GERMANIA D’ORO, ITALIA ANCORA LEGNO

settembre 27, 2014
Categoria: News

Un’altra quarto posto per la nazionale juniores ai mondiali di Ponferrada e, così, la virtuale medaglia di legno è andata ad Edoardo Affini, dopo che Filippo Ganna l’aveva idealmente conquistata nella prova a cronometro. L’Italia, nonostante il risultato, è stata grande protagonista anche nella gara su strada, con diversi tentativi, purtroppo non andati a buon fine. Le medaglie che contano se la sono giocate allo sprint le nazionali tedesche, russe e olandesi, con oro, argento e bronzo andati rispettivamente a Bokeloh, Kulikovskiy, Lenderink.

Si è svolta questa mattina la prova junior maschile dei mondiali di Ponferrada; sette giri, per un totale di 127 km, componevano il percorso della gara iridata.
Le prime tornate scivolano via lisce come l’olio ma, poi all’inizio del quarto giro, ci ha pensato Costa (USA) a smuovere le acque. Con lui è evaso Shtein (Kazakistan) e i due hanno pedalato di comune accordo per molti chilometri, mentre dietro di loro si susseguivano diversi tentativi di fuga, con costante presenza italiana. Prima Filippo Ganna, poi Vincenzo Albanese hanno provato a recuperare sui fuggitivi: poca fortuna per il primo, obiettivo raggiunto per il secondo che si è portato sulla testa della corsa quando lo statunitense era riuscito a liberarsi del compagno di avventure da qualche chilometro.
A questo punto, però, la gloria per i due al comando è durata poco poichè sono stati riassorbiti poco dopo. Ai meno 35 si è mossa nuovamente l’Italia che, non si può negarlo, non ha lasciato nulla di intentato. Verza è scattato portando con sè Danes. La corsa si è così definitivamente accesa e un drappello, comprendente anche il fratello minore di Bouhanni, si è lanciato all’inseguimento del duo di testa. Il francese ha preferito, però, fermarsi proprio quando i suoi compagni d’avventura acciuffavano i primi e sul neonato gruppetto di testa rientravano Fortunato e Conci il quale, senza guardare in faccia nessuno, ha sfruttato un timido scatto di Sivakov (Russia) per tentare la fuga solitaria a meno di dieci dal traguardo, sulla falsariga di quanto fatto da Moscon nella prova Under 23. Il tentativo di emularlo è andato fin troppo nei dettagli e all’ingresso nella diga, proprio come accaduto al suo connazionale, ha baciato l’asfalto vanificando tutto.
La concitazione del momento ha favorito un tentativo dell’elvetico Maeder e del russo Kurianov, che sembravano essere involati verso la vittoria. Per il gruppo pareva finita, fintanto che il Belgio non ha preso in mano la situazione riuscendo nell’impresa di chiudere il gap e portare il plotone in volata quando il duo di testa aveva già superato l’ultima curva.
La volata ha poi premiato il tedesco Bokeloh con Kulikovskij (Russia) e Lenderink (Olanda) a completare il podio. Medaglia di legno, ancora, per la nazionale italiana juniores che si è fermata ai piedi del podio con Edoardo Affini, così come aveva fatto Filippo Ganna nella prova a cronometro.
Un’ottima prova per l’Italia che si è presentata con una nazionale molto giovane e molto promettente; gli azzurri le hanno provate tutte e la cosa non può che essere positiva, ma resta ovviamene l’amarezza di essersi fermati ai piedi del podio, ancora!

Andrea Mastrangelo

ORDINE D’ARRIVO

1 Jonas Bokeloh (Germany) 3:07:00
2 Alexandr Kulikovskiy (Russian Federation)
3 Peter Lenderink (Netherlands)
4 Edoardo Affini (Italy)
5 Magnus Klaris (Denmark)
6 Izidor Penko (Slovenia)
7 Lucas Eriksson (Sweden)
8 Lorenzo Fortunato (Italy)
9 Léo Danes (France)
10 Sjoerd Bax (Netherlands)
11 Jordi Warlop (Belgium)
12 Wilmar Paredes (Colombia)
13 Emiel Planckaert (Belgium)
14 Gino Mäder (Switzerland)
15 Moritz Fußnegger (Germany)
16 James Shaw (Great Britain)
17 Masahiro Ishigami (Japan)
18 Mitchell Cornelisse (Netherlands)
19 Christian Koch (Germany)
20 Martin Schäppi (Switzerland)
21 Aurélien Paret-Peintre (France)
22 Pascal Eenkhoorn (Netherlands)
23 Jonas Gregaard (Denmark)
24 Jai Hindley (Australia)
25 Senne Leysen (Belgium)
26 Benjamin Brkic (Austria)
27 Michael Storer (Australia)
28 Mark Padun (Ukraine)
29 Ward Jaspers (Belgium)
30 Stepan Kurianov (Russian Federation)
31 Andrej Petrovski (Former Yugoslav Republic of Macedonia)
32 Vincenzo Albanese (Italy)
33 Hampus Anderberg (Sweden) 0:00:08
34 James Thompson (Australia) 0:00:12
35 Tamirlan Tassymov (Kazakhstan) 0:00:16
36 Zeno Caminada (Switzerland) 0:00:20
37 Kevin Geniets (Luxembourg) 0:00:37
38 Øyvind Skog (Norway) 0:00:38
39 Pavel Sivakov (Russian Federation)
40 Jaime Restrepo (Colombia) 0:01:10
41 Filippo Ganna (Italy)
42 Maxim Satlikov (Kazakhstan) 0:01:33
43 Rayane Bouhanni (France) 0:01:44
44 Michael O’loughlin (Ireland)
45 Alexander Fåglum Karlsson (Sweden)
46 Aleksander Vlasov (Russian Federation)
47 Patrick Haller (Germany)
48 Yuriy Chsherbinin (Kazakhstan)
49 Mario Spengler (Switzerland)
50 Philip O’donnell (United States Of America)
51 Jan Maas (Netherlands)
52 Zeke Mostov (United States Of America)
53 Sasu Halme (Finland)
54 Miguel Angel Ballesteros (Spain)
55 Pierre Idjouadienne (France)
56 Riccardo Verza (Italy) 0:01:48
57 Gotzon Martín (Spain) 0:03:36
58 Juraj Bellan (Slovakia)
59 Rocco Fuggiano (Italy) 0:03:38
60 Eddie Dunbar (Ireland) 0:03:51
61 Nicola Conci (Italy) 0:03:57
62 Žan Jerkic (Slovenia) 0:04:23
63 Ivan Venter (South Africa)
64 Erlend Blikra (Norway) 0:04:44
65 Rodrigo Dos Santos Quirino (Brazil) 0:04:46
66 Hartthijs De Vries (Netherlands) 0:04:55
67 Matthew Gibson (Great Britain) 0:05:04
68 Jose Gerardo Ulloa (Mexico) 0:05:41
69 Diego Pablo Sevilla (Spain) 0:05:44
70 Jesper Schultz (Denmark) 0:06:19
71 Pavlo Bondarenko (Ukraine) 0:06:33
72 Anders Hardahl (Denmark) 0:06:36
73 Gustaf Andersson (Sweden) 0:07:05
74 Gustav Basson (South Africa)
75 Marcel Neuhauser (Austria)
76 Javier Montoya (Colombia)
77 Niklas Larsen (Denmark)
78 Tom Wirtgen (Luxembourg)
79 Keigo Kusaba (Japan) 0:08:22
80 David Gaudu (France) 0:08:27
81 Casper Pedersen (Denmark) 0:08:40
82 Jean-Simon D’anjou (Canada) 0:09:44
83 Patrick Gamper (Austria) 0:09:48
84 Grigoriy Shtein (Kazakhstan)
85 Peeter Pung (Estonia)
86 Abderrahim Zahiri (Morocco)
87 Petr Rikunov (Russian Federation)
88 Gorazd Per (Slovenia)
89 Matic Veber (Slovenia)
90 Martin Palm (Belgium)
91 Adrien Costa (United States Of America) 0:09:56
92 Stephen Shanahan (Ireland)
93 William Barta (United States Of America) 0:10:14
94 Syver Waersted (Norway) 0:11:35
95 Tobias Foss (Norway)
96 Derek Gee (Canada) 0:12:09
97 Patryk Solinski (Poland)
98 El Mehdi Chokri (Morocco) 0:12:54
99 Graeme Ockhuis (South Africa) 0:15:01
100 Xavier Cañellas (Spain) 0:15:22
101 Konstyantyn Ashurov (Ukraine)
102 Torjus Sleen (Norway)
103 Alisher Zhumakan (Kazakhstan)
104 Juan Francisco Villalobos (Mexico) 0:15:24
105 Sven Reutter (Germany)
106 Arturs Belevics (Latvia) 0:16:56
107 Emil Dima (Romania) 0:18:10
108 Jack Maddux (United States Of America) 0:18:23
109 Onur Balkan (Turkey) 0:19:33
110 Stephen Williams (Great Britain) 0:23:45

Il tedesco Bokeloh conquista allo sprint il titolo mondiale sul circuito di Ponferrada (foto Bettini)

Il tedesco Bokeloh conquista allo sprint il titolo mondiale sul circuito di Ponferrada (foto Bettini)

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