TOUR DE FRANCE 2016, COSA BOLLE IN PENTOLA?

luglio 29, 2015
Categoria: News

Già all’orizzonte compaiono alcuni dettagli della prossima edizione del Tour. Già annunciata da tempo la partenza da Mont-Saint-Michel, il grande protagonista dei primi giorni di gara sarà il vento. Probabilmente niente pavè, forse i Vosgi, certamente le Alpi prima dei Pirenei e si prospetta il ritorno del Tour in Italia, con Sestriere candidata a un traguardo che potrebbe essere preceduto dal Colle delle Finestre. In “ballo” anche il Ventoux. Al confine con la Spagna, invece, il Tour farà scalo per ben tre giorni nel Principato d’Andorra. Un altro “ritorno” sarà quello delle cronometro, con l’ultima prova contro il tempo che potrebbe andare in scena in quel di Pau, alla vigilia dell’epilogo parigino.

Il Tour è appena terminato ma già le menti degli organizzatori sono proiettate all’edizione successiva, alla quale, a dire il vero, si sta già lavorando da mesi. Come già accaduto per la “Grand Départ” da Utrecht, infatti, da tempo Prudhomme e soci hanno annunciato al mondo i dettagli delle prime giornate del 103° Tour de France, che scatterà sabato 2 luglio 2016 dal dipartimento della Manica, per la precisione dalla stupenda località di Mont Saint-Michel. A differenza di quest’anno non ci sarà nessuna cronometro d’avvio poiché il Tour si metterà in moto con una frazione in linea, come già avvenuto nel 2008 (Brest-Plumelec), nel 2011 (Passage du Gois – Les Herbiers), nel 2013 (Porto-Vecchio – Bastia) e nel 2014 (Leeds – Harrogate). Le prime due giornate di gara avranno come scenario le strade del Cotentin, penisola che si protende nella Manica, e dunque anche il prossimo anno il grande protagonista dei primi giorni sarà il vento, com’è stato quest’anno in occasione della frazione disputata sulle dighe olandesi e che è risultata fatale in particolar modo per il colombiano Quintana, che accusò in quell’occasione un distacco quasi pari a quello registrato a Parigi. Il 2 luglio si dovranno percorrere 188 Km per andare da Mont Saint-Michel a Utah Beach (Sainte-Marie-du-Mont), una delle cinque spiagge che il 6 giugno 1944 furono teatro dello Sbarco in Normandia: in mezzo un tracciato poco impegnativo altimetricamente, che proporrà solo il facile strappo di Avranches a una ventina di chilometri dalla partenza, seguito poi da modestissimi mangia e bevi. Volata quasi assicurata, dunque, mentre decisamente più interessante si annuncia il finale della seconda frazione che, dopo la partenza da Saint-Lô (altra località legata ai tragici ricordi della Seconda Guerra Mondiale) e un percorso di 182 Km sostanzialmente privo di difficoltà, si concluderà a Cherbourg-Octeville, dove il traguardo sarà posto in salita, in cima alla Côte de la Glacerie, ascesa di poco più di 3 Km complessivamente non durissima ma nel corso della quale si raggiungerà un picco di pendenza del 14%.
La terza tappa prenderà il “via!” da Granville, sempre dal Cotentin, alla volta di una meta ignota (ma vi anticipiamo che potrebbe trattarsi di Angers), così come ignoto è al momento il resto del tracciato, che sarà svelato ufficialmente a ottobre. Come al solito, però, diverse indiscrezioni stanno cominciando a trapelare dalle maglie della rete e ci permettono così di cominciare a immaginare quale sarà il disegno della corsa che, per rispettare la tradizionale alternanza tra i massicci montuosi francesi, dovrebbe l’anno prossimo proporre prima le Alpi e poi i Pirenei, magari con un antipasto sui Vosgi (anche se la località turistica di Lac Blanc ha ritirato la candidatura a un arrivo di tappa che portava avanti dal 2013), mentre non ci sono notizie su di un terzo appuntamento con le strade del pavè che, dunque, l’anno prossimo potrebbero “saltare un turno”. Per le Alpi, se andrà in porto, si prospetta un ritorno in grande stile sulle strade italiane, perché il sindaco di Sestriere ha proposto a Prudhomme diverse alternative di percorso per arrivare nella celebre località invernale piemontese e le più succulente sono quelle che prevedono di scalare il Colle delle Finestre, da solo oppure in abbinamento al Col Basset (2424 metri), attualmente valicato da un’ex strada militare sterrata che le autorità locali avrebbero intenzione di asfaltare per ampliare l’offerta di salite destinati ai ciclisti.
L’Italia dovrà vedersela con una concorrenza elvetica davvero agguerrita, se si pensa che, in una recente intervista, il direttore del Tour ha rilevato d’aver ricevuto – negli scorsi mesi e durante le frazioni alpine dell’ultima edizione – la visita di ben cinque delegazioni provenienti dalla Svizzera, a promuovere le candidature di Crans-Montana, Verbier, Finhaut, Berna e Aigle, che, ovviamente, non potranno essere accolte tutte.
Per quanto concerne le tappe alpine in terra di Francia, invece, al momento l’unica certezza riguarda i luoghi dove non si andrà: non ci saranno frazioni, infatti, nella zona delle “Alpes du Sud”, quella per intenderci dove si trovano Gap e Pra Loup, per la quale si prospetta un ritorno nel tracciato del 2017, quando il Tour dovrebbe far scalo a Orcières Merlette. Il Ventoux, stando ai media locali, potrebbe invece essere uno degli approdi della prossima Grande Boucle.
Un’altra notizia già “strombazzata” riguarda i Pirenei, prima dei quali la corsa dovrebbe attraversare il Massiccio Centrale, proponendo un traguardo nella località invernale di Super-Lioran, che fu sede di tappa nel 1975. Poche settimane dopo l’annuncio della partenza da Mont-Saint-Michel, infatti, sullo stesso sito del Tour è stata data notizia del ritorno della Grande Boucle nel Principato di Andorra, che aveva ospitato l’ultima volta la corsa francese il 10 luglio del 2009, quando ad Arcalis s’impose il francese Brice Feillu mentre il nostro Rinaldo Nocentini conquistò la maglia gialla. Stavolta il Tour si fermerà per tre giorni nel principato incastonato tra Francia e Spagna, uno dei quali coinciderà con il secondo e ultimo riposo che, secondo i “rumors” proveniente d’oltralpe, dovrebbe collocarsi all’inizio dell’ultima settimana di gara.
E le crono? La specialità tanto bistrattata nell’ultima edizione dovrebbe tornare nella prossima e potrebbe giungere nel tracciato – non si sa ancora se come unica prova contro il tempo – proprio dopo essersi lasciate alle spalle le ultime montagne: voci parlano, infatti, di una prova contro il tempo nell’immancabile Pau, magari alla vigilia del trasferimento verso Parigi e gli Champs-Élysées.

Mauro Facoltosi

Spettacolare inquadratura di Mont-Saint-Michel, sede di partenza della prossima edizione del Tour de France (it.normandie-tourisme.fr)

Spettacolare inquadratura di Mont-Saint-Michel, sede di partenza della prossima edizione del Tour de France (it.normandie-tourisme.fr)

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