NIBALI, VITTORIA DI CUORE E DI VOLONTÀ

aprile 24, 2017
Categoria: News

Ieri una triste notizia aveva percosso i nostri cuori, Michele Scarponi era andato in fuga per sempre. Nibali, il pomeriggio stesso aveva tentato di vincere la tappa del Monte Maggiore, la più adatta alle sue potenzialità, più per dedicarla all’amico scomparso che per portare a casa il Giro di Croazia. Non ce l’aveva fatta ma la volontà di onorare Scarponi è stata più forte di tutto e si è concretizzata oggi nella più facile tappa-passerella finale, vinta da Sacha Modolo e nella quale il corridore siciliano è riuscito dove il giorno prima aveva fallito: staccato lo spagnolo Jaime Rosón, che lo precedeva in classifica di soli 2 secondi, si è imposto in classifica e ha avuto così modo di dedicare il successo allo scalatore marchigiano.

Nell’aria non c’è un buon clima, tristezza e amarezza sono ben visibili sul volto dei corridori anche alla partenza dell’ultima tappa del Giro di Croazia. Sono in programma 147 km da Samobor a Zagabria, senza troppe pretese, anche c’è uno strappo finale in pavè da ripetere tre volte. Il gruppo nei primi chilometri rimane compatto. Arrivati allo sprint intermedio è Nibali (Bahrain Merida) ad aggiudicarsi l’abbuono, prendendo 3″ di vantaggio allo spagnolo Rosón che già gli bastano per portarsi virtualmente al vertice della classifica, precedendo di appena un secondo il corridore della Caja Rural. Intorno ai 30 km si forma una fuga di ben quindici corridori, che vengono definitivamente ripresi a 600 metri dal traguardo. A 50 metri dalla linea d’arrivo scatta Jan Polanc (UAE Team Emirates ), ma il corridore sloveno non sembra in ottime condizioni. A questo punto fuoriesce dal gruppo il suo compagno di squadra Sacha Modolo, che transita per primo sulla linea del traguardo. Vincenzo Nibali arriva 4°, staccando Rosòn di altri 7 secondi, che divento otto nella classifica definitiva. Lo Squalo dello Stretto si aggiudica così il Giro della Croazia, sua prima vittoria stagionale e sua prima vittoria in maglia Bahrain Merida. Il suo trionfo, com’era ovvio, lo dedica a Michele e ai suoi due gemelli. Sul podio Vincenzo accenna appena un sorriso perchè troppa è la tristezza che alberga nel cuore di chi considerava Michele un fratello prima che un collega ed un ex compagno di squadra. Qualche minuto dopo, alla Liegi-Bastogne-Liegi, arriva per primo al traguardo un brillante Valverde, che dedica anche lui la vittoria all’amico Scarponi. Undici mesi prima Valverde, Scarponi e Nibali si erano abbracciati, quando lo Squalo aveva preso la Maglia Rosa. Oggi i i tre si sono abbraccati nuovamente, con il cuore.

Giada Gambino

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