IL DAINO SFRECCIA PIÙ VELOCE DEL MISSILE, IMPRESA DEL PADOVANO A REGGIO EMILIA

Alberto Dainese (Team DSM) trionfa a Reggio Emilia con una volata sontuosa, il velocista padovano è artefice di un recupero fantastico su Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) secondo, e Arnaud Démare (Groupama-FDJ) partito troppo presto sarà sopravanzato in terza posizione anche da Simone Consonni (Cofidis). Leggera variazione in classifica generale con Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), che con 3″ di abbuono guadagnati al traguardo volante rosicchia secondi preziosi alla maglia rosa di Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo).

Tappa di trasferimento quest’oggi al Giro d’Italia 2022 da Santarcangelo di Romagna a Reggio Emilia, piatta come il tappeto di un biliardo offre ai velocisti un’occasione ghiottissima per la vittoria di tappa. La fuga della prima ora non tarda a formarsi, ci provano Filippo Tagliani (Drone Hopper – Androni Sidermec) e Luca Rastelli (Bardiani CSF Faizanè) evasi in pratica subito dopo il chilometro zero. Per loro vantaggio massimo di 5’ dopo le prime due ore di corsa, solo a questo punto nel gruppo suona la sveglia, quando, a portarsi in testa sono gli uomini della maglia ciclamino. Al primo traguardo volante transita per primo Tagliani, la volata del gruppo è vinta da Mark Cavendish (Quick-Step Alpha Vinyl), su Giacomo Nizzolo (Israel-Premier Tech) e Arnaud Dèmare (Groupama-FDJ). Il ritmo di chi insegue sale e così il ritardo del gruppo è ora a 4’ per poi, qualche chilometro dopo scendere a soli 2’, è un cambio di passo per portare sia i capitani per la classifica generale sia i velocisti deputati alla volata in testa. La fuga viene così inesorabilmente annullata pochi chilometri dopo il passaggio da Bologna con la Bahrain Victorious, la Cofidis e la Groupama-FDJ a condurre il gruppo. In una tappa così semplice l’unica variabile che può condizionare la corsa è il vento, vento che in questo tratto di corsa c’è ma non spira laterale e non consente di creare ventagli ma solo un generale nervosismo in testa al gruppo. La Ineos si schiera così davanti a proteggere Richard Carapaz, è una mossa, in realtà, studiata con molta probabilità fin dal mattino perché al traguardo volante di San Giovanni in Persiceto l’ecuadoregno transita per primo ben scortato dai suoi compagni che vanno anche a togliere i restanti secondi abbuono, tre secondi quindi guadagnati in classifica generale a 12” dalla maglia rosa. Questa accelerazione in testa miete la prima eccellente vittima, Caleb Ewan (Lotto Soudal) non riesce a tenere la coda del gruppo, solo grazie ad un grande lavoro di Thomas De Gendt e Roger Kluge riesce poco dopo a riportarsi nel plotone, ma sono preziose energie lasciate per strada in vista della volata finale. Subito dopo il cartello che segna 50 Km al traguardo prova un allungo Dries De Bondt (Alpecin-Fenix), per lui vantaggio massimo di 1’:45”. Il belga spinge il rapporto più duro ed inizialmente sembra imprendibile, dietro le squadre devono impegnarsi a fondo, ai meno 40 Km il gruppo si porta a 40”, ai meno 25 Km il gap è di 20”, ad inseguire si portano anche Quick-Step Alpha Vinyl e Team DSM che insieme alla Groupama-FDJ si portano ai meno 4 Km a 15” da De Bondt. Grande prova di forza del belga che viene riassorbito soltanto in vista del triangolo rosso. In testa si porta la Groupama-FDJ per lanciare, ben posizionato è anche Mark Cavendish (Quick-Step Alpha Vinyl) scortato da Davide Ballerini. La volata viene accesa da Dèmare con Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) lesto ad affiancare il francese, sembra un affare dei due in un arrivo a loro congeniale, ma da dietro, sulla sede stradale di sinistra spunta come una freccia Alberto Dainese (Team DSM), che svernicia il colombiano e va così a conquistare il primo successo in un grande giro, terzo Simone Consonni (Cofidis), quarto Arnaud Démare (Groupama-FDJ), quinto Caleb Ewan (Lotto Soudal), soltanto sesto Mark Cavendish (Quick-Step Alpha Vinyl). Torna così al Giro la prima vittoria italiana nell’undicesima tappa e fiorisce tutta la classe di Alberto Dainese che siamo certi potrà ancora regalarsi e regalarci emozioni bellissime come quelle vissute oggi. Domani tappa trabocchetto da Parma a Genova, che si presta alle fughe, ma viste le scaramucce di oggi è probabile possa accadere qualcosa anche tra gli uomini di classifica!

Antonio Scarfone

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