ALMANACCO DEL DOPO TAPPA: QUI MONTALCINO

maggio 16, 2010
Categoria: Approfondimenti

Dopo la presentazione della tappa e la cronaca, la giornata in rosa di ilciclismo.it si chiude con uno scrigno zeppo di golosità: pareri tecnici di campioni del passato, che conoscerete nelle prossime giornate; le notizie sulle condizioni di Damiano Cunego, pervenute direttamente dal suo direttore sportivo; la rassegna stampa internazionale; il parere dei tifosi; una rubrica umoristica in ricordo di Raimondo Vianello; le “perle” dei telecronisti e le previsioni del tempo per la tappa che verrà. Seguiteci.

Foto copertina: una maglia rosa per davvero “nera” sul traguardo di Montalcino

LA VOCE DI FRANCO VONA

Abbiamo chiesto all’ex professionista Franco Vona di commentare le frazioni più attese del 93° Giro d’Italia.

Signori che tappa!!!

Giù il cappello davanti allo spettacolo che ci ha regalato oggi il Giro. Una tappa molto bella, insidiosa, che ha dato una bella botta alla classifica, anche se ricordiamo che il Giro vero deve ancora iniziare, sono solo le prime scaramucce. Purtroppo ci sono state anche le prime polemiche per una tappa resa ancora più pericolosa dalle condizione climatiche avverse, ma a queste polemiche comunque non darei troppo peso, alla fine i ciclisti sono abituati e si adattano ad ogni terreno, sono stato ciclista e ne ho viste anche di peggio. La tappa di oggi è stata davvero una bella trovata e approvo la decisione di inserire un percorso del genere, non vedo perché al Tour vada bene il pavè mentre qui invece non possiamo inserire qualche ostacolo in più.

La gara si è accesa con la caduta di Nibali, Basso e Scarponi. La Liquigas è stata parecchio sfortunata, ma al di là della sorte avversa ci ha messo del suo. Le assegnerei la maglia nera giornaliera perché ha cercato di salvare tutto, Basso e Nibali, non salvando nulla. Il distacco non è stato poi così grosso e alla fine hanno ancora due uomini in classifica, ma se fosse stato chiaro chi doveva essere il capitano non avrebbero perso tempo ad aspettarsi l’un l’altro senza una tattica chiara in testa, e se fosse per me il capitano doveva essere Nibali. Al di là del distacco odierno quello che è negativo è che lo sforzo rischiano di pagarlo nel prosieguo, serviva una tattica più corale. Per domani avrei visto bene Basso, ma oggi ha speso tanto e dipenderà moltissimo dal recupero. Non è comunque il caso di fasciarsi la testa perché di strada ne manca tantissima, dico solo che devono darsi una mossa a scegliere il capitano e non ripetere l’errore dello scorso anno.

La maglia rosa odierna invece va al campione del mondo Cadel Evans, l’australiano ha messo in gioco tutta la sua esperienza su terreni di questo tipo, ha fatto valere il suo passato di ciclocrossista andando ad aggiudicarsi la gara. Il migliore, non saprei che altro aggiungere su di lui.

Nella classifica odierna tra i positivi inserirei poi Cunego, Scarponi e Garzelli, mentre tra i flop vedo Sastre su cui evidentemente manca la gamba, al di là dell’errore di finire nel secondo gruppetto a metà gara.

Il veronese della Lampre è invece uno dei miei preferiti e sono molto contento per lui, poteva starci la vittoria, è arrivato uno splendido secondo posto, peccato, ma credo che ora potrà uscire fuori anche per la generale. Dopotutto può finalmente correre tranquillo e, per lui che sembra soffrire la pressione di dover dimostrare di essere il migliore, è davvero un’ottima cosa. Me lo aspetto competitivo per tutta la corsa rosa.

Scarponi e Garzelli sono stati autori di due gare epiche, diverse tra loro, ma davvero emozionanti. Il primo ha dovuto correre in rimonta dopo la caduta, il secondo ha resistito coi denti agli attacchi dei migliori cedendo qualcosa solo all’ultimo chilometro. Per entrambi una tappa condita da grande esperienza, forza, ma soprattutto grinta. A Stefano credo non si potesse chiedere di più, alla fine non aveva le gambe per tenere il passo, ma il risultato è splendido.

Per il corridore della Diquigiovanni, invece, è davvero un peccato che non abbia potuto giocarsi la tappa, non lo vedo tra i favoriti per la generale, ma lo avrei visto bene oggi e forse pure lui aveva puntato molto su questa giornata rivelatasi sfortunata.

Franco Vona

(a cura di Andrea Mastrangelo)

Franco Vona (www.silvasplendid.it)

Franco Vona (www.silvasplendid.it)

IL POLSO DI DAMIANO

Fatica e ricerca della gloria: questi i termini che descrivono bene la giornata di Cunego, giunto vicino alla realizzazione di un’impresa in una tappa resa ancor più difficile per la pioggia, che ha trasformato i settori di sterrato in nastri di fango.
Ottima la condotta di gara di Damiano: attento in ogni fase della tappa, più volte propositivo all’attacco, bravo a rientrare sulla testa della corsa. E’ mancata solo la vittoria!

Brent Copeland

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Evans: “Giornata incredibile” Vino: “Dura come una Roubaix”(Gazzetta dello Sport)

Nibali scivola, Evans vince, Vinokourov in maglia rosa(Corriere dello Sport – Stadio)

Cadel Evans wins seventh stage (The Daily Telegraph)

Dirt suits Evans as Giro lead changes (The Times)

Evans héroïque(L’Equipe)

Evans : “C’était une étape incroyable”(Le Monde)

Un infierno de lluvia, barro y caídas (El Mundo Deportivo)

Evans y Vinokourov sobreviven al barro en una etapa brutal (As)

Evans fue el rey sobre el barro(Marca)

Evans gagne la 7e étape, Vinokourov en rose (Le Soir)

Evans vainqueur d’une étape démentielle(La Dernière Heure/Les Sports)

Cadel Evans wint legendarische Giro-rit (De Standaard)

La 7e étape pour Evans (actu24.be)

Victoire d’Evans dans une étape pas banale (Sud Presse)

Cadel Evans wins 7th stage of Giro, moves into second overall(USA Today)

Cadel Evans Wins Giro Stage (The New York Times)

Cadel Evans wins seventh stage of Giro d’Italia (Herald Sun)

Courageous Evans fights back to win Giro’s seventh stage (The Age)

Evans handles the mud best to take leg (The Australian)

Aussies continue to dominate Grand Tour (The Daily Telegraph – Australia)

BOX POPULI
Ecco le impressioni degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

M: Prima ora percorsa a 52,500 Km/h!!!

P: Sto rivedendo le mie posizioni pre-Giro. Ero abbastanza scontento della qualità dei corridori presento alla corsa rosa, ma fin’ora mi sembra si stiano impegnando a rendere la corsa piacevole e a tratti interessante.
Fra poco accenderò la tv e spero di vedere una tappa combattuta, che il tratto sterrato dovrebbe alzare dal punto di vista spettacolare.
Di una cosa sono certo: i percorsi del ns. Giro sono sempre molto più belli di quelli del Tour. In Francia la differenza la fa la grande qualità dei partecipanti…ahinoi !!!

E: L’hanno presa tranquilla…

A: Incredibile ciclismo. Queste strade sono emozione.

P: Immagino soltanto quando dovranno pulire tutta l’attrezzatura

G: Frazione magnifica, concordo con chi dice che ogni tanto un arrivo del genere va riproposto.

V: Ho visto solo gli ultimi 45 Km, ma è stata molto spettacolare. Peccato per la caduta di Nibali e Basso, ma secondo me si sarebbero staccati e non sarebbero comunque arrivati con i primi.
Fantastica la prova di Cunego e Pinotti (che curi, per quanto potrà, la classifica? Me lo auguro!!). Buona quella di Garzelli, peccato abbia pagato proprio nel finale.
Molto in palla sia Evans (il rettilineo d’arrivo era duro e ha vinto di potenza su Cunego) sia Vino, con la bilancia del Giro che ora tende ancor più verso il secondo… Ma ci sarà ancora da divertirsi! (Non so però quanto domani, dove credo i distacchi saranno molto inferiori ad oggi).

NB: Da rivedere un po’ “l’organizzazione” delle moto nei tratti sterrati… Spesso, dovendo stare attente anche loro a non cadere, creavano fastidio ai corridori. Come ho notato anche ieri, la regia quest’anno sta saltellando un po’ troppo da una telecamera all’altra e spesso non aiuta a comprendere l’andamento della corsa (che già è movimentata!)

P: Non se Nibali senza la caduta ora sarebbe senza la rosea sulle spalle. Secondo me non avrebbe perso tanto, devo dire che il siciliano ha perso tempo per aspettare Basso altrimenti avrebbe recuperato senza dubbio. Forse è giusto così, Basso è il capitano, Nibali, arrivato al Giro all’ultimo momento, deve rispettare le gerarchie.

A: Comincia il pippero del “non ha senso una tappa del genere in un grande Giro”. Hanno ragione: ce ne vorrebbero molto di più.

P: Quoto alla grande, questo è spettacolo vero !!!

P: Se mi regalano una bici, mi arrangio a pulirmela da me!!!

M: Che spettacolo di tappa! Ha vinto meritatamente Evans, che sullo sterrato era quello che pedalava meglio: agile e potente, memore dei suoi trascorsi sulle ruote grasse.
Bene Cunego (mi ha sorpreso), ottimo Scarponi, nonostante tutto (grande e commovente inseguimento); Nibali, se non avesse aspettato Basso in un frangente, secondo me avrebbe perso una quarantina di secondi in meno.
Mi sarei aspettato qualcosa in più da Pozzato.
Piuttosto, questo Karpets… sta’ a vedere che quatto quatto sfiora il podio finale. Ottimo anche Pinotti (non lo avrei mai pensato).

P: Sono d’accordo. Una tappa che è stata un’ottimo spot per il ciclismo. Ce ne vorrebbero di più di spettacoli del genere. Ovviamente i corridori farebbero volentieri a meno della pioggia, del vento e del fango…ma noi faremmo mooooolto volentieri a meno dei casi di doping che flagellano il ns. amato sport (Vi ricordo 300 corridori scovati in 10 anni)!!!

M: E domani non ci saranno i distacchi avuti oggi.

M: Grande tappa, finalmente spettacolo! Evans ha una gamba da paura, bene Cunego, Vinokurov e Nibali.
Ottimo Scarponi, deludente Basso. Sastre non pervenuto.
Sono curioso di vederli nelle salite lunghe. Penso che Evans sia il favorito per la vittoria finale, ma sono curioso di vedere Vinokurov. E a chi dice che tappe così non vanno bene per una gara a tappe, dico di seguire un altro sport. Magari il curling!!! Pensate una tappa al Finestre con questo tempo.

P: Se le previsioni meteo a lungo termine sono azzeccate almeno per il 50/60%… mi sa che ci saranno altre giornate toste come quella di oggi da qui a fine Maggio.

V: Premesso che il carling ha un suo fascino (con il commento di Eurosport però!; penso che l’osservazione era rivolta a quanto avevo scritto l’altro giorno… Forse sono stato frainteso: io esprimevo perplessità sulla pericolosità di strade strette nei finali soprattutto (anche certi arrivi velocissimi di tappe per velocisti!). Quella di oggi non era una tappa pericolosa, nonostante ci fossero sterrato e pioggia! L’unico piccolo elemento di pericolosità era dato dalle moto, che ho intravisto in alcune immagini sfiorare più volte i corridori o inchiodargli davanti nelle curve sul fango.
La tappa del Colle delle Finestre era stata uno spettacolo, come quella di oggi. Quando poi il gruppo si sfilaccia e fraziona i rischi solitamente diminuiscono.
Spero d’essermi spiegato meglio!

C: La tappa più bella del Giro da 10 anni a questa parte
(assieme a quella del finestre). Al di là del risultato finale.
In prospettiva classifica impressionante Evans che ha sempre dato la sensazione di averne più degli altri, ottimi Vino, Cunego e Scarponi, mentre pensavo potessero fare meglio i Liquigas, caduta a parte.
Io non capisco poi perchè si continui a considerare Pozzato un big. E’ il ciclista più sopravvalutato del gruppo. Odiosi i tappeti che gli stende la De Stefano.

A: Pinotti ha corso da gradissimo e chissà che non regga anche domani. Purtroppo il Giro non propone una crono importante a metà percoso (errore).

J: E’ questo il bello del ciclismo. Bisogna che i gregari, da metà tappa in poi, restino tagliati fuori. Meglio tante piccole squadre con un buon capitano che 3 squadroni superattrezzati che tengono bloccata la corsa.

M: Oddio, guidare una moto in quelle condizioni è molto più difficile che guidare una bicicletta. Se addirittura un’ammiraglia è andata dritta… E’ andata bene che se ne siano rovesciate poche.

M: No V scusa, la critica non era affatto nei tuoi confronti, mi riferivo ai giornalisti bacchettoni che nel Processo alla tappa in tv, dubitavano della bellezza di queste tappe.
Per me, ribadisco, è stata bellissima.
E mi scuso con gli eventuali appassionati di curling che comunque è più divertente della formula 1

V: Infatti! In certe curve si vedeva che le moto inchiodavano terrorizzate di finire per terra, non essendo abituate a quel fondo stradale. Non volevo accusare i motociclisti, che han già il loro bel da fare, ma sottolineare come è stato un piccolo (o grande) problema, da tenere in considerazione per cercare di rimediarvi in prossimi casi (che so: aumentare la distanza obbligatoria delle moto dai vari gruppetti?)
Per M: La “difesa” del curling era semiseria, per quanto non mi vergogno di aver visto della partite (anche delle Olimpiadi) e di trovarlo un GIOCO interessante! Concordo: molto meglio di F1 e – aggiungo io – di calcio & co!
Non azzarderei a dire che è stata addirittura la tappa più bella degli ultimi 10 anni, ma di certo una molto bella!

N: Straquoto tutto!! Per me la più bella tappa di un giro con la Merano-Aprica del 94′. Sono ancora emozionato.
Un Brunello d’annata anche nel ciclismo!!
GRAZIE ZOMEGNAN PER IL CORAGGIO RIPAGATO DAI CORRIDORI!!
PS: Non è caduto nessuno sugli sterrati mentre sull’asfalto… riflettere…
PPS: Commenti entusiasti anche sui giornali esteri!!

G: Fai i nomi che me li vado a leggere

N: Marca: Etapa para la historia la que se pudo vivir en la séptima jornada del Giro de Italia entre Carrara y Montalcino sobre un recorrido de 215 kilómetros. Cadel Evans se impuso en la línea de meta demostrando un brutal estado de forma y Vinokourov, que fue tercero después de Cunego, se coloca como nuevo líder de la general.

Sin duda alguna, el de hoy es un día para recordar y enmarcar. La jornada de hoy es de esas que hacen afición y que nos vuelven a demostrar que el ciclismo es uno de los deportes más espectaculares del mundo. La épica, la fuerza, el desgaste y el pundonor se unieron en la carretera para ofrecer un momento mágico.

As: Fue una jornada más dura de lo esperado y previa al primer envite serio de la montaña, con final en el temido Monte Terminillo. Muchos kilómetros, viento y lluvia, varios tramos de carretera sin asfalto que pusieron la guinda a una etapa que resultó un tanto épica debido a las diferencias y el estado en que llegaron la totalidad de los corredores “maquillados” en barro.

Equipe: Evans héroïque.

G: mi son letto i commenti dei lettori sul sito dell’Equipe: semplicemente entusiastici verso la corsa rosa e tante critiche agli organizzatori del tour per non avere lo stesso coraggio di Zomegnan. Non ci sarebbe potuto essere uno spot migliore al giro di questa tappa.

con la collaborazione degli utenti del Forum dello Scalatore (www.salite.ch)

GIRO A SEGNO

Rubrica semiseria sul Giro 2010, in ricordo del grande Raimondo Vianello

Vino in rosa, Nibali in bianco e… tutti gli altri neri!!!

by N@po

Il ciclista Birocci affronta il muro di Falango ((Tante Scuse, 1974, RAI)

Il ciclista Birocci affronta il <<muro di Falango>> ((Tante Scuse, 1974, RAI)

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della frazione Chianciano Terme – Terminillo.

Chianciano Terme : pioggia debole (0,1 mm), temperatura 13,1°C, venti deboli da NNW (9-14 km/h), umidità al 71%
Orvieto (63° Km): cielo coperto, temperatura 16,4°C, venti moderati da N (11-14 km/h), umidità al 53%
Amelia (105,4° Km): cielo coperto, temperatura 15,7°C, venti moderati da N (13-16 km/h), umidità al 57%
Terni (129,3 Km): sole e nuvole sparse, temperatura 16,3°C, venti deboli da NNW (5-7 km/h), umidità al 56%, possibilità di debolissimi piovaschi (0,1 mm)
Rieti (167,5° Km): poco nuvoloso, temperatura 16°C, venti moderati da NNW (12-13 km/h), umidità al 56%, possibilità di debolissimi piovaschi (0,2 mm)
Terminillo: sole e nuvole sparse, temperatura 7,3°C, venti moderati da NW (10-13 km/h), umidità al 61%, possibilità di debolissimi piovaschi (0,1 mm). Nella ore mattutine possibilità di pioggia mista a neve

I MISTERI DELLA CASSAPANCA

La quotidiona infornata di croccanti bocconcini spizzicati dalla cronaca

Sgarbozza: “Non è facile indovinare un corridore che va in fuga su 150″ (sono quasi 200 i corridori in gara)
De Stefano: “Auguri di buon guarimento a Paolo Tiralongo”
Savoldelli: “I corridori mi si sono fermati”
De Luca: “L’ammiraglia della Saxo Bank si è parcheggiata in un fosso”
Cassani: “Uscita del sterrato”
Pancani: “Doti di guidabilità dei ciclisti” (Li manovrano col joystick dall’ammiraglia?)
Pancani: “Sotto quei centimetri di fango c’è la maglia rosa” (RIP)
Pancani: “Evans è stato campione nel mountain bike”

Approfittiamo dell’occasione per andare a ravanare sul fondo della cassapanca (l’avete notato, è il soprannome che è stato affibbiato al duo microfonato della RAI) e a pescare qualche strafalcione storico.

Le strade bianche odierne ci hanno fatto tornare alla mente la mitica frase pronunciata da Luigi Ganna al termine del primo Giro d’Italia, quando gli chiesero un’impressione a caldo:

“Me brusa el cù”

ARCHIVIO ALMANACCO
Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

1a tappa Amsterdam


2a tappa Amsterdam – Utrecht

3a tappa Amsterdam – Middelburg

4a tappa Cuneo – Savigliano (cronosquadre)

5a tappa Novara – Novi Ligure

6a tappa Fidenza – Carrara

Commenta la notizia