IN AUSTRIA VITTORIA FINALE PER HIRT, UN PO’ DI GLORIA PER L’ITALIA

luglio 12, 2016
Categoria: News

Contemporaneamente alla prima settimana del Tour de France si è disputata l’Internationale Österreich-Rundfahrt-Tour of Austria. Giunta alla sua 68° edizione, è stata conquistata dal ceco Jan Hirt grazie alla vittoria conseguita sul Grossglockner, mentre il secondo dei due “tapponi”, quello del Dobratsch, è terminato con la prima vittoria tra i professionisti dell’italiano Simone Sterbini. Per i “nostri” si è trattata di una corsa agrodolce, iniziata con la vittoria e la conquista della maglia di leader nella prima tappa da parte di Nicola Ruffoni, che il giorno successivo ha lasciato le insegne del primato ad Andrea Pasqualon per poi fare il bis nella penultima frazione. Con l’arrivo delle montagne, però, le prestazioni degli italiani sono calate e al conclusivo traguardo di Vienna il migliore dei nostri in classifica è risultato Francesco Manuel Bongiorno, 14° a quasi 7 minuti dal ceco Hirt.

Si è concluso dopo otto giorni di gara il 68° Internationale Österreich-Rundfahrt-Tour of Austria. La breve corsa a tappe ha visto il successo finale di Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice), davanti a Guillaume Martin (Wanty-Groupe Gobert, 2° a 1’17”), Patrick Schelling (Team Voralberg, 3° a 1’29”), Delio Fernández (Delko Marseille Provence KTM, 4° a 1’31”) e Stéphane Rossetto (Cofidis, 5° a 1’49”). Migliore degli italiani Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani-CSF), 14° a 7’05”.
L’ultima tappa, che si concludeva a Vienna sulla collina del Kahlenberg, ha visto il successo del belga Frederick Backaert (Wanty – Groupe Gobert), davanti a Markus Eibegger (Team Felbermayr – Simplon Wels) e David Belda (Team Roth). Primo degli italiani ancora Bongiorno, 21° a 40” dal vincitore.
Se in chiusura la corsa non ha detto bene ai colori italiani, in avvio le cose sono state di ben altro tenore. Nella seconda tappa, la prima in linea con arrivo a Salisburgo, il successo è andato a Nicola Ruffoni (Bardiani-CSF) davanti ad un altro italiano, Andrea Pasqualon (Team Roth), con il primo che conquistava la maglia di leader grazie anche all’ottimo piazzamento conseguito il giorno precedente nel cronoprologo in salita al Kitzbüheler Horn. A sua volta, l’indomani il rappresentante del Team Roth, pur piazzandosi nuovamente secondo, vestiva le insegne del primato al termine della tappa che lo vedeva sconfitto allo sprint dal transalpino Venturini sul traguardo di Steyr. In casa Bardiani c’è stato ancora tempo per festeggiare grazie alla prima vittoria tra i professionisti di Simone Sterbini, autore di una vera impresa nella quinta frazione, il secondo dei due tapponi del Giro dell’Austria 2016, quello con l’arrivo in salita sul monte Dobratsch. La “festa” è stata poi anche l’indomani grazie al bis di Nicola Ruffoni nella tappa di Stegersbach.
Detto di quanto fatto vedere dai “nostri” in terra austriaca, la storia della corsa a tappe ha avuto il suo punto di svolta nella quarta tappa. L’arrivo sul Grossglockner, nella località di Edelweissspitze, ha visto il successo di Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice), grazie al quale il ceco ha fatto sua la maglia di leader mantenendola fino alla fine.

Mario Prato

CLASSIFICA GENERALE

1 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 30:52:09
2 Guillaume Martin (Fra) Wanty – Groupe Gobert 0:01:17
3 Patrick Schelling (Swi) Team Vorarlberg 0:01:29
4 Delio Fernandez (Spa) Delko Marseille Provence KTM 0:01:31
5 Stéphane Rossetto (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:01:49
6 Hermann Pernsteiner (Aut) Amplatz – BMC 0:02:21
7 Markus Eibegger (Aut) Team Felbermayr Simplon Wels 0:03:21
8 Brendan Canty (Aus) Drapac Professional Cycling 0:03:28
9 David Belda Garcia (Spa) Team Roth 0:03:46
10 Marco Minnaard (Ned) Wanty – Groupe Gobert 0:04:19

Il successo di Simone Sterbini nel tappone con arrivo sul monte Dobratsch (foto Expa Pictures).

Il successo di Simone Sterbini nel tappone con arrivo sul monte Dobratsch (foto Expa Pictures).

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