NELLA GRANDINE SFRECCIA HUTAROVICH

agosto 3, 2014
Categoria: News

Il bielorusso conquista la prima tappa del Giro di Polonia, regolando Maikin e Mori allo sprint, al termine di una giornata martoriata dal maltempo. Grandine e vento forte hanno provocato cadute a ripetizione e cadute di alberi lungo il percorso nell’ultima ora di gara, facendo temere per la regolarità della tappa. Raggiunto in extremis Paterski, ultimo reduce della fuga del mattino.

Non ce ne voglia Yauheni Hutarovich, vincitore della prima tappa grazie ad una volata “d’esperienza” (eufemismo per non accennare a come i limiti del regolamento siano stati pericolosamente lambiti), ma se la frazione d’apertura del Giro di Polonia resterà nella memoria di qualche appassionato, non sarà certo per il suo sprint, o per qualsiasi altro aspetto strettamente tecnico o sportivo. A segnare la giornata, invece, sono state le condizioni meteo, che hanno a tratti messo a rischio il regolare svolgimento della gara e spedito a terra quasi metà gruppo, distribuendo capitomboli lungo gli ultimi 60 km.
E dire che, per 160 km circa, la tappa era filata via senza l’ombra di un brivido, con una lunga fuga di cinque (Krizek, Vorobyev, Engoulvent, Gradek e Paterski) lasciata scappare ad un quarto d’ora di vantaggio, prima della scontata rimonta del plotone. Ormai quasi entrati nell’ultima ora di corsa, però, i corridori si sono trovati nel bel mezzo di una tempesta di vento e grandine, che ha addirittura provocato il crollo di alcuni alberi a bordo strada, andati ad ostruire la marcia degli atleti. I fuggitivi, che hanno dovuto fare i conti con le fasi di massima furia del temporale, hanno dato a tratti la sensazione di pedalare su rampe al 20%, anche laddove il profilo altimetrico mostrava in realtà nient’altro che pianura.
A rallentare maggiormente, tuttavia, a causa di una raffica di cadute, è stato il gruppo, il cui recupero si è improvvisamente arrestato. Malgrado una momentanea frattura ad una cinquantina di chilometri dal traguardo, anch’essa attribuibile alle condizioni meteo estreme, i fuggitivi si sono infatti ritrovati con un margine superiore ai 6’ e meno di 45 km da percorrere. Troppi, all’apparenza, per un plotone più preoccupato di contare i superstiti che di dare la caccia agli attaccanti.
Gli uomini della Tinkoff, pur non interessati al successo di tappa, hanno però deciso di sobbarcarsi il lavoro che normalmente, in giornate simili, dovrebbe gravare sulle spalle delle formazioni dei velocisti, cedendo la testa solo quando, 3 km dalla conclusione, avevano ormai messo nel mirino Paterski e riassorbito tutti gli altri fuggitivi.
Una volta neutralizzato definitivamente il tentativo, è stato Velits a provare ad approfittare del caos con un allungo all’ultimo chilometro, senza però mettere granché in allarme la Giant-Shimano, installatasi al comando delle operazioni.
Il treno olandese è deragliato non appena lo sprint è entrato nel vivo, con Hutarovich a lanciarsi quasi subito in testa, preoccupandosi poi di contenere la rimonta di Roman Maikin. Operazione riuscita, sia pur costringendo quasi contro le transenne il russo, che ha comunque riconosciuto per primo, non accennando a protestare, la legittimità della manovra del vincitore. Manuele Mori ha strappato il terzo gradino del podio, davanti a Boivin e Haller. Il tutto mentre, nella pancia del gruppo, l’ennesima caduta ribadiva una volta di più il leitmotiv della giornata.
A tutti coloro che oggi hanno avuto modo di incontrare molto da vicino l’asfalto polacco, la corsa offre per fortuna tre giornate di relativa tranquillità per riprendersi, in una gara che concentrerà tutte le difficoltà nelle tre tappe conclusive. In particolare, la tappa di domani, un altro lunghissimo biliardo verso Varsavia, si propone come teatro ideale per la rivincita tra i protagonisti di oggi.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO
1 Yauheni Hutarovich (Blr) AG2R La Mondiale 5:47:50
2 Roman Maikin (Rus) RusVelo
3 Manuele Mori (Ita) Lampre-Merida
4 Guillaume Boivin (Can) Cannondale
5 Marco Haller (Aut) Team Katusha
6 Nikolas Maes (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
7 Boris Vallee (Bel) Lotto Belisol
8 Sebastian Lander (Den) BMC Racing Team
9 Davide Formolo (Ita) Cannondale
10 Enrico Gasparotto (Ita) Astana Pro Team

CLASSIFICA GENERALE
1 Yauheni Hutarovich (Blr) AG2R La Mondiale 5:47:50
2 Roman Maikin (Rus) RusVelo 0:00:04
3 Manuele Mori (Ita) Lampre-Merida 0:00:06
4 Maciej Paterski (Pol) CCC Polsat Polkowice 0:00:08
5 Matthias Krizek (Aut) Cannondale
6 Guillaume Boivin (Can) Cannondale 0:00:10
7 Marco Haller (Aut) Team Katusha
8 Nikolas Maes (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
9 Boris Vallee (Bel) Lotto Belisol
10 Sebastian Lander (Den) BMC Racing Team

Yauheni Hutarovich, vincitore della prima tappa del Giro di Polonia (foto Bettini)

Yauheni Hutarovich, vincitore della prima tappa del Giro di Polonia (foto Bettini)

Commenta la notizia