PENNE – GUALDO TADINO: UN ABBRACCIO DI 240 Km

Interminabile cavalcata attraverso l’Appennino Centrale per il Giro d’Italia che oggi visiterà le terre colpite dai terremoti del 2016 e del 1997 con una frazione nella quale si alterneranno tratti pedalabili ad altri vallonati, con l’aggiunta di una lunga salita da affrontare subito dopo la partenza. È l’occasione buona per lanciarsi in fuga e le possibilità d’andare sino al traguardo non saranno così remote perché la continua alternanza di terreni di gara renderà oltremodo duro il lavoro di recupero per le squadre dei velocisti. E, in tal ottica, c’è il precedente di Gubbio 1989 che farà ben sperare gli attaccanti di giornata.

Il Giro è un abbraccio continuo e lo è in particolar modo quando visita città, paesi e frazioni i cui abitanti hanno provato sulla loro pelle il brivido del dramma. È già successo in questa edizione con la tappa terminata nella Valle del Belice e lo farà ancora a quasi metà del suo cammino, quando attraverserà il cuore dell’Appennino, in questi ultimi vent’anni in più occasioni provato dall’esperienza dei terremoti. Si comincerà con un omaggio alle vittime della strage di Rigopiano del 18 gennaio 2017, colpo di coda del sisma che aveva colpito il cuore della nostra penisola pochi mesi prima, mentre nel finale si sfiorerà quello che fu l’epicentro del terremoto del 1997, che pareva un ricordo oramai lontano nel tempo. Una tappa “aperta”, dunque, e in tutte le accezioni di questo termine. Perché fare un pronostico su frazioni come quella che condurrà il gruppo da Penne a Gualdo Tadino, dall’Abruzzo all’Umbria passando per le Marche, appare un’impresa ardua. A un primo sguardo l’altimetria sembra quella di una tappa destinata ai velocisti e quella dell’arrivo allo sprint sembra comunque come una delle soluzioni più probabili, poiché negli ultimi 70 Km l’ultima difficoltà di rilievo è quella non certo insormontabile di Annifo, passata la quale si dovranno poi percorrere quasi 30 Km per andare al traguardo, privi di ostacoli naturali. Tutta la fase precedente sarà, però, movimentata da un continuo e snervante saliscendi alternato a tratti pedalabili e queste continue variazioni di “palcoscenico” potrebbero mettere a dura prova il gruppo inseguitore. In aggiunta, ci sarà una salita lunga in partenza e non è detto che oggi si riesca a riacciuffare il drappello dei fuggitivi, tanto più che l’altimetria odierna ricorda molto quello della tappa L’Aquila – Gubbio del Giro del 1989. Anche in quell’occasione il percorso presentava una salita impegnativa nella prima fase, poi tanti su e giù e dopo l’ascesa di Annifo – ultima difficoltà di gara come in questo percorso – 55 Km per raggiungere il traguardo, molti di più di quelli che precederanno la retta d’arrivo di Gualdo Tadino: ebbene, quella volta fu la fuga ad arrivare, con successo di Bjarne Riis, allora ancora sconosciuto – al punto che, durante la telecronaca, De Zan lo continuerà a chiamare “Reis” – e che si imporrà all’attenzione mondiale sette anni dopo vincendo il Tour de France.
Questa lunga frazione – la più chilometrica dell’edizione 2018 – prenderà le mosse da Penne, uno dei borghi più belli d’Italia (fu ammesso nell’omonimo club nel 2012), noto anche come “Città del mattone” perché molti dei suoi monumenti medioevali presentano i mattoni a vista. Superato uno zampellotto subito dopo il “chilometro 0”, si affronterà immediatamente il tratto più ostico della tappa risalendo le pendici sud orientali del Gran Sasso in direzione di Farindola e Rigopiano, che sarà attraversata circa 2 Km prima dello scollinamento, previsto in località Fonte della Creta dopo aver affrontato un’ascesa lunga quasi 16 Km e caratterizzata da una pendenza media del 5,9%, comunque mai impegnativa (se non nei 700 metri che precedono il GPM e che salgono al 9,7% medio) ma che potrebbe sicuramente farsi sentire se la partenza avverrà a velocità sostenuta. In discesa si percorrerà inizialmente la provinciale per Castelli – centro conosciuto per la produzione di ceramiche, iniziata in epoca rinascimentale – per poi deviare verso la valle del Vomano, prima di raggiungere la quale il tracciato transiterà ai piedi del colle sul quale sorge la chiesa romanica di Santa Maria di Ronzano, parte d’una scomparsa abbazia benedettina eretta tra il 1170 e il 1180. Superato il corso del fiume Vomano, si affronterà la più impegnativa delle colline che denotano la fase centrale del tracciato (Bruzzolana, 6,4 km al 5,4%) per poi planare su Teramo, il capoluogo della più settentrionale provincia abruzzese, situato dove si trovava l’antica Aprutium, che poi divenne Urbs Interamnia sotto i romani che vi eressero, tra l’altro, un teatro ancor oggi visibile nonostante che nei secoli vi siano state cavate pietre per innalzare altri monumenti cittadini, come la cattedrale di Santa Maria Assunta.
Attraversata Teramo inizierà un tratto dolcemente vallonato di una trentina di chilometri che si snoderà al margine orientale dei Monti della Laga, il quinto gruppo montuoso dell’Appennino centrale per altitudine, unito a quello del Gran Sasso dall’omonimo parco nazionale: si tratta di un’area che alcuni anni fa individuò nel ciclismo un ottimo veicolo promozionale iniziando una lunga collaborazione con la Gazzetta dello Sport che portò tra quei monti diverse manifestazioni organizzate dalla “Rosea”, sulle quali spicca la tappa del Giro d’Italia che terminò nella stazione di villeggiatura di San Giacomo nel 2002, vinta dallo scalatore messicano Julio Alberto Pérez Cuapio. Sfiorato il colle sul quale si trova il borgo di Civitella del Tronto, dominato da un’imponente fortezza voluta dal re di Spagna Filippo d’Asburgo, il percorso lascerà l’Abruzzo per entrare in territorio marchigiano, che accoglierà il Giro nel corso della discesa verso Ascoli Piceno, il cui centro storico – uno dei più ammirati d’Italia – ha avuto tra i suoi visitatori più illustri anche un divo di Hollywood del calibro di Dustin Hoffman che nel 1972 vi girò gran parte delle scene del film “Alfredo Alfredo”: nella pellicola, firmata da Pietro Germi e interpretata anche da Stefania Sandrelli, si possono ammirare, tra gli altri luoghi ascolani, la centralissima Piazza del Popolo, il chiostro maggiore di San Francesco e la chiesa di Santa Maria Intervineas, set del matrimonio tra Hoffman e la Sandrelli.
Dopo Ascoli inizierà il tratto più frastagliato della tappa, una cinquantina di chilometri di ondulazioni che si supereranno percorrendo strade abituali per il gruppo, più volte solcate sia al Giro, sia alla Tirreno-Adriatico, che da queste parti ha inscenato appassionanti e tormentate frazioni collinari, talvolta rivelatesi determinanti per la classifica generale. Non dovrebbero esserci grosse sorprese stavolta perché il percorso eviterà i tratti più arcigni dell’entroterra piceno, nel quale s’incontrano anche muri d’impressionante asprezza (l’appuntamento è rinviato all’indomani, quando si transiterà per Filottrano), mentre l’unico grosso ostacolo che si sarebbe dovuto superare viaggiando in direzione dell’Umbria, il valico della Croce di Casale (729 metri), sarà tagliato infilandosi nella galleria-traforo di circa 1,5 Km inaugurata nel 2007 e che evita una salita che, comunque, non sarebbe stata insormontabile. Si tornerà a vedere il cielo in vista del passaggio da Comunanza, borgo abitato sin dall’epoca romana (vi sono stati rinvenuti di resti di stabilimenti termali) il cui centro storico è raggruppato lungo le rive del fiume Aso. Il tratto successivo, tra i più tortuosi della tappa, condurrà i “girini” sulle strade di Amandola, località di villeggiatura alle porte dei Monti Sibillini in direzione dei quali si possono svolgere interessanti escursioni come quelle che conducono al Santuario della Madonna dell’Ambro (in comune di Montefortino) e alla Gola dell’Infernaccio, mentre spingendosi molto pià lontano, al confine tra Umbria, Marche e Lazio, è possibile arrivare fino al Monte Vettore e al caratteristico Lago di Pilato, noto come Lago degli Occhiali per la forma che assume nei periodi di piena e che, secondo la tradizione, si sarebbe formato nel momento nel quale Ponzio Pilato si lavò le mani e consegnò Gesù Cristo ai crocifissori. Superato lo strappo di Rustici – momento più impegnativo di questo frangente di corsa (1,3 Km al 7,2%), dalla cui cima nelle giornate più terse l’occhio riesce a spaziare fino al lontano Gran Sasso – si scenderà verso la località termale di Sarnano, conosciuta agli appassionati di sport in quanto porta d’accesso alla stazione invernale di Sassotetto, la principale delle Marche: la conoscono non solo gli amanti dello sci poiché la strada che vi conduce costituisce una delle ascese più impegnative dell’Appennino, nota sia agli appassionati di ciclismo – quest’anno inserita nel programma della Tirreno-Adriatico come arrivo di tappa – sia a quelli d’automobilismo per il Trofeo Scarfiotti, cronoscalata disputata per la prima volta nel 1969 e intitolata al pilota Ludovico Scarfiotti, cugino dell’avvocato Agnelli scomparso l’anno precedente in seguito ad un incidente avvenuto sul circuito di Rossfeld, in Germania. Siamo dunque alle soglie di una delle salite più note della regione e curiosamente proprio in questo punto terminerà il tratto più accidentato della frazione, che prenderà ora a scendere dolcemente verso Caldarola, centro il cui nome ricorda la temperatura di scomparse fonti termali, la cui vena d’acqua s’esaurì attorno al XVI secolo.
Dopo tanti saliscendi i successivi venti chilometri sul velluto sembreranno quasi una “pacchia” mentre si risalirà la valle del Chienti, inizialmente costeggiando il lago artificiale di Caccamo, realizzato negli anni ’50 per il fabbisogno elettrico dei comuni del circondario. Procedendo verso l’Umbria il gruppo transiterà sotto i pittoreschi ruderi della Rocca di Varano e poi lascerà sulla sinistra la strada per San Maroto, frazione dell’ex municipio di Pievebovigliana (Valfornace dal primo gennaio 2017) che merita la deviazione per godere della vista di un vero e proprio gioiello dell’arte come la chiesa romanica di San Giusto, alla cui costruzione operarono anche maestranze provenienti dalla lontana Siria, come lasciato intuire dalla sua pianta circolare di derivazione bizantina.
Non ci sarà, invece, spazio per distrazioni per il gruppo, che sicuramente a questo punto sarà già da tempo impegnato nelle fasi di “tamponamento” del vantaggio accumulato dai fuggitivi e che si troverà ora ad affrontare un tratto piuttosto delicato, pur essendo dolcissima la pendenza che si dovrà superare per salire sul Piano di Colfiorito, nome con il quale s’identificano una serie di sette altipiani carsici nati in seguito alla bonifica di altrettanti piccoli laghi. È in quest’area che alle 11.42 del 26 settembre 1997 fu registrato l’epicentro della scossa più celebre del terremoto che sconvolse l’Umbria, quella che provocò il crollo della volta della basilica di San Francesco ad Assisi. La scossa scaturì dalle viscere della montagna sottostante Annifo, la piccola frazione di Foligno che fu quasi interamente distrutta dal sisma e per i cui abitanti fu allestito un villaggio di container che l’anno successivo fu meta di una storica visita di Giovanni Paolo II: vent’anni dopo sarà il Giro a ricalcare le orme di Papa Wojtyła e proprio in prossimità delle casupole costruite nelle ore dell’emergenza avrà inizio il tratto più difficile dell’ultima salita in programma oggi, mille metri esatti al 6,9% di pendenza media.
Gli ultimi 30 Km di gara, totalmente privi di difficoltà, debutteranno con la lenta discesa verso Nocera Umbra, cittadina sviluppatasi in età romana lungo la Via Flaminia e il cui centro storico subì notevoli danni in occasione del terremoto di vent’anni fa in seguito ripristinati, come quelli che patì il “Campanaccio”, torre simbolo della città umbra. I 15 Km conclusivi, infine, non presenteranno poi altre alternative alla pianura e in quell’ultimo tratto vedremo se il lungo abbraccio attraverso gli appennini avrà “stritolato” le speranze dei velocisti….

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Fonte della Creta (1254 metri). Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Sella di Colle dei Cavatori. Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Sella di Colle Corneto (895 metri). Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Valico Croce di Casale (729 metri). Valicato dalla SP 237 (ex SS 78 “Picena”) tra Marsia di Roccafluvione e Comunanza. I corridori non saliranno fino al valico poiché percorreranno la variante della provinciale che transita in galleria sotto il passo, a una quota di 570 metri. Il valico è stato in tre occasioni GPM al Giro d’Italia: vi transitarono in testa Roberto Conti nel 1987 (tappa Giulianova – Osimo, vinta dal francese Robert Forest), Stefano Giuliani nel 1988 (tappa Urbino – Ascoli Piceno, vinta da Guido Bontempi) e l’australiano Phil Anderson nel 1990 (tappa Teramo – Fabriano, vinta da Luca Gelfi).

Colle Croce (872 metri). Valicato dalla SP 440 “di Annifo” tra Annifo e Sorifa, nei pressi dell’omonima località.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Uno degli accessi al borgo di Penne

Rigopiano

Chiesa di Santa Maria di Ronzano

Teramo, resti del teatro romano

Civitella del Tronto e la sua fortezza visti dalla strada che percorreranno I “girini”

Romantico bacio tra Stefania Sandrelli e Dustin Hoffman in una scena de “Alfredo Alfredo” girata nel centro storico di Ascoli Piceno (www.davinotti.com)

Romantico bacio tra Stefania Sandrelli e Dustin Hoffman in una scena de “Alfredo Alfredo” girata nel centro storico di Ascoli Piceno (www.davinotti.com)

Uno scorcio del borgo di Comunanza

Santuario della Madonna dell’Ambro, sui Monti Sibillini

Lago di Pilato

Lago di Caccamo

Rocca di Varano

San Maroto (Valfornace), chiesa di San Giusto

Annifo, il villaggio prefabbricato per i terremotati che nel 1998 fu visitato da Giovanni Paolo II

Nocera Umbra e il “Campanaccio”

Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libertà

L’altopiano di Colfiorito, e, in trasparenza, l’altimetria della decima tappa del Giro 2018 (www.fieitalia.com)

L’altopiano di Colfiorito, e, in trasparenza, l’altimetria della decima tappa del Giro 2018 (www.fieitalia.com)

27-02-2018

febbraio 27, 2018 by Redazione  
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LE SAMYN

L’olandese Niki Terpstra (Quick-Step Floors) si è imposto nella corsa belga, Quaregnon – Dour, percorrendo 200 Km in 4h47′48″ alla media di 41.70 Km/h. Ha preceduto di 24″ il belga Gilbert e di 46″ il francese Gaudin. Unico italiano in gara Davide Martinelli (Quick-Step Floors), 56° a 8′52″

DYLAN GROENEWEGEN PRECEDE DÉMARE E COLBRELLI ALLA KUURNE-BRUXELLES-KUURNE

febbraio 25, 2018 by Redazione  
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Il secondo appuntamento in Belgio con le corse in odor di “classica” prevedeva la Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Al termine di una combattuta competizione la vittoria è andata al portacolori della LottoNL-Jumbo Dylan Groenewegen, che in volata ha avuto la meglio su Arnaud Démare, Sonny Colbrelli ed il resto del plotone.

Dopo la Omloop Het Nieuwsblad di ieri che ha visto il successo del danese Valgren, il “grande ciclismo” è rimasto nella terra delle grandi classiche avendo in agenda l’appuntamento con la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, altra “semicassica” giunta alla settantesima edizione. Come quella del giorno precedente, anche la corsa odierna è stata molto combattuta e ha sviluppato strada facendo molteplici possibilità di epilogo. Questo ancora di più fa ben sperare, sia per la “Campagna del Nord” che ha nella “Tre giorni di La Panne” del 21 marzo la prossima gara, sia per l’imminente Strade Bianche, in programma a Siena sabato prossimo. Ritorniamo, però, all’attualità e non facciamoci prendere da facili entusiasmi per il ciclismo che sarà. La Kuurne-Bruxelles-Kuurne di oggi, a dispetto di quanto successo ieri, si è accesa ben lontana dal traguardo. È stato, infatti, un altro simbolo del ciclismo “epico”, l’Oude Kwaremont, a fare da trampolino per le velleità di molti quando mancavano “solo” 87 km al traguardo. Ad avvantaggiari sono stati in 22, con dentro bei nomi “da pietre e da muri”: infarcivano il gruppetto dei battistrada, tra gli altri, Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) e Sep Vanmarcke (EF Education First-Drapac) oltre ad una discreta pattuglia italiana che comprendevai Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), Daniel Oss (Bora – Hansgrohe) e Sacha Modolo (EF Education First-Drapac).
Passata una quarantina di chilometri si assiste ad un nuovo cambiamento sull’ultima salita di giornata, il Nokereberg, che lancia un tentativo di attacco che meritava miglior fortuna. Ad attuarlo, quando mancavano 50 km al termine, sono stati Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) ed ancora Oss, che hanno lasciato la compagnia dei ventidue fuggitivi. Il loro vantaggio massimo è stato di 50”, ma il fato ha voluto che Oss forasse ai meno 33, lasciando quindi il solo Stuyven a lottare contro il ritorno del plotone, che ormai si era già riportato sui 20 che avevano partecipato con lui all’attacco nato sull’Oude Kwaremont. La sua lotta da solo contro molti è durata fino ai meno 19, quando il grosso del plotone si è riportato su di luin e da quel momento la corsa è stata chiusa, nonostante alcuni tentativi velleitari di anticipare la volata. L’unico vero tentativo è stato quello portato da Julien Duval (AG2R La Mondiale), Julien Vermote (Dimension Data) e Loïc Vliegen (BMC Racing Team), la cui “libera uscita” è finita a soli 100 metri dalla linea d’arrivo.
È stata quindi volata e il più veloce è stato il portacolori della LottoNL-Jumbo Dylan Groenewegen. L’olandese, che sta attraversando un ottimo periodo di forma, ha avuto la meglio su Arnaud Démare (FDJ), Colbrelli, Pim Ligthart (Roompot – Nederlandse Loterij), Justin Jules (WB Aqua Protect Veranclassic), Jean-Pierre Drucker (BMC Racing Team), Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy), Łukasz Wiśniowski (Sky), il fuggitivo dell’ultimo momento Vermote e Timothy Dupont (Wanty – Groupe Gobert), per limitarci alla TopTen. Alla volata non ha partecipato Modolo, vittima di una caduta ai meno 21 che lo ha costretto al ritiro. Fortunatamente, ad una prima e veloce analisi il veneto della EF Education First-Drapac non sembra aver riportato seri danni

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Dylan Groenewegen (Ned) LottoNL-Jumbo 4:51:41
2 Arnaud Demare (Fra) FDJ
3 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
4 Pim Ligthart (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
5 Justin Jules (Fra) WB Aqua Protect Veranclassic
6 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
7 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
8 Lukasz Wisniowski (Pol) Team Sky
9 Julien Vermote (Bel) Dimension Data
10 Timothy Dupont (Bel) Wanty-Groupe Gobert
11 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
12 Yves Lampaert (Bel) Quick-Step Floors
13 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin
14 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
15 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
16 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
17 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
18 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
19 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
20 Michael Goolaerts (Bel) Veranda’s Willems Crelan
21 Kenny Dehaes (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
22 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
23 Thomas Boudat (Fra) Direct Energie
24 Aleksejs Saramotins (Lat) Bora-Hansgrohe
25 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
26 Gediminas Bagdonas (Ltu) AG2R La Mondiale
27 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
28 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
29 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
30 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
31 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
32 Tom Bohli (Swi) BMC Racing Team
33 Mathew Hayman (Aus) Mitchelton-Scott
34 Guillaume Van Keirsbulck (Bel) Wanty-Groupe Gobert
35 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
36 Yoann Offredo (Fra) Wanty-Groupe Gobert
37 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
38 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
39 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
40 Matti Breschel (Den) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
41 Julien Mortier (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
42 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
43 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
44 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
45 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
46 Romain Cardis (Fra) Direct Energie
47 Julien Duval (Fra) AG2R La Mondiale
48 Mathias De Witte (Bel) Veranda’s Willems Crelan
49 Marc Sarreau (Fra) FDJ
50 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
51 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
52 August Jensen (Nor) Israel Cycling Academy
53 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale
54 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors
55 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
56 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
57 Nikolas Maes (Bel) Lotto Soudal
58 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
59 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo
60 Dimitri Claeys (Bel) Cofidis, Solutions Credits
61 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
62 Jacopo Guarnieri (Ita) FDJ 0:00:17
63 Huub Duijn (Ned) Veranda’s Willems Crelan
64 Nathan Van Hooydonck (Bel) BMC Racing Team
65 Pieter Weening (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
66 Michal Golas (Pol) Team Sky
67 Alberto Bettiol (Ita) BMC Racing Team
68 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:00:31
69 Ramon Sinkeldam (Ned) FDJ 0:00:33
70 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky 0:00:50
71 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal 0:01:20
72 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
73 Adrien Petit (Fra) Direct Energie 0:01:21
74 Dmitriy Gruzdev (Kaz) Astana Pro Team 0:03:52
75 Oliviero Troia (Ita) UAE Team Emirates
76 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
77 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida
78 Tim Declercq (Bel) Quick-Step Floors
79 Stijn Devolder (Bel) Veranda’s Willems Crelan
80 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team
81 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
82 Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal
83 Maxime Vantomme (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
84 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale
85 Christophe Noppe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
86 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
87 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
88 Hugo Hofstetter (Fra) Cofidis, Solutions Credits
89 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team
90 Truls Korsaeth (Nor) Astana Pro Team
91 Coen Vermeltfoort (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij

Groenewegen vince ledizione 2018 della Kuurne-Bruxelles-Kuurne (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Groenewegen vince l'edizione 2018 della Kuurne-Bruxelles-Kuurne (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

IL TRAGUARDO DI JEBEL HAFEET INCORONA VALVERDE

febbraio 25, 2018 by Redazione  
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Lo spagnolo della Movistar vince la frazione conclusiva dell’Abu Dhabi Tour 2018, battendo in una volata a due il sempre più convincente Miguel Ángel López (Astana); terzo a quindici secondi Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors). Il successo vale all’”Imbatido” anche la vittoria nella classifica finale della corsa dove precede Wilco Kelderman (Team Sunweb) e lo stesso López .

È Alejandro Valverde il re della 4a edizione dell’Abu Dhabi Tour. Nella odierna frazione conclusiva della corsa araba, decisiva dopo la cronometro individuale di ieri per la testa della classifica generale, lo spagnolo batte in uno sprint a due Miguel Ángel López (Astana) sull’arrivo in salita di Jebel Hafeet. Staccati tutti gli altri, con Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) il più vicino, terzo a 15’’. Complice il crollo della maglia rossa di ieri Rohan Dennis (BMC), Valverde ribalta la classifica imponendosi davanti all’olandese Wilco Kelderman (Sunweb) e allo stesso López.
Il percorso della tappa di oggi ricalcava fedelmente quello delle scorse edizioni, con un lungo “piattone” nel deserto fino ai piedi della salita finale di Jebel Hafeet, 10.8 km al 6.6% di pendenza media e una massima dell’11%.
La gara si anima fin dai primi chilometri con diversi corridori che provano ad allungare fin dalla partenza per portar via la fuga di giornata. A riuscirci sono Rudy Barbier (AG2R La Mondiale), Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida), Matthias Brändle (Trek-Segafredo), Michael Bresciani (Bardiani-CSF), Lawson Craddock (EF Education First-Drapac), Nikolay Trusov (Gazprom-Rusvelo), Joonas Henttala (Novo Nordisk), Frederik Frison ed André Greipel (Lotto Soudal).
Il gruppo dietro lascia ampio spazio e i nove fuggitivi arrivano ad accumulare un vantaggio massimo di 10’ dopo 50 chilometri. A quel punto la situazione cambia, con l’andatura che dietro inizia ad aumentare ricucendo gradualmente il gap.
I battistrada iniziano la salita finale con circa 2′ di vantaggio, ma già sulle prime rampe avviene una forte selezione nel gruppetto di testa con Craddock, Bonifazio e Greipel che staccano tutti gli altri avversari. Il gruppo dietro continua il suo recupero sotto la spinta dell’Astana, transitando a 8 km dall’arrivo con un solo minuto da recuperare su Greipel e Craddock, mentre Bonifazio, che pure ha perso contatto, viene ripreso dal gruppo.
Con il distacco dei fuggitivi in continuo calo il primo a rompere gli indugi nel gruppo dei migliori è Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), che parte a 7 dalla conclusione. Sul giovane italiano è bravo a riportarsi subito Alejandro Valverde (Movistar) e i due raggiungono e staccano prima Greipel e poi Craddock.
Formolo e Valverde transitano ai -6 con una manciata di secondi di vantaggio sul resto del gruppo, nel quale non è più presente il leader della classifica generale Rohan Dennis (BMC). Così poco dopo decidono di muoversi anche Julian Alaphilippe (QuickStep-Floors) e Miguel Ángel López (Astana) che si riportano subito sul duo al comando. L’arrivo dei due corridori in testa provoca un nuovo aumento del ritmo e Formolo è costretto ad alzare bandiera bianca, venendo ripreso dai più immediati inseguitori.
In questo gruppetto all’inseguimento a fare il ritmo è Tom Dumoulin (Sunweb) che si sacrifica per il compagno di squadra Wilco Kelderman. Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia impone un ritmo elevatissimo, sfilandosi a 5 km dalla conclusione ma permettendo a Kelderman, Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), Formolo e Niklas Eg (Trek-Segafredo) di riportarsi in testa poco dopo.
Il ricongiungimento porta ad un rallentamento fra i battistrada e López prova a sfruttare la soluzione, tentando un allungo in solitaria. Inizialmente nessuno riesce a seguire il ritmo del colombiano, che guadagna qualche metro sul gruppo inseguitore. Ma, vedendo il corridore dell’Astana allontanarsi, Valverde decide di rompere gli indugi ai -3 dal traguardo, staccando tutti gli altri inseguitori e riportandosi nel giro di pochi secondi su López. Poco dopo l’azione dello spagnolo prova un attacco simile anche Alaphilippe, ma il francese non riesce a riportarsi in testa e viene ripreso da Majka e Kelderman.
López e Valverde, invece, insistono nella loro azione, transitando con 20’’ di vantaggio sui tre inseguitori sotto il triangolino rosso dell’ultimo chilometro. A giocarsi la vittoria sono quindi loro due, con lo spagnolo nettamente più forte allo sprint che non ha problemi a battere il giovane colombiano. Alle loro spalle, con un ritardo di 15’’, arriva Alaphilippe assieme a Majka e Kelderman, mentre il miglior italiano alla fine è Davide Formolo, sesto.

Non ci sono più aggettivi per descrivere un corridore che alla soglia dei 38 anni riesce a mantenere una tale competitività e continuità nel corso della stagione agonistica. Con la vittoria di oggi, oltre a dimostrare la consueta intelligenza tattica muovendosi nei momenti giusti, ha dimostrato di possedere già una buona forma, che lo proietta fra i maggiori favoriti anche quest’anno per le classiche delle Ardenne e la Liegi-Bastogne-Liegi. Per quanto riguarda gli altri, sicuramente ogni considerazione è dettata dall’ancora precaria forma di molti dei big, ma è Miguel Ángel López ad esser degno di nota in tal senso. Il giovane talento colombiano ha dimostrato ancora una volta di non mancare di personalità e, sebbene per vincere oggi sarebbe servito staccare Valverde prima di arrivare alla volata, possiamo essere sicuri che per il futuro sulle salite non saranno in molti a tenere la sua ruota.

Nicholas Salotti

ORDINE D’ARRIVO

1 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 4:38:47
2 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
3 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 0:00:15
4 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
5 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
6 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:37
7 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:00:47
8 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:55
9 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
10 Antwan Tolhoek (Ned) LottoNL-Jumbo
11 Mathias Frank (Swi) AG2R La Mondiale
12 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:00:59
13 Bjorg Lambrecht (Bel) Lotto Soudal 0:01:01
14 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:01:03
15 Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe
16 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:05
17 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:01:23
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:26
19 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
20 Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky 0:01:41
21 Ion Izagirre (Spa) Bahrain-Merida 0:01:43
22 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
23 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
24 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:01
25 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:03
26 Lachlan Morton (Aus) Dimension Data 0:02:09
27 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:02:28
28 Daniel Moreno (Spa) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
29 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:02:47
30 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
31 Tsgabu Grmay (Eth) Trek-Segafredo
32 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:03:20
33 Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin
34 Sebastian Henao (Col) Team Sky
35 Pierre Rolland (Fra) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
36 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo 0:03:33
37 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:41
38 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
39 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:04:26
40 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
41 Artem Nych (Rus) Gazprom-Rusvelo
42 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
43 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
44 Pascal Eenkhoorn (Ned) LottoNL-Jumbo 0:04:38
45 David Lozano (Spa) Team Novo Nordisk
46 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
47 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
48 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:20
49 James Knox (GBr) Quick-Step Floors 0:05:25
50 Enric Mas (Spa) Quick-Step Floors
51 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
52 Nikias Arndt (Ger) Team Sunweb
53 André Greipel (Ger) Lotto Soudal
54 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:05:38
55 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:05:44
56 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:05:50
57 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:05:58
58 Sven Erik Bystrøm (Nor) UAE Team Emirates
59 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
61 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb
62 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:06:24
63 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:06:26
64 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom-Rusvelo
65 Aleksandr Vlasov (Rus) Gazprom-Rusvelo
66 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:06:28
67 Remy Mertz (Bel) Lotto Soudal 0:07:20
68 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:07:28
69 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal 0:07:45
70 Kim Magnusson (Swe) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
71 Mekseb Debesay (Eri) Dimension Data
72 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
73 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:08:12
74 Hendrikus van Ijzendoorn (Ned) Team Novo Nordisk 0:08:26
75 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:08:53
76 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
77 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott 0:09:01
78 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott 0:09:03
79 Patrick Bevin (NZl) BMC Racing Team
80 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:09:43
81 David Lopez Garcia (Spa) Team Sky 0:10:07
82 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
83 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:10:24
84 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:10:30
85 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
86 Johannes Fröhlinger (Ger) Team Sunweb
87 Luke Rowe (GBr) Team Sky
88 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
89 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
90 Andrea Peron (Ita) Team Novo Nordisk
91 Romain Gioux (Fra) Team Novo Nordisk
92 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
93 Leonardo Basso (Ita) Team Sky
94 Alvaro Hodeg (Col) Quick-Step Floors
95 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
96 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF
97 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
98 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
99 Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky
100 William Clarke (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
101 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
102 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal
103 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
104 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
105 Ramunas Navardauskas (Ltu) Bahrain-Merida
106 Lawson Craddock (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
107 Benoit Cosnefroy (Fra) AG2R La Mondiale 0:12:34
108 Rudy Barbier (Fra) AG2R La Mondiale
109 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:13:20
110 Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin
111 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:13:22
112 Andrea Guardini (Ita) Bardiani CSF 0:13:28
113 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:13:30
114 Robert Wagner (Ger) LottoNL-Jumbo
115 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
116 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
117 Matthias Brändle (Aut) Trek-Segafredo 0:13:33
118 Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin 0:13:37
119 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data
120 Roger Kluge (Ger) Mitchelton-Scott 0:13:42
121 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
122 Miles Scotson (Aus) BMC Racing Team 0:13:48
123 Alex Frame (NZl) Trek-Segafredo
124 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
125 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:15:01
126 Erik Baska (Svk) Bora-Hansgrohe
127 Daniel McLay (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
128 Riccardo Minali (Ita) Astana Pro Team
129 Michael Bresciani (Ita) Bardiani CSF
130 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
131 Roman Maikin (Rus) Gazprom-Rusvelo
132 Nikolay Trusov (Rus) Gazprom-Rusvelo

CLASSIFICA GENERALE

1 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 16:00:11
2 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb 0:00:17
3 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:00:29
4 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 0:00:31
5 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:00:45
6 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:13
7 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:01:18
8 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:01:28
9 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:01:29
10 Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:37
11 Mathias Frank (Swi) AG2R La Mondiale
12 Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky 0:01:41
13 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:42
14 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
15 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:02:06
16 Antwan Tolhoek (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:08
17 Ion Izagirre (Spa) Bahrain-Merida 0:02:18
18 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:29
19 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:36
20 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:43
21 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:02:50
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:02:55
23 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:03:44
24 Tsgabu Grmay (Eth) Trek-Segafredo 0:03:48
25 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:03:58
26 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo 0:04:20
27 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:04:40
28 Daniel Moreno (Spa) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:04:50
29 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
30 Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:52
31 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:05:23
32 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:05:27
33 Pascal Eenkhoorn (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:41
34 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
35 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:05:42
36 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:05:44
37 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:05:54
38 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:05:55
39 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:06:01
40 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:12
41 David Lozano (Spa) Team Novo Nordisk
42 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team 0:06:20
43 Enric Mas (Spa) Quick-Step Floors 0:06:21
44 Nikias Arndt (Ger) Team Sunweb 0:06:23
45 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:06:26
46 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:06:36
47 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb 0:06:38
48 Bjorg Lambrecht (Bel) Lotto Soudal 0:06:46
49 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:07:11
50 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 0:07:17
51 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:07:20
52 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:07:26
53 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:08:05
54 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:08:23
55 Mekseb Debesay (Eri) Dimension Data 0:08:43
56 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:08:47
57 Kim Magnusson (Swe) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:08:50
58 Lachlan Morton (Aus) Dimension Data 0:09:05
59 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:09:07
60 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:09
61 Patrick Bevin (NZl) BMC Racing Team 0:09:12
62 Pierre Rolland (Fra) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
63 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:09:33
64 James Knox (GBr) Quick-Step Floors 0:09:35
65 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal 0:09:39
66 Artem Nych (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:09:45
67 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott 0:10:01
68 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:10:06
69 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:10:21
70 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe 0:10:26
71 Remy Mertz (Bel) Lotto Soudal 0:10:33
72 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:10:52
73 Sven Erik Bystrøm (Nor) UAE Team Emirates 0:10:55
74 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott 0:10:59
75 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
76 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:11:05
77 David Lopez Garcia (Spa) Team Sky 0:11:08
78 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 0:11:10
79 Alvaro Hodeg (Col) Quick-Step Floors 0:11:21
80 Aleksandr Vlasov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:11:28
81 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:11:30
82 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
83 Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky 0:11:31
84 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:11:49
85 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:12:02
86 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:12:07
87 Ramunas Navardauskas (Ltu) Bahrain-Merida 0:12:08
88 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:12:12
89 Leonardo Basso (Ita) Team Sky 0:12:16
90 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:12:23
91 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:12:26
92 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:12:40
93 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal 0:12:50
94 Johannes Fröhlinger (Ger) Team Sunweb 0:12:51
95 Luke Rowe (GBr) Team Sky 0:13:31
96 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:13:46
97 Miles Scotson (Aus) BMC Racing Team 0:13:50
98 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:14:04
99 Alex Frame (NZl) Trek-Segafredo 0:14:21
100 Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin 0:14:30
101 Hendrikus van Ijzendoorn (Ned) Team Novo Nordisk 0:14:32
102 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:14:43
103 Lawson Craddock (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:14:53
104 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:14:58
105 Robert Wagner (Ger) LottoNL-Jumbo 0:14:59
106 Roger Kluge (Ger) Mitchelton-Scott 0:15:01
107 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:15:06
108 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:15:09
109 William Clarke (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:15:35
110 Rudy Barbier (Fra) AG2R La Mondiale 0:15:40
111 Daniel McLay (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:15:58
112 Andrea Guardini (Ita) Bardiani CSF 0:16:03
113 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:16:09
114 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:16:24
115 Andrea Peron (Ita) Team Novo Nordisk 0:16:32
116 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk 0:16:38
117 Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin 0:16:46
118 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk 0:16:47
119 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:16:51
120 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 0:16:59
121 Roman Maikin (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:17:03
122 Romain Gioux (Fra) Team Novo Nordisk 0:17:04
123 Erik Baska (Svk) Bora-Hansgrohe 0:17:06
124 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 0:17:09
125 Riccardo Minali (Ita) Astana Pro Team 0:17:10
126 Marco Maronese (Ita) Bardiani CSF 0:17:13
127 Benoit Cosnefroy (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:39
128 Matthias Brändle (Aut) Trek-Segafredo 0:18:40
129 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data 0:19:45
130 Nikolay Trusov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:20:36
131 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
132 Michael Bresciani (Ita) Bardiani CSF 0:20:54

Unaltra perla di Valverde: suo il Jebel Hafeet e sua la classifica finale dellAbu Dhabi Tour (foto Bettini)

Un'altra perla di Valverde: suo il Jebel Hafeet e sua la classifica finale dell'Abu Dhabi Tour (foto Bettini)

25-02-2018

febbraio 25, 2018 by Redazione  
Filed under Ordini d'arrivo

ABU DHABI TOUR

Lo spagnolo Alejandro Valverde Belmonte (Movistar Team) si è imposto nella quinta ed ultima tappa, Qasr Al Muwaiji (Al Ain) – Jebel Hafeet, percorrendo 199 Km in 4h38′47″ alla media di 42.83 Km/h. Ha preceduto allo sprint il colombiano López Moreno e di 15″ il francese Alaphilippe. Miglior italiano Davide Formolo (Bora – Hansgrohe), 6° a 37″. Valverde Belmonte si impone in classifica con 17″ sull’olandese Kelderman e 29″ su López Moreno. Miglior italiano Formolo, 6° a 1′13″.

KUURNE BRUXELLES KUURNE

L’olandese Dylan Groenewegen (Team LottoNL-Jumbo) si è imposto nella corsa belga, circuito di Kuurne, percorrendo 200.1 Km in 4h51′41″ alla media di 41.16 Km/h. Ha preceduto allo sprint il francese Démare e l’italiano Sonny Colbrelli (Bahrain Merida Pro Cycling Team).

ROYAL BERNARD DRÔME CLASSIC

Il francese Lilian Calmejane (Direct Énergie) si è imposto nella corsa francese, circuito di Livron-sur-Drôme, percorrendo 206 Km in 5h16′25″ alla media di 39.06 Km/h. Ha preceduto di 2″ l’ecuadoriano Narváez Prado e 11″ il lussemburghese Jungels. Miglior italiano Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), 7° a 1′10″.

GP IZOLA

Il croato Dušan Rajović (Adria Mobil) si è imposto nella corsa slovena, circuito di Isola, percorrendo 106.5 Km in 2h35′43″ alla media di 41.04 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’austriaco Auer e il britannico Gibson. Miglior italiano Matteo Draperi (Sangemini – MG.Kvis), 8°.

TOUR OF ANTALYA (Turchia)

L’italiano Matteo Moschetti (Polartec-Kometa) si è imposto nella quarta ed ultima tappa, Side – Lara, percorrendo 144.2 Km in 3h09′04″ alla media di 45.76 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’olandese Looij e il polacco Franczak. Il russo Artem Ovechkin (Marathon-Tula Cycling Team) si impone in classifica con 24″ sul moldavo Raileanu e 46″ sull’eritreo Habtom. Miglior italiano Edoardo Zardini (Wilier Triestina – Selle Italia), 4° a 50″

VALGREN, SUCCESSO DANESE ALLA OMLOOP HET NIEUWSBLAD

febbraio 24, 2018 by Redazione  
Filed under News

Il primo appuntamento ciclistico sulle pietre ha visto il successo del danese dell’Astana Michael Valgren Andersen, bravo a sfruttare l’occasione e il lavoro dei suoi compagni di squadra. Momento topico della corsa il passaggio sul Grammont. Il “Muur” ha acceso letteralmente la corsa, grazie ad un attacco tutt’altro che velleitario di Sep Vanmarcke. Molto attiva la pattuglia italiana che ha, però, ottenuto solo un ottavo posto con Sonny Colbrelli.

A più di un mese dagli appuntamenti mitici su muri e pietre, la Omloop Het Nieuwsblad ne è stata oggi un antipasto e, se il buongiorno si vede dal mattino, ci aspetta proprio una gran bella “Campagna del Nord”.
La corsa ha avuto il suo momento clou al passaggio sul Grammont. È stato, infatti, il “Muur” ad accendere le velleità di Sep Vanmarcke (EF Education First-Drapac ), che ha provato l’azione di forza quando mancavano 15 km al termine. Sulle sue ruote si sono prontamente portati Greg Van Avermaet ( BMC Racing Team), Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), Wout Van Aert (Vérandas Willems-Crelan), Zdeněk Štybar (Quick-Step Floors), Michael Valgren Andersen, Alexey Lutsenko, Oscar Gatto (Astana), Sonny Colbrelli (Bahrain Merida Pro Cycling Team), Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) e Daniel Oss (Bora – Hansgrohe), raggiunti poco dopo anche da Łukasz Wiśniowski (Sky).
Visto l’eterogeneità del gruppo di testa la corsa poteva anche chiudersi qui, ma il plotone non è stato dello stesso parere.
Quando il gruppo inseguitore aveva quasi completato il suo compito, Michael Valgren Andersen, ben protetto da Gatto e Lutsenko, ha provato con successo l’azione personale ai meno 2 km.
Le posizioni d’onore sono andate a Wiśniowski e Vanmarcke, che hanna raggiunto il traguardo 12 secondi più tardi, proprio nel momento in cui il grosso del gruppo aveva completato l’inseguimento.
Completano la top ten Jasper Stuyven (Trek – Segafredo), Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), Edward Theuns (Team Sunweb), Bert Van Lerberghe (Cofidis, Solutions Crédits), Colbrelli, Arnaud Démare (FDJ) e Marcus Burghardt (Bora – Hansgrohe).

Mario Prato

ORDINE D’ARRIVO

1 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 4:50:14
2 Lukasz Wisniowski (Pol) Team Sky 0:00:12
3 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
4 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
5 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
6 Edward Theuns (Bel) Team Sunweb
7 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
8 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
9 Arnaud Demare (Fra) FDJ
10 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
11 Owain Doull (GBr) Team Sky
12 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
13 Scott Thwaites (GBr) Dimension Data
14 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
15 Dries Van Gestel (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
16 Timo Roosen (Ned) LottoNL-Jumbo
17 Amaury Capiot (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
18 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale
19 Amund Grøndahl Jansen (Nor) LottoNL-Jumbo
20 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
21 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal
22 Stefan Küng (Swi) BMC Racing Team
23 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team
24 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale
25 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
26 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
27 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
28 Yoann Offredo (Fra) Wanty-Groupe Gobert
29 Pierre Luc Perichon (Fra) Fortuneo-Samsic
30 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
31 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo
32 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan
33 Frederik Backaert (Bel) Wanty-Groupe Gobert
34 Anthony Turgis (Fra) Cofidis, Solutions Credits
35 Alex Kirsch (Lux) WB Aqua Protect Veranclassic
36 Yves Lampaert (Bel) Quick-Step Floors
37 Patrick Müller (Swi) Vital Concept Club
38 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team
39 Sean De Bie (Bel) Veranda’s Willems Crelan
40 Julien Vermote (Bel) Dimension Data
41 Maxime Vantomme (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
42 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
43 Dion Smith (NZl) Wanty-Groupe Gobert
44 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
45 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
46 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
47 Søren Kragh Andersen (Den) Team Sunweb
48 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
49 Thomas Sprengers (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
50 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
51 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky
52 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors
53 Michael Hepburn (Aus) Mitchelton-Scott
54 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe
55 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
56 Ramon Sinkeldam (Ned) FDJ
57 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:32
58 Aime De Gendt (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise 0:00:41
59 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal 0:01:29
60 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:01:48
61 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:02:42
62 Gediminas Bagdonas (Ltu) AG2R La Mondiale
63 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
64 Michael Schär (Swi) BMC Racing Team
65 Floris Gerts (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
66 Nathan Van Hooydonck (Bel) BMC Racing Team
67 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
68 Thomas Leezer (Ned) LottoNL-Jumbo
69 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
70 Laurens De Vreese (Bel) Astana Pro Team
71 Ben Swift (GBr) UAE Team Emirates
72 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
73 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
74 Stijn Devolder (Bel) Veranda’s Willems Crelan
75 Dmitriy Gruzdev (Kaz) Astana Pro Team
76 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
77 Bert De Backer (Bel) Vital Concept Club
78 Bryan Coquard (Fra) Vital Concept Club
79 Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal
80 Johan Le Bon (Fra) Vital Concept Club
81 Olivier Le Gac (Fra) FDJ 0:06:14
82 Alex Edmondson (Aus) Mitchelton-Scott
83 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin 0:09:12
84 Ivan Garcia (Spa) Bahrain-Merida
85 Fabio Felline (Ita) Trek-Segafredo
86 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
87 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
88 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
89 Matti Breschel (Den) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
90 Dimitri Claeys (Bel) Cofidis, Solutions Credits
91 Lars Bak (Den) Lotto Soudal 0:12:16
92 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
93 Aleksejs Saramotins (Lat) Bora-Hansgrohe
94 Truls Korsaeth (Nor) Astana Pro Team
95 Ludwig De Winter (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
96 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
97 Bram Tankink (Ned) LottoNL-Jumbo
98 Edward Planckaert (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise

Il danese Valgren apre la Campagna del Nord imponendosi nettamente nella Omloop Het Nieuwsblad (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Il danese Valgren apre la "Campagna del Nord" imponendosi nettamente nella Omloop Het Nieuwsblad (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

24-02-2018

febbraio 24, 2018 by Redazione  
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ABU DHABI TOUR

L’australiano Rohan Dennis (BMC Racing Team) si è imposto nella quarta tappa, circuito a cronometro di Al Maryah Island, percorrendo 12.6 Km in 14′21″ alla media di 52.68 Km/h. Ha preceduto di 14″ lo spagnolo Castroviejo Nicolás e di 16″ il connazionale Scotson. Miglior italiano Diego Ulissi (UAE-Team Emirates), 15° a 37″. Dennis è il nuovo leader della classifica con 14″ su Castroviejo Nicolás e 16″ su Scotson. Miglior italiano Elia Viviani ( Quick-Step Floors), 11° a 36″.

OMLOOP HET NIEUWSBLAD ELITE

Il danese Michael Valgren (Astana Pro Team) si è imposto nella corsa belga, Gand – Meerbeke (Ninove), percorrendo 196.2 Km in 4h50′14″ alla media di 40.56 Km/h. Ha preceduto di 12″ il polacco Wiśniowski e il belga Vanmarcke. Miglior italiano Sonny Colbrelli (Bahrain Merida Pro Cycling Team) 8° a 12″.

FAUN ENVIRONNEMENT – CLASSIC DE L’ARDÈCHE RHÔNE CRUSSOL

Il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale) si è imposto nella corsa francese, circuito di Guilherand-Granges, percorrendo 200.2 Km in 5h37′13″ alla media di 35.62 Km/h. Ha preceduto di 47″ il tedesco Schachmann e di 56″ il connazionael Calmejane. Miglior italiano Ivan Santaromita ( Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini) 13° a 1′18″.

TOUR OF ANTALYA (Turchia)

Il russo Artem Ovechkin ( Marathon-Tula Cycling Team) si è imposto nella terza tappa, Akdamlar – Feslikan Yaylasi, percorrendo 32.5 Km in 1h04′40″ alla media di 30.15 Km/h. Ha preceduto di 42″ l’eritreo Habtom e di 44″ l’italiano Edoardo Zardini (Wilier Triestina – Selle Italia). Ovechkin è il nuovo leader della classifica con 24″ sul moldavo Raileanu e 46″ su Habtom. Miglior italiano Zardini, 4° a 50″

DENNIS, TAPPA E MAGLIA NELLA CRONOMETRO DELL’ABU DHABI TOUR

febbraio 24, 2018 by Redazione  
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Rohann Dennis (BMC) non smentisce i favori del pronostico e vince agevolmente la cronometro della quarta tappa vestendo anche la maglia rossa di leader. Delusione per Tom Dumoulin (Sunweb), costretto a cambiare la bici a causa di un guasto meccanico. Domani tappa conclusiva dell’Abu Dhabi Tour 2018 con le scintille finali sulla salita di Jebel Hafeet.

La cronometro individuale di Al Maryah Island doveva dare delle risposte su quali ciclisti avrebbero potuto aspirare alla vittoria finale dell’Abu Dhabi Tour 2018. Si trattava di una crono completamente piatta di quasi 12 km, adatta agli uomini più dotati in quest’esercizio ma con vista appunto sulla maglia rossa, che si assegnerà definitivamente domani. Alla vigilia la vittoria della tappa sembrava una lotta a due tra Rohan Dennis (BMC) e Tom Dumoulin (Sunweb). L’australiano non ha deluso, vincendo con una certa facilità col tempo di 14 minuti e 21 secondi. Dumoulin, invece, che era primo al primo intermedio con un secondo di vantaggio di Dennis, è stato rallentato da un guaio meccanico che lo ha costretto al cambio di bici ed è arrivato sul traguardo a 31 secondi da Dennis, dovendo così abbandonare i sogni di gloria sia per la tappa che per la classifica generale. Dennis si è imposto con 14 secondi di vantaggio su Jonathan Castroviejo (SKY) e con 16 secondi di vantaggio su Miles Scotson (BMC). Com’era prevedibile l’ex maglia rossa Elia Viviani (Quick Step) giunge lontanissimo dall’australiano ed esce definitivamente di classifica, come del resto gli altri velocisti come Alexander Kristoff (UAE Emirates) e Marcel Kittel (Katusha). Dennis adesso è la nuova maglia rossa con 14 secondi di vantaggio su Castroviejo e 16 secondi su Scotson. Il fresco campione australiano a crono dovrà difendersi domani nella conclusiva frazione con epilogo in salita per provare a vincere l’Abu Dhabi Tour. Dando un’occhiata alla classifica, la lotta per la vittoria finale è aperta anche a Wilco Kelderman (Sunweb), quinto a 16 secondi da Dennis, e ad Alejandro Valverde (Movistar), ottavo a 24 secondi, mentre Dumoulin (nono a 31 secondi) e Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors, decimo a 34 secondi) sembrano oggettivamente tagliati fuori, a meno di miracoli. Tutto si giocherà negli ultimi undici dei 199 Km che porteranno il gruppo da Al Ain alla Jebel Hafeet, montagna tra le più alte degli Emirati Arabi: solo allora assisteremo all’avvincente battaglia tra i candidati alla vittoria finale.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:14:21
2 Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky 0:00:14
3 Miles Scotson (Aus) BMC Racing Team 0:00:16
4 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
5 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
6 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:00:17
7 Nikias Arndt (Ger) Team Sunweb 0:00:22
8 Patrick Bevin (NZl) BMC Racing Team 0:00:23
9 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:27
10 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:00:29

CLASSIFICA GENERALE

1 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 11:21:10
2 Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky 0:00:14
3 Miles Scotson (Aus) BMC Racing Team 0:00:16
4 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
5 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
6 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:00:17
7 Patrick Bevin (NZl) BMC Racing Team 0:00:23
8 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:24
9 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:31
10 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 0:00:34

Rohan Dennis lanciato verso la vittoria sulle strade dellinedita cronometro dellAbu Dhabi Tour (foto TDW/GI Cycling)

Rohan Dennis lanciato verso la vittoria sulle strade dell'inedita cronometro dell'Abu Dhabi Tour (foto TDW/GI Cycling)

23-02-2018

febbraio 23, 2018 by Redazione  
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ABU DHABI TOUR

Il tedesco Phil Bauhaus (Team Sunweb) si è imposto nella terza tappa, circuito di Abu Dhabi, percorrendo 133 Km in 3h02′55″ alla media di 43.63 Km/h. Ha preceduto allo sprint i connazionali Kittel e Ackermann. Miglior italiano Elia Viviani (Quick-Step Floors), 4° e ancora leader della classifica con 3″ sul norvegese Kristoff e su Bauhaus.

TOUR OF ANTALYA (Turchia)

L’olandese Wim Kleiman (Monkey Town Continental Team) si è imposto nella seconda tappa, circuito di Antalya, percorrendo 118.3 Km in 3h46′31″ alla media di 37.94 Km/h. Ha preceduto allo sprint l’austriaco Krizek e il tedesco Schinnagel. Miglior italiano Antonio Santoro (Monkey Town Continental Team), 8° a 49″. Kleiman è il nuovo leader della classifica con 4″ Krizek e 6″ su Schinnagel. Miglior italiano Edoardo Zardini (Wilier Triestina – Selle Italia), 10° a 59″

GRAND PRIX INTERNATIONAL DE LA VILLE D’ALGER

Il greco Charalampos Kastrantas (Java-Partizan Pro Cycling Team) si è imposto nella terza ed ultima tappa, circuito di Algeri, percorrendo 106.2 Km in 2h42′41″ alla media di 39.17 Km/h. Ha preceduto di 5″ il marocchino Makhchoun e di 45″ l’algerino Reguigui. Unico italiano in gara Davide Rebellin (Sovac – Natura4Ever), 6° a 48″. Kastrantas si impone in classifica con 13″ su Makhchoun e 44″ sul belga Bille. Rebellin 15° a 56″.

BAUHAUS UBER ALLES. TERZA TAPPA AL TEDESCO, VIVIANI CONSERVA LA MAGLIA ROSSA

febbraio 23, 2018 by Redazione  
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La tradizione dei velocisti teutonici si palesa tutta d’un colpo nella terza tappa dell’Abu Dhabi 2018 dove Phil Bauhaus (Sunweb) primeggia su un podio tutto tedesco con Marcel Kittel (Katusha) secondo e Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) terzo. In classifica generale Elia Viviani (Quick-Step Floors) resta primo racimolando anche qualche secondo d’abbuono, ma domani la cronometro della quarta tappa darà un nuovo volto alla graduatoria.

Il percorso della terza tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018 è la fotocopia altimetrica delle prime due. Sono 133 i chilometri che collegano le Nation Towers ad Al Marina, scenografici luoghi di Abu Dhabi, che ne fanno anche la tappa più corta di quelle in linea. Un’ispirato Elia Viviani (Quick-Step Floors) parte con i gradi di leader della classifica generale dopo la vittoria nella tappa di ieri ed è deciso a mantenere il primato, visto che anche oggi l’arrivo in volata sembra la soluzione più gettonata, prima delle ultime due, decisive frazioni finali. Dopo la partenza si formava la fuga di giornata grazie all’azione di quattro ciclisti: Massimo Maronese (Bardiani CSF), Pierre Rolland (EF Educarion First Drapac), Sergey Firsanov (Gazprom Rusvelo) e Sam Brand (Novo Nordisk). La fuga, vuoi per la lunghezza non eccessiva della tappa, vuoi per l’impegno deciso del gruppo all’inseguimento e soprattutto per l’impulso che ad esso davano le squadre dei velocisti, non raggiungeva dei vantaggi troppo consistenti, che si attestavano al massimo tra i 2 e i 2 minuti e mezzo. Maronese si aggiudicava il primo sprint intermedio di Al Wathba posto al km 46.4. La fuga veniva ripresa prima del secondo sprint intermedio, a circa 53 km dall’arrivo. L’ultimo ad essere riacciffuato era Rolland, poi era Viviani a vincere il secondo traguardo volante con una certa facilità. Il gruppo, tornato compatto, rallentava l’andatura. Una svolta a destra ai meno 46 provocava i primi ventagli. Alexandre Kristoff (UAE Emirates) cadeva nell’affrontare una rotonda, battendo la parte destra del corpo sull’asfalto, e provava disperatamente a rientrare nel gruppo di testa, riuscendoci ai meno 42 nonostante qualche noia meccanica. La tappa trascorreva senza ulteriori note di cronaca fino alla prevedibile e prevista volata finale. Negli ultimi chilometri, oltre alle squadre dei velocisti, in testa al gruppo si facevano vedere anche la Sunweb e la Movistar a protezione dei capitani Dumoulin e Valverde. Era Phil Bauhaus (Sunweb) che sprintava al centro della strada sfruttando la scia di Viviani ed era sempre lui a mettere la ruota davanti agli altri per una questione di millimetri, aggiudicandosi uno degli sprint più incerti di questo inizio stagione. Il tedesco aveva la meglio su Marcel Kittel (Katusha) e Pascal Ackerman (Bora Hansgrohe) mentre Viviani doveva accontentarsi del quarto posto. A chiudere la top ten si segnalava il decimo posto di Andrea Guardini (Bardiani CSF). Bauhaus ottiene la prima vittoria del 2018 e soprattutto costringe Kittel a rinviare ancora una volta l’appuntamento con il primo successo stagionale. In classifica generale, complici anche i 3 secondi d’abbuono guadagnati al secondo sprint intermedio, Viviani rafforza la sua leadership, che ora comanda proprio con 3 secondi di vantaggio su Kristoff e lo stesso Bauhaus.
Domani nella penultima tappa andrà di scena l’inedita cronometro individuale di Al Maryah Island, lunga una dozzina di chilometri e totalmente pianeggiante. Entreranno finalmente in scena i favoriti per la vittoria finale, che daranno una bella scrollata alla classifica generale.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 3:02:55
2 Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin
3 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
4 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
5 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott
6 AndrŽ Greipel (Ger) Lotto Soudal
7 Rudy Barbier (Fra) AG2R La Mondiale
8 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
9 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
10 Andrea Guardini (Ita) Bardiani CSF

CLASSIFICA GENERALE

1 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 11:06:36
2 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 0:00:03
3 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
4 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:00:05
5 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:07
6 Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin
7 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:09
8 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:10
9 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo
10 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF

Lincerto volatone di Abu Dhabi, conquistato dal tedesco Phil Bauhaus (foto TDW/GI Cycling)

L'incerto volatone di Abu Dhabi, conquistato dal tedesco Phil Bauhaus (foto TDW/GI Cycling)

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