31-08-2022

agosto 31, 2022 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

VUELTA A ESPAÑA

L’australiano Kaden Groves (Team BikeExchange-Jayco) si è imposto nell’undicesima tappa, ElPozo Alimentación – Cabo de Gata, percorrendo 191.2 Km in 5h03′14″, alla media di 37.832 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’olandese Danny van Poppel (BORA-hansgrohe) e il belga Tim Merlier (Alpecin-Deceuninck). Miglior italiano Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan Team), 57°. Il belga Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl Team) è ancora maglia rossa con 2′41″ sullo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma) e 3′03″ sullo spagnolo Enric Mas (Movistar Team). Miglior italiano Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), 20° a 13′51″

TOUR OF BULGARIA

Il polacco Marceli Boguslawski (HRE Mazowsze Serce Polski) si è imposto nella quarta tappa, Sliven – Burgas, percorrendo 138.8 Km in 3h18′18″, alla media di 41.997 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’italiano Francesco Di Felice (Gallina Ecotek Lucchini Colosio) e il connazionale Patryk Stosz (Voster ATS Team). Di Felice è ancora leader della classifica con 50″ sul tedesco Tobias Nolde (P&S Benotti) e 51″ sull’ucraino Kyrylo Tsarenko (Gallina Ecotek Lucchini Colosio)

SIMAC LADIES TOUR (Paesi Bassi – Donne)

L’olandese Lorena Wiebes (Team DSM) si è imposta anche nella seconda tappa, circuito di Ede, percorrendo 117.8 Km in 2h54′55″, alla media di 40.408 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’italiana Laura Tomasi (UAE Team ADQ) e la connazionale Lonneke Uneken (Team SD Worx). La Wiebes è ancora leader della classifica con 15″ sulla connazionale Karlijn Swinkels (Team Jumbo-Visma) e sulla francese Audrey Cordon-Ragot (Trek-Segafredo). Miglior italiana Soraya Paladin (CANYON//SRAM Racing), 8° a 21″.

GROVES, VOLATA VINCENTE A CABO DE GATA. EVENEPOEL RESTA IN MAGLIA ROSSA

agosto 31, 2022 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Nella più che scontata volata dell’undicesima tappa, con un arrivo praticamente in riva al mare, Kaden Groves (Team BikeExchange Jayco) vince davanti a Danny van Poppel (Team BORA Hansgrohe) e Tim Merlier (Team Alpecin Deceuninck). Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl) resta in maglia rossa ma perde Julian Alaphilippe, vittima di una caduta e costretto al ritiro con una spalla in disordine.

Mentre Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl) consolida il primato in classifica generale dopo la convincente vittoria nella cronometro di Alicante, la Vuelta continua a scendere verso sud, questa volta con una tappa, l’undicesima, che si svolgerà per la seconda parte del percorso sulla costa, con il rischio di ventagli in caso di vento forte. L’assenza di GPM nei 192 km da El Pozo Alimentacion a Cabo de Gata favorisce i velocisti, che dovranno comunque fare attenzione ad eventuali spezzettamenti del gruppo. Purtroppo la positività al covid miete altre vittime, per così dire, ed oltre a tre ciclisti del Team Kern Pharma non partivano dal El Pozo neanche Simon Yates (Team BikeExchange Jayco) e Pavel Sivakov (Team INEOS), entrambi in piena corsa in classifica generale per la top five. Già dopo 2 km partiva la fuga di giornata grazie all’azione di tre ciclisti: Jetse Bol (team Burgos BH), Vojtech Repa (Team Kern Pharma) e Joan Bou (team Euskaltel Euskadi). Il gruppo lasciava fare e dopo 10 km il vantaggio dei tre era già di oltre 2 minuti. Dopo 30 km il vantaggio della fuga era salito a 4 minuti. Le squadre dei velocisti stazionavano nelle prime posizioni del gruppo, anche se l’inseguimento vero e proprio non era ancora iniziato. Erano Trek Segafredo ed Alpecin Deceuninck ad aumentare il ritmo dopo metà tappa e così a 90 km dalla conclusione il vantaggio della fuga scendeva a 1 minuto e 45 secondi. A 62 km dall’arrivo Julian Alaphilippe (Team QuickStep Alpha Vinyl), cadeva rovinosamente ed era costretto al ritiro. Per lui, sospetta lussazione della spalla destra e recupero problematico per il Mondiale australiano. A 60 km dal termine Bol, Bou e Repa avevano 1 minuto e 35 secondi di vantaggio sul gruppo in costante recupero. A 50 km dall’arrivo, con il gruppo sempre più vicino, Bol attaccava provando a staccare i compagni di fuga. Repa e Bou venivano ripresi dal gruppo mentre Bol restava in testa alla corsa con 1 minuto circa di vantaggio quando mancavano 40 km all’arrivo. Bol veniva ripreso a 26 km dall’arrivo. Mads Pedersen (Team Trek Segafredo) si aggiudicava il traguardo volante di Ruescas posto al km 181. A 8 km dall’arrivo il gruppo accelerava ed iniziavano le grandi manovre tra le squadre dei velocisti per consentire ai propri capitani di prepararsi al meglio per la volata. Ormai si aspettava soltanto la volata anche perché il vento era abbastanza debole e non c’erano pericoli di ventagli. Il vento laterale si faceva sentire soltanto negli ultimi 4 km, praticamente affacciati sulla spiaggia del Cago de Gata ed il gruppo non si allungava. Nella volata era Kaden Groves (Team BikeExchange Jayco) ad avere la meglio su Danny van Poppel e (Team BORA Hansgrohe) e Tim Merlier (Team Alpecin Deceuninck). Chiudevano la top five Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates) in quarta posizione e la maglia verde Mads Pedersen in quinta posizione. Groves ottiene la terza vittoria stagionale dopo aver vinto già una tappa al Giro di Catalogna ed un’altra tappa al Giro di Turchia. La classifica generale rimane invariata con Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl) saldamente in testa davanti a Primoz Roglic (Team Jumbo Visma) ed Enric Mas (Team Movistar). Domani è in programma la dodicesima tappa da Salobreña a Peñas Blancas, per un totale di 192.7 km. Il tipico unipuerto spagnolo in cui dopo 170 km di strada pianeggiante si inizia a salire verso Peñas Blancas. L’ascesa è piuttosto irregolare ma gli ultimi 3 km sono i più duri con pendenze che vanno spesso in doppia cifra. La fuga potrebbe avere qualche chance di successo ma le squadre dei big di classifica potrebbero favorire i propri capitani per conquistare la vittoria di tappa con uno sguardo alla classifica generale.

Giuseppe Scarfone

Kaden Groves vince a Cabo de Gata (foto: Tim de Waele/Getty Images)

Kaden Groves vince a Cabo de Gata (foto: Tim de Waele/Getty Images)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): ELPOZO ALIMENTACIÓN – CABO DE GATA

agosto 31, 2022 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Tornano protagonisti i velocisti alla Vuelta 2022: da qui a Madrid saranno in programma quattro tappe definite di pianura ma questa di Cabo de Gata per molti di loro potrebbe rappresentare l’ultima occasione

Ultima occasione a Cabo de Gata per molto dei velocisti in gara? Probabilmente sì, anche se da qui a Madrid oltre a quella odierna si dovranno affrontare alte tre tappe definite di “pianura”. Quella di Montilla (dopodomani) e quella di Tomares (martedì prossimo) presenteranno, però, piccole insidie altimetriche nel finale che rischieranno di buttare all’aria il lavoro delle loro squadre e favorire le sparate dei “finisseur”, ala la passerella conclusiva di Madrid, prevista per domenica 11 settembre, potranno prendere parte solo quegli sprinter che avranno superato le difficile tappe di montagna previste nelle ultime due settimane di corsa. Con questa prospettiva oggi le formazioni dei velocisti in gara faranno una guardia serrata, attente a non far prendere troppo vantaggio al gruppetto in fuga per poi andarlo a riacciuffare nel finale. Il percorso le favorisce perchè la tappa, priva ufficialmente di gran premi della montagna, presenta un profilo altimetricato movimentato da lievi saliscendi (la salita più impegnativa è lunga 2.3 Km e ha una pendenza media del 4.4%), mentre non s’incontrerà nessun ostacolo naturale negli ultimi 20 Km. Attenzione, però, non è tutto oro quel che luce: gran parte di questa tappa si disputerà lungo la costa del Mediterraneo e il vento che spira dal mare, oggi previsto fino a 30 Km/h, potrebbe causare spezzettamenti nel gruppo o sparigliare le carte al momento d’affrontare lo sprint, essendo gli ultimi 3700 metri – il rettilineo d’arrivo più lungo di questa edizione della Vuelta, seppur spezzato da una lieve curva a destra a 700 metri dal traguardo – interamente tracciati lungo la spiaggia di Cabo de Gata-

Il faro del Cabo de Gata e l’altimetria dell’undicesima tappa (www.change.org)

Il faro del Cabo de Gata e l’altimetria dell’undicesima tappa (www.change.org)

METEO VUELTA

ElPozo Alimentación: sole e caldo, 36.7°C, vento moderato da SSW (14 km/h), umidità al 27%
Garrucha (99 Km): sole e caldo, 35.2°C (percepiti 40°C), vento moderato da S (15 km/h), umidità al 45%
Agua Amarga (134 Km): sole e caldo, 31.5°C (percepiti 35°C), vento moderato da SW (29-30 km/h), umidità al 53%
Cabo de Gata : sole e caldo, 31.3°C (percepiti 34°C), vento forte da SW (30-31 km/h), umidità al 53%

GLI ORARI DELLA VUELTA

12.51: partenza da Alhama de Murcia
14.15: inizio diretta su Eurosport
17.00-17.30: traguardo volante di Ruescas
17.15-17.45: arrivo a Cabo de Gata

RASSEGNA STAMPA

Vuelta, Evenepoel vince la cronometro e rafforza la maglia rossa

Gazzetta dello Sport – Italia

Danes se je začela doba Remca Evenepoela

Delo – Slovenia

Glouton, Evenepoel accentue son avance

L’Équipe – Francia

Evenepoel pasa el rodil

AS – Spagna

Na Vuelta, João Almeida enganou-se no caminho

Público – Portogallo

Evenepoel dominates individual time trial to extend lead

The Guardian – Regno Unito

Remco Evenepoel vliegt over Spaanse wegen en wint Vuelta-tijdrit: rode leiderstrui zit nog wat steviger om Belgische schouders

Het Nieuwsblad – Belgio

Evenepoel steviger in rode trui dankzij tijdritwinst

De Telegraaf – Paesi Bassi

Suveræn Evenepoel reducerer rivalerne til statister og udgør nu også en trussel mod Mads P.

Politiken – Danimarca

Evenepoel gewinnt Zeitfahren und baut Vorsprung aus

Kicker – Germania

¡Imparable! Remco Evenepoel ratificó su liderato en la crono

El Espectador – Colombia

‘Perder tiempo para ganar una etapa’, el plan de Richard Carapaz en La Vuelta

El Universo – Ecuador

VUELTAALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della decima tappa, Elche – Alicante

1° Danny van Poppel
2° Ilan Van Wilder a 23″
3° Ander Okamika a 39″
4° Bryan Coquard a 43″
5° Davide Cimolai a 47″

Classifica generale

1° Boy van Poppel
2° Lluis Mas a 7′06″
3° Julius Johansen a 8′27″
4° Davide Cimolai a 8′55″
5° Ryan Mullen a 9′34″

LA VUELTA DI MAERTENS ACCHIAPPATUTTO

Nel 1977 il belga Freddy Maertens prese il via alla Vuelta con la maglia iridata sulle spalle ma sin dalla prima tappa la sostituì con quella amarillo di leader della classifica generale. Alla fine si imporrà nel suo unico GT della carriera con quasi 3 minuti sul corridore di casa Miguel María Lasa e soprattutto un cospicuo bottino di tappe vinte: ben 13 sulle 21 a disposizione. Nel 45° anniversario di quella scorpacciata riviviamo quella Vuelta attraverso i titoli del quotidiano sportivo spagnolo “Mundo Deportivo”

6 MAGGIO 1977 – 9a TAPPA: SALOU – BARCELLONA (144 Km)

EL HOLANDES PRIEM LE BIRLO EL TRIUNFO A MAERTENS
La Vuelta llegò a Barcelona con un hora de retraso
Un minuto y medio, tontamente perdido – Gonzalez Linares con heridas en codo y rodilla – Priem: “Al lider solo se le gana sorprendiendolo” – Maertens: “Montjuich me trae la negra” – A mas kilometros, mas parsimonia – Bergareche: “Admiramos a un atleta fenomenal” – Luis Ordiales: ganar una etapa y subir algunos puestos en la general

30-08-2022

agosto 30, 2022 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

VUELTA A ESPAÑA

Il belga Remco Evenepoel (Quick-Step Alpha Vinyl Team) si è imposto nella decima tappa, cronometro individuale Elche – Alicante, percorrendo 30.9 Km in 33′18″, alla media di 55.676 Km/h. Ha preceduto di 48″ lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma) e di 1′00″ il francese Rémi Cavagna (Quick-Step Alpha Vinyl Team). Miglior italiano Antonio Tiberi (Trek-Segafredo), 30° a 2′17″. Evenepoel è ancora maglia rossa con 2′41″ su Roglic (Jumbo-Visma) e 3′03″ sullo spagnolo Enric Mas (Movistar Team). Miglior italiano Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), 22° a 13′51″

TOUR OF BULGARIA

Terza tappa suddivisa in due semitappe

Il polacco Patryk Stosz (Voster ATS Team) si è imposto nella prima semitappa, Troyan – Gabrovo, percorrendo 64 Km in 1h17′02″, alla media di 49.849 Km/h. Ha preceduto allo sprint il connazionale Marceli Boguslawski (HRE Mazowsze Serce Polski) e l’italiano Francesco Di Felice (Gallina Ecotek Lucchini Colosio). L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Gallina Ecotek Lucchini Colosio) è ancora leader della classifica con 24″ su Di Felice e 25″ sul tedesco Tobias Nolde (P&S Benotti)

Il polacco Szymon Rekita (Voster ATS Team) si è imposto nella seconda semitappa, Tryavna – Sliven, percorrendo 133.1 Km in 2h45′59″, alla media di 48.113 Km/h. Ha preceduto di 6″ l’ungherese Adam Kristof Karl (Epronex-Hungary Cycling Team) e Di Felice. Di Felice è il nuovo leader della classifica con 41″ su Tsarenko e 44″ su Nolde

SIMAC LADIES TOUR (Paesi Bassi – Donne)

L’olandese Lorena Wiebes (Team DSM) si è imposta nella prima tappa, circuito di Lelystad, percorrendo 141.2 Km in 3h17′24″, alla media di 42.918 Km/h. Ha preceduto allo sprint la connazionale Karlijn Swinkels (Team Jumbo-Visma) e la francese Audrey Cordon-Ragot (Trek-Segafredo). Miglior italiana Soraya Paladin (CANYON//SRAM Racing), 7°. La Wiebes è la proma leader della classifica con 2″ sulla Swinkels e 5″ sulla Cordon-Ragot. Miglior italiana la Paladin, 8° a 11″.

EVENEPOEL DOMINA LA CRONO DI ALICANTE ED E’ SEMPRE PIU’ MAGLIA ROSSA

agosto 30, 2022 by Redazione  
Filed under News

Nella cronometro individuale da Elche ad Alicante, priva per positività al covid di cronomen di spessore come Hayter ed Affini, brilla la stella di Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl). Il belga è autore di una prestazione monstre a quasi 56 km/h di media. Secondo giunge Primoz Roglic (Team Quick Step Alpha Vinyl) a 30 secondi di ritardo. La Vuelta 2022 è sempre più belga.

La prima settimana della Vuelta 2022 ha già detto molto in ottica classifica generale. La maglia rossa è saldamente indossata da Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl) ed il belga non ha nessuna intenzione di cederla, sognando di riportare il Belgio a vincere un GT dopo 45 anni, da quel 1978 in cui Johan De Muynck vinse il Giro d’Italia. Altri tempi e altri ciclisti e la curiosa statistica che nei due anni precedenti al 1978 altri due ciclisti belgi vinsero gli altri due GT, ovvero Lucien van Impe il Tour 1976 e Freddy Maertens la Vuelta 1977. Dopo il secondo giorno di riposo la Vuelta riparte da Elche per una cronometro individuale completamente pianeggiante che porta ad Alicante dopo 31 km. Evenepoel ha la possibilità di aumentare il vantaggio sui diretti avversari e, se non ipotecare, quanto meno aumentare decisamente le possibilità di vittoria finale. Problemi fisici e positività al covid, quest’ultima sempre in agguato, escludeva dalla partenza sette ciclisti, tra cui Edoardo Affini (Team Jumbo Visma) ed Ethan Hayter (Team INEOS), entrambi mancati protagonisti della cronometro odierna. Remi Cavagna (Team Quick Step Alpha Vinyl) era il primo ciclista a scendere sotto i 35 minuti. L’ex campione nazionale francese della specialità faceva segnare all’arrivo il tempo di 34 minuti e 19 secondi. Nessuno faceva meglio di lui fino a Remco Evenepoel (Team Quick Step Alpha Vinyl). Partito per ultimo, la maglia rossa divorava i 31 km del percorso ad oltre i 56 Km/h di media, facendo segnare il tempo migliore già al primo intertempo con 20 secondi meno di Cavagna. Al secondo intermedio il belga aumentava a 35 secondi il vantaggio sul francese ed il tempo finale dello scatenato belga era di 33 minuti e 18 secondi. Primoz Roglic (Team Jumbo Visma), autore di un’ottima terza parte di percorso, riusciva a scalzare Cavagna al traguardo giungendo in seconda posizione a 30 secondi di ritardo da Evenepoel, limitando per quanto possibile i danni. Cavagna era terzo a 1 minuto netto da Evenepoel. Chiudeva la top five parziale la coppia INEOS formata da Carlos Rodriguez e Pavel Sivakov, rispettivamente in quarta ed in quinta posizione. Evenepoel ottiene la prima vittoria di tappa alla Vuelta 2022 e rafforza il primato in classifica generale. Adesso il belga ha 2 minuti e 41 secondi di vantaggio su Roglic e 3 minuti e 3 secondi di vantaggio su Enric Mas (Team Movistar). Domani è in programma l’undicesima tappa dalla sede di ElPozo Alimentacion di Alhama de Murcia, uno degli sponsor della Vuelta, a Cabo de Gata per 191.2 km. Sembra scontato l’arrivo in volata, visto il percorso quasi del tutto pianeggiante e l’assenza di GPM. Mads Pedersen (Team Trek Segafredo) può aumentare il vantaggio nella classifica a punti sugli avversari diretti.

Giuseppe Scarfone

Remco Evenepoel vince la cronometro di Alicante (foto: Sprint Cycling Agency)

Remco Evenepoel vince la cronometro di Alicante (foto: Sprint Cycling Agency)

LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): ELCHE – ALICANTE

agosto 30, 2022 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Dopo il secondo giorno di riposo gli organizzatori hanno piazzato una delle tappe più delicate della Vuelta 2022, la cronometro di Alicante. Riusciranno gli specialisti ad esorcizzare lo spettro del giorno di riposo e dare una solenne lezione di stile agli avversari scalatori?

Arriva il momento della seconda frazione contro il tempo, che gli organizzatori hanno piazzato in un momento particolarmente delicato della corsa, all’indomani del secondo giorno di riposo. È risaputo che queste soste, rese obbligatoria dell’UCI a partire dal 2002, sono mal digerite da alcuni corridori che patiscono l’esser costretti ad interrompere – anche se per sole 24 ore – il ritmo di gara consolidatosi nei primi sette giorni e c’è chi ne risente particolarmente se si riparte con una tappa difficile. Non è raro che corridori di classifica vadano improvvisamente in crisi all’indomani del riposo e quest’anno la seconda giornata di sosta alla Vuelta sarà seguita da una della tappe chieve dell’edizione 2022, una cronometro individuale di una trentina di chilometri tracciata sulle filanti strade che da Elche conducono ad Alicante. A soffrirne potrebbe anche essere uno dei naturali favoriti al successo di tappa, gli specialisti del tic-tac, che si troveranno di fronte un tracciato particolarmente adatto alle loro potenzialità. Non sono previste salite sul percorso, almeno fino a due chilometri e mezzo dall’arrivo quando la strada si drizzerà leggermente sotto le ruote e si dovrà affrontare una facilissima salita di 900 metri al 4.1%. Per gli scalatori sarà una giornata di sofferenza pura, acuita dal fatto che rarissime solo le curve inserite sul tracciato, con la marcia dei passisti che potrebbe essere ulteriormente agevolata dal vento, in diversi tratti previsto a favore con folate che potrebbero raggiungere i 15 Km/h. Infine, un avversario per tutti sarà rappresentato dal caldo, poichè per la giornata di domani sono previste temperature fino a 35°C (ma il corpo umano potrebbe arrivare a percepirne 39°C).

Il castello di Santa Barbara ad Alicante e l’altimetria della decima tappa (www.ioviaggio.it)

Il castello di Santa Barbara ad Alicante e l’altimetria della decima tappa (www.ioviaggio.it)

METEO VUELTA

Elche – partenza primo corridore: sole e caldo, 34.6°C (percepiti 37°C), vento moderato da SE (12-13 km/h), umidità al 41%
Elche – partenza maglia rossa): poco nuvoloso, 34.3°C (percepiti 28°C), vento moderato da SSE (12-13 km/h), umidità al 42%
Alicante – arrivo primo corridore: sole e caldo, 34.9°C (percepiti 37°C), vento moderato da S (11-13 km/h), umidità al 40%
Alicante – arrivo maglia rossa : sole e caldo, 34.8°C (percepiti 38°C), vento moderato da SSW (10-12 km/h), umidità al 42%

GLI ORARI DELLA VUELTA

14.15: inizio diretta su Eurosport
14.40: partenza del primo corridore da Elche
15.15: arrivo del primo corridore ad Alicante
16.55: partenza dell’ultimo corridore da Elche
17.30: arrivo dell’ultimo corridore ad Alicante

RASSEGNA STAMPA

Meintjes trionfa. Evenepoel in “rossa” guadagna sui rivali

Gazzetta dello Sport – Italia

Primož Roglič vse dlje od rdeče majice

Delo – Slovenia

Meintjes s’impose, Evenepoel impressionne

L’Équipe – Francia

¡Estacazo de Evenepoel!

AS – Spagna

Até ver, não há como parar Evenepoel na Volta a Espanha

Público – Portogallo

Remco Evenepoel pulls clear of Vuelta rivals as Louis Meintjes wins stage nine

The Guardian – Regno Unito

Remco Evenepoel rijdt alle concurrenten eraf en staat steviger in het rood, ritzege is voor vluchter Louis Meintjes

Het Nieuwsblad – Belgio

Meintjes wint Vuelta-etappe

De Telegraaf – Paesi Bassi

Belgisk fænomen leverede ny opvisning, men vil gerne selv vinde en etape snart

Politiken – Danimarca

Evenepoel baut Vorsprung aus – Meintjes siegt

Kicker – Germania

Vuelta a España: Colombia entra al top-10 con Miguel Ángel López tras etapa nueve

El Espectador – Colombia

Richard Carapaz resigna pelea por el maillot rojo y va ‘por una etapa’ en la Vuelta a España

El Universo – Ecuador

VUELTAALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.

Ordine d’arrivo della nona tappa, Villaviciosa – Les Praeres (Nava)

1° Mike Teunissen
2° Mathias Norsgaard a 40″
3° Alexey Lutsenko a 2′12″
4° Boy van Poppel a 2′33″
5° Antonio Tiberi a 2′54″

Classifica generale

1° Floris De Tier
2° Boy van Poppel a 6′29″
3° Lluis Mas a 14′01″
4° Julius Johansen a 14′16″
5° Ryan Mullen a 15′44″

Miglior italiano Davide Cimolai, 6° a 18′00″

LA VUELTA DI MAERTENS ACCHIAPPATUTTO

Nel 1977 il belga Freddy Maertens prese il via alla Vuelta con la maglia iridata sulle spalle ma sin dalla prima tappa la sostituì con quella amarillo di leader della classifica generale. Alla fine si imporrà nel suo unico GT della carriera con quasi 3 minuti sul corridore di casa Miguel María Lasa e soprattutto un cospicuo bottino di tappe vinte: ben 13 sulle 21 a disposizione. Nel 45° anniversario di quella scorpacciata riviviamo quella Vuelta attraverso i titoli del quotidiano sportivo spagnolo “Mundo Deportivo”

5 MAGGIO 1977 – 8a TAPPA: TORTOSA – SALOU (144 Km)

MAERTENS ASESTO UN DURO GOLPE A LOS “KAS”
Encarnizada batalla en los últimos 50 kilómetros
Lapsus del “Kas” en le fragor de la batalla – “El record de Van Looy esta igualado” – Contra Maertens y sus “gregarios” – Barrutia: “Estarie dispuesto a pactar con Teka”

29-08-2022

agosto 29, 2022 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

VUELTA A ESPAÑA

Giorno di riposo

TOUR OF BULGARIA

Il britannico Paul Double (MG.K vis Colors for Peace VPM) si è imposto nella seconda tappa, Plovdiv – Troyan, percorrendo 106.5 Km in 2h37′29″, alla media di 40.576 Km/h. Ha preceduto allo sprint il francese Alexis Guérin (Team Vorarlberg) e di 4″ l’elvetico Roland Thalmann (Team Vorarlberg). Miglior italiano Riccardo Perani (Gallina Ecotek Lucchini Colosio), 8° a 1′36″. L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Gallina Ecotek Lucchini Colosio) è il nuovo leader della classifica con 25″ sul tedesco Tobias Nolde (P&S Benotti) e 26″ sull’italiano Francesco Di Felice (Gallina Ecotek Lucchini Colosio)

DEUTSCHLAND TOUR: VINCE YATES, MA SORRIDONO IN TANTI

agosto 29, 2022 by Redazione  
Filed under News

Vittoria del britannico Adasm Yates nella 37a edizione del Giro di Germania, terminata ieri a Stoccarda. Sorrisi anche in casa Italia con la vittoria di Filippo Ganna nel cronoprologo e la conquista della maglia di leder della classifica da parte di Alberto Bettiol al termine della seconda frazione.

Alla fine è Adam Yates (Ineos) a gioire per la vittoria finale al Giro di Germania, dopo essersi aggiudicata la penultima tappa, quella più impegnativa con arrivo in salita a Schauinsland.
La corsa teutonica riporta al successo anche Filippo Ganna (Ineos), vincitore del cronoprologo dopo le delusioni al Tour e agli Europei, Alexander Kristoff (Intermarchè) e Caleb Ewan (Lotto) possono sorridere: il norvegese ottiene il secondo successo mensile dopo un digiuno che durava da maggio mentre l’australiano torna alla vittoria dopo ben quattro mesi dall’ultima affermazione.

Andiamo, però, con ordine. Il prologo, come detto, è appannaggio di Ganna il quale veste anche la maglia di leader con 2” su Bauke Mollema (Trek) e 3” su Nils Politt (Bora). Il corridore italiano riesce a mantenere la leadership anche al termine della seconda tappa, vinta da Ewan allo sprint su Jonathan Milan (Bahrain) e Max Kanter (Movistar), frazione che non vive grossi sussulti con una lunga fuga ripresa dal gruppo che preparava la volata finale.
Finale simile per la seconda frazione con arrivo a Marburgo. Il vincitore in questo caso è Kristoff. che batte sul traguardo Florian Senechal (Quick Step) e Bettiol (EF) con quest’ultimo che si ritrova paritempo al vertice della classifica con lo stesso Kristoff e Ganna. Per questione di centesimi, maturati durante il prologo, la maglia di leader passa quindi sulle spalle del toscano, seguito dal norvegese e infine dal piemontese.
La tappa regina è la terza, 149 km da Friburgo in Brisgovia a Schauinsland con una decina di chilometri di salita prima dell’arrivo. Il grande favorito è Yates che non delude le aspettative e stacca tutti giungendo al traguardo in solitaria con 19” su Pello Bilbao (Bahrain) e 28” su Mauri Vansevenant (Quick Step) che, sommati al vantaggio accumulato nel prologo, lo lanciano in testa alla generale con un margine rassicurante di 30” sullo spagnolo. Al traguardo con Vansevenant giunge appaiato Rubein Guerreiro (EF), poco dietro Georg Zimmermann (Intermarchè). A oltre mezzo minuto tutti gli altri. Davide Formolo (UAE), primo degli italiani, è tredicesimo a 1’20”.
La tappa finale è un mangia e bevi con circuito finale a Stoccarda che prevede la salita di Herdweg, un paio di km al 7%, ottima per animare la corsa ma non sufficiente per poter impensierire il leader della generale. ça frazione animata nelle prime fasi dai tentativi di fuga, abilmente controllati dalla Ineos che in vista dell’arrivo mette Ganna ed Egan Bernal a tirare per gestire la corsa fino ai meno 10, quando i battistrada si ritrovano ad avere circa 30” di vantaggio. Inizia così una lotta nella lotta per aggiudicarsi gli abbuoni, molto interessanti a causa della classifica ristretta. In un gruppetto ormai ridotto a dieci unità, all’ultimo GPM passa primo Guerreiro, seguito da Yates e Vansevenant.
I dieci vanno a giocarsi la vittoria con Bilbao che brucia Guerreiro e Zimmermann- Nei dieci di giornata anche Formolo (6°) e Bettiol (7°) e grazie a questo piazzamento Formolo riesce a entrare nella top ten della classifica, mentre Bettiol si è fermato ai suoi piedi, 11° della generale

Andrea Mastrangelo

La vittoria di Yates nella tappa regina del Giro di Germania (foto Hennes Roth/SprintCyclingAgency)

La vittoria di Yates nella tappa regina del Giro di Germania (foto Hennes Roth/SprintCyclingAgency)

DI VUELTA IN VUELTA. ANALISI DELLA PRIMA SETTIMANA

agosto 29, 2022 by Redazione  
Filed under Approfondimenti

Promossi e bocciati della prima settimana della corsa spagnola. Il sogno di Evenepoel, i dolori di Roglic, la battaglia per la maglia verde e per la maglia a pois. Le fughe e le volate vincenti.

REMCO EVENEPOEL. Inizia in sordina nella cronosquadre di Utrecht cedendo 14 secondi a Roglic, capitano della Jumbo Visma, e 13 secondi ai vari capitani dell’INEOS. Nella quarta tappa, la prima in Spagna, resiste ancora allo sloveno che sembra volare sullo strappo finale di Laguardia. Inizia a menare per davvero nella sesta tappa, sull’ascesa finale del Pico Jano, dove fa selezione e dà il primo segnale forte ai suoi avversari, vestendosi di rosso. Due giorni dopo sul Collau Fancuaya gli resistono a fatica soltanto Mas e Roglic. E sulle Praeres di Nava, con pendenze che superano il 20%, consolidando il primato in classifica generale. Gli manca ancora la vittoria di tappa, ma dovrebbe rimediare subito domani nella cronometro da Elche ad Alicante. Insomma, il talento belga è stato protagonista di un crescendo rossiniano che lo colloca al vertice dei favoriti per la vittoria della Vuelta. L’ultimo ciclista belga a vincere un GT fu Johan De Muynck, vincitore del Giro d’Italia 1978. Il tabù verrà finalmente spezzato? VOTO: 9

JAY VINE. Con due fughe ben assortite, fa valere le sue doti di scalatore e vince sesta ed ottava tappa, balzando al comando della classifica dei GPM, che a questo punto può fare sua, anche se la strada è ancora lunga. L’australiano dell’Alpecin Deceuninck fa più notizia di Jai Hindley (voto 5.5), altro australiano e vincitore del Giro, per ora abbastanza deludente. VOTO: 8

SAM BENNETT.. Il velocista irlandese ritrova lo smalto di un tempo e si lascia definitivamente alle spalle l’infortunio al ginocchio che lo ha condizionato per buona parte del 2021 e per i primi mesi del 2022. Vince in volata la seconda e la terza tappa, entrambe in Olanda, e veste la maglia verde per una settimana, prima di cederla nell’ottava tappa a Mads Pedersen. VOTO: 7.5

MADS PEDERSEN. Sfiora la vittoria di tappa con tre secondi posti nella seconda, terza e quarta tappa, e grazie ai piazzamenti nei traguardi intermedi delle tappe successive riesce a scalzare dal primo posto della classifica a punti Sam Bennett. La lotta per la maglia verde sembra ormai una questione tra loro due, con l’ex iridato favorito grazie alla sua resistenza su arrivi in salita. VOTO: 7.5

ENRIC MAS. Il suo stile in bici non è il massimo e sembra più volte cedere alla distanza, ma riesce sempre a restare aggrappato al gruppo di testa negli arrivi in salita. La buona notizia è che è secondo in classifica generale. La cattiva notizia è che lo precede Evenepoel, distante 1 minuto e 12 secondi. E domani nella cronometro della decima tappa perderà altro terreno. VOTO: 7

LOUIS MEINTJES.. Vince la nona tappa sulle Praeres di Nava, senz’altro l’arrivo più duro della prima settimana. Il sudafricano, vincitore quest’anno del Giro dell’Appennino e secondo sull’Alpe d’Huez nella dodicesima tappa del Tour de France, ogni tanto sa trovare la giornata giusta dove farsi notare. VOTO: 7

JUAN AYUSO. Co-capitano dell’UAE Team Emirates, scalza dalla graduatoria interna Joao Almeida e con Mas è lo spagnolo che può puntare alla top five finale. VOTO: 7

MARC SOLER. Dopo oltre un anno di astinenza, coglie la vittoria nella quinta tappa a Bilbao concretizzando la fuga. Ci riprova sul Collau Fancuaya ma è soltanto secondo dietro Vine. Fino adesso uno degli spagnoli più attivi della Vuelta VOTO: 6.5

CARLOS RODRIGUEZ. Dei vari capitani dell’INEOS, una volta perso Carapaz, cerca di tenere alta la bandiera dello squadrone inglese visto che anche Geoghegan Hart e Sivakov(entrambi voto 5.5) non sembrano in palla. VOTO: 6.5

PRIMOZ ROGLIC. Conquista la vittoria nella cronosquadre iniziale e nella quarta di Laguardia, vestendo la maglia rossa che tiene fino all’arrivo del ciclone Evenepoel. Fa quel che può sugli arrivi più duri della prima settimana ma la quarta vittoria consecutiva della Vuelta, almeno finora, sembra davvero un miraggio. VOTO: 6

SIMON YATES. Tappa dopo tappa e compitino dopo compitino, il britannico prova a restare a galla. Realisticamente il suo obiettivo è la top five, ma per ora lo vediamo fuori dal podio. VOTO: 6

JULIAN ALAPHILIPPE. Dopo aver saltato Giro e Tour a causa dell’infortunio subito nella Liegi-Bastogne-Liegi, va in Spagna per migliorare la condizione in vista dei Mondiali e fa il gregario di lusso per Evenepoel. VOTO: 6

JAI HINDLEY.. Il vincitore del Giro d’Italia soffre le salite brevi e ripide, tipiche della Vuelta, e non sembra in grado di tenere testa, almeno finora, a coloro che lo precedono. Per adesso in classifica generale resta al nono posto, ad oltre 5 minuti di ritardo da Evenepoel, e non si vedono segnali di ripresa. VOTO: 5

RICHARD CARAPAZ. Il campione olimpico, secondo al Giro 2022, delude le aspettative uscendo di classifica molto presto, non dando mai l’impressione di poter competere per la vittoria di tappa ma anche per un buon piazzamento parziale. Gli restano, per questa Vuelta, compiti di gregariato e la possibilità di inserirsi in una fuga. VOTO: 4

Luigi Giglio

ALTRA SALITA, ALTRA FUGA. A LES PRAERES ESULTA MEINTJIES. EVENEPOEL ATTACCA E CONSOLIDA IL PRIMATO.

agosto 28, 2022 by Redazione  
Filed under News

L’ennesimo arrivo in salita di questa prima settimana di Vuelta premia ancora una volta il coraggio dei fuggitivi di giornata. In cima alla breve ma durissima ascesa di Les Praeres ad alzare le braccia al cielo è stato il sudafricano Louis Meintjes (Intermarchè-Wanty-Gobert Materiaux) finalmente vittorioso in una frazione di un Grande Giro. Il trentenne di Pretoria ha staccato tutti i compagni di fuga negli 3 durissimi chilometri finali, giungendo al traguardo con 1′01″ su Samuele Battistella (Astana Qazaqstan Team), ultimo ad arrendersi al sudafricano, e 1′14″ sul giovane Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorius). Quarta posizione per un Remco Evenepoel (Quick Step Alpha Vinyl) che ha ancora una volta attaccato staccando tutti i rivali di classifica. Il giovane fenomeno belga ha rafforzato la sua leadership nella generale ed ora guida con 1′12″ su Enric Mas (Movistar Team) e 1′53″ su Primoz Roglic (Jumbo-Visma).

La 9a tappa della Vuelta, la seconda in territorio Asturiano, prevedeva la partenza da Villaviciosa e l’arrivo dopo 172 km in cima alla breve ma acigna salita di Les Praeres (3,8 km al 13 % di pendenza media con punte che sfioravano il 20%). I pimi 47 km erano quasi del tutto piatti, poi iniziava una sequenza di 4 salite che anticipavano l’erta finale. La prima asperità, l’Alto del Torno (2a cat, 8,3 km al 5,7%) posta al km 55, rappresentava un ideale trampolino di lancio nel caso in cui i precedenti 50 km non avessero già partorito la fuga di giornata. Quindi al km 94 vi era un gpm di prima categoria, il Mirador del Fito (10 km al 5,5%), seguita dall’Alto de la Llama (km 118) e da La Campa (km 149). Un tratto di falsopiano precedeva la dura erta finale già affrontata nella Vuelta del 2018 (a vincere in quel caso fu Simon Yates).

Così come successo già ieri, l’avvio di tappa è stato scoppiettante. Sin dal chilometro zero sono stati infatti in tanti i corridori che hanno provato a muoversi. Tra questi, i ’soliti’ Jay Vine (Alpecin-Deceuninck) e Marc Soler (UAE Team Emirates) oltre a Richard Carapaz (Ineos Grenadiers). La bagarre è andata avanti a lungo, terminando soltanto verso il km 40, quando un gruppo di ben 10 corridori è riuscito ad avvantaggiarsi: Thymen Arensman (Team DSM), Samuele Battistella (Astana Qazaqstan Team), Filippo Conca (Lotto-Soudal), Jimmy Janssens e Robert Stannard (Alpecin-Deceuninck), Louis Meintjes (Intermarchè-Wanty-Gobert Materiaux), Dylan Van Baarle (Ineos grenadiers) Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorius), Jose Manuel Diaz (Burgos-BH) e Simon Gugliemi (Arkea-Samsic). La battaglia ha però continuato ad infuriare grazie alla verve di Vine e Soler che, in compagnia di Santiago Buitrago (Bahrain-Victorius) hanno provato invano a rientrare sulla testa della corsa. Nel frattempo Thymen Arensman, 11° in classifica a 3′11″ da Remco, ha perso contatto dagli altri battistrada, riducendo a 9 il numero dei fuggitivi. A questo punto le acque si sono calmate e i fuggivi hanno ottenuto il via libera dal plotone.

I nove battistrada hanno scollinato sul primo gpm di giornata con un margine di circa 3′30″ sul gruppo principale sempre guidato dalla Quick Step. Il gap è cresciuto ulteriormente nei chilometri successivi arrivando a 4′45″ ai -100. Da quel momento in poi la Quick Step ha iniziato ad amministrare il distacco che è sostanzialmente sostanzialmente invariato (5′08 ai -50) fino al penultimo gpm, posto a 33 chilometri dall’arrivo. A quel punto davanti sono iniziati gli scatti con Conca, Janssen e Battistella in grande spolvero. Proprio gli ultimi due sono riusciti ad avvantaggiarsi nel tratto di falsopiano che precedeva la rampa finale che hanno approcciato con un margine di mezzo minuto sui 6 inseguitori e 3′30″ sul gruppo principale tirato da un Julien Alaphilippe sempre più calato nei panni del gregario.

Lungo la salita finale Meintjes ha lasciato la compagnia degli altri 5 inseguitori riprendendo Battistella e Janssens intorno ai -3. Il sudafricano si è così ritrovato in testa tutto solo, involato verso una vittoria tanto agognata quanto meritata. Dietro invece, una caduta (coinvolto Tao Geoghegan Hart) ha letteralmente spezzato in due il gruppo degli uomini di classifica tirato sempre dal bravissimo Alaphilippe. Sempre intorno ai -3 è arrivato il primo scatto ad opera del giovane Juan Ayuso (UAE Team Emirates) ormai capitano unico della formazione Emiratina. A lui si sono man mano accodati Remco Evenepoel (Quick Step Alpha Vinyl), Enric Mas (Movistar Team), Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) e Primoz Roglic (Jumbo-Visma) mentre tutti gli altri, a partire da Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) hanno da subito dimostrare di non poter reggere quell’andatura. Poco dopo però è stato Evenepoel ad aumentare il ritmo e questa volta nessuno ha saputo resistere. Gli ultimi a staccarsi dal fenomenale fiammingo sono stati Roglic e Mas, con lo sloveno che è sembrato in evidente difficoltà. Una volta rimasto tutto solo, Remco ha forzato ulteriormente col fine di incrementare il margine in classifica generale.

Meintjes ha tagliato il traguardo con 1′01″ su Battistella, ancora secondo dopo venerdì, ed 1′14″ sul sorprendente Zambanini. Evenepoel ha chiuso la sua ennesima prestazione da incorniciare ad 1′34″, davanti a Conca (1′58″). Ayuso, che nelle ultime centinaia di metri si era sbarazzato di Mas e Rodriguez, è giunto in 6a posizione a 2′08″ in compagnia di Guglielmi. Seguono Mas (8° a 2′18), Rodriguez (9° a 2′20″) e Roglic, 10° a 2′26″ e bravo a difendersi nel finale nonostante l’evidente difficoltà.

Evenepoel ora guida con 1′12″ su Enric Mas e 1′53″ su Primoz Roglic. Seguono i due giovanissimi talenti iberici: 4° è Carlos Rodriguez a 2′33″ appena davanti a Juan Ayuso (5° a 2′36″). Simon Yates è sesto a 3′08″, davanti a Jose Almeida (UAE Team Emirates), 7° a 4′32″, e Miguel Angel Lopez (Astana Qazaqstan Team), ottavo a 5′03″. Chiudono la top ten provvisoria il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) nono a 5′36″ e Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers), 10° a 5′59″. Per Remco un’altra giornata positiva, mentre da Roglic sono arrivati sengali non proprio ottimistici.
Domani la corsa iberica osserverà il secondo giorno di riposo, alla vigilia dell’attesa cronometro di Alicante che offrirà ad Evenepoel una comcreta possibilità di incrementare ulteriormente il vantaggio sui diretti rivali.

Pierpaolo Gnisci

Pagina successiva »