E ADESSO… TOUR!

giugno 3, 2017 by Redazione  
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Non è ancora arrivo il momento del Tour, che partirà tra un mese da Düsseldorf, ma di fatto la 104° edizione della Grande Boucle scatterà già una settimana dopo la conclusione del Giro. In terra di Francia, infatti, si correrà ai primi di giugno la tradizionale “palestra” del Tour, il Criterium del Delfinato, che anche quest’anno potrà vantare una starting list di prim’ordine e proporrà nel tracciato, tra le tante montagne, una delle più interessanti ascese dell’imminente Tour, quel Mont du Chat che non viene più affrontato in corsa dal lontano 1974. Chi cercherà, invece, un approccio più soft alla grande corsa francese sceglierà di schierarsi al via del Giro di Svizzera, che offrirà un tracciato nettamente meno impegnativo ma anche più completo, che avrà i suoi “fari” nel durissimo arrivo in salita ai Ghiacciai di Sölden e nella cronometro dell’ultimo giorno. Poi i campionati nazionali, che per l’Italia andranno in scena in Piemonte, rappresenteranno l’ultimo gradino prima della partenza del Tour.

L’appassionante edizione numero 100 del Giro d’Italia si è conclusa da pochi giorni ed è già ora di parlare di Tour de France. La partenza non è proprio dietro l’angolo mancando ancora un mese alla cronometro che, in quel di Düsseldorf, darà il via alla Grande Boucle ma, come sempre, la prima metà del mese di giugno proporrà le due tradizionali corse di preparazione alla corsa francese, il Critérium du Dauphiné e il Tour de Suisse. Delle due la più gloriosa per età è la gara elvetica, disputata per la prima volta nel 1933, ma in queste ultime stagioni è stata decisamente surclassata – in termini di percorso e di starting list – dal relativamente più giovane “Delfinato” (data di nascita 1947), soprattutto da quando nel 2010 l’onere dell’organizzazione è passato dal quotidiano locale Le Dauphiné Libéré, che aveva ideato questa corsa 70 anni fa, a quelle di Amaury Sport Organisation, il gruppo che allestisce lo stesso Tour de France e che ne ha fatto una sorta di “anteprima di lusso”, andando quasi tutti gli anni ad inserire nel tracciato una delle salite che, un mese più tardi, saranno affrontate alla grande corsa transalpina. Accadrà anche quest’anno perché il prossimo 9 giugno sarà in programma la scalata al Mont du Chat, ovvero la più ripida salita prevista al Tour de France, che la riproporrà esattamente 30 giorni dopo nella frazione di Chambéry. Sarà, ovviamente, anche uno dei momenti “clou” della 69a edizione del Delfinato, che scatterà domenica 4 giugno per concludersi dopo una settimana e aver percorso complessivamente 1155 Km, suddivisi in otto frazioni, che prevedono una tappa a cronometro, tre destinate ai velocisti, altrettante d’alta montagna e una di media montagna. Più leggero si presenta il tracciato del Giro di Svizzera, seguendo l’andazzo sposato dalla corsa negli anni scorsi che prevedeva sia percorsi che strizzassero l’occhio ai cronoman – soprattutto per la presenza del bernese Fabian Cancellara, che dalla scorsa stagione ha dato l’addio alle corse – sia un deciso taglio alle salite. A dire il vero lo scorso anno era stata avviata, in questo senso, una netta inversione di rotta, ma nel 2017 gli organizzatori sembrano tornato sui loro vecchi passi e così l’81a edizione del Tour de Suisse non eccederà troppo nelle difficoltà, con tappe di montagna notevolmente più facili rispetto a quelle del Delfinato: in nove giorni di gara, dal 10 al 18 giugno, si percorreranno circa 1165 Km, delle quali due a cronometro, tre d’alta montagna e le restanti di media montagna e collina, sulla carta senza o quasi traguardi intermedi offerti ai velocisti.

Entrando nel dettaglio delle due corse, il Critérium du Dauphiné edizione 2017 prenderà le mosse con l’unica frazione di media montagna prevista, che si snoderà sulle strade del Massiccio Centrale, quindi al di fuori dell’area geografica dell’antica provincia del Delfinato, corrispondente con gran parte del territorio delle Alpi francesi. Si partirà dalla città di Saint-Étienne per tornarvi dopo 170 Km costantemente vallonati, superando lungo il cammino otto salite, nessuna particolarmente ripida: decisiva dovrebbe rivelarsi la triplice ascesa alla Côte de Rochetaillée (3,4 Km al 5,4%), inserita esattamente a metà del circuito di 15 Km che chiuderà una giornata di gara che potrebbe anche rivelarsi insidiosa per chi punta al successo finale.
La seconda tappa, 171 Km da Saint-Chamond ad Arlanc, presenterà un andamento simile a quella precedente nei primi 100 Km (quattro GPM da scalare, uno è di 2a categoria) poi il profilo diventerà un po’ più snello nel finale, che dovrebbe consentire ai velocisti di affermarsi in quel di Arlanc.
Adatte agli sprinter saranno anche la terza frazione (184 Km da Le Chambon-sur-Lignon a Tullins) e la quinta (La Tour-de-Salvagny – Mâcon, 175 Km), tra le quali s’intercalerà il primo dei momenti forti del Delfinato, la cronometro di 23,5 Km disegnata tra La Tour-du-Pin e Bourgoin-Jallieu lungo un tracciato filante ma non troppo – s’incontreranno un paio di “côtes” poco impegnative – che le migliori cilindrate potrebbero interpretare anche a una velocità media di poco superiore ai 50 Km/h.
Venerdì 9 si disputerà la prima delle tre tappe d’alta montagna, la meno impegnativa del lotto ma anche la più attesa perché è nel finale dei 147 Km che dal parco ornitologico di Villars-les-Dombes condurranno a La Motte-Servolex che si affronteranno gli 8,7 Km al 10,3% (di pendenza media!) del Mont du Chat. Il “monte del gatto”, che non viene inserito nel tracciato di una corsa dal 1974, sarà scollinato a 15 Km dal traguardo e, tolte due facili “côtes”, costituirà l’unica reale difficoltà del tracciato, diversamente da quanto accadrà al Tour dove rappresenterà l’ultima ascesa di una delle tappe più impegnative, che vedrà i corridori superare anche le non meno dure salite del Col de la Biche e del Grand Colombier, ma poi bisognerà percorrere molti più chilometri dopo la cima del Mont du Chat per raggiungere il traguardo.
L’indomani toccherà alla storica Alpe d’Huez, che già nel 2010 – prima e finora ultima volta nella storia di questa corsa – aveva accolto un traguardo del Delfinato. Stavolta però, partendo da Aoste e percorrendo 168 Km, sarà proposta in una veste inedita poiché ci si giungerà praticamente in discesa – affrontando della salita classica solo gli ultimi 3,7 Km – dopo esser saliti ai quasi 2000 metri del Col de Sarenne, circa 15 Km d’ascesa al 6,9% che riserveranno le pendenze più impegnative nella seconda parte, resa selettiva anche dalla sede stradale stretta ed esposta, che qualche corridore presente in gara ricorderà d’averla affrontata in discesa, con più d’un timore, durante una tappa del Tour del 2013, terminata sempre all’Alpe e vinta da Christophe Riblon.
Gran finale con una tappa di montagna formato “mignon”, com’era stato il tappone di Ortisei dell’ultimo Giro d’Italia ma sulla carta ancor più adatta agli scalatori. Stavolta i chilometri da percorrere saranno ancora di meno, 115 Km per la precisione, e dopo la partenza da Albertville porteranno prima a scalare tre tradizionali valichi del Tour di medio impegno (i colli di Saisies, d’Aravis e della Colombière) per poi portarsi ai piedi dell’ascesa finale verso Plateau de Solaison, 11,3 Km al 9,2% che saranno affrontati per la prima volta quest’anno in una gara professionistica. In questi ultimi anni, però, il ciclismo è stato di casa in questa località che nel 2014 è stata sede d’arrivo di una tappa del Tour de l’Avenir e, nelle due stagioni precedenti, di frazioni del Tour des Pays de Savoie, traguardi rispettivamente conquistati dal kazako Ilya Davidenok, dallo spagnolo Jesus Del Pino Corrochano e dal francese Stéphane Rossetto.

Il giorno della tappa dell’Alpe d’Huez, a quasi 300 Km di distanza prenderà le mosse il Tour de Suisse i cui primi due arrivi di tappa – come avvenuto nelle ultime due edizioni – saranno ospitati dalla medesima cittadina: nel 2015 si erano partiti da Risch, dodici mesi fa da Baar e quest’anno da Cham, sempre nel Canton Zugo, dove si disputeranno prima un classico cronoprologo, su di un tracciato di 6 Km quasi totalmente pianeggiante, e poi una tappa in circuito di 173 Km dal profilo collinare con il GPM di 2a categoria di Horben (3,4 Km al 7 % medio) che dovrà essere superata 4 volte, l’ultima quando mancheranno 23 Km al traguardo.
La terza tappa, 159 Km da Menziken a Berna, è l’unica a esser stata definita dagli organizzatori “Flachetappe”, ossia tappa di pianura, ma potrebbe anche non finire nel palmarès di uno sprinter per com’è stato tracciato il finale, con gli ultimi 16 Km caratterizzati da brevi ma secchi strappi, l’ultimo dei quali – 600 metri al 6,5% – terminerà a un’eguale distanza dalla linea del traguardo, piazzato sullo stesso viale che a luglio dello scorso anno ospitò l’arrivo della 16a tappa del Tour de France, qualche centinaia di metri prima di giungere nel luogo dove Peter Sagan “giustiziò” in volata i norvegesi Kristoff e Holst Enger.
Sarà l’unica giornata di tranquillità in questa edizione del Giro di Svizzera, che il giorno dopo proporrà la prima tappa di montagna, con partenza dalla capitale della Confederazione Elvetica e arrivo dopo 150 Km nella località di sport invernali di Villars-sur-Ollon, dove nel 2016 Christopher Froome s’impose nel tappone del Tour de Romandie, al termine di un tracciato nettamente più impegnativo rispetto al quale si gareggerà stavolta: quella frazione proponeva tre impegnative salite mentre stavolta ci sarà il solo Col des Mosses (preso tra l’altro dal suo versante più pedalabile, 13,5 Km al 4,1%) ad anticipare l’ascesa finale verso Villars, lunga 11 Km e caratterizzata da una pendenza del 7,6%.
Ventiquattrore dopo si salirà sino ai 2005 metri del Passo del Sempione, ma i suoi 20,5 Km al 6,4% non basteranno a fare della Bex-Cevio una frazione d’alta montagna. La più lunga tappa del Tour de Suisse 2017, che misurù complessivamente 222 Km, è, infatti, paragonabile a quella disputata al Giro d’Italia tra Tirano e Canazei, alla vigilia delle Dolomiti: anche in quest’occasione le salite saranno collocate distanti dall’arrivo – il Sempione è a 102 Km dal traguardo, la successiva ascesa di Druogno termina ai -55 – ed è molto probabile che anche stavolta vada via la fuga, anche se con un vantaggio decisamente inferiore rispetto a quello accumulato dagli ardimentosi che andarano all’attacco lungo la strada per Canazei perché le poche difficoltà finora affrontate non avranno provocato grossi distacchi e, dunque, si correrà il rischio che qualcuno dei fuggitivi riesca anche a impossessarsi della maglia gialla di leader della classifica generale.
Le montagne torneranno primedonne del tracciato nelle due frazioni successive, a partire da quella che proporrà il classico arrivo nella località engadinese di La Punt, dove il Tour de Suisse farà scalo per l’ottava volta in venticinque anni – primo arrivo di tappa nel 1992, quando vi s’impose il francese Eric Boyer – dopo aver percorso 167 Km e aver scalato due celebri valichi alpini, il San Bernardino (2012 metri) e l’Albula (2315 metri): troppo lontano dal finale il primo, la terza fetta del successo finale dopo il prologo e la tappa di Villars sarà giocata affrontando i 12,7 Km al 7,2% dell’Albula, scavalcato il quale mancheranno poco meno di 9 Km al traguardo, tutti in discesa sino alla “flamme rouge”.
Arriverà poi il turno della tappa regina che partirà da Zerner per arrivare, per il terzo anno consecutivo, ai Ghiacciai di Sölden, in Austria: nel 2017 la marcia d’avvicinamento al gran finale sarà meno impegnativa rispetto al passato, poiché non si dovranno affrontare ascese intermedie, mentre al contrario quella che condurrà al traguardo sarà più dura perché gli organizzatori hanno spostato l’arrivo più in alto, dal piazzale di quota 2669 metri (dove si era arrivati nei due precedenti), a quello collocato nel punto dove ha termine la strada asfaltata più alta dell’Austria, a un’altezza di 2780 metri, superiore a quella dello Stelvio: per arrivare fin lassù dovrà essere superato negli ultimi 14 Km un dislivello di 1453 metri, pari a una pendenza media del 10,2%.
Dopo questa dura giornata un trasferimento di quasi 300 Km condurrà il gruppo in quel di Sciaffusa, la cittadina delle celebri cascate sul Reno, che ospiterà le ultime due frazioni della corsa elvetica, che potrebbero rivelarsi determinanti pur non essendo di montagna. La prima si presenta come una classica tappa trabocchetto e si svolgerà lungo un circuito di una dozzina di chilometri che dovrà essere ripetuto 8 volte: il profilo è collinare e la salita in programma in ciascuna tornata, l’Alpenstrasse, è facilissima (1600 metri al 4,2%), ma i continui saliscendi e la mancanza di tratti in cui rifiatare potrebbero rendere la corsa molto difficile da gestire, soprattutto se il leader della corsa si troverà a svolgere il compito d’inseguire una fuga nella quale si saranno inseriti pericolosi elementi di classifica. Avrà un aspetto decisamente meno complicato la cronometro individuale di quasi 29 Km che l’indomani chiuderà i giochi e che non sarà totalmente favorevole agli specialisti, poichè nella parte conclusiva di questa frazione contro il tempo si troveranno ad affrontare la salita di Opfertshofen (3,5 Km al 5,6%), ultimo ostacolo altimetrico dell’81° Tour de Suisse.

A questo punto saremo al 18 giugno e mancheranno 13 giorni alla partenza del Tour de France, periodo a cavallo del quale si colloca un altro grande appuntamento stagionale, i campionati italiani che quest’anno sono stati assegnati al… Giro d’Italia. La federazione ha, infatti, incaricato RCS Sport di allestire il palcoscenico della manifestazione, che si svolgerà in Piemonte nel week-end tra la fine del Tour de Suisse e la partenza della Grande Boucle, contemporaneamente agli altri campionati nazionali, eccezion fatta per quelli degli stati situati nell’altro emisfero che si sono svolti nel periodo dell’inverno europeo. Ad aprire le danze saranno, venerdì 23 e sabato 24 giugno, le prove a cronometro per tutte le categorie, con quella destinata ai professionisti che si disputerà il primo giorno di gara lungo un tracciato totalmente pianeggiante di 40,5 Km, disegnato tra le cittadine di Ciriè e Caluso.
La gara più attesa sarà ovviamente quella su strada, che si correrà domenica 25 e che sarà valida anche come 101a edizione dell’ex Giro del Piemonte, che dal 2009 è stato ribattezzato Gran Piemonte e che in occasione del campionato italiano è stato temporaneamente spostato dalla tradizionale collocazione autunnale. Chi ambirà a vestire la maglia tricolore che per un anno è stata indossata da Giacomo Nizzolo – al quale questo tracciato poco si addice – dovrà percorrere tutti i 245 Km disegnati da Vegni e soci tra Asti e Ivrea, dove si affronteranno le fasi più calde del campionato italiano in un circuito finale di 23 Km che ricalcherà in parte quelli che furono gli ultimi chilometri della tappa terminata nella cittadina piemontese al Giro d’Italia del 2013, vinta dallo spagnolo Beñat Intxausti. Quel giorno si affrontò l’impegnativa salita di Andrate, della quale al tricolore ne sarà percorsa la prima parte, sino alle porte del traforo della Serra dove si giungerà dopo 3,4 Km d’ascesa al 7,8%, dato che sale a sfiorare il 9% se si considerano gli ultimi 1900 metri: i professionisti dovranno ripeterla quattro volte, con l’ultimo scollinamento previsto quando mancheranno 14 Km all’arrivo.

E poi “full immersion” nelle calde tre settimane del Tour!

Mauro Facoltosi

I SITI DELLE CORSE

Qui trovate i siti internet delle corse citate nell’articolo

CRITÉRIUM DU DAUPHINÉ

www.letour.fr/criterium-du-dauphine/2017/us/

TOUR DE SUISSE

www.tourdesuisse.ch/de/

CAMPIONATI ITALIANI DI CICLISMO (GRAN PIEMONTE)

www.ilgranpiemonte.it

TOUR DE FRANCE

www.letour.fr/le-tour/2017/us/

Uno scorcio della ripidissima ascesa verso il Mont du Chat, che sarà grande protagonista dellestate ciclistica 2017, affrontata a giugno al Delfinato e il mese successivo al Tour de France (foto flickr)

Uno scorcio della ripidissima ascesa verso il Mont du Chat, che sarà grande protagonista dell'estate ciclistica 2017, affrontata a giugno al Delfinato e il mese successivo al Tour de France (foto flickr)

VELON A TUTTA GRAPPA: GLI STRANI NUMERI DI DUMOULIN

maggio 31, 2017 by Redazione  
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Il gruppo Velon, che riunisce diversi top team con l’intento di stimolare un modello economico diverso nel ciclismo, fa della pubblicazione dei dati presuntamente ricavati dai potenziometri dei corridori uno dei propri valori aggiunti. Ma quando i conti non tornano? Stranissimi i numeri riportati per Tom Dumoulin sul Monte Grappa.

Durante questo Giro abbiamo visto comparire sui nostri schermi la novità della telemetria: ci venivano mostrati “più o meno in diretta” i valori di frequenza cardiaca, cadenza di pedalata e potenza di diversi corridori. Si tratta di una delle richieste di punta da parte di molti appassionati, specialmente recenti, che sull’onda della “sport science” del Team Sky, e magari strizzando l’occhio alla Formula 1, credono che per gli spettatori questi valori fisiologici aggiungerebbero interesse.
Quel che abbiamo visto in TV è stato quasi sempre inutile, scarsamente intelligibile, ma, si può dire, si trattava di un abbozzo sperimentale.
Le questioni che si aprono in quest’ambito, tuttavia, sono di rilievo.

Facciamo un passo indietro. Alcuni fra i top team del ciclismo attuale, tra i quali la Giant-Sunweb della maglia rosa in pectore Tom Dumoulin, ma anche Sky, BMC, Quickstep, Orica e Trek, tra le altre (non però la Movistar, né la Bahrein-Merida, né la FDJ o la Katusha), cercano di sviluppare un modello di ciclismo alternativo in cui le squadre possano ricavare direttamente valore dallo sport e non solo tramite le sponsorizzazioni aziendali; aggirando in tal senso il potere degli organizzatori di corse che attualmente esercitano la vendita di diritti TV. Oltre a nuovi modelli di gara, brevi e su circuiti ridotti, Velon fa leva su video ripresi dal cuore della corsa in stile GoPro e sull’offerta – qui arriviamo al punto – dei dati fisiologici relativi alla prestazione del corridore.

Ebbene, durante la tappa di Asiago Velon ha pubblicato sul proprio sito e diffuso tramite Twitter alcune infografiche con i dati della frazione in corso relativi a Nibali, Quintana e Dumoulin, accompagnati da un’intepretazione piuttosto superficiale e sbrigativa.
Difficile discutere tutti dati in dettaglio senza essere dei tecnici, però un numero fra tutti balza agli occhi per la sua assoluta anomalia: in una valutazione della potenza espressa durante 40’ entro la terza ora di gara, comprendenti una parte della scalata al Grappa, si attribuisce a Tom Dumoulin un wattaggio che potrebbe essere errato.

Se i dati vengono veramente dal potenziometro del buon Tom c’è qualcosa che non torna: la potenza da lui espressa è molto più bassa di quel che ci si attenderebbe vista la velocità sviluppata. I tre campioni salgono infatti alla stessa identica velocità perché sono tutti in gruppo. Logica vorrebbe che, essendoci di mezzo una salita seria ed essendo Dumoulin molto più pesante, per sollevare il proprio peso sulle rampe del Grappa alla medesima velocità del più leggero Nibali (70-71 kg per l’olandese, circa 64 per l’italiano), i valori di potenza di Tom debbano essere molto superiori a quelli del siciliano. E invece i wattaggi sono vicinissimi: 317 per Nibali, 322 per l’olandese, solo l’1,6% in più benché Tom pesi circa il 10% più di Nibali. Non che ci debba essere una corrispondenza esatta, assolutamente, ma lo segnaliamo tanto per avere un ordine di grandezza.
Se fossimo in piano o in discesa potremmo pensare che Dumoulin è semplicemente più efficiente aerodinamicamente, però qui parliamo di velocità intorno ai 25 km/h alle quali l’aerodinamica dovrebbe essere meno cruciale. E anzi, come detto, in salita conta il rapporto peso/potenza.

Tant’è che se andiamo a vedere i numeri dell’ascesa conclusiva nella medesima tappa, riferiti agli ultimi 2,5 km verso Foza, scopriamo che Tom Dumoulin, per salire circa mezzo km all’ora più lentamente di Nibali (l’olandese perderà in quel tratto una buona decina di secondi), eroga 422 watt contro i 396 del siciliano, cioè un buon 6,6% in più – per andare, lo ripetiamo, meno veloce di Nibali. Allo stesso tempo Nibali, per salire alla medesima velocità di Quintana, impiega, in quel tratto dell’ultima salita di Foza, il 7% di watt in più del colombiano. Tutto normale, più peso uguale più potenza.
E le velocità sono attorno ai 23 km/h, non così dissimili – dal punto di vista dell’aerodinamica – da quelle del rilevamento relativo al Grappa, anche se qui si sta spingendo a tutta su pendenze più costanti.

È vero che il tratto di Grappa esaminato da Velon, di circa 17 km totali, include anche segmenti di pianura, ma è per almeno la metà composto da 8,5 km al 7,8% di pendenza media. Difatti Nibali, per salire come Quintana, deve erogare un buon 110% della potenza del colombiano. Anche qui tutto coerente.
Stranissimo che a Dumoulin invece “costi” poco più che a Nibali portare su il proprio maggiore peso sulle non facili rampe del Grappa.
Una peculiarità che era già emersa venerdì in avvio di tappa sul monte Croce Comelico: lì però la facilità delle rampe e le velocità attorno ai 35 km/h ci avevano indotto a lasciare tra parentesi il fatto che il pesante Dumoulin e il meno pesante Nibali richiedessero praticamente lo stesso wattaggio (+/- 0,6%) per scalare quei 400-500 metri di dislivello spalmati su una dozzina di km. Mancava inoltre il punto di riferimento di Quintana per avere la prova del nove.

Concludiamo questa analisi valutando un’ipotesi (non abbiamo i pesi esatti degli atleti, al di là di loro sporadiche dichiarazioni) in merito al rapporto peso potenza per i tre campioni, con i dati che Velon offre per il Grappa. Quintana sarebbe salito a 5,2 W/kg mentre Nibali avrebbe espresso 5,0 W/kg. Dumoulin, invece, sarebbe salito a 4,6 W/kg. Una certa qual differenza è normale, anche a parità di velocità, tuttavia i valori di Nibali e Quintana parlano di un passo non estremo ma pronunciato, quello manifestato da Tom sarebbe invece il livello di un forte amatore… che però in teoria, finché appunto si assesta su quel livello appunto, non potrebbe andare alla stessa identica velocità dei professionisti. Essendo la valutazione lungo 17 km, quaranta minuti in tempo, non possiamo nemmeno parlare di oscillazioni.

Che cosa possiamo pensare? La prima idea è che semplicemente ci sia stato un errore di trascrizione o misurazione da parte di Velon. Capita. Magari i watt di Dumoulin erano 352 e non 322, il che farebbe sembrare tutto più normale. La seconda idea, a dire la verità, è che semplicemente ci sia qualcosa che ci sfugge: non siamo certo dei tecnici o degli allenatori, magari va bene così, anche se non sembra esserci coerenza fra i dati.
Al di là però delle spiegazioni, quel che ci colpisce è… la mancanza di interrogativi sollevati da quel valore. Perché pubblicare questi dati se poi cadono nel silenzio più assoluto? Così come sono, finiscono per non apportare nulla, risultano numeri a caso.
Fra semplici appassionati o esperti, sembra che nessuno li abbia guardati seriamente, nessuno li ha analizzati per rilevare la discrepanza, o negare che ci fosse alcuna discrepanza, oppure spiegare il perché o il per come di questa situazione.
Se per gli esperti è tutto ovvio, sarebbe bello che lo chiarissero anche al pubblico meno dotto. Che, a sua volta, è così poco esperto che vede una nebbia di cifre così fitta da non lasciare nemmeno spazio per il dubbio.
Ma allora che valore aggiunto sarebbero mai tutte queste cifre se, guardate così come sono, non dicono niente al pubblico che ne dovrebbe essere il destinatario? C’è un errore di battitura che sposta di brutto i valori e nessuno se ne accorge stupisce? Oppure non c’è nessun errore e Dumoulin va forte uguale nello stesso tratto, che include una bella salita, erogando 4,6 W/kg rispetto a Quintana e Nibali che sono sui 5 W/kg: ma allora ci illuminate su come funziona tutto questo, carissimi amici di Velon, dato che nell’articolo di accompagnamento non se ne fa cenno?

Gabriele Bugada

GIRO 2017: PROMOSSI E BOCCIATI

maggio 30, 2017 by Redazione  
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Anche se sembrava quasi impossibile assistere ad un Giro più avvincente di quello dello scorso anno, quando a trionfare fu Vincenzo Nibali grazie al formidabile recupero in classifica compiuto nelle ultime due tappe alpine, l’edizione numero 100 del Giro d’Italia verrà ricordata come una delle più appassionanti, combattute e incerte di sempre. Oltre ad essere stato il primo Giro d’Italia conquistato da un ciclista olandese, quello della centesima edizione ha definitivamente consacrato il colombiano Fernando Gaviria come velocista (e non solo) di riferimento nel panorama internazionale, grazie alle 4 vittorie di tappa e all’affermazione nella classifica a punti della Corsa Rosa, conseguite a soli 23 anni d’eta (10 e lode anche per lui).

Tom Dumoulin. Dopo aver perso la Vuelta del 2015 nella penultima tappa a seguito dei ripetuti e ben concertati attacchi dell’Astana di Fabio Aru, poi vincitore della gara spagnola, dopo aver impaurito i rivali al Giro d’Italia della scorsa edizione con il poderoso attacco a sorpresa nella frazione di Praia a Mare, quest’anno è riuscito nell’eccezionale impresa di vincere la sua prima grande corsa a tappe. Il vicecampione olimpico a cronometro, favorito da un percorso con circa 70 chilometri di prova contro il tempo (30 dei quali concentrati nell’ultima tappa) è stato supportato, però, da una squadra non competitiva per le salite del Giro. Bravissimo nel gestire i vari momenti di difficoltà (tra cui un grave disturbo intestinale patito nella tappa più dura!) è riuscito a vincere anche due tappe che si sono rivelate poi decisive per la classifica finale. Nel ciclismo moderno, nel quale scalatori si sono scoperti eccellenti cronomen ei passisti si sono esaltati come arrampicatori di classe, questo corridore ci ha entusiasmato nelle frazioni a lui più congeniali, facendoci riscoprire al contempo un ciclismo dal volto umano, quando ha dovuto difendersi dagli avversari sui percorsi a loro più favorevoli. La non esaltante prestazione nella crono finale, preceduta da una dichiarazione rilasciata alla vigilia in cui l’olandese ha ammesso che “le ultime giornate di montagna mi hanno ammazzato”, ha contribuito a restituirci una immagine finalmente meno ‘marziana’ di questo sport. Voto: 10 e lode.

Nairo Quintana. In passato avevo già espresso le mie perplessità sulla ‘cilindrata’ di questo valente scalatore colombiano. Purtroppo anche questo Giro ha messo in evidenza quello che è ad oggi il suo limite principale, ovvero la mancanza di continuità nell’azione dopo aver staccato i diretti avversari. Infatti, anche nella tappa vinta sul Blockhaus, nonostante la salita si adattasse perfettamente alle sue caratteristiche, non è riuscito a scavare distacchi importanti sui rivali. Oltretutto affiancato da un’eccellente squadra, non ha mai saputo finalizzare il lavoro dei compagni. Il programma di avvicinamento ai suoi appuntamenti principali, caratterizzati da lunghe assenze dalle competizioni in favore di una preparazione solitaria sulle alture colombiane, forse non gli ha dato il giusto colpo di pedale per sostenere le altissime andature e i cambi di ritmo che si sono registrati sin dalle prime giornate di questa edizione. Il fatto che abbia bisogno di qualche giorno di competizione per rodarsi lo testimonia anche l’ottima prestazione a cronometro dell’ultima tappa, segno di una condizione in crescita. Questa stagione era stata programmata per dare l’assalto all’accoppiata Giro-Tour; nella Corsa Rosa si è dovuto accontentare del secondo posto, lo aspettiamo alla Grande Boucle. Voto: 7,5.

Vincenzo Nibali. La sua peculiarità consiste nel concludere le grandi corse a tappe in un crescendo di forma, evoluzione verificatasi anche in questa edizione del Giro. La formazione che lo ha accompagnato durante le tre settimane di corsa non è stata, però, all’altezza del compito per la quale era stata selezionata, fatta eccezione per Franco Pellizzotti (voto: 7). Dopo aver perso troppo tempo negli arrivi in salita, in particolare per avere mal interpretato le scalate del Blockhaus e di Oropa, ha fatto poi emergere brillantemente le sue doti di fondo andando a trionfare nella tappa più dura del Giro. L’eccellente prestazione offerta nella cronometro conclusiva (valsagli il terzo posto finale) dimostra che probabilmente, assieme a Quintana, è stato, tra gli uomini di classifica, quello che ha finito la competizione con la condizione migliore. Voto: 8.

Thibaut Pinot. In questa stagione il corridore francese aveva puntato tutto sul Giro ma può considerarsi solo parzialmente soddisfatto della sua quarta posizione finale. Mentre lo scorso anno aveva evidenziato un netto miglioramento nelle prove a cronometro, giungendo persino primo nel campionato nazionale francese di specialità, nella prima prova contro il tempo è stato tuttavia respinto, lasciando presumere che, visti i precedenti, si fosse trattato di una calo episodico. Dopo aver ottenuto buoni risultati nei primi arrivi in salita e benchè nelle ultime due frazioni alpine apparisse il più in forma fra gli uomini di classifica, arrivando anche al successo nell’ultima tappa di montagna, ha nuovamente deluso nella cronometro finale, benchè fosse in gioco il podio della classifica generale. Ciò fa ipotizzare che le migliori prestazioni in salita siano state ottenute a discapito di una preparazione specifica nelle prove contro il tempo. Voto: 7.

Il’nur Zakarin. In discesa è un vero ‘gatto di marmo’, carenza che gli costò peraltro una rovinosa caduta nella scorsa edizione del Giro, quando era tra i primi in classifica generale. Anche quest’anno non ha mostrato dei miglioramenti apprezzabili su quel terreno e ciò ha inciso sensibilmente sul suo rendimento complessivo. Non ha, però, di certo l’indole da attendista e ha contribuito con i suoi attacchi a movimentare e a rendere incerte le ultime tappe di montagna, pur avendo deluso un pò nelle cronometro nonostante le sue caratteristiche fisiche sembrino congeniali per le prove contro il tempo. A 27 anni questo quinto posto rappresenta il primo piazzamento tra i dieci di una classifica di una grande gara a tappe. Voto: 6,5.

Domenico Pozzovivo. Ha provato in tutti i modi a conquistare un successo di tappa, solo sfiorato in più di una occasione. A quasi 35 anni grazie al suo sesto posto finale è riuscito comunque ad ottenere il suo secondo miglior piazzamento in carriera al Giro. Pur non avendo mai avuto una giornata di crisi, non è riuscito a compensare il distacco accumulato nella prima prova a cronometro (in cui ha un pò disatteso le aspettative) con azioni in salita efficaci. Voto: 6,5.

Bauke Mollema. Con Dumoulin e Kruijswijk ha formato il trio di olandesi che era venuto al Giro con ambizioni di classifica. Il suo settimo posto sicuramente non lo soddisfa, anche considerando che ha sempre perso terreno dagli avversari proprio in salita dove, invece, sperava di gudagnare. Anche nelle frazioni più impegnative non ha mai preso l’iniziativa ma è sempre stato costretto a difendersi, mostrandosi probabilmente più adatto alle montagne presenti al Tour. Voto: 5.

Bob Jungels. La scorsa edizione aveva impressionato tutti in quanto, nonostante la giovane età, il ruolo di gregario e le numerose fughe, aveva ottenuto ugualmente la sesta piazza nella classifica generale. Quest’anno termina un Giro in chiaroscuro: ad una prima parte decisamente brillante, culminata anche con la conquista della Maglia Rosa, ha alternato giornate positive (tra cui ricordiamo le trenate nella tappa dei ‘ventagli’ vinta dal compagno Gaviria e il successo nella frazione di Bergamo) ad altre in cui ha evidenziato ancora i suoi limiti in fase di recupero, come dimostra, ad esempio, la non brillante prestazione nella crono finale, pure favorevole ad un passista come il lussemburghese. L’ottavo posto nella graduatoria conclusiva è in parte dovuto anche alla maggiore concorrenza rispetto alla passata edizione. Voto: 6,5.

Adam Yates. Altra giovanissima promessa del ciclismo; se in questa edizione non fosse caduto nella tappa del Blockhaus, riportando numerose contusioni che ne hanno compromesso il rendimento (oltre all’inevitabile perdita di tempo accumulata), lo avremmo visto certamente in una posizione più consona alle sue doti rispetto al nono posto effettivamente ottenuto. La resistenza e la tenacia messe in evidenza rendono il britannico un possibile candidato al successo nelle prossime edizioni. Voto: 6.

Davide Formolo. Credo che sia un ciclista più adatto alle gare di un giorno più impegnative, che non alle gare a tappe di tre settimane. Non emerge a cronometro e in salita gli manca sempre qualcosa per restare con i migliori. Il decimo posto finale in un Giro di altissimo livello – sia per lo spessore dei pretendenti, sia per le altissime andature registrate, ne premiano comunque la discreta continuità. Voto: 5,5.

Steven Kruijswijk. Lontano parente del ciclista che ha duellato per la Maglia Rosa fino alla fine della passata edizione, nonostante il ritiro nella penultima tappa per motivi fisici, non ha mai dimostrato di avere la condizione dello scorso anno. Voto: 5.

Mikel Landa. Co-capitano della Sky insieme a Geraint Thomas (voto: s.v), sono entrambi stati vittime della disastrosa caduta nella tappa del Blockhaus, che ha decretato per tutti e due la rinuncia alle ambizioni di classifica. Grazie anche alla sua poszione fuori classifica, ha saputo con grinta riscattare la sua partecipazione al Giro andando più volte in fuga e riuscendo a vincere per distacco una prestigiosa tappa alpina, oltre a piazzarsi secondo in volata in altre due occasioni. A coronamento delle sue ottime prestazioni in salita è arrivata la conquista della classifica di miglior scalatore e si può essere ragionevolmente sicuri che lo rivredremo tra i pretendenti al podio nelle prossime edizioni. Voto: 8.

Francesco Gandolfi

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO MILANO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

È Dumoulin il re del Giro! Quintana 2°, Nibali 3° – Riguarda il giorno perfetto di Dumoulin e il podio di Milano – Nibali: “Di più non si poteva. Le crono ago della bilancia” – Dumoulin: “È folle, un sogno. Sono forte e fortunato” – Quintana rivela: “Ho avuto la febbre, altrimenti avrei potuto far meglio” (Gazzetta dello Sport)

Il Giro 100 a Tom Dumoulin. Rimonta nella crono, Nibali è terzo – L’abbraccio di Milano al Giro Folla in strada e festa
in piazza Duomo (Corriere della Sera)

Colombia

Tom Dumoulin, campeón del Giro de Italia 2017 – Las mejores imágenes del podio del Giro de Italia 2017 – Nairo, segundo del Giro de Italia; Dumoulin, campeón – Fernando Gaviria escribió su historia en el Giro: campeón de puntos – ‘Un podio no es para decepcionarse. No somos máquinas’: Nairo (El Tiempo)

Nairo, nuestro mejor deportista de la historia de Colombia – Nairo Quintana, subcampeón del Giro de Italia – Gracias, muchachos – “Voy a ir al Tour a tratar de ganarlo, es mi obligación”: Nairo Quintana (El Espectador)

Paesi Bassi

Geëmotioneerde Dumoulin in Milaan – Dumoulin wint Giro en schrijft historie – Quintana en Nibali loven Dumoulin – Dumoulin overtreft alle verwachtingen – Dumoulin: ‘Vanavond met een grote bak bier, dat is mijn toekomst’ – ‘Ongelooflijk, ik was zo zenuwachtig’ – Wielrenner Jos van Emden pinkt traantje weg – Winnaar Van Emden: ‘Dumoulin pakt de hele taart’ – ”Ik hoop dat ik gewoon door Maastricht kan lopen’ – ’Mooier dan het Vrijthof’ – Stamsnijder: ‘Giro-zege echt sprookje’ – Zo won Tom Dumoulin de Giro – Opmerkelijk: Dumoulin heeft voorspellende gave – Ambassade kleurt roze voor Dumoulin – ‘Sowieso feestje in Maastricht’ (De Telegraaf)

Winst in de Giro is geen graadmeter voor de Tour – ‘Ik had dit nooit verwacht… wat ongelooflijk gaaf!’ – Uitgebreid interview met Giro-winnaar Tom Dumoulin – ‘Mooi om te zien dat we als Nederlanders kunnen vechten tegen de rest van de wereld’ (Algemeen Dagblad)

Als eerste Nederlander wint Tom Dumoulin de Giro d’Italia – Dumoulins zenuwslopende dag eindigde in historische triomftocht – Dumoulin houdt riant zicht op de eindzege na zware strijd in twintigste etappe – Dumoulin zal morgen ‘vechten voor elke seconde’ – Zo won Tom Dumoulin vandaag de honderdste Giro (de Volkskrant)

Svizzera

Giro: victoire finale de Tom Dumoulin (24 Heures)

Dumoulin gewinnt als erster Niederländer – Der Giro d’Italia sollte die Veranstalter der Tour de France nervös machen (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Dumoulin erobert im Zeitfahren Giro-Gesamtsieg (Kronen Zeitung)

Slovenia

Milanski zvonovi doneli v čast Toma Dumoulina (Delo)

Gran Bretagna

Dumoulin makes history as first Dutch winner of the Giro d’Italia (The Independent)

History made as Tom Dumoulin becomes first Dutchman to win maglia rosa (The Daily Telegraph)

Dumoulin wipes out huge deficit to win Giro d’Italia (The Times)

Francia

Qui es-tu, Tom Dumoulin? – Dumoulin: «C’est vraiment fou» – Dumoulin jubile, Pinot déraille – Un Giro 2017 trois fois historique (L’Equipe)

Vainqueur du 100e Giro, Tom Dumoulin est l’homme des métamorphoses (Le Figaro)

Spagna

Dumoulin remonta a Nairo en la crono y conquista el Giro 100 – Giro de Italia 2017, etapa 21: Dumoulin gana su primer Giro – Dumoulin: “Es una locura y un sueño, no tengo palabras” – Dumoulin llama a la puerta del Tour – Landa: “Regresaré en 2018 para luchar por la general” – Nairo: “No somos máquinas, no siempre se puede ganar” – Pinot: “El día clave las piernas no respondieron del todo bien” – Un Giro en 53 segundos – El Bahrain regresa al pasado para conmemorar el Giro 100 (AS)

“Dumoulition Man’ gana el Giro (Marca)

Dumoulin remonta y gana el Giro, por delante de Quintana y Nibali – “El Giro de Italia lo ha ganado el corredor más completo” – Sigue la maldición de Indurain en el Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Tom Dumoulin pakt historische eindzege in Giro – Belgische ploegen in de Giro: indrukwekkend Quick Step, Lotto-Soudal is tevreden met heel wat minder – Dumoulin door het dolle heen: “Het is me gelukt, ik heb het geflikt”
(Het Nieuwsblad)

Giro: Tom Dumoulin grand vainqueur au bout du suspense (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Dumoulin remporte le Giro du Centenaire, Jungels en blanc (Luxemburger Wort)

Dumoulin gewinnt Giro, Jungels das Weiße Trikot (Tageblatt)

Germania

Dumoulin triumphiert beim 100. Giro d’Italia – Jubiläumsrennen: Dumoulin gewinnt Giro d’Italia. Quintana verliert Rosa Trikot noch (Berliner Zeitung)

Russia

Дюмулен выиграл общий зачет «Джиро д’Италия», Закарин занял пятое место – Чертово колесо. Подробности невероятной развязки юбилейной «Джиро д’Италия» (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Dumoulin Wins Giro d’Italia to Claim First Grand Tour Title(The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador fue pieza clave de la mejor escuadra del Giro de Italia – José Adrián Bonilla: ‘Si Nairo Quintana quiere ganar el Tour, debería de llevar a Amador’ – Andrey Amador completó la tarea en su sexto Giro; Tom Dumoulin se corona campeón (La Nación)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Het Wilhelmus (inno nazionale olandese)”

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

5 maggio 2017 – Scatta la 100° edizione del Giro

“The NeverEnding Story” (colonna sonora del film “La storia infinita”, cantata da Limahl, scritta da Keith Forsey e musicata dal compositore italiano Giorgio Moroder, originario di Ortisei)

a cura di DJ Jorgens

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

De Stefano: “Marco Martinello”
Pancani: “Quarantasettesima di ritardo”
Martinello: “Gaviria che transita di fronte alla Villa Reale” (quella non era Villa Reale ma Villa Mirabello)
Giuseppe Sala (sindaco di Milano): “Cronomitro”
Pancani: “Adam Yates perde la maglia bianca ai danni di Bob Jungels”
Martinello: “Vincenzo Nebali”
De Luca: “Complimenti for il vincitore della tappa”
Televideo: “Joseph Rosskopf (Joey Rosskopf)
Luxemburger Wort: “Dumoulin remporte le Giro du Centenaire, Jungels en blanc” (Il Giro del Centenario era quello del 2009)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della ventunesima tappa, cronometro individuale Monza – Milano

1° Simone Andreetta
2° Matvey Mamykin a 54″
3° Lorenzo Rota a 1′01″
4° Zhandos Bizhigitov a 1′03″
5° Hugh Carthy a 1′04″

Classifica generale finale

1° Giuseppe Fonzi
2° Zhandos Bizhigitov a 22′12″
3° Marcin Bialoblocki a 22′40″
4° Sam Bennett a 29′44″
5° Sergey Lagutin a 33′45″

Maglia nera: Tom Dumoulin, 161° a 5h48′40″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

11 GIUGNO 1967 – 21° TAPPA (1° semitappa): TIRANO – MADONNA DEL GHISALLO (73 Km)
11 GIUGNO 1967 – 21° TAPPA (2° semitappa): MADONNA DEL GHISALLO – MILANO (68 Km)

TRIONFO DI GIMONDI NEL «GIRO»

Balmamion balza davanti ad Anquetil e si piazza secondo in classifica generale – Gonzales* 1° sul Ghisallo, Planckaert a Milano – Un grande vincitore e troppe polemiche
Milioni di spettatori sulle strade della Lombardia hanno assistito alle fasi finali – Uno spagnolo e un belga si sono aggiudicati le ultime due semitappe – La «corsa del cinquantenario» – Felice Gimondi lascerà i premi ai suoi compagni – Anche Motta al Tour? – Gianni, sconfitto in Italia, potrebbe tentare la riscossa in Francia – Stasera o domani una decisione – Oggi Gimondi a Bergamo – Domenica incomincia il Giro della Svizzera

* La “Stampa” scrisse erroneamente il cognome del corridore, che in realtà è González

Anche nel giorno del trionfo di Dumoulin un piccolo angolo del cuore di tutti i tifosi batteva nel ricordo di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Anche nel giorno del trionfo di Dumoulin un piccolo angolo del cuore di tutti i tifosi batteva nel ricordo di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio
17a tappa: Tirano – Canazei
18a tappa: Moena – Ortisei
19a tappa: San Candido – Piancavallo
20a tappa: Pordenone – Asiago

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO ASIAGO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Ad Asiago stappa Pinotò. Nairo rosa, 39″ su Nibali. Dumoulin perde solo 15″ – Nibali: “È ancora tutto aperto. Dumoulin ha speso tanto” – Dumoulin: “Oggi mi sono ammazzato. Favorito? Vedremo domani” – Tom l’olandese, favorito e braccato: attenti alle sorprese – Monza-Milano, 29,3 km: ci si gioca tutto nella crono finale – Quintana non s’illude: “Dumoulin? Ha perso troppo poco…” (Gazzetta dello Sport)

Giro, Quintana rimane in rosa, ma la gara si deciderà nella crono di Milano (Corriere della Sera)

Colombia

Suspenso máximo: Nairo llega a la crono con 53 segundos sobre Dumoulin – ‘Este domingo, cada uno irá a tope a ver que sale’: Nairo Quintana – ‘Tengo un buen estado para la contrarreloj’: Pinot – ‘Ha sido un Giro muy duro; todos estamos igualados’: Nibali La ‘maglia rosa’ de Nairo y otros colombianos que lideraron grandes vueltas (El Tiempo)

Nairo sigue como líder del Giro; Pinot se quedó con la etapa 20 (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin: ‘Ik ben Mollema eeuwig dankbaar’ – Dumoulin deelt dit keer complimentjes uit – Dumoulin verliest tijd, maar er is nog hoop – Stand in Giro: Dumoulin moet aan de bak in tijdrit – Knecht Bauke Mollema verklaart bidon-smijten – Kruijswijk naar huis – Wielerfan met wc-papier laat Dumoulin lachen – Weekend van Toppers, zon en Dumoulin (De Telegraaf)

Dappere Dumoulin beperkt tijdverlies, Quintana houdt roze – Dumoulin voelt zich beter: Dat is een understatement (Algemeen Dagblad)

Dumoulin houdt riant zicht op de eindzege na zware strijd in twintigste etappe – Dumoulin zal morgen ‘vechten voor elke seconde’ – Dumoulins flegma brengt hem het dichtst bij de zege(de Volkskrant)

Svizzera

Tour d’Italie: Thibaut Pinot gagne la 20e étape (24 Heures)

Pinot Etappensieger – Quintana bleibt Leader(Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Giro: Dumoulin še ob nekaj sekund – Kruijswijk kapituliral zaradi želodčnih težav (Delo)

Gran Bretagna

Dumoulin has Giro title in sight as Pinot wins last mountain stage (The Independent)

Thibaut Pinot triumphs on penultimate day ahead of decisive time trial into Milan (The Daily Telegraph)

Francia

Pinot a été grand! – Pinot: «Je voulais gagner l’étape» (L’Equipe)

Giro : Un grand Pinot crée la sensation (Le Figaro)

Spagna

Pinot gana y Nairo y Nibali sacan 15″ más a Dumoulin – Un Giro en 53 segundos (AS)

El Giro de Italia en un puño: los cuatro primeros en 53 segundos – ¡Un aficionado corona el puerto junto a Devenyns con un zorro disecado! (Marca)

Pinot gana y deja el Giro en un pañuelo antes de la crono final – Dumoulin: “Necesito un día realmente bueno para recortar los 53” a Quintana” – Nibali: “Lo hemos intentado una y otra vez” – “Me inclino por Dumoulin para ganar el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Pinot wint laatste bergrit in Giro, Dumoulin houdt kansen op eindwinst gaaf – Nederlanders succesvol in Giro, maar toch krijgt Mollema een klacht van een ‘fan’ (Het Nieuwsblad)

Avant dernière étape du Giro: victoire de Thibaut Pinot (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Pinot s’impose à Asiago, les favoris se neutralisent (Luxemburger Wort)

Jungels peilte den Etappensieg an (Tageblatt)

Germania

Quintana in Rosa vor letzter Etappe(Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Dumoulin Has Giro Title in Sight as Pinot Wins Last Mountain Stage – Quintana Keeps Lead but Dumoulin Remains Pick to Win Giro -Kruijwijk Abandons Giro With Stomach Problems (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador cumplió su trabajo como escolta de lujo y ahora todo queda en manos de Nairo Quintana (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

PRIMA DELLA TAPPA

Mauro Facoltosi: Previsioni?

Nebe1980: Se Dumoulin sta bene potrebbe anche cercare di attaccare sulla salita di Foza che è molto regolare quindi adatta a lui e poi gli ultimi 15 Km in falsopiano nei quali con le sue doti di cronoman potrebbe cercare di guadagnare. Ci proverà anche Pinot che sembra in stato di grazia. Vediamo che faranno gli altri visto l’attendismo. Comunque arrivano da vari giorni di montagna quindi sarà l’uomo con più energie nel serbatoio che potrà fare la differenza. Attenzione alla discesa del Grappa

DOPO LA TAPPA

Mauro Facoltosi: Vittoria allo sprint di Pinot su Zakarin e Nibali, che prende l’abbuono del terzo posto. Quintana con i primi, Dumoulin arriva 15″ secondi dopo. Commenti?

Nebe1980: Non capisco perchè Jungels e Yates si siano messi a tirare. Davanti non c’era nessuno che minacciasse la loro posizione in classifica mentre domani devono darsele di santa ragione per conquistare la maglia bianca quindi sarebbe stato saggio risparmiarsi mentre invece hanno lavorato molto

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Oggi si attraversavano le terre del Prosecco, poi quelle degli alpini… e alla fine ha vinto Pinot!

“Vinassa Vinassa”

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

28 maggio 2005 – Si sale per la prima volta sul Colle delle Finestre. Entrato nel XXI secolo, il giro ritrova gli sterrati d’inizio secolo

“Strada bianca” (Carlo Buti)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Monza (Autodromo Nazionale) – partenza primo corridore: cielo sereno, 26.7°C, vento moderato da ESE (10 Km/h), umidità al 40%
Monza (Autodromo Nazionale) – partenza maglia rosa: cielo sereno, 27.9°C, vento moderato da ESE (8 Km/h), umidità al 39%
Milano (Duomo) – arrivo primo corridore : cielo sereno, 28.4°C, vento moderato da E (11-13 Km/h), umidità al 33%
Milano (Duomo) – arrivo maglia rosa: cielo sereno, 29.7°C, vento moderato da ENE (11 Km/h), umidità al 32%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Ieri Dumoulin ha commesso un errore da principiante, facendoci sorprendere in coda al gruppo” (allora corrono anche i telecronisti RAI!!!)
Martinello: “Questo era il calore di questa bicicletta” (colore)
De Luca: “Tantissima gente ai bordi strada”
De Luca: “Un po’ di innervosismo”
De Luca: “Oggi c’è la possibilità di mettersi in tranquilla”
Pancani: “L’altimetria che devono ancora affrontare”
Martinello: “Simon Yates” (al Giro corre il fratello gemello Adam)
De Luca: “Van Damme” (Ten Dam)
Martinello: “E’ iniziato la salita”
Saligari: “Appena quattro cinquecento metri”
Martinello: “La Nairo rosa”
Saligari: “Ho appena fatto partire il cronometro e assegnato 17 secondi esatti”
Martinello: “Quante energie saranno rimaste sulle gambe”
De Stefano: “Pinot, prima vittoria per la Francia in questo Giro d’Italia” (tre giorni fa ha vinto Rolland)
Garzelli: “Il ciclismo finisce a Milano”
Martinello: “Tom Pinot” (Thibaut Pinot)
Petacchi: “Ha tirato sempre dal GPM fino al chilometro dell’arrivo”
De Stefano a Rizzato: “Puoi tenere Pozzovivo che andiamo un attimo da Pozzovivo?”
De Stefano: “E questi erano i 28 secondi di domani, piatti piatti piatti”
De Luca: “Cronometro per velocisti”
Televideo: “Penaultima tappa”
Televideo: “Sulla Foza ecco le scaramucce”
Televideo: “Herbert Dupont” (Hubert Dupont)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della ventesima tappa, Pordenone – Asiago

1° Sergey Lagutin
2° Hugh Carthy s.t.
3° Michael Hepburn s.t.
4° Svein Tuft s.t.
5° Roberto Ferrari s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Marcin Bialoblocki a 19′21″
3° Zhandos Bizhigitov a 23′30″
4° Sam Bennett a 28′09″
5° Sergey Lagutin a 34′45″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

9 GIUGNO 1967 – 20° TAPPA: CORTINA D’AMPEZZO – TRENTO (235 Km)

ANQUETIL RICONQUISTA LA MAGLIA ROSA – ADORNI VITTORIOSO A TRENO – GIMONDI AVANZA IN CLASSIFICA

Il Giro d’Italia sui grandi valichi delle Dolomiti tra la neve ed il maltempo – Da Cortina al traguardo una serie di colpi di scena
L’asso bergamasco riduce a 34” il distacco nei confronti di Anquetil – Se la tappa del Lavaredo non fosse stata annullata sarebbe già ora primo assoluto – Gimondi può ancora vincere il Giro sulle salite di oggi e domani – 21 ritirati, tra cui Altig – Riammessi 45 corridori (fra cui Zilioli) giunti fuori tempo massimo – Oggi niente Stelvio – Nevica: modificato il percorso

10 GIUGNO 1967 – 21° TAPPA: TRENTO – TIRANO (153 Km)

GIMONDI HA VINTO IL GIRO D’ITALIA – ANQUETIL STACCATO DI 3’35” NELLA CLASSIFICA GENERALE

A meno di una clamorosa sorpresa oggi nell’ultima giornata di corsa – Sulle salite aspra lotta tra i due più forti corridori
Si è difeso con coraggio – Sul Tonale ha ceduto, poi si è riportato sul rivale – Gimondi scatta ancora distanziando il normanno – A Tirano primo Mugnaini davanti a Martin Pinera e Cucchietti – Gimondi a 1’2”, Anquetil a 5’11” – Zilioli non ha preso il via – Oggi le ultime frazioni

Sempre accompagnato dal ricordo di Scarponi, il gruppo si accinge ad affrontare le ultime difficoltà del Giro n° 100 (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Sempre accompagnato dal ricordo di Scarponi, il gruppo si accinge ad affrontare le ultime difficoltà del Giro n° 100 (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio
17a tappa: Tirano – Canazei
18a tappa: Moena – Ortisei
19a tappa: San Candido – Piancavallo

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO PIANCAVALLO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Quintana in maglia rosa! Dumoulin a 38″, Nibali 43″. Landa vince per Scarponi – Nibali: “Siamo tutti a tutta Non si poteva fare di più…” – La strategia di Nibali. Ecco dove attaccare – Quintana: “Domani si decide il Giro. Nibali il mio avversario” – Landa, lacrime per Scarponi: “Successo nel suo ricordo” – Dumoulin, sorriso amaro: “Ho fatto un errore da principiante” – Pozzovivo con i grandi del Giro: “Ora voglio il podio”(Gazzetta dello Sport)

Giro, Dumoulin in crisi. Quintana nuova maglia rosa. E domani altre montagne (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo, otra vez líder del Giro; le sacó 38 segundos a Dumoulin ‘Las diferencias son cortas y es complicado’: Nairo – ‘Hoy no ha sido mi mejor día’: Tom Dumoulin (El Tiempo)

Nairo Quintana es el nuevo líder del Giro de Italia tras la etapa 19 (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin verliest roze trui – Dumoulin: ‘Ik maakte een fout’ – Dumoulin: ‘Met deze benen kom ik in tijdrit niet ver’ – ‘Zonder ons was Tom nooit teruggekomen’ – Vrede gesloten met Nibali – Dumoulin: ‘Als dit karma is, is het goed’ – Pinot: ‘Dumoulin erg sterk, ik ga voor het podium’ – ‘Pact Dumoulin met Mollema en Kruijswijk’ – ‘Quintana en Nibali zagen er uitgeput uit’ (De Telegraaf)

Samenvatting: bekijk hier hoe Dumoulin de roze trui verliest – Dumoulin verliest roze na slopende dag, ritzege Landa –
Mollema: We werkten goed samen met de andere Nederlanders (Algemeen Dagblad)

Dumoulin verliest roze trui en moet hopen dat hij hem zondag in de tijdrit herovert – Dumoulin ruziet met Quintana en Nibali, ook buiten het asfalt – Dumoulin houdt vast aan opgedane kennis: rust bewaren als je bent afgestapt – Dumoulin: ‘Ik maakte een beginnersfout’ (de Volkskrant)

Svizzera

Giro: Quintana en rose, Landa vainqueur – Il jette son bidon sur un autre coureur (24 Heures)

Quintana löst Dumoulin als Leader ab(Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Quintana po krizi Dumoulina v rožnatem; zmaga Lande (Delo)

Gran Bretagna

Quintana lets legs do the talking by taking lead of Giro d’Italia (The Times)

Francia

Tout est relancé – «Une erreur de débutant» – Landa: «Une grande émotion» (L’Equipe)

Giro: Dumoulin perd la tête, Quintana en rose em>(Le Figaro)

Spagna

Landa conquista Piancavallo y Dumoulin pierde la maglia – El más fuerte del Giro es Landa (AS)

‘Glorioso’ Mikel Landa – El Alavés felicita a Mikel Landa: “Puede ser el comienzo de un gran fin de semana” – ¡Locura en el Giro! Del bidonazo al aficionado que ofreció papel higiénico a Dumoulin(Marca)

Landa remata y Quintana arrebata la maglia rosa a Tom Dumoulin – “Dumoulin ha cedido, pero sigue siendo el favorito para ganar el Giro” – ¡Un ciclista agrede a otro con un bidón! (El Mundo Deportivo)

Belgio

Dumoulin verliest roze trui aan Quintana na inzinking op slotklim, Landa pakt dagzege – Knotsgekke taferelen in Giro: renner gooit bidon in volle finale naar collega (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Victoire de Mikel Landa, Nairo Quintana nouveau maillot rose – Tom Dumoulin: “J’ai commis une erreur de débutant” – Giro: Eugenio Alafaci sanctionné pour jet de bidon (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Landa l’emporte à Piancavallo, Quintana s’empare du maillot rose (Luxemburger Wort)

Landa entscheidet 19. Etappe für sich (Tageblatt)

Germania

Dumoulin verliert Trikot – Jetzt Quintana beim Giro in Rosa (Berliner Zeitung)

Russia

Испанец Ланда выиграл 19-й этап «Джиро д’Италия», Шалунов занял шестое место (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Quintana Snatches Giro Lead From Dumoulin (The New York Times)

Costa Rica

Nairo Quintana le arrebata el liderato a Tom Dumoulin en el Giro de Italia (La Nación)

Australia

Sutherland ready to ‘empty the tank’ for Movistar (The Sydney Morning Herald)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Attacco della Bahrein nella discesa da Cima Sappada: Dumoulin staccato di un minuto. L’attacco è partito nel momento nel quale Dumoulin si era fermato per fare pipì.

Nebe1980: Questo è un bell’attacco modello Formigal, vediamo come va a finire

Mauro Facoltosi: Smentita la notizia: Dumoulin non era fermo a bordo strada quando è partito l’attacco. Ora l’olandese è a una trentina di secondi dai primi, ma tra non molto inizierà la salita verso la Sella Chianzutan

Nebe1980: Ma anche se si fosse fermato per minzione chi se ne frega? Parlano tutti di scorrettezza ma l’attacco quando uno si ferma nn è vietato dal regolamento. La corsa è corsa non è una partita di bridge da signore settantenni. Vince chi arriva prima e quindi i corridori devono usare ogni mezzo possibile ovviamente nei limiti del regolamento che disciplina e sanzione anche le vere scorrettezze. Non è che se uno fora lo devi aspettare. Sul Gavia Massignan forò due volte in discesa e Gaul vinse la tappa. Questi imprevisti sono anche il bello del ciclismo.
Peccato che dietro siano rimasti Yates e Mollema perché diversamente la cosa si sarebbe fatta molto interessante. Lo dico non perché sono contro Dumoulin ma perché così la crono di Milano magari sarà decisiva con emozioni sino all’ultimo dì. Inoltre in un percorso sbilanciato in favore dei passisti automaticamente simpatizzo per gli scalatori

Mauro Facoltosi: Dumoulin rientra su Nibali e Quintana nel corso della salita verso la Sella Chianzutan.

Nebe1980: Una volta quando la maglia rosa si trovava indietro doveva lavorare lui, gli altri che convenienza hanno a salvargli il giro? Lo facessero lavorare dato che Mollema e Yates non hanno da chiedere chissà cosa alla generale

Mauro Facoltosi: Staccato Dumoulin sulla salita finale. Ora Quintana è in rosa con 38″ sull’olandese e 43″ su Nibali. Commenti?

Nebe1980: Ora mi si dirà che Quintana non ne aveva per attaccare però quando ha perso quei metri da Nibali forse per un problema meccanico ha accelerato e con due pedalate ha chiuso il buco mentre gli altri erano a tutta. Io qualche dubbio ce l’ho. Secondo me doveva affondare appena Dumoulin si è staccato e riposare quando trovava i due compagni di squadra che ha trovato lungo la via. Chiaro che tutti erano vicini al limite ma quella accelerata di Quintana mi ha fatto pensare che in realtà il colombiano si stia risparmiando per il Tour

Nisky: Se mai Quintana riuscisse a vincere il Giro quest’anno sarebbe il peggior vincitore dai primi anni 2000! Nullo…..ma nullo nullo….. Cioè, i cronoman son così in salita, gli scalatori no! Non ha battuto ciglio proprio, non sembra neanche in corsa. Avrà anche potenzialità mostruose ma come grinta, carattere e fantasia non ci siamo proprio. Meglio di lui tutti, però lui è davanti….. tant è….

Nebe1980: Grande Landa, sono contentissimo perché lo meritava è stato fortissimo non ha mollato e dopo giorni in fuga da lontano anche oggi è stato grande e non ha nemmeno perso molto dai big sulla salita finale

Succhiaruote: Scusa Nebe, ma a me pare che la classifica cortissima a 2 giorni dal termine dimostri che il percorso sia ben equilibrato. Io oggi i primi 4 li metto tutti più o meno al 25%, e sono 4 atleti con caratteristiche diverse, segno che il percorso ha dato il giusto spazio a tutti.

Nebe1980: Ti ricordo che Dumoulin ha perso 2 minuti per un problema intestinale. Magari è stato un suo errore però se non avesse avuto quel problema che nn è stato neppure una crisi adesso avrebbe ancora oltre due minuti su Quintana. idem oggi ha dovuto inseguire per un’ora per un errore della squadra. la classifica corta viene da errori di Dumoulin non da suoi cedimenti e da un percorso equilibrato. Dumoulin è l’unico specialista della cronometro quindi che gli altri siano lì tutti vicini ci sta con qualsiasi percorso ma un tracciato del genere è favorevole ai grandi specialisti della crono. Indurain che errori non ne commetteva avrebbe vinto a mani basse

Nisky: Ha perso si due minuti ma la corsa è corsa! Senza moto sul Blockhaus magari in rosa oggi ci sarebbero Thomas o Landa….. purtroppo gli imprevisti succedono

Nebe1980: Certo sono d’accordo ma nn si può dire che la classifica corta sia indice di tracciato equilibrato. Uno può avere un tracciato favorevole alle proprie caratteristiche e perdere il giro per un imprevisto. Oltre al fatto che Dumoulin non ha ancora perso perchè ha la crono di domenica e domani la salita finale molto regolare. Se ha accusato il colpo perderà anche domani altrimenti potrebbe andare addirittura come ad Oropa. Domani c’è la discesa del grappa su cui Nibali fece l’impresa nel 2010 ma è molto lontana dall’arrivo e Nibali è in una situazione di gara diversa in cui nn può permettersi di rischiare anche se Pinot ha il punto debole proprio in discesa

MirkoBL: Comunque, per essere un Giro “facile”, mi sembra che siano tutti cotti. Forse farsi una settimana a 40 all’ora lascia scorie nelle gambe anche su salite pedalabili?

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata a Scarponi, a cui oggi Landa ha dedicato la vittoria

“A te” (Jovanotti)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

30 maggio 1999 – L’impresa di Pantani ad Oropa

“Sei un mito” (883)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Pordenone : cielo sereno, 24.6°C, vento debole da S (3 Km/h), umidità al 54%
Muro di Cà del Poggio (GPM – 37.3 Km): poco nuvoloso, 24.1°C, vento debole da S (6 Km/h), umidità al 56%
Feltre (TV – 91.3 Km) : nubi sparse, 23.8°C, vento debole da S (10 Km/h), umidità al 65%
Monte Grappa (GPM – 122.7 Km) : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 15.2°C, vento moderato da S (10-11 Km/h), umidità al 67%
Valstagna – inizio salita Foza (161.1 Km) : cielo sereno, 25.9°C (percepiti 27°C), vento debole da S (9 Km/h), umidità al 51%
Asiago: cielo sereno, 20.2°C, vento moderato da SSW (11-14 Km/h), umidità al 59%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “In montagna Quintana riesce ad essere il migliore di tutte” (cambio di sesso?)
Rosolino: “Pian di Cavallo” (Piancavallo)
Lollobrigida: “Una tappa che tra poco andremo ad ascoltare”
Martinello: “Nella prima parte di questa tappa, quando si era ancora in frazione di Belluno”
Saligari: “E’ un bel gruppo che fa parte della testa”
Pancani: “10′50″ di vantaggio sul gruppo maglia gialla”
Martinello: “Oggi il Giro è al suo ultimo atto” (mancano ancora due tappe, dopo questa)
Martinello: “Staremo attenti a segnarsi il suo tempo”
De Stefano: “Con quel rosa che è rimasto attaccato fino all’ultimo”
Nibali: “Siamo lì a giocarci la classificia”
De Stefano: “Puoi gagnarlo questo Giro?”
Garzelli: “Discese molto tecnice”
Televideo: “Metteo Busato”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciannovesima tappa, San Candido/Innichen – Piancavallo

1° Tom Stamsnijder
2° Roberto Ferrari a 31″
3° Sam Bennett s.t.
4° Eugenio Alafaci s.t.
5° Davide Martinelli s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Marcin Bialoblocki a 19′21″
3° Zhandos Bizhigitov a 23′30″
4° Sam Bennett a 28′09″
5° Sergey Lagutin a 34′45″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

8 GIUGNO 1967 – 19° TAPPA: UDINE – TRE CIME DI LAVAREDO (170 Km)

CAOS AL GIRO, CORRIDORI SPINTI, TAPPA ANNULLATA

Un provvedimento preso per la prima volta nella storia della corsa italiana – Uno spettacolo antisportivo sulle rampe del Lavaredo – Gimondi (vincitore di tappa) e gli stranieri volevano ritirarsi, ci ripensano: partiranno – Il comunicato della giuria – L’ordine d’arrivo (che non conta) – Come classifica vale quella di mercoledì
Sulla salita da Misurina alle Tre Cime di Lavaredo (metri 2320) l’intervento dei tifosi che aiutano i ciclisti falsa l’ordine d’arrivo – Gimondi vince, Schiavon aumenta il vantaggio in classifica sullo spagnolo Gabica – Anquetil in ritardo – Data l’irregolarità della gara, Torriani decide di non tener conto di essa – Verrano pagati i premi, ma la classifica resta immutata – Oggi la Cortina-Trento con il Falzarego (m 2105), Pordoi (m 2239), Rolle (1970), Brocon (m 1616) – A Sondrio si conferma che il Giro passerà dallo Stelvio – Anche Schiavon protesta – Disperazione di Panizza che aveva staccato tutti nel finale e poi è stato irregolarmente raggiunto dagli altri corridori – Anquetil: «Hanno perfino aiutato me!» – Dure affermazioni di Adorni

Nel giorno di Piancavallo è arrivata anche la dedica per lindimenticato Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Nel giorno di Piancavallo è arrivata anche la dedica per l'indimenticato Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio
17a tappa: Tirano – Canazei
18a tappa: Moena – Ortisei

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO ORTISEI

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Nibali, bordate su Dumoulin: “Non sia così spavaldo! Oggi è stato fortunato…” – Dumoulin rosa al veleno “Nibali e Nairo alleati? Bello se perdono il podio” – Il tappone a Van Garderen! E Dumoulin non lascia niente – Pinot, perché hai aspettato? Nairo-Nibali, così non va – Quintana: “Provato in ogni modo, oggi era impossibile staccarlo” – Domani nuovo attacco a Dumoulin sulla salita di Piancavallo (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Van Garderen vince il «tappone» di Ortisei Dumoulin resta in rosa (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo lo intentó, pero no pudo; Dumoulin, fuerte, defendió el liderato – ‘Lo intentaré hasta que reviente Dumoulin o lo haga yo’: Nairo – ‘Me sentí bien cuando me atacaron’: Dumoulin – ‘Dumoulin está muy fuerte’: Anacona – Róbinson López, el agricultor que le sigue los pasos a Nairo Quintana (El Tiempo)

Tras la etapa 18 del Giro, Nairo no se sacó diferencias con Dumoulin y sigue a 31 – Dumoulin: “Me gustaría que Nairo y Nibali pierdan el podio” (El Espectador)

Paesi Bassi

IJzersterke Dumoulin pareert alle aanvallen – ‘Quintana, waarom reed je niet?’ – ‘Hoop dat ze plek podium verliezen’ – Nibali: ‘Dumoulin kan gaan betalen’ – Dumoulin ook niet blij met Kruijswijk en Mollema – Dumoulin vreest ‘veldslag’ – ‘Quintana wil vandaag roze van Dumoulin afpakken’ – Breukink: ‘De moeilijkste rit voor Dumoulin’ (De Telegraaf)

IJzersterke Dumoulin zet grote stap richting Giro-zege IJzersterke Dumoulin zet grote stap richting Giro-zege(Algemeen Dagblad)

Dumoulin behoudt roze trui, Van Garderen wint loodzware Dolomieten-etappe – Dumoulin: ‘vreemde tactiek’ van Quintana en Nibali (de Volkskrant)

Svizzera

Van Garderen remporte la 18e étape (24 Heures)

Dumoulin auch in den Dolomiten unantastbar (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Dumoulin behält in den Dolomiten die Giro-Führung (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Dumoulin obdržal vodstvo, Polanc zaostal, Van Garderenu 18. etapa (Delo)

Francia

Pinot se rapproche du podium – Pinot: «J’échoue de peu pour la victoire» – Pinot: «Mon objectif, c’est le podium» – Nibali: «Dumoulin fait un peu le fanfaron» (L’Equipe)

Giro: Dumoulin se rapproche de la victoire, Pinot se rapproche du podium (Le Figaro)

Spagna

Otro palo de Landa y Dumoulin controla a Nairo y a Nibali (AS)

Landa se vuelve a quedar con la miel en los labios – Dumoulin resiste los ataques de Nairo(Marca)

“Quintana y Movistar no han estado a la altura del líder” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Dumoulin pareert alle aanvallen in Giro, Van Garderen wint lastige etappe – Zware rel in Giro tussen toppers Dumoulin, Quintana en Nibali: “Hier zal hij voor boeten” (Het Nieuwsblad)

Giro: Nibali met en garde Dumoulin – Giro: Tejay Van Garderen s’adjuge la 18e étape, Dumoulin garde son maillot rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Van Garderen s’impose, Jungels perd son maillot blanc (Luxemburger Wort)

Jungels verliert das Weiße Trikot (Tageblatt)

Germania

Gesamtsieg für Dumoulin immer wahrscheinlicher (Berliner Zeitung)

Russia

Американец Ван Гардерен выиграл 16-й этап «Джиро д’Италия», Закарин – шестой (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Cycling: Dumoulin Fends Off Quintana to Keep Giro Lead (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador mostró su potencial; el líder Tom Dumoulin se defiende como un titán en la montaña (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

PRIMA DELLA TAPPA

Mauro Facoltosi: Previsioni sul tappone?

Nebe1980: Davvero difficile fare previsioni poiché gli ultimi 30 Km sono molto strani con megadiscesone e salita facile nel finale. In teoria dovrebbe risolversi la cosa nei 3 Km finali della salita di Pontives Ortisei (gli unici duri) ma la situazione nn lo permette perché Dumoulin ha la crono finale dalla sua e quindi ad esempio Nibali che è a un minuto ne dovrebbe guadagnare almeno 2 e mezzo/3 entro domenica per poter stare tranquillo e lo stesso discorso vale per Quintana anche se Domenica i distacchi a crono potrebbero essere più risicati (ma appunto potrebbero)
Tuttavia questa tappa è per certi aspetti (Chilometraggio e facile salita finale) simile a quella di Formigal della Vuelta 2016 e tutti sappiamo come è andata a finire. Quintana vinse lì la Vuelta ma solo grazie all’attacco organizzato da Contador ed alla ingenuità di Froome. Oggi il Contador di turno potrebbe essere Nibali che pare in grado di superare Quintana a crono domenica però non è detto che Dumoulin si lasci infinocchiare come Froome… staremo a vedere

Salitepuntocià: Nessun tappone oggi, potrebbe assomigliare a qualche tappa appenninica di qualsiasi giro, visto le pendenze dolcissime, cambia solo lo scenario… Per dirla tutta, se c’era ancora Saronni, avrei previsto la sua vittoria in volata su un gruppetto.

DURANTE LA TAPPA

Mauro Facoltosi: Fuga in corso, non ci sono state azioni nel gruppo dei migliori ma a 6 Km dal Pordoi Dumoulin è già rimasto senza compagni di squadra al suo fianco

Salitepuntocià: ah, anche succedesse qualcosa, non è certo per il percorso, cha fa schifo comunque. Una volta Aru vinse la Vuelta su una tappa simile (un po’ piu selettiva ma di poco) sulla Sierra navacerrada… direte, … certo, ma restava pur sempre una tappa del cavolo pure quella, ma perlomeno dopo una Vuelta fra le piu dure di sempre. Quindi a prescindere da chi vincerà il giro, è un percorso sbilanciato per cronoman che si difendono in salita, con le bici di oggi e le preparazioni atletiche di oggi, anche Moser poteva ambire a vincerlo, sto Giro è facile per quello si è internazionalizzato

Mauro Facoltosi: Mi correggo: con Dumoulin è rimasto il solo Ten Dam

Nebe1980: All’attacco del falzarego ci sono di nuovo diversi compagni di Dumoulin perchè, andata via la fuga con tanta gente, il gruppo ha inopinatamente rallentato

Mauro Facoltosi: A 4 Km dal Valparola Dumoulin è rimasto ancora con il solo Ten Dam.

Nebe1980: Se Nibali e Quintana attaccano sulla salita finale hanno perduto il giro salvo episodi come quello di Bormio. Non si può aspettare che vengano le crisi agli altri, le crisi vanno provocate a suon di attacchi. Certo il percorso non aiuta ma il tracciato è quello e si deve sfruttare ciò che c’è. Nella tappa di Formigal l’attacco era già strapartito

MirkoBL: Oggi a me Dumoulin è sembrato il più forte, gli altri non ne hanno. Tra l’altro è stato anche molto intelligente: ora sa che agli scatti di Quintana e Nibali reagiranno anche Pinot, Zakarin e Pozzovivo. Bella classifica, comunque: 6 atleti in 2 minuti a giocarsi il Giro in 3 tappe.

Nebe1980: Bisogna dire che mancano le salite pendenti. Dall’epoca di Pantani in poi c’era sempre qualche salita come Fedaia o Mortirolo nella terza settimana mentre quest’anno la salita più dura era la Maielletta (Blockhaus). Su salite come quelle di oggi il passista va a nozze. Dovevano fare Pordoi Falzarego Giau Fedaia e Sella, sempre 5 salite sempre tappa breve e sempre Moena Ortisei. Pantani disse nel 98 “a cronometro si fanno i distacchi, si fanno anche in salita ma non ci sono le salite che ci vorrebbero per dar fastidio a questi uomini” In quel caso bagliò perchè c’era il Fedaia che infatti mise in croce Zulle che per cercare di limitare i danni crollò sul Sella e poi usci di classifica sul Goletto di Cadino. Dumoulin ricorda molto Indurain e anc’egli pativa le super pendenze, nel 94 reagì bene sul Mortirolo ma poi sul Santa Cristina pagò un conto salatissimo. Ovviamente le salite dure van messe non come arrivo altrimenti si rischia lo scattino a 800 metri o situazioni tipo Zoncolan 2014. Vero che Dumoulin non pesa 80 Kg come Indurain però certamente le pendenze forti le soffre come si è visto al blockhaus, occasione in cui è stato bravissimo ma da Quintana ha perso. A Oropa invece lo ha addirittura staccato.
Speriamo che gli organizzatori capiscano che con queste salite nn si possono mettere 70 Km a crono. Se metti tante salite dure allora puoi mettere anche 90 Km a crono per bilanciare ma così dovevano fare come il Tour de France e mettere una trentina di Km massimo a crono

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata a Dumoulin, a Pinot (unico tra i big a guadagnare oggi) e gli 80° anni delle Dolomiti al Giro

“La vie en rose” (Edith Piaf)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

5 giugno 1994 – La consacrazione di Pantani sul Mortirolo nella Merano-Aprica

“Un’emozione per sempre” (Eros Ramazzotti)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

San Candido / Innichen: cielo sereno, 19.8°C, vento debole da NNE (8-12 Km/h), umidità al 42%
Sappada (TV – 47.3 Km): cielo sereno, 16.7°C, vento debole da E (4 Km/h), umidità al 47%
Ovaro (74.3 Km) : cielo sereno, 21.6°C, vento debole da SSE (4 Km/h), umidità al 47%
Anduins (128 Km) : cielo sereno, 23.3°C, vento debole da S (5 Km/h), umidità al 47%
Maniago (TV – 156.3 Km) : cielo sereno, 22.9°C, vento debole da SSW (6 Km/h), umidità al 49%
Piancavallo: cielo sereno, 17.5°C, vento debole da SSE (4-6 Km/h), umidità al 53%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Il gruppio allungatissimo”
Martinello: “Con sorprendentemente”
Pancani: “Ten Dem” (Ten Dam)
Saligari: “Il gruppo della maglia rosa tirata da Giovanni Visconti”
Pancani: “Siamo entrati negli ultimi 40 secondi”
Martinello: “Vediamo questo ralenty della giuria” (regia)
Martinello: “Sta cercando di pescare nelle ultime gocce di energia”
De Stefano: “Come la possiamo disegnare questo finale?”
De Stefano: “Sarà la tappa l’argomento della nostra trasmissione” (e certo… di che volevate parlare al “Processo alla tappa”?
De Luca: “Ha dato gli ultimi 50 metri, veramente stoico”
Salvo Aiello (Eurosport): “Philippe Rolland” (Pierre Rolland)
Grafica in sovrarimpressione: “Monte Civitta” (Civetta)
Procyclingstats: “Ortisei/St. Urlich” (Ortisei/St. Ulrich)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciottesima tappa, Moena – Ortisei/St. Ulrich

1° Zhandos Bizhigitov
2° Matteo Busato s.t.
3° Ariel Maximiliano Richeze s.t.
4° Roberto Ferrari s.t.
5° Viacheslav Kuznetsov s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 16′17″
3° Zhandos Bizhigitov a 18′42″
4° Marcin Bialoblocki a 19′21″
5° Lorenzo Rota a 21′57″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

7 GIUGNO 1967 – 18° TAPPA: VICENZA – UDINE (167 Km)

DA OGGI IL GIRO AFFRONTA LE DOLOMITI – A UDINE CADONO QUATTRO CORRIDORI: ZANDEGÙ VINCE, CLASSIFICA INVARIATA

Il traguardo alle Tre Cime di Lavaredo, quota 2320 – Emozioni nel finale dopo 167 Km di percorso
Planckaert, Armani, Mealli e Fantinato rotolano a terra a 200 metri dal traguardo – Nessun danno grave – Nella confusione Zandegù trova il varco per piazzare lo spunto decisivo – Balmamion aveva movimentato la tappa – Anquetil e gli assi italiani si erano impegnati nell’inseguimento – Il veneto Schiavon difende la maglia rosa sulle strade di casa – Una difficile impresa – Entrano in azione gli scalatori – Pericolo di valanghe per il Giro allo Stelvio

Lo scenario delle Dolomiti questanno se sovrapposto a quello del ricordo delle gesta di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Lo scenario delle Dolomiti quest'anno se sovrapposto a quello del ricordo delle gesta di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio
17a tappa: Tirano – Canazei

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO CANAZEI

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Nibali: “Alleanza con Nairo? In corsa potrà nascere”. Ora il tappone della verità – Dumoulin: “Ci sarà da soffrire. Quintana e Nibali mi attaccheranno” – Sveglia Nairo, domani o mai più. Attacco alla Rosa in 5 passi – Rolland trionfa a Canazei. I big non forzano: a 7′54″ – Il vincitore: “Lasciare la fuga? La miglior decisione della mia vita” (Gazzetta dello Sport)

Giro: Rolland vince a Canazei. E Dumoulin resta in rosa – Ieri l’inferno del leader – Giro Cento: la crono finale Monza-Milano «aperta» ai cicloamatori (Corriere della Sera)

Colombia

Etapa tranquila en el Giro: Nairo sigue a 31 segundos de Dumoulin – Domoulin, Nairo y Nibali mantienen diferencias, previo a la batalla final – ‘Tendremos que sufrir; Nairo y Nibali atacarán’: Dumoulin (El Tiempo)

Pierre Rolland se llevó la etapa 17 del Giro de Italia, Nairo sigue a 31 segundos del líder – El colombiano Daniel Martínez se retiró del Giro de Italia (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin geen moment in gevaar in Giro (De Telegraaf)

Rolland wint na lange aanval, Dumoulin blijft veilig in roze – ‘Wil in roze historie schrijven, niet door in bosjes te schijten’ (Algemeen Dagblad)

Rolland wint zeventiende etappe Giro, Dumoulin blijft leider klassement (de Volkskrant)

Svizzera

Pierre Rolland gewinnt solo (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Etappensieg für Rolland ++ Großschartner Siebenter – Giro: Panini-Sticker zu Ehren von Pöstlberger (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Polanc izkoristil odličen dan ekipe za prvo deseterico (Delo)

Francia

Le joli coup de Rolland – Rolland: «C’est indescriptible» – Rolland, les temps forts de sa carrière (L’Equipe)

Pierre Rolland, premier Français vainqueur d’une étape depuis trois ans (Le Figaro)

Spagna

Rolland culmina la escapada en vísperas de los Dolomitas – Dumoulin: “En ningún momento la maglia estuvo en peligro” – Rolland: “Llevaba esperando esta victoria mucho tiempo” (AS)

Rolland vuelve a poner a Francia en el Giro(Marca)

Rolland se lleva una 17ª etapa de transición para los favoritos – “Rolland fue el más listo en un día de calma para los favoritos” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Belgen kleuren lastige Giro-rit maar het is Pierre Rolland die vroege vlucht afrond – Straffe cijfers: Dumoulin daalde sneller de Stelvio af dan meester-daler Nibali – Dumoulin: “Ik ben niet hier om geschiedenis te schrijven door in bosjes te kakken” (Het Nieuwsblad)

Giro: victoire du français Pierre Rolland (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Victoire de Rolland, Jungels conserve le maillot blanc (Luxemburger Wort)

Kein Glück für Gastauer – Rolland siegt in den Dolomiten (Tageblatt)

Germania

Giro-Primus Dumoulin wieder fit (Berliner Zeitung)

Russia

Француз Роллан выиграл 17-й этап «Джиро д’Италия», Цатевич – 38-й (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Rolland Rewarded With First Giro Stage Victory (The New York Times)

Costa Rica

Pierre Rolland triunfa en solitario en un día de tregua para Andrey Amador y los favoritos del Giro (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Nebe1980: Il gruppo sta riposando invece secondo me dovevano non dico attaccare ma almeno farla veloce in modo da impedire al leader di recuperare la forma…sembra che stiano sul fiume ad aspettare il cadavere del nemico ma il problema è che se il cadavere passa dopo la fine del giro non serve a nulla. Ieri grande Kruijswick, già l’anno scorso mi era piaciuto e quest’anno con una costola incrinata ha rischiato di saltare e perdere la top ten ma ciononostante ha fatto quel bell’attacco sobbarcandosi un sacco del lavoro e resistendo poi in coda al gruppetto di Pinot e alla fine ha guadagnato una posizione in generale. Bravissimo l’olandese, un duro e un generoso, speriamo di rivederlo in forma a lottare per la vittoria

Nebe1980: Secondo me Kruijswick sta sbagliando a far tirare la squadra. Anche se Polanc dovesse superarlo in generale nn succede nulla. Jungels posso capire che deve difendere la maglia bianca ma Kruijswick? Secondo me dovrebbero lasciar lavorare la squadra della maglia rosa come è naturale che sia… c’è un corridore in fuga che va vicino alla rosa ed è la squadra della maglia rosa che deve sobbarcarsi il peso con tutto ciò che ne con consegue in tema di dispendio energetico

Nebe1980: La tappa di domani con il suo breve chilometraggio e la distanza tra il Gardena e il finale, oltre al fatto che l’ultima è una specie di autostrada con il GPM nella periferia di Ortisei, è mal disegnata. Si poteva fare lasciando inalterate partenza e arrivo con Pordoi, Falzarego, Giau, Fedaia e Sella arrivando in discesa tanto; tra Etna, Maiella, Oropa, Piancavallo e quasi anche Asiago gli arrivi in salita ci sono.

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Chariots of Fire “Vangelis”

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

6 giugno 1987 – Il tradimento di Sappada

“Nuntereggae più” (Rino Gaetanoi)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Moena : cielo coperto, 17.7°C, vento moderato da N (12 Km/h), umidità al 44%
Passo Pordoi (GPM – 26 Km): nubi sparse, 9.6°C, vento moderato da N (18-22 Km/h), umidità al 55%
Passo Valparola (GPM – 57.2 Km) : poco nuvoloso, 12°C (percepiti 13°C), vento moderato da N (11-14 Km/h), umidità al 40%
Passo Gardena (GPM – 85.3 Km) : cielo sereno, 8.6°C, vento debole da N (19-26 Km/h), umidità al 49%
Ortisei – statale (103.5 Km) : cielo sereno, 18.9°C, vento moderato da N (13 Km/h), umidità al 36%
Ortisei: cielo sereno, 18.6°C, vento moderato da N (13 Km/h), umidità al 35%
L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Passo Detonale” (salita esplosiva?)
De Luca: “La saluta che stiamo effettuando”
De Luca: “La situazione è in continuo divinire”
Martinello: “Gli uomini che vediamo inquadrato”
Saligari: “La moto fa 30 gradi”
Saligari: “Ha avuto il modo di infilare due borracce nella bicicletta”
De Stefano: “Parlare con Nibali di quel che resta di questo Giro fin qui”
Wegelius (ds Cannondale Drapac): “E’ un arrivo molto difficile da chiamare”
Saligari: “Gruppo che ha ripreso la strada a salire”
De Stefano: “Ci fermiamo e poi ritorniamo con Michele Scarponi”
Nibali: “Nel consumo tra la tappa di ieri e quella di domani magari possiamo vedere qualcosa di più”
De Stefano: “Nessuno mi ha risposto sul Quintana”
Televideo: “Grosschartner” (Grossschartner)
Televideo: “Andrej Amador” (Andrey Amador)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa, Tirano – Canazei

1° Maciej Paterski
2° Zhandos Bizhigitov a 7′42″
3° Davide Martinelli s.t.
4° Nicola Boem s.t.
5° Sergey Lagutin s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 16′17″
3° Zhandos Bizhigitov a 18′42″
4° Marcin Bialoblocki a 19′21″
5° Lorenzo Rota a 21′57″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

5 GIUGNO 1967 – GIORNO DI RIPOSO

IL GIRO CON ANQUETIL MAGLIA ROSA SI AVVICINA AI PASSI DELLE DOLOMITI

La corsa si concluderà domenica a Milano
Dopo il riposo di ieri, la corsa riprende oggi con la Verona-Vicenza di 160 Km – Mercoledì i corridori da Vicenza ad Udine – Giovedì le prime dure salite nella Udine-Tre Cime di Lavaredo – Venerdì la Cortina-Trento con 4 colli, sabato arrivo a Tirano con la scalata allo Stelvio (2757 metri) – Il francese verrà attaccato a fondo in montagna? – A meno di sorprese si passerà sullo Stelvio

6 GIUGNO 1967 – 17° TAPPA: VERONA – VICENZA (140 Km)

ANQUETIL HA PERSO LA MAGLIA ROSA – GABICA (SPAGNA) VINCE A VICENZA – L’ITALIANO SCHIAVON È PRIMO IN CLASSIFICA

Una tappa facile del Giro d’Italia terminata con una sorpresa – I più forti ciclisti italiani non si sono impegnati – Per il fuoriclasse normanno una sconfitta che non dispiace
Una fuga di nove corridori, rimasti poi in sei, ha dato il via all’episodio decisivo – Balmamion, che si trovava nel gruppo di testa, avanza al quinto posto in graduatoria – Schiavon, nuova Maglia rosa, è un veneto di venticinque anni – Gimondi, in difficoltà nella fase più importante della gara, ha perso otto secondi nei confronti di Anquetil – Oggi si disputa la Vicenza-Udine – Anquetil ha perso il primato al Giro, ma i suoi avversari più pericolosi sono ora distanziati ancor di più – La crisi di Gimondi

In viaggio verso le Dolomiti, percorrendo le strade solcate dallultima gara terrena di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

In viaggio verso le Dolomiti, percorrendo le strade solcate dall'ultima gara terrena di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO BORMIO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Super Nibali re dello Stelvio. Dumoulin stoico: resta rosa. Ora Vincenzo è 3° a 1′12″ – Dumoulin attacca il gruppo. “Fair play? Io sono diverso”. Poi però fa marcia indietro – Anna Scarponi a Nibali: “Quando non ce la farai pensa a Michele” – Nibali: “Oggi ho dato tutto”. Poi va da Quintana: “Bravo” – Solo lo Squalo poteva riaprire il Giro, ma Dumoulin è un mastino – Dumoulin guaio intestinale: si spoglia a bordo strada e riparte (Gazzetta dello Sport)

Nibali vince il tappone. Dumoulin frenato da guai intestinali, ma resta in rosa (Corriere della Sera)

Colombia

Sí hubo juego limpio del lote con el líder del Giro de Italia – Sufrimiento de Dumoulin: tuvo que parar por problemas estomacales – Nairo Quintana sigue a la caza de Dumoulin: quedó a 31 segundos del liderato – ‘Me hubiera gustado haber sacado 5 minutos’: Nairo – ‘Solo tuve problemas; intenté luchar y luchar’: Dumoulin (El Tiempo)

Nairo Quintana: “Me hubiera gustado sacar hasta cinco minutos” – ¿Hubo juego limpio de Nairo y Nibali con Dumoulin? Tribuna Deportiva: Fabio Parra analiza el Giro de Italia de Nairo Quintana (El Espectador)

Paesi Bassi

Wonderbaarlijk herstel Dumoulin na hoge nood – Ten Dam: ‘Hij was een beetje in paniek’ – Dumoulin moet grote boodschap – Tom: ‘Kon niet meer wachten’ – Kruijswijk: ‘Dat moet je thuis doen’ – Quintana: ‘Heel positieve dag’ (De Telegraaf)

Dumoulin behoudt roze na tijdrovende sanitaire stop – Bekijk hoe Dumoulin net het roze behoudt in 16de etappe (Algemeen Dagblad)

Dumoulin verliest tijd, maar behoudt leiding in Giro Sport – Dumoulin: ‘Vechten, vechten, vechten en conclusie aan de finish’ Sport (de Volkskrant)

Svizzera

Le Giro est complètement relancé (24 Heures)

Leader Dumoulin leidet und verliert viel Zeit (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Dumoulin bricht ein, verteidigt aber Giro-Führung (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Nibali in Quintana neusmiljeno izkoristila klic narave Dumoulina (Delo)

Gran Bretagna

Vincenzo Nibali ends Italy’s wait for stage win at Giro as Tom Dumoulin recovers to retain lead on dramatic day – Watch the moment Giro d’Italia leader Tom Dumoulin is forced to pull over to answer the call of nature (The Daily Telegraph)

Dumoulin retains Giro d’Italia lead despite toilet stop (The Independent)

Emergency toilet break almost costs Dumoulin lead at Giro d’Italia (The Times)

Francia

Nibali régale, Pinot et Dumoulin calent – Nibali: «Garder les pieds sur terre» – Dumoulin «en colère» – Dumoulin malade avant le dernier col (L’Equipe)

Giro : Nibali signe la première italienne (Le Figaro)

Spagna

Dumoulin sufre una diarrea en plena subida a Umbrailpass – Nibali gana la etapa reina(AS)

Apretón en el Giro de Italia – Así fue la parada de Dumoulin para hacer sus necesidades – Polémica: ¿Deberían haber esperado a Tom Dumoulin? – Dumoulin: “Tenía que cagar, no me podía aguantar” – “El ciclismo nunca espera” – Una nueva bici para Dumoulin y los mejores memes (Marca)

Mordisco de Nibali, Nairo se queda a 31” de un superviviente Dumoulin – Quintana: “No ataqué, él fue un caballero conmigo cuando me caí” – “Hoy se han igualado las fuerzas” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Vincenzo Nibali wint koninginnenrit in Giro, Dumoulin redt maar net roze trui na diarree – Waarom Dumoulin het (nog) niet in zijn broek hoeft te doen voor het slot van de Giro – Aje moe kakk’n, moeje kakk’n: Roze trui Dumoulin maakt noodstop – De rit van woensdag in de Giro: opnieuw loodzware bergrit (Het Nieuwsblad)

Giro: l’Italien Vincenzo Nibali gagne la 16e étape, Dumoulin toujours maillot rose – Image surréaliste au Giro: en difficulté, Dumoulin baisse son cuissard en pleine course – Tom Dumoulin en colère après lui-même (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Victoire de Nibali, Dumoulin résiste et reste en rose, Jungels huitième (Luxemburger Wort)

Doppelte Erleichterung für Dumoulin (Tageblatt)

Germania

Italiener Nibali holt 16. Giro-Etappe (Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Dumoulin Hangs on Despite Emergency Call of Nature (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador se sacrificó por Nairo Quintana en etapa reina del Giro – Tom Dumoulin tuvo problemas estomacales en plena etapa del Giro Italia – Tom Dumoulin explica que debió parar a defecar: ‘No me podía aguantar; estoy enfadado’ (La Nación)

Australia

Dumoulin fumes as Quintana overtakes him on toilet break (The Sydney Morning Herald)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

PRIMA DELLA TAPPA

Mauro Facoltosi: Previsioni sul tappone?

Nebe1980: Più che previsioni speranze di vedere corsa dura già dal Mortirolo per lavorare ai fianchi la maglia rosa e fargli fuori la squadra poi attacco su primo Stelvio e da lì testa a testa

Succhiaruote: Sì, lo schema dovrebbe essere questo. In ogni caso, oggi si capirà se Doumulin è attaccabile, altrimenti onore a lui, avrà dimostrato di essere il migliore su tutti i terreni. Se devo fare un pronostico (sibillino), dico che questa tappa farà grandi danni.

Nebe1980: Certo tutto è possibile ma mi pare che quest’anno l’olandese abbia uja forma migliore ed una maturità maggiore rispetto all’anno passato

DOPO LA TAPPA

Mauro Facoltosi: Dumoulin in crisi sull’Umbrail per problemi intestinali. Nibali attacca prima nel finale dell’Umbrail e poi in discesa verso Bormio, dove stacca Quintana – anche se di pochi secondi – e raggiunge Landa, che poi batterà allo sprint. Dumoulin salva la maglia rosa per 31″. Commenti?

Vittorio P: Gran tappa. Pochi attacchi ma “selezione naturale”, il che è fantastico a mio modo di vedere, perché vuol dire che erano tutti al limite. Peccato non ci siano più veri “tapponi”; ma a mio modo di vedere basteranno per vedere gran spettacolo, un po’ qua, un po’ là.

Nebe1980: A me non è sembrata una crisi. Per molti Km ha addirittura ridotto il distacco nonostante fosse solo poi certo ha perso un po’ quando davanti hanno iniziato ad attaccare (e ci mancherebbe altro) ma si è difeso benissimo

Mauro Facoltosi: Nel dopotappa Dumoulin ha rivelato d’aver cominciato a star male lungo la discesa dallo Stelvio

Nebe1980: In effetti già nei chilometri prima della fermata si manteneva in coda al gruppo. Dico che non si è trattato di crisi perchè lui quando è ripartito aveva 1 minuto e 40 ed è arrivato con 2 e 18 quindi ha perso 40 secondi e per me perdere 40 secondi non è crisi anche perché lui l’ha fatta da solo e nei confronti dei vari Pinot e Mollema ha recuperato e anche parecchio

Profpivo: A mio parere Dumoulin ha fatto un grandissimo numero, rischiava di andare alla deriva e invece ha tenuto alla grande, tutto solo ha perso nemmeno un minuto da Nibali e Quintana. Sinceramente gli do più chance di vittoria oggi che non alla partenza della tappa: bisognerà vedere se il problema intestinale avrà ripercussioni nei prossimi giorni. Da sottolineare anche la gran tappa di Formolo

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Italia” (Mino Reitano)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

10 giugno 1984 – Nella sua fantastica stagione 1984 Francesco Moser vince il Giro “stracciando” Laurent Fignon nella conclusiva cronometro dell’Arena di Verona

“L’uomo volante” (Marco Masini)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Tirano : poco nuvoloso, 22.3°C, vento moderato da N (15-23 Km/h), umidità al 55%
Aprica (GPM – 15.1 Km): poco nuvoloso, 19.5°C, vento moderato da N (12-18 Km/h), umidità al 43%
Passo del Tonale (GPM – 60.2 Km) : poco nuvoloso, 13.1°C, vento moderato da NNW (17-21 Km/h), umidità al 52%
Cles (TV – 105.7 Km) : poco nuvoloso, 26.1°C, vento moderato da NNW (12-19 Km/h), umidità al 35%
Giovo (GPM – 139.1 Km) : poco nuvoloso, 26.3°C, vento debole da NW 8-9 Km/h), umidità al 35%
Cavalese (TV – 178.9 Km) : pioggia debole e schiarite (0,2 mm), 22°C, vento debole da WNW (8-9 Km/h), umidità al 47%
Canazei: poco nuvoloso, 17.8°C, vento moderato da NNW (14 Km/h), umidità al 35%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Umbrialpass” (Umbrailpass)
Martinello: “Landa ha un ampio margine di ritardo”
Conti: “La dama blanca”
Pancani: “2758 metri di dislivello” (quella è la quota dello Stelvio)
Saligari: “Una lunga e tecnica discesa porteranno i corridori a Prato allo Stelvio”
Martinello: “Quello che stiamo vevendo dall’alto”
Pancani: “Dumoulin è rimasto con un solo uomo e questa è la meraviglia dello Stelvio” (di certo non gli sta simpatico l’olandese…)
Martinello: “Qui alcune replay”
Martinello: “A Glurns, quando saremo già in territorio elvetico” (Glorenza/Glurns è in Italia)
Saligari: “Il mio spagnolo sfracicato”
Martinello: “Siamo solo al 38° tornante, ce ne sono ben 37″ (sono 48 quelli della discesa dello Stelvio)
Pancani: “Momenti chiavi”
Pancani: “I corridori hanno osservato un minuto di riposo”
Martinello: “Impettubabile”
Martinello: “Negli ultimi minuti ne abbiamo parlati poco”
Nibali: “La volata finale l’ho girata”
Procyclingstats: “Rovett” (Rovetta)
Nibali: “Scendere giù in discesa”
Televideo: “Dario Cataldi” (Cataldo)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sedicesima tappa, Rovetta – Bormio

1° Alberto Losada
2° Maximiliano Richeze a 4″
3° Dries Devenyns s.t.
4° Nicola Boem a 10″
5° Roberto Ferrari s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 17′32″
3° Marcin Bialoblocki a 19′21″
4° Zhandos Bizhigitov a 28′22″
5° Simone Andreetta 29′05″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

4 GIUGNO 1967 – 16° TAPPA: MANTOVA – VERONA (cronometro individuale – 45 Km)

JACQUES ANQUETIL CONQUISTA LA MAGLIA ROSA – GIMONDI: «LO ATTACCHERÒ»

Al danese Ole Ritter la tappa a cronometro – Il francese (quarto) stacca gli assi italiani – Alle spalle dei primi arrivati, dura lotta tra i campioni – Il bergamasco riuscirà a superare Anquetil?
Un cambiamento delle condizioni atmosferiche ha favorito i corridori partiti per primi – Il vincitore, il tedesco Altig (secondo) e il belga Bracke (terzo) nello spazio di 2” – Anquetil ha battuto nettamente i rivali di classifica – Ha guadagnato 32” su Gimondi, 2’ su Adorni, 2’43” su Merkcx, 3’11” su Motta, ben 5’07” su Zilioli – Oggi la corsa riposa a Verona – Felice è l’unico tra gli italiani ad aver limitato al minimo il distacco dal francese – Jacques stupito: «Pensavo ad avversari più forti» – Ritter ha ricevuto le congratulazioni della moglie, ospite ad Avezzano della famiglia di Taccone

Lungo i tornanti dello Stelvio accompagnati dal ricordo di Scarponi (Getty Images Sport)

Lungo i tornanti dello Stelvio accompagnati dal ricordo di Scarponi (Getty Images Sport)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO BERGAMO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

A Bergamo trionfa Jungels! Quintana fa 2°, Dumoulin saldo in rosa – Dumoulin crede nel sogno: “Ora non ho più paura” –
Brividi in discesa, Quintana cade. Tom: “Ho fermato i compagni” – Martedì il giorno del giudizio: se Tom verrà isolato sul Mortirolo… (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017, a Bergamo Jungels regola in volata Quintana nella tappa pazza (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo fue segundo y le descontó seis segundos a Dumoulin – ‘Hemos superado bien un momento difícil como el de la caída’: Quintana – Así fue la aparatosa caída de Nairo Quintana – ‘No quiero ganar tiempo con los rivales cuando se caen’, Tom Dumoulin – A Nairo se le complicó el Giro, pero no es imposible (El Tiempo)

Nairo se vistió de velocista y terminó segundo en la etapa 15 del Giro – Bob Jungels ganó la etapa más rápida en la historia del Giro – Ocho etapas memorables en la historia del Giro de Italia (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin houdt stand, ritzege Jungels – Bauke Mollema is tevreden met herstel – Kruijswijk kijkt uit naar monsterrit – Dumoulin: ‘Ik ben een beetje opgefokt’ – Kruijswijk blijft dromen: ‘Alles is nog mogelijk’ – Tom Dumoulin heeft Zoetemelk in het vizier – Dumoulin blij na ‘zware dag’ in de Giro d’Italia (De Telegraaf)

Zege Jungels na tumultueuze rit, Dumoulin houdt roze – Samenvatting: bekijk hier hoe Jungels in sprint klassementsfavorieten klopt – ‘Het was na val Quintana niet bedoeling door te rijden’ – Dumoulin in spoor van Pantan (Algemeen Dagblad)

Iedere etappe groeit Dumoulin in zijn rol als leider van het klassement – Kalme Dumoulin deelt morele dreun uit: ‘Ik had al het gevoel dat het snel ging’ (de Volkskrant)

Svizzera

Giro: victoire de Bob Jungels dans la 15e étape (24 Heures)

Bob Jungels gewinnt die Lombardei-Etappe (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Jungels siegt auf 15. Etappe – Dumoulin in Rosa (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: v zadnji teden v rožnatem vstopa Dumoulin (Delo)

Gran Bretagna

Bob Jungels takes his maiden grand tour win as Tom Dumoulin retains lead ahead of brutal final week (The Daily Telegraph)

Francia

Jungels nargue les favoris – Tom Dumoulin peut-il gagner le Giro? – «Rarement vu aussi rapide» (L’Equipe)

Giro: Jungels vainqueur d’un final électrique devant Quintana et Pinot (Le Figaro)

Spagna

Jungels gana al sprint a los favoritos y Nairo bonifica 6″ – Nairo Quintana: “Superamos bien un momento difícil” – Susto de Nairo: se fue al suelo, pero contactó con el pelotón – Dumoulin: “No quiero ganar tiempo cuando se cae un rival” – A la estela del mejor Indurain – Espeluznante: ¡Kangert ’se tragó’ una señal y voló 5 metros! (AS)

Quintana araña a Dumoulin – La caída de Nairo Quintana… ¡tremendo susto en pleno descenso! (Marca)

Victoria de Jungels al sprint con Nairo segundo arañando 6” – “Nibali se deja ver antes de la semana decisiva” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bob Jungels zegeviert in mini-Ronde van Lombardije in Giro, vijfde zege voor Quick Step (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Victoire de Bob Jungels à Bergame – Bart De Clercq, blessé à la jambe, quitte le Giro – Giro: grosse chute pour un coureur(La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Giro: Bob Jungels s’impose en puissance (Luxemburger Wort)

Bob Jungels gewinnt die 15. Etappe (Tageblatt)

Germania

Dumoulin auf Kurs Gesamtsieg – Jungels Etappensieger (Berliner Zeitung)

Russia

Люксембуржец выиграл 16-й этап «Джиро д’Италия», Закарин занял девятое место (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Jungels Takes Giro Stage 15, Quintana Closes on Dumoulin (The New York Times)

Costa Rica

Amador se pegó un susto con la caída de Nairo y es noveno en la general (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

PRIMA DELLA TAPPA

Mauro Facoltosi: Cosa vi aspettate da questa tappa a livello classifica?

Nebe1980: Non molto perché secondo me doveva essere più dura. In teoria l’attacco ci potrebbe pure stare ma il Selvino non è sta gran salita, ancor più adatta a Dumoulin rispetto ad Oropa. non credo che gli avversari spenderanno energie per cercare un quasi impossibile distacco vieppiù considerando che le energie spese potrebbero essere utili martedì nel tappone anche se domani è riposo. La fecero in cronoscalata nel 95 con la Cenate – Selvino ma forse lì si passava ad Aviatico ora nn ricordo bene. Potrebbero esserci attacchi per le posizioni di rincalzo per esempio Pinot ieri nn è sembrato molto brillante e Nibai e Zakarin potrebbero tentare di attaccarlo per soffiargli il podio. Poi ci sono tutte le altre posizioni cpome la top five e la top ten

Nisky: Magari crolla Dmoulin! Va a sapere, l’altro anno dopo aver dato dimostrazione di potenza in Abruzzo è crollato ad Arezzo….. .non certo sul Mortirolo

Nebe1980: Certo tutto è possibile ma mi pare che quest’anno l’olandese abbia uja forma migliore ed una maturità maggiore rispetto all’anno passato

DOPO LA TAPPA

Mauro Facoltosi: Vittoria allo sprint di Jungels su Quintana e Pinot. Il fatto del giorno è un’altro: Quintana cade nella discesa dal Miragolo e Dumoulin, ancora in rosa, fa rallentare il gruppo per permetterne il rientro. Commenti?

Nebe1980: Il Giro non è un incontro di galateo quindi se un avversario si trova in difficoltà per qualsiasi motivo è giusto attaccare. Nella fattispecie nn era consigliabile attaccare perché mancava molto al traguardo ma anche rallentare nn aveva senso. La tappa come immaginavo nn ha offerto molto in chiave classifica e se è vero che doveva essere più dura è anche vero che chi ha tre o più minuti dal capoclassifica avrebbe dovuto cercare un attacco con più convinzione. Probabilmente i big affilano le armi per martedì… speriamo in un grande spettacolo

Salitepuntocià: Chi vuole la maglia rosa ha solo un punto dove attaccare Dumoulin: il Mortirolo gli ultimi 3 km, con però davanti in fuga un gruppetto con almeno 3 compagni di squadra. Staccarlo anche di 10″ in fondo alla discesa, i compagni in fuga aspettano l’attaccante, e lo pilotano sul falpiano e voglio vedere Dumoulin da solo ….. però non penso Quintana abbia la testa per questo. Forse Nibali ha la fantasia per farlo. Ci voleva Contador. Se Dumoulin passa senza danni il falsopiano ha vinto il il Giro, a meno che non cada rovinosamente anche più volte nella discesa dello Stelvio

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicato al gesto di fair play di Dumoulin nei confronti di Quintana

“Applausi” (I Camaleonti)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

18 maggio 1973 – Il Giro parte da Verviers per celebrare e arriva in Italia dopo aver toccato Belgio, Olanda, Germania, Lussemburgo, Francia e Svizzera

“Amar Pelos Dois” (Salvador Sobral, canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2017)


a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Rovetta : poco nuvoloso, 21.4°C, vento debole da NNW (5-6 Km/h), umidità al 45%
Monno – inizio Mortirolo (74.1 Km): poco nuvoloso, 20.1°C, vento moderato da N (10-12 Km/h), umidità al 50%
Bormio – 1° passaggio (122.4 Km) : cielo sereno, 20.2°C, vento moderato da NNW (14-18 Km/h), umidità al 66%
Passo dello Stelvio (Cima Coppi – 143.5 Km) : poco nuvoloso, 5.5°C, vento moderato da NNW (16-22 Km/h), umidità al 50%, quota 0°C a 3260 metri
Umbrailpass (GPM – 202.5 Km)* : cielo sereno, 5.6°C, moderato da NNW (16-22 Km/h), umidità al 65%, quota 0°C a 3280 metri
Bormio: cielo sereno, 20.7°C, vento moderato da NNW (15-20 Km/h), umidità al 59%

* le previsione dell’Umbrailpass sono quelle del vicino Stelvio

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Mecarozzi: “Ci rivediamo dopomani per il tappone dolomitico” (lo Stelvio non è sulle Dolomiti)
Garzelli: “Il Miragolo di San Salvatore” (Miragolo San Salvatore)
Martinello: “Rettilineo finale in discesa che inizia alla fine della discesa”
Martinello: “Il colombano Gaviria”
Pancani: “Maglia ciclamina”
Martinello: “Tratto in leggera saluta”
Pancani: “Vantaggio per noi inferiore al minuto”
Martinello: “Non appena le immagini arriveranno sulla testa del gruppo capiremo la situazione”
Pancani: “Tornano in giochi tanti corridori”
Martinello: “Possa essere lasciare passare”
Saligari: “Strada stretta alterna a tratti di strada larga”
Pancani: “Bergamo Alto”
De Stefano: “Passo della Boccola”
Cassani: “Guard reil” (si pronuncia Gardreil)
Martinello: “Luis León Sánchez” (Luis Leon Sanchez)
De Stefano: “C’è molto movimento da parte delle transenne che si stanno spostando”
Televideo: “Ripresi dal gruppo inseguitori”
Televideo: “Konrad Patrick” (Patrick Konrad)
El Espectador (quotidiano colombiano): “Bob Jungels ganó la etapa más rápida en la historia del Giro” (ce ne sono state di più veloci di quella di Bergamo)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quindicesima tappa, Valdengo – Bergamo

1° Luka Mezgec
2° Svein Tuft s.t.
3° Alexander Edmondson s.t.
4° Kristijan Koren s.t.
5° Michael Hepburn s.t.

Primo italiano: Nicola Boem, 8° a 2′09″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 12′36″
3° Marcin Bialoblocki a 18′24″
4° Zhandos Bizhigitov a 28′12″
5° Simone Andreetta 29′02″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

3 GIUGNO 1967 – 15° TAPPA: LIDO DEGLI ESTENSI – MANTOVA (164 Km)

DANCELLI PRIMO A MANTOVA – OGGI TAPPA A CRONOMETRO
Nel Giro il campione d’Italia ha preceduto in volata l’olandese Ottenbros e alcuni compagni di fuga – Il gruppo è giunto con 1’23” di ritardo – Immutata la classifica generale – Gli italiani sfidano Anquetil e gli stranieri nell’odierna prova contro il tempo – Arrivo a Verona dopo 45 Km di percorso

La tappa è stata condotta a ritmi frenetici... ma un momento per ricordare Scarponi ci sarà sicuramente stato per tutti (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

La tappa è stata condotta a ritmi frenetici... ma un momento per ricordare Scarponi ci sarà sicuramente stato per tutti (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa

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