LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): ALBERTVILLE – LA PLAGNE

luglio 25, 2025 by Redazione  
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Il Tour non è ancora finito. Se i primi due posti della classifica appaiono oramai “blindatissimi”, ancora apertissima è la lotta per il più basso dei tre gradini del podio finale, con ben tre corridori che possono ambire ad andar ad affiancarsi a Pogacar e Vingegaard. A derimere definitivamente la questione sarà l’ultima tappa di montagna con arrivo in salita a La Plagne.

Lo spettacolo offerto dal Tour 2025 non è ancora terminato. È lampante che oramai nessuno potrà più insidiare nè il primato di Tadej Pogacar, nè la seconda posizione di Jonas Vingegaard, ma il terzo gradino del podio appare al momento alquanto traballante. Il tedesco Florian Lipowitz ieri nel tappone di Courchevel ha dilapidato quasi del tutto il tesoretto di 2 minuti che aveva sul britannico Oscar Onley, ora gli sono rimasti appena 22 secondi di vantaggio e nella lotta per il podio potrebbe anche inserirsi lo sloveno Primoz Roglic, che a Lipowitz deve recuperare quasi 2 minuti. A mettere la parola “fine” su questa questione ci penserà oggi l’ultima frazione d’alta montagna, che non è definibile tappone per via del suo chilometraggio contenuto ma che non sarà meno impegnativa di quella terminata sul Col de la Loze. Si suol dire che nella botte piccola c’è il vino buono e quello offerto dai 95 Km della tappa di La Plagne potrebbe dare alla testa a causa degli oltre 3430 metri di dislivello concentrati in poco spazio. Va anticipato che si gareggerà su di un tracciato accorciato di 35 Km rispetto al percorso originariamente previsto a causa di un focolaio di dermatite nodulare che ha colpito un’allevamento situato nei pressi del Col de Saisies, il secondo dei 5 GM previsti. In seguito all’abbattimento delle bestie le autorità locali temevano una protesta degli allevatori e per scongiurare eventuali blocchi alla corsa si è deciso di evitare il passaggio sul Saisies e così tagliare anche la prima ascesa, la Côte d’Héry-sur-Ugine (11.3 Km al 5.1%). Percorsi i primi 18 Km i corridori si ritrovenno così subito ai piedi del Col du Prè, salita “fuori categoria” che il Tour ha scoperto soltanto in tempi recenti (prime scalate nel 2016 e nel 2021) e i cui 12.6 Km al 7.8% – con gli ultimi 7.6 Km al 9.2% – costituiscono una variante al tratto iniziale del Cormet de Roselend, del quale se ne percorrerano gli ultimi 6 Km (al 6.5% di media) scollinando a 1966 metri sul livello del mare. Come già avvenuto ieri, oggi quota 2000 sarà raggiunta e superata (anche se per solo una cinquantina di metri) al termine dell’ascesa conclusiva diretta alla stazione di sport invernali di La Plagne, altra meta che il Tour è andato a riscoprire dopo un lungo periodo di lontanza: era dal 2002 che la Grande Boucle non affrontava i 19.3 Km al 7.2% che decreteranno chi avrà l’onore di sfilare in pompa magna sugli Champs-Élysées accanto a Pogacar e Vingegaard.

METEO TOUR

Albertville: pioggia debole (0.1 mm), 22°C (percepiti 24°C), vento moderato da O (6-28 Km/h), umidità al 62%
Bourg-Saint-Maurice (Km 97.2): pioggia debole (0.2 mm), 18°C, vento moderato da SO (3-29 Km/h), umidità al 78%
La Plagne: pioggia debole (0.5 mm), 10°C, vento moderato da O (5-32 Km/h), umidità al 81%

GLI ORARI DEL TOUR

13.15: inizio diretta su Eurosport
14.30: partenza da Albertville
15.00: inizio diretta su Rai2
15.10-15.25: inizio salita Pré
15.35-15.55: GPM del Col du Pré
15.55-16.20: GPM del Cormet de Roselend
16.35-17.00: inizio salita finale
17.15-17.50: arrivo a La Plagne

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79666

RASSEGNA STAMPA

Italia

O’Connor trionfa a Courchevel. A Pogacar bastano 400 metri: stacca Vingegaard e blinda il Tour

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Kraljevska zmaga Avstralca, Pogi drugi – Tadeju Pogačarju je ušla zmaga, a je dobil kraljevsko bitko (Vittoria reale per l’australiano, Pogi secondo – Tadej Pogačar ha mancato la vittoria, ma ha vinto la battaglia reale)

Delo

Danimarca

Pogacar er i den grad hverken væk eller død. Han er derimod den bedste (Pogacar non è né andato né morto. Al contrario, è il migliore)

Politiken

Francia

O’Connor au sommet, Pogacar grappille encore – Martinez sanctionné au classement de la montagne
(O’Connor in vetta, Pogacar guadagna ancora terreno – Martinez penalizzato nella classifica della montagna)

L’Équipe

Onley lays down marker and O’Connor takes stage but Pogacar keeps grip on yellow (Onley mette il marcatore e O’Connor prende la tappa ma Pogacar mantiene la presa sulla maglia gialla)

The Guardian

Spagna

O’Connor aprovecha la tregua de Vingegaard y Pogacar (O’Connor approfitta della tregua tra Vingegaard e Pogacar)

AS

Portogallo

Na “etapa rainha” do Tour, Pogacar reforçou o seu reinado (Nella “tappa regina” del Tour, Pogacar ha rafforzato il suo dominio)

Público

Belgio

Jonas Vingegaard gokt maar verliest op Col de la Loze, beresterke Ben O’Connor wint de koninginnenrit in de Tour (Jonas Vingegaard ci prova ma perde sul Col de la Loze, il fortissimo Ben O’Connor vince la tappa regina del Tour)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Koninginnenrit voor Ben O’Connor, Tadej Pogacar neemt revanche op de Col de la Loze (Tappa regina per Ben O’Connor, Tadej Pogacar si prende la rivincita sul Col de la Loze)

De Telegraaf

Germania

Lipowitz rettet auf Königsetappe Rang drei – Pogacar vor Vingegaard (Lipowitz salva il terzo posto nella tappa regina – Pogacar davanti a Vingegaard)

Kicker

USA

Pogačar withstands Vingegaard’s attacks to keep yellow jersey after Tour’s monster mountain stage (Pogačar resiste agli attacchi di Vingegaard e conserva la maglia gialla dopo la mostruosa tappa di montagna del Tour)

The Washington Post

Colombia

Vingegaard puso contra la pared a Pogacar en descomunal etapa 18 del Tour de Francia; Einer Rubio, brillante (Vingegaard ha messo Pogacar alle strette in una tremenda 18a tappa del Tour de France; Einer Rubio, brillante)

El Tiempo

Australia

Australian O’Connor storms to brilliant Tour stage win (L’australiano O’Connor conquista una brillante vittoria di tappa al Tour)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della diciottesima tappa

1° Edward Theuns
2° Simone Consonni a 2′15″
3° Matej Mohorič a 2′29″
4° Dylan Groenewegen a 2′51″
5° Jordi Meeus a 2′58″

Classifica generale

1° Jordi Meeus
2° Simone Consonni a 1′05″
3° Edward Theuns a 2′12″
4° Fabian Lienhard a 5′24″
5° Yevgeniy Fedorov a 6′51″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

17 LUGLIO 1985 – 18a TAPPA (1a SEMITAPPA): LUZ-SAINT-SAUVEUR – COL D’AUBISQUE (52.5 Km)
17 LUGLIO 1985 – 18a TAPPA (2a SEMITAPPA): LARUNS – PAU (83.5 Km)

HINAULT SUPERA L’ULTIMO ESAME

Finite le montagne dei Pirenei senza danni per il francese – Canins, solo 3 tappe poi il trionfo a Parigi

Roche gli ha portato via 1′30″ nella prima semitappa dell’Aubisque, ma il leader non ha problemi – Nella seconda frazione successo di Régis Simon – Visentini perde ancora

La Plagne e l’altimetria della diciannovesima tappa (wikipedia)

La Plagne e l’altimetria della diciannovesima tappa (wikipedia)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): VIF – COURCHEVEL (Col de la Loze)

luglio 24, 2025 by Redazione  
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Gran finale alpino per il Tour de France 2025 che tra oggi e domani proporrà più di 10000 metri di dislivello complessivi, la fetta più grande dei quali dovrà essere “digerita” questo pomeriggio durante il tappone del Col de la Loze.

Se c’è una tappa che l’attuale leader della classifica Tadej Pogacar teme particolarmente, questa è con certezza quella che si disputerà oggi tra il piccolo comune di Vif e il Col de la Loze, “tetto” dell’edizione 2025 del Tour dall’alto dei suoi 2304 metri sul livello del mare. Lo sloveno in maglia gialla la teme non soltano perchè è la più dura tra quelle previste quest’anno – con quasi 5640 metri di dislivello da superare – ma soprattutto perchè salendo verso il Col de la Loze nel 2023 incappò in una delle sue più brutte (e pochissime) crisi della sua carriera, che lo portò a tagliare il traguardo di Courchevel quasi 6 minuti dopo l’arrivo del rivale Jonas Vingegaard. E quella tappa era, nel complesso, meno impegnativa (ma non di tantissimo) rispetto a quella che si dovrà affrontare oggi e che prevede oltre all’ascesa finale due mitici colli del Tour, il Glandon e la Madeleine. Ai piedi del primo si giungerà a 40 Km dalla partenza da Vif, salendovi poi dal versante meridionale, che tra i due possibili è quello apparentemente più pedalabile perchè i suoi 22 Km presentano una pendenza media del 5.1%, dato diluito da due sensibili contropendenze tra le quali si inseriscono un primo tratto di quasi 6 Km al 8.2%, un secondo di 6.6 Km all’8% e quello conclusivo di 2.6 Km al 7.3%. Più compatta è la successiva Madeleine, 19.3 Km al 7.8%, in cima al quale si toccano i 1986 metri di quota, da sempre “pompati” sulle altimetrie ufficiali che le attribuisce un’erronea altitudine di 2000 metri esatti. In realtà tale “livello” sarà oggi superato solo in occasione dell’ascesa finale, che sarà affrontata dal versante opposto rispetto a quello della crisi di Pogacar del 2023, che era più lungo e difficile: sono comunque 26.5 Km al 6.4% che, collocati al termine di una tappa così “pregna” di difficoltà, potrebbero far fare le capriole al contrario a fior di corridori. E Pogacar a tutte le ragioni per temerla, anche senza andare a ripescare quel precedente che preferirebbe dimenticare

METEO TOUR

Vif: parzialmente nuvoloso, 20°C, vento moderato da N (8-28 Km/h), umidità al 74%
Le Verney – inizio salita Col du Glandon (Km 39.6): pioggia debole (0.2 mm), 19°C, vento moderato da O (5-27 Km/h), umidità al 79%
Saint-Colomban-des-Villards – discesa dal Col du Glandon (Km 71.9): pioggia debole (0.3 mm), 16°C, vento moderato da NO (7-27 Km/h), umidità al 74%
Saint-François-Longchamp – salita al Col de la Madeleine (Km 96.5): pioggia debole (0.4 mm), 14°C, vento moderato da NO (6-29 Km/h), umidità al 77%
Brides-les-Bains – inizio salita finale (Km 144.2): pioggia debole (0.6 mm), 18°C, vento moderato da NO (5-25 Km/h), umidità al 84%
Courchevel (Km 165.7): pioggia debole (0.3 mm), 15°C, vento moderato da NO (3-27 Km/h), umidità al 83%

GLI ORARI DEL TOUR

11.45: inizio diretta su Eurosport
12.20: partenza da Vif
12.50-13.00: traguardo volante di Rioupéroux
13.15-13.25: inizio salita Glandon
14.05-14.25: GPM del Col du Glandon
14.30-14.50: inizio salita Madeleine
14.45: inizio diretta su Rai2
15.20-15.50: GPM del Col de la Madeleine
16.05-16.40: inizio salita finale
17.15-17.50: arrivo al Col de la Loze

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

OGGI FOTORICOGNIZIONE NON PRESENTE

RASSEGNA STAMPA

Italia

Freccia Milan sotto il diluvio di Valence: sempre più maglia verde. Pogacar resta in giallo

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Italijanski orjak pred Pogačarjem obvaroval zeleno majico (Il gigante italiano ha difeso la maglia verde contro Pogačar)

Delo

Danimarca

Dramatisk styrt i fronten af feltet. Dansker får tredjeplads (Drammatico incidente in testa al gruppo. Il danese conquista il terzo posto)

Politiken

Francia

Milan s’extirpe du chaos pour s’imposer une deuxième fois (Milan esce dal caos e vince per la seconda volta)

L’Équipe

Pogacar backlash builds while Milan wins crash-strewn stage 17 sprint (Cresce la reazione di Pogacar mentre Milan vince la volata della 17ª tappa costellata di incidenti)

The Guardian

Irlanda

Ben Healy remains ninth after Jonathan Milan sprints to stage win to strengthen grip on Tour de France green jersey (Ben Healy rimane nono dopo che Jonathan Milan scatta verso la vittoria di tappa per rafforzare la presa sulla maglia verde del Tour de France)

Irish Independent

Spagna

Milan triunfa en el caos (Milan trionfa nel caos)

AS

Portogallo

Jonathan Milan aproveitou queda para ganhar 17.ª etapa do Tour (Jonathan Milan ha approfittato di una caduta per vincere la 17a tappa del Tour)

Público

Belgio

Jordi Meeus komt net tekort: Jonathan Milan sprint in gietende regen naar tweede ritzege in Tour, Tim Merlier opgehouden door val (Jordi Meeus non ce la fa: Jonathan Milan vola verso la seconda vittoria di tappa del Tour sotto una pioggia battente, Tim Merlier fermato dalla caduta)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Jonathan Milan snelt in chaotische slotfase naar nieuwe zege in Tour de France, finale ontsierd door valpartij /(Jonathan Milan corre verso una nuova vittoria nella caotica fase finale del Tour de France, finale rovinato da una caduta)

De Telegraaf

Germania

Heftiger Sturz im Finale: Milan gewinnt chaotischen Sprint (Brutta caduta nel finale: Milan vince una volata caotica)

Kicker

USA

Italian sprinter Milan powers to 2nd stage win at Tour de France, Pogačar maintains lead (Il velocista italiano Milan conquista la seconda vittoria di tappa al Tour de France, Pogačar mantiene il comando)

The Washington Post

Colombia

Tadej Pogacar se defendió de Jonas Vingegaard en la etapa 17 del Tour de Francia con lluvia y caídas (Tadej Pogacar si è difeso da Jonas Vingegaard nella tappa 17 del Tour de France, caratterizzata dalla pioggia e da un incidente)

El Tiempo

Australia

Milan wins Tour’s 17th stage, Pogacar retains yellow (Milan vince la 17a tappa del Tour, Pogacar mantiene la maglia gialla)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa

1° Louis Barré
2° Roel van Sintmaartensdijk s.t.
3° Luke Plapp a 8″
4° Benjamin Thomas a 27″
5° Valentin Paret-Peintre s.t.

Miglior italiano Vincenzo Albanese a 2′02″

Classifica generale

1° Jordi Meeus
2° Simone Consonni a 1′48″
3° Fabian Lienhard a 3′47″
4° Roel van Sintmaartensdijk a 4′25″
5° Yevgeniy Fedorov a 4′36″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

16 LUGLIO 1985 – 17a TAPPA: TOLOSA – LUZ-ARDIDEN (209.5 Km)

HINAULT SOFFRE, MA NON CEDE – LA CANINS ALLA COPPI

La Maglia gialla in crisi resiste sui Pirenei, mentre fra le donne è sempre più schiacciante il dominio dell’italiana

Vince lo spagnolo Delgado e Bernard perde 1′15″ su LeMond e sugli irlandesi Roche e Kelly – Oggi l’Aubisque – L’azzurra irresistibile in salita ha staccato di 9′13″ la francese Longo

Il tratto terminale del Col de la Loze da Courchevel e l’altimetria della diciottesima tappa (it.routedesgrandesalpes.com)

Il tratto terminale del Col de la Loze da Courchevel e l’altimetria della diciottesima tappa (it.routedesgrandesalpes.com)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): BOLLÈNE – VALENCE

luglio 23, 2025 by Redazione  
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Penultima occasione per i velocisti prima della tappa conclusiva di Parigi. Ma quest’anno il tradizionale circuito finale degli Champs-Élysées è stato indurito inserendo la salita verso Montmartre e, per questo motivo, per diversi sprinter questa di Valence sarà l’estrema occasione per imporsi

Dopo il Ventoux il Tour ha in programma altre due impegnative tappe disegnate sulle strade della catena alpina, ma dovremmo attendere ventiquattrore prima di rivedere i big della classifica impegnati in salita. Oggi andrà in scena una tappa di trasferimento adatta ai velocisti, sulla carta la penultima ma che per diversi sprinter potrebbe rivelarsi l’ultima a disposizione. Quest’anno, infatti, l’organizzazione ha deciso di indurire il percorso della tappa conclusiva di Parigi inserendo nel tradizionale circuito dei Campi Elisi la salita di Montmartre e sicuramente, considerata la vicinanza al traguardo, taglierà fuori dai giochi diversi velocisti. Così alcuni degli sprinter rimasti in gara avranno già messo una croce rossa sul traguardo nella capitale e oggi le loro formazioni venderanno cara la pelle per permettere ai loro uomini di andare a segno sul traguardo di Valence. Le agevolerà il percorso perchè la tappa che terminerà nel capoluogo del dipartimento della Drôme presenta un tracciato caratterizzato da salite pedalabili e piazzate lontano dal traguardo. La più “difficile” sarà il Col du Pertuis, poco meno di 4 Km al 5.1% che s’incontreranno a 66 Km dalla partenza, mentre una volta superati i 4 Km alla 3.5% del Col de Tartaiguille davanti si avranno ancora circa 45 Km da percorrere per andare al traguardo. Le uniche noie potrebbero arrivare dal vento – se la Visma vorrà tentare di approfittarne per “innescare” i temuti ventagli – e dalla pioggia, che dovrebbe cadere, seppur debolmente, sulla corsa nella seconda metà della diciassettesima tappa.

METEO TOUR

Bollène: parzialmente nuvoloso, 27°C, vento moderato da NO (13-34 Km/h), umidità al 45%
Roche-Saint-Secret-Béconne (Sprint – Km 47.9): parzialmente nuvoloso, 26°C, vento moderato da N (7-31 Km/h), umidità al 47%
Cléon-d’Andran (Km 96.1): pioggia debole (0.6 mm), 26°C, vento moderato da O (10-23 Km/h), umidità al 47%
Valence : pioggia debole (0.7 mm), 23°C (percepiti 24°C), vento moderato da O (9-29 Km/h), umidità al 65%

GLI ORARI DEL TOUR

13.15: inizio diretta su Eurosport
13.50: partenza da Bollène
14.45: inizio diretta su Rai2
14.50-14.55: traguardo volante di Roche-Saint-Secret-Béconne
15.10-15.20: GPM del Col du Pertuis
16.15-16.30: GPM del Col de Tartaiguille
17.10-17.30: arrivo a Valence

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79662

RASSEGNA STAMPA

Italia

Mont Ventoux: show Pogacar-Vingegaard, ma Tadej resta in giallo. Vince Paret-Peintre

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Paret-Peintre je junak Ventouxa. Pogačar spet pred Vingegaardom (Paret-Peintre è l’eroe del Ventoux. Pogačar di nuovo davanti a Vingegaard)

Delo

Danimarca

Kæmpe drama på Mont Ventoux med fransk sejr og stærk præstation af Vingegaard (Grande dramma sul Mont Ventoux con la vittoria francese e la prestazione eccellente di Vingegaard)

Politiken

Francia

Le chef-d’œuvre de Paret-Peintre – Paret-Peintre : «Ce n’était pas le plan !» – L’histoire contrariée de Van der Poel sur la Grande Boucle (Il capolavoro di Paret-Peintre – Paret-Peintre: “Non era questo il piano!” – La storia frustrata di Van der Poel al Tour de France)

L’Équipe

Paret-Peintre stays ice-cool on Mont Ventoux for famous French win (Paret-Peintre mantiene il sangue freddo sul Mont Ventoux per la famosa vittoria francese)

The Guardian

Irlanda

Ireland’s Ben Healy denied Tour de France stage victory by a bike length in dramatic finish on Mont Ventoux – Mathieu van der Poel forced to abandon Tour de France with pneumonia (Negato il successo per la lunghezza di una bicicletta all’irlandese Ben Healy in un finale drammatico sul Mont Ventoux – Mathieu van der Poel costretto ad abbandonare il Tour de France a causa di una polmonite)

Irish Independent

Spagna

Los españoles en el Tour: Enric Mas roza la victoria en el Mont Ventoux – Enric Mas sucumbe con honor – Van der Poel, con neumonía, abandona el Tour de Francia (Gli spagnoli al Tour: Enric Mas sfiora la vittoria sul Mont Ventoux – Enric Mas soccombe con onore – Van der Poel, affetto da polmonite, abbandona il Tour de France

AS

Portogallo

Valentin Paret-Peintre oferece primeira vitória à França no Tour 2025 (Valentin Paret-Peintre regala alla Francia la prima vittoria al Tour 2025)

Público

Belgio

Fransman Paret-Peintre bezorgt Soudal Quick-step legendarische zege op de Mont Ventoux, Pogacar weerstaat aanvallen van Vingegaard (Il francese Paret-Peintre regala alla Soudal Quick-Step una vittoria leggendaria sul Mont Ventoux, Pogacar resiste agli attacchi di Vingegaard)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Paret-Peintre grijpt na geweldige finale ritzege in Tour op mythische Mont Ventoux, Pogacar weerstaat aanvallen Vingegaard – Tadej Pogacar verbreekt 21 jaar oud (en illuster) record van Iban Mayo op de Mont Ventoux en duikt onder de 55 minuten – Mathieu van der Poel stapt met longontsteking uit de Tour de France: ’Dit doet heel veel pijn’ (Paret-Peintre conquista la vittoria dopo una fantastica tappa finale del Tour sul mitico Mont Ventoux, Pogacar resiste agli attacchi di Vingegaard – Tadej Pogacar batte il record di Iban Mayo, risalente a 21 anni fa (e illustre) sul Mont Ventoux, tuffandosi in meno di 55 minuti – Mathieu van der Poel si ritira dal Tour de France per polmonite: “Mi fa molto male”)

De Telegraaf

Norvegia

Etterlengtet fransk seier på tøff Tour de France-etappe – Tobias Halland Johannessen ført bort i ambulanse etter målgang: –⁠ Føler seg mye bedre (Vittoria francese tanto attesa in una tappa difficile del Tour de France – Tobias Halland Johannessen portato via in ambulanza dopo aver terminato: –⁠ Mi sento molto meglio)

Verdens Gang

Germania

Pogacar pariert Attacken am Ventoux – Lipowitz verteidigt dritten Platz – Van der Poel steigt mit Lungenentzündung bei der Tour aus (Pogacar respinge gli attacchi sul Ventoux – Lipowitz difende il terzo posto – Van der Poel si ritira dal Tour per polmonite)

Kicker

USA

Paret-Peintre wins Tour de France stage on Mont Ventoux, where Pogačar deals Vingegaard another blow – Mathieu van der Poel pulls out of Tour de France with pneumonia (Paret-Peintre vince la tappa del Tour de France sul Mont Ventoux, dove Pogačar assesta un altro colpo a Vingegaard – Mathieu van der Poel si ritira dal Tour de France con una polmonite)

The Washington Post

Colombia

Impresionante actuación de Santiago Buitrago en otra batalla campal con Pogacar y Vingegaard en el Tour de Francia (L’impressionante prestazione di Santiago Buitrago in un’altra accesa battaglia con Pogacar e Vingegaard al Tour de France)

El Tiempo

Australia

Enfin! A French stage winner in the Tour de France (Finalmente! Un vincitore di tappa francese al Tour de France)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della sedicesima tappa

1° Thomas Gachignard
2° Arnaud Démare a 32″
3° Dylan Groenewegen a 2′19″
4° Arnaud De Lie a 2′56″
5° Simone Consonni s.t.

Classifica generale

1° Jordi Meeus
2° Simone Consonni a 1′54″
3° Fabian Lienhard a 3′53″
4° Yevgeniy Fedorov a 4′42″
5° Edward Theuns a 5′16″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

15 LUGLIO 1985 – 16a TAPPA: AURILLAC – TOLOSA (247 Km)

OGGI HINAULT SUI PIRENEI

Vittoria solitaria di Vichot dopo 209 km di fuga – Si aspetta l’attacco dell’azzurra Canins

Test decisivo per la Maglia Gialla sul Tourmalet – Bontempi ieri ha vinto lo sprint per il terzo posto – Ritirati Leali, Caroli e Cassani – Tappa di montagna anche per le donne

Il Kiosque Peynet di Valence e l’altimetria della diciassettesima tappa (francerent.com)

Il Kiosque Peynet di Valence e l’altimetria della diciassettesima tappa (francerent.com)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): MONTPELLIER – MONT VENTOUX

luglio 22, 2025 by Redazione  
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È arrivato il momento del Ventoux, una delle salite più attese dagli appassionati che già pregustano lo spettacolo che offrirà il “Gigante della Provenza”, agonistico e naturale

La settimana conclusiva del Tour si apre con il botto, con l’arrivo in cima a una delle montagne più iconiche non solo del Tour, ma anche dell’intera Francia. Avrete già capito che stiamo parlando del Mont Ventoux, il “Gigante della Provenza”, salita inizialmente scoperta dalle quattro ruote, sede di una cronoscalata automobilistica organizzata dal 1902 al 1976 e ideata dal quotidiano sportivo L’Auto-Vélo, la medesima testata che l’anno successivo inventerà il Tour de France. Per vedere la Grande Boucle su quella strada bisognerà attendere fino al 1951, quando nella tappa Montpellier – Avignone per la prima volta fu proposta una salita che già s’impone all’attenzione per i suoi numeri, che parlando di 15.6 Km d’ascesa all’8.7%, già da soli bastanti a farne un richiamo irresistibile per gli scalatori. A renderla ancora più dura, unica e suggestiva è la spettacolare scenografia del finale perchè sopra i 1400 metri la vegetazione scompare e fino ai 1900 metri dell’osservatorio, ai cui piedi si conclude l’ascesa, si pedala immersi nel candore delle pietraie calcaree che costituiscono il primo biglietto da visita del Ventoux. L’altro è costituito per l’appunto dal vento – anche se l’origine del toponimo nulla a che fa fare con Eolo poichè deriva dal termine pregallico “ventur”, che significa “colui che si vede da lontano” – che spesso ha messo a dura prova le strutture dell’arrivo, costringendo nel 2016 l’organizzione ad annullare la parte finale della scalata. Quando manca, il vento, è sostituito da un implacabile sole il cui calore viene riverberato dalle pietraie ed è in questo scenario che il 13 luglio del 1967 si consumò a poco più di un chilometro dalla vetta il dramma del britannico Tom Simpson, che lassù perse la vita dopo esser collassato per un mix di anfetamine e caldo: quel giorno, nonostante l’alta quota, sul Ventoux la colonnina di mercurio raggiunse i 35°C.
Tornando al vento oggi potrebbe entrare in scena molto prima dell’ascesa finale perchè folate fin quasi a 35 Km/h sono attese anche nella fase pianeggianti che precederanno il Ventoux, terreno dove la Visma di Vingegaard, squadra bene attrezzata nelll’apertura dei famigerati ventagli, potrebbe tentare di rompere il gruppo per mettere alla frusta gli UAE di Pogacar e far arrivare lo sloveno affaticato all’appuntamento con il “Monte Calvo”

METEO TOUR

Montpellier: cielo sereno, 27°C, vento moderato da NO (6-22 Km/h), umidità al 44%
Domessargues (Km 44.8): nubi sparse, 27°C, vento moderato da N (5-22 Km/h), umidità al 43%
Châteauneuf-du-Pape (Sprint – Km 112.4): nubi sparse, 27°C, vento moderato da N (15-35 Km/h), umidità al 41%
Bédoin (Km 149.2): nubi sparse, 26°C, vento moderato da NO (18-44 Km/h), umidità al 38%
Mont Ventoux: cielo sereno, 13°C, vento moderato da NO (17-25 Km/h), umidità al 41%

GLI ORARI DEL TOUR

12.00: inizio diretta su Eurosport
12.40: partenza da Montpellier
14.00: inizio diretta su Rai2
15.05-15.25: traguardo volante di Châteauneuf-du-Pape
16.00-16.25: inizio salita finale
16.40-17.15: arrivo sul Mont Ventoux

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79629

RASSEGNA STAMPA

Italia

Tour de France, a Carcassonne è il giorno di Wellens. Pogacar resta in giallo

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Pogačarjev pomočnik Wellens je sam bežal 43 kilometrov in zmagal – Tudi Pogačarjevi pomočniki močnejši od Vingegaardovih (Il gregario di Pogačar, Wellens, ha corso da solo 43 chilometri e ha vinto – Anche i gregari di Pogačar sono più forti di quelli di Vingegaard)

Delo

Danimarca

Pogacars hjælperytter vinder dagens etape (Il corridore di supporto di Pogacar vince la tappa odierna)

Politiken

Francia

Wellens et UAE Team Emirates à la fête, Alaphilippe 3e – Alaphilippe pensait avoir remporté la 15e étape (Wellens e l’UAE Team Emirates festeggiano, Alaphilippe 3° – Alaphilippe pensava di aver vinto la 15a tappa)

L’Équipe

Wellens goes solo to win stage 15 amid Alaphilippe confusion (Wellens vince da solo la tappa 15 tra la confusione di Alaphilippe)

The Guardian

Irlanda

Ben Healy stays in top 10 as Tadej Pogacar retains yellow jersey (Ben Healy rimane nella top 10 mentre Tadej Pogacar conserva la maglia gialla)

Irish Independent

Spagna

Los compañeros de Pogacar también ganan – Iván Romeo, entre lágrimas en meta: “Tengo mucha rabia” (Vincono anche i colleghi di Pogacar – Iván Romeo, in lacrime al traguardo: “Sono così arrabbiato”)

AS

Portogallo

Tim Wellens completa trilogia em grandes Voltas ao ganhar 15.ª etapa do Tour (Tim Wellens completa la trilogia dei grandi giri vincendo la tappa 15 del Tour)

Público

Belgio

Nu al Belgische feestdag in de Tour: nationaal kampioen Tim Wellens wint na fabuleuze solo in Carcassonne, Victor Campenaerts knap tweede (Già vacanza belga al Tour: il campione nazionale Tim Wellens vince dopo un favoloso assolo a Carcassonne, Victor Campenaerts ottimo secondo)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Weer succes voor team van Tadej Pogacar: UAE-renner Tim Wellens soleert naar ritzege in Tour de France (Altro successo per la squadra di Tadej Pogacar: il corridore della UAE Tim Wellens conquista in solitaria la vittoria di tappa al Tour de France)

De Telegraaf

Norvegia

Belgisk solotriumf (Trionfo solitario belga)

Verdens Gang

Germania

Wellens gewinnt – Schreckmoment für Lipowitz (Vince Wellens – Momento spaventoso per Lipowitz)

Kicker

USA

Wellens wins Tour de France 15th stage, teammate Pogačar maintains grip on yellow jersey (Wellens vince la 15a tappa del Tour de France, il compagno di squadra Pogačar mantiene la maglia gialla)

The Washington Post

Colombia

Tadej Pogacar y el UAE Emirates no deja ‘títere con cabeza’: salvaje dominio en la etapa 15 del Tour de Francia (Tadej Pogacar e gli Emirati Arabi Uniti non lasciano nulla di intentato: dominio selvaggio nella 15a tappa del Tour de France)

El Tiempo

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della quindicesima tappa

1° Simone Consonni
2° Benjamin Thomas s.t.
3° Tobias Foss s.t.
4° Pascal Ackermann s.t.
5° Vito Braet s.t.

Classifica generale

1° Jordi Meeus
2° Edward Theuns a 1′58″
3° Roel van Sintmaartensdijk a 2′24″
4° Fabian Lienhard a 2′27″
5° Simone Consonni a 2′40″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

14 LUGLIO 1985 – 15a TAPPA: SAINT-ÉTIENNE – AURILLAC (237.5 Km)

HINAULT RESISTE IN TESTA AL TOUR

Malgrado la frattura al naso, il francese giunge in gruppo nella tappa vinta da Chozas – La Canins vuole fare l’en plein

Arrivo solitario dello scalatore iberico, con quasi dieci minuti di vantaggio sul plotone – La Maglia gialla dichiara: «Qualcuno mi credeva morto, ma non mi arrendo per un piccolo guaio» – Domani un severo collaudo sul Tourmalet – Italiani in grave ritardo: solo Visentini con il plotone

L’osservatorio del Mont Ventoux e l’altimetria della sedicesima tappa (www.memoire.dutourisme.fr)

L’osservatorio del Mont Ventoux e l’altimetria della sedicesima tappa (www.memoire.dutourisme.fr)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): MURET – CARCASSONNE

luglio 20, 2025 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Tappa di trasferimento per il Tour, che si accinge poi a affettuare il secondo giorno di riposo alla vigilia dell’arrivo in salita al Mont Ventoux. Oggi, molto probabilmente, andrà in porto la fuga da lontano; più difficile l’arrivo allo sprint in quel di Carcassonne.

“Un’altra domenica sprecata dal Tour de France!”: ecco come potrebbe sbottare oggi l’appassionato di ciclismo. Come una settimana fa il giorno del dì di festa gli organizzatori, anzichè proporrà una frazione decisiva ai fini della classifica, hanno ancora piazzato un’inutile tappa di trasferimento. A differenza di quella terminata a Châteauroux con la vittoria allo sprint di Tim Merlier, stavolta l’epilogo molto probabilmente sarà differente perchè il tracciato che si dovrà percorrere tra Muret e Carcassonne non avrà la fisionimia di un tavolo da biliardo. Per spostarsi tra le due città di tappa si dovranno, infatti, quasi 2300 metri di dislivello e le difficoltà altimetriche inserite nel tracciato potrebbero impedire l’arrivo allo sprint ai piedi della celebre cittadella fortificata. Che si arrivi in volata, a dire il vero, non è del tutto scongiurato, ma per come è stato “confezionato” il tracciato e per le molte energie profuse durante la tre giorni pirenaica le squadre degli sprinter potrebbero far fatica a tenere a bada la fuga di giornata, che oggi più che in altre tappe avrà maggiori possibilità di andare fino al traguardo. Per entrare nelle specifico del tracciato odierno, si dovranno affrontare tre Gran Premi della Montagna, due di terza e uno di seconda categoria, collocati tra il 70° e il 130° Km di gara, con 25 Km da percorrere tra l’ultimo scollinamento e il traguardo. Il principale ostacolo sarà costituito dall’ascesa ai quasi 900 metri del Col de Fontbruno, 15.3 Km al 4.1% in vetta ai quali non saranno assegnati i punti per la classifica degli scalatori per la scelta degli organizzatori di considerare validi come GPM solamente primi 3 Km dell’ascesa, i più difficili per via della loro pensenza media del 9.5%.
Dopo questa 15a frazione il Tour osserverà la sua seconda ed ultima giornata di riposo, alla vigilia del temuto arrivo in salita al Mont Ventoux, un nome che fa paura a tutti, dalla maglia gialla Tadej Pogacar giù giù fino all’ultimo corridore della classifica.

METEO TOUR

Muret: parzialmente nuvoloso, 28°C, vento moderato da NO (16-38 Km/h), umidità al 41%
Villefranche-de-Lauragais (Km 41): parzialmente nuvoloso, 29°C, vento moderato da NO (15-37 Km/h), umidità al 38%
Côte de Sorèze (GPM – Km 86.6): nubi sparse, 29°C, vento moderato da NO (11-30 Km/h), umidità al 43%
Les Martys (Km 136.3): nubi sparse, 26°C, vento moderato da NO (11-33 Km/h), umidità al 46%
Carcassonne: nubi sparse, 32°C (percepiti 31°C), vento moderato da NO (17-39 Km/h), umidità al 32%

GLI ORARI DEL TOUR

13.00: inizio diretta su Eurosport
13.30: partenza da Muret
14.00: inizio diretta su Rai2
14.45-14.55: traguardo volante di Saint-Félix-Lauragais
15.00-15.15: GPM della Côte de Saint-Ferréol
15.25-15.40: GPM della Côte de Sorèze
17.05-17.30: arrivo a Carcassonne

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79564

RASSEGNA STAMPA

Italia

Vingegaard ci prova, ma con questo Pogacar… Arensman vince, Remco va a casa

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Arensmanu etapa, Roglič je že šesti (Arensman vince la tappa, Roglič è già sesto)

Delo

Danimarca

Hollænderen Arensman kupper favoritterne på Tour-bjergetape (L’olandese Arensman batte i favoriti nella tappa di montagna del Tour)

Politiken

Francia

Le grand numéro d’Arensman, Pogacar grignote quelques secondes – Evenepoel jette l’éponge dans le Tourmalet (Il grande numero di Arensman, Pogacar rosicchia qualche secondo – Evenepoel getta la spugna al Tourmalet)

L’Équipe

Arensman holds off Pogacar and Vingegaard for solo stage win in Pyrenees (Arensman supera Pogacar e Vingegaard e vince la tappa in solitaria nei Pirenei)

The Guardian

Spagna

Arensman frena a Pogacar

AS

Portogallo

Pogacar não ganhou a etapa, mas ganhou segundos (Pogacar non ha vinto la tappa, ma ha guadagnato secondi)

Público

Belgio

IJzersterke Thymen Arensman blijft favorieten voor en wint bovenop Superbagnères, Remco Evenepoel stapt uit Tour (Il forte Thymen Arensman rimane davanti ai favoriti e vince a Superbagnères, Remco Evenepoel abbandona il Tour)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Thymen Arensman boekt schitterende etappezege in Tour de France: Nederlander wint loodzware Pyreneeën-rit (Thymen Arensman conquista una splendida vittoria di tappa al Tour de France: l’olandese vince la massacrante tappa dei Pirenei)

De Telegraaf

Norvegia

Arensman seiret da Halland Johannessen gikk «all in» (Arensman ha vinto quando Halland Johannessen è andato “all in”)

Verdens Gang

Germania

Nach Evenepoels Aus: Lipowitz Dritter und im Weißen Trikot (Dopo l’uscita di Evenepoel: Lipowitz terzo e in maglia bianca)

Kicker

USA

Arensman wins Tour de France’s toughest stage after grueling solo effort (Arensman vince la tappa più dura del Tour de France dopo un estenuante sforzo in solitaria)
The Washington Post

Colombia

Tadej Pogacar no ganó la etapa 14 del Tour de Francia: brutal ataque de Vingegaard y retiro de Evenepoel (Tadej Pogacar non è riuscito a vincere la 14a tappa del Tour de France: il brutale attacco di Vingegaard e il ritiro di Evenepoel)

El Tiempo

Australia

Arensman wins toughest stage as Pogacar stretches lead (Arensman vince la tappa più dura, Pogacar allunga)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della quattordicesima tappa

1° Mauro Schmid
2° Dylan Groenewegen s.t.
3° Edward Theuns a 31″
4° Davide Ballerini s.t.
5° Simone Consonni a 41″

Classifica generale

1° Jordi Meeus
2° Mattéo Vercher a 1′40″
3° Edward Theuns a 1′58″
4° Roel van Sintmaartensdijk a 2′24″
5° Fabian Lienhard a 2′27″

Miglior italiano Simone Consonni, 6° a 2′40″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

13 LUGLIO 1985 – 14a TAPPA: AUTRANS – SAINT-ÉTIENNE (179 Km)

HINAULT CADE E SI ROMPE IL NASO – CANINS, MEZZO TOUR È TUO

Forse compromessa per un banale incidente una gara già vinta

Scontro con Andersson* nella volata per il decimo posto, dopo la tappa in cui si è imposto il colombiano Herrera (ferito anche lui per un capitombolo) – Quattro punti di sutura e frattura del setto nasale – La Maglia gialla ripartirà, ma gli sarà difficile respirare

* Errore di stampa del quotidiano torinese, si trattava di Phil Anderson

I Pirenei visti dalla fortificazioni di Carcassonne e l’altimetria della quindicesima tappa (www.payscathare.org)

I Pirenei visti dalla fortificazioni di Carcassonne e l’altimetria della quindicesima tappa (www.payscathare.org)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): PAU – LUCHON-SUPERBAGNÈRES

luglio 19, 2025 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ultima giornata sui Pirenei per il Tour 2025, che oggi proporrà il primo dei tre tapponi inseriti nel tracciato. La tappa proporrà il tradizionale “Giro della morte” prima di recuperare lo storico arrivo in salita a Luchon-Superbagnères, che non veniva affrontato dal 1989

Da qualche anno per il Tour è iniziato una sorta di “girone di recupero”, fase nella quale la Grande Boucle sta andando a riscoprire salite storiche che da parecchio tempo erano parcheggiata in “panchina”. Così nell’edizione del 2023 si è tornati ad affrontare una delle più iconiche ascese della Grande Boucle, quel Puy de Dôme sul quale non si arrivava dal 1988 per problemi logistici, tra mancanza di parcheggi in vetta e la sede stradale molto stretta. Quest’anno, invece, il Tour tornerà ad arrampicarsi verso le stazioni sciistiche della Plagne (ultimo arrivo nel 2002), sulle Alpi, e di Luchon-Superbagnères, che oggi accoglierà l’arrivo dell’ultima frazione pirenaica, il primo dei tre tapponi inseriti nel tracciato di questa edizione. A Superbagnères non si saliva dal 1989 e stavolta i problemi non erano di natura logistica ma “statica”, a causa della fragilità di un ponte ad inizio ascesa che non presentava problemi per gli autobus turistici ma che non avrebbe retto all’urto con i pesanti mezzi di una carovana che nel corsi dei decenni è divenuta sempre più mastodontica. In tempi recenti è stato costruito un nuovo ponte accanto al precedente e questo ha consentito al Tour di tornare ad inserire nel tracciato questa salita di 12.7 Km al 7.5%, che non presenta comunque le pendenze estreme del Puy de Dôme – i cui ultimi 4 Km salgono all’11.8% medio – e che ha in comune con il celebre vulcano il numero di arrivi di tappa finora disputati lassù, 6 a testa. Il primo a iscrivere il suo nome su questo traguardo fu il vincentino Imerio Massignan, che nel 1961 si impose mentre infuriava un vero e proprio uragano che rischiò di far collassare lo striscione dell’arrivo; l’anno successivo qui vinse lo spagnolo Federico Bahamontes, nel 1971 il suo connazionale José Manuel Fuente, nel 1979 Bernard Hinault, nel 1986 Greg LeMond e nel 1989 Robert Millar: un parterre de roi che rende particolarmente “nobile” questa traguardo, quest’anno proposto al termine di una tappa che nei chilometri precedenti proporrà il cosiddetto “giro della morte”. Così fu soprannominata, all’epoca del ciclismo eroico, l’infilata di colli Aubisque-Tourmalet-Aspin-Peyresourde, che quest’anno sarà proposta proprio in questo senso di marcia, ma senza l’Aubisque. Il primo colle di giornata sarà così il Tourmalet, che s’incontererà a 70 Km dalla partenza da Pau e che sarà affrontato dal suo versante più impegnativo, 19 Km al 7.4% per arrivare sino ai 2115 metri sul livello del mare. Più semplice sarà il successivo Col d’Aspin, unico GPM di 2a categoria al termine di 5 Km d’ascesa al 7.4%, poi si ricalcherà un tratto della cronoscalata di ieri al momento d’approcciare il Col de Peyresourde (7.1 Km al 8.1%). Alla fine di questa dura giornata i corridori avranno coperto un totale di quasi 44 Km di salita, per un dislivello complessivo di 5020 metri: teoricamente c’è lo spazio per un altro numerone di Pogacar, ma con un percorso così complicato anche un corridore come lo sloveno deve stare attento a non commettere passi falsi, memore anche delle pesantissime crisi che lo stesso ha patito sotto i colpi degli avversari nei tapponi del Col du Granon nel 2022 e del Col de la Loze nel 2023

METEO TOUR

Pau: cielo coperto, 20°C, vento moderato da O (9-23 Km/h), umidità al 78%
Lourdes (Km 37.3): cielo coperto, 20°C, vento moderato da O (7-23 Km/h), umidità al 73%
Esquièze-Sère (sprint – Km 70.1): pioggia debole (0.2 mm), 21°C, vento moderato da N (6-28 Km/h), umidità al 82%
Col du Tourmalet (GPM – Km 89.5): pioggia debole (0.3 mm), 14°C, vento moderato da N (7-23 Km/h), umidità al 91%
Col de Peyresourde (Km 150.1): pioggia debole (0.4 mm), 15°C, vento moderato da N (7-25 Km/h), umidità al 87%
Luchon-Superbagnères: pioggia debole (0.3 mm), 16°C, vento moderato da N (7-28 Km/h), umidità al 80%

GLI ORARI DEL TOUR

11.45: inizio diretta su Eurosport
12.15: partenza da Pau
13.45-14.00: traguardo volante di Esquièze-Sère e inizio salita del Tourmalet
14.10: inizio diretta su Rai2
14.35-14.55: GPM del Col du Tourmalet
15.20-15.45: GPM del Col d’Aspin
16.10-16.45: GPM del Col de Peyresourde
16.35-17.10: inizio salita finale
17.05-17.45: arrivo a Luchon-Superbagnères

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79515

RASSEGNA STAMPA

Italia

Pogacar “stile 007″ domina pure la cronoscalata. Crollo Remco, si salva Vingegaard

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Pogačarju še četrta etapna zmaga, Roglič odličen tretji (Pogačar conquista la quarta vittoria di tappa, Roglič ottimo terzo)

Delo

Danimarca

Pogacar vinder enkeltstarten suverænt – stærk Vingegaard indhenter Evenepoel og bliver 2′er (Pogacar vince in modo convincente la cronometro – il forte Vingegaard raggiunge Evenepoel e diventa 2°)

Politiken

Francia

La démonstration du patron – Pogacar meilleur temps sur le plat avec son vélo traditionnel (La dimostrazione del capo – Pogacar ha fatto registrare il miglior tempo in pianura con la sua bici tradizionale)

L’Équipe

Regno Unito

Pogacar pulls more than four minutes clear with stage 13 victory (Pogacar conquista la vittoria nella 13a tappa con oltre quattro minuti di vantaggio)

The Guardian

Irlanda

‘I almost blew up in the end’ – Stunning time-trial display stretches Tadej Pogacar’s lead in Tour de France (”Alla fine ho quasi perso la testa” – La straordinaria prestazione a cronometro allunga il vantaggio di Tadej Pogacar al Tour de France)

Irish Independent

Spagna

Pogacar da la puntilla (Pogacar dà il colpo di grazia)

AS

Portogallo

Mais um dia de Tour, mais um dia para Pogacar (Un altro giorno di Tour, un altro giorno per Pogacar)

Público

Belgio

Niks aan te doen: Tadej Pogacar is opnieuw veruit de sterkste en wint klimtijdrit, Vingegaard snelt teleurstellende Evenepoel nog voorbij in slotmeters (Non c’è più niente da fare: Tadej Pogacar è di nuovo di gran lunga il più forte e vince la cronoscalata, Vingegaard supera il deludente Evenepoel negli ultimi metri)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Tadej Pogacar trekt Tour de France nog verder naar zich toe: Sloveen heerst in klimtijdrit naar Peyragudes (Tadej Pogačar allunga sul Tour de France: lo sloveno domina la cronometro di Peyragudes)

De Telegraaf

Norvegia

Pogacar tok nok en seier da Halland Johannessen tapte terreng (Pogačar ha ottenuto un’altra vittoria mentre l’Halland Johannessen ha perso terreno)

Verdens Gang

Germania

Pogacar gewinnt auch das Bergzeitfahren – Lipowitz schnuppert am Podium (Pogacar vince anche la cronometro in montagna – Lipowitz annusa il podio)

Kicker

USA

Pogačar crushes rivals in brutal uphill time trial, solidifies Tour de France lead (Pogačar schiaccia i rivali in una brutale cronometro in salita e consolida la leadership al Tour de France)

The Washington Post

Colombia

Tadej Pogacar está intratable en el Tour de Francia: ganó la etapa 13, la cronoescalada, y tiene el título en el bolsillo (Tadej Pogacar è inarrestabile al Tour de France: ha vinto la 13a tappa, la cronoscalata, e ha il titolo in tasca)

El Tiempo

Australia

‘Happy’ Plappy shines at Tour as Pogacar reigns supreme (’Happy’ Plappy brilla al Tour mentre Pogacar regna sovrano)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della tredicesima tappa

1° Luka Mezgec
2° Tim Merlier a 63 centesimi di secondo
3° Elmar Reinders a 19″
4° Arnaud Démare a 29″
5° Biniam Girmay a 34″

Miglior italiano Gianni Moscon, 23° a 1′41″

Classifica generale

1° Mattéo Vercher
2° Jordi Meeus a 5′16″
3° Roel van Sintmaartensdijk a 7′00″
4° Fabian Lienhard a 7′16″
5° Edward Theuns a 8′34″

Miglior italiano Simone Consonni, 6° a 9′06″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

11 LUGLIO 1985 – 13a TAPPA: CIRCUITO DI VILLARD-DE-LANS (cronometro individuale, 31.8 Km)

BATTUTO IL RE DELLE CRONO – CANINS SICURA CONTROLLA TUTTO

Continua il calvario dell’italiano Visentini solo ottantaduesimo a 4’12″ dal vincitore

Il belga Vanderaerden infligge a Hinault (sempre in giallo) la prima sconfitta francese in una prova contro il tempo – La colpa è del vento? – Oggi riposo – La tappa vinta dalla francese Simonnet

12 LUGLIO 1985 – GIORNO DI RIPOSO

CANINS ANCHE A CRONOMETRO

Ieri quarta vittoria dell’italiana, gli uomini riposavano – Hinault contro gli italiani: “Non sanno più correre”

Dominio assoluto della ciclista della Val Badia – Oggi la prima parte della corsa femminile finisce a St. Etienne

Luchon-Superbagnères e l’altimetria della quattordicesima tappa (www.hautegaronnetourisme.com)

Luchon-Superbagnères e l’altimetria della quattordicesima tappa (www.hautegaronnetourisme.com)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): LOUDENVIELLE – PEYRAGUDES (cronoscalata)

luglio 18, 2025 by Redazione  
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Il secondo capitolo pirenaico del Tour 2025 è una cronoscalata, una prova contro il tempo in salita che andrà in scena sulla strada diretta alla stazione di sport invernali di Peyragudes, scoperta recente della Grande Boucle

Ventun anni dopo la cronoscalata all’Alpe d’Huez – tappa rimasta senza un vincitore ufficiale dopo la cancellazione di tutte le affermazioni di Lance Armstrong – il Tour de France torna a proporre nel suo tracciato una prova contro il tempo in salita. In realtà in tempi recenti ci sono state le cronometro con arrivo in salita alla Planche des Belles Filles (2020) e a Combloux (2022) ma non si trattava di cronoscalate in senso stretto perchè la salita era solo un ingredente del percorso, che in precedenza prevedeva diversi chilometri da percorrere in pianura. Quella odierna, invece, sarà una cronoscalata classica, anche se pure stavolta non tutto il percorso si svolgerà in salita. Scesi dalla rampa di lancio di Loudenvielle, cittadina situata ai piedi di due colli storici del Tour, il Peyresourde e il Val Louron, bisognerà infatti percorrere 2 Km e mezzo quasi del tutto privi di difficoltà prima di andare ad imboccare la salita diretta a Peyragudes, stazione di sport invernali entrata nella storia del Tour nel 2012, quando vi terminò una tappa partita dalla sottostante località termale di Bagnères-de-Luchon e vinta dallo spagnolo Alejandro Valverde, al quale succederanno nel ristretto albo d’oro degl arrivi in questa località il francese Romain Bardet nel 2017 (nel giorno della conquista della maglia gialla da parte del sardo Fabio Aru) e lo sloveno Tadej Pogacar nel 2022. Dei 10 Km e 900 metri che misurerà questa tappa, gli ultimi 8 Km e 100 metri saranno costantemente in salita, caratterizzati da una pendenza media esigente ma non eccezionale (7.9%), con un alternanza di brevi tratti molti impegnativi ad altri più pedalabili. L’abbrivio della salita è semplice, si parte con 900 metri al 5.9% seguiti da 300 metri perfettamente pianeggianti che termineranno in località Escadaoux, dove saranno presi per la prima volta i tempi di gara e dove i corridori svolteranno a sinistra per imboccare il versante occidentale del Col de Peyresourde. Dopo la svolta inizia la prima delle tre balze principali della quale si compone la salita, 3.4 Km all’8.3% che terminano poco prima di arrivare al secondo punto di rilevamento degli intermedi, in località Loudervielle (da non confondere con il quasi omonimo comune dal quale si è partiti). Un breve “intervallo” con facile pendenza (200 metri al 3.7%) separa la prima balza da quella successiva, 900 metri al 9% al termine dei quali si abbandonerà la salita del Peyresourde per svoltare in direzione di Peyragudes e iniziare un’ultimo tratto facile, 600 metri al 2.8% d’inclinazione media. Da qui all’arrivo sarà tutta salita, pedalando per 1500 metri al 9% fino a 400 metri dal traguardo, quando i corridori imboccheranno una stradina asfaltata appositamente in occasione della tappa del 2012 per permettere l’ingresso sul rettilineo d’arrivo, disegnato sulla pista dell’altiporto di Peyresourde-Balestas, luogo conosciuto anche agli appassionati della saga di “007″ perchè vi furono girate le scene d’apertura de “Il domani non muore mai”, il secondo film nel quale James Bond fu interpretato dall’attore statunitense Pierce Brosnan. Ed è proprio sulla pista dell’aeroporto che le pendenze letteralmente “decollano”, registrandosi sulla ripissima retta d’arrivo una media del 13% e un picco massimo del 16%.

METEO TOUR

Loudenvielle – partenza primo corridore (ore 13.10=: nubi sparse, 27°C (percepiti 28°C), vento moderato da SE (1-25 Km/h), umidità al 52%
Loudenvielle – partenza maglia gialla (ore 17.05): pioggia debole (0.1 mm), 27°C, vento moderato da NE (3-33 Km/h), umidità al 53%
Peyragudes – arrivo primo corridore (ore 13.35): nubi sparse, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da NE (2-26 Km/h), umidità al 60%
Peyragudes – ore 14.30: nubi sparse, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da NE (3-32 Km/h), umidità al 60%
Peyragudes – ore 15.30: pioggia debole (0.1 mm), 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da N (3-33 Km/h), umidità al 60%
Peyragudes – ore 16.30: nubi sparse, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da N (4-34 Km/h), umidità al 59%
Peyragudes – arrivo maglia gialla (ore 17.30): pioggia debole (0.1 mm), 22°C, vento moderato da N (5-37 Km/h), umidità al 63%

GLI ORARI DEL TOUR

12.45: inizio diretta su Eurosport
13.10: partenza del primo corridore da Loudenvielle
13.35: arrivo del primo corridore a Peyragudes
14.00: inizio diretta su Rai2
17.05: partenza della maglia gialla da Loudenvielle
17.30: arrivo della maglia gialla a Peyragudes

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79409

RASSEGNA STAMPA

Italia

Pogacar domina a Hautacam e torna in giallo. Poi la dedica a Samuele: “Pensavo a lui negli ultimi km”*

* riferimento a Samuele Privitera, il corridore deceduto ieri dopo una caduta al Giro della Valle d’Aosta

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Tadej Pogačar sanjski dan posvetil nesrečnemu Italijanu (Tadej Pogačar ha dedicato la sua giornata da sogno allo sfortunato italiano)

Delo

Danimarca

Vingegaard tabte meget tid – Vingegaard fik en opmuntrende besked, lige inden nederlaget til Pogacar blev uundgåeligt (Vingegaard ha perso molto tempo – Vingegaard riceve un messaggio incoraggiante poco prima che la sconfitta contro Pogacar diventasse inevitabile

Jyllands-Posten

Francia

Pogacar assomme le Tour – Une marge inédite pour Pogacar sur une étape d’un Grand Tour (Pogacar stupisce il Tour – Un margine senza precedenti per Pogacar in una tappa di un Grande Giro

L’Équipe

Regno Unito

Pogacar demolishes Tour rivals with devastating stage 12 win in Pyrenees (Pogacar annienta i rivali del Tour con una devastante vittoria nella 12a tappa nei Pirenei)

The Guardian

Irlanda

Ben Healy loses yellow jersey in searing heat as Tadej Pogacar makes huge statement in Pyrenees (Ben Healy perde la maglia gialla sotto il sole cocente mentre Tadej Pogacar fa una grande affermazione sui Pirenei)

Irish Independent

Spagna

C’est fini le Tour (È finito il Tour)

AS

Portogallo

Pogacar recupera a amarela nos Pirenéus (Pogacar recupera la maglia gialla sui Pirenei)

Público

Belgio

Tadej Pogacar blaast tegenstand weg en wint op Hautacam, Remco Evenepoel kent moeilijke dag maar beperkt schade (Tadej Pogacar travolge gli avversari e vince sull’Hautacam, Remco Evenepoel vive una giornata difficile ma limita i danni)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Tadej Pogacar deelt gigantische tik uit op Hautacam en pakt gele trui terug (Tadej Pogacar assesta un duro colpo sull’Hautacam e si riprende la maglia gialla)

De Telegraaf

Norvegia

Pogacar knuste Vingegaard da Halland Johannessen klatret i sammendraget (Pogacar ha schiacciato Vingegaard mentre Halland Johannessen è salito nella classifica generale)

Verdens Gang

Germania

Pogacar hängt Vingegaard ab und holt sich Gelb – Lipowitz starker Dritter (Pogacar sorpassa Vingegaard e prende la maglia gialla – Lipowitz terzo in classifica)

Kicker

USA

Pogačar powers to big Pyrenees win to reclaim Tour de France yellow jersey (Pogačar conquista la grande vittoria sui Pirenei e si riprende la maglia gialla del Tour de France)

The Washington Post

Colombia

Tadej Pogacar no tuvo piedad: despedazó el Tour de Francia y le asestó duro golpe a Jonas Vingegaard en la etapa 12 (Tadej Pogacar non ha avuto pietà: ha fatto a pezzi il Tour de France e ha inferto un duro colpo a Jonas Vingegaard nella dodicesima tappa.)

El Tiempo

Ecuador

Tadej Pogacar gana la etapa 12 y recupera el liderato de la general del Tour de Francia 2025 (Tadej Pogacar vince la 12a tappa e riprende la testa della classifica generale del Tour de France 2025.)

El Universo

Australia

Pogacar soars to the heights with awesome stage victory – Pogacar emotional after death of Aussie team cyclist (Pogacar vola alto con una fantastica vittoria di tappa – Pogacar emozionato dopo la morte del ciclista della squadra australiana)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della dodicesima tappa

1° Bryan Coquard
2° Luka Mezgec s.t.
3° Elmar Reinders a 32″
4° Magnus Cort s.t.
5° Matteo Trentin a 34″

Classifica generale

1° Mattéo Vercher
2° Jordi Meeus a 4′49″
3° Roel van Sintmaartensdijk a 6′13″
4° Fabian Lienhard a 7′46″
5° Edward Theuns a 8′19″

Miglior italiano Simone Consonni, 6° a 8′32″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

10 LUGLIO 1985 – 12a TAPPA: MORZINE – LANS-EN-VERCORS (269 Km)

LA CANINS E I COLOMBIANI FANNO IL BIS

Al traguardo in salita di Lans l’azzurra stacca tutte di 8′, Parra e Herrera arrivano in coppia

Ora l’altoatesina ha la corsa in mano – La sua grande rivale francese Longo, ieri in grave crisi, ha oltre 13’ di ritardo – «Non avevo mai scalato montagne così dure» – La tappa non ha mutato quasi niente nella classifica maschile: il gruppo di Hinault ha limitato i danni a poco più di trenta secondi

Peyragudes e l’altimetria della tredicesima tappa (www.vacanceole.com)

Peyragudes e l’altimetria della tredicesima tappa (www.vacanceole.com)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): AUCH – HAUTACAM

luglio 17, 2025 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Finalmente le grandi salite, finalmente i Pirenei! Il primo trittico d’alta montagna si apre con una frazione che terminerà ai 1520 metri di Hautacam, al termine di una salita che 31 anni fu palcoscenico della prima recita di Marco Pantani al Tour, una recita che non andò a buon fine e che due decenni più tardi sarà portata a termine da Vincenzo Nibali

Le abbiamo attese per oltre una settimana e finalmente è arrivato il turno delle grandi salite. Si comincia con i Pirenei che, così come le Alpi settimana prossima, saranno interessati da un trittico di impegnative frazioni che vedranno i corridori affrontare 8 mitiche salite nel volgere di 72 ore, 3 oggi, una domani quando si disputerà la cronoscalata a Peyragudes e le rimanenti 4 nel tappone in programma sabato. A inaugurare la tre giorni pirenaica sarà l’arrivo in salita ad Hautacam, stazione di sport invernali tradizionalmente legata nel nome alla città di Lourdes, nonostante di trovi a 25 Km da essa, nel territorio del comune di Beaucens. Lassù il Tour è arrivato per la prima volta il 13 luglio del 1994, giorno della prima esibizione di Marco Pantani sulle strade della Grande Boucle. Lo scalatore di Cesenatico era stato consacrato nell’olimpo dei grandi il mese precedente al Giro, dove si era imposto nei tapponi consecutivi di Merano e dell’Aprica, risalendo fino al secondo posto finale in classifica, dietro alla sorpresa Evgenij Berzin e davanti al grande favorito Miguel Indurain. Dopo l’exploit al Giro la Carrera decise di schierare il “Pirata” al via di un Tour che, esattamente come quest’anno, proponeva Hautacam dopo dieci giorni insignificanti altimetricamente (anche se la prima settimana del Tour 2025 è stata più impegnativa rispetto a quella del 1994) e alla prima occasione utile Pantani mise in scena il suo primo show sulle strade della Grande Boucle. Guadagnò fino a una quarantina di secondi ma, per sua sfortuna, Indurain in quegli stessi momenti si accorgeva che il suo principale avversario, l’elvetico Tony Rominger, era in crsi e lo attaccava assieme al francese Luc Leblanc, con il quale andava a riprendere e staccare Pantani, dai due preceduto di 18″ al traguardo, dove si imponeva il corridore transalpino. Dopo questo precedente altre cinque volte il Tour ha inserito questa salita nel tracciato ed esattamente dieci anni dopo l’impresa sfumata del Pirata questa sarà idealmente portata a compimento da Vincenzo Nibali, che qui ottenne la sua terza ed ultima vittoria di tappa nell’edizione da lui vinta. Se nel 1994 la salita finale verso Hautacam – 13.5 Km al 7.9% e un tratto di 3.5 km al 9.7% – era l’unica prevista dal tracciato al termine di una tappa interminabile (oltre 260 Km), quest’anno ci si arriverà con un tracciato relativemente più breve (181 Km) e impegnativo, perchè l’ascesa finale non sarà l’unica prevista dal tracciato. In particolare quando mancheranno 60 Km al traguardo terminerà la fase d’avvicinamento alla catena pirenaica, movimentata da un neanche tanto semplice GPM di 4a categoria – Côte de Labatmale, 1.3 Km al 6.9% e un muretto iniziale di 300 metri al 10% – e i corridori si troveranno ai piedi del Col du Soulor, salita di quasi 12 Km al 7.6% che spesso viene affrontata in “combine” con il vicino e mitico Col d’Aubisque, che quest’anno non si scalerà. Seguirà l’apparentemente più modesto Col des Bordères (ufficialmente 3.1 Km al 7.7%. ma in realtà la pendenza media rasenta il 9%) prima dell’ultima discesa di giornata, terminata la quale si riprenderà subito a salire verso Hautacam per l’epilogo del primo atto pirenaico.

METEO TOUR

Auch: cielo sereno, 29°C, vento moderato da NE (8-22 Km/h), umidità al 42%
Rabastens-de-Bigorre (Km 47.2): cielo sereno, 30°C (percepiti 29°C), vento moderato da NE (11-25 Km/h), umidità al 41%
Côte de Labatmale (GPM – Km 91.4): cielo sereno, 29°C, vento moderato da E (11-29 Km/h), umidità al 42%
Col du Soulor* (Km 134.1): temporale (0.2 mm), 29°C (percepiti 30°C), vento moderato da N (6-28 Km/h), umidità al 52%
Hautacam: nubi sparse, 24°C (percepiti 26°C), vento moderato da N (7-30 Km/h), umidità al 48%

* previsioni relative al sottostante centro di Arrens (882 metri, scollinamento a quota 1474 metri)

GLI ORARI DEL TOUR

13.00: inizio diretta su Eurosport
13.25: partenza da Auch
14.55: inizio diretta su Rai2
15.25-15.40: GPM della Côte de Labatmale
15.30-15.45: traguardo volante di Bénéjacq
16.30-16.55: GPM del Col du Soulor
16.45-17.10: GPM del Col des Bordères
17.10-17.40: inizio salita finale
17.30-18.00: arrivo ad Hautacam

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79403

RASSEGNA STAMPA

Italia

Tour de France, a Tolosa vince Abrahamsen. Pogacar cade nel finale, poi rientra

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Norvežanu etapa, Pogačarju okus po asfaltu (Un palcoscenico per il norvegese, il sapore dell’asfalto per Pogačar)

Delo

Danimarca

Nordmand vandt lumsk etape og skrev historie, mens Pogacar styrtede kort før mål – Pogacar blev »bange« – nu varsler Tour-vinderen en mulig eftervirkning efter forskrækkelse(Il norvegese ha vinto una tappa pericolosa e ha fatto la storia, mentre Pogacar è caduto poco prima del traguardo – Pogacar era “spaventato”: ora il vincitore del Tour avverte di possibili conseguenze dopo lo spavento)

Jyllands-Posten

Norvegia

Gladmelding for Jonas Abrahamsen: Rekker Tour de France (Buone notizie per Jonas Abrahamsen: vince al Tour de France)

Verdens Gang

Irlanda

‘It was pretty stressful’ – Ben Healy stays in yellow at Tour de France as Tadej Pogacar crashes near finish of stage 11 (”È stato piuttosto stressante” – Ben Healy rimane in giallo al Tour de France mentre Tadej Pogacar cade vicino al traguardo dell’undicesima tappa)

Irish Independent

Francia

Abrahamsen l’emporte, un final mouvementé – Fallait-il attendre Pogacar après sa chute ? (Abrahamsen vince in un finale movimentato – Avremmo dovuto aspettare Pogacar dopo la sua caduta?)

L’Équipe

Regno Unito

Pogacar crashes and protester disrupts sprint finish on chaotic Tour de France stage (Pogacar si schianta e un manifestante interrompe lo sprint finale nella caotica tappa del Tour de France)

The Guardian

Spagna

Perdón a Pogacar

AS

Portogallo

Pogacar caiu no Tour, mas os rivais decidiram esperar por ele (Pogacar è caduto al Tour, ma i rivali hanno deciso di aspettarlo)

Público

Belgio

Jonas Abrahamsen rondt dag in de aanval succesvol af, Tadej Pogacar komt ten val in de slotfase (Jonas Abrahamsen chiude la giornata in attacco con successo, Tadej Pogacar cade nella fase finale)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Mathieu van der Poel komt net tekort voor nieuwe ritzege in Tour de France, etappewinst voor Jonas Abrahamsen ondanks gek op de weg – Finish Tour de France ruw verstoord door demonstrant: beveiliger grijpt in bij hachelijk moment (Mathieu van der Poel sfiora la vittoria di tappa al Tour de France, vittoria di tappa per Jonas Abrahamsen nonostante la follia della strada – L’arrivo del Tour de France è stato interrotto brutalmente da un manifestante: la guardia di sicurezza interviene nel momento pericoloso

De Telegraaf

Germania

Starke Geste nach Pogacar-Sturz – Abrahamsen jubelt in Toulouse (Gesto forte dopo l’incidente di Pogacar – Abrahamsen festeggia a Tolosa)

Kicker

USA

Pogačar crashes as Abrahamsen wins Tour de France after 155-kilometer breakaway (Pogačar cade mentre Abrahamsen vince il Tour de France dopo una fuga di 155 chilometri)

The Washington Post

Colombia

Vingegaard volvió a atacar a un Pogacar que se cayó: Abrahamsen ganó la etapa 11 del Tour de Francia (Vingegaard attaccò nuovamente Pogacar, che cadde, mentre Abrahamsen vinse l’undicesima tappa del Tour de France)

El Tiempo

Australia

A protester, a crash and a near-miss for Jayco at Tour (Un manifestante, un incidente e una quasi collisione per Jayco al Tour)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo dell’undicesima tappa

1° Jordi Meeus
2° Phil Bauhaus s.t.
3° Edward Theuns s.t.
4° Harold Tejada s.t.
5° Lenny Martinez s.t.

Miglior italiano Simone Consonni, 38° (s.t.)

Classifica generale

1° Mattéo Vercher
2° Roel van Sintmaartensdijk a 5′28″
3° Jordi Meeus a 10′00″
4° Fabian Lienhard a 10′43″
5° Edward Theuns a 12′58″

Miglior italiano Davide Ballerini, 16° a 19′52″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

9 LUGLIO 1985 – 11a TAPPA: PONTARLIER – MORZINE-AVORIAZ (195 Km)

HINAULT DOMINA, MA ANCHE LA CANINS

Uomini, vince Herrera, ma è il regista è Bernard, tra le donne l’azzurra maglia gialla

Maria, tappa e primato

La salita verso Hautacam e l’altimetria della dodicesima tappa (Office de Tourisme de Lourdes)

La salita verso Hautacam e l’altimetria della dodicesima tappa (Office de Tourisme de Lourdes)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): TOLOSA – TOLOSA

luglio 16, 2025 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Alla vigilia dei Pirenei il Tour propone una tappa semicollinare che ricorda molto alcune frazioni disputate nella prima settimana, come quella di Rouen. Stavolta, però, i velocisti potrebbero avere qualche chances in più

Siamo alla vigilia del trittico pirenaico. In attesa delle prime vere montagne oggi il Tour proporrà una frazione di trasferimento parente stretta di alcune delle insidiose tappe collinari affrontate nella prima settimana della Grande Boucle e, in particolare, il finale odierno ricorderà a tratti quello della tappa di Rouen vinta da Tadej Pogacar e a tratti il percorso della tappa di Vire conquistata dall’attuale maglia gialla Ben Healy. Disegnata interamente in circuito come la frazione d’apertura di Lilla, l’undicesima galoppata del Tour 2025 presenterà una fase introduttiva di 110 Km prevalentemente pianeggiante, a parte l’intrusione di qualche modesto saliscendi. Quando all’arrivo mancheranno circa 45 Km si entrerà nel settore collinare, che proporrà una serie di sette brevi ascese da affrontare consecutivamente, senza intervalli tra un colle e l’altro, e se le prime cinque saranno più o meno innocue, le ultime due presenteranno pendenze più rilevanti e in particolare la Côte de Pech David, che è una gemellina delle Rampe di Sant’Ilario affrontate nel finale di Rouen. Le rampe si “bruciavano” nel volgere di 800 metri e anche questa salita presenta un’eguale lunghezza, ma le pendenze sono nettamente superiori, sia quella media (12.4% qua, 10.3% a Rouen), sia la massima poichè oggi si toccherà una punta del 20%. Differente sarà la collocazione rispetto al traguardo poichè giunti in vetta alle rampe si dovevano percorrere 5.2 Km per andare all’arrivo, mentre stavolta la distanza sarà di 8.8 Km e questo potrebbe consentire a quei velocisti che avranno resistito sulla “côte” di andarsi a giocare la vittoria di tappa. Sempre che le tremende inclinazioni dell’ultima ascesa ancora una volta non stimolino i big della classifica.

METEO TOUR

Tolosa – partenza: cielo sereno, 28°C (percepiti 27°C), vento moderato da NO (9-29 Km/h), umidità al 27%
Castelmaurou (Km 59.6): cielo sereno, 29°C (percepiti 28°C), vento moderato da NO (10-28 Km/h), umidità al 26%
Labastide-Beauvoir (sprint – Km 97.3): cielo sereno, 30°C (percepiti 28°C), vento moderato da NO (12-29 Km/h), umidità al 25%
Tolosa – arrivo: cielo sereno, 31°C (percepiti 29°C), vento moderato da NO (11-31 Km/h), umidità al 23%

GLI ORARI DEL TOUR

13.00: inizio diretta su Eurosport
13.45: partenza da Tolosa
14.15-14.25: GPM della Côte de Castelnau-d’Estrétefonds
14.55: inizio diretta su Rai2
15.45-16.05: traguardo volante di Labastide-Beauvoir
16.05-16.25: GPM della Côte de Montgiscard
16.10-16.30: GPM della Côte de Corronsac
16.45-17.05: GPM della Côte de Vieille-Toulouse
16.50-17.15: GPM della Côte de Pech David
17.05-17.25: arrivo a Tolosa

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79403

RASSEGNA STAMPA

Italia

Simon Yates va in fuga e prosegue il super 2025. Pogacar lascia la maglia a Healy

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Pogačar na dan Bastilje prostovoljno sestopil s prestola (Pogačar abdica volontariamente il giorno della Bastiglia)

Delo

Danimarca

Simon Yates triumferer efter udbrud – irer overtager førertrøje (Simon Yates trionfa dopo la fuga: l’irlandese conquista la maglia di leader

Jyllands-Posten

Irlanda

‘I’m just super proud to represent Ireland and wear the yellow jersey’ – Ben Healy on taking overall Tour de France lead (”Sono davvero orgoglioso di rappresentare l’Irlanda e di indossare la maglia gialla” – Ben Healy sulla conquista del primato assoluto del Tour de France)

Irish Independent

Francia

Simon Yates l’emporte, Healy se pare de jaune (Vince Simon Yates, Healy indossa il giallo)

L’Équipe

Regno Unito

Healy rides into yellow as Simon Yates storms to stage 10 win (Healy indossa la maglia gialla mentre Simon Yates conquista la vittoria nella 10a tappa)

The Guardian

Spagna

Pogacar resiste el acoso, pero pierde el maillot amarillo (Pogacar resiste agli attacchi, ma perde la maglia gialla)

AS

Portogallo

Pogacar “empresta” a camisola amarela na Volta a França (Pogacar “presta” la maglia gialla al Tour de France)

Público

Belgio

Simon Yates rondt dag in de aanval succesvol af, Ben Healy neemt gele trui over van Tadej Pogacar (Simon Yates chiude con successo la giornata in attacco, Ben Healy prende la maglia gialla da Tadej Pogacar)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Thymen Arensman grijpt net naast dagzege, winst in zware Tour-rit is voor Simon Yates; Ben Healy pakt geel (Thymen Arensman sfiora la vittoria di tappa, la vittoria nella difficile tappa del Tour va a Simon Yates; Ben Healy prende la maglia gialla)

De Telegraaf

Germania

Simon Yates gewinnt und Healy holt sich das Gelbe Trikot von Pogacar – Wo ist eigentlich Cofidis-Kapitän Buchmann? (Vince Simon Yates e Healy toglie la maglia gialla a Pogacar – Dov’è il capitano della Cofidis Buchmann?)

Kicker

USA

Yates wins Tour de France’s first mountainous stage and Healy takes yellow jersey (Yates vince la prima tappa di montagna del Tour de France e Healy conquista la maglia gialla)

The Washington Post

Colombia

Jonas Vingegaard puso en jaque a Tadej Pogacar en la etapa 10 del Tour de Francia: hay cambio de líder (Jonas Vingegaard ha sfidato Tadej Pogacar nella 10a tappa del Tour de France: cambio di leader)

El Tiempo

Ecuador

Simon Yates gana la etapa 10 del Tour de Francia; Ben Healy es el nuevo líder de la general (Simon Yates vince la decima tappa del Tour de France; Ben Healy diventa il nuovo leader della classifica generale)

El Universo

Australia

Aussie duo miss podium in cruel Tour de France finish (Il duo australiano manca il podio nel crudele finale del Tour de France)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della decima tappa

1° Jordi Meeus
2° Luka Mezgec s.t.
3° Bryan Coquard a 6″
4° Benjamin Thomas s.t.
5° Cees Bol a 34″

Miglior italiano Davide Ballerini, 9° a 34″

Classifica generale

1° Mattéo Vercher
2° Roel van Sintmaartensdijk a 5′28″
3° Davide Ballerini a 5′52″
4° Jordi Meeus a 10′00″
5° Fabian Lienhard a 10′43″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

8 LUGLIO 1985 – 10a TAPPA: ÉPINAL – PONTARLIER (204.5 Km)

DELGADO ATTACCA, VISENTINI VA KO

Lo scalatore spagnolo guadagna soltanto 15″ su Hinault

Nella tappa vinta dal suo compagno Pedersen, il leader della Carcera perde 12′ – Oggi Avoriaz

Il Ponte Nuovo di Tolosa e l’altimetria dell’undicesima tappa (Toulouse Tourisme c/o Facebook)

Il Ponte Nuovo di Tolosa e l’altimetria dell’undicesima tappa (Toulouse Tourisme c/o Facebook)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): ENNEZAT – LE MONT DORE

luglio 14, 2025 by Redazione  
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Dopo una prima fase di Tour disputata a bassa quota, la corsa francese va per la prima in montagna, anche se non è ancora arrivato il momento delle grandi salite. Le tormentate strade del Massiccio Centrale potrebbero, però, lasciare il segno…

Il Tour sbarca in montagna, anche se non è ancora arrivato il momento di vedere i big della classifica sfidarsi a viso aperto sulle grandi salite, per le quali dovremo ancora pazientare fino a giovedì, quando si aprirà il trittico pirenaico. Oggi dovremmo accontentarci della alture del Massiccio Centrale, tra le quali in occasione della festa nazionale francese (ecco perchè questo lunedì non ci sarà il tradizionale giorno di riposo d’inizio settimana, posticipato a domani) è stata disegnata una comunque insidiosa frazione di 165 Km che – pur non proponendo salite particolarmente lunghe e difficili – prevede nel complesso 44 Km d’ascesa suddivisi tra ben 13 salite, otto delle quali valevoli per la classifica degli scalatori. Il percorso può essere suddiviso in tre distinti settori, con il primo di 90 Km che proporrà consecutivamente, con rarefatti tratti per rifiatare, le prime otto ascese, cominciando con la Côte de Loubeyrat, i cui 4.2 Km al 6.1% inizieranno pochi chilometri dopo la partenza da Ennezat, tra l’altro debuttando con una rampa di 600 metri al 12.8%. Seguirà una fase di 60 Km dall’aspetto altimetrico più rilassato, caratterizzata da ascese più morbide di quelle affrontate in precedenza, anche se è in questo settore che per la prima volta in questa edizione si supereranno i 1000 metri di quota, toccando prima i 1060 metri del Col de la Moréno, per poi raggiungere i 1265 metri del Col de Guéry e quindi i 1389 metri del Col de la Croix Morand. Si giungerà così alle fasi finali, che prevedono di affrontare di seguito negli ultimi 15 Km prima la salita al “tetto” della tappa, i 1447 metri del Col de la Croix Saint-Robert (5.1 Km al 6.3%), e poi quella conclusiva diretta alla stazione di sport invernali di Mont Dore, che delle otto ufficiali di giornata sarà la più breve ma anche quella dotata della pendenza media più elevata: per la precisione si dovranno affrontare 3.3 Km inclinati al 7.7%, nulla di particolarmente difficile ma che potrebbe lasciare il segno al termina di una frazione così complicata. Non è la prima volta, e non sarà l’ultima, che le apparentemente innocue tappe del Massiccio Centrale si sono in realtà rilevate molto più selettive del previsto e quest’anno un certo peso potrebbe averlo anche il netto cambio di passo, dopo una prima settimana interamente disputata a quote decisamente più basse.

METEO TOUR

Ennezat: parzialmente nuvoloso, 26°C (percepiti 27°C), vento moderato da O (6-19 Km/h), umidità al 49%
Durtol (Sprint – Km 44.4): parzialmente nuvoloso, 25°C (percepiti 26°C), vento moderato da O (14-36 Km/h), umidità al 50%
Côte de Berzet (GPM – Km 78.3): parzialmente nuvoloso, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (16-39 Km/h), umidità al 51%
Chambon-sur-Lac (Km 132.6): nubi sparse, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (16-41 Km/h), umidità al 53%
Le Mont-Dore: nubi sparse, 19°C, vento moderato da O (16-44 Km/h), umidità al 63%

GLI ORARI DEL TOUR

13.00: inizio diretta su Eurosport
13.25: partenza da Ennezat
13.40-13.50: GPM della Côte de Loubeyrat
14.00: inizio diretta su Rai2
14.25-14.35: traguardo volante di Durtol
14.40-14.45: GPM della Côte de La Baraque
15.00-15.15: GPM della Côte de Charade
15.15-15.35: GPM della Côte de Berzet
16.10-16.35: GPM del Col de Guéry
16.25-16.50: GPM del Col de la Croix Morand
17.10-17.40: GPM del Col de la Croix Saint-Robert
17.15-17.45: inizio salita finale
17.25-17.55: arrivo a Le Mont-Dore

LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE

http://www.ilciclismo.it/2009/?p=79250

RASSEGNA STAMPA

Italia

Tour de France, Milan manca il bis: a Chateauroux vince Merlier allo sprint di mezza ruota

Gazzetta dello Sport

Slovenia

Van der Poela ujeli tik pred ciljno črto, Merlier slavi zmago (Van der Poel catturato poco prima del traguardo, Merlier festeggia la vittoria)

Delo

Danimarca

Stjerne får revanche og snupper anden sejr efter massespurt (Star si vendica e conquista la seconda vittoria dopo uno sprint di massa)

Jyllands-Posten

Francia

Merlier le doublé, Van der Poel la perf – Pogacar : «L’abandon d’Almeida est une grosse perte» – Van der Poel, maso ou génie? (Merlier la doppietta, Van der Poel la performance – Pogacar: “Il ritiro di Almeida è una grande perdita” – Van der Poel, masochista o genio?)

L’Équipe

Regno Unito

Merlier claims stage nine as Van der Poel bid falls short (Merlier vince la nona tappa, ma il tentativo di Van der Poel non è sufficiente)

The Guardian

Spagna

El Tour vuela a más de 50 km/h (Il Tour vola a più di 50 km/h)

AS

Portogallo

João Almeida sucumbe à dor no Tour. Um “adieu” antes do “olé”? (João Almeida soccombe al dolore durante il Tour. Addio prima dell’”olé?”)

Público

Belgio

Alweer Belgisch succes: Tim Merlier troeft Milan af en pakt tweede ritzege, Van der Poel strandt na monstervlucht op 800 meter van de streep (Un altro successo belga: Tim Merlier batte Milan e conquista la seconda vittoria di tappa, Van der Poel bloccato dopo una fuga mostruosa a 800 metri dal traguardo)

Het Nieuwsblad

Paesi Bassi

Van der Poel kan prachtige vlucht net niet bekronen, Merlier pakt negende etappe in Tour (Van der Poel sfiora la fuga, Merlier vince la nona tappa del Tour)

De Telegraaf

Germania

Herzschlagfinale: Van der Poel gestellt – Merlier hauchdünn vorn – “Ich bin erschrocken”: Zweitschnellste Etappe der Tour-Historie (Finale da cardiopalma: Van der Poel catturato – Merlier in vantaggio di poco – “Sono scioccato”: seconda tappa più veloce nella storia del Tour)

Kicker

USA

Merlier sprints to victory in Tour de France Stage 9 after Van der Poel’s breakaway is thwarted (Merlier vola verso la vittoria nella nona tappa del Tour de France dopo che la fuga di Van der Poel è stata sventata)

The Washington Post

Colombia

Jonas Vingegaard y el fuerte viento ponen contra las cuerdas a Tadej Pogacar en la etapa 9 del Tour de Francia (Jonas Vingegaard e il forte vento hanno messo alle corde Tadej Pogacar nella nona tappa del Tour de France)

El Tiempo

Ecuador

Tim Merlier gana etapa 9 del Tour de Francia mientras Tadej Pogacar sigue como líder de la general (Tim Merlier vince la nona tappa del Tour de France, mentre Tadej Pogacar rimane il leader della classifica generale)

El Universo

Australia

Merlier outsprints Milan to speed to Tour de France win (Merlier supera Milan in volata e vince al Tour de France)

The West Australian

TOURALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della nona tappa

1° Tim Wellens
2° Benjamin Thomas s.t.
3° Lennert Van Eetvelt s.t.
4° Thibau Nys s.t.
5° Gianni Vermeersch s.t.

Miglior italiano Simone Velasco, 12° (s.t.)

Classifica generale

1° Mattéo Vercher
2° Roel van Sintmaartensdijk a 4′32″
3° Davide Ballerini a 6′13″
4° Fabian Lienhard a 9′47″
5° Jordi Meeus a 10′55″

CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1985

Quest’anno ricorrono due anniversari: sono trascorsi 40 anni sia dall’ultima vittoria di un corridore francese al Tour (Bernard Hinault), sia dalla prima delle due vittorie di Maria Canins nella Grande Boucle riservata alla donne, uniche affermazioni italiane nel Tour Femminile. Riviviamo quelle giornata attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

7 LUGLIO 1985 – 9a TAPPA: STRASBURGO – ÉPINAL (173.5 Km)

ORA IL TOUR ATTACCA LE ALPI

Ieri vittoria del solito carneade olandese (Ducrot), domani prima scalata ad Avoriaz

La corsa pare saldamente nelle mani di Hinault, che ha un buon margine da amministrare sui più pericolosi arrampicatori – Ancora in difficoltà Visentini, che ha perso un altro mezzo minuto – Tour donne: la Longo vince ancora

La funivia che collega Le Mont-Dore al Puy de Sancy e l’altimetria della decima tappa (www.auvergnevolcansancy.com)

La funivia che collega Le Mont-Dore al Puy de Sancy e l’altimetria della decima tappa (www.auvergnevolcansancy.com)

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