BENONE BENOOT, SCHACHMANN CADE MA SI SALVA

marzo 13, 2020
Categoria: Copertina, News

Alla Parigi-Nizza è il giorno di Tiesj Benoot. Il belga del Team Sunweb vince la 6a tappa della “Corsa verso il sole”, 161 km da Sorgues ad Apt, con un gran numero sulla salita finale trionfando in solitaria con una ventina di secondi su un gruppetto regolato dal compagno Michael Matthews e comprendente tutti i big della classifica generale. Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe) difende la leadership nonostante una caduta nella discesa finale.

La frazione odierna era la prima delle due tappe deputate a decidere la 78sima edizione della corsa francese. In programma ben 6 GPM, di cui 4 di 2a categoria, e altri strappi. Sull’ultimo di questi, posto a solo 3 km dall’arrivo, era fissato il traguardo volante di Apt prima di una breve discesa che portava alla linea d’arrivo.
La tappa inizia subito con un un colpo di scena: la Bahrain-McLaren annuncia che la squadra non prenderà il via per evitare i rischi di un possibile contagio da coronavirus. Fuori dai giochi quindi Dylan Teuns, fino a stamattina 6° in classifica ad 1′10” dal leader Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe). Oltre a loro non partono diversi corridori veloci, come il duo della Lotto-Soudal formato da Caleb Ewan e Jasper De Buyst, Elia Viviani (Cofidis), Rudy Barbier e il compagno di squadra Krists Neilands (Israel Start-Up Nation).
Il forte vento che spira da nord viene immediatamente sfruttato dalla Deceuninck-Quick Step che poco dopo il via mette subito in atto un forcing che miete sin da subito vittime, tra i quali Richie Porte (Trek-Segafredo) che perde contatto dal gruppo.
Il primo tentativo di fuga è ad opera di un sestetto che però viene subito ripreso. Si susseguono così diversi scatti e controscatti, poi riesce ad avvantaggiarsi Lilian Calmejane (Total Direct Énergie), successivamente seguito dal campione del mondo Mads Pedersen (Trek-Segafredo) e da Nikias Arndt (Sunweb), tentativo neutralizzato già ai piedi del primo GPM di giornata.
Ai piedi della seconda salita (Col de Murs, 2a categoria) si forma l’ennesima fuga, composta da Stefan Küng (Groupama-FDJ), Anthony Perez (Cofidis) e Bryan Coquard (B&B Hotel-Vital Concept), ai quali si accoda anche Niccolò Bonifazio (Total Direct Énergie), splendido vincitore della 5a tappa, con gli ultimi due che si staccheranno poco dopo.
I distacchi, però, sono minimi a causa del ritmo elevato nel gruppo che fa staccare diversi corridori. Tale situazione consente ad altri di rientrare sulla coppia rimasta al comando e così in vetta al secondo GPM si ritrovano in sette in testa alla corsa: oltre a Küng e Perez sono presenti Romain Bardet e Alexis Gougeard (Ag2r La Mondiale), Pedersen, Winner Anacona (Arkéa-Samsic) e Nicolas Edet (Cofidis).
Il vantaggio dei battistrada inizia lentamente a cresce mentre nel frattempo si segnalano numerosi ritiri, tra i quali quelli di alcuni corridori della Israel Start-Up Nation, che aveva già annunciato il ritiro della squadra al termine della tappa per le note questioni legate alla diffusione del coronavirus.
I fuggitivi arrivano con un minuto ai piedi della 3a salita di giornata (Côte de Gordes, 3a cat), vantaggio che aumenterà ad 1′30” in cima al GPM.
Il gruppo, tirato da Bora-Hansgrohe e Deceuninck-Quick Step, non è disposto a lasciare troppo margine ai fuggitivi e, infatti, da lì in poi manterrà il gap sempre non oltre i 2 minuti.
In corrispondenza del primo passaggio ad Apt (48 km dall’arrivo) nel gruppo di testa attaccano Edet e Bardet. I due riescono a staccare di qualche decina di secondi Küng, Gougeard e Anacona, mentre Pedersen e Perez vengono ulteriormente distanziati e sono ripresi dal gruppo.
Dietro si muovono gli uomini della Sunweb, prima con Arndt e poi con Søren Kragh Andersen, secondo in classifica generale. La coppia va a riprendere prima Küng e Gougeard, poi Anacona. Infine Soren Andersen stacca il colombiano e si riporta sui due battistrada andando a formare un nuovo terzetto che, quando mancano 30 km al traguardo, vanta circa un minuto di vantaggio su un gruppo già abbastanza selezionato.
Il distacco diminuisce nei chilometri successivi, quelli che portano la corsa ai piedi dell’ultimo GPM, la Côte d’Auribeau (4.7 km al 5,8%, 2a categoria). Kragh Andersen, evidentemente più fresco dei due compagni di fuga, li stacca quando mancano circa 15 km al traguardo.
A quel punto dal gruppo scatta Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) con a ruota Tiesj Benoot (Sunweb). Il fiammingo proprio in vista del GPM riesce a staccare il siciliano e a riprendere il compagno di squadra, restando infine da solo lungo la discesa e guadagnando circa mezzo minuto sul gruppo dei migliori, che nel frattempo ha riassorbito sia Kragh Anderse, sia Nibali.
Sullo strappo finale attaccano Bob Jungels (Deceuninck-Quick Step) e Felix Grossschartner (Bora-Hansgrohe), quest’ultimo terzo in classifica. I due guadagano qualcosa ma vengono successivamente ripresi dopo che dietro è scattato Sergio Higuita (EF Pro Cycling), ma questo forcing serve a poco.
Benoot riesce così a vincere la tappa con 22” sul gruppetto dei migliori, regolato dal compagno di squadra Michael Matthews davanti ad un Higuita in grande spolvero. Da segnalare una caduta che ha coinvolto Schachmann ai -2 senza conseguenze, visto che la giuria a fine tappa gli ha assegnato lo stesso tempo degli altri corridori giunti a 22” da Benoot.
La nuova classifica generale vede sempre Schachmann al comando con 36” secondi su Benoot, 1′01” su Higuita e Grossschartner. Il sorprendente Matthews è 5° a 1′10” seguito da Nibali a 1′18”. Nairo Quintana (Arkéa-Samsic) risale in 12a posizione ma con ben 2′38” di ritardo.
Domani in programma la 7a tappa, nel frattempo diventata l’ultima vista la cancellazione della frazione conclusiva con arrivo a Nizza. Si arriverà dopo 166 km alla stazione di sport invernali di Valdeblore La Colmiane (1500 m di altitudine), arrivo in salita posto al termine di salita di 16 Km al 6.3% che sarà quindi il giudice ultimo della corsa francese.
Schachmann vanta un buon margine ma dovrà guardarsi dagli attacchi degli avversari, in particolar modo da quelli di un Higuita apparso in grande forma.

Pierpaolo Gnisci

Un grintoso Benoot allattacco verso Apt (foto Bettini)

Un grintoso Benoot all'attacco verso Apt (foto Bettini)

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