TARANTO – VIGGIANO: IL GIRO SFORNA IL SUO PRIMO SALE

maggio 14, 2014
Categoria: News

Arrivano finalmente le salite al Giro. Non aspettiamoci nulla di trascendentale in queste prime giornate di montagna perché le ascese che si vedranno serviranno solo per dare un po’ di sapore ad una corsa fin qui decisamente piatta. Fuori gioco in velocisti e mancando il terreno per vedere in azione i grandi favoriti al successo finale, questa tappa vivrà sulla lotta tra i fuggitivi di giornata e le velleità di coloro che, rimasti nel gruppo, ambiscono a vestirsi di rosa prima di cedere il testimone ai grossi calibri.

Costituiscono il sale delle grandi corse a tappe e forse non è un caso che si chiamino… salite! Oggi il Giro le affronterà per la prima volta, dopo un avvio abbastanza “sciapo” dal punto di vista delle altimetrie, dove non erano mancante nelle prime tappe, ma sotto forma di piccoli e poco saporiti strappi. A dire il vero neppure oggi la musica cambierà, sotto quest’aspetto, ma s’incontreranno ascese più corpose, anche se non dure, che di certo taglieranno fuori gioco i velocisti, finora principali interpreti della corsa rosa, anche perché l’ultima coinciderà con l’arrivo, il primo dei dieci che sarà contemporaneamente gran premio della montagna. Saranno gli unici a pagare, molto probabilmente, perché le pendenze che si ritroveranno sotto le ruote non faranno paura a nessuno, nemmeno ai grandi favoriti per il successo finale, che dovrebbero trascorrere questa tappa nella tranquillità, comunque guardinghi perché le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo. Tolti di mezzo gli sprinter, neanche da prendere in considerazione la bagarre tra i prossimi primattori, questa potrebbe diventare la prima occasione per un tentativo di fuga d’andare in porto. Per questi ardimentosi la vita, comunque, non sarà facile perché – in virtù di un percorso fin qui tenero – ancora parecchi corridori si troveranno raggruppati in alta classifica e in aria di maglia rosa e saranno le loro formazioni a sostituirsi nelle operazioni d’inseguimento ai treni dei velocisti, sia per portare il loro alfiere al piano più alto della generale, sia per evitare che il vantaggio degli attaccanti assuma dimensioni pericolose, com’era accaduto nella tappa dell’Aquila del Giro del 2010.
Questa prima tappa di “media montagna” del Giro 2014 proporrà comunque ancora tanta pianura, prevalentemente concentrata nella prima metà del suo svolgimento, con tutta la fase iniziale tracciata sulla veloce strada statale che segue l’”onda” del Golfo di Taranto, in un contesto fortemente industrializzato all’inizio e poi sgombro da abitati, concentrati attorno alle stazioni balneari e sulle colline dell’entroterra, come nel caso di Castellaneta, dove il 6 maggio del 1895 nacque uno dei primi divi del cinema muto, Rodolfo Valentino. Prendiamo l’occasione per segnalarvi che anche quest’anno ilciclismo.it vi proporrà, in occasione di alcune frazioni, spunti di “cineturismo”, accompagnandovi alla scoperta di luoghi della nostra nazione, noti e meno noti, che sono stati immortalati dal cinema, frutto della collaborazione di chi scrive queste note con il sito www.davinotti.com
A una quarantina di chilometri dal via da Taranto, il gruppo lascerà la Puglia per la Basilicata, attraversando l’area archeologica di Metaponto, l’importante colonia greca che poi sarà soppiantata in rilevanza da Crotone e sulle cui rovine spiccano i resti di un tempio dorico dedicato a Hera, sovrana dell’Olimpo poiché sorella e moglie di Zeus, e conosciuto con il toponimo di “Tavole Palatine”, probabilmente perché in antichità erano stati scambiati per i ruderi di un palazzo. In costante assetto pianeggiante si arriverà quindi a Scanzano Jonico, la nostra prima meta “cineturistica”: è nella settecentesca piazza centrale di questo comune, nato nel 1974 da quello che in origine era un piccolo nucleo agricolo di genesi medioevali, che il simpatico Rocco Papaleo ha girato le scene finali di “Basilicata coast to coast”, il primo film lucano al 100% per quanto concerne i luoghi delle riprese. Qui il gruppo cambierà direzione e, abbandonato il mare, si dirigerà verso l’interno per superare la prima delle quattro ascese di giornata, la più pedalabile, diretti a Montalbano Jonico, il paese di Domenico Pozzovivo. E’ solo un ”apostrofo rosa” che spezzerà il piattone iniziale poiché, terminata la successiva discesa, riprenderà la pianura, stavolta pedalando non più sulle rive dello Jonio ma nella valle dell’Agri, il primo fiume della regione per portata d’acqua, il cui nome d’origine osca significava che, un tempo, il suo letto era navigabile, probabilmente a causa della presenza di boschi lungo le sue rive, che ne rendevano profondo l’alveo. Risalendone il fondovalle con pendenza impercettibile il tracciato entrerà in provincia di Potenza e si avvicinerà velocemente alle fasi centrali di questa frazione lambendo quasi al termine di questo tratto il colle argilloso su cui sta Sant’Arcangelo, centro agricolo nel quale è possibile ammirare un importante polittico secentesco raffigurante la Crocifissione ed esposto nella chiesa di San Rocco, detta anche “della Riforma” perché un tempo era pertinenza di un monastero tenuto dai frati minori riformati, scomparsa branca dei francescani che nel 1897 sarà unificata assieme ad altri nell’Ordine dei Frati Minori.
Percorsi i primi 100 Km di gara inizierà il tratto più “corposo” di questa tappa, una quarantina di chilometri addizionati da due salite consecutive, più impegnative per la rete di strade secondarie che si percorreranno (comunque non strette, anche se lo sembreranno dopo i parecchi chilometri di veloce strada statale percorsi fino a poco prima) che per le inclinazioni che proporranno. La prima, la più “consistente” delle due, si concluderà in località Murgitelle (844 metri) dopo aver attraversato il centro di Roccanova e affrontato quasi 14 Km al 3,9% di pendenza media. Dopo un tratto d’altopiano in quota e una discesa di 9 Km poco pendente si andrà all’attacco dell’asperità successiva, il Valico della Serra di San Chirico (850 metri), 8 Km al 4,2% (max 9%), posto poco oltre l’attraverso dell’omonimo centro di villeggiatura, erede secondo alcuni studiosi dell’antica città greca di Polisandria, secondo altri nato in seguito alla fondazione dell’abbazia basiliana di Sant’Angelo, delle quale oggi rimangono i resti della chiesa bizantina e una grotta affrescata nella quale si trovavano le celle dei monaci. Una lenta discesa interrotta da brevi ma frequenti “richiami” verso l’alto – tratto particolarmente insidioso per chi dovrà inseguire, anche a causa della tortuosità della strada – ributterà la corsa nel fondovalle dell’Agri, dove si tornerà dopo circa 23 Km di questa planata “frenata”. La terza e ultima fase pianeggiante di questa tappa misurerà una ventina di chilometri e debutterà in uno dei tratti più azzurri della valle, costeggiando il lago di Pietra del Pertusillo, bacino artificiale costruito tra il 1957 e il 1962 con i fondi della “Cassa del Mezzogiorno” in un punto dove il fiume Agri transitava in una strettoia tra due rocce (il “pertusillo”, appunto) e presso le cui rive settentrionali si trovano i resti della colonia romana di Grumentum, teatro di due battaglie durante la seconda guerra punica, quando all’esterno delle mura della città si accampò il celebre condottiero cartaginese Annibale, qui sconfitto dai romani. Consumata anche l’ultima fetta “insipida” di questa tappa, inizierà il momento più saporito di giornata. Sono poco meno di otto i chilometri da percorrere per assaporare l’ultimo granello di sale, la salita al 5% che condurrà al traguardo posto nella capitale italiana dell’arpa, Viggiano, e che, ai piedi del Sacro Monte sul quale troneggia dal XIV secolo il santuario dedicato alla Madonna Nera, servirà su di una mensa che si annuncia affollata di corridori affamati di rosa, anche un possibile cambio di maglia. Un traguardo per tutti i gusti, insomma, ma non certo per vederne di tutti i colori. Per questo, c’è ancora tempo. E domani si replica con il quasi gemello epilogo a Montecassino.

LAVORI IN CORSO

Tagliata la salita di Murgitelle, viene confermata quella al Valico della Serra di San Chirico. Modificato anche il finale perchè l’ascesa verso Viggiano sarà affrontata due volte mediante un circuito di 13 Km. La prima scalata, più lunga perchè culmina nel centro storico, misura 8,1 Km ed ha una pendenza media del 4,3%; la seconda, con traguardo nella periferia, misura 4 Km e sale al 4,6%. In entrabi i casi la pendenza massima è dell’8%

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA
Come in passato, anche in occasione del Giro 2014 vi accompagneremo alla scoperta della miriade di passaggi geografici presenti nella nostra nazione, ben 3879, raccolti dal “cicloscalatore” italo-francese Georges Rossini nel volume “Valichi stradali d’Italia”, edito da Ediciclo. Ovviamente qui troverete solo i valichi che saranno attraversati dal gruppo impegnato sulle strade della corsa rosa.

Valico Cantoniera del Titolo (791). Chiamato anche Sella del Titolo, è valicato dalla SP 7 tra i centri di Roccanova e San Chirico Raparo. Coincide con il bivio per Calvera e si trova esattamente nel punto dove termina il tratto d’altopiano successivo al GPM di Murgitelle e inizia la discesa. Sulle cartine del Giro 2014 è quotato 794 metri.

Valico San Chirico Raparo. Valicato dalla SP 7 tra San Chirico Raparo e San Martino d’Agri, è chiamato Valico della Serra di San Chirico sulle cartine del Giro 2014.

RINGRAZIAMENTI
Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Taranto (www.alumnibocconi.it)

Taranto (www.alumnibocconi.it)

Castellaneta, monumento a Rodolfo Valentino (canonicadadda.oneminutesite.it)

Castellaneta, monumento a Rodolfo Valentino (canonicadadda.oneminutesite.it)

Metaponto, tempio di Hera (www.antika.it)

Metaponto, tempio di Hera (www.antika.it)

Piazza Gramsci a Scanzano Jonico set di Basilicata coast to coast (davinotti.com)

Piazza Gramsci a Scanzano Jonico set di <<Basilicata coast to coast>> (davinotti.com)

SantArcangelo (panoramio)

Sant'Arcangelo (panoramio)

Roccanova (www.aptbasilicata.it)

Roccanova (www.aptbasilicata.it)

Lago della Pietra del Pertusillo (www.agriturismoparcoverde.it)

Lago della Pietra del Pertusillo (www.agriturismoparcoverde.it)

Grumentum, lanfiteatro (www.ilmuromag.it)

Grumentum, l'anfiteatro (www.ilmuromag.it)

Viggiano, Santuario della Madonna Nera (panoramio)

Viggiano, Santuario della Madonna Nera (panoramio)

Panoramica aerea di Viggiano e, in trasparenza, laltimetria della quinta tappa (iltaccodibacco.it)

Panoramica aerea di Viggiano e, in trasparenza, l'altimetria della quinta tappa (iltaccodibacco.it)

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