BE’ER SHEVA – EILAT: E ADESSO TUTTI NEL DESERTO!!!

Si annuncia come la più impegnativa frazione della tre giorni israeliana, anche se l’altimetria lascerebbe pensare a una tappa abbastanza tranquilla, insidiosa sola per il chilometraggio abbondantemente sopra i 200 Km. Ma oggi ci sarà da fare i conti con il deserto, teatro di gara dal primo all’ultimo chilometro e così caldo e vento saranno due variabili che potranno lasciare indelebilmente il segno: qualcuno già fin d’ora potrebbe vedersi costretto a rimettere in cantina i sogni di ben figurare in classifica e a ricalcolare i propri obiettivi.

Se dovessimo basarci sulla sola altimetria la etichetteremmo subito come una delle frazioni meno impegnative la terza del Giro d’Italia, l’ultima sul suolo israeliano prima del lungo trasferimento verso il Bel Paese. L’unica difficoltà reale sembrerebbe, a prima vista, solo la distanza da percorrere – quasi 230 Km – perché l’altimetria è poco appariscente, movimentata da tranquillissimi saliscendi nei primi 130 Km e caratterizzata da sola pianura nella rimanente porzione di strada. Invece potrebbe rivelarsi come una delle giornate più ostiche della 101a edizione della corsa rosa e questo per l’habitat nel quale per intero si svolgerà: il deserto! Il caldo sarà un avversario di non poco conto ma anche la principale materia della quale è costituito il deserto offrirà un grattacapo di non poco conto se dovesse capitare una giornata di vento: stavolta, oltre al rischio di ventagli ci sarà quello di incappare in ben poco gradite tempeste di sabbia, come capitato in recenti occasioni al Tour of Qatar. In tal caso, però, sarà sicuramente adottato dalla giuria l’Extreme Weather Protocol introdotto dall’UCI nel 2016 e che prevede di annullare, interrompere momentaneamente oppure accorciare le tappe in caso di maltempo, di vento eccessivo o di temperature troppo elevate. Se, invece, le condizioni non fossero così estreme ma non mancassero comunque le problematiche sopra evidenziate ecco che la tappa potrebbe rivelarsi molto più selettiva del previsto e qualcuno potrebbe già oggi dire l’addio alla possibilità di giocarsi la vittoria nel Giro o solo, se si è appartenenti alla schiera dei velocisti, di disputare il successo parziale in quel di Eilat. Nello specifico il terreno di garà sarà il deserto del Negev che occupa un’area di 13.000 km², corrispondente con l’intera porzione meridionale dello stato d’Israele, incuneata con una forma di triangolo rovesciato tra la Giordania e l’Egitto e al cui vertice si trova Eilat, nell’unico punto dello stato bagnato dalle acque del Mar Rosso. Nel mezzo della larghissima base del triangolo c’è, invece, la città di Be’er Sheva, la più grande dell’area del Negev, conosciuta in italiano come Bersabea, il toponimo utilizzato dalla nostra versione della Bibbia, dove è citata complessivamente 33 volte, non solo per gli episodi che vi si svolsero ma anche come estremo limite meridionale dell’allora regno d’Israele: già all’epoca era un’importante cittadina della quale, a breve distanza dalla città moderna, possono esserne visitati i resti all’interno di un sito archeologico che dal 2005 ha l’egida dell’UNESCO.
Si lascerà Bersabea pedalando sin da subito tra i tipici colori del deserto, mentre si rimarrà costantemente – con l’esclusione dei chilometri conclusivi nell’abitato di Eilat – sull’Highway 40, ampia superstrada che presenta i tratti panoramicamente più avvincenti proprio nell’attraversamento del Negev. Non si incontreranno difficoltà altimetriche di sorta nei primi 30 Km, nel corso dei quali il tracciato sfiorerà il Camp Ariel Sharon, base militare inaugurata nel 2014 e intitolata al politico israeliano, ex primo ministro dello stato, scomparso nel gennaio di quell’anno dopo una lunga malattia: la particolarità di questa base militare è legata al ciclismo poiché è stato deciso di limitare il più possibile l’accesso ai mezzi motorizzati e chi vi lavorerà potrà usufruire di un servizio di bike sharing. La presenza della base ci ricorda che queste sono state, e talvolta lo sono ancora, zona di guerra: la città di Gaza e la sua “striscia” rivendicata dallo Stato di Palestina si trovano a una quarantina di chilometri da Bersabea, mentre il tracciato di questa frazione quasi al termine del pianeggiante tratto iniziale attraverserà la zona del Negev dove, durante la guerra arabo-israeliana del 1948, furono combattute le due battaglie di Bir ‘Asluj, ricordate da un monumento-memoriale eretto l’anno successivo non distante dal kibbutz di Mashabei Sadeh utilizzando pietre prelevate dalla locale stazione di polizia, che fu uno degli epicentri della battaglia combattuta nel mese di giugno, mentre l’altra si svolse nei giorni del Natale.
Seguirà un tratto altimetricamente increspato percorrendo il quale ci si porterà in una località cara agli israeliani, Sde Boker, perché è in quest’altro kibbutz che visse a lungo e vi morì il 1° dicembre del 1973 David Ben Gurion, padre fondatore dello stato la cui casa è oggi divenuta un museo aperto alle visite, meta di veri e propri pellegrinaggi. Un’altra frequentata meta turistica di questa zona del Negev sarà raggiunta poco dopo dal gruppo, il Parco Nazionale di Ein Avdat. Si tratta di qualcosa d’inattesa perché nel bel mezzo del deserto non ci si aspetta certo di trovare cascate e un canyon occupato da una piscina naturale: è una delle due principali attrattive dell’area, presso la quale si trovano anche i resti dell’antica città di Avdat, abbandonata dopo il VII secolo d.C., che fu il principale centro della Via dell’Incenso, itinerario commerciale che connetteva l’area del Mediterraneo con la Penisola Arabica, e che è conosciuta anche per esser stata set di gran parte delle riprese del celebre film musical Jesus Christ Superstar, girato nel 1973.
È arrivato il momento d’inerpicarsi – sempre molto dolcemente, al punto che in vetta non ci sarà lo striscione del GPM ad attendere i corridori – verso la “Cima Coppi” della trasferta israeliana, raggiunta agli 840 metri sul livello del mare di Mitzpe Ramon, la più elevata città del Negev e una delle più spettacolari per la sua posizione affacciata sul Cratere Ramon, il più grande del mondo, lungo ben 40 Km e profondo 500 metri. I corridori planeranno lungo le pendici interne della “caldera” affrontando il primo dei tre tratti di discesa che s’incontreranno lungo la strada per Eilat, poco più di 7 Km al 4,9% – con pendenze fino al 10% – movimentati da un paio di panoramici tornanti, da impostare su di un’ampia carreggiata che presenterà ben pochi problemi e consentirà ai “girini” d’alzare ogni tanto lo sguardo per ammirare l’affascinante paesaggio circostante.
Inizierà ora un tratto variegato di una quarantina di chilometri caratterizzato da due porzioni vallonate separate da un infinito rettilineo pianeggiante di quasi 12 Km: mentre quest’ultimo taglia nel mezzo il deserto in una zona abbastanza anonima anche dal punto di vista turistico, i tratti a saliscendi scorrono in zone dove si trovano due luoghi d’interessante richiamo, l’Ammonite Wall (parete rocciosa incastonata di fossili d’ammonite) e l’Ada Canyon, gola d’arenaria creata da Madre Natura 30 milioni di anni fa non distante dalla Zuriaz Mountain, sulla quale è possibile incontrare esemplari selvaggi dello stambecco della Nubia. Quando mancheranno poco più di 100 Km al traguardo si supererà l’ultimo tratto di salita previsto da questa frazione, che è anche il più impegnativo: passato questo strappo di circa 1 Km al 7,6%, valido per la classifica dei GPM, non s’incontreranno più difficoltà altimetriche e l’unica variante alla pianura sarà un tratto in discesa di 6 Km al 5,2% che spezzerà un po’ la monotonia del percorso a una sessantina di chilometri dalla conclusione. Nel finale si cambierà habitat, pur essendo ancora predominante il deserto, percorrendo la valle del Wadi Araba, il corso d’acqua lungo 166 Km che costituisce per gran parte del suo percorso una sorta di confine naturale con la Giordania e mette in comunicazione le acque del Mar Rosso con quelle del Mar Morto, situato nella più profonda depressione della terra (il livello dell’acqua è circa 400 metri sotto il livello del mare). In quest’ultima fase di gara nei tipici del deserto s’inseriranno quelli delle aree verdi create dall’uomo nei pressi dei sette kibbutz che si succederanno lungo la strada per Eilat, il più importante dei quali è Yotvata, dotato anche di un piccolo aeroporto, utilizzato solo dai coltivatori della zona e in caso d’emergenza. C’è spazio anche per la natura “protetta” in quest’ultimo tratto del Negev, come quella che si può ammirare nella riserva di Hai-Bar, costituita allo scopo di reintrodurre in quest’area gli animali citati nella Bibbia e nella quale è possibile compiere safari tra struzzi, antilopi addax (famose per le corna “a vite”) e orici. E le leggendarie miniere di Re Salomone? Si troverebbero anche loro in questo angolo d’Israele, per la precisione nell’area del parco nazionale di Timna, dove s’è cavato rame a partire proprio dall’epoca dell’Età del Rame, ben ottomila anni fa, sino al Medioevo in maniera continuata e poi sporadicamente sino all’istituzione dell’area protetta nel 2002.
Ora da cavare ci saranno solo le rimanenti energie, messe a dura prova dal caldo del deserto, e prepararsi all’imminente volata, ultimo atto del “grand départ” israeliano del Giro d’Italia 2018.

Mauro Facoltosi

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L’area archeologica dell’antica Bersabea (Be’er Sheva)

Il memoriale della battaglia di Bir ‘Asluj

La casa di David Ben Gurion a Sde Boker (panoramio)

La casa di David Ben Gurion a Sde Boker (panoramio)

La piscina naturale del Parco Nazionale di Ein Avdat

L’area archeologica di Avdat

Il cratere di Ramon visto da Mitzpe Ramon

Le pareti del cratere viste in direzione di Mitzpe Ramon

Ammonite Wall

Uno degli ultimi tratti vallonati della supestrada che attraversa il Negev

Esemplari di stambecchi della Nubia nel deserto del Negev (breakingisraelnews.com)

Esemplari di stambecchi della Nubia nel deserto del Negev (breakingisraelnews.com)

Esemplari di stambecchi della Nubia nel deserto del Negev (breakingisraelnews.com)

La superstrada per Eilat sfiora la riserva naturale di Hai-Bar

Parco Nazionale di Timna

La spiaggia di Eilat, bagnata dal biblico Mar Rosso

La strada che attraversa il deserto del Negev, in trasparenza, l’altimetria della terza tappa del Giro 2018 (www.earthtrekkers.com)

La strada che attraversa il deserto del Negev, in trasparenza, l’altimetria della terza tappa del Giro 2018 (www.earthtrekkers.com)

HAIFA – TEL AVIV: VIA COL VENTO D’ISRAELE

Prima tappa in linea con l’incognita del vento per il Giro che scatta da Israele. Buona parte dei 167 Km che si dovranno percorrere tra Haifa e Tel Aviv si snoderà in prossima delle coste del Mediterraneo e le folate che spirano dal mare potrebbero dare parecchio filo da torcere a tutti, non solamente alle formazioni dei velocisti, naturali favoriti per il successo di giornata.

Dopo la movimentata crono d’avvio sulle strade di Gerusalemme il Giro si rimette in marcia con una tappa che, sulla carta, è la più semplice fra le tre disegnate in Israele. Solo sulla carta, però, perché – a dispetto di un tracciato non particolarmente denso di chilometri (se ne dovranno percorrere 167) e caratterizzato solo da una facile ascesa lontana dall’arrivo – presenterà un trabocchetto di non poco conto, quello del vento. Infatti, la tappa si snoderà prevalentemente lungo le coste del Mar Mediterraneo e nelle sue immediate adiacenze ed è risaputo che le folate trasversali, quando particolarmente forti, sono in grado di selezionare il gruppo, come capitò per esempio nella pianeggiante tappa di Saint-Amand-Montrond del Tour de France del 2013, al termine della quale uno dei grandi nomi di quell’edizione, lo spagnolo Valverde, proprio per colpa del vento sprofondò in classifica perdendo quel giorno quasi 10 minuti dagli altri avversari, giunti assieme al traguardo dove s’impose il britannico Mark Cavendish. Era quella una tappa da velocisti e, vento e Valverde a parte, lo fu e lo sarà anche questa di Tel Aviv, prima delle sette-otto giornate che gli organizzatori hanno riservato agli esponenti della speciale categoria, che poi l’indomani avranno la possibilità di giocarsi la rivincita nell’ancor più insidiosa tappa di Eilat.
Oggi si partirà da Haifa, il primo porto israeliano della storia, situato ai piedi del Monte Carmelo, estrema propaggina dell’omonima catena montuosa il cui nome significa “Vigna di Dio” e sul quale visse il biblico profeta Elia. I primi 20 Km si percorreranno in direzione nord, opposta rispetto a quella di Tel Aviv, fino a raggiungere la città di Acri, famosa per essere stata la principale porta d’accesso alla Terra Santa durante le spedizione dei Crociati, che ne fecero la capitale dello stato da loro creato (noto anche come “Terre d’Oltremare”) fino al momento della definitiva riconquista araba del 1291. Nel XVI secolo sarà quindi annessa all’impero ottomano, che vi costruì il monumento più visitato della cittadina, la cittadella fortificata che dal 2001 è iscritta nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Il percorso si allontenerà ora dal mare per addentrarsi nell’immediato entroterra e, intrapreso il giro di boa per tornare verso sud, comincerà una serie di lievi saliscendi, che il gruppo supererà percorrendo un’ampia superstrada a due corsie che punta nuovamente in direzione del Monte Carmelo, doppiato transitandone ai piedi del versante meridionale. In questa fase di gara si pedalerà quasi sempre distante dai centri abitati, sfiorando le cittadine di Kiryat Ata, fondata nel 1925 da un’associazione religiosa di Varsavia, e di Yokneam Illit, sviluppatasi dopo gli anni ’50 da quella che in origine era una ma’abara, un campo di transito dove era dato provvisorio alloggio agli ebrei che si trasferivano definitivamente in Israele, divenuto stato indipedente il 14 maggio del 1948.
Percorsi una novantina di chilometri di gara si arriverà al primo appuntamento riservato agli scalatori poiché, percorsa una facile salita di 3 Km al 4,5%, saranno per la prima volta in questa edizione messi in palio i punti della classifica dei Gran Premi della Montagna a Zikhron Ya’aqov, cittadina che ha soli 135 anni di storia ma il cui nome è scritto nella storia di questo paese: si tratta, infatti, di uno dei primi insediamenti ebraici fondati in questa terra, per opera di un gruppo di pionieri proveniente dalla Romania e guidati dal banchiere francese Edmond James de Rothschild, che dedicherà il villaggio al padre James (la traduzione del nome è “Ricordo di Giacobbe”). Superata quest’asperità mancheranno 76 Km da percorrere, totalmente pianeggianti ma insidiosi perché, terminata l’escursione nell’entrorerra, da qui al traguardo si tornerà a pedalare in vista del mare. Nelle fasi successive s’incontrerà anche la pagina culturalmente più interessante di questa giornata, quando la corsa giungerà sulle strade di Cesarea, la moderna città che convive con i resti dell’antica Cesarea Marittima, fondata dal celebre re della Giudea Erode il Grande – passato alla storia per aver ordinato la tragica Strage degli Innocenti d’evangelica memoria – e che costituì uno dei principali porti della Palestina, dal quale iniziarono i viaggi degli apostoli Pietro e Paolo alla volta di Roma, dove entrambi saranno martirizzati. Di quell’epoca rimangono interessanti resti, come quelli del Teatro romano e dell’acquedotto, le cui arcate oggi fanno da sfondo a una delle più conosciute spiagge israeliane.
Proseguendo si giungerà quindi a Hadera, fondata nel 1891 in posizione quasi equidistante da Haifa e Tel Aviv e originariamente composta di poche case erette accanto alla sinagoga e oggi arrivata a contare oltre 77000 abitanti, molti dei quali immigrati. Poco dopo inizierà il tratto più veloce della tappa, costituito da un rettifilo quasi ininterrotto di una quindicina di chilometri che taglia nel mezzo la Pianura di Sharon, una delle aree maggiormente popolate della nazione, il cui centro principale è la città di Netanya. Fattosi leggermente più articolato planimetricamente, il tracciato transiterà quindi tra le cittadine di Ra’anana (gemellata con Verona dal 1998) e Kfar Saba, il cui nome significa letteralmente “villaggio dei nonni” e presso la quale è possibile visitare la cosiddetta tomba di Beniamino, il dodicesimo e ultimo dei figli del biblico Giacobbe, venduto dai fratelli come schiavo agli egiziani: in realtà il complesso funerario fu costruito da mani ebree durante l’epoca della dominazione ottomana e l’intitolazione fa riferimento alla tradizione che voleva Beniamino sepolto in tale luogo.
Siamo oramai alle ultime battute di questa frazione che, prima d’entrare in Tel Aviv, sfiorerà lo Yarkon Park, il più grande della città, vasto 3500 ettari e suddiviso in sei giardini tra i quali spicca il Rock Garden, uno dei principali del mondo, dove è raccontata la diversità geologica di Israele dando nello stesso tempo “ospitalità” a 3500 specie diverse di piante (in particolare cactus, che da soli occupano sei ettari). Entrato in città, il Giro ne percorrerà una delle sue strade più importanti, il “boulevard” intitolato al barone Rothschild e lungo il quale si incontrano il Founders Monument, dedicato ai padri fondatori dello stato, e l’Independence Hall, luogo dove il 14 maggio 1948 David Ben Gurion lesse la dichiarazione d’indipendenza dello stato. È l’omaggio del Giro al 70° anniversario di quella storica giornata, prima di andare a celebrare il vincitore di giornata nel quartiere della Marina, proprio a due passi dalla casa dell’uomo che fu protagonista di quella storica giornata e che rivestì l’incarico di primo Primo Ministro dello stato dal 1948 al 1954 e poi ancora dal 1955 al 1963.

Mauro Facoltosi

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Haifa, mausoleo del Báb

Cittadella di Acri

La sinagoga di Zikhron Ya’aqov

Il teatro romano di Cesarea Marittima

La spiaggia di Cesarea con i resti dell’acquedotto romano

Un tratto del lungo rettilineo che attraversa la Pianura di Sharon

Kfar Saba, Tomba di Beniamino

Tel Aviv, il Rock Garden, situato all’interno dello Yarkon Park

Tel Aviv, Independence Hall

L’abitazione di David Ben Gurion a Tel Aviv, nei pressi del traguardo della seconda tappa del Giro

Il Founders Monument di Tel Aviv e, in trasparenza, l’altimetria della seconda tappa del Giro 2018 (foto Pavel Sinitcyn)

Il Founders Monument di Tel Aviv e, in trasparenza, l’altimetria della seconda tappa del Giro 2018 (foto Pavel Sinitcyn)

GERUSALEMME (cronometro): SHALOM YERUSHALAYIM

Per la prima volta nella storia un grande giro scatterà al di fuori dell’Europa. L’onore e l’onere tocca al Giro d’Italia che nel 2018 ormerà gli ormeggi dall’Asia, scattando dalla città santa di Gerusalemme con una cronometro il cui aspetto va di là del semplice significato sportivo. Una partenza che non poteva essere banale e banale non sarà la prova contro il tempo che aprirà le danze, movimentata da saliscendi che daranno parecchio filo da torcere ai cronoman e permetteranno agli scalatori di limitare i danni, su di un tracciato reso insidioso anche dallo sdrucciolevole asfalto delle strade della capitale d’Israele.

Sarà uno dei grandi eventi della stagione 2018, un avvenimento che travalicherà i confini del ciclismo e dello sport in generale: la partenza del Giro d’Italia dalla Terra Santa. Non sono queste le pagine per lasciarsi andare a dissertazioni politiche e di opportunità, già abbandontamente profuse quando, lo scorso mese di settembre, RCS Sport annunciò il “Big Start” dallo stato d’Israele, a sua volta ampiamente anticipati dai rumors che giravano nell’ambiente fin dal mese di maggio e che vedevano lo stato asiatico favorito rispetto alla Polonia, fino a quel momento quasi certa sede d’avvio della corsa. Ci concentremo qui solo sull’aspetto sportivo della tre giorni che i “girini” trascorreranno sulle calde strade del Vicino Oriente, prima volta di un grande giro fuori dal “guscio” della vecchia Europa. I più puntigliosi potrebbero ribattere che ciò non corrisponde a verità perchè la Vuelta nel 1988 era scattata dalle Canarie, ma l’arcipelago africano per collocazione geografica è da secoli politicamente appartenente alla Spagna e, conseguentemente, all’Europa e dunque quella israeliana può tranquillamente essere considerata come una prima volta in senso assoluto. E ancora una volta il Giro “bagnerà il naso” al rivale Tour de France, nato per primo ma che poi si è visto soffiare dalla corsa rosa la primogenitura delle frazioni a cronometro proposte all’interno di una corsa a tappe (1933), della classifica del Gran Premio della Montagna (sempre nel 1933) e dei cronoprologhi (anche se poi quello previsto a Milano nel 1967 sarà annullato all’ultimo momento per una manifestazione di piazza), dopo che in passato la provincia canadese del Québec e il Qatar avevano bussato più volte alle porte di ASO per chiedere il “Grand Départ”, ricevendo un due di picche in entrambe le occasioni. Per la corsa rosa sarà, questa, la tredicesima partenza fuori dai confini nazionali, una serie inaugurata dalla San Marino – Perugia, la tappa che aprì l’edizione del 1965, e che ha visto il Giro salpare, in rigoroso ordine d’apparizione, dalla Repubblica di San Marino e dal Principato di Monaco, dal Belgio e dalla Città del Vaticano, dalla Grecia e dalla Francia, dai Paesi Bassi e dalla Danimarca, dall’Irlanda e, ultimo arrivato, dallo stato d’Israele che, come detto, accoglierà la carovana per tre intense giornate, che potrebbe lasciare il segno e dare un deciso indirizzo al Giro pur non presentando altimetrie particolarmente movimentate. D’insidie, infatti, se ne incontreranno parecchie nelle prime 72 ore di corsa, a partire dalla difficile cronometro d’apertura per poi passare al concreto rischio di ventagli nelle due successive frazioni, al quale si aggiungerà nella terza anche il molto probabile caldo del deserto del Negev. Il primo atto sarà quindi contro il tempo, lungo le tormentate strade di Gerusalemme, movimentate da continui saliscendi e rese insidiose dall’asfalto particolarmente scivoloso, come ha fatto notare Alberto Contador che, in occasione della presentazione del “Big Start” lo scorso mese di settembre, ha avuto l’opportunità di testare i circa 10 Km di un tracciato che, a dispetto delle difficoltà altimetriche, potrebbe comunque garantire alte velocità di “navigazione” grazie alla quota di circa 800 metri sul livello del mare alla quale si gareggerà.
La rampa di lancio dalla quale i “girini” si proietteranno verso la prima maglia rosa sarà collocata in Yitshak Kariv Street. Percorsi 100 metri in pianura una secca curva a sinistra – ne sono prevista circa venti – introdurrà il primo dei sei tratti di salita che caratterizzano questa cronometro, un breve strappo passato il quale si planerà verso Plumer Square costeggiando prima il Blumfield Garden – uno dei più vasti parchi cittadini, all’interno del quale è possibile ammirare la Fontana dei Leoni, donata nel 1989 da Helmut Kohl, allora cancelliere della Germania Occidentale – e poi il Liberty Bell Park, così chiamato perché vi è stata collocata una riproduzione della Campana della Libertà di Filadelfia (USA), celebre per esser stata suonata l’8 luglio del 1776 per radunare i cittadini della cittadina statunitense, al momento della lettura della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, siglata sei giorni prima proprio a Filadelfia.
Terminata la discesa inizierà la più “consistente” tra le ascese in programma quest’oggi, almeno sotto l’aspetto del chilometraggio (1,2 Km) perché dislivello (52 metri) e pendenze (4,3% la media) sono davvero poca cosa per quanto riguarda i numeri: numeri, comunque, importanti ai fini del risultato odierno poiché le prime due ascese saranno affrontate una dietro l’altra subito dopo la partenza e un simile avvio “ad handicap” potrebbe penalizzare qualcuno e favorire più gli scalatori dei passisti. Dalla loro parte ci saranno i successivi 5 Km, pur non scorrevolissimi, che inizieranno in Tsarfat Square con un rettilineo in discesa di circa 700 metri che attraversa il quartiere dove si trova la Levi Eshkol House, residenza di Levi Eshkol, uno dei padri fondatori dello stato d’Israele, del quale fu anche primo ministro dal 1963 al 1969. La prossima meta dei corridori sarà l’importante quartiere di Givat Ram, prima di raggiungere il quale la corsa sfreccerà tra il grande Parco Sacher, il più esteso della città, e quello della “Valle della Croce”, all’interno del quale si trova l’omonimo monastero ortodosso, costruito nell’XI secolo nel luogo dove, secondo una leggenda, si trovava l’albero utilizzato per costruire la croce sulla quale sarà crocifisso Gesù, a sua volta nato sul luogo dove era stata sepolta la testa del primo uomo, Adamo. L’attraversamento di Givat Ram vedrà i corridori lambire alcune delle principali istituzioni culturali della città, come il Museo d’Israele, inaugurato nel 1965 e all’interno del quale è possibile ammirare un modello dello scomparso tempio di Gerusalemme e, soprattutto, i celeberrimi “Rotoli del Mar Morto”, circa 900 manoscritti rinvenuti in alcune grotte e di rilevante importanza poiché comprendono le più antiche copie esistenti dei testi biblici.
All’imbocco dell’ampio viale chiamato Derech Ruppin ci sarà il rilevamento dei tempi intermedi ed anche il giro di boa del tracciato di questa cronometro, poiché finora si era viaggiati dal centro verso i quartieri occidentali e ora si ritornerà a pedalare in direzione della “Old City”. Prima di lasciare Givat Ram si toccherà il cuore di questo quartiere, il palazzo che dal 1966 ospita la Knesset, il Parlamento d’Israele, in vista del quale inizierà un tratto in dolce falsopiano di circa 1 Km, inclinato al 2,5% medio, affrontando il quale si costeggerà anche il Wohl Rose Park, nel quale sono coltivate oltre 400 varietà di rose. Superata una successiva ascesa di circa 500 metri, dopo esser transitati al cospetto della Grande Sinagoga di Gerusalemme – inaugurata nel 1982 e dedicata alle vittime dell’Olocausto – si tornerà in Tsarfat Square, dalla quale si era transitati circa 7 Km prima, per poi portarsi in discesa ai piedi dello strappo conclusivo in vetta al quale ci sarà il traguardo, collocato in Tsahal Square, luogo dove nel 1948 fu combattuta una cruciale battaglia della guerra arabo-israeliana del 1948, causata dall’istituzione dello Stato d’Israele, riuscito vincitore dal conflitto.
Ma è arrivato il momento di smetterla con la guerra e di parlar di pace. E la pace, sul far della sera del 4 maggio 2018, avrà tinte rosa…

Mauro Facoltosi

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Il rettilineo di partenza della cronometro visto dal luogo dove sarà collocata la rampa di lancio

Blumfield Garden, Fontana dei Leoni

Liberty Bell Park, Campana della Libertà

Levi Eshkol House

Monastero della Croce

Il padiglione del Museo d’Israele nel quale sono custoditi i Rotoli del Mar Morto

L’edificio sede della Knesset, il Parlamento dello stato d’Israele

Uno scorcio dello Wohl Rose Park

La Grande Sinagoga di Gerusalemme

Al termine di questo strappo, laggiù sullo sfondo, conosceremo il nome della prima maglia rosa del Giro 2018

Gerusalemme vista dall’areeo e, in trasparenza, l’altimetria della prima tappa del Giro 2018 (www.timesofisrael.com)

Gerusalemme vista dall’areeo e, in trasparenza, l’altimetria della prima tappa del Giro 2018 (www.timesofisrael.com)

GIRO 2018: LUCI ED OMBRE

novembre 30, 2017 by Redazione  
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Gli organizzatori della corsa rosa propongono un percorso molto articolato, con scelte azzeccate che si affiancano a scelte francamente infelici. Pessima l’annunciata partenza da Israele e poco soddisfacente nel disegno di alcune tappe. Ottima la mancanza della cronosquadre e positivo il generale equilibrio tra crono e salite, anche se molte di queste potrebbero comunque favorire i regolaristi con i ritmi alti, specialmente se, come sembra, sarà ai nastri di partenza anche Chris Froome.

Un Giro che rischia di scontentare tutti ed è forse paradossalmente proprio questo uno dei suoi maggiori pregi. Scarseggiano i tapponi nei quali attaccare da lontano e questo rischia di scontentare spettatori e appassionati che avrebbero sperato di vedere qualche occasione più limpida di quelle proposte per far saltare il banco. I chilometri a cronometro sono diminuiti rispetto agli scorsi anni e questo potrebbe scontentare gli specialisti delle corse contro il tempo. Se si eccettua lo Zoncolan, mancano le famose superpendenze che caratterizzano i finali della Vuelta e che tanto piacciono ai finisseur e ai scalatori scattisti dell’ultimo chilometro e le grandi salite proposte, nella maggioranza dei casi, sorridono ai regolaristi. Da queste considerazioni si può intuire che il rovescio della medaglia di questo ragionamento è un generale equilibrio della corsa. Meno cronometro in grado di scavare importanti e spesso irrecuperabili solchi, tappe varie, spesso di difficile lettura tattica e quindi adatte a stimolare la fantasia ed a sconvolgere i piani dei calcolatori.
La notizia del giorno è certamente la conferma che Chris Froome sarà ai nastri di partenza. La presenza del keniano bianco, che pare essersi finalmente risolto a tentare la doppietta vera e propria dopo aver centrato quella storica, ma un po’ meno prestigiosa, di Tour e Vuelta, è certamente stimolante.
Proprio Froome probabilmente si sta leccando i baffi pensando al percorso. Sono molte le salite adatte alla squadra di Chris Froome, ascese sulle quali fare un ritmo altissimo per impedire tentativi di attacco, e i chilometri a cronometro che potrebbero favorire Dumoulin sono bilanciati da tappe ben più dure di quelle andate in scena l’anno passato. Tuttavia, anche Froome dovrà guardarsi le spalle e almeno due saranno le tappe nelle quali potrebbe trovarsi allo scoperto. La prima sarà quella dello Zoncolan: su una salita del genere ognuno deve salire con il proprio passo, la squadra può aiutare sino ad un certo punto, ma con quelle pendenze stare a ruota non offre alcun vantaggio. È vero che, sull’Angliru, Froome poté beneficiare della squadra sin sull’arrivo, ma è anche vero che la salita spagnola, seppur durissima, non è paragonabile allo monte friulano, che presenta una regolarità impressionante nelle pendenze, sempre estremamente severe. In più stavolta lo Zoncolan arriverà al termine di una tappa posta poco dopo metà giro, mentre sull’Angliru non c’era la necessità da parte della squadra di conservare energie in vista di altre tappe dure.
La seconda occasione in cui si potrebbe restare soli molto presto è la giornata in cui si affronterà la Cima Coppi di questo Giro d’Italia, il Colle delle Finestre. Tutti gli appassionati conoscono le difficoltà che questa salita ha sempre comportato per i corridori, la carrareccia sterrata che caratterizza la seconda parte di questa ascesa ha pendenze molto regolari ed elevate, sempre intorno al 9/10%, e la storia insegna che, in cima a questa salita, ci si arriva alla spicciolata. Nel 2005, ad esempio, Savoldelli passò un brutto quarto d’ora e rischiò anche di perdere il Giro. Contador patì una grave crisi nel 2015 e, visti i secondi che ancora perse verso Sestriere, si può pensare che, se anche in quella occasione l’arrivo fosse stato sullo Jafferau, avrebbe perso la maglia rosa. Infatti, a dispetto di quel che può sembrare, un attacco sul Colle delle Finestre potrebbe essere l’unica vera occasione per far saltare il banco. La complessità tattica dei chilometri che mancheranno per andare all’arrivo potrebbe provocare conseguenze inaspettate. Forse sarebbe stato meglio collocare questa tappa come ultima occasione, in quanto la frazione di Cervinia del giorno successivo potrebbe indurre a maggiore prudenza; in ogni caso sarà un’occasione d’oro per gli scalatori che dovranno recuperare terreno.
Passando all’analisi del percorso nell’ordine in cui si presenta, non si può che stigmatizzare la scellerata decisione di partire da Israele. Diverse sono le gravi controindicazioni che avrebbero dovuto spingere gli organizzatori a desistere dal proporre siffatta partenza. Chi scrive non ha mai nascosto la propria personale avversione alle partenze dall’estero che appaiono, tanto per usare un eufemismo, un ossimoro rispetto al concetto di Giro di una determinata nazione. Pur comprendendo le ragioni di ordine commerciale, economico e di immagine che possono portare a scelte come quelle che, ormai ad anni alterni ci vengono propinate, quest’anno appare davvero difficile trovare una giustificazione plausibile, ma soprattutto in grado di bilanciare gli aspetti negativi.
Innanzitutto Gerusalemme è molto distante dall’Italia e, visti gli spostamenti previsti nelle tappe siciliane fino a Praia a Mare, sarebbe stato assolutamente da evitare un simile trasferimento. In pratica, nella prima a settimana i corridori rischiano di passare molto più tempo in viaggio che sui pedali.
La scelta di uno stato come Israele è poi sconsigliabile per i gravi conflitti e le gravi divisioni ancora esistenti tra le popolazioni stanziate in quel territorio. La situazione caratterizzata da conflitti con ragioni estremamente complesse, spesso strumentalizzate dalle varie parti politiche nell’uno e nell’altro senso, rischiano di far entrare la politica nello sport, cosa che non dovrebbe mai accadere. Uno sport come il ciclismo, più che ogni altro, unisce, ma unisce in situazioni particolari come accade con la vittoria di Bartali al Tour de France del 1948, che stemperò le tensioni innescate dall’attentato contro Palmiro Togliatti. In Israele, invece, il passaggio della corsa innescherà certamente tensioni per le altissime misure di sicurezza che saranno prese.
Israele è uno stato che non ha la benché minima tradizione ciclistica, la maggioranza della popolazione ignora totalmente l’esistenza di una corsa come il Giro d’Italia e, pertanto, la presenza del pubblico sulle strade non sarà massiccia come quella che poteva giustificare la partenza da stati come il Belgio o i Paesi Bassi.
Infine, di ritorno in Italia i corridori avranno anche un’ora di jet lag da smaltire nel giorno di riposo. Ora, se si pensa che quando scatta l’ora legale c’è sempre un po’ di scombussolamento per alcuni giorni, si può anche capire come atleti che debbono affrontare una corsa come il Giro d’Italia dovrebbero tendenzialmente evitare situazioni di cambio di fuso orario, foss’anche di una sola ora come nel caso di specie.
Esaurita la doverosa reprimenda sulla decisione di partire da Israele, si deve dar atto agli organizzatori della felice scelta di non proporre una cronosquadre in apertura. Per nostra fortuna quest’anno non è prevista alcuna prova da disputare a squadre e la crono d’apertura potrebbe scavare distacchi non indifferenti. In ogni caso le differenze che si registreranno saranno dovute alle prestazioni dei singoli corridori, che non saranno né favoriti, né penalizzati dalla prestazione della squadra. Le altre due tappe proposte in terra straniera non saranno di alcun interesse tecnico e saranno riserva di caccia per i velocisti.
Costoro potrebbero dover ammainare temporaneamente le vele nelle tappe sicule che sono, invece, ben disegnate.
La tappa con arrivo a Caltagione è una girandola continua di saliscendi che, seppur non impossibili, fanno pensare all’arrivo di una fuga o alla vittoria di un buon outsider; la successiva frazione con arrivo Santa ninfa presenta una seconda parte molto nervosa che, con molta probabilità, taglierà fuori i velocisti puri. La tre giorni siciliana si concluderà con la tappa che arriva sull’Etna, che verrà affrontato da un versante inedito e più duro di quello classico, quello dell’Osservatorio Astrofisico. Sarà difficile vedere differenze tra i pretendenti alla vittoria finale, ma l’arrivo dovrebbe essere meno affollato di quello dello scorso anno.
La nota negativa sta nei continui trasferimenti che i corridori dovranno affrontare. Tutte le località di partenza delle tappe siciliane sono piuttosto lontane da quelle in cui si arriva il giorno precedente e la Sicilia non è certo un esempio di sistema viario perfetto. Se a ciò si aggiunge che i corridori arriveranno da Israele e dovranno ripartire da Pizzo, che non è esattamente sullo stretto, si può comprendere la rilevanza di una tale situazione.
Dopo la tappa di Praia a mare, completamente pianeggiante salvo qualche innocuo dentello, i corridori potranno beneficiare della prima giornata senza trasferimenti per ripartire alla volta del secondo arrivo in salita del Giro d’Italia, quello di Montevergine di Mercogliano. Si tratta di un traguardo ben conosciuto dalla corsa rosa e, probabilmente, non scaverà alcun distacco tra gli uomini di classifica che potrebbero presentarsi all’arrivo all’interno di un folto gruppo, dato che le pendenze sono abbastanza dolci e che il giorno successivo è previsto un finale assai più duro. Infatti, il giorno dopo si arriverà sul Gran Sasso d’Italia diciannove anni dopo il trionfo di Marco Pantani che, tra due muri di neve, staccò tutti gli avversari e si presentò solo sotto la linea del traguardo. La salita è molto lunga, ma divisa in due parti. La prima è quella che sale verso Calascio e presenta pendenze regolari; successivamente, tra tratti di salita dolce e altri in falsopiano, si arriva ai piedi degli ultimi 4 chilometri della salita, i più duri, con pendenze sempre intorno al 9/10% con punte del 13%, certamente adatti ad evidenziare le prime differenze tra gli uomini di classifica.
La Penne – Gualdo Tadino presenterà il momento più toccante ed anche più impegnativo tecnicamente in apertura, con l’ascesa verso Rigopiano in ricordo delle vittime della valanga che sommerse l’albergo il 18 gennaio scorso causando 29 vittime; il resto della tappa sarà, infatti, abbastanza tranquillo con un GPM abbastanza semplice da affrontare ad una trentina di chilometri da Gualdo Tadino. Alcune voci avevano fatto pensare ad un arrivo ai Rifugi di Valsorda, ma pare che ragioni di ordine logistico abbiano spinto gli organizzatori a desistere. Nella tappa successiva, da Assisi ad Osimo, ci sarà l’occasione per rendere omaggio a Michele Scarponi, passando per la sua Filottrano: la tappa sembra adatta ad i finisseur, ma attenzione alle fughe che potrebbero essere favorite dal percorso, movimentate da due salite e da un finale piuttosto nervoso sulle colline marchigiane.
Da Osimo si ripartirà alla volta di Imola, con una tappa completamente pianeggiante salvo un innocuo dentello nel finale che potrebbe, però, ispirare a qualcuno la tentazione di anticipare i velocisti.
Il giorno dopo si ricorderanno i cento anni dalla distruzione di Nervesa della Battaglia, insignita con la medaglia d’oro al valor civile, con un arrivo proprio nella cittadina veneta al termine di una tappa che dovrebbe ancora sorridere agli sprinter.
Lo scenario cambierà completamente in occasione della San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan, frazione nella quale debutteranno le grandi salite. L’ascesa al Gran Sasso aveva portato i corridori oltre i duemila metri, ma sarà questa la prima tappa in cui si vedranno probabilmente i protagonisti battagliare senza esclusione di colpi, perché qui si possono fare distacchi. La tappa, infatti, presenta due salite nella prima parte e un finale che non si limita alla sola ascesa allo Zoncolan. Il mostro della Carnia sarà preceduto dal Passo Duron, breve e ripidissimo, e dalla salita di Sella Valcalda, più regolare ma da non sottovalutare. C’è quindi il terreno per iniziare a muovere le acque già dal Duron per poi arrivare ai piedi dello Zoncolan già a ranghi un po’ ridotti.
Il giorno successivo andrà in scena una tappa di montagna che, probabilmente, si risolverà in un nulla di fatto per le prime posizioni della generale, ma potrebbe proporre una prova positiva da parte di qualche buon outsiders in grado d’approfittare del marcamento tra gli uomini di classifica per cercare di riportarsi nei piani alti della generale. La salita del Passo Sant’Antonio è abbastanza dura, ma negli ultimi anni abbiamo visto più volte come una squadra come la Sky sia perfettamente in grado di imbrigliare la corsa su una salita come questa e come finali di per sé interessanti, come quello di Sappada, siano considerati inidonei a fare la differenza e quindi snobbati per paura di perdere energie preziose che potrebbero poi scarseggiare in momenti più importanti. In realtà, come noto, la tappa sarebbe dovuta arrivare alla sorgenti del Piave ma, anche in questo caso, alcune difficoltà logistiche, in realtà superabili con qualche sforzo, hanno indotto gli organizzatori a rinunziare alla salita finale. In ogni caso gli ultimi 40 Km sono impegnativi e sarà quindi necessario tenere gli occhi bene aperti perché la possibilità di un agguato, seppur remota, non può essere aprioristicamente esclusa.
Il terribile trittico – spezzato dopo Sappada dalla terza ed ultima giornata di riposo – sarà concluso dalla cronometro principale da Trento a Rovereto, 34,5 Km per specialisti, una buona scelta sia per il chilometraggio, sia per il percorso che si addice abbastanza agli specialisti e presenta comunque qualche tratto tecnico nel finale. Questa frazione probabilmente cambierà i connotati alla classifica generale e preparerà la corsa alla sfida sulle ultime montagne. Visti i distacchi che ultimamente si registrano nella tappe a cronometro, la scelta di diminuire il chilometraggio è certamente opportuna, anche perché le salite sulle quali fare la differenza nei confronti di uomini come Dumoulin e Froome si riducono in sostanza allo Zoncolan e al Colle delle Finestre.
Archiviata la cronometro, Riva del Garda ospiterà la partenza di una frazione che porterà la carovana in Franciacorta al termine di una tracciato che presenta asperità comunque non impossibili solo nella prima parte, mentre la seconda è totalmente pianeggiante. E’ la vigilia del trittico finale che sarà inaugurato dalla Abbiategrasso – Prato Nevoso, tappa completamente pianeggiante con lunga ascesa finale, un modello abbastanza classico, spesso usato come preludio ai tapponi di montagna. Nel 1996, Tonkov conquistò la maglia rosa proprio nella frazione che giungeva su questo traguardo r poi riuscì a vincere quel Giro al termine di un epica battaglia con Olano, risolta definitivamente sul traguardo di Aprica.
Siamo finalmente al giorno in cui, con un po’ di fantasia ed una dose di sana incoscienza della quale il ciclismo ha un estremo bisogno, si potrebbe far saltare il banco. La tappa è molto impegnativa e presenta un finale di grande complessità tecnica e tattica.
Il Colle del Lys in apertura non sarà un problema perché verrà scalato dal versante più facile, con pendenze estremamente dolci. La discesa non dovrebbe provocare particolari problemi anche se bisognerà stare attenti alle pendenze che, in alcuni tratti, sono sensibili. Il successivo falsopiano terminerà a Susa, a novanta chilometri dalla conclusione. Sarà a partire da questo punto che si potrebbero cominciare a vedere le grandi manovre. Si affronterà la Cima Coppi, il Colle delle Finestre, salita durissima che unisce le pendenze arcigne alla strada sterrata nella seconda parte, salita che ha sempre provocato problemi ed ha sempre visto grande battaglia per i primissimi posti della classifica generale. Sinora questa salita era sempre stata proposta in abbinamento con il Sestriere come arrivo di tappa, ma questa volta dalla rinomata località invernale mancheranno ancora 44 km per andare all’arrivo. Una discesa di 20 km condurrà fino ad Oulx ed un altro falsopiano di 13 Km porteranno ai piedi piedi dell’ascesa finale verso lo Jafferau, anche questa denotata da pendenze terribili.
I chilometri che separano il Colle delle Finestre dall’arrivo sembrerebbero sconsigliare l’attacco da lì, ma bisogna ricordare che certe salite come il Mortirolo, la Marmolada, il Colle delle Finestre sono ascese che non a caso sono entrate nella leggenda, sulle quali, nel ciclismo moderno, si riesce ancora a fare la differenza. Di questo i corridori ne sono consapevoli e quindi non si lasceranno sfuggire l’occasione di tentare qualcosa, anche se molto lontana dall’arrivo. Il Mortirolo, nel 1994, distava 53 Km dalla conclusione, per non parlare del 2004 quando era la prima salita di tappa; in entrambi i casi, vedemmo attacchi memorabili. Stesso dicasi per il Fedaia e per il Finestre: nel 2015 Contador rischiò di perdere il Giro a causa dell’attacco di Mikel Landa che poi decise di aspettare Aru e lanciarlo verso la vittoria, anche a causa della scarsa collaborazione offerta da Zakarin. La presenza dopo il Sestriere di un tratto di recupero così lungo potrebbe favorire i rientri. E’ ovvio che, in questo caso, sarà fondamentale trovare per la strada eventuali compagni di squadra opportunamente mandati in fuga al mattino. Inoltre, un inseguimento potrebbe comunque sfinire il corridore che lo tenta, specialmente se questi avrà perso i compagni di squadra sul Colle delle Finestre e, a questo punto, sullo Jafferau i distacchi potrebbero diventare anche molto pesanti. Ecco perché questa tappa ha le caratteristiche dell’alto tasso di spettacolarità, ma sarà essenziale l’atteggiamento dei corridori nell’affrontarla perché, se dovesse mancare quella dose di incoscienza cui si accennava qualche riga sopra, il rischio è quello di vedere la tappa risolversi con uno scatto all’ultimo chilometro, cosa che sarebbe sinceramente sconfortante.
Oltre alla difficile interpretazione del tappone del Colle delle Finestre, vi è un altro elemento che potrebbe indurre qualcuno alla prudenza: la presenza, il giorno successivo, di un’altra tappa di montagna la cui gestione richiederà energie che potrebbero mancare dopo un dispendioso attacco a lunga gittata il giorno precedente.
La penultima frazionbe, infatti, prevederà un finale ricco di salite dopo 130 Km di pianura. Gli ultimi 84 chilometri proporranno tre ascese lunghe, in rapida successione, senza tratti di recupero tra una salita e l’altra. Si tratta di una bella tappa e ben disegnata, nonostante le salite non presentino pendenze difficilissime, ma neppure troppo dolci, specialmente le prime due. A prima vista, si tratta di salite facilmente controllabili con il ritmo alto delle squadre, ma siamo al penultimo giorno di gara e sarà molto importante vedere a che punto saranno le energie residue.
Contrariamente a quanto annunciato, l’ultima tappa sarà in linea invece che a cronometro. Si tratta di un circuito disegnato all’interno della Capitale che tornerà ad ospitare un arrivo del giro d’Italia dopo l’edizione del centenario nel 2009.
Come si diceva in apertura, è un Giro complessivamente vario, che presenta molti aspetti tattici che possono essere oggetto di interpretazioni anche opposte. In alcuni casi, infatti, si sarebbe potuto osare di più, come a Sappada, tuttavia la corsa che ne è venuta fuori presta il fianco a possibili sorprese, come accadde nel 2016 quando nessuno si sarebbe aspettato un deciso attacco alla maglia rosa, come quello che sferrò Kruijswijk sul Falzarego nella tappa di Corvara.
La presenza della Sky in pompa magna grazie all’annunciata partecipazione di Froome potrebbe contribuire ad avere una corsa molto chiusa, però non bisogna dimenticare che la Sky dovrà essere al 100% soprattutto al Tour. A livello di squadra, infatti, è molto diverso affrontare la doppietta Giro-Tour rispetto alla doppietta Tour-Vuelta. La Vuelta si corre dopo aver già raggiunto l’obbiettivo più prestigioso e, quindi, in una situazione in cui non si ha nulla da perdere e si può andare alla morte in ogni tappa. L’accoppiata Giro-Tour è molto più complessa perché la squadra dovrà sì controllare la corsa come piace a Froome, ma dovrà anche tenere conto delle energie da recuperare per essere al meglio al Tour, che quest’anno si presenta assai impegnativo. Va fatto notare anche che stavolta ci saranno sette giorni in più per recuperare perchè la Grande Boucle partirà con una settimana di ritardo rispetto al solito calendario per evitare le sovraesposizione mediatica con i mondiali di calcio.
Nella speranza che i corridori colgano le occasioni per dare spettacolo che il percorso di quest’anno offre non ci resta che aspettare il 4 maggio.

Benedetto Ciccarone

La strada verso il Colle delle Finestre (www.ettoruccio.it)

La strada verso il Colle delle Finestre (www.ettoruccio.it)

TOUR OF HAINAN: JACOPO MOSCA, MISSIONE COMPIUTA!

novembre 6, 2017 by Redazione  
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Si è chiuso nel migliore dei modi il Tour of Hainan per la Wilier Triestina-Selle Italia. Jacopo Mosca è riuscito a difendere la sua maglia gialla nonostante l’esiguo vantaggio sul secondo in classifica e Jakub Mareczko, forte dei suoi cinque successi, ha portato a casa la maglia di leader della classifica a punti nonostante le difficoltà riscontrate nelle ultime tappe. La frazione conclusiva è, invece, andata al neozelandese Joseph Cooper.

Che fosse una tappa da correre con le antenne diritte Jacopo Mosca ne era assolutamente cosciente, ma quando una foratura ha tagliato fuori Jakub Mareczko la situazione è diventata pericolosa. Jacopo Mosca non si per questo perso d’animo e, nonostante la giovane età e l’essere professionista da solo un anno, si è messo a “marcare ad uomo” i sui diretti inseguitori in classifica generale. Partire con soli tre secondi di vantaggio nell’ultima tappa avrebbe fatto preoccupare anche il più scafato dei ciclisti del ranking mondiale e, invece, il portacolori della WIlier Triestina-Selle Italia non si è fatto prendere dal panico e ha fatto le uniche due cose che doveva fare per portare in porto il successo finale: affidarsi alla squadra e tenere d’occhio Prades, Zanotti e Liepins, i più immediati inseguitori in classifica.
Con Mareczko tagliato fuori da una foratura è mancato il punto di riferimento nelle fasi finali, imprevisto che ha giovato a Joseph Cooper (IsoWhey Sports Swisswellness) che, anticipando il plotone con un’azione da finisseur, ha fatto sua l’ultima tappa della corsa a tappe cinese con un vantaggio di 1” sul plotone. Secondo si è piazzato il lettone Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM) che grazie all’abbuono conquistato ha scavalcato Marco Zanotti, oggi sesto, conquistando la terza piazza nella generale. Secondo in classifica è rimasto, invece, lo spagnolo Benjamin Prades (Team UKYO) con i suoi 3 immutati secondi di ritardo da Mosca.
Il ventiquattrenne piemontese, al suo primo anno da professionista e al suo primo successo in una corsa a tappe, ha così commentato: “Non riesco ancora a crederci e mi servirà del tempo per capire cosa ho fatto. I miei rivali sono andati alla ricerca di abbuoni e tutto ciò ha reso dura la frazione di oggi. Voglio ringraziare la squadra che è stata sempre fantastica, bravi tutti.”

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 3:31:16
2 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga 0:00:01
3 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
4 Dylan Page (Swi) Switzerland
5 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
6 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
7 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
8 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team
9 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
10 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
11 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
12 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg
13 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia
14 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
15 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
16 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
17 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
18 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
19 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team
20 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
21 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
22 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
23 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
24 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
25 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
26 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
27 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
28 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
29 Justin Paroz (Swi) Switzerland
30 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
31 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
32 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
33 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
34 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
35 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
36 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
37 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
38 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
39 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
40 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
41 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
42 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
43 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
44 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
45 Martin Lavrič (Slo) Attaque Team Gusto
46 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
47 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
48 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
49 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
50 Joab Schneiter (Swi) Switzerland 0:00:11
51 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:14
52 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
53 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM 0:00:19
54 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:00:29
55 Mingrun Chen (Chn) 0:00:35
56 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
57 Yadong Wang (Chn)
58 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
59 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
60 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
61 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:01:00
62 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:01:03
63 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team 0:01:21
64 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
65 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:02:07
66 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team 0:02:13
67 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
68 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
69 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team
70 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
71 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
72 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team
73 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
74 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
75 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
76 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
77 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team
78 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
79 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
80 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
81 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
82 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo
83 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
84 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
85 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:02:24
86 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team 0:03:51
87 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:06:05
88 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:07:55
89 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia
90 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
91 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF

CLASSIFICA GENERALE

1 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 36:41:27
2 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo 0:00:03
3 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga 0:00:05
4 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team 0:00:06
5 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
6 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team 0:00:08
7 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:00:15
8 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg 0:00:20
9 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
10 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:21
11 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
12 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
13 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
14 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
15 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
16 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:25
17 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:30
18 Justin Paroz (Swi) Switzerland 0:00:52
19 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team 0:00:57
20 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:28
21 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:52
22 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF 0:01:54
23 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg 0:01:55
24 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:02:04
25 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:03:06
26 Joab Schneiter (Swi) Switzerland 0:03:20
27 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
28 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM 0:03:28
29 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:03:42
30 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
31 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:04:16
32 Mingrun Chen (Chn) 0:04:26
33 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:04:58
34 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott 0:05:48
35 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team 0:06:30
36 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg 0:07:52
37 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
38 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis 0:07:57
39 Martin Schäppi (Swi) Switzerland 0:08:27
40 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:09:13
41 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF 0:09:52
42 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team 0:10:04
43 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team 0:14:48
44 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team 0:18:19
45 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:21:15
46 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team 0:21:32
47 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:22:55
48 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team 0:23:26
49 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk 0:25:05
50 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team 0:25:37
51 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:26:45
52 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg 0:26:46
53 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:27:17
54 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:27:25
55 Yadong Wang (Chn) 0:29:12
56 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:29:39
57 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:29:51
58 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:30:07
59 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk 0:30:08
60 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:33:25
61 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:33:39
62 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:34:04
63 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:34:06
64 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:34:16
65 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
66 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto 0:34:36
67 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:34:51
68 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF 0:35:15
69 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis 0:36:26
70 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott 0:36:52
71 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:36:56
72 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:37:55
73 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:38:42
74 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team 0:39:09
75 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:39:44
76 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:40:30
77 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia 0:41:08
78 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:41:15
79 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk 0:41:21
80 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:41:32
81 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team 0:42:19
82 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:42:27
83 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team 0:43:05
84 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team 0:43:19
85 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:43:46
86 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:46:06
87 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:48:53
88 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:52:20
89 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team 0:54:17
90 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team 0:56:22
91 Martin Lavrič (Slo) Attaque Team Gusto 0:57:34

Jacopo Mosca portato in trionfo dai compagni di squadra (www.tourofhainan.com)

Jacopo Mosca portato in trionfo dai compagni di squadra (www.tourofhainan.com)

TOUR OF HAINAN: CON ZANOTTI, MARONESE E MOSCA CONTINUA IL FESTIVAL ITALIANO IN CINA

novembre 4, 2017 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Quella che sulla carta sembrava una tappa adatta ai velocisti, si è dimostrata indigesta a molte delle ruote veloci presenti nel plotone. Non è mancata, però, la firma italiana anche nell’ottava tappa. Anzi una doppia firma visto che le prime due posizioni dell’ordine d’arrivo sono andate a due rappresentanti del ciclismo di casa nostra. Il successo è andato a Marco Zanotti, mentre un altro Marco, che di cognome fa Maronese, si è dovuto accontentare del secondo posto. Jacopo Mosca, dal canto suo, continua a indossare le insegne del leader della classifica a solo 24 ore dal successo finale.

“Carneade! chi era costui?” esordisce Don Abbondio nell’ottavo capitolo dei Promessi Sposi. Più o meno allo stesso modo esordiva Adriano De Zan, in molte delle sue telecronache tanto care agli appassionati di ciclismo. In molti in vena di “citazioni dotte” avranno pensato la stessa cosa leggendo l’ordine d’arrivo dell’ottava tappa e penultima tappa del Tour of Hainan. Comunque, citazioni dotte o meno, la vittoria anche nella tappa odierna non è sfuggita ad un corridore italiano e a primeggiare al termine della Wuzhishan-Lingshui di quasi 20 0km è stato Marco Zanotti della formazione continental olandese Monkey Town Cycling Team. Seconda piazza per Marco Maronese della Bardiani-CSF, mentre terzo è giunto Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM). Anche grazie al sesto posto finale, Jacopo Mosca (Wilier Triestina-Selle Italia) ha difeso la sua leadership in classifica.
Il piemontese continua così a “guidare” con 3” sullo spagnolo Benjamin Prades (Team UKYO), 7″ su Zanotti, 8″ sull’ucraino Mykhaylo Kononenko (Kolss Cycling Team) e sull’olandese Marc De Maar (Hengxiang Cycling Team).
Il successo odierno di Zanotti ha una duplice valenza poichè oltre ad essere il primo stagionale per il corridori di Desenzano è. soprattutto, il primo in assoluto per il suo team.
Alla felicità più che giustificata del vincitore fa da contraltare la delusione del secondo classificato, Marco Maronese. “Dispiace molto veder sfumare una vittoria, la mia da prof, per così poco. Complimenti, a Zanotti che è rinvenuto alla grande. Un secondo posto non è certo disonorevole, ma vincere sarebbe stato il sigillo su un grande lavoro di squadra. Insieme a Maestri e Zardini sono rimasto nel gruppo di testa quando il gruppo, sulla prima salita, dopo pochi chilometri, si è spaccato. Ho tenuto duro perchè sapevo che Mareczko era rimasto dietro: era un’occasione d’oro. Mirco ed Edo hanno lavorato tantissimo perchè questo attacco prendesse vantaggio. Ricucito il gap con i fuggitivi, mi hanno messo in buona condizione per sprintare. Ho dato tutto quello che avevo, non ho mollato fino alla linea, poi è comparso Zanotti… Domani si prevede ancora volata, vedremo di giocarci l’ultima carta”.
A causa del meteo poco favorevole allo sport del pedale, all’orografia del percorso e alla forte velocità messa in atto fin dalle prime pedalate, la tappa odierna è stata vissuta in maniera complicata da molti dei partecipanti, in primis dai velocisti che sono stati tagliati fuori dai giochi fin dal primo GPM.
Domani la Lingshui-Wanning di 153.8 km chiuderà le ostilità. Sembrerebbe una tappa per velocisti, anche se visto quanto accaduto oggi la salitella presente nel finale potrebbe tagliare fuori dai giochi alcuni degli uomini jet presenti.

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team 4:57:47
2 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
3 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
4 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
5 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
6 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
7 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
8 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
9 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
10 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
11 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
12 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
13 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
14 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
15 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
16 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
17 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
18 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
19 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
20 Justin Paroz (Swi) Switzerland
21 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
22 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
23 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
24 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
25 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
26 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
27 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
28 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
29 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
30 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
31 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
32 Mingrun Chen (Chn)
33 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
34 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team
35 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
36 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia
37 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
38 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
39 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
40 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
41 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:07
42 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
43 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:09
44 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF 0:00:10
45 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:18
46 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:16:18
47 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
48 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
49 Martin Lavrič (Slo) Attaque Team Gusto 0:21:55
50 Yadong Wang (Chn)
51 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
52 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
53 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
54 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
55 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
56 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM
57 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg
58 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
59 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
60 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team
61 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
62 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
63 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
64 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
65 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF 0:26:24
66 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia
67 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
68 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
69 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
70 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team
71 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
72 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
73 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team
74 Dylan Page (Swi) Switzerland
75 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
76 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
77 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
78 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team
79 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
80 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo
81 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
82 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
83 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo
84 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
85 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
86 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team
87 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
88 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
89 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
90 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
91 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team
92 Meng Yan (Chn)
93 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
94 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:26:50
95 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team

CLASSIFICA GENERALE

1 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 33:10:10
2 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo 0:00:03
3 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team 0:00:07
4 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:08
5 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
6 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga 0:00:14
7 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:00:15
8 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:17
9 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg 0:00:20
10 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
11 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:21
12 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
13 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
14 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
15 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
16 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
17 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:25
18 Justin Paroz (Swi) Switzerland 0:00:52
19 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team 0:00:57
20 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team 0:01:30
21 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:42
22 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:52
23 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF 0:01:54
24 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg 0:01:55
25 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:02:04
26 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:02:46
27 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
28 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:03:06
29 Joab Schneiter (Swi) Switzerland 0:03:10
30 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
31 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:03:17
32 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:03:42
33 Mingrun Chen (Chn) 0:03:52
34 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team 0:05:10
35 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott 0:05:48
36 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF 0:07:42
37 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg 0:07:52
38 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
39 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team
40 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis 0:07:57
41 Martin Schäppi (Swi) Switzerland 0:08:27
42 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:09:13
43 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:13:21
44 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team 0:14:35
45 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team 0:17:45
46 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team 0:19:20
47 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:20:43
48 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team 0:23:26
49 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg 0:24:34
50 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk 0:25:05
51 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
52 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team 0:25:37
53 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:26:45
54 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:26:57
55 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF 0:27:21
56 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:27:25
57 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:27:28
58 Yadong Wang (Chn) 0:28:38
59 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk 0:29:34
60 Meng Yan (Chn)
61 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:29:43
62 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:30:07
63 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:31:52
64 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto 0:32:24
65 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:32:37
66 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:32:51
67 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:34:07
68 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis 0:34:14
69 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:34:16
70 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
71 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott 0:34:40
72 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team 0:36:16
73 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:36:28
74 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:36:30
75 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo 0:37:02
76 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:37:32
77 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:37:55
78 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:39:03
79 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team 0:39:09
80 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
81 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
82 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:39:20
83 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:40:02
84 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:40:30
85 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team 0:40:53
86 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team 0:40:59
87 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
88 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia 0:41:08
89 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:41:40
90 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:42:27
91 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:47:38
92 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:50:08
93 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team 0:54:17
94 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team 0:56:22
95 Martin Lavrič (Slo) Attaque Team Gusto 0:57:34

Italia sempre sugli scudi al Tour of Hainan: ora è il turno di Marco Zanotti (www.tourofhainan.com)

Italia sempre sugli scudi al Tour of Hainan: ora è il turno di Marco Zanotti (www.tourofhainan.com)

TOUR OF HAINAN: CON MOSCA LA WILIER TRIESTINA-SELLE ITALIA CONTINUA A VOLARE

novembre 3, 2017 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Cambiano gli scenari ma la sostanza non cambia al Tour de Hainan. La tappa regina della corsa a tappe cinese non era adatta al lader della classifica generale, così ci ha pensato Jacopo Mosca a mantenere il successo di tappa e la maglia di leader in seno alla Wilier Triestina-Selle Italia. La squadra di Scinto e Citracca può vantare così il primato di aver fatto sue fino ad ora sei tappe sulle sette disputate e aver indossato le insegne del primato in sei giornate di gara con due ciclisti diversi.

Cambio della Guardia al Tour of Hainan, senza però uscire dai ranghi della Wilier Triestina-Selle Italia. Dopo lo strapotere di Jakub Mareczko dimostrato nelle volate fin qui disputate, la tappa regina ha chiamato alla ribalta corridori con altre caratteristiche. Le cose in casa Wilier Triestina sono, però, cambiate di poco e a farsi carico degli oneri e degli onori del ruolo è stato Jacopo Mosca. Il neopro piemontese – che per un curioso scherzo del destino ha praticamente lo stesso nome di Mareczko – si è aggiudicato la Sanya-Wuzhishan di 166.5 km, regolando in uno sprint a due Benjamin Prades (Team UKYO). Terzo a 2″ è giunto Marc De Maar (Hengxiang Cycling Team), poi a 9″ è arrivato Joseph Cooper (IsoWhey Sports SwissWellness) a 11″ nell’ordine Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM), Liu Jianpeng (Hengxiang Cycling Team), Mykhaylo Kononenko (Kolss Cycling Team), gli italiani Alex Turrin (Wilier Triestina-Selle Italia) e Marco Zanotti (Monkey Town Continental Team) e Mikel Aristi (Delko Marseille Provence KTM). Tutti questi corridori facevano parte, con i primi tre arrivati, del gruppo che ha animato la fuga nata nei primi chilometri di gara.
Le caratteristiche orografiche della tappa hanno di fatto favorito i fuggitivi, rendendo arduo ogni tentativo di inseguimento, visto anche l’assortimento di squadre presenti nel gruppetto di testa. L’ultimo GPM di giornata, classificato di 1a categoria e collocato a solo 12 km dal traguardo, ha scremato il gruppetto permettendo a Mosca, Prades e De Maar di avvantaggiarsi e di giocare le proprie carte,
La giornata di gloria di Mosca ha fatto da contraltare all’uscita di scena di Mareczko che, terminata la tappa con oltre 14’ di ritardo, ha dovuto sfilarsi la maglia gialla di leader, passata sulle spalle del compagno di squadra. Le prossime tappe potrebbero, però, riportare sul podio il sorriso del velocista bresciano che, in caso di almeno un successo sui due disponibili, balzerebbe anche in testa alla classifica dei plurivincitori del 2017. Una soddisfazione non da poco visto che il suo contendente risponde al nome di Marcel Kittel.
Ora la classifica generale vede in testa Jacopo Mosca con 3″ su Prades, 8″ su Kononenko e De Maar e 17″ su Zanotti.
Domani è in programma la Wuzhishan-Lingshui di 197.4 km, con caratteristiche che dovrebbero favorire il ritorno sulle scene dei velocisti.

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina 4:16:55
2 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
3 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team 0:00:02
4 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:09
5 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga 0:00:11
6 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
7 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
8 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina
9 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
10 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
11 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
12 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
13 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
14 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
15 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
16 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
17 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
18 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
19 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
20 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
21 Bieken Nazaerbieke (Chn)
22 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:15
23 Justin Paroz (Swi) Switzerland 0:00:42
24 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF 0:00:47
25 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
26 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo
27 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team 0:01:23
28 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
29 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
30 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
31 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF 0:01:34
32 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto 0:01:45
33 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
34 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
35 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:47
36 Mingrun Chen (Chn) 0:01:49
37 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg 0:02:29
38 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:02:36
39 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
40 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:02:54
41 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk 0:03:00
42 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
43 Meng Yan (Chn)
44 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
45 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
46 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
47 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
48 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team
49 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
50 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo
51 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
52 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team 0:03:32
53 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
54 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
55 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:05:00
56 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
57 Yadong Wang (Chn) 0:05:38
58 Weijie Hou (Chn)
59 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
60 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
61 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
62 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team
63 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto 0:05:50
64 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:07:42
65 Dylan Page (Swi) Switzerland
66 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team
67 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
68 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
69 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
70 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
71 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
72 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
73 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
74 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
75 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
76 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
77 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:09:03
78 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:09:19
79 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team 0:09:42
80 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:10:36
81 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team 0:12:35
82 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
83 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
84 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
85 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM
86 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 0:14:25
87 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina
88 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
89 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
90 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
91 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
92 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
93 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team
94 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
95 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
96 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:15:53
97 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
98 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team 0:27:43
99 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
100 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk
101 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team 0:29:48
102 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
103 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:30:27
104 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto 0:35:29
105 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
106 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
107 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:37:48

CLASSIFICA GENERALE

1 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina 28:12:23
2 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo 0:00:03
3 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:08
4 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
5 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team 0:00:17
6 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga 0:00:18
7 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
8 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo 0:00:20
9 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:00:21
10 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
11 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
12 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
13 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
14 Bieken Nazaerbieke (Chn)
15 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
16 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
17 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
18 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
19 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina
20 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:25
21 Justin Paroz (Swi) Switzerland 0:00:52
22 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team 0:00:57
23 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
24 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:01:04
25 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:24
26 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team 0:01:27
27 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team 0:01:30
28 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:31
29 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF 0:01:44
30 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto 0:01:49
31 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:52
32 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg 0:01:55
33 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:57
34 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg 0:02:39
35 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:02:46
36 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
37 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team 0:03:02
38 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:03:06
39 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk 0:03:10
40 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
41 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
42 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
43 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
44 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
45 Meng Yan (Chn)
46 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team 0:03:42
47 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
48 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
49 Mingrun Chen (Chn) 0:03:52
50 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:04:25
51 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team 0:05:10
52 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:05:28
53 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:05:30
54 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:05:47
55 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott 0:05:48
56 Weijie Hou (Chn)
57 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto 0:06:00
58 Yadong Wang (Chn) 0:06:43
59 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:07:43
60 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:07:48
61 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
62 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis 0:07:50
63 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
64 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:07:52
65 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
66 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
67 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
68 Cristian Andres Peña Meneses (Col) Rts – Monton Racing Team
69 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:08:12
70 Martin Schäppi (Swi) Switzerland 0:08:29
71 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:09:13
72 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team 0:09:52
73 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo 0:10:38
74 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:10:56
75 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:11:08
76 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:12:39
77 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team 0:12:45
78 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
79 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
80 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
81 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 0:13:21
82 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 0:13:38
83 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:14:06
84 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team 0:14:29
85 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:14:33
86 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team 0:14:35
87 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
88 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
89 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
90 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 0:14:44
91 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:15:16
92 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:16:00
93 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:16:03
94 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:17:25
95 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:21:14
96 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:23:18
97 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina 0:26:57
98 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:27:53
99 Polychronis Tzortzakis (Gre) Rts – Monton Racing Team
100 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk 0:29:06
101 Paolo Lunardon (Ita) Rts – Monton Racing Team 0:29:58
102 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
103 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk 0:35:39
104 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
105 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
106 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:40:01
107 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:45:31

Cambia il nome del corridore ma è sempre la Wilier Triestina a dettar legge al Tour of Hainan (www.tourofhainan.com)

Cambia il nome del corridore ma è sempre la Wilier Triestina a dettar legge al Tour of Hainan (www.tourofhainan.com)

CINQUINA MARECZKO E MARONESE CONQUISTA IL SUO PRIMO PODIO

novembre 2, 2017 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Continua la marcia trionfale di Jakub Mareczko. La vittoria odierna, quinta consecutiva, oltre a rafforzare ulteriormente la leadership del bresciano nella corsa cinese pareggia il conto con Marcel Kittel in testa alla speciale classifica dei plurivincitori del 2017 con 14 vittorie. Anche la seconda piazza di giornata non esce dal seminato con l’ennesima presenza dell’estone Laas sul secondo gradino del podio. Novità, invece, per quanto riguarda la terza posizione poichè ha fatto l’esordio sul podio, il primo da professionista, Marco Maronese, alla sua quarta presenza nella top ten in questa corsa.

La sesta tappa del Tour of Hainan ha seguito fedelmente il copione visto nei giorni precedenti. La Wilier Triestina-Selle Italia ha, infatti, tenuto sotto controllo la corsa fino agli atti conclusivi quando è salito in cattedra per la quinta volta consecutiva Jakub Mareczko.
Per un velocista che infila cinque vittorie consecutive, troviamo anche chi inanella ben 4 secondi posti, su sei tappe: l’estone Martin Laas. Il portacolori della Delko Marseille sembra così destinato ad essere il “primo dei battuti” del Tour of Hainan 2017 con quattro secondi posti collezionati, tre consecutivi nelle ultime tappe, rafforzando di fatto la sua seconda piazza anche nella classifica generale.
Con Mareczko e Laas a monopolizzare i primi due gradini del podio, fa ancora più notizia la conquista della terza piazza di giornata da parte di Marco Maronese, in forza alla Bardiani-CSF. Dopo tre piazzamenti nella top ten per lui è finalmente arrivato il podio, che acquista ancora più valore essendo il primo della sua seppur giovane carriera da professionista.
“Questo podio ripaga almeno un minimo gli sforzi che, come squadra, stiamo facendo da inizio gara per conquistare il successo” ha affermato Maronese. “C’è molta competizione nei finali qui ad Hainan e le volate sono spesso confuse, come ad esempio oggi. La squadra ha fatto, e sta facendo, il massimo per mettere me e Simion, con cui divido il compito di finalizzare, nelle condizioni migliori. Oggi mi sono trovato nella posizione giusta ma eravamo lanciati al massimo della velocità e rimontare era molto difficile. Mareczko, a cui faccio i complimenti, è in uno stato di grazia, ma noi ci proveremo ancora da qui a domenica”.
Le soddisfazioni in casa Bardiani non si esauriscono con la conquista di questo podio perchè il team dei Reverberi primeggia anche nella speciale classifica per squadre e può vantare la presenza nei primi dodici nella generale di Maronese e Mirco Maestri, rispettivamente 10° e 12°, entrambi classificati a 53″ da Mareczko, che ora comanda con 28″ su Laas e 41″ sullo spagnolo Jon Aberasturi (Team UKYO). Sempre con 53″ di ritardo, esattamente tra Maronese e Maestri s’inserisce un altro italiano, Marco Zanotti del Monkey Town Continental Team.
Domani la settima tappa (Sanya-Wuzishan di 166 km), dovrebbe uscire dal copione di queste prime sei tappe per la presenza di ben quattro GPM di cui il più duro, di 1a categoria, piazzato a 11 Km dall’arrivo: è la tappa regina e dovrebbe far uscire di scena momentaneamente le ruote veloci come Mareczko, che avranno poi le possibilità di riconquistare le luci della ribalta nell’ottava e nella nona frazione.

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 5:08:43
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
3 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
4 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
5 Dylan Page (Swi) Switzerland
6 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
7 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
8 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
9 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
10 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
11 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg
12 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
13 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
14 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
15 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
16 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
17 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
18 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
19 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
20 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
21 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
22 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
23 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
24 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
25 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
26 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
27 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
28 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
29 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
30 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
31 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team
32 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
33 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
34 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
35 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia
36 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
37 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team
38 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
39 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
40 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto
41 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team
42 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
43 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
44 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
45 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
46 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
47 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
48 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
49 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
50 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
51 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
52 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
53 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo
54 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
55 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
56 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
57 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
58 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
59 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
60 Justin Paroz (Swi) Switzerland
61 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
62 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness
63 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
64 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
65 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
66 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
67 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
68 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
69 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
70 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
71 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
72 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
73 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
74 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
75 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
76 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
77 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
78 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
79 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
80 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
81 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo
82 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
83 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
84 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team
85 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
86 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
87 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
88 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo
89 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
90 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
91 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team
92 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
93 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
94 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
95 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
96 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing XDS – Innova Cycling Team
97 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
98 Yadong Wang (Chn) Beijing XDS – Innova Cycling Team
99 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
100 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team
101 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team
102 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
103 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
104 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:00:25
105 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
106 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott
107 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
108 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto 0:00:29
109 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk 0:01:13
110 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:01:31
111 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:01:33
112 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:01:36
113 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:02:38

CLASSIFICA GENERALE

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 23:54:41
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:00:28
3 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:00:41
4 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:44
5 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:50
6 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:00:51
7 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
8 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
9 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:53
10 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
11 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
12 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
13 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:00:54
14 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
15 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
16 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
17 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
18 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
19 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis 0:00:55
20 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
21 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:00:56
22 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
23 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
24 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg 0:00:57
25 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
26 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
27 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
28 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
29 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
30 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
31 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
32 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
33 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
34 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
35 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
36 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
37 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
38 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
39 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
40 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
41 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
42 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
43 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
44 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
45 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
46 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
47 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
48 Justin Paroz (Swi) Switzerland
49 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
50 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
51 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
52 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
53 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
54 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
55 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
56 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
57 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
58 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
59 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
60 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
61 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
62 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
63 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
64 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
65 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
66 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
67 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
68 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
69 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
70 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
71 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
72 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
73 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
74 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
75 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
76 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
77 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
78 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
79 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
80 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
81 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
82 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
83 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
84 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing XDS – Innova Cycling Team
85 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
86 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
87 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia 0:01:06
88 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:01:15
89 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:01:17
90 Martin Schäppi (Swi) Switzerland 0:01:34
91 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:39
92 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:01:40
93 Yadong Wang (Chn) Beijing XDS – Innova Cycling Team 0:01:52
94 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:02:02
95 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team 0:02:06
96 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk 0:02:10
97 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:02:45
98 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:02:50
99 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team
100 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto 0:03:32
101 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:04:13
102 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:04:25
103 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:06:05
104 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo 0:08:25
105 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:08:30
106 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto 0:08:53
107 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:10:21
108 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:12:42
109 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:12:45
110 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:13:19
111 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:15:12
112 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott 0:19:08
113 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:20:51

Ancor un successo sulle strade cinesi per Jakub Mareckzo (foto Bettini)

Ancor un successo sulle strade cinesi per Jakub Mareckzo (foto Bettini)

TOUR OF HAINAN: MARECZKO DA POKER!!!

novembre 1, 2017 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Mareczko non si ferma più. Continua il vittorioso cammino del velocista bresciano al Tour of Hainan ed anche la quinta tappa non è sfuggita al portacolori della Wilier Triestina-Selle Italia, che infila la quarta vittoria consecutiva. Una vittoria, quella odierna, che porta a 13 le vittorie stagionali, a solo una lunghezza di distanza dal plurivittorioso della stagione Marcel Kittel.

Continua la marcia trionfale in terra cinese di Jakub Mareczko. Sono quattro i successi consecutivi infilati dal portacolori della Wilier Triestina-Selle Italia al Tour of Hainan. Lo svolgimento della tappa odierna ha chiamato la squadra del leader ad un surplus di lavoro poichè l’alta velocità di crociera ha frazionato il gruppo, creando non poche “situazioni di pericolo” per l’incolumità della leadership del ciclista italiano nella classifica generale.
Oltre all’alta velocità, soprattutto nella prima ora (oltre i 50 di media), la tappa ha offerti altri spunti di cronaca. Ad esempio Anthony Giacoppo (IsoWhey Sports SwissWellness), reduce da due piazzamenti al terzo posto, è stato vittima di una caduta e, nel tentativo di rientrare in gruppo, è stato trainato della propria ammiraglia, cosa che gli è costata l’esclusione dalla corsa.
Negli ultimi chilometri, invece, il terzetto formato da Lukas Spengler ( WB Veranclassic Aqua Protect), Benjamin Prades (Team UKYO) e Fabian Lienhard (Vorarlberg) ha creato non pochi grattacapi alla Wilier Triestina-Selle Italia ed alle altre squadre dei velocisti. I tre, nonostante il loro vantaggio non fosse mai lievitato, hanno infatti dato del filo da torcere agli inseguitori, venendo raggiunti solo ai meno 400.
Con il gruppo ormai ricompattato è stato Eugert Zhupa (Wilier Triestina – Selle Italia) a farsi carico di pilotare verso il successo Jakub Mareczko. Martin Laas (Delko Marseille Provence KTM) si è classificato secondo, come nella tappa di ieri, e Andriy Kulyk (Kolss Cycling Team) terzo. Nella top ten di giornata troviamo Paolo Simion, quinto e Mirco Maestri, settimo, entrambi militanti nella Bardiani-CSF.
Jakub Mareczko continua così a guidare la classifica generale e, dopo il successo odierno, ha un vantaggio di 24″ su Lass e di 31″ su Jon Aberasturi (Team UKYO).
Domani è in programma la sesta tappa con partenza da Changjiang ed arrivo a Sanya dopo 219.6 km: si tratta di un’altra frazione con le caratteristiche necessarie ad esaltare le doti del velocista bresciano.

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 3:35:07
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
3 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
4 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
5 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
6 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly P/B Maxxis
7 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
8 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
9 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
10 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
11 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg
12 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
13 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
14 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
15 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
16 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
17 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
18 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
19 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team
20 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
21 Dylan Page (Swi) Switzerland
22 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
23 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team
24 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
25 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk
26 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
27 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly P/B Maxxis
28 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
29 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
30 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
31 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto
32 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
33 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
34 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
35 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team
36 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
37 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
38 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
39 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
40 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
41 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
42 Justin Paroz (Swi) Switzerland
43 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
44 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
45 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
46 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
47 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
48 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
49 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
50 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly P/B Maxxis
51 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
52 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
53 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
54 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
55 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness
56 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
57 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
58 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
59 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly P/B Maxxis
60 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
61 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
62 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
63 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
64 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
65 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
66 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
67 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
68 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia
69 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly P/B Maxxis
70 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
71 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
72 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
73 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo
74 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
75 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
76 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
77 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
78 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly P/B Maxxis
79 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
80 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo
81 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
82 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team
83 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
84 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
85 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
86 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
87 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
88 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
89 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
90 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team
91 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
92 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team
93 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
94 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
95 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
96 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
97 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
98 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team
99 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team
100 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
101 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
102 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
103 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo
104 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:00:15
105 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:00:18
106 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:00:20
107 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:00:44
108 Yadong Wang (Chn) Beijing Xds – Innova Cycling Team 0:00:55
109 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:01:35
110 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:02:08
111 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:04:10
112 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott 0:05:30
113 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto 0:07:56
114 Michael Freiberg (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:18:27

CLASSIFICA GENERALE

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 18:46:08
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:00:24
3 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:00:31
4 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:40
5 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:00:41
6 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
7 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:43
8 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
9 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
10 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
11 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:00:44
12 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
13 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
14 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
15 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
16 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
17 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly P/B Maxxis 0:00:45
18 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly P/B Maxxis
19 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:00:46
20 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
21 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
22 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF 0:00:47
23 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
24 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
25 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
26 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
27 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
28 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
29 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
30 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
31 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
32 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
33 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
34 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
35 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
36 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
37 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
38 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
39 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
40 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
41 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
42 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
43 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk
44 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
45 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
46 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
47 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
48 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly P/B Maxxis
49 Justin Paroz (Swi) Switzerland
50 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
51 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
52 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
53 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
54 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
55 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
56 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
57 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
58 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
59 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
60 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
61 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly P/B Maxxis
62 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
63 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
64 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
65 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
66 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
67 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
68 Reid Mcclure (Can) Team Novo Nordisk
69 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
70 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
71 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
72 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
73 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
74 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
75 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
76 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly P/B Maxxis
77 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
78 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
79 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
80 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
81 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
82 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
83 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
84 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing Xds – Innova Cycling Team
85 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
86 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
87 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
88 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia 0:00:56
89 Martin Schäppi (Swi) Switzerland 0:00:59
90 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM 0:01:02
91 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:01:05
92 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
93 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:01:07
94 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:29
95 Yadong Wang (Chn) Beijing Xds – Innova Cycling Team 0:01:42
96 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:52
97 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team 0:01:56
98 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:02:40
99 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team
100 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto 0:02:53
101 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly P/B Maxxis 0:04:03
102 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:04:15
103 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:05:55
104 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo 0:08:15
105 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:08:20
106 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto 0:08:43
107 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:10:11
108 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:10:59
109 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:12:32
110 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:12:44
111 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:13:31
112 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:18:06
113 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott 0:18:33
114 Michael Freiberg (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:19:10

Jakub Mareczko

Jakub Mareczko

UN, DUE, TRE… MARECZKO!!!

ottobre 31, 2017 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Un nuovo successo per “Kuba” Mareczko e la sua Wilier Triestina –Selle Italia. Anche la quarta tappa del Tour of Hainan non è sfuggita alla rapaci grinfie del velocista bresciano che sta attraversando un momento di forma strepitoso. Gran lavoro per il suo team che ha portato il proprio velocista di punta nelle migliori condizioni per giocarsi la tappa e rafforzare la sua leadership.

E sono Tre! Tre successi consecutivi a firma dello stesso autore, quel Jakub Mareczko che, supportato al meglio dal proprio team, sta dettando legge nella lontana Cina.
I fatti dimostrano che il Tour of Hainan ha un solo padrone, il suo nome è Jakub Mareczko e la sua maglia è quella rosso, giallo e nero, i colori della Wilier Triestina-Selle Italia.
Anche la quarta tappa non è sfuggita alla “dura legge” della squadra di Citracca e Scinto. Era un’ennesima frazione per velocisti che è stata gestita con maestria dagli uomini della “Wilier” mettendo sul classico piatto d’argento il successo di tappa per il proprio velocista.
La condotta di gara del team italiano non è mai stato messo in discussione. Anche la fuga di giornata di Prevar (Kolss), Van Luijk (Monkey Town) e Castillo (Jelly Belly p/b Maxxis) non ha impensierito minimamente nè il capoclassifica, nè la sua formazione. Inserito il “cruise control”, i fuggitivi sono stati raggiunti ai meno tre, giusto in tempo per lanciare nel migliore dei modi il più forte velocista del plotone. A fare cornice al successo di Mareczko troviamo l’estone Martin Laas (Delko Marseille Provence KTM) e l’australiano Anthony Giacoppo (IsoWhey Sports SwissWellness), rispettivamente secondo e terzo.
Oltre il successo del portacolori della Wilier Triestina-Selle Italia nella top ten di giornata troviamo altri tre rappresentanti del ciclismo italico: i portacolori della Bardiani-CSF Paolo Simion e Marco Maronese hanno, infatti, conquistato un quarto e un sesto posto, mentre Umberto Poli (Novo Nordisk) si è piazzato decimo.
In classifica generale si fa sempre più salda la leadership di Mareczko, mentre ci sono stati degli avvicendamenti alle sue spalle. Grazie agli ultimi piazzamenti, infatti, al secondo posto in classifica è salito Laas con un ritardo di 20″, mentre il vincitore della prima tappa Jon Aberasturi (Team UKYO) è sceso sul terzo gradino con 21”di ritardo. Nella top10 provvisoria troviamo un altro italiano Monkey Town, Marco Zanotti (Monkey Town), nono a 33″.
Grazie al successo odierno Jakub Mareczko raggiunge i 12 successi in stagione, a solo due lunghezze da Marcel Kittel, che grazie alle sue 14 vittorie risulta il plurivincitore della stagione 2017, mentre è già certo che il velocista della Wilier anche quest’anno porterà a casa il titolo di italiano plurivittorioso, già conquistato nel 2015, al primo anno da professionista, e nel 2014, quando ancora correva nella categoria under23.
E domani si palesa all’orizzonte la probabilità di uno strepitoso filotto perchè i 167.5 Km che si dovranno percorrere tra Danzhou e Changjiang presentano un’altimetria poco movimentata che annuncia un ulteriore arrivo allo sprint.

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 4:24:23
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM
3 Anthony Giacoppo (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
4 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
5 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
6 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
7 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team
8 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo
9 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg
10 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
11 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
12 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
13 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
14 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
15 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
16 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team
17 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
18 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
19 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
20 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
21 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
22 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
23 Dylan Page (Swi) Switzerland
24 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
25 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
26 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
27 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
28 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk
29 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
30 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto
31 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
32 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
33 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
34 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
35 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
36 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
37 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
38 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
39 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
40 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
41 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
42 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
43 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team
44 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
45 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
46 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
47 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
48 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
49 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
50 Yadong Wang (Chn) Beijing XDS – Innova Cycling Team
51 Justin Paroz (Swi) Switzerland
52 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
53 Chien Chou Chen (Tpe) Attaque Team Gusto
54 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
55 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia
56 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
57 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
58 Michael Freiberg (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
59 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
60 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
61 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
62 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
63 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
64 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team
65 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
66 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
67 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
68 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
69 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
70 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
71 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
72 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
73 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
74 Reid McClure (Can) Team Novo Nordisk
75 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
76 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
77 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
78 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
79 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
80 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team
81 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
82 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto
83 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team
84 Guangtong Ma (Chn) Hengxiang Cycling Team
85 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
86 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
87 Antonio Jose Alarcon Gonzalez (Col) Hainan Jilun Cycling Team
88 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
89 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
90 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo
91 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
92 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
93 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
94 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
95 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
96 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
97 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
98 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
99 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing XDS – Innova Cycling Team
100 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
101 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott
102 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo
103 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness
104 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
105 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
106 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia
107 Islam Usmanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team
108 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team
109 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team
110 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
111 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
112 Xiang Yuan Li (Chn) Giant Cycling Team
113 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team
114 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM
115 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
116 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
117 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo
118 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:01:06
119 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott 0:01:25
120 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:01:44

CLASSIFICA GENERALE

1 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 15:11:11
2 Martin Laas (Est) Delko Marseille Provence KTM 0:00:20
3 Jon Aberasturi Izaga (Spa) Team Ukyo 0:00:21
4 Anthony Giacoppo (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:29
5 Dylan Page (Swi) Switzerland 0:00:31
6 Benjamin Hill (Aus) Attaque Team Gusto
7 Vitaliy Buts (Ukr) Kolss Cycling Team
8 Michael Freiberg (Aus) Isowhey Sports Swisswellness 0:00:33
9 Marco Zanotti (Ita) Monkey Town Continental Team
10 Mykhaylo Kononenko (Ukr) Kolss Cycling Team
11 Zsolt Dér (Hun) Team Vorarlberg 0:00:34
12 Emils Liepins (Lat) Rietumu Banka – Riga
13 Oleksandr Prevar (Ukr) Kolss Cycling Team
14 Jianpeng Liu (Chn) Hengxiang Cycling Team
15 Steven Manuel Cuesta Zamora (Col) Hainan Jilun Cycling Team 0:00:35
16 Ulises Alfredo Castillo Soto (Mex) Jelly Belly p/b Maxxis
17 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
18 Guangtong Ma (Chn) Hengxiang Cycling Team
19 Travis Samuel (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:00:36
20 Andriy Kulyk (Ukr) Kolss Cycling Team 0:00:37
21 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
22 Martin Meiler (Ger) Team Vorarlberg
23 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
24 Polychronis Tzortzakis (Gre) RTS – Monton Racing Team
25 Gian Friesecke (Swi) Team Vorarlberg
26 Zhiwen Chen (Chn) Giant Cycling Team
27 Maxat Ayazbayev (Kaz) Keyi Look Cycling Team
28 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
29 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
30 Robert Stannard (Aus) Mitchelton Scott
31 Ivar Slik (Ned) Monkey Town Continental Team
32 Sergiy Grechyn (Ukr) Hainan Jilun Cycling Team
33 Andriy Vasylyuk (Ukr) Kolss Cycling Team
34 Marc-Antoine Nadon (Can) H&R Block Pro Cycling Team
35 Maarten De Jonge (Ned) Monkey Town Continental Team
36 Joris Blokker (Ned) Monkey Town Continental Team
37 Lukas Spengler (Swi) Switzerland
38 Weijie Hou (Chn) Keyi Look Cycling Team
39 Jure Rupnik (Slo) H&R Block Pro Cycling Team
40 Sven Van Luijk (Ned) Monkey Town Continental Team
41 Jonathan Couanon (Fra) Delko Marseille Provence KTM
42 Joab Schneiter (Swi) Switzerland
43 Paolo Lunardon (Ita) RTS – Monton Racing Team
44 Gordian Banzer (Swi) Switzerland
45 Mehdi Benhamouda (Fra) Team Novo Nordisk
46 Robbie Hucker (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
47 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg
48 Daniel Dominguez Barragan (Spa) Keyi Look Cycling Team
49 Benjami Prades Reverter (Spa) Team Ukyo
50 Bieken Nazaerbieke (Chn) Keyi Look Cycling Team
51 Gerd De Keijzer (Ned) Team Novo Nordisk
52 Jacob Rathe (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
53 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
54 Oleksandr Polivoda (Ukr) Kolss Cycling Team
55 Justin Paroz (Swi) Switzerland
56 Shao Hsuan Lu (Tpe) Attaque Team Gusto
57 Mikel Aristi Gardoki (Spa) Delko Marseille Provence KTM
58 Timothy Guy (Aus) Attaque Team Gusto
59 Radoslav Konstantinov (Bul) Hainan Jilun Cycling Team
60 Dimitri Bussard (Swi) Switzerland
61 Stephan Bakker (Ned) Monkey Town Continental Team
62 Fabian Lienhard (Swi) Team Vorarlberg
63 Reinier Honig (Ned) Team Vorarlberg
64 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani CSF
65 Jai Hindley (Aus) Mitchelton Scott
66 Sam Crome (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
67 Xin Wang (Chn) Keyi Look Cycling Team
68 Jordan Cheyne (Can) Jelly Belly p/b Maxxis
69 Samuel Jenner (Aus) Mitchelton Scott
70 Chris Prendergast (Can) H&R Block Pro Cycling Team
71 Martin Lavric (Slo) Attaque Team Gusto
72 Oscar Pujol Munoz (Spa) Team Ukyo
73 Reid McClure (Can) Team Novo Nordisk
74 Lukas Meiler (Ger) Team Vorarlberg
75 Serghei Tvetcov (Rom) Jelly Belly p/b Maxxis
76 Antonio Jose Alarcon Gonzalez (Col) Hainan Jilun Cycling Team
77 Asbjørn Kragh Andersen (Den) Delko Marseille Provence KTM
78 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
79 Thierry Hupond (Fra) Delko Marseille Provence KTM
80 Juan Jose De Jesus Carrero Acosta (Col) Hainan Jilun Cycling Team
81 Yadong Wang (Chn) Beijing XDS – Innova Cycling Team
82 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
83 Cristian Andres Peña Meneses (Col) RTS – Monton Racing Team
84 Andrii Bratashchuk (Ukr) Kolss Cycling Team
85 Taylor Shelden (USA) Jelly Belly p/b Maxxis
86 Wen Chung Huang (Tpe) Attaque Team Gusto
87 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
88 Jason Lea (Aus) Isowhey Sports Swisswellness
89 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
90 Marc De Maar (Ned) Hengxiang Cycling Team
91 Fuwen Xue (Chn) Mitchelton Scott
92 Simone Sterbini (Ita) Bardiani CSF
93 Hang Shi (Chn) Giant Cycling Team
94 Abdullojon Akparov (Uzb) Beijing XDS – Innova Cycling Team
95 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia
96 Bo Wang (Chn) Hengxiang Cycling Team
97 Meng Yan (Chn) Hengxiang Cycling Team
98 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina – Selle Italia 0:00:49
99 Martin Schäppi (Swi) Switzerland
100 Rick Van Breda (Ned) Monkey Town Continental Team 0:01:19
101 Joseph Cooper (NZl) Isowhey Sports Swisswellness 0:01:42
102 Luke Mudgway (NZl) RTS – Monton Racing Team 0:01:46
103 Mingrun Chen (Chn) Hengxiang Cycling Team 0:02:30
104 Zheng Zhang (Chn) Hengxiang Cycling Team
105 Alder Martz (USA) Attaque Team Gusto 0:02:43
106 Michael Sheehan (USA) Jelly Belly p/b Maxxis 0:03:53
107 Rodrigo Araque Lorente (Spa) Team Ukyo 0:04:05
108 Jiankun Liu (Chn) Mitchelton Scott 0:05:45
109 Tianhao Gu (Chn) Giant Cycling Team 0:07:26
110 Eiichi Hirai (Jpn) Team Ukyo 0:08:05
111 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina – Selle Italia 0:08:41
112 Miras Torekhanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:10:01
113 Luca Raggio (Ita) Wilier Triestina – Selle Italia 0:10:59
114 Chien Chou Chen (Tpe) Attaque Team Gusto 0:11:31
115 Tanzou Tokuda (Jpn) Team Ukyo 0:12:22
116 Chaohua Xue (Chn) Mitchelton Scott 0:12:53
117 Islam Usmanov (Kaz) Keyi Look Cycling Team 0:13:09
118 Benjamin Dyball (Aus) St George Continental Cycling Team 0:13:21
119 Alexis Cartier (Can) H&R Block Pro Cycling Team 0:13:46
120 Xiang Yuan Li (Chn) Giant Cycling Team 0:13:52

Il velocista italo-polacco ancora a segno al Tour of Hainan (www.tourofhainan.com)

Il velocista italo-polacco ancora a segno al Tour of Hainan (www.tourofhainan.com)

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