GIRO D’ITALIA 2018: PROMOSSI E BOCCIATI

Dal 1998, anno in cui Marco Pantani riuscì a strappare la Maglia Rosa ad un Alex Zulle che appariva inattaccabile, non si era più assistito ad una Corsa Rosa così imprevedibile e ricca di colpi di scena come quella appena conclusasi. Tante altre analogie con il Giro di venti anni fa emergeranno mano a mano che si procederà ad analizzare le prestazioni che i singoli atleti hanno offerto in una gara che ha visto, oltretutto, definitivamente consacrare Elia Viviani come Re dei velocisti italiani.

Christopher Froome: a differenza dei quattro Giri di Francia (nonché del Giro di Spagna) vinti in carriera, fino alle ultime tappe di questo Giro d’Italia appare imballato. Persino a cronometro soffre terribilmente, lui che più volte è salito sul podio della specialità ad Olimpiadi e Mondiali, oltre ad aver vinto svariate prove contro il tempo al Tour e alla Vuelta. Così, invece di infliggere come al solito pesanti distacchi ai diretti avversari in classifica generale, è costretto per la prima volta in carriera a perdere terreno. Anche i suoi fedeli e robotici gregari non si rivelano quelli di sempre: incredibilmente non li si trova in testa al gruppo a condurre un ritmo insostenibile ma in fondo al plotone ad arrancare. Solo nella tappa dello Zoncolan, vinta a fatica su un Simon Yates in forte rimonta, si intravede la vecchia, solita Sky e il vecchio, solito Chris. Ma le successive tappe di Sappada, la crono di Trento e l’arrivo in quota a Pratonevoso sembrano confermare l’impressione che il trionfo sullo Zoncolan sia stato più che altro un ultimo canto del cigno. Fino a che… fino a che la fragile armata britannica di questo Giro non si ritrasforma nella dominatrice dei Grandi Giri dell’ultimo decennio, decidendo di far saltare tutto nella 19ª frazione e dimostrando, a quelli che l’avevano data per spacciata troppo presto (me compreso), che dal ciclismo bisogna attendersi di tutto. La cavalcata solitaria di 80 km di Froome, infine, lascia tutti senza fiato; tutti tranne il keniano bianco che notoriamente è asmatico. Impresa che, in aggiunta alla classifica generale, è valsa al campione britannico pure la classifica di miglior scalatore, esattamente a vent’anni di distanza dall’ultima accoppiata Generale-Montagna messa a segno da Pantani nel già ricordato Giro d’Italia del 1998. E chissà che a Froome non riesca pure l’altra accoppiata, ben più prestigiosa, realizzata dal Pirata. Voto: 10 e lode.

Tom Dumoulin: il vincitore uscente si dimostra anche in questa edizione uno dei più forti “schiacciasassi” del gruppo. In salita, quando si stacca, non va mai alla deriva e spesso distanzia a sua volta ciclisti sulla carta ben più scalatori di lui. Il Campione del Mondo nelle prove contro il tempo corre in modo perfetto ma il bis nella Corsa Rosa gli sfugge in due precisi momenti. Il primo quando, a causa della stanchezza, non riesce ad esprimersi al meglio nella a lui favorevolissima cronometro di Trento. Il secondo quando, confidando erroneamente nel successivo sostegno dei compagni di fuga durante la discesa dal Colle delle Finestre, non chiude il prima possibile il distacco di 40 secondi da Froome. Si consola con la Maglia Rosa conquistata nel prologo di Gerusalemme e con un secondo posto che conferma le sue ottime qualità di corridore da Grandi Giri. Lo rivedremo al Tour de France di nuovo contro Froome? Voto: 9.

Miguel Ángel López: il giovane scalatore colombiano capitano dell’Astana, dopo aver favorevolmente impressionato al Tour of the Alps, mostra anche al Giro di possedere doti da scalatore non comuni. Il suo duello con Carapaz per la classifica di miglior giovane ha contribuito ulteriormente a movimentare una corsa comunque mai banale. Gli è sfuggita una vittoria in una tappa di montagna ma, stante l’anagrafe, il successo è unicamente rimandato e, forse, non solo per un successo parziale dato che ad appena 24 anni ha già trionfato in due tappe montagnose della Vuelta, in una Milano-Torino e in un Giro di Svizzera. Terzo posto finale e Maglia Bianca meritatissimi. Voto: 8.

Richard Carapaz: la vera sorpresa di questo Giro D’Italia. Al suo debutto nella Corsa Rosa, al suo secondo Grande Giro in assoluto, stupisce tutti andando a vincere l’arrivo in salita di Montevergine. Regge sempre il ritmo dei più forti in montagna e battaglia con López per il terzo gradino del podio che, in questo caso, valeva anche la classifica di miglior giovane. Nonostante un Giro percorso ad altissima andatura, lo conclude in crescendo ma deve “accontentarsi” del quarto posto finale. A differenza del colombiano López che lo ha preceduto, tuttavia, questo giovane ecuadoregno classe 1993 che tanto assomiglia a Claudio Chiappucci (in tutti i sensi), poteva vantare molta meno esperienza nelle corse a tappe di tre settimane. Si può star certi ad ogni buon conto che la rivincita tra i due sia questione di tempo. Voto: 8.

Domenico Pozzovivo: il quasi trentaseienne capitano della Bahrain Merida riesce a bissare il suo miglior risultato al Giro, cogliendo il quinto posto nella classifica finale. Mai come quest’anno, tuttavia, non aver agguantato finalmente un meritato podio lascia l’amaro in bocca. Il valente scalatore lucano, infatti, riesce per tutta la gara a dare filo da torcere in salita a ciclisti più quotati e più giovani di lui, andando in crisi solamente nella tappa della resurrezione di Froome. Forse la presenza dello sfortunatissimo Sivtsov, infortunatosi prima di prendere il via da Gerusalemme, lo avrebbe aiutato a raggiungere l’agognato podio. Voto: 7.

Pello Bilbao: gregario di López, nonostante il ruolo assegnatogli riesce a conquistare un inatteso sesto posto finale, prima volta in carriera tra i migliori dieci in graduatoria di un Grande Giro Voto: 7.

Patrick Konrad: anche grazie alle disfatte più o meno indecifrabili di ciclisti ben più blasonati (Aru, Pinot, Meintjes; voto: N.V.) coglie il suo primo piazzamento, settimo posto, nella classifica finale di una grande gara a tappe. Voto: 7.

George Bennett: dopo il decimo posto nella classifica finale del Giro di Spagna 2016, conquista anche l’ottava piazza nella Corsa Rosa. Ciclista completo, non sembra però in grado di competere con i migliori. né in salita né a cronometro. Voto: 6.

Sam Oomen: giovanissimo (compirà in agosto 23 anni), si dimostra il gregario più forte di Dumoulin, il quale, nell’ultima frazione di montagna, dopo aver provato invano a staccare Froome, si è messo a disposizione del brillante connazionale per permettergli di conservare il nono posto finale. In futuro ci farà divertire. Voto: 7,5.

Davide Formolo: stesso discorso svolto per Bennett. Forse sarebbe il caso di dedicarsi alle corse di un giorno o alle brevi corse a tappe perché questo decimo posto non convince. Voto: 6.

Simon Yates: come lo Zulle del Giro 1998 sembrava invulnerabile poi, in una sola tappa, è saltato. Presumibilmente più che le gambe non ha risposto la testa, nonostante dalle interviste rilasciate ostentasse sicurezza. Questo piccolo scalatore con un glorioso passato da pistard può comunque dirsi soddisfatto per essere stato il padrone indiscusso della corsa fin quasi alla fine, oltretutto con tre vittorie parziali all’attivo. Voto: 6,5.

Esteban Chaves: dopo aver assistito al trionfo sull’Etna ci si aspettava di rivedere il ciclista che duellò con Nibali per la Maglia Rosa nel 2016. Invece, frenato a suo dire dall’allergia, è andato alla deriva. Voto: 5,5.

Rohan Dennis: come al solito fortissimo a cronometro, dopo aver caparbiamente cercato e ottenuto la Maglia Rosa nella seconda frazione conquista l’unica prova contro il tempo di questa edizione. Purtroppo conferma anche tutti i suoi limiti di recupero e la scarsa affinità con la montagna, finendo lontano dai primi dieci. Voto: 5.

Carlos Alberto Betancur: in più di un’occasione durante i primi dieci giorni di gara è sembrato di ritrovare un Betancur pimpante, ma il colombiano si è subito preoccupato di soffocare ogni speranza. Partito da capitano della Movistar, ha concluso il Giro da gregario di Carapaz: la parabola di una carriera. Voto: 4,5.

Francesco Gandolfi (gandolfi.francesco@libero.it)

LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRO D’ITALIA 2018

CLASSIFICA GENERALE

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 89:02:39
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:46
3 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:57
4 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:44
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:08:03
6 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:11:50
7 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:13:01
8 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:13:17
9 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:14:18
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:15:16
11 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:30
12 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:17:40
13 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:29:41
14 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:34:29
15 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:41:48
16 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:56:07
17 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:58:16
18 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:00:30
19 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:01:24
20 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:03:54
21 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 1:15:11
22 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 1:15:18
23 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:19:49
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:23:04
25 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 1:23:11
26 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:26:13
27 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:28:47
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:31:28
29 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 1:33:24
30 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 1:40:18
31 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 1:41:36
32 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:58:09
33 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:00:17
34 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 2:02:15
35 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 2:02:53
36 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 2:03:06
37 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 2:06:25
38 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 2:07:32
39 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 2:08:19
40 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:08:55
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 2:10:27
42 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 2:17:10
43 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 2:20:10
44 Benjamin King (USA) Dimension Data 2:24:26
45 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 2:25:01
46 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 2:26:47
47 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:27:57
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 2:29:16
49 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 2:42:24
50 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:42:38
51 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 2:42:39
52 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
53 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:45:41
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 2:48:11
55 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 2:51:50
56 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:52:42
57 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 2:53:44
58 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 2:56:01
59 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:58:56
60 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 3:00:57
61 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 3:04:46
62 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 3:06:03
63 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:09:17
64 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 3:10:40
65 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 3:11:06
66 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 3:12:32
67 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 3:13:51
68 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:14:02
69 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:19:46
70 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 3:19:53
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:20:46
72 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 3:21:31
73 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:28:13
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 3:28:31
75 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 3:30:05
76 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 3:39:48
77 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:43:25
78 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 3:43:35
79 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 3:45:10
80 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 3:50:40
81 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 3:53:07
82 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 3:54:32
83 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 3:54:37
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 3:58:31
85 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:59:36
86 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:02:56
87 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 4:04:11
88 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:05:44
89 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 4:06:01
90 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:06:38
91 Christian Knees (Ger) Team Sky 4:07:02
92 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 4:07:15
93 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 4:08:20
94 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 4:08:34
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 4:10:02
96 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 4:10:17
97 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 4:11:05
98 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:11:21
99 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 4:14:22
100 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 4:14:30
101 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 4:15:24
102 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 4:17:23
103 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 4:19:34
104 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 4:20:56
105 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 4:21:56
106 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 4:22:00
107 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 4:22:56
108 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 4:23:41
109 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 4:24:39
110 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 4:27:59
111 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 4:28:29
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 4:32:23
113 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 4:34:24
114 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 4:36:23
115 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 4:36:25
116 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 4:39:44
117 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:40:13
118 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 4:40:19
119 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:41:35
120 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 4:41:53
121 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 4:43:41
122 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 4:44:25
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:45:51
124 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 4:45:53
125 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 4:46:51
126 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 4:49:40
127 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 4:51:09
128 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 4:55:00
129 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 4:55:09
130 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 4:55:48
131 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:56:30
132 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 4:57:04
133 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:57:56
134 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:59:12
135 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 4:59:31
136 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 5:03:59
137 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 5:05:39
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 5:08:12
139 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 5:08:33
140 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 5:09:34
141 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 5:15:42
142 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 5:15:59
143 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:18:15
144 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 5:18:53
145 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 5:25:31
146 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:32:07
147 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 5:32:52
148 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 5:34:14
149 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:48:37

Era inevitabile che fosse Froome il capoclassifica anche della pagella firmata ilciclismo.it (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Era inevitabile che fosse Froome il "capoclassifica" anche della pagella "firmata" ilciclismo.it (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

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