RAUL GARCIA PIERNA VINCE A VALENCIA, A REMCO EVENEPOEL LA VALENCIANA 2026

febbraio 8, 2026 by Redazione  
Filed under Copertina, News

La Volta a la Comunitat Valenciana 2026 si è chiusa oggi con una spettacolare 5ª e ultima tappa da Bétera a Valencia (94,7 km), che ha regalato emozioni fino all’ultimo chilometro. A imporsi è stato il corridore spagnolo Raúl García Pierna (Movistar), protagonista di una fuga riuscita e abile a regolare i compagni di avventura sul traguardo. Alle sue spalle si è disputata la volata per il podio, mentre Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe), grazie alla solidità mantenuta per tutta la settimana, ha conquistato la classifica generale finale della 77ª edizione della corsa spagnola, confermandosi tra i grandi interpreti del ciclismo di inizio stagione

L’ultima frazione della Volta a la Comunitat Valenciana, breve ma intensa, è stata caratterizzata da una fuga coraggiosa che è andata via già nei primi chilometri e ha saputo resistere fino al cuore di Valencia. Da segnalare la presenza di una ventina di corridori in avanscoperta, che hanno imposto il ritmo alla corsa e messo in difficoltà il gruppo dei velocisti. Nel finale, Raúl García Pierna (Movistar) ha dimostrato grande senso tattico e forza nello sprint ristretto, riuscendo a regolare Emil Herzog (Red Bull) e Jasper Schoofs (Soudal-QuickStep) per conquistare la vittoria di tappa. Per il corridore spagnolo si tratta di un successo significativo anche perché interrompe così la lunga astinenza di vittorie del team Movistar, che non assaporava un trionfo da diversi mesi. Alle loro spalle, Ben Turner (INEOS) ha guidato al traguardo il gruppo principale, chiudendo poco dietro i fuggitivi. La corsa è stata veloce e spettacolare fin dalle prime battute, con i protagonisti della fuga che hanno saputo gestire vantaggi e contropiede del plotone fino alla linea bianca di Valencia. Nonostante l’esito combattuto dell’ultima tappa, la classifica generale finale della Volta a la Comunitat Valenciana non ha riservato sorprese: Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) ha mantenuto saldamente la leadership costruita nella 4ª tappa e ha chiuso la corsa da vincitore assoluto. Il belga ha così messo in bacheca un altro importante successo stagionale, confermando la sua forma in vista delle grandi corse del calendario internazionale. La sua prestazione è stata costante per tutti i cinque giorni di gara, senza mai perdere terreno nei momenti chiave della corsa e gestendo con grande intelligenza tattica la fase finale dei vari segmenti in programma. Per dovere di cronaca, le altre classifiche vedono la vittoria di Biniam Girmay in quella a punti, Danny van der Tuuk in quella dei gpm e Giulio Pellizzari in quella di miglior giovane mentre la Red Bull BORA Hansgrohe vince la classifica a squadre. La prossima corsa a tappe in terra iberica si disputerà dal 18 al 22 febbraio, quando da Benahavís prenderà il via la 72° edizione della Vuelta a Andalucia Ruta Ciclista del Sol.

Antonio Scarfone

Remco Evenepoel vince la Volta a la Comunitat VAlenciana 2026 (foto: Getty Images)

Remco Evenepoel vince la Volta a la Comunitat VAlenciana 2026 (foto: Getty Images)

EVENEPOEL, TAPPA E MAGLIA A TEULADA MORAIRA. IL BELGA IPOTECA LA VOLTA VALENCIANA

febbraio 7, 2026 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Remco Evenepoel (Team Red Bull BORA Hansgrohe) attacca a 13 km dall’arrivo e secondo dopo secondo aumenta il vantaggio sugli immediati inseguitori favorito dalla sue doti di fondo. Il belga vince in solitaria sul traguardo di Teulada Moraira ed è ad un passo dalla sua prima vittoria di una corsa a tappe nella nuova stagione ciclistica. Da segnalare anche le buone prove di Giulio Pellizzari (Team Red Bull BORA Hansgrohe) ed Antonio Tiberi (Team Bahrain Victorious)

La quarta tappa della Volta a la Comunitat Valenciana parte da La Nucia e termina a Teulada Moraira dopo 172 km. Oggi chi vinceva la tappa avrebbe ipotecato la vittoria finale della breve corsa spagnola, anche perchè la classifica generale era ancora molto compressa a causa soprattutto della neutralizzazione dei tempi della cronometro individuale della seconda tappa. Ed il percorso della tappa odierna ha contribuito allo spettacolo visto che erano praticamente assenti tratti di pianura ma in compenso i ciclisti dovevavo scalare diverse salite e salitelle, di cui cinque classificate come gpm. Già alla partenza si intuiva che Biniam Girmay (Team NSN Cycling), maglia gialla in carica, avrebbe presto abbandonato i sogni di vittoria. Da segnalare che non partiva Cian Uijtdebroeks (Team Movistar), caduto nel finale della tappa di ieri e dolorante al braccio sinistro. Dopo la partenza si formava immediatamente una fuga di otto ciclisti ovvero Julien Bernard (Team Lidl Trek), Steff Cras (Team Soudal Quick Step), Lewis Askey (Team NSN Cycling), Danny van der Tuuk (Team Euskaltel Euskadi), Jakub Otruba (Team Caja Rural Seguros RGA), Fernando Tercero (Team Polti VisitMalta), Carlos Garcia Pierna (Team Burgos Burpellet BH) e Tommaso Nencini (Team Solution Tech NIPPO Rali). Van der Tuuk scollinava in prima posizione sul gpm del Coll de Rates posto al km 23.4. Il vantaggoo della fuga sul gruppo inseguitore si attestava sui 3 minuti. Sul successivo gpm dell’Alto del Miserat posto al km 53.8 era Garcia Pierna a scollinare in prima posizione. Sul successivo gpm di La Fustera il gruppo aumentava il ritmo soprattutto con il forcing della Red Bull BORA Hansgrohe ed il vantaggio della fuga si riduceva drasticamente. Bernard scollinava in prima posizione ma la fuga iniziale era ormai completamente esplosa ed infatti erano adesso i pretendenti alla vittoria finale ad entrare in scena. Un inesauribile Giulio Pellizzari (Team Red Bull BORA Hansgrohe) lavorava alacremente per il capitano Evenepoel che rompeva gli indugi a 13 km dalla conclusione accelerando violentemente e allungando sugli avversari diretti. La progressione del campione belga era irresistibile ed il suo vantaggio aumentava costantemente. Evenepoel andava a vincere così in solitaria sul traguardo di Teulada Moraira con 24 secondi di vantaggio su João Almeida (UAE Team Emirates XRG) mentre terzo era Pellizari. Chiudevano la top five Antonio Tiberi (Team Bahrain Victorious) in quarta posizione a 25 secondi di ritardo da Evenepoel e Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG) a 36 secondi di ritardo da Evenepoel. Il ciclista belga ottiene la quarta vittoria stagionale ed è chiaramente l’uomo più in forma in questo inizio di 2026. Evenepoel ipoteca la vittoria della Volta a la Comunitat Valenciana visto che indossa la maglia gialla ed ha un vantaggio di 29 secondi su Almeida e di 31 secondi su Pellizzari. Domani passerella finale con la quinta tappa da Bétera a Valencia di 94.7 km adatta ai velocisti. Evenepoel non deve far altro che controllare la tappa con la sua squadra in modo da arrivare senza patemi all’arrivo e conquistare la sua prima corsa a tappe del 2026.

Antonio Scarfone

Remco Evenepoel vince a Teulada Moraira (foto: Getty Images)

Remco Evenepoel vince a Teulada Moraira (foto: Getty Images)

ÉTOILE DE BESSÈGES 2026, HEREMANS SORPRENDE TUTTI A VAUVERT

febbraio 7, 2026 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Continua la serie di sorprese all’Étoile de Bessèges 2026. Nella quarta tappa, la Saint-Christol-lez-Alès–Vauvert, è il belga Joppe Heremans a imporsi allo sprint e a conquistare la prima vittoria da professionista, confermando il filo conduttore di questa edizione: ogni giorno un volto nuovo sul gradino più alto del podio.

Joppe Heremans (Van Rysel–Roubaix) ha vinto la quarta tappa dell’Étoile de Bessèges – Tour du Gard, disputata su 154,8 chilometri tra Saint-Christol-lez-Alès e Vauvert. Il corridore belga ha avuto la meglio in uno sprint non convenzionale, anticipando gli avversari nel finale e riuscendo a difendere il proprio vantaggio fino alla linea del traguardo.
Alle sue spalle si è confermato ancora una volta Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets), secondo per la terza volta in questa edizione, davanti al francese Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), terzo. Ai piedi del podio Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), miglior italiano di giornata, capace di restare nel gruppo di testa ma senza trovare lo spunto per rientrare su Heremans negli ultimi metri.
La corsa ha seguito un copione ormai classico per questa Étoile de Bessèges, con una fuga iniziale controllata dal gruppo e annullata solo nel finale. Negli ultimi chilometri le squadre dei velocisti hanno provato a organizzare la volata, ma l’azione anticipata di Heremans ha scompaginato i loro piani, cogliendo tutti di sorpresa.
Per il belga si tratta del primo successo tra i professionisti, che si inserisce in una sequenza significativa: dopo Tom Crabbe (Team Flanders – Baloise), Mathieu Kockelmann (Lotto Intermarché) ed Henri Uhlig (Alpecin-Premier Tech), anche Heremans trova la sua prima affermazione proprio sulle strade del Gard, rendendo questa edizione della corsa francese particolarmente ricca di nuovi protagonisti.
Nonostante il piazzamento mancato, Kubis rafforza la maglia di leader della classifica generale e si presenterà alla cronometro conclusiva di domani con un margine rassicurante sugli avversari. L’Étoile de Bessèges 2026 resta dunque apertissima, ma con lo slovacco sempre più punto di riferimento di una corsa che continua a sorprendere.

Mario Prato

Heremans vince la quarta tappa della corsa transalpina (foto Luc Claessen/Getty Images)

Heremans vince la quarta tappa della corsa transalpina (foto Luc Claessen/Getty Images)

TUTTO COME PREVISTO IN OMAN: VOLATA DI GRUPPO ED ENNESIMA VITTORIA UAE CON MOLANO

febbraio 7, 2026 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Il Giro dell’Oman inizia con volatone che vede il colombiano Molano imporsi davanti al connazionale Gaviria

Inizia oggi il Giro dell’Oman, tra le corse che negli ultimi anni sono andate a popolare il mese di febbraio e che si disputano principalmente in Asia, in paesi tropicali o nelle zone più calde della Spagna e del Portogallo, per ovvie ragioni climatiche.

Di queste corse il Giro dell’Oman non è solo una delle più “stagionate” (la prima edizione si corse nel 2010), ma vanta anche un albo d’oro di tutto rispetto, che vede tre volte vincitore Chris Froome e, nelle ultime due edizioni, il britannico Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG), grande favorito anche quest’anno. A contendergli la vittoria l’americano Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), che con Yates è il solo corridore in gara a essere salito sul podio di un Grande Giro, e forse il nostro Christian Scaroni (XDS Astana Team), l’anno scorso protagonista di un’ottima stagione nonostante qualche infortunio. La corsa è comunque aperta a molte sorprese, dal momento che il suo percorso, per quanto in Oman vi siano montagne alte sino a 3000 metri, presenta pochissime salite, al punto che neanche si assegna la maglia di miglior scalatore. Non fa eccezione la prima tappa, che parte dalla capitale Mascate, davanti alla sede del Ministero del Turismo, e termina dopo 171 chilometri nei pressi di una delle più famose attrazioni turistiche del paese, la voragine naturale di Bimmah dove l’acqua dell’oceano, tramite una galleria subacquea, forma una piscina naturale. L’unica salita della giornata è proprio all’inizio, dopo 7 chilometri: si tratta dell’impegnativa Jabal Road (3,5 km. al 9.2 %) già affrontata ieri durante la Muscat Classic. Dopo la salita si susseguiranno alcuni saliscendi meno impegnativi, ma l’ultimo terzo della tappa sarà praticamente pianeggiante, preludio ad un probabile arrivo in volata.
La partenza è data verso le 10.30, ora locale. Ci sono i soliti 30 gradi, tipici di questa stagione “fredda”, che accompagneranno l’avanzata dei corridori nell’altopiano desertico dell’Oman almeno sino all’ultima parte del percorso, che si snoderà sulle meno infuocate rive dell’Oceano Indiano. Sulla salita della Jabal Road inizia una fuga, con protagonisti lo sconosciuto spagnolo José Luis Faura (Burgos Burpellet BH) e il giovanissimo corridore polacco Patryk Goszczurny (Team Visma | Lease a Bike). Una quindicina di chilometri dopo, prima che il vantaggio della coppia arrivi a superare il minuto, l’altro sconosciuto corridore spagnolo Alex Díaz (Caja Rural – Seguros RGA) esce dal gruppo e riesce a ricongiungersi con i fuggitivi. Questi, col passare dei chilometri, arrivano ad avere oltre tre minuti di vantaggio, abbastanza da consentire a Goszczurny di passare primo su entrambi i traguardi volanti di questa tappa: quello di Al Amerat, dopo 20 chilometri dalla partenza, e quello di Wadi Jab, a 25 dall’arrivo. Passato Wadi Jab i fuggitivi tirano i remi in barca e vengono ripresi nel giro di tre chilometri. Nient’altro accade sino al traguardo, dove il gruppo si presenta compatto e con un solo velocista di un certo peso al suo interno: il colombiano Fernando Gaviria (Caja Rural – Seguros RGA), plurivincitore di tappa sia al Giro (dove ha vinto nel 2017 la classifica a punti), sia al Tour. Gaviria, nonostante la sua esperienza, si fa anticipare dal connazionale Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates – XRG), che lancia la volata e resiste alla sua rimonta, mantenendo sul traguardo qualche centimetro di vantaggio. Gaviria è secondo, terzo il belga Gerben Thijssen (Alpecin-Premier Tech) la cui squadra ha tirato inutilmente nelle fasi finali della corsa: ad avere la meglio sul traguardo finale, come capita spesso negli ultimi anni, è stato lo squadrone della UAE. La classifica generale rispecchia ovviamente l’ordine di arrivo, anche se per gli abbuoni Molano è primo con 4 secondi su Gaviria e Goszczurny (che ha beneficiato delle vittorie sui traguardi volanti). Molano, corridore che, grazie al suo spunto veloce, vanta una ventina di vittorie nelle corse a tappe minori (ma anche due alla Vuelta) da quando corre per la UAE, conduce anche la classifica a punti, mentre Goszczurny guida quella dei giovani. Primo degli italiani è al momento Stefano Oldani (Caja Rural – Seguros RGA), quattordicesimo all’arrivo. Domani si replica con una tappa che presenterà nel finale diverse salite brevi ma impegnative, inclusa quella che porterà all’arrivo, e probabilmente i corridori più accreditati per la vittoria finale – Yates, Kuss e Scaroni – passeranno all’azione.

Andrea Carta

Volata tutta colombiana al termine della prima tappa del Giro dellOman (foto Dario Belingheri/Getty Images)

Volata tutta colombiana al termine della prima tappa del Giro dell'Oman (foto Dario Belingheri/Getty Images)

UNA STAGIONE UAE – 14 SETTEMBRE 2025: GRAND PRIX CYCLISTE DE MONTRÉAL

dicembre 13, 2025 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Quasi due mesi dopo la vittoria al Tour i media ciclistici tornano a interessarsi a Tadej Pogacar. Lo sloveno ha nel mirino il secondo mondiale e a poco più di una settimana dall’evento si rimette in sella, dopo un lungo “digiuno”, sulle strade del Gran Premio di Montréal, dove non manca di dimostrazione che la condizione è ancora quella della Grande Boucle. Non vince, ma è protagonista con il compagno di squadra Brandon McNulty, al quale concede la vittoria dopo esser giunti assieme al traguardo e aver staccato gli avversari

POGACAR E MC NULTY SHOW: DOMINIO UAE, VITTORIA DELLO STATUNITENSE

Tadej Pogačar e Brandon McNulty dominano il GP di Montréal, dopo una corsa ricca di attacchi e selezione, i due uomini UAE hanno fatto il vuoto nell’ultimo giro: lo sloveno ha gestito la situazione e con grande generosità ha lasciato il successo al compagno di squadra statunitense. Terzo posto per Quinn Simmons, staccato di oltre un minuto.

La corsa si apre subito con grande vivacità: sette corridori provano a prendere il largo, tra cui Andrew August, Artem Shmidt e Jørgen Nordhagen. Dopo una sessantina di chilometri, però, gli attacchi si moltiplicano e un nuovo drappello di inseguitori si porta davanti, fino a formare un gruppo più folto con nomi come Alex Baudin, Mauro Schmid e Jan Tratnik. La UAE Team Emirates prende in mano la situazione e inizia a dettare un ritmo severo, riducendo progressivamente il margine degli attaccanti. Diversi protagonisti si arrendono, tra cui Victor Lafay e Lewis Askey, finché restano solo sei uomini in testa. La corsa si accende ulteriormente sulla Côte Camillien-Houde: qui si staccano corridori di rilievo come Wout van Aert e Michael Matthews, mentre Baudin tenta un allungo solitario, presto neutralizzato. Con Tim Wellens e Pavel Sivakov a guidare il forcing, il gruppo si assottiglia giro dopo giro. Persino Julian Alaphilippe deve alzare bandiera bianca. A 36 km dall’arrivo è Brandon McNulty a rompere gli equilibri: con lui si muovono Quinn Simmons, Louis Barrè e Tadej Pogačar, che rapidamente si porta al comando. Il quartetto guadagna mezzo minuto, ma Barrè non regge il passo. A 23 km dal traguardo Pogačar cambia marcia e si invola, salvo poi rallentare per attendere McNulty. I due proseguono insieme, mentre Simmons resta staccato. Il vantaggio cresce fino a superare il minuto nell’ultimo giro. Gli ultimi chilometri diventano una passerella per la coppia UAE, con lo sloveno che lascia generosamente la vittoria al compagno. Brandon McNulty taglia così il traguardo a braccia alzate, abbracciato dal campione del mondo. Simmons completa il podio, terzo a poco più di un minuto.

Antonio Scarfone

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

UNA STAGIONE UAE – 11 SETTEMBRE 2025: COPPA SABATINI

dicembre 12, 2025 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Non c’è due senza il tre e dopo GP di Larciano e Giro delle Toscana Isaac Del Toro fa suo anche il trittico di chiusura della tre giorni toscana di fine estate. E’ ancora il messicano, infatti, a imporsi sul traguardo della Coppa Sabatini, semiclassica che finisce nella bacheca della UAE per il terzo anno consecutivo, dove che le due precedenti edizioni erano state entrambe conquistate dall’elvetico Marc Hirschi, passato alla Tudor proprio all’inizio della stagione 2025

DEL TORO TRIS: SUA ANCHE LA COPPA SABATINI

Non poteva andare meglio la campagna italiana per Isaac Del Toro (UAE), dopo la delusione del Giro è stato sicuramente un buon modo per riscattarsi sulle strade azzurre. Tre vittorie su tre, con una superiorità disarmante e vista sul Mondiale.

La fuga di giornata è partita dopo 18 Km, inizialmente compost da Samuele Zoccarato (Team Polti VisitMalta), Valentin Retailleau (Team TotalEnergies) ed Edgar Cadena Martinez (Petrolike), a cui si sono aggiunti a breve giro Jon Agirre (Euskaltel – Euskadi), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Luca Cretti, Ben Granger, Nicolò Pizzi (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Alexander Balmer (Solution Tech Vini Fantini) ed Edoardo Cipollini (MBH Bank Ballan CSB), nipote del celebre Mario. La corsa è scivolata via tranquilla sotto il controllo dell’UAE e dell’Intermarch, con gli attaccanti che percorrono in solitaria il primo tratto in linea, perdendo strada facendo Agirre e Pizzi lungo il circuito di Peccioli e presentandosi con circa 2’ di vantaggio all’ultimo passaggio dal muro di Via Greta.
Ci prova subito Benjamin Thomas (Cofidis) seguito a ruota da Isaac Del Toro e dal compagno di squadra Jan Christen (UAE); con loro ci sono anche Natnael Tesfatsion (Movistar), Richard Carapaz (EF), Marc Hirschi (Tudor), Pau Miquel (KERN), Christianh Scaroni (XDS Astana) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), che si mettono subito all’inseguimento di Cadena e Balmer, ultimi superstiti della fuga con circa 11”. Nel frattempo rientrano anche Francesco Busatto (Intermachè) e Davide Piganzoli (Polti) quando il plotone è giunto all’inizio dell’ultimo giro.
I primi timidi tentativi sono di Christen e Carapaz, ma il lampo è sempre Del Toro, il quale viene seguito da Thomas e dal redivivo Granger, che dopo la lunga fuga è rimasto con i primi. I tre guadagnano rapidamente una ventina di secondi, sufficienti a giocarsi la vittoria sulle ultime rampe verso l’arrivo.
A 400m Del Toro si invola in solitaria, Thomas chiude terzo mentre Granger, dopo le fatiche della giornata, si deve accontentare di uno straordinario podio. Più indietro Scaroni stacca di poco Delettre, Hirschi, Carapaz, Miquel, Christen e Piganzoli.

Andrea Mastrangelo

Del Toro completa il triplete toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

Del Toro completa il "triplete" toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

LA LIPPERT VINCE A TERRE ROVERESCHE, LA REUSSER RESTA IN ROSA: LA MOVISTAR DOMINA LA SESTA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA WOMEN

luglio 12, 2025 by Redazione  
Filed under Copertina, News

La sesta frazione del Giro d’Italia Women 2025, da Bellaria Igea Marina a Terre Roveresche, si è rivelata tutt’altro che interlocutoria. Tra fughe, scatti e risposte da leader, la Movistar Team ha messo a segno un doppio colpo: la vittoria di giornata con Liane Lippert e la conferma in Maglia Rosa per Marlen Reusser. Una tappa dal profilo movimentato che, senza rivoluzionare la classifica generale, ha comunque ristretto il cerchio delle pretendenti alla corsa rosa, alla vigilia del temuto arrivo sul Monte Nerone.

Continua a far festa la Movistar al Giro d’Italia Women, grazie alla vittoria della tedesca Liane Lippert traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, dove difende la Maglia Rosa di Marlen Reusser. Sul traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, l’ex campionessa nazionale tedesca ha anticipato di pochi secondi le olandesi Pauliena Rooijakkers (Fenix-Deceuninck) e Shirin Van Anrooij (Lidl – Trek). Il gruppo delle big ha chiuso con 1′24″ di ritardo dopo un attacco di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) sui saliscendi del finale, tentativo che non ha colto imprerata l’elvetica Marlen Reusser (Movistar Team). La compagna di squadra della vincitrice di tappa ha così conservato la Maglia Rosa con distacchi immutati sulla Longo Borghini (2° a 16″) e sull’olandese Anna van der Breggen (Team SD Worx – Protime, 3° a ‘153″), mentre grazie al tempo conquistato grazie alla fuga odierno è risalita fino al quarto posto la Rooijakkers, ora distanziata di 2’03” dalla Maglia Rosa.
“È stata una giornata fantastica, mi sentivo bene e il team mi ha dato carta bianca — ha raccontato una sorridente Lippert —. Volevo ripagare la fiducia, e vincere su un tracciato simile a quello dell’anno scorso mi ha dato la spinta giusta. La Maglia Rosa resta il nostro obiettivo principale: siamo un gruppo unito e compatto, e per Marlen faremo tutto il necessario fino a Roma”.
Dal canto suo la Reusser ha sottolineato la buona gestione della corsa: “Mi aspettavo un attacco da parte di Elisa, ma ho reagito nel modo giusto. È stata una bella giornata per il team, e sono felice per Liane. Domani ci aspetta la salita del Monte Nerone: l’ho provata qualche mese fa, e sapere cosa ci aspetta può fare la differenza”.
La sesta tappa regala così alla Lippert la 54ª vittoria tedesca nella storia del Giro Women e il primo podio per Rooijakkers e Van Anrooij. Per il terzo anno consecutivo, è la Movistar a imporsi nella tappa numero sei della corsa rosa: dopo la Van Vleuten a Canelli nel 2023 e la stessa Lippert a Chieti nel 2024, il tris è servito.
Ora su affronterà la tappa più dura dell’edizione 2025, che scatterà da Fermignano per concludersi dopo 150 Km sul Monte Nerone. Il percorso prevede una sequenza di salite sempre più dure che culmina negli ultimi 8 chilometri con pendenze medie superiori al 9% e punte fino al 12%. Sarà la tappa chiave per la Maglia Rosa, e le scalatrici avranno l’ultima parola.

Mario Prato

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro dItalia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro d'Italia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

PHILIPSEN CENTRA IL TRIS A NÎMES, GIRMAY A TERRA, LA SFIDA PER LA MAGLIA VERDE SI RIAPRE

luglio 16, 2024 by Redazione  
Filed under Copertina, News

Japer Philipsen conquista la terza vittoria al Tour de France, pareggia i successi con Biniam Girmay (Intermarché – Wanty) e grazie alla sua Alpecin – Deceuninck, soprattutto a Mathieu Van Der Poel che lo ha lanciato al meglio verso il traguardo, riapre la lotta per la maglia verde, caduto poco prima dell’ultimo chilometro Girmay, al secondo posto arriva Phil Bahaus (Bahrain – Victorious), terzo invece un redivivo Alexander Kristoff Uno-X Mobility.

Riparte il Tour de France dopo l’ultimo giorno di riposo per l’ultima settimana, non partono, invece, le azioni di fuga ed il gruppo, di fatto, resta ancora in una condizione di “riposo” lungo i chilometri che da Gruissan portano a Nîmes. Non c’è nemmeno il tanto temuto vento, caratteristico di queste zone, a farsì la tappa diventi frizzante con la formazione dei ventagli. Tutti insieme appassionatamente per una tappa che non vede nessun allungo per quasi due ore di corsa. La velocità aumenta in testa al gruppo soltanto al traguardo con punti per la maglia verde, siamo al chilometro 96, la volata la vince Bryan Coquard (Cofidis), seguito da Jasper Philipsen (Alpecin – Deceuninck), terzo Anthony Turgis (Total Energies) mentre quarto la maglia verde Biniam Girmay (Intermarché – Wanty). Il belga rosicchia quattro punti all’eritreo che conserva un vantaggio rassicurante nella speciale classifica. Dopo la sfiammata dello sprint il gruppo si ricompone, la velocità diminuisce e ne approfitta Thomas Gachignard (TotalEnergies) guadagnando in poco tempo più di due minuti sul gruppo. Il ventitreenne francese transita per primo sull’unico GPM di quarta categoria di giornata, la Côte de Fambetou. Ai meno 25 chilometri dall’arrivo Gachignard viene ripreso con le squadre dei velocisti che iniziano il valzer delle cosuete operazioni in testa al gruppo per prendere le posizioni migliori e tenere al riparo il proprio uomo veloce. In particolare sia la Uno-X Mobility sia Lotto Dstny conducono il gruppo innalzando la velocità. Una serie infinita di rotonde costringe il gruppo a fare da elastico, i treni vanno a rimescolarsi continuamente in pratica fino ai meno 2 chilometri dall’arrivo. Poco prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro una caduta coinvolge Marijn van den Berg (EF Education – EasyPost) ma soprattutto Biniam Girmay, l’eritreo resta a dolorante a terra e taglierà il traguardo scortato da due compagni di squadra, si spera senza conseguenze, in attesa di notizie ufficiali dalla Intermarché – Wanty. A causa della caduta il gruppo si spezza, davanti sono abilissimi ed espertissimi come sempre gli Alpecin – Deceuninck a togliersi dai guai e condurre, così con la solita eccezionale spaarata di Mathieu Van Der Poel, jasper Philipsen a conquistare il suo terzo successo al Tour de France 2024, il belga vince facile su Phil Bahaus (Bahrain – Victorious) e su Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), quarto posto per Sam Bennet (Decathlon AG2R La Mondiale Team), quinto per Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) rimasto un pò chiuso nel finale. Si riapre quindi la sfida per la classifica della maglia verde che vede sempre al comando Girmay segue Philipsen con soli 32 punti da recuperare. Nulla cambia, invece, in classifica generale con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sempre in maglia gialla. Domani tappa numero 17 da Saint Paul Trois Châteaux a Superdévoluy verso l’arrivo ben tre GPM di seconda, prima e terza categoria, concentrati nei 40 Km finali, che possono prevedere delle imboscate tra gli uomini di classifica.

Antonio Scarfone

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

« Pagina precedente