LA CARICA DEL 101° SULLO JAFFERAU

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Epico Froome, ribalta il Giro! Yates affonda, Dumoulin a 3’21”: è 2° a 40” – Aru, addio al Giro sul Lys: “Vissuto qualcosa di anomalo” – Froome, un ostacolo in più: moto a terra nel tunnel e lui… – Nell’inferno delle Finestre, dove Yates ha perso il Giro – Froome: “Ho fatto il Pantani. Attaccato senza calcoli… Italiani tifosi unici: grazie” – Attacco sullo sterrato e via. Così Froome scrive la storia – Froome, campione sgraziato. Il robot ora vince col cuore (Gazzetta dello Sport)

Impresa Froome: fuga di 83 km, nuova maglia rosa. Crolla Yates – Giro, l’impresa di Froome per immagini: fuga, arrivo
in solitaria e poi maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Chris Froome on brink of miracle Giro d’Italia victory after stunning solo attack seals remarkable turnaround (The Independent)

Chris Froome seizes Giro d’Italia lead in phenomenal fashion on disastrous day for Simon Yates (The Daily Telegraph)

Froome leads Giro after 80-kilometre attack to destroy Yates (The Times)

Francia

Froome explose tout – Yates arrive avec 38 minutes de retard – Aru abandonne – Les doutes de Calmejane sur Froome – Dumoulin et «la vieille grand-mère» – Froome: «Journée incroyable» – Pinot: «On a écrit une page de l’histoire du Giro» (L’Equipe)

Froome prend le pouvoir, Pinot remonte sur le podium (Le Figaro)

Spagna

Froome revienta el Giro: triunfo y líder en un etapón histórico – Dos aficionados persiguen a Froome con un inhalador gigante – El secreto de Chris Froome para Finestre y el ataque del Giro – Froome atacó ‘a lo Contador’ y tiene el Giro en su mano – El #Giro de Italia buscaba un valiente y lo encontró: Froome (AS)

Froome revienta el Giro y agarra la maglia en una etapa histórica – Froome, perseguido… ¡por un inhalador gigante (Marca)

Froome dinamita la carrera y Yates se hunde en la clasificación – ¡Dos aficionados persiguen a Froome disfrazados de salbutamol! – “Chris Froome ha atacado a lo Alberto Contador” – Simon Yates, protagonista de una de las mayores debacles de la historia del ciclismo “Froome me ha recordado a Coppi, Merckx y Luis Ocaña” – Pello Bilbao, a las puertas de confirmar su mejor resultado en una grande (El Mundo Deportivo)

Belgio

Froome pleegt coup in de Giro: ritwinst en roze na onwaarschijnlijke solo van meer dan 80 km – Froome verdient nu even beter dan gif en gal, een eresaluut lijkt beter op zijn plaats (Het Nieuwsblad)

Giro: Froome s’impose en solitaire après une offensive de 80 kilomètres et prend le maillot rose! – Giro: Chris Froome, “trop fort” pour Dumoulin, “devait faire quelque chose de spécial” – Giro: des spectateurs tendent un puff géant à Froome en pleine ascension (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Froome grist roze trui weg voor neus Dumoulin – Dumoulin hekelt ’oude oma’: ’Moest ik elke keer op wachten’ – ’Dumoulin beging fout in afdaling’ – Merckxiaanse kaakslag voor Dumoulin – Dumoulin hekelt ‘oude oma’ – Oomen in top-10: ‘Een groot gekkenhuis’(De Telegraaf)

Froome pakt roze na fabelachti­ge solo, Dumoulin blijft tweede – Dumoulin: Ik kan niet anders dan tevreden zijn (Algemeen Dagblad)

Froome grijpt macht; Dumoulin blijft tweede (de Volkskrant)

Germania

Denkwürdige Froome-Attacke – Brite fährt ins Rosa Trikot (Berliner Zeitung)

Svizzera

Froome fährt zwei Tage vor Schluss in die Maglia rosa (Neue Zürcher Zeitung)

Le fantastique numéro de Chris Froome (24 Heures)

Slovenia

Za rožnato majico je Froome vstal kot feniks iz pepela (Delo)

Stati Uniti

Cycling-Froome Roars Into Giro Lead With Stunning Stage 19 Win (The New York Times)

Colombia

¡Hazaña de Froome! Se fugó 80 kilómetros, ganó y es líder del Giro – Froome ganó la etapa y es líder del Giro; López, cuarto en la general (El Tiempo)

Se fundió Simon Yates y Chris Froome es el nuevo líder del Giro de Italia – Froome: “Mis piernas estarán cada vez mejor” – Fabio Aru tira la toalla y abandona en la etapa 19 del Giro (El Espectador)

Ecuador

Carapaz llegó segundo en etapa 19 del Giro de Italia y ahora es 5º en la general (El Universo)

Australia

in aggiornamento

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata all’impresa di Yates

“All alone” (Joe Satriani)

Dedicata a Yates che si è vista sfuggire la maglia rosa sin dall’inizio del Colle delle Finestre

“Ciao ciao bambina” (Domenico Modugno)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Susa : poco nuvoloso, 22.8°C, vento debole da SSE (5-7 Km/h), umidità al 79%
Ciriè (Km 58.4): poco nuvoloso, 22.7°C, vento debole da E (5 Km/h), umidità al 78%
Samone (TV – Km 96.3): poco nuvoloso, 23.4°C, vento debole da E (5 Km/h), umidità al 75%
Verrès (TV – Km 129.9): cielo sereno, 24.3°C, vento debole da SSE (6 Km/h), umidità al 65%
Saint-Vincent (Km 162): cielo sereno, 25.7°C (percepiti 27°C), vento debole da S (8-9 Km/h), umidità al 56%
Torgnon (Km 189):temporale con pioggia modesta (0.5 mm), 19.2°C, vento moderato da S (11 Km/h), umidità al 55%
Cervinia:temporale con pioggia consistente (1 mm), 14.1°C (percepiti 15°C), vento debole da S (9 Km/h), umidità al 64%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “Jaffuà” (Jafferau)
Massaggiatore di Viviani: “Nel borsone c’è il materiale per cambiare Elia”
Pancani: “Pratogelato” (Pragelato)
De Luca: “Siamo dietro la macchina giuria”
Martinello: “È riuscito a riportarsi sulle code dell’ultimo corridore del gruppo”
Pancani: “I 2758 metri del Colle delle Finestre” (quella è l’altezza dello Stelvio; il Finestre è alto 2178 metri)
Martinello: “Gli sforzi, le energie che i corridori stanno approfondendo”
Pancani: “Se sarà un’impresa alla Pantani lo vedremo tra 56 secondi” (mancavano 56 Km all’arrivo)
Saligari: “Valle del Chidone” (Valle del Chisone)
De Stefano: “I corridori dimenticari” (ritardatari)
Televideo: “Froome sferra l’attacco, Dumoulin prova a star dietro” (a restar davanti… semmai)
Televideo: “Pelle Bilbao Lopez” (Pello)
Televideo: “Goerge Bennett” (George)
Gazzetta.it: “Vissuo qualcosa di anomalo”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciannovesima tappa, Venaria Reale – Bardonecchia (Jafferau)

1° Maxim Belkov
2° Frederik Frison a 17″
3° Mads Pedersen a 19″
4° Jens Debusschere a 23″
5° Laurent Didier a 23″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 13′14″
3° Svein Tuft a 14′36″
4° Marco Coledan a 15′21″
5° Paolo Simion a 23′18″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

6 GIUGNO 1974 – 20a TAPPA: PORDENONE – TRE CIME DI LAVAREDO (163 Km)

FUENTE HA FATTO POKERISSIMO – GIBÌ AD UN SOFFIO DA MERCKX
Il Giro si decide oggi sui quattro colli dolomitici
Sulle Tre Cime di Lavaredo quarto successo di tappa dello spagnolo – Baronchelli è secondo (a 1’18”) precedendo Conti (a 1’41”), Merckx e Gimondi (a 1’47”) – Il belga conserva la maglia di leader per soli 12” secondi sul giovane italiano della Scic – Gibì commenta con stupore: “Aspettavo Eddy, non è giunto” – Oggi sul Falzarego, Valles, Rolle e Grappa – Dall’ultima vetta all’arrivo ci sono 24 Km di discesa – Partenza alle 8,10

Laltra faccia del tappone di Bardonecchia è la maglia rosa Simon Yates che arranca sullo sterrato del Colle delle Finestre (foto  Tim de Waele/TDWSport.com)

L'altra faccia del tappone di Bardonecchia è la maglia rosa Simon Yates che arranca sullo sterrato del Colle delle Finestre (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)
17a tappa: Riva del Garda – Iseo
18a tappa: Abbiategrasso – Prato Nevoso

GIORNATA D’ALTRI TEMPI: AL GIRO SALTA IL BANCO

Accade di tutto nel tappone alpino più duro del Giro d’Italia. La Sky, sugli scudi già dalle fasi iniziali, provoca il crollo verticale di Yates che esce dai giochi nelle prime fasi della salita verso il Colle delle Finestre. A 80 Km dall’arrivo attacca Froome che va in solitaria a prendersi tappa e maglia, mentre Dumoulin si difende strenuamente, ma ha la sfortuna di non trovare gli alleati giusti. Il Giro non è ancor finito perché gli sforzi di oggi potrebbero presentare il conto domani.

Il Giro d’Italia non è il Tour de France, la corsa rosa è molto più bella e molto più imprevedibile rispetto alla Grande Boucle e Chris Froome (Sky) ne è stato il testimone, nel bene e nel male.
Nella prima settimana di Giro il keniano bianco non riesce ad esprimersi al meglio e cade in tutti i trabocchetti e le insidie che tradizionalmente presentano le strade del mezzogiorno, che spesso vengono sottovalutate. Dopo la vittoria di misura sullo Zoncolan, il capitano Sky si fa sorprendere nella discesa del Passo di Sant’Antonio e va a pagare un pesante passivo sul traguardo di Sappada. Oggi, invece, grazie alla resurrezione di Wouter Poels e del resto della Sky, la nuova maglia rosa del Giro d’Italia riesce a far esplodere del tutto le squadre e la corsa e, mentre Simon Yates (Mitchelton-Scott) naufragava già in pessime acque, Froome, accortosi che ormai nessuno degli avversari aveva più una struttura di squadra solida, ha giocato le carte dell’azzardo partendo a oltre 80 Km dalla conclusione, in concomitanza con l’inizio del tratto sterrato della salita verso la Cima Coppi. Il gruppetto dei migliori si spezza subito e davanti restano Tom Dumoulin (Team Sunweb), Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), Richard Carapaz (Movistar Team) e Miguel Ángel López (Astana), mentre dietro resta ingabbiato il nostro Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida). Il keniano bianco imposta una fuga solitaria del tutto contro la logica perché dopo il GPM di Sestriere c’era un lunghissimo tratto di falsopiano del tutto sfavorevole ad un uomo solo. Dumoulin, che ha il merito di non aver mai mollato (e che non ha ancora perso), ha avuto la sfortuna di rimanere con personaggi che, per vari motivi, non hanno voluto o potuto offrirgli una grande collaborazione. Carapaz e López, confortati dalla difficoltà di Pozzovivo, hanno deciso di risparmiarsi per provare la sparata degli ultimi 300 metri e anche Pinot, che vedeva avvicinarsi il podio, non si è esattamente dannato l’anima, preferendo farsi aiutare dal compagno di squadra Sébastien Reichenbach, che però non ne aveva abbastanza per essere incisivo.
Questi elementi, uniti alla straordinaria caparbietà e stato di forma di Froome, hanno determinato l’esito di questa tappa. Ovviamente queste condizioni vanno anche create e pertanto bisogna anche dare atto dell’ottima strategia di gara del team Sky, che ha prima pensato a lasciare gli avversari senza aiuti e poi ha lanciato il suo uomo migliore.
Dumoulin ha certamente da rammaricarsi della condotta di gara di López e Carapaz, che comunque avrebbero potuto cercare di collaborare maggiormente perché un distacco minore da parte di Froome sarebbe tornato anche a loro vantaggio nell’ottica della tappa di domani, ma è stata la difficoltà di Pozzovivo la chiave di volta della strategia. Se il gruppo di Pozzovivo fosse riuscito a mantenere un distacco minimo nei confronti del gruppo del vincitore dello scorso anno, López e Carapaz avrebbero avuto tutto l’interesse a collaborare mentre, vedendo il dilatarsi del distacco del lucano, hanno pensato solo a risparmiare energie per provare a scattarsi in faccia sulla salita finale. Tra l’altro, la maglia bianca ed il suo rivale, nonostante non avessero tirato un metro, si sono comunque presentati molto stanchi sull’ultima salita dato che, nonostante gli scatti, sono riusciti a distanziare Dumoulin solo negli ultimi 300 metri.
La crisi dell’ultimo chilometro e mezzo di ieri di Yates non era una piccola défaillance, quindi, ma il segnale di una condizione che stava svanendo e probabilmente anche lo sforzo della cronometro ha contribuito a lasciare il capitano della Mitchelton-Scott a corto di energie ed infatti l’ex maglia rosa si è staccata già dalle prime rampe del Colle delle Finestre. È stato chiaro sin da subito che questa sarebbe stata una tappa in cui fare corsa dura, tanto che la pima fuga di giornata, formatasi progressivamente nelle prime fasi di gara e composta da una ventina di corridori – Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Luis Léon Sánchez (Astana), Davide Formolo (Bora – Hansgrohe), Carlos Betancur (Movistar), Sergio Henao (Sky), Valerio Conti e Darwin Atapuma (UAE Team Emirates), Mickael Cherel (AG2R La Mondiale), Antonio Pedrero (Movistar), José Gonçalves (Katusha – Alpecin), Laurens Ten Dam (Sunweb), Giovanni Visconti (Bahrain – Merida), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), David De La Cruz (Sky), Gianluca Brambilla e Jarlinson Pantano (Trek – Segafredo), Fausto Masnada (Androni – Sidermec), Davide Villella (Astana), Giulio Ciccone (Bardiani – CSF), Zdeněk Štybar (Quick-Step Floors), Joe Dombrowski e Nathan Brown (EF – Drapac) – vede il proprio tramonto dopo soli 80 Km di gara, in concomitanza con il passaggio dal primo traguardo volante, quando Fabio Aru (UAE-Team Emirates) era già da un pezzo salito in ammiraglia.
Tramontato questo primo tentativo, ci riprovano Montaguti, Neilands ed Atapuma, raggiunti poco dopo da Rodolfo Torres (Androni – Sidermec), Sánchez, Brown, Gonçalves, Conti e Koen Bouwman (Team LottoNL-Jumbo). Sulle prime rampe del Colle delle Finestre la Sky inizia ad accelerare e Sánchez prova ad andar via da solo, ma è costretto ad alzare bandiera bianca, mentre la maglia rosa si stacca a 86 chilometri dalla conclusione. Sotto la spinta degli Sky il gruppetto dei migliori si ritrova composto da soli 14 uomini che rispondono ai nomi di De La Cruz, Sergio Henao, Poels, Kenny Elissonde, Froome (Sky), Ben O’Connor (Dimension Data), Carapaz, Formolo, Pello Bilbao, López (Astana), Pozzovivo (Bahrain – Merida), George Bennett (Team LottoNL-Jumbo), Sam Oomen, Dumoulin (Sunweb), Reichenbach e Pinot (Groupama – FDJ). Non appena iniziato il tratto sterrato parte deciso Froome e nessuno tenta di rispondere all’allungo, con Dumoulin che come al solito prosegue regolare, portandosi dietro i soli Pinot e Carapaz, mentre López rientra in un secondo momento e Pozzovivo rimane ingabbiato in un gruppetto composto da uomini che hanno il capitano davanti e quindi nessun interesse a tirare.
Il distacco di Froome sale lentamente nel corso della salita verso la Cima Coppi, arrivando fino a 40 secondi. È, invece, nella discesa che il gap si dilata notevolmente arrivando sino ad 1 minuto e 40 secondi, forse anche a causa di un rallentamento degli inseguitori per attendere Reichenbach e riceverne la collaborazione nel successivo tratto.
Il trend, però, non si inverte, vista anche la passività di Carapaz e López e la scarsa brillantezza di Reichenbach; così sul GPM di Sestriere il vantaggio del keniano bianco sale a 2′40″ sui più immediati inseguitori e addirittura a 5 minuti sul gruppo di Pozzovivo, sul quale si era nel frattempo riportato Formolo. Nel successivo tratto il vantaggio sale fino a 3′20″ per poi continuare ad oscillare su questi livelli sino alla conclusione.
Sull’ultima salita, infatti, le cose non cambiano; Carapaz, Pinot e López provano vari allunghi, ma Dumoulin, che non risponde alle rasoiate, riesce sempre con il ritmo a riportarsi sugli avversari che non sembrano averne abbastanza, neppure per recuperare su un Froome che comincia a denotare segni di stanchezza. Il gruppo di Pozzovivo, invece, continua a perdere e giunge al traguardo con circa 8 minuti di ritardo, mentre la maglia rosa varca la striscia dell’arrivo più di mezz’ora oltre l’arrivo di Froome, uscendo definitivamente di classifica.
Il nuovo leader ha ora 40 secondi di vantaggio su Dumoulin, mentre Pinot conquista la terza posizione al posto di Pozzovivo, che viene sopravanzato anche da López e Carapaz.
Domani bisognerà vedere chi sarà ad accusare maggiormente gli sforzi di oggi, visto che Dumoulin ha un distacco in classifica che potrebbe anche essere colmabile.
Froome è stato grandissimo ed ha mandato a ramengo le teorie di coloro che dicono che nel ciclismo moderno non si può attaccare da lontano. Ha dimostrato che, quando si hanno coraggio e carattere, si deve osare e quando si sono raggiunti certi traguardi il secondo o il terzo posto non contano più, bisogna correre per vincere anche a costo di saltare. Il team manager della Sky ha confermato l’impressione che si era già avuta guardando la corsa e cioè di un attacco rischioso ma preparato scrupolosamente. Froome stesso ha detto, nell’intervista post gara, che il distacco in classifica era eccessivo per tentare un attacco solo sulla salita finale, dimostrando di essere disposto a rischiare di colare a picco. Questo modo di correre non era mai stato adottato da Froome al Tour de France, mentre la situazione delle prime due settimane di Giro, con una corsa disputata a viso aperto da tanti atleti, lo hanno visto andare in difficoltà e costretto a provare questo tipo di attacco. È proprio questo il fascino di una corsa che si conferma ancora una volta la più bella del mondo.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 5:12:26
2 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:03:00
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:03:07
4 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:03:12
5 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:03:23
6 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:06:13
7 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:22
8 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:08:23
9 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
10 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
11 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:08:29
12 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:08:38
13 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:45
14 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:11:09
15 Wout Poels (Ned) Team Sky
16 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:14:00
17 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:14:20
18 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:14:38
19 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:14:55
20 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:41
21 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:19:32
22 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
23 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:23:07
24 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:24:43
25 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:24:49
26 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
27 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
28 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
29 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:25:32
30 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:26:00
31 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:27:00
32 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:27:22
33 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:32:52
34 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
36 Benjamin King (USA) Dimension Data
37 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
38 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
39 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:33:35
40 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:33:51
41 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:34:28
42 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
43 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
44 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
45 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
46 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
47 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
48 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
49 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:35:05
50 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
51 Christian Knees (Ger) Team Sky
52 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
53 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
54 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:35:09
55 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
56 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
57 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
58 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:35:16
59 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:35:18
60 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
61 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
62 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
63 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
64 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
65 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:24
66 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
67 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:35:27
68 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:35:34
69 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:35:51
70 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:36:09
71 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:37:22
72 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:37:34
73 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:37:39
74 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:37:44
75 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:37:52
76 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:37:57
77 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:38:51
78 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
79 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
80 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
81 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
82 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
83 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
85 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
86 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
87 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
88 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:38:57
89 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:39:10
90 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:39:24
91 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
92 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:39:31
93 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:39:40
94 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:40:26
95 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:43:45
96 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
97 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
98 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
99 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
100 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
101 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
102 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
103 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
104 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
105 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
106 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
107 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
108 Chad Haga (USA) Team Sunweb
109 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
110 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
111 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
112 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
113 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
114 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
115 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
116 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
117 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
118 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
119 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
120 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
121 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
122 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
123 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
124 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
125 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
126 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
127 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
128 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
129 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
130 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
131 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
132 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
133 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
134 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
135 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
136 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
137 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
138 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:44:04
139 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:44:07
140 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:44:26
141 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:44:30
142 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:44:43
143 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:45:05
144 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:45:10
145 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
146 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
147 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:45:26
148 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
149 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:45:30
150 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:45:32
151 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:45:49

CLASSIFICA GENERALE

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 80:21:59
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:40
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:17
4 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:57
5 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:44
6 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:08:03
7 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:11:08
8 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:12:19
9 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:12:35
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:14:18
11 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:15:16
12 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:29
13 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:16:38
14 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:17:40
15 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:26:02
16 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:28:16
17 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:35:29
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:35:42
19 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:40:47
20 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:53:55
21 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:57:18
22 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:01:03
23 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:01:10
24 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 1:02:07
25 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 1:04:29
26 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:12:20
27 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 1:12:22
28 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:14:04
29 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:20:20
30 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:23:41
31 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 1:31:18
32 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:32:12
33 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 1:34:10
34 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:37:41
35 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:45:32
36 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:47:18
37 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:49:47
38 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:50:12
39 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:51:17
40 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:51:26
41 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:54:03
42 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:54:52
43 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:54:55
44 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:55:30
45 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:55:36
46 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:59:26
47 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 2:02:55
48 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:11:13
49 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:12:18
50 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 2:12:21
51 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 2:15:20
52 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 2:16:32
53 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:16:45
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 2:19:15
55 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:21:44
56 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 2:24:38
57 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 2:26:34
58 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 2:28:31
59 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:29:48
60 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:30:00
61 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 2:31:37
62 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 2:32:01
63 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:33:48
64 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:34:22
65 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:36:47
66 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:40:17
67 Chad Haga (USA) Team Sunweb 2:41:17
68 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 2:42:02
69 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:45:08
70 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 2:47:53
71 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 2:50:36
72 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:50:57
73 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:51:46
74 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:53:24
75 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 3:00:19
76 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:03:56
77 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 3:05:41
78 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 3:09:22
79 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 3:09:23
80 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 3:11:11
81 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:11:18
82 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 3:13:38
83 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 3:14:39
84 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 3:15:03
85 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 3:15:08
86 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 3:19:02
87 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:25:54
88 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 3:26:32
89 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:27:09
90 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 3:27:46
91 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 3:28:51
92 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 3:30:33
93 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 3:30:48
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 3:31:36
95 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 3:34:53
96 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 3:35:01
97 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 3:39:38
98 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:40:42
99 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 3:41:08
100 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 3:41:27
101 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:42:25
102 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:42:27
103 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 3:42:31
104 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:43:27
105 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:43:48
106 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 3:43:59
107 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 3:44:12
108 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:45:10
109 Christian Knees (Ger) Team Sky 3:45:50
110 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 3:49:00
111 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:50:38
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 3:51:06
113 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 3:51:44
114 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 3:53:43
115 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:55:43
116 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:56:54
117 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 3:56:56
118 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 4:00:15
119 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:00:44
120 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 4:00:50
121 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:02:07
122 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 4:02:24
123 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 4:04:12
124 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 4:04:56
125 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:06:22
126 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 4:06:24
127 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 4:07:22
128 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 4:10:11
129 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 4:11:40
130 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 4:15:31
131 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 4:15:40
132 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 4:16:19
133 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:17:01
134 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 4:17:38
135 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:18:27
136 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:19:43
137 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 4:20:02
138 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 4:24:30
139 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 4:26:10
140 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 4:28:43
141 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 4:29:04
142 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 4:36:13
143 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 4:36:30
144 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:38:46
145 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 4:39:24
146 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 4:40:38
147 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:44:41
148 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:52:38
149 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 4:53:23
150 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 4:54:45
151 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:07:59

Un momento della pazza ma vincente fuga di Froome sul Colle delle Finestre (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Un momento della "pazza" ma vincente fuga di Froome sul Colle delle Finestre (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

25-05-2018

maggio 25, 2018 by Redazione  
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GIRO D’ITALIA

Il britannico Christopher Froome (Team Sky) si è imposto nella diciannovesima tappa, Venaria Reale – Bardonecchia (Jafferau), percorrendo 185 Km in 5h12′26″ alla media di 35.52 Km/h. Ha preceduto di 3′00″ l’ecuadoriano Carapaz Montenegro e di 3′07″ il francese Pinot. Miglior italiano Davide Formolo (Bora – Hansgrohe), 7° a 8′22″. Froome è la nuova maglia rosa con 40″ sull’olandese Dumoulin e 4′17″ su Pinot. Miglior italiano Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team), 6° a 8′03″

BALOISE BELGIUM TOUR

Il francese Christophe Laporte (Cofidis, Solutions Crédits) si è imposto nella terza tappa, circuito a cronometro di Bornem, percorrendo 10.6 Km in 12′38″ alla media di 50.34 Km/h. Ha preceduto di 5″ l’ucraino Grivko e di 7″ l’olandese Van Goethem. Miglior italiano Giovanni Carboni (Bardiani – CSF), 42° a 41″. Laporte è il nuovo leader della classifica con 4″ sul tedesco Greipel e 5″ su Grivko. Miglior italiano Riccardo Minali (Astana Pro Team), 75° a 1′04″.

RÁS TAILTEANN (Irlanda)

L’irlandese Sean Mckenna (Holdsworth Pro Racing) si è imposto nella sesta tappa, Mitchelstown – Carlow, percorrendo 154.6 Km in 3h43′11″ alla media di 41.56 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’elvetico Imhof e l’olandese Bugter. Due italiani in gara: Matteo Cigala (Viner Caremark Pactimo) 6°, Seid Lizde (Holdsworth Pro Racing) 9°. L’elvetico Cyrille Thièry (IAM-Excelsior) è ancora leader della classifica con 10″ su Bugter e 11″ sull’irlandese Shaw. Lizde 64° a 16′48″, Cigala 78° a 26′28″

GEMENC GRAND PRIX (Ungheria)

Lo sloveno Rok Korošec ( My Bike – Stevens) si è imposto nella prima tappa, circuito di Szekszárd, percorrendo 162 Km in 3h51′44″ alla media di 41.94 Km/h. Ha preceduto allo sprint il ceco Michael Kukrle (Elkov – Author Cycling Team) e il moldavo Tanovitchii. Miglior italiano Manuel Pesci (Team Cervelo), 4° a 4″. Kukrle è ancora leader della classifica con 1″ su Korošec e 6″ su Tanovitchii. Miglior italiano Pesci, 7° a 20″

HAMMER STAVANGER (Norvegia)

Il team australiano Mitchelton-Scott si è imposto nella prima prova, circuito di Sandness, (80.6 Km). Ha preceduto di 852.8 punti il team tedesco Team Sunweb e di 874.1 punti il team olandese Team LottoNL-Jumbo. Unico team italiano la via la Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini, 8° a 1135 punti. Identica la prima classifica generale

TOUR OF ESTONIA

Il bielorusso Yauheni Karaliok (Minsk Cycling Club) si è imposto nella prima tappa, Tallin – Tartui, percorrendo 194 Km in 4h30′18″ alla media di 43.06 Km/h. Ha preceduto allo sprint il polacco Grzegorz Stępniak (Wibatech Merx 7R) e il danese Stokbro. Miglior italiano Andrea Peron (Team Novo Nordisk), 5°. Stępniak è il primo leader della classifica con 1″ su Karaliok e 7″ su Stokbro. Miglior italiano Peron, 7° a 11″

TOUR OF JAPAN

Lo spagnolo Marcos García Fernández (Kinan Cycling Team) si è imposto nella quinta tappa, Fuji Speedway – Mount Fuji, percorrendo 32.9 Km in 1h19′19″ alla media di 24.89 Km/h. Ha preceduto di 28″ l’austriaco Pernsteiner e di 1′48″ l’australiano Harper. Miglior italiano Marco Canola (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini), 17° a 4′28″. García Fernández è il nuovo leader della classifica con 35″ su Pernsteiner e 46″ sul francese Lebas. Miglior italiano Canola, 15° a 4′05″

VENARIA REALE – BARDONECCHIA (JAFFERAU): FINESTRE CON VISTA SULLO SPETTACOLO

Non sono mancate le critiche anche su questa tappa e stavolta gli organizzatori sono stati messi in “croce” per la collocazione del Colle delle Finestre, piazzato a 73 Km dall’arrivo. È un bel rischio perché ciò potrebbe non invogliare i corridori alla battaglia, rimandandola all’ascesa finale. Ma vogliamo pensare positivo, perché il Finestre provocherà comunque una bella selezione naturale e qualche nome già lassù potrebbe pagar dazio. E se qualcuno dei corridori che ambiscono alla maglia rosa dovesse decidere di dissotterrare l’ascia di guerra da quelle parti oggi se ne vedranno davvero delle belle. Altro che la vittoria di Merck nel 1972!

L’Italia è un popolo di santi, poeti e navigatori…. e di lamentatori, aggiungiamo noi. Non possiamo negarlo perché, forse mai come da noi, ci si lamenta di tutto, dal governo al vicino di casa molesto passando anche per le tappe del Giro. Dopo la frazione di Pratonevoso, infatti, criticata per la tanta pianura prima dell’ascesa finale, c’è chi ha borbottato anche per il disegno della tappa che si concluderà sul Monte Jafferau e che prevede il Colle delle Finestre a 73 Km dal traguardo. È stata proprio la notevole distanza che separa la cima del passo piemontese dall’arrivo a stimolare i “lamentatori” che, a dire il vero, stavolta non hanno tutti i torti. Considerato l’andazzo di molte corse viste nel recente passato, con i “big” in azione solamente negli ultimi chilometri prima del traguardo, effettivamente ci sarebbe il rischio che sul Finestre si assista a quel che viene definito “greggismo”, ossia a un’ascesa affrontata dal gruppo dei migliori senza azioni da parte di qualche uomo di classifica. In realtà tappe come queste devono, invece, servire proprio a smuovere il gruppo dalla sonnolenza e a motivare i corridori alle azioni in salita che tanto piacciono ai tifosi, nonostante la notevole mole di chilometri che poi si dovranno percorrere per andare al traguardo. Va, però, detto che, anche se non si dovessero muovere i grandi primattori della corsa rosa, l’ascesa rimarrà sicuramente nelle gambe perché è dura, lunga e, com’è noto, presenta un considerevole tratto sterrato e, sicuramente, in vetta qualche grosso nome potrebbe transitare con distacco più o meno lieve. Recuperare non sarà per nulla facile perché il tracciato non lo consentirà nell’immediato, dovendosi subito affrontare le docili pendenze del Sestriere e oramai lo sanno anche i muri che una salita pedalabile affrontata di seguito a una molto più dura finisce spesso per far lievitare i distacchi. È vero che poi ci saranno quasi 40 Km di strada agevole, parte in discesa e parte in falsopiano, grazie ai quali si potrebbe anche annullare completamente il gap, ma lo sforzo fatto potrebbe essere pagato a caro prezzo nel momento nel quale si tornerà a fare i conti con una salita impegnativa come quello della Jafferau, 7,2 Km al 9,1% che hanno nel “curriculum” un precedente di lusso datato 1972 quando, salendo sul monte che domina Bardonecchia, Eddy Merckx castigò tutti e in particolare lo scalatore spagnolo José Manuel Fuente, favorito per il successo quel giorno dopo aver già staccato il belga sul Blockhaus e che sullo Jafferau chiuderà terzo con 47 secondi di ritardo. È un precedente che fa ben sperare perché la tappa del 1972 era molto più lunga – si partiva da Savona percorrendo 256 Km mentre stavolta ne sono in programma 184 – ma anche molto meno esigente di quella odierna a causa della presenza del solo Sestriere prima dell’ascesa finale e, dunque, a dispetto di un disegno che qualcuno ha giudicato infelice, potrebbe invece risultare molto più dura del previsto, con distacchi al traguardo ben maggiori di quelli fatti registrare il giorno dell’impresa del “Cannibale”.
In questo terzultimo giorno di gara la carovana si radunerà presso la reggia di Venaria Reale, la residenza di caccia voluta dal Duca Carlo Emanuele II di Savoia che ha ospitato il “Big Start” del Giro nel 2011, quando la corsa rosa scattò da Torino, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una cronometro a squadre vinta dalla HTC-Highroad, formazione statunitense che si sciolse al termine di quella stagione. Nel tratto da percorrere fuori gara verso il “chilometro 0”, l’effettivo avvio della tappa, i corridori transiteranno lungo i confini di un’altra tenuta venatoria sabaudia, il Parco della Mandria, oggi area naturale protetta nel cui cuore si erge un castello, celebre per esser stato il nido d’amore di Re Vittorio Emanuele II e della sua consorte morganatica Rosa Vercellana. I primi 20 Km si snoderanno dritti in direzione delle montagne del Canavese, percorrendo in dolce falsopiano ascendente la statale che conduce a Lanzo Torinese, il principale centro delle tre “Valli di Lanzo”: la più settentrionale è la Val Grande, quella mediana è la Val d’Ala mentre il gruppo risalirà il tratto iniziale della più meridionale delle tre, la Valle di Viù, percorrendo la quale è possibile arrivare in auto fino al Lago di Malciaussia mentre gli escursionisti possono raggiungere anche il Lago della Rossa, la cui diga è la più alta d’Europa, costruita a una quota di 2718 metri. I “girini”, come detto, percorreranno solo il primo tratto di valle e poi, appena attraversato il comune di Viù – conosciuto dagli appassionati di “bob kart” in quanto sede sin dal 1959 di un gran premio di questa particolare gara che ricorda le “Soapbox Race” americane – svolteranno a sinistra per tornare verso Torino attraverso il Colle del Lys. È un’ascesa inedita per la corsa rosa, che sarà affrontata dal suo versante più pedalabile (13,8 Km al 4,3% con un tratto intermedio di 5,4 Km al 7,1%) e che vedrà i corridori in vetta transitare prima davanti all’omonimo e panoramico rifugio – set nel 2013 di una scena del film “Aspirante Vedovo” con Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto, remake di un quasi omonimo film del 1959 con Alberto Sordi e Franca Valeri – e poi al cospetto del monumento che ricorda i 26 partigiani che lassù furono catturati e fucilati dai tedeschi il 2 luglio del 1944. Pendenze molto più sostenute – sono 13 Km al 6,7% – presenterà la discesa sull’altro versante, che ricondurrà la corsa in pianura dopo il passaggio da Almese, centro presso il quale negli anni ’80 sono stati rinvenuti i resti di una villa eretta in epoca romana a breve distanza dalla strada consolare che da Augusta Taurinorim (Torino) conduceva prima a Segusium (l’attuale Susa) e poi al Mons Matrona, il valico che oggi chiamiamo Monginevro. Sarà proprio questa la direzione che ora andrà a imboccare il gruppo, che prima di arrivare all’appuntamento con il Colle delle Finestre dovrà percorrere una trentina di chilometri agevoli, toccando all’inizio di questo tratto Sant’Ambrogio di Torino, il centro nel cui territorio comunale ricade uno dei monumenti simbolo della regione Piemonte, l’Abbazia di San Michele della Chiusa, costruita tra il X e il XIII secolo sulla cima del monte Pirchiriano e che è più nota con il nome di “Sacra di San Michele”. Alle porte di Susa, che in quest’occasione non sarà attraversata dalla corsa ma il giorno successivo ospiterà la partenza del tappone di Cervinia, si attaccherà l’atteso Colle delle Finestre, che proprio all’inizio propone il suo tratto più aspro (14%), unica impennata di una salita che sale sempre costante attorno al 9% per 18 chilometri e mezzo, movimentata da ben 44 tornanti e resa unica dallo sterrato che s’incontrerà negli ultimi 7,8 Km, un fondo che un tempo caratterizzava l’intera strada, tracciata nel XVIII secolo dal genio militare per collegare le numerose fortificazioni erette su quelle montagne: tra queste la più celebre è quella monumentale di Fenestrelle, mentra un’altra, oggi in cattivo stato di conservazione , era stata innalzata nel 1891 proprio in prossimità del valico. Raggiunta la Cima Coppi dell’edizione 2018 – un “titolo” che al Fineste era toccato anche nel 2015, quando lo speciale premio dedicato al Campionissimo fu conquistato dallo spagnolo Mikel Landa – si ritroverà l’asfalto nella ripida discesa verso la Val Chisone, dove si attraverserà Pragelato, la località di sport invernali che ospita lo Stadio del Trampolino, costruito per le Olimpiadi Invernali del 2006 e successivamente utilizzato anche in occasioni di gare della Coppa del Mondo di combinata nordica e di Coppa del Mondo di salto con gli sci. A questo punto già da qualche chilometro si sarà ripresi a salire per affrontare i 16,2 Km al 3,8% che conducono al Sestriere, inserito per la prima volta nel percorso del Giro nel 1911, quando ancora non esisteva la celeberrima stazione di sport invernali, sviluppatasi negli anni ’30 su iniziativa del fondatore della FIAT Giovanni Agnelli (padre dell’avvocato), e questo era ancora un semplice valico di passaggio sfruttato sin dal tempo dei romani, epoca nella quale vi era stata posizionata la “petram sextarium”, il cippo miliare dal quale poi derivò il nome di Sestriere.
In discesa, tra le due strade possibili, s’è scelto di percorrere il vecchio itinerario che transita per Sauze di Cesana, località di villeggiatura situata all’imbocco della solitaria Valle Argentera, frequentata sia d’estate, sia d’inverno, quando le sue cascate ghiacciano e gli appassionati di sci fuoripista trovano parecchio pane per i loro denti. Ufficialmente la discesa avrà termine con il passaggio da Cesana Torinese – il paese del quale secondo alcuni studiosi sono originari gli antenati del celebre pittore francese Paul Cézanne, il cui cognome altro non sarebbe che una “francesizzazione” del toponimo Cesana – anche se poi si continuerà a perdere quota più gradatamente percorrendo la statale del Monginevro in direzione di Oulx, nel cui borgo superiore si trova la medioevale Torre Delfinale, detta anche “dei Saraceni” e restaurata da non molti anni. È da questo centro che ha inizio il falsopiano di una dozzina di chilometri che, costeggiando l’autostrada diretta al traforo stradale del Frejus (aperto nel 1980 affiancandosi a quello ferroviario, in esercizio fin dal 1871), condurrà la corsa nel cuore di Bardonecchia, una delle stazioni sciistiche più “anziane” d’Italia, nell’inverno del 1904 teatro delle prime gare. Oggi ben due comprensori ricadono all’interno del comune piemontese e uno di questi è realizzato sulle pendici dello Jafferau, il monte che accoglierà le ultime fasi di gara e sulla cui cima si trovano gli scarsi resti dell’omonima batteria, seconda fortezza più alta della catena alpina (2775 metri), costruita 120 anni fa con lo scopo di poter colpire da lontano la vicina Francia. Altri tempi, altri bellicismi, oggi scongiurati dal trattato di pace firmato con la Francia dopo la Seconda Guerra Mondiale e che prevedeva di bombardare e distruggere il forte. Ma sul far della sera del 25 maggio 2018 su quelle pendici si tornerà cruentemente a battagliare, stavolta per la pacifica conquista della Rosa.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Col San Giovanni (1116 metri). Valicato dalla SP 197 “del Colle del Lys” nel corso della salità da Viù al Colle del Lys.

Colle del Lys (1311 metri). Aperto tra i monti Arpone e Pelà, è valicato dalla SP 197 “del Colle del Lys” e mette in comunicazione Viù con Almese. Talvolta il suo nome viene scritto “Lis”.

Colletto di Meana (1455 metri). Valicato dalla SP 172 “del Colle delle Finestre”, che mette in comunicazione Meana di Susa con Fenestrelle passando per il Colle delle Finestre. Il valico si trova sul versante di Meana (quello che il Giro affronterà in salita) e s’incontra nel punto nel quale inizia il tratto sterrato. Quotato 1456 sulle cartine del Giro 2018.

Colle delle Finestre (2176 metri). Quotato 2178 sulle cartine del Giro 2018, è costituito dai monti Carlei e Pintas ed è valicato dalla SP 172 “del Colle delle Finestre”, che mette in comunicazione Meana di Susa con Fenestrelle. Il Giro d’Italia l’ha valicato per la prima volta il 28 maggio del 2005, nel finale della tappa Savigliano – Sestriere, che vide Danilo Di Luca transitare primo in vetta mentre il successo di giornata andò al venezuelano José Rujano. Successivamente si è tornati sul Finestre in altre due occasioni, sempre con il traguardo finale fissato al Sestriere: nel 2011, partendo da Verbania, il bielorusso Vasil’ Kiryenka fece man bassa conquistando prima il GPM e poi il traguardo di tappa; nel 2015 la tappa, partita da Saint-Vincent, sarà dominata dagli Astana con Mikel Landa primo sul Finestre e Fabio Aru vincitore di tappa bissando il successo conseguito ventiquattrore prima a Cervinia.

Colle di Sestriere (2033 metri). È un’ampia depressione che separe il Monte Fraitève e dalla Punta Rognosa di Sestriere. Vi transita la SS 23 “del Colle di Sestriere” tra Cesana Torinese e Pragelato. Da Cesana vi sale anche il vecchio tracciato della statale, che transita per Sauze di Cesana e che quest’anno sarà percorsa in discesa dai “girini”. È quotato 2035 sulle cartine del Giro, dov’è riportata l’erronea grafia francese spesso utilizzata di Sestrière. La corsa l’ha superato per la prima volta nel 1911, nel corso della Mondovì – Torino vinta dal francese Lucien Georges Mazan, più conosciuto con il soprannome di “Petit Breton”. Dal 1933, anno dell’istituzione della classifica GPM, è stato inserito 16 volte sul tracciato della corsa rosa: l’ultimo conquistatore è stato Fabio Aru, vincitore della Saint-Vicent – Sestriere nel 2015.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Reggia di Venaria Reale

Castello della Mandria

Lanzo Torinese, Ponte del Diavolo

Valle di Viù, Lago di Malciaussia

Lago della Rossa

Il rifugio del Colle del Lys in notturna nel film “Aspirante vedovo” (www.davinotti.com)

Il rifugio del Colle del Lys in notturna nel film “Aspirante vedovo” (www.davinotti.com)

Il rifugio del Colle del Lys in notturna nel film “Aspirante vedovo” (www.davinotti.com)

Lo scollinamento del Colle del Lys con il monumento ai partigiani caduti nell’eccidio nazista

Resti della villa romana rinvenuta alle porte di Almese

La Sacra di San Michele vista da uno degli ultimi tornanti della discesa dal Colle del Lys

Sacra di San Michele

Un tratto sterrato del Colle delle Finestre

Vista aerea sullo scollinamento del Colle delle Finestre; al centro si riconosce uno scorcio del Forte

Pragelato, Stadio del Trampolino

Sestriere, il piazzale intitolato a Giovanni Agnelli senior

Sauze di Cesana, testata della Valle Argentera

Oulx, Torre Delfinale

Bardonecchia, Forte Bramafam

Bardonecchia, Palazzo delle Feste

Spettacolare vista dai resti della Batteria Jafferau e, in trasparenza, l’altimetria della diciannovesima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

Spettacolare vista dai resti della Batteria Jafferau e, in trasparenza, l’altimetria della diciannovesima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

LA CARICA DEL 101° A PRATO NEVOSO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Yates perde 28”: Dumoulin ora è più vicino. La tappa a Schachmann – Yates: “Sono solo stanco”. Froome: “Tutti all’attacco” – Finestre, Sestriere e Bardonecchia. Il Giro si decide qui? – Le lacrime di Cattaneo – Yates tranquillo (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia: a Shachmann la tappa, Yates perde terreno attaccato da Domoulin (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Yates’ Giro lead cut after stage 18 struggles as Dumoulin closes in (The Independent)

Simon Yates’ lead cut in half as he cracks on final climb (The Times)

Francia

Mauvaise journée pour Yates… – Cyclisme – Pinot: «J’espère ne pas tout perdre» – Sénéchal: «Schachmann est très fort» (L’Equipe)

Schachmann remporte la 18e étape, Dumoulin grapille, Pinot craque – Pinot: «J’espère que je ne perdrais pas tout dans les deux prochains jours» – Dumoulin: «J’attendais le bon moment»(Le Figaro)

Spagna

Yates flojea, Dumoulin le quita 28″ y deja el Giro muy abierto – Poels se equivocó de trazada y protagoniza la imagen del día (AS)

¡Hay Giro!: Dumoulin pone contra las cuerdas a Yates (Marca)

Yates se tambalea y cede tiempo respecto a Froome y Dumoulin – Rubén Plaza se queda a las puertas de un triunfo histórico, Pello Bilbao resiste entre los mejores – “Hay gente importante que está muy tocada en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Yates toont eerste teken van zwakte, Dumoulin maakt bijna halve minuut goed op roze trui – Tom Dumoulin: “Ik had eerst niet door dat Yates niet kon volgen” – Drie aankomsten bergop na mekaar in de Giro, maar waarvoor dient het nog? – Wanneer niemand het verwacht, hebben we eindelijk weer koers. De Giro is nog niet afgelopen – Zo dood als een pier: Poels rijdt verkeerd op steile slotklim (en neemt Froome bijna mee) (Het Nieuwsblad)

Giro: Schachmann remporte la 18e étape, Yates perd du terrain (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin deelt Yates opnieuw klap uit – Ontboezeming ploegleider Yates – Ploegleider Dumoulin: “Bij de les zijn” (De Telegraaf)

Dumoulin halveert achter­stand op kwetsbare Yates (Algemeen Dagblad)

Germania

Schachmann feiert Etappensieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Svizzera

Simon Yates zeigt in den Alpen Schwächen – Der stille Giro-Held aus dem Wallis (Neue Zürcher Zeitung)

Schachmann s’adjuge la 18e étape du Giro (24 Heures)

Slovenia

Simon Yates prvič zašel v težave, Dumoulin je zelo blizu! (Delo)

Stati Uniti

Yates’ Giro Lead Cut in Half as Dumoulin Gains on Stage 18t (The New York Times)

Colombia

¡El Giro está abierto! Dumoulin quedó a solo 28 segundos de Yates (El Tiempo)

Miguel Ángel López se acerca al top-5 de la general del Giro (El Espectador)

Ecuador

Carapaz se acerca al 8° puesto del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Yates finally cracks – Yates on course for Giro history despite set-back (Herald Sun)

Exhausted Yates has Giro lead slashed in half (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata alla fuga

“Finchè la barca va (Il grillo e la formica” (Orietta Berti)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Venaria Reale: cielo sereno, 24.6°C, vento debole da SE (2 Km/h), umidità al 63%
Rubiana (Km 58.9): cielo sereno, 24.5°C, vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 56%
Sant’Antonino di Susa (TV – Km 74.6): cielo sereno, 26.3°C, vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 56%
Colle delle Finestre (GPM – Km 110.7): cielo sereno, 16.4°C, vento debole da WNW (6 Km/h), umidità al 43%
Sestriere (GPM – Km 138.4): poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 16.4°C, vento debole da NW (9 Km/h), umidità al 47%
Bardonecchia (Jafferau) : pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 19.3°C, vento moderato da NW (11 Km/h), umidità al 50%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Tappa per 198 Km di pianura”
Garzelli: “Da domani ci saranno tappe che non avranno mai affrontato”
Pancani: “Tappa che ha consegnato la vittoria per Elia Viviani”
Fabretti: “Il tornante dedicato al vincitore dell’ultimo vincitore”
Garzelli: “Ritmo altimo in salita”
Fabretti: “Sarà un argomento che il Processo alla Tappa tratteranno”
Rizzato: “La marchesia Giulia Falletti” (marchesa)
Pancani: “Ammiraglia della Trek Segafredo in fuga”
Saligari: “I compagni di fuga della testa”
Martinello: “Tra poco arriveranno ai meno 5000 al traguardo”
Pancani: “Prato Nervoso”
Pancani: “La vittoria n°5 di Maximilian Schachmann” (è la quinta vittoria in questo Giro per la sua squadra)
Pancani: “La salita di Europa” (Oropa)
Martinello: “Hanno sbagliato strada Wout Poels”
Martinello: “Le prossime tappe che lo attendono domani”
Televideo: “Cristoph Pfingsten” (Christoph Pfingsten)
Corriere della Sera: “Domoulin” (Dumoulin)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciottesima tappa, Abbiategrasso – Prato Nevoso

1° Sam Bennett
2° Svein Tuft s.t.
3° Sam Bewley s.t.
4° Sacha Modolo a 3′51″
5° Jacques Janse van Rensburg a 5′05″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 11′49″
3° Svein Tuft a 13′11″
4° Marco Coledan a 15′21″
5° Paolo Simion a 22′15″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

4 GIUGNO 1974 – 18a TAPPA: ISEO – SELLA VALSUGANA (190 Km)

IL TERZO SPRINT DI BITOSSI
Battuti in volata Merckx e Gimondi in Valsugana
La tappa si è rivelata meno impegnativa nel finale di quanto indicasse la planimetria – Solo De Vlaeminck in ritardo fra i migliori – Domani sulle Cime di Lavaredo le scalate decisive? – Felice Gimondi accusa il vincitore: “Ha usato di più i gomiti che non spinto i pedali”

5 GIUGNO 1974 – 19a TAPPA: BORGO VALSUGANA – PORDENONE (146 Km)

Titoli non presenti in quanto la “Stampa” non uscì in edicola il 6 giugno
La tappa fu conquistata da Enrico Paolini che precedette allo sprint il norvegese Knut Knudsen e Marino Basso. Merckx conservò la maglia rosa

La quiete del passaggio del gruppo tra le risaie della Lomellina prima della tempesta degli ultimi 2 Km di Pratonevoso (foto Bettini)

La quiete del passaggio del gruppo tra le risaie della Lomellina prima della tempesta degli ultimi 2 Km di Pratonevoso (foto Bettini)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)
17a tappa: Riva del Garda – Iseo

PRIMO SANGUE A PRATONEVOSO: DALLA NOIA ALLA SUSPENSE IN DUE KM

Dal nulla, nel nulla, si riapre il Giro. Uno, due colpi secchi, non di più, il primo parato, il secondo in piena mandibola e Yates vacilla. Alla vigilia di due tappe sciogli ginocchia.

Duecento chilometri, in gran parte di nulla padano. Begli sfondi piemontesi, senz’altro, e una fuga a cui finalmente si concede un quarto d’ora buono per giocarsi la tappa. Con una partenza piatta come un biliardo nel meridione milanese, sono perlopiù passisti. Nel momento in cui ricevono il via libera, il copione del finale è già scritto. Nessuna speranza per l’ottanta per cento di loro.
E prima ancora che l’asfalto s’inerpichi, già sappiamo chi si possa giocare la vittoria, un terzetto che rappresenta tre diverse generazioni: anzitutto, il talentuoso tedeschino Schachmann della Quickstep, che già mise in gran mostra alla Freccia Vallone la sua tenuta e il suo spunto brillante, in questo Giro a lungo maglia bianca di miglior giovane finché i tracciati privilegiavano gli uomini da classiche. Poi il bergamasco Mattia Cattaneo, una delle grandi speranze del nostro ciclismo giovanile un lustro fa, poi tormentato dai problemi fisici nel professionismo e, ormai ventottenne, sostanzialmente un talento polivalente finito, per ora, sprecato. Infine il quasi quarantenne Rubén Plaza, veteranissimo di mille battaglie, mercenario da romanzo arruolato dalla Israel Cycling Academy per dare un senso al proprio Giro. Un uomo che spinge rapporti da fine anni Novanta e che, pur vincitore assai sporadico, ben sa barcamenarsi, se ancora questa primavera si è portato a casa una piccola corsa a tappe in terra iberica. Ma i suoi ultimi fulgori risalgono a tre anni fa, alla Vuelta di Aru, e proprio alla tappa in cui l’Astana del sardo ribaltò la classifica affondando Dumoulin. Che ricordi! Allora Plaza si lanciò in un cavalcata solitaria d’altri tempi, seminando su quattro Gpm e più di 150 chilometri il resto di una maxi fuga di quaranta atleti, sparandosi mezza giornata in solitudine fra le sierras madrilene.
Sono proprio loro a battagliare sulle poco impervie rampe di Pratonevoso, con Schachmann e Cattaneo che si marcano stretti mentre Plaza sembra sempre in affanno, con il suo rapportone epico, ma finisce ogni volta per rientrare sui primi. C’è anche un quarto incomodo imprevisto, Pfingsten della Bora, il classico uomo invisibile che a trent’anni suonati è arrivato forse una volta nei primi dieci (10º) di una gara di qualche rilievo e che qui strappa con le unghie e con i denti qualche istante di gloria a tanti anni di gregariato. Ma è condannato a un ruolo da comparsa.
I chilometri passano e la sfida in stile Ok Corral fra Cattaneo e Schachmann prende sempre più la piega di un colpo di grazia. Una volta sganciato definitivamente Pfingsten, i sussulti di suspense sono garantiti solo dai periodici rientri di Plaza. Nel finale Cattaneo prova un allungo, due, tre, ma Schachmann risponde sempre con facilità irrisoria e sulla retta d’arrivo fulmina i due rivali sopravvissuti. Cattaneo, stremato, viene passato anche dall’inesausto Plaza.
Un po’ dispiace, e non per nazionalismo: non ce ne voglia il promettente tedesco che meritava senz’altro una vittoria di tappa, ma fra tutte la Quickstep è la squadra che meno abbisognasse di un’ulteriore soddisfazione, mentre l’Androni, già amaramente beffata sul Gran Sasso dopo un numero di Masnada per colpa del folle inseguimento Astana, deve di nuovo accontentarsi di un posto di rincalzo. La differenza fra squadre World Tour e professional diventa ogni anno più abissale e potrebbe finire per rappresentare un problema per il ciclismo. Un Grande Giro in cui meno della metà dei team porta a casa qualcosa (perché poi, ricordiamolo, fra le World Tour stesse la differenza di dimensione economica e quindi di schieramento è divenuta vertiginosa) non rappresenta un grande incentivo per gli sponsor a investire. Già è nella natura di questo sport che si vinca in uno e si perda in duecento: ciò veniva parzialmente compensato dal moltiplicarsi e intrecciarsi di obiettivo, il sale tattico che rende fenomenale lo scacchiere di gara. Se però la polarizzazione di valori in campo è tale che i grandi non lasciano nemmeno le briciole, in breve – ma è già una realtà – si faticherà a trovare chi voglia partecipare al gioco, magari con un investimento di media dimensione.
Veniamo ora all’altra gara nella gara, quella per la classifica generale. Il pubblico sbadiglia e inveisce contro l’ennesima salita isolata in fondo a una tappa tendenzialmente piatta. Il gruppo avanza ad andatura da crociera anche quando la strada comincia a salire. Si staccano solo i velocisti e coloro che han già deciso, come Aru o Ciccone, che punteranno sulla tappa di domani o dopodomani, oggi si riposa.
La prima novità emerge da una furbata, volontaria o meno, di Miguel Ángel López: il capitano Astana galleggia in fondo al gruppetto e la Movistar, fiutando sangue, si mette a fare un bel ritmo pimpante culminante con una secca accelerata di Betancur. Il gruppo si screma.
L’Astana, non si sa se per rompere l’andazzo o se per giocare in contropiede, dando respiro a López, lancia Bilbao, che è in classifica generale. L’effetto a catena comincia pian piano ma promette conseguenze atomiche. Dietro Bilbao, e poi davanti, saltandolo come un birillo, va Poels della Sky, mentre Bilbao rientra nei ranghi. Se l’Astana gioca di squadra, si dicono gli inglesi, perché non noi? L’innesco successivo è la rissa per la maglia bianca: come intuibile, scatta Carapaz, e si scopre che quello di López era probabilmente un bluff. Si avventa sull’ecuadoriano e lo salta di netto.
Poi Superman sorvola Poels, e con la sua pedalata piena, finalmente potente come nei giorni migliori, inizia a metter secondi pesanti fra sé e il gruppo.
Reazione a catena: in classifica generale sopra López c’è Pinot, che mette la squadra a tirare. Altra accelerazione costante, dopo quella Movistar, che comincia a far diventare frenetica la successione dei tornanti, con un passo che si suol vedere su un 2% di pendenza in meno. E se Pinot non ha replicato in prima persona, significa che la gamba ancora non c’è.
Ecco un attacco interlocutorio di George Bennett della LottoNL-Jumbo, e poi siamo al momento chiave. Un chilometro e mezzo o poco più alla fine. Scambio di occhiate fra Yates e Dumoulin, elettricità statica da sfida imminente, e “bum”, parte la progressione violentissima di Tom. Yates non gli lascia nemmeno un centimetro. L’unico a tenere è Pozzovivo. Ma da dietro rientra regolare Froome e, un po’ come il vecchio volpone Plaza, approfitta del fiatone dei duellanti per lanciare sul lato opposto della carreggiata la propria veemente progressione, niente frullate, in piedi sui pedali e perfino con una sorta di rapportone. Mezzo attimo di incertezza, tutti a guardare, ed ecco che Pozzovivo si lancia sgusciando fra Dumoulin e Yates per riprendere Froome con un’accelerazione robusta. La fissione è incontrollabile. Duomoulin raschia il fondo del barile perché sa che non può concedere il minimo spazio al lucano. E invece Yates resta incollato all’asfalto.
Il terzo trova facile comunità d’intenti. La maglia rosa, finora invulnerabile, è sparita dai radar di colpo. L’accordo è ancor più semplice perché Poels da davanti attende il suo capitano e piazza un bel paio di trenate a tutta sulle pendenze ora facili, da muscolo e da scia.
Yates è come bloccato, mulina un rapporto leggero mentre accanto a lui sfilano i fantasmi della top ten che erano stati sganciati dal veemente scontro fra i big. Nemmeno provano ad approfittare della sua necessità di tirare a tutta: lo vedono troppo moscio. Passano Bilbao e Carapaz, passa Formolo tirando Konrad, è per la maglia rosa un’agonia appena attenuata dal provvidenziale arrivo del gregario Nieve, dalla cui forma molto dipenderà nei prossimi due giorni.
Davanti Poels sbaglia strada, proprio così, e quasi si porta dietro Froome; per fortuna Pozzovivo conosce bene la salita e trascina tutti sulla retta via, con un bel finale in cui pare il più forma. Superman López taglia comunque il traguardo per primo fra i big, con una quindicina di secondi sul super-trio di inseguitori.
Gli altri arrivano alla spicciolata, con Yates che lascia sul campo metà del suo vantaggio su Dumoulin, e soprattutto l’immagine di schiacciante superiorità con cui aveva annichilito la concorrenza. L’altro grande perdente del giorno è Pinot: poca adatta a lui la salita secca, ma dopo la pessima crono dell’altro giorno subentra il sospetto che stia male o che la forma troppo precoce del Trentino stia precipitando sotto i livelli di guardia.
Quarantott’ore. Tanto resta per decidere l’intero futuro di tre settimane di corsa. Ottomila metri verticali spartiti in due tapponi sui duecento km. Lo sterrato del Finestre, l’aria rarefatta over duemila, le pendenze ispide del Jafferau, e poi i tre valichi valdostani in rapida successione il giorno dopo. C’è spazio per veder volare i minuti e riscrivere un’intera top ten, anche con giochi di squadra, per chi ancora ne avrà una al proprio fianco per aiutare. La maglia rosa ha lasciato gocce rosseggianti di secondi sulla neve immaginaria di Pratonevoso. Domani ci sarà la neve reale a bordo strada.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 4:55:42
2 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:00:10
3 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:16
4 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:10
5 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:01:26
6 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:01:36
7 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:01:52
8 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:22
9 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:03:29
10 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:09
11 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:10:48
12 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:11:03
13 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
14 Chris Froome (GBr) Team Sky
15 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:11:07
16 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:11:23
17 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
18 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
19 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:11:31
20 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
21 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
22 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:11:36
23 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
24 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
25 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
26 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
27 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:11:43
28 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:11:50
29 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:12:03
30 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:12:30
31 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:13:10
32 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
33 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:13:42
34 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
35 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:06
36 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:15
37 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:14:26
38 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:14:46
39 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
40 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:15:18
41 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
42 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
43 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
44 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:41
45 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:51
46 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:17:16
47 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:17:43
48 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:18:28
49 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:19:47
50 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
51 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
52 Benjamin King (USA) Dimension Data
53 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
54 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
55 Lars Bak (Den) Lotto Soudal
56 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
57 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
58 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
59 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
60 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
61 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
62 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
63 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
64 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
65 Sander Armee (Bel) Lotto Soudal
66 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
67 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:21:23
68 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
69 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
70 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
71 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
72 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
73 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
74 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:21:26
75 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:21:51
76 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:22:12
77 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:22:57
78 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
79 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
80 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
81 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
82 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
84 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
86 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
87 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:23:40
88 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:24:22
89 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
90 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
91 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:25:27
92 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
93 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
94 Chad Haga (USA) Team Sunweb
95 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
96 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
97 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
98 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
99 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
100 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:25:51
101 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
102 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:26:06
103 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
104 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
105 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
106 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
107 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
108 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
109 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
110 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
111 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
112 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
113 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
114 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
115 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
116 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
117 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
118 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
119 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
120 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
121 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
122 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
123 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
125 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
126 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
127 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
128 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
129 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
130 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
131 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
132 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
133 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
134 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
135 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
136 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
137 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
138 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
139 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
140 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:26:59
141 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:27:02
142 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal 0:27:09
143 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:27:24
144 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
145 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
146 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
147 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
148 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
149 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:27:41
150 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:27:49
151 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:28:37
152 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
153 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
154 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:28:52
155 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:30:06
156 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:33:57
157 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
158 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 75:06:24
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:28
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:02:43
4 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:22
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:24
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:54
7 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:09
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:54
9 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:59
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:07:05
11 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:07:06
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:45
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:09:04
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:09:28
15 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:09:40
16 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:53
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:03
18 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:16:30
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:18:02
20 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:26:25
21 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:26:52
22 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:28:47
23 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:00
24 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:32:25
25 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:37:32
26 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:39:23
27 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:45:44
28 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:48:11
29 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:49:59
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:50:46
31 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:52:24
32 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:55:59
33 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:58:28
34 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:59:00
35 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:00:16
36 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:11:09
37 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:14:30
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:14:50
39 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:17:35
40 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:17:38
41 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:19:17
42 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:22:13
43 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:22:44
44 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:23:33
45 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:25:47
46 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:27:26
47 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:28:07
48 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:33:56
49 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:34:41
50 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:35:56
51 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:36:17
52 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:36:39
53 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:39:04
54 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:40:32
55 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:46:03
56 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:46:50
57 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:47:09
58 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:51:25
59 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:52:21
60 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:52:42
61 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:55:22
62 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:56:54
63 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:58:41
64 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:00:05
65 Chad Haga (USA) Team Sunweb 2:00:41
66 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 2:01:26
67 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:01:41
68 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 2:04:24
69 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:04:39
70 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:05:29
71 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 2:06:51
72 Sander Armee (Bel) Lotto Soudal 2:07:17
73 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 2:09:15
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:12:34
75 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:12:53
76 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:19:50
77 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:21:14
78 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:21:28
79 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 2:29:00
80 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:31:56
81 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:33:35
82 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:34:22
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 2:34:27
84 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 2:34:32
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:34:57
86 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 2:38:24
87 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:38:26
88 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:39:03
89 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:39:11
90 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 2:40:38
91 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:44:59
92 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:45:56
93 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:46:33
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 2:49:19
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:49:57
96 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:51:24
97 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:53:44
98 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 2:54:17
99 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:56:42
100 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:58:48
101 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:59:02
102 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 3:00:51
103 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:00:53
104 Lars Bak (Den) Lotto Soudal 3:01:55
105 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:02:51
106 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:03:12
107 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 3:03:36
108 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 3:03:51
109 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:04:27
110 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 3:07:04
111 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:10:16
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 3:10:30
113 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 3:11:08
114 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 3:13:07
115 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:13:51
116 Christian Knees (Ger) Team Sky 3:13:54
117 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 3:14:16
118 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:14:56
119 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 3:16:20
120 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 3:19:39
121 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 3:19:45
122 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 3:20:08
123 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:20:23
124 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:21:05
125 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 3:23:36
126 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:23:43
127 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 3:24:20
128 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 3:25:08
129 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:25:46
130 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:26:25
131 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 3:26:42
132 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:26:46
133 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:29:00
134 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 3:29:35
135 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 3:31:54
136 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 3:34:55
137 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 3:35:04
138 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 3:35:43
139 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:36:25
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:37:02
141 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:39:07
142 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 3:39:26
143 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 3:40:33
144 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal 3:42:13
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:42:45
146 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 3:44:09
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 3:48:07
148 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 3:48:28
149 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal 3:54:07
150 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 3:55:37
151 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:58:10
152 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:58:17
153 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 3:58:48
154 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:03:43
155 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:10:37
156 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 4:12:47
157 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 4:14:09
158 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:25:58

Sul rettelineo darrivo di Pratonevoso si perfeziona lattacco alla rosa di Simon Yates da parte della triade Dumoulin - Pozzovivo - Froome (Getty Images)

Sul rettelineo d'arrivo di Pratonevoso si perfeziona l'attacco alla rosa di Simon Yates da parte della triade Dumoulin - Pozzovivo - Froome (Getty Images)

24-05-2018

maggio 24, 2018 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

GIRO D’ITALIA

Il tedesco Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors) si è imposto nella diciottesima tappa, Abbiategrasso – Prato Nevoso, percorrendo 196 Km in 4h55′42″ alla media di 39.77 Km/h. Ha preceduto di 10″ lo spagnolo Plaza Molina e di 16″ l’italiano Mattia Cattaneo (Androni – Sidermec – Bottecchia). Il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott) è ancora maglia rosa con 28″ sull’olandese Dumoulin e 2′43″ sull’italiano Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team).

BALOISE BELGIUM TOUR

Il tedesco André Greipel (Lotto Fix ALL) si è imposto anche nella seconda tappa, Lochristi – Knokke-Heist, percorrendo 162.1 Km in 3h15′21″ alla media di 49.79 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’olandese Wippert e il belga Merlier. Miglior italiano Riccardo Minali (Astana Pro Team), 10°. Greipel è ancora leader della classifica con 11″ sul danese Hansen e 12″ su Merlier. Miglior italiano Minali, 5° a 14″.

TOUR DES FJORDS

Il belga Bjorg Lambrecht (Lotto Fix ALL) si è imposto nella terza ed ultima tappa, Farsund – Egersund, percorrendo 183 Km in 4h36′43″ alla media di 39.68 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’elvetico Michael Albasini (Mitchelton-Scott) e il norvegese Boasson Hagen. Miglior italiano Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini), 17° a 9″. Albasini si impone in classifica con 6″ su Lambrecht e 10″ sull’olandese Ligthart. Miglior italiano Nicola Bagioli (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini), 17° a 25″

RÁS TAILTEANN (Irlanda)

Il tedesco Lucas Carstensen (Bike Aid) si è imposto nella quinta tappa, Glengarriff – Mitchelstown, percorrendo 150.2 Km in 3h30′53″ alla media di 42.73 Km/h. Ha preceduto allo sprint il belga Ghys e l’olandese Van Dalen. Due italiani in gara: Matteo Cigala (Viner Caremark Pactimo) è 4° con lo stesso tempi dei primi, Seid Lizde (Holdsworth Pro Racing) è 93° a 2′32″. L’elvetico Cyrille Thièry (IAM-Excelsior) è ancora leader della classifica con 10″ sull’olandese Bugter e 11″ sull’irlandese Shaw. Lizde 84° a 16′48″, Cigala 98° a 26′28″

GEMENC GRAND PRIX (Ungheria)

Il ceco Michael Kukrle (Elkov – Author Cycling Team) si è imposto nel prologo, cronoscalata di Szekszárd, percorrendo 2 Km in 4′01″ alla media di 29.88 Km/h. Ha preceduto di 1″ l’ungherese Pelikán e di 2″ l’austriaco Wildauer. Miglior italiano Davide Bais (Cycling Team Friuli), 6° a 4″. Kukrle è il primo leader della classifica con 1″ su Pelikán e 2″ su Wildauer. Miglior italiano Bais, 6° a 4″

TOUR OF JAPAN

Il francese Thomas Lebas (Kinan Cycling Team) si è imposto nella quarta tappa, circuito di Minami Shinshu, percorrendo 123.6 Km in 3h13′35″ alla media di 38.31 Km/h. Ha preceduto allo sprint il colombiano Castiblanco Cubides e di 20″ l’australiano Sunderland. Miglior italiano Marco Canola (Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini), 5° a 1′19″. Lebas è il nuovo leader della classifica con 1′01″ sullo sloveno Bole e 1′04″ su Canola

ABBIATEGRASSO – PRATONEVOSO: MONTAGNA SÌ, MA OCCHIO ALLA PIANURA

Tanta, tantissima pianura caratterizza la prima delle tre frazioni di montagna finali. Quello che, a prima vista, appare come un “neo” potrebbe rivelarsi un valore aggiunto se qualche squadra dovesse partire agguerrita da Abbiategrasso. In passato ci furono campioni che riuscirono a infuocare sin dall’avvio tappe disegnate come questa, con il risultato di spremere gli avversari ben prima che si arrivasse sulle salite, dopo la classifica esplose letteralmente. E poi c’è la cabala a provocare un sottile brivido sulla pelle dei corridori: chi ha vinto a Pratonevoso si è poi sempre imposto nella classifica finale del Giro!

Giudicare l’altimetria di una tappa come quella di Pratonevoso è un po’ come osservare un bicchiere di vino ricolmo a metà, con tutti i punti di vista connessi. C’è chi noterà per prima cosa la parte “piena” del bicchiere, che ha i connotati della lunga ascesa finale verso il traguardo, non particolarmente cattiva nelle pendenze, ma sono comunque 14 Km al 6,9% che, a quattro giorni dalla fine di una grande corsa a tappe, possono lo stesso far molto male perché ci sono corridori di punta che patiscono la terza settimana di gara mentre più o meno tutti dovranno fare i conti con le energie in progressivo declino.
Altri, invece, coloro che per loro natura sono abituati a notare per prima cosa il bicchiere “mezzo vuoto”, punteranno il dito sui 180 Km precedenti, nei quali la pianura regnerà quasi dappertutto sovrana, tranne un paio di sporadiche occasioni. Sono critici dal palato fine, che sostengono che tappe simili vanno bene a inizio corsa mentre per il finale di un grande giro “reclamano” percorsi più consistenti che prevedano più colli da affrontare in successione perché è a questo punto della corsa che emergono i campioni con gli attributi. Ma tutta quella pianura potrebbe anche non rivelarsi un punto a sfavore per la prima tappa del trittico finale e, anzi, potrebbe anche rivelarsi determinante se ci saranno all’avvio da Abbiategrasso corridori e squadre con intenzioni bellicose a livello classifica. Merckx e Hinault, per esempio, con l’aiuto dei loro compagni di squadra spesso trasformavano in vere e proprie “corride” quelle che, altrimenti, sarebbero state estenuanti e piattissime marce d’avvicinamento alle ascese finali, tenendo sempre elevata la velocità e facendo così giungere gli avversari già stanchi ai piedi delle salite. C’è un precedente al proposito che avvenne in una tappa molto simile a quella odierna, datato 2 giugno 1982, e che ha come protagonista il francese Bernard Hinault. Il corridore transalpino, che quell’anno prendeva parte per la prima volta in carriera al Giro, aveva conquistato la maglia rosa già nella cronosquadre d’apertura di Milano e poi, dopo averla ceduta a Bonnet, Fignon e Moser, l’aveva ritrovata nel tappone appennico di Roccaraso, conservandola sino alla prima frazione alpina di San Martino di Castrozza. Il giorno successivo, primo giugno, i piani del francese saltarono, però, sulla salita del Passo Croce Domini, inserita nel finale della Fiera di Primiero – Boario Terme che vide il varesino Silvano Contini fare doppietta, vincendo la tappa e prendendo la maglia rosa con un distacco molto importante su Hinault, ora secondo in classifica a 2’14”. Il 2 giugno si correva una tappa brevissima e tutta pianeggiante fino ai piedi dell’ascesa finale, soli 85 Km da Piamborno a Montecampione, in previsione della quale Bernard organizzò una levataccia per i suoi compagni di squadra, portandoli a compiere un allenamento a tutta velocità. Così al via da Piamborno i corridori della Renault si presentarano molto più “caldi” e carichi degli avversari e nel tratto pianeggiante continuarono a proporre i ritmi del loro allenamento “privato”: il risultato fu una vera e propria “esplosione” del gruppo sulla salita finale (molto più breve rispetto a quella dell’impresa di Pantani nel 1998), in cima alla quale Hinault si presentò tutto solo, riprendendosi definitivamente la maglia rosa con gli interessi. Infatti, se prima di Boario il ritardo di Contini dal primato era di 26 secondi appena, ora il divario era accresciuto a 1’41”.
È dunque una frazione solo apparentemente disegnata con scarsa lungimiranza quella che vedrà i corridori partire da Abbiategrasso e, superato il corso del Ticino, giungere a una decina di chilometri del via a Vigevano, il capoluogo della Lomellina celebre per la sua bellissima Piazza Ducale, realizzata in epoca rinascimentale su iniziativa di Ludovico il Moro per fungere da spettacolare ingresso al Castello Sforzesco, la cui torre realizzata dal Bramante alla fine dell’ottocento fu presa a modella per la ricostruzione della torre del castello di Milano, che era andata perduta a causa dello scoppio di un deposito di polvere da sparo.
Il tratto successivo, l’ultimo in terra di Lombardia per il 101esimo Giro d’Italia, vedrà i corridori pedalare nel caratteristico paesaggio delle risaie in direzione di Mortara, l’antica “Selva bella” (Pulchra Silva), che poi diventerà “Mortis ara” (altare della morte) in memoria degli oltri 70000 caduti nella cruenta battaglia combattuta il 12 ottobre 773 tra le truppe di Carlo Magno e quelle del re longobardo Desiderio sul luogo dove fu successivamente costruita un’abbazia dedicata a Sant’Albino, divenuta in epoca medioevale una tappa della Via Francigena. Prima di sbarcare in Piemonte la corsa rosa toccherà anche i centri di Cozzo – nel cui castello nel 1499 fu ospite il re di Francia Luigi XII – e di Candia Lomellina, poi si varcherà il corso del Po per la seconda e ultima volta quest’anno alle porte di Casale Monferrato, una delle più interessanti città d’arte piemontesi, conosciuta anche per una delle più celebri sinagoghe d’Italia, costruita nel 1585 in stile barocco dopo che, 25 anni prima, il duca Guglielmo Gonzaga aveva concesso alla locale comunità ebraica la libera professione della loro religione. Dopo il passaggio da Casale s’interromperà per una decina di chilometri la linearità del grafico altimetrico che s’incresperà leggermente nell’attraversare i colli del Monferrato, dove si dovranno superare in rapida successione tre brevi “zampellotti”, un poco puntuto tridente che ha i suoi apici nei passaggi da Vignale Monferrato, Montemagno e Castagnole Monferrato: tra i primi due la corsa sfiorerà il colle sul quale si trova il centro di Altavilla Monferrato, passando proprio accanto a un vecchio deposito dei tram, oggi utilizzato come parcheggio dalla locale società di autolinee ma che ospita anche il piccolo Museo dei Tramway a Vapore, inserito nel circuito dell’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano.
Ripresa la pianura, la prossima meta del gruppo sarà proprio la città di Asti, conosciuta non solo per i suoi vini ma anche per il Palio che vi si tiene annulmente fino dal XII secolo e che dal 1988 ha il suo “campo” nella centralissima piazza dedicata a Vittorio Alfieri, il drammaturgo celebre per la frase “Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli“, vergata in una lettera che l’Alfieri inviò al collega poeta toscano Ranieri de’ Calzabigi. Il successivo tratto si svolgerà nel lungo “corridoio naturale” della valle del Tanaro che funge da collegamento tra il Monferrato e le Langhe, lasciando ai margini del tracciato le colline sulle quali sorgono centri abitati come Guarene, il cui sontuoso castello fa bello sfoggio di sé in alcune scene del film storico “Ferdinando e Carolina”, anche questo firmato dalla regista romana Lina Wertmüller.
La corsa rosa transiterà quindi per Alba, cittadina che inebria il visitatore non solo con i nettari prodotti in queste terre ma anche con l’aroma del Tarfufo Bianco – al quale è annualmente dedicata una fiera che si tiene tra i mesi di ottobre e novembre – e con le leccornie preparate con le nocciole della varietà “Tonda Gentile delle Langhe”. Sono i vini, però, a farla da padrone a queste latitudini e in particolare nella vicina Grinzane Cavour, il cui castello medioevale, appartenuto alla famiglia del primo Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia, oggi ospita la più prestigiosa enoteca del Piemonte. Non meno nota è la vicina Barolo, che il gruppo sfiorerà al termine del secondo settore pianeggiante di questa frazione, al momento d’affrontare l’unico GPM intermedio previsto dal tracciato; molto pedalabile, la salita condurrà in poco più di 5 Km inclinati al 4,6% al piccolo borgo di Novello, nei cui vigneti dalla metà degli anni ‘90 è ripresa la coltivazione di un vitigno unico e raro, il Nascetta. Ritrovato il corso del Tanaro al termine della discesa, bisognerà poi percorrere altri 40 Km privi di difficoltà prima di arrivare ai piedi di Pratonevoso, nei quali la pianura avrà stavolta il formato d’un interminabile falsopiano in leggerissima pendenza. In questa fase si lascerà il territorio langarolo a Carrù, centro nel quale si trova una delle cinque “panchine giganti” realizzate dal designer statunitense Chris Bangle, che ha lavorato nel settore automobilistico fino al 2009 – in Fiat, Alfa Romeo e Bmw – e dopo aver lasciato quest’attività, si è trasferito nel vicino centro di Clavesana, da dove dirige una società a suo nome che opera nel campo del design.
L’ultima grande cittadina attraversata nel corso della frazione sarà Mondovì che, a poco meno di 30 Km dalla conclusione, accoglierà il gruppo nella piazza centrale del Breo, il quartiere d’aspetto prevalentemente moderno che sorge ai piedi del nucleo storico della medioevale Mons Regalis, detto Piazza, i cui monumenti sono in gran parte “firmati” dall’architetto monregalese Francesco Gallo, che per il suo paese natale progettò la Cattedrale di San Donato mentre nella vicina Vicoforte lascerà una delle sue opere più celebri, la cupola ellittica – la più grande del mondo – dell’omonimo santuario.
A Frabosa Sottana terminerà finalmente l’attesa e si andrà all’attacco dell’ascesa finale, 14 Km che hanno sempre sorriso a 32 denti al Giro d’Italia, perché chi si è imposto a Pratonevoso poi ha sempre vinto il Giro. È successo nel 1996, quando la corsa rosa si spinse per la prima volta sulle pendici del Monte Mondolè, con il successo di Pavel Tonkov che sulla montagna cuneese indosserà quella maglia rosa che, a parte il breve e traballante interregno dello spagnolo Olano sulle Dolomiti, vestirà sino a Milano. La cabala si ripeterà nel 2000, quando a imporsi lassù sarà Stefano Garzelli, ancora senza indosso la rosa che farà sua due giorni più tardi, alla vigilia della conclusione meneghina, dopo la cronoscalata del Sestriere. Sarà così anche nel 2018?

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colla del Prel (1615 metri). Negli anni ’60 vi è stata realizzata la stazione di sport invernali di Pratonevoso, amministrativamente appartente al comune di Fabrosa Sottana. La tappa si conclude poche centinaia di metri prima di giungere al valico vero e proprio, nello stesso luogo dove terminò la tappa del 2000 vinta da Garzelli. Nel 1996, invece, si arrivò presso il piazzale situato circa 2 Km più a valle, all’ingresso della stazione invernale, nello stesso luogo dove nel 2008 giungerà una frazione del Tour de France vinta dall’australiano Simon Gerrans, finora unico caso nel quale la “cabala” non si avverò perché a imporsi in quell’edizione della Grande Boucle fu lo spagnolo Carlos Sastre.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Abbiategrasso, Basilica di Santa Maria Nuova

La torre del Bramante svetta sulla Piazza Ducale di Vigevano

Mortara, abbazia di Sant’Albino

Castello di Cozzo

La sinagoga di Casale Monferrato

Vignale Monferrato

Altavilla Monferrato, la sede del Museo dei Tramway a Vapore

Asti, Palazzo Alfieri, dimore natale del drammaturgo e poeta Vittorio Alfieri

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Castello di Grinzane Cavour

Barolo, Castello Falletti di Barolo

Carrù, la Panchina Gigante progettata dal designer Chris Bangle

Mondovì, Cattedrale di San Donato

Santuario di Vicoforte

Spettacolare panorama invernale di Pratonevoso con il Monviso sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciottesima tappa del Giro 2018 (www.pratonevoso.com)

Spettacolare panorama invernale di Pratonevoso con il Monviso sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciottesima tappa del Giro 2018 (www.pratonevoso.com)

LA CARICA DEL 101° IN FRANCIACORTA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Viviani re delle volate! Poker bagnato a Iseo – Aru “Non volevo barare” – Lappartient: “I corridori non possono più ingannare” – Elia, oltre le gambe c’è di più: “Sprint vinto con la tattica” – Viviani dopo il poker: “Il cambio di bici era programmato” – Viviani, vittoria per Claudia Cretti, ciclista uscita dal coma (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Viviani cala il poker: sprint vincente anche a Iseo. Yates sempre in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Viviani sprints to victory in stage 17 as Yates maintains lead (The Independent)

Yates maintains lead as Viviani claims fourth stage win (The Times)

Francia

Viviani, encore lui – Froome: «Une course de juniors!» – Une décision avant le Tour pour Froome? (L’Equipe)

Giro: Viviani à la fête avant les Alpes(Le Figaro)

Spagna

Viviani consigue su póquer en la previa de Prato Nevoso – Nieve: “Yates está capacitado para conquistar este Giro” – Viviani: “Podía ser una etapa muy dura y lo hicimos perfecto” – Los españoles en el Giro: Luis León peleó hasta el final – Viviani vence al sprint final tras una rápida etapa (AS)

Viviani logra el poker (Marca)

Póquer de Elia Viviani bajo el diluvio en el Giro de Italia – “Luis León Sánchez está siendo el más combativo del Giro” – ¡Froome podría disputar el Tour! – Froome promete guerra: “Voy a darlo todo en las tres próximas etapas” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Nummer vier voor Quick Step: Viviani sprint alweer naar ritwinst in de Giro – Campenaerts stapt uit Giro na ontgoochelende tijdrit (Het Nieuwsblad)

Giro: Viviani puissance 4 (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Viviani pakt vierde ritzege Giro d’Italia (De Telegraaf)

Nummer vier voor sprintkoning Viviani, vlucht haalt het wéér niet – Van Poppel: “Viviani is gewoon beter” – Asscher en Klaver ‘feliciteren’ Yates met Giro-overwinning – Dumoulin: Rust kennen ze niet in de Giro (Algemeen Dagblad)

Germania

Viviani feiert vierten Tagessieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Svizzera

Vierter Etappensieg am Giro für Viviani (Neue Zürcher Zeitung)

Giro: un 4e succès pour Viviani (24 Heures)

Slovenia

Giro: Viviani s četrto zmago potrdil vijolično majico (Delo)

Stati Uniti

Viviani Takes Fourth Giro Stage Win as Yates Stays in Front (The New York Times)

Colombia

Viviani volvió a ganar: se llevó el triunfo de la etapa 17 del Giro (El Tiempo)

Elia Viviani conquistó su cuarta etapa en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Tired Yates keeps hold of Giro lead (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vino bianco vino nero” (Franco Califano)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Abbiategrasso : cielo sereno, 23.3°C, vento debole da WSW (3 Km/h), umidità al 65%
Casale Monferrato (Km 51.3): cielo sereno, 24.4°C, assenza di vento, umidità al 59%
Asti (Km 95): poco nuvoloso, 24.9°C, assenza di vento, umidità al 56%
Grinzane Cavour (TV – Km 130.7): poco nuvoloso, 25.1°C (percepiti 26°C), assenza di vento, umidità al 57%
Mondovì (TV – Km 169.9): nubi sparse, 23.1°C (percepiti 24°C), vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 63%
Prato Nevoso: poco nuvoloso, 16.7°C, vento debole da SSW (6 Km/h), umidità al 58%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Non ci sono immagini da irradiare”
Martinello: “Questa immagine dall’altro”
Pancani: “Lago di origine graciale”
Garzelli: “Domenico Pozzeovivo”
Garzelli: “La cronometro di iera”
Garzelli: “Ieri Dumoulin non ha fatto la sua cronometro”
De Luca: “È una tappa che non ha ancora conosciuto un momento di pausa”
Pancani: “Formolo è in testa al gruppio”
De Luca: “È uno dei più famosi meccanichi del gruppo”
De Luca: “Stiamo passando da Rodengo-Saiano” (frase detta quando De Luca e il gruppo si trovavano a 10 Km da questo centro)
De Luca: “Le due ammiraglie si sono affiancate, Davide Bramati sul finestrino di destra”
Pancani: “Come organizzarsi per organizzare il finale”
Pancani: “Tenere un’andatura regolata”
Pancani: “Mauritz Lammertink” (Maurits)
Martinello: “La Quick-Step è in un organico limitato in questo finale”
Pancani: “Domani cominciano le grandi montagne” (e lo Zoncolan cos’era?)
Cassani: “Elia Viviani nella ruota di Bennett”
Pancani: “Nella scia di Peter Bennett” (Sam)
Petacchi: “Sono stati veramente bravi a prendere la testa in questo momento”
De Stefano: “Può diventare un corridore a tappe Rohan Dennis?”
Cassani: “Vittoria in Belgio di Nicola Minali” (a vincere è stato suo figlio Riccardo Minali)
Televideo: “Il percordo della 17a frazione”
De Stefano: “Il commissario papo della polizia di stato”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa, Riva del Garda – Iseo

1° Frederik Frison
2° Manuele Boaro s.t.
3° Liam Bertazzo a 3′52″
4° Vasil Kiryienka s.t.
5° Mads Pedersen s.t

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 10′57″
3° Marco Coledan a 17′00″
4° Svein Tuft a 20′10″
5° Paolo Simion a 23′54″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

3 GIUGNO 1974 – 17a TAPPA: COMO – ISEO (125 Km)

FUENTE SI SDEBITA CON LAZCANO
Nulla di mutato nel Giro al vertice della graduatoria – Eddy si è ripreso, Felice si risparmia
Lo spagnolo ha lasciato che il suo fedelissimo gregario vincesse la tappa – I due hanno guadagnato pochi secondi su Merckx e Gimondi – Oggi altre montagne con arrivo a Sella Valsugana – Il belga ha superato la crisi – L’italiano ammette di aver fatto il “succhiaruote”

La tribuna dalla quale i giornalisti della TV commentano le fasi saliente delle tappe del Giro: questa è quella allestista sul rettilineo darrivo di Iseo (www.ilgiorno.it)

La tribuna dalla quale i giornalisti della TV commentano le fasi saliente delle tappe del Giro: questa è quella allestista sul rettilineo d'arrivo di Iseo (www.ilgiorno.it)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)

VIVIANI SPUMEGGIA TRA I VIGNETI DELLA FRANCIACORTA

Ad Iseo è Elia Viviani (QUick-Step) ad imporsi in una volata che non sembrava così probabile alla partenza da Riva del Garda. Il veneto batte Sam Bennett (Bora Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). I ripetuti tentativi di fuga sono puntualmente annullati e così le squadre dei velocisti hanno preso in mano le redini della tappa. Giornata tranquilla per Simon Yates (Mitchelton Scott) che conserva la maglia rosa alla vigilia di un trittico di tappe, quelle decisive, tutte in salita.

La quiete prima della tempesta…ma sarà vera quiete? In questa frase c’è la sintesi delle aspettative sulla diciassettesima tappa del Giro 2018 da Riva del Garda a Iseo. Ci si attende, infatti, una tappa sostanzialmente tranquilla per gli uomini di classifica, che dopo lo sforzo di ieri nella crono da Trento a Rovereto dovrebbero ricaricare le pile in vista dei prossimi tre giorni di fuoco con tre arrivi (e che arrivi) in salita sulle Alpi Occidentali. Vedremo se finalmente il gruppo lascerà la fuga arrivare fino alla fine, cosa raramente accaduta in questa edizione del Giro. La tappa odierna, lunga 155 km (successivamente ridotti di 7 Km, come vedremo) prevede un unico GPM di terza categoria a circa metà percorso ma saranno i primi 10 km, in costante ascesa, a darci già molte risposte sullo svolgimento della tappa. E, infatti, dopo la partenza da Riva del Garda – non partenti Louis Meintjes (Dimension Data) e Victor Campenaerts (LottoNL-Jumbo), erano molti i tentativi di attacco che si susseguivano in testa al gruppo. Da segnalare anche la decisione in corsa della giuria di neutralizzare i primi 7 km a causa di una caduta avvenuta nelle retrovie del gruppo durante il trasferimento verso il “chilometro zero”. Erano 14 i ciclisti che componevano la fuga: Luis León Sánchez e Davide Villella (Astana), David de la Cruz e Salvatore Puccio (Sky), Matteo Cattaneo e Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli), Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Alessandro De Marchi (BMC), Sébastien Reichenbach (Groupama-FDJ), Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale), Rubén Fernández (Movistar), Nathan Brown (EF-Drapac), Krists Neilands (Israel Cycling Academy) e Giulio Ciccone (Bardiani CSF). La fuga, però, non riusciva a prendere il largo perchè dopo lo scollinamento era la Bora-Hansgrohe a portarsi in testa al gruppo inseguitore a tirare a tutta, a testimonianza del fatto che Sam Bennett credeva nella vittoria in quel di Iseo. La maggior parte dei partecipanti alla fuga iniziale veniva ripresa al km 35, mentre restavano al comando Jauregui, Neilandts e Cattaneo. Al loro inseguimento si staccavano dal gruppo un’altra ventina di ciclisti. Era così che si formava un’altra fuga di 22 ciclisti, tra i quali erano presenti ben quattro componenti dell’UAE Team Emirates, Diego Ulissi, Vegard Stake Laengen, Valerio Conti e Darwin Atapuma. Frapporti si aggiudicava il primo sprint intermedio posto al km 49. Poco dopo anche quest’altro tentativo di fuga veniva annullato, soprattutto grazie alle trenate di Quick-Step e Bora-Hansgrohe. Era evidente che Elia Viviani (Quick-Step) e Bennett volevano giocarsi ancora la tappa. Un nuovo tentativo di fuga era portato sulla salita di Lodrino dai “fedelissimi” Luis León Sánchez, Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Visconti e De Marchi, ai quali si univano Maximilian Schachmann (Quick-Step), Alexandre Geniez (AG2R) e la coppia Sky formata da Wouter Poels e Kenny Elissonde. Geniez scollinava in prima posizione aggiudicandosi così l’unico GPM di giornata. Nei successivi chilometri alcuni dei fuggitivi, tra i quali Visconti, si rialzavano dopo essersi resi conto che anche questo tentativo non riusciva a prendere un vantaggio sufficiente a farlo diventare decisivo. In testa restavano Sánchez, Poels, De Marchi ed Hermans, con Simone Andreetta ed Enrico Barbin – entrambi della Bardiani-CSF – a “bagnomaria” tra testa della corsa e gruppo inseguitore. Al secondo traguardo volante di Erbusco transitava in prima posizione Poels, mentre in testa al gruppo si alternavano uomini di LottoNL-Jumbo, Bahrain Merida e Bora-Hansgrohe, con la Quick-Step che rimaneva più coperta. A 24 km dall’arrivo si passava per la prima volta da Iseo, con i quattro di testa che cercavano di resistere strenuamente al ritorno del gruppo, in quel momento attardato di 24 secondi. Sánchez e De Marchi venivano ripresi per ultimi a poco di 12 km dall’arrivo. Nonostante qualche attacco nel finale – l’ultimo dei quali portato da Maurits Lammertink (Katusha-Alpecin), la tappa si decideva in volata con Viviani che aveva la meglio su Bennett e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). Quarta vittoria di tappa per il veneto che ipoteca così la maglia ciclamino. Domani è in programma la diciottesima tappa da Abbiategrasso a Pratonevoso per un totale di 196 km. Il facile GPM di Novello, posto al km 140, farà da antipasto alla ben più impegnativa ascesa finale di quasi 15 km, con punte massime del 10% e una pendenza media del 6,9%. Sarà la prima di tre tappe dove gli uomini di classifica dovranno necessariamente uscire allo scoperto e rendere spettacolare il finale di un combattutissimo Giro d’Italia 2018.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:19:57
2 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
3 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
4 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
5 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
6 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
7 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
8 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
9 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
10 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
11 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
12 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
13 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
14 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
15 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
16 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
17 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
18 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
19 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
20 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
21 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
22 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
23 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
24 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
25 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
26 Chris Froome (GBr) Team Sky
27 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
28 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
29 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
30 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
31 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
32 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
33 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
34 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
35 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
36 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
37 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
38 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
39 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
40 Benjamin King (USA) Dimension Data
41 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
43 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
44 Sergio Henao (Col) Team Sky
45 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
46 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
47 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
48 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
49 Chad Haga (USA) Team Sunweb
50 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
51 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
52 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
53 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
54 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
55 Wout Poels (Ned) Team Sky
56 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
57 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
58 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
59 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
60 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
61 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
62 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
63 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
64 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
65 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
66 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
67 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
68 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
69 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
70 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
71 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
72 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb
73 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
74 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
75 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
76 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
77 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
78 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
79 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:00:23
80 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:25
81 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:35
82 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:00:49
83 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
84 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:00:51
85 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:54
86 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
87 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
88 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
89 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:01:16
90 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:01:19
91 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:01:24
92 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:31
93 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:01:56
94 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:02:20
95 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:03:42
96 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
97 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
98 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
99 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
100 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
101 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
102 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
103 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
104 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
105 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
106 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
107 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
108 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:21
109 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
110 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:06:35
111 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
112 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
113 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
114 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
115 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
116 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:07:33
117 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:07:49
118 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:09:11
119 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
120 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
121 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
122 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
123 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
124 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
125 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
126 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:21
127 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
128 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
129 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
130 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
131 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
132 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
133 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
134 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
135 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
136 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
137 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
138 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
139 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
140 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
141 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
142 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
143 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
144 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
145 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
146 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
148 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
149 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
150 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
151 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
152 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
153 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
154 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
155 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
156 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
157 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:14:13
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 69:59:11
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:56
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:03:11
4 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:50
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:19
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:04
7 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:05:37
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:06:02
9 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:07
10 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:07:01
11 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:07:13
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:33
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:08:05
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:08:56
15 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:48
16 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:03
17 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:10:04
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:12:17
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:14:47
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:14:51
21 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:28:47
22 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:29:25
23 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:31:09
24 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:32:20
25 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:34:03
26 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:35:53
27 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:38:06
28 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:41:43
29 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:41:59
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:42:30
31 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:43:53
32 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:49:08
33 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:49:09
34 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:52:00
35 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:52:12
36 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:02:53
37 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:11:01
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:12:39
39 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:13:57
40 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:14:28
41 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:14:40
42 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:14:54
43 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:15:17
44 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:16:41
45 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:17:31
46 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:22:30
47 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:23:19
48 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:24:29
49 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:24:39
50 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:24:49
51 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:25:13
52 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:25:49
53 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:28:01
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:32:15
55 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:47
56 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:38:34
57 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:39:30
58 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:44:45
59 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:46:09
60 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:46:17
61 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:46:37
62 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:46:45
63 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:46:59
64 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:50:00
65 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:51:00
66 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:51:35
67 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 1:52:16
68 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:54:32
69 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:54:40
70 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:58:36
71 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 1:59:01
72 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:00:52
73 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:05:15
74 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:06:53
75 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:08:24
76 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:09:48
77 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:15:34
78 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:17:21
79 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:19:00
80 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:19:18
81 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 2:20:44
82 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 2:21:03
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 2:23:01
84 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:23:18
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:23:31
86 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:24:30
87 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 2:26:16
88 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:26:24
89 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:29:11
90 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:29:50
91 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:31:58
92 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 2:32:22
93 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:34:30
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 2:34:59
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:35:22
96 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:41:04
97 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:42:18
98 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:44:27
99 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:46:39
100 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 2:48:00
101 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:48:04
102 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 2:49:16
103 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:49:40
104 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 2:53:39
105 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:54:31
106 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 2:56:33
107 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 2:56:57
108 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:57:12
109 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 2:57:30
110 Christian Knees (Ger) Team Sky 2:59:19
111 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 2:59:41
112 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 3:00:27
113 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:01:00
114 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:02:00
115 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:02:25
116 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 3:02:26
117 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 3:03:27
118 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 3:05:04
119 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 3:05:33
120 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:05:48
121 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:06:30
122 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 3:09:01
123 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 3:09:45
124 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:10:32
125 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 3:10:48
126 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:11:11
127 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:11:14
128 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:11:50
129 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 3:12:07
130 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:12:11
131 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:12:46
132 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 3:13:17
133 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:13:51
134 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:14:25
135 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 3:15:39
136 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 3:17:58
137 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 3:19:11
138 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 3:20:20
139 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:20:54
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:21:09
141 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 3:23:33
142 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:25:11
143 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 3:25:58
144 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 3:27:38
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:28:10
146 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 3:33:53
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 3:34:11
148 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 3:38:09
149 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 3:41:02
150 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:41:11
151 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:43:35
152 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 3:43:52
153 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 3:44:13
154 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 3:46:37
155 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 3:50:21
156 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:53:31
157 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 3:59:34
158 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:10:31

Viviani infila la quarta perla tra le bollicine degli spumanti franciacortini (foto Bettini)

Viviani infila la quarta perla tra le bollicine degli spumanti franciacortini (foto Bettini)

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