CHALLENGE MALLORCA 2026, SOFFIA LA TRAMONTANA EVENEPOEL: TRIONFO IN SOLITARIA, 3° SCARONI

gennaio 30, 2026 by Redazione  
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Remco Evenepoel continua a impressionare alla Challenge Mallorca 2026. Dopo il successo di ieri nella cronosquadre il belga firma la prima vittoria in linea della stagione con un assolo di 49 chilometri al Trofeo Serra de Tramuntana, lasciando a oltre un minuto e mezzo i primi inseguitori. Alle sue spalle Antonio Morgado precede Christian Scaroni e Mathys Rondel nello sprint per il podio.

Remco Evenepoel non delude le attese e si prende la seconda gioia consecutiva alla Challenge Mallorca 2026. Dopo la vittoria di ieri nella cronosquadre del Trofeo Ses Salines il campione belga della Red Bull-Bora-hansgrohe si è imposto con uno straordinario assolo lungo 49 chilometri al Trofeo Serra de Tramuntana, terza prova della serie spagnola. Il leader della formazione tedesca ha staccato gli avversari già a 56 km dall’arrivo e, superata la seconda fase di attacco in discesa, ha raggiunto e staccato i fuggitivi di giornata, involandosi da solo verso il traguardo, fissato presso il santuario di Santa Maria de Lluc.

Il vantaggio di Evenepoel sul primo gruppetto inseguitore al traguardo è stato impressionante: 1’38” su Antonio Morgado (UAE Team Emirates XRG), che ha regolato in volata Christian Scaroni (XDS Astana) e Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling). L’ex iridato della Vuelta España 2022 ha controllato la gara dall’inizio alla fine, dimostrando un passo insostenibile per tutti gli altri corridori e una condizione già brillante a inizio stagione.

La gara, partita da Selva, ha visto inizialmente diverse fughe tentate dai corridori più aggressivi, ma è stata l’azione di Evenepoel a fare la differenza, con la Red Bull-Bora-hansgrohe a fare la preparazione tattica perfetta, riducendo il margine dei battistrada e favorendo il colpo decisivo del belga. Dietro di lui, Morgado, Scaroni e Rondel hanno saputo approfittare della mancanza di accordo tra i rivali per giocarsi il podio, con Andrea Vendrame (Jayco-AlUla) quinto e protagonista di un’altra solida prestazione dopo la top 7 di ieri.

Con questa prestazione, Evenepoel inanella due successi nelle prime giornate della sua stagione, lanciando un chiaro segnale ai rivali e confermandosi tra i favoriti assoluti anche per la tappa di domani della Challenge Mallorca e, più avanti, per gli obiettivi di grande prestigio della stagione ciclistica 2026.

Mario Prato

Evenepoel si impone del Trofeo Serra de Tramuntana (foto Tim de Waele/Getty Images)

Evenepoel si impone del Trofeo Serra de Tramuntana (foto Tim de Waele/Getty Images)

CHALLENGE MALLORCA 2026, DEBUTTO TRIONFALE DI REMCO EVENEPOEL NELLA CRONOSQUADRE

gennaio 30, 2026 by Redazione  
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La stagione 2026 parte con il botto per Remco Evenepoel. Al debutto con la nuova maglia della Red Bull-Bora-hansgrohe, il campione belga guida la sua squadra alla vittoria nella cronosquadre del Trofeo Ses Salines, coprendo i 23,8 chilometri della prova a un ritmo impressionante e lasciandosi alle spalle avversari di primo piano.

Remco Evenepoel inaugura la sua stagione 2026 con una prestazione da applausi. Alla prima uscita con i colori della Red Bull-Bora-hansgrohe il corridore belga trascina i compagni – Florian Lipowitz, Lorenzo Finn, Mattia Cattaneo, Gianni Moscon, Nico Denz e Maxim Van Gils – alla vittoria della cronosquadre del Trofeo Ses Salines, lunga 23,8 chilometri. La formazione tedesca ferma il cronometro sul tempo di 23’55”, alla media di 59,4 km/h, dimostrando subito affiatamento e potenza collettiva.

La prova si è sviluppata a ritmi altissimi sin dalle prime battute. Al primo intermedio la Red Bull-Bora-hansgrohe registrava il terzo tempo, a soli due secondi dalle squadre che la precedevano, ma nel finale ha alzato il ritmo con decisione, conquistando la vittoria con un margine di quattro secondi sulla sorprendente Movistar di Enric Mas e Lorenzo Milesi, che si è fermata a 23’59”. Terzo gradino del podio per il Team Jayco-AlUla, staccato di 16 secondi dai vincitori, mentre la UAE Team Emirates XRG chiude in quarta posizione.

Un debutto vincente che lancia Evenepoel e la sua squadra con grande fiducia verso le prossime gare della Challenge Mallorca, confermando il belga come uno dei protagonisti assoluti della stagione in partenza. La cronometro, veloce e tecnica, ha messo in evidenza la capacità della Red Bull-Bora-hansgrohe di gestire il ritmo e chiudere con precisione chirurgica, elemento chiave per le cronosquadre e un segnale forte per i rivali.

Mario Prato

La Red Bull sforna una prestazione da Formula 1 nella cronosquadre della Challenge Ciclista a Mallorca (foto Tim de Waele/Getty Images)

La Red Bull sforna una prestazione da Formula 1 nella cronosquadre della Challenge Ciclista a Mallorca (foto Tim de Waele/Getty Images)

LA SALITA DI BIR JAYDAH INCORONA VOISARD E ACCENDE LA CLASSIFICA

gennaio 29, 2026 by Redazione  
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Prima vera prova per la classifica generale all’AlUla Tour: la terza tappa, con arrivo in salita a Bir Jaydah Mountain Wirkah, ha selezionato il gruppo e ridisegnato gli equilibri della corsa, premiando chi ha saputo unire forza, lettura tattica e gestione dello sforzo nel finale

La terza tappa dell’AlUla Tour ha rappresentato il primo vero spartiacque della corsa. Dopo due giornate più adatte ai finisseur e ai velocisti resistenti, l’arrivo in salita a Bir Jaydah Mountain Wirkah ha finalmente messo alla prova gli uomini di classifica, offrendo un assaggio concreto dei valori in campo. Il percorso, lungo e selettivo, ha condotto il gruppo attraverso il suggestivo paesaggio desertico tra Winter Park e Bir Jaydah, con una fase centrale relativamente controllata e un finale destinato a fare la differenza. Le squadre dei principali favoriti hanno lasciato poco spazio alle fughe, gestendo la corsa in vista dell’ascesa conclusiva, dove il ritmo è progressivamente aumentato chilometro dopo chilometro. Nel tratto decisivo è emersa la qualità di Yannis Voisard (Team Tudor Pro Cycling), che ha saputo interpretare alla perfezione la salita finale: regolare, sempre ben posizionato, lo svizzero ha scelto il momento giusto per forzare l’andatura negli ultimi metri, imponendosi sul traguardo e conquistando una vittoria tanto prestigiosa quanto pesante ai fini della classifica generale. Alle sue spalle hanno chiuso Afonso Eulálio (Team Bahrain Victorious), autore di una prova in costante crescita, e Sergio Higuita (Team XDS AStana), solido e presente nel gruppo dei migliori, confermando il suo ruolo tra gli uomini più attesi di questa edizione. Tentativi di allungo non sono mancati, ma la selezione è avvenuta soprattutto per logoramento, premiando chi ha saputo gestire meglio lo sforzo. La tappa è stata però segnata anche da momenti di tensione, con una caduta ad alta velocità nel finale che ha coinvolto diversi corridori. Fortunatamente, al netto delle conseguenze fisiche, l’episodio non ha inciso sull’esito sportivo della giornata, ma ha ricordato quanto questo tipo di percorsi, spettacolari e veloci, richiedano la massima attenzione. Con la vittoria di Bir Jaydah, Voisard non solo si aggiudica la tappa, ma indossa anche la maglia di leader, aprendo scenari interessanti in vista delle prossime frazioni. L’AlUla Tour entra così nella sua fase più intensa, con una classifica ancora aperta e distacchi contenuti, pronta a regalare nuove battaglie tra salite, vento e strategie di squadra. Domani è in programma la quarta tappa da Winter Park a Shalal Sijyat Rocks di 184 km, priva di significative insidie altimetriche e adatta ai velocisti, anche se la trappola dei ventagli è sempre dietro l’angolo.

Antonio Scarfone

YAnnis Voisard vince a Bir Jaydah Mountain Wirkah (foto: Getty Images)

YAnnis Voisard vince a Bir Jaydah Mountain Wirkah (foto: Getty Images)

IL DIRETTISSIMO MILAN IN PERFETTO ORARIO ALL’ALMANSHIYAH TRAIN STATION, IL FRIULANO CONSOLIDA LA MAGLIA VERDE

gennaio 29, 2026 by Redazione  
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Jonathan Milan (Team Lidl Trek) vince in volata la seconda tappa dell’AlUla Tour dopo la vittoria della prima tappa ed è sempre più leader in classifica generale. Battuti Daniel Skerl (Team Bahrain Victorious) e Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla). Domani spazio agli uomini di classifica con l’impegnativo arrivo in salita di Bir Jaydah Mountain Wirkah

La seconda tappa dell’AlUla Tour parte dall’AlManshiyah Train Station per terminare nello stesso luogo dopo 152 km. Dopo i ventagli della prima tappa anche oggi si prevedono complicazioni dovute al vento del deserto che potrebbero far esplodere il gruppo. Intanto Jonathan Milan (Team Lidl Trek) sigode la maglia verde di leader della classifica generale dopo aver vinto la volata della prima tappa, seppur a ranghi ridotti. La fuga partiva dopo pochi km dalla partenza ed a farne parte erano cinque ciclisti ovvero Federico Iacomoni (Team UKYO), Mohammed Al-Wahibi e Said Alrahbi (Nazionale Omanita), Muhammad Nur Aiman Bin Rosli e Zhe Yie Kee (Terengganu Cycling Team). Dopo una ventina di km il vantaggio dei quattro battistrada sul gruppo maglia verde era di 4 minuti. Kee si aggiudicava il primo traguardo volante posto al km 59.7. Ad un’ottantina di km dalla conclusione iniziavano a formarsi i primi ventagli. Tra le squadre più attive a tirare era presente il Team Bahrain Victorious. Dopo che la fuga veniva ripresa si segnalava un nuovo tentativo di attacco ad opera di Stefan De Bod (Team Modern Adventure Pro Cycling) e Mathias Bregnhøj (Terengganu Cycling Team) che però non durava molto visto che la coppia veniva ripresa all’inizio del circuito finale di 20 km. Bruno Kessler (Team Tudor Pro Cycling) vinceva il traguardo volante posto sulla linea d’arrivo al km 130.7, mentre Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) si aggiudicava il successivo traguardo voalnte posto sempre sulla linea d’arrivo al km 141.3. Questa volta una cinquantina di ciclisti passavano sotto lo striscione dell’ultimo km e la volata premiava ancora una volta Milan che aveva la meglio su Daniel Skerl (Team Bahrain Victorious) e Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla). Chiudevano la top five Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) in quarta posizione e Matteo Malucelli (Team XDS Astana) in quinta posizione. Per Milan è la seconda vittoria consecutiva e la maglia verde della classifica genera è sempre più salda sulle sue spalle avendo ora 14 secondi di vantaggio su Milan Fretin (Team Cofidis) e 16 secondi di vantaggio su Moschetti. Domani è in programma la terza tappa da Winter Park a Bir Jaydah Mountain Wirkah di 142 km con un finale molto esigente che prevede due traguardi volanti in leggera salita e soprattutto il l’arrivo finale di Bir Jaydah Mountain Wirkah in cui gli ultimi 5 km sono in costante salita con pendenza che sfiorano il 6 %. Milan a meno di exploit improbabili dovrebbe cedere la maglia di leader a coloro che battaglieranno per la classifica generale.

Antonio Scarfone

Jonathan Milan vince all'AlManshiyah Train Station (foto:Getty Image)

Jonathan Milan vince all'AlManshiyah Train Station (foto:Getty Image)

UNA STAGIONE UAE – 14 SETTEMBRE 2025: GRAND PRIX CYCLISTE DE MONTRÉAL

dicembre 13, 2025 by Redazione  
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Quasi due mesi dopo la vittoria al Tour i media ciclistici tornano a interessarsi a Tadej Pogacar. Lo sloveno ha nel mirino il secondo mondiale e a poco più di una settimana dall’evento si rimette in sella, dopo un lungo “digiuno”, sulle strade del Gran Premio di Montréal, dove non manca di dimostrazione che la condizione è ancora quella della Grande Boucle. Non vince, ma è protagonista con il compagno di squadra Brandon McNulty, al quale concede la vittoria dopo esser giunti assieme al traguardo e aver staccato gli avversari

POGACAR E MC NULTY SHOW: DOMINIO UAE, VITTORIA DELLO STATUNITENSE

Tadej Pogačar e Brandon McNulty dominano il GP di Montréal, dopo una corsa ricca di attacchi e selezione, i due uomini UAE hanno fatto il vuoto nell’ultimo giro: lo sloveno ha gestito la situazione e con grande generosità ha lasciato il successo al compagno di squadra statunitense. Terzo posto per Quinn Simmons, staccato di oltre un minuto.

La corsa si apre subito con grande vivacità: sette corridori provano a prendere il largo, tra cui Andrew August, Artem Shmidt e Jørgen Nordhagen. Dopo una sessantina di chilometri, però, gli attacchi si moltiplicano e un nuovo drappello di inseguitori si porta davanti, fino a formare un gruppo più folto con nomi come Alex Baudin, Mauro Schmid e Jan Tratnik. La UAE Team Emirates prende in mano la situazione e inizia a dettare un ritmo severo, riducendo progressivamente il margine degli attaccanti. Diversi protagonisti si arrendono, tra cui Victor Lafay e Lewis Askey, finché restano solo sei uomini in testa. La corsa si accende ulteriormente sulla Côte Camillien-Houde: qui si staccano corridori di rilievo come Wout van Aert e Michael Matthews, mentre Baudin tenta un allungo solitario, presto neutralizzato. Con Tim Wellens e Pavel Sivakov a guidare il forcing, il gruppo si assottiglia giro dopo giro. Persino Julian Alaphilippe deve alzare bandiera bianca. A 36 km dall’arrivo è Brandon McNulty a rompere gli equilibri: con lui si muovono Quinn Simmons, Louis Barrè e Tadej Pogačar, che rapidamente si porta al comando. Il quartetto guadagna mezzo minuto, ma Barrè non regge il passo. A 23 km dal traguardo Pogačar cambia marcia e si invola, salvo poi rallentare per attendere McNulty. I due proseguono insieme, mentre Simmons resta staccato. Il vantaggio cresce fino a superare il minuto nell’ultimo giro. Gli ultimi chilometri diventano una passerella per la coppia UAE, con lo sloveno che lascia generosamente la vittoria al compagno. Brandon McNulty taglia così il traguardo a braccia alzate, abbracciato dal campione del mondo. Simmons completa il podio, terzo a poco più di un minuto.

Antonio Scarfone

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

UNA STAGIONE UAE – 11 SETTEMBRE 2025: COPPA SABATINI

dicembre 12, 2025 by Redazione  
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Non c’è due senza il tre e dopo GP di Larciano e Giro delle Toscana Isaac Del Toro fa suo anche il trittico di chiusura della tre giorni toscana di fine estate. E’ ancora il messicano, infatti, a imporsi sul traguardo della Coppa Sabatini, semiclassica che finisce nella bacheca della UAE per il terzo anno consecutivo, dove che le due precedenti edizioni erano state entrambe conquistate dall’elvetico Marc Hirschi, passato alla Tudor proprio all’inizio della stagione 2025

DEL TORO TRIS: SUA ANCHE LA COPPA SABATINI

Non poteva andare meglio la campagna italiana per Isaac Del Toro (UAE), dopo la delusione del Giro è stato sicuramente un buon modo per riscattarsi sulle strade azzurre. Tre vittorie su tre, con una superiorità disarmante e vista sul Mondiale.

La fuga di giornata è partita dopo 18 Km, inizialmente compost da Samuele Zoccarato (Team Polti VisitMalta), Valentin Retailleau (Team TotalEnergies) ed Edgar Cadena Martinez (Petrolike), a cui si sono aggiunti a breve giro Jon Agirre (Euskaltel – Euskadi), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Luca Cretti, Ben Granger, Nicolò Pizzi (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Alexander Balmer (Solution Tech Vini Fantini) ed Edoardo Cipollini (MBH Bank Ballan CSB), nipote del celebre Mario. La corsa è scivolata via tranquilla sotto il controllo dell’UAE e dell’Intermarch, con gli attaccanti che percorrono in solitaria il primo tratto in linea, perdendo strada facendo Agirre e Pizzi lungo il circuito di Peccioli e presentandosi con circa 2’ di vantaggio all’ultimo passaggio dal muro di Via Greta.
Ci prova subito Benjamin Thomas (Cofidis) seguito a ruota da Isaac Del Toro e dal compagno di squadra Jan Christen (UAE); con loro ci sono anche Natnael Tesfatsion (Movistar), Richard Carapaz (EF), Marc Hirschi (Tudor), Pau Miquel (KERN), Christianh Scaroni (XDS Astana) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), che si mettono subito all’inseguimento di Cadena e Balmer, ultimi superstiti della fuga con circa 11”. Nel frattempo rientrano anche Francesco Busatto (Intermachè) e Davide Piganzoli (Polti) quando il plotone è giunto all’inizio dell’ultimo giro.
I primi timidi tentativi sono di Christen e Carapaz, ma il lampo è sempre Del Toro, il quale viene seguito da Thomas e dal redivivo Granger, che dopo la lunga fuga è rimasto con i primi. I tre guadagnano rapidamente una ventina di secondi, sufficienti a giocarsi la vittoria sulle ultime rampe verso l’arrivo.
A 400m Del Toro si invola in solitaria, Thomas chiude terzo mentre Granger, dopo le fatiche della giornata, si deve accontentare di uno straordinario podio. Più indietro Scaroni stacca di poco Delettre, Hirschi, Carapaz, Miquel, Christen e Piganzoli.

Andrea Mastrangelo

Del Toro completa il triplete toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

Del Toro completa il "triplete" toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

LA LIPPERT VINCE A TERRE ROVERESCHE, LA REUSSER RESTA IN ROSA: LA MOVISTAR DOMINA LA SESTA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA WOMEN

luglio 12, 2025 by Redazione  
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La sesta frazione del Giro d’Italia Women 2025, da Bellaria Igea Marina a Terre Roveresche, si è rivelata tutt’altro che interlocutoria. Tra fughe, scatti e risposte da leader, la Movistar Team ha messo a segno un doppio colpo: la vittoria di giornata con Liane Lippert e la conferma in Maglia Rosa per Marlen Reusser. Una tappa dal profilo movimentato che, senza rivoluzionare la classifica generale, ha comunque ristretto il cerchio delle pretendenti alla corsa rosa, alla vigilia del temuto arrivo sul Monte Nerone.

Continua a far festa la Movistar al Giro d’Italia Women, grazie alla vittoria della tedesca Liane Lippert traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, dove difende la Maglia Rosa di Marlen Reusser. Sul traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, l’ex campionessa nazionale tedesca ha anticipato di pochi secondi le olandesi Pauliena Rooijakkers (Fenix-Deceuninck) e Shirin Van Anrooij (Lidl – Trek). Il gruppo delle big ha chiuso con 1′24″ di ritardo dopo un attacco di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) sui saliscendi del finale, tentativo che non ha colto imprerata l’elvetica Marlen Reusser (Movistar Team). La compagna di squadra della vincitrice di tappa ha così conservato la Maglia Rosa con distacchi immutati sulla Longo Borghini (2° a 16″) e sull’olandese Anna van der Breggen (Team SD Worx – Protime, 3° a ‘153″), mentre grazie al tempo conquistato grazie alla fuga odierno è risalita fino al quarto posto la Rooijakkers, ora distanziata di 2’03” dalla Maglia Rosa.
“È stata una giornata fantastica, mi sentivo bene e il team mi ha dato carta bianca — ha raccontato una sorridente Lippert —. Volevo ripagare la fiducia, e vincere su un tracciato simile a quello dell’anno scorso mi ha dato la spinta giusta. La Maglia Rosa resta il nostro obiettivo principale: siamo un gruppo unito e compatto, e per Marlen faremo tutto il necessario fino a Roma”.
Dal canto suo la Reusser ha sottolineato la buona gestione della corsa: “Mi aspettavo un attacco da parte di Elisa, ma ho reagito nel modo giusto. È stata una bella giornata per il team, e sono felice per Liane. Domani ci aspetta la salita del Monte Nerone: l’ho provata qualche mese fa, e sapere cosa ci aspetta può fare la differenza”.
La sesta tappa regala così alla Lippert la 54ª vittoria tedesca nella storia del Giro Women e il primo podio per Rooijakkers e Van Anrooij. Per il terzo anno consecutivo, è la Movistar a imporsi nella tappa numero sei della corsa rosa: dopo la Van Vleuten a Canelli nel 2023 e la stessa Lippert a Chieti nel 2024, il tris è servito.
Ora su affronterà la tappa più dura dell’edizione 2025, che scatterà da Fermignano per concludersi dopo 150 Km sul Monte Nerone. Il percorso prevede una sequenza di salite sempre più dure che culmina negli ultimi 8 chilometri con pendenze medie superiori al 9% e punte fino al 12%. Sarà la tappa chiave per la Maglia Rosa, e le scalatrici avranno l’ultima parola.

Mario Prato

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro dItalia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro d'Italia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

PHILIPSEN CENTRA IL TRIS A NÎMES, GIRMAY A TERRA, LA SFIDA PER LA MAGLIA VERDE SI RIAPRE

luglio 16, 2024 by Redazione  
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Japer Philipsen conquista la terza vittoria al Tour de France, pareggia i successi con Biniam Girmay (Intermarché – Wanty) e grazie alla sua Alpecin – Deceuninck, soprattutto a Mathieu Van Der Poel che lo ha lanciato al meglio verso il traguardo, riapre la lotta per la maglia verde, caduto poco prima dell’ultimo chilometro Girmay, al secondo posto arriva Phil Bahaus (Bahrain – Victorious), terzo invece un redivivo Alexander Kristoff Uno-X Mobility.

Riparte il Tour de France dopo l’ultimo giorno di riposo per l’ultima settimana, non partono, invece, le azioni di fuga ed il gruppo, di fatto, resta ancora in una condizione di “riposo” lungo i chilometri che da Gruissan portano a Nîmes. Non c’è nemmeno il tanto temuto vento, caratteristico di queste zone, a farsì la tappa diventi frizzante con la formazione dei ventagli. Tutti insieme appassionatamente per una tappa che non vede nessun allungo per quasi due ore di corsa. La velocità aumenta in testa al gruppo soltanto al traguardo con punti per la maglia verde, siamo al chilometro 96, la volata la vince Bryan Coquard (Cofidis), seguito da Jasper Philipsen (Alpecin – Deceuninck), terzo Anthony Turgis (Total Energies) mentre quarto la maglia verde Biniam Girmay (Intermarché – Wanty). Il belga rosicchia quattro punti all’eritreo che conserva un vantaggio rassicurante nella speciale classifica. Dopo la sfiammata dello sprint il gruppo si ricompone, la velocità diminuisce e ne approfitta Thomas Gachignard (TotalEnergies) guadagnando in poco tempo più di due minuti sul gruppo. Il ventitreenne francese transita per primo sull’unico GPM di quarta categoria di giornata, la Côte de Fambetou. Ai meno 25 chilometri dall’arrivo Gachignard viene ripreso con le squadre dei velocisti che iniziano il valzer delle cosuete operazioni in testa al gruppo per prendere le posizioni migliori e tenere al riparo il proprio uomo veloce. In particolare sia la Uno-X Mobility sia Lotto Dstny conducono il gruppo innalzando la velocità. Una serie infinita di rotonde costringe il gruppo a fare da elastico, i treni vanno a rimescolarsi continuamente in pratica fino ai meno 2 chilometri dall’arrivo. Poco prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro una caduta coinvolge Marijn van den Berg (EF Education – EasyPost) ma soprattutto Biniam Girmay, l’eritreo resta a dolorante a terra e taglierà il traguardo scortato da due compagni di squadra, si spera senza conseguenze, in attesa di notizie ufficiali dalla Intermarché – Wanty. A causa della caduta il gruppo si spezza, davanti sono abilissimi ed espertissimi come sempre gli Alpecin – Deceuninck a togliersi dai guai e condurre, così con la solita eccezionale spaarata di Mathieu Van Der Poel, jasper Philipsen a conquistare il suo terzo successo al Tour de France 2024, il belga vince facile su Phil Bahaus (Bahrain – Victorious) e su Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), quarto posto per Sam Bennet (Decathlon AG2R La Mondiale Team), quinto per Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) rimasto un pò chiuso nel finale. Si riapre quindi la sfida per la classifica della maglia verde che vede sempre al comando Girmay segue Philipsen con soli 32 punti da recuperare. Nulla cambia, invece, in classifica generale con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sempre in maglia gialla. Domani tappa numero 17 da Saint Paul Trois Châteaux a Superdévoluy verso l’arrivo ben tre GPM di seconda, prima e terza categoria, concentrati nei 40 Km finali, che possono prevedere delle imboscate tra gli uomini di classifica.

Antonio Scarfone

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

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