GIRO NEXT GEN, A SAINT-VINCENT TAPPA E MAGLIA A PAUL MAGNIER

giugno 10, 2024
Categoria: Copertina, News

Paul Magnier ha vinto la seconda tappa del Giro Next Gen e ha conquistato la maglia rosa. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Lorenzo Conforti e Gal Glivar. Andrea Raccagni Noviero si conferma miglior italiano in classifica.

Con una corsa d’attacco e ben gestita dalla sua squadra il transalpino Paul Magnier (Soudal Quick-Step Devo Team) ha vinto la seconda tappa del Giro Next Gen, la Aymaville-Saint-Vincent di 105 Km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Lorenzo Conforti (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Gal Glivar (UAE Team Emirates Gen Z).
Il vincitore di giornata si è piazzato terzo al traguardo volante di Courmayeur, conquistando un secondo d’abbuono, e più avanti si è lanciato in un tentativo di fuga che vedeva all’opera alcuni tra i corridori favoriti oggi per la vittoria di tappa come Teutenberg (Lidl – Trek Future Racing), Robert Donaldson (Trinity Racing), Callum Thornley (Trinity Racing), Christian Bagatin (Team MBH Bank Colpack Ballan), Huub Artz (Wanty – ReUz – Technord) e Rasmus Søjberg Pedersen (Decathlon AG2R La Mondiale Development Team).
Il gruppo maglia rosa, tirato dalla Lotto di Jarno Widar, ha annullato l’azione salendo verso la Côte du Champ de Vigne, salita non impossibile ma che ha messo in difficoltà il leader della classifica Jakob Söderqvist (Lidl – Trek Future Racing), successivamente rientrato per poi tornare nuovamente a perdere sullo strappo finale e arrivando ad accusare 13 secondi di passivo al traguardo. Nel chilometro conclusivo in salita il secondo della classifica Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) ha lavorato per il compagno di squadra Magnier, che metteva a frutto il lavoro di Raccagni Noviero e riusciva ad arginare il tentativo di rimonta di Lorenzo Conforti (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), secondo davanti a Gal Glivar (UAE Team Emirates Gen Z). Grazie alla vittoria di tappa e agli abbuoni conquistati Magnier è il nuovo leader della classifica, con 7″ di vantaggio su Raccagni Noviero e 14″ sull’ex capoclassifica Söderqvist.
Il vincitore di giornata , al 4° successo stagionale dopo il Trofeo Ses Salines, la 3a tappa del Tour of Oman e la 2a tappa della Course de la Paix, si è così espresso in conferenza stampa: “Lo sviluppo della tappa è stato ideale. Ho preso i secondi di abbuono che mi servivano per prendere la Maglia Rosa e poi ho deciso di entrare in fuga, visto che c’erano dei corridori molto importanti. Una volta ripresi, mi sono gestito in salita e, grazie all’aiuto del mio compagno Andrea Raccagni Noviero, ero messo alla perfezione per lo sprint finale. Sono felice della vittoria e di questa Maglia. Ho vinto nel WorldTour quest’anno ma mi mancava un successo prestigioso tra gli Under 23 ed è bello conquistarlo qui al Giro Next Gen”.”Vestire questa Maglia è un sogno per me. So che molto probabilmente non la terrò fino alla fine però sarà bello indossarla domani. Sapevo che, per guadagnare secondi, avrei dovuto lanciarmi nello Sprint Intermedio alla ricerca di abbuoni. C’erano solo due corridori all’attacco, quindi per me e per il mio team era una situazione ideale. Nel finale avevo energie, nonostante la fuga, e ho sfruttato le mie qualità da biker allo sprint. Il Giro Next Gen è una delle migliori corse Under 23 al mondo, con paesaggi stupendi come qui in Valle d’Aosta. Vincere qua è davvero speciale”.
Andrea Raccagni Noviero, che ha conservato la maglia tricolore di miglior italiano ha aggiunto: “Il grande obiettivo del team era prendere la Maglia Rosa con Paul Magnier e lo abbiamo colto. Non mi sentivo molto bene stamattina, a causa di dolori allo stomaco, ma nel finale ho dato tutto. Con una trenata ho allungato il gruppo e tra me e Paul c’è stata grande intesa. Siamo primo e secondo in classifica generale ma da domani cambierà tutto. Cercherò di gestire le mie forze e ad aiutare il team, se possibile”.
Cambio della guardia anche per la Speciale Classifica dei GPM, caratterizzata da quella maglia azzurra che oggi è passata dalle spalle di Söderqvist a quelle Fabian Weiss (Tudor Pro Cycling Team U23). Ecco le parole dell’elvetico subito dopo la conclusione: “Oggi c’era l’opportunità di passare in testa a questa classifica e l’ho colta. E’ un traguardo che dà motivazioni a me e al mio team anche se il nostro obiettivo principale è la vittoria del Giro Next Gen. Domani il mio compagno di squadra Mathys Rondel avrà una prima chance per mostrare le sue qualità e dovrò supportarlo”.
Domani, come si evince dalle parole dei protagonisti odierni, si disputerà una delle tappe decisive essendo previsto il primo dei tre arrivi in salita di questa edizione, previsto ai 1761 metri di Pian della Mussa. Dopo una prima fase priva di difficoltà altimetriche si affronterà una serie di salite non particolarmente difficili che anticiperanno le due ascese più impegnative, quella di Sant’Ignazio (6.8 Km al 5.6% con gli ultimi 1800 metri al 9.2%) e quella conclusiva verso il traguardo, lunga 19 Km e caratterizzata da pendenze dolci fino a 4 Km dall’arrivo, quando inizierà un tratto di circa 2 km al 10.6%. seguito da un tratto conclusivo che presenta inclinazioni nuovamente morbide. E’ facile prevedere un altro cambio di maglie.

Mario Prato

Magnier vince la seconda tappa del Giro Netx Gen a Saint-Vincent

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