TOURBILLON A MÛR-DE-BRETAGNE

luglio 12, 2018
Categoria: Approfondimenti, Copertina

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Tour rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Tour passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1998 a vent’anni dall’indimenticata doppietta firmata da Marco Pantani).

I QUATTRO TENORI

Rassegna stampa “breve” dedicata ai tre grandi favoriti del Tour 2018 (Nibali, Froome e Quintana) e al corridore di casa più atteso, il francese Bardet. In aggiunta i quotidiani della nazione dei vincitore di tappa e delle maglie gialle di turno

Italia – Vincenzo Nibali

Tour, Nibali guadagna 5” su Froome e 1’13” su Dumoulin – Tour, Martin vola sul Mur de Bretagne. Nibali resiste: 14°… – Alaphilippe, sputo o insulto a Colbrelli? Il video che fa discutere (Gazzetta dello Sport)

Gran Bretagna – Chris Froome

Tour de France 2018, stage six: Dan Martin climbs to victory while Geraint Thomas extends lead over Chris Froome (The Daily Telegraph)

Martin wins stage six of Tour as Thomas climbs to second overall (The Independent)

Tour de France: Martin delivers show of power as Tour contenders suffer setbacks (The Times)

Colombia – Nairo Quintana

Martin ganó la etapa 6 del Tour; Rigoberto Urán ya es séptimo – Tom Dumoulin, sancionado con 20 segundos en la general – ‘Me hubiera gustado estar en una mejor posición’: Dumoulin – ‘La etapa de este jueves fue más dura que un verraco’: Gaviria – ‘El esfuerzo para recuperar me ha sentado fatal’: Bardet – ‘Estamos salvando los días y cumpliendo lo que queríamos’: Valverde (El Tiempo)

Rigoberto Urán ya es séptimo en el Tour de Francia (El Espectador)

Francia – Romain Bardet

Les gagnants et les perdants – Martin costaud, Bardet piégé – Martin «aime agir à l’instinct» – Barguil: «Les jambes répondent bien» – Latour : «Je n’étais pas au courant» – Barguil: «Les jambes répondent bien» – Alaphilippe: «Un peu long pour moi» – Dumoulin sanctionné (L’Equipe)

Martin, Bardet, Dumoulin : Ce qu’il faut retenir de la 6e étape du Tour (Le Figaro)

Belgio – Greg Van Avermaet

WK-koorts was ook bij Patrick Lefevere groter dan Tourkoorts, Quick Step-baas reageert fors op transfergerucht – Drama compleet voor Dumoulin: na duur tijdverlies krijgt favoriet ook nog extra straf opgelegd – 2 tenoren leggen uit waarom er geen Belg won vandaag – Daniel Martin na ritzege in de Tour: “Ik hoop dat het water van mijn vrouw nu niet is gebroken”
– Tournalyse: Voor Van Avermaet kan de Tour nu al niet meer stuk, zondag in het geel over de kasseien – Mûr-de-Bretagne maakt slachtoffers: Bardet en Dumoulin grote verliezers van de dag – Beresterke Dan Martin demonstreert op Mûr-de-Bretagne! Dumoulin verliest kostbare tijd, Van Avermaet blijft leider (Het Nieuwsblad)

Tour de France: Dan Martin s’offre la 6e étape en costaud, Van Avermaet reste en jaune – Rigoberto Uran: le parcours presque sans faute – L’analyse de la 6e étape: les premiers masques sont tombés (La Dernière Heure/Les Sports)

Irlanda – Daniel Martin

Ireland’s Dan Martin has won stage six of the Tour de France (Irish Independent)

DISCOTOUR: la colonna sonora della tappa del Tour scelta per voi da ilciclismo.it

“Amhrán na bhFiann” (inno nazionale irlandese)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Brest : poco nuvoloso, 23°C (percepiti 24°C), vento debole da NE (9-11 Km/h), umidità al 54%
Huelgoat (Km 86): nubi sparse, 23.2°C (percepiti 24°C), vento moderato da NE (13-15 Km/h), umidità al 53%
Mûr-de-Bretagne: nubi sparse, 24.1°C (percepiti 25°C), vento moderato da NE (17-20 Km/h), umidità al 51%

LA TAPPA CHE VERRÀ: FOUGÈRES – CHARTRES (231 Km)

Messe alle spalle le insidiose frazioni disegnate sulle colline bretoni, la carovana del Tour si rimette in viaggio con l’obiettivo ora puntato sulla temuta tappa del pavè in programma domenica prossima. Prima d’arrivare a questo delicatissimo crocevia della corsa si dovranno affrontare due facili tappe di trasferimento confezionate sulle misure dei velocisti, la prime delle quali sarà – delle due – quella che, sulla carta, appare come la più impegnativa per via del chilometraggio (si tratterà, tra l’altro, della frazione più lunga di questa edizione) e della presenza di una rampetta all’ultimo chilometro, della stessa pasta di quelle viste agli arrivi di Fontenay-le-Comte e de La Roche-sur-Yon. A Chartres ci sarà un’insidia in più rispetto ai due traguardi sopra citati poichè i corridori vedranno la linea d’arrivo solo all’ultimo momento: nonostante il “Garibaldi” del Tour segnali un rettilineo finale di 600 metri perfettamente dritto, l’ultima curva – fortunatamente molto ampia – verrà superata circa 100 metri prima di piombare a tutta velocità sul traguardo

I PRECEDENTI

Fougères, cittadina del dipartimento dell’Ille-et-Vilain dominata da uno dei castelli più imponenti della Bretagna, è stata sede di tappa in due occasioni e la prima di queste fu una cronometro a squadre di oltre 70 Km che fu conquistata dalla formazione francese La Vie Claire nel 1985: era il team nel quale gareggiava l’atteso Bernard Hinault che quell’anno conquistò la classifica finale della Grande Boucle conseguendo anche la sua seconda ed ultima doppietta Giro-Tour. L’altro arrivo a Fougères ha visto il successo di Mark Cavendish nel 2015.
Chartres è una delle città più famose della Francia per via della sua celeberrima cattedrale ma è stata scoperta dal Tour solo in tempi recenti perchè la corsa, nata nel 1903, ha fatto scalo a Chartres per la prima volta 101 anni più tardi, durante l’edizione del 2004, che vide l’australiano Stuart O’Grady imporsi su questo nuovo traguardo. Si è poi tornati nel capolugo del dipartimento dell’Eure-et-Loir anche nel 2012, quando vi si concluse una crono di 50 Km collocata alla vigilia della conclusione parigina e vinta dal britannico Bradley Wiggins, che vestiva la maglia gialla da due settimane

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Adesso andiamo ad ascoltare stamani alla partenza Nibali”
Martinello: “È finuto il tratto duro della salita”
Pancani: “Utilizzare una corona ovale con un certa efficace”
Pancani: “La Trekafredo” (Trek Segafredo)
Martinello: “Mancano 50 Km per la testa”
Martinello: “Ci sono due passaggi sul Mur de Huy” (il muro odierno era quello di Bretagna)
Martinello: “Dovrà durare tanta fatica”
Martinello: “Potrebbe essersi, il Team Sky, a fare l’andatura”
Pancani: “Erano abbastanza resti a restare” (restii a rientrare)
Pancani: “Ci sono anche gli uomini della Dumoulin”
Martinello: “Troppo in vista dell’ultimo chilometro” (proprio)
De Stefano: “Gianni Bugno, presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale” (Bugno è presidente dell’Associazione internazionale dei corridori professionisti)
Petacchi: “Domani fare 2 e 30 non sarà facile per i corridori” (domani si percorreranno 231 Km)
Televideo: “Nairon Quintana” (Nairo)
Borgato (Giro Donne): “Nella cronoscalata bisogna dare tutto, da sotto a sopra”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL TOUR DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sesta tappa

1° Damien Gaudin
2° Roberto Ferrari s.t.
3° Lawson Craddock s.t.
4° Jacopo Guarnieri s.t
5° Amund Grondahl Jansen s.t.

Classifica generale

1° Lawson Craddock
2° Marcel Kittel a 14′03″
3° Jay Robert Thomson a 15′14″
4° Marcel Sieberg a 16′18″
5° Dylan Groenewegen a 17′50″

Miglior italiano Roberto Ferrari, 13° a 21′25″

1998: PANTANI, VENT’ANNI FA
Sembrano storie dell’altro ieri, ma sono già trascorsi vent’anni dal fantastico Tour di Marco Pantani. Riviviamolo attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

16 LUGLIO 1998 – 5a TAPPA: CHOLET – CHÂTEAUROUX (228.5 Km)

CIPOLLINI REGALA UN SORRISO AL TOUR
Il toscano finalmente vince allo sprint, Martinello cade e si frattura il bacino
Caso-doping, espluso Roussel – O’Grady resiste

Suggestivo scorcio del Lac de Guerlédan, neui pressi di Mûr-de-Bretagne (www.chambres-hotes.fr)

Suggestivo scorcio del Lac de Guerlédan, neui pressi di Mûr-de-Bretagne (www.chambres-hotes.fr)

ARCHIVIO “TOURBILLON”

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