THRILLING CATALUNYA: VINCE SMUKULIS

marzo 21, 2011
Categoria: News

Gara particolare la prima tappa della Volta Ciclista a Catalunya. Nei primi chilometri escono in tre, ooi diventano quattro e guadagnano un’infinità, ma due degli attaccanti si perdono per strada e in pochi chilometri sperperano tutto. Alla fine, però, Smukulis ce la fa e resiste fino al traguardo.

Foto copertina: Smukulis taglia in solitaria il traguardo della prima tappa (foto Reuters)

Gara pazza quella che apre il centenario del Giro di Catalunya. Dopo pochi chilometri prima una caduta di Ardila, quindi l’attacco di Smukulis, Gastauer e Pimienta vivacizzano la gara. Il gruppo lascia fare e attorno a metà gara, dopo il GPM più impegnativo della giornata, i battistrada hanno un vantaggio di quasi 15′ sul gruppo, che sembra completamente disinteressato alla tappa.
Appena dopo lo scollinamento ai tre di testa si accoda Ramirez che, fino a quel momento, era rimasto a bagnomaria una trentina di secondi dietro la testa della corsa. In quattro, però, non vanno meglio e il gruppo, finalmente risvegliatosi con 70km di ritardo, comincia a recuperare terreno. Dapprima la Katusha, poi anche Liquigas e Saxo Bank, mortificano i fuggitivi recuperando in 40 km una decina di minuti.
I quattro davanti sembrano spacciati e la situazione è ancora più nera se si pensa che tra loro e il traguardo manca ancora un’ultima ascesa.
Prima di arrivare in cima Ramirez alza bandiera bianca mentre Pimienta cerca di anticipare la temuta discesa e va a vincere il GPM (il precedente traguardo della montagna e lo sprint volante se li era aggiudicati Smukulis). La tattica dello spagnolo però non paga e durante la discesa perde contatto e con esso i sogni di vittoria, sogni che invece cominciano a farsi più insistenti nei due reduci visto che il gruppo, dopo aver recuperato 13 primi è sembrato rilassarsi.
In fondo alla discesa Smukulins si trova a dover gestire una cinquantina di secondi sul gruppo, dopo aver staccato l’ultimo compagno di avventure. Il portacolori Htc riesce a mantenere un vantaggio di 28″ che gli consente di giungere solo al traguardo e vestire la prima maglia di leader.
Una nota di rammarico, invece, accompagna la gioia per il secondo posto di Petacchi e la Lampre: la squadra blu-fucsia si è sobbarcata per gli ultimi chilometri il lavoro pesante, ma non è riuscita a ricucire sull’ultimo uomo che ha così strappato una vittoria quasi certa all’italiano.
Rojas, Uran e Bakelandts hanno poi completato la top five, nei primi posti si sono poi inseriti tutti i migliori, intenti per prima cosa a non perdere secondi in vista delle tappe decisive.

Andrea Mastrangelo

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