LA ETAPA DEL DÍA: SALAMANCA – CIUDAD RODRIGO

novembre 6, 2020
Categoria: Approfondimenti, Copertina

Come per la tappa di ieri, anche la frazione con arrivo a Ciudad Rodrigo doveva essere una frazione adatta ai velocisti. La pandemia ha costretto gli organiizzatori ha rinunciare alla partenza dalla cittadina portoghese di Guarda e a ribaltare geograficamente il tracciato, facendo giungere al traguardo i corridori dalla direzione opposta e inserendo giocoforza una salita impegnativa che dovrebbe ancora togliere di mezzo gli sprinter

Il programma originario della Vuelta prevedeva oggi di andare da Viseu, in Portogallo, a Ciudad Rodrigo percorrendo 178 Km caratterizzati da una pedalabile salita di terza categoria a quasi 90 Km dal traguardo e nessun altra difficolta in un finale che avrebbe consentito ai velocisti di andare a giocare la vittoria. Costretti dall’emergenza sanitaria a cambiare tracciato anche a questa frazione, dopo aver già modificato quelle del Tourmalet e quella disputata ieri, gli organizzatori hanno avuto una sola opportunità per far terminare la tappa sul prestabilito traguardo di Ciudad Rodrigo, quella di raggiungerlo dalla direzione opposta andando obbligatoriamente a “sbattere” contro le montagne. Così il tracciato di riserva alla fine è risultato molto più impegnativo di quello “titolare” perchè strada facendo si dovranno affrontare due lunghe salite, il Puerto El Portillo di seconda categoria e l’Puerto El Robledo di prima categoria. Il primo prevede d’affrontare 14 km d’ascesa al 4.3%, il secondo è apparentemente più semplice perchè presenta una pendenza media del 3,9% calcolati su quasi 12 km di salita, ma si tratta di un dato falsato da una lunga discesa intermedia: all’interno di questa ascesa si deve affrontare un tratto di 3 Km all’8,2% che, piazzato com’è a 35 Km dalla conclusione, sicuramente taglierà fuori i velocisti dalle opportunità di successo facendo di questa frazione la terza consecutiva che dovrebbe vedere l’approdo di una fuga da lontano. Vista la particolare situazione in classifica non va escluso che qualcuno tra i big approfitti delle inclinazioni del Robledo per uno scatto oppure per un accelerazione per saggiare la condizione degli avversari a poche ore dalla decisiva tappa della Covatilla.

METEO

Salamanca : cielo coperto, 14.8°C (percepiti 11°C), vento moderato da SE (15-18 Km/h), umidità al 76%
La Alberca (87 Km): pioggia modesta (0.3 mm), 14.7°C (percepiti 8.5°C), vento moderato da SSE (23-41 Km/h), umidità al 71%
Ciudad Rodrigo : previsioni non disponibili

GLI ORARI DELLA VUELTA

Segnaliamo che la corsa non sarà seguita dalla RAI

13.00: partenza da Salamanca
14.35: inizio diretta su Eurosport 1 (a circa 57 Km dalla partenza)
15.15-15.30: scollinamento Puerto El Portillo
16.10-16.30: scollinamento Puerto El Robledo
16.30-16.55: traguardo volante di Serradilla del Llano
17.00-17.30: arrivo a Ciudad Rodrigo

UN PO’ DI STORIA

Cittadina della comunità autonoma di Castiglia e León situata a poco meno di 30 Km dal confine con il Portogallo, Ciudad Rodrigo ha all’attivo due precedenti arrivi della Vuelta, in entrambi i casi al termine di tappe altimetricamente simili a quella odierna. Nel 1999 si andava al traguardo dopo aver affrontato quattro salite, tra le quali anche il Portillo che si scalerà quest’anno: era la prima frazione di montagna di quell’edizione, che terminò con un uno sprint tra la “crème” di quella Vuelta, vinto dal tedesco Jan Ullrich – che poi si imporrà nella classifica finale – davanti allo spagnolo Abraham Olano e all’indimenticato corridore belga Frank Vandenbroucke. Lo stesso tracciato sarà riproposto pari pari l’anno successivo, stavolta nella fase conclusiva della corsa spagnola, che l’affrontò con la classifica già ben definita della precedenti tappe di montagna, che avevano eletto lo spagnolo Roberto Heras a leader della classifica con un vantaggio di quasi 4 minuti sul secondo, il connazionale Ángel Casero. Non ci fu quel giorno lotta tra i big che lasciarono andar via la fuga, coronata con il successo dal kazako Alexandre Vinokurov, primo al traguardo davanti ai compagni d’avventura spagnoli Roberto Laiseka e José Vicente García.

Ciudad Rodrigo vista dallaereo e, in trasparenza, laltimetria della sedicesima tappa (panoramio)

Ciudad Rodrigo vista dall'aereo e, in trasparenza, l'altimetria della sedicesima tappa (panoramio)

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