DUMOULIN ALLA RISCOSSA, ROJAS NERO MASCIARELLI PROVA IL COLPO

marzo 26, 2011
Categoria: News

La tappa più lunga in Catalogna parte come già ieri a spron battuto La Saxo trova però la collaborazione della Movistar e l’evasione di un eroico quartetto tra cui spicca Masciarelli, a lungo leader virtuale, si esaurisce a meno di cinque km dall’arrivo. Rojas però non finalizza mentre Dumoulin si fa viceversa perdonare dal team.

Foto copertina: il successo di Dumoulin sul traguardo di Tarragona (foto Bettini)

Giornata di rivincite e rinascite in Catalogna, tranne che per la Movistar, nuovamente beffata dopo una giornata di grandi fatiche. Il menù odierno prevede poco più di 200km, speziati da un paio di gpm estremamente pedalabili, nonché da un’interminabile ascesa non categorizzata di 30km al 2% a precedere gli ultimi 35km, che invece saranno tendenzialmente a scendere prima di un km finale ancora in lieve salita.
Pur senza aiuti dell’altimetria come era stato ieri, ci si lancia in una prima ora a 50km/h di media. Complimenti quindi a Minguez (EUS), Lewis (HTC) e Cataldo (QST) che proprio al sessantesimo minuto di gara concretizzano una prima fuga, pur di cortissimo respiro. Al km 64,5 c’è infatti il primo sprint intermedio, ancora una volta bramato per la contesa tra Toribio (AND) e Rubén Pérez (EUS), quindi per il terzetto le speranze si esauriscono per consentire l’ennesimo duello, in cui si conferma superiore l’uomo Eusakaltel.
Ci vuole la salita per infrangere la salda presa del gruppo, e sulle prime rampe del pur morbido Alt de Fatxes se ne vanno in due, decisamente poco minacciosi per il gruppo: Vanendert (OLO) e Cusin (COF). Con l’uomo in fuga la Cofidis potrà pigliarsi una bella giornata a ruota, dopo le fatiche di ieri deluse da un misero nono posto di Dumoulin.
Il più bel numero di giornata lo regalano invece due giovani atleti di buona qualità attesi alla definitiva consacrazione sui prosceni importanti, ormai superata o raggiunta la soglia dei venticinque anni: a 1500m dal Gpm a “saltar” dal peloton, come si dice assai efficacemente in spagnolo, sono Froome (SKY) e soprattutto Francesco Masciarelli (AST), tra l’altro lontano meno di 2′ da Contador in classifica generale. Un simile distacco ieri era costato a un “nome” come Vande Velde una resa pressoché immediata, invece – raggiunta ancora in salita l’avanguardia – Masciarelli insisterà nell’azione assieme agli improvvisati compagni d’avventura, conquistando in prima persona tanto il primo Gpm come il secondo, nonché lo sprint intermedio intercalato.
L’azione è bellissima, la Saxo si dimostra in affanno mentre il distacco lievita a oltre 5′. Dietro si segnala solo la vivacità del giovanissimo Nairo Quintana, ultimo trionfatore al Tour de l’Avenir, che fa il diavolo a quattro pur di recuperare gli ultimi punticini disponibili agli scollinamenti.
La svolta decisiva arriva su quell’interminabile falsopiano descritto in apertura: la Movistar si allea alla Saxo, e anzi profonde il massimo sforzo per massimizzare il vantaggio a favore di Rojas, uomo veloce che prevale nelle gare più dure. Quando si può riprendere fiato con strada calante, subentra il vento; ma sui falsopiani la forza del gruppo è straripante, e il distacco è stato più che dimezzato.
I sogni di maglia di Masciarelli sfumano, ma il quartetto non si arrende e vende cara la pelle, finendo riassorbito solamente poco dopo il cartello dei -5. A scompaginare i piani di volata prova Bakelants (OLO) con azione da finisseur, ma non è destino.
La volata si è fortissimamente voluta, e volata sarà. A margine, la Saxo ringrazia.
Rojas ha la sua chance di rifarsi, ma evidentemente è più forte la “paura di vincere”: la Cofidis raccoglie oggi, protetta da Cusin, i frutti delle pene di ieri, e Dumoulin brucia Rojas, secondo!
Ormai il livello degli sprint è assai basso, tanto che terzo riesce a giungere il pur provatissimo Rubén Pérez, che lavora sulla classifica a punti dopo aver quasi definitivamente trionfato negli sprint intermedi.
Speriamo che questo squillo di tromba sia un preludio per un Francesco Masciarelli da cui ci aspettiamo moltissimo (a maggior ragione con il Giro da grimpeur che ci aspetta) dopo le difficoltà incontrate gli anni scorsi fors’anche per problemi che hanno turbato la serenità della famiglia e per i quali facciamo ogni augurio a tutta la bella “pattuglia” dei Masciarelli.

Gabriele Bugada

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