ASSOLO A YECLA, A MARC SOLER LA PRIMA TAPPA DELLA VUELTA A MURCIA
La Vuelta a Murcia 2026 si apre nel segno dell’attacco e della selezione naturale. Il vento, protagonista annunciato della vigilia, accorcia la tappa inaugurale ma non ne riduce l’intensità , trasformando la giornata in una sfida nervosa e tattica sin dai primi chilometri. Ne esce una corsa dura, spezzata, interpretata alla perfezione da chi ha scelto di muoversi da lontano e di giocarsi subito la classifica generale.
È Marc Soler il primo protagonista della Vuelta a Murcia 2026. Il corridore catalano della UAE Team Emirates XRG si è imposto nella breve frazione inaugurale, accorciata a 83,5 chilometri a causa del forte vento, con partenza da Fortuna (e non più ds Cartagena) e arrivo a Yecla.
Per Soler si tratta della prima vittoria stagionale e dell’undicesima in carriera, un successo costruito con un’azione offensiva da lontano e con il determinante supporto della squadra.
La corsa si è accesa immediatamente dopo il via con un attacco che ha visto coinvolti dieci corridori di primo piano. Tra questi si segnalavano lo stesso Soler, il compagno di squadra Julius Johansen, uomini Movistar e atleti esperti come Tim Wellens, a testimonianza della volontà della UAE di impostare la gara su un ritmo selettivo sin dall’inizio.
Il gruppo, provato dal vento e dall’andatura sostenuta, ha progressivamente perso contatto mentre davanti la collaborazione tra gli attaccanti si faceva sempre più efficace.
L’equilibrio della fuga si è spezzato quando Soler ha lanciato l’attacco decisivo a circa 38 chilometri dal traguardo, portandosi dietro Johansen.
Il danese ha svolto un lavoro prezioso nel tratto esposto al vento, contribuendo a respingere il tentativo di rientro degli inseguitori e preparando il terreno all’azione del leader designato.
La selezione finale è arrivata sull’Alto Virgen del Castillo (1,3 km al 7,4%), dove Soler ha cambiato ritmo staccando il compagno di squadra e involandosi in solitaria verso la vittoria.
Alle spalle dello spagnolo, Johansen ha difeso la seconda posizione a 19 secondi, completando la doppietta della formazione emiratina.
Terzo a 40″, con un brillante spunto sulla salita finale, si è piazzato Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), che ha preceduto di una ventina di secondi quel che restava di un gruppo ridotto a poche unità .
Soler ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo nel dopo tappa:
«Sono molto contento del lavoro della squadra. Sin dalla partenza siamo stati molto attenti; Tim Wellens ha contribuito a controllare la situazione e siamo riusciti ad arrivare davanti io e Julius».
Grazie a questa prestazione, lo spagnolo indossa la prima maglia di leader della generale con 19″ su Johansen e 40″ su Pidcock, margine che dovrà difendere nella tappa di domani, ancora condizionata dall’incognita del vento.
L’UAE si è così dimostrata padrona della corsa. Oltre alla doppietta di giornata, la formazione emiratinas ha mostrato una netta superiorità collettiva piazzando più uomini nelle posizioni di vertice e controllando la corsa anche nel gruppo inseguitore. Un segnale chiaro in ottica classifica generale: la squadra ha già preso in mano la gara e Soler può ora sognare la quarta corsa a tappe della sua carriera dopo il Tour de l’Avenir del 2015, la Parigi-Nizza del 2018 e il Giro delle Asturie conquistato lo scorso anno.
Mario Prato

Marc Soler vince la prima tappa della Vuelta a Murcia (foto Dario Belingheri/Getty Images)

