31-05-2019

maggio 31, 2019 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

GIRO D’ITALIA

Il colombiano Jhoan Esteban Chaves Rubio (Mitchelton-Scott) si è imposto nella diciannovesima tappa, Treviso – San Martino di Castrozza, percorrendo 151 Km in 4h01′31″ alla media di 37.51Km/h. Ha preceduto di 10″ l’italiano Andrea Vendrame (Androni Giocattoli – Sidermec) e di 12″ il portoghese Amaro Manuel Raposo Antunes. L’ecuadoregno Richard António Carapaz Montenegro (Movistar Team) è ancora maglia rosa con 1′54″ sull’italiano Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e 2′16″ sullo sloveno Primož Roglič.

TOUR OF NORWAY

L’italiano Edoardo Affini (Mitchelton-Scott) si è imposto nella quarta tappa, Lyngdal – Kristiansand, percorrendo 224.4 Km in 5h07′30″ alla media di 43.79 Km/h. Ha preceduto allo sprint il norvegese Anders Skaarseth e il belga Sander Armée. Il norvegese Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data) è ancora leader della classifica con lo stesso tempo di Affini e 7″ sull’olandese Cees Bol

TOUR DE LA MIRABELLE (Francia)

Due tappe disputate nel primo giorno di gara.

Il mattino, il danese Morten Hulgaard (ColoQuick) si è imposto nella prima tappa, Vandœuvre-lès-Nancy – Blénod-lès-Pont-à-Mousson, percorrendo 97.1 Km in 2h12′03″ alla media di 44.12 Km/h. Ha preceduto di 17″ il connazionale Johan Price-Pejtersen e il belga Elias Van Breussegem. Miglior italiano Marco Benfatto (Androni Giocattoli – Sidermec), 18° a 25″. Hulgaard è il primo leader della classifica con 17″ su Price-Pejtersen e Van Breussegem. Miglior italiano Benfatto, 18° a 25″.
Il pomeriggio, l’olandese Martijn Budding (BEAT Cycling Club) si è imposto nella seconda tappa, Pont-à-Mousson – Vandœuvre-lès-Nancy, percorrendo 75.1 Km in 1h40′18″ alla media di 44.93 Km/h. Ha preceduto allo sprint il danese Jacob Hindsgaul Madsen e l’italiano Benfatto. Il belga Jordy Bouts (EFC – L&R – Vulsteke) è il nuovo leader della classifica con lo stesso tempo di Benfatto e di Hindsgaul Madsen.

FLÈCHE DU SUD (Lussemburgo)

Il belga Quinten Hermans (Telenet Fidea Lions) si è imposto anche nella seconda tappa, circuito di Bourscheid, percorrendo 132.4 Km in 3h17′45″ alla media di 40.17 Km/h. Ha preceduto di 2″ il ceco Karel Hník e di 4″ il connazionale Toon Aerts. Unico italiano in gara Antonio Santoro (Monkey Town – à Bloc CT), 82° a 17′29″. Hermans è ancora leader della classifica con 14″ su Aerts e 1′22″ sull’olandese Stef Krul. Santoro 83° a 21′13″

WYSCIG MJR. HUBALA – SANTE TOUR (Polonia)

Il polacco Grzegorz Stępniak (Wibatech Merx 7R) si è imposto nella prima tappa, Poświętne – Opoczno, percorrendo 180.6 Km in 3h53′08″ alla media di 46.48 Km/h. Ha preceduto allo sprint i connazionali Sylwester Janiszewski e Maciej Paterski. Miglior italiano Leonardo Bonifazio (Sangemini – Trevigiani – MG.Kvis ), 9°. Stępniak è il primo leader della classifica con 3″ su Paterski e 4″ su Janiszewski. Miglior italiano Jacopo Mosca (D’Amico – UM Tools), 4° a 6″

TOUR OF TAIYUAN (Cina)

L’estone Martin Laas (Team Illuminate) si è imposto anche nella sesta ed ultima tappa, Pingyao – Taiyuan, percorrendo 97.8 Km in 1h59′23″ alla media di 49.15 Km/h. Ha preceduto allo sprint il greco Georgios Bouglas e l’ucraino Andriy Kulyk. Miglior italiano Luca Pacioni (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), 6°. Lo statunitense Cameron Piper (Team Illuminate) si impone in classifica con 1′26″ sull’italiano Luca Raggio (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM) e 2′15″ sull’olandese Jeroen Meijers

TOUR DE KUMANO (Giappone)

Il venezuelano Orluis Alberto Aular Sanabria ( Matrix Powertag) si è imposto nella prima tappa, circuito di Satsuki, percorrendo 109.3 Km in 2h12′34″ alla media di 49.47 Km/h. Ha preceduto allo sprint i giapponesi Atsushi Oka e Tadaaki Nakai. Miglior italiano Emanuele Onesti (Giotti Victoria – Palomar), 7°. Aular Sanabria è il nuovo leader della classifica con 5″ su Oka e 7″ su Nakai. Miglior italiano Onesti, 7° a 11″.

ATTENTI AI “GANCI” DI SAN MARTINO

Sulla carta è una delle frazioni di montagna meno impegnative di questa edizione della Corsa Rosa. Ma siamo agli sgoccioli di un Giro che negli ultimi dieci giorni di corsa ha concentrato tutte le salite previste quest’anno e, a questo punto, un corridore ispirato come furono Pantani a Madonna di Campiglio nel 1999 o Alberto Contador a Fuente Dè nel 2012, potrebbe sfruttare quel poco che offre l’altimetria per affibbiare un doloroso colpo a sorpresa.

In sede di presentazione questa fu additata come una delle frazioni meno belle della Corsa Rosa, per via della facilità del percorso al confronto con le frazioni che la circondavano e per la pendenza media del 5,6% dell’ascesa finale verso San Martino di Castrozza, che fu affrontata come traguardo di tappa e senza sortire grossa selezione al Giro del 2009. Ma, si badi bene, quella era la quarta tappa di quell’edizione del Giro mentre stavolta si sarà a soli tre giorni all’epilogo della corsa, momento nel quale le energie complessive sono in fase calante e può bastare una salita come quella odierna per creare parecchio “casino” in classifica. Ci sono due episodi in particolare che ci ricordano come possano risultare selettive frazioni all’apparenza tenere come questa e ci è particolarmente caro il primo perché coincise con l’ultimo successo sulle strade della Corsa Rosa di Marco Pantani, ottenuto il 4 giugno del 1999, 24 ore prima della sua drammatica esclusione per la vicenda dell’ematocrito alto, quando salendo verso Madonna di Campiglio – ascesa ancor più facile di quella di San Martino – diede a tutti una lezione di classe giungendo in solitaria al traguardo con poco più di un minuto sugli avversari. Un altro grande campione, Alberto Contador, riuscirà in una simile impresa alla Vuelta del 2012 in vetta alla salita di Fuente Dè, ascesa di una facilità disarmante ma che vide l’asso spagnolo trionfare e conquistare la maglia “roja” al termine di una frazione che si pensava di trasferimento, proposta dopo tre tapponi decisamente più duri. Ecco perché chi punterà al successo finale non dovrà assolutamente prendere sottogamba questa frazione, nella quale qualche avversario di classifica potrebbe pensare di sfruttare per un colpo a sorpresa ai rivali quest’occasione d’oro, offerta in una giornata nella quale molti tra i “big” ancora in lotta per la vittoria preferiranno salvare la gara in previsione del tappone molto più impegnativo previsto l’indomani. Non ci sarà la sola ascesa finale in questa terzultima frazione, ma le quattro precedenti saranno del tutto secondarie a causa della loro distanza dal finale di gara. La prima i “girini” l’incontreranno ad una quindicina di chilometri dalla partenza quando, percorso il tratto iniziale in pianura, giungeranno ai piedi del Montello, la vasta collina trevigiana che fu teatro di aspri combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale e che lo scorso anno fu attraversata nel finale della tappa di Nervesa della Battaglia, terminata con il successo allo sprint di Elia Viviani. Dodici mesi fa, però, fu inserita nel tracciato una delle più facili “prese” della zona, il nome con quale sono chiamate le numerose salitelle che scavalcano il Montello, mentre stavolta si salirà dalla più consistente “Via Murada”, 3 Km al 6,8% con il chilometro iniziale che è una sorta di muro con pendenze costantemente in doppia cifra. Raggiunta la strada che percorre la dorsale del Montello nei pressi del borgo di Santa Maria della Vittoria, situato presso il punto più elevato della collina, si farà velocemente ritorno in pianura per poi volgersi nuovamente in direzione delle colline, quelle ammantate dei vigneti del Prosecco. Si giungerà così a Valdobbiadene, che con Conegliano nel 2016 fu insignita del prestigioso titolo di “Capitale della Cultura Enologica Europea”. Attraversato questo centro, nel cui territorio si possono ammirare anche ben sei alberi monumentali dei 22.000 tutelati dalla guardia forestale (il più alto è il tiglio della località Boc che raggiunge i 29 metri, il più largo è il faggio situato in località Zimion, la cui circonferenza è di 6.5 metri), la strada tornerà a lievitare per superare la modesta salitella di Combai, superata la quale si scenderà verso Follina, dov’è possibile visitare l’abbazia cistercense di Santa Maria, citata per la prima volta in un documento del 1127 e oggi officiata dall’ordine dei Servi di Maria. Si toccherà poi Cison di Valmarino, centro iscritto nel club dei “Borghi più belli d’Italia” e che nel 1977 fu set di “Mogliamante” con Marcello Mastroianni (tra i luoghi mostrati nel film ci fu l’antica chiesa dedicata ai Santi Giovanni Battista e Maria Assunta); da qui in epoca romana transitava un’importante via di commerci, la Via Claudia Augusta Altinate, che scavalcava la catena delle Prealpi Bellunesi centrali ai 925 metri del Passo di Praderago, da non molti anni asfaltato su entrambi i versanti. Anche i “girini” supereranno questa catena montuosa ma lo faranno in un altro punto molto più spettacolare perché, attraversata la vicina Tovena, dovranno raggiungere i 701 metri del Passo di San Boldo attraverso la suggestiva “Strada dei 100 giorni”. Il soprannome fa riferimento al tempo impiegato dai militari austriaci per realizzarla nella primavera del 1918, letteralmente strappandola alla roccia nella quale furono scavate cinque gallerie, realizzate in corrispondenza dei tornanti che movimentano il finale di quest’ascesa lunga 6.3 Km e caratterizzata da una pendenza media del 6.8%, con muro di 1000 metri al 13% proprio in corrispondenza del tratto “sbranato” alla montagna, laddove la strada si stringe al punto da rendere necessaria la presenza di semafori per regolare il traffico in salita e in discesa. Decisamente più agevole è la strada che si percorrerà scendendo verso Trichiana, centro presso il quale si trovava il Casteldardo, fortilizio d’epoca medioevale del quale oggi rimane solo una torre di segnalazione e la cui distruzione, avvenuta durante una battaglia combattuta nel 1193, ispirò il cosiddetto “ritmo bellunese”, poema che rappresenta uno dei primi utilizzi della lingua volgare in campo letterario. Inizia ora un ampio tratto nel quale tirare il fiato perché per una buona trentina di chilometri non si avrà più a che fare con le salite, pedalando inizialmente lungo le pianeggianti strade della Val Belluna e portandosi a Mel, centro che deriva il nome da quello del vicino Castello di Zumelle, l’unico sopravvissuto della valle alle sistematiche distruzioni operate dalla Serenissima allo scopo di garantirsi la totale supremazia sui suoi territori. Superato il corso del Piave si giungerà quindi a Feltre, la piccola città d’arte il cui cuore è Piazza Maggiore e dalla quale il giorno successivo scatterà il tappone del Croce d’Aune, per poi infilarsi nel “corridoio” che separa il massiccio del Monte Grappa dal Monte Avena, all’uscità dal quale si transiterà per Fonzaso. È qui che si tornerà a parlare il linguaggio della salita, anche se non ci sarà nulla da temere nell’approcciare i 7.4 Km al 3.7% che conduranno a Lamon, centro conosciuto per la coltivazione di una varietà di fagiolo qui introdotta nel 1500 su iniziativa dell’abate bellunese Pierio Valeriano e che si fregia del marchio di qualità IGP (Indicazione geografica protetta). Si entrerà successivamente in Trentino attraverso la stretta gola dello Schenèr, un tempo percorribile solo mediante un’insidiosa mulattiera a strampiombo mentre oggi un’agevole strada permette di guadagnare dolcemente quota costeggiando le rive dell’omonimo invaso artificiale, completato nel 1963 su progetto di Carlo Semenza, l’ingegnere veneto ricordato soprattutto per aver ideato la diga del Vajont. Sulle strade del Primiero si snoderanno gli ultimi momenti tranquilli di questa tappa, che termineranno con il passaggio da Fiera di Primiero, dove una delle più belle chiese gotiche della regione – l’Arcipretale dell’Assunta – impreziosisce, per rimanere in campo ingegneristico, il paese natale di Luigi Negrelli, austriaco di nascita (1799) e conosciuto per aver “concepito” il Canale di Suez, scorciatoia che consentì alle navi dirette dal Mediterraneo all’Oceano Indiano d’evitare il periplo dell’Africa. Ma di scorciatoie ora non ce ne saranno per i “girini” che dovranno subirsi tutti e 13 (virgola 6) i chilometri dall’ascesa “finto facile” verso San Martino di Castrozza, una salita che con un “gancio” a sorpresa potrebbe mandare al tappeto qualche grosso nome.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella Miane (259 metri). Coincide con l’omonima località, attraversata al termine della discesa da Combai.

Passo di San Boldo (706 metri). Quotato 701 metri sulle cartine del Giro, è valicato dall’ex SS 635 “del Passo di San Boldo” tra Tovena e Sant’Antonio Tortal (Trichiana). Secondo la tradizione il nome del valico deriverebbe da Sant’Ubaldo, mentre lo storico Alberto Alpago-Novello riteneva che derivi dal nome Ippolito, poi “contrattosi” in Poltus e quindi in Boldo. Il Giro d’Italia l’ha affrontato in passato in una sola occasione, durante la tappa Belluno – Vittorio Veneto del 1966, vinta da Gianni Motta dopo che sul San Boldo era transitato in testa Pietro Scandelli.

Sella di Santa Lucia (319 metri). Attraversata dalla SS 50 “del Grappa e del Passo Rolle” tra Feltre e Arten, coincide con il bivio per Caupo.

Sella di Arten (319 metri). Si trova nei pressi dell’omonima località, frazione del comune di Fonzaso.

Sella di Lamon (594 metri). Coincide con l’omonimo centro

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Santa Maria della Vittoria, la chiesa parrocchiale eretta a santuario del Montello

Duomo di Valdobbiadene

Follina, Abbazia di Santa Maria

Cison di Valmarino, la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Maria Assunta in un fotogramma di “Mogliamante” (www.davinotti.com)

Cison di Valmarino, la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Maria Assunta in un fotogramma di “Mogliamante” (www.davinotti.com)

Uno dei stretti tornanti della strada che conduce al Passo di Praderago

Passo di San Boldo

Trichiana, la torre del Casteldardo (tripadvisor.com)

Trichiana, la torre del Casteldardo (tripadvisor.com)

Trichiana, la torre del Casteldardo (tripadvisor.com)

Mel, Castello di Zumelle

Ponte sul Piave

Feltre, Piazza Maggiore

Gola dello Schenèr

Fiera di Primiero, Chiesa Arcipretale dell’Assunta

Le Pale di San Martino e, in trasparenza, l’altimetria della diciannovesima tappa del Giro 2019 (www.sanmartino.com)

Le Pale di San Martino e, in trasparenza, l’altimetria della diciannovesima tappa del Giro 2019 (www.sanmartino.com)

Le Pale di San Martino e, in trasparenza, l’altimetria della diciannovesima tappa del Giro 2019 (www.sanmartino.com)

CHE GIRO CHE FA A SANTA MARIA DI SALA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Grande Cima: beffa i velocisti dopo 170 km di fuga. Carapaz sempre in rosa – Cima: “Sapevo di essere veloce. Nibali vincerà il Giro” – Nibali: “Missione quasi impossibile, ma nulla è scontato” – Conti si ritira dal Giro per una cisti: è stato maglia rosa per 6 giorni (Gazzetta dello Sport)

Damiano Cima vince (in volata) la diciottesima tappa del Giro d’Italia – Giro, scaglia bici in mezzo alla strada mentre arriva il gruppo: il folle gesto (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Damiano Cima takes dramatic stage as breakaway wins again as Richard Carapaz takes step closer to Giro victory (The Daily Telegraph)

Francia

Cima piège les sprinteurs (L’Equipe)

Cima remporte la 18e étape (Le Figaro)

Spagna

Cima gana el pulso al pelotón antes de la traca final del Giro (AS)

Damiano Cima, el triunfo de la voluntad (Marca)

Cima gana una etapa agónica en el Giro antes de la decisiva montaña – Ackermann, todo un caballero en el Giro – Carapaz, antes de la traca final, “estamos muy preparados” – Rafa Carrasco: “Landa intentará atacar a Roglic”(El Mundo Deportivo)

Belgio

Ongezien! Koplopers in Giro worden opgeschrikt voor toeschouwer die een fiets op de weg gooit – Damiano Cima verrast sprintend peloton, Ackermann pakt in extremis puntentrui af van pokerende Démare – Voormalige roze trui geeft op de Giro op vier ritten van het einde (Het Nieuwsblad)

Giro: Cima résiste au retour des sprinteurs et s’offre la 18e étape, Carapaz reste en rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Vluchter Cima verrast sprinters in Giro – Sinkeldam: ’Dit is denk ik het einde’ – Oud-rozetruidrager Conti stapt af in Giro (De Telegraaf)

Cima zorgt voor geweldige stunt en blijft het sprintende peloton nipt voor – Sinkeldam baalt van verlies puntentrui Démare: ‘Dit is denk ik het einde’ – Oud-rozetrui­dra­ger Conti stapt niet meer op (Algemeen Dagblad)

Germania

Ackermann sprintet mit Platz zwei ins Lila Trikot – „Lokomotive von Carchi” – Ecuadorianer Carapaz in Rosa (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Cima holt sich den Etappensieg (Luxemburger Wort)

Liebesgrüße aus Carchi: Carapaz träumt vom Sieg beim Giro d’Italia – Giro d’Italia: Bob Jungels: „Ein Tag zum Vergessen“(Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Damiano Cima widersteht den Sprintern und gewinnt die 18. Etappe – Richard Carapaz: Ein Bauernsohn aus Ecuador stellt die Hierarchie am Giro d’Italia auf den Kopf(Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Po drami v finišu zmaga Cimi, ciklamna majica pa Ackermannu.(Delo)

Colombia

Damiano Cima gana la etapa 18 del Giro; López se mantiene sexto – El intenso remate de la etapa 18 del Giro de Italia (El Tiempo)

El italiano Damiano Cima le dañó el día a los velocistas en el Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz avanza como líder del Giro de Italia en su nueva bicicleta rosa – Richard Carapaz recordó su primera bicicleta al recibir regalo de cumpleaños – ¡Bravo, Richard! Carapaz sigue líder, a tres carreras del final del Giro de Italia – Nibali, segundo, no sabe cómo alcanzar a Carapaz en el Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Corri topolino” (Nikolas Torselli)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Treviso : cielo sereno, 23.2°C, vento debole a NNW (3 Km/h), umidità al 35%
Valdobbiadene (Km 40.8): cielo sereno, 22.2°C, vento debole a E (2-4 Km/h), umidità al 37%
Passo di San Boldo (GPM – Km 66.6): nubi sparse, 18°C, vento moderato a NE (10-14 Km/h), umidità al 43%
Lamon (GPM – Km 116.5): nubi sparse, 19.8°C, vento debole da ENE (6-10 Km/h), umidità al 41%
San Martino di Castrozza: poco nuvoloso, 13.2°C, vento moderato da NNE (15-20 Km/h), umidità al 55%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Ballan: “Le transenne moderne sono state studiate per essere fatte piatti”
Garzelli: “Se Ackermann dovesse vincere l’arrivo qui, sotto di noi”
Garzelli: “La facilità che ha vinto la Vuelta Asturie”
De Luca: “Tappa di Orbetello vinta e poi tolta da Elia Viviani”
De Luca: “Partenza da Valdora” (Valdaora)
De Luca: “La tappa più breve del Giro d’Italia, circa 30 Km, la vinse Toni Bevilacqua” (la tappa citata è la cronometro Montecatini – Prato del Giro del 1946, lunga effettivamente 30 Km, ma ce ne sono state di più corte)
Garzelli: “Con i fughi accumulati in questo momento” (chilometri di fuga)
Garzelli: “Il traguardo volanto”
Garzelli: “Le provincie e la regione veneti”
Garzelli: “Lo grande spettacolo dei corridori”
Garzelli: “Soprattutto sabito” (sabato)
Garzelli: “A tre giri dalla fine del Giro d’Italia”
Garzelli: “Vediamo questa bellissima teatro accademico”
De Luca: “Santa Maria di Sale”
Garzelli: “Si sono resi conti del pericolo”
Garzelli: “Dovrà stare attenti il gruppo”
De Luca: “Il traguardo rosso” (L’arco dell’ultimo chilometro)
Cassani: “Damiano Cunego” (Damiano Cima)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo diciottesima tappa, Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala

1° Awet Gebremedhin
2° Paweł Poljański a 5′49″
3° Guy Niv s.t.
4° Krists Neilands s.t.
5° Scott Davies s.t.

Miglior italiano Enrico Gasparotto, 7° a 7′58″

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 17″
3° Miles Scotson a 19′19″
4° Tom Bohli a 24′17″
5° Paolo Simion a 28′08″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

7 GIUGNO 1949 – 15a TAPPA: GENOVA – SANREMO (136 Km)

IL GIRO RIPOSA A SANREMO IN ATTESA DELLE NUOVE TAPPE ALPINE – IL GIRO PUNTA ALL’IZOARD
L’ombra dell’Izoard nei pensieri dei corridori – Ieri vittoria in volata di Maggini e situazione immutata in classifica – Richiesta di Bartali per partecipare al Tour – Dal livello del mare a quota 2360
Coppi e Bartali domani e venerdì pronti a scatenare la lotta decisiva – Un interrogativo che appassiona: chi riuscirà vincitore sugli alti valichi?

Villa Farsetti illuminata di rosa in occasione dellarrivo del Giro a Santa Maria di Sala (sport.sky.it)

Villa Farsetti illuminata di rosa in occasione dell'arrivo del Giro a Santa Maria di Sala (sport.sky.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur
15a tappa: Ivrea – Como
16a tappa: Lovere – Ponte di Legno
17a tappa: Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz

ACKERMANN NON RIESCE A SCAVALCARE CIMA, LA FUGA VINCE SUL GRUPPO

Damiano Cima (Nippo Vini Fantini) vince a sorpresa a Santa Maria di Sala dopo una fuga di oltre 150 km formata anche da Nico Denz (AG2R La Mondiale) e Mirco Maestri (Bardiani CSF). Il corridore bresciano ha la meglio, in un finale al cardiopalma, sul gruppo in forte rimonta regolato in seconda posizione da Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe). Richard Carapaz (Movistar) resta in maglia rosa alla vigilia delle ultime tre tappe dove dovrà difendere la leadership dagli attacchi dei più immediati inseguitori

A Santa Maria di Sala si giunge dopo 222 km da Valdaora ed i ciclisti dovranno affrontare un solo facile GPM di quarta categoria posto al km 118. La diciottesima tappa del Giro 2019, favorevole quindi ai velocisti, apre una parentesi nella lotta per la maglia rosa che riprenderà domani e riserverà gli ultimi fuochi d’artificio sabato e domenica. Ma oggi un’altra lotta avrà luogo ed è quella per la maglia ciclamino perchè Arnaud Démare (Groupama FDJ) ha un vantaggio di soli 13 punti su Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e l’arrivo di Santa Maria di Sala deciderà molto probabilmente chi vincerà la classifica a punti. Dopo la partenza – senza Valerio Conti (UAE Team Emirates), unico non partente – erano molti i tentativi per portare via la fuga di giornata. Soltanto dopo una quarantina di chilometri riuscivano in tre ad evadere definitivamente: Nico Denz (AG2R), Mirco Maestri (Bardiani CSF) e Damiano Cima (Nippo Vini Fantini). La fuga raggiungeva un vantaggio di circa 4 minuti dopo un’ottantina di chilometri. Erano in particolare Bora Hansgrohe e Israel Cycling Academy ad impegnarsi nell’inseguimento. Cima scollinava in prima posizione sul GPM di Pieve d’Alpago, poi la fuga superava i 6 minuti di vantaggio a 100 km dall’arrivo. Maestri si aggiudicava il primo sprint intermedio di Conegliano, posto al km 159.5, quando il gruppo aveva ridotto il distacco a meno di 3 minuti. Cima transitava in testa al successivo sprint intermedio di Scorzè, posto al km 205.1, quando mancavano ormai meno di 20 km all’arrivo e le squadre dei velocisti davano l’accelerata finale per raggiungere i tre di testa. A 16 km dall’arrivo il terzetto in fuga aveva ancora 2 minuti e 5 secondi di vantaggio. Dimension Data e Deceuninck-Quick Step davano man forte a Bora Hansgrohe e Israel Cycling Academy. A 9 km dal termine il gruppo, in lunga fila indiana, doveva recuperare ancora 1 minuto sul terzetto di testa. Sotto l’arco dell’ultimo chilometro i tre avevavo meno di 20 secondi di vantaggio, la volata da dietro era già praticamente lanciata ma Cima riusciva a resistere fin sul traguardo all’imperioso ritorno del gruppo. Il ciclista della Nippo Vini Fantini riusciva ad avere la meglio su Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e Simone Consonni (UAE Team Emirates), ottenendo così la vittoria più prestigiosa della sua carriera. Ackermann, pur arrivando secondo e vistosamente contrariato sulla linea del traguardo, prende comunque la maglia ciclamino grazie ad una brutta volata di Démare, che termina soltanto ottavo. La classifica generale non cambia con Richard Carapaz (Movistar) che conduce con 1 minuto e 54 secondi su Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e 2 minuti e 16 secondi su Primož Roglič (Jumbo Visma). Domani è in programma la diciannovesima tappa da Treviso a San Martino di Castrozza. Sono 151 i chilometri che i ciclisti dovranno affrontare con tre GPM spalmati sul percorso. Si tratta di salite tutto sommato non durissime e concentrate negli ultimi 90 km. È una tappa certamente meno impegnativa di quella della Croce d’Aune di sabato ma la fatica già accumulata dai ciclisti è tanta e vedremo se i big – in particolare Nibali e Roglič – si inventeranno qualcosa per impensierire Carapaz, che sembra ormai aver già ipotecato il Giro 2019.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:56:04
2 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
3 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
4 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
5 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
6 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
7 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
9 Sean Bennett (USA) EF Education First
10 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
11 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
12 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
13 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
14 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
15 Josef Cerny (Cze) CCC Team
16 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
17 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
18 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
19 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
20 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
21 José Rojas (Spa) Movistar Team
22 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
23 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
24 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
25 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
26 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
27 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
28 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
29 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
30 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
31 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
32 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
33 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
34 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
35 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
36 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
37 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
38 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
39 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
40 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
41 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
42 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
43 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
44 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
45 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
46 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
47 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
48 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
49 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
50 Tanel Kangert (Est) EF Education First
51 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
52 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
53 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
54 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
55 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
56 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
57 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:09
58 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
60 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
61 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
62 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
63 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
64 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
65 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
66 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
67 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
68 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
69 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
70 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
71 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
72 Amaro Antunes (Por) CCC Team
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
74 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
75 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
76 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
77 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
78 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
79 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:15
80 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:00:17
81 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
82 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
83 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
84 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
85 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
86 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
87 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
88 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
89 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
90 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
91 Christian Knees (Ger) Team Ineos
92 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
93 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:00:23
94 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:00:48
95 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
96 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
97 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
98 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
99 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
100 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
101 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
102 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
103 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
104 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
105 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
106 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
107 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
108 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
109 Nathan Brown (USA) EF Education First
110 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
111 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
112 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:01:00
113 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
114 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:01:02
115 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
116 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:15
117 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:01:18
118 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:42
119 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:01:48
120 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
121 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:03:36
122 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
123 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:03:52
124 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
125 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
126 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:04:17
127 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:04:32
128 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:48
129 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
130 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:05:28
131 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:06:11
132 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
133 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
134 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
135 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
136 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
137 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
138 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
139 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:08:20
140 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
141 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
142 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 79:44:22
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:54
3 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:02:16
4 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:03
5 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:05:07
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:17
7 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:48
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:07:13
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:08:21
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:59
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:20
12 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:10:32
13 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:14:51
14 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:15:44
15 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:19:45
16 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:23:43
17 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:25:26
18 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:26:05
19 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:26:12
20 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:28:42
21 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:32:42
22 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:37:20
23 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:44:03
24 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:46:45
25 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:47:43
26 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:49:28
27 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:50:23
28 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:50:45
29 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:58:05
30 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 1:01:15
31 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 1:02:59
32 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 1:03:03
33 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 1:06:13
34 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 1:06:17
35 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:08:44
36 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:09:23
37 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 1:09:37
38 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:11:58
39 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:13:58
40 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:14:07
41 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 1:14:45
42 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:19:14
43 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 1:19:48
44 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:19:55
45 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:20:56
46 José Rojas (Spa) Movistar Team 1:29:26
47 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:30:48
48 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:32:22
49 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:36:03
50 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 1:36:43
51 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:36
52 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 1:37:38
53 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:39:29
54 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:39:34
55 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:34
56 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 1:42:24
57 Amaro Antunes (Por) CCC Team 1:44:11
58 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 1:44:29
59 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 1:44:44
60 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:51:46
61 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 1:53:52
62 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 1:55:02
63 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:56:42
64 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:59:28
65 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:03:34
66 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:06:25
67 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 2:09:20
68 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:14:44
69 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 2:17:47
70 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 2:18:24
71 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:18:29
72 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:19:22
73 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:20:49
74 Nathan Brown (USA) EF Education First 2:21:08
75 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 2:23:46
76 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 2:25:39
77 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 2:27:06
78 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:29:19
79 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 2:29:38
80 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:29:48
81 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 2:30:29
82 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 2:32:00
83 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 2:32:43
84 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 2:37:55
85 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 2:38:59
86 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 2:40:17
87 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:41:41
88 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 2:43:34
89 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:45:42
90 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:53:23
91 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 2:53:38
92 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 2:59:12
93 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 3:01:24
94 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 3:02:45
95 Christian Knees (Ger) Team Ineos 3:03:30
96 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 3:04:01
97 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 3:04:57
98 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:11:39
99 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:14:41
100 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 3:16:52
101 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 3:17:32
102 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:17:34
103 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 3:17:58
104 Sean Bennett (USA) EF Education First 3:18:48
105 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:21:43
106 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 3:24:03
107 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 3:24:39
108 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:25:29
109 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 3:26:26
110 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:27:29
111 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 3:29:58
112 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:30:33
113 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 3:30:47
114 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 3:30:56
115 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 3:35:17
116 Josef Cerny (Cze) CCC Team 3:36:55
117 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:44:23
118 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 3:48:40
119 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 3:51:25
120 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:51:31
121 Scott Davies (GBr) Dimension Data 3:51:51
122 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 3:53:08
123 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 3:58:00
124 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 4:00:05
125 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:01:57
126 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 4:04:26
127 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 4:04:47
128 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 4:06:01
129 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 4:06:06
130 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 4:07:31
131 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 4:10:00
132 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 4:12:36
133 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 4:15:01
134 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 4:22:10
135 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 4:26:26
136 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:28:40
137 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:29:22
138 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:31:28
139 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:35:43
140 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 4:39:34
141 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 4:44:32
142 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 5:03:34
143 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 5:03:51

Cima esulta e Ackermann impreca al termine della più appassionante tra le frazioni destinati ai velocisti del Giro 2019 (foto Bettini)

Cima esulta e Ackermann impreca al termine della più appassionante tra le frazioni destinati ai velocisti del Giro 2019 (foto Bettini)

30-05-2019

maggio 30, 2019 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

GIRO D’ITALIA

L’italiano Damiano Cima (Nippo Vini Fantini Faizanè) si è imposto nella diciottesima tappa, Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala, percorrendo 222 Km in 4h56′04″ alla media di 44.99 Km/h. Ha preceduto allo sprint il tedesco Pascal Ackermann e l’italiano Simone Consonni (UAE-Team Emirates). L’ecuadoregno Richard António Carapaz Montenegro (Movistar Team) è ancora maglia rosa con 1′54″ sull’italiano Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e 2′16″ sullo sloveno Primož Roglič.

TOUR OF NORWAY

Il norvegese Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data) si è imposto nella terza tappa, Lyngdal – Kristiansand, percorrendo 179.7 Km in 4h’25′47″ alla media di 40.57 Km/h. Ha preceduto di 2″ il norvegese Joris Nieuwenhuis e di 3″ il connazionale Alexander Kristoff. Miglior italiano Davide Martinelli (Deceuninck – Quick Step), 6° a 3″. Boasson Hagen è il nuovo leader della classifica con 7″ sull’olandese Cees Bol e di 9″ Kristoff. Miglior italiano Edoardo Affini (Mitchelton-Scott), 32° a 17″

CIRCUIT DE WALLONIE

Il francese Thomas Boudat (Team Total Direct Énergie) si è imposto nella corsa belga, circuito di Mont-sur-Marchienne, percorrendo 192.2 Km in 4h20′18″ alla media di 44.30 Km/h. Ha preceduto allo sprint il belga Baptiste Planckaert e l’olandese Niki Terpstra. L’unico tra gli italiani iscritti ad aver concluso la gara è stato Simone Velasco (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), 15° a 40″.

FLÈCHE DU SUD (Lussemburgo)

Il belga Quinten Hermans (Telenet Fidea Lions) si è imposto anche nella prima tappa, circuito di Rumelange, percorrendo 157.1 Km in 3h32′48″ alla media di 44.30 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’olandese Stef Krul e di 3″ il connazionale Toon Aerts. Unico italiano in gara Antonio Santoro (Monkey Town – à Bloc CT), 49° a 3′06″. Hermans è ancora leader della classifica con 10″ su Aerts e 12″ su Krul. Santoro 81° a 3′44″

TOUR OF TAIYUAN (Cina)

L’estone Martin Laas (Team Illuminate) si è imposto nella quinta tappa, Guanquelou – Hejin, percorrendo 134.4 Km in 2h47′01″ alla media di 48.28 Km/h. Ha preceduto allo sprint il tedesco Lucas Carstensen e il greco Georgios Bouglas. Miglior italiano Luca Pacioni (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), 4°. Lo statunitense Cameron Piper (Team Illuminate) è ancora leader della classifica con 1′26″ sull’italiano Luca Raggio (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM) e 2′15″ sull’olandese Jeroen Meijers

TOUR DE KUMANO (Giappone)

Il giapponese Keitaro Sawada (Team Bridgestone Cycling) si è imposto nel prologo, circuito di Kumano, percorrendo 0.7 Km in 49″ alla media di 51.43 Km/h. Ha preceduto di pochi centesimo di secondo l’australiano Blake Quick e di 1″ l’italiano Riccardo Stacchiotti (Giotti Victoria – Palomar). Sawada è il primo leader della classifica con lo stesso tempo di Quick e 1″ su Stacchiotti

LA QUINTESSENZA DELLA VOLATA

Tappa più veloce di questa non si poteva concepirla. L’intero percorso è stato progettato come una lenta e costante discesa dai monti alla pianura, anche se in paio di non rilevanti occasioni interverranno a interromperla due facili ascese che non turberanno le squadre dei velocisti. Se le fatiche fin qui accumulate non avranno pesato troppo, oggi si avrà gioco facile nell’andare a rintuzzare la fuga di giornata e poi a preparare l’ultimo arrivo allo sprint del Giro 2019.

Forse non c’è nessuna frazione, tra quelle riservate ai velocisti in questa edizione del Giro, che meglio incarna il significato di “volata”. Perché la diciottesima tappa della 102a edizione della Corsa Rosa volata è in ogni suo aspetto, complice un’altimetria che è un invito alla velocità per il suo disegno che si può tradurre in una discesa quasi costante dalla montagna alla pianura, con la sola intrusione di due facilissimi tratti in salita, collocati molto distanti da un traguardo che, considerate queste peculiarità, molto difficilmente sfuggirà agli sprinter, oggi impegnati nella caccia all’ultima opportunità di vittoria offerta loro dal tracciato. Sorprese son sempre da mettere in conto perché le fatiche fin qui accumulate e squadre che portebbero essersi ridotte nei ranghi strada facendo sono elementi che potrebbero giocare a sfavore delle formazioni che saranno impegnate nell’inseguimento ai fuggitivi di giornata.
La tappa scatterà da Valdaora e nei chilometri iniziali proporrà la lenta risalita del tratto terminale della Val Pusteria in direzione della Sella di Dobbiaco, valico di notevole importanza in ambito geografico poiché costituisce lo spartiacque tra il bacino dell’Adriatico e quello del Mar Nero, verso il quale scendono le acque della Drava, l’affluente del Danubio che ha le sue sorgenti nel parco naturale che preserva il versante settentrionale delle Tre Cime di Lavaredo.
Alle porte di Dobbiaco si abbandonerà la Val Pusteria e, cambiata bruscamente direzione, si risalirà la Val di Landro, dove si transiterà ai piedi dell’omonimo forte, costruito nel 1880 dagli austriaci lungo la Via di Alemagna, all’epoca una delle principali strade d’accesso ai paesi di lingua tedesca dalla pianura padana. Costeggiato il piccolo lago di Landro si andrà quindi a superare il più facile tra i valichi dolomitici, il docilissimo Passo di Cimabanche (15 Km al 2.3%), in vetta al quale Benito Mussolini fece costruire durante la Seconda Guerra Mondiale uno sbarramento militare inserito nel complesso del Vallo Alpino in Alto Adige e costituito da sei bunker che avrebbero dovuto proteggere l’Alto Adige in caso di invasione nazista dall’Austria. Si planerà quindi nella conca ampezzana giungendo all’inizio del primo dei due lunghi tratti di discesa sulle strade della celeberrima Cortina d’Ampezzo, che offre anche piccole perle artistiche come la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo e la Casa delle Regole, al cui interno si trova un interessante museo d’arte moderna. I chilometri successivi vedranno i “girini” pedalare in direzione del Cadore, dove il percorso transiterà alle porte del centro principale di questa storica regione, Pieve di Cadore, conosciuta agli amanti della storia dell’arte per esser stato il paese natale di Tiziano Vecellio, la cui casa è uno degli edifici più fotografati dai turisti assieme al Palazzo della Magnifica Comunità. La discesa si farà più concreta dopo il passaggio da Perarolo, dove il percorso costeggerà il tratto della linea ferroviaria Belluno-Calzalzo che nel 1965 fu oggetto di alcune riprese de “Il colonnello Von Ryan”, film statunitense diretto dal regista canadese Mark Robson e il cui ruolo principale, quello del colonnello del titolo, fu interpretato da Frank Sinatra. Ripresi i connotati di una lenta planata, la corsa giungerà quindi sulle strade di Longarone, città dall’aspetto forzatamente moderno a causa della quasi totale distruzione provocata dal disastro del Vajont (9 ottobre 1963) e dalla quale si salvarono ben pochi edifici, come il campanile della chiesa di Pirago e Palazzo Mazzolà, odierna sede municipale. Transitati nei pressi del monumentale cimitero che ricorda le vittime del Vajont si proseguirà in direzione della conca dell’Alpago, sul cui fondo si adagia il Lago di Santa Croce, il più vasto tra quelli situati interamente in territorio veneto, di origine naturale ma le cui dimensioni furono aumentate artificialmente negli anni ’30 del secolo scorso. Prima di giungerne sulle rive si dovrà superare la seconda e ultima ascesa prevista dal tracciato di questa frazione, sulla carta la più impegnativa anche se non faranno certamente paura a nessuno i 6 Km al 5.2% che condurranno a Pieve d’Alpago, il principale centro di quest’area conosciuta anche per la Foresta del Cansiglio, sfruttata sin dall’epoca della Serenissima e ancora oggi i suoi faggi sono utilizzati per produrre i remi delle gondole che solcano i rii di Venezia. Superata con un modesto zampellotto la Sella di Fadalto, inizierà il secondo e ultimo tratto di discesa – potrebbe rivelarsi insidioso in caso di pioggia, come capitò sotto il diluvio nella tappa di Treviso del Giro del 2013 – che deporrà il gruppo sulle strade della Pianura Padana, raggiunta dopo il passaggio da Vittorio Veneto, cittadina storicamente legata alla battaglia che pose termine alla Prima Guerra Mondiale e nata nel 1896 dalla fusione dei preesistenti centri di Serravalle e Cèneda, dove si trova la Loggia del Cenedese, oggi sede di un museo dedicata alla battaglia. Mancheranno a questo punto 80 Km al traguardo e nessuno di questi proporrà più “varianti” altimetriche che non siano la pianura. Procedendo costantemente sul velluto si toccherà Conegliano, uno dei centri più importanti dell’area del Prosecco dove si può abbinare l’ebbrezza del vino a quell’arte, con le opere di Cima da Conegliano e Giovanni Bellini, il panoramico castello del Colle di Giano e l’affrescata facciata del Duomo, edificio che visto da fuori ha l’aspetto di palazzo e non di chiesa.
Superato il corso del Piave sul Ponte della Priula si giungerà quindi a Spresiano, il comune della Marca Trevigiana dove è in corso di costruzione il più grande velodromo d’Italia, che dovrebbe essere pronto nella primavera dell’anno prossimo e che potrà accogliere fino seimila spettatori. Nel tratto successivo si “bypasserà” la città di Treviso tagliando nella fascia pianeggiante a ovest della cittadina veneta dove si andrà a toccare Paderno, frazione del comune di Ponzano Veneto che fino al 2010 ha ospitato una corsa ciclistica riservata ai dilettanti, della quale si sono state disputate 38 edizioni e che è stata conquistata tra gli altri da Elia Viviani e Sonny Colbrelli. Incontrato anche il corso del fiume Sile si arriverà a Scorzè, comune presso il quale nel 2006 è stata istituita l’area naturale dell’Oasi Todori, attrezzata con una pista ciclabile che in futuro dovrebbe essere prolungata fino al Parco del Laghetti di Martellago.
Le battute conclusive di quest’ultima frazione tranquilla vedranno il gruppo transitare per Noale, dove la medioevale Rocca dei Tempesta “sorveglierà” il passaggio della carovana rosa dalla città sede dell’azienda motociclistica Aprilia, quasi un invito a quella velocità che in questo frangente di corsa comincerà ad aumentare vertiginosamente in vista dell’ultimo sprint del Giro 2019.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Dobbiaco (1209 metri). Sfiorata dal percorso di gara a una quindicina di chilometri dal via, separa le Dolomiti dalle Alpi dei Tauri occidentali, quasi totalmente ricadenti in territorio austriaco. Nota anche con i toponimi tedeschi di Toblacher Sattel e Toblacher Feld, è attraversata dall’ex SS 49 “della Pusteria” nei pressi dell’omonima località.

Passo di Cimabanche (1529 metri). Quotato 1530 sulle cartine del Giro, separa i massicci dolomitici del Cristallo e della Croda Rossa d’Ampezzo. Valicato dalla SS 51 “di Alemagna” tra Carbonin e Cortina d’Ampezzo, è stato inserito in diverse occasioni nel percorso del Giro d’Italia ma non ha mai ospitato traguardi della montagna.

Sella di Fadalto (489 metri). Separa il Col Visentin dal Cansiglio ed è valicata dalla SS 51 “di Alemagna” tra il lago di Santa Croce e Negrisiola (Vittorio Veneto). È quotata 488 sull’atlante stradale del TCI e 487 sulle cartine del Giro. Il Giro vi è transitato spesso, senza mai effettuare traguardi GPM.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Sella di Dobbiaco

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Lago di Landro

Cortina d’Ampezzo, Casa delle Regole (a sinistra) e basilica dei Santi Filippo e Giacomo

Pieve di Cadore, Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore

Perarolo di Cadore, scena del film “Il colonnello Von Ryan” girata lungo la linea ferroviaria Belluno-Calalzo (www.davinotti.com)

Perarolo di Cadore, scena del film “Il colonnello Von Ryan” girata lungo la linea ferroviaria Belluno-Calalzo (www.davinotti.com)

Longarone, Palazzo Mazzolà

Fortogna di Longarone, cimitero monumentale dedicato alle vittime del Vajont

Lago di Santa Croce

Vittorio Veneto, Loggia del Cenedese

Conegliano, duomo

Spresiano, l’area in cui sorgerà il velodromo

Scorzè, Oasi Todori

Noale, Rocca dei Tempesta

Santa Maria di Sala, Villa Farsetti

Le Dolomiti e la pianura veneta viste dall’aereo e, in trasparenza, l’altimetria della 18° tappa del Giro 2019 (www.verticalmente.net)

Le Dolomiti e la pianura veneta viste dall’aereo e, in trasparenza, l’altimetria della 18° tappa del Giro 2019 (www.verticalmente.net)

CHE GIRO CHE FA AD ANTERSELVA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Ad Anterselva numero di Peters! Carapaz guadagna 7″ su Nibali – Nibali: “Oggi non ero proprio in giornata. Alla fine va bene così” – Nibali: “Carapaz? Mi aspettavo lo scatto, ma oggi…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Peters vince la tappa, Carapaz stacca Nibali e Roglic (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Richard Carapaz extends lead at Giro d’Italia after Nans Peters wins his first professional race from a breakaway (The Daily Telegraph)

Francia

Deuxième victoire française par Nans Peters – Nans Peters : «Une délivrance» – Vuillermoz «Un énorme merci» – Sivakov «J’ai limité les dégats» (L’Equipe)

Giro: le Français Nans Peters s’impose (Le Figaro)

Spagna

Landa hace flaquear a Nibali y Roglic y se acerca al podio (AS)

Landa se lanza a por el podio del Giro (Marca)

Landa se acerca más al podio y Carapaz reafirma su liderato – Las opciones de Mikel Landa de pisar el podio del Giro – “El podio se va aclarando y se ve que Roglic no va tan fino” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Belgen rijden zich in de kijker maar ritwinst in Giro voor jonge Fransman (Het Nieuwsblad)

Giro: le Français Nans Peters (AG2R La Mondiale) remporte à Anterselva la 17e étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Fransman draait iedereen een loer in Giro – Carapaz: ’Dat ik nu de roze trui heb, is voor iedereen een verrassing’ (De Telegraaf)

Carapaz verstevigt voorsprong, Peters soleert naar zege – ‘Heel tekenend, een zwak moment van Nibali’ (Algemeen Dagblad)

Germania

Carapaz baut Vorsprung beim Giro d’Italia aus (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Jungels attackiert, bleibt aber chancenlos (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Bob Jungels: “Ein Tag zum Vergessen” (Tageblatt)

Svizzera

Richard Carapaz setzt am Giro d’Italia einen weiteren Nadelstich (Neue Zürcher Zeitung)

Peters s’impose, Carapaz reste leader(24 Heures)

Slovenia

Roglič užival ob slovenskih zastavah, a spet izgubil nekaj sekund (Delo)

Colombia

López se recuperó, ganó un puesto y sube en la general del Giro – El coraje de López y Chaves en el Giro – ‘No ganamos mucho, pero algo es algo’: López – El motivo por el que Chaves quería ganar la etapa – El Giro de Italia no es solo una carrera de bicicletas – El nuevo objetivo de ‘Supermán’ López en el Giro (El Tiempo)

Esteban Chaves fue figura en la etapa 17 del Giro de Italia – Esteban Chaves, segundo en la etapa 17 del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

¡Carapaz, a cuatro etapas de ganar el Giro de Italia! – Richard Carapaz mantiene el liderato y está a cuatro etapas de ganar el Giro de Italia – Las etapas que faltan y las posibilidades de Richard Carapaz para ganar el Giro de Italia 2019 (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Il padrone della festa” (Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Valdaora : poco nuvoloso, 12°C, vento moderato da N (17-21 Km/h), umidità al 83%
Cortina d’Ampezzo (Km 44.9): poco nuvoloso, 13.2°C, vento moderato da N (14-20 Km/h), umidità al 53%
Longarone (Km 98.4): nubi sparse, 17.9°C, assenza di vento, umidità al 56%
Conegliano (Sprint – Km 159.5): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.1°C, vento debole da SSW (10 Km/h), umidità al 58%
Santa Maria di Sala: poco nuvoloso, 21°C, vento moderato da S (10-12 Km/h), umidità al 58%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “Traguardo situato sullo stadio del biathlon”
Genovesi (in crisi di freddo): “Al processo ci arrivo alla salma”
Garzelli: “È già il seconda volta”
De Luca: “Nelle immediate spalle della maglia rosa vediamo Nibali e Caruso”
Garzelli: “Condizione ideale per andare a centrare la giornata”
Garzelli: “Mantellita inzuppata d’acqua”
Garzelli: “I 17 davanti transita in doppia fila”
De Luca: “Gli avevano fregato la Mercedes della macchina”
De Luca: “La maratona che si svolgiava alle olimpiadi”
Cassani: “Compagni di squadria”
Pancani: “La fuga non preoccupa i corridori che occupano i vertici della classifica”
De Luca: “Stanno transennando per Bressanone”
Garzelli: “Ha sette minuti di vantaggio nel rispetto del gruppo”
Garzelli (ricordando la caduta di Bakelants al Giro di Lombardia 2017): “È caduto dal fuoristrada nel precipizio”
Garzelli: “Sette costole rotti”
Garzelli: “Oggi andrà ad assaggiare la temperatura di Carapaz”
Garzelli: “Bouwman sarebbe stato meglio stare con il suo capitano”
Garzelli: “Vediamo se dalle ruote riuscirà a rientrare Masnada”
Garzelli: “Guadagnare qualcosa nel rispettio della maglia rosa”
Garzelli: “Rientra la collaborazione tra gli uomini Bahrain”
Franzelli: “Questa maglia che conferma sempre più solida sulle tue spalle”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo diciassettesima tappa, Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz

1° Marco Canola
2° Pascal Ackermann s.t.
3° Rüdiger Selig s.t.
4° Michael Schwarzmann a 13″
5° Josef Černý a 33″

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 17″
3° Miles Scotson a 13′25″
4° Tom Bohli a 18′54″
5° Paolo Simion a 22′57″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

6 GIUGNO 1949 – 14a TAPPA: MONTECATINI TERME – GENOVA (228 Km)

COLPO A SORPRESA DEI FRATELLI ROSSELLO NEL FINALE DELLA MONTECATINI-GENOVA
Pedroni si incunea al secondo posto fra i due corridori di Savona – Pasotti primo al Bracco – A Logli la tappa volante di Chiavari – Gravi incidenti all’arrivo – Giuseppe Ambrosini* ed altri colleghi colpiti dalla polizia

* Fondatore de “Il Guerin Sportivo”, al seguito del Giro del 1949 per “La Stampa”, l’anno successivo sarà nominato direttore della “Gazzetta dello Sport”

Lo stadio del biathlon di Anterselva illuminato di rosa in occasione dellarrivo del Giro (www.bikenews.it)

Lo stadio del biathlon di Anterselva illuminato di rosa in occasione dell'arrivo del Giro (www.bikenews.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur
15a tappa: Ivrea – Como
16a tappa: Lovere – Ponte di Legno

LANDA SUGLI SCUDI, CARAPAZ FA LA FORMICA

Ancora una volta da una fuga cui la Movistar ha concesso spazio esce il vincitore di giornata. Il francese Peters, con un attacco perentorio a 14 km dall’arrivo, lascia i compagni di avventura e si presenta in perfetta solitudine sul traguardo di Anterselva. Tra i big Landa allunga nel finale con Carapaz che lo imita poco dopo, approfittando di un allungo di López e riuscendo a rosicchiare secondi a Nibali e a Roglič, che oggi non sono apparsi brillanti.

Richard Carapaz (Movistar) ora cerca come una formica di mettere da parte giorno per giorno un tesoretto che gli permetta di gestire senza troppi patemi d’animo la tappa a cronometro conclusiva che si disputerà domenica in quel di Verona. Alle porte del tempio del biathlon italiano la maglia rosa attacca poco dopo il suo compagno di squadra Mikel Landa, che ora vede più concreta la possibilità del podio, e riesce a rosicchiare una decina di secondi a Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e a Primož Roglič (Jumbo-Visma), oggi non in grado di rispondere né all’accelerazione di Landa, né a quella di Miguel Ángel López (Astana), sulla ruota del quale è invece saltata la maglia rosa, che aveva probabilmente mangiato la foglia.
In tema di distacchi non si è visto nulla di trascendentale, dato che le pendenze per fare la differenza erano concentrate negli ultimi 4 km, ma si è avuta l’ennesima prova di una buona condizione della maglia rosa e di una fase calante dello sloveno, attualmente in terza posizione in generale. Nibali potrebbe aver pagato lo sforzo fatto ieri e la non più verdissima età.
Le occasioni per ribaltare le sorti della generale a questo punto sono affidate a sabato, visto che domani torneranno di scena i velocisti e che la salita di San Martino di Castrozza, prevista per venerdì, non presenta le caratteristiche necessarie per tentare di fare la differenza.
La lotta tra i big andata in scena negli ultimi chilometri è stata preceduta da una corsa non particolarmente emozionante, anche se la fuga di giornata ha permesso a Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) di superare Jan Polanc (UAE-Team Emirates) e Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin) ed entrare nella top ten della classifica generale.
Dopo il fallimento di vari tentativi andati in scena nelle primissime fasi di gara, la fuga di giornata nasce sulle prime rampe del Passo della Mendola. Dopo un primo allungo di Valerio Conti (UAE-Team Emirates), se ne vanno Nans Peters (AG2R La Mondiale), Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec), Amaro Antunes e Victor De La Parte (CCC Team), Tanel Kangert (EF Education First), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) e Nicola Conci (Trek – Segafredo). Ad essi si aggiungono n un primo momento anche Andrea Vendrame (Androni Giocattoli – Sidermec) e Koen Bouwman (Jumbo-Visma) e successivamente da Conti, Mirco Maestri (Bardiani – CSF), Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step), Formolo, Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Jan Bakelants e Chris Hamilton (Team Sunweb).
Il vantaggio sale sino a superare i 7 minuti, cosa che induce la Ineos a tirare per difendere la posizione di Pavel Sivakov, visto che la Movistar non ha nessuna intenzione di alzare i ritmi.
Sulla salita di Elvas se ne va Bakelants. il quale verrà raggiunto sulla successiva salita verso Terento da Antunes, De Gendt e Neilands. Poco dopo rientrano alla spicciolata anche Masnada, Brambilla, Formolo, Hamilton e Peters. In gruppo si porta in testa la Bahrain che alza i ritmi, ma la presenza della squadra di Nibali in testa non dura molto; quando, invece, è la Movistar a condurre le operazioni i ritmi sono estremamente tranquilli.
Gli uomini evasi sulla salita di Terento non trovano l’accordo e gli altri componenti del tentativo si riportano sotto. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto è Peters che, con uno scatto perentorio, saluta i compagni di avventura. Il vantaggio cresce costantemente ed a nulla vale il tentativo di contrattacco di Chaves, che mette in difficoltà tutti gli altri.
Sul traguardo Peters arriva con oltre un minuto e mezzo su Chaves e con 1′51″ su Formolo, Masnada e Neilands.
In gruppo, dopo una prima selezione ad opera di Jan Hirt (Astana), è Landa a dare l’accelerata decisiva che gli permette di staccare il gruppo. Sulla ruota dello spagnolo salta Hugh Carthy (EF Education First), che è però costretto a mollare all’ultimo chilometro dal ritmo molto elevato imposto dal corridore basco.
Nel drappello della maglia rosa prova un allungo anche López, che viene seguito da Carapaz, probabilmente accortosi della scarsa brillantezza di Roglič e Nibali, i quali infatti non reagiscono. Il traguardo è, però, molto vicino ed il ritardo dei due è limitato a 7 secondi da Carapaz ed una ventina da Landa.
Come si diceva in apertura la situazione non è cambiata granchè, ma il finale di tappa ha confermato quella che sembra ormai la tendenza formatasi dopo la conquista della maglia rosa da parte di Carapaz.
Domani, arrivo a Santa Maria di Sala dedicato ai velocisti, mentre venerdì sembra esserci ancora terreno per le seconde linee. Sabato ci aspetta l’ultimo tappone che ci dirà se la cronometro di Verona sarà o meno una pura formalità.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 4:41:34
2 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:01:34
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:51
4 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
5 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
6 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:02:02
7 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:02:08
8 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
9 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:02:22
10 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:34
11 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:02:37
12 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:02:48
13 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:03:05
14 Amaro Antunes (Por) CCC Team
15 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:03:29
16 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:03:35
17 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:03:41
18 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:03:49
19 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:04:27
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:04:39
21 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
22 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:04:43
23 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:04:46
24 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
25 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
26 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
27 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:05:06
28 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
29 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
30 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:05:09
31 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
32 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
33 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
34 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:05:23
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:05:31
36 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:42
37 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
38 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:47
39 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:05:53
40 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:06:03
41 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:06:10
42 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
43 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
44 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:19
45 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:06:21
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:06:51
47 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:06
48 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:07:28
49 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:34
50 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:07:36
51 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:07:39
52 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:12
53 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:19
54 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
55 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:08:39
56 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:09:06
57 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
58 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
59 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
60 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:09:31
61 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:10:30
62 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
63 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
64 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:10:49
65 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
66 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:10:51
67 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
68 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
69 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:11:31
70 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
71 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
72 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:12:20
73 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:13:20
74 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
75 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:13:51
76 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
77 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
78 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
79 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
80 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
81 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
82 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:15:02
83 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
84 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:15:54
85 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
86 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
87 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
88 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
89 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:16:00
90 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:17:24
91 Sean Bennett (USA) EF Education First
92 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
93 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:24:28
94 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
95 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
96 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
97 Scott Davies (GBr) Dimension Data
98 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
99 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
100 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
101 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
102 Chad Haga (USA) Team Sunweb
103 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
104 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
105 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:24:33
106 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
107 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
108 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:25:00
109 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:26:26
110 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:23
111 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:29:04
112 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
113 Christian Knees (Ger) Team Ineos
114 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
115 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
116 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
117 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:29:08
118 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:29:25
119 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
120 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
121 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:30:09
122 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
123 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:30:12
124 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
125 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
126 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
127 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
128 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
129 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
130 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:30:16
131 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:30:20
132 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:30:28
133 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
134 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:30:31
135 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:31:00
136 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
137 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:31:09
138 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:31:11
139 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
140 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:31:30
141 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:31:50
142 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:32:03
143 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
144 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane

CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 74:48:18
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:54
3 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:02:16
4 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:03
5 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:05:07
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:17
7 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:48
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:07:13
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:08:21
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:59
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:20
12 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:10:32
13 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:14:42
14 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:15:44
15 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:19:45
16 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:23:34
17 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:25:17
18 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
19 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:26:12
20 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:28:42
21 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:32:33
22 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:34:51
23 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:37:20
24 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:44:03
25 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:46:13
26 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:46:28
27 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:46:55
28 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:49:28
29 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:50:14
30 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:56:52
31 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:58:05
32 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 1:01:15
33 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 1:02:50
34 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 1:05:56
35 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 1:06:08
36 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:08:06
37 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:08:35
38 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
39 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 1:09:20
40 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:13:19
41 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:13:49
42 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 1:14:45
43 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:18:59
44 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 1:19:39
45 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:19:55
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:20:39
47 José Rojas (Spa) Movistar Team 1:29:26
48 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:30:31
49 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 1:30:32
50 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:31:34
51 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:35:12
52 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:35:54
53 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:27
54 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 1:37:38
55 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:39:17
56 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:25
57 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 1:41:36
58 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 1:43:41
59 Amaro Antunes (Por) CCC Team 1:44:02
60 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 1:44:35
61 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:50:31
62 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:51:37
63 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 1:53:52
64 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 1:54:14
65 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:59:19
66 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:03:25
67 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:05:37
68 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 2:08:32
69 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 2:12:59
70 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:13:26
71 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:15:30
72 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:16:01
73 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 2:18:07
74 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:18:20
75 Nathan Brown (USA) EF Education First 2:20:20
76 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 2:22:46
77 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 2:24:51
78 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 2:26:49
79 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 2:28:23
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:28:31
81 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:29:31
82 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 2:29:41
83 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 2:30:55
84 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 2:31:43
85 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 2:35:14
86 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 2:35:23
87 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 2:37:55
88 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 2:40:17
89 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:40:39
90 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:45:42
91 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 2:47:27
92 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:53:23
93 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 2:56:34
94 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 2:59:03
95 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 3:01:24
96 Christian Knees (Ger) Team Ineos 3:03:13
97 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:03:19
98 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 3:04:01
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 3:04:57
100 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:13:42
101 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:14:42
102 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 3:15:44
103 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 3:16:52
104 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 3:17:58
105 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 3:18:28
106 Sean Bennett (USA) EF Education First 3:18:48
107 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 3:21:38
108 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:21:43
109 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:23:47
110 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 3:24:03
111 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:25:05
112 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 3:26:26
113 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 3:27:11
114 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:27:29
115 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 3:30:56
116 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 3:35:17
117 Josef Cerny (Cze) CCC Team 3:36:55
118 Scott Davies (GBr) Dimension Data 3:43:31
119 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:44:23
120 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 3:48:17
121 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 3:50:37
122 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:51:37
123 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 3:52:06
124 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 3:58:00
125 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 4:00:07
126 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 4:00:52
127 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:01:48
128 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 4:04:17
129 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 4:04:47
130 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 4:06:05
131 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 4:06:06
132 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 4:06:43
133 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 4:10:00
134 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 4:11:36
135 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 4:21:53
136 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 4:26:26
137 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:28:40
138 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:29:35
139 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:30:40
140 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:35:43
141 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 4:38:46
142 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 4:44:15
143 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 4:57:23
144 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:57:40

La maglia rosa Richard Carapaz affronta la rampa allingresso dello stadio di biathlon di Anterselva (foto Bettini)

La maglia rosa Richard Carapaz affronta la rampa all'ingresso dello stadio di biathlon di Anterselva (foto Bettini)

29-05-2019

maggio 29, 2019 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

GIRO D’ITALIA

Il francese Nans Peters (AG2R La Mondiale) si è imposto nella diciassettesima tappa, Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz, percorrendo 181 Km in 4h41′34″ alla media di 38.57 Km/h. Ha preceduto di 1′34″ il colombiano Jhoan Esteban Chaves Rubio e di 1′51″ l’italiano Davide Formolo (Bora – Hansgrohe). L’ecuadoregno Richard António Carapaz Montenegro (Movistar Team) è ancora maglia rosa con 1′54″ sull’italiano Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e 2′16″ sullo sloveno Primož Roglič.

TOUR OF NORWAY

Il colombiano Álvaro José Hodeg Chagüi (Deceuninck – Quick Step) si è imposto nella seconda tappa, Kvinesdal – Mandal, percorrendo 174 Km in 4h’09′18″ alla media di 41.88 Km/h. Ha preceduto allo sprint i norvegesi Kristoffer Halvorsen ed Edvald Boasson Hagen. Miglior italiano Davide Martinelli (Deceuninck – Quick Step), 35°. L’olandese Cees Bol (Team Sunweb) è ancora leader della classifica con lo stesso tempo di Hodeg Chagüi e 4″ su Halvorsen. Miglior italiano Edoardo Affini (Mitchelton-Scott), 30° a 10″

FLÈCHE DU SUD (Lussemburgo)

Il belga Quinten Hermans (Telenet Fidea Lions) si è imposto nel prologo, circuito a cronometro di Esch-sur-Alzette, percorrendo 3.3 Km in 4′52″ alla media di 40.07 Km/h. Ha preceduto di 7″ il connazionale Toon Aerts e di 8″ il connazionale Daan Soete. Unico italiano in gara Antonio Santoro (Monkey Town – à Bloc CT), 99° a 38″. Hermans è il primo leader della classifica con 7″ su Aerts e 8″ su Soete. Santoro 99° a 38″

TOUR OF TAIYUAN (Cina)

Il moldavo Cristian Raileanu (Team Sapura Cycling) si è imposto nella quarta tappa, Changzhi – Taihang Baquanxia Scenic Area, percorrendo 87.2 Km in 1h59′17″ alla media di 43.86 Km/h. Ha preceduto allo sprint il tedesco Nikodemus Holler e il francese Antoine Leplingard. Miglior italiano Liam Bertazzo (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM), 11° a 2′14″. Lo statunitense Cameron Piper (Team Illuminate) è ancora leader della classifica con 1′26″ sull’italiano Luca Raggio (Neri Sottoli – Selle Italia – KTM) e 2′15″ sull’olandese Jeroen Meijers

CHE GIRO CHE FA A PONTE DI LEGNO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Giro d’Italia, sul Mortirolo prova di forza di Nibali. Vince Ciccone, Carapaz resta in rosa – Ciccone, lo scatto che vale il trionfo e il boato della folla – Gioia Ciccone: “Tremo dal freddo, ma ce l’ho fatta!” Carapaz: “Sono tranquillo. E pronto” – Aru diventa papà, in arrivo una femmina (Gazzetta dello Sport)

Giro, tappone epico sul Mortirolo: Nibali scavalca Roglic, Carapaz sempre rosa – Nibali: «Per battere Carapaz dovremmo inventarci ancora qualcosa di nuovo» (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Richard Carapaz tightens grip on Giro d’Italia lead after Primoz Roglic loses time and Giulio Ciccone clinches stage (The Daily Telegraph)

Francia

Roglic coince, Ciccone brille – Gallopin a abandonné – L’attaque de Nibali dans le Mortirolo en vidéo – Nibali «Roglic a démontré qu’il était très fort» – Roglic «Je suis toujours là» (L’Equipe)

Giro: Nibali attaque, Roglic lâche prise – Nibali est le principal rival», estime Carapaz (Le Figaro)

Spagna

Carapaz y Landa siguen a Nibali en el Mortirolo; Roglic cede 1:22 (AS)

Nibali se confirma como el rival de Carapaz (Marca)

Nibali y Movistar noquean a Roglic en el Mortirolo – El letal ataque de Nibali que puede valer medio Giro – Mikel Landa sigue su firme escalada hacia el podio del Giro – Carapaz: “En carrera siempre intento ir con calma, las cosas acaban saliendo” – “A Roglic empieza a pesarle ya la tercera semana en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Mortirolo maakt reputatie waar: Carapaz en Nibali delen tik uit aan Roglic, bergkoning pakt de rit – Ploegleider Roglic is eerlijk: “Het roze is vandaag een heel eind van ons weggereden” – De Giro in 60 seconden: Roglic breekt op Mortirolo en Ciccone wint allereerste rit voor Trek-Segafredo – Opmerkelijk: Nibali krijgt drinkbus van CCC-renner Ventoso – Geen Gavia, maar Roglic is nog niet thuis: deze hindernissen wachten nog in de laatste week van de Giro – Van boerenzoon tot roze Richie: tien dingen die u moet weten over Giro-leider Carapaz (Het Nieuwsblad)

L’Italien Giulio Ciccone enlève la 16e étape du Giro – Movistar croit en Richard Carapaz, le leader du Giro : “Sa force, c’est sa récupération” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Mollema klimt plek in Giro, ploeggenoot wint zware bergrit – Roglic houdt hoop na teleurstellende etappe – Engels: ’Roze trui wordt moeilijk verhaal’ (De Telegraaf)

Ciccone wint zware Mortirolo-rit, Roglic verliest meer dan minuut – Roglic blijft hoopvol: ‘Er komen nog meer van dit soort etappes’ – Mollema: Ik heb me deze Giro nog niet zo goed gevoeld
(Algemeen Dagblad)

Germania

Roglic verliert bei Giro weiter Zeit – Ciccone siegt (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Giro: Roglic großer Verlierer (Luxemburger Wort)

Giro: Carapaz bleibt nach Königsetappe in Rosa, Roglic ist der große Verlierer (Tageblatt)

Svizzera

Der Giro-Leader Richard Carapaz baut seine Führung aus (Neue Zürcher Zeitung)

Vincenzo Nibali est passé à l’attaque (24 Heures)

Slovenia

Nibali in Carapaz proti Rogliču pridobila več kot minuto – Po kraljevski etapi se zdi rožnata majica za Primoža Rogliča zelo oddaljena (Delo)

Colombia

Espectacular etapa: López subió en la general y Carapaz es más líder – Incondicional apoyo de fanáticos colombianos a ‘Superman’ López – ‘Salvamos el día y ascendimos en la general’: López – Carapaz, con equipo para ganar el Giro de Italia (El Tiempo)

Otra vez: los problemas mecánicos afectan a “Supermán” López – “Me siento favorito”: Richard Carapaz, líder del Giro de Italia – Líder de los jóvenes: digna presentación de Miguel Ángel López en la etapa reina del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Carapaz sigue líder del Giro de Italia al cabo de la etapa 16 – Richard Carapaz mantiene la ‘maglia’ rosa tras la etapa 16 del Giro de Italia – Richard Carapaz ​se distancia de sus escoltas en el Giro – Equipo Movistar debe trabajar para Richard Carapaz en Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Emozioni” (Lucio Battisti)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Commezzadura : pioggia debole (0.2 mm), 11.4°C, vento moderato da NNE (23-32 Km/h), umidità al 80%
Passo della Mendola (Km 42.7): pioggia debole (0.2 mm), 8.9°C, vento moderato da NNE (24-36 Km/h), umidità al 83%
Ponte Gardena (Km 91.1): pioggia debole (0.2 mm), 16°C, vento moderato da NNE (21-24 Km/h), umidità al 82%
Terento (GPM – Km 135.3): pioggia debole (0.1 mm), 8°C, vento moderato da NNE (21-26 Km/h), umidità al 83%
Anterselva: pioggia debole (0.1 mm), 7.9°C, vento debole da N (20-32 Km/h), umidità al 88%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “A Ponte di Legno dovrebbero arrivare tutti alle forze”
Garzelli: “La percentuale di grassa è diminuita”
Garzelli: “Ha una pendenza media di 360 watt”
Garzelli: “La sfortuna che rompe il cambio”
Bettiol: “Il Mortirolo farlo una settimana diventa impegnativo”
De Luca: “Svolteranno a sinira”
Bettiol (sul circuito mondiale): “È un percorso che cercheremo di farvi divertire”
Bettiol: “Le corse lo fanno i corridori”
Saligari: “Il ciclismo sta al Belgio come il calcio sta in Italia”
De Luca: “Vanno in salita moglio meglio”
De Luca: “Il Mortirolo l’abbiamo parlato”
Pancani: “Abbiamo visto perdere contatto a Dario Cataldo”
Genovesi: “Nibali è l’ultimo uomo del grande ciclismo”
Garzelli: “Dombrowski è andato a riprendere a Vincenzo Nibali”
Bettiol: “Manca poco ma manca veramente tanto”
Pancani: “È ancora lo slovacco virtualmente in maglia rosa” (a dire il vero Roglic non era più in rosa da qualche giorno)
Garzelli: “Uno striaordinario Vincenzo Nibali”
Garzelli: “Roglic ha una discesa che lui è un ottimo discesista”
Garzelli: “Ciccone vuole andarla a conquistata questa cima”
Garzelli: “Un minimo erroro può costare caro”
Genovesi: “Non c’è più pubblico, c’è solo soli davanti al destino”
Garzelli: “Andare a distanziare maggiormento Roglic”
De Luca: “Stupenda Carapaz”
Garzelli: “Stanno rientrando il gruppo maglia rosa”
Garzelli: “In precedenza ho visto una faccia di Carapaz”
De Luca: “Primo Roglic” (Primoz)
De Luca: “Pondilegno”
De Luca: “Rafa Majka” (il nome di Majka si pronuncia Rafao)
Tgr Lombardia: “Il Giro sulle salite del Mortirolo”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo sedicesima tappa, Lovere – Ponte di Legno

1° Will Clarke
2° Sho Hatsuyama a 1′51″
3° Ramon Sinkeldam s.t.
4° Ivan Santaromita s.t.
5° Jacopo Guarnieri s.t.

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 1′16″
3° Miles Scotson a 13′25″
4° Tom Bohli a 17′46″
5° Paolo Simion a 22′13″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

5 GIUGNO 1949 – 13a TAPPA: MODENA – MONTECATINI TERME (160 Km)

COME LEONI HA VINTO A MONTECATINI

Le piste di Ponte di Legno illuminate di rosa in occasione dellarrivo del Giro (www.gazzettadellevalli.it)

Le piste di Ponte di Legno illuminate di rosa in occasione dell'arrivo del Giro (www.gazzettadellevalli.it)


CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur
15a tappa: Ivrea – Como

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