PARZIALE RISCATTO DI CONTADOR NEL JOUR DE GLOIRE DI FÉDRIGO

marzo 29, 2010
Categoria: News

Il corridore transalpino ha conquistato la breve corsa a tappe francese. Non è stato difficile per lui difendere il primato conquistato a sorpresa ieri, salendo sul Colle dell’Ospedale, quando l’imprevisto passaggio a vuoto di Contador gli ha spalancato le porte verso un insperato successo.
Il vincitore dell’ultimo Tour de France si è parzialmente riscattato nella crono finale, che ha comunque fallito per 2” perché più veloce è stato il britannico Millar. Nessuna particolare insidia, dunque, per Fédrigo, che al mattino è riuscito ad allungare sui più diretti avversari conquistando un prezioso abbuono in volata.

Foto copertina: il podio del Critérium International 2010 (foto Jean-François Quénet)

Nel giorno della Gand e dell’ultima tappa della Volta Ciclista a Catalunya, a Porto Vecchio andavano in scena gli ultimi due mini atti del Critérium International, la corsa francese emigrata quest’anno in Corsica anche per fare le prove per una probabile “Grand Depart” del Tour de France 2013.
L’ottima prova di ieri di Pierrick Fédrigo, che in barba ai più quotati e attesi nomi di riferimento della starting list ha saputo aspettare quando doveva e attaccare al momento giusto, sul forse sottovalutato da qualcuno arrivo al Col de l’Ospedale, gli permetteva di giocare in difesa nelle due semitappe in programma, una in linea di 75 km e una cronometro individuale di 7,7 km.
Gli unici che avrebbero potuto impensierire il corridore francese erano Samuel Sanchez, 3° a 21”, Cadel Evans e Michael Rogers, rispettivamente 4° e 7° ma entrambi a 25”. Senza dimenticarsi del meno conosciuto portoghese Machado, 2° a 10”. Ma, per buona pace del francese di giallo vestito, la prova in linea del mattino non ha insidiato la sua posizione privilegiata, finendo addirittura per consolidarla, e lo stesso dicasi per la crono pomeridiana.
Lungo i 75 km nell’anello tracciato attorno a Porto Vecchio c’è stata battaglia, ma più che altro tra chi mirava al traguardo parziale più che tra chi ambiva alla vittoria finale.
La fuga di Fofonov (AST), Veikkanen (FDJ), Martinez (EUS), Hupond (SKS), Dion (RLM) e Gonzalo Ramirez (BSC) era così ben vista dal leader della corsa che questi si limitava a farsi vedere in testa al plotone. Se la fuga però andava bene a Fédrigo, lo stesso non era per chi voleva provare a vincere e così i sei sono ripresi quando mancano solo 5 km al termine. Nello sprint di gruppo ha la meglio il britannico Downing (Sky Professional Cycling Team) su Albasini e Fédrigo, che sfruttando anche la lieve pendenza del rettilineo d’arrivo intasca così anche un abbuono.
Nel pomeriggio si assiste a uno show di Millar che contro il tictac mantiene sempre un certo feeling. Nei 7,7 km della breve gara oltre che al superlativo inglese si è visto un Contador orgoglioso, un Armstrong e un Evans anonimi e un padrone di corsa utilitaristico che, concludendo con il tredicesimo tempo, ha saputo mantenere la maglia gialla con 14” su Michael Rogers e 15” su Tiago Machado. I migliori dei nostri sono stati Matteo Carrara (Vacansoleil Pro Cycling Team), 10° nella tappa mattutina e Marco Pinotti (Team HTC-Columbia), che nella crono ha accusato 20” di distacco da Millar. Carrara è, inoltre, il nostro corridore meglio posizionato in classifica, 12° a 41” da Fédrigo: la sua prestazione è stata complessivamente migliore di quella dell’atteso Contador, che ha terminato il Criterium al 15° posto, con un passivo di 1’08”.

Mario Prato.

Lo sprint che ha deciso la tappa in linea (foto AFP)

Lo sprint che ha deciso la tappa in linea (foto AFP)

Contador subito dopo la linea darrivo della crono pomeridiana (foto ean-François Quénet)

Contador subito dopo la linea d'arrivo della crono pomeridiana (foto ean-François Quénet)

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