CHRISTIAN SCARONI VINCE LA CLASSICA CAMP DE MORVEDRE

gennaio 23, 2026 by Redazione  
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In Spagna inizia la stagione ciclistica europea con la Classica Camp de Morvedre che arride a Christian Scaroni (Team XDS Astana) abile ad affrontare al meglio un insidioso km finale con alcune curve a 90° gradi ed a vincere in una volata ristretta davanti a Diego Pescador (Team Movistar) e ad Antonio Tiberi (Team Bahrain Victorious)

Dopo la consueta partenza stagionale con Il Tour Down Under anche in Europa inizia finalmente la stagione ciclistica con la Spagna protagonista. La seconda edizione della Classica Camp de Morvedre vede Estivella, nella Comunità autonoma Valenciana, sede di partenza e arrivo. Sono oltre 163 i km che i ciclisti dovranno percorrere nei quali spicca la triplice scalata dell’Alto del Garbí, una salita di 5 km ad oltre il 9% di pendenza media la cui ultima ascesa verrà affrontata a circa 15 km dall’arrivo. Saranno quindi scalatori e finisseur i più papabili per la vittoria finale in una lista partenti che vede la presenza di venti squadre di cui sei WT, dieci Professional, tre Continental ed una Nazionale (quella spagnola). Urko Berrade (Team Kern Pharma), vincitore dell’edizione 2025, è regolarmente ai nastri di partenza per difendere la vittoria dello scorso anno. La corsa è stata caratterizzata da una fuga di cinque ciclisti ovvero Bálint Feldhoffer (Team Bahrain Victorious), Thomas Bonnet (Team TotalEnergies), Léandre Huck (Team Van Rysel Roubaix), Enzo Leijnse (Team Anicolor Campicarn) e Joan Cadena (Nazionale Spagnola). L’XDS Astana ha controllato la fuga avendo tra le sue fila uno dei principali favoriti per la vittoria finale e cioè Christian Scaroni. Da segnalare la caduta ed il ritiro di Michael Matthews (Team Jayco AlUla) al km 94. Cadena è stato il primo ciclista ad essere ripreso dal gruppo a circa metà corsa. A 70 km dalla conclusione i quattro uomini di testa avevano circa 2 minuti e mezzo di vantaggio sul gruppo inseguitore. Durante la seconda ascesa dell’Alto del Garbí la coppia della Soudal Quick Step formata da Gil Gelders e da Jonathan Vervenne raggiungeva la testa della corsa anche se ormai la fuga sembrava sul punto di essere ripresa definitivamente visto che a 50 km dalla conclusione il suo vantaggio era sceso drasticamente. Bonnet restava da solo in testa alla corsa ed alle sue spalle si formava un drappello con Diego Pescador (Team Movistar), Andrea Vendrame (Team Jayco ALUla), Clément Champoussin (Team XDS Astana), Pablo Torres (UAE Team Emirates) e Filippo Turconi (Team Bardiani CSF 7 Saber). Dopo scatti e controscatti che caratterizzavano la seconda discesa dall’Alto del Garbí Bonnet, ancora in testa, veniva raggiunto da Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Nairo Quintana (Team Movistar), Wout Poels (Team Unibet Rose Rockets) e Clément Izquierdo (Team Cofidis). Sotto la spinta del Team XDS Astana il gruppo tornava compatto poco prima della terza e decisiva scalata verso l’Alto del Garbí. Erano a questo punto tre ciclisti a sferrare l’attacco decisivo: Diego Pescador, già precedentemente attivo, Christian Scaroni (Team XDS Astana) ed Antonio Tiberi (Team Bahrain Victorious). Il terzetto di testa aumentava il vantaggio sugli immediati inseguitori e scollinava con una trentina di secondi di vantaggio. Il vantaggio aumentava nella discesa successiva e i tre battistrada si presentavano all’ultimo km con oltre 40 secondi di vantaggio sui primi inseguitori. Scaroni era abile ad affrontare in testa un paio di curve ad angolo retto poste negli ultimi 300 metri e vinceva davanti a Pescador e Tiberi. A 39 secondi di ritardo Ivan Romeo (Team Movistar) si piazzava in quarta posizione davanti a Vendrame. Mentre un ulteriore drappello di ritardatari nel quale era presente Diego Ulissi (Team XDS Astana Team) chiudeva a 1 minuto e 8 secondi di ritardo. Scaroni vince la sua prima corsa all’esordio stagionale e per le sue caratteristiche già ampiamente dimostrate precedentemente sarà un ciclista da osservare con attenzione per quanto riguarda le corse di un giorno, lui che anche nel 2025 aveva iniziato molto bene con tre podi al Challenge Mallorca.

Antonio Scarfone

Christian Scaroni vince la Classica Camp de Morvedre

Christian Scaroni vince la Classica Camp de Morvedre

SAM WELSFORD, VOLATA VINCENTE A NAIRNE. JAY VINE CONSERVA LA MAGLIA OCRA

gennaio 23, 2026 by Redazione  
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Velocisti protagonisti nella terza tappa da Henley Beach a Nairne con Sam Welsford (Team INEOS Grenadiers) che vince davanti a Tobias Lund Andresen (Team Decathlon CMA CGM) e Lewis Bower (Team Groupama FDJ United). Jay Vine (UAE Team Emirates XRG) resta saldamente in maglia ocra

Dopo lo show della seconda tappa che ha visto l’UAE Team Emirates XRG ormai ipotecare la vittoria finale del Tour Down Under 2026 con Jay Vine e con Jhonatan Narvaez in seconda battuta, oggi tornano di scena i velocisti con la terza tappa da Henley Beach a Nairne di 140.8 km priva di significative difficoltà altimetriche se si eccettuano due semplici gpm (Wickham Hill e di Mount Barker). Vine parte in maglia ocra e a questo punto sarà molto difficile che qualcuno possa toglierla dalle spalle dell’australiano a meno che nel ‘tappone’ di Willunga Hill succeda qualcosa di sorprendente. Dopo la caduta occorsa nella seconda tappa, Jonas Rutsch e Lennert van Eetvelt (Team Lotto Intermarchè) non prendevano il via. Dopo la partenza da Henley Beach attaccava immediatamente un terzetto formato da Enzo Paleni (Team Groupama FDJ United), Baptiste Veistroffer (Team Lotto Intermarchè) e Martin Urianstad Bugge (Team Uno X Mobility). Proprio quest’ultimo transitava in prima posizione sul primo gpm di Wickam Hill posto al km 32.2, rafforzando così il suo primato nella speciale classifica. Dopo un vantaggio massimo che sfiorava i 3 minuti, la fuga perdeva a poco a poco terreno nei confronti del gruppo maglia ocra. Veistroffer vinceva il traguardo volante di Meadows posto al km 57.8. Veistroffer si ripeteva nel secondo traguardo volante di Echunga posto al km 100.4 mentre era ancora Urianstad Bugge a scollinare in prima posizione sul successivo gpm di Mount Barker posto al km 116.4. A questo punto il ciclista norvegese si rialzava venendo ripreso dal gruppo maglia ocra mentre Paleni e Veistroffer continuavano la loro azione anche se il loro vantaggio era drasticamente diminuito. Sotto l’impulso di NSN Cycling Team e Visma Lease a Bike i reduci della fuga venivano ripresi a poco meno di un km dalla conclusione. Il Team INEOS Grenadiers lavorava egregiamente per Sam Welsford che scattava al punto giusto nelle ultime decine di metri andando a vincere davanti a Tobias Lund Andresen (Team Decathlon CMA CGM) e Lewis Bower (Team Groupama FDJ United). Chiudevano la top five Jack Stewart (Team NSN Cycling) in quarta posizione ed Aaron Gate (Team XDS Astana) in quinta posizione. Per Welsford è la seconda vittoria stagionale dopo aver vinto un Criterium in Australia lo scorso 4 Gennaio. In classifica generale resta tutto invariato con Vine in maglia ocra davanti a Narvaez e Mauro Schmid (Team Jayco AlUla). Domani è in programma la quarta tappa, quella più attesa del Tour Down Under con la tripla scalata di Willunga Hill dove lo spettacolo è garantito. Certo però pensare che Vine e Narvaez possano cedere di schianto avendo in classifica generale un vantaggio così elevato è davvero arduo.

Antonio Scarfone

Sam Welsford vince a Nairne (foto: Getty Images)

Sam Welsford vince a Nairne (foto: Getty Images)

L’UAE GIÀ IN POLE POSITION CON VINE E NARVÁEZ, L’AUSTRALIANO TRIONFA A URAIDLA DAVANTI ALL’ECUADORIANO

gennaio 22, 2026 by Redazione  
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L’UAE Team Emirates mette le cose in chiaro al TDU 2026 con il doppio attacco di Vine e Narvaez sul secondo gpm di Corkscrew. La coppia fa il vuoto e si gioca la vittoria di tappa con Vine davanti a Narvaez. L’australiano è anche la nuova maglia ocra

Al Tour Down Under arriva una tappa spartiacque dell’edizione 2026. SI parte da Norwood e si arriva a Uraidla dopo 148 km. I tre gpm presenti sul percorso potrebbero influire decisamente sulla classifica generale, per ora comandata dai velocisti dopo il velocissimo cronoprologo di Adelaide e la conclusione in bvolata della prima tappa in linea. Vedremo quanti di loro saranno capaci di resistere agli attacchi degli uomini di classifica specialmente sul secondo gpm di Corkscrew che presenta pendenze con punte al 12%. In particolare l’attuale maglia ocra Tobias Lund Andresen (Team Decathlon CMA CGM) potrebbe perdere il simbolo del primato a scapito di ciclisti più performanti su tracciati come quello di oggi. Dopo la partenza da Norwood si saliva immediatamente con il primo gpm di Ashton dove riusciva ad evadere dal gruppo maglia ocra un drappello di quattro uomini formato da Jensen Plowright (Team Alpecin Premier Tech), Martin Urianstad Bugge (Team Uno X Mobility), Joel Suter (Team Tudor Pro Cycling) e Lucas Stevenson (Nazionale Australiana). Ai quattro battistrada si univano nel giro di qualche centinaio di metri anche Fran Miholjević (Team Bahrain – Victorious), Pepijn Reinderink (Team Soudal Quick Step) e Storm Ingebrigtsen (Team Uno X Mobility). Reinderink transitava in prima posizione sul gpm di Ashton posto al km 10. Plowright si aggiudicava il primo traguardo volante di Lobethal posto al km 49.4. Le squadre più attive all’inseguimneto dei sei battistrada erano il Team Jayco ALUla, l’UAE Team Emirates XRG ed il Team Visma Lease a Bike. Reinderink scollinava in prima posizione sul successivo gpm di Corkscrew posto al km 74.5. Plowright vinceva il successivo traguardo volante di Uraidla posto al km 87.4. A circa 50 km dalla conclusione la fuga aveva 1 minuto e 50 secondi di vantaggio sul gruppo maglia ocra. Anche il Team Redbull BORA Hansgrohe ed il Team Lidl Trek davano man forte in testa al gruppo per ricucire sui sui battistrada che iniziavano a scomporsi in vista della seconda ascesa di Corkscrew. La fuga veniva ripresa completamente ai piedi del gpm di Corkscrew. Altre squadre come EF Education EasyPost e Movistar aumentavano decisamente l’andatura mettendo in crisi i velocisti sulle pendenze più arcigne della salita ed a farne le spese era anche la maglia ocra Lund Andresen. Sotto l’impulso dell’UAE Team Emirates XRG il gruppo si assottigliava ancora di più e Jay Vine (UAE Team Emirates XRG) era il primo a scollinare seguito dal compagno di squadra Jhonatan Narvaez. La coppia di testa aumentava il vantaggio sui diretti inseguitori e si avviava in parata verso i km finali. Vine vinceva davanti a Narvaez mentre il primo drappello degli inseguitori arrivava a 58 secondi di ritardo con Mauro Schmid (Team Jayco AluLa) in terza posizione. Chiudevano la top five Andreas Kron (Uno X Mobility) in quarta posizione e Filippo Zana (Team Soudal Quick Step) in quinta posizione. Per Vine è la prima vittoria stagionale. L0australiano è anche la nuova maglia ocra con 6 secondi di vantaggio su Narvaez e 1 minuto e 5 secondi di vantaggio su Schmid. Domani è in progralmma la terza tappa da Henley Beach a Nairne di 140.8 km. Torneranno di scena i velocisti visto che il tracciato è quasi completamente pianeggiante nonostante i due brevi gpm di Wickham Hill e di Mount Barker. Ormai la vittoria finale sembra una questione tra Vine e Narvaez ma mai dire mai.

Antonio Scarfone

Jay Vine vince ad Uraidla (foto: Getty Images)

Jay Vine vince ad Uraidla (foto: Getty Images)

TOUR DOWN UNDER, TOBIAS LUND ANDRESEN VINCE A TANUNDA ED E’ LA NUOVA MAGLIA OCRA

gennaio 21, 2026 by Redazione  
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Tobias Lund Andresen (Team Decathlon CMA CGM) vince una volata piuttosto convulsa in quel di Tanunda battendo Matthew Brennan (Team Visma Lease a Bike) e Sam Welsford (Team INEOS Grenadiers). Il ciclista danese è la nuova magli ocra

La prima tappa in linea del Tour Down Under 2026 parte da Tanunda e termina a Tanunda dopo 120.6 km nei quali spicca la triplice scalata del gpm di Menglers Hill lungo poco più di 2 km con una pendenza del 3.5%. I velocisti non dovrebbero avere particolare difficoltà a domare questo facile gpm che vede le massime pendenze soltanto negli ultimi 500 metri. Saranno interessanti i tre traguardi volanti di Lyndoch, Angaston ed Angaston dove verranno concessi abbuoni temporali di 3, 2 e 1 secondo (oltre a quelli sulla linea del traguardo). La prima fuga del TDU 2026 vedeva protagonisti Guillaume Martin (Team Groupama FDJ United), Martin Urianstad Bugge (Team Uno X Mobility) e Marco Brenner (Team Tudor Pro Cycling). Il terzetto veniva però ripreso dal gruppo. Infatti il primo traguardo volante di Lyndoch posto al km 10.8 era un’occasione troppo ghiotta per i contendenti alla maglia ocra ed a vincerlo era Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) davanti a Maikel Zijlaard (Team Tudor Pro Cycling) e Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates XRG). Urianstad Bugge a questo punto tentava l’azione personale e dopo qualche km al battistrada si univa la coppia del Team Groupama FDJ United formata da Martin ed Enzo Paleni. Dopo una trentina di km il vantaggio del terzetto di testa era di circa 3 minuti sul gruppo maglia ocra. Urinstad Bugge transitava in prima posizione sul primo gpm di Menglers Hill posto al km 44.3. Le squadre più attive all’inseguimento dei tre battistrada erano il Team INEOS Grenadiers ed il Team Visma Lease a Bike. Martin si aggiudicava il secondo traguardo volante di Angaston posto al km 68.2. Urianstad Bugge scollinava per primo anche sul secondo gpm di Menglers Hill posto al km 75.8. Martin vinceva il terzo traguardo volante di Angaston posto al km 99.7 mente Urianstan Bugge vinceva il terzo gpm di Menglers Hill posto al km 107.3, indossando così virtualmente la maglia gpm. Una volta ripresa la fuga, nel gruppo iniziavano le grandi manovre per la volata finale. Il Team INEOS Grenadiers era molto attivo in testa al gruppo per tirare la volata a Sam Welsford ma ad imporsi era Tobias Lund Andresen (Team Decathlon CMA CGM) davanti a Matthew Brennan (Team Visma Lease a Bike) mentre Welsford doveva accontentarsi della terza posizione. Chiudevano la top five Danny van Poppel (Team Redbull BORA Hansgrohe) in quarta posizione ed Ethan Vernon (Team NSN Cycling Team) in quinta posizione mentre il primo italiano all’arrivo era Alberto Dainese (Team Soudal Quick Step), soltanto ventiquattresimo. Per Lund Andresen è la prima vittoria stagionale ed il ciclista danese è anche la nuova maglia ocra con 1 secondo di vantaggio su Samuel Watson (Team INEOS Grenadiers) e 2 secondi di vantaggio su Vernon. Domani è in programma la seconda tappa da Norwood ad Uraidla di 148.1 km caratterizzati da tre gpm non banali. Se il primo gpm di Ashton posto dopo 10 km dalla partenza può innescare la fuga di giornata, ben più interessante sarà la doppia scalata del gpm di Corkscrew posto al km 74.5 e 135 e che presenta 1 km con pendenze costantemente superiori all’11%. Dal secondo scollinamento mancheranno una dozzina di km all’arrivo ed i velocisti dovranno davvero stringere i denti per guadagnarsi la volata che non sarà assolutamente scontata dal momento che in caso di bagarre finale bisognerà tenere d’occhio i pretendenti alla vittoria finale di TDU 2026.

Antonio Scarfone

Tobias Lund ANdresen vince a Tanunda (foto: Getty Images)

Tobias Lund ANdresen vince a Tanunda (foto: Getty Images)

UNA STAGIONE UAE – 14 SETTEMBRE 2025: GRAND PRIX CYCLISTE DE MONTRÉAL

dicembre 13, 2025 by Redazione  
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Quasi due mesi dopo la vittoria al Tour i media ciclistici tornano a interessarsi a Tadej Pogacar. Lo sloveno ha nel mirino il secondo mondiale e a poco più di una settimana dall’evento si rimette in sella, dopo un lungo “digiuno”, sulle strade del Gran Premio di Montréal, dove non manca di dimostrazione che la condizione è ancora quella della Grande Boucle. Non vince, ma è protagonista con il compagno di squadra Brandon McNulty, al quale concede la vittoria dopo esser giunti assieme al traguardo e aver staccato gli avversari

POGACAR E MC NULTY SHOW: DOMINIO UAE, VITTORIA DELLO STATUNITENSE

Tadej Pogačar e Brandon McNulty dominano il GP di Montréal, dopo una corsa ricca di attacchi e selezione, i due uomini UAE hanno fatto il vuoto nell’ultimo giro: lo sloveno ha gestito la situazione e con grande generosità ha lasciato il successo al compagno di squadra statunitense. Terzo posto per Quinn Simmons, staccato di oltre un minuto.

La corsa si apre subito con grande vivacità: sette corridori provano a prendere il largo, tra cui Andrew August, Artem Shmidt e Jørgen Nordhagen. Dopo una sessantina di chilometri, però, gli attacchi si moltiplicano e un nuovo drappello di inseguitori si porta davanti, fino a formare un gruppo più folto con nomi come Alex Baudin, Mauro Schmid e Jan Tratnik. La UAE Team Emirates prende in mano la situazione e inizia a dettare un ritmo severo, riducendo progressivamente il margine degli attaccanti. Diversi protagonisti si arrendono, tra cui Victor Lafay e Lewis Askey, finché restano solo sei uomini in testa. La corsa si accende ulteriormente sulla Côte Camillien-Houde: qui si staccano corridori di rilievo come Wout van Aert e Michael Matthews, mentre Baudin tenta un allungo solitario, presto neutralizzato. Con Tim Wellens e Pavel Sivakov a guidare il forcing, il gruppo si assottiglia giro dopo giro. Persino Julian Alaphilippe deve alzare bandiera bianca. A 36 km dall’arrivo è Brandon McNulty a rompere gli equilibri: con lui si muovono Quinn Simmons, Louis Barrè e Tadej Pogačar, che rapidamente si porta al comando. Il quartetto guadagna mezzo minuto, ma Barrè non regge il passo. A 23 km dal traguardo Pogačar cambia marcia e si invola, salvo poi rallentare per attendere McNulty. I due proseguono insieme, mentre Simmons resta staccato. Il vantaggio cresce fino a superare il minuto nell’ultimo giro. Gli ultimi chilometri diventano una passerella per la coppia UAE, con lo sloveno che lascia generosamente la vittoria al compagno. Brandon McNulty taglia così il traguardo a braccia alzate, abbracciato dal campione del mondo. Simmons completa il podio, terzo a poco più di un minuto.

Antonio Scarfone

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

Pogacar lascia la vittoria a Mc Nulty (Photo credit: Getty Images)

UNA STAGIONE UAE – 11 SETTEMBRE 2025: COPPA SABATINI

dicembre 12, 2025 by Redazione  
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Non c’è due senza il tre e dopo GP di Larciano e Giro delle Toscana Isaac Del Toro fa suo anche il trittico di chiusura della tre giorni toscana di fine estate. E’ ancora il messicano, infatti, a imporsi sul traguardo della Coppa Sabatini, semiclassica che finisce nella bacheca della UAE per il terzo anno consecutivo, dove che le due precedenti edizioni erano state entrambe conquistate dall’elvetico Marc Hirschi, passato alla Tudor proprio all’inizio della stagione 2025

DEL TORO TRIS: SUA ANCHE LA COPPA SABATINI

Non poteva andare meglio la campagna italiana per Isaac Del Toro (UAE), dopo la delusione del Giro è stato sicuramente un buon modo per riscattarsi sulle strade azzurre. Tre vittorie su tre, con una superiorità disarmante e vista sul Mondiale.

La fuga di giornata è partita dopo 18 Km, inizialmente compost da Samuele Zoccarato (Team Polti VisitMalta), Valentin Retailleau (Team TotalEnergies) ed Edgar Cadena Martinez (Petrolike), a cui si sono aggiunti a breve giro Jon Agirre (Euskaltel – Euskadi), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Luca Cretti, Ben Granger, Nicolò Pizzi (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Alexander Balmer (Solution Tech Vini Fantini) ed Edoardo Cipollini (MBH Bank Ballan CSB), nipote del celebre Mario. La corsa è scivolata via tranquilla sotto il controllo dell’UAE e dell’Intermarch, con gli attaccanti che percorrono in solitaria il primo tratto in linea, perdendo strada facendo Agirre e Pizzi lungo il circuito di Peccioli e presentandosi con circa 2’ di vantaggio all’ultimo passaggio dal muro di Via Greta.
Ci prova subito Benjamin Thomas (Cofidis) seguito a ruota da Isaac Del Toro e dal compagno di squadra Jan Christen (UAE); con loro ci sono anche Natnael Tesfatsion (Movistar), Richard Carapaz (EF), Marc Hirschi (Tudor), Pau Miquel (KERN), Christianh Scaroni (XDS Astana) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), che si mettono subito all’inseguimento di Cadena e Balmer, ultimi superstiti della fuga con circa 11”. Nel frattempo rientrano anche Francesco Busatto (Intermachè) e Davide Piganzoli (Polti) quando il plotone è giunto all’inizio dell’ultimo giro.
I primi timidi tentativi sono di Christen e Carapaz, ma il lampo è sempre Del Toro, il quale viene seguito da Thomas e dal redivivo Granger, che dopo la lunga fuga è rimasto con i primi. I tre guadagnano rapidamente una ventina di secondi, sufficienti a giocarsi la vittoria sulle ultime rampe verso l’arrivo.
A 400m Del Toro si invola in solitaria, Thomas chiude terzo mentre Granger, dopo le fatiche della giornata, si deve accontentare di uno straordinario podio. Più indietro Scaroni stacca di poco Delettre, Hirschi, Carapaz, Miquel, Christen e Piganzoli.

Andrea Mastrangelo

Del Toro completa il triplete toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

Del Toro completa il "triplete" toscano imponendosi nella Coppa Sabatini (foto Luc Claessen/Getty Images)

LA LIPPERT VINCE A TERRE ROVERESCHE, LA REUSSER RESTA IN ROSA: LA MOVISTAR DOMINA LA SESTA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA WOMEN

luglio 12, 2025 by Redazione  
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La sesta frazione del Giro d’Italia Women 2025, da Bellaria Igea Marina a Terre Roveresche, si è rivelata tutt’altro che interlocutoria. Tra fughe, scatti e risposte da leader, la Movistar Team ha messo a segno un doppio colpo: la vittoria di giornata con Liane Lippert e la conferma in Maglia Rosa per Marlen Reusser. Una tappa dal profilo movimentato che, senza rivoluzionare la classifica generale, ha comunque ristretto il cerchio delle pretendenti alla corsa rosa, alla vigilia del temuto arrivo sul Monte Nerone.

Continua a far festa la Movistar al Giro d’Italia Women, grazie alla vittoria della tedesca Liane Lippert traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, dove difende la Maglia Rosa di Marlen Reusser. Sul traguardo di Orciano di Pesaro, in comune di Terre Roveresche, l’ex campionessa nazionale tedesca ha anticipato di pochi secondi le olandesi Pauliena Rooijakkers (Fenix-Deceuninck) e Shirin Van Anrooij (Lidl – Trek). Il gruppo delle big ha chiuso con 1′24″ di ritardo dopo un attacco di Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) sui saliscendi del finale, tentativo che non ha colto imprerata l’elvetica Marlen Reusser (Movistar Team). La compagna di squadra della vincitrice di tappa ha così conservato la Maglia Rosa con distacchi immutati sulla Longo Borghini (2° a 16″) e sull’olandese Anna van der Breggen (Team SD Worx – Protime, 3° a ‘153″), mentre grazie al tempo conquistato grazie alla fuga odierno è risalita fino al quarto posto la Rooijakkers, ora distanziata di 2’03” dalla Maglia Rosa.
“È stata una giornata fantastica, mi sentivo bene e il team mi ha dato carta bianca — ha raccontato una sorridente Lippert —. Volevo ripagare la fiducia, e vincere su un tracciato simile a quello dell’anno scorso mi ha dato la spinta giusta. La Maglia Rosa resta il nostro obiettivo principale: siamo un gruppo unito e compatto, e per Marlen faremo tutto il necessario fino a Roma”.
Dal canto suo la Reusser ha sottolineato la buona gestione della corsa: “Mi aspettavo un attacco da parte di Elisa, ma ho reagito nel modo giusto. È stata una bella giornata per il team, e sono felice per Liane. Domani ci aspetta la salita del Monte Nerone: l’ho provata qualche mese fa, e sapere cosa ci aspetta può fare la differenza”.
La sesta tappa regala così alla Lippert la 54ª vittoria tedesca nella storia del Giro Women e il primo podio per Rooijakkers e Van Anrooij. Per il terzo anno consecutivo, è la Movistar a imporsi nella tappa numero sei della corsa rosa: dopo la Van Vleuten a Canelli nel 2023 e la stessa Lippert a Chieti nel 2024, il tris è servito.
Ora su affronterà la tappa più dura dell’edizione 2025, che scatterà da Fermignano per concludersi dopo 150 Km sul Monte Nerone. Il percorso prevede una sequenza di salite sempre più dure che culmina negli ultimi 8 chilometri con pendenze medie superiori al 9% e punte fino al 12%. Sarà la tappa chiave per la Maglia Rosa, e le scalatrici avranno l’ultima parola.

Mario Prato

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro dItalia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

Liane Lippert vince la sesta tappa del Giro d'Italia riservato alla donne (foto Luc Claessen/Getty Images)

PHILIPSEN CENTRA IL TRIS A NÎMES, GIRMAY A TERRA, LA SFIDA PER LA MAGLIA VERDE SI RIAPRE

luglio 16, 2024 by Redazione  
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Japer Philipsen conquista la terza vittoria al Tour de France, pareggia i successi con Biniam Girmay (Intermarché – Wanty) e grazie alla sua Alpecin – Deceuninck, soprattutto a Mathieu Van Der Poel che lo ha lanciato al meglio verso il traguardo, riapre la lotta per la maglia verde, caduto poco prima dell’ultimo chilometro Girmay, al secondo posto arriva Phil Bahaus (Bahrain – Victorious), terzo invece un redivivo Alexander Kristoff Uno-X Mobility.

Riparte il Tour de France dopo l’ultimo giorno di riposo per l’ultima settimana, non partono, invece, le azioni di fuga ed il gruppo, di fatto, resta ancora in una condizione di “riposo” lungo i chilometri che da Gruissan portano a Nîmes. Non c’è nemmeno il tanto temuto vento, caratteristico di queste zone, a farsì la tappa diventi frizzante con la formazione dei ventagli. Tutti insieme appassionatamente per una tappa che non vede nessun allungo per quasi due ore di corsa. La velocità aumenta in testa al gruppo soltanto al traguardo con punti per la maglia verde, siamo al chilometro 96, la volata la vince Bryan Coquard (Cofidis), seguito da Jasper Philipsen (Alpecin – Deceuninck), terzo Anthony Turgis (Total Energies) mentre quarto la maglia verde Biniam Girmay (Intermarché – Wanty). Il belga rosicchia quattro punti all’eritreo che conserva un vantaggio rassicurante nella speciale classifica. Dopo la sfiammata dello sprint il gruppo si ricompone, la velocità diminuisce e ne approfitta Thomas Gachignard (TotalEnergies) guadagnando in poco tempo più di due minuti sul gruppo. Il ventitreenne francese transita per primo sull’unico GPM di quarta categoria di giornata, la Côte de Fambetou. Ai meno 25 chilometri dall’arrivo Gachignard viene ripreso con le squadre dei velocisti che iniziano il valzer delle cosuete operazioni in testa al gruppo per prendere le posizioni migliori e tenere al riparo il proprio uomo veloce. In particolare sia la Uno-X Mobility sia Lotto Dstny conducono il gruppo innalzando la velocità. Una serie infinita di rotonde costringe il gruppo a fare da elastico, i treni vanno a rimescolarsi continuamente in pratica fino ai meno 2 chilometri dall’arrivo. Poco prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro una caduta coinvolge Marijn van den Berg (EF Education – EasyPost) ma soprattutto Biniam Girmay, l’eritreo resta a dolorante a terra e taglierà il traguardo scortato da due compagni di squadra, si spera senza conseguenze, in attesa di notizie ufficiali dalla Intermarché – Wanty. A causa della caduta il gruppo si spezza, davanti sono abilissimi ed espertissimi come sempre gli Alpecin – Deceuninck a togliersi dai guai e condurre, così con la solita eccezionale spaarata di Mathieu Van Der Poel, jasper Philipsen a conquistare il suo terzo successo al Tour de France 2024, il belga vince facile su Phil Bahaus (Bahrain – Victorious) e su Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), quarto posto per Sam Bennet (Decathlon AG2R La Mondiale Team), quinto per Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) rimasto un pò chiuso nel finale. Si riapre quindi la sfida per la classifica della maglia verde che vede sempre al comando Girmay segue Philipsen con soli 32 punti da recuperare. Nulla cambia, invece, in classifica generale con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sempre in maglia gialla. Domani tappa numero 17 da Saint Paul Trois Châteaux a Superdévoluy verso l’arrivo ben tre GPM di seconda, prima e terza categoria, concentrati nei 40 Km finali, che possono prevedere delle imboscate tra gli uomini di classifica.

Antonio Scarfone

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

Jasper Philipsen (Alpecin - Deceuninck) fa tris a Nimes (Photo Credit: Getty Images)

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