TOURBILLON A TOLOSA

luglio 17, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti, Copertina

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

A Tolosa festeggia Ewan. Bonifazio se la vede brutta… – Bonifazio centra un telefonino con il casco: che rischio in volata – Cadute, duelli e un fotofinish da brivido: guarda gli highlights (Gazzetta dello Sport)

Tour, Caleb Ewan vince la sua prima volata: Alaphilippe mantiene la maglia gialla (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Caleb Ewan wins his first Tour de France stage after edging out Dylan Groenewegen in Toulouse (The Daily Telegraph)

Ewan wins first stage on Tour as Alaphilippe retains yellow jersey (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

Nairo se salvó de perder segundos en la etapa y se alista para montaña – Caída masiva en el Tour: Nairo quedó atrapado y casi pierde segundos – Las dos propuestas que analiza Nairo sobre su futuro – Los colombianos que han sido los mejores jóvenes del Tour – El único objetivo del equipo Ineos: ganar el Tour sea con el que sea – Este es el segundo mejor comienzo de Tour para Nairo en su carrera – Este es el segundo mejor comienzo de Tour para Nairo en su carrera – Técnico de Ineos habla de Egan Bernal – Pasta y huevo, el menú de Nairo antes de la etapa de este miércoles – Thomas, el favorito que se sabe favorito en el Tour – ‘Se pierde un tiempo que nos costará mucho’: Urán – ‘Estar de tercero en la general de un Tour es increíble’: Egan Bernal – ‘¿Por qué a mí?’, se pregunta Landa tras su caída en el Tour – ‘Saliendo de la crono habrá que plantearse cómo remontar’: Nairo – Las 5 conclusiones de la primera semana del Tour – Egan se metió al podio, Nairo subió y Rigo sufrió en el Tour (El Tiempo)

Caleb Ewan ganó la etapa 11 del Tour que tuvo una caída de Quintana sin consecuencias – Nairo sobre su caída: “Por fortuna alcancé a frenar, caí de pie y pude llegar rápido al grupo” – El hombre que cuida las piernas de Nairo en el Tour de Francia – Mikel Landa: “Necesito mi luto y que me dejen en paz unos días” – La alegría de Egan Bernal por ser el líder de los jóvenes en el Tour de Francia – Nairo cree que perderá tiempo en la contrarreloj del Tour de Francia (El Espectador)

Australia: Richie Porte – Caleb Ewan

Australian Caleb Ewan wins Tour de France’s Stage 11 amid mass pile-up (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Ewan triomphe à Toulouse – Quintana et Porte à terre, Terpstra abandonne – Rossetto : «Un jour, je les aurai» – Bonifazio heurte un téléphone pendant le sprint (L’Equipe)

Tour de France: l’image vertigineuse d’un vététiste qui saute au-dessus du peloton – Ewan, Alaphilippe, Quintana : ce qu’il faut retenir de la 11e étape du Tour – Quand les présidents de la République font étape sur le Tour de France – Alaphilippe peut-il rester en jaune jusqu’à Paris ?(Le Figaro)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Gloria” (Jain, cantante nativa di Tolosa)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 12a TAPPA: TOLOSA – BAGNÈRES-DE-BIGORRE (209.5 Km)

Il Tour arriva sui Pirenei che saranno affrontati in tre “round” non consecutivi poichè tra la prima e la seconda tappa s’interporrà un’altra giornata di gara a “cinque stelle” di difficoltà, la cronometro individuale di Pau. La prima delle tre galoppate pirenaiche sarà la più consistente sul piano del chilometraggio ma la meno impegnativa e incline agli scalatori a causa dei 30 Km che si dovranno percorrere per andare al traguardo dopo aver superato la seconda delle due salite principali inserite nel percorso. Si tratta dell’Hourquette d’Ancizan, ascesa di 10 Km al 7.5% che quest’anno sarà affrontata per la quarta volta nella storia del Tour, scoperta recentemente (prima ascensione nel 2011) e anche nel 2013 ultima difficoltà altimetrica di una frazione con arrivo fissato come oggi a Bagnères-de-Bigorre, terminata con uno sprint a due tra l’irlandese Daniel Martin e il danese Jakob Fuglsang, mentre tutti gli altri migliori della classifica piombarono sul traguardo 20 secondi più tardi. Se non ci fu grossa selezione in quella tappa, molto più impegnativa altimetricamente di quella disegnata quest’anno, anche stavolta potrebbero non esserci grosse differenze tra i grandi nomi al via del Tour 2019: l’unico altro colle da scavalcare sarà il mitico Peyresourde, i cui 13 Km al 7% culmineranno a 63 Km dal traguardo e circa una trentina di chilometri prima di giungere in vetta all’Hourquette, la cui sede stradale non larghissima potrebbe comunque creare un po’ di selezione naturale. Le fatiche accumulate in una prima parte di Tour molto dispendiosa, però, potrebbero farsi sentire e magari cogliere di sorpresa qualcuno dei big.

UN PO’ DI STORIA

Da non confondere con la quasi omonima e più celebre Bagnères-de-Luchon (ben 50 arrivi di tappa), la località termale di Bagnères-de-Bigorre, nel dipartimento degli Alti Pirenei, si ferma nel 2019 a quota 7 traguardi del Tour de France: i vincitori in questa cittadina sono stati il francese Raphaël Géminiani nel 1952, il belga Marcel Janssens nel 1959, il francese Jacques Anquetil nel 1963, lo spagnolo Julio Jiménez nel 1965, l’italiano Riccardo Riccò nel 2013 e il citato Daniel Martin nel 2013.

METEO TOUR

Tolosa : nubi sparse, 21.8°C, vento moderato da WNW (11-12 Km/h), umidità al 59%
Saint-Gaudens (85 Km): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.9°C, vento debole da WNW (7 Km/h), umidità al 92%
Bagnères-de-Luchon (traguardo volante – 130.5 Km): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.3°C, vento debole da WNW (8-10 Km/h), umidità al 91%
Ancizan (167 Km): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.8C, vento debole da NW (7-10 Km/h), umidità al 90%
Bagnères-de-Bigorre: cielo coperto, 18.3C, vento debole da NW (8 Km/h), umidità al 91%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “Tre minuti e mezza”
Saligari: “Qui si accelera il gruppo”
Pancani: “Ha sofferto di una forma intestinale”
Saligari: “Sono sempre andati molto forti”
Saligari: “Al quindicesimo andranno un punto”
Pancani: “Petit-Berton” (Petit-Breton)
Garzelli: “Le squadre dei velocisti saranno fondamentali ad essere organizzate”
Saligari: “Caleb Ewan rompe il graccio”
Ballan: “Visma Jumbo” (Jumbo Visma)
Ballan: “Due salite in particolari”
Bonifazio: “Caleb Ewen” (Ewan)
Televideo: “Caleb Ewan la spunta al fitofinish” (cos’è, il fotofinish rispettoso dell’ambiente?)

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo undicesima tappa

1° Giulio Ciccone
2° Giacomo Nizzolo s.t.
3° Sebastian Langeveld s.t.
4° Tony Martin a 1′12″
5° Marc Soler s.t.

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Giacomo Nizzolo a 16′40″
3° Chad Haga a 18′17″
4° Sebastian Langeveld a 20′05″
5° Steve Cummings a 21′46″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

11 LUGLIO 1949 – GIORNO DI RIPOSO

IL TOUR AFFRONTA I PIRENEI
Tutti guardano a Bartali e Coppi – Sapranno i due super-assi essere pari all’attesa?
Pericolosi i belgi – Sopra i 2000 metri

12 LUGLIO 1949 – 11a TAPPA: PAU – LUCHON (193 Km)

LA SUPERIORITÀ DI COPPI SUI PIRENEI BLOCCATA NEL FINALE DALLA SFORTUNA
Il francese Robic vince a Luchon – I nostri due assi avanzano in classifica generale – Fiorenzo Magni conserva la maglia gialla – Coraggiosa difesa di Bartali

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Tolosa (getbybus.com)

Tolosa (getbybus.com)

TOURBILLON AD ALBI

luglio 16, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti, Copertina

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Battaglia nel vento: Van Aert brucia Viviani. Alaphilippe in giallo, Pinot perde 1’40” – Viviani: “Van Aert, troppo forte. E io ero in acido” – De Marchi ringrazia e sorride dall’ospedale: “Sarò pronto per le Olimpiadi” (Gazzetta dello Sport)

Tour de France: Van Aert brucia Viviani. Tanti big intrappolati nei «ventagli» (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Belgium’s Wout van Aert first over the line in Albi (The Daily Telegraph)

Thomas profits from the chaos as Van Aert wins stage 10 sprint (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

Egan Bernal ya es tercero en la general y mejor joven del Tour – Las 5 conclusiones de la primera semana del Tour – Romain Bardet pide el ‘VAR’ del Tour al ser acusado de tumbar a Landa – “Lo importante es que no nos caímos”: Urán tras la etapa 10 del Tour – Egan dice que “no hay celos” y que tanto él como Thomas pueden ganar – Otra ocurrencia de Rigoberto Urán, antes de la décima etapa del Tour – ¿En qué anda Fernando Gaviria? (El Tiempo)

Egan Bernal es tercero de la general y el mejor joven en el Tour de Francia – Nairo Quintana: “Poco a poco comenzamos a recortar tiempo” – contenido-exclusivo – Dave Brailsford, el caballero del ciclismo mundial (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Dirty day for Porte puts Tour hopes in balance – ‘I go to a very, very special place’ (Herald Sun)

Thomas in the driving seat as winds cause chaos in Tour de France (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Le cauchemar de Pinot – Mauduit: «Une sale journée» – Portal: «C’est un gros cadeau» – Alaphilippe: «Pinot savait qu’il y avait des risques» – Landa chute et perd gros (L’Equipe)

Van Aert vainqueur, Pinot lâché, Alaphilippe conforté : le bilan de la 10e étape du Tour (Le Figaro)

Belgio: Wout Van Aert

Wout van Aert troeft topspurters af, veel favorieten verliezen tijd – Waaiers zorgen voor slagveld: de winnaars en verliezers van de dag – Concurrentie feliciteert Van Aert na sublieme sprintzege: “Hij reed eigenlijk de perfecte koers” – Wout van Aert met mond vol tanden na ritzege in de Tour: “Dit staat boven alles” – Als Wout van Aert nu ook massaspurten begint te winnen… Belgen domineren nu al historische Tour – Collega’s en concurrentie reconstrueren de vlucht van het jaar: alsof Thomas de Gendt aan een trainingsritje bezig was – Landa wordt de kant in gereden, maar Bardet ontkent – Fuglsang is woest op de motorrijders in de Tour en doet opmerkelijk voorstel – Fuglsang weigert bij te tekenen bij Astana, Movistar ligt op de loer – Italiaan die indruk maakte in de Giro onderweg naar Deceuninck-Quick Step (Het Nieuwsblad)

Van Aert offre une 3e victoire à la Belgique sur le Tour, Pinot, Uran et Fuglsang perdent du temps – Wout van Aert n’y croit pas après sa victoire au Tour: “C’est au-dessus de tout” – 1937, le Tour que les Belges auraient dû gagner (La Dernière Heure/Les Sports)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“La tramontana” (Antoine)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 11a TAPPA: ALBI – TOLOSA (167 Km)

Dopo il giorno di riposo e alla vigilia dei Pirenei il Tour proporrà un’altra frazione votata allo sprint finale. Si tratta di una delle frazioni meno accidentate di questa edizione della Grande Boucle, sulla cui altimetria spiccano due modesti gran premi della montagna, uno di terza e uno di quarta categoria, da scavalcare nei primi 80 Km di gara, mentre il finale sarà più tranquillo, anche se non mancheranno i tipici lievissimi dislivelli che caratterizzano la pianura francese. Quasi sicuramente sarà volata, vento permettendo perchè correndo in zone prive di grandi elevazioni le folate potrebbe avere via libera e perturbare nuovamente lo svolgimento della corsa. Sotto questo aspetto, però, c’è da stare tranquilli perchè le previsioni meteo per mercoledì annunciano una giornata non particolarmente ventosa mentre dovrebbero tornare a farsi sentire le temperature, con la colonnina di mercurio che dovrebbe sfondare il tetto dei 30° gradi a Tolosa nelle ore nelle quali è previsto l’arrivo.

UN PO’ DI STORIA

Capoluogo del dipartimento dell’Alta Garonna e della regione dell’Occitania, nata nel 2016 dalla fusione della Linguadoca-Rossiglione con la regione dei Midi-Pyrénées, Tolosa è stata una delle sedi di tappa della prima edizione del Tour de France, disputata nel 1903: vi terminò la terza frazione, partita da Marsiglia, lunga ben 423 Km e vinta dal francese Hippolyte Aucouturier, che si era già imposto nella tappa precedente. In seguito la Grande Boucle è tornata nella “Ville Rose” (Città Rosa) altre ventiquattro volte e in tre di queste occasioni è stato un italiano il primo dell’ordine d’arrivo, in rigoroso ordine d’apparizione Gino Bartali nel 1948, Nino Defilippis nel 1956 e Guido Carlesi nel 1961. L’ultimo traguardo risale al 2008 e porta la firma del velocista britannico Mark Cavendish.

METEO TOUR

Albi : nubi sparse, 27.3°C, vento debole da WNW (6-8 Km/h), umidità al 46%
Gaillac (87 Km): nubi sparse, 29.1°C, vento debole da WNW (8-10 Km/h), umidità al 39%
Tolosa : poco nuvoloso, 30.2°C, vento moderato da WNW (11-12 Km/h), umidità al 36%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saronni: “La ruoti gira”
Pancani: “Un tentativo da parte di Astana”
Saronni: “Ci consoliamo con un giovane buon sesto posto”
Oss: “Se la battaglia andrà a finire bene sarà un trascorso per la volata”
Saligari: “Una serie di sallite”
Pancani: “Jumbo Vismo” (Jumbo Visma)
Saronni (parlando dei corridori rimasti staccati per il vento): “A questo punto sono mancate le gambe e la fatica”
Saligari: “Siamo in cima ad un picco, una montagna” (mentre affrontava un facilissimo GPM che culminava a 492 metri di quota)
Saligari (intendendo dire che la tappa era favorevole ai velocisti: “Tappa che sarà a scapito dei velocisti” (e ha detto l’esatto contrario)
Saligari: “Entrano in prima azione”
Saligari: “È pazzesco quello che avvene in questo finale”
Garzelli: “Viviani parte tardi, con 10 metri dietro Van Aert”
Garzelli: “Côte de Tognac” (Côte de Tonnac)
Televideo: “Schmidt” (Mads Würtz Schmidt)
Televideo: “Julien Alaphilippe” (Julian)

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo decima tappa

1° Rick Zabel
2° Yoann Offredo s.t.
3° Sebastian Langeveld a 11′21″
4° Toms Skujiņš s.t.
5° Simon Clarke s.t.

Miglior italiano Niccolò Bonifazio, 30° a 11′21″

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Rick Zabel a 20′30″
3° Chad Haga a 21′32″
4° Jens Debusschere a 23′44″
5° Steve Cummings a 23′55″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 10° a 28′12″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

10 LUGLIO 1949 – 10a TAPPA: SAN SEBASTIÁN – PAU (192 Km)

MAGNI TRIONFA A PAU E CONQUISTA LA MAGLIA GIALLA – I “QUATTRO GRANDI” DEI PIRENEI ASPETTANO DOMANI IL TOUR
Successo degli italiani già prima dei Pirenei – Così Magni è giunto a Pau
Vittoria e maglia gialla – In fuga per 190 Km. con tre compagni – Bartali a 24’, Coppi a 32’ – Bobet e Lapébie si sono ritirati – L’idea dell’attacco – Pace in famiglia – Marinelli tace

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Albi (www.2foodtrippers.com)

Albi (www.2foodtrippers.com)

TOURBILLON A BRIOUDE

luglio 14, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti, Copertina

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Tour de France: fa festa Impey, Alaphilippe resta in giallo – Brutta caduta per De Marchi, in ospedale con una ferita al volto –
Nibali al Tour meritava più rispetto dalla squadra (Gazzetta dello Sport)

Tour de France, vince Impey: i big se la prendono comoda Nibali esce di classifica (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Daryl Impey wins his maiden Tour de France stage as Julian Alaphilippe retains maillot jaune on Bastille Day (The Daily Telegraph)

Alaphilippe retains yellow jersey as Impey claims stage win (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

Egan, Nairo y Urán pasaron un día difícil en el Tour – ¡La brutal caída de Alessandro De Marchi que lo sacó del Tour! – En el Tour de Francia, los favoritos al título tienen miedo de atacar – Egan ‘prendió el ventilador’: ¿qué se espera de la segunda semana? – Esta es la motivación especial que tiene Nairo en el Tour – La inmensa felicidad de Impey, al ganar su primera etapa del Tour (El Tiempo)

Daryl Impey fue el ganador de la novena etapa en un Tour que este domingo entregó un día aburrido – Alberto Contador: “Les pido que crean en Nairo” (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Impey claims his first Tour de France stage win in sprint finish (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Impey, le baroud vainqueur – De Marchi abandonne sur chute – Alaphilippe: «L’engouement est incroyable» – Comme Alaphilippe, ces Français en jaune un 14 juillet – Jean-Claude Theillère : «À Clermont, ça jasait…» (L’Equipe)

Tour de France: le Sud-Africain Daryl Impey vainqueur de la 9e étape au terme d’une longue échappée (Le Figaro)

Sudafrica: Daryl Impey

Pride of SA Impey win Tour stage nine (The Citizen)

SA’s Impey takes Tour de France stage win (The Witness)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Vive la France” (Mireille Mathieu)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 10a TAPPA: SAINT-FLOUR – ALBI (217.5 Km)

Avviso ai “naviganti”: domani è lunedì ma si corre. Normalmente il secondo e il terzo lunedì di una corse a tappe di tre settimane sono riservati ai giorni di riposo, resi obbligatori dall’UCI sin dal 2002. Ma quest’anno al Tour non sarà così, almeno in occasione del primo riposo che l’organizzazione ha deciso di rimandare di ventiquattrore e così domani, lunedì 15 luglio, andrà in scena la decima tappa, 217 Km da pedalare tra Saint-Flour e Albi. Si tratterà della terza ed ultima frazione disegnata nel cuore geografico della Francia ma con un percorso nettamente meno impegnativo rispetto alla precedenti due tappe disputate sulle strade del Massiccio Centrale. Il “grosso” delle difficoltà si affronterà entro i primi 100 Km di gara, nei quali s’incontreranno 3 dei 4 gran premi della montagna odierni, tutti comunque caratterizzati da pendenze pedalabili e da distanze contenute (la salita più lunga supera di poco i 5 Km). I rimanenti 120 Km, pur non potendosi definire realmente pianeggianti, vedranno un progressivo “rilassamento” dell’altimetria che proporrà un ultimo traguardo della montagna a 53 Km da Albi, dove si dovrebbe assistere ad un arrivo allo sprint, con il gruppo degli sprinter leggermente selezionato dalla lieve rampa che caratterizza l’ultimo chilometro.

UN PO’ DI STORIA

Saint-Flour, comune del dipartimento del Cantal situato a quasi 900 metri di quota, è stato visitato per la prima volta dal Tour nel 1999 quando vi si concluse una tappa vinta dallo spagnolo David Etxebarria. Ci fu, invece, grande gioia nel 2014 perchè, proprio nel giorno della festa nazionale, in questa cittadina si impose uno dei corridori francesi più amati, Richard Virenque. Sarà poi un altro corridore spagnolo, Luis Léon Sanchez, l’ultimo a vincere a Saint-Flour nel 2011.
Albi, il capoluogo del dipartimento del Tarn dal quale presero il nome gli eretici “albigesi”, raggiungerà quest’anno quota 11 traguardi della Grande Boucle: la prima volta risale al 1953 quando tagliò per primo la linea d’arrivo il francese André Darrigade, l’ultima al 2013 quando qui sfrecciò più veloce di tutti Peter Sagan, mentre nel 1999 ci sarà qui l’ultima vittoria italiana in terra albigese, conseguita da Salvatore Commesso.

METEO TOUR

Saint-Flour: poco nuvoloso, 18°C (percepiti 19°C), vento moderato da NNE (28-33 Km/h), umidità al 57%
Côte de Chaudes-Aigues (GPM – 40.5 Km): cielo sereno, 20.4°C, vento moderato da N (24-35 Km/h), umidità al 55%
Côte d’Espalion (GPM – 95.5 Km): poco nuvoloso, 25.3°C, vento moderato da NNW (18-23 Km/h), umidità al 49%
Tanus (174.5 Km): cielo sereno, 26.7°C, vento moderato da NW (20-23 Km/h), umidità al 35%
Albi : cielo sereno, 27.2°C, vento moderato da NW (20-22 Km/h), umidità al 34%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Conti: “Un fotografo è stato multato in moto”
Nibali: “Per quel che mi rigarda”
Saligari: “Una lunga accelurata”
Saligari: “La Mont Ventoux Challenger” (Mont Ventoux Dénivelé Challenge)
Ciccone: “Il sogno con la quale sono partito”
Pancani: “Gran premio della categoria”
Televideo: “Tiejs Benoot” (Tiesj)

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo nona tappa

1° Peter Sagan
2° Caleb Ewan s.t
3° Roger Kluge s.t.
4° Maxime Monfort s.t.
5° Maximiliano Richeze s.t.

Miglior italiano Niccolò Bonifazio, 13°

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Chad Haga a 10′11″
3° Jens Debusschere a 12′23″
4° Steve Cummings a 12′34″
5° Maximiliano Richeze a 12′37″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 15° a 16′51″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

9 LUGLIO 1949 – 9a TAPPA: BORDEAUX – SAN SEBASTIÁN (228 Km)

GARA D’ATTESA DEGLI ITALIANI E VITTORIA DI CAPUT A SAN SEBASTIANO
Il Tour è arrivato in Spagna

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Brioude, basilica di San Giuliano (flickr.com)

Brioude, basilica di San Giuliano (flickr.com)

TOURBILLON A SAINT-ÉTIENNE

luglio 13, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti, Copertina

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Alaphilippe strappa la maglia gialla a Ciccone, Nibali perde 4′25″: e ora? (Gazzetta dello Sport)

Tour de France, De Gendt vince, Alaphilippe torna in giallo. Nibali in crisi (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Thomas De Gendt wins from breakaway as Julian Alaphilippe takes yellow and Geraint Thomas loses time after crash at Tour de France (The Daily Telegraph)

Alaphilippe regains yellow jersey as De Gendt wins stage eight (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

¡Etapa nerviosa! Pinot les sacó tiempo a Nairo, Urán y Egan – ¡La caída de Geraint Thomas en la etapa 8 del Tour! – ‘Salvamos el día, hay que sentirnos felices’: Egan Bernal – El deseo que tiene inquieto a Nairo Quintana en este Tou r- La sentencia de Landa a los favoritos al título del Tour de Francia (El Tiempo)

Thomas De Gendt ganó la octava etapa en un Tour en el que Alaphilippe volverá a ser el líder – En Saint-Étienne todavía recuerdan la sangre de Lucho (El Espectador)

Australia: Richie Porte

‘I’ve always been a bit of a loner’ – ‘It hurt so much’: Tdf carnage rocks champion (Herald Sun)

Alaphilippe reclaims yellow after brutal attack (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Alaphilippe, le jaune lui va si bien – Chute de Thomas et de plusieurs Ineos – Pinot: «J’avais intérêt à collaborer avec lui, comme lui avec moi» – Alaphilippe: «Un final magnifique» (L’Equipe)

De Gendt, Alaphilippe, Pinot : ce qu’il faut retenir de la 8e étape – Le Tour, un monument en mouvement pour nourrir sa légende – Les mots du Tour – Se mettre en «danseuse» : non, vous ne croiserez pas une danseuse sur le Tour de France (Le Figaro)

Belgio: Thomas De Gendt

Thomas De Gendt over hoe je een saaie Tourrit overleeft en ‘Everesting’ – Thomas De Gendt na heroïsche ritzege: “We zijn vol blijven gaan tot de slotklim, en dan bam!” – Niets dan superlatieven voor Thomas De Gendt op Twitter: “Wa ne zot!” – Thomas De Gendt schrijft geschiedenis met onwaarschijnlijke ritwinst – Offday voor Dylan Teuns , tweede renner van Cofidis geeft op – De Tour in 60 seconden: het mirakel van De Gendt en Juju opnieuw en jaune – Als zelfs de Tourbaas buigt en zijn hoed afdoet, dan besef je hoe uniek deze prestatie van Thomas De Gendt is – Wat u zeker moet weten over Ciccone, de verrassende leider in de Tour – Soudal-Lotto en Caleb Ewan al een hele Tourweek in beeld, maar nul keer gewonnen – Onze wielerspecialist Wim Vos over het “noodzakelijke kwaad” in de Tour de France (Het Nieuwsblad)

Thomas De Gendt remporte la 8ème étape après une échappée de 200 km – Moins prestigieux mais plus beau que le Ventoux: un show signé Thomas De Gendt – Tour de France: l’opération séduction de Ciccone – Parcours favorables et coureurs surmotivés: les Belges veulent un week-end noir-jaune-rouge sur le Tour! – Wout Van Aert: “Notre Tour est déjà réussi” – Cyclisme: L’œil féminin de Madame Monfort – Frederick Backaert: “Il y a six mois, je ne pensais plus être coureur” (La Dernière Heure/Les Sports)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Les poètes” (Bernard Lavilliers, cantante nativo di Saint-Étienne)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 9a TAPPA: SAINT-ÉTIENNE – BRIOUDE (170.5 Km)

Pur essendo nel complesso meno impegnativa e più breve – a sera si saranno percorsi 30 Km in meno – rispetto alla tappa del giorno precedente, anche questa seconda frazione disegnata nella nervosa orografia del Massiccio Centrale potrebbe far registrare qualche sorpresa. Le salite in programma sono solo tre, con quella centrale poco impegnativa (Côte des Guillaumanches, 7.8 Km al 4.1%) e le altre due, invece, decisamente più interessanti. La prima è un vero e proprio muro (Aurec-sur-Loire, 3,2 Km all’11% con punte del 19% ad inizio ascesa) e ha il solo difetto di trovarsi molto distante dal traguardo essendo programmata a 36 Km dalla partenza, ma se in quel momento dovesse già esserci corsa vera i suoi influssi a lunga distanza potrebbero farsi sentire al momento d’affrontare la Côte de Saint-Just. Collocata a ridosso del traguardo – mancheranno a quel punto 13 Km all’arrivo – non presenterà solo una pendenza media interessante pur non essendo a doppia cifra (3.6 Km al 7.2%) ma anche una carreggiata ristretta che contribuirà ulteriormente a selezione il plotoncino dei migliori. Inoltre, come accaduto anche nel finale di Saint-Étienne, in vetta a quell’ultima difficoltà altimetrica sarà collocato il succulento Pont Bonus con il suo carico di abbuoni. Sicuramente ci terranno a far bene oggi i francesi essendo il giorno della loro festa nazionale e, in particolare, vorrà mettersi in mostra Romain Bardet che correrà sulle strade di casa, lui che è nativo proprio di Brioude e che ha da recuperare il minuto perduto salendo alla Planches des Belles Filles.

UN PO’ DI STORIA

Brioude, centro del dipartimento dell’Alto Loira, debutta come arrivo di tappa ma non è meta ignota alla nomenclatura del Tour avendo ospitato nel 2008 la partenza della settima frazione, terminata ad Aurillac con il successo di Luis León Sánchez. ASO, gruppo organizzatore della Grande Boucle, allestisce annualmente anche il palcoscenico della Parigi-Nizza, che nel 2013 propose l’arrivo di una tappa a Brioude, vinta dallo statunitense Andrew Talansky. E legato allo stesso gruppo è anche il Tour de l’Avenir, la Grande Boucle riservata ai dilettanti, che nel 2014 fece scalo nella città natale di Bardet dove tagliò per primo la linea d’arrivo il norvegese Kristoffer Skjerping.

METEO TOUR

Saint-Étienne: nubi sparse, 22.7°C, vento moderato da NNE (19-22 Km/h), umidità al 47%
Côte des Guillaumanches (GPM – 33.5 Km): cielo coperto, 18.4°C, vento moderato da N (19-23 Km/h), umidità al 55%
Brioude : nubi sparse, 24.9°C, vento moderato da N (22-28 Km/h), umidità al 51%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Sgarbozza: “Alan Philippe” (Julian Alaphilippe)
Sgarbozza: “Margini di miglioramenti enormi”
Pancani: “La gran finale di Saint-Étienne”
Pancani: “Abbiamo perso la maglia gialla di Giulio Ciccone”

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo ottava tappa

1° Lars Ytting Bak
2° Yoann Offredo s.t.
3° Benoît Cosnefroy a 3′12″
4° Alexis Gougeard s.t.
5° Aimé De Gendt s.t.

Miglior italiano: Elia Viviani, 10° a 3′12″

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Jens Debusschere a 10′04″
3° Chad Haga a 10′11″
4° Tony Martin a 10′22″
5° Kasper Asgreen a 11′52″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 18° a 16′51″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

8 LUGLIO 1949 – 8a TAPPA: LA ROCHELLE – BORDEAUX (262 Km)

SCANDALO NELLA VOLATA A BORDEAUX
Van Steenbergen, per chiara “combine”, lancia la volata a Lapébie – Coppi zoppicante all’arrivo – Sempre più in forma Bartali

ARCHIVIO “TOURBILLON”

Selezionare la voce “Tour de France″ nel menù “Corse” (in home, sopra la copertina)

Saint-Étienne, cattedrale (us.media.france.fr)

Saint-Étienne, cattedrale (us.media.france.fr)

TOURBILLON A CHALON-SUR-SAÔNE

luglio 12, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

A Chalon sfreccia Groenewegen: beffato Ewan, Viviani è sesto. Ciccone resta in giallo – Volata pazzesca, Groenewegen al fotofinish! Gli highlights – Ciccone: “Il Tour in maglia gialla: indescrivibile…” – Daniel Oss: “Che noia ’sta tappa! Meno male che c’è Sagan…” – La prima Alpe d’Huez di Pantani, così mise “a ferro e fuoco” il Tour(Gazzetta dello Sport)

Tour de France: si sblocca Groenewegen, Ciccone resta in giallo (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Dylan Groenewegen sprints to victory on longest day at the Tour de France (The Daily Telegraph)

Groenewegen wins stage seven as Ciccone retains yellow jersey (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

Tremendo final: el apretado embalaje en la séptima etapa del Tour – Nairo, a salvo después del susto en la sexta etapa del Tour – Geraint Thomas avisa: ¿un sábado para el ataque? – Técnico de Egan habló del ‘mal’ que sufre el colombiano – Nairo contó por qué se quedó del lote (El Tiempo)

Groenewegen ganó la séptima etapa del Tour y Nairo Quintana sufrió por un descuido – Rigoberto Urán: “Mañana va a ser una etapa linda en la que dolerán las piernas” (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Aussie’s frustration grows as Dutchman steals stage – ‘I’ve always been a bit of a loner’ (Herald Sun)

Ewan edges closer to first Tour stage win (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Groenewegen toujours plus fort – «Je n’avais plus qu’à finir le boulot» – Un centième entre Groenewegen et Ewan – Groenewegen sur le fil (L’Equipe)

Tour de France 2019: Groenewegen vainqueur de la plus longue et (ennuyeuse) étape – Le jour le plus long de Ciccone, l’inattendu Maillot jaune (Le Figaro)

Paesi Bassi: Dylan Groenewegen

Groenewegen wint zevende etappe Tour (De Telegraaf)

Groenewe­gen sprint naar ritzege in langste Tour-rit (Algemeen Dagblad)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Caruso” (Lucio Dalla, cover di Florent Pagny, cantante nativo di Chalon-sur-Saône)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 8a TAPPA: MÂCON – SAINT-ÉTIENNE (200 Km)

È la prima di tre frazioni che si disputeranno sulle tormentate strade del Massiccio Centrale, spesso teatro di attacchi a sorpresa rivelatisi a volte determinanti, nonostante in questa zona della Francia non si trovino salitoni paragonabili ai picchi alpini e pirenaici. Al Tour del 1990 proprio in occasione di una tappa con arrivo a Saint-Étienne, altimetricamente meno complessa di quella odierna, Claudio Chiappucci – che vestiva la maglia gialla, grazie alla fuga bidone del primo giorno, con quasi sette minuti e mezzo sul grande favorito di quella edizione, l’americano Greg Lemond – fu attaccato dai big e si vide rosicchiare via quasi 5 minuti, passivo che gli sarà fatale perchè senza quell’attacco il “Diablo” una settimana più tardi – superati Pirenei e crono conclusiva del Lago di Vassivière – sarebbe stato incoronato vincitore del Tour a Parigi con 2′37″ di vantaggio sul corridore statunitense. Non sono soltanto le altimetrie complicate a rendere ostiche queste frazioni ma anche la canicola che spesso alberga nelle zone centrali della Francia e lo stato delle strade, talvolta caratterizzate da asfalti ruvidi, talatra da bitumazioni nuove di zecca che si “liquefano” a causa delle temperature elevate. Per quanto riguarda il percorso odierno, potrebbe realmente rivelarsi una trappola come quella che scattò attorno a Chiappucci trent’anni fa perchè non s’incontrerà mai un momento di tregua tra una salita e l’altra e questo favorirà l’azione di un eventuale piccolo gruppetto all’attacco rispetto a quella del grosso plotone inseguitore. Di salite lungo l’altimetria se ne contano una dozzina e di queste sette metteranno in palio i punti del Gran Premio della Montagna e, nel caso dell’ultima “côte”, anche i succulenti abbuoni del “Pont Bonus”. Limitando il calcolo ai GPM ufficiali, in tutto si affronteranno quasi 33 Km di ascesa, superando – tra le altre salite – il Col de la Croix Montmain (6.1 Km al 7%), il Col de la Croix de Thel (4.1 Km all’8.1%), il Col de la Croix Paquet (2.1 Km al 9.7%) e la Côte de la Croix de Part (4.9 Km al 7.9%): tante piccole croci che in croce qualche uomo di classifica potrebbero metterlo per davvero.

UN PO’ DI STORIA

Mâcon, centro del dipartimento della Saona e Loira che costituisce anche la città più meridionale della Borgogna, ha ospitato per la prima volta il Tour nel 1991 quando vi si conclusero due frazioni, la prima in linea vinta dal russo Vjačeslav Ekimov e la seconda a cronometro, sulla distanza di 57 Km, conquistata da Miguel Indurain, il giorno successivo incoronato a Parigi vincitore del Tour (sarà questa la prima delle sue cinque vittorie consecutive nella corsa francese). Si tornerà a Mâcon nel 2012 e anche in questa seconda occasione si correrà contro il tempo ma questa tappa non ha ad oggi un vincitore ufficiale perchè non è stata assegnata al secondo classificato, il lituano Raimondas Rumšas, in seguito al depennamento da tutti gli albi d’oro di Lance Armstrong. Risale all’edizione 2006, infine, l’ultimo arrivo di tappa a Mâcon, stavolta in linea, quando ad imporsi fu l’italiano Matteo Tosatto.
Saint-Étienne è il capoluogo del dipartimento della Loira e la quattordicesima città francese per numero d’abitanti. Facile intuire come sia numerose le volte nelle quali il Tour abbia posto qui un traguardo, nonostante la “prima volta” risalga al 1950, quando il Tour “viaggiava” da 47 anni: in tutto ne sono terminate finora 25, una lunga serie di arrivi inaugurata da Raphaël Géminiani e per il momento chiusa dal norvegese Alexander Kristoff, vincitore su questo traguardo nel 2014. Tre sono gli italiani andati a segno a Saint-Étienne, Dino Bruni nel 1959, Franco Chioccioli nel 1991 e Maximilian Sciandri nel 1995.

METEO TOUR

Mâcon : poco nuvoloso, 24.3°C, vento moderato da N (16-19 Km/h), umidità al 57%
Cercié-en-Beaujolais (Traguardo volante – 33.5 Km): nubi sparse, 24.8°C, vento moderato da N (17-21 Km/h), umidità al 47%
Tarare (Km 86) : cielo coperto, 23.8°C, vento moderato da N (17-20 Km/h), umidità al 54%
Saint-Étienne: cielo coperto, 22.9°C, vento moderato da N (18-21 Km/h), umidità al 51%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “Il corrinostro” (il nostro corridore)
Saligari: “Cominceranno i grandi manovre”
Pancani: “Elia Vivani”
Conti: “Curva troppo pericolosa, sembra che aveva un rapporto troppo duro”
Televideo: “Viviani si punta e trionfa l’olandese”

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo settima tappa

1° Yoann Offredo
2° Nicolas Roche
3° Rohan Dennis
4° Lukas Pöstlberger
5° José Gonçalves a 12″

Miglior italiano: Alessandro De Marchi, 8° a 1′12″

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Jens Debusschere a 6′52″
3° Chad Haga a 6′59″
4° Tony Martin a 7′10″
5° Magnus Cort Nielsen a 8′23″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 27° a 13′39″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

6 LUGLIO 1949 – GIORNO DI RIPOSO

SI ATTENDE IL VERO COPPI OGGI NELLA TAPPA A CRONOMETRO
Bilancio delle prime sei fatiche del Tour – La grande fiducia di Bartali – Per il “Tour” in Italia

7 LUGLIO 1949 – 7a TAPPA: LES SABLES-D’OLONNE – LA ROCHELLE (cronometro individuale, 92 Km)

COPPI BRILLANTE DOMINATORE NELLA TAPPA A CRONOMETRO – IL GIRO DI FRANCIA SI AVVICINA AI PIRENEI – LA MAGLIA “GIALLA” HA INCASSATO IL PRIMO COLPO
Altri cinque italiani, tra cui Bartali, nei primi otto arrivati a La Rochelle – Kübler si è difeso bene – La maglia gialla del Tour ha perso parte del suo vantaggio – Come Binda nel 1930? – Un corridore “elettrico” – Si pagano i conti per gli sforzi prolungati – Bartali conosce il segreto di andare adagio per vincere – Kübler e la bomba – Successi fuori serie nella carriera di Fausto – Commenti francesi senza economia – Coppi paragonato perfino a Dante – Da La Rochelle a Bordeaux 262 Km di pianura

ARCHIVIO “TOURBILLON”

Selezionare la voce “Tour de France″ nel menù “Corse” (in home, sopra la copertina)

Chalon-sur-Saône (www.tourisme.fr)

Chalon-sur-Saône (www.tourisme.fr)

TOURBILLON A LA PLANCHES DES BELLES FILLES

luglio 11, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Ciccone, la favola continua: si prende la maglia gialla sul Muro spacca-Tour – Ciccone si gode la maglia gialla: “Il sogno che avevo fin da bambino” – Un’impresa da campione: “L’Italia scopre il Nibali del futuro” (Gazzetta dello Sport)

Al Tour la favola Ciccone: il “parente” di Madonna è la nuova maglia gialla (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Dylan Teuns wins on La Planche des Belles Filles as Giulio Ciccone becomes new leader at Tour de France and Geraint Thomas proves himself (The Daily Telegraph)

Teuns wins stage six as Ciccone claims yellow jersey (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

¡Nairo, séptimo en la etapa del Tour! – Nairo, feliz por cumplir el objetivo – Ganadores y perdedores, tras llegada en alto del Tour – ¿Qué dejó la primera etapa de montaña del Tour? – Bomba: Richard Carapaz iría a otro equipo grande y dejaría a Movistar (El Tiempo)

Llegó la montaña: Nairo Quintana fue séptimo en la sexta etapa del Tour de Francia – Egan Bernal: “La presión que tengo es la que yo mismo me pongo” – La tendencia favorece al que sale de amarillo de La Planche (El Espectador)

Australia: Richie Porte

One hit wonder? TdF champ silences critics (Herald Sun)

Thomas gains time, Porte 11th on stage six (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Teuns s’impose, Alaphilippe cède – La Planche des Belles Filles, arrivée déjà culte (L’Equipe)

Le panache d’Alaphilippe n’a pas suffi – Teuns, Ciccone, Alaphilippe… ce qu’il faut retenir de la 6e étape (Le Figaro)

Belgio: Dylan Teuns

Vlaamse feestdag in de Tour: Dylan Teuns is de beste op La Planche des Belles Filles – De Tour in 60 seconden: Teuns doet Vlaanderen ontploffen, Thomas doet beste zaak – Onze wielerspecialist is een illusie armer: “De Tour is de grootste wedstrijd… in een piepkleine wereld” (Het Nieuwsblad)

Victoire du Belge Dylan Teuns à la Planche des Belles Filles! – Tour de France: Un camion l’organisation incendié, des tags “Gilets jaunes” à proximité (La Dernière Heure/Les Sports)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Vola Vola Vola” (Guido Albanese e Luigi Dommarco)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 7a TAPPA: BELFORT – CHALON-SUR-SAÔNE (230 Km)

È la tappa più lunga di questa edizione ma, tolto questo aspetto, anche una delle più semplici. Tre facili GPM – due di quarta e uno di terza categoria – la movimentano nella prima metà mentre il resto della tappa sarà costituito da un’interminabile piattone, fatto piuttosto raro in Francia e al Tour. Se proprio un’insidia vogliamo individuarla questa si paleserà a 1600 metri dal traguardo quando si dovrà affrontare una curva quasi ad “U” che introdurrà il gruppo sul rettilineo d’arrivo, disegnato lungo il corso del fiume Saona, dove i corridori dovrebbe trovarsi a fare i conti anche il vento, previsto lateralmente in quel tratto particolarmente esposto.

UN PO’ DI STORIA

Belfort, capoluogo del dipartimento del Territorio di Belfort, ha una certa esperienza di Tour avendo finora ospitato ben 22 arrivi di tappa, l’ultimo piuttosto datato perchè risalente all’edizione del 1978 quando qui impose il francese Marc Demeyer, prematuramente scomparso 4 anni dopo, a soli 31 anni d’età, a causa di un arresto cardiaco. L’ultimo italiano ad imporsi è stato Raffaele di Paco nella Évian-les-Bains – Belfort del 1931 mentre un autentico mattatore di questo traguardo fu il lussemburghese François Faber, passato alla storia per esser stato il primo lussemburghese a vincere il Tour (1909) e che a Belfort vinse in ben tre occasioni, nel 1908, nel 1909 e nel 1911.
Chalon-sur-Saône, centro del dipartimento della della Saona e Loira, vanta un “curriculum” decisamente più scarno rispetto a quello di Belfort, avendo avuto il Tour in casa in sole quattro occasioni, che hanno visto imporsi il britannico Brian Robinson nel 1959, il francese Jean Stablinski nel 1961, il belga Rik Van Linden nel 1975 e il francese Thierry Marie nel 1988

METEO TOUR

Belfort : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.1°C, vento moderato da WSW (14-17 Km/h), umidità al 71%
Côte de Chassagne-Saint-Denis (GPM – 95.5 Km): nubi sparse, 26.3°C, vento moderato da WSW (23-28 Km/h), umidità al 46%
Arbois (Km 140.5) : nubi sparse, 25.9°C (percepiti 27°C) vento moderato da WSW (19-26 Km/h), umidità al 48%
Chalon-sur-Saône : cielo coperto, 26.6°C, vento moderato da W (20-25 Km/h), umidità al 48%

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo sesta tappa

1° Anthony Perez
2° Christophe Laporte a 4″
3° Niccolò Bonifazio a 4′21″
4° Maximiliano Richeze s.t.
5° Alexander Kristoff a 5′22″

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Jens Debusschere a 2′27″
3° Frederik Backaert a 4′27″
4° Maximiliano Richeze a 5′00″
5° Michael Mørkøv a 5′45″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 20° a 9′14″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

5 LUGLIO 1949 – 6a TAPPA: SAINT-MALO – LES SABLES-D’OLONNE (305 Km)

TRECENTOCINQUE CHILOMETRI SENZA STORIA – IL TOUR S’È FERMATO A LES SABLES
Il Tour da Saint-Malo a Les Sables-d’Olonne – Un giorno di sosta in vista della tappa a cronometro – Coppi sotto le frecce della critica francese
Unici episodi notevoli: un attacco iniziale dei belgi e un tentativo finale degli italiani – Deledda* primo al traguardo – Coppi si è rinfrancato – Oggi riposo – Prova suprema per un campione – Un severo giudizio di Goddet – Alla gara di domani la risposta – Dichiarazioni dell’interessato – Ottimismo di Binda (con un dubbio per Fausto) – Bartali è sempre forte, la maglia gialla è una X – Posizioni in classifica da Marinelli in giù

* Adolphe Deledda, corridore di nazionalità francese nato in Italia (Villa Minozzo, Reggio Emilia)

ARCHIVIO “TOURBILLON”

Selezionare la voce “Tour de France″ nel menù “Corse” (in home, sopra la copertina)

La Planche des Belles Filles, in cima alla quale Ciccone ha conquistato la maglia gialla (wikipedia)

La Planche des Belles Filles, in cima alla quale Ciccone ha conquistato la maglia gialla (wikipedia)

TOURBILLON A COLMAR

luglio 10, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Sagan torna padrone e fa il “gorilla”: battuti Van Aert, Trentin e Colbrelli – Sagan che potenza a Nancy: guarda il suo sprint trionfale – La paurosa caduta di Périchon: a terra pure il compagno con la GoPro – Trentin è stufo: “Basta piazzamenti, sarebbe ora di vincere”(Gazzetta dello Sport)

Tour de France, Sagan vince e torna ad essere l’«Incredibile Hulk» (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Peter Sagan sprints to 12th career stage victory at Tour de France to tighten grip on points jersey (The Daily Telegraph)

Sagan sprints to clinch stage five victory as Alaphilippe keeps yellow (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

¡Egan, Nairo y Urán, listos para la batalla de la montaña! – Así llegan los favoritos del Tour al primer cara a cara con la montaña – Estos fueron los cambios en la preparación de Nairo para el Tour – El mensaje de Nairo a sus rivales del Tour – Egan contó secretos sobre la bicicleta que usará en la montaña – Cínicas declaraciones de Lance Armstrong en torno al Tour de Francia (El Tiempo)

Peter Sagan ganó la quinta etapa del Tour de Francia – Egan Bernal espera con ansias la etapa 6 del Tour de Francia – Egan Bernal sobre la montaña: “Prefiero ser más conservador” – Nairo Quintana: “Los últimos años la montaña no ha sido agradable, esperemos que ahora sí” – Contador: “Egan Bernal es buena opción para la general” (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Aussie slams TdF bully-boy tactics – ‘Brute of a climb’ Porte’s chance to claw back time – Aussie misses again: ‘I probably made mistake’ (Herald Sun)

Sagan claims Tour de France fifth stage, Alaphilippe retains yellow (The Sydney Morning Herald)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Sagan était trop fort – Sagan: «Nous avons contrôlé la course» – Alaphilippe: «Se faire plus mal que d’habitude» – Chavanel égalise face à L’Équipe – Startt, l’incontournable photographe américain du Tour de France – Jaune revanche pour Martial Gayant (L’Equipe)

Sagan, Alaphilippe, Skujins : Ce qu’il faut retenir de la 5e étape du Tour – Les mots du Tour – «Bon de sortie» (Le Figaro)

Repubblica Slovacca: Peter Sagan

Fenomén sa dočkal. Sagan napol svaly a všetkých zničil – Sagan sa nepoddal: Keď jazdíte s vášňou, dočkáte sa (Pravda)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Sono tornato” (Nesli)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 6a TAPPA: MULHOUSE – LA PLANCHE DES BELLES FILLES (175.5 Km)

Debuttano le montagne con un arrivo in salita scoperto solo recentemente dal Tour ma che è già diventato una meta ricorrente della Grande Boucle, inserito nel tracciato di gara per la quarta volta in sette anni. Rispetto ai precedenti arrivi stavolta la Planche des Belles Filles sarà più “cattiva” perchè gli organizzatori hanno spostato il traguardo un chilometro più alto, praticamente sulla vetta della montagna, inserendo un inedito tratto conclusivo che, oltre a presentare un picco di pendenza massima del 24%, proporrà quasi 800 metri di strada sterrata. Complessivamente l’ascesa finale misura 7 Km, sale all’8.7% di pendenza media e non sarà la sola difficoltà di un tracciato che proporrà altri 6 GPM, tra i quali due dei celebri “ballons” alsaziani. Chi punta alla classifica con tutta probabilità aspetterà le ultime due ascese in programma, collocate una dietro l’altra negli ultimi 22 Km: l’arrampica alla Planche sarà, infatti, preceduta dal più breve ma non meno interessante Col des Chevrères (3.5 Km al 9.5%), in vetta al quale i corridori troveranno anche il secondo “Pont Bonus” inserito nel percorso del Tour 2019, che elargirà preziosi secondi d’abbuono ai primi tre corridori a transitare.

UN PO’ DI STORIA

Mulhouse, grossa cittadina del dipartimento dell’Alto Reno, ha all’attivo 14 arrivi di tappa del Tour, che ha accolto per la prima volta nel 1925 al termine di una frazione scattata da Évian-les-Bains e vinta dal corridore lussemburghese Nicolas Frantz, mentre l’ultimo ad imporsi in questo centro è stato il tedesco Tony Martin nel 2014. L’unico successo italiano a Mulhouse è stato a squadre, in occasione del cronoprologo che aprì l’edizione del 1971 e vide l’affermazione della Molteni, la formazione nella quale militava Eddy Merckx.
La Planche des Belles Filles, montagna dei Vosgi (dipartimento dell’Alta Saona) il cui nome fa riferimento ad alcune donne che vi si sucidarono nel 1635 durante la Guerra dei Trent’Anni pur di non cadere nelle mani di soldati mercenari, è un traguardo che finora ha portato molto bene ai corridori italiani: dopo la tappa del debutto nel 2012 vinta da Chris Froome, in occasione dei successivi ritorni del Tour quassù si sono imposti Vincenzo Nibali (2014) e Fabio Aru (2017), entrambi vittoriosi con la maglia tricolore sulle spalle conquistata poco più di una settimana prima ai campionati nazionali. Sulla Planche sono terminate anche due frazioni del Tour Alsace (Giro d’Alsazia), breve corse a tappe di classe 2.2. che si disputa poco dopo la fine del Tour, vinte dal norvegese Markus Hoelgaard (2017) e dal francese Geoffrey Bouchard

METEO TOUR

Mulhouse : cielo coperto, 20.7°C, vento debole da SW (3-5Km/h), umidità al 53%
Grand Ballon (GPM – 50.5 Km): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 11.8°C, vento debole da SW (6-8 Km/h), umidità al 57%
La Planche des Belles Fille: previsioni non disponibili

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari (parlando dei giorni successivi degli allenamenti in altura): “Bisogna aspettare due o tre giorni perchè il corpo ritorni alla quota del livello del mare”
Saligari: “Nell’arrivo ci sono 50 punti per i corridori”
Televideo: “Marc Alaphilippe” (Julian)
Televideo: “Schmidt” (Würtz Schmidt)
Gazzetta dello Sport: “Sagan che potenza a Nancy: guarda il suo sprint trionfale” (oggi arrivavano a Colmar)

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo quinta tappa

1° Cees Bol
2° Steve Cummings s.t.
3° Elia Viviani s.t.
4° Maximiliano Richeze s.t.
5° Roger Kluge s.t.

Classifica generale

1° Yoann Offredo
2° Frederik Backaert a 1′39″
3° Chad Haga a 3′35″
4° Jens Debusschere a 3′52″
5° Tom Scully a 4′57″

Miglior italiano Giacomo Nizzolo, 34° a 10′03″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

4 LUGLIO 1949 – 5a TAPPA: ROUEN – SAINT-MALO (293 Km)

IL “DRAMMA” DI COPPI E LA LEALE ASSISTENZA DI BARTALI – IL TOUR OGGI HA UN ENIGMA: COPPI
Giornata di emozioni al Giro di Francia – Saprà il super-asso reagire alla sfortuna?
Fausto attardato da una caduta mentre volava verso il successo – Grave distacco all’arrivo – Propositi di ritiro? – Vittoria di Kübler a Saint-Malo – Magni secondo in classifica – Allarme per gli italiani – Un gesto magnifico – Bartali allora si fermò e attese il suo grande rivale – L’incidente al 148° Km della tappa di Saint-Malo – Come è caduto Fausto – Momento emozionante – Le astuzie di Binda – Valige intere di fotografie – Niente Izoard al Tour?

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Sembra un quadro e invece è un suggestivo scorcio di Colmar (www.10cose.it)

Sembra un quadro e invece è un suggestivo scorcio di Colmar (www.10cose.it)

TOURBILLON A NANCY

luglio 10, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Viviani, volata imperiale, tutti i big dello sprint si inchinano – Lo sprint irresistibile di Viviani: ecco come ha messo in fila i re della volata – Tutta la gioia di Viviani: “Vittoria dedicata a Elena e…” – L’emozionante abbraccio di Elia Viviani ai genitori (Gazzetta dello Sport)

Tour de France, Viviani batte tutti allo sprint e vince la tappa di Nancy (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Tour de France: Elia Viviani claims his first career stage win after closing sprint in Nancy (The Daily Telegraph)

Viviani edges stage four sprint in Nancy as Alaphilippe keeps yellow jersey (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

¡Otro final de infarto en el Tour! Viviani ganó la cuarta etapa – El resumen de la cuarta etapa del Tour, con un final muy cerrado – ‘Ha sido un día nervioso’: Nairo – Egan Bernal habló del ‘infierno’ que vive en el final de cada etapa – En Europa aseguran que Nairo ya definió su futuro (El Tiempo)

Tour de Francia: Elia Viviani ganó la cuarta etapa – Egan Bernal, tranquilo por lo que viene en el Tour – Nairo: “En la etapa del jueves se verá quiénes son los favoritos” (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Viviani wins Tour de France stage four, Alaphilippe stays in yellow (The Sydney Morning Herald)

Aussie sprinter firing but caught out again (Herald Sun)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Viviani première – La victoire d’un revanchard – Que peut viser Alaphilippe à l’avenir? – Viviani: «Une consécration» – Alaphilippe a «savouré chaque kilomètre» – Le public fou d’Alaphilippe – Laporte, le top 10 en attendant Viviani – Viviani va rejoindre Cofidis (L’Equipe)

Tour de France: la folle première journée en jaune d’Alaphilippe – Viviani, Alaphilippe, Offredo : ce qu’il faut retenir de la 4e étape – Les mots du Tour: «Avoir la pancarte» (Le Figaro)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“La prima volta” (Negramaro)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 5a TAPPA: SAINT-DIÉ-DES-VOSGES – COLMAR (175.5 Km)

Il Tour giunge sui Vosgi, la catena montuosa ciclisticamente celebre per i suoi “ballons”, e vi si fermerà per 48 ore. La prima tappa di montagna dell’edizione 2019 sarà in programma dopodomani, mentre il tracciato previsto per la frazione di mercoledì dovrebbe vedere protagonisti i cacciatori di tappa. Molto probabile, dunque, che vada in porto la fuga in una tappa che sulla carta sembra troppo dura per i velocisti – nonostante non si incontrino più difficoltà altimetriche negli ultimi 20 Km – e troppo facile per gli uomini di classifica. Questi ultimi, se vorranno tentare un’accelerata per vedere la risposta degli avversari, avranno a disposizione quattro salite e le più interessanti a tale scopo saranno le ultime due. Le precedenti non presentano grandi pendenze, mentre i 5 Km al 6.7% della Côte des Trois-Épis e successivamente i 4.6 Km al 6% della Côte des Cinq Châteaux sembrano essere state collocate apposta per un’azione di questo tipo, un test senza troppe pretese di fare selezione ma interessante alla vigilia dell’atteso arrivo in salita alla Planche des Belles Filles.

UN PO’ DI STORIA

Saint-Dié-des-Vosges, il comune del dipartimento dei Vosgi nel quale il 25 aprile del 1507 fu stampato il primo atlante geografico moderno, ospiterà il Tour per la prima volta nella storia. Colmar, capolugo del dipartimento dell’Alto Reno, salirà quest’anno a quota 8 arrivi di tappa, nessuno dei quali ha mai visto il successo di un nostro connazionale: si sono qui imposti (se non indicato diversamente, si tratta di corridori francesi) André Leducq nel 1931, Raphael Geminiani nel 1949, Roger Hassenforder nel 1955 e nel 1957, l’australiano Neil Stephens nel 1997, Laurent Jalabert nel 2001 e il tedesco Heinrich Haussler nel 2009

METEO TOUR

Saint-Dié-des-Vosges: cielo sereno, 20.8°C, vento debole da NE (9 Km/h), umidità al 40%
Côte de Grendelbruch (GPM – 44 Km): cielo sereno, 20.9°C, vento debole da NE (5-6 Km/h), umidità al 44%
Heiligenstein (Traguardo volante – 71 Km): cielo sereno, 22.1°C, vento debole da NNE (5 Km/h), umidità al 37%
Riquewihr (124.5 Km): cielo sereno, 22.1°C, vento debole da NNE (9 Km/h), umidità al 42%
Colmar : cielo sereno, 22.2°C, vento debole da NNE (9-10 Km/h), umidità al 41%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “E’ citato sui quotidiani stranieri questa stamane”
Pancani: “Lì c’è un restringimento impossibile della carreggiata”
Saligari: “La salite di Bruxelles”
Pancani: “Il polco delle premiazioni”
Televideo: “Keldermann” (Kelderman)
Televideo: “Alexandre Kristoff” (Alexander Kristoff)
e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo quarta tappa

1° Yoann Offredo
2° Tony Martin a 6″
3° Frederik Backaert s.t.
4° Michael Schär a 2′39″
5° Tony Gallopin s.t.

Miglior italiano Alessandro De Marchi, 12° a 5′47″

Classifica generale

1° Frederik Backaert
2° Yoann Offredo s.t.
3° Matthieu Ladagnous a 1′54″
4° Chad Haga a 1′56″
5° Tony Martin a 2′23″

Miglior italiano Niccolò Bonifazio, 45° a 8′33″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

3 LUGLIO 1949 – 4a TAPPA: BOULOGNE-SUR-MER – ROUEN (185 Km)

SOLO RICCI SI È DIFESO BENE
La tappa di ieri al Tour dominata dai francesi
Teisseire primo a Rouen – Marinelli* conquista la maglia gialla – Bartali è fiducioso

* Jacques Marinelli, corridore francese

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Nancy, Arc Héré (wikipedia)

Nancy, Arc Héré (wikipedia)

TOURBILLON A ÉPERNAY

luglio 9, 2019 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Capolavoro Alaphilippe, trionfo e maglia gialla: “Senza parole” – Alaphilppe, attacco solitario: guarda la gara del francese –
Davide Bramati: “Che numero Alaphilippe” – Moscon: “Una giornata di sacrificio per Bernal e Thomas” (Gazzetta dello Sport)

Tour de France, stoccata di Alaphilippe: tappa e maglia gialla (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Julian Alaphilippe goes champagne supernova to win stage three and climb into yellow jersey at Tour de France (The Daily Telegraph)

Alaphilippe grabs yellow jersey as Bernal edges ahead of Thomas (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

Egan ganó un puesto y aumentó diferencias sobre sus rivales – ¿Empezó a trabajar Landa para Nairo? Esto dijo el colombiano – Egan pidió permiso para atacar y se lo dieron (El Tiempo)

Julian Alaphilippe ganó la tercera etapa y es el nuevo líder del Tour de Francia – Alaphilippe puso a festejar a Francia luego de cinco años – Egan: “Hoy quise bonificar, por eso intenté seguir a Alaphilippe, pero fue imposible” – Amador sobre la crono por equipos: “Nairo sabe por qué se perdió” – Epernay vuelve a ser la llegada de una etapa del Tour luego de 56 años – Eusebio Unzué: “Ojalá la mala suerte nos respete” (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Australian rider Michael Matthews’ confidence up with Tour podium (The Sydney Morning Herald)

Aussie ‘Bling’ shines amid Tour carnage (Herald Sun)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot – Julian Alaphilippe

Alaphilippe est grand – C’est l’année Alaphilippe – Ineos intéressée depuis longtemps par Alaphilippe – Alaphilippe: «C’est grandiose» – Pinot et Bernal gagnent du temps – Innsbruck, la mésentente cordiale – Rivaux, pas ennemis – Ils étaient jeunes et insouciants (L’Equipe)

Vainqueur à Épernay, Alaphilippe enfile le maillot jaune – Julian Alaphilippe : «J’ai mis plein de choses en oeuvre pour réaliser ce rêve» – Tour de France: le maillot jaune, l’éclat intact d’un vaillant centenaire (Le Figaro)

Paesi Bassi: Mike Teunissen

Dubbelslag Alaphilippe in Tour, Teunissen verliest geel (De Telegraaf)

Ontketende Alaphilippe rijdt Teunissen én Jumbo-Visma uit het geel (Algemeen Dagblad)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Champagne” (Peppino Di Capri)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 4a TAPPA: REIMS – NANCY (213.5 Km)

Quella che si disputerà tra Reims e Nancy sarà la seconda delle sette tappe che gli organizzatori hanno quest’anno riservato ai velocisti, una frazione che non offrirà particolari insidie dal punto di vista altimetrico perchè la prima delle due “côtes” inserite sul percorso si trova a poco più di novanta chilometri dal traguardo mentre quelle più prossima alla conclusione – quando mancheranno 15 Km alla linea d’arrivo – presenterà pendenze abbastanza modeste (Côte de Maron, 2.2 Km al 5%). Non saranno, dunque, queste difficoltà altimetriche ad ostacolare il lavoro dei treni ed ad impensierire gli sprint, per i quali il momento più problematico arriverà a un chilometro e 400 metri dalla conclusione, quando si dovrà imboccare una stretta curva a sinistra che immetterà nel lungo rettilineo d’arrivo, spezzato da un’altra lieve curva – sempre a sinistra – che s’incontrerà ai meno 300 metri. Da segnalare, infine, che gli ultimi 1400 metri si snoderano paralleli al corso del fiume Meurthe e nei tratti rivieraschi c’è sempre la possibilità di trovarsi a fare i conti con il vento che le previsioni dicono sarà in quello specifico momento laterale e leggermente contrario.

UN PO’ DI STORIA

Reims, altro centro della Marna conosciuto agli estimatori dello Champagne, ha accolto finora 10 arrivi di tappa del Tour de France, la prima volta nel 1938 con il successo del corridore francese Fabien Galateau, l’ultima nel 2014 quando questo traguardo ha visto sfrecciare vittorioso allo sprint il tedesco André Greipel. Tra le altre affermazioni ci piace ovviamente ricordare quelle italiane di Valerio Tebaldi (1988), oggi direttore sportivo della Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini, e Alessandro Petacchi (2010), senza dimenticare il successo di Ercole Baldini ai campionati del mondo del 1958, disputati sul circuito automobilistico di Reims-Gueux.
Nancy, capoluogo del dipartimento Meurthe-et-Moselle, è alla sua sedicesima presenza come sede d’arrivo di una frazione del Tour, una lunga serie inaugurata nel 1905 – anno della terza edizione della Grande Boucle – dal successo del transalpino Louis Trousselier. Italiano è stato, invece, l’ultimo corridore a trionfare su questo traguardo, vale a dire Matteo Trentin che nel 2014 si impose in una frazione che partiva da Épernay, proprio il centro dove è terminata la tappa odierna. Altri 4 “azzurri” hanno lasciato il segno in questa cittadina e, accanto alle affermazioni di Lorenzo Bernucci nel 2014 e di Aldo Parecchini nel 1976, spiccando le due vittorie di Fausto Coppi conseguite nel 1949 e nel 1952: in entrambi i casi di trattava di tappe a cronometro e nel caso della tappa del 1949 di una frazione contro il tempo dalla lunghezza eccezionale, ben 137 Km, nella quale il secondo classificato – Gino Bartali – arrivò al traguardo con un passivo di quasi 7 minuti. Nella storia ciclistica di Nancy c’è anche il cronoprologo del Delfinato 2009, eccezionalmente scattata quell’anno molto lontano dalla sua naturale zona geografica di percorrenza: la vittoria in quella breve cronometro andò all’australiano Cadel Evans davanti agli spagnoli Contador e Valverde (sarà poi quest’ultimo ad imporsi nella classifica finale).

METEO TOUR

Reims : poco nuvoloso, 18.5°C, vento moderato da NE (15-18 Km/h), umidità al 43%
Châlons-en-Champagne (37.5 Km): cielo sereno, 19.7°C, vento moderato da NE (16-20 Km/h), umidità al 40%
Côte de Rosières (GPM 4a cat – 121 Km): cielo sereno, 20.6°C, vento moderato da NE (20-25 Km/h), umidità al 40%
Lérouville (Traguardo volante – 147 Km): cielo sereno, 21.1°C, vento moderato da NE (20-25 Km/h), umidità al 39%
Nancy: cielo sereno, 21.1°C, vento moderato da NE (20-25 Km/h), umidità al 37%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Squindici chilometri al traguardo”
Saligari: “La sala comincia a salire”
Pancani: “Ieri è stata chiarita il regolamento”
Giovannelli: “Su queste salite come procerai?”
Pancani: “Tanti percorsi turistici nel cuore dello champagne”
Saligari: “Guardate che muro troverà ad affrontare”
Pancani: “I cinque secondi di abbuono in testa alla Côte de Mutigny”
Televideo: “Julien Alaphilippe” (Julian)
Televideo: “Ouselin” (Pascal Ourselin)
Televideo: “Ai – 15 Km, complice una foratura di Wellens, scatta Alaphilippe” (sarebbe scattato lo stesso, anche senza la foratura del belga)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo terza tappa

1° Kasper Asgreen
2° Cees Bol a 6′28″
3° Roger Kluge s.t.
4° Tom Scully s.t.
5° Benoit Cosnefroy s.t.

Miglior italiano Niccolò Bonifazio, 18° a 6′28″

Classifica generale

1° Kasper Asgreen
2° Jens Debusschere a 20″
3° Kévin Ledanois a 1′32″
4° Stéphane Rossetto a 1′42″
5° Iván García a 1′48″

Miglior italiano Niccolò Bonifazio, 26° a 4′25″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

2 LUGLIO 1949 – 3a TAPPA: BRUXELLES – BOULOGNE-SUR-MER (211 Km)

UN ALTRO BELGA GIOCA LA CARTA DEL PAVÈ
Le tappe del Tour riservate ai corridori nordici
Callens primo a Boulogne conquista la maglia gialla – Buona difesa degli italiani

ARCHIVIO “TOURBILLON”

Selezionare la voce “Tour de France″ nel menù “Corse” (in home, sopra la copertina)

Épernay vista dai vigneti dello champagne (jose-esteves.e-monsite.com/)

Épernay vista dai vigneti dello champagne (jose-esteves.e-monsite.com/)

TOURBILLON A BRUXELLES (II)

luglio 7, 2019 by Redazione  
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Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 a 70 anni dalla prima storica accoppiata Giro-Tour di Fausto Coppi).

COSA SI DICE NEL MONDO

Rassegna stampa “breve” dai paesi dei grandi favoriti del Tour 2019 (Bernal e Quintana, Thomas e Porte), dalla nostra Italia, dalla Francia e dalle nazioni dei vincitori di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia: Vincenzo Nibali – Fabio Aru

Teunissen in giallo domina la cronosquadre. Ottimo Nibali, cede solo 16” a Bernal. Molto male Bardet – Vola il team della maglia gialla Teunissen: guarda la gara (quasi) record – Aru all’arrivo della crono a squadre: “Non so come sto, ma bene così” (Gazzetta dello Sport)

Tour de France: Teunissen vince la cronosquadre, la maglia gialla si rafforza (Corriere della Sera)

Gran Bretagna: Geraint Thomas

Jumbo-Visma crush all before them to win team time trial and keep Mike Teunissen in yellow at Tour de France – Tour de France 2019, stage two results and standings: Jumbo-Visma win team time trial to retain leader’s yellow jersey – Mark Cavendish’s Tour de France non-selection: Performance director agrees to stay after clear-the-air talks (The Daily Telegraph)

Thomas gains time on rivals as Teunissen retains yellow jersey – Merckx, the 1969 Tour de France and the day a legend was born (The Independent)

Colombia: Egan Bernal – Nairo Quintana

¡Tremenda etapa de Egan: quedó muy cerca del liderato del Tour! – Nairo se sinceró y habló del tiempo perdido en el Tour de Francia – Análisis de Nairo, tras la actuación de su equipo en la contrarreloj – ‘Es una buena renta con los escaladores’: Urán – ‘Ha sido un día perfecto’: Egan Bernal – La pasión que Nairo desata en el Tour – (El Tiempo)

Egan Bernal y una destacada contrarreloj – Nairo, disgustado tras la contrarreloj por equipos – Sergio Luis Henao sobre la crono del Tour: “Salvamos el día” – Rigoberto Urán: “Estamos bien” – Mike Teunissen mantiene la camiseta de líder: Jumbo-Visma ganó la contrarreloj por equipos – ¿Nairo, molesto por la ausencia de Winner Anacona en el Tour? – Ronald, el hermano de Egan Bernal que está siguiendo sus pasos (El Espectador)

Australia: Richie Porte

Teunissen retains yellow jersey as Jumbo-Visna win team time trial (The Sydney Morning Herald)

Porte bodyguard ‘spitting out bits of teeth’ – Aussie fumes: ‘What are we doing here?’ (Herald Sun)

Francia: Romain Bardet – Thibaut Pinot

Les gagnants et les perdants du chrono – Teunissen : «Je conserve des ambitions» – Bardet grimace, Pinot sourit – Pinot: «On a bien travaillé, on récolte les fruits» – Lavenu satisfait du chrono d’AG2R – Plaie à une main pour David Gaudu – Jumbo-Visma conforte Teunissen – Battus mais heureux (L’Equipe)

Jumbo, Pinot, Bardet… Ce qu’il faut retenir de la 2e étape (Le Figaro)

Paesi Bassi: Mike Teunissen

Teunissen behoudt geel na winst – Kruijswijk: ‘Tour kan nu al niet meer stuk’ (De Telegraaf)

Teunissen houdt geel na masterclass Jumbo-Visma (Algemeen Dagblad)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Tieni il tempo” (883)

LA TAPPA CHE VERRÀ – 3a TAPPA: BINCHE – ÉPERNAY (215 Km)

Se la partenza dal Belgio con il Grammont da scalare alla prima tappa vi ha fatto tornar voglia di assistere ad una grande classica del nord allora non dovrete perdervi la terza tappa del Tour, la prima disputata sul suolo francese (solamente i primi 12 km si correranno sulle strade della Vallonia), il cui finale è stato disegnato a foggia di piccolo Giro delle Fiandre. Negli ultimi 40 Km s’incontreranno, infatti, difficoltà altimetriche piccole per quote e lunghezze ma dotate di pendenze in doppia cifra e di carreggiate ristrette che non solo daranno l’illusione di trovarsi lungo il tracciato della classica fiamminga, ma che potrebbero produrne gli stessi effetti, sia per l’inevitabile selezione naturale, sia per l’eventualità che quale nome di spicco della classifica perda le ruote dai primi, magari a causa di azioni d’attacco apportate da corridori che si sono visti affibbiare un pesante distacco nella cronosquadre e che vogliano approfittarne di questa prima occasione utile per raccorciare le distanze. In particolare si dovranno affrontare un paio di veri e propri muri, il primo dei quali è quello della Côte d’Hautvillers (900 metri al 10.5%), che sarà seguito da un breve discesina che contiene brevissime porzioni in pavè e immediatamente dalla “côte” successiva, quella più pedalabile di Champillon (quasi 2 Km al 6,6%). Si arriverà quindi al momento più interessante della tappa perchè la Côte de Mutigny non sarà soltanto la più ripida della tappa (900 metri al 12,2%) ma presenterà in vetta sia il GPM, sia un traguardo volante con abbuoni (quest’anno i “Pont Bonus” saranno collocati in vetta alle principali salite del Tour). Pur non essendo più previsti gran premi della montagna ufficiali negli ultimi 16 Km, anche questo tratto finale non si presenterà agevole per la presenza di altre due salite su carreggiata notevolmente ristretta poste a ridosso del traguardo, la Côte du Mont Bernon (1 Km al 5,5%) e lo strappo di mezzo chilometro all’8% al termine del quale sarà collocata la linea d’arrivo.

UN PO’ DI STORIA

Binche, cittadina della provincia vallone dell’Hainaut celebre per il suo carnevale protetto dall’UNESCO quale “patrimonio orale e immateriale dell’umanità”, ospita il Tour per la prima volta ma è una meta conosciuta al gruppo perchè dal 1911 è sede di partenza e arrivo di una corsa che nel corso della storia ha cambiato tre volte denominazione, chiamandosi Binche-Tournai-Binche fino al 1996 per poi, dopo un lungo stop, riprendere il suo cammino come Mémorial Frank Vandenbroucke tra il 2010 e il 2013 e poi riprendere un nome molto simile all’originale (Binche-Chimay-Binche) nelle stagioni più recenti: l’unico italiano ad averla vinta è stato Elia Viviani, che nel 2010 fece sua la prima delle quattro edizioni dedicate al corridore belga Frank Vandenbroucke, scomparso l’anno precedente a soli 34 anni.
L’arrivo è a Épernay, comune del dipartimento della Marna tra i più noti per la produzione di champagne (è qui che viene imbottigliato il prelibato Dom Pérignon): da qui sono in passato partite 5 tappe del Tour mentre in una sola occasione ci fu l’arrivo, quello della prima frazione dell’edizione 1963, partita da Nogent-sur-Marne e vinta dal belga Eddy Pauwels.

METEO TOUR

Binche : nubi sparse, 17°C, vento moderato da N (10-12 Km/h), umidità al 57%
Fourmies (48.5 Km): poco nuvoloso, 18.1°C, vento moderato da NNE (15-18 Km/h), umidità al 49%
Plomion (79 Km): cielo sereno, 19.6°C, vento moderato da NNE (14-17 Km/h), umidità al 45%
Reims (146 Km): cielo sereno, 21.6°C, vento moderato da NNE (16-19 Km/h), umidità al 36%
Épernay : poco nuvoloso, 21.5°C, vento moderato da NNE (17-20 Km/h), umidità al 38%

L’ANGOLO DI PANCANOLO (CON UN CARO SALUTO A SILVIOLO)

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

De Luca: “La giornata di ieri è stata rimanere in piedi”
Garzelli: “Rilevamento dei tempi intermedi per capire come stanno la squadra”
Pancani: “Il parco del Cinquantenario, realizzato in occasione del cinquantesimo dell’anniversario del Belgio”
Saligari: “Le squadre che sono arrivate abbastanza distanziati”
Pancani: “Caruso ha il gluteo ricoperto da un’escoriazione”
Pancani: “Ultimo 150 metri per la Bahrain”
Televideo: “Toni Martin” (Tony Martin)
Televideo: “Marc Alaphilippe” (Julian Alaphilippe)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo seconda tappa

1° Wanty – Gobert Cycling Team
2° Team Arkéa Samsic a 7″
3° Team Total Direct Energie a 16″
4° AG2R La Mondiale a 39″
5° Trek – Segafredo a 40″

Classifica generale

1° Toms Skujiņš
2° Élie Gesbert a 24″
3° Jens Debusschere a 1′07″
4° Lukas Pöstlberger a 1′45″
5° Dries Devenyns a 2′15″

Miglior italiano: Niccolò Bonifazio, 32° a 5′12″

1949: FAUSTO COPPI, LA PRIMA DOPPIETTA
Attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa” riviviamo il Tour del 1949, vinto da Fausto Coppi che così conquistò la sua prima doppietta Giro-Tour

1 LUGLIO 1949 – 2a TAPPA: REIMS – BRUXELLES (273 Km)

OFFENSIVA BELGA NELLA REIMS-BRUXELLES E DISORDINATA DIFESA DEI CORRIDORI ITALIANI – ALTRA TAPPA DI PIANURA: LA BRUXELLES-BOULOGNE
Lambrecht vince e conquista la maglia gialla – Coppi, in difficoltà, aiutato da Bartali – La seconda tappa del Tour decisa dal pavè – Un tentativo pazzesco – Ausenda: 6’ di vantaggio – Una fase emozionante – Il Tour si lascia alle spalle il pavè del Belgio – Centomila franchi e una cotta per Ausenda – Nel Giro di Francia tutto si paga – Binda non si preoccupa degli attacchi in pianura – Ieri per Bartali il rivale era… Kübler

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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Bruxelles, lAtomium al tramonto (Pinterest)

Bruxelles, l'Atomium al tramonto (Pinterest)

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