100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO TORTONA

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Gaviria, volata da fenomeno. Dumoulin rosa, è buio Italia – E poi… Cattelan a Tortona – Gaviria: “Che gamba…” – Ora comincia il Giro dei big. Verso Oropa come Pantani – Gaviria: “Sono partito in ritardo, ma con queste gambe…” – Controanalisi positive: licenziati Pirazzi e Ruffoni – Cassani: “Nibali? È molto più forte di un anno fa…” – Cattelan: ” La mia Tortona in fermento per il Giro” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017, Gaviria sprinta anche a Tortona nella 13ª tappa – Giro d’Italia, Thomas si ritira. Paga la caduta sul Blockhaus. «Il ginocchio è peggiorato» – Giro d’Italia: scheletrico e silenzioso, Van Garderen ormai è alla deriva (Corriere della Sera)

Colombia

Gaviria amplía su leyenda: ¡cuarto triunfo de etapa en el Giro! – ¡Sensacional! Así han sido los cuatro embalajes triunfales de Gaviria – Fernando Gaviria, de la finca al podio del Giro – Las 26 victorias colombianas en el Giro de Italia – ‘Me preparé bien para el Giro’: Fernando Gaviria – Gaviria, de campeón del mundo de pista a figura del Giro de ItaliaEl campeón del Giro que salvó la vida de 800 judíos (El Tiempo)

Fernando Gaviria rompe la historia: cuarto triunfo en el Giro (El Espectador)

Paesi Bassi

Roze schoenen voor Tom Dumoulin – ‘Quintana en Nibali in strijd tegen Dumoulin’ – Dolle pret met
Tom Dumoulin – LottoNL-Jumbo ook niet blij – Dumoulin overtuigd van eigen kunnen – Tom Dumoulin gelooft in zichzelf(De Telegraaf)

Samenvatting: bekijk hier hoe Gaviria zijn vierde ritzege pakt (Algemeen Dagblad)

Svizzera

Giro: Gaviria signe sa 4e victoire (24 Heures)

Fernando Gaviria sammelt weiter Etappensiege (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Fernando Gaviria feiert vierten Etappensieg (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Geraint Thomas predčasno kapituliral (Delo)

Gran Bretagna

Colombia’s Gaviria secures fourth stage win of Giro – Team Sky’s Thomas out of Giro d’Italia (The Independent)

Geraint Thomas targets Tour de France after injuries force withdrawal from Giro – Fernando Gaviria extends his lead in points classification with fourth stage win at Giro d’Italia as Tom Dumoulin retains leader’s pink jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Gaviria, roi du sprint – Le sprint houleux en vidéo – Fin de Giro pour Greipel – Geraint Thomas abandonne (L’Equipe)

Giro: Gaviria sprinte avant la montagne (Le Figaro)

Spagna

Fernando Gaviria consigue su cuarta etapa (AS)

‘Gaviriazo’ de nuevo en el Giro (Marca)

Gaviria gana su cuarta etapa en el Giro y bate un récord para un debutante – “Día sin sobresaltos antes de una etapa clave” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Als een duivel uit een doosje: ongenaakbare Gaviria pakt vierde en laatste sprintzege in Giro – Een van de favorieten voor de start stapt uit Giro na valpartij met motor – Romantische Belgische renner op de vingers getikt door eigen ploeg (Het Nieuwsblad)

Gaviria s’impose après un sprint stratosphérique au Giro! (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Fernando Gaviria intenable (Luxemburger Wort)

Germania

Etappensieg Nummer vier für Gaviria – Greipel vor Ausstieg (Berliner Zeitung)

Russia

Гавирия выиграл 13-й этап «Джиро д’Италия», Кузнецов занял десятое место (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Gaviria Wins Again to Continue Stunning Giro Debut – Thomas Pulls Out of Giro d’Italia After Sunday Crash (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador sigue sexto y está listo para la batalla final en la alta montaña (La Nación)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Colpo di fulmine” (Giò di Tonno, Lola Ponce)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

8 giugno 1967 – Prima tappa con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo, annullata per le troppe spinte

“Dagli una spinta” (Zecchino d’Oro)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Castellania: poco nuvoloso, 22°C (percepiti 23°C), vento moderato da NW (12-14 Km/h), umidità al 40%
Caresana (TV – 60.7 Km): cielo sereno, 22.5°C, vento moderato da NW (13-15 Km/h), umidità al 37%
Formigliana (93.2 Km) : cielo sereno, 23.8°C, vento moderato da N (12-13 Km/h), umidità al 31%
Oropa: poco nuvoloso, 17.8°C, vento debole da N (9-11 Km/h), umidità al 40%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Guida al Giro di Bicisport: “Dalla Romagna è tutta pianura fino al Piemonte” (si parte da Reggio EMILIA)
Laura Betto: “Brone” (Broni, sede del traguardo volante)
Lollobrigida: “L’organizzazione del ciclistica”
Brambilla: “Michele Bartali”
Martinello: “Una bella scompagnata”
Martinello: “Motoripresa una”
Martinelli (ds Astana): “Demoulin”
Saligari: “Vedo minaccioso la testa del gruppo” (che ti ha fatto per guardarlo in cagnesco?)
Martinello: “Il leader della gran premio della montagna”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della tredicesima tappa, Reggio Emilia – Tortona

1° Giuseppe Fonzi
2° Marcin Bialoblocki a 1″
3° Ilia Koshevoy s.t.
4° Matvey Mamykin s.t.
5° Lorenzo Rota a 3″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 11′00″
3° Marcin Bialoblocki a 17′31″
4° Sean De Bie a 26′15″
5° Simone Andreetta 27′26″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

1 GIUGNO 1967 – 13° TAPPA: CHIETI – RICCIONE (253 Km)

VANDENBERGHE (ANCORA UNO STRANIERO) 1° A RICCIONE – POLEMICHE E SCAMBIO DI ACCUSE TRA I CICLISTI ITALIANI
Sesta sconfitta consecutiva dei nostri corridori al Giro
Il belga ha battuto in volata un gruppetto di fuggitivi – Secondo Ottenbros e terzo Durante – Gli assi tutti insieme con 1’06” di distacco – Dopo l’arrivo, nelle interviste alla TV, Vito Taccone e Gino Bartali hanno incolpato i nostri campioni di non impegnarsi a fondo – In realtà tutti i migliori puntano al successo finale e non intendono sprecare energie – Oggi arrivo a Lido degli Estensi

Lungo le scorrevoli strade della Pianura Padana, sempre con il pensiero fisso a Michele Scarponi e ai ciclisti vittime della strada, un fatto ancora di tragica attualità (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Lungo le scorrevoli strade della Pianura Padana, sempre con il pensiero fisso a Michele Scarponi e ai ciclisti vittime della strada, un fatto ancora di tragica attualità (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia

FOUR-NANDO: POKER GAVIRIA A TORTONA SI SENTE PROFUMO DI CAMPIONISSIMO

Arrivo prestigioso, tracciato da biliardo. Il vento si affaccia ma non fa male. Tappa di trasferimento nobilitata da uno sprint imperiale del fenomeno colombiano (e non stiamo parlando di Quintana).

Infinito piano padano, sessantacinque i metri verticali tra il punto più basso e il più alto di una tappa non lunga e liscia come la seta. Si finisce a Tortona, immortalata nella storia del ciclismo come luogo di trapasso del più grande, Fausto Coppi, e capitale in miniatura del tortonese, terra di bici a cui appartiene Castellania, patria del campionissimo da cui si ripartirà domani. Di là dal fiume c’è Novi Ligure, città natia del precedente “Campionissimo”, Costante Girardengo, in quest’angolo di Piemonte che è stato snodo di grande ciclismo. Si passa per Broni e Stradella, grigie che sembra di stare in un bicchiere di acqua e anice per Paolo Conte, cantore di almeno due immortali ritratti musicali di ciclisti, Bartali e Diavolo Rosso.
Ciclismo arcaico, antichissimo, con sapori di anteguerra che resistettero alla modernità per qualche anno ancora. Il Giro numero cento non poteva sottrarsi all’omaggio, ma l’omaggio sa un po’ di beffa, la modernità ha le proprie esigenze e allora avanti con una tappa allo sprint, adrenalinica, per poi passare, domani, alla miniatura di Oropa, salita isolata in fondo a un altro biliardo, come uno sprint all’insù.
Ce ne sarebbe di che far sollevare un sopracciglio a Bartali, Coppi e Pantani, con Ginettaccio già pronto a lanciare il suo “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, se non che un guizzo di grandezza può brillare anche in meno di cinquecento metri. Ed è quel che è accaduto nella volata odierna, che in pochi istanti ci ha lasciato intravedere un futuro, per adesso solo un miraggio, da grandissimo campione, un futuro tutto da scrivere per il colombiano Fernando Gaviria.
Ma, segnalato il ritiro di Geraint Thomas per insistenti guai al ginocchio (la maledizione Sky al Giro), veniamo alla cronaca, perché la tappa si apre con una fuga che parla della difficoltà si trasformare il potenziale scintillante della gioventù in vera grandezza, ma anche delle speranze ancora spalancate o socchiuse per chi si lancia nell’avventura della bici. Dopo l’abiura di Van Zyl, la rituale evasione suicida di giornata la compongono in tre: Pavel Brutt, che dieci anni fa si lanciava con la folle incoscienza dei vent’anni o poco più in una gara fuga contro fuga (a chi la faceva più lunga) con il collega e compagno Ignatiev, e ora, ormai 35enne si ritrova fra le mani giusto una tappa al Giro vinta, a ricompensa di infinite fughe e sgroppate in faccia al vento per proteggere il capitano di turno; poi Matej Mohoric, fenomenale campione del mondo U23 a Firenze, già iridato juniores l’anno prima a Valkenburg, precocissimamente passato professionista ma poi (certo, è ancora giovanissimo!) transitato attraverso quattro stagioni con l’unica gioia di una tappa vinta in Cina; e infine il “nostro” Vincenzo Albanese, ventenne, il più verde fra tutti, appena passato pro e ora ai primi rodaggi seri nella massima categoria dopo un lungo e penoso infortunio al ginocchio: che cosa racconterà il suo futuro dopo anni sfolgoranti di saganesco dominio nelle categorie giovanili?
Oggi di certo, la storia di questi tre non si arricchirà di nessuna pagina particolare, qualche soldo da spartire ai traguardi volanti e un po’ di televisione. Da dietro il gruppo non lascia margire, spietatissimo, con la Wilier di Mareczko ieri secondo a darci dentro. Fast forward, prima del previsto finisce la fuga ai -22 dall’arrivo e si accende una nuova speranza per il sonnolento spettatore: si alza una brezza, un venticello prima lieve e primaverile, poi più violento e quasi estivo, trascinato dai temporali che scorrono poco più a nord risparmiando la corsa. Una promessa, come i ciclisti in erba.
Ma il vento si affaccia, spintona, spezzetta il fondo del gruppo, e poi gira (o meglio gira la strada), si mette di faccia, impaccia il gruppo, cosicché con Bora e Quickstep a menare le danze si va alla volata. Pozzato si lancia in uno scatto velleitario che solletica le ironie di Martinello sulle capacità del vicentino di districarsi in gruppo, poi Postlberger riprova (ancora!) un bis del suo esordio a effetto, e finalmente è volata, pim pum sprint. Chi la spunterà?
Gaviria è subito fuori, nella concitazione perde la ruota di Richeze, il suo pesce pilota, e svanisce dalle prime posizioni, mentre la ruota dell’argentino viene accaparrata da Ewan. Selig tira forte per Bennett, il velocista Bora, che esce potente con Stuyven a ruota. Richeze si muove verso le transenne, a destra, ed Ewan decide di saltare verso la sinistra per prendere la ruota di Bennett. Ma…? Ma…? Dal nulla, dopo una serpentina a velocità doppia, rimonta Gaviria, si fionda sul buco tra il proprio gregario e le transenne, riprende la traiettoria e gela Bennett sulla linea spalancando le braccia a tutta apertura alare. L’australiano Ewan è rimasto incastrato tra i due “ultimi uomini”, Selig della Bora e Richeze della Quickstep, tira a quest’ultimo una spallata di stizza, ma l’errore è stato tutto suo. Greipel mai in gara. Stuyven terzo di inerzia, e il resto è una ridda di ruote veloci semplicemente trapassate dallo slalom a 74 km/h di Fernando Gaviria. 22 anni di classe purissima. Una volata magistrale e sorprendente che vale qualche ora di noia e speranze di vento ammainate.
Un numero da vedere e rivedere nella ripresa dall’elicottero dell’ultimo km. L’altro baby fenomeno delle fibre veloci, Caleb Ewan, pari età, era parso il più veloce a inizio Giro, ma la caselle delle vittorie è spietata: Gaviria 4 – Ewan 1. E già vincere una tappa al Giro a 22 anni è da campioncini. Il colombiano, però, è apparso di un altro pianeta, non solo di un altro continente. Quel che è certo è che una grande sfida bolle in pentola per le volate degli anni a venire. E i limiti di Gaviria anche nelle classiche, dopo che già l’abbiamo visto mostruoso su pista, sono tutti da scoprire.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 3:47:45
2 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
3 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
4 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
5 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
6 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
7 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
8 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
9 André Greipel (Ger) Lotto Soudal
10 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
11 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
12 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
13 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
14 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
15 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
16 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
17 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
18 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
19 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
20 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
21 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
22 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
23 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
24 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
25 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
26 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
27 Michal Golas (Pol) Team Sky
28 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
29 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
30 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
31 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
32 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
33 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
34 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
35 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
36 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
37 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
38 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
39 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
40 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
41 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
42 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
43 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
44 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
45 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
46 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
47 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
48 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
49 William Bonnet (Fra) FDJ
50 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
51 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
52 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
53 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
54 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
55 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
56 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
57 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
58 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
60 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
61 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
62 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
63 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
64 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
65 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
66 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
67 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
68 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
69 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
70 Chad Haga (USA) Team Sunweb
71 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
72 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
73 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
74 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
75 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
76 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
77 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
78 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
79 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
80 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
81 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
82 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
83 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
84 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
85 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
86 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
87 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
88 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
89 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
90 Rudy Molard (Fra) FDJ
91 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
92 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
93 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 0:00:16
94 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:00:22
95 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:00:29
96 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
97 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
98 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
99 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
100 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 0:00:41
101 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
102 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:00:49
103 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
104 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
105 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
106 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
107 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 0:00:53
108 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:55
109 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
110 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
111 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
112 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
113 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
114 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:01:03
115 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:01:06
116 Diego Rosa (Ita) Team Sky
117 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
118 Sebastian Henao (Col) Team Sky
119 Mikel Landa (Spa) Team Sky
120 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
121 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
122 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
123 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
124 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
125 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
126 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
127 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
128 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
129 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
130 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 0:01:25
131 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:01:27
132 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
133 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 0:01:30
134 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
135 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
136 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
137 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
138 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
139 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
140 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
141 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
142 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
143 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
144 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
145 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
146 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:01:40
147 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:02:07
148 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
149 Philip Deignan (Irl) Team Sky
150 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
151 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
152 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 0:03:09
153 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
154 Winner Anacona (Col) Movistar Team
155 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
156 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
157 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
158 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
159 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
160 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
161 Steve Morabito (Swi) FDJ
162 Jérémy Roy (Fra) FDJ
163 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
164 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
165 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
166 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
167 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
168 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
169 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
170 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
171 Igor Anton (Spa) Dimension Data
172 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
173 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
174 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
176 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
177 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
178 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
179 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 0:07:27
180 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
181 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
182 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:29
183 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
184 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
185 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 0:07:30

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 56:28:53
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:23
3 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:02:38
4 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:02:40
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:02:47
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:05
7 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:56
8 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:59
9 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
10 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:17
11 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:05:19
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:07
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:06:19
14 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:06:29
15 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:06:52
16 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:22
17 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:39
18 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:08:12
19 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:13:23
20 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:17:55
21 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:19:32
22 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:19:55
23 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:20:17
24 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:20:27
25 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:20:34
26 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:21:03
27 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:22:35
28 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:22:43
29 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:23:29
30 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:23:42
31 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:24:13
32 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:27:25
33 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:27:27
34 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:28:05
35 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:29:37
36 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:32:31
37 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:32:33
38 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:33:55
39 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:34:32
40 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:36:08
41 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:38:10
42 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:38:38
43 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:40:12
44 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:40:48
45 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:41:19
46 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:41:54
47 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:42:37
48 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:43:55
49 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:44:33
50 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:45:12
51 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:45:54
52 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:46:28
53 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:47:06
54 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:48:43
55 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:49:03
56 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:49:22
57 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:49:29
58 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:49:31
59 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:49:56
60 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:50:51
61 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:51:43
62 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:51:57
63 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:53:02
64 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:53:57
65 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:54:23
66 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:54:44
67 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:55:20
68 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:56:04
69 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:56:09
70 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:58:16
71 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:58:49
72 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:59:06
73 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:01:43
74 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 1:02:08
75 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:02:52
76 Jérémy Roy (Fra) FDJ 1:03:53
77 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:05:31
78 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:05:54
79 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:06:46
80 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:07:35
81 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:08:51
82 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:09:43
83 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:09:46
84 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:11:52
85 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:12:36
86 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:13:19
87 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:13:21
88 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:13:32
89 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:13:53
90 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:16:14
91 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:16:30
92 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:17:31
93 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:17:35
94 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:19:15
95 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:23:09
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:24:11
97 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:24:49
98 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:25:00
99 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:25:07
100 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:25:12
101 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:25:39
102 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 1:26:25
103 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:27:03
104 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:27:36
105 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:27:43
106 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:28:05
107 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:28:29
108 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:28:45
109 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:28:49
110 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:29:31
111 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:29:36
112 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:29:46
113 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:30:38
114 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:31:30
115 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:31:50
116 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:32:34
117 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:32:57
118 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:33:01
119 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:34:31
120 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 1:35:13
121 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:36:18
122 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 1:36:23
123 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:36:58
124 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:37:47
125 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:38:20
126 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:39:41
127 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:40:05
128 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:40:41
129 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:40:44
130 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:40:49
131 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:57
132 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:41:17
133 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:41:27
134 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:41:40
135 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:42:06
136 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:42:28
137 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:42:32
138 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:42:43
139 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:43:30
140 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 1:43:39
141 William Bonnet (Fra) FDJ 1:44:00
142 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:44:03
143 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:45:50
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:46:08
145 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:46:32
146 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:47:08
147 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:47:22
148 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 1:48:47
149 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:48:53
150 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 1:49:14
151 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 1:49:33
152 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 1:49:48
153 Michal Golas (Pol) Team Sky 1:50:45
154 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 1:52:16
155 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 1:52:52
156 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 1:53:05
157 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 1:53:42
158 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 1:54:33
159 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 1:55:21
160 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 1:55:30
161 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 1:55:46
162 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 1:55:59
163 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
164 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 1:57:36
165 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 1:57:56
166 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 1:58:24
167 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:00:23
168 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:03
169 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 2:02:07
170 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:32
171 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:06:23
172 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:06:33
173 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:09:53
174 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 2:10:22
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:10:56
176 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:11:55
177 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:12:38
178 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:13:34
179 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:16:37
180 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:16:45
181 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:17:15
182 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:18:26
183 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:27:10
184 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 2:33:41
185 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 2:44:41

Gaviria cala il poker sul piattone della Reggio Emilia - Tortona (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Gaviria cala il poker sul piattone della Reggio Emilia - Tortona (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

REGGIO EMILIA – TORTONA: UNA VELLUTATA DI PIANURA

Tra le 19 frazioni in linea del Giro 2017 questa sarà l’unica a non proporre nemmeno una salita. Pianura e solamente pianura incontreranno i “girini” nel percorrere i 162 Km predisposti tra Reggio Emilia e Tortona, traguardo dell’ultima frazione che gli organizzatori hanno destinato ai velocisti. Insidie pari a zero, dunque? No, occhio al vento! Il rischio ventagli è sempre presente nelle tappe di pianura, come c’insegna l’ultima Parigi-Nizza.

Tappe come queste sono come le mitiche figurine Panini di Pier Luigi Pizzaballa e William Vecchi: semplicemente introvabili! In un’epoca nella quale l’immagine è spesso più importante della sostanza una tappa come quella che condurrà la carovana da Reggio Emilia a Tortona, priva d’ogni briciolo di salita, vien quasi voglia di saltarla a piedi pari e di passare alla frazione successiva, tanto oggi non accadrà nulla. Ma ci vogliono, una volta ogni tanto, tappe così disegnate, soprattutto all’interno di un grande giro ben infarcito di difficoltà e che da qui all’approdo finale non offrirà più un momento di tregua. Le otto rimanenti frazioni della corsa rosa saranno tutte d’alta classifica (Canazei a parte, che però non sarà per velocisti) e, con questa prospettiva di corsa, a questo punto era quasi un obbligo morale inserirna una tranquilla, unicamente votata all’arrivo allo sprint. C’è da metter la mano sul fuoco che le formazioni dei velocisti, che dopo questa giornata quasi sicuramente prepareranno le valigie e torneranno a casa, faranno “catenaccio” sin dalla partenza, vissuta ad altissima intensità per impedire che si formino tentativi di fuga troppo pericolosi e troppo nutriti. Dovranno trascorrere parecchi chilometri finchè dietro si abbassi un attimo la guardia e sia lasciato campo libero alla fuga del giorno, tenuta sotto stretta sorveglianza e, molto probabilmente, destinata a fallire molto lontano dal traguardo. Ad agevolare il lavoro dei “treni” collaborerà non poco anche la scorrevolissima planimetria di questa tredicesima frazione, nella quale le curve si potranno quasi contare sulle punta delle dita. Se ne incontreranno solamente quando la linearità della Via Emilia prima e della Statale Padana Inferiore poi s’interromperà momentaneamente nell’attraversamento dei centri abitati e la più problematica sarà quella, quasi a gomito, che a 400 metri dal traguardo introdurrà nel rettilineo d’arrivo, certamente il tratto più veloce della tappa anche perchè in quel frangente la strada tenderà leggermente a scendere. È sbagliato, però, definire questa frazione totalmente sgombra d’insidie e ne è testimone di quante sorprese tappe simili possano riservare Richie Porte. Il corridore australiano della BMC al Giro di due anni fa in ben due occasioni si ritrovò a perder terreno prezioso in tappe completamente pianeggianti come questa (a Forlì per una foratura con penalizzazione e a Jesolo per una caduta) mentre alla recente Parigi-Nizza ha visto svanire d’incanto tutte le possibilità di giocarsi la vittoria in classifica in una frazione priva di emozioni altimetriche ma bersagliata dal maltempo, sotto forma di pioggia e, soprattutto, vento. Ed è un’eventualità da metter in conto quella del vento in una tappa come quella di Tortona proprio per il fatto di correre in aperta pianura, lontano dal paravento delle montagne.
Questa tredicesima “fatica” inizierà ancora accompagnati dal fruscio del Tricolore e velocemente schizzerà verso la città di Parma, una delle capitali gastronomiche della nostra nazione, dove si potrà ingannare l’attesa del passaggio della corsa – i “girini” dovrebbero giungere nel primissimo pomeriggio – deliziando il palato con le prelibatezze di questa terra e gli occhi gustando i bei monumenti che offre il centro emiliano, dal Duomo alla Basilica della Steccata, dal Palazzo della Pilotta alla Camera della Badessa affrescata dal Correggio nel Monastero di San Paolo.
Lasciata la terra natale di Vittorio Adorni, la cui vittoria al Giro del 1965 fu salutata dalla Gazzetta dello Sport come “il più bel rosa dopo Coppi”, la corsa giungerà sulle strade di Fidenza, il cui edificio di maggior pregio è la cattedrale di San Donnino, costruita tra il XII e il XIII secolo lungo la Via Francigena, importantissimo itinerario di pellegrinaggi che entrava in territorio italiano al Passo del Gran San Bernardo e terminava a Roma. Rimanendo in tema, nel mezzo della pianura non lontano da Fidenza si trova l’antichissima abbazia di Chiaravalle della Colomba, fondata da San Bernardo di Chiaravalle nel 1135 sul luogo dove, racconta una leggenda, una colomba volteggiò depositando delle pagliuzze che andarono a disegnare il perimetro del futuro edificio.
Percorsi i primi 60 km, il gruppo toccherà Fiorenzuola d’Arda, cittadina avezza al ciclismo per la presenza del velodromo intitolato ad Attilio Pavesi, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932 nella cronometro individuale e in quella a squadre: dal 1998 l’impianto ospita nel mese di luglio la “Sei giorni delle Rose”, gara che lo scorso anno è stata conquistata dal futuro oro olimpico Elia Viviani in coppia con Michele Scartezzini.
Dritto come un fuso, l’ultimo tratto sulla Via Emilia porterà la corsa in quel di Piacenza, il più settentrionale capoluogo provinciale dell’Emilia-Romagna, il cui centro s’impernia attorno a Piazza dei Cavalli, così chiamata per i monumenti equestri bronzei che la adornano, realizzati tra il 1612 e il 1618 da Francesco Mochi e raffiguranti Alessandro Farnese e il figlio Ranuccio I, signori di Parma e Piacenza.
Lasciata la Via Emilia – che, superato il Po, continua la sua “corsa” in direzione di Milano – il gruppo imboccherà ora l’ex strada statale Padana Inferiore in direzione della Lombardia, dove si giungerà dopo aver percorso ancora una trentina di chilometri sul suolo emiliano, sfiorando tra gli altri il centro di Sarmato presso il quale si trova la grotta nella quale visse, secondo la tradizione cristiana, San Rocco, riparato in questo posto dopo essersi ammalato di peste e amorevolmente assistito da un cane che lo rifocillava portandogli una pagnotta trafugata dalle cucine del vicino castello.
Sul patrio suolo lombardo del Giro si percorreranno una cinquantina scarsa di chilometri, laddove la pianura lascia il posto alle colline dell’Oltrepò Pavese, dai cui vigneti è stato “spremuto” per lungo tempo lo spumante destinato alle premiazioni della corsa rosa, mentre da alcuni anni a questa parte si brinda a Prosecco di Valdobbiadene. Gli abitanti di queste terre hanno saputo abbinare il buon vino alla musica, come testimonia la produzione di fisarmoniche che è uno dei vanti della cittadina di Stradella, dov’è possibile anche visitare un museo appositamente dedicato.
Dopo Broni – dove abita da parecchi anni Evgenij Berzin, primo russo a vincere il Giro nel 1994 – il tracciato confluirà su quella della Milano-Sanremo, della quale si ricalcherà sino al traguardo di Tortona una lunga porzione dell’infinito tratto pianeggiante che conduce ai piedi del Turchino e sul quale sono protagonisti assoluti della corsa i fuggitivi della prima ora. Al contrario, a questo punto della tappa cominceranno ad avere le ore contate gli attaccanti in avanscoperta, incalzati sempre più dal gruppo che, poco più avanti, sfiorerà il centro di Montebello della Battaglia, il cui nome rammenta il combattimento che qui avvenne il 9 giugno del 1800, episodio della Guerra della Seconda Coalizione che vide contrapposti l’esercito della Prima Repubblica Francese e quello austriaco, che risulterà sconfitto: oltre al toponimo, quel sanguinoso giorno è ricordato dall’Ossario Bell’Italia, costruito sessant’anni più tardi, ristrutturato nel 2009 in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e situato proprio lungo lo stradone che i corridori percorreranno in direzione di Voghera. Ultimo centro lombardo toccato prima di approdare in Piemonte, è la patria dello stereotipo della “casalinga italiana”, secondo una definizione coniata negli anni ’60 dal saggista vogherese Alberto Arbasino: pur non essendo una persona fisica reale, è paradossalmente lei la cittadina più illustre di un centro che offre ai turisti diverse architetture religiose di pregio, alle quali tira la volata per “anzianità” il Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana, chiesa romanica che nel 1956 è stata eletta edificio di rappresentanza dello specifico ordine dell’esercito italiano.
Gli ultimi 15 Km scorreranno via ancor più rapidi sulle strade del Piemonte, che accoglieranno la carovana a Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, il sacerdote che fu allievo di San Giovanni Bosco e che è principalmente conosciuto per aver fondato nel 1903 l’istituto della Piccola opera della Divina Provvidenza, i cui membri in suo ricordo sono detti “orionini”.
Oramai anche questa tappa è agli sgoccioli e nel giro di pochi minuti la corsa giungerà a Tortona: laddove il 2 gennaio del 1960 Fausto Coppi spiccò il suo ultimo volo, stavolta sarà un velocista a dischiudere le braccia alla vittoria.

Mauro Facoltosi

FOTOGALLERY

Il Palazzo del Comune di Reggio Emilia, al cui interno il 7 gennaio 1797 sventolò per la prima volta nella storia il Tricolore

Parma, Basilica di Santa Maria della Steccata

Fidenza, cattedrale di San Donnino

Abbazia di Chiaravalle della Colomba

Piacenza, le statue equestri di Piazza dei Cavalli

Sarmato, Castello

Stradella, Torre civica

Montebello della Battaglia, Ossario Bell’Italia

Voghera, Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana

Tortona, il santuario di Nostra Signora della Guardia, nel quale è conservato il corpo di San Luigi Orione

Uno scorcio aereo della Pianura Padana e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (www.rerad.it)

Uno scorcio aereo della Pianura Padana e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (www.rerad.it)

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO REGGIO EMILIA

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Gaviria tris a Reggio Emilia. Mareczko 2°, Dumoulin rosa – È nato il nuovo Sagan. Questo Gaviria può vincere tutto – Gaviria: “Resto in ciclamino. Sono venuto al Giro per vincere” – Dopo Hayden e Scarponi l’appello di Basso: “Ora basta incidenti” – Pinot: “Cerco podio e tappa. Nibali? È imprevedibile…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia: vittoria allo sprint per il colombiano Gaviria a Reggio Emilia – Gino Bartali e quel sellino della bici truccato per salvare gli ebrei (Corriere della Sera)

Colombia

¡Histórico! Fernando Gaviria, tercera victoria en el Giro de Italia – Las 25 victorias colombianas en el Giro de Italia – ‘No soy el mejor’: Gaviria (El Tiempo)

Fernando Gaviria lo vuelve a hacer: tercera victoria de etapa en el Giro (El Espectador)

Paesi Bassi

Colombiaans succes in Giro – Dumoulin blijft in roze – Unieke actie Giro-renner levert date én boete op(De Telegraaf)

Gaviria wint zijn derde etappe, Dumoulin behoudt roze trui – Samenvatting: bekijk hier hoe Gaviria derde ritzege pakt – Dumoulin: Benen klaar voor volgende week – Kruijswijk: Het moet deze Giro echt nog een stap beter (Algemeen Dagblad)

Gaat Tom Dumoulin de Giro winnen? (de Volkskrant)

Svizzera

12e étape du Giro: passe de trois pour Gaviria (24 Heures)

Auch längste Giro-Etappe geht an Gaviria (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Gaviria sprintet auf 12. Giro-Etappe zum Sieg (Kronen Zeitung)

Slovenia

Fernando Gaviria ostaja nepremagljiv (Delo)

Gran Bretagna

Gaviria wins Giro stage 12 as Thomas loses more time (The Independent)

Francia

Imbattable Gaviria – Nibali : «Je donnerai toute mon âme» (L’Equipe)

Giro: Troisième victoire d’étape pour Gaviria (Le Figaro)

Spagna

Gaviria firma su tercer triunfo al sprint en el Giro de su debut – Dimension: triunfos en las tres grandes y llamada a Guernica – Giro de Italia 2017, etapa 12: Gaviria firma su hat-trick (AS)

Triplete de Gaviria en el Giro (Marca)

Hat trick de Fernando Gaviria en el Giro – “En Colombia deben estar como locos con Gaviria y Quintana” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Gaviria wint derde rit in Giro na nieuwe demonstratie in massasprint (Het Nieuwsblad)

Giro : Gaviria claque sa troisième victoire d’étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Gaviria encore le plus rapide, Jungels dans le paquet (Luxemburger Wort)

Quick-Step-Feiertage: 3. Etappensieg für Gaviria (Tageblatt)

Germania

Gaviria gewinnt zwölfte Giro-Etappe(Berliner Zeitung)

Russia

Колумбиец Гавирия выиграл 12-й этап «Джиро д’Италия», Кузнецов – 12-й, Цатевич – 13-й – Велогонщик оштрафован на «Джиро д’Италия» за предложение о свидании, написанное на груди (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Gaviria Secures Third Giro Stage Win, Dumoulin Retains Pink Jersey(The New York Times)

Costa Rica

Amador superó sin problemas la etapa más larga del Giro (La Nación)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Speedy Gonzales” (Peppino Di Capri)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

19 maggio 1963 – Il Giro parte da Napoli con la diatriba sulla maglia tricolore, che fu assegnata dalla Federazione Ciclistica Italiana a Mealli e dalla Lega del Professionismo a Fontana

“La cammesella”

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Reggio Emilia: cielo sereno, 27.2°C, vento moderato da ESE (15 Km/h), umidità al 38%
Fiorenzuola d’Arda (TV – 67.5 Km): temporale con pioggia consistente (0,8 mm), 23.9°C, vento moderato da SSE (16-20 Km/h), umidità al 53%
Broni (TV – 126.6 Km) : temporale con pioggia consistente (1,7 mm), 23.9°C, vento moderato da S (12-15 Km/h), umidità al 82%
Tortona : pioggia modesta (0,3 mm), 17.4°C, vento moderato da SSE (15 Km/h), umidità al 87%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Tom Dumoulin è stata informata”
De Luca: “Molto suggestiva questo tratto autostradale”
De Stefano: “La corsa sta scorrendo”
De Stefano: “Bisogna parlare di questa grande problema”
Pancani: “Una scelta democratico”
Martinello: “Sentono il fiato sul collo del gruppo”
Garzelli: “Gavirio”
Cassani: “Stappe con tanta montagna”
Cassani: “Domani potrebbe uscirne una tappa particolare, lassù vinse Battaglin” (Oropa è dopodomani)
Petacchi: “Piatta come il Garibaldi”
Televideo: “Bennet” (Bennett)
Televideo: ” Firsanov Marcato” (manca una virgola)
Televideo: “Al GPM di Casaglia passa il russo, a quello di Valico Maestri che è primo anche al volante di Sasso Marconi” (mancano un paio di parole in questa frase)
Televideo: “Jacub Mareczko” (stavolta hanno scritto giusto il cognome ma hanno cannato il nome Jakub)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della dodicesima tappa, Forlì – Reggio Emilia

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy s.t.
3° Christopher Juul-Jensen a 3′06″
4° Carlos Verona s.t.
5° Pieter Serry a 3′08″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 10′59″
3° Marcin Bialoblocki a 17′30″
4° Simone Andreetta 22′03″
5° Zhandos Bizhigitov a 23′35″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

31 MAGGIO 1967 – 12° TAPPA: CASERTA – BLOCKHAUS (220 Km)

IL BELGA MERCKX STACCA GLI SCALATORI E SI AFFERMA NELLA TAPPA DELLA MAIELLA
Clamorosa sorpresa al Giro, in una giornata di bufera
Zilioli a 10” dal trionfatore, che per la prima volta nella carriera ha affrontato le grandi salite – Terzo a 20” lo spagnolo Perez Frances, sempre Maglia rosa – Anquetil e Motta a 23”, Adorni a 35” – Gimondi in ritardo di quasi un minuto – Solo nel finale lotta fra gli assi – Oggi 253 Km da Chieti a Riccione – La macchina di Baldini urta un motociclista – L’agente della Stradale ha riportato la frattura della rotula

Anche nelloscurità della galleria dellAutostrada del Sole ha continuato a risplendere il ricordo di Scarponi (foto Lapresse)

Anche nell'oscurità della galleria dell'Autostrada del Sole ha continuato a risplendere il ricordo di Scarponi (foto Lapresse)

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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna

GAVIRIA, VOLATA SENZA STORIA PER IL COLOMBIANO

Fernando Gaviria (Quick Step) ottiene la terza vittoria al Giro d’Italia battendo in volata sul traguardo di Reggio Emilia l’italiano Jakub Mareczko (Wilier Triestina) e l’irlandese Sam Bennett (Bora Hansgrohe). La tappa, caratterizzata da una fuga di tre ciclisti annullata a 7 km dall’arrivo, è stata una delle più lunghe del Giro 2017. Domani altra tappa favorevole ai velocisti, prima dei fuochi d’artificio tra gli uomini di classifica previsti per il week end.

La dodicesima tappa, favorevole ai velocisti, è una delle più lunghe del Giro 2017 con i suoi 229 km. Da Forlì a Reggio Emilia si segue per qualche decina di chilometri la via Emila verso nord ovest prima di svoltare a sinistra, rientrando in Toscana e attraversando un territorio caratterizzato dall’ascesa verso Colla di Casaglia (GPM di 2° categoria posto al km 63), che condurrà verso l’imbocco in autostrada a Barberino del Mugello. Proprio sull’A1 è previsto un altro GPM di terza categoria al km 110, dopodichè si uscirà allo svincolo di Rioveggio e si ritornerà sulla Via Emilia dopo Bologna, per gli ultimi 77 km dritti come un fuso che porteranno a Reggio Emilia. Dopo la partenza da Forlì si formava subito la fuga di giornata grazie all’azione di Sergey Firsanov (Gazprom Rusvelo) e Marco Marcato (UAE Team Emirates). La coppia veniva raggiunta al km 14 dal contrattaccante Mirco Maestri (Bardiani CSF). Il vantaggio massimo del terzetto in testa veniva fatto registrare al km 28 ed era di 7 minuti. In testa al gruppo si alternavano uomini del Team Sunweb ma soprattutto quelli di Quick Step, Bora Hansgrohe, Orica Scott e Lotto Soudal, che preparavano il terreno ai velocisti per la prevista volata finale, anche se l’avvicinarsi dell’ascesa verso Colla di Casaglia favoriva un ritmo non ancora indiavolato. Al GPM Firsanov transitava in prima posizione, con il gruppo che inseguiva a 4 minuti e 29 secondi; da segnalare che Omar Fraile (Dimension Data) transitava in quarta posizione e diventava così la nuova maglia azzurra. Dopo l’imbocco del tratto autostradale la fuga transitava sul successivo GPM del Valico Appenninico con Maestri in prima posizione e col ritardo del gruppo che era sceso a meno di 3 minuti. Ma la fuga riguadagnava qualcosa sul gruppo nei chilometri successivi e al km 116 il suo vantaggio era risalito a 6 minuti e 20. Gli ultimi 70 km, favorevoli agli inseguitori, vedevano la fuga spegnersi lentamente. L’ultimo ad arrendersi era Maestri, enfant du pays, che veniva ripreso dal gruppo a 7 km dall’arrivo. Le squadre dei velocisti prendevano definitivamente le redini della tappa e soltanto Eugert Zhupa (Wiliel Triestina) provava la fagianata quando mancavano meno di 3 km all’arrivo. Era la Bora Hansgrohe a chiudere sull’albanese che restava al vento per qualche centinaia di metri. La volata era lanciata con Maximiliano Richeze (Quick Step) che, nonostante una foratura patita ai meno 10 ma prontamente risolta dai suoi meccanici, lanciava alla perfezione il compagno Fernando Gaviria. Il colombiano si produceva in un’accelerazione irresistibile negli ultimi 200 metri alla quale nessuno riusciva a rispondere, aggiudicandosi la terza tappa in questo Giro 2017 e rafforzando la leadership nella classifica a punti. Jakub Mareczko (Wilier Triestina) doveva accontentarsi nuovamente sella seconda piazza dopo quella già conquistata a Messina. In terza posizione si piazzava Sam Bennett (Team Bora Hansgrohe), che si conferma in crescendo di forma. La classifica generale resta invariata con Tom Dumoulin (Sunweb) in maglia rosa con 2 minuti e 23 secondi su Nairo Quintana (Movistar) e 2 minuti e 38 su Bauke Mollema (Trek Segafredo). Domani è in programma la tredicesima tappa da Reggio Emilia a Tortona per un totale di 167 km. Un’altra opportunità, forse l’ultima, per i velocisti prima di entrare nella fase finale del Giro dove le montagne saranno grandi protagoniste

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 5:18:55
2 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
3 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
4 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
5 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
6 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
7 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
8 André Greipel (Ger) Lotto Soudal
9 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
10 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
11 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
12 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
13 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
14 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
15 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
16 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
17 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
18 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
19 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 0:00:06
20 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
21 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
22 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
23 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
24 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
25 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
26 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
27 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
28 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
29 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
30 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
31 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
32 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
33 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
34 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
35 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
36 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
37 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
38 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
39 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
40 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
41 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
42 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
43 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
44 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
45 Rudy Molard (Fra) FDJ
46 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
47 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
48 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
49 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
50 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
51 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
52 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
53 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
54 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
55 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
56 William Bonnet (Fra) FDJ
57 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
58 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
59 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
60 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
61 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
62 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
63 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
64 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
65 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
66 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
67 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
68 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
69 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
70 Michal Golas (Pol) Team Sky
71 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
72 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
73 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
74 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
75 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
76 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
77 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
78 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
79 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
80 Steve Morabito (Swi) FDJ
81 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
82 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
83 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
84 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 0:00:18
85 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:00:20
86 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 0:00:22
87 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 0:00:23
88 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
89 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:00:26
90 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
91 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 0:00:28
92 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
93 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
94 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
95 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
96 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
97 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 0:00:31
98 Diego Rosa (Ita) Team Sky
99 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
100 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
101 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
102 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
103 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
104 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
105 Mikel Landa (Spa) Team Sky
106 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
107 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
108 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 0:00:38
109 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:00:49
110 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:00:58
111 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
112 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
113 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:13
114 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 0:01:21
115 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:01:25
116 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:01:26
117 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:01:32
118 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
119 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
120 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 0:01:38
121 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:01:42
122 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
123 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
124 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
125 Jérémy Roy (Fra) FDJ
126 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
127 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
128 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
129 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
130 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
131 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
132 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
133 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
134 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
135 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
136 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
137 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
138 Winner Anacona (Col) Movistar Team
139 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
140 Igor Anton (Spa) Dimension Data
141 Chad Haga (USA) Team Sunweb
142 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
143 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
144 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
145 Sebastian Henao (Col) Team Sky
146 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
147 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
148 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
149 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
150 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
151 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
152 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
153 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
154 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
155 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
156 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
157 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
158 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
159 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
160 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:02:15
161 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:02:17
162 Philip Deignan (Irl) Team Sky
163 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
164 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
165 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 0:02:26
166 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
167 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:02:33
168 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:02:47
169 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:03:34
170 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
171 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
172 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
173 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
174 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
175 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
176 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal
177 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
178 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
179 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:03:40
180 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:04:46
181 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF
182 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 0:04:52
183 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 0:04:54
184 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
185 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 0:08:00
186 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 52:41:08
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:23
3 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:02:38
4 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:02:40
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:02:47
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:05
7 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:56
8 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:59
9 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
10 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:17
11 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:05:19
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:07
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:06:19
14 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:06:29
15 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:06:46
16 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:06:52
17 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:22
18 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:39
19 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:08:12
20 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:13:23
21 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:17:55
22 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:18:25
23 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:19:11
24 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:19:32
25 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:20:27
26 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:20:34
27 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:21:03
28 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:21:22
29 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:22:35
30 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:22:43
31 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:23:24
32 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:23:42
33 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:26:28
34 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:27:25
35 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:27:27
36 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:28:05
37 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:31:42
38 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:32:33
39 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:33:55
40 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:34:32
41 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:35:01
42 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:36:08
43 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:38:10
44 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:38:38
45 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:38:45
46 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:39:17
47 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:40:48
48 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:42:03
49 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:42:26
50 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:42:37
51 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:42:49
52 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:43:19
53 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:44:48
54 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:45:34
55 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:45:54
56 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:46:47
57 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:47:06
58 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:47:59
59 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:48:36
60 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:49:22
61 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:49:45
62 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:50:37
63 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:51:02
64 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:51:56
65 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:53:57
66 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:54:23
67 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:54:44
68 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:54:58
69 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:55:20
70 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:55:57
71 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:56:09
72 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:58:00
73 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:58:16
74 Jérémy Roy (Fra) FDJ 1:00:44
75 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:00:48
76 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 1:01:02
77 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:01:22
78 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:04:26
79 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:05:02
80 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:05:42
81 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:05:54
82 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:06:46
83 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:07:39
84 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:09:27
85 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:09:43
86 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:09:45
87 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:10:12
88 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:10:23
89 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:11:49
90 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:13:31
91 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:15:27
92 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:16:01
93 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:16:14
94 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:17:35
95 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:17:38
96 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:19:15
97 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:21:39
98 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:22:30
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:23:05
100 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:24:49
101 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:24:56
102 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:25:00
103 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:25:12
104 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 1:26:25
105 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:26:30
106 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:26:54
107 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:27:07
108 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:27:23
109 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:27:42
110 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:28:16
111 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:28:49
112 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:29:31
113 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:29:36
114 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:30:09
115 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:30:10
116 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:31:27
117 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:31:30
118 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:32:34
119 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:33:01
120 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
121 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 1:35:13
122 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 1:35:17
123 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:36:28
124 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:36:58
125 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:37:18
126 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:37:51
127 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:39:11
128 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:39:41
129 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:02
130 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:40:05
131 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:40:13
132 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:40:36
133 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:40:46
134 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:40:49
135 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:41:07
136 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:41:17
137 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:41:27
138 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:42:00
139 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:42:02
140 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:42:28
141 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 1:43:39
142 William Bonnet (Fra) FDJ 1:44:00
143 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:44:03
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:45:13
145 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:45:44
146 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:45:50
147 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:46:02
148 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 1:46:24
149 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:46:32
150 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:46:53
151 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 1:48:06
152 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 1:49:14
153 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 1:49:48
154 Michal Golas (Pol) Team Sky 1:50:45
155 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 1:51:24
156 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 1:52:16
157 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 1:52:49
158 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 1:52:50
159 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
160 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 1:52:52
161 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 1:53:05
162 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 1:53:51
163 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 1:54:27
164 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 1:55:14
165 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 1:55:46
166 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 1:57:35
167 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 1:57:57
168 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:58:54
169 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:00:23
170 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 2:02:07
171 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:32
172 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:04:56
173 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:06:07
174 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:06:33
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:07:47
176 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:08:47
177 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:09:10
178 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 2:10:22
179 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:10:59
180 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:11:55
181 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:12:44
182 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:13:36
183 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:15:08
184 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:19:41
185 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 2:26:12
186 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 2:37:11

Gaviria incontenibile anche a Reggio Emilia (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Gaviria incontenibile anche a Reggio Emilia (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

FORLÌ – REGGIO EMILIA: LA TAPPA DEI PADRI NOBILI

È la prima di due tappe destinate ai velocisti, chiamati alle ultime esibizioni prima che entrino definitivamente in scena i primattori del Giro 2017. Ma sarà anche un’altra frazione celebrativa quella che collegherà Forlì a Reggio Emilia andando a rendere omaggio, oltre che a Baldini, Nencini e Alfonsina Strada, anche ai fondatori della “corsa rosa”. Verranno ricordarti in particolar modo Tullo Morgagni, colui da cui tutto nacque, e Armando Cougnet, che del Giro non fu solo “papà” ma anche primo direttore per quasi 40 anni.

È questo il giorno nel quale la carovana renderà omaggio ai fondatori della “corsa rosa”. Alla partenza si celebrerà il ricordo del forlivese Tullo Morgagni, il caporedattore della Gazzetta dello Sport che il 5 agosto del 1908 fu il destinatario di una “soffiata” di Angelo Gatti, il fondatore della celebre azienda di biciclette Atala, secondo la quale il Corriere della Sera stava per varare un Giro d’Italia in bicicletta. Occorreva battere il “Corsera” sul tempo e così il Morgagni all’istante inviò un telegramma al direttore della “Rosea” Eugenio Camillo Costamagna e al caporedattore della sezione ciclismo Armando Cougnet con il quale spiegava che “Improrogabili necessità obbligano Gazzetta lanciare subito Giro Italia”. Detto e fatto: il 7 agosto successivo uscì il numero della Gazzetta con l’annuncio della prima edizione del Giro, fissata per l’anno successivo, una “creatura” che il Morgagni non potè godersi a lungo perché perì tragicamente in un incidente aereo il 2 agosto del 1919, quando la corsa aveva appena 10 anni. Al traguardo, invece, l’angelo custode del Giro quest’oggi sarà Cougnet, nizzardo di nascita ma reggiano d’adozione poiché trasferitosi all’eta di 8 anni con la famiglia nella città emiliana, dove dimorarono in una villa che fu venduta proprio l’anno precedente il debutto del Giro e dalla quale il giovane Armando spesso partiva in bici alla volta di Milano, dove già nel 1898 aveva cominciato a collaborare con la Gazzetta, fondata due anni prima con la fusione dei precedenti quotidiani “La Tripletta” e “Il Ciclista”.
Di là dell’aspetto celebrativo questa non sarà una frazione particolarmente difficile, prima di due giornate di trasferimento entrambe votate alla volata finale. Questa sarà la più impegnativa delle due tappe a causa della presenza di un paio di ascese – comunque facili e collocate molto lontane dal traguardo – e della distanza da completare poiché si tratterà della frazione più lunga di questa edizione del Giro, con 237 Km da percorrere tra Forlì e Reggio Emilia. I due centri si trovano entrambi lungo l’asse della Via Emilia, distanti tra loro in linea retta circa 120 Km, ma gli organizzatori hanno voluto “spingere” nuovamente la carovana del Giro, per l’ultima volta in questa edizione, tra i contrafforti appennici e si tornerà così a pedalare anche sulle strade della Toscana dove s’incontrerà un tratto abbastanza insolito in una corsa ciclistica poiché per quasi 40 Km non si pedalerà sulla viabilità “normale” ma si entrerà sul tracciato dell’Autostrada del Sole.
Lasciata Forlì – che ricordiamo essere anche essere il paese natale di Ercole Baldini, vincitore del Giro del 1958 – sulla citata Via Emilia si percorreranno i primi 12 Km di gara, fino alla cittadina di Faenza, storicamente famosa per la produzione di ceramiche di pregio e ricca di richiami artistici, a partire dalle contigue piazze del Popolo e della Libertà, presso le quali si concentrano i principali monumenti. Voltate le spalle alla pianura il percorso risalirà per intero la valle del Lamone, fiume che ha le sue sorgenti presso la Colla di Casaglia dove, a 913 metri di quota e 51 Km più avanti, sarà collocato il primo dei due GPM previsti oggi. La salita sarà limitata solo agli ultimi 9 Km poiché tutta la fase precedente sarà connotata solo da un lento e progressivo prender quota, mentre il gruppo passerà dalla Romagna alla Toscana dopo aver toccato – dominato dai tre pinnacoli sui quali sorgono il santuario del Monticino, la Rocca Manfrediana e la Torre dell’Orologio – il centro termale di Brisighella, noto anche per la “Via degli Asini”, sorta di sopraelevata “ante litteram” realizzata nel XVI secolo a scopo difensivo. La Toscana riaccoglierà a braccia aperte i “girini” in quel di Marradi, patria del Marron Buono, autentica perla – marchiata IGP – dei castagneti del Mugello, la terra nella quale il gruppo giungerà dopo aver affrontato gli 8,6 Km d’ascesa al 4,2% della Colla di Casaglia. Scesi a Borgo San Lorenzo – dov’è visibile un curioso e commovente monumento dedicato a Fido, un cane che a lungo attese il ritorno a casa del suo padrone, morto sotto i bombardamenti del 1943 – inizierà la seconda porzione di pianura di questa frazione, circa 20 Km nel corso dei quali si lambiranno la villa medicea di Cafaggiòlo, abitata dalla celebre famiglia fiorentina durante i mesi estivi, e poi le rive del lago artificiale di Bilancino, inaugurato nel 1999 presso l’omonima frazione di Barberino del Mugello, dove il 1° marzo del 1930 era nato un altro vincitore del Giro, Gastone Nencini, che fece sua l’edizione del 1957, successo al quale affiancherà il Tour de France del 1960.
È a questo punto che inizierà il tratto autostradale di questa frazione, che si snoderà interamente sul vecchio tracciato appenninico dell’Autosole, tuttora in esercizio nonostante dal 23 dicembre del 2015 sia stata aperta la “variante di valico”. Non è una novità quelle delle competizioni ciclistiche in autostrada, ma si tratta comunque di rarità che al Giro vantano un paio di “esemplari”, il primo risalente al 1936, quando la crono Padova-Venezia si corse sulla “Serenissima”, e il secondo al 1988, quando nel corso della tappa Innsbruck-Borgo Valsugana si percorse un tratto del versante austriaco dell’Autobrennero per effettuare uno speciale traguardo GPM in corrispondenza del viadotto Europabrücke. Nello specifico caso del Giro n°100 si dovrà affrontare la salita alla galleria del vecchio Valico Citerna, poco meno di 14 Km al 3,2% privi di strappi – come ci si aspetta di trovarsi da una salita autostradale – e con una sede stradale molto ampia, che avrebbe potuto dare dei problemi se la cima della salita si fosse trovata a una cinquantina di chilometri dal traguardo, fase nella quale il gruppo comincia ad accellerare per iniziare a ridurre il distacco dai fuggitivi di giornata. L’ampiezza della carreggiata, infatti, tende a ingannare l’occhio e far intendere una pendenza ancora più bassa, con il rischio che qualche corridore paghi questo tranello affrontando questo tratto ad un passo di carica piuttosto elevato, spendendo energie che poi saranno utili al momento dello sprint. Alzando la velocità di gara proprio in un tratto d’autostrada, nel 2003 la Quick Step riuscì a mettere nel sacco i velocisti alla Milano-Sanremo, in una delle ultime edizioni della classicissima non terminate allo sprint, vinta dal suo capitano Paolo Bettini, ma stavolta non dovrebbero esserci di questi rischi perché il tratto sull’Autosole terminerà quando mancheranno 100 Km all’arrivo e a così tanto dal termine della tappa le formazioni dei velocisti saranno ancora “guardinghe”, lasciando il compito di tenere a bada il vantaggio dei fuggitivi ad altre squadre.
Si tornerà a pedalare sulle strade classiche in vista del passaggio da Sasso Marconi e dalla frazione di Pontecchio, dove si transiterà di fronte ai cancelli di Villa Griffone, residenza nella quale soggiornò a lungo e compì i primi esperimenti Guglielmo Marconi, al quale nel 1909 – l’anno della prima edizione di una “corsa rosa” che per anni raggiungerà le abitazioni degli italiani solo attraverso la radio – sarà conferito il premio Nobel per la fisica. È non Marconi l’unico Nobel ad aver calcato queste terre perché non molto lontano dalla sua villa c’è il borgo di Colle Ameno, dove nel 1989 l’indimenticato Dario Fo girò alcune scene del film “Musica per vecchi animali”, aggirandosi tra gli stessi edifici, all’epoca fatiscenti, tra i quali camminò un altro mostro sacro del teatro del calibro di Giorgio Gaber, qui protagonista nel 1981 di una breve scena del film a puntate “Il minestrone”.
Sfiorata la città di Bologna all’altezza di Casalecchio di Reno, cittadina della quale sono originari gli ex calciatori Gianluca Pagliuca e Marco Ballotta, si ritroverà la Via Emilia – sulla quale si svilupperano quasi interamente gli ultimi 60 Km di gara – alle porte di Anzola dell’Emilia, centro che conobbe notevole importanza in epoca medioevale per la presenza di un castello nel quale fu imprigionato nel 1249 il famoso Re Enzo di Svevia e del quale oggi rimane una sola torre. Nel frattempo continueranno a succedersi i ricordi legati alla corsa rosa poiché poco dopo si transiterà per Castelfranco Emilia, paese natale di Alfonsina Strada, l’unica donna ad aver preso parte al Giro quando ancora non esiste la versione femminile della corsa, nel lontano 1924: schieratasi al via, si dice, per la volontà degli organizzatori – che quell’anno erano rimasti a corto di campioni ai nastri di partenza, le cui squadre avevano richiesto ricompense per essere al via da Milano, proposte respinte da Cougnet – di un qualcosa di particolare che attirasse i lettori e il pubblico a bordo strada, la Strada portò a termine la corsa rosa, anche se in realtà era giunta fuori tempo massimo nella frazione che terminava a Perugia; pur se estromessa dalla classifica, la giuria le aveva, infatti, eccezionalmente consentito di prendere parte alle tappe successive.
I prossimi tifosi ad applaudire i “girini” saranno quelli della vicina Modena, dove il gruppo sfilerà accanto alla monumentale Piazza Grande che, grazie alla cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano e alla svettante Ghirlandina, nel 1997 è stata iscritta dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità.
Il traguardo nel frattempo si sarà fatto più prossimo e poco meno di venti chilometri dall’arrivo la corsa varcherà i confini della provincia di Reggio Emilia, che accoglierà la corsa sulle strade di Rubiera che, per rimanere su tematiche sportive, è il paese nel quale risiede la medaglia d’oro nella maratona ad Atene 2004 Stefano Baldini, successo che conseguì battendo il record sul percorso storico da Maratona alla capitale greco, a sua volta battuto 10 anni più tardi dal kenyota Felix Kandie. Anche la lunga maratona dei “girini” si sta per concludere e, infatti, meno di mezz’ora più tardi assisteremo a un appassionante volatone – uno degli ultimi di questa edizione della corsa rosa – nella città che 220 anni fa vide garrire per la prima volta nella storia il Tricolore e che dal 2003 ha fatto della villa che fu di Cougnet la sede di una biblioteca. Quasi a voler dire che anche il Giro d’Italia è cultura.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colla di Casaglia (913 metri). Valicata dall’ex SS 302 “Brisighellese Ravennate” tra Marradi e Borgo San Lorenzo, sarà quest’anno affrontata per la terza volta al Giro d’Italia. La prima scalata risale al 1963, quando fu inserita nel tracciato della tappa Arezzo – Riolo Terme, vinta da Nino Defilippis mentre il primo a superarne il valico fu Franco Bitossi. Esattamente 40 anni più tardi sarà scalata nel corso della Montecatini Terme – Faenza, vinta dal norvegese Kurt Asle Arvesen mentre primo al GPM fu il colombiano Freddy González: in questi precedenti si salì sempre dal versante meridionale, mentre al Giro 2017 l’ascesa sarà intrapresa da quello settentrionale.

Valico di Citerna (726). Si tratta del valico del vecchio tratto appenninico dell’Autosole, situato tra gli svincoli di Barberino e Roncobilaccio. È quotato 731 sulle cartine del Giro 2017, dov’è semplicemente indicato come “Valico Appenninico”.

RINGRAZIAMENTI
Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Forlì, lo stadio cittadino intolato a Tullo Morgagni

Faenza, Piazza della Libertà e, sullo sfondo, Piazza del Popolo

Brisighella, Rocca Manfrediana

Scollinamento della Colla di Casaglia

Borgo San Lorenzo, il monumento a “Fido”

Villa Medicea di Cafaggiolo

Lago di Bilancino e, sullo sfondo, il ponte sul quale transiteranno I “girini”

Lo scollinamento del valico appenninico dell’Autostrada del Sole

Pontecchio Marconi, la villa di Guglielmo Marconi

Dario Fo nello scenario del borgo di Colle Ameno nel film ‘’Musica per vecchi animali’’ (www.davinotti.com)

Dario Fo nello scenario del borgo di Colle Ameno nel film ‘’Musica per vecchi animali’’ (www.davinotti.com)

Dario Fo nello scenario del borgo di Colle Ameno nel film ‘’Musica per vecchi animali’’ (www.davinotti.com)

Anzola dell’Emilia, Torre di Re Enzo

Modena, Piazza Grande

Reggio Emilia, la villa nella quale visse Armando Cougnet e in trasparenza, l’altimetria della dodicesima tappa del Giro 2017 (mapio.net)

Reggio Emilia, la villa nella quale visse Armando Cougnet e in trasparenza, l’altimetria della dodicesima tappa del Giro 2017 (mapio.net)

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO BAGNO DI ROMAGNA

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Festa Fraile, fuga vincente. Dumoulin rimane in rosa – Paura in discesa – “Fraile vince con coraggio. Big, che occasione persa!” – Nibali: “Aspettavo Quintana in salita. E’ l’uomo da battere…” – Dumoulin: “Non sono mai andato nel panico. Sono sopravvissuto”- Pellizzotti, che caduta! In discesa con Didier oltre il guard rail – Alberto Tomba al Giro: “L’incidente di Hayden? Ecco perché non vado in bici…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017: a Fraile l’11ª tappa, Dumoulin conserva la maglia rosa (Corriere della Sera)

Colombia

Fraile ganó la etapa, Dumoulin sigue de líder y Nairo, segundo – ‘Estos puertos de montaña van debilitando’: Nairo – ‘La etapa fue más dura de lo que pensábamos’: Anacona – ‘Esperábamos una pelea dura y no la hubo’: Dumoulin (El Tiempo)

Nairo no le descontó tiempo a Dumoulin: continúa segundo en el Giro (El Espectador)

Paesi Bassi

Tom Dumoulin behoudt roze – Pollenallergie nekt renner (De Telegraaf)

Bekijk de samenvatting van de elfde etappe – Ontspannen Dumoulin looft ploeg na elfde etappe – Eerste reacties Nederlanders na elfde etappe – Fraile sprint naar ritzege, roze trui Dumoulin onbedreigd – Fraile sprint naar ritzege, roze trui Dumoulin onbedreigd – Ten Dam gaat nog een jaar fietsen – Dumoulin is nooit in paniek geweest – Kruiswijk zwaar teleurgesteld, verlies 44 sec – Clement: ‘We krijgen toch weer een klap’ – Mollema had een makkelijke dag – Kruijswijk valt uit top-10: Het gaat niet zoals ik wil – Unieke rondleiding door de Lotto/Jumbo bus – Laurens ten Dam wil nog een jaar door: ‘Het gaat zo lekker en ik voel me zo goed’ (Algemeen Dagblad)

Tom Dumoulin verdedigt roze trui in zware etappe, Omar Fraile wint (de Volkskrant)

Spagna

Omar Fraile, 2º triunfo español en una etapa espectacular (AS)

Omar Fraile se da un baño de ciclismo en el Giro de Italia – Fraile: “Había soñado con una victoria como esta” (Marca)

Espectacular triunfo de Omar Fraile en el Giro (El Mundo Deportivo)

Svizzera

L’Espagnol Omar Fraile s’impose au Giro (24 Heures)

Omar Fraile siegt nach langer Flucht (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Fraile gewinnt 11. Etappe, Dumoulin weiter in Rosa (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Polanc ostal v modrem, a ga je Fraile ujel (Delo)

Gran Bretagna

Omar Fraile wins stage 11 as Tom Dumoulin clings on to lead at Giro d’Italia (The Independent)

Fraile wins thrilling stage 11 with Dumoulin retaining lead (The Times)

Francia

Fraile en baroudeur(L’Equipe)

Giro: Dumoulin ne cède rien (Le Figaro)

Belgio

Fraile kaapt spectaculaire ritzege in de Giro voor de neus van drie Belgen weg (Het Nieuwsblad)

Giro: Omar Fraile gagne la 11e étape, Tom Dumoulin reste en rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Fraile coiffe Costa, Jungels perd une place – Abandon pour Laurent Didier (Luxemburger Wort)

Fraile gewinnt, Didier hat nichts gebrochen – Didier nach Sturz raus (Tageblatt)

Germania

Spanier Fraile gewinnt elfte Etappe bei Giro (Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Fraile Takes Giro Stage 11, Dumoulin Retains Overall Lead (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador: ‘La posición estratégica del equipo es buena’ – Tom Dumoulin, líder del Giro: ‘No nos asustaron Andrey Amador y los ciclistas del Astana’ (La Nación)

Australia

‘It’s not over’: Yates’ Giro dream alive (Herald Sun)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Vittoria di Fraile al termine di una lunghissima fuga nella quale si erano inseriti anche tre uomini della Movistar di Quintana (tra i quali Amador). Sul Fumaiolo accelerazione di Nibali e scatto di Pinot, ma la Sunweb di Dumoulin fa buona guardia e la maglia rimane all’olandese. Commenti?

Nebe1980: Sulla consuma la squadra di dumoulin si era staccata. Immaginatevi a Bormio e ad Ortisei cosa potrebbe accadere se i big gli fanno fuori la squadra sulla prima salita.

Nisky: Com’è che la Sky all’infuori del Tour vive nella mediocrità?

Nebe1980: Sanno correre solo in un certo modo e se le circostanze li portano a correre in modo diverso non sono capaci.
Il Giro non è come il Tour ci sono molte più insidie e molti più trabocchetti oltre ad un territorio oggettivamente diverso

Nisky: si ho capito… ma Thomas non me l’aspettavo staccato oggi! E non mi si venga a dire della caduta perchè ieri stava bene e oggi risente della caduta? Bon, non è che fosse un uomo da alta classifica sicuro… anzi era venuto per testarsi e a quanto pare le tre settimane non le tiene! Però fa pensare che alla Sky, all’infuori del Tour, con i corridori che ha combina poco o niente! Cioè al Giro son venuti con Wiggins, Porte, Landa e Thomas per andar sul sicuro! Ha raccolto di più la squadra di Reverberi.

Mauro Facoltosi: Il colombiano Anacona ha rivelato che la tappa si è dimostrata molto più dura di quel che si pensasse.

Nisky: al tour in una tappa come questa arrivavano tutti davanti! Qua si son sciolti su delle accelerazioni che non han portato a niente! Vien proprio da pensare che in Francia mangiano la pappa magica

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“I want it all” (Queen)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

Giro del 1962 – Nasce il “Processo alla tappa”

“Viva la RAI” (Renato Zero)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Forlì : cielo sereno, 24.6°C, vento debole da E (8 Km/h), umidità al 47%
Marradi (46.4 Km): cielo sereno, 23.6°C, vento debole da E (9-11 Km/h), umidità al 49%
Barberino di Mugello (TV – 97.2 Km) : cielo sereno, 26.3°C, vento debole a ESE (8-9 Km/h), umidità al 37%
Sasso Marconi (TV – 153 Km) : poco nuvoloso, 25.3°C, vento moderato da ESE (12 Km/h), umidità al 45%
Anzola dell’Emilia (176.7 Km) : poco nuvoloso, 27.1°C, vento moderato da ESE (14-15 Km/h), umidità al 37%
Reggio Emilia : poco nuvoloso, 27.7°C, vento moderato da ESE (16-17 Km/h), umidità al 31%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Mecarozzi: “Non c’è un metro di rettilineo”
Pancani: “Tom Domuleir”
Lollobrigida: “Pantani” (dando la linea a Pancani)
Brambilla: “Miky Landa” (Mikel Landa)
Chiappucci: “Avendo questo progetto di obiettivo”
Martinello: “Omar Frailler” (Fraile)
Saligari: “Frailer”
Pancani: “Passo del Cornoio” (Carnaio)
De Luca: “Valle Imegna” (Valle Imagna)
Pancani: “Questo buco che si è creata”
Pancani: “Vittoria alla prima categoria dell’Etna”
Cassani: “Sono tanti gli uomini pericoloso”
De Stefano: “Un abbraccio a questo grande artista” (parlando del pilota Nicky Hayden)
Televideo: “Faria Costa”, “Rui Alberto Costa” (Rui Alberto Faria Da Costa)
Televideo: “Quintata” (Quintana)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo dell’undicesima tappa, Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna

1° Ivan Savitskiy
2° Phil Bauhaus s.t.
3° Sergey Lagutin s.t.
4° Caleb Ewan
5° Alexander Edmondson s.t.

Primo italiano Eugenio Alafaci, 9° (s.t.)

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 10′59″
3° Marcin Bialoblocki a 13′04″
4° Sam Bennett a 16′23″
5° Simone Andreetta a 16′50″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

30 MAGGIO 1967 – 11° TAPPA: POTENZA – SALERNO (160 Km)

I CORRIDORI TRAVOLTI DALLA FOLLA NEL DRAMMATICO ARRIVO DI SALERNO
Il Giro soffocato dall’eccessivo entusiasmo del pubblico – Oggi traguardo in salita sulla Maiella: lotta tra gli assi?
Altig vince con 13” di vantaggio, ma quando il gruppo inseguitore disputa la volata, i concorrenti trovano oltre il traguardo un «muro» di persone – L’olandese De Roo (secondo), il francese Lemeteyer, il belga Brandts e Zandegù finiscono a terra e riportano ferite – De Roo non potrà continuare la corsa – Perez Frances sempre in maglia rosa – Anche Adorni finito a terra – A 30 Km dal traguardo – Ha riportato abrasioni

Nel cuore del gruppo batte ancora il ricordo di Scarponi, anche nella tappa tosco-romagnola (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Nel cuore del gruppo batte ancora il ricordo di Scarponi, anche nella tappa tosco-romagnola (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)

NEL GIORNO DI GINETTACCIO FESTEGGIA FRAILE. BREVI SCINTILLE TRA I BIG

Nella tappa odierna, dedicata a Gino Bartali, va via una fuga composta da moltissimi corridori e, dopo diversi rimescolamenti, sulla linea del traguardo passa per primo lo spagnolo Omar Fraile. Landa prova a cambiare registro e puntare alle vittorie di tappa. Sulle ultime rampe del Fumaiolo, brevi scintille tra i big che mettono in difficoltà Thomas e Kruijswijk, i quali perderanno una quarantina di secondi.

“L’è tutto da rifare”, così avrà pensato Quintana (Movistar) dopo la cronometro di ieri, ma nella tappa di oggi sono stati altri corridori a tentare brevi allunghi nella parte finale del Monte Fumaiolo senza provocare problemi a Dumoulin (Sunweb).
Tuttavia, un dato interessante è emerso perchè lungo la salita del Passo della Consuma, la prima delle quattro da affrontare, il ritmo elevatissimo del gruppo aveva provocato il distacco dei compagni di squadra della maglia rosa, che è rimasta sola. Il rallentamento successivo all’involarsi della fuga ha, però, permesso agli uomini di Dumoulin di controllare la corsa abbastanza agevolmente fino allo scoppio della bagarre. Tuttavia gli avversari hanno capito che per isolare Dumoulin e lasciarlo senza squadra non serve dannarsi troppo l’anima. In tappe come quelle di Bormio e Ortisei questa scoperta potrebbe rivelarsi importante con i big che potrebbero isolare Dumoulin già dalla prima salita.
Nella parte terminale del Fumaiolo hanno allungato sia Nibali (Bahrain Merida) che Pinot (FDJ) ed i big hanno risposto positivamente, con l’eccezione di Geraint Thomas (Sky) e di Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) che si sono staccati e non sono riusciti a rientrare nella successiva discesa, pagando sul traguardo una quarantina di secondi dal gruppetto maglia rosa.
La fuga ha fatto fatica a formarsi dato che i numerosi tentativi di attacco e la riottosità del gruppo a lasciare che essi prendessero il largo hanno causato una elevatissima velocità, che non favoriva i tentativi di evasione.
Tuttavia, è stato proprio il ritmo elevato che alla fine ha fatto il gioco di chi voleva andare in fuga, perché molti corridori non riescono a tenere il ritmo e si staccano. Tutti i compagni di squadra di Dumoulin rimangono indietro e, nel gruppo principale, nessuno intende prendersi l’incarico di controllare la corsa, cosicché non solo riesce ad andar via una fuga composta da moltissimi atleti, ma subito dopo il gruppo rallenta e i compagni di squadra di Dumoulin riescono a rientrare.
L’iniziativa della fuga la prendono Igor Antón (Dimension Data) e Laurens De Plus (QuickStep – Floors), sui quali si riportano Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Hubert Dupont, Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Dario Cataldo, Tanel Kangert (Astana), Ben Hermans (BMC Racing), Pierre Rolland, Hugh Carthy, Davide Villella (Cannondale-Drapac), Ivan Rovny (Gazprom-Rusvelo), Tomasz Marczynski, Maxime Monfort (Lotto Soudal), Andrey Amador, José Joaquín Rojas (Movistar), Rubén Plaza (Orica-Scott), Omar Fraile (Dimension Data), Martijn Keizer (LottoNL-Jumbo), Mikel Landa, Philip Deignan (Team Sky), Laurens Ten Dam (Team Sunweb), Rui Costa e Simone Petilli (UAE Team Emirates).
In corrispondenza del primo traguardo volante, mentre il gruppo accusa circa 4 minuti di ritardo, Landa e Fraile lasciano la compagnia e si portano in avanscoperta. Il grosso gruppo dei fuggitivi insegue in modo molto irregolare, cosicchè il vantaggio della coppia di testa cambia abbastanza velocemente ma rimane consistente fino al primo passaggio dalla linea dell’arrivo. Nei chilometri successivi i più immediati inseguitori si organizzano e riescono a riportarsi sui due battistrada. Diversi corridori, tra cui anche Landa e Fraile, provano di nuovo a involarsi ma il loro tentativo viene stoppato, mentre man mano la fuga perde pezzi.
Lungo la salita del Monte Fumaiolo allungano Rui Costa, Rolland e De Plus, con Visconti che tenta disperatamente di rientrare. Rolland riesce, nel frattempo, a staccare gli altri due ma subisce il rientro di Fraile proprio in vista dello scollinamento.
In gruppo, invece, è Nibali ad innescare le brevi scintille che si verificano tra i big. L’azione del siciliano sgretola il gruppo, ma tra i big sono solo Thomas e Kruijswijk a patire l’allungo, mentre tutti gli altri rispondono bene alle sollecitazioni. Anche Pinot mette in scena il suo tentativo.
Al GPM quindi la coppia di testa passa con 16 secondi di vantaggio sugli inseguitori e 2′14″ sul gruppo maglia rosa, ridotto ad una decina di unità e preceduto di pochi secondi da Pinot, che viene subito ripreso in discesa.
Anche tra i fuggitivi la discesa rimescola le carte con Rui Costa e Kangert che si riportano sui due uomini al comando.
Negli ultimi metri sopraggiungono fortissimi anche gli inseguitori ma i primi 4 posti sono per i 4 di testa che vengono messi in fila dal basco della Dimension Data, il quale centra la sua prima vittoria di tappa al Giro d’Italia allungando la striscia negativa per gli italiani che sono ancora a bocca asciutta.
La tappa appenninica ha rivelato, come si diceva in apertura, la debolezza in salita della squadra di Dumoulin, sgretolatasi sulla Consuma a causa degli alti ritmi e poi rientrata quando il gruppo si è’ calmato. Diversamente dalla sua squadra, Dumoulin è sembrato solidissimo, non ha avuto nessuna difficoltà a seguire le accelerazioni di Nibali, mentre Quintana non ha provato allunghi, probabilmente sicuro che l’olandese non avrebbe avuto difficoltà.
Il prossimo appuntamento è ad Oropa ma, sinceramente, vista la difesa sul Blockhaus, probabilmente Dumoulin riuscirà a difendersi bene, mentre il momento della verità saranno le tappe di Bormio ed Ortisei, nelle quali la squadra potrebbe essere fondamentale per un uomo che in passato ha dimostrato di soffrire le frazioni piene zeppe di salite.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 4:23:14
2 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
3 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
4 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
5 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
6 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
7 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
8 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
9 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:00:03
10 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
11 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
12 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
13 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:01:37
14 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
15 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
16 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
17 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
18 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
19 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
20 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
21 Winner Anacona (Col) Movistar Team
22 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
23 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
24 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
25 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
26 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
27 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
28 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
29 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:02:25
30 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
31 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
32 Philip Deignan (Irl) Team Sky
33 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
34 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
35 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
36 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
37 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
38 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
39 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:27
40 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
41 Rudy Molard (Fra) FDJ
42 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
43 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
44 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
45 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
46 Igor Anton (Spa) Dimension Data
47 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
48 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal
49 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
50 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
51 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
52 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
53 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
54 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
55 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
56 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
57 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 0:07:06
58 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
59 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
60 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
61 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
62 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
63 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:09:26
64 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
65 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
66 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
67 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
68 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
69 Steve Morabito (Swi) FDJ
70 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
71 Sebastian Henao (Col) Team Sky
72 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
73 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
74 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:10:22
75 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:10:56
76 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
77 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
78 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
79 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
80 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:13:26
81 Mikel Landa (Spa) Team Sky
82 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
83 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
84 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:25
85 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
86 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
87 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
88 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 0:15:39
89 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
90 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
91 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
92 Jérémy Roy (Fra) FDJ 0:15:57
93 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:16:18
94 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
95 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
96 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
97 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
98 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
99 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
100 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
101 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
102 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
103 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
104 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
105 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
106 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:18:27
107 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:19:18
108 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:21:20
109 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
110 Chad Haga (USA) Team Sunweb
111 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
112 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
113 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
114 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
115 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
116 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
117 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
118 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
119 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 0:25:58
120 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
121 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
122 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
123 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
124 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
125 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
126 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
127 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
128 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
129 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
130 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
131 William Bonnet (Fra) FDJ
132 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
133 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
134 André Greipel (Ger) Lotto Soudal
135 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
136 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
137 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
138 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
139 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
140 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
141 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
142 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
143 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
144 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
145 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
146 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
147 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
148 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
149 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
150 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
151 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
152 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
153 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
154 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
155 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
156 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
157 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
158 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
159 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
160 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
161 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
162 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
163 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
164 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
165 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
166 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
167 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
168 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
169 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
170 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
171 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
172 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF
173 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 0:31:03
174 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
175 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
176 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
177 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
178 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
179 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
180 Michal Golas (Pol) Team Sky
181 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
182 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
183 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
184 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
185 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
186 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 47:22:07
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:23
3 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:02:38
4 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:02:40
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:02:47
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:05
7 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:56
8 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:03:59
9 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:04:05
10 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:17
11 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:05:19
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:07
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:06:19
14 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:06:21
15 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:06:29
16 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:06:58
17 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:22
18 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:39
19 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:08:12
20 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:13:23
21 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:16:49
22 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:17:55
23 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:18:25
24 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:18:46
25 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:19:46
26 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:20:27
27 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:20:34
28 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:21:03
29 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:22:16
30 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:22:35
31 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:22:43
32 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:23:24
33 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:24:52
34 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:27:07
35 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:27:25
36 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:28:05
37 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:31:42
38 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:32:33
39 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:33:25
40 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:33:33
41 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:34:32
42 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:35:50
43 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:36:08
44 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:37:09
45 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:37:41
46 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:38:13
47 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:39:12
48 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:40:15
49 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:40:27
50 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:41:01
51 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:42:24
52 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:43:12
53 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:43:19
54 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:44:18
55 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:45:09
56 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:45:11
57 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:47:00
58 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:47:06
59 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:47:34
60 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:48:09
61 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:49:22
62 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:50:37
63 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:51:02
64 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:51:31
65 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:52:21
66 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:53:22
67 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:53:58
68 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:54:28
69 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:54:44
70 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:55:57
71 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:56:09
72 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:57:34
73 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:58:00
74 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:58:16
75 Jérémy Roy (Fra) FDJ 0:59:08
76 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:00:48
77 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:00:54
78 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:01:02
79 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:02:50
80 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:04:11
81 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:04:18
82 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:05:02
83 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:05:59
84 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:06:44
85 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:06:46
86 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:07:25
87 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:08:15
88 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:09:43
89 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:10:13
90 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:13:09
91 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:14:35
92 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:14:38
93 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:15:36
94 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:17:35
95 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:17:38
96 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:19:15
97 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:20:03
98 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:20:54
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:21:39
100 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:24:13
101 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 1:24:49
102 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
103 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:24:58
104 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:25:00
105 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:25:10
106 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:25:39
107 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:25:47
108 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:26:38
109 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:26:40
110 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:27:13
111 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:27:25
112 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:27:59
113 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:28:33
114 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:28:49
115 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:29:33
116 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:29:42
117 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:29:51
118 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:31:30
119 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:32:18
120 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:33:07
121 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 1:34:25
122 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 1:35:13
123 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:35:42
124 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:36:19
125 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:36:44
126 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:36:58
127 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 1:37:46
128 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:37:51
129 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:38:46
130 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:38:47
131 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:39:00
132 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:39:41
133 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:40:05
134 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:40:24
135 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:40:46
136 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:40:55
137 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:41:23
138 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:41:33
139 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 1:41:38
140 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:42:02
141 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:42:27
142 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:42:34
143 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 1:43:45
144 William Bonnet (Fra) FDJ 1:44:00
145 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:44:08
146 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:44:29
147 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:44:51
148 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:45:33
149 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:46:31
150 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:46:32
151 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 1:47:44
152 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 1:47:56
153 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 1:48:48
154 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 1:49:20
155 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 1:49:26
156 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 1:50:39
157 Michal Golas (Pol) Team Sky 1:50:45
158 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:51:31
159 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 1:52:15
160 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 1:52:24
161 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 1:52:51
162 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 1:52:58
163 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 1:53:11
164 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 1:54:42
165 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 1:55:34
166 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:57:18
167 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 1:57:35
168 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 1:57:57
169 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:00:05
170 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:00:16
171 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:00:29
172 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 2:02:07
173 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:03:56
174 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:04:19
175 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:04:30
176 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:06:39
177 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:07:11
178 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:07:31
179 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 2:10:34
180 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:11:25
181 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:11:55
182 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:12:27
183 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:12:54
184 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:16:13
185 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 2:18:18
186 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 2:29:17

Omar Fraile esulta sul traguardo dellultima frazione appenninica del Giro 2017 (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Omar Fraile esulta sul traguardo dell'ultima frazione appenninica del Giro 2017 (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

FIRENZE (PONTE A EMA) – BAGNO DI ROMAGNA: LASSÙ DOVE NASCONO FIUMI E CAMPIONI

Terza tappa di montagna per la corsa rosa n° 100 che, dopo gli arrivi in salita all’Etna e al Blockhaus, proporrà ora una vera e propria cavalcata appenninica tra le terre di Bartali e quelle di Pantani, tra le alti valli dell’Arno e del Tevere: 161 Km e sei salite, nessuna di queste è cattiva ma un paio di tratti pepati ci sono, le occasioni per rifiatare mancano e, se qualcuno non avrà ancora smaltita la fatica della cronometro di Montefalco, se ne potrebbero vedere delle belle.

È racchiusa tra due possenti parentesi quadre l’ultima frazione appennica del Giro 2017. Da una parte ci sarà l’intramontabile Gino Bartali, con la partenza da Firenze che vedrà il gruppo, dopo aver mollato gli ormeggi nel cuore del capolugo toscano, transitare nella frazione di Ponte a Ema, dove nacque il tre volte vincitore del Giro (1936, 1937, 1946) e dove si troverà il “chilometro 0” di questra frazione nei pressi del museo dedicato al grande campione, inaugurato nel 2006. Dall’altro lato aspetterà idealmente l’arrivo dei “girini” l’indimenticato Marco Pantani, poiché si arriverà a Bagno di Romagna, località termale situata quasi al culmine della valle della quale è originaria la famiglia del “Pirata”, passando dal Valico di Montecoronaro, facilissimo nelle pendenze ma tanto caro ai tifosi dello scalatore di Cesenatico poiché lassù il 5 luglio del 1987 colse da juniores una delle sue prime vittorie in salita, quando il futuro vincitore del Giro del 1998 era ancora minorenne, appena 17 anni, ma forse già maggiorenne agonisticamente. Tra queste due parentesi si snoderà un tracciato di 161 Km che ufficialmente è stato classificato di media difficoltà ma che, in realtà, potrebbe dare la stura a una corsa con effetti a sorpresa, a causa della mancanza di tratti per rifiatare tra un colle e l’altro e della vicinanza con la tappa a cronometro, disputata appena 24 ore prima e che, dunque, potrebbe non essere stato ancora del tutto “smaltita” da qualche corridore. In tal caso potrebbero vedersene davvero delle belle in una tappa che assomma in tutto oltre 50 Km di salita e, anche se nessuna delle sei ascese previste presentano pendenze che mandano particolarmente in sollucchero gli scalatori, al momento d’affrontare quella del Monte Fumaiolo, che si trova a 25 Km dalla conclusione e ha il “veleno nella coda” in prossimità dello scollinamento, qualche uomo di punta potrebbe trovarsi a pagar dazio, lasciando sulla strada minuti preziosi.
Solamente i primi 15 Km avranno la consistenza velluta della pianura, quella che s’incontrerà uscendo da Firenze e pedalando sulle strade del Valdarno verso Pontassieve, popoloso centro che deriva il nome dal ponte costruito sul fiume Sieve in epoca medicea. È qui che i corridori prenderanno per la prima volta l’ascensore, salendo per 946 “piani”, tanti sono i metri di dislivelli che si dovranno superare per arrivare in poco più di 15 Km, inclinati al 6,1%, al Passo della Consuma, porta d’accesso al Casentino immersa nelle foreste nelle quali si cela come una perla la millenaria abbazia di Vallombrosa. Nel corso della successiva discesa si planerà in direzione della Piana di Campaldino – teatro di una storica battaglia che l’11 giugno 1289 contrappose guelfi e ghibellini e alla quale prese parte Dante Alighieri – per poi deviarsi su di un versante secondario che va a sfiorare il medioevale Castello di Romena, tra i cui resti nel 1901 visse accampato in una tenda Gabriele d’Annunzio, che trasse ispirazione dall’affascinante luogo per scrivervi molte delle poesie che andranno a comporre la raccolta nota come “Alcyone”. Terminata la discesa si ritroverà il corso dell’Arno alle porte di Stia, località che dagli anni ’70 ospita nel mese di settembre la Biennale europea dell’arte fabbrile e che si stringe attorno alla centrale piazza dedicata a Bernardo Tanucci, uomo politico che fu segretario di stato dei Regni di Napoli e di Sicilia dal 1755 al 1776 e che era nativo di questo centro: in epoca recente questa bella piazza ha avuto il suo momento di gloria nel 1996, quando Leonardo Pieraccioni la scelse per girarvi diverse scene de “Il ciclone”, film che risultò campione d’incassi per quella stagione cinematografica incassando oltre 75 milardi di lire. È giunto il momento di tornare a puntare verso l’alto, risalendo le pendici sudorientali del Monte Falterona, sul quale si trovano le sorgenti dell’Arno e il Passo della Calla, prossima meta dei “girini” che raggiungeranno percorrendo una strada tracciata una novantina di anni fa in sostituzione delle impervie mulattiere d’un tempo, conosciute come “vie dei legni” perché principalmente utilizzate per portare a valle i pregiati legnami di queste foreste, destinati a raggiungere Firenze fluitando sull’Arno. Allo scollinamento – dopo 15,3 Km al 5,5% – si darà l’arrivederci alla Toscana, che sarà attraversata per l’ultima volta anche nella tappa successiva, e si entrerà in territorio romagnolo, teatro degli ultimi 100 Km di gara, all’inizio dei quali si attraverserà, nel corso della discesa dalla Calla, il piccolo centro di Campigna, posto nel cuore dell’omonima foresta oggi parco nazionale che fino all’Unità d’Italia appartenne all’Opera del Duomo di Firenze e che fu anche tenuta di caccia del granduca di Toscana Leopoldo II. Tra tanto verde c’è spazio anche per l’azzurro, anche se la natura qui è stata “manovrata” dall’uomo che negli anni ’70 ha realizzato il lago e la diga di Ridracoli, progettati per approvvigionare di “materia prima” il nascente Acquedotto della Romagna, inaugurato nel 1988. Dopo Campiglia il percorso vedrà i corridori sfrecciare per le strade di un altro piccolo centro il cui nome è scritto sui libri di storia perchè Corniolo fu dal mese di dicembre del 1943 al 3 marzo dell’anno successivo la “capitale” della Libera Repubblica del Corniolo, la prima e più longeva repubblica partigiana d’Italia, fondata da Libero Riccardi, nome di battaglia dell’antifascista Riccardo Fedel.
Giunti a Santa Sofia, poco dopo la metà del cammino odierno si andrà incontro alla più breve tra le quattro salite principali previste dal tracciato, la Sella di Raggio, 7200 metri al 6,4% con un muro di 1000 metri al 12,9% in prossimità del GPM, posto poco prima del bivio per Spinello, piccola frazione presso la quale si trova il centro sportivo Sportilia, realizzato in previsione dei mondiali di calcio di Italia ’90 e in seguito sede in più occasioni dei ritiri della nazionale. Dopo un breve tratto in quota, si affronterà la più ripida discesa di giornata, che in 4,2 Km al 7,5% condurrà dal Colle del Carnaio – sul quale un piccolo tempietto ricorda i 27 civili sterminati dai nazifascisti il 25 luglio del 1944 – a San Piero in Bagno, la più popolosa frazione del comune di Bagno di Romagna. Quattro chilometri più avanti ci sarà il primo passaggio dal traguardo, nel cuore di una stazione termale che era nota sin dai tempi dei Romani, quando si chiamava semplicemente Balneum e ancora non era impreziosita dalla rinascimentale basilica di Santa Maria Assunta che fa bello sfoggio di sé nella centralissima Piazza Ricasoli. Toccherà ora al citato Valico di Montecoronaro, uno dei più bassi e agevoli dell’intera catena appennica, per questo motivo sin dall’antichità frequentato luogo di passaggio, una “missione” che continua al giorno d’oggi poiché, parallelamente alla vecchia statale – che raggiunge il passo in una dozzina di chilometri al 2,9% di pendenza media – scorre la moderna superstrada Tiberina che nel tratto che supera le montagne è anche classificata come “strada europea”. Giunti in cima si percorreranno i primi 1300 metri della discesa che riporterebbe la corsa in Toscana per poi riprendere la salita deviando in direzione della località di villeggiatura di Balze, passata la quale inizieranno i tratti più esigenti della salita del Monte Fumaiolo, localmente nota come “Vene del Tevere” perché lassù, a 1268 metri di quota, ha le sue sorgenti il fiume di Roma, a 405 Km dalla sua foce nel Mar Tirreno. Per i tifosi di Pantani anche questa salita è una sorta di “totem” perché, pur non essendo finora mai stata teatro di gesta professionistiche, in vista dei grandi appuntamenti stagionali Marco la inseriva nei suoi giri di allenamento più “nutrienti”, spesso abbinandola al non lontano e tremendo Monte Carpegna: il luogo della memoria è poco dopo lo scollinamento, dove una semplice targa collocata su una roccia calcarea rammenta che “molte volte ti abbiamo visto allenarti su queste montagne e rinfrescarti a queste fontane. Vogliamo ricordarti così. MAGICO PANTANI”. I partecipanti al 100° Giro d’Italia vi transiteranno accanto all’inizio della lunghissima discesa d’oltre venti chilometri che ricondurrà a Bagno di Romagna passando per il Passo dell’Incisa, un’altra salita, l’ultima di questa frazione. Nulla di che, è solo un balzello breve e senza troppe pretese, dalla punta arrotondata: ma è risaputo che le forbici “incidono”, appuntite o smussate che siano, e possono sempre far molto male!

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella Borselli (738 metri). Coincide con l’omonima località, situata lungo l’ex strada statale 70 “della Consuma”, salendo da Pontassieve al Passo della Consuma.

Passo della Consuma (1060 metri). Valicato dall’ex SS 70 “della Consuma”, mette in comunicazione il Valdarno superiore (Pontassieve, provincia di Firenze) con il Casentino (Poppi, provincia di Arezzo) Dall’istituzione dei GPM (1933) la corsa rosa vi è salita otto volte, la prima nel 1934, l’ultima nel 2000: i conquistatori di questa vetta sono stati Francesco Camusso nel 1934, Primo Volpi nel 1940, Armando Pellegrini nel 1959, l’elvetico Ueli Sutter nel 1978, il belga Lucien Van Impe nel 1983, Marco Della Vedova nel 1996, il colombiano José Jaime “Chepe” González nel 2000 e Stefano Pirazzi nel 2013.

Passo La Calla (1296 metri). Chiamato anche “Passo della Calla”, è valicato dall’ex SS 310 “del Bidente” tra Stia (Toscana) e Santa Sofia (Emilia-Romagna). Quotato 1295 metri sulle cartine del Giro 2017, è il più elevato valico stradale dell’Appennino Tosco-Romagnolo e non è mai stato affrontato in una corsa ciclistica.

Sella di Raggio (753 metri). Non riportata sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (edito da Ediciclo), è valicata dalla SP 77 “Spinello” che collega Santa Sofia a Spinello.

Colle del Carnaio (776 metri). Valicato dalla SP26 “Carnaio” che mette in comunicazione Santa Sofia con Bagno di Romagna, parallela alla provinciale della Sella di Raggio. Prende il nome da un vicino poggio e fu affrontato – dal ripido versante quest’anno percorso in discesa – nel finale della tappa Poggibonsi – Monte Trebbio del Giro del 1978, vinta da Giancarlo Bellini dopo che sul Carnaio era transitato in testa Claudio Bortolotto.

Sella di Verghereto (812 metri). Valicata dalla SP 137 “Tiberina” che sale da Bagno di Romagna, al Valico di Montecoronaro, coincide con l’omonima località. Quotata 810 metri sulle cartine del Giro 2017.

Valico di Montecoronaro (853 metri). È il punto più elevato dell’ex SS 3bis “Tiberina” (oggi SP 137), valicato tra Verghereto (Emilia-Romagna) e Pieve Santo Stefano (Toscana.)

Valico del Monte Fumaiolo (1348 metri). Valicato dalla SP 43 tra Balze e Alfero, è quotato 1347 sulle cartine del Giro 2017. Salita inedita

Passo dell’Incisa (822 metri). Valicato dalla SP 43 tra Alfero e Acquapartita, è quotato 811 sulle cartine del Giro 2017. Salita inedita

Sella di Acquapartita (747 metri). Non riportata sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (edito da Ediciclo), coincide con l’omonima località ed è valicata dalla SP 43 nel corso della discesa che dal Passo dell’Incisa porta a Bagno di Romagna. Quotata 752 sulle cartine del Giro 2017.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Ponte a Ema (Firenze), la sede del museo del ciclismo dedicato a Gino Bartali

Pontassieve, il ponte mediceo sul Fiume Sieve

Abbazia di Vallombrosa

Castello di Romena

Stia, scorcio di Piazza Bernardo Tanucci come appare nel film ‘’Il ciclone’’ (www.davinotti.com)

Stia, scorcio di Piazza Bernardo Tanucci come appare nel film ‘’Il ciclone’’ (www.davinotti.com)

Scollinamento del Passo della Calla

Lago di Ridracoli

Il complesso Sportilia di Spinello (www.retestatic.it)

Il complesso Sportilia di Spinello (www.retestatic.it)

Il piccolo sacrario sulla cima del Colle del Carnaio

Valico di Montecoronaro

Monte Fumaiolo, la targa in memoria di Pantani all’inizio della discesa verso Bagno di Romagna

Bagno di Romagna, basilica dell’Assunta (panoramio)

Bagno di Romagna, basilica dell’Assunta (panoramio)

Bagno di Romagna, basilica dell’Assunta (panoramio)

 Il cippo eretto presso le sorgenti del Tevere e, in trasparenza, l’altimetria dell’undicesima tappa del Giro 2017 (www.leceregne.it)

Il cippo eretto presso le sorgenti del Tevere e, in trasparenza, l’altimetria dell’undicesima tappa del Giro 2017 (www.leceregne.it)

100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO MONTEFALCO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Dumoulin ribalta il Giro! Domina la crono: è in rosa – Nibali meglio di Quintana – Dumoulin: “Ho un bel vantaggio” – Tom, distacchi colossali! Ma ha vinto anche Nibali… – Nibali: “Mi sono gestito bene. Il lavoro ha pagato…” – Dumoulin: “Vantaggio buono per le montagne”. Quintana: “E’ Tom il rivale” – Quintana, che gran spavento! Salta il cordolo in curva – “Vuoi uscire con me?”: Campenaerts, un Romeo in gruppo… (Gazzetta dello Sport)

Ribaltone al Giro: Dumoulin si prende la maglia rosa. Crollo Quintana, Nibali gode – La bicicletta volano del turismo: il Giro d’Italia influenza gite e vacanze; mercato da 3,2 miliardi (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo perdió 2 minutos 53 segundos con Dumoulin en la contrarreloj – ‘Perdí más de lo que esperaba; Dumoulin aprovechó su terreno’: Nairo – ‘Intentaré mantener el liderato hasta el final’: Dumoulin – ‘El Giro es largo y la general, corta; no hay nada definido’: Nibali (El Tiempo)

Nairo perdió el liderato en el Giro de Italia (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin pakt roze – Dumoulin deelt elleboog uit – ‘Dumoulin favoriet voor eindzege’ (De Telegraaf)

Samenvatting: Bekijk hier hoe oppermachtige Dumoulin het roze verovert – Weergaloze Dumoulin rijdt iedereen aan gort en pakt roze – Poll: wie gaat de Giro d’Italia winnen? – ‘Of dit genoeg is om Milaan te halen, moet ik nog zien’ – 25ste Nederlandse zege in Giro voor Dumoulin – Dumoulin ’slaat’ van zich af tijdens ceremonie – ‘Dit parcours was Tom op het lijf geschreven’ – Mollema ziet Dumoulin nu als favoriet voor eindzege – Dumoulin verrast ook zichzelf: Had dit niet verwacht – Clement: Voor mij was dit redelijk relaxed – ‘Ik heb me gespaard voor de komende dagen’ – Campenaerts vraagt meisje mee uit vlak voor start tijdrit (Algemeen Dagblad)

Tijdritkoning Dumoulin laat concurrentie ver achter zich en pakt het roze (de Volkskrant)

Svizzera

Le Néerlandais Dumoulin fait coup double au Giro (24 Heures)

Dumoulins Dominanz im Zeitfahren (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Niederländer Tom Dumoulin neuer Giro-Spitzenreiter (Kronen Zeitung)

Slovenia

Kronometer na Giru: Dumoulin Quintani odvzel rožnato majico, Tratnik osmi (Delo)

Gran Bretagna

Tom Dumoulin blows away field in Giro d’Italia time trial as Dutchman takes overall lead while Geraint Thomas is buoyed with second place – Geraint Thomas surges back into contention at the Giro d’Italia with second-fastest time of the day (The Daily Telegraph)

Francia

Dumoulin va trop vite – Nibali : «De bonnes sensations» (L’Equipe)

Giro: Tom Dumoulin écrase le chrono et s’empare du maillot rose (Le Figaro)

Spagna

Dumoulin, golpe al Giro: mete a Nairo 2:53 y le quita el rosa – Da hasta miedo verlo: ¡Nairo saltó un bordillo a lo loco! (AS)

Dumoulin vuela y se viste de rosa en la crono – Campenaerts pidiendo una cita… ¡en plena contrarreloj del Giro! – Quintana: “Dumoulin es mi principal rival” (Marca)

Dumoulin arrasa en la crono y arrebata a Quintana la maglia rosa – Quintana: “Hemos cedido más de lo que esperábamos, pero queda mucha montaña” – “Con las etapas que quedan, Dumoulin no es rival para Quintana”
(El Mundo Deportivo)

Belgio

Tom Dumoulin degradeert tegenstand in tijdrit Giro en pakt overtuigend roze trui – Dit zijn de gevolgen van de tijdrit in de Giro voor de topfavorieten – Belgisch kampioen pakt tijdens tijdrit in Giro uit met opvallend datingsverzoek – De buitenlandse Belgen worden misbruikt in de Giro (Het Nieuwsblad)

Giro: Tom Dumoulin domine le contre-la-montre et prend le rose – Quand le nouveau leader du Giro frappe les hôtesses (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Dumoulin prend le pouvoir, Jungels sur le podium du jour (Luxemburger Wort)

Dumoulin in Rosa, Jungels in Weiß (Tageblatt)

Germania

Doppelerfolg für Dumoulin: Tagessieg und Rosa Trikot(Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Dumoulin Hammers Time-Trial Rivals to Take Giro Lead (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador: noveno en la contrarreloj y en la general – Andrey Amador: ‘Ahora es cuando viene la dureza del Giro de Italia’ (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Dumoulin stravince la crono. Nibali a 2 minuti, Quintana a 3 minuti e l’olandese si veste di rosa. Commenti?

MirkoBL: Vedere i cronoman in esercizio è un vero spettacolo. Dumoulin e Jungels sono stilisticamente impeccabili.

Vittorio P: La crono, che spettacolo! Finalmente vedo una tappa del Giro, che è realmente INTERNAZIONALE e che ora promette scintille. Gli scalatori sono dietro e dovranno attaccare. Mi godrò lo spettacolo. Soprattutto Quintana, Nibali e Pinot non sono tipi da stare con le mani in mano… anzi, con le gambe fra i piedi!

MirkoBL: Se Dumoulin non ha crolli eclatanti nelle tappe alpine rischia seriamente di portarsi a casa (meritatamente) il Giro. Ha ancora una cronometro dalla sua e soprattutto ha dimostrato di andare forte anche in salita. Potrebbe però pagare la mancanza di Kelderman al suo fianco.

Nebe1980: Finalmente abbiamo un cronoman che regge in salita con un buon vantaggio sugli scalatori ma con un vantaggio recuperabile. Bisognerà vedere come reagirà nelle tappe con tante salite che sinora sono state il suo punto debole. Sulla salita secca Dumoulin riesce a resistere ma potrebbe pagare nei tapponi se gli scalatori cominciano a metterlo in croce dall’inizio. Secondo me qualcuno un po’ più distante in classifica già da domani dovrebbe tentare

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“(Rip Out the) Wings of a Butterfly” (HIM)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

8 giugno 1956 – Tappa Merano – Monte Bondone, vinta sotto una pesante nevicata da Charly Gaul
2 giugno 1962 – Tappa Belluno – Moena, interrotta in cima al Passo Rolle, dov’è dichiarato vincitore Vincenzo Mecoi, a causa della neve
5 giugno 1988 – Tappa Chiesa Valmalenco – Bormio, con la scalata al Gavia sotto la neve, vinta da Erik Brekink

“La neve se ne frega” (Ligabue)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Firenze (Ponte a Ema): cielo sereno, 26.6°C, vento moderato da NE (19-23 Km/h), umidità al 41%
Passo della Consuma (GPM – 31.8 Km): cielo sereno, 20.2°C, vento moderato da ENE (18-23 Km/h), umidità al 48%
Stia (TV – 48.2 Km) : cielo sereno, 23.1°C, vento moderato da ENE (19-23 Km/h), umidità al 46%
Passo della Calla (GPM – 64.2 Km) : cielo sereno, 15.3°C, vento moderato da NE (18-23 Km/h), umidità al 53%
Bagno di Romagna (1° passaggio – 111.3 Km) : cielo sereno, 21.2°C, vento moderato da NE (16-20 Km/h), umidità al 50%
Bagno di Romagna : cielo sereno, 20.8°C, vento moderato da NE (15-19 Km/h), umidità al 51%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Leader provvisorio della classifica generale” (si parlava di Luis León Sánchez, leader dell’ordine d’arrivo provvisorio)
Martinello: “Dumoulin ha detto di non sentirsi così sicuro come invece gli hanno dimostrato in conferenza stampa”
Martinello: “L’altro giorno salendo dal Blockhaus”
Saligari: “E’ entrato nella fase transennata”
De Luca: “Il tempo ha fatto un grande guadagno rispetto agli altri”
De Stefano: “Ha attaccato il vento Nairo Quintana?”
De Stefano: “La terza settimana è quella che dovrebbe preoccupare di più per i suoi risultati”
De Stefano: “Tom Dumoulin alla cronometro di stamattina”
Garzelli: “Tappa molto porta”
Garzelli: “Ieri è stato un po’ un passaggio di crisi” (ieri c’era il riposo)
Garzelli: “L’ultima tappa sono 30 Km nell’autodromo di Monza” (solo i primi 5 Km)
De Stefano: “Bagna di Romagna”
Televideo: “Mpntefalco”
Televideo: “Kiriyenka” (Kiryienka o Kiryenka)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della decima tappa, cronometro individuale Foligno – Montefalco

1° Caleb Ewan
2° Vincenzo Albanese a 1′15″
3° Giulio Ciccone a 1′36″
4° Jakub Mareczko a 1′50″
5° Matej Mohoric a 1′52″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Marcin Bialoblocki a 7′59″
3° Ilia Koshevoy a 10′59″
4° Sam Bennett a 11′18″
5° Simone Andreetta a 11′45″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

29 MAGGIO 1967 – 10° TAPPA: BARI – POTENZA (145 Km)

TUTTI INSIEME A POTENZA: PLANCKAERT PRIMO IN VOLATA
Ancora una tappa “inutile” al Giro

Zandegù battuto di un soffio nello “sprint” – Lo spagnolo Perez Frances conserva la maglia rosa – Oggi arrivo a Salerno – Una strana avventura del telecronista De Zan

E la tappa che geograficamente arrivava più vicina alla sua Filottrano e Michele Scarponi sembra quasi paternalmente assistervi, nel cuore e nei pensieri di tutti i tifosi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

E' la tappa che geograficamente arrivava più vicina alla sua Filottrano e Michele Scarponi sembra quasi paternalmente assistervi, nel cuore e nei pensieri di tutti i tifosi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus

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