INAF…FERRAND-PREVOT, RIMPIANTI AZZURRI

settembre 28, 2014
Categoria: News

A 19 anni di distanza dall’ultimo trionfo di Jeannie Longo un’atleta francese torna a vestire la maglia iridata: è la 22enne Pauline Ferrand-Prévot, già campionessa del mondo per gli junior a Offida nel 2010, ad imporsi grazie a una prepotente volata con la quale regola la tedesca Lisa Brennauer, alla seconda medaglia dopo l’oro nella prova a cronometro, e la svedese Emma Johansson. L’Italia recrimina per il quarto posto di Giorgia Bronzini, finita a pochi centimetri dal podio, e per una Elisa Longo Borghini ripresa all’inizio del rettilineo finale, dopo essersi avvantaggiata con altre tre atlete, tra cui la grande delusa del giorno Marianne Vos, alla fine solo 10a.

La prova in linea iridata della categoria donne élite si è disputata lungo 7 giri del circuito di Ponferrada per un totale di 127,4 km, gli stessi affrontati dagli junior uomini ma, anche alla luce di quanto visto nelle precedenti prove che si sono decise tutte nel finale, le ragazze hanno atteso a lungo prima di iniziare a darsi battaglia e le prime cinque tornate – al di là di un velleitario tentativo della slovena Spela Kern, rimasta in avanscoperta per poco più di una tornata con un massimo vantaggio di 40” – hanno avuto come principale spunto di cronaca una caduta di massa nel corso del secondo giro, nella quale sono state coinvolte non meno di 50 atlete, molte delle quali costrette ad abbandonare la corsa mentre altre, tra le quali la fuoriclasse olandese Marianne Vos e la piacentina Giorgia Bronzini, hanno potuto ripartire senza gravi conseguenze. Finalmente all’inizio del sesto giro, più o meno in coincidenza con un acquazzone che fortunatamente è durato solo pochi minuti e che non ha creato particolari problemi alle atlete, la corsa si è accesa per merito della statunitense Alison Powers, che è stata riassorbita nel giro di pochi chilometri ma ha dato il via a una serie di ulteriori attacchi, tra i quali quelli dell’australiana Rachel Neylan e, soprattutto, della piemontese Rossella Ratto, che sullo strappo del Mirador ha operato un forcing al quale hanno comunque prontamente replicato quasi tutte le big, ovvero la Vos e la sua connazionale Ellen Van Dijk, la svedese Emma Johansson, la francese Pauline Ferrand-Prévot, la britannica Elizabeth Armitstead, la neozelandese Linda Villumsen, la tedesca Lisa Brennauer, le statunitensi Shelley Olds ed Evelyn Stevens e l’altra piemontese Elisa Longo Borghini. La Bronzini, principale carta azzurra in caso di arrivo in volata (come ha dimostrato nei due Mondiali vinti a Geelong e Copenhagen), è rimasta leggermente attardata ma, grazie anche al supporto di Tatiana Guderzo, è riuscita a rientrare e all’inizio dell’ultima tornata si è riformato un gruppo comprendente ancora una trentina di atlete che, sia pure con diverse scaramucce provocate soprattutto dalla nazionale olandese, hanno proseguito assieme fino ai piedi dell’ultimo passaggio sul Mirador, dove a fare la differenza è stata la Armistead, alla cui ruota hanno resistito le sole Vos, Johansson e Longo Borghini, mentre la Ratto – al pari della Ferrand-Prévot e della Brennauer, già medaglia d’oro nella prova a cronometro – ha perso terreno proprio in prossimità dello scollinamento ed è stata ripresa dal gruppo inseguitore, comprendente la Bronzini. Le quattro atlete rimaste al comando hanno proseguito di buon accordo fino ai -3 dal traguardo quando la Johansson ha tentato di andarsene, imitata ai -1500 metri dalla Longo Borghini, sulla carta battuta dalle altre tre in caso di sprint. Ma, quando la Vos ha chiuso sul tentativo dell’azzurra, tutte e quattro si sono improvvisamente rialzate e le inseguitrici hanno potuto rientrare proprio all’inizio del rettilineo finale di Ponferrada. Germania e Italia hanno provato a organizzarsi con Claudia Hausler e Rossella Ratto che hanno lanciato rispettivamente la Brennauer e una Bronzini che, però, è rimasta chiusa non riuscendo a prendere la ruota della compagna. La Vos si è lanciata a sua volta ma, tra lo stupore generale, si è ben presto piantata e ha dovuto dire addio a una medaglia che conquistava ininterrottamente da otto stagioni, non andando oltre il 10° posto. Chi, invece, è venuta fuori di prepotenza è stata la 22enne Ferrand-Prévot, già iridata junior a Offida nel 2010 e grande specialista anche del ciclocross, che sembra indirizzata a divenire l’erede della grande Jeannie Longo, che nel 1995 era stata l’ultima transalpina a conquistare un titolo mondiale in quel di Duitama. Nella lotta per l’argento in tre hanno chiuso praticamente sulla stessa linea ma con un guizzo negli ultimissimi metri la Brennauer ha avuto la meglio sulla Johansson, che ritorna sul podio dopo il secondo posto di Firenze, e soprattutto sulla Bronzini, che è stata brava a farsi largo sfiorando le transenne ma che al fotofinish ha visto sfumare una medaglia, chiudendo davanti a Cromwell, Olds, Armitstead e Villumsen, mentre Ratto e Longo Borghini si sono piazzate 13a e 14a in fondo al gruppetto di testa. Il bilancio azzurro di Ponferrada rimane, dunque, fermo all’argento della Bertizzolo e vedremo se i professionisti, guidati per la prima volta da Davide Cassani, potranno rimpinguare il bottino nell’attesissima prova che concluderà il programma, fermo restando che gli uomini da battere sono altri, da John Degenkolb ad Alexander Kristoff e a Simon Gerrans, passando per Fabian Cancellara, Peter Sagan, Philippe Gilbert, il campione uscente Rui Alberto Faria da Costa e Alejandro Valverde, che nello scorso mese di giugno si era piazzato secondo al campionato nazionale spagnolo, vinto da Ion Izagirre e disputato proprio sul circuito di Ponferrada.

Marco Salonna

ORDINE D’ARRIVO

1 Pauline Ferrand-Prevot (France) 3:29:21
2 Lisa Brennauer (Germany)
3 Emma Johansson (Sweden)
4 Giorgia Bronzini (Italy)
5 Tiffany Cromwell (Australia)
6 Shelley Olds (United States Of America)
7 Elizabeth Armitstead (Great Britain)
8 Linda Melanie Villumsen (New Zealand)
9 Hanna Solovey (Ukraine)
10 Marianne Vos (Netherlands)
11 Katarzyna Niewiadoma (Poland)
12 Evelyn Stevens (United States Of America) 0:00:03
13 Rossella Ratto (Italy)
14 Elisa Longo Borghini (Italy)
15 Claudia Häusler (Germany) 0:00:06
16 Audrey Cordon (France) 0:00:41
17 Chantal Blaak (Netherlands)
18 Paulina Brzezna (Poland)
19 Malgorzta Jasinska (Poland)
20 Ashleigh Moolman-Pasio (South Africa)
21 Elena Kuchinskaya (Russian Federation)
22 Eri Yonamine (Japan)
23 Doris Schweizer (Switzerland)
24 Rachel Neylan (Australia)
25 Flavia Oliveira (Brazil)
26 Anna Sanchis Chafer (Spain)
27 Sofie De Vuyst (Belgium) 0:00:47
28 Tetiana Riabchenko (Ukraine)
29 Eleonora Van Dijk (Netherlands)
30 Ane Santesteban Gonzalez (Spain)
31 Christine Majerus (Luxembourg)
32 Trixi Worrack (Germany)
33 Lucinda Brand (Netherlands)
34 Kelly Druyts (Belgium) 0:01:10
35 Serika Guluma Ortiz (Colombia)
36 Jessenia Meneses (Colombia) 0:01:24
37 Tatiana Guderzo (Italy) 0:02:41
38 Annie Last (Great Britain) 0:03:06
39 Julie Leth (Denmark)
40 Maaike Polspoel (Belgium)
41 Lauren Hall (United States Of America) 0:05:30
42 Emilie Moberg (Norway) 0:05:46
43 Elise Delzenne (France)
44 Amélie Rivat (France)
45 Polona Batagelj (Slovenia)
46 Špela Kern (Slovenia)
47 Megan Guarnier (United States Of America)
48 Katrin Garfoot (Australia)
49 Sara Mustonen (Sweden) 0:05:51
50 Alexandra Burchenkova (Russian Federation)
51 Anastasiya Chulkova (Russian Federation)
52 Mayuko Hagiwara (Japan)
53 Charlotte Becker (Germany)
54 Sari Saarelainen (Finland) 0:08:38
55 Elena Cecchini (Italy) 0:08:45
56 Sabrina Stultiens (Netherlands) 0:11:06
57 Carlee Taylor (Australia) 0:11:44
58 Verónica Leal Balderas (Mexico)
59 Paz Bash (Israel) 0:12:28

La francese Pauline Ferrand-Prévot si laurea campionessa del mondo femminile ai mondiali di Ponferrada (foto Bettini)

La francese Pauline Ferrand-Prévot si laurea campionessa del mondo femminile ai mondiali di Ponferrada (foto Bettini)

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