QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI BALATONFÜRED
maggio 9, 2022 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)
SALA STAMPA
Italia
Re Cavendish non tradisce, volata imperiale e 16ª vittoria rosa
Gazzetta dello Sport
Ungheria
Balatonfüredre rázúdult a Giro, és egy legendát ünnepelhettünk
Magyar Nemzet
GRAN BRETAGNA
Mark Cavendish sprints to 16th career Giro d’Italia stage victory
The Independent
FRANCIA
Cavendish devance Démare
L’Équipe
SPAGNA
Cavendish amplía su reinado
AS
PORTOGALLO
Mark Cavendish vence terceira etapa do Giro
Público
BELGIO
Mark Cavendish wint laatste Giro-rit in Hongarije na indrukwekkende sprint, Van der Poel gaat als leider de rustdag in
Het Nieuwsblad
PAESI BASSI
Van der Poel nog steeds in bezit van twee truien
De Telegraaf
COLOMBIA
Fernando Gaviria, tercero en la tercera etapa del Giro de Italia 2022
El Tiempo
ECUADOR
Carapaz mantiene posición en la general del Giro; Cavendish gana la tercera etapa
El Universo
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Himnusz (Inno nazionale ungherese)
METEOGIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Avola : poco nuvoloso, 21.1°C, vento moderato da ENE (21-22 km/h), umidità al 55%
Palazzolo Acreide (36.9 Km): poco nuvoloso, 17.5°C, vento moderato da ENE (17-21 km/h), umidità al 54%
Francofonte (80.1 Km): cielo sereno, 18.9°C, vento moderato da ENE (17 km/h), umidità al 60%
Paternò – Traguardo Volante (136.5 Km): cielo sereno, 18.7°C, vento moderato da ENE (16 km/h), umidità al 65%
Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza): previsioni non disponibili
GLI ORARI DEL GIRO
11.40: inizio diretta su RaiSport
12.15: inizio diretta su Eurosport 1
12.25: partenza da Avola
14.00: inizio diretta su Rai2
15.45-16.05: traguardo volante di Paternò
16.20-16.25: traguardo volante di Biancavilla (inizio salita finale)
17.00-17.30: arrivo al Rifugio Sapienza
STRAFALGAR SQUARE
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Genovesi: “Colazione di bambole di porcellana”
Petacchi: “I miei ultimo uomo”
Petacchi: “Ieri è arrivato secondo nel miglior tempo”
Petacchi: “Può essere solo lui che aumenta e può guadagnare qualcosa”
Petacchi: “Nel mezzo del gruppo si preferisce stare sul lato della strada”
Pancani: “Sulla sinistra con la maglia grigio verde sta risalendo Van der Poel” (era sicuramente un altro corridore, considerato che Van der Poel è la maglia rosa)
Televideo: “Kaposva” (Kaposvár)
Televideo: “Van der Poel conserva la maglia rosa con +19″ su Yates” (il vantaggio sul britannico è di 11 secondi)
Televideo: “Cavandish”
Televideo: “Ewans” (Ewan)
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
Ordine d’arrivo della seconda tappa, Kaposvár – Balatonfüred
1° Clément Davy
2° Dries De Bondt a 3′14″
3° Alessandro De Marchi a 3′20″
4° Barnabas Peak s.t.
5° Alex Dowsett s.t.
Classifica generale
1° Clément Davy
2° Harm Vanhoucke a 3′13″
3° Samuele Zoccarato a 3′46″
4° Alex Dowsett a 4′27″
5° Filippo Tagliani a 4′44″
IL GIRO DI 60 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
3a TAPPA: SESTRI LEVANTE – ALTA VALDINIEVOLE (Panicagliora) (225 Km) – 21 MAGGIO 1962
TACCONE E MECO NON RESISTONO A SOLER CHE VINCE CON DISTACCO A PANICAGLIORA
Lo spagnolo Suarez ha sostituito Battistini al comando della classifica del Giro d’Italia
I due corridori abruzzesi si sono classificati al terzo ed al quarto posto, alle spalle dell’olandese Zilverberg – L’episodio decisivo si è avuto sull’ultima salita – Tutti i migliori sono giunti con lievi distacchi – Liviero si è ritirato – Oggi una tappa di 248 km, da Montecatini a Perugia

La bandiera ungherese sventola al vento del Balaton salutando il Giro d'Italia (fromhungarywithlove.wordpress.com)
ARCHIVIO QUARTIERTAPPA
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Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI BUDAPEST (cronometro individuale)
maggio 7, 2022 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)
SALA STAMPA
Italia
Yates fa sua la crono, ma Van der Poel resta in rosa. Nibali batte un colpo: lo Squalo c’è
Gazzetta dello Sport
Ungheria
Nagyszerű hangulat, brit és holland ünnep Budapesten
Magyar Nemzet
GRAN BRETAGNA
Simon Yates lays down Giro d’Italia marker with time-trial victory
The Times
FRANCIA
S. Yates remporte la deuxième étape du Giro
L’Équipe
SPAGNA
Primer aviso de Simon Yates
AS
BELGIO
Fenomenale Mathieu van der Poel behoudt roze na tijdrit, Simon Yates pakt dagzege
Het Nieuwsblad
PAESI BASSI
Dumoulin kan ’deal’ met V/d Poel niet beklinken
De Telegraaf
COLOMBIA
Giro de Italia 2022: Simon Yates rompe el reloj y gana la segunda etapa
El Tiempo
ECUADOR
Carapaz se defiende en la contrarreloj; Yates gana la segunda etapa del Giro
El Universo
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Sul bel Danubio blu (Johann Strauss)
METEOGIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Kaposvár : cielo coperto, 21°C, vento moderato da ENE (11-14 km/h), umidità al 43%
Nagykanizsa – Traguardo Volante (69.1 Km): cielo coperto, 21.4°C, vento moderato da NE (12-14 km/h), umidità al 45%
Keszthely (123 Km): cielo coperto, 21°C, vento moderato da NE (9-12 km/h), umidità al 55%
Badacsony – Traguardo Volante (147.8 Km): cielo coperto, 23.4°C, vento moderato da ENE (10-13 km/h), umidità al 40%
Balatonfüred : cielo coperto, 22.7°C, vento debole da ENE (9 km/h), umidità al 47%
GLI ORARI DEL GIRO
11.40: inizio diretta su RaiSport
12.15: inizio diretta su Eurosport 1
12.40: partenza da Kaposvár
14.00: inizio diretta su Rai2
14.10-14.20: traguardo volante di Nagykanizsa
15.50-16.10: traguardo volante di Badacsony
16.45-17.10: GPM di Tihany
17.00-17.30: arrivo a Balatonfüred
STRAFALGAR SQUARE
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Rizzato: “Si parte con l’inversione della classifica generale”
Petacchi (parlando delle cause della caduta di ieri di Ewan): “Ewan si controllava a destra e a sinistra”
Pancani: “Ewan è riuscito a riprendere il via”
Pancani: “Vedo i corrridori concentrati in una maschera”
Televideo: “Davide Conti” (Valerio Conti)
Televideo: “Un’ottimo ultima tratto”
Televideo: “Tulet” (Tulett)
Garzelli: “Martinelli lo conesce molto bene”
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
Ordine d’arrivo della seconda tappa, Budapest – Budapest (cronometro individuale)
1° Tobias Bayer
2° Edoardo Zardini a 35″
3° Alexander Cepeda a 41″
4° Rüdiger Selig a 42″
5° Michael Schwarzmann a 44″
Classifica generale
1° Jan Tratnik
2° Harm Vanhoucke a 7″
3° Clément Davy a 1′20″
4° Samuele Zoccarato a 1′22″
5° Filippo Tagliani a 1′35″
IL GIRO DI 60 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
2a TAPPA: SALSOMAGGIORE TERME – BAIA DELLE FAVOLE (Sestri Levante) (158 Km) – 20 MAGGIO 1962
BATTISTINI 1° A SESTRI NUOVA MAGLIA ROSA – FORTI RITARDI DI NENCINI, LIVIERO, TACCONE
Faticosa e ricca di colpi di scena la seconda tappa del Giro d’Italia
Il vincitore stacca tutti sulla salita del Passo Cento Croci, a cinquanta chilometri dall’arrivo – Il suo vantaggio sale ad oltre un minuto, poi si riduce a quattro secondi al traguardo – Vivaci attacchi del campione del mondo Van Looy nella prima parte della corsa – Le conseguenze della pioggia e del freddo della prima tappa si sono fatte sentire su molti corridori

Il Trofeo Senza Fine attende il vincitore del Giro 2022 davanti al Parlamento di Budapest (foto: Lounge Design)
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Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI VISEGRÁD
maggio 6, 2022 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)
SALA STAMPA
Italia
Van der Poel brucia Girmay sul traguardo di Visegrad: è lui la prima maglia rosa
Gazzetta dello Sport
Ungheria
Drámai bukás a cél előtt, így kezdődött nálunk a Giro d’Italia
Magyar Nemzet
GRAN BRETAGNA
Mathieu van der Poel wins chaotic finale to land stage one at Giro d’Italia after Caleb Ewan crashes heavily
The Daily Telegraph
FRANCIA
Van der Poel premier en rose
L’Équipe
SPAGNA
Van der Poel, color de rosa
AS
PORTOGALLO
Van der Poel veste de rosa no Giro
Público
BELGIO
Hij doet het! IJzersterke Mathieu van der Poel wint openingsrit Ronde van Italië, zware val Caleb Ewan in slotmeters
Het Nieuwsblad
PAESI BASSI
Van der Poel pakt eerste roze trui
De Telegraaf
COLOMBIA
Giro de Italia 2022: Miguel ‘Supermán’ López salvó el primer día
El Tiempo
ECUADOR
Giro: Carapaz, sexto en etapa inicial
El Universo
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Cielo d’Ungheria (Tiziana Rivale)
METEOGIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Budapest – partenza primo corridore : cielo coperto, 21.9°C, vento debole da ESE (8-10 km/h), umidità al 41%
Budapest – arrivo maglia rosa : cielo coperto, 22.2°C, vento debole da E (9-12 km/h), umidità al 37%
GLI ORARI DEL GIRO
13.15: inizio diretta su RaiSport
13.50: inizio diretta su Eurosport1
14.00: inizio diretta su Rai2
14.00: partenza del primo corridore da Budapest
17.10: arrivo dell’ultimo corridore a Budapest
STRAFALGAR SQUARE
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Borgato: “27 anni li coprirà ad ottobre”
Petacchi: “Ci divertavamo”
Rizzato: “Foratura al posteriore per Cavendish”
Rizzato: “È rimasto impigliato nel passaggio di sacchetti”
Pancani: “Ricordo agli amichi”
Pancani: “I bordini che impreziosiscono le maglie della maglia”
Borgato: “Gruppo carico come una mandria assatanati”
Pancani: “Maglia della maglia blu”
Petacchi: “Almedia” (Almeida)
Petacchi: “Eolo Kometo” (Kometa)
Pancani: “La pendenza che stiamo seguendo adesso”
Pancani: “La pendenza è sempre tra il 5%”
Pancani: “Vittoria di tappa e maglia gialla”
Rizzato: “Questa maglietta che è stata fatta “Veni vidi Bini”, giocando con il suo cognome” (Bini è il diminutivo del nome di Girmay, Biniam)
Televideo: “Domoulin” (Dumoulin)
Televideo: “Pejo Bilbao” “Peio Bilbao” (Pello)
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
Ordine d’arrivo della prima tappa, Budapest – Visegrad
1° Harm Vanhoucke
2° Jan Tratnik s.t.
3° Clément Davy a 1′25″
4° Filippo Tagliani a 1′55″
5° Samuele Zoccarato s.t.
Classifica generale
1° Harm Vanhoucke
2° Jan Tratnik s.t.
3° Clément Davy a 1′25″
4° Samuele Zoccarato a 1′55″
5° Alex Dowsett s.t
IL GIRO DI 60 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
1a tappa: MILANO – TABIANO BAGNI (185 Km) – 19 MAGGIO 1962
LIVIERO SUL TRAGUARDO DI TABIANO VINCE LA PRIMA TAPPA DEL GIRO
La grande corsa ciclistica ha preso il via da Milano
I belgi Daem e Sorgeloos ai posti d’onore – Degli assi soltanto Nencini, Pambianco e Massignan nel gruppo di testa – Van Looy, Defilippis, Ronchini e Gaul staccati di oltre un minuto e mezzo – Una violenta pioggia ha disturbato la corsa – Oggi arrivo a Baia delle Favole, presso Sestri Levante

Piazza degli Eroi a Budapest colorata di rosa in onore del Giro d'Italia
ARCHIVIO QUARTIERTAPPA
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QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI BUDAPEST (GRANDE PARTENZA)
maggio 5, 2022 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)
SALA STAMPA
Italia
Da Carapaz a Nibal e Van der Poel: ecco perché sarà il Giro di…
Gazzetta dello Sport
Ungheria
Óriási tapsvihar fogadta a magyarokat a Hősök terén
Magyar Nemzet
GRAN BRETAGNA
Cavendish ‘excited’ at chance to add to Giro d’Italia stage win tally
The Independent
FRANCIA
Bardet: «J’ai été trop loin dans l’introspection»
L’Équipe
SPAGNA
Landa: “Lo intentaré siempre aunque sepa que me voy a dar de morros contra una pared”
El País
PORTOGALLO
João Almeida: “O líder no Giro sou eu, só temos uma carta para jogar”
Público
BELGIO
Nieuwe roze mijlpaal? Mathieu van der Poel wil in Giro indrukwekkende bucketlist verder aanvullen
Het Nieuwsblad
PAESI BASSI
Giro-opperhoofd Bellino vol lof over Nederlands superduo
De Telegraaf
GERMANIA
Mit Dreierspitze um Emanuel Buchmann: Bora peilt das Giro-Podest an
Berliner Zeitung
COLOMBIA
Miguel ‘Supermán López: lo que piensa Joao Almeida, rival en el Giro
El Tiempo
ECUADOR
Carapaz, ‘el candidato’ entre los opcionados al título del Giro
El Universo
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Buon Viaggio (Share The Love) (Cesare Cremonini)
METEOGIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Budapest : nubi sparse, 23.8°C, vento moderato da SE (12-14 km/h), umidità al 39%
Martonvásár (25.4 Km): nubi sparse, 24.3°C, vento moderato da SE (14-17 km/h), umidità al 38%
Székesfehérvár – Traguardo Volante (75.3 Km): cielo coperto, 23.7°C, vento moderato da SE (14-17 km/h), umidità al 37%
Esztergom – Traguardo Volante (167.5 Km): cielo coperto, 23.8°C, vento moderato da SSE (10-12 km/h), umidità al 35%
Visegrád : temporale con pioggia modesta (0.7 mm), 22.2°C, vento moderato da ESE (11-17 km/h), umidità al 69%
GLI ORARI DEL GIRO
12.10: inizio diretta su Eurosport1
12.20: partenza da Budapest
12.20: inizio diretta su RaiSport
14.00: inizio diretta su Rai2
14.15-14.25: traguardo volante di Székesfehérvár
16.20-16.45: traguardo volante di Esztergom
17.00-17.25: arrivo a Visegrád
STRAFALGAR SQUARE
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
a partire dalla prima tappa
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
L’anno scorso è finita così:
1° Riccardo Minali
2° Attilio Viviani a 6′09″
3° Matteo Moschetti a 6′28″
4° Alexander Krieger a 10′47″
5° Umberto Marengo a 16′43″
Maglia nera: Egan Bernal, 143° a 5h35′49″
IL GIRO DI 60 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
RADUNO DI PARTENZA (MILANO) – 18 MAGGIO 1962
ANCHE RIK VAN LOOY AL VIA DEL GIRO D’ITALIA CHE SI INIZIA OGGI CON LA MILANO-TABIANO
La squadra del campione del mondo si è accordata ieri con gli organizzatori
Tredici formazioni partecipano alla corsa a tappe – Gli scalatori Massignan, Gaul e Taccone favoriti dai pronostici durante le operazioni di punzonatura – La tappa odierna si svolge in pianura: si attende una folta volata per l’assegnazione della prima maglia rosa

Il timer che scandisce le ore mancanti alla partenza del Giro da Budapest (cyclingpro.net)
GIRO 2022 – I FAVORITI
maggio 5, 2022 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Ecco i favoriti per la vittoria nella 105a edizione del Giro d’Italia che scatterà domani da Budapest. Buon Giro a tutti, corridori, membri delle squadre, organizzatori, giornalisti e semplici appassionati!
RICHARD CARAPAZ: L’ecuadoriano, fermo da fine marzo per presentarsi ai nastri di partenza in forma smagliante, è il principale favorito per questa edizione del Giro d’Italia. Un percorso a lui congeniale e un team altamente competitivo su ogni tipo di terreno lo potranno proiettare verso la conquista della seconda Maglia Rosa in carriera. BORSINO: 30%
SIMON YATES: Il fuoriclasse del Team BikeExchange-Jayco non ha corso molto in questo inizio di stagione ma farà di tutto per chiudere il conto col Giro d’Italia, conto in sospeso da più di due anni. Non parte come favorito numero uno a causa di un team che non è all’altezza della Ineos e della Bahrain. BORSINO: 25%
JOAO ALMEIDA: Il giovane ciclista portoghese della UAE Team Emirates avrà ha disposizione un team di tutto rispetto che cercherà di aiutarlo ad arrivare il più in alto possibile. I pochi chilometri di percorso a cronometro lo penalizzano rispetto ai diretti rivali. BORSINO: 10%
MIGUEL ANGEL LOPEZ: Il corridore colombiano è rientrato alla base in cerca di riscatto dopo un anno negativo. All’Astana avrà tutti dalla sua parte, compreso Nibali, ma il pericolo maggiore proviene sempre dalla sua disattenzione in corsa. BORSINO 10%
MIKEL LANDA: Il basco è da sempre un grosso punto interrogativo. Uno scalatore con doti eccelse, percorso favorevole e un team pieno zeppo di talento non potrebbero bastare al cospetto delle sue disavventure croniche. BORSINO: 5%
WILCO KELDERMAN: Il corridore olandese della BORA-Hansgrohe avrebbe preferito più chilometri a cronometro, cercherà di approfittare con la sua regolarità di qualche défaillance dei rivali. BORSINO: 5%
PELLO BILBAO: Il ciclista della Bahrain-Victorius è nel pieno della maturità psico-fisica, sarà sicuramente un osso duro per chi vorrà vincere la Corsa Rosa. BORSINO: 5%
RICHIE PORTE: Il tasmaniano sarà il vice-capitano della INEOS Grenadiers, le sue annate migliori sono alle spalle, ma mai dire mai. Vincere un Grande Giro sarebbe, però, il coronamento di una carriera che lo ha visto vincere troppo poco per le sue qualità. BORSINO: 5%
GIULIO CICCONE: Per l’abruzzese di treni ne stanno passando parecchi, tocca a lui prenderli e dimostrare a tutti che è capace di lottare fino alla fine per la Maglia Rosa. BORSINO: 1%
TOM DUMOULIN: La speranza che possa tornare ai livelli che gli competono c’è, anche se realisticamente di possibilità per vederlo lottare solo per il podio sono molto basse. BORSINO: 1%
ROMAIN BARDET: Il francese nelle ultime stagioni sembrerebbe aver perso lo smalto per lottare nelle posizioni che contano nelle corse di tre settimane. Un colpo di coda, però, sarebbe romanticissimo per un corridore generoso come lui ma che non è mai riuscito a vincere un Grande Giro. BORSINO: 1%
PAVEL SIVAKOV: Il passista-scalatore della INEOS Grenadiers è pronto in caso di forfait della prima punta Carapaz. Nelle ultime stagioni ha abbandonato l’idea di puntare alla classifica generale, cosa della quale è capace, come dimostrato ampiamente nel 2019. BORSINO: 1%
Luigi Giglio

Richard Carapaz (Getty Images Sport)
LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2022: LE PAGELLE
aprile 25, 2022 by Redazione
Filed under 7) LIEGI - BASTOGNE - LIEGI, Approfondimenti
La stagione delle classiche 2022 si è chiusa ieri con la Liegi-Bastogne-Liegi. Ecco le pagelle
REMCO EVENEPOEL: Il giovane ciclista della Quick-Step attacca e sorpende il gruppo sulla Redoute. Si invola da lontano con una potenza devastante che lascia tutti di sasso. Attacca quando di chilometri dal traguardo ne mancano oltre 30, da solo contro tutti e metro dopo metro va a vincere la sua prima Classica Monumento salvando anche la Campagna del Nord della Quick-Step Alpha Vinyl Team. VOTO: 10
QUINTEN HERMANS: A sorpresa il ciclista della Intermarché regola il gruppo inseguitore classificandosi al secondo posto. Non spetta a lui e al suo team organizzare l’inseguimento ad Evenepoel, si accoda giustamente e prende il massimo che poteva prendere. VOTO: 8
MAURI VANSEVENANT: Il corridore classe ‘99 della Quick-Step si rivela una pedina importante in questa edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. È lui, infatti, a lanciare l’azione decisiva di Evenepoel sulla Redoute. VOTO: 7
WOUT VAN AERT: Sulle côtes finali soffre e resiste fino alla Roche aux Faucons, dove perde le ruote del gruppo inseguitore. Approffitta dell’atteggiamento troppo attendista di Valverde, Teuns e company per rientrare e cogliere un buon terzo posto. VOTO: 6,5
ALEJANDRO VALVERDE: A quarantadue anni suonati il murciano è ancora lì, coi giovani rampanti a contendersi la vittoria in una corsa dura come la Liegi-Bastogne-Liegi. VOTO: 6,5
BRUNO ARMIRAIL: Il francese della Groupama-FDJ entra nella fuga di giornata ed è il primo ciclista a transitare in cima alla Redoute, una bellissima soddisfazione per lui. VOTO: 6
DANIEL FELIPE MARTINEZ: Il colombiano della Ineos è in un ottimo stato di forma, una condizione che, però, si scontra con l’inesperienza nei momenti clou. Raccoglie un quarto posto di incoraggiamento per il futuro. VOTO: 6
MIKEL LANDA: Si mette a disposizione della squadra attaccando da lontano per far scoppiare la corsa. L’azione non va in porto e, una volta ripreso, si mette a disposizione di Teuns. VOTO: 6
SERGIO HIGUITA: Col compagno di squadra Vlasov non riesce ad organizzare insieme alle altre squadre un inseguimento serio per cercare di riprendere un indiavolato Evenepoel. Si deve accontentare di un quinto posto. VOTO: 6
ALEKSANDR VLASOV: Il corridore della Bora-Hansgrohe sta bene ma perde le ruote di Evenepoel sulla Redoute nell’azione decisiva di giornata. Nel finale prova a invogliare gli altri inseguitori a spingere di più finché, spazientito, prova a riprendere il corridore della Quick-Step da solo e senza successo. VOTO: 5,5
MARC HIRSCHI: Senza Pogacar si ritrova capitano della UAE-Team Emirates, ma non sfrutta l’occasione e rimane inglobato nelle retrovie sulla Redoute quando si decide il destino della corsa. VOTO: 5,5
BENOIT COSNEFROY: Dopo le ultime prova incoraggianti il francese oggi alza bandiera bianca appena la corsa entra nel vivo. VOTO: 5
MICHAŁ KWIATKOWSKI: Il corridore polacco della Ineos Grenadiers era una delle punte del suo team, che si presentava ai nastri di partenza con ambizioni importanti. Si perde malamente nel finale. VOTO: 5
DYLAN TEUNS: Il belga della Bahrain ha uno squadrone a suo supporto, ma non riesce a tenere la corsa chiusa facendo scappare Evenepoel prima e non organizzando un inseguimento efficace poi. VOTO: 5
Luigi Giglio
ROUBAIX E FRECCIA 2022: LE PAGELLE
aprile 21, 2022 by Redazione
Filed under 4) PARIGI - ROUBAIX, 6) FRECCIA VALLONE, Approfondimenti
Settimana intensa quella successiva alla Pasqua, con Roubaix e Freccia Vallone inserite in calendario nel volgere di pochi giorni. Ecco le pagelle delle due classiche del nord.
PARIGI-ROUBAIX
DYLAN VAN BAARLE: Il ciclista olandese vince una Parigi-Roubaix da autore, una corsa fatta di costanza, gambe e tanto cuore. Si lancia all’inseguimento dei fuggitivi e li riprende uno a uno per poi staccarli tutti vincendo con quasi due minuti di vantaggio sul secondo, un leone. Prima vittoria di prestigio per il corridore della Ineos più volte sottovalutato, soprattutto dal suo team. VOTO: 10
WOUT VAN AERT: Non doveva partecipare. Veniva da uno stop causa Covid e, nonostante tutto, facendo a pugni con la sfortuna in corsa arriva secondo alle spalle dell’ironman Van Baarle. VOTO: 9
STEFAN KUNG: Lo svizzero ha una costanza da far invidia ai più, ma non riesce a trovare lo spunto vincente per staccare i diretti concorrenti alla vittoria finale. Termina sul gradino più basso del podio un’ottima Parigi-Roubaix. VOTO: 8
MATEJ MOHORIC: Il corridore della Bahrein vuole vincere per Colbrelli e ci prova in tutti modi non risparmiandosi mai. Purtroppo per lui la sfortuna lo colpisce nel modo meno opportuno. VOTO: 7,5
TOM DEVRIENDT: Attaccando a più riprese nella fuga principale di giornata il trentenne belga sta in testa alla corsa per buona parte della gara. A trent’anni sfiora un podio da leggenda. VOTO: 7
YVES LAMPAERT: Prova a salvare la Campagna del Nord della QuickStep. Il belga cerca di anticipare i tempi attaccando da lontano sorprendendo tutti, ma la sua corsa si infrange urtando un tifoso a bordo strada. VOTO: 6,5
MATHIEU VAN DER POEL: Il motore c’è, ma quando corrono tutti contro di te non è facile smarcarsi a dovere e il buon Mathieu perde l’attimo giusto per entrare nell’azione decisiva. VOTO: 6
ANDREA PASQUALON: Al debutto alla Parigi-Roubaix il ciclista della Intermarché – Wanty termina al diciannovesimo posto, primo degli italiani. VOTO: 6
NILS POLITT: Il tedescone della Bora-Hansgrohe non si nasconde e prova ad entrare in azioni dalla media-lunga distanza, tentativi che non sono mai decisivi. VOTO: 5,5
KASPER ASGREEN: Uno dei favoriti si perde nel marasma di giornata e non riesce mai a tenere il ritmo dei migliori. VOTO: 5
FRECCIA VALLONE
DYLAN TEUNS: Prima vittoria stagionale per il belga della Bahrain-Victorious, una vittoria di testa e gambe in un finale dove i favoriti di giornata si marcavano a uomo sottovalutandolo. VOTO: 10
ALEJANDRO VALVERDE: Il murciano alla bellezza di quarantuno primavere sfiora l’incredibile impresa di vincera la sesta Freccia Vallone, la sua corsa preferita. Intramontabile. VOTO: 9,5
ALEKSANDR VLASOV: Il giovane corridore della Bora-Hansgrohe si muove con intelligenza nel finale, ma perde l’attimo decisivo non seguendo Teuns. VOTO: 7,5
DANIEL MARTINEZ: Ha tutta la Ineos Grenadiers dalla sua parte e cerca di ripagare la fiducia nel migliore dei modi chiudendo al quinto posto. VOTO: 7
CARLOS VERONA: Si mette in testa al grupetto nel finale per lancia il capitano Valverde sul muro di Huy, un’azione decisa che poteva far male a tutti. VOTO: 7
GERAINT THOMAS: Il gallese si mette a disposizione di Martinez con cuore e abnegazione. VOTO: 6,5
JULIAN ALAPHILIPPE: Il vincitore in carica non riesce a riconfermarsi nonostante un gregario di lusso come Evenepoel. Nel finale prova ad anticipare i rivali ma rimane impantanato. Alla fine raccoglie un quarto posto che di certo non lo gratifica. VOTO: 6
DOMENICO POZZOVIVO: Il lucano prova a inserirsi nella battaglia finale sul muro di Huy, ma le gambe non reggono il ritmo dei migliori. VOTO: 6
TADEJ POGACAR: Lo sloveno corre col freno a mano tirato, si nasconde in vista della Liegi-Bastogne-Liegi. VOTO: 6
MARC HIRSCHI: Lo svizzero aveva dato segnali di risveglio nelle ultime corse, segnali che non stati ripetuti alla Freccia Vallone. VOTO: 5
JONAS VINGEGAARD: Il corridore della Jumbo-Visma si arrende subito ed esce presto dalla contesa per la Freccia Vallone. VOTO: 5
Luigi Giglio
AMSTEL 2022: LE PAGELLE
aprile 11, 2022 by Redazione
Filed under 5) AMSTEL GOLD RACE, Approfondimenti
Dopo il bis di “Kwiato” nell’unica classica del nord disputata nei Paesi Bassi ecco le pagelle dell’Amstel Gold Race 2022
MICHAL KWIATKOWSKI: Il corridore polacco della INEOS Grenadiers ritorna alla vittoria dopo un 2021 avaro. Corre in avanscoperta per proteggere il compagno di squadra Pidcock, poi la corsa prende una piega favorevole e si trova da solo con Cosnefroy in un finale da brivido. Michal prepara la volata nel migliore dei modi nonostante lo spunto più veloce del rivale. Il fotofinish decreta una vittoria meritata per un corridore generoso e dal talento che si era un po’ offuscato nell’ultimo periodo. VOTO: 10
BENOIT COSNEFROY: Il giovane ventiseienne dell’ Ag2r Citröen paga solo l’inesperienza nella volata finale dove soccombe ad un volpone come Kwiatkowski. Il francese corre sempre nelle prime posizioni ed è l’unico che si butta all’inseguimento del polacco. Tanto cuore e coraggio per l’ex campione del mondo under 23. VOTO: 9
TIESJ BENOOT: Nelle ultime stagioni non riesce a trovare lo spunto vincente, raccoglie piazzamenti su piazzamenti, ma di vittorie poche. Prova nel finale a raggiungere da solo il duo di testa Cosnefroy-Kwiatkowski, ma senza successo. Generosità coi tempi sbagliati. VOTO: 7
THOMAS PIDCOCK: Il britannico è in crescita. Prende il via all’Amstel coi gradi di capitano, la corsa però prende un’altra piega e nei chilometri finali si mette a disposizione di Kwiatkowski nel rompere i cambi agli inseguitori. VOTO: 6,5
MATHIEU VAN DER POEL: Il campione olandese partiva coi favori dei pronostici, ma la strada ha detto tutt’altro. Corre bene ma non riesce a fare la differenza. Ogni tanto anche lui ritorna un ciclista normale e si deve accontentare di un semplice quarto posto. VOTO: 6,5
VICTOR CAMPENAERTS: Il belga della Lott-Soudal corre con generosità e grinta che farebbe comodo ad ogni team. Si lancia all’inseguimento dei fuggitivi, li raggiunge e, una volta ripresi dal gruppo, si mette in testa a tirare come un mulo. VOTO: 6,5
ALEXANDER KAMP: Il ciclista danese della Trek-Segafredo si ritrova davanti col primo gruppo inseguitore e prova a giocarsi il tutto per tutto per trovare e prendersi un posto d’onore. Coglie un ottimo quinto posto finale. VOTO: 6
MARC HIRSCHI: Lo svizzero sta tornando sui ritmi del 2020, gara dopo gara. Non trova l’attimo decisivo per entrare nell’azione decisiva di giornata ma c’è, un buon segnale per i prossimi appuntamenti. VOTO: 6
KASPER ASGREEN: Il danese, anche oggi in ombra, chiude al sesto posto dietro il connazionale Kamp, segno di una Quick-Step Alpha Vinyl Team molto deludente in questa prima parte dell’Inferno del Nord. VOTO: 5,5
MICHAEL VALGREN: Il ciclista danese è il capitano di giornata della EF Education-EasyPost- Purtroppo per lui e per il suo team non riesce mai ad entrare nel vivo della corsa. VOTO: 5
MATTEO TRENTIN: Il corridore della UAE Team Emirates chiude al diciassettesimo posto a 1′50” da Kwiatkowski. Non è in formissima ma alla fine è il primo italiano a tagliare il traguardo, non un bel segnale. VOTO: 5
TOM DUMOULIN: Il corridore della Jumbo-Visma voleva onorare al meglio la corsa di casa, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una condizione atletica e psicologica non proprio ottimale. VOTO: 5
Luigi Giglio
GIRO DELLE FIANDRE 2022 – LE PAGELLE
aprile 4, 2022 by Redazione
Filed under 3) GIRO DELLE FIANDRE, Approfondimenti
A poche ore dalla vittoria di Van der Poel ecco le pagelle della prima grande classica del nord
MATHIEU VAN DER POEL: Sulla sua grandezza c’è poco da discutere, ha avuto un inizio di stagione difficile che ha superato brillantemente e nonostante abbia ancora scorie addosso riesce a trionfare contro un Pogacar in versione Cannibale 2.0. Sui muri non risponde subito alle accelerazioni dello sloveno, sale col suo passo e in progressione lo raggiunge. Nel finale dimostra di avere nervi di acciaio e non si preoccupa di far rientrare gli inseguitori. Esegue uno sprint perfetto dove fa mangiare la polvere ai rivali e vince un secondo Giro delle Fiandre con un merito che rispecchia un talento cristallino e una mentalità ormai matura e vincente. VOTO: 10
DYLAN VAN BAARLE: Tra Pogacar e Van der Poel si inserisce lui, con una corsa aggressiva sin dalle prime fasi. Rientra nel finale dopo aver cercato in tutti i modi a resistere al duo Pogacar-Van der Poel. Nello sprint finale non riesce a tenere le ruote del suo connazionale, in compenso conquista un secondo posto onorevole. VOTO: 8,5
VALENTIN MADOUAS: Il francese della Groupama-FDJ corre spesso col vento in faccia, ha una generosità da vendere, come spesso accade quando gareggia. Riesce a salire sul gradino più basso del podio superando anche Pogacar nel finale. VOTO: 8,5
TADEJ POGACAR: Sul Kwaremont esce dal gruppo, raggiunge i fuggitivi e li salta uno a uno come birilli, un’immagine che resterà nella storia del Giro delle Fiandre. Sui muri è il più forte e solo Van der Poel resiste alle sue accelerazioni, Lo sloveno, però, paga nel finale una scelta sbagliata che a ripensarci gli farà mangiare i gomiti. Nel complesso è un fenomeno, un corridore capace di vincere su ogni tipo di terreno a prescindere se si tratti di una corsa a tappe o no. Il Fiandre 2022 è andato a Van der Poel, ma non passerà troppo tempo prima di vedere Pogacar vittorioso. VOTO: 8
STEFAN KUNG: Nel finale spunta dal nulla alle spalle dei ciclisti che si stavano giocando la vittoria, segno che le gambe oggi c’erano. Perde l’attimo giusto non riuscendo a seguire Van der Poel e Pogacar. Quinto posto che sa di beffa. VOTO: 7
DYLAN TEUNS: Il belga corre con coraggio alternandosi coi compagni di squadra nei momenti topici del Fiandre. La Bahrain-Merida movimenta la corsa in più fasi e raccoglie il risultato più importante solo con lui, sesto al traguardo. VOTO: 6,5
FRED WRIGHT: Il ventiduenne britannico segue alla lettera gli ordini di scuderia e attacca a ogni piè sospinto. Termina il Fiandre al settimo posto a undici secondi da Van der Poel. VOTO: 6,5
CHRISTOPHE LAPORTE: Dopo il forfait di Van Aert tutte le speranze della Jumbo-Visma ricadono su di lui. Nella fase centrale della corsa finisce malamente fuoristrada, rientra con affanno e centra un nono posto niente male. VOTO: 6,5
ALEXANDER KRISTOFF: Il norvegese si ritrova a 34 anni ad entrare nella top ten di un Giro delle Fiandre tutt’altro che leggero. Intramontabile. VOTO: 6
LUCA MOZZATO: Il giovane ventiquattrenne vicentino della B&B Hotels – KTM entra nella prima fuga di giornata, viene ripreso e non tira i remi in barca chiudendo al venticinquesimo posto, primo degli italiani al traguardo. VOTO: 6
KASPER ASGREEN: La Quick-Step in questa campagna nell’Inferno del Nord non è la schiacciasassi degli anni passati. Il danese cerca di tenere il ritmo dei migliori e per buona parte di corsa ci riesce, finché un salto di catena gli fa perdere quel terreno che non recupererà più. VOTO: 6
ALBERTO BETTIOL: Corre bene per 3/4 della corsa, svanisce nella fase finale dove non ne ha più. Dal vincitore del Fiandre 2019 ci si aspettava molto di più. VOTO: 5,5
MADS PEDERSEN: Spende troppe energie nella fase centrale della corsa facendosi trovare impreparato quando Pogacar fa esplodere il Fiandre. Fa di tutto per rientrare ma ormai i giochi sono fatti. VOTO: 5,5
TIESJ BENOOT: Alla Dwars door Vlaanderen aveva mandato segnali incoraggianti, cosa che non succede al Fiandre dove corre sottotono terminando lontano dal vincitore di giornata. VOTO: 5
THOMAS PIDCOCK: Era uno dei corridori più attesi ma, nonostante i segnali propositivi dei giorni scorsi, non riesce ad entrare mai nel vivo della corsa. VOTO: 5
Luigi Giglio
APRILE, ARIA DI GIRO
aprile 2, 2022 by Redazione
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Tra poco più di un mese saremo qui a narrarvi le storie del Giro d’Italia e le gesta del successore di Egan Bernal. Nell’attesa della prima grande corsa a tappe della stagione i pretendenti al successo finale cominceranno ad affinare le armi con la lunga sfilza di brevi gare che si succederanno nel mese di aprile.
Manca un mese alla partenza del Giro d’Italia ma già nell’aria comincia ad aleggiare il soave aroma della Corsa Rosa. Le cilindrate dei grandi big che hanno scelto di schierarsi al via da Budapest, infatti, cominciano già a rombare ad aprile, quando classiche del nord e una serie di brevi ma interessanti corse a tappe consentono a questi campioni di prepararsi a dovere al primo dei tre grandi giri. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e c’è chi deciderà di schierarsi al via delle corse cronologicamente più vicine alla partenza del Giro, come il Tour of the Alps o il Romandia, e chi invece preferirà non arrivare troppo stanco alle prime frazioni della Corsa Rosa e disputerà le corse in programma a inizio mese.
La prima di queste sarà il Giro dei Paesi Baschi che, giunto alla sua 61a edizione, quest’anno andrà in scena tra il 4 e il 9 aprile aprendosi con un cronoprologo tradizionale ma non troppo, essendo la fluidità dei 7.5 Km del circuito di Hondarribia “inquinata” dal complicato attraversamento delle viuzze del centro storico nel finale e da tre brevi strappi, il più difficile dei quali è lungo 500 metri e presenta una pendenza media del 9%, con un picco al 12%. La prima frazione in linea, 207 Km da Leitza a Viana, nonostante i tre GPM, i saliscendi del finale e il modesto dentello in cima al quale sarà posto il traguardo sarà la più facile tra quelle in programma e non è escluso che possa vincerla un velocista, di quelli resistenti. Simile ma leggermente più complicata sarà la successiva Laudio – Amurrio, 182 Km e cinque salite da scavalcare, mentre per vedere le prime scaramucce tra gli uomini di classifica bisognerà attende la tappa che scatterà dal capoluogo dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz, con obiettivo il traguardo di Zamudio, dove si giungerà dopo aver percorso 185 Km e affrontato due interessanti muri nel finale: quello di Urruztimendi (1600 metri al 12.5%) ai meno 38 e il tratto iniziale (1.9 Km all’11.7%) dell’Alto del Vivero (6 Km al 6.2%) a una decina di chilometri dalla conclusione. Per ultime sono state collocate le frazioni più impegnative, cominciando con quella di Mallabia, 164 Km e undici brevi ascese – nei Paesi Baschi sono rari i “salitoni” – sulle quali spiccano l’ultimo dei cinque GPM ufficiali previsti (Alto de Karabieta, 6.8 Km al 5.4%, dei quali i primi tre al 9.4%) e il muretto in cima al quale sarà collocato il traguardo, una rampa di 600 metri al 10.5% che presenta un paio di tratti di lastricato e inclinazioni fino al 16%. A decidere il nome del successore di Primož Roglič – vincitore non solo lo scorso anno ma anche nel 2018 – sarà l’immancabile tappa con arrivo al Santuario de la Virgen de Arrate, traguardo al quale si giungerà in discesa un paio di chilometri dopo aver conquistato la cima dell’Alto de Usartza (4.6 Km all’8.6%), ultima delle sette salite della frazione conclusiva, che prevede anche un primo passaggio dal traguardo, giungendovi dal più impervio versante dell’Alto de Krabelin (4 Km al 10.5%)
Negli stessi giorni in Francia si disputerà una corsa che, pur non presentando un cast stellare (e, per ovvie ragioni, nessuno scalatore al via), vanterà nella starting list nomi interessanti come quelli dell’ex campione del mondo Mads Pedersen, di Filippo Ganna, del suo omonimo Baroncini e dei velocisti Elia Viviani e Mark Cavendish. Con tutta probabilità, infatti, sarà uno sprinter il vincitore della 68a edizione del Circuit Cycliste Sarthe – Pays de la Loire per la scelta degli organizzatori di togliere dal percorso di questa gara – che ha nell’albo d’oro nomi prestigiosi come quelli di Bernard Hinault (due volte vincitore) e di Greg Lemond – la salita del Mont des Avaloirs (1.2 Km al 7%), presenza fissa della corsa francese sin dal 2009 come traguardo della frazione “regina”. La prima tappa del “Circuito della Sarthe”, che tornerà in calendario dopo due anni d’assenza causa pandemia, sarà quella più complicata sul piano altimetrico, disegnata in circuito per 192 Km attorno a Mamers, affrontando per due volte ciascuna – nella prima parte della tappa – le salite del Belvédère de Perseigne (3.6 Km al 4.3%) e del Col des Quatre Gardes (2 Km al 6.4%), mentre meno movimentato sarà l’anello conclusivo di 16 Km, che dovrà essere ripetuto cinque volte e prevede al suo interno un modesto tratto in ascesa di 1000 metri esatti al 4.4%. Tutte e quattro le frazioni previste presenteranno partenza e arrivo fissate nella medesima località e la seconda si snoderà nei dintorni di La Lude, stavolta gareggiando su di un tracciato meno complicato rispetto a quello della tappa d’apertura, con salite che non arriveranno al chilometro di lunghezza e un circuito conclusivo di 8.5 Km che dovrà essere inanellato sette volte e non sarà comunque totalmente pianeggiante. Ancora più facili saranno le rimanenti frazioni di Sablé-sur-Sarthe e La Chapelle-Saint-Aubin, con quest’ultima che proporrà il finale più impegnativo per gli sprinter perché l’ultimo chilometro, tratto conclusivo di un circuito di 9 Km che dovrà essere percorso otto volte, presenta una pendenza poco inferiore al 3%.
Nairo Quintana, che quest’anno ha deciso di puntare sul Tour e che a febbraio si è già imposto in due brevi corse a tappe (il Tour de la Provence e Tour des Alpes-Maritimes et du Var), sarà il “faro” della 57a edizione del Giro di Turchia, in calendario durante la settimana precedente la Pasqua. La corsa asiatica prenderà il via la Domenica delle Palme con la tappa più lunga tra le otto previste, una frazione di media montagna di 207 Km che da Bodrum – l’antica Alicarnasso – condurrà a Kusadasi, dove si giungerà dopo aver affrontato una salita di 2a categoria di 4.2 Km all’8.5% che terminerà a 27 Km dal traguardo, a sua volta preceduto di 1.6 Km dallo scollinamento di un’ultima ascesa di 1.4 Km al 4% circa. Dalla celebre località archeologica di Efeso si ripartirà l’indomani alla volta di Alaçatı, dove si giungerà al termine di una frazione destinata ai velocisti ma che proporrà l’insidia del vento essendo per buona parte disegnata sulle rive del Mar Egeo, stesso discorso che vale anche per la successiva tappa di Smirne. Da quest’ultima scatterà la frazione più attesa che prevede l’arrivo in salita sullo Spil Dağı, montagna che proporrà quasi 14 Km d’arrampicata al 7.3% di pendenza media. Dopo la tappa di Ayvalık, ultima occasione per i velocisti, il gruppo supererà in bicicletta lo stretto dei Dardanelli sul nuovissimo “Ponte della Battaglia di Gallipoli” inaugurato il 18 marzo scorso e primo al mondo per lunghezza tra quelli sospesi: a causa del rischio d’incappare in ventagli sarà uno dei momenti più insidiosi della tappa diretta a Eceabat, dove è stato approntato un finale di gara che fa gola ai finisseur, con una salita di 1500 metri al 5.8% che terminerà a 1.7 Km dall’arrivo, seguita da un lungo tratto in quota e da uno strappo finale di 500 metri al 6.7%. Nonostante i due GPM di 2a categoria previsti lungo il tracciato della Gallipoli – Tekirdağ, con tutta probabilità questa sarà una tappa di trasferimento verso la passerella conclusiva di Istanbul, che però non sarà la classica chiusura favorevole ai velocisti perché l’arrivo sarà posto in cima ad uno strappo di 1300 metri al 6.2% che dovrà essere ripetuto per quattro volate.
A cavallo delle festività pasquali i riflettori si riaccenderanno sull’Italia, dove andranno in scena due interessanti antipasti alla Corsa Rosa, il Giro di Sicilia (12-15 aprile) e il Tour of the Alps (18-22 aprile). La corsa siciliana in particolar modo tirerà la volata al Giro sia per la presenza di due tappe destinate ai velocisti – totalmente omesse dall’altra corsa – sia per l’arrivo della tappa decisiva sull’Etna, anche se si salirà da un versante differente rispetto a quello che sarà affrontato un mese più tardi dai “girini”. Il primo round per gli sprinter si disputerà sul “ring” di Bagheria, al termine di una tappa d’apertura quasi totalmente pianeggiante che prenderà il via da Milazzo e che si snoderà costantemente in riva al Tirreno, con tutti i rischi connessi all’eventuale formazione di ventagli. Chiamerà alla ribalta i finisseur l’arrivo il giorno successivo a Caltanissetta, dove il traguardo sarà collocato al termine di un tratto in salita di 1000 metri al 5.2%, di poco preceduto da un’altra ascesa di circa 5.5 Km al 5% mentre una trentina di chilometri prima si salirà fino ai 935 metri di Enna (4.3 Km al 6.2%). I velocisti torneranno protagonisti l’indomani a Piazza Armerina, in una tappa dal finale leggermente più difficile rispetto a quella di Bagheria per l’aspetto altimetrico, poi tra Ragalna e Piano Provenzana, sul versante settentrionale dell’Etna, andrà in scena la tappa più difficile, che prevede di ripetere due volte l’ascesa verso Contrada Giuliana (l’ultima scalata, più lunga della precedente, misura 12.5 Km e presenta una pendenza media del 5.9%) prima d’intraprendere quella che condurrà al traguardo, quasi 18 Km al 5.4% con i tratti più impegnativi negli ultimi 3.2 Km, che salgono all’8.2% medio e che furono affrontati anche nel finale della tappa del Giro d’Italia del 2020 vinta dall’ecuadoriano Jonathan Caicedo.
Come già accaduto nelle ultime due edizioni, non presenterà arrivi in salita il Tour of the Alps, ma anche quest’anno l’ex Giro del Trentino sarà una corsa favorevole agli scalatori, che – infatti – hanno conquistato sia l’edizione 2019, sia quella del 2021 (due anni fa non si gareggiò per la pandemia), rispettivamente vinte dal russo Pavel Sivakov e dal britannico Simon Yates. Le salite non mancheranno e subito due di queste dovranno essere affrontate nel corso della prima tappa, che vedrà i partecipanti percorrere 161 Km tra Cles e Fiera di Primiero salendo prima ai 1618 metri del Passo del Brocon (10.7 Km al 7.1%) e successivamente al Passo di Gobbera (5.8 Km al 4%), superato il quale all’arrivo mancheranno 24 Km, totalmente privi di altre difficoltà. L’unica frazione ad avere l’aspetto del tappone d’alta montagna sarà la seconda, diretta in 154 Km a Lana, dove si giungerà dopo aver affrontato in partenza il mitico Passo Rolle (1984 metri, 21.2 Km al 5.8%) e a 50 Km esatti dal traguardo il Passo della Mendola (16 Km al 6.5%), dopo il quale si dovrà anche scavalcare il più pedalabile Passo delle Palade (12.9 Km al 4.2%). Sulla carta la tappa più adatta agli scalatori pare essere quella successiva di Villabassa, l’ultima interamente disegnata in Italia, che vedrà i corridori che puntano al successo finale darsi battaglia sui 7.8 Km al 7.6% del Passo Furcia, dopo la cui cima bisognerà, però, percorrere ben 23 Km per andare al traguardo. Il Tirolo, che nelle edizioni più recenti aveva ospitato le tappe d’apertura, nel 2022 accoglierà il finale della corsa italo-austriaca, che a questo punto ha in programma la frazione più facile, con il traguardo di Kals am Grossglockner che rappresenterà un’occasione da non perdere per i cacciatori di tappe. Sarà, infine, Lienz a ospitare partenza e arrivo della frazione conclusiva, un circuito di 114 Km caratterizzato dalla doppia ascensione al Bannberg e, soprattutto, dalla salita di Stronach, un lungo muro di 3.2 Km al 12.3% che molto probabilmente sarà determinante per decretare il nome del successore di Simon Yates.
L’ultimo “pit stop” prima della partenza della Corsa Rosa sarà rappresento dal Giro di Romandia (26 aprile – 1 maggio), la cui frazione conclusiva si correrà appena cinque giorni prima della frazione d’apertura del Giro. Al momento si conosco le tappe dell’edizione 2022 ma non ancora i percorsi dettagliati della corsa elvetica, che si aprirà e chiuderà a cronometro: tra il prologo del primo giorno a Losanna e la cronoscalata conclusiva di Villars-sur-Ollon, si farà scalo nell’ordine a Romont, Échallens, Valbroye e Zinal, con quest’ultima che il 30 aprile accoglierà l’arrivo della tappa di montagna, al termine di una salita non particolarmente difficile ma lunga quasi 25 Km.
E se ancora non ne avete abbastanza, c’è ancora spazio per un’ultima corsa proprio a ridosso del Giro, le cui prime tre frazioni in terra d’Ungheria si disputeranno in contemporanea alle ultime della gara francese. È la Quattro Giorni di Dunkerque, calendarizzata dal 3 all’8 maggio e che tornerà a disputarsi dopo due anni d’assenza. Sarà una delle gare più attese dai velocisti, che avranno per loro quasi tutte le fette della torta, con cinque frazioni su sei adatte ai loro mezzi, cominciando con quella d’apertura disegnata tra la città base di Dunkerque e Aniche, durante la quale s’incroceranno le rotte del pavé, anche se non saranno previsti tratti da percorrere sulle pietre. Di volate, treni e compagnia bella si parlerà anche ai traguardi di Maubeuge (dove Cipollini si impose al Tour de France nel 1999), di Mont-Saint-Éloi (con un microscopico muretto all’interno del chilometro conclusivo) e di Aire-sur-la-Lys, poi al penultimo giorno si correrà la tappa decisiva, che proporrà il tradizionale circuito disegnato attorno a Cassel, 14.6 Km a ripetere sette volte e due salite a tornata, la prima di 2.3 Km al 4.9% in asfalto e la seconda di 1.3 Km al 4.7% in pavé, quest’ultima collocata a poco più di un chilometro dal traguardo. L’ultimo giorno con il ritorno a Dunkerque torneranno protagonisti i velocisti, ma anche chi punta al successo finale dovrà tenere gli occhi bene aperti perché la passerella conclusiva si disputerà a breve distanza dalle ventose coste del Mare de Nord e un ventaglio potrebbe cambiare i connotati alla classifica proprio in extremis.
Poi dal 6 maggio… vai col Giro!!!
Mauro Facoltosi
I SITI WEB DELLA CORSE
Giro dei Paesi Baschi
Circuit Cycliste Sarthe – Pays de la Loire
www.sarthe.fr/sarthe-sportive/circuit-cycliste-sarthe/edition-2022
Giro di Turchia
Giro di Sicilia
Tour of the Alps
Giro di Romandia
Quattro Giorni di Dunkerque
Giro d’Italia

La salita verso Passo Rolle (cyclinginlove.com)