WOODS PRIMO A SUPERGA, IL CANADESE VINCE LA MILANO – TORINO

ottobre 9, 2019
Categoria: Copertina, News

Attacchi e contrattacchi a ripetizione negli ultimi 3 km consentono a Michael Woods (EF Education First) di scrollarsi di dosso tutti gli avversari più temibili nella 100° edizione della Milano – Torino e di imporsi tutto solo sul colle di Superga. Battuti Alejandro Valverde (Movistar) e Adam Yates (Mitchelton Scott): un podio che promette scintille al Giro di Lombardia di sabato

La Milano-Torino giunge alla sua 100° edizione, testimoniando di essere la corsa ciclistica più antica d’Italia. Il percorso non di discosta da quello proposto degli ultimi anni, con la pianura a fare da padrona incontrastata per oltre 150 km, prima degli ultimi 25 km nei quali si affronterà la doppia scalata al colle di Superga. È una corsa nella quale scalatori e finisseur vanno a nozze e che vede ai nastri di partenza gente del calibro di Alejandro Valverde (Movistar), Michael Woods (Team Education First), Jakob Fuglsang (Astana), Adam Yates (Mitchelton Scott) ed Egan Bernal (Team INEOS). Tra gli italiani occhi puntati su Davide Formolo (Bora Hansgrohe), che dopo la caduta alla Vuelta sta recuperando la condizione per questo rush finale di stagione. La fuga di giornata partiva dopo circa 5 km grazie all’azione di Daniel Savini (Bardiani-CSF), Nicolas Dalla Valle (UAE-Team Emirates), Joan Bou (Nippo-Vini Fantini), Joey Rosskopf (CCC Team) e Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick-Step). Dopo 20 km di corsa il vantaggio dei fuggitivi sfiorava già i 5 minuti. In testa al gruppo inseguitore erano in particolare la Movistar e il Team EF Education First ad imprimere l’andatura. Dopo 50 km il vantaggio della fuga si stabilizzava intorno ai 5 minuti. Il gruppo inseguitore iniziava a recuperare sui fuggitivi lentamente ma progressivamente. Cavagna, ultimo ad essere ripreso, alzava bandiera bianca poco prima dell’inizio della scalata iniziale verso il Colle di Superga. Molto concentrati i ciclisti del Team INEOS che con Diego Rosa e Tao Geoghegan Hart conducevano al meglio Bernal. Il gruppo si controllava durante la prima ascesa imponendo un ritmo costante. Gianluca Brambilla (Trek Segafredo) scattava a un centinaio di metri dallo scollinamento e iniziava la discesa in testa ma il gruppo non si faceva sorprendere. Alex Howes (EF Education First) si alternava con Geoghegan Hart in testa al gruppo nel tratto pianeggiante di circa 5 km che precedeva l’ultima e decisiva ascesa verso Superga. La prima vera accelerazione la portava Fuglsang ai meno 4. Subito dovo ripartiva il compagno di squadra Gorka Izagirre, che trainava con sè con sè Woods e Jack Haig (Mitchelton Scott). Dal gruppo inseguitore partiva David Gaudu (Groupama – FDJ) mentre Woods accelerava in testa. Si muovevano a loro volta Yates, Valverde e Bernal. Haig chiudeva il distacco con Gaudu e Woods, che rilanciava ancora una volta a meno di 2 km dal termine. All’ultimo chilometro rientravano anche Bauke Mollema (Trek Segafredo) e Tiesj Benoot (Lotto Soudal). Era ancora una volta Woods a partire a 300 metri dall’arrivo ed era l’accelerazione decisiva, alla quale Valverde non riusciva a rispondere. Il canadese vinceva sullo spagnolo mentre terzo era Yates. Completavano la top five Benoot e Gaudu. Da segnalare l’assenza di ciclisti italiani nella top ten. Woods, che non aveva mai vinto in carriera sul suolo italiano, raccoglie i frutti di una forma fisica che è migliorata nel finale di stagione e guarda con ottimismo al Giro di Lombardia di sabato. Domani ancora Piemonte protagonista con il Gran Piemonte, ancora una volta organizzato da RCS Sport, che prevede la partenza da Agliè e l’arrivo in salita al santuario di Oropa dopo 183 Km di gara e un’ascesa finale di 10 Km e mezzo al 6.6% di pendenza media. Sarà l’ultima corsa che consentirà ai ciclisti di affinare la gamba prima dell’atteso Giro di Lombardia di sabato.

Giuseppe Scarfone

Michael Woods precede Alejandro Valverde al termine dellimpegnativa salita di Superga (Getty Images Sport)

Michael Woods precede Alejandro Valverde al termine dell'impegnativa salita di Superga (Getty Images Sport)

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