MATTEO MALUCELLI VINCE A HEGRA. VOISARD CONSERVA LA MAGLIA VERDE

gennaio 31, 2026
Categoria: Copertina, News

Nel deserto che sembra immobile e senza tempo, la quarta tappa dell’AlUla Tour corre invece veloce, sospinta dal vento e dall’attesa di una volata inevitabile. Chilometri controllati, silenziosi, quasi rispettosi del paesaggio, fino all’esplosione finale davanti alle rocce di Hegra: lì Matteo Malucelli trova il varco giusto e firma la vittoria, precedendo Jonathan Milan e Frits Biesterbos, in una volata che chiude una giornata apparentemente semplice ma tutt’altro che banale

La quarta tappa dell’AlUla Tour scorre come una lunga linea tesa nel deserto, una frazione apparentemente semplice ma in realtà carica di insidie. Chilometri di asfalto che attraversano uno dei paesaggi più iconici dell’Arabia Saudita, tra spazi infiniti, vento laterale e una tensione costante che accompagna il gruppo fino all’ultimo metro.
Sin dal mattino il ritmo è elevato. Il profilo invita alla velocità, ma il vento — mai del tutto favorevole — impone rispetto. Le squadre dei velocisti prendono subito in mano la corsa, lasciando spazio a una fuga iniziale controllata, mai davvero pericolosa. Il gruppo viaggia compatto, come se il deserto stesso imponesse una disciplina silenziosa: qui non si spreca energia inutilmente.
Nel cuore della tappa la corsa si assesta su una lunga fase di controllo. Le ammiraglie dettano i tempi, i treni iniziano a organizzarsi con largo anticipo e la sensazione è chiara: tutto si deciderà allo sprint. Ma in un contesto così aperto, basta una raffica improvvisa o un errore di posizionamento per cambiare il finale.
L’arrivo, incastonato nello scenario senza tempo di Hegra, è una cartolina che diventa teatro di battaglia. Negli ultimi chilometri la velocità cresce, i treni si sfaldano e si ricompongono, mentre il gruppo si allunga come una fisarmonica. È una volata sporca, nervosa, dove conta più l’istinto che la potenza pura.
A spuntarla è Matteo Malucelli, perfettamente interpretando il caos finale. Il suo sprint è secco, lanciato al momento giusto, capace di sorprendere i favoriti. Alle sue spalle deve accontentarsi della piazza d’onore Jonathan Milan, che questa volta paga una posizione meno favorevole pur confermando una condizione eccellente. Sul podio sale anche Frits Biesterbos, premiato dalla capacità di leggere il finale con lucidità.
La classifica generale non cambia nei suoi equilibri principali. Yannis Voisard conserva la leadership, difendendo con attenzione ogni secondo in una tappa che non offriva grandi margini per gli uomini di classifica. Tutto resta quindi aperto in vista dell’ultima giornata, quella che promette di essere la più selettiva.
La quarta tappa dell’AlUla Tour si chiude così: una giornata veloce, controllata, ma mai banale, dove il deserto non concede distrazioni e la volata diventa l’unico vero spazio di libertà. Domani il terreno cambierà volto, e con esso anche la corsa. Qui, però, tra sabbia, vento e storia millenaria, ha vinto chi ha saputo leggere meglio il momento.
Domani ci aspetta il duello finale dei big di classifica sulle insidiose pendenze di Harrat Uwayrid, salita decisiva che caratterizza gli ultimi 15 km della tappa che arriva a Skyviews of Harrat Uwayrid e che deciderà il vincitore dell’AlUla Tour 2026

Antonio Scarfone

Matteo Malucelli vince a Hegra (foto: Getty Images)

Matteo Malucelli vince a Hegra (foto: Getty Images)

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