ALMANACCO DEL DOPO TAPPA: QUI FIRENZE

maggio 13, 2013
Categoria: Approfondimenti

Come negli ultimi anni, dopo la presentazione della tappa e la cronaca, la giornata in rosa di ilciclismo.it si chiude con uno scrigno zeppo di golosità: la rassegna stampa internazionale; il parere dei tifosi; i punti salienti della tappa a venire; la colonna sonora dell’ultima frazione disputata, le “perle” dei telecronisti, le previsioni del tempo per la tappa che verrà e il ricordo del Giro del 1963. Seguiteci.

Foto copertina: la partenza della tappa da Sansepolcro (foto LaPresse)

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Belkov solo a Firenze. Wiggins, una faticaccia (Gazzetta dello Sport)

Sopresa Belkov. Nibali mantiene la maglia rosa (Corriere della Sera)

Regno Unito

Bradley Wiggins’ struggles continue in rain-soaked ninth stage (The Independent)

Sir Bradley Wiggins finds problems going to his head as rivals scent weakness (The Times)

Russia’s Belkov solos to victory as Nibali retains overall Giro lead (The Daily Telegraph)

Francia

Belkov s’est fait la belle (L’Equipe)

Spagna

Belkov gana en Florencia y Wiggins vuelve a pasarlo mal (AS)

Hesjedal no pasa el corte (Marca)

Etapa para Belkov y Nibali sigue líder (El Mundo Deportivo)

Belgio

Belkov s’impose en solitaire à Florence (Le Soir)

Belkov pakt uit met nummertje, Wiggins en Hesjedal zien af (De Standaard)

Belkov en solo dans la 9e étape, Nibali toujours en rose (L’Avenir)

Le Russe Maxim Belkov s’offre en solitaire la 9e étape à Florence (La Dernière Heure/Les Sports)

Belkov triomphe sous la pluie, Nibali reste en rose (Sudinfo.be)

Belkov pakt uit met nummertje, Wiggins en Hesjedal zien af (Het Nieuwsblad)

Paesi Bassi

Belkov wint na monstersolo (De Telegraaf)

Germania

Belkow gewinnt 9. Giro-Etappe – Wiggins wackelt (Berliner Zeitung)

Belkow siegt, Wiggins schwächelt in der Abfahrt (Westdeutsche Allgemeine Zeitung)

Canada

Belkov wins 9th Giro d’Italia stage, Hesjedal drops out of top 10 (The Globe and Mail)

USA

Russian Belkov Wins Stage Nine of Giro (The New York Times

Australia

Evans in best form since Tour win: Wiggins (The Age)

Bradley Wiggins struggles in Giro d’Italia (The Australian)

Bradley Wiggins struggles in Giro d’Italia (Herald Sun)

BOX POPULI

Ogni giorno, a partire dalla prima tappa, qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Vittoria di Belkov. Wiggins si stacca ancora in discesa, con la strada bagnata. Hesjedal si stacca sulla salita di Fiesole e perde quasi un minuto. Commenti?

Howling Wolf14: Il Giro è ancora in una fase interlocutoria. Hesjedal dimostra di non essere quello dello scorso anno. Ora sarà interessante valutare di giorno in giorno chi è destinato ed ha la capacità di crescere man mano che la corsa si svolge. Così come c’è chi ha un calo fisiologico nella terza settimana, c’è chi cresce dopo avere usato la prima per carburare. Nibali è saldamente in possesso della maglia rosa, ma io non darei per scontato che sia in grado di gestire la leadership sino a Brescia senza insidie e senza difficoltà. Ricordo che un paio di anni fa ebbe una grossa défaillance in una tappa dolomitica, quella del Passo Fedaia con arrivo al Gardeccia. Si salvò, alla fine, perché è un lottatore, ma di certo in montagna non è invincibile.
Sarà fondamentale, ora, far luce su due elementi riguardanti Wiggins. Innanzitutto bisogna capire se l’inglese sarà in grado di limitare i danni nelle discese lunghe e insidiose delle Alpi (già martedì vedremo come si difenderà nella ripidissima discesa del Cason di Lanza), soprattutto se in alcune circostanze ci sarà maltempo. Wiggo non perde solo su Nibali, ma su tutti. Può rischiare di perdere il Giro solo per la mancanza di maestria in discesa. Secondo aspetto: bisogna accertare, strada facendo, se il leader della Sky è più forte di Nibali nei tapponi con più salite. Sulla carta sembrerebbe di sì, però va detto che Nibali anche quando si stacca è in grado di gestirsi con intelligenza e di non essere mai vittima di crolli veri e propri.
Altro fattore importante da tenere in considerazione è il ruolo di Evans. L’aussi è al Giro per preparare il Tour, si dice, ma l’appetito vien mangiando e lui è uno che non si tira indietro. Se ogni giorno salta un potenziale avversario e se Wiggins si elimina da solo per la sua inabilità in discesa, Evans rischia di diventare l’avversario più serio per Nibali. Scarponi pedala bene, ma ormai è risaputo che nella terza settimana, con un tappone dopo l’altro, ha un calo notevole. Gesink è un piazzato, non lo vedo maturo per lottare per la maglia rosa. Non gli lasciano libertà, perché comunque è un elemento insidioso. Qualche scatto negli arrivi in salita gli può procurare un bottino di 20-30″, non sufficienti per minacciare Nibali. Anche Sanchez pedala bene, ora. Lui è un elemento che potrebbe crescere da adesso in poi, ma ha già accumulato un distacco considerevole che non è facilmente recuperabile.
Per quanto riguarda la tappa di oggi, è stata divertente, con un percorso adatto a far fuori gli squadroni, non certo una tappa di trasferimento. A Nibali e a Wiggins non è rimasta molta gente non finale.

Jack.ciclista: Hesjedal aspetterei ancora a considerarlo fuori dai giochi. Nibali, come hai detto, non avrà grossi crolli, ma adesso deve gestire la corsa per due settimane, cosa non facile. Se ci riuscirà sarà stato il più bravo e meriterà la vittoria. Su Wiggins, faccio notare che nemmeno Basso è mai andato così piano. Finora più sfortunato e prudente che fuori forma. Da vedere nelle prossime tappe.

Howling Wolf14: A me Wiggins sembra in ottima forma, l’aveva dimostrato anche al Giro del Trentino. In salita potrebbe mettere in difficoltà Nibali. Ma poi corre il rischio di perdere in discesa tutto ciò che guadagna in salita.
Certo, se Nibali si difende con successo per due settimane ottiene un successo meritatissimo. Ciò che spero che non accada è che vinca il Giro grazie all’abilità nelle discese. Vincere un Giro in discesa non dico che sarebbe disonorevole, ma in uno sport come il ciclismo le qualità più importanti sono la forza e la resistenza. Va bene l’abilità, può essere determinante per vincere una tappa, ma non un Giro.

Nebe1980: Wiggins ha detto oggi che il giro è più complesso che il tour e non solo per i percorsi insidiosi che in Francia mancano (o meglio i furboni preferiscono mettere 10 tappe completamente pianeggianti) ma anche per le pendenze estreme di certe salite. Purtroppo quest’anno gli organizzatori hanno messo solo due salite con le pendenze estreme il Montasio e le Tre cime di lavaredo. Domani la prima… vediamo, comunque io avrei sperato che le squadre degli uomini di classifica si fossero dannate di più l’anima per tentare di nn far rientrare Wiggins non tanto per il distacco ma anche per affaticarglila squadra e per piegarlo psicologicamente

Pudra: ieri hanno perso l’occasione per far fuori Wiggins.
a parte la discesa del Giau (non che sia vicinissima al traguardo, ma almeno dopo non c’è pianura), non vedo molte discese vicino al traguardo nelle prossime tappe… vedremo come evolve, mi sembra molto appasionante!

Howling Wolf14: Ma tu sei un altro per le salite estreme? Ma tu sei un anti Wiggins? Ma intendi farlo fuori perché è pericoloso? Beh, se si perde un protagonista già dopo 7 giorni, il finale del Giro si fa meno avvincente. O no?

in collaborazione con gli utenti del Forum dello scalatore (www.salite.ch)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Bartali (Paolo Conte)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa Cordenons – Altopiano del Montasio

Cordenons : poco nuvoloso, 19,5°C, venti deboli da S (4-5 Km/h), umidità al 53%
Forgaria nel Friuli (Km 51,1) : cielo coperto con possibilità di deboli ed isolate piogge, 19,3°C (percepiti 18°C), venti deboli da SSW (9-16 Km/h), umidità al 58%
Paularo – Traguardo volante (Km 102,6) : cielo coperto con qualche goccia di pioggia, 17,6°C (percepiti 14°C), venti moderati da SSW (15-22 Km/h), umidità al 67%
Chiusaforte (Km 145,3): cielo coperto con possibilità di deboli ed isolate piogge, 18,2°C (percepiti 17°C), venti moderati da SSW (10-18 Km/h), umidità al 61%
Altopiano del Montasio*: nuvole sparse con possibilità di deboli ed isolate piogge, 13,4°C (percepiti 9,5°C), venti moderati da SW (15-17 Km/h), umidità al 65%
*Previsione relative al passaggio da Sella Nevea (1152m), 4,4 Km sotto il traguardo (1519 metri)

I MISTERI DELLA CASSAPANCA
Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Ci eravamo lasciato”
De Luca: “La giuria ha fatto segno a tutte e due di cambiarsi” (calmarsi)
Cassani: “In tre minuti Wiggins ha perso 11 secondi”
Cassani: “Vittoria nel cronometro a squadre”
Cassani, ricordando il Giro del 1990: “Gianni Bugno conquistò il prologo, vinse la prima tappa” (quell’anno non c’era il prologo ma una prima tappa a cronometro vinta da Bugno)
De Luca: “L’asfalto è allagato”
Cassani, presentando il general manager del team Colombia: “Marco Conti” (Claudio Corti; non solo ha cannato il cognome ma l’ha confuso con il figlio, che corre in quella formazione)
De Stefano: “Distrofia di muscolare”
De Stefano: “Vediamo le immagini in rosso” (in quel momento stavano inquadrando Cadel Evans con indosso la maglia rossa di leader della classifica a punti)
Sentita al “Processo”: “Supervisore tecnico Beppe Martinelli” (direttore sportivo)
Televideo: “San Sepolcro” (si scrive tutto attaccato)

IL GIRO DI GOMEZ
Come al Tour dello scorso anno, in questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

9a tappa: Sansepolcro – Firenze

1° Edoardo Zardini
2° Giairo Ermeti s.t.
3° Marco Canola s.t.
4° Mattia Gavazzi s.t.
5° Maurits Lammertink a 3′32″

Classifica generale

1° Mattia Gavazzi
2° Jack Bodridge a 7′15″
3° Rafael Andriato a 9′59″
4° Kenny Dehaes a 15′27″
5° Adam Blythe a 16′14″

QUELLA VOLTA CHE SI PARTI’ DA NAPOLI
Tuffo nella storia del Giro del 1963, il primo e finora unico partito da Napoli. Ci condurranno indietro di 50 anni i titoli del quotidiano “La Stampa” e le altimetrie d’epoca dell’archivio di www.ilciclismo.it

9a TAPPA: SALSOMAGGIORE TERME – LA SPEZIA – 27 maggio 1963

ZANCANARO FUGGE E VINCE A LA SPEZIA
II Giro ciclistico d’Italia oggi dalla Liguria al Piemonte – La vivace lotta sui colli
Il giovane alessandrino protagonista di una lunga fuga – Ad un certo punto il suo vantaggio era tale da portarlo al primato nella classifica generale – Ronchini, al comando di un gruppo di inseguitori, si impegna negli ultimi chilometri e difende la maglia rosa – Zancanaro secondo in graduatoria a 1’56” dal rivale

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ARCHIVIO ALMANACCO
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Raduno di partenza

1a tappa: Napoli

2a tappa: Ischia – Forio (cronosquadre)

3a tappa: Sorrento – Marina di Ascea

4a tappa: Policastro Bussentino – Serra San Bruno

5a tappa: Cosenza – Matera

6a tappa: Mola di Bari – Margherita di Savoia

7a tappa: San Salvo – Pescara

8a tappa: Gabicce Mare – Saltara (cronometro)

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