KITTEL, PROFUMO DI ROSA

maggio 7, 2016
Categoria: News

Il tedesco dell’Etixx-QuickStep, grande favorito della vigilia, dimostra una superiorità imbarazzante nei confronti degli avversari aggiudicandosi quasi per distacco la frazione di Nimega davanti ad Arnaud Démare, che pure ha avuto il vantaggio di iniziare in testa lo sprint finale, e a Sacha Modolo, che per poco non è riuscito a superare il francese negli ultimi metri. Grazie all’abbuono Kittel si porta a un solo 1” dal leader della generale Tom Dumoulin, con concrete chances di scavalcarlo nella tappa di Arnhem.

Tutto secondo copione nella seconda tappa del Giro d’Italia, 190 km da Arnhem a Nimega, nella quale l’unica difficoltà, peraltro molto relativa, era costituita dal GPM di 4a categoria di Berg en Dal posto ai -35 km dal traguardo. L’unica incognita poteve essere rappresentata dal vento, come accaduto più volte in passato sia nella corsa rosa che al Tour de France quando si è gareggiato in Olanda, ma le condizioni atmosferiche, per la felicità anche del numerosissimo pubblico presente, sono state ideali e il volatone finale inevitabile. Nessuna chance di anticipare il gruppo, dunque, malgrado il loro vantaggio abbia toccato anche i 10 minuti, per i tre uomini partiti fin dal km 0: l’idolo di casa Marten Tjallingii (Lotto-Jumbo), il giovane vicentino Giacomo Berlato (Nippo-Vini Fantini), ormai presenza pressochè fissa nelle fughe fin dall’inizio della stagione, e il basco Omar Fraile (Dimension Data), altro uomo che ama andare spesso all’attacco, che potrebbe essere un pretendente alla classifica finale di miglior scalatore, già conquistata nell’ultima edizione della Vuelta, e che nel frattempo ha conquistato la maglia azzurra transitando davanti a tutti in vetta a Berg en Dal, prima che il gruppo annullasse l’azione dei battistrada, con Berlato ultimo ad arrendersi quando mancavano 9 km. Come era facilmente prevedibile, è stata inizialmente la Giant-Alpecin della maglia rosa Tom Dumoulin a condurre l’inseguimento, dopo di che sono intervenute le squadre dei velocisti, su tutte l’Etixx-QuickStep di Marcel Kittel, ma anche diverse formazioni degli uomini di classifica si sono sempre mantenute nelle primissime posizioni per non far prendere rischi ai rispettivi leader, a cominciare dall’Astana di un Vincenzo Nibali che ha fugato i dubbi su un suo possibile ritardo di condizione con un’ottima prova nel prologo di Apeldoorn ed è senza dubbio l’uomo faro di questo Giro d’Italia. A spezzare la monotonia hanno contribuito i due sprint intermedi validi per la maglia rossa della classifica a punti ed in entrambe le occasioni è stato Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) a transitare per primo alle spalle dei tre fuggitivi.
La lunga fase di avvicinamento alla volata ha visto diverse squadre alternarsi all’avanguardia del gruppo finchè, negli ultimi 3 km, è stata l’Etixx-QuickStep a prendere decisamente la testa con Bob Jungels, Matteo Trentin e Fabio Sabatini. La loro azione è stata leggermente anticipata, consentendo alla Fdj di portarsi a sua volta al comando, con Murilo Fischer a lanciare lo sprint di Démare mentre Kittel si è posizionato sulla ruota del francese. Quest’ultimo ha esitato qualche momento di troppo a partire e il tedesco ne ha approfittato per anticiparlo e allungare con una facilità impressionante, andando a conquistare quasi per distacco il suo nono successo stagionale, nonchè il terzo in carriera al Giro d’Italia, ancorchè tutti arrivati in tappe disputate all’estero. In ogni caso, non ci sarebbe stata nessuna chance per Démare, che quantomeno ha colto la piazza d’onore resistendo alla rimonta di un buon Sacha Modolo (Lampre-Merida), mentre ai piedi del podio si è piazzato Moreno Hofland (Lotto-Jumbo) che ha preceduto nell’ordine Nicola Ruffoni (Bardiani-Csf), Alexander Porsev (Katusha), Caleb Ewan (Orica-GreenEdge), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Andrey Amador (Movistar) e Nizzolo, che ha chiuso la top ten. Da segnalare che negli ultimi chilometri Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), debilitato dal virus intestinale che ne ha messo a rischio la sua partecipazione al Giro, ha perso contatto dal gruppo e deve dunque dire addio al sogno di conquistare almeno una volta in carriera la maglia rosa, che invece è pienamente alla portata di Kittel. Grazie all’abbuono di 10 secondi spettante al vincitore di tappa si è portato a solo 1” da Dumoulin e da Primož Roglič (Lotto-Jumbo) e sarà nuovamente l’uomo da battere nella terza tappa, 190 km da Nimega ad Arnhem. Sono inusualmente invertite le località di partenza e arrivo della terza frazione ma, malgrado il chilometraggio sia identico, il tracciato è differente e si snoda questa volta a est delle due città e non più a ovest. La sostanza in ogni caso non cambia, con la collinetta di Posbank posta ai -53 dal traguardo come unica difficoltà altimetrica e, dunque, l’attesa è per un nuovo arrivo in volata.

Marco Salonna

ORDINE D’ARRIVO

1 Marcel Kittel (Ger) Etixx – Quick-Step 4:38:31
2 Arnaud Demare (Fra) FDJ
3 Sacha Modolo (Ita) Lampre – Merida
4 Moreno Hofland (Ned) Team LottoNl-Jumbo
5 Nicola Ruffoni (Ita) Bardiani CSF
6 Alexander Porsev (Rus) Team Katusha
7 Caleb Ewan (Aus) Orica-GreenEdge
8 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
10 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin 4:49:34
2 Primož Roglic (Slo) Team LottoNl-Jumbo
3 Marcel Kittel (Ger) Etixx – Quick-Step 0:00:01
4 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:00:06
5 Tobias Ludvigsson (Swe) Team Giant-Alpecin 0:00:08
6 Moreno Moser (Ita) Cannondale Pro Cycling 0:00:12
7 Bob Jungels (Lux) Etixx – Quick-Step 0:00:13
8 Matthias Brandle (Aut) IAM Cycling 0:00:14
9 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:00:16
10 Roger Kluge (Ger) IAM Cycling

Visto un Kittel lettaralmente esplosivo sul traguardo di Nimega (foto (Getty Images Sport)

Visto un Kittel lettaralmente ''esplosivo'' sul traguardo di Nimega (foto (Getty Images Sport)

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