LOMBARDIA 2021 – LE PAGELLE

ottobre 11, 2021
Categoria: Approfondimenti, Copertina

Le ultime pagelle della stagione 2021, quelle del Giro di Lombardia vinto da Pogacar

TADEJ POGACAR: Un’altra stagione da ricordare per il corridore della UAE-Team Emirates. Dopo aver vinto consecutivamente il suo secondo Tour de France si era preso un bel po’ di riposo e rientrato sembrava lontano dalla sua forma fisica migliore: invece stava solo testando la gamba in vista del Giro di Lombardia. Quando il gruppo raggiunge il temuto Passo di Ganda, a 37 chilometri dall’arrivo, Vincenzo Nibali attacca: era l’azione ideale che Pogacar aspettava per rilanciare e staccare tutti. Viene raggiunto in discesa da un generosissimo Masnada, insieme correranno a tutta gli ultimi chilometri verso il traguardo. Una volta a Bergamo, sulla Boccola, cerca di staccare il rivale, non ci riesce e decide di rifiatare un po’ in vista dello sprint decisivo. Trionfa nella volata finale con relativa facilità. Un 2021 che vede lo sloveno trionfare al Tour de France, alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Giro di Lombardia. Fenomenale. VOTO: 10

FAUSTO MASNADA: Lavora per Alaphilippe quando scatta Pogacar. Le altre squadre non gli danno il cambio e così, rompendo gli indugi, il bergamasco decide di attaccare e con una grande azione in discesa riesce a raggiungere il fuoriclasse sloveno. Quando il duo di testa raggiunge i 50 secondi di vantaggio sugli inseguitori, dall’ammiraglia Deceunick-QuickStep gli danno il via per giocarsi le sue carte fino alla fine. Resiste sulla Boccola all’accelerazione dell’avversario ma si deve inchinare al suo sprint vincente. Un ottimo secondo posto per Masnada, peccato però nell’aver speso tutte quelle energie in testa al gruppetto. VOTO: 8

ALEJANDRO VALVERDE: Il murciano, quarantuno primavere, corre come un ragazzino tenendo testa a ciclisti con oltre quindici anni di differenza. Si incolla nel finale alle ruote di Alaphilippe per lo sprint valido per il terzo posto, ma non si accorge del rientro da dietro di Yates e Roglic, che lo befferanno. Terminerà al quinto posto, e data l’età e gli avversari, è un grande risultato. VOTO: 7,5

ADAM YATES: Il britannico terminerà la corsa al terzo posto, sul gradino più basso del podio, vincendo lo sprint del gruppetto degli inseguitori. Non appare nelle migliori condizioni sul Passo di Ganda e con Roglic si stacca sulle rampe della Boccola ai meno tre chilometri dall’arrivo. Stringe i denti e quando la strada spiana, mentre nel gruppetto Alaphilippe-Valverde si guardavano tergiversando, lui e lo sloveno rientrano e li beffavano nello sprint terminando uno terzo e l’altro quarto. VOTO: 7

DAVID GAUDU: Il corridore della FDJ-Groupama resta l’unica speranza del suo team quando Pinot alza bandiera bianca. Si dimostra uno dei ciclisti più freschi sul Passo di Ganda, ma rimane a guardare al momento dello scatto vincente di Pogacar. Non riesce a mettersi d’accordo con gli altri inseguitori e terminerà il suo Giro di Lombardia al settimo posto. VOTO: 6,5

JONAS VINGEGAARD: Il ciclista danese della Jumbo-Visma si sacrifica facendo l’elastico nel gruppetto inseguitori per aiutare il suo capitano Roglic. Non è nelle condizioni atletiche migliori, ma on si tira indietro per aiutare il suo capitano. VOTO: 6

ROMAIN BARDET: Il transalpino è uno dei più rapidi e lesti a saltare sulle ruote Vincenzo Nibali quando attacca, ma si fa sorprendere dall’azione seguente di Pogacar. Terminerà ottavo nel gruppetto dei primi inseguitori. VOTO: 6

BAUKE MOLLEMA: Il vincitore del Giro di Lombardia 2019 è arrivato in quest’ultima parte di stagione ciclistica con il fiatone. Mai pericoloso e nel vivo della corsa, chiuderà al ventesimo posto a 3′23” dal vincitore di giornata. VOTO: 5,5

LORENZO FORTUNATO: L’eroe dello Zoncolan si defila quando la corsa esplode, non naufraga e arriva quindicesimo a 2′25” da Pogacar. VOTO: 5,5

VINCENZO NIBALI: Sulle prime rampe del Passo di Ganda a 37 chilometri dall’arrivo, il siciliano dà fuoco alle polveri. Purtroppo per lui non riesce a fare la differenza venendo raggiunto subito dagli avversari. L’azione di Nibali ha dato spunto a Pogacar per l’attacco decisivo di giornata. Quando i big si lanciano all’inseguimento cede sulle rampe più dure perdendo le ruote del gruppetto. VOTO: 5,5

RIGOBERTO URAN: Il colombiano in questo tipo di corse riesce sempre a raggiungere un buon piazzamento, tre volte sul podio al Giro di Lombardia. Quest’anno invece salta subito e di lui non si hanno più notizie. VOTO: 5

ALEKSANDER VLASOV: Il corridore dell’Astana dopo essersi staccato dal gruppo viene coinvolto in una caduta in discesa causata dall’impatto con una moto al seguito della corsa. Un Giro di Lombardia da dimenticare. VOTO: 5

JULIAN ALAPHILIPPE: Il capitano della Deceunick-QuickStep battezza le ruote di Roglic sottovalutando lo scatto di Pogacar sul Passo di Ganda. Il corridore della Jumbo-Visma non è nella giornata migliore e non si mette ad inseguire il due volte vincitore del Tour de France, tra l’altro raggiunto più tardi da Masnada, compagno di squadra di Alaphilippe. Il Campione del Mondo rimarrà così inghiottito in un gruppetto inseguitore dove tutti temevano tutti, situazione che ha avvantaggiato solo Pogacar. VOTO: 5

GEORGE BENNETT: Lo scalatore neozelandese, l’anno scorso secondo al Giro di Lombardia, non riesce a ripetersi. Arriva al via con le batterie un po’ scariche e non riesce a dare il suo contributo per la causa di Roglic. VOTO: 5

PRIMOZ ROGLIC: Il capitano della Jumbo-Visma è il grande sconfitto di giornata. Dopo aver trionfato con estrema facilità sul San Luca e sul Colle di Superga, tutti gli occhi erano puntati su di lui. Già sulla salita di Dossena non appare in formissima nella pancia del gruppo, indizio che diventa certezza sul Passo di Ganda, quando attaccano prima Nibali e poi Pogacar. La sua giornata no spiazza anche Alaphilippe, che aspetta un suo scatto per riportarsi sul corridore della UAE-Team Emirates, cosa che però non avverrà mai. Perde le ruote insieme a Yates dal gruppetto inseguitori sulle rampe più difficili della salita di Bergamo Alta. Avrà il merito di non mollare e rientrare col britannico per giocarsi in volata la conquista di un posto sul podio. VOTO: 5

THIBAUT PINOT: In questo 2021 il francese non è riuscito a vincere una corsa. Il Giro di Lombardia lo aveva già conquistato nel 2018 e poteva essere un bellissimo colpo di coda per salvare la stagione. Purtroppo alza la bandiera bianca quando di chilometri all’arrivo ne mancano ancora più di sessanta. VOTO: 5

REMCO EVENEPOEL: Il talentino belga ultimamente spreca più energie in polemiche sterili (Van Aert e Mondiale) che su strada. Dato dai bookmakers come uno dei favoriti per la vittoria del Giro di Lombardia, si vede sempre nelle retrovie del gruppo principale. Quando la corsa esplode è ben lontano dai migliori. Ha il merito di non abbandonare la corsa e onorarla. Chiude al diciannovesimo posto con oltre tre minuti di ritardo da Pogacar. VOTO: 4,5

JOAO ALMEIDA: Il portoghese era una delle tre punte della corazzata Deceunick-QuickStep. Alza bandiera bianca troppo presto, un risultato negativo inaspettato dopo le buone prove che aveva mostrato al Giro d’Emilia e alla Milano-Torino. VOTO: 4

DAVIDE FORMOLO: Viene coinvolto nella caduta in discesa di Lutsenko, si rialza ma la sua corsa viene irrimediabilmente compromessa. VOTO: S.V.

DANIEL MARTIN: Il Giro di Lombardia 2021 è stata l’ultima corsa in carriera per l’irlandese che a 35 anni ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo. Corridore che ha saputo vincere brevi corse a tappe, corse vallonate di un giorno (comprese due Classiche Monumento) e capace di far classifica anche in un Grande Giro. Non è mai riuscito a realizzare il suo sogno, quello di salire sul podio in una corsa di tre settimane. Sogno sfiorato nella Vuelta 2020 quando terminò al quarto posto con un ritardo di quasi 1′30” da Hugh Carthy. In compenso lo abbiamo visto trionfare in cinque tappe, spettacolare quella di quest’anno dove ha vinto per distacco la diciassettesima tappa di montagna del Giro d’Italia, Canazei-Sega di Ala, dopo una lunga fuga in solitaria. I momenti più alti della sua carriera sicuramente nel 2013 e nel 2014 quando vinse rispettivamente Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia in maglia Garmin. Palmares che poteva essere più ricco, ma cadute nei momenti più importanti e condotta di gara troppo attendista lo hanno penalizzato. VOTO: 7

Luigi Giglio

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