LA CARICA DEL 101° A PRAIA A MARE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Bennett brucia Viviani! Che volata a Praia a Mare – Liberazione Bennett: “Finalmente la volata giusta” – Aru: “Mi sento meglio, si avvicina il momento di attaccare…” – Froome: “Salite meno dure? Più sorprese in arrivo…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, vince Bennett: in volata brucia Viviani. Yates resta in maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Simon Yates stays in pink after Sam Bennett breaks Ireland’s long drought (The Daily Telegraph)

Bennett takes stage seven of Giro as Yates retains pink jersey (The Independent)

Irlanda

Ireland’s Sam Bennett becomes first Irishman to win a stage at the Giro in 31 years after frantic sprint finish (Irish Independent)

Francia

Bennett s’offre une première – S. Bennett: «Mon rêve devient réalité» – Viviani : «Je ne suis pas content» (L’Equipe)

Sam Bennett devance Elia Viviani au sprint (Le Figaro)

Spagna

Bennett derrota a Viviani en vísperas de Montevergine – Carapaz: la revelación del Giro escala para el Movistar – Froome: odisea para cruzar de Sicilia a la Península Itálica – Los españoles en el Giro: Irizar, protagonista de una larga fuga – Visconti chocó con un coche: “Es milagroso seguir con vida” (AS)

Sorpresa en el Giro: Bennett se impone a Viviani (Marca)

Bennett arrebata la gloria a Viviani en el Giro al sprint – Jornada de descanso para los favoritos ante el examen del sábado – Las dificultades de Chris Froome para pasar el control antidopaje en el Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Ier Sam Bennett houdt Quick Stepper Viviani van derde zege in Giro (Het Nieuwsblad)

Sam Bennett le plus rapide de la 7e étape, Simon Yates toujours en rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Bennett verrast Viviani in massasprint Giro (De Telegraaf)

Bennett voorkomt hattrick Viviani, Van Poppel vijfde – Niet Yates, maar Dumoulin topfavoriet bij de bookmakers Giro (Algemeen Dagblad)

Germania

Bennet überrascht – Etappensieg für Bora-hansgrohe (Berliner Zeitung)

Svizzera

Sam Bennett sprintet in Praia a Mare zum Sieg (Neue Zürcher Zeitung)

Sam Bennett le plus rapide lors de la 7e étape (24 Heures)

Stati Uniti

Bennett Pips Viviani to Giro Stage Win (The New York Times)

Colombia

Sam Bennett ganó la séptima etapa del Giro de Italia – ‘Todavía necesito sacar algo de tiempo con Tom Dumoulin’: Yates (El Tiempo)

Sam Bennett ganó la séptima etapa del Giro de Italia – El resurgir de Esteban Chaves (El Espectador)

Australia

Dennis in sixth after seventh stage of Giro (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata a Viviani, oggi “spiaggiatosi” a Praia a Mare

“La balena” (Orietta Berti)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Praia a Mare: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.2°C, vento debole da W (7-8 Km/h), umidità al 80%
Policastro Bussentino (Km 41.8): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.6°C, vento debole da W (9 Km/h), umidità al 81%
Agropoli (Traguardo Volante – Km 110.1): nubi sparse, 19.6°C, vento moderato da WSW (14 Km/h), umidità al 77%
Salerno (Traguardo Volante – Km 154.6) : cielo coperto, 19.5°C, vento moderato da WSW (15 Km/h), umidità al 77%
Montevergine di Mercogliano : poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 12°C, vento debole da WSW (7-8 Km/h), umidità al 78%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “L’unica difficoltà sarà quella che a 5 Km dall’arrivo si lascerà la statale”
Martinello: “Il massaggio è un momento per sciogliere le tossine”
Martinello: “I meccanici dormono poco perchè le biciclette mangiano tardi la sera”
Garzelli: “Tranchissime vittorie”
Betto: “Quando il manto stradale è molto largo e lungo”
Fabretti: “Motocronache” (motocronaca)
De Luca: “Meritebbe il numero uno”
De Stefano: “Richard Carapaz, primo corridore ecuadoriano” (wikipedia ne segnala una ventina)
Pancani: “A Tel Aviv Eilat i successi di Viviani”
Cassani: “È riuscito a restare nella ruota di Viviani”
Televideo: “La settima tappa va a Bennett davanti e Viviani e Bonifazio”
Televideo: “Fin dall’inizio sono Ballerini, Belkov e Irizar a fare l’andatura” (a dire il vero sono andati in fuga)
Televideo: “Quickstep” (Quick-Step)
Televideo: “Doumulin” (Dumoulin)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della settima tappa, Pizzo – Praia a Mare

1° Domen Novak
2° Giuseppe Fonzi s.t.
3° Rémi Cavagna s.t.
4° Hugh Carthy a 6′02″
5° Maxim Belkov a 6′46″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 14′49″
3° Eugert Zhupa a 15′13″
4° Marco Coledan a 15′43″
5° Liam Bertazzo a 15′56″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

23 MAGGIO 1974 – 7a TAPPA: FOGGIA – CHIETI (257 Km)

LA BEFFA DI COLOMBO A FUENTE
Il “decano” del Giro (34 anni) vincitore solitario a Chieti – Dalle pagnotte alle borracce
È andato in fuga quasi chiedendo il permesso alla maglia rosa – De Vlaeminck, secondo, vince la volata del gruppo – Immutata la classifica

Si monta il palcoscenico del traguardo sul lungomare di Praia (foto Antonio Scarfone)

Si monta il "palcoscenico" del traguardo sul lungomare di Praia (foto Antonio Scarfone)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)

VIVIANI SI “SPIAGGIA” A PRAIA E NE APPROFITTA BENNETT

L’annunciata volata di Praia a Mare premia un brillantissimo Sam Bennett (Bora Hansgrohe) che supera proprio sulla linea del traguardo Elia Viviani (Quick Step), un po’ appannato dopo due vittorie senza storia in Israele. Terzo un buon Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). Simon Yates (Mitchelton Scott) rimane in maglia rosa alla vigilia dell’ottava tappa che prevede il secondo arrivo in quota del Giro 2018 al santuario di Montevergine.

La settima tappa del Giro 2018 è la prima che rientra, per così dire, nel continente europeo dopo le prime sei tappe disputate per metà in Israele e per l’altra metà in Sicilia. Dopo la prima vera battaglia tra i big sull’Etna, che ha mostrato la forza della Mitchelton-Scott con la coppia Chaves – Yates all’attacco nel finale, oggi si è disputata una tappa di trasferimento che ha visto la volata di gruppo sul traguardo di Praia a Mare, località già toccata due anni fa ma con un finale più impegnativo, che presentava nel finale una ripida collinetta amichevolmente ribattezzata Praienberg e che aveva visto la vittoria di Diego Ulissi. Oggi l’assenza lungo il percorso di salite e GPM non poteva che dare sfogo alla lotta tra le ruote veloci, nonostante la fiera opposizione dei tre fuggitivi di giornata che rispondevano al nome di Maxim Belkov (Katusha Alpecin), Davide Ballerini (Androni Giocattoli) e Markel Irizar (Trek Segafredo). Il gruppo ha sempre tenuto nel mirino la fuga, alternandosi in testa con Bora Hansgrohe, Quick Step, Bahrain Merida, Wilier Triestina, EF Education First-Drapac e Lotto NL-Jumbo, ovvero le squadre che contano tra le loro fila i velocisti più quotati. In questo modo il vantaggio della fuga non ha mai superato i 3 minuti e mezzo e le note di cronaca nei 159 km da percorrere tra Pizzo e Praia a Mare hanno interessato soltanto i due passaggi ai traguardi intermedi. Il primo, posto a Guardia Piemontese Marina dopo 96.2 Km, se l’è aggiudicato Ballerini, mentre al secondo, situato a Santa Maria del Cedro dopo 133.3 km, è transitato per primo Belkov. Proprio negli ultimi 25 km la corsa si è animata, con il gruppo che recuperava metri su metri ai tre fuggitivi. Ballerini era l’ultimo ad essere ripreso, a circa 15 km dall’arrivo. Una foratura rallentava Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida), ma con l’aiuto di alcuni compagni il ciclista piemontese riusciva a rientrare in gruppo. La volata veniva affrontata in modo abbastanza disordinato, senza una squadra che avesse la supremazia e, soprattutto, la forza di posizionare al meglio il proprio velocista di riferimento. La stessa Quick-Step, che cercava oggi la terza vittoria di tappa con Elia Viviani, si disuniva negli ultimi 3 km e proprio il velocista veneto era costretto a risalire il gruppo. Il campione olimpico di Rio aveva comunque la forza di sprintare ma Sam Bennett (Bora Hansgrohe), che gli si era piazzato a ruota da un po’, riusciva a superarlo e batterlo proprio a poche decine di metri dalla linea d’arrivo, conquistando così la prima vittoria stagionale. Chiudeva il podio di giornata un ottimo Niccolò Bonifazio, abile a superare il problema descritto in precedenza. La classifica generale resta invariata rispetto a ieri nelle prime posizioni, con Simon Yates (Mitchelton-Scott) sempre primo. A 16 secondi troviamo Tom Dumoulin (Sunweb), mentre Johan Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) è terzo a 26 secondi. Domani si ritorna a salire con l’ottava tappa da Praia a Mare a Montevergine di Mercogliano. Dalla Calabria si va in Campania per una tappa che misura 209 km e che vedrà di nuovo protagonisti i big della classifica generale su un arrivo abbastanza gettonato negli ultimi anni al Giro. Da non escludere anche l’arrivo di una fuga. Sicuramente domani ci aspettiamo maggior spettacolo rispetto alla tappa di oggi, che si è animata soltanto negli ultimissimi chilometri.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 3:45:27
2 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
3 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
4 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
5 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
6 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
7 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
8 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
9 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
10 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
11 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
12 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
13 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
14 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
15 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
16 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
17 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
18 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
19 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
20 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
21 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
22 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
23 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
24 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
25 Chris Froome (GBr) Team Sky
26 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
27 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
28 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
29 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
30 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
31 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
32 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
33 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
34 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
35 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
36 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
37 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
38 Sergio Henao (Col) Team Sky
39 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
40 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
41 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
42 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
43 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
44 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
45 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
46 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
47 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
48 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
49 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
50 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
51 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
52 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
53 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
54 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
55 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
56 Benjamin King (USA) Dimension Data
57 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
58 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
59 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
60 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
61 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
62 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
63 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
64 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
65 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
66 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team
67 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
68 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
69 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
70 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
71 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
72 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
73 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
74 Wout Poels (Ned) Team Sky
75 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
76 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
77 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
78 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
79 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
80 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
81 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
82 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:00:23
83 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:00:25
85 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:27
86 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
87 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:00:32
88 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:00:38
89 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
90 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
91 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
92 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All
93 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
94 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
95 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:00:43
96 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:49
97 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
98 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:00:51
99 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:00:52
100 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:01:08
101 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
102 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
103 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:01:15
104 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
105 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:19
106 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
107 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:22
108 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:31
109 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
110 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
111 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
112 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
113 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
114 Igor Anton (Spa) Dimension Data
115 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
116 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
117 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
118 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
119 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
120 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
121 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
122 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
123 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
124 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
125 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
126 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
127 Chad Haga (USA) Team Sunweb
128 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
129 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
130 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
131 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
132 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
133 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
134 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
135 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
136 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
137 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
138 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
139 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
140 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
141 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
142 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb
143 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
144 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
145 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:40
146 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
147 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
148 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
149 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
150 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
151 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
152 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
153 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
154 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
155 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:12
156 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:02:13
157 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:02:24
158 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:02:30
159 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:02:35
160 David De La Cruz (Spa) Team Sky
161 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
162 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
163 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:02:59
164 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:03:19
165 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
166 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:37
167 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
168 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:04:21
169 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:10:23
170 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
171 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 26:31:30
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:16
3 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:00:26
4 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:00:43
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:45
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:00:53
7 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:03
8 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:01:10
9 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:11
10 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:12
11 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:23
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:39
13 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
14 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:42
15 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:01:44
16 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:46
17 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:47
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:01
19 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:02:02
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:06
21 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:02:07
22 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:02:12
23 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:42
24 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:00
25 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:03:57
26 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:04:34
27 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:04:43
28 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:04:44
29 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
30 Wout Poels (Ned) Team Sky
31 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:35
32 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:05:54
33 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:06:03
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:06:40
35 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:07:16
36 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:07:22
37 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:08:16
38 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:36
39 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:09:21
40 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:10:07
41 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:10:26
42 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:11:10
43 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:12:41
44 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:12:57
45 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:13:00
46 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:14:03
47 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:14:13
48 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:14:52
49 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:15:29
50 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:50
51 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:15:55
52 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:16:08
53 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:16:12
54 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:16:20
55 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:16:21
56 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:26
57 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:17:15
58 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:17:35
59 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:18:16
60 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:18:28
61 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:18:33
62 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:18:34
63 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:18:50
64 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:19:08
65 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:19:39
66 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:20:45
67 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:21:06
68 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:22:09
69 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:22:24
70 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:22:34
71 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:22:48
72 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:23:13
73 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:23:19
74 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:23:26
75 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:23:45
76 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:24:07
77 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:24:10
78 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:24:44
79 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:25:02
80 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:25:06
81 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:25:36
82 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:26:00
83 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:26:03
84 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:26:13
85 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:26:22
86 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:27:12
87 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:27:15
88 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:27:51
89 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:28:19
90 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:28:21
91 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:28:28
92 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:30:16
93 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:30:21
94 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:30:25
95 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:30:26
96 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:31:07
97 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:32:06
98 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:32:12
99 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:29
100 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:32:38
101 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:32:39
102 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:32:52
103 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:32:59
104 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:33:03
105 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
106 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:33:07
107 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:33:16
108 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 0:34:49
109 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:34:57
110 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:35:08
111 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:35:13
112 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:35:25
113 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:35:46
114 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
115 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:35:58
116 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:35:59
117 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:36:32
118 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:36:33
119 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:36:39
120 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:37:39
121 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:37:44
122 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:37:48
123 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:37:49
124 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:38:27
125 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 0:38:40
126 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:38:41
127 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:38:43
128 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:52
129 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:39:16
130 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:39:54
131 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 0:40:47
132 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:40:48
133 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:40:54
134 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:40:56
135 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:41:01
136 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:41:41
137 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:41:50
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
139 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:41:56
140 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:43:13
141 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:43:38
142 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:44:04
143 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:44:09
144 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 0:44:39
145 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:44:47
146 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:45:01
147 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:45:07
148 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:45:40
149 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:45:45
150 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:46:12
151 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:46:32
152 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:46:57
153 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:47:19
154 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:47:30
155 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:33
156 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:47:55
157 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:48:37
158 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:48:44
159 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:49:09
160 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:50:15
161 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:50:27
162 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:51:39
163 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:52:49
164 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:53:08
165 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:53:59
166 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:54:57
167 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:55:51
168 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:56:04
169 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:56:34
170 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:56:58
171 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:11:47

La Quick-Step non brilla a Praia e Viviani con lei: è Bennett ad approfittarne e ad andare a segno nella settima tappa del Giro 2018 (foto Bettini)

La Quick-Step non brilla a Praia e Viviani con lei: è Bennett ad approfittarne e ad andare a segno nella settima tappa del Giro 2018 (foto Bettini)

PIZZO – PRAIA A MARE: VAMOS A LA PRAIA

È la più facile tappa della 101a edizione del Giro la prima che la corsa rosa effettuerà in “continente”. Nel disegnarla Mauro Vegni ha tolto tutto quello che poteva risultar d’impiccio ai velocisti, conservando solo l’unica difficoltà che non si poteva levare, la facile salitella di San Nicola Arcella che al massimo romperà le uova nel paniere a un paio di sprinter. Dalla volata oggi non si scappa, al termine d’una tappa che gli squadroni potranno controllare abbastanza facilmente, sempre che il vento che spira dal mare non si metta a fare i capricci.

Di tutte queste sarà la più tappa facile, forse ancor più della passerella finale disegnata sulle strade di Roma tormentate dai sampietrini. Oggi le difficoltà saranno quasi pari a zero e ci voleva una giornata simile dopo le nervose frazioni siciliane e il trasferimento attraverso lo Stretto in direzione della Calabria, altra probante trasferta dopo quella da Israele verdo l’Italia. Si arriverà a Praia a Mare, la località balneare che ci ricorda la bella impresa di Diego Ulissi al Giro del 2016, una pagina di sport che però non rivivremmo sul far della sera dell’11 maggio. Pur arrivando dalla medesima direzione, per i motivi sopra citati Mauro Vegni s’è, infatti, vestito dei panni del falegname e ha “piallato” il percorso, togliendo sia la salita del Fortino, sulla quale scaturì il tentativo del corridore toscano, sia il tratto tortuoso sulla vecchia statale che si percorse subito prima e che si sarebbe potuto effettuare anche in quest’occasione, perché affrontato da solo avrebbe al massimo sortito una lieve scrematura al gruppo, lanciato verso un’inevitabile volata. Sprint sarà, ma a gruppo decisamente compatto, sempre che il vento non ci metta lo zampino perché questa sarà la reale difficoltà di un tracciato che si snoderà costantemente lungo il litorale tirrenico senza mai proporre apprezzabili dislivelli.
Sede di partenza della prima tappa continentale sarà Pizzo, il centro della provincia di Vibo Valentia che è noto con il soprannome di “Città del Gelato” per la produzione di un particolare tipo di tartufo che è realizzato modellandolo nel palmo della mano. Deliziatosi il palato con questa prelibatezza il Giro si metterà in marcia per risalire la punta dello stivale italico, che a nord di Pizzo si allarga nella Piana di Sant’Eufemia, la terza pianura per estensione della regione, terra di coltivazione delle clementine di Calabria DOP, l’agrume comunemente noto col nome di mandarancio. Filando via liscia sulla Statale 18 – i primi 70 Km si svolgeranno nella pianura più totale – la carovana rosa entrerà in provincia di Cosenza, sulle cui strade si svolgerà gran parte del tracciato, poco prima di giungere nella località balneare di Amantea, che si chiamava Nepetia in epoca bizantina prima di diventare Al-Mantiah durante la dominazione araba: il castello che la sovrasta fu costruito dopo l’885, l’anno della riconquista bizantina per opera del condottiero Niceforo Foca, nel luogo presso il quale successivamente s’installerà una comunità di religiosi basiliani di rito greco. A un’ottantina di chilometri dalla conclusione il tracciato solleverà per un attimo la testa, elevandosi sino a 133 metri di quota al momento del passaggio da Paola, una delle più celebri località del litorale tirrenico calabrese, resa tale dal suo figlio più illustre, Francesco Martolilla (1416-1507), nome alla nascita di San Francesco da Paola, il religioso che fondò l’ordine religioso dei Minimi e che è venerato presso il locale santuario, costruito accanto alle anguste grotte dove il santo visse eremita con i suoi confratelli.
Superata questa modesta salitella il tracciato tornerà a farsi scorrevole per una quindicina scarsa di chilometri, tratto a cavallo del quale è previsto il passaggio dalla marina di Guardia Piemontese, comune che ha questo nome per gli usi, i costumi, le tradizioni e il dialetto qui ancora parlato che vi furono importati nel XII secolo da un gruppo di esuli piemontesi, costretti a lasciare la loro terra d’origine a causa delle persecuzioni che subirono poiché “eretici”, praticando essi la fede valdese. Sono paesaggi, quelli che si stanno attraversando fin qui, che una parte dei partecipanti al Giro ha già avuto modo di gustare lo scorso anno perché si tratta delle stesse strade che si percorsero in occasione della tappa terminata presso le vicine Terme Luigiane, vinta dall’elvetico Silvan Dillier. Stavolta la frequentata località curativa cosentina – che prese questo nome in onore del Principe Luigi Carlo di Borbone, che ne fu “sponsor” – rimarrà a far da spettatrice al passaggio del Giro che tirerà dritto sulla statale sfiorando la bella spiaggia di Intavolata e transitando ai piedi degli spettacolari “Gironi”, nome con il quale è stata battezzata la serie di 7 tornanti sovrapposti che ricordano molto da vicini quelli del Poggio della Milano-Sanremo e che immancabilmente si affrontano in discesa nel finale delle frazioni con approdo alle terme. Ora si dovrà affrontare un tratto morbidamente vallonato che inizierà dopo il passaggio da Cetraro, comune il cui nome è indirettamente il biglietto da visita di un altro prodotto ortofrutticolo particolarmente diffuso in questa regione: era anticamente Cetrarium, con riferimento ai cedri che crescono in particolare lungo l’omonima riviera, palcoscenico della seconda metà di questa frazione che, usciti dal tratto movimentato, tornerà a proporre i binari della pianura per un abbondante tratto di strada. Transitati ai piedi del colle di Belvedere Marittimo, che vanta uno dei meglio conservati castelli della regione, il gruppo giungerà sulle strade della rinomata località balneare che la giornalista napoletana Matilde Serao – che, ricordiamo, fu la prima donna italiana a fondare e dirigere un quotidiano (Il Mattino) – soprannominò “Perla del Tirreno”, nel suo piccolo un involontario “sgarbo” perché una perla è meno preziosa di un diamante e Diamante si chiama questo centro, conosciuto anche per gli oltre 150 murales che ne adornano i vicoli. Proprio all’uscita di questo “scrigno” di colori, forse è più giusto chiamarlo così, inizia uno dei tratti più snelli della tappa, che avrà la forma di un rettilineo pianeggiante quasi ininterrotto di 11 Km che punta dritto verso Scalea, comune il cui toponimo fa riferimento alla disposizione a “gradoni” del centro storico, che risale la collina al cui vertice si trovano i resti del castello costruito nell’XI secolo dai Normanni. Transitati da Scalea si abbandonerà temporaneamente la statale 18 e si andrà incontro al momento più impegnativo di questa frazione, se tale può essere considerata la pedalabile salitella di 2.2 Km al 4,7% che terminerà alle porte di San Nicola Arcella, borgo che si affaccia sul Tirreno da uno strapiombo alto quasi 100 metri e nel quale dimorò, in una torre saracena sul mare, lo scrittore statunitense Francis Marion Crawford, conosciuto soprattutto per i suoi romanzi horror. Nessun brivido, invece, attende i corridori; al massimo qualche velocista potrebbe vivere il suo momento “horror” nell’approcciare la salita poiché i primi 800 metri presentano una pendenza media del 7,7%, buona al massimo per epurare il gruppo di qualche elemento. Subito dopo lo scollinamento la corsa ritroverà la statale proprio alle porte di uno dei suoi tratti più filanti, la variante realizzata in tempi recenti per un più agevole transito delle automobili in uno degli angoli più tortuosi della costa, che il vecchio itinerario “vinceva” affrontando una serie di panoramici tornanti oggi sovrastati dai viadotti della nuova strada, formidabile balcone panoramico sull’incantevole Golfo di Policastro. È questo lo scenario che gli spettatori avranno negli occhi nel vorticoso finale di Praia, successivamente caratterizzato da una velocissima discesa che riporterà a ritrovare la pianura nei chilometri conclusivi disegnati lungo la più settentrionale spiaggia calabrese, nei cui panorami s’inserisce come un piccolo gioiello l’Isola di Dino, autentico paradiso per gli estimatori delle immersioni subacquee.

Mauro Facoltosi

FOTOGALLERY

Il castello aragonese di Pizzo Calabro

Amantea: in primo piano la chiesa gotica di San Bernardino da Siena, sullo sfondo il borgo e in alto i ruderi del castello

Il santuario di San Francesco Da Paola

Il mar Tirreno visto da Guardia Piemontese

Gli spettacolari “Gironi” di Acquappesa visti dal basso

Castello di Belvedere Marittimo

La centralissima Via Libertà di Diamante e uno dei murales che adornano la “Perla del Tirreno”

Scalea vista dalla collina del castello normanno

L’isola di Dino (al centro) e la torre saracena di San Nicola Arcella nella quale visse lo scrittore Francis Marion Crawford

I tornanti della vecchia strada statale visti da un viadotto della nuova strada, alle porte di Praia a Mare

La spiaggia di Praia a Mare e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

La spiaggia di Praia a Mare e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

LA CARICA DEL 101° SULL’ETNA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Yates nuova maglia rosa! Chaves conquista l’Etna – Yates: “Dovevo attaccare”. Chaves: “Il leader è chi ha la maglia” (Gazzetta dello Sport)

Le chiese, i paesaggi, le città e le strade della Sicilia: le foto più belle del Giro – In rosa l’inglese Yates (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Simon Yates powers his way into pink as Mitchelton-Scott rider becomes only the fourth Briton to lead Giro d’Italia (The Daily Telegraph)

Yates seizes Maglia Rosa on Etna as team-mate Chaves wins stage six (The Independent)

Francia

Un doublé volcanique – Froome se sent «de mieux en mieux» – Pinot: «Je suis tombé sur plus fort» – «Esteban méritait de gagner» – Pozzovivo «C’était difficile avec Yates dans la roue» (L’Equipe)

Giro: Chaves vainqueur à l’Etna, Simon Yates en rose (Le Figaro)

Spagna

Chaves y Simon Yates toman el Etna: etapa y maglia rosa (AS)

Chaves y Yates activan el Giro (Marca)

Fiesta del Mitchelton en el Etna con la victoria de Chaves y el liderato de Yates – El ciclismo colombiano asalta el Giro en el Etna – “Hay que contar con Chris Froome para la victoria final” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Het grootste gevaar voor Tom Dumoulin is Brits en heet niet Chris Froome – Etna is van Mitchelton-Scott: ritzege Chaves, roze trui voor Simon Yates – Froome verwacht actie morgen op de flanken van de Etna (maar niet van hemzelf) (Het Nieuwsblad)

Giro: Esteban Chaves gagne la 6e étape sur l’Etna, le maillot rose change d’épaules (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin blijft tweede na spektakel op Etna (De Telegraaf)

Dumoulin niet tevreden: Ik was zeker niet de beste vandaag – Dumoulin: Niemand had een antwoord op Yates – Chaves wint, sterke Yates pakt roze, Dumoulin blijft tweede (Algemeen Dagblad)

Dumoulin houdt stand in de Giro, maar Yates domineert (de Volkskrant)

Germania

Chaves gewinnt Ätna-Etappe – Schachmann verliert Weiß (Berliner Zeitung)

Svizzera

Chaves s’impose sur le Mont Etna, Yates en rose (24 Heures)

Stati Uniti

Chaves Wins Stage Six at Giro, Yates Takes Overall Lead (The New York Times)

Colombia

¡Qué grande, Chaves! El colombiano ganó la etapa 6 del Giro – Esteban Chaves ganó la etapa 6; Yates, nuevo líder del Giro – Análisis: Llegó ‘el chavismo’ al Giro de Italia (El Tiempo)

Esteban Chaves se impuso en la sexta etapa del Giro de Italia – Las mejores imágenes del triunfo de Esteban Chaves – Froome: “Chaves y Yates han hecho una carrera increíble y los felicito” – La historia de Colombia en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Dennis loses Giro lead but Aussie flavour remains (Herald Sun)

Dennis loses pink on gruelling climb up Mt Etna (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Vulcano (Francesca Michielin)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Pizzo: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.7°C, vento moderato da WNW (16-19 Km/h), umidità al 49%
Campora San Giovanni (Km 48.6): pioggia debole (0,1 mm), 18.5°C, vento moderato da W (17-18 Km/h), umidità al 82%
Guardia Piemontese Marina (Traguardo Volante – Km 96.2): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.2°C, vento moderato da W (15 Km/h), umidità al 89%
Santa Maria del Cedro (Traguardo Volante – Km 133.3) : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.2°C, vento moderato da W (15 Km/h), umidità al 89%
Praia a Mare : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.5°C, vento moderato da W (13-16 Km/h), umidità al 89%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Tifoso al raduno di partenza: “Daniele Pozzovivo” (Domenico)
Conti: “È bello questa serie italiana”
Pancani: “Traguardo volante dell’Enna” (il TV era ad Enna)
Martinello: “Canorama internazionale”
Pancani: “I compagni della maglia rosa di Rohan Dennis”
Pancani: “Sergio Henao, nel caso non dovesse fallire il tentativo di Froome, costituirebbe una valida alternativa” (esattamente il contrario)
De Stefano (su Chaves): “Problemi al braccio destro, che non hai mai recuperato del tutto”
Saligari: “Si erano già partiti da Gerusalemme con questa idea”
Televideo: “Chaves e Yates domano l’Etna con un grande strappo ai -5″

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sesta tappa, Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astrofisico)

1° Boy van Poppel
2° Giuseppe Fonzi a 5′12″
3° Davide Villella s.t.
4° Jean-Pierre Drucker s.t.
5° Liam Bertazzo s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 5′57″
3° Liam Bertazzo a 6′52″
4° Eugert Zhupa a 7′04″
5° Jakub Mareczko a 7′25″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

22 MAGGIO 1974 – 6a TAPPA: TARANTO – FOGGIA (206 Km)

SOLITA VOLATA: TOCCA A BITOSSI
Il Giro d’Italia nella tappa di Foggia conferma il suo “clichè” – L’attacco non si addice ai nostri “campioncini”
La corsa si sveglia solo negli ultimi 20 chilometri facendo il gioco della maglia rosa Fuente e di Merckx – Oggi il trasferimento più lungo con sveglia all’alba per favorire la televisione

Ultime pedalate per il gruppo sulle calienti strade sicule (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Ultime pedalate per il gruppo sulle "calienti" strade sicule (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Caltanissetta – Santa Ninfa (Valle del Belice)

EN PLEIN MITCHELTON-SCOTT SULL’ETNA

Alla vigilia del ritorno in continente, la Mitchelton-Scott piazza le due punte ai primi due posti della classifica parziale e sul podio della generale, con Yates che si prende la rosa con grande autorità, lasciando la vittoria di tappa al compagno di squadra che sale sul terzo gradino del podio provvisorio. Fuga di 28 corridori con nomi importanti che rende la corsa dura e sconvolge gli schemi. L’Astana si fa sorprendere ed è costretta ad inseguire spendendo molte energie.

Primo arrivo in salita e, come prevedibile, la classifica subisce un significativo assestamento anche se non un vero e proprio scossone. La notizia più che altro è il “rompete le righe” causato dalla fuga di giornata che ha visto un foltissimo gruppo di attaccanti con nomi importanti andare a sconvolgere i soliti schemi e i tatticismi che solitamente si verificano nelle tappe con salita secca, specie se poste nella prima settimana di un grande Giro.
Che il Giro d’Italia sia una corsa molto più imprevedibile e molto più insidiosa del Tour de France non è una novità. Tuttavia pensare che, dopo il colpo di mano di Caltagirone che ha visto uomini illustri pagare balzelli più salati del previsto, oggi venisse fuori una tappa all’insegna del “liberi tutti” sembrava davvero una pia illusione. I corridori, invece, hanno mandato in scena un grande spettacolo, anche se nel gruppo dei migliori è mancato un po’ di mordente nel finale rispetto a quel che si era visto nei chilometri precedenti.
Ad esempio Fabio Aru (UAE-Team Emirates) e Chris Froome (Sky), che sembravano ad un certo punto in seria difficoltà, sono riusciti alla fine a riportarsi nel drappello dei migliori grazie ad azioni che non hanno avuto continuità, con la sola eccezione di quella inscenata da Simon Yates (Mitchelton-Scott) che, approfittando della prestazione del compagno di squadra Esteban Chaves, è riuscito ad evitare qualunque dispendio di energie per poi sparare tutto nel finale, andando a conquistare la rosa ai danni di Rohan Dennis (BMC Racing Team) che, comunque, ha messo sulla strada tutto quello che aveva accusando alla fine un distacco inferiore rispetto a quello che si poteva immaginare.
Segnali positivi sono arrivati anche da Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), che ha tentato un paio di allunghi ed è stato lesto a rispondere agli attacchi degli avversari, cedendo solo a Yates, e da Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), che non ha mai perso le ruote dei migliori ed ha sfruttato il proprio spunto veloce per regolare il gruppo dei migliori del finale, prendendosi anche l’abbuono in palio per il terzo classificato.
In questa situazione si potrebbe pronosticare un’altra giornata importante per domenica sul Gran Sasso, dato che la salita di Montevergine in programma sabato non sembra avere le caratteristiche per scavare solchi tra i migliori.
La numerosissima fuga che ha caratterizzato la frazione è nata su di un rallentamento improvviso nel gruppo, avvenuto dopo una partenza a grande velocità. Nei primi 50 Km, infatti, gli attacchi sono stati numerosi e si sono susseguiti come una girandola, ma le elevate andature hanno impedito il formarsi di tentativi in grado di prendere il largo. Tale situazione è poi mutata quando il gruppo ha avuto un momento di tranquillità, che ha permesso l’evasione degli attaccanti. A portarsi in avanscoperta sono stati Chad Haga e Sam Oomen (Sunweb), Mikaël Cherel, Nico Denz e Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale), Francesco Gavazzi e Marco Frapporti (Androni – Sidermec), Domen Novak (Bahrain – Merida), Giulio Ciccone e Alessandro Tonelli (Bardiani – CSF), Alessandro De Marchi (BMC), Sébastien Reichenbach e Jérémy Roy (Groupama – FDJ), Ben Hermans e Rubén Plaza (Israel Cycling Academy), Esteban Chaves e Jack Haig (Mitchelton – Scott), Dayer Quintana (Movistar), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Joe Dombrowski (EF – Drapac), Robert Gesink (Lotto NL – Jumbo), David De La Cruz e Sergio Henao (Sky), Niklas Eg (Trek–Segafredo), Jan Polanc, Manuele Mori e Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Edoardo Zardini (Wilier – Selle Italia). Dalla lettura dell’elenco è agevole notare la presenza di uomini importanti come Chaves ed Henao e di tutte le squadre con la sola eccezione dell’Astana. La situazione si è quindi messa male per il team kazako, uno dei meglio attrezzati in salita, dato che il peso dell’inseguimento poteva ricadere interamente su di essi. È inaccettabile la disattenzione dell’Astana, considerando che addirittura la Sky, che solitamente mantiene tutta la squadra accanto al capitano, ha concesso libera uscita alla seconda punta Henao. In ogni caso l’Astana ha ricevuto un assist dalla BMC che, in realtà, avrebbe dovuto avere un interesse relativo a tirare, visto le basse possibilità di mantenere la maglia rosa e la contemporanea presenza di De Marchi tra gli attaccanti.
A circa 50 Km dalla conclusione la BMC, che aveva lasciato il distacco veleggiare intorno ai 2 minuti, lascia le operazioni del tutto in mano agli uomini dell’Astana che riducono il gap senza riuscire a polverizzarlo, vista la qualità ed il numero degli uomini in avanti. Appena iniziata la salita, quando il distacco tra la testa della corsa ed il gruppo era di 1′15″, sia il plotone degli attaccanti, sia quello della maglia rosa cominciano a perdere pezzi con numerosi corridori che si staccavano. Davanti prova subito Gesink, al quale rispondono Reichenbach ed Hermans; il tentativo viene, però, presto annullato e a quel punto è De Marchi con Hermans a ruota che prova ad allungare. Anche in questo caso il tentativo è annullato prima da Henao e Chaves e, successivamente, anche da Ciccone, Ulissi, Reichenbach, Gesink ed Oomen, che riescono a rientrare. In gruppo, nel frattempo, una caduta provoca il distacco di Formolo e Meintjes, che rimangono attardati.
Molto decisi sono due attacchi di Giulio Ciccone in testa alla corsa: se il primo viene annullato nel giro di qualche minuto con la ricomposizione del drappello di testa, il secondo è rintuzzato quasi subito dal solo Chaves, che riesce poi a liberarsi dell’abruzzese ai -5 e ad involarsi in solitudine verso il traguardo. Dietro, l’Astana ce la mette tutta e, terminato il lavoro dei gregari, ci prova Miguel Ángel López, desideroso di recuperare i 43 secondi lasciati sulla strada ieri. In gruppo, però, nessuno è in vena di regali e i migliori rispondono all’attacco, con Dumoulin che prova a ripartire in contropiede, ma senza successo. Più incisivi sembrano i tentativi di Domenico Pozzovivo, che lasciano indietro Aru e Froome. Il lucano, però, non è abbastanza deciso e rallenta dopo pochi metri. Al contrario George Bennett (Team LottoNL-Jumbo) riesce a raggiungere il compagno di squadra in fuga Gesink, ordinandogli di imporre un ritmo elevato al punto che rimangono davanti, oltre all’olandese e a Bennett, i soli Pozzovivo, Dumoulin e Yates. Anche in questo caso, però, l’allungo non ha seguito e, da dietro, rientrano i vari Froome, Aru, Pinot e López, mentre Dennis comincia ad essere in grave affanno, anche se tutto sommato riuscirà a limitare in danni. Al secondo attacco di Pozzovivo rispondono Bennett, Yates e Pinot, mentre Dumoulin stavolta patisce il cambio di ritmo, ma riesce a rientrare poco dopo insieme a Richard Carapaz (Movistar Team), il corridore ecuadoriano che andrà a vestire la maglia bianca al termine della tappa. Ai -2 rientrano anche Froome, Aru e López. Nonostante gli ultimi 2 Km siano quelli meno impegnativi, la stanchezza comincia a farsi sentire e, a quel punto, Simon Yates affonda il colpo da ko, staccando tutti rapidamente e con grande cattiveria. Il britannico si riporta sul bravissimo compagno di squadra in fuga dal mattino che fa anche fatica a seguire il ritmo dello scatenato Yates, ma stringe i denti e si presenta sul traguardo insieme al proprio capitano, che gli lascia una vittoria di tappa davvero meritata.
La fuga di 28 corridori ha fatto venir fuori una corsa dura, con la media che ha sfiorato i 40 orari nonostante la lunghissima salita finale e la planimetria alquanto tortuosa della tappa. Nel finale si sono visti diversi uomini che non sono apparsi al top come Froome ed Aru, ma i più in forma non sono apparsi in grado di approfittarne adeguatamente con la sola eccezione di Yates e di Chaves, che è riuscito a rientrare in classifica ed a piazzarsi in terza posizione in classifica. Dumoulin, che ha anche provato un allungo, è poi apparso leggermente in affanno sul secondo cambio di ritmo di Pozzovivo. L’olandese ha, comunque, in cascina una sorta di tesoretto dopo la cronometro di apertura e può contare su un’altra prova contro il tempo di 34 Km per specialisti in Trentino. Froome non è sembrato brillantissimo, però alla fine è riuscito a difendersi con il ritmo e stavolta senza compagni di squadra, come ha fatto anche Aru. I de, però, sono apparsi abbastanza opachi rispetto a quanto ci si poteva aspettare. Altre risposte si potranno avere domenica sulle rampe che portano agli oltre 2100 metri di Campo Imperatore; le dure pendenze degli ultimi chilometri potrebbero, infatti, provocare altri distacchi tra i big della generale, portando i “girini” alla seconda settimana con una classifica non proprio cortissima

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 4:16:11
2 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:26
4 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
7 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
8 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
9 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
10 Chris Froome (GBr) Team Sky
11 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:00:40
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:00:43
13 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:49
14 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:00:53
15 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:00:55
16 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:57
17 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
18 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
19 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
20 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
21 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:01:04
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:01:22
23 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
24 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
25 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:01:45
26 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
27 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:54
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:06
29 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:07
30 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:03:18
31 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
32 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:03:30
33 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:03:42
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:04:02
35 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
36 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
37 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:05:09
38 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
39 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
40 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
41 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
42 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
43 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
44 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
45 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:05:55
46 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
47 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
48 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:06:07
49 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:07:28
50 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:07:31
51 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
52 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:09:40
53 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:10:20
54 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:10:37
55 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
56 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
57 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
58 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
59 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
60 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
61 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
62 Igor Anton (Spa) Dimension Data
63 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
64 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
65 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
66 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:10:54
67 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:11:18
68 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:12:22
69 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:12:43
70 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:12:46
71 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
72 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
73 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:12:52
75 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:55
76 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:13:32
77 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:14:51
78 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
79 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:15:17
80 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:15:40
81 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:16:01
82 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:16:14
83 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
85 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All
86 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
87 Benjamin King (USA) Dimension Data
88 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
89 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
90 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
91 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:17:10
92 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
93 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:17:53
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
95 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:19:43
96 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
97 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
98 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
99 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
100 David De La Cruz (Spa) Team Sky
101 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
102 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
103 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
104 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
105 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
106 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
107 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
108 Christian Knees (Ger) Team Sky
109 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
110 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
111 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
112 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
113 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
114 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
115 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
117 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
118 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
119 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:20:05
120 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:21:24
121 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:24:31
122 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
125 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
126 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
127 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
128 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
129 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
130 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
131 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
132 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
133 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
134 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
135 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
136 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
137 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
139 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
140 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
141 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
142 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
143 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
144 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
145 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
146 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
147 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
148 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
149 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
150 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
151 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
152 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
153 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
154 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
155 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
156 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
157 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
158 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:25:05
159 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:25:18
160 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
161 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:26:23
162 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:26:26
163 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
164 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
165 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
166 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
167 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
168 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
169 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
170 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
171 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
172 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:31:38

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 22:46:03
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:16
3 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:00:26
4 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:00:43
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:45
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:00:53
7 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:03
8 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:01:10
9 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:11
10 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:12
11 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:01:21
12 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:23
13 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:39
14 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
15 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:42
16 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:46
17 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:47
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:01
19 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:02:02
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:06
21 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:02:07
22 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:02:12
23 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:02:26
24 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:42
25 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:00
26 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:04:34
27 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:04:43
28 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:04:44
29 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
30 Wout Poels (Ned) Team Sky
31 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:35
32 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:05:54
33 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:06:03
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:06:40
35 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:05
36 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:07:16
37 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:07:22
38 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:07:41
39 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:08:16
40 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:09:39
41 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:10:06
42 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:10:07
43 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:10:26
44 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:11:29
45 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:12:01
46 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:12:32
47 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:12:57
48 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:13:21
49 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:14:19
50 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:14:37
51 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:14:40
52 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:14:41
53 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:15:17
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:15:29
55 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:31
56 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:57
57 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:16:04
58 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:16:21
59 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:26
60 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:10
61 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:17:45
62 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:18:16
63 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:18:28
64 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:18:31
65 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:18:33
66 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:19:05
67 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:19:14
68 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:19:35
69 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:21:31
70 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:21:33
71 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:22:24
72 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:22:30
73 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:22:34
74 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:22:37
75 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:23:13
76 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
77 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:23:19
78 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:23:31
79 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:23:32
80 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:23:58
81 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:24:07
82 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:24:42
83 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:24:51
84 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:25:02
85 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:25:41
86 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:26:00
87 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:26:03
88 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:26:41
89 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:26:48
90 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:27:51
91 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:28:28
92 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:28:45
93 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:28:50
94 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:28:56
95 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:29:36
96 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:30:04
97 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:30:26
98 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:31:07
99 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:31:28
100 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:31:45
101 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:32:06
102 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:32:12
103 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:32:14
104 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:29
105 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
106 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:33:03
107 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
108 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 0:33:09
109 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:33:37
110 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:33:45
111 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:33:46
112 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:34:57
113 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:01
114 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:35:02
115 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:35:03
116 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:08
117 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:35:13
118 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:35:17
119 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:35:21
120 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:35:46
121 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:35:58
122 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:36:08
123 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 0:37:09
124 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:37:10
125 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:37:22
126 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:37:24
127 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:37:39
128 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:37:44
129 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:37:48
130 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:37:49
131 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:52
132 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:39:08
133 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:39:58
134 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
135 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:40:10
136 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:40:22
137 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:40:41
138 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:40:56
139 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:41:05
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:41:07
141 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:41:23
142 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:41:33
143 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 0:41:50
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:43:23
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:43:38
146 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:43:59
147 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:44:04
148 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:44:14
149 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:44:36
150 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 0:44:39
151 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:44:47
152 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:45:01
153 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:45:48
154 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:46:09
155 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:46:12
156 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:46:24
157 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:46:56
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:47:06
159 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:47:29
160 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:47:30
161 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:33
162 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:50:27
163 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:50:47
164 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:51:28
165 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:52:49
166 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:53:26
167 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:53:34
168 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:53:59
169 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:54:10
170 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:54:32
171 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:55:27
172 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:01:24

Trionfo di squadra per la Mitchelton-Scott in cima allEtna (foto Bettini)

Trionfo di squadra per la Mitchelton-Scott in cima all'Etna (foto Bettini)

CALTANISSETTA – ETNA: RITORNO DI FIAMMA SULL’OSSERVATORIO ROSA

Si torna sull’Etna, anche quest’anno deputato a rivestire il ruolo di primo arrivo in salita del Giro d’Italia. Stavolta si ascenderà da un versante inedito che unisce all’insidia delle pendenze quelle di una carreggiata decisamente più ristretta rispetto allo stradone che si era percorso nei precedenti arrivi sull’Etna; dunque ci si aspetta naturalmente più selezione e la tappa potrebbe rivelarsi più incisiva di quella, agonisticamente piuttosto deludente, che lo scorso anno terminò con il successo dello sloveno Polanc e ben poche scintille in gruppo.

Di nuovo sull’Etna, a soli dodici mesi dalla tappa che vi terminò al Giro dello scorso anno. Una doppietta che, in realtà, tale non è poichè stavolta si salirà da un altro versante e si raggiungerà un differente traguardo, molto più in basso rispetto ai quasi 2000 metri del Rifugio Sapienza, dove si erano imposti lo sloveno Polanc e prima ancora Contador (2011) e Bitossi (1967). La linea d’arrivo sarà, infatti, stesa presso la sede di Ragalna dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, a 1736 metri di quota, percorsa una carrozzabile molto più stretta rispetto all’ampio stradone che sale da Nicolosi e che, per questo, già di suo garantirà una certa selezione naturale e distacchi forse anche più elevati di quelli che si registrarono lo scorso anno, al termine di una tappa che non ci riservò particolari emozioni da parte dei big della classifica. Ci saranno, dunque, meno chilometri di salita da percorrere (17.4 Km contro 14.1 Km) e anche il dislivello sarà più basso (1170 metri vs 918) ma, unitamente ad una pendenza media del 6,5%, si tratta comunque di numeri di tutto rispetto se si pensa che, a questo punto, si sarà ancora nel mezzo della prima settimana di corsa. Così, conformandosi alla località d’arrivo, questo traguardo sarà realmente un osservatorio sulla corsa rosa, permettendo per la prima volta di comprendere lo stato di forma dei primattori del Giro 2018, che giungeranno a quest’appuntamento già rodati da una parte e provati dall’altra dalle nervose frazioni precedenti e da quelle disputate in terra d’Israele e che, come abbiamo segnalato negli altri articoli, protrebbero anche avere un particolare peso in classifica.
La prima tappa di montagna di questa edizione prenderà il via da Caltanissetta, cittadina che in epoca ottocentesca era conosciuta come la “capitale mondiale dello zolfo” per gli allora sfruttattisimi giacimenti di questo prezioso minerale, scavato nelle numerose miniere della zona, oggi inattive. I primi 11 Km si percorreranno in discesa per arrivare ai piedi dell’unica altra salita prevista dal tracciato, oltre a quella conclusiva: composta di due tratti distinti separati da una breve porzione di strada pianeggiante (10,4 Km facilissimi al 2,9% e 7,3 Km più impegnativi al 5,1%), avrà come meta Enna, il capolugo di provincia più alto d’Italia – la quota massima dell’abitato è di 992 metri – conosciuto con il soprannome di “Belvedere di Sicilia” per le viste panoramiche che offre, in particolare dall’alto dei suoi due monumenti più visitati, la Torre di Federico II e il Castello di Lombardia, uno dei manieri medievali più vasti d’Italia, il cui nome ricorda la regione di provenienza dei soldati della guarnigione che lo sorvegliavano in epoca normanna. Percorsa la panoramica discesa a tornanti che riconduce verso i quartieri bassi di Enna, dai quali si era già transitati all’inizio del secondo tratto dell’ascesa, i corridori raggiungeranno la vicina frazione di Pergusa, dove il tracciato transiterà a breve distanza dalle rive dell’omonimo lago, l’unico bacino naturale della regione, attorno al quale si snoda un autodromo costruito nel 1951 e che ospitò in quattro occasioni anche gare di Formula 1 mentre nel 1997 fu sede del Ferrari Day, edizione alla quale partecipò anche Michael Schumacher, la cui presenza calamitò a Pergusa oltre centomila appassionati. Da Pergusa inizierà un tratto vallonato di quasi 40 Km nel cui cuore si effettuerà il passaggio da Piazza Armerina, altra frequentata meta turistica dell’ennese che attira i turisti grazie ai mosaici che si possono ammirare nella Villa romana del Casale, scoperta nel 1950 e dal 1997 inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. A breve distanza da questo centro – alcuni scorci del quale si possono ammirare nel film “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile”, girato nel 1972 da Roberto Bianchi Montero – si trova presso Aidone un altro interessante richiamo archeologico, costituito dagli scavi di Morgantina, antica città siculo-greca famosa perché molti dei preziosi reperti che vi erano stati rinvenuti erano successivamente erano stati trafugati e avevano raggiunto l’America: è il caso della “Dea di Morgantina”, che nel 1988 era stata acquistata all’asta dal Paul Getty Museum di Malibù, dov’è rimasta esposta fin al giorno della restituzione all’Italia, avvenuta il 17 marzo del 2011, due mesi prima della riesposizione al pubblico nel locale museo archeologico.
Al passaggio da Aidone inizierà l’ultimo e più consistente dei tre tratti di discesa che caratterizzano i primi 100 Km di gara, una planata di 13.4 Km al 4.6% che condurrà nella valle del fiume Gornalunga, dove tra il 1963 e il 1972 fu realizzato l’artificiale Lago di Ogliastro, concepito per garantire l’approvvigionamento idrico alla Piana di Catania e la cui diga, realizzata in terra battuta, è intitolata alla memoria del sacerdote e politico caltagironese Don Luigi Sturzo. Transitati non lungi dai resti della medioevale Torre di Albospino inizierà la porzione più scorrevole di questa frazione, che nei successivi trenta chilometri non proporrà più dislivelli di sorta, costantemente pedalando tra le campagne mentre strada facendo si supereranno i corsi del Dittàino prima e del Simeto poi. Superato quest’ultimo fiume, il secondo della Sicilia per lunghezza ma il principale per ampiezza di bacino, la strada tornerà a puntare verso l’alto, anche se non si potrà ancora parlare di salita vera finchè si sarà giunti nel centro di Paternò, cittadina il cui nome deriverrebbe dal latino “Paetram Aitnaion” (Rocca degli Etnei) e il cui principale monumento è il castello normanno eretto nel 1072 dal conte Ruggero I di Sicilia, primo conquistatore della Trinacria, è del quale è giunto ai nostri giorni solo una possente torre. A questo punto mancheranno 24 Km all’arrivo, molti di più dei 14 segnalati sul grafico ufficiale della salita perché i tratti più impegnativi saranno preceduti da una decina di chilometri che potremmo definire di “ambientazione” ma che sono a tutti gli effetti un’ascesa, perché si pedalerà su di una pendenza media del 5,9% sino al passaggio da Ragalna, il comune ospitante l’arrivo etneo del 2017. Già all’uscita da questo centro s’inconteranno inclinazioni importanti, poiché i primi 4700 metri salgono al 7,2% superando il punto di pendenza massima dell’intera ascesa (15%) poco prima della fine di questo tratto. La salita tornerà ad ammorbidirsi nel percorrere la Strada Milia – 4 Km al 5% – abbandonando la quale s’imboccherà la strada d’accesso all’osservatorio, andando incontro alle riprese delle “ostilità” altimetriche. Nei successivi 4 Km la pendenza tornerà, infatti, a lievitare e con una media dell’8% si raggiungerà il bivio con la Pista Altomontana dell’Etna, itinerario di trekking che aggira il Mongibello ad ovest unendo il versante meridionale del vulcano a quello settentrionale, passato il quale la salita quasi si “spiattellerà” nei conclusivi 1500 metri che dolcemente salgono al traguardo con una media del 3,1%. È risaputo che, se prima c’è stata gran bagarre, i tratti pedalabili affrontati subito dopo quelli più aspri finiscono per dilatare i distacchi accusati in precedenza… e dunque forse quest’anno l’Etna riuscirà a eruttare sentenze più roventi rispetto a quelle sancite dalla tappa disputata dodici mesi fa. Corridori permettendo.

Mauro Facoltosi

MODIFICHE AL PERCORSO

Rispetto al percorso presentato lo scorso anno, al quale fa riferimento l’articolo, sono state apportate tre modifiche al tracciato, tagliando la parte finale dell’ascesa di Enna (i corridori si fermeranno nei quartiere di Enna Bassa) e introducendo quelle di Raddusa e Belpasso, quest’ultima inserita subito prima della salita finale verso l’Etna

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico Santa Barbara (524 metri). Quotato 523 metri sulle cartine del Giro 2017, è superato dalla SS 122 “Agrigentina” tra Caltanissetta e la località Ponte Capodarso. Vi sorge il Villaggio Santa Barbara, frazione di Caltanissetta che sarà attraversata dal gruppo a 3 Km dalla partenza.

Portella Castro (559 metri). Valicata dalla SS 117 bis “Centrale Sicula” tra la località Stretto Benesiti e il quartiere di Enna Bassa. Nei pressi del valico si trova lo scollinamento del primo dei due tratti dell’ascesa verso Enna.

Portella di Sant’Anna (744 metri). Vi sorge il quartiere di Enna Bassa, all’altezza del bivio sulla SS 117 bis “Centrale Sicula” con la SP 29 che sale verso la città alta.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Caltanissetta, Piazza Garibaldi

Enna, Torre di Federico II

Enna, Castello di Lombardia

Autodromo e lago di Pergusa

I stupendi mosaici romani rinvenuti nella Villa romana del Casale a Piazza Armerina

Scena di “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile” girata nella centralissima Piazza Duomo di Piazza Armerina (www.davinotti.com)

Scena di “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile” girata nella centralissima Piazza Duomo di Piazza Armerina (www.davinotti.com)

La “Dea di Morgantina”, perla del Museo Archeologico di Aidone

Gli scavi di Morgantina

Lago di Ogliastro

Torre di Albospino

Il castello normanno di Paternò

Il cancello che dà accesso all’ultimo tratto della strada diretta all’Osservatorio Astrofisico di Catania

L’Etna in eruzione e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2018 (www.corriere.it)

L’Etna in eruzione e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2018 (www.corriere.it)

LA CARICA DEL 101° A SANTA NINFA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Finalmente riecco Battaglin. Grande sprint su Visconti. Lopez cade e perde terreno” – Battaglin: “L’avevo sfiorata, non potevo non riprovare” – Bahrain-Merida, che rientro! Come “chiudere un buco” – Barbin, sull’Etna addio mia cara maglia azzurra – Grave incidente sulle strade del Giro: auto travolge un motociclista(Gazzetta dello Sport)

Giro, auto forza i blocchi e travolge motociclista del servizio d’ordine: gravissimo – Battaglin vince la quinta tappa: la maglia rosa resta ancora incollata a Dennis (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Chris Froome holds his ground at Giro d’Italia ahead of Mount Etna stage (The Daily Telegraph)

Francia

Battaglin prolonge la série – Froome noue l’intrigue (L’Equipe)

Giro: Enrico Battaglin s’offre la cinquième étape (Le Figaro)

Spagna

Battaglin golpea antes del Etna, Froome sufre y Supermán cede – Battaglin: “Pude recuperarme de la subida y atacar” – Los españoles en el Giro: varios implicados en la ‘montonera’ – Michael Woods: del 1.500 a luchar por ganar en el Giro – Wellens, crítico con Valverde: “No soy fan de los ciclistas que son más fuertes tras sanción” (AS)

‘Vendetta’ de Battaglin; Froome sufre – Un policía, en estado crítico tras ser atropellado por un coche en el Giro (Marca)

Battaglin se lleva la 5ª etapa antes de la erupción del Etna (El Mundo Deportivo)

Belgio

Drama in de Giro: motorrijder overlijdt na aanrijding met auto die wegafzetting negeert – Italiaan Battaglin de sterkste in Giro, geen tweede zege voor Wellens (Het Nieuwsblad)

Un motard grièvement blessé sur le Giro d’Italie (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin de mist in met finishlijn – Battaglin (LottoNL-Jumbo) pakt zege in Giro (De Telegraaf)

Prachtige ritzege Battaglin, Dumoulin houdt prima stand – Dumoulin timet verkeerd: ‘Maar goed, etappe over­leefd’ (Algemeen Dagblad)

LottoNL-Jumbo heeft ritzege Giro te pakken: Battaglin wint vijfde etappe (de Volkskrant)

Germania

Unfall überschattet Giro-Etappe – Schachmann starker Vierter (Berliner Zeitung)

Svizzera

Der Giro-Spezialist Battaglin schlägt wieder zu(Neue Zürcher Zeitung)

Battaglin gagne la 5e étape du Giro (24 Heures)

Stati Uniti

Battaglin Wins 5th Stage as Dennis Maintains Giro Lead (The New York Times)

Colombia

Miguel Ángel López perdió 43 segundos en la etapa 5 del Giro de Italia (El Tiempo)

Miguel Ángel López sufrió una caída y cedió terreno en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Dennis hangs tough to stay in pink at Giro (Herald Sun)

In the pink: Dennis keeps hold on lead as Mt Etna approaches (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Oggi si passava da Porto Empedocle, città natale di Andrea Camilleri che ne fatto la “Vigata” dei romanzi del commissario Montalbano. Come colonna sonora della giornata vi proproniamo la sigla della serie tv

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Caltanissetta : cielo sereno, 21.5°C, vento debole da NNW (9-12 Km/h), umidità al 49%
Enna (Traguardo Volante – Km 28.7): cielo sereno, 19.2°C, vento moderato da NNW (9-10 Km/h), umidità al 50%
Piazza Armerina (Traguardo Volante – Km 60.2): cielo sereno, 23.1°C (percepiti 24°C), vento debole da WNW (9 Km/h), umidità al 41%
Raddusa (Km 86.4) : poco nuvoloso, 24.5°C, vento moderato da W (12-13 Km/h), umidità al 41%
Paternò (Km 130.7) : cielo coperto, 21.6°C, vento debole da SSW (6-7 Km/h), umidità al 60%
Etna (Osservatorio Astrofisico): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19°C (percepiti 20°C), vento moderato da NNW (11-17 Km/h), umidità al 56%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Chilometro zedro”
Garzelli: “Tre salite sopra gli ultimi 50 Km”
Fabretti: “Il distacco dalla sovraimpressione è di 4 minuti”
Garzelli: “Gran premio di montagna”
Pancani: “Nelle prime parte si stanno disponendo a ventaglio”
Fabretti: “Si danno i cambi regolare”
Martinello: “Compagno di scamera”
Pancani: “Le bici zavorrate vengono zavorrate per rientrare nei limiti?”
Pancani: “Margherita di Belice” (Santa Margherita di Belice)
Pancani: “È rimasto coinvolto nella frattura del blocco” (gruppo)
De Stefano: “Sta salendo sul podio la maglia rosa di Rohan Dennis”
Televideo: “Mauritis Lammertink” (Maurits)
Televideo: “Patrick Conrad” (Konrad)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quinta tappa, Agrigento – Santa Ninfa (Valle del Belice)

1° Rüdiger Selig
2° Danny van Poppel a 9″
3° Victor Campenaerts s.t.
4° Svein Tuft s.t.
5° Andreas Schillinger s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 5′57″
3° Christopher Hamilton a 6′03″
4° Rüdiger Selig a 6′10″
5° Liam Bertazzo a 6′52″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

21 MAGGIO 1974 – 5a TAPPA: SAPRI – TARANTO (215 Km)

PER MERCKX E FUENTE SPINTE PROIBITE
Nella volata di Taranto vinta dal bresciano Gavazzi – È cominciato al Giro un gioco di alleanze
Il belga e lo spagnolo aiutati da Huysmans e Gonzales – Multati (50 mila lire) e retrocessi dal gruppetto di testa al 37° posto – Primo successo italiano – La corsa bloccata per 5 minuti da scioperanti – Classifica invariata – La Brooklyn, squadra di velocisti, ha interesse ad appoggiare la Maglia Rosa – Eddy nervoso

Per il gruppo unaltra giornata negli incantevoli scenari siciliani (foto Bettini)

Per il gruppo un'altra giornata negli incantevoli scenari siciliani (foto Bettini)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone

SCINTILLE (PER ORA) SENZA FIAMME IN SICILIA: BATTAGLIN TORNA A BRILLARE

Va in scena la rivincita di ieri, e stavolta quel che già era parso il più forte, Battaglin, va a segno e torna a esibire il suo talento che pareva opacizzato negli ultimi tre anni. Stenta ma si salva Froome, casca, e precipita in classifica, Superman López, bene gli altri contendenti per la rosa, specialmente Pozzovivo.

Com’è forse nello spirito della sontuosa Sicilia attraversata dal Giro, il dittico di tappe trabocchetto – una rarità, purtroppo, in quest’edizione – si chiude all’insegna di brevi splendidi guizzi e infiniti rimpianti, potenziali o reali.
Nessun rimpianto per Battaglin che, dopo aver sbagliato i tempi ieri, coglie oggi la sua terza vittoria al Giro, ancora una volta un gioiello, dopo tre anni di gregariato e digiuno. Valeva la pena, tuttavia, di aver pazienza, per tornare a vedere l’apparente facilità con cui Battaglin si disimpegna lungo rampe anche impegnative per poi aprire sprint di prepotenza come se l’acido lattico non lo riguardasse. Oggi il gruppo arriva corposo anche se allungatissimo a quegli ultimi 500 metri dove una curva strozza la velocità di lancio e una lievissima pendenza impasta il rilancio: Battaglin fucila tutti con una sparata che lo porta a stravincere la volata pressoché per distacco, su un Visconti che si appiglia all’orgoglio per agguantare un secondo posto specialmente meritorio, visto il lavoro nei chilometri precedenti.
Già, perché il capitano di Visconti, Pozzovivo, ottimamente piazzato in classifica dopo la brillante crono di apertura, rischiava di uscire dalla tappa odierna con un bel bagaglio di rimpianti e amarezza: una caduta aveva spezzato il gruppo poco prima dei dieci al traguardo, e lo scalatore lucano era stato bloccato dall’ingorgo. Un eccellente lavoro di squadra, però, l’ha riportato sotto per tempo, addirittura accompagnandolo nelle prime posizioni al momento di infilare lo strappo conclusivo. Visconti era stato tra gli ultimi a sganciarsi per raggiungere nelle retrovie il capitano e facilitarne il rientro, ma si era sobbarcato comunque una quota decisiva di lavoro.
Ben diverso da quello di Pozzovivo è stato l’esito di tappa per un altro atleta che al Giro del Trentino (ora ribattezzato Tour of Alps) era sembrato in forma strepitosa, il giovane talento colombiano dell’Astana Miguel Ángel López, detto Superman da quando nel suo Paese natio sgominò a mani nude due delinquenti che volevano rubargli la bici armati di coltello. Il rischio è che il soprannome finisca per riferirsi a una certa propensione a volare, speriamo senza altre conseguenze che i minuti persi in classifica. L’anno scorso ebbe una stagione tempestata di fratture; a questo Giro ha esordito cascando durante la ricognizione della crono (come anche Froome, peraltro) e oggi una sbandata del tutto gratuita nel finale l’ha spedito letteralmente a ruzzoloni per campi e fossi. La squadra si è affannata nel cercare di riportarlo sotto ma con quaranta secondi sfumati all’arrivo il ritardo in classifica ora si approssima ai due minuti. L’Astana arrivava all’appuntamento rosa come una vera corazzata, seconda – e forse nemmeno tale – solo all’armata Sky. Tra crolli di forma inattesi come quello di Lutsenko, proprio in queste tappe a lui adattissime, e cadute meno metaforiche come quella di López o quella di Hirt, il Giro della formazione kazaka è già in salita. Per fortuna sono grandi scalatori, quindi speriamo che il ritardo sia motivo per farci divertire.
A proposito di armata Sky: Froome è inequivocabilmente a corto di gambe e, a meno di miracoli, sull’Etna dovrà giocare in difesa. L’anglokeniota ci ha abituati a ogni razza di sorprese, per cui attendiamo pronti a sbalordirci se l’inerzia delle sue prestazioni si invertisse di colpo ma, dopo la piccola debacle di ieri, anche oggi i segnali sono stati tutt’altro che confortanti. Sull’ultima erta, in squadra dilagava un’epidemia di torcicollo, con i compagni risaliti verso la testa del gruppo che si giravano disperatamente e platealmente alla ricerca del capitano che arrancava. Nessun secondo perso, stavolta, ma tagliare il traguardo 33esimo in un gruppo di quaranta circa non è un bel segnale.
E qui entrano in gioco quelli che potrebbero essere i rimpianti, corposi davvero, di tutti i rivali, se Froome dovesse in qualche modo trovarsi ancora in lizza durante la seconda metà del Giro. La terza settimana non è mai stata il punto forte dell’atleta, ma preparando il doppio appuntamento, con un occhio al Tour, non è da escludere una crescita in gara, simile a quella espressa con tenacia alla Vuelta 2014, in cui l’unico a non farsi beffare fu il vincitore finale Contador. Il resto dei “tre tenori” spagnoli a forza di gigioneggiare quando Froome stentava, vennero alla fine lasciati belli che indietro. Era fin troppo ovvio che Froome avrebbe patito tappe di questo genere, perfino nelle sue condizioni migliori: in questa sua versione alquanto appannata, poteva darsi l’occasione di infliggergli distacchi più seri. Evidentemente, per qualche oscuro motivo, nessuno ha creduto che ne valesse la pena, tranne, brevemente, l’UAE di Aru ieri. Stranisce che un quadruplo vincitore di Tour (per non parlare dell’ultima Vuelta…) non spaventi abbastanza da essere aggredito al primo odore di sangue. Tant’è!
Che il copione sia all’insegna della formulaicità, come una recita tradizionale e in quanto tale conservatrice, lo s’intende fin dal via, quando parte una fuga senza disputa alcuna. Un paio di coraggiosi in corvée per onorare la wild card, Vendrame per l’Androni e Zhupa per la Wilier, più una coppia della stessa squadra WT, la Trek, clamorosamente in cerca di un’identità dopo il pensionamento di Contador. Fra i due c’è un bel cavallino, il 23enne gigante irlandese Mullen, un gran cronoman che fa macinare vantaggio alla fuga in funzione del suo compagno Didier.
Dietro si fa carico della gestione di tappa soprattutto la Lotto Fix All, con gran senso di responsabilità dopo la vittoria di Wellens ieri. Si affacciano in testa anche le maglie FDJ per Pinot e, a tratti, quelle della Mitchelton Scott, che ieri ha pure sfoggiato un terzetto in top ten con Yates, Kreuziger e Chaves.
È la fuga che regala le emozioni maggiori, anche se a discapito di una collaborazione che avrebbe garantito più speranze al quartetto: Didier, che ha sempre lasciato i vari punti di GPM o traguardi volanti agli altri, lancia un attacco solitario che viene però facilmente rintuzzato, in contropiede si lancia Vendrame che se ne va via da solo e tanto crede alla propria azione da darle un’alone di plausibilità e suspense, anche se la logica stringente del gruppo finirà per condannarlo.
Il gruppo, come detto, offre poche emozioni, al di là del già citato inseguimento (riuscito) di Pozzovivo e di quello (fallito) di Miguel Ángel López. Dennis mantiene la maglia rosa generosamente prestatigli da Dumoulin senza ambasce, così come è tranquillissima la giornata di quest’ultimo – più nervosi i suoi gregari, bisticciando fin dal mattino con le reti sociali e poi con il servizio tecnico, ma si tratta solo di folklore.
Di nuovo convincentissima la Mitchelton Scott, con Simon Yates pure brillante nello sprint ristretto, in top 5 come ieri, e solo poco più arretrati (senza distacchi, va da sé) Cheves e Kreuziger. La Lotto, come detto, si è mostrata generosissima per tutta la tappa, ma il tipo di arrivo era senz’altro meno congeniale a Wellens che, in altre annate, su un terreno come quello odierno avrebbe forse agito con più fantasia; ma dopo la vittoria di ieri non c’è altro da chiedergli. Per il resto, nulla di nuovo. Confermiamo anche, per chiudere, la bella prestazione del tedesco Schachmann, giovanissimo carrarmato della Quickstep per ora in maglia bianca dopo una buona crono: un cagnaccio, nel senso migliore, la sua specialità sembra essere tenere duro in finali impegnativi; lo ricordiamo già vincitore quest’anno in gare minori con fughe eclatanti, ma soprattutto benissimo piazzato alla Freccia Vallone, sul Muro di Huy, resistendo al ritorno di quasi tutto il gruppo. Ieri in clamorosa rimonta dopo una caduta, oggi ancora attardato da cadute altrui… però nel finale trova sempre una botta di energia per mettere il naso davanti. La vittoria di peso prima o poi arriverà.
In attesa dell’Etna, moloch isolato che darà poco spazio a giravolte tattiche o scacchieri di alta strategia, le due tappe sicule hanno regalato finali emozionantissimi e di grande qualità: un peccato che tutto si sia concentrato, in entrambi i casi, nell’ultima dozzina di km, una ventina di minuti insomma. Il vento, spesso contrario, non ha aiutato la creatività, ma il terreno era autentico terreno da Giro, come ne troveremo poco una volta sbarcati sulla penisola.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 4:06:33
2 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
3 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
4 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
5 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
6 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
7 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
8 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
9 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
12 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
13 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
14 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
15 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
16 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
17 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
18 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
19 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
20 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
21 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
22 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
23 Wout Poels (Ned) Team Sky
24 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
25 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
26 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
27 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
29 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
30 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
31 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
32 Sergio Henao (Col) Team Sky
33 Chris Froome (GBr) Team Sky
34 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team
35 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
37 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
38 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
39 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
40 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
41 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
42 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
43 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:15
44 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:00:21
45 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
46 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:22
47 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:31
49 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:00:37
50 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:40
51 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
52 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:00:43
53 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
54 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:01:03
55 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:01:06
56 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
57 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
58 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:01:30
59 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
60 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
61 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
62 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:01:47
63 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:01:51
64 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
65 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
66 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
67 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
68 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
69 Chad Haga (USA) Team Sunweb
70 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
71 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:59
72 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:02:11
73 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:02:13
74 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
75 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
76 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:41
77 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
78 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
79 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:02:55
80 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
81 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:02:59
82 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
83 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
84 David De La Cruz (Spa) Team Sky
85 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
86 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:04
87 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
88 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:03:09
89 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:03:45
90 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
91 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
92 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
93 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
94 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:04:10
95 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
96 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:04:29
97 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
98 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:49
99 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:05:08
100 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:05:31
101 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:05:46
102 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
103 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
104 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
105 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
106 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:05:51
107 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
108 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
109 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
110 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
111 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
112 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
113 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
114 Igor Anton (Spa) Dimension Data
115 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
116 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
117 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
118 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
119 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
120 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
121 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
122 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
123 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
125 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:05:57
126 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
127 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
128 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
129 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:08:22
130 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
131 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
132 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
133 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
134 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
135 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
136 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
137 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
138 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
139 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
140 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
141 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
142 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
143 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
144 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
145 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
146 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:08:29
147 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:08:53
148 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
149 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
150 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:10:04
151 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
152 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
153 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
154 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
155 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
156 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
157 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
159 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
160 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
161 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
162 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
163 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
164 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
165 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
166 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
167 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
168 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
169 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
170 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
171 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
172 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
173 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:10:13

CLASSIFICA GENERALE (parziale)

1 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 18:29:41
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:01
3 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:17
4 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:00:19
5 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:25
6 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:00:28
7 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
8 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:00:32
9 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:34
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:35
11 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
12 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:37
13 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:47
14 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
15 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:00:50
16 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:00:52
17 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:00:53
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
19 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:00:55
20 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:00:56
21 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team
23 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:00:57
24 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:00
25 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:03
26 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:07
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:08
28 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:01:10
29 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:01:15
30 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:17
31 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
32 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:01:32
33 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:01:37
34 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
35 Wout Poels (Ned) Team Sky
36 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:01:38
37 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:01:40
38 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:42
39 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:01:57
40 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:07
41 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:19
42 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:02:20
43 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:02:31
44 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:02:43
45 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:02:49
46 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:03:05
47 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:06
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:03:41
49 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:03:59
50 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:04:00
51 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:04:08
52 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:04:10
53 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:04:26
54 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:04:51
55 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:05:08
56 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:05:09
57 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:05:14
58 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:05:28
59 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:05:30
60 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:31
61 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:05:38
62 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:06:00
63 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:06:21
64 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:06:28
65 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:06:31
66 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
67 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:06:42
68 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:44
69 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:07:34
70 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:07:51
71 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:08:02
72 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:08:05
73 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:08:13
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:08:14
75 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:08:39
76 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:43
77 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:09:05
78 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:24
79 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:09:26
80 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
81 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:10:32
82 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:10:37
83 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:10:38
84 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:10:43
85 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:11:41
86 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:11:48
87 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:13:19
88 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:14:13
89 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:14:26
90 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:15:38
91 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:16:04
92 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:17:00
93 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:17:03
94 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:51
95 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:21:19

Il ritorno al successo di Enrico Battaglin sulle strade della corsa rosa (foto Bettini)

Il ritorno al successo di Enrico Battaglin sulle strade della corsa rosa (foto Bettini)

AGRIGENTO – SANTA NINFA (Valle del Belice): UN SERPENTE ROSA DOVE LA TERRA TREMÒ

Secondo giorno sulle strade della Sicilia per il 101° Giro d’Italia che oggi visiterà le terre colpite 50 anni fa dal terremoto della Valle del Belice. Sarà offerta ai finisseur un’altra preziosa opportunità al termine di una frazione meno “intricata” rispetto a quella del giorno precedente ma che, come quella, potrebbe provocare qualche piccolo smottamento in una classifica dai distacchi ancora ridotti. Giornata presumibilmente tranquilla per i “big” alla vigilia del primo arrivo in salita.

Sono passati 50 anni, un anniversario tondo, dal gennaio del 1968 quando, tra il 14 e il 15 del mese, uno dei più devastanti terremoti che la storia d’Italia ricordi ridusse in polvere i centri della Valle del Belice, alle soglie dell’estremità occidentale della Sicilia. Come già accaduto in occasioni simili (a Gemona nel 1977 e nel 2006, all’Aquila nel 2010, al Vajont nel 2013 e a Modena nel 2014), la corsa rosa tornerà sui luoghi del dolore per portare un messaggio di speranza a queste terre, anche perché le ferite di un sisma rimangono sempre aperte a decenni di distanza e tornano a sanguinare quando i sopravvissuti riprovano le stesse emozioni di quelle ore al sentire notizie di altri terremoti, di altre vittime, di altre famiglie costrette ad abbandonare le lore case. L’omaggio avrà stavolta la forma di una tappa di pocò più di 150 Km che si aprirà nella celeberrima Valle dei Templi per poi terminare il suo giornaliero cammino serpeggiando tra borghi un tempo abitati e che furono precipitosamente abbandonati in quelle drammatiche ore dell’inverno del 1968. In mezzo s’incontrerà un tracciato totalmente privo di difficoltà nei primi 80 Km mentre la seconda metà gara presenterà un’altimetria che ricorda quella nervosa della frazione di Caltagirone, con quattro ascese consecutive che anticiperanno lo strappetto che introdurrà nella cittadina di Santa Ninfa, sede del traguardo. Se, dunque, la classifica sarà uscita rimescolata dalla tappa disputata poche ore prima, anche oggi si possono attendere nel finale alcune piccole “scosse di assestamento” con conseguenti avvicendamenti nelle posizioni e, considerati i distacchi che fin qui non saranno di grandissima entità, potrebbe anche cambiare il nome del detentore della maglia rosa alla vigilia della prima tappa di montagna del Giro 2018, che l’indomani riporterà la corsa sull’Etna.
Si partirà, dunque, da Agrigento affrontando fuori gara la discesa che, attraversando l’area archeologica della Valle dei Templi, dalla città che si chiamò Girgenti fino al 1927 condurrà i “girini” al chilometro zero, previsto nella frazione balneare di San Leone. Il tratto iniziale si svolgerà lungo il Mediterraneo, transitando non distante dalla casa natale di Luigi Pirandello e giungendo quindi a Porto Empedocle, borgo che si staccò amministrativamente dalla vicina Agrigento nel 1853 e che, dopo essersi chiamato Molo di Girgenti, assunse una decina d’anni dopo l’attuale denominazione in ricordo del famoso filoso Empedocle, vissuto nel V secolo nell’allora Akragas e che, secondo una leggenda, morì gettandosi nel cratere dell’Etna nel tentativo di scoprirne i misteri dell’attività eruttiva. Successivamente la corsa lambirà uno dei tratti più suggestivi della costa siciliana, dove si trova la spettacolare Scala dei Turchi, falesia il cui candore ricorda quello delle britanniche scogliere di Dover mentre il nome ci rammenta passate scorrerie saracene, dirette in questo luogo giacché offriva un approdo riparato dai venti. Si pedalerà poi nel “nulla” o quasi per circa cinquanta chilometri perché, a questo punto, gli organizzatori hanno optato per il nuovo tracciato della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, la più lunga dell’isola, che taglia i tratti più tortuosi della vecchia strada ma anche il passaggio nei centri abitati incontrati lungo il cammino. È una scelta a prima vista impopolare, che si spiega con la volontà di contenere il chilometraggio, sia alla luce del lungo trasferimento previsto nella serata verso Caltanissetta – distante quasi 160 Km da Santa Ninfa – sia per non sforare troppo il tetto dei 3500 Km complessivi imposto dell’UCI che, comunque, ogni tanto concede qualche “divagazione” (il percorso del Giro 2018 già di suo lo “sfonda” di quasi 50 Km). Saranno così tagliati fuori dal percorso centri come Siculiana e Realmonte, presso il quale si trova una delle tre miniere di salgemma ancora attive in Sicilia, “dotata” di una cattedrale scavata nel sale. Più “fortunati” saranno i cittadini di Montallegro perché la nuova statale transita proprio accanto alla cittadina, fondata nel 1574 in una zona pianeggiante situata ai piedi della piccola altura sulla quale si trovava il preesistente borgo, del quale rimangono scarsi resti.
Tagliato anche il passaggio da Ribera – città natale del politico e patriota italiano Francesco Crispi – si attraverseranno le terre di produzione dell’arancia di Ribera D.O.P. prima di ritrovare la viabilità “ordinaria” in vista dal passaggio da Sciacca, una delle più rinomate località turistiche della Sicilia, frequentata per le sue terme e conosciuta anche per i festeggiamenti che si tengono in occasione del carnevale. In questo centro che vanta anche molti edifici d’interesse artistico – soprattutto chiese – il Giro d’Italia ci ha lasciato, ahinoi, un triste ricordo che porta la data del 12 maggio del 1986, quando vi si concluse la prima tappa di quell’edizione, vinta da Sergio Santimaria. La cronaca di quella giornata registrò, tra gli altri fatti, la brutta caduta del corridore lombardo Emilio Ravasio, che picchiò con violenza la testa sul marciapiede e, rientrato in albergo dopo aver terminato la tappa senza apparenti problemi, si sentì male nella camera che condivideva con il compagno di squadra Gianni Bugno: ricoverato in ospedale sarà operato d’urgenza per rimuovere un grumo di sangue dalla scatola cranica, entrerà in coma e morirà alcuni giorni dopo, una tragedia che a molti ricordò il dramma di Fausto Coppi che nel 1952 perse il fratello Serse per un simile incidente.
Prima di andare ad affrontare la fase più impegnativa di questa frazione bisognerà percorrere ancora una quindicina di chilometri di snellissima strada a scorrimento veloce, tratto che si concluderà all’altezza dello svincolo per Menfi, centro del quale è originaria la maglia rosa più meridionale di sempre, Salvatore Puccio, che vestì le insegne del primato per ventiquattrore nel 2013 grazie al successo della sua formazione, il Team Sky (allora Sky ProCycling), nella cronosquadre disputata sull’Isola d’Ischia.
Allontanandosi da Melfi il percorso si dirigerà verso la Valle del Belice e da lì a breve il gruppo affronterà la più facile delle salite che punteggiano il finale, diretta a Santa Margherita di Belice, centro che fu distrutto dal sisma di 50 anni fa e che ebbe la fortuna di poter essere ricostruito dove si trovava, recuperando i resti degli edifici di maggior pregio che vi si trovavano come l’ex Chiesa Madre e l’adiacente Palazzo Filangeri di Cutò, oggi sedi di musei rispettivamente dedicati alla memoria di quei tragici giorni e al romanzo “Il Gattopardo”, in parte ambientato a Santa Margherita dall’autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la cui famiglia qui possedeva una residenza di campagna. Nel corso della successiva discesa la corsa entrerà in provincia di Trapani, sulle cui strade si snoderanno i chilometri conclusivi e questo è, nel suo piccolo, un fatto storico perché in quasi 110 anni di storia il Giro non aveva mai proposto un arrivo di tappa nel trapanese. Superata anche la salita di Partanna, molto dolce nelle pendenze come tutte le altre che si dovranno superare quest’oggi, la corsa si dirigerà verso il cuore della valle, luogo dove fu registrato l’epicentro del sisma che vide costretti gli abitanti dei borghi della zona – Gibellina, Salaparuta e Poggioreale – a ricostruire i loro centri più a valle, in posizioni più sicure. È tra le due anime di uno di questi centri che si snoderà l’ultima delle salite “ufficiali” in programma, che inizierà dalla nuova Poggioreale per concludersi poco distante dai ruderi del vecchio borgo, vero e proprio “paese fantasma” nel quale nel 2000 il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore girò alcune scene di Malèna. Non è questo, però, il paese simbolo del terremoto belicino, ruolo incarnato dalla vicina Gibellina Vecchia, i cui ruderi sono celati alla vista dal Cretto di Burri, monumento-memoriale realizzato tra il 1984 e il 1989 dall’artista umbro Alberto Burri e ultimato solamente nel 2015, vent’anni dopo la scomparsa del creatore di quest’opera di land-art realizzata coprendo i resti del borgo sotto una gigantesca colata di cemento intersecata da fenditure che ricordando le strade della scomparsa Gibellina. Quest’immensa lastra tombale costituirà il momento di maggior impatto emotivo di questa frazione che, sfiorato il Cretto, proporrà un altro tratto di pedalabile salita prima di lanciarsi nella planata che deporrà il gruppo ai piedi dello strappo di Santa Ninfa, succulento bocconcino per i finisseur alla caccia di un’altra prestigiosa preda.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella dell’Omo Morto (140 metri). Valicata dall’ex tracciato della SS 115 “Sud Occidentale Sicula” tra Siculiana e Montallegro, è chiamata Sella Omomorto sull’atlante stradale del Touring Club Italiano. Il percorso della 5a tappa del Giro la eviterà percorrendo la nuova statale che transita esattamente sotto la sella con una breve galleria.

Portella Misilbesi (295 metri). All’altezza di questo piccolo valico situato lungo la strada da Menfi a Santa Margherita di Belice è stato realizzato lo svincolo tra la SS 188 “Centro Occidentale Sicula” e la SS 624 “Palermo-Sciacca”.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Agrigento, Tempio della Concordia

Agrigento, casa natale di Pirandello

Scala dei Turchi

La miniera di salgemma di Realmonte (www.siciliafan.it)

La miniera di salgemma di Realmonte (www.siciliafan.it)

Duomo di Sciacca

Santa Margherita di Belice, Palazzo Filangeri di Cutò e il Museo della Memoria

Santa Margherita di Belice, i ruderi del vecchio borgo convivono con le palazzine erette dopo il sisma del 1968

La piazza della nuova Poggioreale

La piazza della vecchia Poggioreale

Scena di ‘’Malèna’’ girata nella piazza della vecchia Poggioreale con alcuni fotoritocchi per celare le rovine del borgo danneggiato dal terremoto (www.davinotti.com)

Scena di ‘’Malèna’’ girata nella piazza della vecchia Poggioreale con alcuni fotoritocchi per celare le rovine del borgo danneggiato dal terremoto (www.davinotti.com)

I ruderi della vecchia Salaparuta vista dalla strada che percorreranno i “girini”

Tra le “strade” del Cretto di Gibellina Vecchia

La chiesa parrocchiale, a sinistra, e il municipio di Santa Ninfa, eretti dopo il sisma che colpì anche la città sede d’arrivo

Il Cretto di Burri a Gibellina Vecchia e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2018 (www.www.abitare.it)

Il Cretto di Burri a Gibellina Vecchia e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2018 (www.www.abitare.it)

LA CARICA DEL 101° A CALTAGIRONE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Caltagirone, vince Wellens. Dennis resta maglia rosa – Froome perde 17” dai big: “Sto meglio, aspetto l’Etna” – Folla, barocco e saliscendi: ecco la Catania-Caltagirone – Miss Italia: “I miei gladiatori del Giro d’Italia”(Gazzetta dello Sport)

Il Giro va in Sicilia: tappa al belga Wellens in volata. Dennis sempre in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Briton’s Simon Yates maintains pressure on leaders but Chris Froome’s struggles continue (The Daily Telegraph)

Francia

Wellens en puissance – Froome content de terminer «sans incident» (L’Equipe)

Giro: Wellens s’impose en puncheur en Sicile (Le Figaro)

Spagna

Wellens arrolla en el primer final en Italia; Froome cede 23″(AS)

Tim Wellens fue el mejor explosivo; Froome vuelve a ceder tiempo – Froome: “Perdí la posición y no estuve bien colocado al final” – Dennis: “En el Etna se verá cómo están los candidatos de la general” – Wellens: “Con esta victoria nos quitamos el estrés, pero seguiremos luchando” – Cambio de ‘reina’ en el Giro (Marca)

Wellens se exhibe en el muro final, Dennis sigue de líder y Froome se desinfla – “He visto mucho cansancio y fatiga en los corredores” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Tim Wellens sprint wereldtop uit het wiel en wint eerste Giro-rit in Italië – Winnen op bestelling… Dan ben je een grote mijnheer, Tim Wellens(Het Nieuwsblad)

Giro: Wellens remporte la 4e étape en costaud! – Tim Wellens à coeur ouvert: “Pas fan de Valverde” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Wellens: ‘De roze trui? We zullen zien’ – Dumoulin: ‘Ik had meer lef moeten tonen’ (De Telegraaf)

Dumoulin baalt van ‘fout’ in slotfase: ‘Ik had kunnen winnen’ (Algemeen Dagblad)

Germania

Belgier Wellens gewinnt Giro-Etappe – Schachmann stürzt (Berliner Zeitung)

Svizzera

Wellens Sieger im Bergsprint auf Sizilien (Neue Zürcher Zeitung)

Tim Wellens remporte la 4e étape du Giro (24 Heures)

Stati Uniti

Wellens Claims Giro Stage Four as Froome Loses Time (The New York Times)

Colombia

Chaves fue décimo en la cuarta etapa del Giro; ganó Tim Wellens – Todos contra Dumoulin: hay que molerlo en la montaña del Giro (El Tiempo)

Tim Wellens ganó la cuarta etapa del Giro. Esteban Chaves llegó décimo (El Espectador)

Australia

Wellens wins fourth stage – Aussie star ‘a little stressed’ but retains Giro lead (Herald Sun)

Aussie Dennis retains overall lead at Giro (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Il pericolo numero uno” (Claudio Villa e Gino Latilla)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Agrigento : poco nuvoloso, 22.6°C, vento moderato da W (19 Km/h), umidità al 55%
Montallegro (Km 27.9): nubi sparse, 19.9°C, vento moderato da W (21-23 Km/h), umidità al 74%
Sciacca (Km 60.9) : nubi sparse, 19.6°C, vento moderato da WNW (20-22 Km/h), umidità al 78%
Santa Margherita di Belice (GPM – Km 90.7) : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.2°C, vento moderato da NW (19-23 Km/h), umidità al 68%
Poggioreale (Traguardo Volante – Km 128.4) : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.3°C, vento moderato da NW (24-25 Km/h), umidità al 71%
Santa Ninfa (Valle del Belice): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 18.6°C, vento moderato da NW (17-20 Km/h), umidità al 72%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Le caratteristiche delle tappe come quelle di oggi potrebbero patirlo”
Martinello: “Trofeo Pancalica” (tornerà il Pantalica con l’organizzazione di Pancani?)
Martinello: “Classica questo ralenty”
Fabretti: “La classifica della generale”
Laura Betto: “Tim Wollens” (Wellens)
Garzelli: “Oggi sarà difficile trovare un vincitore”
Martinello: “L’auto dell’ammiraglia era ferma”
Martinello: “Luoghi fantastici in questa terra che è partita questa frazione”
Martinello: “La mia epopea ciclistica” (epoca)
Scinto: “È lugico” (logico)
Saligari: “Ha toppato una curva, ha tirato fuori il piede dal pedalino”
Saligari: “È stato un toccasano”
Pancani: “Maximilian Sciandri” (parlando di Maximilian Schachmann)
Martinello: “Se quella giornata non verrà giostita al meglio”
De Luca: “Prendere la bici dal tetto” (parlando di un meccanico che aveva prelevato una bici dall’ammiraglia)
Televideo: “Jaregui” (Jauregui)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quarta tappa, Catania – Caltagirone

1° Rüdiger Selig
2° Paolo Simion s.t.
3° Mads Pedersen s.t.
4° Niklas Eg s.t.
5° Jakub Mareczko s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 5′57″
3° Christopher Hamilton a 6′03″
4° Rüdiger Selig a 6′19″
5° Enrico Barbin a 6′47″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

19 MAGGIO 1974 – GIORNO DI RIPOSO

CI VUOLE CORAGGIO PER BATTERE MERCKX
Gli italiani sembrano “ipnotizzati” dall’asso belga – Forse è Fuente che ne approfitta – Felice Gimondi fa “pretattica”: lo afferma Zilioli impressionato soprattutto da Battaglin, che ammira come scalatore

EDDY ACCUSA IL FURBO BATTAGLIN
Uno sfogo polemico del “numero uno” contro i suoi rivali
Merckx è molto seccato: “Se credono che io fatichi anche per gli altri, si sbagliano: ora lascerò fare, così magari sarà Fuente a vincere” – “È facile stare ad aspettare che io mi stanchi per cogliermi in contropiede” – Fischi del pubblico

20 MAGGIO 1974 – 4a TAPPA: SORRENTO – SAPRI (208 Km)

Titoli non presenti in quanto la “Stampa” non uscì in edicola il 21 maggio.

La tappa fu conquistata dal belga Roger De Vlaeminck che precedette allo sprint Bruno Vicino e “Pierino” Gavazzi. Lo spagnolo Fuente conservò la maglia rosa

Il gruppo attraversa un festoso paesino siciliano (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Il gruppo attraversa un festoso paesino siciliano (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat

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