LA FIERA DELLE RARITÀ

È la prima di due tappe oramai divenute rare nel contesto del ciclismo, disegnate senza l’emozione di una salita ma non meno ricche d’adrenalina. Alle emozioni dello sprint potrebbe sommarsi quelle provocate dagli imprevisti di corsa che rendono delicate anche frazioni come queste: le insidie stradali o il vento potrebbero tendere trappole dalle quali poi si potrebbe uscirne a fatica, come ricordano i precedenti di Richie Porte al Giro del 2015 e di Alejandro Valverde al Tour di due anni prima.

Se le tappe del Giro si collezionassero come le celebri figurine Panini questa di Modena e la successiva frazione di Novi Ligure diventerebbero ben presto oggetto di appassionanti “caccie” tra gli estimatori, veri e propri cimeli di culto com’era stata, per esempio, l’introvabile figurina che raffigurava il portiere bergamasco Pier Luigi Pizzaballa. Perché, se in questi ultimi anni sono diventate sempre più rare le tappe in linea completamente pianeggianti per l’abitudine degli organizzatori di cercare sempre d’inserire qualche piccola difficoltà altimetrica al fine di vivacizzare la corsa, capita ancor più di rado di vederne due consecutive. Per ritrovare nel percorso del Giro d’Italia una simile accoppiata dobbiamo scartabellare sui “Garibaldi” fino a tornare all’edizione del 2008 quando nel volgere di ventiquattrore si disputarono la Forli – Carpi (in parte da percorrere sulle strade odierne) e la Modena – Cittadella; per arrivare al precedente “precedente” tocca sfogliare le pagine dei libri-guida della corsa rosa sino al 1997 e poi, volendo continuare questa ricerca all’indietro, si arriverebbere al 1989 e qui ci fermiamo: quindi sole quattro volte negli ultimi 30 anni di Giro, a voler sottolineare l’eccezionalità di questi due giorni di corsa. C’è un perché nella scelta degli organizzatori di proporre due tappe di fila che non proporranno nemmeno il becco di una salita: da Novi alla fine del Giro, negli ultimi dieci giorni di corsa s’incontreranno solo frazioni da classifica, con la sola intrusione della tappa che terminerà a Santa Maria di Sala al quartultimo giorno di corsa, appuntamento al quale molti dei velocisti in gara potrebbero non arrivare, vuoi per le insidie del tempo massimo (in agguato soprattutto tra Courmayeur e il tappone di Ponte di Legno), vuoi per le scelte interne di molte squadre che da alcune stagioni hanno presso la criticata abitudine di mandare a casa i loro velocisti una volta archiviato il “grosso” delle tappe a loro riservate. Vedremo, dunque, le loro formazioni impegnate al massimo in queste due giornate, che rappresentano le ultime occasioni per molti degli sprinter in gara e che non saranno, comunque, del tutto scevre da insidie. Mancheranno quelle altimetriche, ma saranno sempre presenti quelle stradali oltre alle due variabiali che possono rendere “fatale” anche una tappa totalmente piatta, le cadute e il vento. Le prime, al di là delle magagne fisiche che possono provocare, possono far perdere parecchi minuti, “strappo” che fa ancor più male se accusato in una frazione che si pensava ininfluente, come ebbe a sperimentare Richie Porte nel 2015 nel finale della tappa di Jesolo, ultrapiatta come questa, quando perse quasi 2 minuti per un capitombolo avvenuto subito prima il pannello dei – 3 Km all’arrivo – oltre il quale i distacchi vengono abbuonati in caso di caduta – mentre lo stesso problema provocava anche l’avvicendamento al vertice della classifica tra Aru e Contador. E poi c’è l’incognita vento, favorita anche dalla mancanza di elevazioni non solo sul percorso di gara ma anche attorno ad esso: se dovesse capitare una giornata particolarmente ventosa basta un attimo per creare una frattura nel gruppo che potrebbe anche rivelarsi insanabile, come capitò nella tappa di Saint-Amand-Montrond del Tour de France del 2013, quando uno dei big della corsa transalpina, lo spagnolo Valverde, non riuscì a ricucire sulla testa della corsa e perse quasi 10 minuti dagli altri favoriti.
In questa decima giornata di gara si comincerà a pedalare sulle strade di Ravenna puntando verso Russi, il paese natale dell’indimenticato Luciano Pezzi, presso il quale, all’interno di un’oasi del WWF, si possono ammirare i resti di un’antica villa romana, una delle meglio conservare del Nord Italia. Proseguendo si punterà su Bagnacavallo, la medievale Castrum Tiberiacum che diventerà Balneocaballum nel X secolo – toponimo che fa riferimento a uno scomparso tratto del fiume Senio – e il cui centro storico nel 1976 fu teatro delle riprese di alcune drammatiche scene de “L’Agnese va a morire”, film di Giuliano Montaldo ambientato nei giorni della Resistenza. Successivamente ad ospitare il passaggio del gruppo sarà Lugo, la città del Giro di Romagna, storica corsa che non di disputa più dal 2012 e che ha avuto il suo plurivincitore in Fausto Coppi, a segno nelle edizioni del 1946, del 1947 e del 1949. Lasciata anche la cittadina che diede i natali all’”asso degli assi” dell’aviazione italiana Francesco Baracca e il cui monumento simbolo è il quadriportico detto il “Pavaglione”, la corsa si dirigerà quindi su Massa Lombarda, la capitale italiana della frutta, conosciuta in particolare per la coltivazione di pesche. Si farà quindi ritorno sulle strade della provincia di Bologna che, dopo il “grand départ” del Giro 2019 celebrato una settimana prima, sarà attraversata di slancio transitando a nord del capoluogo regionale, andando per primo a toccare il centro di Medicina, noto tra gli appassionati di astronomia perché nel 1964 nelle sue campagne fu costruito un osservatorio tra le cui strutture c’è la “Croce del Nord”, uno dei più grandi radiotelescopi esistenti al mondo, destinato in futuro ad aderire al progetto internazionale SKA (Square Kilometre Array), rete di radiotelescopi dislocati sull’intero pianeta che servirà per disegnare la più estesa e dettaglia mappa dell’universo finora realizzata.
Attraversata Budrio – il paese dell’ocarina, qui inventata nel 1853 e alla quale è dedicato un museo – il percorso attreverserà le campagne a nord di Bologna per poi portarsi a San Giovanni in Persiceto, nel cui cuore sorge la chiesa collegiata di San Giovanni Battista, “attrezzata” con la più antica campana esistente in terra bolognese, fusa nel 1318. A questo punto ci sarà un’improvvisa variazione del percorso, fin qui costantemente disegnato in direzione ovest, perché la planimetria proporrà ora un’impennata verso nord per raggiungere Crevalcore, comune noto alle cronache ciclistiche perché dal 2011 è presenza fissa nel tracciato della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, sede d’arrivo della più piatta frazione della corsa emiliana, inizialmente a cronometro per poi diventare terreno di caccia per i velocisti. Raggiunto quindi il centro di Camposanto, nel 1743 teatro di una cruenta battaglia della Guerra di successione austriaca che vide contrapporsi l’esercito austro-piemontese e le truppe spagnole, si arriverà al “vertice” di questa risalita orografica per poi iniziare la “discesa in pianura” che condurrà in una trentina di chilometri – dopo aver sfiorato il centro di Bomporto, con l’interessante darsena estense sul Naviglio di Modena e il sistema di chiuse ispirate ad un progetto di Leonardo da Vinci – all’approdo di Modena per un appassionante epilogo allo sprint all’ombra della Ghirlandina, primo atto di una due giorni totalmente riservata ai virtuosi dei finali vissuti a 70 Km orari.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Ravenna, basilica di San Vitale

Russi, Villa romana (www.archeobologna.beniculturali.it)

Russi, Villa romana (www.archeobologna.beniculturali.it)

Scena de “L’Agnese va a morire” girata in Piazza della Libertà a Bagnacavallo (www.davinotti.com)

Scena de “L’Agnese va a morire” girata in Piazza della Libertà a Bagnacavallo (www.davinotti.com)

Lugo, Pavaglione

Medicina, stazione radioastronomica

San Giovanni in Persiceto, collegiata di San Giovanni Battista

Bomporto, darsena estense sul Naviglio di Modena

La torre della Ghirlandina, campanile del duomo di Modena e simbolo della città emiliana, e, in trasparenza, l’altimetria della decima del Giro 2019 (www.emotionrit.it)

La torre della Ghirlandina, campanile del duomo di Modena e simbolo della città emiliana, e, in trasparenza, l’altimetria della decima del Giro 2019 (www.emotionrit.it)

CHE GIRO CHE FA A SAN MARINO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Roglic domina la crono, ma Nibali c’è. Conti difende la maglia rosa – Roglic: “Crono super, ma decide la terza settimana” –
“Nibali e Roglic ok. Delusione Yates. E Formolo…” – Conti: “Non mollo finché gambe e cuore non diranno basta” – Campenaerts, cambio di bici disastroso: così ha perso la crono – Giro, Nibali: “Una buona crono. Non ho preso rischi. Quella telecamera…” (Gazzetta dello Sport)

Giro, Roglic vince la crono ma Nibali non molla. Conti si tiene la maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Primoz Roglic blows away rivals in Giro d’Italia time trial win as Simon Yates haemorrhages time in race for pink (The Daily Telegraph)

Francia

La bonne affaire de Roglic – Roglic: «Je suis très heureux» – Peters: «J’étais à fond, je n’ai rien lâché» (L’Equipe)

Giro: Nibali seul favori à résister à Roglic dans le chrono de Saint-Marin – Le Slovène Primoz Roglic vainqueur du chrono de Saint-Marin (Le Figaro)

Spagna

Roglic asesta otro duro golpe a sus rivales en la crono (AS)

Roglic asusta, el Tiburón Nibali se defiende bajo el agua y Mikel Landa sufre – La alergia, la lluvia, el reloj… cada vez nos queda menos Landa (Marca)

Roglic vuelve a exhibirse en la contrarreloj y se posiciona en la general – “Roglic ha asestado un golpe importante, pero ojo a Nibali”(El Mundo Deportivo)

Belgio

Materiaalpech nekt beresterke Campenaerts, Roglic deelt mokerslag uit aan concurrentie – Ritwinnaar Roglic: “Ik heb medelijden met Campenaerts”- Campenaerts gefrustreerd na fatale pech in tijdrit: “Ik wil de beelden niet zien, anders slaap ik niet vannacht” – De Giro in 60 seconden: medelijden met Campenaerts, zo groot is de schade voor enkele favorieten (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Le Slovène Primoz Roglic (Jumbo-Visma) gagne le chrono de la 9e étape devant Campenaerts – Roglic après sa victoire dans le chrono du Giro: “Campenaerts a roulé dans des conditions plus sèches” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Roglic deelt mokerslag uit, Mollema verrast – Roglic imponeert: ’Dit is wel heel sterk’ – Mollema in vorm: ’Ik sta er goed voor’ (De Telegraaf)

Roglic deelt in tijdrit opnieuw tik uit, Mollema knap derde, Conti redt roze trui – Mollema: Dit niveau ook in de bergen laten zien (Algemeen Dagblad)

Germania

Roglic dominiert den Giro – Sieg im zweiten Zeitfahren (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Giro: Jungels guter Siebter im Zeitfahren (Luxemburger Wort)

Svizzera

Giro d’Italia: Roglic gewinnt auch das zweite Zeitfahren (Neue Zürcher Zeitung)

Primoz Roglic maître du chrono à Saint-Marin (24 Heures)

Slovenia

Še ena izjemna predstava in zmaga Primoža Rogliča! (Delo)

Stati Uniti

Roglic Emerges as Man to Beat in Giro After Time Trial Win (The New York Times)

Colombia

Mal día para López en el Giro; Roglic, inmenso – Ganadores y perdedores en la contrarreloj del Giro – ‘Tuvimos un mal día y no hemos perdido el Giro’: Vinokurov – ‘Saqué diferencias, pero el Giro no ha terminado’: Roglic (El Tiempo)

Día desafortunado de Miguel Ángel López en la contrarreloj individual del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz sorprende en la contrarreloj de la novena etapa del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Roglic dominates time trial and powers to Giro favouritism (The Sydney Morning Herald)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Il tempo se ne va” (Adriano Celentano)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Ravenna : nubi sparse, 21.1°C, vento debole da SW (7-10 Km/h), umidità al 62%
Budrio (Km 60.8): nubi sparse, 23.2°C, vento moderato da WSW (12 Km/h), umidità al 55%
San Giovanni in Persiceto (Sprint – Km 98.4): nubi sparse, 22.7°C, vento debole da W (9-11 Km/h), umidità al 57%
Modena : nubi sparse, 22.2°C, vento moderato da W (12 Km/h), umidità al 57%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Poche persone lo conosce”
De Luca: “Due già tappe vinte per il tedesco”
Saligari: “Stanno cercando di risparmiare in vista del loro leader”
Garzelli: “Non ha mai tolto le mani dalla posizione aerodinamica”
Garzelli: “Nettamente miglior parziali”
De Luca: “Tutte le salite che Pantani realizzava in allenamento”
De Luca: “Devono fare il massima prestazione”
Garzelli: “Dalle pedalate di Caruso si può vedere la percentuale di questa cronometro”
De Luca: “Dovremo attendare qualche giorno”
Fagnani: “Groppi di condensazione d’acqua”
De Luca: “Arrivo a San Marini”
Garzelli: “Si sta asciugando alcune parti del percorso”
De Luca: “Nibali si è recato più volte in galleria del tempo” (vento)
De Luca: “All’arrivo attendiamo Peters Carboni” (Nans Peters e Giovanni Carboni)
De Luca: “Continua a spengere sui pedali”
Garzelli: “Il qui inquadrato, quasi inquadrato perché la nebbia non si vede”
Televideo: “romagna”
Televideo: “Lo sloveno si aggiudica la cronometro… rifilando 1′04″ a Nibali” (a preso 1′05″ di distacco)
Televideo: “Al secondo posto Victor Campenaerts a 10″… al terzo Bauke Mollema a 59″ (idem come sopra, sono tutti tempi in difetto di un secondo, tra l’altro erroneamente riportati anche sul sito del Giro d’Italia)
Televideo: “Conti arriva a 3′33″ dalla testa”
Televideo: “Chod Haga” (Chad Haga)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo nona tappa, Riccione – San Marino

1° Jakub Mareczko
2° Rubén Plaza a 1′25″
3° Marco Marcato a 2′19″
4° Simone Consonni a 3′22″
5° Mirco Maestri a 3′44″

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Jakub Mareczko a 1′17″
3° Will Clarke a 1′46″
4° Sho Hatsuyama a 3′04″
5° Tom Bohli a 7′31″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

29 MAGGIO 1949 – 8a TAPPA: PESARO – VENEZIA (273 Km)

DUE SUCCESSI DI CASOLA IN UNA TAPPA
Primo sul traguardo volante di Ferrara e primo sullo striscione di arrivo – Monotono svolgimento della Pesaro – Venezia – Rovinosa caduta di Vicini

Una delle tre rocche simbolo della città di San Marino illuminata di rosa in occasione dellarrivo del Giro (www.giroditalia.it)

Una delle tre rocche simbolo della città di San Marino illuminata di rosa in occasione dell'arrivo del Giro (www.giroditalia.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro

ROGLIČ, TITANO SUL TITANO: BEFFA PER CAMPENAERTS A SAN MARINO, CONTI SALVA LA ROSA

Lo sloveno vince la seconda cronometro del Giro dopo una clamorosa rimonta sul belga nel tratto conclusivo. Nibali si difende bene e perde solo un minuto. Malissimo Simon Yates e Miguel Ángel López

Tre ore seduto nell’angolo del leader, mentre un centinaio di corridori sfilavano abbondantemente alle sue spalle. E quando anche Primož Roglič, favorito di giornata e ultimo specialista delle prove a cronometro al via, è transitato al secondo intermedio con 51 secondi di ritardo, Victor Campenaerts deve essersi sentito quasi certo della vittoria. Lo sloveno, però, ha dimostrato che il suo momento di grazia, cominciato con il dominio al Romandia e proseguito con il successo di Bologna, non è ancora terminato: sulla salita verso San Marino, malgrado l’acquazzone che ha accompagnato le sue pedalate, ha rifilato più di un minuto al primatista dell’ora.
Undici secondi hanno separato alla fine Roglič e Campenaerts: 51’52’’ il tempo finale dello sloveno, 52’03’’ quello del campione europeo della specialità. Non pochi, ma non abbastanza da cancellare il rimpianto per l’incidente che è costato la tappa al belga: un salto di catena nel tratto finale della prova.
Molto più ampio il vantaggio accumulato da Roglič nel confronto più importante: quello con gli altri uomini di classifica. La migliore difesa, un po’ a sorpresa, è stata quella di Bauke Mollema. L’olandese, piuttosto altalenante a cronometro, ha vissuto oggi una delle sue giornate migliori: un minuto esatto il suo ritardo da Roglič, buono anche per completare il podio di giornata. Merito soprattutto di un’ottima scalata finale, nella quale è stato il più vicino allo sloveno.
Subito alle spalle di Mollema, a 1’05’’ dal vincitore, si è piazzato Vincenzo Nibali. Il siciliano ha portato all’estremo il concetto di “gara in crescendo”: trentesimo, a 59 secondi da Campenaerts, dopo 11 chilometri e 700 metri; nono, a 1’29’’ dal belga, dopo 22.2 km; quarto all’arrivo, con un tempo che lo colloca nel novero dei vincitori di giornata.
Esclusi Roglič e Nibali, non sono molti gli altri pretendenti al podio finale che possono tornare in albergo soddisfatti. Su tutti Richard Carapaz, capace di strappare un impronosticabile undicesimo posto finale, staccato di un minuto e 55 secondi. Poco più indietro Rafal Majka, tredicesimo a 2’04’’.
La ricca fazione degli sconfitti è invece capeggiata da Simon Yates; l’uomo che, almeno fino a stamattina, contendeva a Roglič i galloni di uomo da battere. Dopo un buon avvio, che lo ha visto guadagnare una decina di secondi rispetto a Nibali, il britannico è calato nella parte centrale ed è naufragato nel tratto in salita. Tre minuti e 11’’ il suo ritardo al traguardo: peggio di lui, tra i big, soltanto Miguel Ángel López, i cui 3’45’’ hanno la parziale scusante di una foratura nel settore centrale di gara.
Nel mezzo tra vincitori e battuti si collocano due outsider come Bob Jungels e Ilnur Zakarin. Per entrambi una prova discreta, ma forse inferiore a quanto sperato: il lussemburghese ha chiuso settimo, a 1’16’’; il russo è stato tredicesimo, a 1’56’’.
Per completare una domenica perfetta, a Roglič è mancata soltanto la riconquista della maglia rosa. A impedirla è stato Valerio Conti, capace di conservare 1’50’’ sullo sloveno, ora secondo. Il laziale, oggi 38esimo a 3’34’’ dal vincitore, ha tenuto senza problemi a distanza gli altri fuggitivi della frazione di San Giovanni Rotondo, e non dovrebbe avere difficoltà, a questo punto, nel conservare il primato fino a giovedì: dopo il riposo di domani, il Giro ripartirà con due tappe totalmente prive di difficoltà, prima di approcciare le Alpi nella dodicesima frazione.
Sul gradino più basso del podio provvisorio sale intanto il francese Nans Peters, staccato di 2’21’’ da Conti. Rojas scivola in quarta piazza, a 2’33’’, e precede per tre secondi Fausto Masnada.
Alla vigilia del primo riposo, guardando a chi spera di salire sul podio a Verona, Roglič può contare su un margine di 1’44’’ su Nibali, il più vicino dei rivali. Mollema è a 1’55’’, Jungels a 2’18’’. Per gli scalatori puri, il passivo è pesante: 2’53’’ per Majka, 3’16’’ per Carapaz, 3’46’’ per Yates, addirittura 4’29’’ per López. Molti, per puntare in alto, dovranno attaccare sin dalle prime rampe alpine.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:51:52
2 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:00:11
3 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:01:00
4 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:05
5 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:01:10
6 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:01:14
7 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:01:16
8 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:01:30
9 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:43
10 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:52
11 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:55
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
13 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:01:56
14 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:02:04
15 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:08
16 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:02:20
17 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:02:23
18 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:02:32
19 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:02:37
20 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:02:39
21 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:02:40
22 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:02:44
23 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:46
24 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:02:47
25 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:02:49
26 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:02:52
27 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:56
28 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:02:57
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:03
30 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:03:09
31 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:03:11
32 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
33 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:03:14
34 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:03:21
35 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:03:27
36 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:03:30
37 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:03:33
38 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:03:34
39 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:03:35
40 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:03:37
41 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:03:39
42 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:03:45
43 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:46
44 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:03:47
45 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:03:49
46 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:03:54
47 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:56
48 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:04:01
49 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
50 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:04:07
51 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:21
52 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:04:22
53 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:04:25
54 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:04:29
55 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:31
56 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:04:34
57 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:04:35
58 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:04:40
59 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:04:44
60 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
61 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:04:47
62 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:04:55
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:57
64 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:58
65 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:05:01
66 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:14
67 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:05:18
68 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:05:21
69 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:05:22
70 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:05:23
71 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:05:29
72 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:05:31
73 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
74 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:05:33
75 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:05:34
76 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:05:38
77 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:05:43
78 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:44
79 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:05:49
80 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
81 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:05:53
82 Josef Cerny (Cze) CCC Team
83 HONORE’ Mikkel Frolich 0:05:54
84 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
85 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:05:56
86 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:05:57
87 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:06:00
88 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:06:02
89 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:06:04
90 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:06:07
91 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
92 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
93 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
94 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 0:06:08
95 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:06:20
96 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:06:21
97 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:06:26
98 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:28
99 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
100 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:06:31
101 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:06:35
102 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:06:36
103 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
104 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:06:38
105 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:06:39
106 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:06:41
107 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:06:42
108 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:06:43
109 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:06:44
110 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:06:45
111 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:06:47
112 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
113 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:06:51
114 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
115 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 0:06:52
116 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:58
117 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
118 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:06:59
119 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:07:05
120 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
121 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
122 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:07:07
123 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
124 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:07:08
125 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
126 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:07:15
127 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:07:17
128 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:07:22
129 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
130 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:07:23
131 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:07:24
132 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
133 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:07:26
134 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:07:30
135 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:07:31
136 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:07:35
137 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:07:36
138 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:07:40
139 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:07:43
140 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:07:44
141 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:50
142 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:07:59
143 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:08:03
144 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:08:04
145 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:08:07
146 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:08:09
147 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
148 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:08:14
149 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:08:15
150 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:08:16
151 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:08:18
152 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:08:24
153 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:08:29
154 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:08:30
155 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:08:32
156 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:08:42
157 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:08:49
159 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 0:09:22
160 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:09:44
161 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:10:47
162 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:11:41
163 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:13:06

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 36:08:32
2 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:01:50
3 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:21
4 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:02:33
5 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:36
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:39
7 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:03:05
8 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:03:27
9 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:03:30
10 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:03:32
11 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:03:34
12 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:03:45
13 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:47
14 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:04:08
15 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:34
16 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:04:36
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:04:42
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:04:43
19 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:05:02
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:06
21 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:05:20
22 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:05:22
23 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:05:24
24 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:36
25 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:05:51
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:01
27 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:19
28 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:06:20
29 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:21
30 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:06:42
31 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:06:58
32 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:12
33 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:29
34 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:08:11
35 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:08:58
36 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:09:43
37 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:10:00
38 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:10:37
39 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:10:44
40 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:09
41 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:22
42 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:30
43 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:12:26
44 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:12:54
45 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:13:28
46 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:14:42
47 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:15:07
48 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:34
49 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:16:01
50 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:16:11
51 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:28
52 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:16:30
53 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:16:42
54 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:16:45
55 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:16:46
56 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:21
57 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:29
58 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:17:49
59 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:17:50
60 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:18:04
61 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:18:43
62 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:18:46
63 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:19:18
64 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:20:12
65 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:20:25
66 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:21:16
67 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:21:50
68 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:22:17
69 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:19
70 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:22:29
71 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:23:17
72 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:24:17
73 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
74 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:24:25
75 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:25:17
76 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:25:46
77 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:26:08
78 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:26:12
79 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:26:28
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:27:13
81 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:28:14
82 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:28:25
83 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:28:32
84 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:29:18
85 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:29:49
86 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:29:59
87 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:30:11
88 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:30:18
89 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:31:05
90 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:31:21
91 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:31:38
92 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:32:51
93 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:33:14
94 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:33:53
95 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
96 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:33:55
97 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:34:01
98 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:34:09
99 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:35:35
100 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:36:20
101 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:36:46
102 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:36:59
103 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:37:39
104 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:37:43
105 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:38:17
106 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:38:18
107 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:39:03
108 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:39:25
109 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:40:00
110 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:40:11
111 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:41:02
112 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:41:47
113 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:42:58
114 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:43:35
115 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:44:12
116 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:44:24
117 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:45:23
118 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:45:30
119 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:45:57
120 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:47:10
121 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:22
122 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:47:24
123 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:26
124 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:48:24
125 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:48:27
126 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:48:33
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:49:30
128 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:49:46
129 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:51:49
130 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:52:10
131 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:54:26
132 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:54:32
133 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:58:34
134 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:58:49
135 Josef Cerny (Cze) CCC Team 1:01:04
136 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 1:01:16
137 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 1:02:40
138 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 1:03:15
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:03:29
140 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:03:34
141 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 1:04:10
142 HONORE’ Mikkel Frolich 1:05:04
143 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 1:05:49
144 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 1:06:33
145 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 1:07:29
146 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 1:09:14
147 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:13:35
148 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:13:57
149 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:16:03
150 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:16:48
151 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:17:43
152 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:19:38
153 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:20:28
154 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:20:56
155 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:23:00
156 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:23:27
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:24:34
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:25:03
159 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:29:51
160 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:31:28
161 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:31:57
162 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:33:09
163 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:35:37

Saggio di classe di Primož Roglič lungo i quasi 35 Km della cronoscalata di San Marino, vinta dallasso sloveno sotto il diluvio (foto Bettini)

Saggio di classe di Primož Roglič lungo i quasi 35 Km della cronoscalata di San Marino, vinta dall'asso sloveno sotto il diluvio (foto Bettini)

CRONOS VS TITANOS, SI RINNOVA LA SFIDA A COLPI DI LANCETTE

35 Km contro il tempo rinnovano la tradizione delle cronoscalate con arrivo a San Marino, una lunga serie inaugurata il primo giugno del 1951 quando Fausto Coppi fu sopravanzato a sorpresa dal conterraneo Giancarlo Astrua. Altre sei sono state le tappe a cronometro terminate nello stato sanmarinese e quella di quest’anno sarà l’ottava, al termine di un tracciato vario che debutterà con una ventina di chilometri pianeggianti prima che entri in scena la salita finale verso il Monte Titano.

Le cronoscalate ritrovano la loro “culla”. Scoperte dal mondo del ciclismo negli anni ‘30 quando la “Corsa Rosa” le propose per la prima volta sulla salita laziale del Terminillo, la nascente stazione di sport invernali voluta dal regime fascista, dagli anni ’50 troveranno un ideale terreno di gara sulle pendici del Monte Titano, che accoglieranno dodici traguardi della corsa rosa – quello del 2019 sarà il tredicesimo – e di questa dozzina d’arrivi a San Marino sette saranno al termine di appassionanti sfide contro l’orologio. La prima volta del Giro nella capitale della piccola repubblica incastonata nell’Appenino Tosco-Romagnolo porta la data del primo giugno 1951 e si trattò proprio di una tappa contro il tempo, salendo dal classico versante di Rimini, che fece registrare un’inattesa sorpresa perché al traguardo il favoritissimo Fausto Coppi sarà preceduto di 20 secondi dal conterraneo Giancarlo Astrua, nettamente meno quotato del “Campionissimo”. Si replicò dal medesimo versante nel 1958, su di un percorso ridotto a 12 Km partendo dalla località Dogana e disputando interamente in territorio sanmarinese questa frazione, che sarà conquista dal lussemburghese Charly Gaul con 18” sul belga Jean Brankart. Su di un tracciato più completo si gareggiò nel 1968 quando la partenza era fissata a Cesenatico e si arrivava a San Marino dopo aver percorso quasi 50 Km prevalentemente pianeggianti con l’ascesa finale dal versante di Acquaviva, in cima al quale fece registrare il tempo migliore Felice Gimondi, primo con 39” sull’eterno rivale Eddy Merckx. I ruoli s’invertirono l’anno successivo quando, sul medesimo tracciato, sarà stavolta l’asso belga a imporsi, rifilando poco più di un minuto al corridore bergamasco, che quell’anno vincerà il Giro in seguito al clamoroso allontanamento dalla corsa rosa per doping del “Cannibale”, dopo la tappa di Savona. Nel 1979 si tornerà a gareggiare sull’asse Rimini-San Marino e, come nel 1951, anche in quest’occasione la tappa fornirà un risultato a sorpresa con l’affermazione del giovane emergente Giuseppe Saronni, che precedette di 32” il norvegese Knut Knudsen mentre l’atteso Francesco Moser sarà solo 4° a 1’24”. Tra le medesime località si gareggerà anche nel 1987, su di un percorso differente rispetto a quello classico che prevedeva di coprire la distanza di 46 Km, salendo a San Marino dal versante marchigiano di Mercatino Conca, sul quale Roberto Visentini dettò legge arrivando al traguardo con 1’11” sull’elvetico Tony Rominger. L’ultima volta, nel 1997, la cronoscalata al Titano partiva dagli stabilimenti della Scrigno – quell’anno sponsor della formazione guidata da Bruno Reverberi – di Santarcangelo di Romagna mentre il traguardo era fissato 18 Km più in alto, dopo esser saliti dal versante di Ventoso, che vide imporsi il russo Pavel Tonkov con 21” sul connazionale Berzin. Siamo così arrivati al presente del 19 maggio 2019, che vedranno i “girini” affrontare un tracciato molto simile nelle caratteristiche a quello delle due tappe disputate alla fine degli anni ’60 con partenza da Cesenatico. Il percorso sarà più breve di una quindicina di chilometri e arriverà a San Marino dalla direzione opposta ma, come in quelle occasioni, prevederà di percorrere un lungo tratto in pianura – 22 Km per la precisione – prima di arrivare all’appuntamento con l’ascesa finale, che sarà approcciata dall’inedito versante di Montegiardino, 7.5 Km al 6,6% di pendenza media suddivisi in due “razioni” da un tratto intermedio in quota lungo quasi 5 Km. Si tratterà, dunque, di una cronometro di difficile gestione a causa delle variazioni di ritmo che imporrà il tracciato e che costringerà i passisti, ai quali strizza l’occhio la ventina di chilometri privi di difficoltà a inizio tappa, a non esagerare nella prima parte di gara per non correre il rischio di trovarsi in panne lungo la discontinua ascesa finale. Il via da Riccione, località balneare tra le più celebri della riviera romagnola, legata alla sede d’arrivo non solo dai quasi 35 Km che si dovranno percorrere oggi ma anche dalle riprese del film “Estate violenta”, girato tra Riccione e San Marino nel 1959 e che ebbe tra gli interpreti Eleonora Rossi Drago e l’attore francese Jean-Louis Trintignant. I primi tre chilometri rappresenteranno il tratto più filante del percorso, disegnati come sono sul rettilineo lungomare che da Riccione conduce verso Rimini, e anche l’ultima porzione del Giro 2019 che si snoderà in riva al mare; cambiata la direzione di marcia si scavalcherà il tracciato dell’Autostrada Adriatica poco prima di giungere alla località di Ospedaletto, la frazione del comune di Coriano dove saranno presi i primi intermedi di gara e nei cui pressi si trova la nota comunità di recupero di San Patrignano, fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli e conosciuta anche agli appassionati di ciclismo per aver ospitato negli anni ’90 l’arrivo di una corsa per dilettanti, la Firenze-San Patrignano. Anche il Giro d’Italia ebbe a toccare con mano questa realtà nel 1985 quando Vincenzo Torriani, su iniziativa di Candido Cannavò, vi mise in programma una sosta di tre minuti per tutto il gruppo, segnalata sin dalla tabella di marcia della Cervia – Jesi, tappa che poi proseguirà alla volta di San Marino e quindi, affrontate le colline del Montefeltro, verso la cittadina marchigiana dove s’impose Orlando Maini.
L’ultimo tratto italiano di questa tappa si snoderà nel parco fluviale del Marano, percorso dall’omonimo torrente che ha le sue sorgenti sul vicino Monte Guelfa e che rivela spunti d’interesse per la sua variegata flora (in particolare salici bianchi e pioppi neri). Poco prima dello scoccare del ventesimo chilometro si supererà il confine di stato all’altezza del piccolo lago artificiale di Faetano, realizzato nel 1968 per la pratica della pesca sportiva della trota. Entrati ufficialmente nel territorio della “Repubblica della Libertà” si dovranno percorrere ancora un paio di chilometri in pianura prima di giungere all’inizio della salita finale, che si attaccherà in corrispondenza del bivio per Faetano, uno dei nove “castelli” nei quali è suddiviso amministrativamente il territorio di San Marino, nel quale è possibile ammirare il più antico orologio presente nel territorio dello stato, oggi collocato sulla facciata della “Casa del Castello” e proveniente dalla Parva Domus di San Marino città. La prima “fetta” di salita è la più consistente, 5.3 Km al 6.6% di pendenza media nel corso dei quali si tocca anche il picco massimo dell’intera ascesa (11%), raggiunto subito dopo il passaggio da Montegiardino, il più piccolo e meno popoloso dei castelli sanmarinesi, poco più di 900 abitanti per questo borgo d’origine longobarda. Arrivati al cosiddetto “Passetto Fiorentino”, terminerà la prima parte dell’ascesa, si confluirà sul versante che sale da Mercatino Conca, quello affrontato nella cronoscalata del 1987, e si svolterà a destra in direzione della capitale lanciandosi nel tratto in quota, caratterizzato da un paio di lievi falsipiani che iniziano dopo il passaggio da Fiorentino, il castello presso il quale si trova un monumento dedicato all’aviatore triestino Gianni Widmer, che il 16 aprile del 1913 fu il primo a volare sui cieli di San Marino: realizzato sulla cima del Monte Carlo, dove il Widmer atterrò, si trattò del secondo in ordine di tempo dedicato a un aviatore, dopo quello innalzato nello stesso anno a Parigi in onore del brasiliano Alberto Santos-Dumont. Raggiunta la “curazia” (frazione) sanmarinese di Murata, presso la quale ha sede l’omonima società sportiva (è stata la prima società calcistica del piccolo stato che ha preso parte alla coppa UEFA, nel 2006-2007, e alla Champions League, nel 2007 e nel 2008), inizierà un tratto in lieve e veloce discesa sul viale che funge da circonvallazione occidentale di San Marino città, nel corso del quale si sfiorerà il piccolo casale sede del Museo della Civiltà Contadina. È l’ultimo tratto veloce di questa tappa, prima che la salita riprenda nei conclusivi 2.2 Km al 6.4% che rimontano le ultime pendici del Monte Titano, ancora una volta teatro di un’appassionante sfida a suon di minuti.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Passetto Fiorentino (482 metri). Quotato 506 metri sulle cartine del Giro 2019, vi transita la “Strada della Serra” tra San Marino e il confine di stato verso Montelicciano e Mercatino Conca. Vi confluisce la “Strada Bandirola”, proveniente da Montegiardino e dalla quale saliranno i corridori nel corso della cronoscalata.

FOTOGALLERY

L’attore francese Jean-Louis Trintignant sulla spiagga di Riccione in una scena di “Estate violenta” (www.davinotti.com)

L’attore francese Jean-Louis Trintignant sulla spiagga di Riccione in una scena di “Estate violenta” (www.davinotti.com)

Il porto turistico di Riccione

Un tratto del lungomare che conduce fuori da Riccione

Ospedaletto di Coriano, Comunità di San Patrignano

Attraversamento della valle del Marano

Confine di stato tra Italia e Repubblica di San Marino

Faetano, chiesa di San Paolo e “Casa del Castello”

Montegiardino

Il Monte Titano visto dal punto più ripido della salita, all’uscita di Montegiardino

Passetto Fiorentino

Passaggio da Fiorentino (sullo sfondo il Monte Carlo)

San Marino, il casale sede del Museo della Civiltà Contadina

La veloce discesa che precede la rampa finale verso San Marino

L’ultimo tornante del tratto finale in ascesa

Il Palazzo Pubblico di San Marino come appare nel film “Estate violenta” (www.davinotti.com)

Il Palazzo Pubblico di San Marino come appare nel film “Estate violenta” (www.davinotti.com)

Il Palazzo Pubblico di San Marino come appare nel film “Estate violenta” (www.davinotti.com)

San Marino, basilica di San Marino

Il Monte Titano e, in trasparenza, l’altimetria della nona tappa del Giro 2019 (wikipedia)

Il Monte Titano e, in trasparenza, l’altimetria della nona tappa del Giro 2019 (wikipedia)

CHE GIRO CHE FA A PESARO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A Pesaro volata vincente di Ewan, Viviani secondo. Conti sempre in rosa – Ewan: “Sentivo di stare bene”. E Verdone telefona a Conti – Conti in rosa: “Primato nato tra le buche, i pesci, Verdone e Pantani” – Bagno di folla per Nibali a Tortoreto Lido – Paolo Belli in bici: sotto questo Giro… – La maglia rosa Valerio Conti: “Ho risparmiato energie per la crono di domani – (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, l’8ª tappa a Ewan, beffato Viviani allo sprint. Conti resta in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Lotto-Soudal rewarded for hard work as Caleb Ewan roars to victory on longest day at Giro d’Italia (The Daily Telegraph)

Ewan wins sprint finish in Pesaro as Conti retains Giro leader’s pink (The Independent)

Francia

Ewan, ça passe enfin – Démare: «Je suis déçu» (L’Equipe)

Giro: Ewan, une fusée sur l’Adriatique (Le Figaro)

Spagna

Ewan gana al esprint la etapa más larga del Giro (AS)

Caleb Ewan se confirma en Pesaro (Marca)

Caleb Ewan gana un desordenado sprint en la octava etapa del Giro – “Los favoritos no se movieron a la espera de la contrarreloj”(El Mundo Deportivo)

Belgio

Caleb Ewan rondt schitterend werk van Lotto-Soudal af in de massasprint – Ritwinnaar Caleb Ewan over eerste zege voor Lotto-Soudal in Giro: “Betekent veel voor mij en de ploeg”- Ontdek de verrassende gezichten van Bob Jungels: “Ik ben toch vooral een koppigaard” – De Giro in 60 seconden: één langgerekte geeuw tot de Belgen zich laten gelden (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: la 8e étape au sprint pour l’Australien Caleb Ewan (Lotto Soudal), Conti reste en rose – Ewan trouve enfin l’ouverture: “Heureux de rembourser mes équipiers” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi
Ewan wint langste Giro-rit – Roglic: ’Zondag wordt beslissende dag in de Giro’(De Telegraaf)

Ewan vloert Viviani en Ackermann en wint langste etappe (Algemeen Dagblad)

Germania

Ackermann verpasst dritten Etappensieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Ewan sprintet zum Etappensieg (Luxemburger Wort)

Giro: Caleb Ewan gewinnt achte Etappe, Jungels fährt als 19. durch das Ziel (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Etappensieg an Ewan, die Favoriten schonen sich (Neue Zürcher Zeitung)

Ewan, une fusée sur l’Adriatique (24 Heures)

Slovenia

Primož Roglič pred uro resnice ničesar ni prepustil naključjem – Roglič pred kronometrom: “Prvi teden je bil težji, kot je izgledalo” (Delo)

Stati Uniti

Ewan Wins Stage 8; Conti Keeps Pink Jersey in Giro (The New York Times)

Colombia

Ewan ganó la octava etapa del Giro; López, listo para la crono (El Tiempo)

Tregua de los favoritos: Caleb Ewan se quedó con la octava etapa del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Australiano Caleb Ewan gana la octava etapa del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Caleb Ewan wins Giro d’Italia eighth stage, Conti stays in pink (The Sydney Morning Herald)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Some Kind Of Bliss” (Kylie Minogue)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Riccione – partenza primo corridore: pioggia modesta (0.5 mm), 15.7°C, vento moderato da SSE (11 Km/h), umidità al 89%
Riccione – partenza maglia rosa: pioggia debole (0.1 mm), 16.5°C, vento debole da S (8-9 Km/h), umidità al 87%
San Marino – arrivo primo corridore: pioggia debole (0.3 mm), 13.3°C, vento moderato da WSW (13-20 Km/h), umidità al 90%
San Marino – arrivo maglia rosa: pioggia debole (0.1 mm), 14°C, vento moderato da WSW (15-24 Km/h), umidità al 81%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “I suoi compagni della squadra”
Saligari (dalla motocronaca): “Il prossimo giro lo farò sul direttore sportivo della Nippo Vini Fantini” (che ti ha fatto per passargli sopra con la moto?)
Pancani: “Eccoci qua a raccontare a una scena”
Pancani: “Appena Nizzolo usciva dalla coda della macchina…”
Garzelli: “Il monte che condurrà a Gabicce Monte”
Garzelli: “Ha preso due punti nel GPM”
Garzelli: “Bravo tutti questi Frapporti”
Genovesi: “Il quinto campo della Divina Commedia” (canto)
Garzelli: “L’ultimo Gran Premio della Montagna, la Gabicce Monte”
Garzelli: “La discesa che tutti stiamo parlando”
Garzelli: “È un continuo saliscende”
Garzelli: “Potrebbe approfittare un allungo, un buco”
Garzelli: “Può darsi che qualche corridore si sia parlato”
Saligari: “La strada alterna tratti asciutti da tratti bagnati”
De Luca: “Jungels, grande finissore”
De Luca: “Ora dovrebbe prendere un po’ di sollievo questa discesa”
De Luca: “Nella lunga militanza a Team Sky”
De Luca: “Il podio maglia rosa sempre in possesso di Valerio Conti”
Franzelli: “Le altre maglie rimangono sulle spalle dei corridori italiani” (la maglia ciclamino era del tedesco Ackermann e l’ha conservata)
Valerio Conti: “Il tempo pioveva e poi smettava”
Cassani: “Quando la curva è così vicina dal traguardo”
Titolo Televideo: “Quest’anno è il primo successo” (quest’anno Ewan ha ottenuto quattro successi)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo ottava tappa, Tortoreto Lido – Pesaro

1° Umberto Orsini
2° Kamil Gradek a 45″
3° Josef Černý a 58″
4° Marco Frapporti s.t.
5° Jack Bauer s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Will Clarke a 4′49″
4° Tom Bohli a 4′54″
5° Jakub Mareczko a 9′02″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

28 MAGGIO 1949 – 7a TAPPA: ROMA – PESARO (298 Km)

LA PIÙ MOVIMENTATA TAPPA DEL GIRO CONCLUSA CON LA VITTORIA DI LEONI
Fazio nuova maglia rosa – A Vicini il traguardo volante di Terni

La torre panoramica di Pesaro illuminata di rosa per il Giro dItalia (www.comune.pesaro.pu.it)

La torre panoramica di Pesaro illuminata di rosa per il Giro d'Italia (www.comune.pesaro.pu.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila

EWIVA CALEB, FINALMENTE VINCENTE

Vittoria del velocista australiano in una tappa nervosa e contraddistinta dalla pioggia. Ciccone sempre più leader tra gli scalatori. Nessun pericolo per Conti.

Si è corsa oggi la tappa più lunga di questo Giro d’Italia, l’ottava frazione che da Tortoreto Lido giungeva a Pesaro dopo ben 239 chilometri, interamente corsa negli affascinanti e suggestivi scenari della costa adriatica marchigiana e delle colline dell’immediato entroterra. La tappa era lunga, poco movimentata da tre facili Gran Premi della Montagna di terza e quarta categoria che non rappresentavano problemi insormontabili per il gruppo. La frazione sulla carta era per i velocisti, anche se le condizioni meteo instabili e il finale sulla panoramica del Monte San Bartolo, con la problematica discesa che terminava a pochissimi chilometri dalla linea del traguardo, potevano creare qualche problema ai favoriti di giornata, Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) su tutti. Si partiva in perfetta orario da Tortoreto Lido, con la maglia rosa Valerio Conti (TEAM-UAE Emirates) circondata dai suoi compagni di squadra, tra i quali Diego Ulissi, che umilmente in questi giorni si è messo a disposizione del laziale invertendo la gerarchia delle passate stagioni, ripagandogli la fedeltà e il lavoro svolto finora. Un forte rapporto di stima e amicizia tra Conti e Ulissi che va oltre il ciclismo, amicizie che lo sport può solo fortificare. Non faceva più parte della Corsa Rosa un compagno di Valerio Conti e uno dei favoriti di giornata, Fernando Gaviria, costretto ieri al ritiro a causa di problemi fisici.
Subito dopo la partenza si muovevano Nathan Brown (EF Education First), Marco Frapporti (Androni-Sidermec) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè). Il gruppo, dopo la tappa abruzzese di ieri corsa a ritmi altissimi, lasciava andare. Dopo 20 chilometri Brown decideva di rialzarsi e farsi riassorbire dal gruppo. Lo statunitense aveva, infatti, bocciato l’idea di una fuga di così pochi elementi, un’azione che non avrebbe portato ad un risultato vincente. Non erano dello stesso parere Cima e Frapporti, due ciclisti che quando si tratta di andare in fuga non ci pensano due volte. Dopo sessanta chilometri il giovane cicista della Nippo e l’esperto Frapporti racimolavano più di cinque minuti di vantaggio. L’onere dell’inseguimento era sulle spalle degli uomini della Groupama-FDJ, della Bora-Hansgrohe e della Lotto Soudal, segno che Arnaud Démare, Caleb Ewan e Pascal Ackermann credevano nelle loro possibilità di successo odierno. Al 127° chilometro, Cima era il primo a tagliare il traguardo volante di Senigallia, mentre nel gruppo inseguitore un volenteroso Démare precedeva Ackermann, con Elia Viviani (Deceuninck Quick-Step) che restava sormione nel gruppo. Al successivo traguardo volante di Calcinelli era, invece, Frapporti a transitare davanti Cima. Passavano sornioni i chilometri con il plotone che rosicchiava secondi su secondi ai due fuggitivi che, senza demoralizzarsi, continuavano a tirare pancia a terra. Sempre attento nel gruppo stazionava Vincenzo Nibali (Bahrein-Merida), mentre si correva sulle stesse strade dove nel 2013 aveva conquistato la maglia rosa nella cronometro individuale Gabicce Mare – Saltara, maglia che difese fino a Brescia, andando così a vincere il suo primo Giro d’Italia. Incominciava a piovere e un propositivo Giulio Ciccone (Tek-Segafredo), in maglia azzurra di miglior scalatore, scollinava in testa al gruppo inseguitore il GPM del Monte della Mattera.
Caleb Ewan (Lotto Soudal), ancora a secco di vittorie in questo Giro d’Italia, a 57 chilometri circa dalla linea d’arrivo metteva i suoi compagni di squadra in testa al gruppo, proprio nel momento nel quale il tracciato iniziava a movimentarsi, allo scopo di mettere in difficoltà e far appesantire i velocisti meno resistenti sugli strappii. La sua era una tattica intelligente ma rischiosa, perchè da una parte metteva pressioni ai rivali più pericolosi, oltre a molta fatica in più nelle gambe, dall’altra però spremeva troppo la squadra. Tirato dalla Lotto-Soudal, il plotone si portava a 1′30” dal duo di testa. Sulla salita di Monteluro il gruppo assorbiva Cima, mentre Frapporti rimaneva da solo con una decina di secondi di vantaggio. Nelle retrovie alcuni ciclisti si staccavano dal gruppo e tra questi si segnalavano due velocisti, Mark Renshaw (Dimension Data) e Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), che riuscirà a rientrare in discesa solo grazie all’aiuto di Markel Irizar e Will Clarke. Col permesso dei big Ciccone scattava e andava a prendersi il GPM di Monteluro dopo un bellissimo sprint, gomito a gomito, con il coriaceo Frapporti. In discesa prendeva le redini della corsa la Bora-Hansgrohe, che riprendeva prima Ciccone e poi il corridore dell’Androni Sidermec, il più combattivo di giornata. Ciccone scattava ancora a 700 metri dal GPM di Gabicce Monte, seguendo l’attacco di Louis Vervaeke del Team Sunweb, partendo all’attacco con questi e François Bidard (AG2R La Mondiale) per cercare la vittoria di tappa.
Quando di chilometri all’arrivo ne mancavano meno di venti il trio all’attacco segnava un vantaggio di 47” sul gruppo, tirato dalla Groupama-FDJ. Il gruppo vedeva le squadre dei velocisti stremate, mentre le formazioni dei big della classifica generale non avevano alcun interesse ad andare a riprenderle le “lepri”. Ewan restava con pochissimi gregari, Moschetti era sempre in fondo al gruppo, Jakub Mareckzo (CCC Team) si staccava mentre la pioggia riprendeva a cadeva sull’ultimo spettacolare tratto della tappa. A 10 chilometri dall’arrivo Ciccone, Bidard e Vervaeke avevano ancora 16” di vantaggio dal gruppo, che perdeva sempre più pezzi nelle retrovie. Il tentativo del trio terminava a 6,5 chilometri a causa della Jumbo-Visma che, per evitare sorprese nell’insidiosa discesa verso Pesaro, si era messa in testa a proteggere Primož Roglič da ogni pericolo.
In testa al gruppo compatto si facevano notare, tra le formazione più attive, la Bora Hansgrohe e la Deceuninck-Quick Step. L’ultimo chilometro vedeva i trenini dei velocisti a fare spallate, con Ackermann e Viviani che si marcavano a vista mentre Ewan, rimasto senza gregari, si portava alla ruota del panzer tedesco. Negli ultimissimi metri l’australiano partiva da dietro e andava soprendere sia Ackemann,sia Viviani. Ewan resisteva al tentativo di rimonta dei due, andando così a vincere la sua prima tappa di questo Giro d’Italia in una bella cornice di pubblico. Vittoria cercata e vinta meritatamente, in una tappa dove Ewan ha forzato la squadra a lavorare duramente già a 100 chilometri dall’arrivo. Secondo posto per Viviani, terzo per Ackermann, a seguire Fabio Sabatini (Deceuninck-Quick Step) e Manuel Belletti (Androni Sidermec).
Le varie classifiche restano immutate, con Valerio Conti sempre leader della generale che domani dovrà dare fondo a tutte le sue energie per non perdere la maglia rosa nella cronometro individuale che da Riccione porterà a San Marino, anche se il vantaggio di oltre 5 minuti su Roglič dovrebbe bastare per assicurargli ancora per qualche giorno le insegne del primato.

Luigi Giglio

ORDINE D’ARRIVO

1 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 5:43:32
2 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
3 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
4 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
5 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
7 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
9 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
10 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
11 José Rojas (Spa) Movistar Team
12 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
13 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
14 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
15 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
16 Amaro Antunes (Por) CCC Team
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
18 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
19 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
21 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
22 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
23 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
24 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
25 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
26 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
27 Tanel Kangert (Est) EF Education First
28 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
29 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
30 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
31 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
32 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
33 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
34 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
35 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
36 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
37 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
38 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
39 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
40 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
41 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
42 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
43 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
44 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
45 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
46 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
47 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
48 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
49 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
50 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
51 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
52 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
53 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
54 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
55 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
57 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
58 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
59 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
60 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
61 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
62 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
63 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
64 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
65 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
66 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
67 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
68 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
69 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
70 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:00:43
71 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:04
72 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
73 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
74 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
75 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
76 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
77 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:01:07
78 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
79 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
80 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:01:47
81 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
82 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
83 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
84 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
85 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
86 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:02:09
87 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:02:33
88 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
89 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
90 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
91 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
92 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
93 Sean Bennett (USA) EF Education First
94 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
95 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
96 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
97 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
98 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
99 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:03:09
100 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
101 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
102 Christian Knees (Ger) Team Ineos
103 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:04:16
104 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:04:57
105 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
106 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
107 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
108 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
109 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
110 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
111 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
112 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
113 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:05:03
114 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:05
115 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:05:23
116 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:05:50
117 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
118 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
119 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
120 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
121 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
122 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:06:48
123 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
124 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
125 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
126 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
127 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
128 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
129 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
130 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
131 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
132 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
133 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:07:21
134 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
135 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
136 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
137 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
138 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
139 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:08:10
140 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
141 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
142 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
143 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:10:39
144 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:11:06
145 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
146 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:11:39
147 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
148 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:11:53
149 Scott Davies (GBr) Dimension Data
150 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
151 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
152 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
153 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
154 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
155 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
156 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
157 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
158 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
159 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
160 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
161 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
162 Josef Cerny (Cze) CCC Team
163 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:12:06
164 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:12:51

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 35:13:06
2 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:01:32
3 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
4 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:17
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:23
12 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
13 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:34
15 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
16 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
17 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
19 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:16
20 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
21 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:06:40
24 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
27 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
28 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
30 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
32 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
33 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
34 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
35 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
37 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:08:38
38 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
39 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:10:08
40 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:12
41 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:10:22
42 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
43 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:11:30
44 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
45 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:11:50
46 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:05
47 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:40
48 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
49 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:13:47
50 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:13:58
51 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:14:55
52 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:15:06
53 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:15:31
54 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:15:32
55 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:15:54
56 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:15:58
57 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:16:08
58 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:27
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:16:49
61 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:02
62 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:17:25
63 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:17:31
64 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:18:18
66 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:19:12
67 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:19:21
68 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:20:00
69 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:20:44
70 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:21:03
71 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:21:10
72 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:21:49
73 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:21:57
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:16
75 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:22:31
76 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:23:26
77 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:23:33
78 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:24:11
79 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:24:17
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:24:40
81 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:25:44
82 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:02
83 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:26:16
84 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:26:25
85 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:26:26
86 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
87 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:27:04
88 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:27:10
89 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:12
90 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:28:29
91 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:28:45
92 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:28:50
93 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:29:26
94 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:29:40
95 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:30:26
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:30:27
97 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:31:01
98 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:32:49
99 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:33:09
100 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:33:36
101 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:33:48
102 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:34:08
103 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:34:16
104 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:34:23
105 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:35:36
106 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:35:45
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:36:15
108 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:36:16
109 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:36:36
110 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:37:49
111 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:38:53
112 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:39:32
113 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:45
114 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:40:49
115 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:41:07
116 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:41:39
117 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:42:03
118 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:42:28
119 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:43:14
120 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:43:28
121 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:33
122 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:34
123 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:44:22
124 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:45:03
125 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:46:07
126 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:46:33
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:47:00
128 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:47:43
129 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:48:27
130 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:49:03
131 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:50:55
132 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:55:30
133 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:57:28
134 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:57:36
135 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:57:55
136 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:58:10
137 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:58:26
138 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:58:45
139 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:59:25
140 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:59:39
141 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:01:14
142 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:01:34
143 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 1:02:44
144 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 1:02:45
145 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 1:03:43
146 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 1:04:41
147 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 1:05:53
148 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:09:29
149 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:11:24
150 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:13:17
151 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:14:18
152 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:16:47
153 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:17:00
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:17:04
155 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:17:06
156 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:17:39
157 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:18:25
158 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:19:36
159 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:19:48
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:22:25
161 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:26:33
162 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:26:38
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:26:59
164 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:31:27

Caleb Ewan si impone sul traguardo di Pesaro (foto Bettini)

Caleb Ewan si impone sul traguardo di Pesaro (foto Bettini)

UN SABATO DI “RISTRETTEZZE”

Nonostante cada in giorno di sabato, non aspettavi grandi difficoltà nei 235 “magri” Km che si dovranno percorrere per andare da Tortoreto Lido a Pesaro. In una tappa dove l’Adriatico sarà prevalente scenografia alla gara, le principali insidie arriveranno dalle piccole asperità collinari che punteggiano il finale e che qualche grattacapo potrebbero darlo al massimo alle squadre dei velocisti, mentre chi punta alla classifica dovrebbe trascorre un pomeriggio tranquillo alla vigilia della cronoscalata a San Marino. Ma la discesa finale, che ricorda il Poggio, potrebbe isprirare qualche alta sfera ben attrezzata per le planate, se si vorrà buttare sul piatto qualche energia…

12 maggio 2012, Recanati – Rocca di Cambio con arrivo in salita.
11 maggio 2013, cronometro individuale Gabicce Mare – Saltara.
17 maggio 2014, Foligno – Montecopiolo con la scalata al Carpegna e l’arrivo in salita.
16 maggio 2015, Fiuggi – Campitello Matese con arrivo in salita.
14 maggio 2016, Foligno – Arezzo con la salita sterrata all’Alpe di Poti.
13 maggio 2017, Molfetta – Peschici con la salita di Monte Sant’Angelo.
12 maggio 2018, Praia a Mare – Montevergine con arrivo in salita.

C’è un comun denominatore tra le frazioni sopra citate ed è quello del sabato e di un sabato ben specifico; tutte queste tappe, infatti, si sono disputate nel secondo week end di gara, momento nella corsa nella quale gli organizzatori sono soliti proporre percorsi quasi sempre rilevanti ai fini della classifica, di montagna, a cronometro oppure non durissimi ma insidiosi. Però, non sarà così nel 2019 perché sabato 18 maggio, secondo sabato del 102° Giro d’Italia, si correrà una tappa di trasferimento, sulla carta appetibile ai velocisti anche se per loro non sarà del tutto agevole. Vegni e soci non sono, però, tornati sui loro passi dopo gli standard di percorso impostati nelle ultime stagioni; semplicemente quest’anno hanno “addensato” tutte le difficoltà negli ultimi dieci giorni di gara – nel corso dei quali s’incontrerà una sola frazione tranquilla – e per questo non hanno calcato eccessivamente la mano nella prima settimana, che si concluderà comunque con la prima frazione a “cinque stelle” di difficoltà di questa edizione, la cronoscalata a San Marino. Alla vigilia di questo importante appuntamento, chiave di volta della centoduesima edizione della corsa rosa, si correrà dunque una tappa sulla carta non troppo impegnativa, totalmente pianeggiante nei primi 134 Km e movimentata da morbide colline negli ultimi cento. Si tratta di difficoltà che non fanno paura a nessuno, anche non renderanno agevole il lavoro alle squadre dei velocisti, in particolar modo nei tortuosi 25 Km conclusivi, che si snodano sulla spettacolare strada panoramica del promontorio del Monte San Bartolo, il cui tratto conclusivo ricorda la planata dal Poggio verso il traguardo della Milano-Sanremo. Si dovranno percorrere, infatti, una discesa a tornanti – 6 per la precisione, come nella planata ligure – e poi un breve tratto pianeggiante conclusivo, all’incirca lungo come quello che si deve superare per raggiungere lo storico traguardo di Via Roma. Considerate le numerose conclusioni allo sprint che ci ha riservato la “Classicissima” la possibilità che si arrivi in volata in quel di Pesaro è elevata, come alto è il rischio che il gruppo non ce la faccia a rientrare a causa delle tortuosità del finale, con buona pace dei fuggitivi di giornata. E non è escluso che qualche uomo di punta decida di approfittarne per tentare di guadagnare una manciata di secondi nel finale e il pensiero va ancora alla Sanremo e alla stupenda vittoria, in barba ai velocisti, conseguita lo scorso anno da Vincenzo Nibali che, da buon discesista qual è, potrebbe trovare ispirazione scendendo dal San Bartolo.
Il fischio di partenza risuonerà sul lungomare di Tortoreto Lido, località balneare il cui nome fa riferimento proprio ai volatili della famiglia dei columbidi, che qui hanno individuato un ideale habitat per nidificare sin dai tempi medievali, come ebbe a far notare in una sua lettera Papa Gregorio Magno nel VI secolo. Percorsi una decina di chilometri scarsi sul suolo abruzzese la corsa entrerà nelle Marche alle porte di San Benedetto del Tronto, principale località turistica della “Riviera delle Palme”, così chiamata proprio per la diffusa presenza di queste piante: ne sono state censite ben 8000 nella sola San Benedetto, monumenti naturali che si affiancano a quelli di pietra della cittadina marchigiana, come la torre rinascimentale dei Gualtieri e la cattedrale ottocentesca di Santa Maria della Marina. Costantemente seguendo il litorale adriatico ci si porterà quindi a Grottammare, paese natale di Papa Sisto V (pontefice per cinque anni, dal 1585 al 1590), e quindi a Porto San Giorgio, situato ai piedi della collina di Fermo, citta d’arte pittorescamante adagiata sull’elevazione che i sabini chiamavano Mons Sabbi e che merita una disgressione dal percorso di gara per ammirarvi il Duomo intitolato all’Assunta e la sottostante Piazza del Popolo, cuore della cittadina. Attraversate Porto Sant’Elpidio, alle porte del celebre “Distretto Calzaturiero Marchigiano” le cui origini risalgono al XV secolo, e Civitanova Marche, quando si giungerà a Porto Recanati il percorso cambierà temporaneamente scenario per una trentina di chilometri, abbandonando la costa per doppiare il promontorio del Monte Conero e la città di Ancona. All’inizio di questo tratto si transiterà ai piedi della città di Loreto, che domina dall’alto del colle con le strutture fortificate che cingono la celebre Basilica della Santa Casa, realizzate su incarico del cardinale Girolamo Basso della Rovere nel timore d’incursioni saracene che poi qui non accaddero ma che colpirono i centri vicini. Si sfiorerà quindi la Selva di Castelfidardo, area floristica protetta che rappresenta un caso unico in Europa per la ricchezza della sua biodiversità e presso la quale fu combattuta in epoca risorgimentale la storica Battaglia di Castelfidardo (18 settembre 1860) tra le truppe dello Stato Pontificio e quelle del Regno di Sardegna, uscite vincitrici da questo scontro che spalancò le porte all’Unità d’Italia e che è qui ricordato da un sacrario costruito già l’anno successivo. Lambita Osimo – dove Simon Yates colse il secondo dei suoi successi di tappa al Giro 2018 – si ritroverà il Mar Adriatico in vista di Marina di Montemarciano andando a imboccare l’ultimo tratto di pianura totale di questa frazione, poco meno di 30 Km nel corso dei quali si toccherà la nota Senigallia prima di giungere a Marotta, località balneare soprannominata per anni la “Berlino dell’Adriatico” perché il suo territorio era suddiviso tra ben tre comuni, uno dei quali è San Costanzo, verso il quale i “girini” pedaleranno all’inizio del tratto collinare affrontando la prima lieve pendenza di giornata. Superato questo dolce zampellotto si scenderà nella valle del Metauro sfiorando il borgo di Piagge – dove nel 1996 è stata rinvenuta una grotta ipogea nei pressi del locale castello, luogo che gli studiosi indicano come “location” di riti esoterici o d’iniziazione a ordini cavallereschi – giungendo ai piedi della salita che più risalta sul grafico altimetrico odierno, il comunque pedalabile Monte della Mattera. Sono 9.2 Km al 3.6% nel corso dei quali si tocca l’abitato di Saltara, presso il quale si trova l’interessante Museo del Balì, science-center ospitato nell’omonima villa settecentesca. Gli appassionati di ciclismo ricorderanno, invece, che questa cittadina – dal 2016 confluita nel neonato comune di Colli al Metauro – è stata la sede d’arrivo non solo della tappa a cronometro citata a inizio articolo, vinta dal britannico Alex Dowsett, ma anche di un’altra frazione della corsa rosa (nel 2006, vittoria del belga Rik Verbrugghe), di una tappa della Tirreno-Adriatico conquistata dall’olandese Servais Knaven nel 2005, del campionato nazionale professionisti nel 2003, vinto da Paolo Bettini, e – ancor più indietro nel tempo – del campionato nazionale riservato alla scomparsa categoria degli “indipendenti” nel 1933, titolo conseguito dal corridore bergamasco, ma varesino d’adozione, Camillo Erba.
Discesi l’altro versante della Mattera, la corsa rosa sarà già a Pesaro, dove si sfiorerà il santuario gotico di Santa Maria dell’Arzilla per poi percorrerne le strade dell’estrema periferia sudoccidentale, superare il corso del fiume Foglia e puntare quindi verso il successivo GPM, il più ripido di giornata (la pendenza media è del 7.4% ma l’ascesa è lunga solo 1.4 Km), diretti a Monteluro, borgo ricordato sui libri di storia per una delle più sanguinose battaglie del XV secolo, combattuta tra le contendenti famiglie dei Montefeltro e dei Malatesta. A quest’ultima apparteneva il poco distante castello di Gradara, uno dei più visitati delle Marche grazie a Dante Alighieri, che vi ambientò le tragiche vicende amorose di Paolo e Francesca, ma che è conosciuto anche oltreoceano per il film “Il principe delle volpi”, qui girato nel 1949 dal regista statunitense Henry King ed incentrato sulle figure di Andrea Orsini e del temuto Cesare Borgia, interpretati dai divi hollywoodiani Tyrone Power e Orson Welles. La discesa verso la nota località balneare di Gabicce Mare, la più meridionale della riviera romagnola e l’unica a trovarsi in territorio marchigiano, anticiperà l’inizio del tormentato tratto finale disegnato lungo il promontorio del Monte San Bartolo, all’inizio del quale si affronterà la salita di Gabicce Monte (1.8 Km al 5.4%), antico borgo un tempo dotato di una fortezza oggi scomparsa – era il Castellum Ligabitii dal quale deriva il nome della località – che offre stupende viste panoramiche verso l’entroterra e in direzione di Rimini e Cesenatico. Superato l’ultimo Gran Premio della Montagna, inizierà un tratto serpeggiante – sia sotto l’aspetto planimetrico, sia per la fisionomia altimetrica – che conduce ai deliziosi borghi di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, frazioni pesaresi note la prima per il cinquecentesco Santuario del Santissimo Crocefisso, costruito “attorno” a un crocefisso che era stato rinvenuto in una cassa abbandonata nell’Adriatico in seguito ad un naufragio, e la seconda per le “focare”, giganteschi falò che venivano accesi nel punto più elevato del promontorio per avvertire i naviganti di tenersi al largo dalle ripide coste. Erano rudimentali fari, in epoche più recenti sostituiti da quello più “tradizionale” di Monte San Bartolo, oggi gestito dalla Marina Militare e situato dove avrà inizio il tuffo finale su Pesaro, terreno ideale per qualche inattesa imboscata, se qualcuno avrà voglia di giocarsi un po’ d’energie alla vigilia della delicata cronoscalata verso il Titano.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico delle Crocette (75 metri). Sovrastato dall’omonimo e boscoso colle, è valicato dalla SS 16 “Adriatica” tra il bivio per Numana e l’ossario della battaglia di Castelfidardo. Si tratta di uno dei valichi più bassi d’Italia che, nella speciale classifica stilata su “Valichi stradali d’Italia” (Georges Rossini, Ediciclo Editore), occupa il 25° posto dal basso, con il passo più “nanerottolo” costituito dall’anonimo Bocchetto, che si trova sull’Isola d’Elba (lungo la strada che collega Porto Azzurro a Rio nell’Elba) e che è alto appena 22 metri sul livello del mare.

Valico di Passo (361 metri). Valicato dalla SP 26 “Mombaroccese” tra Cartoceto e Mombaroccio, nei pressi dell’omonimo abitato, viene superato poco dopo lo scollinamento del Monte della Mattera.

FOTOGALLERY

Tortoreto Lido, sullo sfondo, vista dal soprastante borgo di Tortoreto Alto

San Benedetto del Tronto, Torre dei Gualtieri

Fermo, Duomo dell’Assunta

Il santuario di Loreto visto dalla statale Adriatica, dalla stessa prospettiva del gruppo

Sacrario di Castelfidardo

La grotta ipogea di Piagge (https://i.postimg.cc/nrDT8tCM/grottaipogea.jpg)

La grotta ipogea di Piagge (https://i.postimg.cc/nrDT8tCM/grottaipogea.jpg)

Saltara, Villa del Balì

Pesaro, Santuario di Santa Maria dell’Arzilla

La rocca di Gradara nel film “Il principe delle volpi” (www.davinotti.com)

La rocca di Gradara nel film “Il principe delle volpi” (www.davinotti.com)

Il belvedere di Gabicce Monte

Casteldimezzo, Santuario del Santissimo Crocefisso

Faro di Monte San Bartolo

Pesaro, Rocca Costanza

Il promontorio del Monte San Bartolo e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2019 (www.tripadvisor.it)

Il promontorio del Monte San Bartolo e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2019 (www.tripadvisor.it)

CHE GIRO FA ALL’AQUILA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A L’Aquila trionfa Bilbao davanti a Gallopin e Formolo. Conti resta in rosa – La maglia rosa Valerio Conti: “Me la sono goduta poco, è stata una corsa concitata” – Giro, attacco a Conti, ma la maglia rosa resiste: gli highlights della 7ª tappa – Franco Conti, papà della maglia rosa Valerio: “Da me ha preso la modestia” – Giro, 7ª tappa, Formolo: “Bilbao più fortunato, ci proverò ancora” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, all’Aquila vince lo spagnolo Pello Bilbao. Conti resta in maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Pello Bilbao escapes to victory at Giro d’Italia while Valerio Conti survives scare, but keeps hold of leader’s jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Bilbao avec malice – Fernando Gaviria abbandone – Gallopin: «Seule la victoire compte» – Bilbao: «Une course vraiment dure» – Conti «Je ne me donne pas d’objectif» – Conti «Une émotion unique» (L’Equipe)

Giro: Bilbao athlétique à L’Aquila – Gallopin: «Je n’avais qu’une chose en tête, c’était de gagner. J’y ai cru toute la journée» (Le Figaro)

Spagna

Pello Bilbao ganó la séptima etapa del Giro de Italia – Un Bilbao enorme consigue el primer triunfo español del Giro – Pello Bilbao: “Fue improvisado, pero tuve buenas piernas” – Gaviria, retirado: “Desde ya sólo había montaña en el Giro” – Los españoles en el Giro: Pello Bilbao y Rojas, protagonistas – El cambio de bici de Roglic como nunca lo has visto (AS)

El Giro de España – Pello Bilbao inaugura el casillero español (Marca)

Pello Bilbao gana en solitario en la meta de L’Aquila – A un Pello Bilbao “muy feliz” le sitúan en el Bahrain Merida para 2020 – “Por etapas como hoy merece la pena ver a los españoles en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bilbao klopt Formolo en Gallopin in pittige zevende Giro-rit – Eindelijk ook een beetje goed nieuws voor Dumoulin: knie niet geraakt, weekje rust volstaat (Het Nieuwsblad)

Giro: Pello Bilbao s’impose, Conti reste en rose mais s’est fait peur (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Bilbao wint zevende etappe in Giro – Geen verdere schade aan knie Dumoulin – Ploegleider Jumbo-Visma: ’Roglic blijft favoriet’ (De Telegraaf)

Bilbao pakt mooiste zege uit zijn carrière, Conti houdt roze (Algemeen Dagblad)

Conti mag de roze trui van Roglic gerust overnemen (De Volkskrant)

Germania

Bilbao gewinnt siebte Giro-Etappe – Ackermann punktet (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Bilbao holt sich den Etappensieg (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Pello Bilbao gewinnt die 7. Etappe, Bob Jungels wird 19. (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Pello Bilbao feiert seinen grössten Sieg (Neue Zürcher Zeitung)

Bilbao gagne sa première étape em> (24 Heures)

Slovenia

Roglič ostal brez glavnega pomočnika, etapa Bilbau (Delo)

Stati Uniti

Cycling: Bilbao Takes Giro Stage Seven as Conti Stays in the Pink (The New York Times)

Colombia

Las razones del retiro de Fernando Gaviria del Giro de Italia – Fernando Gaviria se retiró del Giro de Italia – Pello Bilbao ganó la etapa del Giro, favoritos, sin problemas (El Tiempo)

Giro de Italia: Fernando Gaviria se retiró por molestia física – Pello Bilbao se quedó con la séptima etapa del Giro de Italia – Cochise Rodríguez ayudó a cambiar el reglamento del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz arribó en vigésimo séptimo lugar en la etapa 7 del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vola Vola Vola” (Guido Albanese e Luigi Dommarco)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Tortoreto Lido: nubi sparse, 18.4°C, vento moderato da SSE (13-15 Km/h), umidità al 77%
Porto San Giorgio (Km 43): nubi sparse, 20.1°C, vento moderato da SE (23 Km/h), umidità al 66%
Osimo (Km 87.1): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.6 mm), 17.3°C, vento moderato da SE (15-18 Km/h), umidità al 77%
Senigallia (Sprint – Km 127): pioggia debole (0.2 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (22-28 Km/h), umidità al 84%
Calcinelli (Sprint – Km 159.4): temporale con pioggia moderata (0.7 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (15-21 Km/h), umidità al 83%
Monteluro (GPM – Km 203.7): temporale con pioggia consistente (0.7 mm), 16.7°C, vento moderato da SE (17-22 Km/h), umidità al 86%
Pesaro: pioggia modesta (0.6 mm), 16.6°C, vento moderato da SE (19-24 Km/h), umidità al 88%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “È quasi controproducenti”
Garzelli: “Chi è presente della stessa maglia rosa in testa al gruppo”
Garzelli: “Sono una salita di 3 Km”
De Luca: “Perde una pedina fondamentale per il suo Giro Laurens De Plus, Primož Roglič” (il contrario)
De Luca: “L’Abruzzo lo stiamo cavalcando col gruppo”
Orlando: “L’ultima maglia rosa è stata indossata da Nibali nel 2006″ (Nibali è stato l’ultimo italiano in rosa prima di Conti nel 2016; l’ultima maglia rosa prima di Conti l’ha vestita Roglič”
Garzelli: “La foratura della maglia blu del campione di casa Giulio Ciccone”
De Luca: “Posizione sdraiata sul manubrio per Simone Consonni”
Orlando: “Pietro Masnada” (Fabio)
Garzelli: “Una salita importanta”
Garzelli: “Valerio Conti non si sta godendo”
Pancani: “Finestrini oggi tutti buttati giù”
Pancani: “La situazione è ancora apertissimo”
Garzelli: “I leader della possibile generale”
Garzelli: “Queste velocissimi 140 Km”
Garzelli: “Si stacca i compagni che hanno lavorato”
Garzelli: “Vanno a corrabolale”
Televideo: “Frazione vallonata da Ortona all’Aquila” (si partiva da Vasto)
Televideo: “Pedredo” (Pedrero)
Televideo: “Sebastian Heano Gomez” (Sebastián Henao Gómez)
Televideo: “Valetin Madouas” (Valentin Madouas)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo settima tappa, Vasto – L’Aquila

1° Jakub Mareczko
2° Will Clarke a 1′36″
3° Matteo Moschetti s.t.
4° Mikkel Frølich Honoré a 9′47″
5° Simone Consonni a s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Will Clarke a 4′35″
4° Tom Bohli a 4′54″
5° Jakub Mareczko a 8′48″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

27 MAGGIO 1949 – 6a TAPPA: NAPOLI – ROMA (233 Km)

RICCI PRIMO A ROMA DOPO UNA TAPPA INCOLORE
Coppi vince in sorte una bicicletta “Bartali”

Il Palazzo dellEmiciclo, sede del Consiglio regionale dellAbruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

Il Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo

BILBAO VOLA SULL’AQUILA, CONTI RESTA IN ROSA

Fuga ancora protagonista all’Aquila dove si impone Pello Bilbao (Astana) che, partito all’ultimo chilometro, non viene più ripreso dai compagni di fuga. Secondo è Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) mentre chiude al terzo posto Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in maglia rosa.

Dopo la prima fuga al Giro 2019 che si è concretizzata ieri nella sesta tappa con la bella vittoria di Fausto Masnada (Androni Giocattoli) e la nuova maglia rosa di Valerio Conti (UAE Team Emirates), oggi si riparte da Vasto per arrivare all’Aquila al termine di 185 km. Un solo GPM in programma attende i ciclisti a meno di 40 km dall’arrivo e vedremo se sarà ancora una fuga a prevalere. I big di classifica, dopo la quiete di ieri, potrebbero darsi battaglia in un finale che prevede uno strappetto con punte all’11% all’ultimo chilometro. Dopo la partenza da Vasto, invece, il gruppo imponeva subito un ritmo elevato. Era la Bora Hansgrohe a mantenere il gruppo compatto in modo da consentire alla maglia ciclamino Pascal Ackermann di imporsi sul traguardo volante di Ortona. Dopo il passaggio da Ortona ricominciavano scatti e controscatti e Si formava un gruppo di una ventina di ciclisti in avanscoperta. Nel frattempo si registrava il ritiro di Fernando Gaviria (UAE Team Emirates). Tra i ciclisti in fuga erano presenti gli italiani Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy), Sacha Modolo (EF Education First), Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe) e Valerio Agnoli (Bahrain Merida), ma la presenza di ciclisti pericolosi per la classifica generale come Mikel Nieve (Michelton Scott), Ion Izagirre e Pello Bilbao (Astana), consigliavano alla stessa Bahrain Merida di accelerare il ritmo e di mantenere quanto più possibile sotto controllo la fuga, al cui interno erano presenti anche protagonisti della fuga di ieri come Valentin Madouas (Groupama FDJ), Josè Joaquin Rojas (Movistar) e Rubén Plaza (Israel Cycling Academy). Rojas si aggiudicava il traguardo intermedio di Ripa Teatina mentre il ritardo del gruppo dai fuggitivi diminuiva sempre di più. Anche Laurens De Plus (Jumbo Visma) era costretto al ritiro. A 102 km dal termine il gruppo tornava compatto ma subito dopo Chieti si formava un’altra fuga, composta da 12 ciclisti: oltre a Bilbao, Rojas e Plaza, protagonisti del precedente tentativo, erano presenti anche Antonio Pedrero (Movistar), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale), Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli), Andrey (Astana), Davide Formolo e Jay McCarthy (Bora Hansgrohe), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lucas Hamilton (Mitchelton Scott) e Sebastián Henao (Team INEOS). La presenza di Formolo, uno dei capitani della Bora Hansgrohe, non lasciava tranquillo il gruppo che non dava troppo vantaggio alla nuova fuga, che si manteneva a circa 1 minuto e mezzo a 80 km dall’arrivo. Il primo a staccarsi dalla fuga, sulle prime rampe del GPM delle Svolte di Popoli, era De Gendt; il gruppo maglia rosa, a meno di 2 minuti di ritardo, era tirato da UAE Team Emirates con la maglia rosa Valerio Conti che faceva il suo dovere di gregario al servizio di Diego Ulissi, uomo da tenere in grande considerazione oggi in caso di fuga ripresa. Anche Plaza alzava bandiera bianca e si faceva riprendere dal gruppo insieme a De Gendt in vista dello scollinamento. Pedrero scollinava in prima posizione sul GPM. A 25 km dall’arrivo Trek Segafredo e Bardiani – CSF si portavano in testa a tirare ma il vantaggio della fuga restava intorno ai due minuti. Ai meno 12 il gruppo aveva ancora un ritardo di 1 minuto e 10 secondi sui fuggitivi. Anche il Team Katusha partecipava in prima persona all’inseguimento, collocandosi stabilmente a tirare nelle prime posizioni del gruppo. Ma la fuga resisteva fino alla fine, favorita anche dagli ultimi 10 km di saliscendi e di curve insidiose. Era Pello Bilbao a scattare proprio all’inizio dell’ultimo chilometro, con la strada in costante ascesa. Lo spagnolo riusciva a tenere fino al traguardo, anticipando di 5 secondi Gallopin e Formolo. Il gruppo maglia rosa arrivava al traguardo con un ritardo di 1 minuto e 7 secondi. Bilbao ottiene così la sua seconda vittoria stagionale dopo la prima tappa della Vuelta a Murcia conquistata a febbraio. La classifica generale vede Conti mantenere la maglia rosa con un vantaggio di 1 minuto e 32 secondi su Rojas e di 1 minuto e 41 secondi su Giovanni Carboni (Bardiani – CSF). Domani è in programma la settima tappa da Tortoreto Lido a Pesaro. Sono tre i GPM che i ciclisti dovranno affrontare nella seconda parte della tappa. La tipica altimetria delle tappe marchigiane è sempre insidiosa e gli uomini di classifica dovranno tenere gli occhi bene aperti prima dell’importante cronometro individuale di domenica a San Marino. Favoriti i velocisti, i fugaioli oppure i finisseur che potrebbero approfittare della discesa del Monte San Bartolo, che termina a 2 Km dall’arrivo e che assomiglia a quella del Poggio della Milano-Sanremo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 4:06:27
2 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:05
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
4 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:09
5 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:00:30
7 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:00:48
8 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:01:01
9 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:01:07
10 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
11 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
12 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
13 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
14 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
15 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
16 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
17 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
21 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
23 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
24 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
25 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
26 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
28 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
30 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
31 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
32 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
33 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
34 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
35 Tanel Kangert (Est) EF Education First
36 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
37 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
38 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
39 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
40 Amaro Antunes (Por) CCC Team
41 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
42 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
43 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
44 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
45 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
47 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
48 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
49 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
50 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
51 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
52 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
53 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
54 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
55 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
57 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
58 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:01:28
59 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:01:36
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:01:44
61 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
62 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:01:58
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:07
64 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
65 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
66 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
67 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
68 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
69 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:02:11
70 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:02:26
71 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
72 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:02:58
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:03:10
74 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
75 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:03:42
76 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
77 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:11
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:04:30
79 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:05:28
80 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:05:41
81 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:06:16
82 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
83 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
85 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
86 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
87 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
88 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
89 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
90 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
91 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
92 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
94 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
95 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
96 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:08:19
97 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Chad Haga (USA) Team Sunweb
99 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
100 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
101 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
102 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
103 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
104 Josef Cerny (Cze) CCC Team
105 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:08:34
106 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:08:48
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:09:16
108 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:09:56
109 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
110 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:10:53
111 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:17:19
112 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
113 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:17:25
114 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
115 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:17:30
117 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:17:33
118 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:18:06
119 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
120 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
121 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
122 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
123 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
124 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
125 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
126 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
127 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
128 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
129 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
130 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
131 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
132 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
133 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
134 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
135 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
136 Scott Davies (GBr) Dimension Data
137 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
138 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
140 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
141 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
142 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
143 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
144 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
145 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF
146 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
147 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
148 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
149 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
150 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
151 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
152 Sean Bennett (USA) EF Education First
153 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
154 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
155 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
156 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:18:24
158 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:18:27
159 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:19:04
160 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:19:07
161 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
162 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:27:18
163 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
164 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:28:54

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 29:29:34
2 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:01:32
3 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
4 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:17
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:23
12 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
13 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:34
15 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
16 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
17 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
19 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:16
20 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
21 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:06:40
24 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
27 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
28 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
30 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
32 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:07:31
33 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:39
34 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
36 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
37 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
38 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
39 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:08:41
40 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:08:50
41 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:09:05
42 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
43 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:09:39
44 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:09:42
45 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:10:08
46 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:01
47 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
48 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:11:30
49 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
50 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:36
51 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:12:11
52 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
53 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:13:25
54 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:13:35
55 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:13:59
56 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:14:16
57 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:14:27
58 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:50
59 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:14:58
60 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:15:10
61 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:06
62 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:16:07
63 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:16:12
64 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:27
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:16:31
66 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:16:38
67 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
68 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:16:45
69 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:16:52
70 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:02
71 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:17:25
72 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:17:29
73 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
74 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:18:11
75 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:18:37
76 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:18:50
77 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:18:55
78 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:19:12
79 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:19:38
80 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:20:00
81 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:20:39
82 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:21:57
83 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:22:13
84 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:16
85 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:22:38
86 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:22:48
87 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:23:38
88 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:23:53
89 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:24:11
90 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:24:46
91 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:02
92 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:26:25
93 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:26:26
94 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:26:55
95 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:12
96 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:27:35
97 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:28:15
98 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:28:18
99 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:28:29
100 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:29:40
101 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:30:16
102 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:30:27
103 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:31:01
104 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:31:03
105 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:31:22
106 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
107 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:32:01
108 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:32:36
109 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:32:52
110 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:33:43
111 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:34:35
112 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:36:15
113 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:36:42
114 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:36:53
115 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:37:04
116 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:37:06
117 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:46
118 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:49
119 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:40:59
120 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:41:07
121 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:42:09
122 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:42:10
123 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:42:15
124 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:43:28
125 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:33
126 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:34
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:43:51
128 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:44:00
129 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:44:07
130 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:44:22
131 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:46:33
132 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:46:48
133 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:46:52
134 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:47:20
135 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:47:33
136 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:49:41
137 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:49:45
138 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:54:00
139 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:55:19
140 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:55:30
141 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:55:49
142 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:55:57
143 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:57:06
144 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:57:20
145 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:57:21
146 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:58:41
147 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:58:46
148 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:59:31
149 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:04:26
150 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:04:41
151 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:05:07
152 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:05:15
153 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:05:46
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:05:58
155 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:06:08
156 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:07:27
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:07:43
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:07:55
159 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:10:15
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:10:46
161 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:14:40
162 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:14:59
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:15:06
164 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:19:34

Al traguardo dellAquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

Al traguardo dell'Aquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

DAI TRABOCCHI AI TRABOCCHETTI

La risalita verso il nord della nazione riparte con una tappa che ha talvolta riservato sorprese al Giro d’Italia. In un paio d’occasioni il traguardo all’Aquila, infatti, è conciso con l’approdo di fughe bidone: quella del 1954 fu determinante per gli esiti della corsa rosa, mentre nel 2010 si corse il rischio di ripetere l’impresa di Carlo Clerici di 56 anni prima e sarà solo nel tappone del Mortirolo che Ivan Basso riuscirà a ristabilire le gerarchie. Con un pizzico di tremore, dunque, i “girini” si appresteranno ad affrontare questa tappa trabocchetto che, però, stavolta veri e proprio trabocchetti non presenta e molto minore sarà il rischio d’incappare in giornate simili a quella del 2010.

Il nome dell’Aquila lascia sempre un piccolo brivido sulla schiena dell’ascoltatore. Subito il pensiero va ai drammatici giorni del sisma di dieci anni fa – le cui cicatrici ancora oggi sono presenti, e non solo nelle pietre – ma, se si è anche appassionati di ciclismo, non si può non associare il nome del capoluogo abruzzese al ricordo di una tappa che rischiò di terremotare irrimediabilmente anche la classifica del Giro, l’undicesima dell’edizione 2010, che vide andare in porto una corposa fuga, di quelle che si definiscono in gergo “bidone”. Quel giorno tentarono la sortita ben 56 corridori, che arrivarono a guadagnare fino a 18 minuti per poi presentarsi sotto lo striscione del traguardo con poco meno di 13 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa Vinokurov, che faticò non poco a gestire la situazione anche a causa del tracciato montagnoso della frazione e perse le insegne del primato a favore dell’australiano Porte, con lo spagnolo Arroyo che si piazzerà al secondo posto per poi prendere la maglia rosa nella prima frazione alpina di Asolo, salvarla sullo Zoncolan e nella cronoscalata del Plan de Corones e perderla definitivamente nel tappone del Mortirolo, quando il favorito per la vittoria finale Ivan Basso riuscirà a ristabilire l’ordine e a neutralizzare gli effetti della giornata aquilana. Non accadde così al Giro del 1954, la cui “sorte” fu decisa da una fuga bidone proprio in una tappa con arrivo all’Aquila, sulla carta decisamente meno impegnativa rispetto a quella del 2010. Al traguardo, era la sesta tappa, si impose lo svizzero Carlo Clerici che precederà allo sprint il compagno d’avventura Nino Assirelli e appiopperà quasi mezz’ora di distacco ai grandi favoriti per il successo in quell’edizione, un vantaggio che neppure le grandi salite inserite nel finale riuscirono a scalfire: Clerici diventerà così il secondo corridore straniero a vincere il Giro d’Italia dopo il connazionale Hugo Koblet (1950), primo dei battuti a 24′16″ mentre al terzo posto a 26’29” si piazzerà Assirelli e quarto a 31’17” sarà Fausto Coppi, che aveva iniziato quel Giro in bellezza imponendosi con la sua Bianchi nella cronosquadre d’apertura a Palermo e che poi rovinerà tutto – si racconta – con un’indigestione di ostriche che lo porterà ad accusare un pesante ritardo al traguardo della successiva frazione.
Detto questo, va anche aggiunto che difficilmente la tappa aquilana del Giro 2019 potrà fornirci emozioni d’egual caratura perché il percorso stavolta approntato non si annuncia particolarmente impegnativo e, dunque, poco foriero di sorprese, anche se chi punta alla vittoria finale dovrà comunque tenere alta la guardia. Al massimo oggi i momenti più palpitanti si vivranno negli ultimi 6 Km poiché lo strappo in cima al quale tradizionalmente si concludono le tappe con arrivo all’Aquila (1.3 Km al 6.9%) sarà preceduto da un’altra ascesa, come questa breve e secca, sulla quale potrebbero verdersi “scintille” in gruppo se qualche pesce grosso dovesse decidere di provare la zampata, un colpo che qualche piccolo danno in termine di secondi – qualcosa in più se si riesce ad accaparrarsi anche uno dei tre abbuoni previsti al traguardo – potrebbe farlo anche perché, una volta terminata la discesa successiva, subito ci sarà da affrontare lo strappo finale.
La tappa con la quale il gruppo inizierà la risalita dello stivale italico prenderà le mosse da Vasto e nei primi 40 Km pianeggianti costeggerà l’Adriatico nel tratto noto come “Costa dei Trabocchi” per la diffusa presenza di queste antiche macchine da pesca su palafitte. A una ventina di chilometri dal via i “girini” giungeranno sulle strade di Fossacesia Marina, località balneare situata non distante dal complesso romano-gotico dell’abbazia di San Giovanni in Venere e dal borgo principale di Fossacesia, ciclisticamente ricordato per aver dato i natali ad Alessandro Fantini, velocista che vinse sette tappe al Giro e due al Tour e la cui carriera terminò drammaticamente al Giro di Germania del 1961, quando perse la vita dopo due giorni d’agonia in seguito ad una caduta sul traguardo di Treviri, dove subì una fatale frattura al cranio.
Il tratto di pianura iniziale terminerà con il passaggio dalla “Stalingrado d’Italia”, come il primo ministro inglese Winston Churchill ebbe a definire Ortona a causa delle distruzioni patite durante la battaglia qui combattuta tra alleati e tedeschi nel dicembre del 1943 e che provocò ingenti danni anche al patrimonio artistico cittadino, sul quale spiccano la basilica di San Tommaso Apostolo, Palazzo Farnese e il Castello Aragonese. A questo punto il percorso lascerà le rive dell’Adriatico per addentrarsi nell’entroterra dove si affronterà il dolcissimo falsopiano, la cui pendenza non arriva al 2%, che conduce ai quasi 300 metri di Poggiofiorito, il comune più giovane d’Abruzzo, istituito nel 1901. Si scenderà quindi a Tollo, nel cuore di una delle principali aree vinicole della regione e anche una delle più piccole d’Italia, terra di produzione del DOC Tullum.
Superato lo strappo di Miglianico – vi si trova il venerato Santuario di San Pantaleone, al quale Gabriele d’Annunzio dedicò una delle “Novelle della Pescara”, opera pubblicata in sei volumi nel 1902 – si andrà verso il primo GPM giornaliero, previsto dopo 4.7 Km d’ascesa al 2.9% nel centro di Ripa Teatina, che fu teatro di un grave massacro durante la campagna napoleonica, quando i frati del monastero di Santa Maria della Pietà furono uccisi per rappresaglia dopo che alcuni rivoltosi, contro i quali stavano combattendo e che avevano ottenuto ospitalità dai religiosi, erano riusciti a fuggire.
Più impegnativa, ma non valida per la classifica degli scalatori, è la successiva salita di 5 chilometri e mezzo che, al 4.2% di pendenza media, condurrà il gruppo a Chieti, l’antica Teate che il 16 maggio del 1909 ospitò il traguardo della seconda frazione del primo Giro d’Italia, l’unica in quell’edizione a proporre l’arrivo in salita, conquistato dal piemontese Giovanni Cuniolo, corridore passato al ciclismo dopo aver gareggiato nel podismo e che in precedenza si era imposto tre volte ai campionati nazionali mentre lo stesso anno vincerà anche il Giro di Lombardia. Scesi alla moderna frazione di Chieti Scalo – sviluppatasi alla fine dell’Ottocento attorno alla stazione della linea Pescara – Sulmona e sede del campus dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” – inizierà il secondo settore pianeggiante di questa frazione, un’altra quarantina di chilometri durante i quali il percorso rimarrà costantemente nella valle del fiume Pescara. All’inizio di questo tratto si toccherà il centro di Manoppello Scalo, nei cui pressi si trovano l’interessante abbazia cistercense di Santa Maria Arabona e la deviazione per Manoppello, dove è possibile visitare un altro importante luogo di culto, il Santuario del Volto Santo, così chiamato perché vi è conservata la “Veronica”, il velo che asciugò il volto di Cristo durante la salita al Calvario e sul quale sarebbero rimaste impresse le sue fattezze.
Rimamendo in tema, più avanti la corsa transiterà dal bivio per Torre de’ Passeri, a breve distanza dall’abbazia romanica di San Clemente a Casauria, innalzata a partire dall’871 in seguito ad un voto espresso da Ludovico II “Il Giovane”, imperatore del Sacro Romano Impero dall’855 all’875, mentre si trovava prigioniero dei longobardi a Benevento.
Raggiunta la cittadina di Popoli – in epoca medioevale nota con il soprannome di “Chiave dei tre Abruzzi”, importanza strategica testimoniata dalla presenza del Castello ducale Cantelmo – arriverà il momento di misurarsi con il tratto più impegnativo di questa frazione, la salita di quasi 8 Km al 6,2% nota con il nome di “Strada delle Svolte” e che è più conosciuta agli appassionati di automobilismo: il suo curriculum ciclistico è, infatti, scarno (soli cinque GPM dal 1960 a oggi) mentre dal 1963 accoglie annualmente una cronoscalata riservata alle quattro ruote, la cui 57a edizione si disputerà ad agosto 2019 e il cui recordman di vittorie è stato il pilota toscano Mauro Nesti, 11 volte primo e soprannome di “Re delle montagne” ampiamente meritato. Le “Svolte” rappresentano anche la porta d’accesso allo spettacolare altopiano di Navelli, rinomato per i campi nei quali è coltivata una delle più pregiate qualità di zafferano, tra i quali spuntano, come improvvise apparizioni, vetuste chiesette come quella di Santa Maria dei Cintorelli, realizzata nel ‘500 all’altezza di un nevralgico snodo di tratturi, percorsi in occasione delle tradizionali “transumanze”: nel 1989 fu in parte scoperchiata per esigenze di copione da Mickey Rourke, il divo di Hollywood che quell’anno girò in questo luogo alcune scene del film che Liliana Cavani diresse sulla figura di San Francesco d’Assisi, ruolo interpretato proprio dall’attore reso celebre da “9 settimane e ½”. L’attraversamento dell’altopiano avverà quasi costantemente in linea retta, mentre la strada tornerà dolcemente a salire lasciando ai margini le deviazioni per i borghi di San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, meritevole d’una escursione per visitare l’area archeologica della città italica di Peltuinum, presso la quale si trova un’altra interessante chiesa, dedicata a San Paolo e costruita tra il sesto e l’ottavo secolo. Raggiunto lo scollinamento in prossimità del bivio di Barisciano s’imboccherà la veloce discesa verso la conca aquilana, dove alle porte della città si sfiorerà la frazione di Onna, il centro simbolo del terremoto del 2009, nel quale si registrò il numero massimo di vittime (40) oltre al crollo della maggior parte degli edifici, mentre nella chiesa di San Pietro Apostolo il sisma riportò “involontariamente” alla luce preziosi affreschi risalenti al 1400, dei quali s’ignorava l’esistenza.
Toccata Bazzano, dove si trovano la più vasta necropoli abruzzese e la romano-gotica chiesa di Santa Giusta fuori le mura (riaperta al culto nel 2018 al termine dei restauri dei danni provocati dal terremoto), si giungerà alle fasi calde di questa frazione, che ora proporrà la salita dell’Acquasanta, 1600 metri al 7,4% (con una media dell’8,8% mei primi 500 metri) che conducono verso l’omonimo quartiere aquiliano, nel dove si trovano il cimitero monumentale cittadino (vi è sepolta Ondina Valla, prima donna italiana a vincere l’oro alle olimpiadi) e lo Stadio Gran Sasso d’Italia, inaugurato nel 2016 e intitolato al centrocampista Italo Acconcia. Lambito l’impianto sportivo, costruito a breve distanza dal rinascimentale Forte Spagnolo, inizierà la discesa che transiterà ai piedi del colle sul quale sorge uno dei simboli della città, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, poco prima di ritrovare il classico finale aquilano con lo strappo conclusivo verso la città, ennesimo abbraccio tributato dal Giro alle genti che, ancora oggi, portano nell’animo i segni del terremoto. Il Giro non è solo sport, non è solo festa… è anche amore.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico (746 metri). Privo di nome sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (editore Ediciclo), è l’ascesa che sulle cartine del Giro è segnalato come “Le Svolte di Popoli”. Valicato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Popoli e Navelli, finora è stata GPM in cinque occasioni, mentre altri passaggi non sono stati considerati validi per la classifica degli scalatori. Primo a transitarvi in questi cinque precedenti sono stati Aurelio Cestari nel 1960 (tappa Pescara – Rieti vinta da Gastone Nencini), Claudio Bortolotto nel 1980 (tappa Roccaraso – Teramo vinta da Tommy Prim), il colombiano Alvaro Lozano Moncada nel 1991 (tappa Scanno – Rieti, vinta da Vladimir Pulnikov), il belga Jan Bakelants nella citata tappa del 2010 (Lucera – L’Aquila, vinta da Evgenij Petrov) e, infine, dall’elvetico Stefan Küng nel 2016 (tappa Sulmona – Foligno, vinta da André Greipel).

Sella di Barisciano (870 metri). Valicata dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Castelnuovo e Poggio Picenze, all’inizio della discesa verso la conca dell’Aquila. Coincide con il bivio per Barisciano e Santo Stefano di Sessanio.

FOTOGALLERY

Vasto, Palazzo D’Avalos

Un caratteristico trabocco abruzzese: questi si trova nelle vicinanze di Vasto, la città sede di partenza della tappa

Fossacesia, Abbazia di San Giovanni in Venere

Ortona, Castello Aragonese

Chieti, Cattedrale di San Giustino

Manoppello Scalo, Abbazia di Santa Maria Arabona

Castiglione a Casauria, Abbazia di San Clemente a Casauria

Una delle “svolte” della “Strade delle Svolte”

Altopiano di Navelli

Caporciano, chiesa di Santa Maria dei Cintorelli

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Bazzano, la chiesa di Santa Giusta come appariva fino a non molto tempo fa, ancora “imballata” dalle impalcature dei restauri

L’Aquila, Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)

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