VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: BILBAO – LOS MACHUCOS

settembre 5, 2019 by Redazione  
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La Vuelta si sposta in Cantabria con una frazione nella quale torneranno protagonisti gli uomini di classifica, nonostante non la si possa definire d’alta montagna a causa delle quote raggiunte, costantemente sotto i 900 metri sul livello del mare. I 166 Km di gara saranno scanditi da una “via crucis” di sette Gran Premi della Montagna scaglionati lungo il tracciato, anche se la maggior parte di queste asperità dovrebbe essere “snobbata” dalle azioni dei big, che cercheranno di non sprecar troppe energie in vista dei chilometri conclusivi e soprattutto della più difficile tra le salite in programma, quella che condurrà al traguardo. Il suo nome è Collado de la Espina, anche se invalso l’uso di chiamarla con il soprannome di Los Machucos, adottato fin dal precedente arrivo della Vuelta nel 2017, quando per la prima volta furono affrontati i suoi 7 km al 9,2% di pendenza media, resi ancora più selettivi dalla strada stretta e dalla presenza di alcuni ripidi tornantini pavimentati in cemento, mentre la pendenza massima – raggiunta nel corso del muretto che s’incontrerà a inizio salita – tocca un estremo del 26%. Si tratta, tra l’altro, di un arrivo in salita atipico perché, pur essendo assegnati i punti per la classifica degli scalatori sulla linea del traguardo, l’ascesa vera e propria terminerà nei pressi dello striscione dell’ultimo chilometro mentre il tratto conclusivo si presenterà quasi completamente in discesa.

METEO VUELTA

Bilbao : pioggia debole (0.2 mm), 18.3°C, vento moderato da NNE (14 Km/h), umidità all’80%
Los Machucos: previsioni non disponibili

UN PO’ DI STORIA

Los Machucos è una salita “made in Vuelta”, scoperta dalla corsa spagnola nel 2017 e finora affrontata in una competizione ciclistica solamente in quel precedente. La tappa, che come quella di quest’anno si concluse presso il monumento eretto in onore della “vaca pasiega”, fu conquistata dal corridore austriaco Stefan Denifl (vittoria che poi sarà tolta dall’ordine d’arrivo per questioni di doping, anche non verrà riassegnata), che tagliò il traguardo con 28” di vantaggio su Alberto Contador e con 1’04” sul colombiano Miguel Ángel López, che è tra i protagonisti anche di questa edizione della Vuelta.

Mauro Facoltosi

Il monumento alla vaca pasiega in vetta alla salita de Los Machucos e, in trasparenza, laltimetria della tredicesima tappa della Vuelta 2019 (www.sportfair.it)

Il monumento alla "vaca pasiega" in vetta alla salita de Los Machucos e, in trasparenza, l'altimetria della tredicesima tappa della Vuelta 2019 (www.sportfair.it)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: CIRCUITO DE NAVARRA – BILBAO

settembre 5, 2019 by Redazione  
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Si rimane nei Paesi Baschi per una tappa dal finale esplosivo che proporrà negli ultimi 40 Km tre salite consecutive brevi ma secche, che in un paio di casi presentano connotati tipici dei muri, con inclinazioni in grado di far soffrire qualche grosso nome della classifica generale. Il primo “rebbio” di questo infernale tridente sarà costituito dall’Alto de Urruztimendi, 2500 metri al 9.2% di pendenza media e picchi al 20%; immediatamente si dovrà salire sull’Alto El Vivero, ascesa di 4.3 Km al 7.7% che costituisce una presenza quasi immancabile nelle frazioni con arrivo a Bilbao, solitamente inserita nel tracciato come ultima difficoltà di gara. Ma stavolta la tappa non terminerà in fondo alla discesa dal Vivero perché a quel punto attenderà i corridori il momento più ostico della giornata, i due chilometri al 12.2% dell’inedito Alto de Allariz, verticale su strada a carreggiata ristretta sulla quale pure si raggiungono rasoiate al 20% e che svetterà a poco meno di 8 Km dall’arrivo, pochi per tentare di porre rimedio ai danni che avrà provocato questo muro. Sarà, dunque, una frazione nella quale torneranno a sfidarsi a viso aperto gli uomini di classifica ma che, anche stavolta, lascia spiragli aperti agli ardimentosi che saranno andati in fuga da lontano.
METEO VUELTA
Circuito de Navarra: cielo coperto con possibilità di deboli precipitazioni, 13.5°C, vento moderato da NNW (21-23 Km/h), umidità al 63%
Vitoria-Gasteiz (Km 58.5): cielo coperto con possibilità di deboli precipitazioni, 13.7°C, vento moderato da N (19-27 Km/h), umidità al 94%
Lemoa (Km 114.3): cielo coperto con possibilità di deboli precipitazioni, 16.9°C, vento moderato da N (15-19 Km/h), umidità al 92%
Bilbao : pioggia debole (0.1 mm), 18.2°C, vento moderato da N (16-18 Km/h), umidità all’88%
UN PO’ DI STORIA
Il circuito automobilistico di Navarra, inaugurato nel 2010 a Los Arcos, ospiterà la Vuelta per la seconda volta nella sua giovane storia, dopo esser stato sede di partenza anche nel 2017. In quell’occasione la tappa era una cronometro individuale di 40 Km, terminata a Logroño e conquistata da Chris Froome, che già vestiva la maglia “roja” da quasi due settimane e qualche giorno più tardi si imporrà nella sua prima Vuelta (successo che pochi mesi fa è diventato “secondo” poichè gli è stata assegnata a tavolino anche l’edizione del 2011).
Bilbao, capoluogo della provincia basca della Biscaglia, si trova al quarto posto nella speciale classifica delle città sede di tappa più frequentate dalla Vuelta, preceduta solo da Madrid, Barcellona e Saragozza. Qui il Giro di Spagna ha fatto scalo in 43 occasioni (contando anche la tappa di quest’anno) e tra queste c’è quella disputata il 9 settembre del 2011, data storica per la Vuelta perché quello fu il giorno del grande ritorno della corsa nei Paesi Baschi dopo un’esclusione totale della regione dal tracciato che durava da 33 anni. Fu proprio un corridore basco, Igor Antón, a imporsi quel giorno a Bilbao, traguardo che è stato bottino italiano con Nino De Filippis nel 1956 e con Donato Piazza e Fiorenzo Magni nel 1955, anno nel quale i nostri conquistarono entrambe le frazioni con approdo fissato nella città basca.

Mauro Facoltosi

La sede del Guggenheim Museum di Bilbao e, in trasparenza, laltimetria della dodicesima tappa della Vuelta 2019 (www.guggenheim-bilbao.eus)

La sede del Guggenheim Museum di Bilbao e, in trasparenza, l'altimetria della dodicesima tappa della Vuelta 2019 (www.guggenheim-bilbao.eus)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: SAINT-PALAIS – URDAX-DANTXARINEA

settembre 4, 2019 by Redazione  
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La Vuelta rientra in patria con una seconda e ultima frazione pirenaica che, però, non può essere considerata tappa d’alta montagna perché gli scalatori non avranno praticamente margini di movimento a causa delle salite previste, non troppo impegnative e collocate lontane dall’arrivo. La più difficile sarà il Col d’Ispéguy (7.2 Km al 7.1%), immediatamente seguita dal terzo e ultimo Gran Premio della Montagna inserito sul tracciato, il Col de Otxondo (7.6 Km al 4.7%), da scavalcare quando al traguardo mancheranno ancora 37 Km. Il tratto finale, leggermente ondulato, sarà comunque meritevole d’attenzione perché si percorreranno stradine strette che metteranno in fila indiana il gruppo, sulle quali il ritmo potrebbe farsi indiavolato se il gruppo dovesse sfilacciarsi e qualche pezzo grosso rimanere nella seconda parte del plotone. Sulla carta si tratta di un’altra occasione buona per andare in fuga con elevate possibilità di riuscire a condurre in porto il tentativo.

METEO VUELTA

Saint-Palais: cielo sereno, 23.6°C, vento moderato da WNW (11-13 Km/h), umidità al 62%
Lanne-en-Barétous (Km 41.5): cielo sereno, 23.4°C, vento moderato da NW (10 Km/h), umidità al 58%
Saint-Jean-Pied-de-Port (Km 103.9): nubi sparse, 24.2°C, vento moderato da NNW (15 Km/h), umidità al 56%
Urdax-Dantxarinea : poco nuvoloso, 23.4°C, vento moderato da NW (22-24 Km/h), umidità al 61%

UN PO’ DI STORIA

Saint-Palais, comune francese del dipartimento dei Pirenei Atlantici, ospiterà per la prima volta nella storia un grande giro, non avendo mai accolto una partenza o un arrivo nemmeno della corsa di casa, il Tour de France.

Il comune basco di Urdax, situato a soli 3 Km dal confine con la Francia, ha già ospitato la Vuelta nel 2016, al termine d’una nervosissima frazione conquistata da Valerio Conti, il corridore dell’allora Lampre – Merida divenuto particolarmente popolare all’ultimo Giro d’Italia per aver vestito la maglia rosa per una settimana.

Mauro Facoltosi

Il monastero di Urdax e, in trasparenza, laltimetria dellundicesima tappa della Vuelta 2019 (www.antiguabodega.es)

Il monastero di Urdax e, in trasparenza, l'altimetria dell'undicesima tappa della Vuelta 2019 (www.antiguabodega.es)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: JURANÇON – PAU

settembre 2, 2019 by Redazione  
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Trascorso il primo giorno di riposo la Vuelta si rimette in viaggio dalla Francia, per la precisione dalla cittadina di Pau che, un mese e mezzo dopo la tappa a cronometro del Tour, tornerà a ospitare una sfida contro il tempo di un grande giro. Pur snonandosi su tracciati totalmente differenti, che avranno in comune solamente i 250 metri del rettilineo d’arrivo, le due cronometro si assomigliano molto per caratteristiche tecniche, entrambe movimentate da una fase iniziale tormentata che poco agevola le grandi cilindrate dei cronoman, mentre il finale più filante strizza maggiormente loro l’occhio. Le fasi d’avvio saranno le più problematiche perché appena 500 metri dopo esser scesi dalla rampa di lancio si dovrà affrontare la breve ma ostica Côte de Beauvallon, che si arrampica per 2000 metri al 7.4%. Si “galleggerrà” in quota nei successivi 10 Km che condurranno al primo punto di rilevamento dei tempi intermedi, passato il quale ci si porterà ai piedi della seconda e ultima salita prevista dal tracciato, la Côte de l’Église, più pedalabile della precedente (1.7 Km al 5.9%). A quel punto mancheranno 15 Km al traguardo, privi d’ulteriori difficoltà (se s’esclude il chilometro conclusivo in dolce ascesa), che consentiranno ai passisti di allungare maggiormente sugli scalatori, con passivi per questi ultimi più “pesanti” rispetto a quelli accusati nella crono del Tour, che era più corta di una decina di chilometri. Un corridore come lo sloveno Primož Roglič, attualmente secondo in classifica a 6” dal colombiano Nairo Quintana, dovrebbe aver gioco facile nel distanziare i rivali e andare a indossare la maglia rossa.

METEO VUELTA

Jurançon – partenza primo corridore: cielo sereno, 21.7°C, vento debole da ENE (8-11 Km/h), umidità al 56%
Pau – arrivo ultimo corridore: cielo sereno, 23.7°C, vento debole da ENE (8-11 Km/h), umidità al 50%

UN PO’ DI STORIA

Pau debutta alla Vuelta, gara che nel corso di 74 edizioni ha finora proposto un traguardo in terra di Francia in 12 occasioni. La regina tra le cittadine “transpirenaiche” ad aver ospitato la corsa spagnola è Bayonne, che è stata sede di tappa cinque volte tra il 1955 e il 1965, con il francese Gilbert Bauvin a imporsi in quello che, nel 1955, fu il primo arrivo fuori dai confini nazionali spagnoli; qui ci sarà gloria anche per l’Italia con il successo di Giancarlo Astrua nel 1956. Due volte si è arrivati nella stazione di sport invernali di Luz-Ardiden, storica meta di tapponi pirenaici del Tour, che alla Vuelta ha visto trionfare lo spagnolo Laudelino Cubino nel 1992 e il francese Laurent Jalabert nel 1995, l’anno della prima edizione disputata in estate. Altre mete pirenaiche della corsa iberica sono state Cauterets nel 2003 (Michael Rasmussen), Peyragudes nel 2013 (Alexandre Geniez) e il Col d’Aubisque nel 2016 (Robert Gesink). Completano questo elenco Nîmes e Gruissan, che nel 2017 ospitarono gli arrivi delle prime due tappe, la cronosquadre d’apertura vinta dalla BMC Racing Team e una frazione per velocisti conquistata dal belga Yves Lampaert.

Mauro Facoltosi

Il castello di Pau e, in trasparenza, laltimetria della 10a tappa della Vuelta 2019 (wikipedia)

Il castello di Pau e, in trasparenza, l'altimetria della 10a tappa della Vuelta 2019 (wikipedia)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: ANDORRA LA VELLA – CORTALS D’ENCAMP

settembre 1, 2019 by Redazione  
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È un tappone atipico per via degli appena 94.4 Km da percorrere, ma è una frazione che potrebbe fare molto male quella interamente disegnata sulle strade del principato d’Andorra, seguendo un clichè già proposto lo scorso anno e nel 2015. In quest’ultimo caso, che pure prevedeva l’arrivo nella stazione di sport invernali di Cortals d’Encamp, la tappa si rivelò una delle giornate chiave di quell’edizione della Vuelta, che vide il nostro Fabio Aru conquistare quella maglia “roja” che poi porterà fino a Madrid, interregno di Tom Dumoulin a parte. Nel volgere di meno di 100 Km saranno così concentrate cinque salite impegnative e la prima di queste, il Coll d’Ordino (9 Km al 5% per arrivare fino a quasi 2000 metri di quota), sarà affrontata subito in partenza. A metà tappa si dovrà superare quello è il passo più difficile di giornata, quel Coll de la Gallina (12.2 Km all’8.3%) che lo scorso anno, risalito dal versante opposto, ospitò l’arrivo dell’ultima tappa di montagna, vinta da uno dei più promettenti giovani del movimento spagnolo, Enric Mas. Infine, a ridosso dell’ascesa finale di 6 Km all’8.3% si dovranno affrontare due salite brevi ma dalle pendenze nutrite come gli alti della Comella (4 Km all’8.6%) e di Engolaster (5 Km all’8.1%) ed anche una porzione di quasi 4 Km di strada sterrata, percorrendo la quale i corridori potrebbero anche trovare tratti infangati a causa della pioggia prevista per la giornata di domenica. Dopo la fuga di Igualada e l’avvicendamento al vertice della classifica di Edet la maglia rossa potrebbe nuovamente cambiare padrone.

METEO VUELTA

Andorra la Vella: temporale con pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 22.8°C, vento moderato da SW (10-14 Km/h), umidità al 50%
Andorra la Vella (Km 36,7): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.5 mm), 21.8°C, vento moderato da SW (11-14 Km/h), umidità al 55%
Andorra la Vella (Km 71.1): temporale con pioggia modesta (0.6 mm), 20.6°C, vento moderato da SW (10-14 Km/h), umidità al 63%
Cortals d’Encamp: previsioni non disponibili

UN PO’ DI STORIA

Con la tappa di quest’anno fanno 24, tante sono le volte che una frazione della Vuelta è terminata su di un traguardo andorrano. La capitale Andorra la Vella – quest’anno sede di partenza – è stata “porto” d’arrivo della corsa spagnola complessivamente sei volte, la prima nel 1985 e l’ultima nel 2017, quando a imporsi fu Vincenzo Nibali, seconda affermazione italiana dopo quella di Guido Bontempi nel 1991. Lo stesso numero di traguardi vanta la località di sport invernali di Arcalís, che in due occasioni è stata sede d’arrivo anche al Tour: “battezzata” ciclisticamente nel 1994 dal successo del colombiano Ángel Camargo, ha visto imporsi per l’ultima volta il russo Denis Menchov nel 2007. In tre occasioni si è arrivati a Pal, al termine di un’altra ascesa che è stata pure inserita nel percorso della Grande Boucle, e in particolare qui si ricorda la doppietta dell’indimenticato José María Jiménez, conseguita nel 1998 e nel 2001. Anche il Coll de la Gallina, sul percorso della frazione andorrana di quest’anno, è a quota 3 e tra i vincitori lassù c’è anche un italiano, Daniele Ratto, a segno nel 2013. L’Alto de la Rabassa ha all’attivo due arrivi di tappa (nel 2008 vittoria di Alessandro Ballan, una ventina di giorni prima dell’affermazione ai mondiali di Varese), lo stesso numero che raggiungerà quest’anno Cortals d’Encamp, dove nel 2015 s’impose lo spagnolo Mikel Landa. Infine, un traguardo a testa hanno ospitato la località di sport invernali di Grau Roig (nel 1987, quando si impose lo spagnolo Jesús Ibáñez) e il Port d’Envalira, il passo più elevato dell’intera catena pirenaica, ai cui 2409 metri giunse per primo Alejandro Valverde nel 2003.

Mauro Facoltosi

Vista panoramica dalla strada verso Cortals dEncamp e, in trasparenza, laltimetria della nona tappa della Vuelta 2019 (1001puertosdemontana.blogspot.com)

Vista panoramica dalla strada verso Cortals d'Encamp e, in trasparenza, l'altimetria della nona tappa della Vuelta 2019 (1001puertosdemontana.blogspot.com)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: VALLS – IGUALADA

agosto 31, 2019 by Redazione  
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Salutata la Comunità Valenciana la Vuelta si sposta in Catalogna per una tappa di trasferimento che traghetterà il gruppo verso il “tappone” pirenaico andorrano. Non si tratterà, però, di una frazione per velocisti perché, dopo una prima parte di gara priva di difficoltà (anche se non del tutto pianeggiante), a 35 Km dall’arrivo si dovrà affrontare una salita di seconda categoria che tarperà le ali agli sprinter pur non presentando pendenze particolarmente estreme. Si tratta del Puerto de Montserrat, ascesa di 7 Km e mezzo al 6.6% che si snoda nel massicio dove si annida il celebre e omonimo monastero e che non sarà immediatamente seguita dalla discesa perché, una volta raggiuntone lo scollinamento, si dovrà percorrere un tratto in quota lungo quasi quanto la precedente ascesa. Terminata la discesa, se qualche velocista fosse riuscito a tenere dovrà poi vedersela con la dolce salitella che coincide con il chilometro conclusivo. In soldoni, un’altra succulenta occasione per i fugaioli, i quali dovranno poi rinfoderare le armi nelle due successive frazioni, destinate a ben altri ed alti pretendenti.

METEO VUELTA

Valls: sole e caldo, 31.9°C, vento debole da S (8 Km/h), umidità al 37%
Sarral (Km 33.3): sole e caldo, 33.2°C, vento moderato da S (10 Km/h), umidità al 30%
Sant Joan de Vilatorrada (traguardo volante – Km 112.1): sole e caldo, 34.7°C, vento moderato da SSE (14-15 Km/h), umidità al 30%
Igualada : sole e caldo, 33.6°C, vento moderato da S (18-21 Km/h), umidità al 30%

UN PO’ DI STORIA

Capoluogo della comarca dell’Alto Campo e città natale dell’indimenticato Xavier Tondo (corridore professionista tragicamente scomparso per un incidente domestico nel 2011), Valls debutta alla Vuelta dopo esser stata in alcune occasione sede d’arrivo al Giro della Catalogna (l’ultima volta, nel 2008, s’impose proprio colui che ieri s’è imposto sul Mas de la Costa, Alejandro Valverde).

Igualada, che invece è capoluogo della comarca dell’Anoia, un precedente ce l’ha, risalente all’edizione del 1970 quando vi terminò la nona tappa, partita da Barcellona e vinta da un altro corridore spagnolo, Agustín Tamames.

Mauro Facoltosi

Il monastero di Montserrat e, in trasparenza, laltimetria dellottava tappa della Vuelta 2019 (www.spagna.info)

Il monastero di Montserrat e, in trasparenza, l'altimetria dell'ottava tappa della Vuelta 2019 (www.spagna.info)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: ONDA – MAS DE LA COSTA

agosto 30, 2019 by Redazione  
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Terzo arrivo in quota per la Vuelta e stavolta si tratta del più ripido dell’edizione 2019, anche se più che di salita vera e propria si deve parlare di muro nel caso di Mas de la Costa, 4 Km pavimentati in cemento che salgono sino a 985 metri di quota incontrando pendenze costantemente in doppia cifra. L’inclinazione media si attesta poco sopra il 12%, la massima ha la forma di un picco al 22% che viene raggiunto sul rettilineo d’arrivo mentre la porzione d’ascesa complessivamente più aspra è rappresentata dal secondo chilometro, nel quale la pendenza media risulta del 13.6%. Nonostante la brevità dello sforzo, sarà un finale in grado di solleticare a puntino le corde degli scalatori, come testimonia l’affermazione di Nairo Quintana in cima a quest’asperità nella frazione regina della Vuelta Valenciana del 2017, tappa che vide il corridore colombiano conquistare la maglia di leader. Non sarà l’unica difficoltà di gara perché in precedenza dovranno essere superati altri quattro Gran Premi della Montagna ma, come successo nella tappa di Javalambre, verosimilmente i corridori che puntano al successo finale attenderanno il muro conclusivo per i loro attacchi. Per quanto riguarda la vittoria di tappa non va quindi esclusa la probabilità che anche in questa frazione riesca ad andare in porto la fuga di giornata, iniziata nel lungo tratto pianeggiante che caratterizza i primi 75 Km per poi selezionarsi sulle ascese che costellano gli ultimi 110 Km.

METEO VUELTA

Onda : cielo sereno, 29.8°C, vento debole da SE (5 Km/h), umidità al 39%
Benicasim (Km 33.7): cielo sereno, 28.1°C (percepiti 31°C), vento debole da SSE (8 Km/h), umidità al 67%
Burriana (Km 66): cielo sereno, 28.6°C (percepiti 31°C), vento debole da SSE (8-10 Km/h), umidità al 65%
Onda (traguardo volante (Km 130) : sole e caldo, 32.1°C, vento moderato da ESE (11-12 Km/h), umidità al 33%
Mas de la Costa* : sole e caldo, 32°C, vento moderato da SE (11 Km/h), umidità al 32%

* previsioni relative al centro di Llucena (555 metri), a 9 Km dall’arrivo, attraversata la quale ha inizio la salita finale (traguardo a quota 985)

UN PO’ DI STORIA

Onda, centro della Comunidad Valenciana noto per la produzione di “taulells” (ceramiche tipiche), ospiterà per la prima volta la Vuelta mentre salirà a quota due Mas de la Costa, frazione del comune di Valderrobres. Oltre alla citata tappa della Vuelta Valenciana del 2017 c’è, infatti, un precedente anche al Giro di Spagna, che porta la data del 7 settembre 2016, giorno nel quale il tremendo muro finale fu affrontato per la prima volta nella storia in una competizione ciclistica. A conquistare il successo in quell’occasione fu l’elvetico Mathias Frank mentre Quintana, ancora lui, non ebbe problemi a conservare la maglia rossa, forte del vantaggio di quasi 3 minuti e mezzo che aveva alla partenza su Chris Froome.

Mauro Facoltosi

La ripida salita verso Mas de la Costa e, in trasparenza, laltimetria della settima tappa della Vuelta 2019 (www.eltiodelmazo.com)

La ripida salita verso Mas de la Costa e, in trasparenza, l'altimetria della settima tappa della Vuelta 2019 (www.eltiodelmazo.com)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: MORA DE RUBIELOS – ARES DEL MAESTRAT

agosto 29, 2019 by Redazione  
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Un altro arrivo in salita all’orizzonte della Vuelta. Stavolta si tratterà di un finale di gara nettamente molto meno impegnativo rispetto a quello visto salendo verso l’Osservatorio di Javalambre ed anche al confronto di quello durissimo di Mas de la Costa, in programma nella giornata di venerdì. Gli 8 Km al 5% verso il traguardo di Ares del Maestrat non si annunciano, infatti, particolarmente trascendentali e non dovrebbero per questo motivo ispirare particolarmente gli uomini di classifica, che al massimo potrebbero darsi battaglia negli ultimi 2000 metri, allo scopo di riuscire a guadagnare qualche manciata di secondi e di recuperare, per chi deve farlo, il terreno perduto ieri. Tutto questo dovrebbe tornare nuovamente a vantaggio dei protagonisti della fuga di giornata, che anche domani avrà tantissime chanches d’arrivare fino al traguardo. Chi vorrà provarci avrà a disposizione due ideali trampolini di lancio subito dopo la partenza, sotto la forma dei due Gran Premi della Montagna del Puerto de Nogueruelas (2a categoria) e del Puerto de Linares (3a categoria), che s’incontranno il primo a 21 km dal via e il secondo una quindicina di chilometri più avanti. Seguiranno oltre 130 Km di un percorso altimetricamente quasi del tutto “brullo” che terminerà ai piedi delle ultime due ascese sulle quali si deciderà la corsa in seno al gruppetto all’attacco, i pedalabili “puerti” di Culla e Ares del Maestrat.

METEO VUELTA

Mora de Rubielos: poco nuvoloso, 25.3°C, vento debole da SSW (3 Km/h), umidità al 46%
Villafranca del Cid (Km 75): poco nuvoloso, 27.5°C, vento debole da SSE (6 Km/h), umidità al 36%
Ares del Maestrat : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 27.9°C, vento moderato da SSE (10 Km/h), umidità al 36%

UN PO’ DI STORIA

Il piccolo comune aragonese di Mora de Rubielos è al debutto alla Vuelta così come la sede d’arrivo, lo spettacolare borgo di Ares del Maestrat, soli 235 abitati che vivono arroccati a quasi 1200 metri d’altezza, ai piedi dei suggestivi ruderi di un castello templare. È un’ambientazione che ricorda in parte quella della non lontana Morella, dove la Vuelta ha fatto scalo in due occasioni, caratterizzate dalle affermazioni dello spagnolo Roberto Heras nel 2000 e del russo Denis Menchov nel 2004.

Mauro Facoltosi

Suggestivo scorcio di Ares del Maestrat e, in trasparenza, laltimetria della sesta tappa della Vuelta 2019 (@ Julio Armelles)

Suggestivo scorcio di Ares del Maestrat e, in trasparenza, l'altimetria della sesta tappa della Vuelta 2019 (@ Julio Armelles)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: L’ELIANA – OBSERVATORIO ASTROFÍSICO DE JAVALAMBRE

agosto 28, 2019 by Redazione  
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La carovana della Vuelta lascia temporaneamente il territorio della Comunidad Valenciana, terreno di gara delle prima sette frazioni, per spostarsi nella vicina Aragona, dove andrà in scena il primo degli otto arrivi in saliti previsti quest’anno. Prima d’affrontare l’inedita arrampicata finale si dovranno superare strada facendo altri due Gran Premi della Montagna, il Puerto de Alcublas di 2a categoria e l’Alto Fuente de Rubielos di 3a categoria, entrambi distanti dal finale e dunque assolutamente secondari nell’economia della corsa, che si accenderà negli 11 Km conclusivi che si arrampicano al 7.8% sino a 1950 metri di quota. Le pendenze più interessanti s’incontreranno nella parte terminale della scalata, attestandosi al 9.6% la media negli ultimi 5000 metri, mentre il picco massimo del 15% sarà raggiunto nella prima parte della scalata. Dopo le prime avvisaglie di battaglia tra i big avvertite nella tappa di Calpe si attende un’altra giornata ad alto tasso agonistico.

METEO VUELTA

L’Eliana: cielo sereno, 28.4°C, vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 51%
Rubielos de Mora (Km 104.6): nubi sparse, 26.9°C, vento debole da SE (7 Km/h), umidità al 37%
Observatorio Astrofísico de Javalambre : cielo coperto, 19.2°C, vento debole da NW (6-8 Km/h), umidità al 38%

UN PO’ DI STORIA

L’Eliana, centro situato una ventina di chilometri a nordovest di Valencia, entrerà quest’anno a far parte della “nomenclatura” della Vuelta. Circa equidistanti da L’Eliana si trovano due comuni che sono già stati sedi di partenza in passato: da Llíria nel 2017 è scattata la 7a tappa della Vuelta, terminata a Cuenca con il successo dello sloveno Matej Mohorič; Paterna, invece, da tre anni è sede d’avvio della frazione conclusiva della Vuelta Valenciana, la cui edizione 2019 è stata conquistata dallo spagnolo Jon Izagirre.

L’osservatorio astrofisico di Javalambre è stato fondato nel 2013 sul Pico del Buitre, una delle elevazioni della Sierra de Javalambre, in territorio municipale di Arcos de las Salinas. Si tratta di uno dei traguardi inediti della Vuelta 2019, mai proposto prima in nessun’altra competizione. Sarà, invece, il quarto arrivo nella storia della corsa iberica a essere aggiudicato nei pressi di un osservatorio: nei precedenti si era sempre arrivati presso quello del Calar Alto in Andalusia, dove si sono imposti Roberto Heras nel 2004, Igor Antón nel 2006 e Miguel Ángel López nel 2017.

Mauro Facoltosi

Losservatorio costruito nel 2013 su unaltura della Sierra de Javalambre e, in trasparenza, laltimetria della quinta tappa della Vuelta 2019 (oajweb.cefca.es)

L'osservatorio costruito nel 2013 su un'altura della Sierra de Javalambre e, in trasparenza, l'altimetria della quinta tappa della Vuelta 2019 (oajweb.cefca.es)

VUELTA 2019 – LA ETAPA DEL DÍA: CULLERA – EL PUIG

agosto 27, 2019 by Redazione  
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La seconda tappa disegnata a favore dei velocisti è, sulla carta, più semplice di quella affrontata tra Ibi e Alicante sia per il chilometraggio leggermente più breve, sia per la presenza di una sola difficoltà altimetrica, il pedalabile Puerto del Oronet (5.8 Km al 4.5%), da superare a 46 Km dall’arrivo, preceduta e seguita da strada pianeggiante. I problemi non mancheranno comunque perché le previsioni meteo annunciano una giornata pesante a causa della pioggia che accompagnerà l’intero decorso della tappa e che dovrebbe rivelarsi particolarmente intensa durante le prime due ore di gara, quando i corridori potrebbero incontrare anche la grandine. Le condizioni climatiche si annunciano in progressivo miglioramento nel finale di gara, anche se la pioggia potrebbe continuare a cadere pure in quelle fasi, che fortunatamente non dovrebbero essere particolarmente infastidite dal vento, nonostante il tratto conclusivo si snodi in prossimità della costa mediterranea. Il rischio d’incappare in ventagli è, dunque, scongiurato ma bisognerà comunque tenere gli occhi ben aperti a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, soprattutto quando si corre in zone costiere, dove le strade sono talvolta rese naturalmente scivolose dalla salsedine.

METEO VUELTA

Cullera : temporale con piogge consistenti (1.6 mm), 25.1°C (percepiti 27°C), vento moderato da NNE (10-12 Km/h), umidità al 76%, alta possibilità di grandinate (70%)
Almussafes (Km 35.6): temporale con piogge consistenti e schiarite (1.2 mm), 25.1°C (percepiti 27°C), vento moderato da NE (12-13 Km/h), umidità al 76%, alta possibilità di grandinate (65%)
Cheste (Km 82.6): temporale con piogge modeste e schiarite (0.2 mm), 23.8°C, vento moderato da ESE (11 Km/h), umidità al 65%
Náquera (Traguardo volante – Km 122.3): nubi sparse con possibilità di deboli precipitazioni, 25.7°C (percepiti 27°C), vento moderato da ENE (13 Km/h), umidità al 69%
El Puig: temporale con piogge consistenti e schiarite (1.4 mm), 25.2°C (percepiti 27°C), vento moderato da ENE (13 Km/h), umidità al 73%

UN PO’ DI STORIA

Il centro di Cullera, comune della Comunidad Valenciana, vanta un solo precedente alla massima corsa a tappe spagnola, quando ospitò l’arrivo della seconda frazione dell’edizione del 1980, conquista dall’irlandese Sean Kelly, che precedette allo sprint l’italiano Giuseppe Martinelli, oggi direttore sportivo all’Astana.

Non ha mai ospitato la Vuelta la località di El Puig, sede del monastero di Santa María del Puig, fondato nel 1240 dal re di Aragona Giacomo I “Il Conquistatore” e accanto al quale si concluderà la quarta frazione della corsa spagnola. Il centro più vicino a El Puig ad aver accolto un arrivo è Sagunto, dove la Vuelta ha collocato un traguardo nel 1965 e nel 2017, quando s’imposero il francese Jean-Claude Wuillemin e il polacco Tomasz Marczyński.

Mauro Facoltosi

Il monastero di Santa María del Puig e, in trasparenza, laltimetria della quarta tappa della Vuelta 2019 (www.escursioniavalencia.com)

Il monastero di Santa María del Puig e, in trasparenza, l'altimetria della quarta tappa della Vuelta 2019 (www.escursioniavalencia.com)

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