TUTTO COME PREVISTO IN OMAN: VOLATA DI GRUPPO ED ENNESIMA VITTORIA UAE CON MOLANO

febbraio 7, 2026
Categoria: Copertina, News

Il Giro dell’Oman inizia con volatone che vede il colombiano Molano imporsi davanti al connazionale Gaviria

Inizia oggi il Giro dell’Oman, tra le corse che negli ultimi anni sono andate a popolare il mese di febbraio e che si disputano principalmente in Asia, in paesi tropicali o nelle zone più calde della Spagna e del Portogallo, per ovvie ragioni climatiche.

Di queste corse il Giro dell’Oman non è solo una delle più “stagionate” (la prima edizione si corse nel 2010), ma vanta anche un albo d’oro di tutto rispetto, che vede tre volte vincitore Chris Froome e, nelle ultime due edizioni, il britannico Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG), grande favorito anche quest’anno. A contendergli la vittoria l’americano Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), che con Yates è il solo corridore in gara a essere salito sul podio di un Grande Giro, e forse il nostro Christian Scaroni (XDS Astana Team), l’anno scorso protagonista di un’ottima stagione nonostante qualche infortunio. La corsa è comunque aperta a molte sorprese, dal momento che il suo percorso, per quanto in Oman vi siano montagne alte sino a 3000 metri, presenta pochissime salite, al punto che neanche si assegna la maglia di miglior scalatore. Non fa eccezione la prima tappa, che parte dalla capitale Mascate, davanti alla sede del Ministero del Turismo, e termina dopo 171 chilometri nei pressi di una delle più famose attrazioni turistiche del paese, la voragine naturale di Bimmah dove l’acqua dell’oceano, tramite una galleria subacquea, forma una piscina naturale. L’unica salita della giornata è proprio all’inizio, dopo 7 chilometri: si tratta dell’impegnativa Jabal Road (3,5 km. al 9.2 %) già affrontata ieri durante la Muscat Classic. Dopo la salita si susseguiranno alcuni saliscendi meno impegnativi, ma l’ultimo terzo della tappa sarà praticamente pianeggiante, preludio ad un probabile arrivo in volata.
La partenza è data verso le 10.30, ora locale. Ci sono i soliti 30 gradi, tipici di questa stagione “fredda”, che accompagneranno l’avanzata dei corridori nell’altopiano desertico dell’Oman almeno sino all’ultima parte del percorso, che si snoderà sulle meno infuocate rive dell’Oceano Indiano. Sulla salita della Jabal Road inizia una fuga, con protagonisti lo sconosciuto spagnolo José Luis Faura (Burgos Burpellet BH) e il giovanissimo corridore polacco Patryk Goszczurny (Team Visma | Lease a Bike). Una quindicina di chilometri dopo, prima che il vantaggio della coppia arrivi a superare il minuto, l’altro sconosciuto corridore spagnolo Alex Díaz (Caja Rural – Seguros RGA) esce dal gruppo e riesce a ricongiungersi con i fuggitivi. Questi, col passare dei chilometri, arrivano ad avere oltre tre minuti di vantaggio, abbastanza da consentire a Goszczurny di passare primo su entrambi i traguardi volanti di questa tappa: quello di Al Amerat, dopo 20 chilometri dalla partenza, e quello di Wadi Jab, a 25 dall’arrivo. Passato Wadi Jab i fuggitivi tirano i remi in barca e vengono ripresi nel giro di tre chilometri. Nient’altro accade sino al traguardo, dove il gruppo si presenta compatto e con un solo velocista di un certo peso al suo interno: il colombiano Fernando Gaviria (Caja Rural – Seguros RGA), plurivincitore di tappa sia al Giro (dove ha vinto nel 2017 la classifica a punti), sia al Tour. Gaviria, nonostante la sua esperienza, si fa anticipare dal connazionale Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates – XRG), che lancia la volata e resiste alla sua rimonta, mantenendo sul traguardo qualche centimetro di vantaggio. Gaviria è secondo, terzo il belga Gerben Thijssen (Alpecin-Premier Tech) la cui squadra ha tirato inutilmente nelle fasi finali della corsa: ad avere la meglio sul traguardo finale, come capita spesso negli ultimi anni, è stato lo squadrone della UAE. La classifica generale rispecchia ovviamente l’ordine di arrivo, anche se per gli abbuoni Molano è primo con 4 secondi su Gaviria e Goszczurny (che ha beneficiato delle vittorie sui traguardi volanti). Molano, corridore che, grazie al suo spunto veloce, vanta una ventina di vittorie nelle corse a tappe minori (ma anche due alla Vuelta) da quando corre per la UAE, conduce anche la classifica a punti, mentre Goszczurny guida quella dei giovani. Primo degli italiani è al momento Stefano Oldani (Caja Rural – Seguros RGA), quattordicesimo all’arrivo. Domani si replica con una tappa che presenterà nel finale diverse salite brevi ma impegnative, inclusa quella che porterà all’arrivo, e probabilmente i corridori più accreditati per la vittoria finale – Yates, Kuss e Scaroni – passeranno all’azione.

Andrea Carta

Volata tutta colombiana al termine della prima tappa del Giro dellOman (foto Dario Belingheri/Getty Images)

Volata tutta colombiana al termine della prima tappa del Giro dell'Oman (foto Dario Belingheri/Getty Images)

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