CHE GIRO FA ALL’AQUILA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A L’Aquila trionfa Bilbao davanti a Gallopin e Formolo. Conti resta in rosa – La maglia rosa Valerio Conti: “Me la sono goduta poco, è stata una corsa concitata” – Giro, attacco a Conti, ma la maglia rosa resiste: gli highlights della 7ª tappa – Franco Conti, papà della maglia rosa Valerio: “Da me ha preso la modestia” – Giro, 7ª tappa, Formolo: “Bilbao più fortunato, ci proverò ancora” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, all’Aquila vince lo spagnolo Pello Bilbao. Conti resta in maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Pello Bilbao escapes to victory at Giro d’Italia while Valerio Conti survives scare, but keeps hold of leader’s jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Bilbao avec malice – Fernando Gaviria abbandone – Gallopin: «Seule la victoire compte» – Bilbao: «Une course vraiment dure» – Conti «Je ne me donne pas d’objectif» – Conti «Une émotion unique» (L’Equipe)

Giro: Bilbao athlétique à L’Aquila – Gallopin: «Je n’avais qu’une chose en tête, c’était de gagner. J’y ai cru toute la journée» (Le Figaro)

Spagna

Pello Bilbao ganó la séptima etapa del Giro de Italia – Un Bilbao enorme consigue el primer triunfo español del Giro – Pello Bilbao: “Fue improvisado, pero tuve buenas piernas” – Gaviria, retirado: “Desde ya sólo había montaña en el Giro” – Los españoles en el Giro: Pello Bilbao y Rojas, protagonistas – El cambio de bici de Roglic como nunca lo has visto (AS)

El Giro de España – Pello Bilbao inaugura el casillero español (Marca)

Pello Bilbao gana en solitario en la meta de L’Aquila – A un Pello Bilbao “muy feliz” le sitúan en el Bahrain Merida para 2020 – “Por etapas como hoy merece la pena ver a los españoles en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bilbao klopt Formolo en Gallopin in pittige zevende Giro-rit – Eindelijk ook een beetje goed nieuws voor Dumoulin: knie niet geraakt, weekje rust volstaat (Het Nieuwsblad)

Giro: Pello Bilbao s’impose, Conti reste en rose mais s’est fait peur (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Bilbao wint zevende etappe in Giro – Geen verdere schade aan knie Dumoulin – Ploegleider Jumbo-Visma: ’Roglic blijft favoriet’ (De Telegraaf)

Bilbao pakt mooiste zege uit zijn carrière, Conti houdt roze (Algemeen Dagblad)

Conti mag de roze trui van Roglic gerust overnemen (De Volkskrant)

Germania

Bilbao gewinnt siebte Giro-Etappe – Ackermann punktet (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Bilbao holt sich den Etappensieg (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Pello Bilbao gewinnt die 7. Etappe, Bob Jungels wird 19. (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Pello Bilbao feiert seinen grössten Sieg (Neue Zürcher Zeitung)

Bilbao gagne sa première étape em> (24 Heures)

Slovenia

Roglič ostal brez glavnega pomočnika, etapa Bilbau (Delo)

Stati Uniti

Cycling: Bilbao Takes Giro Stage Seven as Conti Stays in the Pink (The New York Times)

Colombia

Las razones del retiro de Fernando Gaviria del Giro de Italia – Fernando Gaviria se retiró del Giro de Italia – Pello Bilbao ganó la etapa del Giro, favoritos, sin problemas (El Tiempo)

Giro de Italia: Fernando Gaviria se retiró por molestia física – Pello Bilbao se quedó con la séptima etapa del Giro de Italia – Cochise Rodríguez ayudó a cambiar el reglamento del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz arribó en vigésimo séptimo lugar en la etapa 7 del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vola Vola Vola” (Guido Albanese e Luigi Dommarco)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Tortoreto Lido: nubi sparse, 18.4°C, vento moderato da SSE (13-15 Km/h), umidità al 77%
Porto San Giorgio (Km 43): nubi sparse, 20.1°C, vento moderato da SE (23 Km/h), umidità al 66%
Osimo (Km 87.1): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.6 mm), 17.3°C, vento moderato da SE (15-18 Km/h), umidità al 77%
Senigallia (Sprint – Km 127): pioggia debole (0.2 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (22-28 Km/h), umidità al 84%
Calcinelli (Sprint – Km 159.4): temporale con pioggia moderata (0.7 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (15-21 Km/h), umidità al 83%
Monteluro (GPM – Km 203.7): temporale con pioggia consistente (0.7 mm), 16.7°C, vento moderato da SE (17-22 Km/h), umidità al 86%
Pesaro: pioggia modesta (0.6 mm), 16.6°C, vento moderato da SE (19-24 Km/h), umidità al 88%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “È quasi controproducenti”
Garzelli: “Chi è presente della stessa maglia rosa in testa al gruppo”
Garzelli: “Sono una salita di 3 Km”
De Luca: “Perde una pedina fondamentale per il suo Giro Laurens De Plus, Primož Roglič” (il contrario)
De Luca: “L’Abruzzo lo stiamo cavalcando col gruppo”
Orlando: “L’ultima maglia rosa è stata indossata da Nibali nel 2006″ (Nibali è stato l’ultimo italiano in rosa prima di Conti nel 2016; l’ultima maglia rosa prima di Conti l’ha vestita Roglič”
Garzelli: “La foratura della maglia blu del campione di casa Giulio Ciccone”
De Luca: “Posizione sdraiata sul manubrio per Simone Consonni”
Orlando: “Pietro Masnada” (Fabio)
Garzelli: “Una salita importanta”
Garzelli: “Valerio Conti non si sta godendo”
Pancani: “Finestrini oggi tutti buttati giù”
Pancani: “La situazione è ancora apertissimo”
Garzelli: “I leader della possibile generale”
Garzelli: “Queste velocissimi 140 Km”
Garzelli: “Si stacca i compagni che hanno lavorato”
Garzelli: “Vanno a corrabolale”
Televideo: “Frazione vallonata da Ortona all’Aquila” (si partiva da Vasto)
Televideo: “Pedredo” (Pedrero)
Televideo: “Sebastian Heano Gomez” (Sebastián Henao Gómez)
Televideo: “Valetin Madouas” (Valentin Madouas)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo settima tappa, Vasto – L’Aquila

1° Jakub Mareczko
2° Will Clarke a 1′36″
3° Matteo Moschetti s.t.
4° Mikkel Frølich Honoré a 9′47″
5° Simone Consonni a s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Will Clarke a 4′35″
4° Tom Bohli a 4′54″
5° Jakub Mareczko a 8′48″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

27 MAGGIO 1949 – 6a TAPPA: NAPOLI – ROMA (233 Km)

RICCI PRIMO A ROMA DOPO UNA TAPPA INCOLORE
Coppi vince in sorte una bicicletta “Bartali”

Il Palazzo dellEmiciclo, sede del Consiglio regionale dellAbruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

Il Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo

BILBAO VOLA SULL’AQUILA, CONTI RESTA IN ROSA

Fuga ancora protagonista all’Aquila dove si impone Pello Bilbao (Astana) che, partito all’ultimo chilometro, non viene più ripreso dai compagni di fuga. Secondo è Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) mentre chiude al terzo posto Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in maglia rosa.

Dopo la prima fuga al Giro 2019 che si è concretizzata ieri nella sesta tappa con la bella vittoria di Fausto Masnada (Androni Giocattoli) e la nuova maglia rosa di Valerio Conti (UAE Team Emirates), oggi si riparte da Vasto per arrivare all’Aquila al termine di 185 km. Un solo GPM in programma attende i ciclisti a meno di 40 km dall’arrivo e vedremo se sarà ancora una fuga a prevalere. I big di classifica, dopo la quiete di ieri, potrebbero darsi battaglia in un finale che prevede uno strappetto con punte all’11% all’ultimo chilometro. Dopo la partenza da Vasto, invece, il gruppo imponeva subito un ritmo elevato. Era la Bora Hansgrohe a mantenere il gruppo compatto in modo da consentire alla maglia ciclamino Pascal Ackermann di imporsi sul traguardo volante di Ortona. Dopo il passaggio da Ortona ricominciavano scatti e controscatti e Si formava un gruppo di una ventina di ciclisti in avanscoperta. Nel frattempo si registrava il ritiro di Fernando Gaviria (UAE Team Emirates). Tra i ciclisti in fuga erano presenti gli italiani Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy), Sacha Modolo (EF Education First), Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe) e Valerio Agnoli (Bahrain Merida), ma la presenza di ciclisti pericolosi per la classifica generale come Mikel Nieve (Michelton Scott), Ion Izagirre e Pello Bilbao (Astana), consigliavano alla stessa Bahrain Merida di accelerare il ritmo e di mantenere quanto più possibile sotto controllo la fuga, al cui interno erano presenti anche protagonisti della fuga di ieri come Valentin Madouas (Groupama FDJ), Josè Joaquin Rojas (Movistar) e Rubén Plaza (Israel Cycling Academy). Rojas si aggiudicava il traguardo intermedio di Ripa Teatina mentre il ritardo del gruppo dai fuggitivi diminuiva sempre di più. Anche Laurens De Plus (Jumbo Visma) era costretto al ritiro. A 102 km dal termine il gruppo tornava compatto ma subito dopo Chieti si formava un’altra fuga, composta da 12 ciclisti: oltre a Bilbao, Rojas e Plaza, protagonisti del precedente tentativo, erano presenti anche Antonio Pedrero (Movistar), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale), Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli), Andrey (Astana), Davide Formolo e Jay McCarthy (Bora Hansgrohe), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lucas Hamilton (Mitchelton Scott) e Sebastián Henao (Team INEOS). La presenza di Formolo, uno dei capitani della Bora Hansgrohe, non lasciava tranquillo il gruppo che non dava troppo vantaggio alla nuova fuga, che si manteneva a circa 1 minuto e mezzo a 80 km dall’arrivo. Il primo a staccarsi dalla fuga, sulle prime rampe del GPM delle Svolte di Popoli, era De Gendt; il gruppo maglia rosa, a meno di 2 minuti di ritardo, era tirato da UAE Team Emirates con la maglia rosa Valerio Conti che faceva il suo dovere di gregario al servizio di Diego Ulissi, uomo da tenere in grande considerazione oggi in caso di fuga ripresa. Anche Plaza alzava bandiera bianca e si faceva riprendere dal gruppo insieme a De Gendt in vista dello scollinamento. Pedrero scollinava in prima posizione sul GPM. A 25 km dall’arrivo Trek Segafredo e Bardiani – CSF si portavano in testa a tirare ma il vantaggio della fuga restava intorno ai due minuti. Ai meno 12 il gruppo aveva ancora un ritardo di 1 minuto e 10 secondi sui fuggitivi. Anche il Team Katusha partecipava in prima persona all’inseguimento, collocandosi stabilmente a tirare nelle prime posizioni del gruppo. Ma la fuga resisteva fino alla fine, favorita anche dagli ultimi 10 km di saliscendi e di curve insidiose. Era Pello Bilbao a scattare proprio all’inizio dell’ultimo chilometro, con la strada in costante ascesa. Lo spagnolo riusciva a tenere fino al traguardo, anticipando di 5 secondi Gallopin e Formolo. Il gruppo maglia rosa arrivava al traguardo con un ritardo di 1 minuto e 7 secondi. Bilbao ottiene così la sua seconda vittoria stagionale dopo la prima tappa della Vuelta a Murcia conquistata a febbraio. La classifica generale vede Conti mantenere la maglia rosa con un vantaggio di 1 minuto e 32 secondi su Rojas e di 1 minuto e 41 secondi su Giovanni Carboni (Bardiani – CSF). Domani è in programma la settima tappa da Tortoreto Lido a Pesaro. Sono tre i GPM che i ciclisti dovranno affrontare nella seconda parte della tappa. La tipica altimetria delle tappe marchigiane è sempre insidiosa e gli uomini di classifica dovranno tenere gli occhi bene aperti prima dell’importante cronometro individuale di domenica a San Marino. Favoriti i velocisti, i fugaioli oppure i finisseur che potrebbero approfittare della discesa del Monte San Bartolo, che termina a 2 Km dall’arrivo e che assomiglia a quella del Poggio della Milano-Sanremo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 4:06:27
2 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:05
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
4 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:09
5 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:00:30
7 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:00:48
8 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:01:01
9 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:01:07
10 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
11 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
12 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
13 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
14 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
15 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
16 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
17 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
21 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
23 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
24 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
25 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
26 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
28 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
30 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
31 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
32 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
33 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
34 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
35 Tanel Kangert (Est) EF Education First
36 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
37 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
38 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
39 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
40 Amaro Antunes (Por) CCC Team
41 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
42 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
43 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
44 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
45 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
47 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
48 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
49 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
50 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
51 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
52 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
53 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
54 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
55 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
57 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
58 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:01:28
59 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:01:36
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:01:44
61 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
62 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:01:58
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:07
64 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
65 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
66 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
67 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
68 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
69 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:02:11
70 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:02:26
71 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
72 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:02:58
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:03:10
74 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
75 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:03:42
76 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
77 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:11
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:04:30
79 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:05:28
80 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:05:41
81 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:06:16
82 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
83 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
85 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
86 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
87 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
88 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
89 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
90 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
91 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
92 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
94 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
95 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
96 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:08:19
97 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Chad Haga (USA) Team Sunweb
99 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
100 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
101 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
102 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
103 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
104 Josef Cerny (Cze) CCC Team
105 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:08:34
106 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:08:48
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:09:16
108 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:09:56
109 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
110 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:10:53
111 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:17:19
112 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
113 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:17:25
114 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
115 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:17:30
117 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:17:33
118 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:18:06
119 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
120 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
121 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
122 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
123 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
124 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
125 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
126 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
127 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
128 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
129 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
130 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
131 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
132 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
133 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
134 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
135 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
136 Scott Davies (GBr) Dimension Data
137 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
138 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
140 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
141 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
142 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
143 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
144 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
145 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF
146 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
147 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
148 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
149 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
150 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
151 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
152 Sean Bennett (USA) EF Education First
153 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
154 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
155 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
156 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:18:24
158 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:18:27
159 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:19:04
160 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:19:07
161 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
162 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:27:18
163 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
164 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:28:54

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 29:29:34
2 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:01:32
3 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
4 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:17
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:23
12 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
13 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:34
15 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
16 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
17 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
19 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:16
20 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
21 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:06:40
24 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
27 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
28 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
30 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
32 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:07:31
33 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:39
34 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
36 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
37 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
38 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
39 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:08:41
40 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:08:50
41 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:09:05
42 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
43 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:09:39
44 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:09:42
45 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:10:08
46 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:01
47 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
48 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:11:30
49 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
50 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:36
51 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:12:11
52 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
53 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:13:25
54 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:13:35
55 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:13:59
56 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:14:16
57 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:14:27
58 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:50
59 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:14:58
60 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:15:10
61 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:06
62 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:16:07
63 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:16:12
64 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:27
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:16:31
66 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:16:38
67 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
68 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:16:45
69 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:16:52
70 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:02
71 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:17:25
72 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:17:29
73 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
74 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:18:11
75 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:18:37
76 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:18:50
77 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:18:55
78 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:19:12
79 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:19:38
80 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:20:00
81 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:20:39
82 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:21:57
83 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:22:13
84 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:16
85 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:22:38
86 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:22:48
87 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:23:38
88 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:23:53
89 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:24:11
90 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:24:46
91 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:02
92 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:26:25
93 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:26:26
94 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:26:55
95 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:12
96 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:27:35
97 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:28:15
98 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:28:18
99 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:28:29
100 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:29:40
101 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:30:16
102 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:30:27
103 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:31:01
104 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:31:03
105 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:31:22
106 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
107 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:32:01
108 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:32:36
109 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:32:52
110 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:33:43
111 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:34:35
112 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:36:15
113 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:36:42
114 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:36:53
115 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:37:04
116 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:37:06
117 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:46
118 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:49
119 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:40:59
120 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:41:07
121 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:42:09
122 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:42:10
123 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:42:15
124 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:43:28
125 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:33
126 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:34
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:43:51
128 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:44:00
129 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:44:07
130 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:44:22
131 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:46:33
132 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:46:48
133 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:46:52
134 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:47:20
135 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:47:33
136 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:49:41
137 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:49:45
138 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:54:00
139 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:55:19
140 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:55:30
141 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:55:49
142 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:55:57
143 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:57:06
144 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:57:20
145 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:57:21
146 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:58:41
147 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:58:46
148 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:59:31
149 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:04:26
150 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:04:41
151 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:05:07
152 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:05:15
153 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:05:46
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:05:58
155 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:06:08
156 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:07:27
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:07:43
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:07:55
159 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:10:15
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:10:46
161 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:14:40
162 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:14:59
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:15:06
164 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:19:34

Al traguardo dellAquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

Al traguardo dell'Aquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

DAI TRABOCCHI AI TRABOCCHETTI

La risalita verso il nord della nazione riparte con una tappa che ha talvolta riservato sorprese al Giro d’Italia. In un paio d’occasioni il traguardo all’Aquila, infatti, è conciso con l’approdo di fughe bidone: quella del 1954 fu determinante per gli esiti della corsa rosa, mentre nel 2010 si corse il rischio di ripetere l’impresa di Carlo Clerici di 56 anni prima e sarà solo nel tappone del Mortirolo che Ivan Basso riuscirà a ristabilire le gerarchie. Con un pizzico di tremore, dunque, i “girini” si appresteranno ad affrontare questa tappa trabocchetto che, però, stavolta veri e proprio trabocchetti non presenta e molto minore sarà il rischio d’incappare in giornate simili a quella del 2010.

Il nome dell’Aquila lascia sempre un piccolo brivido sulla schiena dell’ascoltatore. Subito il pensiero va ai drammatici giorni del sisma di dieci anni fa – le cui cicatrici ancora oggi sono presenti, e non solo nelle pietre – ma, se si è anche appassionati di ciclismo, non si può non associare il nome del capoluogo abruzzese al ricordo di una tappa che rischiò di terremotare irrimediabilmente anche la classifica del Giro, l’undicesima dell’edizione 2010, che vide andare in porto una corposa fuga, di quelle che si definiscono in gergo “bidone”. Quel giorno tentarono la sortita ben 56 corridori, che arrivarono a guadagnare fino a 18 minuti per poi presentarsi sotto lo striscione del traguardo con poco meno di 13 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa Vinokurov, che faticò non poco a gestire la situazione anche a causa del tracciato montagnoso della frazione e perse le insegne del primato a favore dell’australiano Porte, con lo spagnolo Arroyo che si piazzerà al secondo posto per poi prendere la maglia rosa nella prima frazione alpina di Asolo, salvarla sullo Zoncolan e nella cronoscalata del Plan de Corones e perderla definitivamente nel tappone del Mortirolo, quando il favorito per la vittoria finale Ivan Basso riuscirà a ristabilire l’ordine e a neutralizzare gli effetti della giornata aquilana. Non accadde così al Giro del 1954, la cui “sorte” fu decisa da una fuga bidone proprio in una tappa con arrivo all’Aquila, sulla carta decisamente meno impegnativa rispetto a quella del 2010. Al traguardo, era la sesta tappa, si impose lo svizzero Carlo Clerici che precederà allo sprint il compagno d’avventura Nino Assirelli e appiopperà quasi mezz’ora di distacco ai grandi favoriti per il successo in quell’edizione, un vantaggio che neppure le grandi salite inserite nel finale riuscirono a scalfire: Clerici diventerà così il secondo corridore straniero a vincere il Giro d’Italia dopo il connazionale Hugo Koblet (1950), primo dei battuti a 24′16″ mentre al terzo posto a 26’29” si piazzerà Assirelli e quarto a 31’17” sarà Fausto Coppi, che aveva iniziato quel Giro in bellezza imponendosi con la sua Bianchi nella cronosquadre d’apertura a Palermo e che poi rovinerà tutto – si racconta – con un’indigestione di ostriche che lo porterà ad accusare un pesante ritardo al traguardo della successiva frazione.
Detto questo, va anche aggiunto che difficilmente la tappa aquilana del Giro 2019 potrà fornirci emozioni d’egual caratura perché il percorso stavolta approntato non si annuncia particolarmente impegnativo e, dunque, poco foriero di sorprese, anche se chi punta alla vittoria finale dovrà comunque tenere alta la guardia. Al massimo oggi i momenti più palpitanti si vivranno negli ultimi 6 Km poiché lo strappo in cima al quale tradizionalmente si concludono le tappe con arrivo all’Aquila (1.3 Km al 6.9%) sarà preceduto da un’altra ascesa, come questa breve e secca, sulla quale potrebbero verdersi “scintille” in gruppo se qualche pesce grosso dovesse decidere di provare la zampata, un colpo che qualche piccolo danno in termine di secondi – qualcosa in più se si riesce ad accaparrarsi anche uno dei tre abbuoni previsti al traguardo – potrebbe farlo anche perché, una volta terminata la discesa successiva, subito ci sarà da affrontare lo strappo finale.
La tappa con la quale il gruppo inizierà la risalita dello stivale italico prenderà le mosse da Vasto e nei primi 40 Km pianeggianti costeggerà l’Adriatico nel tratto noto come “Costa dei Trabocchi” per la diffusa presenza di queste antiche macchine da pesca su palafitte. A una ventina di chilometri dal via i “girini” giungeranno sulle strade di Fossacesia Marina, località balneare situata non distante dal complesso romano-gotico dell’abbazia di San Giovanni in Venere e dal borgo principale di Fossacesia, ciclisticamente ricordato per aver dato i natali ad Alessandro Fantini, velocista che vinse sette tappe al Giro e due al Tour e la cui carriera terminò drammaticamente al Giro di Germania del 1961, quando perse la vita dopo due giorni d’agonia in seguito ad una caduta sul traguardo di Treviri, dove subì una fatale frattura al cranio.
Il tratto di pianura iniziale terminerà con il passaggio dalla “Stalingrado d’Italia”, come il primo ministro inglese Winston Churchill ebbe a definire Ortona a causa delle distruzioni patite durante la battaglia qui combattuta tra alleati e tedeschi nel dicembre del 1943 e che provocò ingenti danni anche al patrimonio artistico cittadino, sul quale spiccano la basilica di San Tommaso Apostolo, Palazzo Farnese e il Castello Aragonese. A questo punto il percorso lascerà le rive dell’Adriatico per addentrarsi nell’entroterra dove si affronterà il dolcissimo falsopiano, la cui pendenza non arriva al 2%, che conduce ai quasi 300 metri di Poggiofiorito, il comune più giovane d’Abruzzo, istituito nel 1901. Si scenderà quindi a Tollo, nel cuore di una delle principali aree vinicole della regione e anche una delle più piccole d’Italia, terra di produzione del DOC Tullum.
Superato lo strappo di Miglianico – vi si trova il venerato Santuario di San Pantaleone, al quale Gabriele d’Annunzio dedicò una delle “Novelle della Pescara”, opera pubblicata in sei volumi nel 1902 – si andrà verso il primo GPM giornaliero, previsto dopo 4.7 Km d’ascesa al 2.9% nel centro di Ripa Teatina, che fu teatro di un grave massacro durante la campagna napoleonica, quando i frati del monastero di Santa Maria della Pietà furono uccisi per rappresaglia dopo che alcuni rivoltosi, contro i quali stavano combattendo e che avevano ottenuto ospitalità dai religiosi, erano riusciti a fuggire.
Più impegnativa, ma non valida per la classifica degli scalatori, è la successiva salita di 5 chilometri e mezzo che, al 4.2% di pendenza media, condurrà il gruppo a Chieti, l’antica Teate che il 16 maggio del 1909 ospitò il traguardo della seconda frazione del primo Giro d’Italia, l’unica in quell’edizione a proporre l’arrivo in salita, conquistato dal piemontese Giovanni Cuniolo, corridore passato al ciclismo dopo aver gareggiato nel podismo e che in precedenza si era imposto tre volte ai campionati nazionali mentre lo stesso anno vincerà anche il Giro di Lombardia. Scesi alla moderna frazione di Chieti Scalo – sviluppatasi alla fine dell’Ottocento attorno alla stazione della linea Pescara – Sulmona e sede del campus dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” – inizierà il secondo settore pianeggiante di questa frazione, un’altra quarantina di chilometri durante i quali il percorso rimarrà costantemente nella valle del fiume Pescara. All’inizio di questo tratto si toccherà il centro di Manoppello Scalo, nei cui pressi si trovano l’interessante abbazia cistercense di Santa Maria Arabona e la deviazione per Manoppello, dove è possibile visitare un altro importante luogo di culto, il Santuario del Volto Santo, così chiamato perché vi è conservata la “Veronica”, il velo che asciugò il volto di Cristo durante la salita al Calvario e sul quale sarebbero rimaste impresse le sue fattezze.
Rimamendo in tema, più avanti la corsa transiterà dal bivio per Torre de’ Passeri, a breve distanza dall’abbazia romanica di San Clemente a Casauria, innalzata a partire dall’871 in seguito ad un voto espresso da Ludovico II “Il Giovane”, imperatore del Sacro Romano Impero dall’855 all’875, mentre si trovava prigioniero dei longobardi a Benevento.
Raggiunta la cittadina di Popoli – in epoca medioevale nota con il soprannome di “Chiave dei tre Abruzzi”, importanza strategica testimoniata dalla presenza del Castello ducale Cantelmo – arriverà il momento di misurarsi con il tratto più impegnativo di questa frazione, la salita di quasi 8 Km al 6,2% nota con il nome di “Strada delle Svolte” e che è più conosciuta agli appassionati di automobilismo: il suo curriculum ciclistico è, infatti, scarno (soli cinque GPM dal 1960 a oggi) mentre dal 1963 accoglie annualmente una cronoscalata riservata alle quattro ruote, la cui 57a edizione si disputerà ad agosto 2019 e il cui recordman di vittorie è stato il pilota toscano Mauro Nesti, 11 volte primo e soprannome di “Re delle montagne” ampiamente meritato. Le “Svolte” rappresentano anche la porta d’accesso allo spettacolare altopiano di Navelli, rinomato per i campi nei quali è coltivata una delle più pregiate qualità di zafferano, tra i quali spuntano, come improvvise apparizioni, vetuste chiesette come quella di Santa Maria dei Cintorelli, realizzata nel ‘500 all’altezza di un nevralgico snodo di tratturi, percorsi in occasione delle tradizionali “transumanze”: nel 1989 fu in parte scoperchiata per esigenze di copione da Mickey Rourke, il divo di Hollywood che quell’anno girò in questo luogo alcune scene del film che Liliana Cavani diresse sulla figura di San Francesco d’Assisi, ruolo interpretato proprio dall’attore reso celebre da “9 settimane e ½”. L’attraversamento dell’altopiano avverà quasi costantemente in linea retta, mentre la strada tornerà dolcemente a salire lasciando ai margini le deviazioni per i borghi di San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, meritevole d’una escursione per visitare l’area archeologica della città italica di Peltuinum, presso la quale si trova un’altra interessante chiesa, dedicata a San Paolo e costruita tra il sesto e l’ottavo secolo. Raggiunto lo scollinamento in prossimità del bivio di Barisciano s’imboccherà la veloce discesa verso la conca aquilana, dove alle porte della città si sfiorerà la frazione di Onna, il centro simbolo del terremoto del 2009, nel quale si registrò il numero massimo di vittime (40) oltre al crollo della maggior parte degli edifici, mentre nella chiesa di San Pietro Apostolo il sisma riportò “involontariamente” alla luce preziosi affreschi risalenti al 1400, dei quali s’ignorava l’esistenza.
Toccata Bazzano, dove si trovano la più vasta necropoli abruzzese e la romano-gotica chiesa di Santa Giusta fuori le mura (riaperta al culto nel 2018 al termine dei restauri dei danni provocati dal terremoto), si giungerà alle fasi calde di questa frazione, che ora proporrà la salita dell’Acquasanta, 1600 metri al 7,4% (con una media dell’8,8% mei primi 500 metri) che conducono verso l’omonimo quartiere aquiliano, nel dove si trovano il cimitero monumentale cittadino (vi è sepolta Ondina Valla, prima donna italiana a vincere l’oro alle olimpiadi) e lo Stadio Gran Sasso d’Italia, inaugurato nel 2016 e intitolato al centrocampista Italo Acconcia. Lambito l’impianto sportivo, costruito a breve distanza dal rinascimentale Forte Spagnolo, inizierà la discesa che transiterà ai piedi del colle sul quale sorge uno dei simboli della città, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, poco prima di ritrovare il classico finale aquilano con lo strappo conclusivo verso la città, ennesimo abbraccio tributato dal Giro alle genti che, ancora oggi, portano nell’animo i segni del terremoto. Il Giro non è solo sport, non è solo festa… è anche amore.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico (746 metri). Privo di nome sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (editore Ediciclo), è l’ascesa che sulle cartine del Giro è segnalato come “Le Svolte di Popoli”. Valicato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Popoli e Navelli, finora è stata GPM in cinque occasioni, mentre altri passaggi non sono stati considerati validi per la classifica degli scalatori. Primo a transitarvi in questi cinque precedenti sono stati Aurelio Cestari nel 1960 (tappa Pescara – Rieti vinta da Gastone Nencini), Claudio Bortolotto nel 1980 (tappa Roccaraso – Teramo vinta da Tommy Prim), il colombiano Alvaro Lozano Moncada nel 1991 (tappa Scanno – Rieti, vinta da Vladimir Pulnikov), il belga Jan Bakelants nella citata tappa del 2010 (Lucera – L’Aquila, vinta da Evgenij Petrov) e, infine, dall’elvetico Stefan Küng nel 2016 (tappa Sulmona – Foligno, vinta da André Greipel).

Sella di Barisciano (870 metri). Valicata dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Castelnuovo e Poggio Picenze, all’inizio della discesa verso la conca dell’Aquila. Coincide con il bivio per Barisciano e Santo Stefano di Sessanio.

FOTOGALLERY

Vasto, Palazzo D’Avalos

Un caratteristico trabocco abruzzese: questi si trova nelle vicinanze di Vasto, la città sede di partenza della tappa

Fossacesia, Abbazia di San Giovanni in Venere

Ortona, Castello Aragonese

Chieti, Cattedrale di San Giustino

Manoppello Scalo, Abbazia di Santa Maria Arabona

Castiglione a Casauria, Abbazia di San Clemente a Casauria

Una delle “svolte” della “Strade delle Svolte”

Altopiano di Navelli

Caporciano, chiesa di Santa Maria dei Cintorelli

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Bazzano, la chiesa di Santa Giusta come appariva fino a non molto tempo fa, ancora “imballata” dalle impalcature dei restauri

L’Aquila, Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)

CHE GIRO CHE FA A SAN GIOVANNI ROTONDO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Così Masnada e Conti hanno “ribaltato” il Giro – Masnada trionfa nella 6ª tappa, Conti si prende la maglia rosa! – “Masnada primo non per caso. Conti può restare in rosa a lungo” – Masnada: “La dedico a mio zio, glielo avevo promesso prima che morisse” – Masnada e Conti, gloria per due: riguarda l’arrivo a San Giovanni Rotondo – Il vincitore non ci crede: “Ho la pelle d’oca” – Giroditalia – Valerio Conti in maglia rosa: “Terrò duro più possibile per tenerla” – Carboni nuova maglia bianca: “Merito… del premier Conte” – Giro, 6ª tappa, il commento: “Masnada, trionfo non per caso. Conti in rosa a lungo” – Giro, Conti maglia rosa nonostante questo… intruso a quattro zampe (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, festa azzurra: vince Masnada e Conti è la nuova maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Fausto Masnada lands biggest win of his career at Giro d’Italia as Valerio Conti takes maglia rosa off Primoz Roglic (The Daily Telegraph)

Francia

Masnada vainqueur, Conti en rose – Peters: «Je ne me fixe pas de limites» – Madouas: «Je me suis un peu fait avoir» – Conti «Une émotion unique» – Un chien manque de faire chuter Valerio Conti (L’Equipe)

Valerio Conti prend le pouvoir (Le Figaro)

Spagna

Masnada gana y Conti se viste de rosa: Roglic no se defendió – Los españoles en el Giro: Rojas y Plaza soñaron con el triunfo – Roglic, Landa, Zakarin y Majka, afectados en una caída – Amador, 1:57 por delante de Roglic: “La idea era la etapa” – Horrillo celebra diez años del accidente que cambió su vida (AS)

Roglic viste de rosa a Conti – Que alguien anule el mal de ojo que lanzaron a Mikel Landa (Marca)

Caída del líder Roglic y Valerio Conti es el nuevo líder del Giro – Un líder italiano del Giro, ¡tres ediciones después! – “Roglic y el Jumbo Visma no podían seguir llevando el peso del Giro” – La emotiva dedicatoria de Masnada en la victoria del Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Italië boven in Giro: Masnada de ritzege, Conti de roze trui – Tosh Van der Sande fietst zes vervelende maanden van zich af – Een Italiaanse ploeg die nog eens rit wint in de Giro, dat zorgt voor dit gekke tafereel (Het Nieuwsblad)

Giro: Masnada remporte l’étape, Roglic offre son maillot rose à Conti (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Roglic verliest roze trui aan Conti – Jumbo-Visma: ’Logisch dat we het roze kwijt zijn’ – Vluchter Oomen: ’Alles mislukte’ – Roglic baalt van dopingschandaal landgenoten – Dumoulin wil second opinion voor hij aan Tour denkt (De Telegraaf)

Feest in Italië: ritzege Masnada, roze trui voor medevluchter Conti (Algemeen Dagblad)

Tom Dumoulin wilde zeker weten dat het niet meer ging vandaag, en stapte dus toch op. En weer af (De Volkskrant)

Germania

Masnada und Conti sorgen für italenischen Giro-Tag (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Ausreißer übernimmt Giro-Gesamtführung (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Ausreißer kommen durch, Jungels nun 20. der Gesamtwertung (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Roglic gibt Leadertrikot aus taktischen Gründen ab (Neue Zürcher Zeitung)

Le Giro à l’heure italienne (24 Heures)

Slovenia

Primož Roglič oddal rožnato majico – Dopinški vihar na Giru je razredčil slovenske vrste (Delo)

Stati Uniti

Italy Celebrates as Masnada Wins Stage, Conti Leads Giro (The New York Times)

Colombia

López bajó 11 puestos, es 15; Conti es el nuevo líder del Giro – Así fue la accidentada sexta etapa del Giro – La caída y las heridas de Primoz Roglic en el Giro – Las razones por las que ‘Supermán’ López ganó, tras retiro de Dumoulin (El Tiempo)

Valerio Conti es el nuevo líder del Giro de Italia, Primoz Roglic sufrió una caída (El Espectador)

Ecuador

Carapaz pierde terreno en la general del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vieni a ballare in Puglia” (Caparezza)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Vasto : poco nuvoloso, 19°C, vento moderato da ESE (13 Km/h), umidità al 61%
Ripa Teatina (sprint – Km 78.1): poco nuvoloso, 20.2°C, vento moderato da E (17 Km/h), umidità al 60%
Le Svolte di Popoli (GPM – Km 138.8): pioggia modesta (0.4 mm), 16.7°C, vento moderato da ESE (16-23 Km/h), umidità al 71%
L’Aquila: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.5°C, vento moderato da SSW (10-11 Km/h), umidità al 68%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Orlando: “Qui Padre Pio ha vissuto ed è morto per tanti anni”
Orlando: “Siamo nel centro della cristianità”
Garzelli: “Asfalto molto scivolosa”
De Luca: “Squadra pagnola”
De Luca: “Leggera dicesa”
De Luca: “Siamo abbastabanza sopra i 200 Km di gara” (in quel momento ne avevano percorsi circa 140)
De Luca: “Massimiliamo Sciandri” (Maximilian)
Genovesi: “Patrimonio immaturale dell’umanità” (immateriale)
De Luca: “Video che non aveve visto in televisioni”
De Luca: “San Giovanni Rotando”
Garzelli: “3-4-5 minuti di vantaggi”
De Luca: “Peter e Serry” (Pieter Serry)
Garzelli: “Hanno 220 Km sulle gambe”
Genovesi: “Sarebbe come difendere le aquile uccidendone le uova”
De Luca: “Rojas è un giocatore veloce”
Garzelli: “Sono partiti 5 ore e 45 fa”
Televideo: “I due collaborano e arrivano di conserva” (Masnada e Conti hanno spinto a tutta fino all’arrivo per guadagnare il più possibile, altro che conserva)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo sesta tappa, Cassino – San Giovanni Rotondo

1° Josef Černý
2° Ignatas Konovalovas s.t.
3° Enrico Barbin s.t.
4° Dmitrii Strakhov s.t.
5° Nathan Brown s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Tom Bohli a 4′54″
4° Paolo Simion a 9′19″
5° Conor Dunne a 12′07″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

26 MAGGIO 1949 – 5a TAPPA: SALERNO – NAPOLI (161 Km)

BARTALI HA CORSO UN PERICOLO NELLA TAPPA SALERNO-NAPOLI – PARTE IL RIVER: SI RIPENSA AL GIRO
Vittoria di Biagioni per distacco

Fausto Masnada vince a San Giovanni Rotondo (foto Bettini) e, in sottofondo, la nuova basilica dedicata a Padre Pio (www.viaggiaescopri.it)

Fausto Masnada vince a San Giovanni Rotondo (foto Bettini) e, in "sottofondo", la nuova basilica dedicata a Padre Pio (www.viaggiaescopri.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina

CONTI IN ROSA SUL GARGANO, I BIG A 7 MINUTI

A San Giovanni Rotondo, punto più a sud toccato dal Giro 2019, la fuga ha la meglio e Fausto Masnada (Androni Giocattoli) si impone su Valerio Conti (UAE Team Emirates) che si consola con la maglia rosa. Il gruppo lascia fare, complici le squadre dei big e dei velocisti che fanno arrivare la fuga a oltre 7 minuti di vantaggio. Conti adesso potrà mantenere il simbolo del primato almeno fino alla cronometro di domenica.

Il Giro presentava oggi una delle tappe più lunghe della prima settimana, 238 km da percorrere da Cassino alla volta di San Giovanni Rotondo, punto più meridionale dell’edizione 2019. Si tratta di una tappa aperta a più interpretazioni, con un finale che, comunque, dovrebbe mettere fuori causa i velocisti puri a causa della lunga salita di Coppa Casarinelle, GPM di 2a categoria che inizia ad una trentina di chilometri dall’arrivo. Primož Roglič (Jumbo Visma) ripartiva ancora una volta in maglia rosa e non sembrava minimamente volersene privare. L’inizio di tappa era subito molto concitato e lo stesso Roglič era coinvolto in una caduta, apparentemente senza conseguenze, in occasione della quale finiva a a terra battendo il fondoschiena, riportando solo qualche abrasione sul gluteo destro. La fuga prendeva il via dopo il km 50 ed era costituita da 13 ciclisti: José Rojas ed Andrey Amador (Movistar), Nans Peters (AG2R La Mondiale), Pieter Serry (Deceuninck-QuickStep), Rubén Plaza (Israel Cycling Academy), Nicola Bagioli (Nippo-Fantini-Faizanè), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Giovanni Carboni (Bardiani-CSF), Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Sam Oomen (Sunweb) ed Amaro Antunes (CCC Team). Il gruppo inseguiva con circa 1 minuto di ritardo. Rojas si aggiudicava il primo traguardo volante di Bojano. Al km 60 la fuga aveva aumentato il vantaggio sul gruppo a 2 minuti, per raddoppiare 20 Km più avanti, mentre il gruppo maglia rosa appariva ancora piuttosto sonnacchioso. La Jumbo-Visma di Roglič non sembrava avere molta voglia di riprendere i fuggitivi e così Valerio Conti, il ciclista messo meglio in classifica generale, poteva avere concrete speranze di vestire la maglia rosa al termine della tappa. A 100 km dal termine saliva a 6 minuti e 15 secondi il ritardo del gruppo, blandamente tirato dalla Jumbo Visma che, a quanto pare, aveva ormai deciso di lasciare le insegne del primato. La salita di Coppa Casarinelle a 35 km dall’arrivo dissuadeva le squadre dei velocisti dal recuperare e così le chances di Conti di vestire la maglia rosa si facavano sempre più concrete. I fuggitivi iniziavano la salita con circa 5 minuti di vantaggio sul gruppo. Masnada e Conti provavano l’allungo a 28 km dall’arrivo e subito si notava la differenza di pedalata dei due italiani rispetto al resto dei fuggitivi. La coppia faceva il vuoto nel giro di un paio di chilometri e gli unici che provavano a inseguirli erano Plaza, Rojas e Carboni, che però restavano sempre a distanza. Conti transitava in prima posizione sul GPM di Coppa Casarinelle e poi faceva il bis al traguardo volante di San Marco in Lamis, a 15 km dall’arrivo. I due di testa si giocavano così la vittoria a San Giovanni Rotondo, dove era Masnada ad avere la meglio su Conti, mentre terzo era Rojas 38 secondi più tardi. Via via giungevano i fuggitivi di giornata e successivamente il gruppo, che terminava la lunga frazione con un passivo di poco più di 7 minuti. Masnada conquista così la sua prima vittoria al Giro d’Italia dopo essersi già messo in evidenza in questo 2019 al Giro dell’Appennino, al Giro di Sicilia ed al Tour of The Alps. In classifica generale Conti è la nuova maglia rosa con 1 minuto e 41 secondi di vantaggio su Carboni e 2 minuti e 9 secondi di vantaggio su Peters. Roglič perde 10 posizioni e adesso è 11° a 5 minuti e 24 secondi da Conti. Domani è in programma la settima tappa da Vasto all’Aquila per un totale di 185 km. Il finale accidentato, dominato dal GPM delle Svolte di Popoli ad una cinquantina di chilometri dal termine, dovrebbe tagliare fuori ancora una volta i velocisti puri, con fugaioli e finisseur ancora pronti ad approfittarne, anche per la presenza di un paio di secchi strappi proprio a ridosso del traguardo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 5:45:01
2 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:00:05
3 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:00:38
4 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
5 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:00:43
6 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:00:54
7 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
8 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:57
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
10 Amaro Antunes (Por) CCC Team
11 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:03
12 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:02:18
13 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:07:17
14 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:07:19
15 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
16 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
17 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
20 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
21 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
23 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
24 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
25 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
26 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
27 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
28 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
29 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
32 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
33 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
34 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
35 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
36 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
37 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
38 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
39 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
40 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
41 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
43 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
44 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
45 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
46 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
47 Tanel Kangert (Est) EF Education First
48 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
49 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
50 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
51 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
52 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
53 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
54 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
55 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
57 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
58 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
59 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
60 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
61 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
62 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
64 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
66 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
67 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
68 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
69 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
70 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
71 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
72 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
73 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
74 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
75 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
76 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
77 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
78 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
79 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
80 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
81 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
82 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
83 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
84 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
85 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
86 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
87 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
88 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
89 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
90 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
91 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
92 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
93 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
94 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
95 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
96 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
97 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Sean Bennett (USA) EF Education First
99 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
100 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
101 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
102 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
103 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:07:33
104 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:07:35
105 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:07:48
106 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:11:45
107 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:11:47
108 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
109 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:12:22
110 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
111 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:15:25
112 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:16:28
113 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
114 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:22:14
115 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
116 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
117 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
118 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:23:08
119 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
120 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
121 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
122 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
123 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
124 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
125 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
126 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
127 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
128 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
129 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
130 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
131 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
132 Sacha Modolo (Ita) EF Education First
133 Chad Haga (USA) Team Sunweb
134 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
135 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
136 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
137 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
138 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
139 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
140 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
141 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
142 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
143 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
144 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
145 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
146 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
147 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
148 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
149 Scott Davies (GBr) Dimension Data
150 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
151 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
152 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
153 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
154 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
155 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
156 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
157 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
158 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
159 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
160 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
161 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
162 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma
163 Nathan Brown (USA) EF Education First
164 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
165 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
166 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
167 Josef Cerny (Cze) CCC Team

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 25:22:00
2 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
3 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
4 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:02:12
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:19
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
12 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:05:49
13 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
14 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
15 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
16 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
17 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
18 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
19 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:06:20
20 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
21 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:06:30
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:06:40
24 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
25 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
26 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:42
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
28 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
29 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
30 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
31 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:07:12
32 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
33 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:14
34 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
35 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
36 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:07:31
37 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:39
38 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
39 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
40 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
41 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
43 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:08:26
44 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:08:41
45 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:08:42
46 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:08:50
47 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:08:54
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:09:18
49 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
50 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:09:31
51 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:09:39
52 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:44
53 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:01
54 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:10:02
55 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:10:03
56 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:10:13
57 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:10:36
58 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
59 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:11:22
60 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
61 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:36
62 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:11:53
63 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:12:30
64 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:13:02
65 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:13:04
66 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
67 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:13:17
68 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:13:25
69 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:13:28
70 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:13:39
71 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:13:41
72 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:13:46
73 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:13:50
74 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:13:59
75 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:14:02
76 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:14:09
77 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
78 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:14:19
79 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:14:29
80 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:14:58
81 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:15:04
82 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:15:52
83 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:16:07
84 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:16:24
85 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
86 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:16:38
87 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
88 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:16:56
89 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:17:04
90 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:17:29
91 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
92 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:18:04
94 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:18:08
95 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:18:29
96 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:18:41
97 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:18:45
98 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:19:29
99 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:20:16
100 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:21:46
101 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:22:02
102 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:22:03
103 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:22:19
104 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:22:28
105 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:22:50
106 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:23:10
107 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:23:39
108 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:25:10
109 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:25:16
110 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates 0:25:29
111 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:25:54
112 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
113 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:26:29
114 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:26:34
115 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:26:35
116 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:26:52
117 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:27:01
118 Sacha Modolo (Ita) EF Education First 0:27:12
119 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:27:23
120 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:27:40
121 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:28:07
122 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:29:09
123 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:29:19
124 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:29:20
125 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:29:26
126 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:29:34
127 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:29:49
128 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:29:52
129 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:29:57
130 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:30:22
131 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:30:34
132 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:31:44
133 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:31:52
134 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:31:57
135 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:34:58
136 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:36:55
137 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:37:01
138 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:38:20
139 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:38:31
140 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:38:50
141 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:38:58
142 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:39:21
143 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:39:40
144 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:40:07
145 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:40:21
146 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:41:42
147 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:41:44
148 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:42:29
149 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:42:32
150 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:42:34
151 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:42:59
152 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:44:36
153 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:47:27
154 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:47:42
155 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:48:08
156 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:48:16
157 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 0:48:47
158 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:48:48
159 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 0:48:59
160 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:49:09
161 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma 0:49:57
162 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:50:26
163 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:50:28
164 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:53:16
165 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 0:57:41
166 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:58:07
167 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:02:35

Conti veste la prima maglia rosa della sua carriera a San Giovanni Rotondo (foto Bettini)

Conti veste la prima maglia rosa della sua carriera a San Giovanni Rotondo (foto Bettini)

PELLEGRINI SULLE STRADE DEL SUD

La tappa più meridonale del Giro 2019 condurrà la carovana della corsa rosa a un approdo inedito, San Giovanni Rotondo. La cittadina pugliese che deve la sua notorietà a San Pio da Pietrelcina sarà raggiunta al termine di quella che è la frazione più impegnativa della prima settimana di corsa, comunque non particolarmente difficile e poco incline alla selezione. La lunga ascesa finale verso Coppa Casarinelle, sulla quale si scollinerà a una dozzina di chilometri dal traguardo, presenta infatti tenere pendenze ed è più morbida – per fare un paragone a “tema” – di quella che conduce al santuario di Montevergine, dove il Giro ha spesso fatto tappa negli ultimi anni senza che si muovessero mai troppe foglie in gruppo.

Le grandi corse a tappe e i grandi santuari sono entità che non sono mai andate particolarmente d’accordo. Troppo grandi sono i flussi turistici che gravitano attorno alle seconde e che mal si conciliano con il baccano e i numerosi mezzi che si portano appresso Giro e Tour: basti pensare che la corsa francese solo in due occasioni è riuscita a porre un arrivo di tappa a Lourdes, mentre la vicina Pau ha fatto negli anni una vera e propria incetta di traguardi, arrivando a collezionarle oltre sessanta. Per l’arrivo di una corsa dalle dimensioni del Giro sono più “gestibili” i piccoli santuari come Oropa e Montevergine e questo non è certamente il caso di San Giovanni Rotondo che, in 110 anni di storia della corsa rosa, l’ha ospitata una sola volta e di passaggio, semplice GPM lungo la tappa che da Foggia conduceva a Vasto – correva l’anno 1998 – che vide il successo dello svedese Glenn Magnusson sul traguardo posto nella cittadina abruzzese, mentre sotto lo striscione posto in prossimità del convento nel quale visse Padre Pio transitò per primo Paolo Bettini. È arrivata l’ora di colmare questa lacuna e così anche la nuova capitale religiosa del Gargano, titolo che negli ultimi anni San Giovanni ha “scippato” alla vicina Monte Sant’Angelo, avrà l’onore e l’onere di ospitare l’arrivo di una frazione del Giro, la più impegnativa della prima settimana pur non essendo particolarmente difficile. Avete presente i poco selettivi arrivi a Montevergine, al quale abbiamo accenato poco fa? Ebbene, il finale sul Gargano sarà ancora più semplice perché la salita principale del tracciato, Coppa Casarinelle, è di poco più facile rispetto a quella che conduce al santuario irpino e non sarà nemmeno arrivo di tappa poichè, una volta raggiuntone lo scollinamento, mancheranno ancora una dozzina di chilometri al traguardo, comprensivi di un piccolo spuntone che farà gola più ai cacciatori di tappe che ai corridori che puntano al successo finale. Anche il percorso complessivo della frazione più meridionale del Giro 2019 si presenta decisamente abbordabile, con il grosso delle difficoltà concentrate negli ultimi 30 Km e la prima parte di gara movimentata da isolati e facili dislivelli, con ampi tratti da percorrere su veloci superstrade.
I primi 11 Km pianeggianti saranno una sorta di viaggio nella memoria dei tristi giorni della Seconda Guerra Mondiale, con la partenza ai piedi dell’abbazia di Montecassino e il passaggio, alla fine di questo tratto, presso il centro campano di San Pietro Infine, i cui resti bombardati dell’abitato – oggi preservati dal Parco della Memoria Storica – alcuni anni dopo la fine del conflitto furono scelti dal regista statunitense Charles Vidor per girare alcune scene del film “Addio alle armi”, ispirato all’omonimo romanzo di Ernest Hemingway e ambientato durante la Prima Guerra Mondiale.
Attraversata di “volata” la Campania, con la facile salita verso il breve tunnel dell’Annunziata Lunga (4.2 Km al 5.1%) la corsa entrerà in Molise, planando quindi dolcemente su Venafro, città di origini molto antiche testimoniate dalla presenza di ben due teatri d’epoca romana, anche se di essi sono giunti ai nostri giorni pochissimi resti.
Superato il corso del Volturno, il tracciato della sesta frazione lascerà temporaneamente la viabilità “tradizionale” per imboccare la tangenziale che, in dolce ascesa, supera di lascio la città di Isernia, ciclisticamente conosciuta per essere una delle porte d’accesso al Macerone, storico valico appenninico “della prima ora”, inserito nel percorso del Giro fin dalla prima edizione del 1909, quando facevano terribilmente dannare i corridori le forti pendenze del versante settentrionale, rese ancora più ostiche dal fondo sterrato, lo stesso sul quale nel 1921 soffrì terribilmente Costante Girardengo, che quel giorno si vide costretto al ritiro dalla corsa. La salita che affronteranno ora i “girini” del 2019 è, però, di tutt’altra pasta perché si dovranno raggiungere molto agevolmente (5.6 Km al 3.9%) i 739 metri del Valico di Pettoranello, localmente conosciuto con il toponimo di Passo dell’Addolorata per la presenza in zona dell’omonimo santuario, costruito in stile neogotico sul luogo dove il 22 marzo del 1888 la Madonna apparse alle pastorelle Serafina e Bibiana e presso il quale si sono concluse due frazioni della Tirreno-Adriatico, conquistate dal francese Laurent Jalabert (2000) e dall’elvetico Markus Zberg (2001).
Inizierà subito dopo uno dei tratti più veloci e snelli di questa tappa, un rettilineo di 11 Km in leggero falsopiano discedente che si snoda parallelo alla catena del Matese, verso il quale sale la strada diretta a Campitello, la principale stazione di sport invernali del Molise, nata negli anni ’60 sul luogo dove si trovava fino a quel momento uno stabile frequentato esclusivamente dai pastori (il Rifugio Iezza) e che fu lanciata dal Giro d’Italia nel 1969 con l’arrivo di una tappa vinta da Carlo Chiappano, il corridore pavese che, appesa la bici al chiodo qualche anno più tardi, rimarrà poi nell’ambiente come direttore sportivo della formazione nella quale debutterà nel professionismo il giovane Giuseppe Saronni.
Sfiorata la cittadina di Bojano, fondata nel luogo dove un bue si sarebbe improvvisamente fermato durante le emigrazioni delle genti sannite dalla Sabina, si giungerà in piano alle porte dell’ampia Sella di Vinchiaturo, valico che rappresenta il confine settentrionale dell’Appenino Campano, situato non distante dall’area archeologica di Saepinum, tra i cui resti spiccano anche in questo caso quelli del teatro romano. A questo punto ci sarà un brusco cambio di direzione, con la corsa che svolterà a sinistra in direzione di Campobasso, il capoluogo regionale sul quale domina il principale monumento cittadino, il mediovale Castello Monforte, al cui interno ha sede la più elevata stazione meteorologica dell’Aeronautica Italiana (808 metri di quota) e accanto al quale si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore, nel cui convento attiguo visse San Pio da Pietrelcina tra il 1905 e il 1909. Seguirà un altro tratto velocissimo, seguendo in scorrevole discesa la statale che percorre la valle del torrente Tappino correndo ai piedi dei colli sui quali sorgono i centri di Campodipietra e Gambatesa, dov’è possibile visitare il Castello Di Capua e ammirarne il suo interessante ciclo di affreschi cinquecenteschi e, al contempo, godere delle viste panoramiche verso il vicino lago artificiale di Occhito. Entrato in Puglia il percorso della tappa si troverà ora di fronte la catena dei Monti della Daunia, che la statale supererà in galleria giungendo con la più ripida salita prevista dal tracciato di gara – sono 3.5 km al 6.1% – al “traforo” di circa 1.4 Km che transita sotto il Passo del Lupo, valico alto circa 800 metri la cui vetta è “popolata” dai diciotto aerogeneratori dell’impianto eolico di Volturino. Tornati alla luce del sole, la prossima meta del gruppo sarà il Tavoliere, la più vasta pianura dell’Italia Meridionale (si estende per 4000 Km quadrati, superata in estensione solo dalla Pianura Padana), che si raggiungerà poco prima del passaggio sulla tangenziale sottostante la città di Lucera, soprannominata “Chiave di Puglia” per la sua importanza strategica, imperniata attorno alla Fortezza Svevo-Angioina fatta erigere nel 1233 da Federico II di Svevia, l’imperatore del Sacro Romano Impero che qualche anno più tardi promuoverà anche la costruzione di Castel del Monte, celeberrimo maniero divenuto uno dei simboli della regione Puglia. La stessa “sorte” di Isernia e Lucera toccherà a Foggia, che la carovana del Giro salterà imboccandone un tratto della circonvallazione per poi svoltare in direzione della penisola del Gargano, lo “sperone” dello stivale italico. Percorrendo l’ultimo tratto tranquillo di questa frazione nel mosaico dei campi del Tavoliere, si andrà velocemente incontro alla salita di Coppa Casarinelle, circa 16 Km al 4,1% per arrivare fino a 678 metri di quota dopo aver toccato Rignano Garganico, il centro più piccolo del promontorio ma anche il più panoramico: le viste che si ammiranano dal “Balcone delle Puglie” non abbracciano soltanto la sterminata pianura sottostante ma, nelle giornate più terse, consentono di spingere l’occhio fino alla lontana Majella. Seguirà la brevissima discesa su San Marco in Lamis, centro toccato dalla “Via Sacra Langobardorum”, variante della storica “Via Francigena” che qui vedeva i pellegrini fermarsi presso l’Abbazia di San Giovanni in Lamis, oggi nota con il nome di Convento di San Matteo perché vi è conservata una reliquia – un molare – dell’apostolo, proveniente dalla cattedrale di Salerno. Sfiorando l’antica abbazia il gruppo andrà a superare l’ultimo ostacolo naturale di giornata, la breve ascesa – 2.4 Km al 5.8% – che condurrà nella frazione di Borgo Celano, dove è possibile visitare il Museo Paleontologico dei Dinosauri, qui realizzato perché nel luogo dove esattamente vent’anni fa i geologi hanno scoperto numerose impronte di questi “colossi” vissuti oltre 100 milioni di anni fa.
Sette chilometri più a valle sapremo se questa tappa sarà riuscita a lasciare anche solo una piccola stigmata sull’ancora corta classifica del Giro d’Italia.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella delle Pastinelle (102 metri). Separa i Monti Trocchio e Maio e vi transita la SS 6 “Via Casilina” tra Cassino e la località. Coincide con l’omonima località, situata all’altezza del bivio per Cervaro.

Passo Annunziata Lunga (tunnel). Valicato dalla SS 6 dir “Via Casilina” tra San Cataldo e Venafro, a circa 300 metri di quota e al confine tra le provincie di Caserta (Campania) e Isernia (Molise). Sopra il tunnel c’è l’omonimo valico geografico (449 metri), valicato dalla SP 9 “Nunziatalunga” che collega le medesime località.

Valico di Pettoranello (739 metri). Spartiacque tra il bacino del Biferno e quello del Volturno, è attraversato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica”, tra il bivio per Pettoranello del Molise e Pastena.

Sella di Vinchiaturo (552 metri). Attraversata dalla linea ferroviaria Isernia – Campobasso e dalla SS 87 “Sannitica” (tra gli svincoli di Guardiaregia e Sepino), costituisce lo spartiacque tra le valli del Biferno e del Tammaro e, secondo alcuni geografi, è in questo luogo – e non alla Bocca di Forli (che si trova presso Rionero Sannitico) – che transita il reale confine tra Italia Centrale e Italia Meridionale. Sarà solamente sfiorata dal percorso di gara che, all’imbocco dell’ampia sella svolterà in direzione di Campobasso percorrendo la SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica”, dalla quale si stava provenendo.

Valico del Lupo (tunnel). Valicato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra la località Ponte Catola e il bivio per Volturino, a circa 640 metri d’altitudine. Il soprastante valico geografico (812 metri) è valicato dalla SP 134 che collega Volturino e la Crocella di Motta.

FOTOGALLERY

Abbazia di Montecassino

Le rovine della chiesa di San Pietro Infine dominano il Parco della Memoria Storica del comune campano

Tra i ruderi di San Pietro Infine si gira “Addio alle armi” nel 1957 (www.davinotti.com)

Tra i ruderi di San Pietro Infine si gira “Addio alle armi” nel 1957 (www.davinotti.com)

Venafro, gli scarsi resti del Teatro Romano

Castelpetroso, Santuario dell’Addolorata

Il teatro romano di Saepinum

Campobasso, Castello Monforte

Gambatesa, Castello Di Capua

La macchia azzurra del Lago di Occhito vista da Gambatesa

Lucera, Fortezza Svevo-Angioina

Il Gargano visto dal Tavoliere: in alto si scorge la macchia bianca dell’abitato di Rignano Garganico

Panorama sul Tavoliere da Rignano Garganico

San Marco in Lamis, Convento di San Matteo Apostolo

Borgo Celano, uno dei dinosauri ricostruiti all’esterno del Museo Paleontologico

Il vecchio santuario di San Giovanni Rotondo e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2019 (www.turismovieste.it)

Il vecchio santuario di San Giovanni Rotondo e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2019 (www.turismovieste.it)

CHE GIRO CHE FA A TERRACINA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A Terracina Ackermann fa il bis. Beffato Gaviria: Roglic, 5° giorno in rosa – Ackermann: “Giornata folle, Gaviria ha fatto la volata per me…” – Dumoulin abbandona dopo pochi chilometri – Giro, il Premier Conte intervista Nibali: “Sei uno squalo? Nuota!” – Inchiesta doping: sospeso Koren, gregario di Nibali – Conte: “Il Giro? Festa di popolo. Tifavo Gimondi, oggi Nibali” – Il premier Giuseppe Conte: “Giro, pronti a un maggiore coinvolgimento del Governo” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Ackermann fa il bis sotto la pioggia. Viviani indietro nello sprint decisivo – Si ritira Dumoulin, uno dei favoriti (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Injured Tom Dumoulin abandons Giro d’Italia as UCI suspends Kristijan Koren after doping probe – Pascal Ackermann conquers wet conditions to claim his second stage win (The Daily Telegraph)

Francia

Ackermann frappe encore – Tom Dumoulin abandonne – Dumoulin: «C’est foutu, c’est sûr…» (L’Equipe)

Nouvelle victoire de Pascal Ackermann, Arnaud Démare 3e – Abandon de Tom Dumoulin (Le Figaro)

Spagna

Doblete de Ackermann bajo el agua en el adiós de Dumoulin (AS)

Dumoulin, abandono el Giro de Italia – Kristijan Koren, suspendido por la UCI por dopaje, no saldrá en la etapa – Ackermann canta bajo la lluvia (Marca)

Ackermann le gana la etapa a Gaviria al sprint bajo el diluvio en el Giro – Dumoulin abandona el Giro de Italia – Dumoulin, desolado: “Para mí es terrible tener que abandonar el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Uitgeregende Giro-etappe eindigt in vreemde massaspurt: Pascal Ackermann wint weer – Operatie Aderlass is de zoveelste aderlating voor de wielersport (Het Nieuwsblad)

Pascal Ackermann remporte une nouvelle victoire au sprint après une tumultueuse 5e étape – Giro: Jelle Vanendert renonce à son tour – Tom Dumoulin abandonne au départ de la 5e étape – Le peloton de nouveau touché par le dopage: deux coureurs suspendus, l’UCI enquête sur un ancien sprinteur de renom (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Tweede Giro-zege Ackermann – Dumoulin aangeslagen? ’Wat denk je zelf? – Stromende regen verandert finale Giro-etappe – ‘Dumoulin verlost van groot dilemma’ – ’Dumoulin maakt verstandige keuze’ – Koren uit Giro gezet na bloeddopingzaak – Dumoulin: ’Ik wil nog niet naar huis’ (De Telegraaf)

Dumoulin stapt dag na zware val alsnog uit Giro met pijnlijke knie – Duitser Ackermann boekt tweede sprintzege op kletsnatte dag in Giro (Algemeen Dagblad)

Dumoulin stapt af in de Ronde van Italië, kort na de start van de vijfde etappe (De Volkskrant)

Germania

Ackermann feiert zweiten Etappensieg beim Giro d’Italia – Giro-Aus für niederländischen Mitfavorit Dumoulin – Spur in Doping: Affäre führt zu Ex-Radstar Petacchi (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Giro: Ackermann zum Zweiten – Giro: Mitfavorit Dumoulin muss verletzt aufgeben – Doping: Mehrere Radprofis suspendiert (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Zweiter Etappensieg für Ackermann, Jungels im Hauptfeld (Tageblatt)

Svizzera

Sous la pluie, Ackermann gagne le sprint – Alessandro Petacchi soupçonné de dopage (24 Heures)

Slovenia

Konec za Dumoulina, Rogličeva rožnata majica na varnem – Roglič ostaja v rožnatem, druga etapna zmaga Ackermannu
(Delo)

Stati Uniti

Cycling: Ackermann Sprints to Second Giro Stage Win in Heavy Rain – Injured Dumoulin Abandons Giro After Start of Fifth Stage – Cycling: UCI Suspends Four for Potential Anti-Doping Breach (The New York Times)

Colombia

Atención: Tom Dumoulin abandona el Giro de Italia – Gaviria, segundo en la etapa; López, sigue de cuarto en el Giro – Así fue el embalaje en el que por poco gana Gaviria en el Giro – ‘La organización tomó una buena decisión’: López – ¿A quién beneficia el retiro de Dumoulin en el Giro? – El escándalo de dopaje en Austria arrastra a más ciclistas (El Tiempo)

Dumoulin se retiró del Giro de Italia 2019 -Fernando Gaviria, segundo en la quinta etapa del Giro – Dumoulin:”Para mí es terrible dejar el Giro después de meses de preparación” (El Espectador)

Ecuador

Carapaz se mantiene entre los mejores del Giro pese a su posición en la 5ta etapa (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Piove” (Jovanotti)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Cassino: nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 15.6°C, vento moderato da NE (17 Km/h), umidità al 74%
Bojano (sprint – Km 70.3): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 12.3°C, vento moderato da NE (23-24 Km/h), umidità al 83%
Campobasso (Km 94.3): pioggia debole (0.2 mm), 10.7°C, vento moderato da NNE (16-23 Km/h), umidità al 94%
Lucera (Km 164.2): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.4 mm), 14.2°C, vento moderato da N (16-19 Km/h), umidità al 88%
San Giovanni Rotondo: pioggia modesta e schiarite (0.4 mm), 12.4°C, vento debole da N (8-10 Km/h), umidità al 90%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Orlando: “Gran premio di montagna”
Garzelli: “Erano cose fuori di altri tempi”
Garzelli: “Un altro corridore si sarebbe mangiato la caduta”
Garzelli: “La fuga che sta caratterizzando il gruppo”
Garzelli: “È una sensibilità che c’è già in Spagna, in tante altre nazionalità”
Garzelli: “La maglia rosa a cinque minuto”
Garzelli: “Sinceramento, la mia opinione”
Garzelli: “Maglia rosa dal prima all’ultima tappa”
Garzelli: “Fino a fine primi di giugno”
De Luca: “Ce lo faremo spiegare dal medico e dal medico”
De Luca: “La discesa sarà molto insidiosa sotto la pioggia davanti”
Garzelli: “Sarà annullato il tempo nella classifica”
De Luca: “La classifica generale sarà fermata tra mille metri”
De Luca: “Partita molto lungo Gaviria”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo quinta tappa, Frascati – Terracina

1° Laurens ten Dam
2° Louis Vervaeke s.t.
3° Laurens De Plus s.t.
4° Salvatore Puccio s.t.
5° Rubén Plaza s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Tom Bohli a 4′54″
4° Awet Gebremedhin a 6′25″
5° Guillaume Boivin a 6′37″

Miglior italiano Paolo Simion, 7° a 9′19″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

25 MAGGIO 1949 – GIORNO DI RIPOSO

OGGI SALERNO-NAPOLI, TAPPA PER VELOCISTI
Il Giro d’Italia riprende la marcia – Ore 11.30: il via

Il tempio di Giove Anxur a Terracina illuminato di rosa in occasione dellarrivo del Giro (www.latinatoday.it)

Il tempio di Giove Anxur a Terracina illuminato di rosa in occasione dell'arrivo del Giro (www.latinatoday.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati

ACKERMANN, VOLATONA BIS A TERRACINA. ROGLIČ SEMPRE IN ROSA

A Terracina, al termine di una tappa corsa dal primo all’ultimo chilometron sotto la pioggia, Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) vince allo sprint su Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) e Arnaud Démare (Groupama FDJ). Primož Roglič (Jumbo Visma) resta saldamente in maglia rosa. Tom Dumoulin (Sunweb) è, invece, costretto al ritiro dopo la caduta di ieri e il Giro perde così un sicuro protagonista.

Dopo il tormentato finale della quarta tappa di ieri, il Giro riparte da Frascati per una tappa tutta laziale con arrivo a Terracina dopo 140 km. L’unico GPM di quarta categoria posizionato a metà tappa non dovrebbe condizionare più di tanto le aspirazioni dei velocisti, pronti a battersi in volata per la vittoria di tappa. Tom Dumoulin (Sunweb) riparte nonostante i 4 minuti lasciati a Frascati per colpa di una caduta a meno di 10 km dall’arrivo. Primož Roglič (Jumbo Visma), unico degli uomini di classifica non caduti o rimasti attardati nella famigerata caduta, è sempre più maglia rosa e chissà che non voglia ripetere il record di Gianni Bugno del Giro 1990, ultimo ciclista ad aver indossato la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa. Unico non partente è Kristjan Koren (Bahrain Merida) per un suo coinvolgimento nell’Operazione Aderlass sul doping. Nel tratto di trasferimento verso il “chilometro zero” metteva piede a terra e diceva addio ai sogni rosa proprio Dumoulin, troppo il dolore al ginocchio sinistro per l’olandese, che a questo punto programmerà con calma l’assalto al Tour. La fuga di giornata prendeva forma subito dopo il via ufficiale grazie all’azione di Giulio Ciccone (Trek Segafredo), Ivan Santaromita (Nippo Vini Fantini), Miguel Eduardo Flórez (Androni Giocattoli), Louis Vervaeke (Sunweb), Enrico Barbin ed Umberto Orsini (Bardiani CSF). Il gruppo non concedeva alla fuga troppa strada ed il vantaggio massimo si aggirava intorno ai 2 minuti. Erano le squadre dei velocisti a controllare la testa del gruppo ed a imprimere il ritmo alla corsa. La pioggia insistente portava spesso i ciclisti alle ammiraglie per cambiare smanicati e giubbini a vento e cercare di restare quanto più asciutti possibile. Nel frattempo la giuria decideva che il tempo sarebbe stato neutralizzato al primo passaggio sul traguardo di Terracina, a poco più di 9 km dal termine, proprio in conseguenza delle cattive condizioni meteo ed anche per evitare rischi di cadute del finale. Anche Jelle Vanendert (Lotto Soudal) si ritirava. Vervaeke restava in testa alla corsa da solo e scollinava per primo sul GPM di quarta categoria di Sezze. Il gruppo, che procedeva ad un’andatura piuttosto tranquilla, controllava l’del belga che, ormai tutto solo in testa alla corsa, non poteva dare troppe preoccupazioni. Nel frattempo Caleb Ewan (Team Lotto Soudal), oggi atteso allo sprint, era vittima di una foratura e doveva fermarsi a bordo strada per cambiare la ruota posteriore della sua bici. Vervaeke veniva ripreso a circa 30 km dall’arrivo. Dopo il primo passaggio dal traguardo restavano davanti soltanto le squadre dei velocisti mentre gli uomini di classifica preferivano restare nelle retrovie, favoriti dalla neutralizzazione del tempo. Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) partiva lungo e sembrava prendere il largo ma alle sue spalle rinveniva come una furia Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) che sprintava alla perfezione battendo in colombiano di mezza ruota. Al terzo posto chiudeva il podio di giornata Arnaud Démare (Groupama FDJ), mentre Viviani non riusciva ad impostare la volata ed usciva dalla top ten. Da segnalare, tra gli italiani, il quinto posto di Matteo Moschetti (Trek Segafredo), il settimo di Paolo Simion (Bardiani CSF), il nono di Giovanni Lonardi (Nippo Vini Fantini) ed il decimo di Manuel Belletti (Androni Giocattoli). Ackermann vince così la seconda tappa al Giro 2019 e consolida la sua leadership nella classifica a punti. In classifica generale rimane tutto invariato con Roglič che conserva la maglia rosa ha 35 secondi di vantaggio su Simon Yates (Mitchelton Scott) e 39 secondi su Vincenzo Nibali (Bahrain Merida). Domani la sesta tappa da Cassino a San Giovanni Rotondo taglierà diagonalmente gli Appennini con un percorso abbastanza accidentato, pur prevedendo un solo GPM di seconda categoria a meno di 20 km dall’arrivo. La lunghezza della tappa, 238 km, aumenterà le insidie e crediamo che la vittoria parziale se la giocherà un gruppetto ristretto di ciclisti.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:15:44
2 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
3 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
4 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
5 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
6 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
7 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
8 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
9 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
10 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
11 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
12 Josef Cerny (Cze) CCC Team
13 Sean Bennett (USA) EF Education First
14 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
15 Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
16 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
17 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
18 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
19 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
20 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
21 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
22 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
23 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
24 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
25 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
26 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
27 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
28 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
29 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
30 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
31 Amanuel Ghebreigzabhier Wekilu (Eri) Dimension Data
32 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
33 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
34 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
35 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
36 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
37 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
38 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
39 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
40 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
41 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
42 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
43 Tanel Kangert (Est) EF Education First
44 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
45 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
46 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
47 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
48 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
49 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
50 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
51 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
52 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
53 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
54 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
55 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
56 Mikkel Frolich Honore (Den) Deceuninck-QuickStep
57 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
58 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
59 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
60 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
61 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
62 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
63 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
64 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
65 Jasha Sutterlin (Ger) Movistar Team
66 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
67 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
68 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
69 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
70 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
71 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
72 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
73 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
74 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
75 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
76 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
77 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
78 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
79 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
80 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
81 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
82 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
83 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
84 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
85 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
86 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
87 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
88 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
89 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
90 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
91 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
92 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
93 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
94 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
95 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
96 Amaro Antunes (Por) CCC Team
97 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
98 Pello Bilbao (Spa) Astana Team
99 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
100 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
101 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
102 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
103 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
104 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
105 Rob Power (Aus) Team Sunweb
106 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
107 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
108 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
109 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
110 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
111 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
112 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
113 Sacha Modolo (Ita) EF Education First
114 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
115 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
116 Christian Knees (Ger) Team Ineos
117 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
118 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
119 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
120 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
121 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
122 Nathan Brown (USA) EF Education First
123 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
124 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
125 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
126 Chad Haga (USA) Team Sunweb
127 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
128 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
129 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
130 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
131 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
132 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
133 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
134 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
135 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
136 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
137 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:00:48
138 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
139 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
140 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
141 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
142 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
143 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
144 Scott Davies (GBr) Dimension Data
145 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF
146 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
147 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
148 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
149 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
150 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
151 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
152 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
153 Jhonatan Narvaez (Col) Team Ineos
154 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
155 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
156 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
157 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
158 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
159 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
160 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
161 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
162 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
163 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
164 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
165 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
166 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
167 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma
168 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
169 Laurens ten Dam (Ned) CCC Team

CLASSIFICA GENERALE

1 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 19:35:04
2 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:35
3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:00:39
4 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:00:44
5 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
6 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:00:49
7 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:00:55
8 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:00:56
9 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:01:02
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:06
11 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:01:10
12 Pello Bilbao (Spa) Astana Team 0:01:16
13 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
14 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
15 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:18
16 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:21
17 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:01:24
18 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:01:36
19 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:37
20 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:01:39
21 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:01:48
22 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:01:49
23 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:50
24 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:54
25 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:01:56
26 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:01:57
27 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:01:59
28 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:02:07
29 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:15
30 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:02:19
31 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:02:26
32 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:02:28
33 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:02:51
34 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:02:53
35 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:02:58
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:02:59
37 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:03:02
38 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:07
39 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:03:17
40 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:03:20
41 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:03:26
42 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:03:30
43 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:03:33
44 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:03:43
45 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:03:54
46 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:03:57
47 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:04:03
48 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:04:07
49 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:04:10
50 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:04:15
51 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates 0:04:16
52 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:20
53 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:04:25
54 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:04:26
55 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:37
56 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:04:38
57 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:04:39
58 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:04:41
59 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
60 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:04:49
61 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:05:12
62 Rob Power (Aus) Team Sunweb 0:05:15
63 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:05:16
64 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:21
65 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
66 Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:05:22
67 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:05:26
68 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:05:39
69 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:05:43
70 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:05:49
71 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:05:58
72 Sacha Modolo (Ita) EF Education First 0:05:59
73 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:06:07
74 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:06:10
75 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:12
76 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:06:27
77 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:06:29
78 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:51
79 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:06:54
80 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:07:06
81 Jhonatan Narvaez (Col) Team Ineos 0:07:22
82 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:07:29
83 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:07:40
84 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:07:50
85 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:07:53
86 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:07:56
87 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:08:01
88 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:08:04
89 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:08:07
90 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:08:14
91 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:08:15
92 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:08:17
93 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:08:21
94 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:08:22
95 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:08:26
96 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:08:35
97 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:08:39
98 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:08:44
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:08:45
100 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
101 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:08:55
102 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:09:05
103 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:07
104 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:09:34
105 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:09:40
106 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:10:00
107 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:10:15
108 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:10:24
109 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:10:28
110 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:10:39
111 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:10:43
112 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:10:44
113 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:10:46
114 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:11:00
115 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:11:14
116 Laurens ten Dam (Ned) CCC Team 0:11:27
117 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:11:32
118 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:11:40
119 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:12:05
120 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:12:10
121 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
122 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:12:40
123 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:12:44
124 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:13:05
125 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:13:21
126 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:13:45
127 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:14:05
128 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:15:42
129 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:15:48
130 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:16:19
131 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:16:22
132 Amanuel Ghebreigzabhier Wekilu (Eri) Dimension Data 0:16:35
133 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:16:39
134 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:16:55
135 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:17:07
136 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:17:18
137 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:17:45
138 Mikkel Frolich Honore (Den) Deceuninck-QuickStep 0:18:08
139 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:18:27
140 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:18:31
141 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:19:52
142 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:19:55
143 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:20:29
144 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:20:31
145 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:21:16
146 Jasha Sutterlin (Ger) Movistar Team 0:21:21
147 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:21:37
148 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:21:46
149 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:22:13
150 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:23:23
151 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:23:55
152 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:26:20
153 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:26:29
154 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:26:55
155 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:03
156 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 0:27:34
157 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:27:35
158 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 0:27:46
159 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:56
160 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma 0:28:44
161 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:29:13
162 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:29:15
163 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:32:03
164 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:32:54
165 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:34:45
166 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:34:57
167 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 0:36:28
168 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:36:54
169 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:41:22

Sotto il diluvio Pascal Ackermann ottiene uno strepitoso bis sulle strade del Giro dItalia (foto Bettini)

Sotto il diluvio Pascal Ackermann ottiene uno strepitoso bis sulle strade del Giro d'Italia (foto Bettini)

UNA TAPPA AGRO – DOLCE

Saranno i velocisti i protagonisti della quinta tappa, ma la volata finale potrebbe non essere per tutti. Se è vero che la frazione che terminerà a Terracina strizza l’occhio agli sprinter grazie alla facilità del tracciato e alla totale assenza di difficoltà nei velocissimi ultimi 40 Km, è altrettanto vero che la partenza si annuncia per loro impegnativa con due salite da affrontare in sequenza e che, seppur non impegnative nelle pendenze, potrebbero rimanere nelle gambe di qualche velocista se la partenza da Frascati vedrà il gruppo già procedere ad alta velocità.

Ha due sapori la quinta frazione del 102° Giro d’Italia e quello che più balza alle papille gustative è l’aroma dolce dato dalla pianura che caratterizza due ampi tratti di questa tappa e in particolare gli ultimi 40 Km, che già fanno venire l’acquolina in bocca ai velocisti. C’è, però, anche un aspetto agro, offerto non solo dal fatto che parte di questa giornata si snoderà sulle strade dell’Agro Pontino, ma – soprattutto – dalla presenza di tre salite che potrebbero anche dare qualche grattacapo agli sprinter. L’ultima è lontana dall’arrivo perché il facile GPM di Sezze è collocato a una cinquantina di chilometri dalla conclusione, ma le prime due, pur anche loro non impegnative nelle pendenze, si affronteranno “a freddo”, subito dopo la partenza e una dietro l’altra: se la tappa dovesse partire forte qualche velocista potrebbe patirle e trovarsi con le gambe imballate al momento di impostare lo sprint, naturale epilogo di questa giornata.
Pronti, partenza, via e subito salita, quindi, diretti ai 725 metri del più elevato tra i “Castelli Romani”, il borgo di Rocca Priora, dove si giungerà dopo aver percorso 9.4 Km d’ascesa al 4.2% e aver toccato Monte Porzio Catone, residenza dagli anni ’70 del giornalista Sergio Zavoli, ideatore del “Processo alla tappa”, e presso la quale si trova una delle più famose ville tuscolane, Villa Parisi, nota principalmente per le frequentissime “incursioni” delle troupe cinematografiche: il sito www.davinotti.com, che da diversi anni sta mappando le location del cinema italiano, ha realizzato un apposito speciale dedicato alla villa nel quale sono stati conteggiati, al momento, quasi 140 film girati in questa dimora nella quale abitò per molti anni la principessa Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone.
Terminata la discesa, alle porte di Grottaferrata (conosciuta per la presenza dell’abbazia di rito bizantino di Santa Maria di Grottaferrata, fondata nel 1004 dal monaco basiliano Nilo da Rossano) si riprenderà l’ascensore alla volta di Rocca di Papa per affrontare la più nota tra le due salite di partenza, divenuta ciclisticamente celebre nel 1932 – quando fu inserita nel circuito dei primi mondiali disputati in Italia, vinti per la terza volta da Alfredo Binda – e successivamente consacrata ascesa simbolo del Giro del Lazio, spesso rivelatasi decisiva a causa della ripidissima appendice conclusiva in pavè dei Campi di Annibale, località che deriva il nome dal celebre condottiero cartaginese che, secondo la tradizione, qui si accampò con i suoi elefanti durante la marcia verso Roma. I “girini” non saliranno lassù perché non è prevista dal tracciato della tappa la salita ai “Campi”, raggiungendo – dopo 5.4 Km al 6.3% – lo stesso scollinamento dei mondiali del 1932 nei pressi del Santuario della Madonna del Tufo, costruito all’inizio del Cinquecento nel luogo dove un enorme masso di tufo, precipitato dal soprastante Monte Cavo, si fermò miracolosamente evitando d’investire un passante, che aveva invocato la Vergine Maria per aver salva la vita. Superato il Gran Premio della Montagna e affrontato il primo tratto della discesa, si imboccherà la cosiddetta “Via dei Laghi” iniziando un lungo tratto in quota che si snoda a monte del Lago di Nemi, dalle cui acque in epoca fascista furono recuperate con ingenti opere durate cinque anni – fu addirittura necessario l’utilizzo di idrovore che abbassarono il livello delle acque, poi mai più tornate a quello originario – due gigantesche navi appartenute all’imperatore Caligola che erano affondate in epoca romana e che andarono completamente distrutte qualche anno il recupero in un incendio doloso innescato da militari tedeschi il 31 maggio del 1944 (nel locale museo oggi se ne possono ammirare delle ricostruzioni). Lambito il margine meridionale dell’altopiano dei Pratoni del Vivaro – nel 1959 il CONI vi realizzò un centro ippico che fu utilizzato in occasione delle Olimpiadi del 1960 e che fu visitato anche dalla regina Elisabetta II, grande appassionata di sport equestri – si riprenderà la discesa portandosi velocemente a Velletri, il nono comune del Lazio per numero d’abitanti, tra i cui monumenti si segnalano la cattedrale di San Clemente, la chiesa di Santa Maria del Trivio e il Palazzo Comunale, il cui attuale aspetto è quello offertogli dalla totale ricostruzione dell’edificio, rispettosa dell’originale costruito nella seconda metà del ‘500 e andato distrutto durante la seconda guerra mondiale.
Terminato l’ottovolante iniziale, il gruppo giungerà finalmente in pianura alle porte di Cisterna di Latina, cittadina situata all’estremità settentrionale della “Fettuccia di Terracina”, ovvero del rettilineo più lungo d’Italia, 40 Km e 800 metri dritti come un fuso (in epoca moderna solo una rotatoria ne ha interrotto la linearità) che per la loro natura e per la totale assenza di qualsivoglia asperità in passato furono un palcoscenico naturale per imprese sportive a motore, come quella compiuta nel marzo del 1951 da Piero Taruffi – pilota definito “il più grande stradista di sempre” dal mitico Tazio Nuvolari – che sfiorò i 313 Km/h a bordo di una Maserati 4 cilindri. Il “brivido” della Fettuccia non sarà provato dal gruppo che, anziché imboccare la strada in direzione di Terracina, uscendo da Cisterna tirerà dritto puntando verso il cuore dell’Agro Pontino, la vasta pianura che secondo alcuni studiosi deriverebbe il nome dalla scomparsa città volsca di Suessa Pometia, la cui ubicazione non è stata mai individuata, e che si presenta con l’aspetto che le diedero le opere di bonifica iniziate nel ‘500 all’epoca dello Stato Pontificio e che coinvolsero anche Leonardo Da Vinci, autore di un progetto – un sistema di canali e di macchine idrovore – che fu anche approvato da Papa Leone X ma che poi rimase sulla carta a causa della prematura morte del pontefice, scomparso a soli 46 anni nel 1521. Sarà il regime fascista a completare l’opera, tra il 1924 e il 1937, chiamando poi contadini prevalentemente provenienti dal Triveneto a coltivare queste terre e ad abitarne i borghi che erano stati appositamente costruiti dal nulla che, infatti, in molti casi presentano toponimi di chiara matrice veneta. È il caso, per esempio, di Borgo Piave, che si attraverserà poco prima di giungere nel cuore pulsante dell’Agro Pontino, la città di Latina, fondata con il nome di Littoria il 18 dicembre del 1932 e il cui aspetto è forzatamente moderno, anche se non mancano monumenti dell’epoca come la cattedrale di San Marco – anche qui è evidente il richiamo al lontano Veneto – e il Palazzo delle Poste. Attraversando la zona della pianura pontina dove è stato realizzato a partire del 1997 il museo della Piana delle Orme, che racconta la storia di questa terra sui due “binari” della pace e della terra, si tornerà a pedalare in direzione delle montagne incrociando presso la località di Borgo Faiti il tracciato della “Fettuccia”, poco prima di giungere ai piedi dell’ascesa di Sezze. Sono poco meno di quattro i chilometri di salita, al 5% di pendenza media, che consentono di arrivare nel centro che, secondo la leggenda, fu fondato nientemeno che da Ercole ed è per questo motivo che il Leone Nemeo, la leggendaria bestia la cui sconfitta rappresentò la prima delle celebri dodici fatiche, campeggia nello stemma del comune, conosciuto per la sacra rappresentazione della Passione di Cristo che si svolge sin dal medioevo e la cui ultima edizione, svoltasi nelle strade del centro storico lo scorso mese di settembre, ha celebrato anche il 2400° anniversario di fondazione di Sezze.
Anche in questo caso la discesa non inizierà subito dopo lo striscione del GPM, poiché la strada continuerà a procedere per qualche chilometro in salita, rimontando le pendici del Monte Nero, prima di portarsi a Roccagorga, centro tragicamente ricordato per un eccidio avvenuto nel 1913 quando le forze dell’ordine uccisero sette manifestanti che protestavano contro l’amministazione locale, accusata dell’applicazione vessatoria delle tasse comunali e della mancanza di un acquedotto, della rete fognaria e di un servizio di raccolta dei rifiuti.
Tornerà quindi protagonista la pianura, in un finale che si annuncia velocissimo e favorevole alle squadre dei velocisti, che cominceranno ora le “grandi manovre” per ridurre progressivamente il vantaggio di quei corridori che, come ogni giorno, avranno tentato la carta della fuga da lontano. Gli ultimi 40 Km saranno abbastanza monotoni sul piano planimetrico, con la penuria di curve e l’abbondanza di tratti in rettilineo, in particolar modo quando, una volta terminata la discesa successiva a Sezze, si andrà a imboccare la veloce superstrada che collega Terracina alla piana sottostante l’antico borgo di Priverno, che vanta interessanti monumenti sia nel centro storico – come la Concattedrale di Santa Maria Annunziata – sia nella pianura circostante, nella quale spicca per rilevanza storica e artistica l’Abbazia di Fossanova, costruita in stile gotico italiano tra il 1163 al 1208 da monaci cistercensi provenienti dall’abbazia francese di Hautecombe.
Transitati ai piedi della conca carsica di Campo Soriano, considerata “monumento naturale” e caratterizzata da spettacolari guglie di roccia calcarea che si spingono fino a 18 metri d’altezza, solo alle porte di Terracina si giungerà sul tracciato della “Fettuccia” limitandosi a percorrerne il tratto conclusivo, giusto un chilometro e mezzo, al quale seguirà una lieve curva a sinistra e un altro lungo rettifilo – 4 chilometri e 600 metri – che condurrà dritto dritto sul rettilineo d’arrivo. Ma non sarà ancora traguardo perché prima di completare la fatica giornaliera bisognerà compiere un girotondo di circa 8 Km, sorvegliati dalla rupe sulla quale troneggiano i resti del tempio di Giove Anxur, spettacolare balcone sulla città e sul lontano Circeo.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico di Monte Spino (655 metri). Valicato dall’ex SS 74 “Via dei Laghi” tra il bivio per Nemi e Velletri.

FOTOGALLERY

Villa Parisi di Frascati come appare ne La lama nel corpo (1966), uno dei primi film girata nella dimora di Monte Porzio Catone (www.davinotti.com)

Villa Parisi di Frascati come appare ne La lama nel corpo (1966), uno dei primi film girata nella dimora di Monte Porzio Catone (www.davinotti.com)

Rocca Priora, Piazza Umberto I°

Grottaferrata, Abbazia di Santa Maria

Rocca di Papa, Santuario della Madonna del Tufo

Lago di Nemi

Velletri, il ricostruito Palazzo Comunale

Cisterna di Latina, inizia in questo punto l’interminabile “Fettuccia di Terracina”

Latina, Cattedrale di San Marco

Uno dei padiglione del museo della Piana delle Orme

Sezze, Concattedrale di Santa Maria

Priverno, Concattedrale di Santa Maria Annunziata

Abbazia di Fossanova

Una delle guglie rocciose che punteggiano il Monumento naturale Campo Soriano

Terracina, resti del tempio di Giove Anxur (www.ansa.it)

Terracina, resti del tempio di Giove Anxur (www.ansa.it)

Vista panoramica su Terracina e sul promontorio del Circeo dal tempio di  Giove Anxur e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2019 (www. tripadvisor.com)

Vista panoramica su Terracina e sul promontorio del Circeo dal tempio di Giove Anxur e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2019 (www. tripadvisor.com)

CHE GIRO CHE FA A FRASCATI

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A Frascati sfreccia Carapaz. Roglic sempre in rosa. Dumoulin, caduta e 4′ di ritardo – Dumoulin: “Non ci sono fratture, ma la classifica è andata” – Marabini: “Dumoulin, sogno rosa finito. E Roglic ha vinto un altro round” (Gazzetta dello Sport)

Carapaz vince la 4ª tappa Nibali a 18’’, Dumoulin cade e perde 4 minuti (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Richard Carapaz avoids carnage before winning stage four at Giro d’Italia while Tom Dumoulin’s race is left in jeopardy (The Daily Telegraph)

Dumoulin’s Giro hopes all but over after major stage-four crash (The Independent)

Francia

Dumoulin perd gros – Reef «Dumoulin souffrait beaucoup trop» (L’Equipe)

Carapaz gagne la 4e étape, Dumoulin perd gros – Les cinq fantastiques du sprint(Le Figaro)

Spagna

Carapaz gana tras una caída que salvó Roglic: Dumoulin, KO – Landa: “Yates es un retrasado, me tiró en una rotonda” (AS)

Carapaz resurge victorioso y una caída tumba a Dumoulin (Marca)

Exhibición de Richard Carapaz en la accidentada cuarta etapa del Giro – Drama en el Giro con la caída de Tom Dumoulin – Dumoulin no sufre fracturas, pero da por perdido el Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Ravage door valpartij in de Giro: Carapaz wint de rit, Dumoulin verliest veel tijd – De Giro komt vandaag aan in Frascati: over Stan Ockers en de link met Victor Campenaerts – Team UAE Emirates haalt renner Molano zelf uit de Giro wegens afwijkende waarden (Het Nieuwsblad)

Giro: Carapaz surprend tout le monde, Dumoulin a tout perdu (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Geen breuken bij Dumoulin na zware val – Ploegleider: “Wil nog niet denken aan einde Giro voor Tom” – Dumoulin hard ten val in afdaling Giro (De Telegraaf)

Dumoulin grote verliezer na valpartij in hectische vierde etappe Giro (Algemeen Dagblad)

Voortzetten Giro onzeker voor Dumoulin na zware val – Het atypische doel van Thomas de Gendt: drie rondes in één seizoen (De Volkskrant)

Germania

4. Giro-Etappe: Ackermann Vierter(Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Jungels stürzt auf vierter Etappe (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Richard Carapaz gewinnt vierte Etappe, Massensturz sorgt für Zeitabstände (Tageblatt)

Svizzera

Roglic profitiert am Giro von einem Massensturz (Neue Zürcher Zeitung)

Carapaz s’impose, la mauvaise affaire pour Dumoulin (24 Heures)

Slovenia

Roglič se je izognil težavam, konec Gira za Dumoulina? (Delo)

Stati Uniti

Dumoulin’s Giro Hopes Hit by Crash as Roglic Consolidates Lead (The New York Times)

Colombia

Richard Carapaz sorprende en el Giro y gana la cuarta etapa – Dos favoritos, los grandes perdedores de la cuarta etapa del Giro – Ciclista colombiano fue retirado del Giro por resultados anómalos (El Tiempo)

El ecuatoriano Richard Carapaz se quedó con la cuarta etapa del Giro de Italia – Richard Carapaz, un ecuatoriano hecho en Colombia – De refugiado a participante en el Giro de Italia, el camino de Awet Gebremedhin – Juan Sebastián Molano fue retirado del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz ganó la cuarta etapa del Giro de Italia 2019 (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Crash” (The Primitive)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Frascati : pioggia modesta e schiarite (0.3 mm), 12.8°C, vento debole da SSE (5 Km/h), umidità al 71%
Cisterna di Latina (sprint – Km 51.5): pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 14.6°C, vento moderato da SE (10 Km/h), umidità al 79%
Sezze (GPM – Km 87.2): pioggia modesta e schiarite (0.4 mm), 12.6°C, vento debole da SE (8 Km/h), umidità al 84%
Terracina: pioggia modesta e schiarite (0.5 mm), 13.8°C, vento moderato da SE (10 Km/h), umidità al 81%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

De Luca: “Il non presenza di Molano”
De Luca: “La piaga del doping da qualche anno ha preso una strada diversa, quella di una battaglia feroce”
Petacchi: “A breve entreranno in questa parte di pioggerellina”
De Luca: “Qui vediamo il vento che muove i campi”
Fisichella: “Oggi Viviani ce l’avrà più dura con questa rampa finale”
De Luca: “Ieri Molano si era ben disimpegnato pilotando Gaviria”
De Luca: “Francesco Pantani”
De Luca: “Tantrissimi striscioni”
Petacchi: “Un corridore come Osa” (Sosa)
De Luca: “Si stanno avvicinando al nord di Roma”
De Luca: “Il tragueardo del volante”
De Luca: “Frascati, dove è posta l’arrivo”
Petacchi: “La Lampre Merida” (Bahrain Merida)
Petacchi: “La Katusha che lavorano per Battaglin”
De Luca: “Si voltano indietro Amador”
De Luca: “Il momento dello stacco di Marco Frapporti” (scatto)
Franzelli: “La telecamera a bordo del gruppo”
Sgarbozza: “Uaè emirati” (UAE Team Emirates)
Garzelli: “Più la tecnologia si va veloci”
Franzelli: “Oggi non si parla della volata, ma di ciò che stava preparando la volata”
Intervistatore: “Non riusceva a piegare il ginocchio”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo quarta tappa, Orbetello – Frascati

1° Juan José Lobato del Valle
2° Sho Hatsuyama s.t.
3° Tom Bohli a 7″
4° Nico Denz s.t.
5° Marco Haller a 3′28″

Miglior italiano Cesare Benedetti, 10° a 5′09″

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Tom Bohli a 4′54″
4° Awet Gebremedhin a 6′25″
5° Guillaume Boivin a 6′37″

Miglior italiano Paolo Simion, 7° a 9′19″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

24 MAGGIO 1949 – 4a TAPPA COSENZA – SALERNO (292 Km)

LA LUNGA COSENZA – SALERNO VINTA IN VOLATA DA COPPI – MENTRE IL “GIRO” RIPOSA A SALERNO LO SPORT ITALIANO SALUTA IL RIVER PLATE
Gli assi hanno fatto capolino… in pista – La volata di Coppi-Bartali e il doppio gioco di Leoni – Come Salerno ha accolto i corridori – Supplemento di tappa fino ad Amalfi – All’aeronautica: ore 12,35 – Atterra tra gli evviva l’aereo degli argentini

Anche il monumento ai caduti di Frascati sè rifatto il look in occasione del Giro (www.controluce.it)

Anche il monumento ai caduti di Frascati s'è rifatto il look in occasione del Giro (www.controluce.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello

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