GIUGNO 2022, TRA GIRO E TOUR

giugno 3, 2022 by Redazione  
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Il Giro d’Italia è appena terminato ed è già ora di pensare al Tour de France. La Grande Boucle scatterà tra un mese e i 30 giorni precedenti sono da sempre scanditi da brevi corse a tappe gettonate da chi punta a far bene in terra di Francia. Si comincia con il Giro del Delfinato e si prosegue con i giri di Svizzera, di Slovenia e d’Occitania. Si corre anche in Italia, con la quarta edizione dell’Adriatica Ionica Race e i Giri riservati a dilettanti e donne, con quest’ultimo che anticiperà di un paio di settimane il ritorno in calendario del Tour riservato alle cicliste.

Il Giro è appena finito e già scalpitano i puledri di razza che saranno schierati al via del Tour de France. In attesa della partenza della Grande Boucle, prevista per venerdì primo luglio da Copenaghen, nel mese di giugno si succedono una serie di corse a tappe che costituiscono un’eccellente palestra per coloro che ambiscono ad ottenere il massimo risultato sulle strade di Francia. Proprio su queste ultime dal 5 al 12 giugno andrà in scena la 75a edizione del Giro del Delfinato, che da quando l’onere dell’organizzazione è passato nelle mani dello stesso gruppo che allestisce il palcoscenico del Tour è divenuto una vera e propria prova generale della Grande Boucle, per tracciato – spesso vengono proposte salite che si affronteranno anche a luglio – e per partecipazione. Mancherà il due volte vincitore uscente del Tour Tadej Pogacar, che ha scelto di partecipare al Giro di Slovenia, mentre dovrebbero essere della partita il suo connazionale Primoz Roglic e il danese Jonas Vingegaard, rivelazione della scorsa edizione del Tour con il piazzamento al secondo posto della classifica. L’Italia, invece, schiererà al via il “vecchio” Damiano Caruso, il giovane Andrea Bagioli e soprattutto Filippo Ganna che, in previsione della conquista della maglia gialla nella prima tappa del Tour, punterà in questa corsa ad “allenarsi” nella lunga crono inserita nel tracciato, quest’anno meno accondiscendente verso gli scalatori. Rispetto al recente passato gli organizzatori hanno, infatti, deciso di ridurre il numero delle tappe di alta montagna da tre a due (anche se tre rimarranno comunque gli arrivi in salita previsti) e di allungare la distanza della prova contro il tempo. La prima maglia gialla sarà assegnata a un velocista, di quelli che sanno rimanere a galla nei percorsi esigenti perché la frazione d’apertura, 192 Km da La Voulte-sur-Rhône a Beauchastel, proporrà lungo il tracciato quattro salite non particolarmente difficili, l’ultima delle quali da scavalcare a una trentina di chilometri dall’arrivo. Si salirà in quota già il giorno successivo per arrivare fino ai quasi 1400 metri delle sorgenti della Loira, ai piedi del monte Gerbier de Jonc, ma anche le salite che si affronteranno nel corso della Saint-Péray – Brives-Charensac non presenteranno inclinazioni insormontabili e la tappa potrebbe concludersi con una volata ristretta, stavolta senza velocisti. Chi punta alla vittoria finale potrebbe mettere il naso fuori dalla finestra per la prima volta il terzo giorno, quando sarà in programma – dopo la partenza da Saint-Paulien – l’arrivo in salita nella piccola stazione di sport invernali di Chastreix-Sancy, percorsa un’ascesa finale leggermente più impegnativa di quel che suggeriscono i suoi dati numerici (6.2 Km al 5.6%), in parte falsati dagli ultimi 1200 metri in falsopiano. I big al via potrebbero, però, cercare di non sprecare troppe energie in questo finale perché l’indomani è prevista la cronometro, 32 Km di perfetta pianura per andare da Montbrison al castello della Bâtie d’Urfé, una vera e propria croce per gli scalatori. Spazio per la seconda volta ai velocisti con la Thizy-les-Bourgs – Chaintré, altimetricamente movimentata ma in maniera meno pressante rispetto alla prima tappa, poi il Delfinato si fermerà ai piedi della catena alpina con la tappa che scatterà da Rives per terminare a Gap e che presenterà un percorso di media montagna ideale per una fuga promossa da corridori lontani dai piani alti della classifica, anche se non va esclusa a priori la vittoria di uno spinter, di quelli resistenti. L’anteprima del Tour de France sarà trasmessa il giorno successivo nel corso della prima delle due tappe d’alta montagna perché, prima di arrivare a Vaujany (ascesa finale di 5700 metri al 7.2%), partendo da Saint-Chaffrey si andrà a ricalcare gran parte del tracciato del tappone dell’Alpe d’Huez – in programma il 14 luglio – affrontando le mitiche salite ai colli del Galibier (2642 metri, 23 Km al 5.1%) e della Croix de Fer (29 Km al 5.2%). All’ultimo giorno si disputerà, infine, la frazione più impegnativa, che da Saint-Alban-Leysse condurrà sul Plateau de Solaison, percorsa un’ascesa finale di 11 Km al 9.2% che nel 2017 fu determinante per assegnare la vittoria al Delfinato al danese Jakob Fuglsang, che su questo traguardo strappò la maglia di leader per soli 10 secondi all’australiano Richie Porte.

Lo stesso giorno della tappa conclusiva del Delfinato scatterà l’85a edizione del Giro di Svizzera (12-19 giugno), il cui percorso sembrerebbe a prima vista un clone di quella della corsa francese per la presenza di una cronometro pianeggiante di 25 Km e di due tappe d’alta montagna, anche se in realtà la corsa elvetica favorirà maggiormente gli scalatori per la scelta di inserire arrivi in salita molto più impegnativi di quelli che si affronteranno al Delfinato. L’apertura sarà affidata a una frazione collinare che si disputerà in circuito attorno a Küsnacht, nel Canton Zurigo, e che già potrebbe ispirare qualche corridore di classifica per la presenza della salita del Küsnachter Berg (2700 metri all’8.2%) da ripetere quattro volte, l’ultima a poco meno di 5 Km dal traguardo. Meritevole d’attenzione sarà anche il finale della successiva frazione di Aesch, non tanto per le pendenze della salita del Challpass (6.3 Km al 6.2%, con gli ultimi 2 Km all’8.4%), quanto per le inclinazioni della picchiata successiva, 2.6 Km all’8.8% contenenti un muretto al contrario di mezzo chilometro al 12.4% di media e che si concluderanno a 11 Km dal traguardo. La terza sarà la frazione meno impegnativa tra le otto in programma ma non saranno comunque una passeggiata i 177 Km da percorrere alla volta di Grenchen, movimentati da una serie di otto brevi ascese – la più difficile piazzata lontana dal traguardo – che di fatto escludono la possibilità di un arrivo in volata in un’edizione del Giro di Svizzera che chiude del tutto le porte ai velocisti. Dopo la tappa di Brunnen, che prevede la breve ma ripida salita di Sattel (3 Km all’8.5%) a 15 Km dall’arrivo, la carovana del Tour de Suisse giungerà in Canton Ticino, sulle cui strade si svolgerà per intero la quinta tappa, una delle più interessanti tra quelle secondarie: si partirà da Ambrì per giungere a Novazzano, alle porte dell’Italia, dopo aver affrontato tre giri di un nervoso circuito frutto della rielaborazione di quello che ospitò i mondiali del 2009 e che prevede di affrontare, in aggiunta alle originarie salite di Castel San Pietro (2 Km al 5.1%) e di Novazzano (1.9 Km al 5.8%), le più pendenti ascese di Morbio Inferiore (1 Km all’8.6%) e di Pedrinate (2.6 Km al 7.3%). Da Locarno l’indomani prenderà le mosse la prima delle due tappe d’alta montagna che, dopo la salita ai 2478 metri del Passo della Novena (13 Km al 7.8% per raggiungere il secondo valico stradale per altitudine della Confederazione Elvetica), si concluderà con l’inedita ascesa alla stazione sciistica di Moosalp, traguardo a 2046 metri di quota dopo aver affrontato negli ultimi 17 Km una pendenza media del 7.7%. Si farà quindi ritorno ad Ambrì per il via della penultima frazione che, dopo esser salita fino ai quasi 2000 metri del Passo del Lucomagno (29 Km al 4.3%) a una settantina di chilometri dal via, si concluderà sulle strade del principato del Liechtenstein con un arrivo in quota ancora più difficile di quello affrontato ventiquattrore prima, essendo in programma i 12.6 Km dell’ascesa all’8.7% verso Malbun, per la quarta volta nella storia proposta quale sede d’arrivo di una frazione del Tour de Suisse (nel 2004 vittoria dell’austriaco Georg Totschnig, nel 2007 del lussemburghese Frank Schleck e nel 2011 dell’olandese Steven Kruijswijk). Si rimarrà nel piccolo stato incastonato nel cuore delle alpi anche il giorno dopo per la frazione conclusiva, una veloce cronometro di circa 25 Km tracciata nei pianeggianti dintorni della capitale Vaduz.

Oltre a queste due prestigiose corse, a metà mese si collocano altre corse a tappe meno blasonate ma non meno interessanti e in particolare i riflettori dei media sportivi saranno puntati sul Giro di Slovenia (15-19 giugno), principalmente perché è stato scelto da Tadej Pogacar quale trampolino di lancio in vista del Tour, un trampolino che lo sloveno è riuscito a utilizzare alla perfezione lo scorso anno, quando portò a casa la vittoria finale nella corsa di casa e poi andò a prendersi il bis alla Grande Boucle. La 28a edizione della corsa scatterà al confine con l’Italia con una prima frazione di media montagna che si correrà tra Nova Gorica e Postumia, la cittadina delle celeberrime grotte dove si giungerà dopo aver affrontato un paio di colli di seconda categoria, l’ultimo dei quali piazzato a una quindicina di chilometri dal traguardo. La successiva tappa da Ptuj a Rogaška Slatina sarà l’unica freccia a disposizione dei velocisti, che poi potrebbero lasciare subito il palcoscenico a Pogacar perché la terza frazione sarà la fotocopia di quella che lo scorso anno utilizzò per balzare in testa alla classifica e con un vantaggio rivelatosi incolmabile nonostante un percorso non particolarmente difficile che, dopo la partenza da Žalec, propone il GPM di 2a categoria di Svetina (5.2 Km al 7.7%) – sul quale partì all’attacco lo sloveno – a una ventina di chilometro da Celje, dove il traguardo sarà posto al termine di un’ascesa di 2 Km al 7%. Stavolta, però, Pogacar potrebbe aspettare a ripetersi perché – a differenza dell’anno scorso – nel tracciato è stata inserita ventiquattrore dopo una tappa di montagna nella quale avrà maggiori possibilità di stracciare la concorrenza, offertegli dall’arrivo in salita alla stazione di sport invernali di Velika Planina, che accoglierà i corridori provenenti da Laško al termine di un’ascesa di 7.7 Km al 7.9%. Sarà il penultimo atto della breve corsa a tappe balcanica, che il giorno successivo concluderà il suo cammino a Novo Mesto, fin dal 1996 (con l’eccezione del 2012) sede d’arrivo della frazione conclusiva con la tradizionale passerella per velocisti che quest’anno non ci sarà perché la tappa, che scatterà da Vrhnika, non presenterà il solito circuito cittadino da ripetere più volte ma una sola tornata nel mezzo della quale spicca la collina di Trška Gora, vero e proprio muro di 1300 metri al 10.5% che svetta a 9 Km dal traguardo.

In contemporanea allo Slovenia si disputerà la 46a edizione della Route d’Occitanie (16-19 giugno), corsa che fino al 2017 era nota con il nome di “Route du Sud” e che è di fatto il contraltare del Delfinato, disegnata sui Pirenei, meno blasonata e impegnativa e per questo gettonata dai corridori di punta che vogliono avvicinarsi al Tour con una gara meno stressante. Così quest’anno al via si schiereranno i colombiani Quintana e Uran, mentre per le volate c’è attesa tra gli italiani per vedere cosa riuscirà a combinare Elia Viviani, che quest’anno ha conquistato una sola affermazione, nella prima tappa del Giro della Provenza. Proprio ai velocisti sarà dedicata la tappa d’apertura, che si snoderà per 174 Km tra Séméac e L’Isle-Jourdain, e poi li ritroveremo in azione al traguardo della quarta e ultima tappa, che da Les Angles condurrà in 188 Km ad Auterive. Al secondo giorno ci sarà spazio per i finisseur sul traguardo della Graulhet – Roquefort-en-Aveyron mentre la terza sarà l’immancabile tappa di montagna, quest’anno disegnata con mano non troppo pesante nella parte meno nobile dei Pirenei, con la partenza fissata a Sigean e l’arrivo in salita a monte della stazione di sport invernali di Les Angles, al termine di un’ascesa di quasi 3 Km al 6.8% che cela al suo interno un piccolo muro di mezzo chilometro all’11.2% e che sarà preceduta da due colli pirenaici poco abituali, il Jau (21 Km al 5.3%) e l’Hares (11 Km al 6.2%).

In questo periodo si correrà anche la quarta edizione dell’Adriatica Ionica Race (4-8 giugno), la corsa ideata dall’ex corridore veneto Moreno Argentin che nei suoi primi anni di vita è stata sballottata qua e là nel calendario tra giugno e luglio e che quest’anno è stata posizionata a inizio mese, pochi giorni dopo la fine della Corsa Rosa. In attesa che si concretizzi il progetto del campione del mondo di Colorado Springs (1986) di dilatare la corsa a una decina di giorni e di portarla fino in Grecia attraversando i Balcani, quest’anno l’AIRace per la prima volta andrà ad abbracciare le Marche. Il via dal Friuli con una prima frazione dal finale mosso ma favorevole ai velocisti, che scatterà da Tarvisio, all’estremità nordorientale della nazione italiana, per terminare in quel di Monfalcone. Subito al secondo giorno si disputerà la tappa regina, che scatterà da Castelfranco Veneto in direzione del Monte Grappa, affrontato da un lato diverso rispetto alla tappa vinta nel 2021 dal bolognese Lorenzo Fortunato in questa stessa corsa: dodici mesi fa si salì dal versante di Semonzo, quest’anno si salirà da quello di Caupo, sulla carta apparentemente pedalabile (la pendenza media non arriva al 5%) ma lungo quasi 30 Km e caratterizzato da inclinazioni impegnative nella prima parte. Se la celebre montagna veneta non avrà emesso verdetti significativi potrebbe rivelarsi determinante la successiva Ferrara – Brisighella, i cui ultimi 75 km saranno costituiti da una successione di sette colline romagnole proposte senza respiro, ascese sulle quali spiccano i primi 2 Km al 9.6% del Monte Casale e soprattutto i 2.8 Km al 9.8% del Valico della Valletta, salita la cui punta massima al 18% negli anni ’70 costrinse Eddy a scendere di bicicletta e percorrere un tratto a piedi. Un percorso collinare caratterizzerà anche la prima delle due tappe marchigiane, Fano – Sirolo, nel complesso meno impegnativa rispetto a quella del giorno prima e che, nonostante l’ascesa di Poggio (1300 metri al 7.5%) da ripetere due volte nel finale, potrebbe terminare con una volata a ranghi ristretti. L’indomani la corsa terminerà così com’era partita, con una frazione votata ai velocisti disegnata tra Castelraimondo e Ascoli Piceno.

Come da tradizione l’ultimo appuntamento che conta prima del “Grand Départ” del Tour sarà rappresentato dai campionati nazionali, che per l’Italia si svolgeranno tra il Friuli (dove si disputeranno le cronometro) e la Puglia, dove il 26 giugno è prevista la gara più attesa, quella dei professionisti: il percorso non è stato ancora annunciato nei dettagli, ma è già noto che la partenza verrà data da Marina di Castellaneta mentre l’arrivo sarà ad Alberobello e questo lascia intendere che la maglia tricolore con tutta probabilità sarà indossata da un velocista.

UNDER23 E DONNE

Giugno sarà un mese importante anche per gli Under23, la categoria che fino a qualche decennio fa era nota come “dilettanti” e che scenderanno in campo nel Giro d’Italia Giovani, calendarizzato dall’11 al 18 del mese e quest’anno ancora più favorevole agli scalatori rispetto allo scorso anno per la scelta di togliere dal percorso la tappa a cronometro. I protagonisti nei primi due giorni di gara saranno i velocisti, ai quali strizza l’occhio in particolare il tracciato della Gradara – Argenta, la tappa d’apertura, ma che potrebbero riuscire a imporsi anche al termine della più movimentata frazione che scatterà da Rossano Veneto per concludersi a Pinzolo, ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Da quest’ultimo centro si ripartirà l’indomani alla volta di Santa Caterina Valfurva, primo dei due arrivi in salita (12.1 Km al 4.3%) che i futuri professionisti affronteranno dopo essersi inerpicati sino ai 1855 metri del Passo di Guspessa, ascesa inedita e durissima (10.7 Km all’11.5%) che nulla ha da invidiare al parallelo Mortirolo, del quale si percorrerà subito dopo la discesa verso Grosio (la stessa della tappa dell’Aprica del Giro dei “grandi”). Si rimarrà in Valtellina per la Chiuro – Chiavenna, terza e ultima occasione riservata agli sprinter, poi la corsa osserverà una giornata di riposo trasferendosi in Piemonte per il gran finale. Si ripartirà con la Busca – Peveragno, tappa di montagna disegnata al contrario con l’impegnativa salita al Colle di Valmala (10.9 Km al 7.5%) da affrontare in partenza e poi tanta pianura di raccordo verso il circuito finale, nel quale si dovrà ripetere per tre volte lo strappo del Pilone del Colletto (1300 metri al 4.4%). Nella direzione corretta, invece, si correrà il giorno dopo la seconda delle due tappe “regine” che, dopo la partenza da Boves, si concluderà ai 2480 metri del Colle Fauniera, sedotto e abbandonato dal Giro dei professionisti una ventina d’anni fa e che sarà affrontato dal versante più impegnativo, quello della Val Grana, 21.2 Km al 7.5% per arrivare fino al monumento dedicato a Marco Pantani inaugurato nel 2004, nel decimo anniversario della scomparsa del “Pirata”. L’ultimo atto del Giro Under23 sarà la Cuneo-Pinerolo, nulla a che spartire con il tappone della celebre impresa di Coppi al Giro del 1949 ma nemmeno solita passerella di fine corsa perché il traguardo sarà posto al termine dell’arcigno muro di San Maurizio, mezzo chilometro al 12.2% parente prossimo delle verticali del Giro delle Fiandre anche per la presenza del pavé.

All’ultimo giorno del mese scatterà il Giro d’Italia Donne (30 giugno – 10 luglio), quest’anno disegnato con mano più tenera del solito per invogliare la partecipazione anche alle cicliste che hanno messo nei loro programmi il Tour de France, di ritorno nel calendario dopo ben 13 anni d’assenza e che prenderà il via una ventina di giorni dopo la fine della corsa rosa, una vicinanza che potrebbe venire meno già nel 2023 perché RCS Sport – organizzatore del Giro maschile – vorrebbe chiedere alla federazione di far spostare la corsa ai primi del mese e creare quasi un “unicum” con le due gare. Come nella corsa riservata agli Under23 sarà favorita chi andrà forte in montagna, anche se nel tracciato è stata inserita una cronometro, quasi sicuramente ininfluente perché poco meno di cinque saranno i chilometri che si dovranno percorrere contro il tempo il primo giorno a Cagliari. Dopo altre due tappe in Sardegna (VIllasimius – Tortolì e Cala Gonone – Olbia, entrambe occasioni per le velociste), con un inevitabile giorno di riposo si volerà in continente per ripartire con l’insidiosa frazione collinare di Cesena, nella quale si ricalcherà un tratto della celebre granfondo Nove Colli e in particolare si andrà ad affrontare l’impegnativa salita del Barbotto (4.5 Km all’8.1%).Seguiranno due tappe di trasferimento, la prima totalmente pianeggiante da Carpi a Reggio Emilia, la seconda da Sarnico a Bergamo che prevede di ripercorrere il finale del Giro di Lombardia con la salita in acciottolato della Boccola verso la Città Alta (1200 metri al 7.9%). Tra Lombardia e Trentino si disputeranno le tre tappe decisive, cominciando con quella che da Prevalle condurrà fino al Rifugio Bonardi, presso il Passo Maniva, percorsa un’ascesa finale di una decina di chilometri al 7.9% di pendenza media. Breve ma intensa e concentrata sarà la Rovereto – Aldeno, 92 Km che porteranno le “girine” prima ai 1250 metri del Passo Bordala (14.5 Km al 6.9%) e poi ai 900 metri del Lago di Cei (9.5 Km al 7.1%), raggiunto il quale inizierà la discesa che condurrà al traguardo. Per ultima si disputerà la tappa più impegnativa e, pur non presentando un arrivo in salita particolarmente difficile, la San Michele all’Adige – San Lorenzo Dorsino stimolerà le note delle scalatrici con la presenza del duro Passo Daone, 6 Km al 10.3%, non plus ultra del Giro 2022 per quanto riguarda l’entità delle pendenze. Nulla potrà cambiare nella conclusiva passerella della Abano Terme – Padova, dove torneranno protagonista le ruote veloci.

Visto che ne abbiamo accennato ecco il tracciato del Tour de France Femmes, la cui nuova vita inizierà ufficialmente domenica 24 luglio, nello stesso luogo dove poche ore più tardi si concluderà l’annuale cammino della corsa maschile. Le donne effettueranno così la prima tappa a Parigi sullo storico circuito degli Champs-Élysées, dove la prima maglia gialla sarà vestita da una velocista. Un altro arrivo allo sprint sarà atteso il secondo giorno al termine della Meaux – Provins, il cui finale sarà più impegnativo di quello parigino perché il traguardo sarà posto al termine di una rampa di 600 metri al 4.5%. Interessanti saranno gli ultimi chilometri della Reims-Épernay, nei quali si ripercorrerà il finale della tappa vinta da Julian Alaphilippe al Tour del 2019, con il muro di Mutigny (900 metri al 12.1%) da scavalcare a una quindicina di chilometri dal traguardo, a sua volta preceduto dal più accessibile Mont Bernon (1 Km al 4.6%). Ci sarà anche lo sterrato al Tour femminile e farà la comparsa per la prima volta nella quarta frazione, una tappa collinare tracciata fra Troyes e Bar-sur-Aube, meta alla quale si giungerà dopo aver affrontato una serie di brevi ascese e, soprattutto, aver percorso quasi 15 Km sulle “strade bianche”, suddivisi in quattro settori, il più lungo dei quali caratterizzato anche da una leggera pendenza. Dopo la tappa di Saint-Dié-des-Vosges, la più lunga (175 Km) ma anche una delle meno impegnative, la corsa sbarcherà sulla catena dei Vosgi, protagonista delle ultime tre frazioni. Se la prima di queste avrà un aspetto ancora collinare – traguardo a Rosheim, dove la fuga di giornata potrebbe anticipare la volata del gruppo – nelle due rimanenti si decideranno le sorti della corsa grazie alla presenza di salite storiche come il Col du Platzerwasel (1193 metri, 7.1 Km all’8.3%), il Grand Ballon (1336 metri, 13.5 Km al 6.7%), il Ballon d’Alsace (1173 metri, 8.7 Km al 6.9%) e la Planche des Belles Filles (1140 metri, 7 Km all’8.7%). Le prime due ascese saranno affrontate – assieme al poco noto Petit Ballon (1163 metri, 9.3 Km all’8.1%) – nella Sélestat - Le Markstein, che per la categoria donne costituirà un vero e proprio tappone forte di poco meno di 5000 metri di dislivello, con l’ultima difficoltà da scalare a 7 chilometri e mezzo dal traguardo. L’ultimo giorno si partirà da Lure per raggiungere l’Altopiano delle Belle Figlie (questa la traduzione letterale del toponimo Planche des Belles Filles) che, come nella tappa del Tour dei maschietti disputata due settimane prima, sarà raggiunto percorrendo l’intera ascesa, compresa la ripidissima rampa finale in sterrato dove la pendenza raggiunge un picco del 24%.

Mauro Facoltosi

I SITI WEB DELLA CORSE

Critérium du Dauphiné

www.criterium-du-dauphine.fr/en

Tour de Suisse

www.tourdesuisse.ch

Tour of Slovenie

https://tourofslovenia.si/en

La Route d’Occitanie – La Dépêche du Midi

www.laroutedoccitanie.fr

Adriatica Ionica Race

https://airace.it/

Giro d’Italia Giovani Under23

www.giroditaliau23.it

Giro d’Italia Donne

www.giroditaliadonne.it/it/home

Le Tour Femmes

www.letourfemmes.fr/en

Tour de France

www.letour.fr/en

Laltopiano di Solaison, sede darrivo della tappa regina del Delfinato (www.dronestagr.am)

L'altopiano di Solaison, sede d'arrivo della tappa regina del Delfinato (www.dronestagr.am)

GIRO 2022 – LE PAGELLE FINALI

maggio 30, 2022 by Redazione  
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Le pagelle finali dell’edizione della Corsa Rosa appena terminata

JAI HINDLEY: Il corridore della Bora-Hansgrohe è il primo australiano a vincere il Giro d’Italia, corsa che gli era sfuggita due anni fa nella cronometro finale di Milano quando si arrese a Tao Geoghegan Hart. Anche quest’anno c’era una cronometro individuale all’ultima tappa, ma per scacciare ogni dubbio non si risparmia sulla Marmolada dove conquista la Maglia Rosa sfruttando alla grande il lavoro della propria squadra rifilando un distacco incolmabile a Carapaz. A Verona si difende egreggiamente scacciando ogni nuvola sul suo successo. Nelle tre settimane corre con astuzia e spinge quando deve spingere, tipo sul Blockhaus quando fa sua la prima vera tappa dura del Giro d’Italia. Nell’ultima settimana si dimostra il più forte in salita, dove fa lavorare la squadra bene senza spremerla quando non serve. Rivincita meritata per un gran corridore che negli ultimi anni ha raccolto troppo poco per quello che ha fatto vedere. VOTO: 9,5

ARNAUD DEMARE: Il francese è il Re delle volate di questo Giro d’Italia 2022. Nelle poche tappe adatte alle sue caratteristiche il ciclista della Groupama – FDJ riesce a vincere tre volate: a Messina, a Scalea e a Cuneo nonostante un treno a volte non proprio esaltante, come a Reggio Emilia. Conquista anche la Maglia Ciclamino, il simbolo del primato della Classifica a Punti. VOTO: 8,5

LENNARD KAMNA: Un ottimo Giro d’Italia per il tedesco della Bora-Hansgrohe dove vince sull’Etna nel primo arrivo in salita della Corsa Rosa. Nelle frazioni seguenti prova a ripetersi finché non si mette a completa disposizione del capitano Hindley. Il suo aiuto è fondamentale nella ventesima tappa quando va in fuga per poi aspettare lungo salita finale l’australiano, che grazie al suo contributo conquista la Maglia Rosa. VOTO: 8

JUAN PEDRO LOPEZ: Il giovane ciclista spagnolo della Trek-Segafredo conquista la Maglia Rosa sull’Etna e la difende con grinta e cuore per ben dieci tappe, finchè si deve arrendere alle accelerazioni di Yates e Carapaz. Conquista la classifica riservata ai giovani e un posto prestigioso nella top ten della classifica generale. VOTO: 7,5

KOEN BOUWMAN: L’olandese della Jumbo-Visma è uno dei protagonisti di questo Giro d’Italia dove riesce a vincere ben due tappe. Il primo successo a Potenza, in fuga dalla mattina, dove vince contro due ciclisti dal calibro di Mollema e Formolo. La seconda vittoria nella diciannovesima tappa, al Santuario di Castelmonte, dove entrando nella fuga di gioranta riesce a superare Schmid nei duri chilometri finali. A ventotto anni, libero da compiti di squadra, riesce a correre il miglior grande giro della sua carriera. VOTO: 7,5

VINCENZO NIBALI : Per il bene del ciclismo italiano: clonatelo!. Lo Squalo corre il suo ultimo Giro d’Italia, una corsa che ha onorato da sempre sin dalla sua prima esperienza, una corsa che lo ha visto vittorioso per ben due volte, la prima nel 2013 dominando dall’inizio alla fine e la seconda nel 2016 quando ribaltò la classifica generale nelle ultime tappe alpine. Oltre le due vittorie è salito altre quattro volte sul podio finale conquistando anche due cronosquadre in maglia Liquigas e sette tappe tra Liquigas, Astana e Bahrain-Merida. Corre con ritrovato smalto chiudendo al quarto posto, posizione d’onore per un Campione d’altri tempi. Grazie Vincenzo per tutte le emozioni che ci hai regalato. VOTO: 7

MATHIEU VAN DER POEL: Il fuoriclasse olandese della Alpecin-Fenix è la prima Maglia Rosa del Giro d’Italia 2022, leadership che perde sull’Etna. Nelle tappe successive onora alla grande la corsa con ottime prestazioni e piazzamenti sui podi di giornata. VOTO: 7

BINIAM GIRMAY: Il ciclista eritreo riesce a trovare lo spunto giusto, dopo vari tentativi, a Jesi dove batte Mathieu Van der Poel in un duello all’arma bianca. Vittoria che gli costa il ritiro a causa del tappo dello spumante che gli finisce in un occhio durante la premiazione. Curiosità, il corridore della Intermarché è il primo ciclista africano di colore a vincere una tappa del Giro d’Italia. VOTO: 7

JAN HIRT: L’esperto corridore ceco è un’altra bellissima conferma della Intermarché-Wanty-Gobert Materiaux, una delle squadre più prolifiche nella Corsa Rosa. Il trentunenne scalatore riesce a vincere una tappa dura come quella di Aprica e sfiora la top five della classifica generale per pochi secondi. VOTO: 7

DOMENICO POZZOVIVO: Il trentanovenne lucano nonostante l’età non proprio tenerissima e qualche caduta di troppo riesce a conquistare un ottavo posto in classifica generale che riempe di gioia tutti gli apassionati di ciclismo. VOTO: 7

PELLO BILBAO: Lo spagnolo della Bahrain-Merida arriva già carico alla partenza da Badapest e la sua condizione fisica andrà scemando tappa dopo tappa. Con costanza e regolarità, sfruttando anche l’aiuto dei compagni di squadra che scortano lui e Landa, riesce a conquistare un ottimo quinto posto in classifica generale. VOTO: 7

SANTIAGO BUITRAGO: Il giovane colombiano della Bahrain-Merida è una delle più belle sorprese di questo Giro d’Italia. Partecipa più volte nelle fughe di giornata raccogliendo piazzamenti e trovando finalmente la vittoria nella tappa di Lavarone. VOTO: 7

RICHARD CARAPAZ: L’ecuadoriano della Ineos – Grenadiers termina secondo alle spalle di Hindley nella classifica finale. Un Giro d’Italia strano per lui dove sembrava controllare con facilità gli avversari nelle prime settimane. Una volta ritirato Yates e con Almeida in difficoltà sembrava che la strada verso la vittoria finale fosse spianata; invece sulla Marmolada cede di botto arrendedosi alla nuova Maglia Rosa. Edizione della Corsa Rosa che mostra le vere potenzilità di un ciclista, forte e completo ma lontano dall’élite dei Pogacar e dei Roglic. VOTO: 6,5

MIKEL LANDA: Per le qualità che ha il podio era alla sua portata e una volta scongiurate cadute e imprevisti il gioco è fatto. Il problema è che, nonostante una squadra forte e attrezzata, il basco non riesce ad incidere, arrivando sul podio più per demerito degli avversari che per merito suo. Quando la strada sale non riesce ad attaccare ma corre sempre in difensiva, non sfruttando tante volte la superiorità numerica e il fattore Pello Bilbao. VOTO: 6,5

ALESSANDRO COVI: Tra lavoro per il capitano Almeida e condizione non al top, il corridore lombardo dà il meglio di sé nella terza e ultima settimana dove riesce a vincere nella tappa più dura del Giro d’Italia, quella con l’arrivo sulla Marmolada. VOTO: 6,5

THOMAS DE GENDT: Il trentatrenne belga della Lotto Soudal è un cacciatore di tappe, titolo che conferma a Napoli dove trova lo spunto giusto nella fuga giusta. VOTO: 6,5

MATTEO SOBRERO: Dopo un Giro d’Italia corso in ombra, il piemontese si rifà nella cronometro finale di Verona dove vince con un distacco abbastanza importanza. VOTO: 6,5

ALBERTO DAINESE: Il giovane corridore del Tem DSM è il primo italiano a vincere una tappa in questa edizione del Giro d’Italia 2022. Trionfa a Reggio Emilia in volata dove beffa i più quotati avversari. VOTO: 6,5

MARK CAVENDISH: Il velocista britannico a trentasei anni è ancora un osso duro. La prima volata di questa edizione della Corsa Rosa è sua, ma non riuscirà a ripetersi nella tappe seguenti dove paga la fatica di un Giro d’Italia abbastanza duro. VOTO: 6,5

GIULIO CICCONE: Questa edizione della Corsa Rosa sentenzia il futuro del corridore della Trek-Segafredo per quanto riguarda i Grandi Giri: è un cacciatore di tappe e non un uomo da classifica. Abbandonata la lotta per la classifica generale si mette alla ricerca di una vittoria di tappa che trova a Cogne. Ci riprova nella terza settimana raccogliendo un terzo posto sulla Marmolada. VOTO: 6,5

DRIES DE BONDT: Il trentunenne belga dell’Alpecin-Fenix riesce a vincere a Treviso la sua prima tappa in un Grande Giro. Frazione, quella di Treviso, dove insieme ai compagni di fuga beffa i velocisti nell’ultima tappa disegnata per loro. VOTO: 6,5

EMANUEL BUCHMANN: Alla partenza da Budapest divideva i gradi di capitano con Hindley, la strada ha premiato l’australiano. Riesce a portare a casa un settimo posto in classifica generale aiutando nello stesso tempo il capitano in alcune fasi cruciali della terza settimana. VOTO: 6,5

PAVEL SIVAKOV: Dopo il ritiro di Richie Porte diventa l’ultimo uomo della Ineos Grenadiers, cerca in tutti i modi di aiutare Carapaz nelle salite terribili della terza settimana. VOTO: 6,5

STEFANO OLDANI: Il giovane milanese della Alpecin-Fenix trova la prima vittoria da professionista nella tappa di Genova dove entra nella fuga giusta e batte Rota nello sprint finale. VOTO: 6,5

DAVIDE GABBURO: Il corridore originario di Bovolone è il migliore della Bardiani-CSF-Faizanè in questo Giro d’Italia, dove partecipa spesso e volentieri nelle fughe di giornata. Sfiora la vittoria a Napoli e il podio a Treviso. VOTO: 6,5

SIMON YATES: Un Giro d’Italia pieno di alti e bassi per il corridore del Team BikeExchange – Jayco. Trova subito la vittoria nella cronometro di Budapest, sgambetta bene sull’Etna per poi uscire di classifica sul Blockhaus dove paga il caldo e un fastidio al ginocchio. Il britannico non demorde andando a caccia di tappe nelle giornate seguenti e riuscendo a vincere un’altra frazione a Torino per poi abbandonare due giorni dopo. Lascia il Giro d’Italia con l’amaro in bocca, ha dimostrato una gran classe ma tanti cali di testa e fisici, un Giro d’Italia dove poteva essere un protagonista assoluto. VOTO: 6

MATTIA BAIS: Il corridore della Drone Hopper – Androni è il Re delle fughe del Giro d’Italia 2022. Tanta generosità per lui, peccato che non sia riuscito a portare a casa altri successi o piazzamenti d’onore. VOTO: 6

HUGH CARTHY: Il corridore britannico della EF Education-EasyPost tra alti e bassi riesce a entrare nella top ten della classifica generale. VOTO: 6

THYMEN ARENSMAN: Il ventiduenne passista-scalatore olandese del Team DSM è un peperino, partecipa spesso alle fughe di giornata non risparmiandosi mai. Raccoglie ottimi piazzamenti anche a cronometro. In futuro si toglierà sicuramente tante soddisfazioni. VOTO: 6

FILIPPO TAGLIANI: Il corridore della Drone Hopper – Androni è il vincitore della speciale classifica riservata ai traguardi volanti, tanta generosità per onorare al meglio il Giro d’Italia. VOTO: 6

MAURO SCHMID: Il giovane ciclista svizzero anima quasi tutte le tappe di questo Giro d’Italia. Corridore generoso e ambizioso che trova un bellissimo secondo posto al Santuario di Castelmonte. VOTO: 6

WOUT POELS: Ad inizio corsa prova a buttarsi in fuga alla ricerca di qualche vittoria di tappa, poi si mette a disposizione della squadra lavorando per i capitani Landa e Bilbao. VOTO: 6

DIEGO ROSA: Il corridore della Eolo-Kometa inizia bene il Giro d’Italia, dove rivive i fasti di qualche anno fa. Poi crolla nella terza settimana abbandonando anche la lotta alla Maglia Azzurra di leader degli scalatori. VOTO: 6

VINCENZO ALBANESE : Cerca il suo spazio negli arrivi in volata ma trova solo un terzo di tappa a Jesi. Appena può, perciò, decide di andare in fuga. VOTO: 6

ALEJANDRO VALVERDE: Il murciano della Movistar Team onora meglio che può la Corsa Rosa; le energie a quarantadue anni sono quelle che sono, però si avvicina sia alla vittoria di tappa, sia alla top ten. VOTO: 6

BAUKE MOLLEMA: L’esperto olandese non si risparmia cercando di vincere una tappa in tutti modi; ci va vicino ma trova sempre qualcuno più forte di lui. VOTO: 6

ANDREA VENDRAME: Il ciclista veneto della AG2R Citroën Team non riesce a ripetere l’affermazione dello scorso anno, nonostante entri cinque volte nella top ten di giornata. VOTO: 6

SIMONE CONSONNI: Il ventisettenne della Cofidis si gioca le sue chances in volata e in fuga, tanta determinazione e tanti piazzamenti. VOTO: 6

ANTONIO PEDRERO: Anima le corse con tanta generosità cogliendo piazzamenti rilevanti. VOTO: 6

ALESSANDRO TONELLI: Il lombardo della Bardiani-CSF-Faizanè con il terzo posto nella diciannovesima tappa raccoglie il suo miglior risultato di sempre in un Grande Giro. VOTO: 6

CALEB EWAN: L’australiano della Lotto Soudal non riesce a lasciare il segno in questo Giro d’Italia. Cadute e nervosismo non lo aiutano e non va oltre un secondo posto nella tappa di Scalea. VOTO: 5,5

EDOARDO AFFINI: Il mantovano non trova il colpo di pedale giusto a cronometro e prova così ad entrare in fuga nelle tappe in linea raccogliendo qualche buon piazzamento, poca cosa per il suo valore. VOTO: 5,5

FERNANDO GAVIRIA: Il velocista della UAE Team Emirates riesce a trovare sempre un imprevisto che non gli permette di dare il meglio di sé allo sprint, che sia un guasto meccanico o un avversario che gli chiude la strada. Il colombiano arriva poche volte a giocarsi le sue chances in volata e quando ci arriva trova un superbo Démare o il sorprendente Dainese ad anticiparlo. VOTO. 5,5

LORENZO FORTUNATO: Lo scorso anno al Giro d’Italia fu una sorpresa, quest’anno non riesce a ripetersi. Lontano dalla top ten generale e non incisivo in fuga. VOTO: 5,5

MAGNUS CORT: Il corridore danese prova più volte a vincere una tappa ma non trova mai lo spunto decisivo. Alla fine il miglior piazzamento è il terzo posto nella tappa con arrivo a Treviso. VOTO: 5,5

GIACOMO NIZZOLO: Il velocista della Israel-Premier Tech non riesce a impensierire i rivali negli arrivi in volata, troppo forti loro o non in condizione ottimale lui? VOTO: 5

ALESSANDRO DE MARCHI: Il “Rosso di Buja” non riesce a lasciare il segno in un’edizione del Grio d’Italia dove non lo si vede nemmeno andare in fuga come negli anni passati. VOTO: 5

LILIAN CALMEJANE: Una Corsa Rosa totalmente anonima per il corridore della Ag2r Citroen Team. VOTO: 5

SAM OOMEN: Dopo il ritiro di Tom Dumoulin ha carta bianca per attaccare e fare corsa per sè; purtroppo per lui e i suoi tifosi non lo si vede mai. VOTO: 5

EDWARD THEUNS: Il ciclista belga della Trek-Segafredo non ha mai vinto una tappa in un Grande Giro e non ci va vicino nemmeno questa volta. VOTO: 5

TOBIAS FOSS: Il corridore norvegese non lascia il segno, né nelle tappe in linea, né nelle due cronometro individuali nella quali corre con la maglia di campione nazionale a cronometro in carica. VOTO: 5

DAVIDE FORMOLO: Il corridore della UAE Team Emirates prova più volte ad entrare nel vivo della corsa, purtroppo non riesce a trovare mai il colpo di pedale giusto. VOTO: 5

DAVIDE VILLELLA: Un Giro d’Italia negativo per il lombardo della Cofidis, manda qualche segnale nella prima settimana dove raccoglie un buon quinto posto nella tappa di Potenza per poi sparire piano piano dalle scene. VOTO: 4,5

GUILLAUME MARTIN: Lo scalatore francese della Cofidis corre in modo garibaldino, sempre all’attacco. Il problema è che sbaglia sempre i tempi non riuscendo mai ad avvicinarsi al successo di tappa. Termina il Giro d’Italia lontano anche dalla top ten nella classifica generale. VOTO: 4,5

DIEGO ULISSI: I segnali erano buoni e incoraggianti dopo l’ottavo posto nel prologo di Budapest. Purtroppo da lì in poi sarà un crescendo di delusioni. Forza Diego, ritorna l’Ulissi che tutti amiamo. VOTO: 4,5

IVAN SOSA: Il colombiano della Movistar corre un Giro d’Italia nell’ombra più assoluta. Si perde subito per quanto riguarda la classifica generale e di vincere una tappa nemmeno se ne parla. Un gran passo indietro nella crescita di questo giovane ciclista. VOTO: 4

JOAO ALMEIDA : Sfortunato il portoghese della UAE Team Emirates che nel pieno della lotta per il podio è costretto ad abbandonare la competizione causa Covid-19. VOTO: S.V.

BARDET ROMAIN: Lascia il Giro d’Italia sul più bello proprio quando aveva trovato una gamba che non si vedeva da anni, peccato. VOTO: S.V.

TOM DUMOULIN: Resta tanto amaro in bocca per la piega che ha preso la sua carriera. VOTO: S.V.

Luigi Giglio

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI VERONA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

L’australiano Hindley è il vincitore del Giro d’Italia. A Sobrero la crono finale

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Úgy zárult a Giro d’Italia, ahogyan 1909 óta még soha sem

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Jai Hindley enters history books as Australia’s first Giro d’Italia winner

The Daily Telegraph

FRANCIA

Hindley s’offre son premier Grand Tour

L’Équipe

SPAGNA

Hindley hace historia

AS

PORTOGALLO

Jai Hindley é o primeiro australiano a vencer o Giro

Público

BELGIO

Hindley geeft leiderstrui Giro niet meer uit handen in slottijdrit, die gewonnen wordt door Sobrero

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Hindley pakt eindzege in Giro d’Italia, Bouwman de bergtrui

De Telegraaf

GERMANIA

Hindley gewinnt als erster Australier den Giro d’Italia

Kicker

REPUBBLICA CECA

Hindley v časovce nezaváhal a je šampionem Gira. Hirt udržel šesté místo

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

Jai Hindley, primer australiano en ganar el Giro de Italia

El Tiempo

ECUADOR

Richard Carapaz, subcampeón del Giro de Italia

El Universo

AUSTRALIA

History as Aussie Jai Hindley wins Giro d’Italia

The Australian

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Advance Australia Fair (Inno nazionale Australia)

IL GIRO CHE VERRÀ

Se del “Grand Départ” del Tour de France del 2023 si sà già tutto da tempo – l’anno prossimo la corsa francese scatterà dalla cittadina spagnola di Bilbao e si fermerà nei Paesi Baschi per tre giorni – non si hanno ancora notizie certe sulla cittadina che ospiterà la sede di partenza del Giro d’Italia. Tante le canditature pervenute sulla scrivania del direttore Mauro Vegni, anche straniere (Repubblica Slovacca, Belgio, Turchia e Marocco), ma i rumors più recenti dicono che la “Grande Partenza” dovrebbe avvenire dall’Abruzzo e con tutta probabilità sarà Pescara la cittadina prescelta per dare il via alla “Corsa Rosa”, come già avvenuto nel 2001 quando il belga Rik Verbrugghe si impose nella cronometro più veloce della storia del Giro. Altre voci danno per certa, invece, la tappa conclusiva in Friuli, in una località che dovrà essere scelta tra Udine e Trieste, che entrambe hanno già nel curriculum l’approdo finale della Corsa Rosa, la prima nel 1983 e la seconda nel 2014. Il percorso sarà svelato nella sua totalità in autunno, ma una serie di indiscrezioni possono consentire di farsi un’idea della direzione che sarà intrapresa dai “girini”, che si dovrebbero fermare per tre giorni in Abruzzo (candidata per un arrivo la cittadina di Fossacesia) per poi scendere verso sud, dove hanno fatto richiesta del Giro la calabrese Vibo Valentia e il santuario campano di Montevergine, arrivo in salita poco selettivo tipico da prima settimana di corsa. Un’altra località montana dell’Italia centrale che si è proposta è l’Abetone, che il Giro potrebbe raggiungere dopo aver fatto scalo a Forte dei Marmi, dove si vorrebbe organizzare una tappa a cronometro, sulla falsariga di quelle disegnate da Vincenzo Torriani negli anni ‘70. Giunto sulle strade dell’Italia settentrionale il Giro potrebbe fare scalo a Castellania, nel 70° anniversario dell’ultima vittoria di Fausto Coppi alla Corsa Rosa, ottenuta nell’edizione della prima scalata allo Stelvio, anche se il mitico passo dovrebbe attendere fino al 2025 per il prossimo passaggio del Giro (si vocifera dell’arrivo in vetta della tappa conclusiva in occasione del bicentenario della costruzione della strada che sale al passo). La Valtellina potrebbe comunque essere ancora protagonista perchè c’è l’intenzione – che potrebbe però naufragare contro problematiche di carattere logistico – di proporre l’impegnativo arrivo in salita al Lago di Campo Moro, dove sono terminate negli scorsi anni due tappe dei giri riservati alle donne e agli Under 23.
Nel frattempo il presidente della regione Veneto Luca Zaia ha fatto sapere di esser già al lavoro per organizzare tre arrivi di tappa e una di questa potrebbe essere la frazione montana che era stata proposta dall’Associazione Nazionale Alpini per il 2022 ma che non era stata presa in considerazione per l’edizione appena terminata, una tappa che prevede l’ascesa al Monte Grappa e il traguardo fissato in una località a scelta tra Bassano e Possagno. A questo punto la corsa si sposterà nel vicino Friuli per un gran finale che ha in serbo anche una tremenda cronoscalata del quale si parla da diversi anni, che prevede d’affrontare la ripida sterrata – da sistemare – che conduce in uno degli angoli più incantevoli della regione, il Monte Santo di Lussari

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Pancani: “Al mio fanco Fabio Genovesi”
Petacchi: “È stato uno dei primi a perdere contratto dal gruppo”
Petacchi: “Le condizioni moteo”
Borgato: “Il miglior tempo è sulle spalle di Magnus Cort”
Saligari: “È oramai in dentro l’ultimo chilometro”
Garzelli: “Ogni salita di questi 17 Km saranno il punto decisivo” (c’era una sola salita)
Cipollini: “Le tappe regina”
Cipollini: “Cerchevamo di mantenerli a debita distanza”
Fabretti: “Non avevamo specialisti veri e proprio”
Televideo: “Nibali conserva il quarto posto da Pello Bilbao”
Televideo: “Micael Hepburn” (Michael)
Nibali: “Saluti i tifosi che sono stati dietro la tv a seguirmi”

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della ventunesima ed ultima tappa, circuito a cronometro di Verona

1° Rui Oliveira
2° Ramon Sinkeldam a 6″
3° Ivan Sosa a 15″
4° Aimé De Gendt a 16″
5° Mark Cavendish a 22″

Miglior italiano Sacha Modolo, 10° a 47″

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 16′55″
3° Matthias Brändle a 21′05″
4° Bert Van Lerberghe a 25′07″
5° Mark Cavendish a 27′19″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 7° a 44′53″

Maglia nera Jai Hindleyl, 149° a 7h13′57″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

21a TAPPA: SAINT VINCENT – MILANO (160 Km) – 9 GIUGNO 19622

IL GIRO SI è CONCLUSO CON IL TRIONFO DI BALMAMION – CARLESI AL VIGORELLI VINCE L’ULTIMA TAPPA – A NOLE FESTE PER LA MAGLIA ROSA
Una marcia senza emozione da Saint-Vincent al traguardo d’arrivo
Secondo in classifica generale Massignan, terzo Defilippis – La tremenda giornata di Passo Rolle, con neve e bufera, aveva tolto di gara molti tra i migliori – Soltanto quarantasette ciclisti hanno portato a termine la dura competizione – Pur non giungendo mai primo nelle varie tappe, il canavesano Balmamion ha meritato il successo finale – Balmamion e Defilippis non vogliono partecipare al Tour

LArena di Verona (www.giroditalia.it)

L'Arena di Verona (www.giroditalia.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne
16a tappa: Salò – Aprica
17a tappa: Ponte di Legno – Lavarone
18a tappa: Borgo Valsugana – Treviso
19a tappa: Marano Lagunare – Santuario di Castelmonte
20a tappa: Belluno – Marmolada (Passo Fedaia)

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DELLA MARMOLADA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Covi trionfa sulla Marmolada. Hindley stacca Carapaz: è la nuova maglia rosa

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Királydrámát hozott a Giro d’Italia királyetapja az utolsó előtti napon

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Jai Hindley on verge of history as Australian takes Giro d’Italia lead after Richard Carapaz cracks

The Daily Telegraph

FRANCIA

Nouveau maillot rose, Hindley frappe un grand coup

L’Équipe

SPAGNA

El Giro es de Hindley

AS

PORTOGALLO

Jai Hindley é o novo líder a um dia do fim do Giro

Público

BELGIO

Richard Carapaz stort in en verliest roze trui aan ontketende Jai Hindley, Covi soleert naar Giro-ritzege

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Jai Hindley lijkt Giro te beslissen op laatste col

De Telegraaf

GERMANIA

Covi siegt am Passo Fedaia – Hindley fährt jetzt in Rosa

Kicker

REPUBBLICA CECA

Hindley zaútočil a svlékl Carapaze z růžové, Hirt je na Giru stále šestý

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

Giro de Italia 2022: Jai Hindley destrona a Richard Carapaz

El Tiempo

ECUADOR

Giro de Italia es Jai Hindley

El Universo

AUSTRALIA

Jai Hindley poised for Giro d’Italia glory after overtaking Carapaz on stage 20

The Guardian

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Salirò (Daniele Silvestri)

METEOGIRO

Verona – partenza primo corridore: cielo coperto, 18.4°C, vento moderato da ENE (14-15 km/h), umidità al 53%
Verona – arrivo maglia rosa : cielo coperto, 18.7°C, vento moderato da ENE (12 km/h), umidità al 53%

GLI ORARI DEL GIRO

13.10: inizio diretta su RaiSport
13.30: inizio diretta su Eurosport 2
13.55: partenza del primo corridore dalla Fiera di Verona
14.00: inizio diretta su Rai2
14.20: arrivo del primo corridore all’Arena di Verona
16.45: partenza della maglia rosa dalla Fiera di Verona
17.10: arrivo della maglia rosa all’Arena di Verona

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Benincasa: “Il 4 settembre ci sarà il processo di beatificazione di Papa Giovanni Paolo I” (ci sarà la cerimonia di beatificazione, il processo è iniziato anni fa)
Petacchi: “Gestire l’alimentazione della tappa”
Saligari: “Il cielo non promette nulla di nuovo”
Saligari: “Siamo nelle prime case di Canazei” (quando si dice giocare in casa)
Rizzato: “Il pathos della penultima tappa del ciclismo”
Saligari: “Questa è una cima leader, la Cima Coppi”
Pancani: “Ha ripreso a perdere il Giro della maglia rosa”
Borgato: “Ha deciso di correre con due scarpe, una di un colore e una per un altro”
Pancani: “Vantaggio di Cova” (Covi)
Pancani: “Ha già guadagnato una trentina di secondi Jai Hindley” (erano trenta metri)
Pancani: “Ventiotto”
Fabretti: “La maglia rosa la vestì più volte in quella famosa tappa”
Televideo: “Assolo del piemontese” (Covi è lombardo)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della ventesima tappa, Belluno – Marmolada (Passo Fedaia)

1° Mark Cavendish
2° Bert Van Lerberghe s.t.
3° Mauro Schmid s.t.
4° Pieter Serry s.t.
5° Roger Kluge a 2″

Miglior italiano Simone Consonni, 12° a 1′27″

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 15′05″
3° Matthias Brändle a 21′47″
4° Bert Van Lerberghe a 25′19″
5° Mark Cavendish a 28′05″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 7° a 44′45″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

20a tappa: SAINT VINCENT – SAINT-VINCENT (193 Km) – 8 GIUGNO 1962

BALMANION HA VINTO IL GIRO D’ITALIA – ASSIRELLI PRIMO A SAINT-VINCENT – DEFILIPPIS AMAREGGIATO: “UNA FORATURA MI HA IMPEDITO DI VINCERE LA TAPPA”
Ieri, sui tre alti colli della Balconata Valdostana – È mancata la battaglia sulle salite del Joux e della Tête d’Arpy – La folla ha “assalito” i corridori subito dopo il traguardo – Gioia e commozione a Nole Canavese attorno alla mamma di Balmamion
Il corridore canavesano è giunto quarto a Saint-Vincent, aumentando ancora il suo vantaggio in classifica – A meno di clamorose sorprese nell’odierna ultima tappa, che si conclude al Velodromo Vigorelli, la maglia rosa è definitivamente sua – Defilippis passato al terzo posto, alle spalle di Massignan – Meco si è ritirato – Lo spagnolo Soler solo in vetta ai due colli iniziali – La corsa è stata decisa da uno scatto in discesa di Carlesi, al quale si sono uniti De Rosso ed il vincitore – I migliori reagiscono nel finale – Il torinese fermato dall’incidente nell’ultimadiscesa dal Colle del Joux – Gli elogi di Balmamion al compagno di squadra – Taccone deluso: sperava in salite più dure – Conterno finisce la corsa malgrado due gravi cadute – La signora Giovanna ha allevato da sola i figli dopo la morte del marito, avvenuta quando Franco aveva appena tre anni – Entusiasmo nella cittadina piemontese

La chiesa di Rocca Pietore, ai piedi della Marmolada, illuminata di rosa in attesa del Giro dItalia (www.giroditalia.it)

La chiesa di Rocca Pietore, ai piedi della Marmolada, illuminata di rosa in attesa del Giro d'Italia (www.giroditalia.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne
16a tappa: Salò – Aprica
17a tappa: Ponte di Legno – Lavarone
18a tappa: Borgo Valsugana – Treviso
19a tappa: Marano Lagunare – Santuario di Castelmonte

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI CASTELMONTE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Bouwman concede il bis, è festa olandese al Santuario di Castelmonte

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Valter Attila negyedik lett a Giro mai szakaszán, és nagyon mérges

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Koen Bouwman wins penultimate mountain stage at Giro d’Italia as Richard Carapaz keeps narrow 3sec lead

The Daily Telegraph

FRANCIA

Le joli coup de Bouwman, Carapaz reste en rose

L’Équipe

SPAGNA

Calma antes de la tormenta

AS

PORTOGALLO

Koen Bouwman vence pela segunda vez no Giro

Público

BELGIO

Koen Bouwman wint zware bergrit in Giro en is zeker van blauwe trui

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Bouwman wint opnieuw Giro-rit

De Telegraaf

GERMANIA

Der Kampf um den Giro bleibt spannend

Kicker

REPUBBLICA CECA

Favorité se na Giru hlídali. Carapaz dál růžový, Hirt drží šestou příčku

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

Giro de Italia 2022: abandona la mano derecha de Richard Carapaz – Santiago Buitrago: cerca de ser el mejor joven del Giro de Italia 2022

El Tiempo

ECUADOR

Carapaz salva la ‘maglia’ rosa en Castelmonte; Koen Bouwman gana la etapa 19

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Luce (tramonti a nord est) (Elisa)

METEOGIRO

Belluno : pioggia modesta e schiarite (0.1 mm), 23.1°C, vento moderato da E (13-17 km/h), umidità al 60%
Cencenighe Agordino – traguardo volante e inizio salita Passo di San Pellegrino (55.8 Km) : temporale con pioggia consistente e schiarite (0.7 mm), 18.7°C, vento moderato da ESE (10 km/h), umidità al 75%
Passo San Pellegrino (GPM – 81.9 Km): pioggia modesta e schiarite (0.5 mm), 11.1°C, vento debole da SE (4-6 km/h), umidità al 68%
Passo Pordoi (GPM / Cima Coppi – 123.4 Km): temporale con pioggia consistente (0.7 mm), 10.4°C, vento debole da SSE (6-8 km/h), umidità al 73%
Malga Ciapela – traguardo volante (162.5 Km): temporale con pioggia consistente e schiarite (1.3 mm), 12.4°C, vento debole da SE (9-11 km/h), umidità al 82%
Marmolada (Passo Fedaia): temporale con pioggia consistente (0.8 mm), 9.8°C, vento debole da SE (6-8 km/h), umidità al 76%

GLI ORARI DEL GIRO

11.30: inizio diretta su RaiSport
12.05: inizio diretta su Eurosport 2
12.25: partenza da Belluno
13.50-14.00: traguardo volante di Cencenighe Agordino e inizio salita Passo di San Pellegrino
14.00: inizio diretta su Rai2
14.35-14.55: GPM di Passo di San Pellegrino
15.15-15.35: passaggio da Canazei e inizio salita Passo Pordoi
15.40-16.10: GPM di Passo Pordoi (Cima Coppi)
16.20-16.50: passaggio da Caprile e inizio salita Passo Fedaia
16.40-17.10: traguardo volante di Malga Ciapela
16.55-17.35: arrivo al Passo Fedaia

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Pancani: “Dovrebbe dare la mandata decisiva alla cassaforte”
Borgato: “Niboli”
Rizzato: “Qualche chilametro fa”
Pancani: “Marco Genovesi” (Fabio)
Petacchi: “Ha sempre fatto grandi cose nelle squadre che ha militato”
Saligari: “Storciono”
Petacchi: “C’è un chilometro falsopiano”
Borgato: “GPM di terzo categoria”
Rizzato: “Richard Porte” (Richie Porte)
Borgato: “La strada spinerà facilmente”
Pancani: “Un secondino di abbuoni”
Genovesi: “Oggi scolando il Kolovrat”

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della diciannovesima tappa, Marano Lagunare – Santuario di Castelmonte

1° Ignatas Konovalovas
2° Arnaud Démare s.t.
3° Jacopo Guarnieri s.t.
4° Simone Consonni a 11″
5° Davide Cimolai s.t.

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 15′07″
3° Matthias Brändle a 20′13″
4° Bert Van Lerberghe a 25′21″
5° Mark Cavendish a 28′07″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 7° a 43′11″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

19a TAPPA: FRABOSA SOPRANA – SAINT-VINCENT (193 Km) – 7 GIUGNO 1962

IL GIRO SI DECIDE OGGI SUI MONTI DELLA VAL D’AOSTA – PER LA CONQUISTA DELLA VITTORIA FINALE QUATTRO SONO I CORRIDORI PIÙ QUOTATI – IL GREGARIO SARTORE PRIMO A SAINT-VINCENT
Sui colli di Joux e Tête d’Arpy la grande lotta degli scalatori – Balmamion, Battistini, Perez Frances e Massignan – Una marcia di avvicinamento da Frabosa alla Vallée – Per seguire i corridori sulla Balconata Valdostana – Entusiasmo della folla al passaggio da Torino
La Maglia rosa ha circa due minuti di vantaggio sui suoi rivali, manca però d’una grande esperienza – Battistini e Massignan, che sono compagni di squadra, si comporteranno oggi da alleati o da “nemici”? – Possibilità dello spagnolo – Taccone in non buone condizioni – Il vincitore ha venticinque anni, ed è alla terza stagione da professionista – Ieri ha colto il primo successo – Rubato il portafogli allo zio della maglia rosa Balmamion – Sul colle del Joux, da scalare due volte, e sul colle di San Carlo (Tète d’Arpy) sì avranno gli episodi più interessanti – Le disposizioni per la circolazione – Ieri i ciclisti hanno attraversato la città – Lunga attesa per tre minuti di emozioni

Il santuario di Castelmonte illuminato di rosa (www.gazzetta.it)

Il santuario di Castelmonte illuminato di rosa (www.gazzetta.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne
16a tappa: Salò – Aprica
17a tappa: Ponte di Legno – Lavarone
18a tappa: Borgo Valsugana – Treviso

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI TREVISO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Treviso aspetta i velocisti e… De Bondt li sorprende. Carapaz resta in rosa

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Beütött a koronavírus, Valter Attiláék elszámolták magukat

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Dries De Bondt wins Stage 18 of Giro D’Italia as breakaway denies sprinters

The Independent

FRANCIA

De Bondt piège Démare et les sprinteurs – Almeida, 4e du général, abandonne

L’Équipe

SPAGNA

Landa refuerza el podio

AS

PORTOGALLO

João Almeida abandona a Volta a Itália por ter covid-19 – Dries de Bondt vence etapa, Richard Carapaz continua líder

Público

BELGIO

Belgisch feestje in de Giro: De Bondt is sprinters te slim af en wint op verbluffende wijze Giro-rit

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Giro verliest opnieuw grote naam: Almeida test positief op corona – Peloton misrekent zich: vroege vluchter De Bondt wint Giro-rit

De Telegraaf

GERMANIA

Buchmann klettert im Klassement – De Bondt siegt in Treviso – Aus für Viertplatzierten Almeida

Kicker

REPUBBLICA CECA

Únik vyzrál na peloton, na Giru jásal de Bondt. Hirtovi patří šesté místo

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

Giro de Italia, en alerta por covid: se fue un candidato al título – Fernando Gaviria se lamenta por irse en blanco del Giro de Italia

El Tiempo

ECUADOR

Así marcha la clasificación del Giro de Italia: Richard Carapaz, líder y dueño de la ‘maglia rosa’, escoltado por Jai Hindley y Mikel Landa

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Libiamo, ne’ lieti calici (La Traviata, Giuseppe Verdi)

METEOGIRO

Marano Lagunare: cielo sereno, 28.9°C, vento debole da SSW (6 km/h), umidità al 46%
Buja – traguardo volante (55.8 Km) : cielo sereno, 29.2°C, vento moderato da SSW (11-13 km/h), umidità al 45%
Caporetto (122 Km): cielo sereno, 29.1°C, vento moderato da SW (12-14 km/h), umidità al 46%
Cividale del Friuli (traguardo volante e inizio salita finale, 168.4 Km): poco nuvoloso, 29.9°C, vento moderato da SSW (14-15 km/h), umidità al 42%
Santuario di Castelmonte: previsioni non disponibili

GLI ORARI DEL GIRO

11.25: inizio diretta su RaiSport
12.25: partenza da Marano Lagunare
13.00: inizio diretta su Eurosport 2
13.40-13.50: traguardo volante di Buja
14.00: inizio diretta su Rai2
14.15-14.30: GPM di Villanova Grotte
14.50-15.10: GPM di Passo di Tanamea
15.00-15.15: inizio sconfinamento in Slovenia
15.55-16.25: GPM del Kolovrat
16.00-16.30: fine sconfinamento in Slovenia
16.40-17.10: traguardo volante di Cividale del Friuli
17.00-17.30: arrivo al Santuario di Castelmonte

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Petacchi: “Muro di Cà del Bosco” (Cà del Poggio)
Borgato: “All’inizio si staccavano i cavalcavia”
Petacchi: “Vedremo oggi un arrivo allungato” (a gruppo allungato)
Pancani: “I quattro battistradi”
Borgato: “Chiedere una solazione per il caso Gazprom” (soluzione)
Petacchi: “Camburro” (Gabburo)
Fabretti: “L’arrivo a Treviso transita sul muro di Cà del Poggio”
Fabretti: “Carapaz sta pedalando sui rulli per sciogliere le gambe”
Fabretti: “Ha 25 anni, da 35 anni vorrebbe vincere una tappa al Giro d’Italia” (parlando del 35enne Sacha Modolo)
Fabretti: “Almeida ha dovuto dire basta al Giro d’Italia” (si è ritirato per la positività al Covid)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della diciottesima tappa, Borgo Valsugana – Treviso

1° Miles Scotson
2° Clément Davy s.t.
3° Samuele Rivi a 11″
4° Eduardo Sepulveda s.t.
5° Reto Hollenstein s.t.

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 15′04″
3° Matthias Brändle a 20′13″
4° Clément Davy a 24′23″
5° Bert Van Lerberghe a 25′11″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 7° a 42′54″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

18a tappa: CASALE MONFERRATO – FRABOSA SOPRANA (232 Km) – 6 GIUGNO 1962

SOLER VITTORIOSO ANCHE A FRABOSA SOPRANA
Terza vittoria di tappa ottenuta dallo scalatore spagnolo – Andatura turistica nella parte iniziale ed una serie di lunghe fughe dopo Mondovì – Oggi passaggio da Torino e traguardo Saint-Vincent
I corridori sono giunti sullo striscione d’arrivo un’ora dopo il previsto – Oltre a Soler, sono scattati sulla salita che porta a Frabosa: Desmet, Nencini, Guernieri e Martinato – Balmanion conserva la maglia rosa, ma Battistini recupera 23 secondi – Due forature di Nino Defilippis – La soddisfazione di Balmamion al traguardo di Frabosa – Ancora contrarietà per Defilippis – Delusione di Fallarini – Norme per il passaggio del Giro a Torino

La fontana di Piazza San Leonardo a Treviso (www.gazzetta.it)

La fontana di Piazza San Leonardo a Treviso (www.gazzetta.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne
16a tappa: Salò – Aprica
17a tappa: Ponte di Legno – Lavarone

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI LAVARONE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Giro d’Italia: Buitrago trionfa a Lavarone. Carapaz conferma rosa

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Szakadt ruhában mentette meg az olaszokat az ananászos pizzától

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Santiago Buitrago takes Giro d’Italia stage win as Richard Carapaz keeps pink despite shake-up

The Daily Telegraph

FRANCIA

Buitrago était le plus fort

L’Équipe

SPAGNA

Paso de Landa hacia el podio

AS

PORTOGALLO

João Almeida saiu do pódio do Giro

Público

BELGIO

Nederlandse droom barst uit elkaar: Leemreize en van der Poel stuiten op vinnige Colombiaan, strijd om roze blijft spannend

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Santiago Buitrago verpest dagzege voor Gijs Leemreize in Giro

De Telegraaf

GERMANIA

Buitrago gewinnt – Carapaz verteidigt Rosa – Buchmann verliert erneut Zeit

Kicker

REPUBBLICA CECA

Hirt po dalším dni v úniku třetí. Slaví Buitrago, růžovou drží Carapaz

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

¡Santiago Buitrago, el gran ganador de la etapa 17 del Giro de Italia 2022!

El Tiempo

ECUADOR

Carapaz mantiene diferencias; Santiago Buitrago se lleva la etapa 17 del Giro

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

La Valsugana

METEOGIRO

Borgo Valsugana: pioggia debole e schiarite (0.3 mm), 24.6°C, vento debole da SSW (9-11 km/h), umidità al 69%
Valdobbiadene – traguardo volante (72.6 Km) : poco nuvoloso, 26.6°C, vento debole da S (5-6 km/h), umidità al 51%
Muro di Cà del Poggio (GPM – 102 Km): poco nuvoloso, 27.2°C, vento debole da SSW (5-6 km/h), umidità al 49%
Treviso: cielo sereno, 29.3°C, vento debole da SSE (7 km/h), umidità al 41%

GLI ORARI DEL GIRO

12.55: inizio diretta su RaiSport
13.30: inizio diretta su Eurosport 2
13.45: partenza da Borgo Valsugana
14.00: inizio diretta su Rai2
14.15-14.20: GPM delle Scale di Primolano
15.20-15.30: traguardo volante di Valdobbiadene
16.00-16.15: GPM del Muro di Cà del Poggio
16.20-16.30: traguardo volante di Susegana
17.00-17.25: arrivo a Treviso

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Petacchi: “Hirt sta provando a rifare la tappa”
Saligari: “Cicconi”
Rizzato: “Caduta dalla coda del gruppo”
Pancani: “È riuscito a scollinarsi”
Petacchi: “Pellizotti lo sa, da ex scolatore”
Saligari: “Pellizotti non sta più nella pelle, nel volante”
Fabretti: “La crono conclusiva è una cronometro”
Fabretti: “Van der Poel non ha vinto in volata, non ha vinto in fuga” (allora come ha fatto a prendere la maglia rosa alla prima tappa?)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa, Ponte di Legno – Lavarone

1° Andrii Ponomar
2° Roger Kluge a 43″
3° Matthias Brändle a 58″
4° Simone Consonni s.t.
5° Julius van den Berg s.t.

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 11′24″
3° Bert Van Lerberghe a 18′39″
4° Mark Cavendish a 20′47″
5° Matthias Brändle a 23′23″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 12° a 46′04″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

17a tappa: LECCO – CASALE MONFERRATO (194 Km) – 5 GIUGNO 1962

PELLEGRINI VITTORIOSO A CASALE, BALMAMION NUOVA MAGLIA ROSA
Battistini ha perso il primato dopo 150 Km di lotta – La seconda affermazione del corridore canavesano
Una fuga di undici ciclisti ha deciso la diciassettesima tappa del Giro – Il ligure non è riuscito a riprendere il gruppo di testa – L’accorto gioco di squadra della Casa torinese ha favorito il balzo in classifica di Balmamion – La fuga si è iniziata a Como – Balmamion ha vinto due mesi or sono la Milano-Torino ed ora è primo in graduatoria – Defilippis in crisi minacciava di ritirarsi

Il drago di Vai allAlpe Cimbra, presso Lavarone,  in look Giro dItalia (www.ildolomiti.it)

Il drago di Vai all'Alpe Cimbra, presso Lavarone, in look "Giro d'Italia" (www.ildolomiti.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne
16a tappa: Salò – Aprica

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI APRICA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Giro, Hirt trionfa all’Aprica. E per la maglia rosa Hindley è a 3” da Carapaz

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Peák Barnabás csapatának nagy öröme és bánata

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Jan Hirt wins brutal mountain stage at Giro d’Italia as race leader Richard Carapaz loses vital seconds

The Daily Telegraph

FRANCIA

Hirt vainqueur, Carapaz toujours en rose

L’Équipe

SPAGNA

Otro combate nulo

AS

PORTOGALLO

No Giro, Almeida dobrou, mas ainda não partiu

Público

BELGIO

Weer raak voor Intermarché-Wanty-Gobert in de Giro: Jan Hirt wint koninginnenrit, roze trui van Carapaz komt niet in gevaar

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Thymen Arensman grijpt net naast zege in loodzware bergrit in Giro

De Telegraaf

GERMANIA

Kämna verpasst seinen zweiten Etappensieg knapp – Buchmann verliert viel Zeit

Kicker

REPUBBLICA CECA

Paráda na Giru. Neúnavný Hirt si v horách dojel pro etapové vítězství

Mladá fronta Dnes

COLOMBIA

Giro de Italia 2022: etapa para Jan Hirt, Richard Carapaz sigue de líder

El Tiempo

ECUADOR

Richard Carapaz mantiene liderato y Jan Hirt se lleva la etapa 16 del Giro de Italia

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Vino divino (Rossana Casale)

METEOGIRO

Ponte di Legno: pioggia debole (0.3 mm), 13.9°C, vento debole da SW (10 km/h), umidità al 86%
Passo del Tonale (8.7 Km): pioggia modesta (0.5 mm), 9.2°C, vento moderato da SW (11 km/h), umidità al 85%
Cles (54.2 Km): pioggia modesta (0.4 mm), 19.4°C, vento moderato da SSW (11-19 km/h), umidità al 83%
Giovo – GPM (85.8 Km): pioggia debole (0.2 mm), 20°C, vento debole da WSW (6 km/h), umidità al 80%
Passo del Vetriolo* (GPM – 134.3 Km): pioggia modesta (0.3 mm), 8.8°C, vento moderato da SW (12-14 km/h), umidità al 83%
Lavarone: pioggia modesta (0.3 mm), 16.4°C, vento debole da SW (3-5 km/h), umidità al 78%

* Previsioni reletive al Rifugio Panarotta (1760 metri circa), scollinamento a quota 1383

GLI ORARI DEL GIRO

11.45: inizio diretta su RaiSport
12.20: inizio diretta su Eurosport 2
12.40: partenza da Ponte di Legno
13.00-13.10: scollinamento Passo del Tonale (no GPM)
14.00: inizio diretta su Rai2
14.40-15.00: GPM di Giovo
15.30-15.45: traguardo volante di Pergine Valsugana e inizio salita Vetriolo
16.00-16.30: GPM del Passo del Vetriolo
16.20-16.50: traguardo volante di Caldonazzo e inizio salita Monterovere
16.50-17.20: GPM di Monterovere
16.55-17.30: arrivo a Lavorone

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Borgato: “Nel giorno di riposo andavamo a cercare una salatina”
Professor Fagnani: “L’Adamello nasce dall’Adamello” (il fiume Adamello non esiste)
Pancani (parlando della salita del Goletto di Cadino): “La prima volta fu nel 1968 con il passaggio in testa di Niklas Axelsson” (Axelsson è nato nel 1972 e il Goletto è stato affrontato per la prima volta nel 1970)
Petacchi: “La maglia rosa di Lopez, che è 55 Kg”
Pancani: “È ancora in palio la maglia azzurra di Bouwman”
Rizzato: “Qualche goccia di pioggia è caduta sotto il gruppo maglia rosa”
Pancani: “Cadrò sognando di sognare” (citato il romanzo di Genovesi “Cadrò sognando di volare”)
Borgato: “La tappa di Torino è scoppiata a 70 Km dal traguardo”
Borgato: “Sul canale abbiamo avuto modo di parlare della Bora Hansgroe” (inteso come prima parte della diretta su RaiSport)
Petacchi: “Lo stop del bisogno fisico della maglia”
Saligari: “La piombata verso Grosio”
Saligari: “Sono appeso nelle maniglie della moto”
Rizzato: “C’è un po’ di vento contrario all’ingresso di Biandrate” (Biandrate è in Piemonte, oggi passavano da Bianzone, in Lombardia)
DS della Bahrain: “Non abbiamo capito se Pello è sceso dall’asfalto” (a proposito della caduta di Pello Bilbao)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della sedicesima tappa, Salò – Aprica

1° Simone Consonni
2° Fernando Gaviria s.t.
3° Rui Oliveira s.t.
4° Maximiliano Richeze s.t.
5° Mark Cavendish

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 10′16″
3° Bert Van Lerberghe a 17′31″
4° Mark Cavendish a 19′39″
5° Matthias Brändle a 23′08″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 12° a 42′20″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

16a tappa: APRICA – PIAN DEI RESINELLI (123 Km) – 4 GIUGNO 1962

LO SPAGNOLO SOLER STACCA TUTTI E VINCE LA TAPPA – IL GIRO D’ITALIA DA OGGI SULLE STRADE DEL PIEMONTE
Gli scalatori si impongono al Pian dei Resinelli (m. 1270) – Balmamion, secondo al traguardo, avanza nella classifica generale – Lavoro febbrile nella Valle d’Aosta per preparare le strade ai ciclisti
Il corridore bianconero settimo a 4’23” dalla Maglia Rosa – Anche Taccone ha ridotto il suo svantaggio – Battistini conserva il primato in graduatoria – Lunga e vana fuga di Corsini nella fase centrale – Venerdì i “girini” impegnati sul Colle di Joux e sulla Tête d’Arpy – Le salite della tappa decideranno la corsa, che si concluderà il giorno dopo a Milano

La pista superpanoramica del Baradello allAprica illuminata di rosa in occasione del Giro 2022 (www.gazzetta.it)

La pista superpanoramica del Baradello all'Aprica illuminata di rosa in occasione del Giro 2022 (www.gazzetta.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

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Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino
15a tappa: Rivarolo Canavese – Cogne

GIRO 2022 – LE PAGELLE DELLA SECONDA SETTIMANA

maggio 23, 2022 by Redazione  
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Ecco le pagelle della seconda settimana, che vedono ancora il velocista francese Arnaud Démare rivestire il ruolo di primo della classe. Alle sue spalle scalpita la maglia rosa Richard Carapaz

ARNAUD DEMARE: Il velocista della Groupama – FDJ continua a macinare vittorie. Dopo la beffa subita da Dainese si prende la rivincita il giorno successivo mettendo in chiaro ancora una volta che il re delle volate è lui. Resta saldamente in testa anche nella classifica a punti. VOTO: 8

RICHARD CARAPAZ: Il corridore della INEOS – Grenadiers gestisce la corsa senza aver ancora lasciato il segno con la sua zampata. Tappa dopo tappa ha rosicchiato terreno fino a spodestare Lopez per prendersi il primato nella classifica generale. VOTO: 7,5

JAY HINDLEY: Dopo la vittoria sul Blockhaus l’australiano si conferma ad alti livelli sulle strade montane del Giro d’Italia restando in piena lotta per il podio finale. VOTO: 7

BINIAM GIRMAY: Dopo vari piazzamenti il ciclista eritreo riesce a trovare lo spunto giusto battendo in un duello all’ultima pedalata Van der Poel ed entrando nella storia come primo ciclista di colore a vincere una tappa di un grande giro Non essendo abituato a festeggiare si fa beffare dal tappo dello spumante, che lo costringe al ritiro. VOTO: 7

ALBERTO DAINESE: Il giovane corridore del Tem DSM toglie il coniglio dal cilindro in occasione dell’arrivo in volata nell’undicesima tappa, quella di Reggio Emilia, dove rompe il digiuno degli italiani nelle vittorie di tappa in questa edizione del Giro d’Italia. VOTO: 7

JUAN PEDRO LOPEZ: Dopo aver difeso la maglia rosa per ben dieci tappe si arrende alle accelerazioni di Yates e Carapaz. Resta in corsa per un posto nella top ten della classifica generale. VOTO: 6,5

STEFANO OLDANI: Il giovane milanese della Alpecin-Fenix riesce a trovare la fuga giusta a Genova. Non poteva scegliere una prima vittoria da professionista migliore di questa. VOTO: 6,5

GIULIO CICCONE: Con la vittoria a Cogne salva il suo Giro d’Italia, anche se ormai esce ridimensionato per quanto riguarda il discorso classifica generale. VOTO: 6,5

KOEN BOUWMAN: Il corridore della Jumbo-Visma riesca a conquistare la leadership della classifica degli scalatori, tra lui e Diego Rosa si annuncia un bel duello nelle ultime tappe. VOTO: 6,5

SIMON YATES: L’uscita dalla lotta per la maglia rosa aveva lasciato il segno, metabolizzato cio’ ritorna a dar spettacolo come lui sa fare andando a vincere la tappa più bella fino a questo momento del Giro d’Italia 2022, quella di Torino. VOTO: 6,5

PELLO BILBAO: Dopo la caduta sul Blockhaus recupera terreno e zitto zitto con la sua regolarità scavalca posizioni in classifica generale fino ad arrivare a ridosso della top five. VOTO: 6,5

BAUKE MOLLEMA: L’olandese entra sempre nelle fughe di giornata ma non riesce a reggere il ritmo dei compagni di avventura. VOTO: 6

JOAO ALMEIDA: Un gradino sotto Carapaz quando la strada sale, sul Colle della Maddalena si fa trovare incredibilmente impreparato. Ma il portoghese non molla mai e resta sempre un avversario temibile in vista dell’ultima settimana. VOTO: 6

VINCENZO NIBALI: Tra gli alti e bassi nella prima settimana, lo Squalo ritorna ad essere competitivo in montagna come gli anni passati e scala posizioni su posizioni in classifica generale. VOTO: 6

WILCO KELDERMANN: Il corridore della Bora-Hansgrohe non riesce a far classifica e non trova nemmeno lo spunto giusto quando va in fuga, ma si riscatta quando veste i panni da gregario per Hindley. VOTO: 6

MARK CAVENDISH: L’esperto corridore britannico paga un po’ di affaticamento in questa seconda settimana, stanchezza che gli fa perdere la giusta lucidità nei momenti clou delle volate. VOTO: 5,5

GIACOMO NIZZOLO: Il velocista italiano della Israel – Premier Tech soffre tremendamente nelle volate della seconda settimana. VOTO: 5

LORENZO FORTUNATO: Lo scalatore della Eolo – Kometa non riesce a lasciare il segno. Ci proverà sicuramente nell’ultima settimana, ma fino ad adesso prestazioni insufficienti. VOTO: 5

SAM OOMEN: Un Giro d’Italia senza acuti. Lo aspettiamo nella terza settimana. VOTO: 5

HUGH CARTHY: Il passista-scalatore della EF Education-EasyPost non riesce a far classifica ed è sempre lontano dal vincere una tappa. VOTO: 5

Luigi Giglio

Arnaud Demare in maglia ciclamino (Getty Images)

Arnaud Demare in maglia ciclamino (Getty Images)

QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI COGNE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Giro d’Italia: Ciccone scatenato, vola in solitaria e trionfa a Cogne

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Rácáfolt Valter Attilára, eldobta a szemüvegét és zokogott

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Giulio Ciccone escapes to seal Alpine stage win as Richard Carapaz retains leader’s jersey at Giro d’Italia

The Daily Telegraph

FRANCIA

Un sacré numéro de Ciccone

L’Équipe

SPAGNA

La ley del conformismo

AS

PORTOGALLO

Ciccone vence 15.ª etapa, Carapaz reforça liderança no Giro

Público

BELGIO

Giulio Ciccone staat uit de doden op en triomfeert in zware bergetappe, favorieten sparen elkaar

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Ciccone wint in eigen land, Bouwman in bergtrui

De Telegraaf

GERMANIA

Erstmals seit Thurau 1983: Buchmann beim Giro auf Top-Ten-Kurs

Kicker

COLOMBIA

Santiago Buitrago: gran carrera, segundo en la etapa 15 del Giro

El Tiempo

ECUADOR

Carapaz defiende la ‘maglia’ rosa en la etapa 15 del Giro, con Giulio Ciccone como ganador

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Montagnes valdôtaines (inno ufficiale della regione Valle d’Aosta)

METEOGIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Salò : poco nuvoloso, 24.2°C, vento debole da S (5-8 km/h), umidità al 59%
Bagolino – inizio salita Goletto di Cadino (38.4 Km): poco nuvoloso, 22.4°C, vento debole da S (8-10 km/h), umidità al 49%
Edolo – traguardo volante (89.4 Km): poco nuvoloso, 24.2°C, vento moderato da S (12-17 km/h), umidità al 52%
Passo del Mortirolo – GPM (129.9 Km): pioggia modesta e schiarite (0.3 mm), 15.4°C, vento moderato da SSW (16-20 km/h), umidità al 59%
Teglio – traguardo volante (172 Km): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.6 mm), 22.4°C, vento moderato da SSW (14-20 km/h), umidità al 60%
Aprica: temporale con pioggia consistente (1.1 mm), 18°C, vento moderato da SSW (13-19 km/h), umidità al 69%

GLI ORARI DEL GIRO

10.15: inizio diretta su RaiSport
10.50: inizio diretta su Eurosport 2
11.15: partenza da Salò
12.10-12.15: inizio salita Goletto di Cadino
13.00-13.15: GPM del Goletto di Cadino
14.00: inizio diretta su Rai2
14.15-14.30: traguardo volante di Edolo e inizio salita Mortirolo
15.00-15.30: GPM del Passo del Mortirolo
15.40-16.15: inizio salita di Teglio
15.55-16.35: traguardo volante di Teglio
16.20-17.10: inizio salita Santa Cristina
16.40-17.30: GPM del Valico di Santa Cristina
16.50-17.40: arrivo ad Aprica

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Saligari: “Formola” (Formolo)
Rizzato: “Trentin fu vittima del successo di Pedersen” (ricordando il secondo posto al mondiale del 2019)
Martini: “Formolo si è rovesciato una borraccia in volto”
Petacchi: “Rui Costa fa un po’ difficoltà a seguirla”
Colbrelli: “Ho visto tanti uomini di classifica saltare il giorno di riposo”
Fabretti: “Tanti problemi dal punto di vista fisici”
Benincasa: “Inedita rampa di Cogne” (Cogne era stata affrontata al Giro nel 1985 e poi una salita di oltre 20 Km è tutto tranne che una rampa)
Televideo: “Maglia rosa Carapaz a oltre quattro minuti” (molto oltre, il gruppo maglia rosa è giunto al traguardo quasi otto minuti dopo l’arrivo di Ciccone)
Televideo: “Povili” (Covoli)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della quindicesima tappa, Rivarolo Canavese – Cogne

1° Roger Kluge
2° Harm Vanhoucke s.t.
3° Michael Schwarzmann s.t.
4° Magnus Cort s.t.
5° Pieter Serry s.t.

Miglior italiano Jacopo Guarnieri, 6° (s.t.)

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 10′16″
3° Bert Van Lerberghe a 17′31″
4° Matthias Brändle a 18′11″
5° Clément Davy a 19′03″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 11° a 38′04″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

15a tappa: MOENA – APRICA (215 Km) – 3 GIUGNO 1962

IL GIRO D’ITALIA È COMINCIATO IERI – SONO RIMASTI I “GENERALI” MA SCARSEGGIANO LE TRUPPE – ADORNI “SACRIFICATO” A CARLESI S’È PRESA LA RIVINCITA AD APRICA
La drammatica tappo dolomitica di sabato ha aperto nuovi emozionanti orizzonti – Dopo i ritiri in massa che hanno dimezzato i concorrenti – È avvantaggiato Battistini che ha ancora sette uomini (anche Massignan?) ai suoi ordini – Perez Frances e Anglade sono rimasti con un gregario soltanto – Baldini e Defilippis come ai tempi d’oro

I prati di SantOrso a Cogne striati di rosa in occasione del Giro (aostasera.it)

I prati di Sant'Orso a Cogne striati di rosa in occasione del Giro (aostasera.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

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Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna
12a tappa: Parma – Genova
13a tappa: Sanremo – Cuneo
14a tappa: Santena – Torino

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