IL CALDO DELLA PENISOLA ARABICA ESALTA MAURO SCHMID, L’UOMO DALLA FREDDA SVIZZERA

febbraio 6, 2026
Categoria: Copertina, News

Il mese di febbraio, un tempo dedicato agli ultimi allenamenti prima dell’inizio della stagione ciclistica, si è popolato da qualche anno a questa parte di corse minori che si svolgono in luoghi esotici e alcune di queste, come lo UAE Tour, hanno anche acquistato una certa importanza nel calendario, ogni anno più fitto. Prima che a metà mese prenda il via proprio lo UAE Tour, nell’adiacente sultanato dell’Oman si disputano alcune gare analoghe: la Muscat Classic, una gara in linea giunta alla sua quarta edizione e, nei prossimi giorni, le cinque tappe del Giro dell’Oman.

La gara in linea è lunga solo 176 chilometri; in compenso, pur svolgendosi nei pressi della costa, presenta una serie di salite non banali: la penisola arabica è infatti più ricca di montagne di quanto si pensi, con cime che arrivano sino a 3000 metri, proprio in Oman. Pur senza salire così in alto e dopo una prima metà gara quasi pianeggiante, i corridori affronteranno le salite di Al Jabal dopo 90 chilometri (3.8 km al 8.5%), poi quella di Hamriyah dopo 115 Km (1 km al 8.6%), seguita, al chilometro 132, da quella di Al Jissah (1.1 km al 9.3%), e subito dopo, al chilometro 138, da quella di Wadi Al Kabir (2.2 km al 6.3%). Si affronteranno nuovamente quella di Hamriyah al chilometro 148 e quella di Al Jissah al chilometro 166 dal momento che la corsa, che parte da Al Mouji, si conclude in quello di Al Bustan dopo un circuito di 34 chilometri.
Nessun grande nome è in gara, ma diversi corridori con un buon palmarès si contenderanno la vittoria: fra questi spiccano il nostro Christian Scaroni (XDS Astana Team), i suoi compagni di squadra Diego Ulissi, Lorenzo Fortunato e Alberto Bettiol, il britannico Adam Yates, uomo di punta della UAE Team Emirates – XRG, e l’americano Sepp Kuss, leader del solo altro squadrone che in questi anni ha fatto concorrenza alla UAE, il Team Visma | Lease a Bike.
Si parte alle 10.50 (ora locale) e dopo 5 chilometri comincia una fuga solitaria ad opera di Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), gregario francese dal palmarès molto scarso (ha solo una vittoria di tappa nel Giro di Bretagna, quasi due anni fa) ma dotato di molta buona volontà: rimane infatti in fuga sino ad una quarantina di chilometri dall’arrivo, transitando per primo su tutte le salite. A quel punto il gruppo, che inizialmente gli aveva lasciato anche sei minuti di vantaggio, decide di andarlo a riprendere, cosa che avviene a 23 chilometri dalla fine.Tutto ricomincia da capo, con l’ultima salita del percorso ancora da affrontare e che potrebbe fare un po’ di selezione. Tutti i migliori sono ancora nel gruppo, che ha perso per strada circa la metà dei suoi componenti, vuoi per il caldo – ci sono 30 gradi, temperatura alla quale quasi tutti i corridori non sono certo abituati, non nel mese di febbraio – vuoi per l’allenamento ancora scarso. La salita favorisce comunque l’attacco di tre uomini: Adam Yates, il buon passista svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) e l’australiano Luke Plapp, suo compagno di squadra, che l’anno scorso ha vinto una tappa al Giro. Dei tre è proprio Plapp quello che si dà più da fare, anche perché in volata non è un fulmine (infatti al traguardo arriverà solo terzo) È Yates a lanciare lo sprint ma, come spesso capita, va a vincere il corridore che più degli altri è rimasto a guardare, lo svizzero Schmid, che rimonta e batte il britannico sulla linea del traguardo, peraltro con un buon vantaggio. Dopo 13 secondi arriva il gruppo con in testa il nostro Scaroni che, primo degli italiani, va a cogliere il quarto posto. Da domani si replica col Giro dell’Oman, con gli stessi partecipanti e con la speranza che le tappe siano un po’ più movimentate, caldo permettendo

Andrea Carta

Mauro Schmid vince la corsa in linea che tira la volata al Giro dellOman, in partenza domani (foto Dario Belingheri/Getty Images)

Mauro Schmid vince la corsa in linea che tira la volata al Giro dell'Oman, in partenza domani (foto Dario Belingheri/Getty Images)

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