ÉTOILE DE BESSÈGES 2026: UHLIG SORPRENDE TUTTI, KUBIS NUOVO LEADER
Terza tappa e terzo vincitore diverso all’Étoile de Bessèges 2026. Sulle strade nervose attorno a Bessèges, teatro dell’attesa tappa altimetricamente più complicata, a spuntarla contro pronostico è il tedesco Henri Uhlig, che regola allo sprint un gruppo ristretto a una cinquantina di elementi e conquista la prima vittoria da professionista. Alle sue spalle Lukas Kubis, ancora secondo ma nuovo leader della classifica generale.
Colpi di scena e continui cambi di scenario nella terza tappa dell’Étoile de Bessèges – Tour du Gard 2026. La Bessèges–Bessèges di 162,3 chilometri, caratterizzata dai ripetuti passaggi sui colli di Trélis (5,5 km al 4,5%) e di Brousses (2,4 km al 5,2%), non ha prodotto la selezione attesa, ma ha regalato un finale combattuto e imprevedibile.
Dopo una prima fase corsa ad altissima velocità , l’azione di giornata prende forma sulle rampe della Côte de Méjannes-le-Clap, con una fuga di dieci uomini che comprende, Alexis Renard (Cofidis), Alexys Brunel (TotalEnergies), Léandre Huck (Van Rysel Roubaix), Théo Delacroix (St Michel – Preference Home – Auber93), Victor Papon (Nice Métropole Côte d’Azur), Blake Agnoletto (Groupama – FDJ United), Kasper Haugland (Decathlon CMA CGM Team), Sébastien Grignard (Lotto Intermarché), Tomas Kopecky (Unibet Rose Rockets) e Alexandre Balmer (Solution Tech NIPPO Rali). Il gruppo non lascia loro più di un minuto, mantenendo la situazione sotto controllo.
Sul circuito finale attorno a Bessèges la corsa entra nel vivo. Il ritmo imposto dal plotone provoca le prime selezioni tra i battistrada, mentre sul Col de Trélis alcuni tentativi di allungo non trovano fortuna. Al secondo passaggio sul Col des Brousses, Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM Team) e Baptiste Vadic riescono a rientrare sulla testa della corsa, mentre il leader classifica Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise) perde contatto, uscendo definitivamente dalla lotta per la vittoria finale a causa dei 10 minuti di ritardo accumulati a fine tappa.
Gli ultimi 30 chilometri sono un susseguirsi di attacchi e contrattacchi. Prima Labrosse e Kopecky provano ad avvantaggiarsi, poi è il turno di Ewen Costiou (Groupama – FDJ United), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM Team), Dylan Teuns (Cofidis) e Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), che riescono a rientrare sui fuggitivi dando vita a un gruppo numeroso ma poco collaborativo, destinato a essere riassorbito prima dell’ultima ascesa.
Nel corso dell’ultima ascensione al Col des Brousses ci provano ancora Clément Izquierdo (Cofidis) e, poco dopo, il già citato Costiou, ma il gruppo dei migliori – una cinquantina scara di corridori – si ricompatta definitivamente in discesa. Nel finale la Unibet Rose Rockets prende in mano la situazione per lanciare Lukas Kubis e, nonostante una violenta accelerazione di Teuns a due chilometri dall’arrivo, tutto si risolve in volata.
A trovare il varco giusto è Henri Uhlig (Alpecin-Premier Tech), che sorprende tutti con uno sprint pulito e potente precedendo Kubis e il francese Louis Hardouin (Van Rysel Roubaix). Per il ventiquattrenne tedesco si tratta della prima vittoria da professionista, nonché del primo successo stagionale per la formazione Alpecin.
Kubis, pur costretto per il secondo giorno consecutivo alla piazza d’onore, può consolarsi con la conquista della maglia di leader della classifica generale, vestita con sette secondi di vantaggio proprio su Uhlig. Ottava posizione per Andrea Piras (Solution Tech – NIPPO – Rali), miglior italiano di giornata e autore del suo miglior piazzamento da quando è passato tra i professionisti.
La corsa resta apertissima: oggi la tappa verso Vauvert dovrebbe sorridere ai velocisti, mentre per quanto riguarda la classifica generale tutto sembra rimandato alla cronometro finale di Alès.
Mario Prato


