BETTIOL COLORA D’AZZURRO IL FIANDRE

aprile 7, 2019 by Redazione  
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Vittoria di classe e potenza di Alberto Bettiol (EF Education First), che sfrutta il lavoro dei compagni di squadra Vanmarcke e Langeveld per attaccare e fare il vuoto a 18 chilometri dall’arrivo. Spezzato il digiuno tricolore che durava dal 2007. Secondo Asgreen ( Deceuninck – Quick Step), terzo Kristoff ( UAE-Team Emirates), fuori dal podio un generoso Van der Poel (Coredon-Circus).

Può una corsa di ciclismo trasformarsi in una festa nazionale? Si, e succede in Belgio ogni anno la prima domenica di Aprile. La Ronde van Vlaanderen, le Tour des Flandres, il Giro delle Fiandre o semplicemente il ”Fiandre”, è uno degli appuntamenti più importanti della stagione ciclistica, un evento sportivo-culturale-popolare senza paragoni in Belgio, una festa che un’intera nazione aspetta con gioia e trepidazione, un evento che come ogni anno è stato onorato dallo spettacolo offerto dai corridori protagonisti dove, con spirito di sacrifico e abnegazione, hanno dato il massimo per vincere la prima classica monumento del Nord. È la classica del pavé e dei ”Muur”, i più famosi dei quali – Grammont escluso, messo fuori dai tratti chiave della corsa – sono l’Oude Kwaremont (2200 metri al 4% con punte all’11.6%, da ripetere tre volte), il Koppenberg (600 metri all’11.6% – max 22%) e il Paterberg (360 metri al 12.9% – max 20.3%, da percorrere due volte), nomi leggendari che richiamano ad imprese epiche. Impresa oggi fatta da Alberto Bettiol (EF Education First), alla sua prima vittoria da professionista, che sull’ultimo passaggio dell’Oude Kwaremont staccava tutti, percorrendo al massimo delle sue energie, in solitaria, i 18 chilometri che lo portavano alla linea d’arrivo. Dopo dodici anni, tanto è passato dalla vittoria di Alessandro Ballan, un italiano ritornava a vincere La Ronde van Vlaanderen.

LA CRONACA

I 175 ciclisti iscritti partivano come programma da Anversa alle ore 10:45. Il dorsale numero 1 era sulle spalle del campione in carica Niki Terpstra (Direct Énergie), che l’anno scorso riuscì a sfruttare a suo favore il marcamento asfissiante tra Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Greg Van Avermaet (CCC Team) e, partito a sorpresa, vinse battendo negli ultimissimi chilometri un esausto Mads Pedersen (Trek-Segafredo), che faceva parte della fuga di giornata. Rispetto all’anno scorso, però, Terpstra aveva cambiato compagine e non aveva al suo fianco uno squadrone come la Deceuninck – Quick Step, che oggi si presentava al via con più punte come Zdeněk Štybar, Philippe Gilbert, Bob Jungels e Yves Lampaert. La Deceuninck, tra l’altro, era stata presente e attenta in quasi tutte le fasi della corsa, tranne sull’ultimo passaggio dall’Oude Kwaremont, dove si faceva rubare la scena dall’EF Education First.

Subito dopo la partenza si susseguivano diversi tentativi di attacco. Dopo qualche chilometro riuscivano a partire Hugo Houle (Astana), Zico Waeytens (Cofidis), Kenneth Van Rooy (Sport Vlaanderen – Baloise) e Jesper Asselman (Roompot Charles). A parte l’inconveniente di un passaggio a livello chiuso, che aveva bloccato il gruppo per circa quindici secondi, il plotone controllava a distanza gli attaccanti che avevano persino toccato i 7′ di vantaggio. Deceuninck – Quick Step, Jumbo Visma e Ag2r La Mondiale, con un uomo a testa in prima fila, guidavano attentamente l’inseguimento. L’asfalto reso viscido dalla pioggia dei giorni scorsi e il nervosismo che regna sempre in questo tipo di corsa causavano varie scivolate e cadute nel gruppo. In una di queste restava coinvolto il campione in carica Terpstra che, a 157 chilometri dal traguardo, era già costretto ad abdicare. Nel frattempo Houle anticipava i tre compagni di fuga passando per primo sul primo passaggio sull’Oude Kwaremont, conquistando così il premio intitolato a Stig Broeckx, che valeva 5000 € da destinare a un’associazione benefica belga a scelta.

LA CORSA ENTRA NEL VIVO

Sul Muro di Grammont provava l’allungo Magnus Cort Nielsen (Astana). Il corridore danese, in ombra alla Milano-Sanremo, cercava di portare via un gruppetto di ciclisti, ma la sua azione veniva annullata dalla corazzata Deceuninck Quick-Step, la quale spezzava il gruppo in due tronconi grazie all’alta velocità e alle strade strette. Molti ciclisti – tra i quali Sep Vanmarcke (EF Education First), Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Matej Mohorič (Bahrein Merida), Štybar, Yves Lampaert (Deceuninck – Quick-Step), Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale), Alejandro Valverde (Movistar), Michael Matthwes (Sunweb), Mathieu Van der Poel (Coredon-Circus) e gli italiani Gianni Moscon (Team Sky), Daniel Oss (Bora-Hansgrohe), Sonny Colbrelli (Bahrein Merida) e Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) – si trovavano nel primo spezzone composto da una quarantina di corridori, gruppo che aveva ripreso i fuggitivi di giornata e si trovava con quasi un minuto di vantaggio dal secondo gruppetto. In quest’ultimo erano rimasti Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick Step), Tim Wellens (Lotto Soudal) e soprattutto un deludentissimo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). Lotto Soudal, Cofidis, e Katusha Alpecin guidavano l’inseguimento alla prima parte del gruppo, inseguimento che avrebbe dato i suoi frutti solo ai piedi del Kanarieberg, a 72 km dal traguardo. Dalla testa della corsa evadevano per pochi chilometri Nelson Olivera (UAE-Team Emirates), Matti Breschel (EF Education First), Lukas Pöstlberger (Bora-Hansgrohe), Danny Van Poppel (Jumbo-Visma) e un attivissimo Lampaert. Nemmeno il tempo di dire gruppo compatto che partiva all’attacco in solitaria Mohorič. Lo sloveno, con un’azione velleitaria, si avvantaggiava di una ventina di secondi prima di essere ripreso ai piedi dell’Oude Kwaremont da un’attentissima Deceuninck, sempre presente fin lì nelle azioni principali di giornata.

In una fase apparentemente tranquilla, sul tratto d’asfalto che collegava il Kanarieberg all’Oude Kwaremont un’altra caduta rischiava di mettere fuori gioco uno dei favoriti di giornata, l’olandese Van der Poel, un po’ distratto nell’occasione. Mentre stava per fermarsi per una foratura, il capitano della Coredon-Circus non si accorgeva di un tombino sul quale “inciampava” con la bici e cadeva malamente a terra, sbattendo la spalla destra. Il giovane ciclista si rialzava con varie escoriazioni e con cautela si rimetteva in sella: sarebbe rientrato solo dopo tanti chilometri d’inseguimento e tante energie sprecate.

Al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont, sbucando da dietro le maglie color arancio del CCC Team, forzava il belga Stijn Vandenberg (AG2R La Mondiale), che prendeva alcuni metri di vantaggio prima di venire raggiunto da Vanmarcke. In mezzo al gruppo si poteva ben notare la maglia del campione del mondo di Alejandro Valverde, alla prima partecipazione al Giro delle Fiandre, che stava correndo con molta attenzione sempre nelle prime posizioni del gruppo. I due all’attacco venivano raggiunti da Kasper Asgreen (Deceuninck – Quick-Step) e ancora una volta il team di Patrick Lefrevere si dimostrava all’altezza della situazione, riuscendo ad entrare in ogni azione d’attacco di giornata. Ai tre si sarebbe aggiunto Dylan Van Baarle (Team Sky) ai -45 km. Il quartetto raggiungeva il massimo vantaggio ai -40 km, all’uscita del tratto di pavè dello Steenbeekdries, quando arrivava ad avere circa 30” sul gruppo inseguitore.

Perso per strada Vandenberg dopo aver superato il Taaienberg, i tre rimasti all’attacco non collaboravano tra loro perchè Asgreen era costretto dagli ordini di scuderia a rimanere ”fermo” a ruota, dato i vari Lampaert e Jungels presenti nel gruppo inseguitore. Dietro molti ciclisti provavano a muoversi, tra i quali un acciaccato Van der Poel e un’attivissima Lotto-Soudal con Tim Wellens e Jens Keukeleire. Sulla terzultima salita di giornata, il Kruisberg, Vanmarcke si staccava lasciando soli i due battistrada con 18” di vantaggio sul gruppo inseguitore, dove si aumentava ancora l’andatura, con uno strepitoso Van der Poel che, alla sua prima partecipazione al Giro delle Fiandre, cercava più volte di fare la differenza. Nessuna iniziativa veniva presa da Peter Sagan, il quale non poteva nemmeno più contare sull’apporto di Daniel Oss e di Greg Van Avermaet, che sulla salita precedente aveva sfinito gli ultimi due compagni di squadra che gli erano rimasti.

L’AZIONE DECISIVA

La Deceuninck – Quick-Step, la squadra faro della corsa fino a quel momento, veniva meno nel momento topico della corsa. All’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont il colore che catturava di più l’attenzione nel gruppo inseguitore, formato da una trentina di unità, era il rosa della EF Education First, dove Bettiol e Sebastian Langeveld si trovavano a ruota di un generoso Vanmarcke che, staccatosi dai fuggitivi, si era messo a lavorare in testa al gruppo per i compagni di squadra. Ripresi i due fuggitivi e finito il lavoro di un grande Vanmarcke, forzava Keukeleire ma, una volta raggiunto il corridore belga, a 18 km dal traguardo partiva all’attacco l’Alberto Bettiol. Il ciclista nativo di Poggibonsi faceva il vuoto sulle pietre del “vecchio Kwaremont” e all’uscita dal tratto in porfido faceva segnare un vantaggio di 15”, che avrebbe portato invariato fino al Pateberg. Sull’ultimo muro di giornata i big si guardavano ancora con i soli Van Avermaet e Van der Poel che cercavano, in colpevole ritardo, di attaccare. Sotto il loro attacco il gruppo all’inseguimento si era spaccato in due tronconi, con Sagan, Van Avermaet, Lampaert, Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma), Van der Poel, Benoot, Valverde e Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step) presenti nel primo.

Terminati i muri e il pavé Bettiol si ritrovava con quasi 30” di vantaggio da gestire. Al suo inseguimento non c’era collaborazione e la stessa Decuninck – anche se in numero maggiore – non riusciva ad organizzare l’inseguimento, tra un Lampaert stremato e un Jungels costretto a mettersi di lato a causa di un principio di crampi. Solo ai -5 km si vedeva il tre volte campione del mondo Sagan ma, non trovando collaborazione, si rimetteva nella pancia del gruppetto, mentre Langeveld svolgeva con dedizione e intelligenza la funzione di stopper, mettendosi a ruota di cercava di evadere dal gruppetto. Bettiol proseguiva nella sua cavalcata trionfale, passando sotto l’arco dei -3 km con 20” di vantaggio. La Lotto-Soudal provava nuovamente ad attaccare con Bennot, ma ancora senza successo. L’unico che riusciva ad uscire dal controllo di Langeveld era Asgreen, ma il suo attacco arrivava troppo tardi. Alberto Bettiol giungeva, infatti, all’ultimo chilometro con ancora 18” sul corridore della Deceuninck – Quick-Step. Il toscano con grinta, intelligenza tattica e anche grazie ad una EF Education First oggi impeccabile, poteva così tagliare in solitaria il traguardo di Oudenaarde e alzare le braccia al cielo. Era dal 2007 che un italiano non vinceva il Giro delle Fiandre, l’ultimo fu Alessandro Ballan, mentre il primo a trionfare nel 1949 fu un correggionale di Bettiol: Fiorenzo Magni, il Leone delle Fiandre. Magni vinse tre edizioni consecutive della classica belga: che sia d’ottimo auspicio per il giovane leoncino di Poggibonsi?

Secondo al traguardo, a 14”, si piazzava il giovane danese Asgreen. Tre secondi più tardi il norvegese Alexander Kristoff (UAE-Team Emirates) vinceva lo sprint del gruppetto per il terzo posto, mettendosi alle sue spalle un generoso e talentuoso Van der Poel. Ottavo Valverde, solo decimi ed undicesimi Van Avermaet e Sagan. Negativa la prova del campione slovacco, mai nelle prime posizioni del gruppo sui muri, nessun acuto, solo un timido tentivo d’inseguimento quando la corsa era già segnata: per lui, finora, una primavera molto deludente.

LE DICHIARAZIONI DEL VINCITORE

Incredulo all’arrivo per la vittoria prestigiosa, considerando anche che è stata la sua prima vittoria da professionista, Bettiol non nascondeva la sua gioia, emozione ed incredulità: «Mamma mia, non ci credo! È la mia prima vittoria, ci pensate? La squadra mi ha detto di provarci se ne avevo, così sul Vecchio Kwaremont ho chiuso gli occhi e sono partito. Vi garantisco che sono stati i 14 chilometri più lunghi della mia vita. Grazie di cuore a tutta la squadra, che mi ha supportato in maniera perfetta».

Luigi Giglio

ORDINE D’ARRIVO

1 Alberto Bettiol (Ita) EF Education First 6:18:49
2 Kasper Asgreen (Den) Deceuninck-QuickStep 0:00:14
3 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 0:00:17
4 Mathieu van der Poel (Ned) Corendon-Circus
5 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin
6 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
7 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
8 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
9 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
10 Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team
11 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
12 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal
13 Dries Van Gestel (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
14 Wout Van Aert (Bel) Team Jumbo-Visma
15 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First
16 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
17 Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-QuickStep
18 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky 0:00:24
19 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 0:01:19
20 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale 0:01:58
21 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
22 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
23 Damien Gaudin (Fra) Direct Energie 0:02:15
24 Ivan Garcia (Spa) Bahrain-Merida 0:02:18
25 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First 0:02:20
26 Adrien Petit (Fra) Direct Energie
27 Luke Rowe (GBr) Team Sky
28 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
29 John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo
30 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
31 Mike Teunissen (Ned) Team Jumbo-Visma
32 Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
33 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida
34 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
35 Jens Debusschere (Bel) Katusha-Alpecin
36 Zdenek Stybar (Cze) Deceuninck-QuickStep
37 Aime De Gendt (Bel) Wanty-Gobert
38 Sven Erik Bystrøm (Nor) UAE Team Emirates
39 Loïc Vliegen (Bel) Wanty-Gobert
40 Lilian Calmejane (Fra) Direct Energie
41 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
42 Gianni Moscon (Ita) Team Sky
43 Imanol Erviti (Spa) Movistar Team
44 Stefan Küng (Swi) Groupama-FDJ
45 Nelson Oliveira (Por) Movistar Team
46 Pieter Weening (Ned) Roompot-Charles
47 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
48 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:05:47
49 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe 0:06:09
50 Tom Scully (NZl) EF Education First
51 Stijn Devolder (Bel) Corendon-Circus
52 Julien Vermote (Bel) Dimension Data 0:06:13
53 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:06:17
54 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale
55 Reinardt Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
56 Boy van Poppel (Ned) Roompot-Charles
57 Edward Theuns (Bel) Trek-Segafredo
58 Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Gobert
59 Taco van der Hoorn (Ned) Team Jumbo-Visma
60 Piet Allegaert (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
61 Nathan Van Hooydonck (Bel) CCC Team
62 Pascal Eenkhoorn (Ned) Team Jumbo-Visma
63 Marcel Sieberg (Ger) Bahrain-Merida
64 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
65 Frederik Backaert (Bel) Wanty-Gobert
66 Michael Schär (Swi) CCC Team
67 Thomas Sprengers (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
68 Jurgen Roelandts (Bel) Movistar Team
69 Gianni Vermeersch (Bel) Corendon-Circus
70 Bert De Backer (Bel) Vital Concept-B&B Hotel
71 Lukasz Wisniowski (Pol) CCC Team
72 Laurens De Vreese (Bel) Astana Pro Team
73 Guillaume Van Keirsbulck (Bel) CCC Team
74 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
75 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
76 Ian Stannard (GBr) Team Sky
77 Xandro Meurisse (Bel) Wanty-Gobert
78 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
79 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:08:32
80 Matti Breschel (Den) EF Education First 0:08:46
81 Jimmy Turgis (Fra) Vital Concept-B&B Hotel
82 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
83 Owain Doull (GBr) Team Sky
84 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
85 Hugo Houle (Can) Astana Pro Team
86 Dorian Godon (Fra) AG2R La Mondiale
87 Jan Tratnik (Slo) Bahrain-Merida
88 Jonas Van Genechten (Bel) Vital Concept-B&B Hotel
89 Alexandre Pichot (Fra) Direct Energie
90 Jaime Castrillo (Spa) Movistar Team
91 Otto Vergaerde (Bel) Corendon-Circus
92 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
93 Senne Leysen (Bel) Roompot-Charles
94 Daniil Fominykh (Kaz) Astana Pro Team
95 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott
96 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
97 Anthony Turgis (Fra) Direct Energie
98 Filippo Ganna (Ita) Team Sky
99 Amund Grøndahl Jansen (Nor) Team Jumbo-Visma
100 Antoine Duchesne (Can) Groupama-FDJ
101 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo
102 Michael Valgren Andersen (Den) Dimension Data
103 Maarten Wynants (Bel) Team Jumbo-Visma
104 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
105 Iljo Keisse (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:10:14
106 Damien Touze (Fra) Cofidis, Solutions Credits
107 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
108 Magnus Cort Nielsen (Den) Astana Pro Team
109 Benjamin Declercq (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
110 Stijn Steels (Bel) Roompot-Charles
111 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
112 Casper Pedersen (Den) Team Sunweb
113 Tim Declercq (Bel) Deceuninck-QuickStep
114 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
115 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
116 Jordi Warlop (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
117 Bernhard Eisel (Aut) Dimension Data
118 Edward Planckaert (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
119 Gijs Van Hoecke (Bel) CCC Team
120 Alex Kirsch (Lux) Trek-Segafredo
121 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
122 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
123 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
124 Maciej Bodnar (Pol) Bora-Hansgrohe
125 Lars Bak (Den) Dimension Data 0:10:49

Bettiol in azione sul Paterberg, vanamente inseguito dagli avversari (Getty Images)

Bettiol in azione sul Paterberg, vanamente inseguito dagli avversari (Getty Images)

GIRO DELLE FIANDRE 2019: I FAVORITI

aprile 5, 2019 by Redazione  
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La Ronde van Vlaanderen, il Tour des Flanders o, semplicemente, il Giro delle Fiandre. La prima delle grandi classiche della “campagna del Nord”, una festa nazionale in pratica per i belgi. Percorso contraddistinto dal pavé e dai ”muri”. Il mitico Koppenberg, il giovane Patenberg, il vecchio Oude Kwaremont e il simbolico Kapelmuur, poesia per le orecchie di ogni appassionato di ciclismo, un sogno per ogni ciclista professionista. L’ultimo italiano a trionfare fu Alessandro Ballan nel 2007, il detentore è l’olandese Niki Terpstra che proverà a ripetersi con la maglia del suo nuovo team, la Direct Énergie. Ma chi sono quest’anno i favoriti?

20% – ZDENĚK ŠTYBAR: Parliamoci chiaro: quando hai in squadra ciclisti come Štybar, Gilbert, Jungels, Lampaert e Sénéchal, hai altissime probabilità di successo. Il ceco è in grandissima forma, Omloop Het Nieuwsblad vinta a Marzo, E3 BinckBank portata a casa settimana scorsa, che arrivi anche la sua prima classica monumento?

20% – PETER SAGAN: Lo Slavacco non è nelle migliori condizioni fisiche-atletiche della sua carriera, eppure il buon Peter ha quel talento, quella classe e quelle capacità da poter spaccare la corsa il qualsiasi momento, edizione 2016 docet. Che il picco di forma sia stato programmato appositamente per Fiandre e Roubaix?

15% – GREG VAN AVERMAET: Il Campione Olimpico in carica dovrà riscattarsi da una primavera, quella del 2018, povera di risutati. Corridore capace di vincere su più terreni, il belga del CCC Team sarà ai nastri di partenza pronto per dar battaglia a destra e a manca. Da tenere d’occhio.

10% – WOUT VAN AERT: In questo 2019 si è vista tutta la sua classe su strada. Il fenomeno del ciclocross ha colto piazzamenti sullo sterrato, sul pavé e sulla strada. Alla Sanremo ha dimostrato di possedere un fondo che non tutti gli davano chiudendo sesto con lo stesso tempo del vincitore Alaphilippe.

10% – NIKI TERPSTRA: La centotreesima edizione della Ronde van Vlaanderen vedrà il dorsale numero 1, il numero designato al campione in carica, incollato sulle spalle del passistone olandese della Direct Énergie. Terpstra è uno dei maggiori esperti del pavé e, che vinca o no, sarà sicuramente uno dei protagonisti di giornata. Undici mesi all’anno passati quasi interamente nell’anonimato, ma quando arriva Aprile tutti a far i conti con lui.

10% – TIESJ BENOOT: Il talentino della Lotto-Soudal scalpita, sogna il Fiandre e la Roubaix da quando ha iniziato a pedalare. Negli anni passati ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter esaudire il suo sogno. Che sia quest’anno o no, prima o poi riuscirà a trionfare.

5% – OLIVER NAESEN: Il ciclista belga dell’ AG2R La Mondiale ha raccolto già importanti piazzamenti in questa primavera. Negli ultimi anni si sta affermando come ”piazzato” sicuro, ma per la legge dei grandi numeri, prima o poi la vittoria dovrebbe arrivare.

5% – PHILIPPE GILBERT: Nel 2017 fece un’azione memorabile, rimasta nella memoria di tutti gli appassionati di ciclismo, che gli permise di vincere una delle edizioni più belle di sempre. Il Tour des Flanders è una corsa epica, degna di un grandissimo come il campione belga, anche se le 36 primavere si potranno far sentire. Ripetersi non è mai facile, ma la Deceuninck – Quick Step si presenterà con tante di quelle punte che marcarle tutte sarà quasi impossibile.

1% – ALEXANDER KRISTOFF: Il norvegese non muore mai! Può passare settimane intere senza dare segni di vita e poi, al momento giusto (come fatto alla Gand-Wevelgem), piazzare la la vittoria che non ti aspetti. Vinse il Fiandre nel 2015 e perciò non sarà sicuramente l’ultimo arrivato.

1% – GIANNI MOSCON: Il trentino è la speranza azzurra per questo Tour des Flanders, tanta classe ma poca fortuna in questa sua primissima parte di carriera. Che da domenica si inizino a raccogliere i frutti?

1% – MATHIEU VAN DER POEL: Il giovane vincitore della Dwars door Vlaanderen non parte con i favori dei pronostici, perché la giovane età e l’inesperienza al ”Fiandre” si pagano sempre e perché la Corendon – Circus non offre garanzie. Sarà praticamente Mathieu, al suo primo Tour delle Fiandre, contro tutti. Mai dire mai nel ciclismo e un lumicino di speranze per lui c’è comunque.

1% – MATEJ MOHORIČ: Lo sloveno della Bahrain-Merida può essere una delle sorprese di questa edizione del Tour des Flanders. Se i favoriti si guarderanno e marcheranno troppo, un corridore giovane, ambizioso e astuto come lui si farà trovare pronto.

1% – YVES LAMPAERT: Come scritto sopra, se hai talento e ami il pavé puoi vincere, se corri nella Deceuninck Quick-Step hai molte più probabilità di vittoria.

Luigi Giglio

A SANREMO RIMBOMBA L’ASSOLO DI ALAPHILIPPE

marzo 23, 2019 by Redazione  
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La Deceuninck-Quick Step controlla la corsa e la vince grazie alla classe di Julian Alaphilippe, che si ripete dopo la vittoria alle Strade Bianche. Delude il compagno di squadra Viviani. Nibali primo degli italiani.

Ci eravamo lasciati con le braccia alzate di Vincenzo Nibali (Bahrein-Merida) in via Roma, dopo l’attacco sul Poggio che lasciò senza fiato l’intero mondo ciclistico, per poi far eplodere di gioia tutti quanti quando tagliava la linea d’arrivo andando a vincere con un’impresa leggendaria la Classicissima, la Milano-Sanremo. 291 km di gara nei quali per la maggior del tempo il gruppo e i gregari dei favoriti giocano come il gatto col topo coi fuggitivi di giornata, per poi arrivare sulla Cipressa tutti uniti. Cipressa e soprattutto Poggio sono i punti strategici dove i non-velocisti cercano con tutte le loro forze di far esplodere la corsa e frantumare così i sogni degli sprinteur. Nibali e l’anno prima Michał Kwiatkowski (Team Sky) hanno infiammato i finali delle ultime due Milano-Sanremo, un copione che non era facile ripetere. La centodecima edizione della Classica di Primavera partiva come tradizione da Milano alle ore 10:12 con tutti i 175 ciclisti iscritti regolarmente al via. Tra i partenti si poteva assistere a diverse tipologie di ciclisti, molti velocisti, tanti finisseur pronti a giocarsi tutto negli ultimi chilometri, cacciatori di classiche e persino uomini da grandi corse a tappe: come consuetudine l’appeal della Milano-Sanremo aveva fatto gola a tutti. Subito dopo la partenza iniziavano gli attacchi e dopo pochi minuti partivano in fuga Fausto Masnada (Androni Sidermec), Mirco Maestri e Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio e Sebastian Schönberger (Neri Sottoli) e ben quattro ciclisti della Novo Nordisk, Jonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli. Da menzionare l’impegno del team statunitense, ultimamente sempre invitato alla corsa, una squadra sportiva interamente composta da corridori ammalati di diabete. La missione della squadre è quella di ispirare, educare e incoraggiare tutti coloro che soffrono di questo problema. Da menzionare anche Mirco Maestri, reduce dalla Tirreno-Adriatico dove si era contraddistinto per i numerosi attacchi in fuga e, soprattutto, per aver vinto la classifica a punti: lo stesso corridore della Bardiani entrava per il quarto anno di fila nella fuga di giornata della Milano-Sanremo. Il suo compagno di squadra e di fuga, Tonelli, era invece il primo a transitare sulla cima del Passo del Turchino. Il primo dei ciclisti a ritirarsi dalla corsa era Nathan Van Hooydonck (Team CCC), quando mancavano 92 km al traguardo. La fuga, nel frattempo, aveva raggiunto e superato i 5′ di vantaggio su di un gruppo guidato in modo alternato dalle squadre dei principali favoriti, dalla UAE-Team Emirates di Fernando Gaviria, alla Deceuninck-Quick Step di Elia Viviani e Julian Alaphilippe, dalla Lotto Soudal di Caleb Ewan alla Bora-Hansgrohe di Peter Sagan.
In vista di Capo Mele lo stacanovista del pedale Adam Hansen (Lotto Soudal) in testa al gruppo rosicchiava secondi su secondi ai fuggitivi, dimezzando il vantaggio fin lì accumulato. I fuggitivi, infatti, scollinavano con soli 2′30” di vantaggio e a nulla serviva il gran lavoro di Sagiv e Henttala, i più generosi nel gruppetto. Sul Capo Berta, ai meno 38 km dalla conclusione, tra i fumogeni accesi dai soliti idioti il gruppetto si spaccava sotto l’impulso di Schönberger, che lasciava i suoi compagni di fuga andando nuovamente all’attacco. Il solo Masnada rispondeva prontamente all’attacco e una volta raggiunto il corridore austriaco lo superava ulteriormente rimanendo da solo in testa alla corsa.
Enfasi e nervosismo regnavano nel gruppo nei pressi della Cipressa, a 27 km dal traguardo, dove le diverse squadre facevano a spallate per prendere le prime posizioni in vista dell’attacco della salita. Sky, Cofidis, Groupama-FDJ e Deceuninck Quick-Step era le più attive, mentre dalla pancia del plotone le altre squadre cercavano con fatica di emergere. Masnada imboccava la salita con 12” di vantaggio sul gruppo, che aveva riassorbito in precedenza gli altri fuggitivi di giornata. Il bergamasco veniva riassorbito a 25 km dall’arrivo dal gruppo trainato da Davide Ballerini, Manuele Boaro e Laurens De Vreese, tutti dell’Astana, mentre nelle retrovie si staccavano diversi ciclisti tra i quali Jurgen Roelandts (Movistar), Filippo Ganna (Sky) e soprattutto Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma).
Niccolò Bonifazio (Direct Énergie), che nel 2015 arrivò quinto alla Sanremo, attaccava a tutta velocità nella discesa successiva, sfrecciando tra le curve con traiettorie al limite. Il corridore ligure raggiungeva 20” di vantaggio, poi sul Poggio veniva ripreso dal gruppo, riorganizzatosi nel tratto pianeggiante e sospinto a tutta dalla Deceuninck Quick-Step. Il team di Lefevere, con Zdeněk Štybar in testa, aveva ormai il controllo della corsa che avrebbe puntato a vincere con Alaphilippe. Il campione francese era, infatti, sempre nelle prime posizioni, mentre Viviani mostrava i primi segni di difficoltà nel tratto iniziale della salita barcollando nella coda del gruppo. Purtroppo ancora una volta la Milano-Sanremo sarebbe stata indigesta per il velocista veronese, forse perchè i suoi 291 km sono davvero troppi per il fisico.
Vincenzo Nibali, Kwiatkowski, Philippe Gilbert (Deceuninck Quick-Step), i ciclisti che avevano sparigliato le carte sul Poggio nelle ultime edizioni, stavolta non si muovevano, rimanendo nelle prime posizioni nel gruppo. Finito il lavoro di Štybar, dopo un timido tentativo di attacco di Alberto Bettiol (EF Education First), a partire all’attacco era Alaphilippe, quando mancavano 6,3 km dal traguardo, nella parte più ripida del Poggio. Peter Sagan prima, e poi Kwiatkowski, Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale) e Alejandro Valverde (Movistar) si accodavano, raggiungendolo qualche metro più tardi. I sette al comando dopo aver preso vantaggio si guardavano tra di loro, mentre da dietro rientravano Davide Cimolai (Israel Cycling Academy), Simon Clarke (EF Education First), Daniel Oss (Bora-Hansgrohe), Tom Dumoulin (Sunweb) e Vincenzo Nibali. Si erano, invece, perse le tracce di Fernando Gaviria (UAE-Team Emirates) e Caleb Ewan (Lotto Soudal), due dei favoriti di giornata, che si erano fatti sorprendere sul Poggio. Trentin, sapendo di non potersi giocare le proprie chances di vittoria in volata, cercava di sorprendere il gruppetto attaccando a 2 km dalla linea d’arrivo. Veniva stoppato dagli avversari senza non poche difficoltà grazie soprattutto a Van Aert. Dopo un tentativo di Matej Mohorič (Bahrein-Merida) si arrivava in prossimità del traguardo coi ciclisti che comprendevano il gruppetto di testa pronti a giocarsi la vittoria in volata. Julian Alaphilippe, con una poderosa volata, lunga e potente, era il primo a transitare dal traguardo di Via Roma e la Milano-Sanremo tornava così a parlare francese, come nel 2016 quando vinse Arnaud Démare. Secondo si piazzava Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale), terzo Kwiatkowski e solo quarto Sagan.
La Deceuninck ha condotto la gara in modo perfetto, permettendo ad un fuoriclasse come Alaphilippe di arrivare nelle migliori condizioni per potersi giocare le sue possibilità di vittoria. Lo stesso corridore transalpino si conferma come uno dei più grandi talenti del panorama ciclistico internazionale e, dopo la vittoria alle Strade Bianche di soli 15 giorni fa, riesce a ripetersi portando a casa la prestigiosa Classica di Primavera.
Queste le dichiarazioni di Julian Alaphilippe al traguardo: «La squadra ha corso in maniera perfetta, abbiamo lavorato per fare la selezione sul Poggio ma non sono riuscito a fare quello che volevo. Speravo infatti di creare una maggiore selezione, invece si è formato un gruppetto di atleti di grande valore. Sapevo che Trentin era più forte di me in volata, ma quando è partito tutto solo sull’Aurelia mi sono sentito rasserenato, perché era un rivale in meno per lo sprint. In basso alla discesa ho pensato a respirare e a cercare una buona posizione per lo sprint, così quando è partito Mohoric gli ho preso la ruota e sono andato dritto fino al traguardo. Una vittoria fantastica, una grandissima gioia».

Luigi Giglio

ORDINE D’ARRIVO

1 Julian Alaphilippe (Fra) Deceuninck-QuickStep 6:40:14
2 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
3 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
4 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
5 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
6 Wout Van Aert (Bel) Team Jumbo-Visma
7 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
8 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
9 Simon Clarke (Aus) EF Education First
10 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
11 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:03
12 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb 0:00:08
13 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:24
14 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 0:00:27
15 Magnus Cort (Den) Astana
16 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
17 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
18 Mike Teunissen (Ned) Team Jumbo-Visma
19 Davide Ballerini (Ita) Astana Pro Team
20 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
21 Amund Grondahl Jansen (Nor) Team Jumbo-Visma
22 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
23 Julien Simon (Fra) Cofidis, Solutions Credits
24 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
25 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott
26 Reinardt Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
27 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin
28 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
29 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
30 Jean-Pierre Drucker (Lux) Bora-Hansgrohe
31 Simone Velasco (Ita) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
32 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
33 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
35 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
36 Alberto Bettiol (Ita) EF Education First
37 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
38 Lilian Calmejane (Fra) Direct Energie
39 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
40 Roman Kreuziger (Cze) Dimension Data
41 Anthony Turgis (Fra) Direct Energie
42 Greg Van Avermaet (Bel) CCC Team
43 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
44 Lawson Craddock (USA) EF Education First
45 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky
46 Nicolas Roche (Irl) Team Sunweb
47 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
48 Marc Hirschi (Swi) Team Sunweb
49 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
50 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
51 Tom-Jelte Slagter (Ned) Dimension Data
52 Soren Kragh Andersen (Den) Team Sunweb
53 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal
54 Sven Erik Bystrom (Nor) UAE Team Emirates
55 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:00:35
56 Niki Terpstra (Ned) Direct Energie
57 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data
58 Alessandro De Marchi (Ita) CCC Team 0:01:01
59 Stefan Kung (Swi) Groupama-FDJ 0:01:15
60 Laurens De Vreese (Bel) Astana Pro Team
61 Christophe Laporte (Fra) Cofidis, Solutions Credits
62 Nacer Bouhanni (Fra) Cofidis, Solutions Credits
63 Carlos Barbero (Spa) Movistar Team
64 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
65 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:01:27
66 Yves Lampaert (Bel) Deceuninck-QuickStep
67 Zdenek Stybar (Cze) Deceuninck-QuickStep
68 Philippe Gilbert (Bel) Deceuninck-QuickStep
69 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:01:29
70 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
71 Tom Van Asbroeck (Bel) Israel Cycling Academy
72 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
73 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
74 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
75 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
76 Jose Goncalves (Por) Katusha-Alpecin
77 Umberto Marengo (Ita) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
78 Dylan Groenewegen (Ned) Team Jumbo-Visma
79 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 0:01:33
80 Matteo Busato (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:36
81 Sacha Modolo (Ita) EF Education First 0:01:54
82 Edward Theuns (Bel) Trek-Segafredo 0:02:06
83 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo 0:02:13
84 John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo 0:02:37
85 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:39
86 Lukasz Wisniowski (Pol) CCC Team 0:02:54
87 Taco van der Hoorn (Ned) Team Jumbo-Visma
88 Yevgeniy Gidich (Kaz) Astana Pro Team
89 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
90 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
91 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:03:11
92 Dorian Godon (Fra) AG2R La Mondiale
93 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
94 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
95 Danny van Poppel (Ned) Team Jumbo-Visma
96 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
97 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
98 Jonas Gregaard Wilsly (Den) Astana Pro Team
99 Gijs Van Hoecke (Bel) CCC Team
100 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
101 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
102 Maximiliano Richeze (Arg) Deceuninck-QuickStep
103 Luke Rowe (GBr) Team Sky
104 Oscar Gatto (Ita) Bora-Hansgrohe
105 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First
106 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida 0:03:39
107 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida 0:03:51
108 Nikolas Maes (Bel) Lotto Soudal 0:04:46
109 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:05:22
110 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo 0:05:26
111 Michael Schar (Swi) CCC Team
112 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
113 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:05:27
114 Filippo Ganna (Ita) Team Sky 0:06:31
115 Owain Doull (GBr) Team Sky
116 Marcel Sieberg (Ger) Bahrain-Merida
117 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
118 Julius van den Berg (Ned) EF Education First
119 Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
120 Robert Stannard (Aus) Mitchelton-Scott
121 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
122 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
123 Zico Waeytens (Bel) Cofidis, Solutions Credits
124 Guillaume Van Keirsbulck (Bel) CCC Team
125 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
126 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
127 Luca Pacioni (Ita) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
128 Bernhard Eisel (Aut) Dimension Data
129 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
130 Jerome Cousin (Fra) Direct Energie
131 Niccolo Bonifazio (Ita) Direct Energie
132 Mads Schmidt Wurtz (Den) Katusha-Alpecin 0:07:45
133 Matthias Brandle (Aut) Israel Cycling Academy
134 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:10:18
135 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
136 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
137 Sebastian Schonberger (Aut) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
138 David Lozano Riba (Spa) Team Novo Nordisk
139 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
140 Charles Planet (Fra) Team Novo Nordisk
141 PŽter Kusztor (Hun) Team Novo Nordisk
142 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
143 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF
144 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
145 Michal Golas (Pol) Team Sky
146 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
147 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
148 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
149 Jurgen Roelandts (Bel) Movistar Team
150 Jasper Philipsen (Bel) UAE Team Emirates 0:13:56
151 Julien Duval (Fra) AG2R La Mondiale
152 Tim Declercq (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:14:42
153 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
154 Oliviero Troia (Ita) UAE Team Emirates
155 Kenneth Vanbilsen (Bel) Cofidis, Solutions Credits
156 Paul Ourselin (Fra) Direct Energie
157 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
158 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
159 Fabien Grellier (Fra) Direct Energie
160 Daniel McLay (GBr) EF Education First
161 Andrea Peron (Ita) Team Novo Nordisk
162 Giovanni Visconti (Ita) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
163 Luca Raggio (Ita) Neri Sottoli-Selle Italia-KTM
164 Edoardo Affini (Ita) Mitchelton-Scott
165 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk 0:19:25
166 Michael Hepburn (Aus) Mitchelton-Scott 0:20:53
167 Alessandro Pessot (Ita) Bardiani CSF
168 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal

Con la vittoria alla Milano-Sanremo naltra perla va ad arricchire il palmarès di Julian Alaphilippe (foto RCS Sport)

Con la vittoria alla Milano-Sanremo n'altra perla va ad arricchire il palmarès di Julian Alaphilippe (foto RCS Sport)

A LIEGI LA CONSACRAZIONE DI JUNGELS

aprile 22, 2018 by Redazione  
Filed under 7) LIEGI - BASTOGNE - LIEGI, News

Il lussemburghese stacca tutti in cima alla Roche-aux-Faucons e conquista la più antica delle classiche al termine di un’azione solitaria di 16 km. Sul podio anche Michael Woods e Romain Bardet. Domenico Pozzovivo, quinto, è il migliore degli italiani. Enrico Gasparotto chiude sesto, davanti a Davide Formolo. Lontano Nibali.

Se la côte di Saint-Nicolas è stata per anni “la salita degli italiani”, per la Roche-aux-Faucons sarebbe forse ora di cominciare a parlare di “salita dei lussemburghesi”. Sulla salita che nel 2009 lanciò Andy Schleck verso un successo che sembrava preludere a una carriera da dominatore, quest’anno è stato Bob Jungels a gettare le basi di un trionfo solitario. La Liegi-Bastogne-Liegi, per la terza volta nella storia (la prima nel 1954, per merito di Marcel Ernzer), è finita così nel Granducato.
L’azione decisiva è nata a 16 km dal traguardo. La Quick-Step, che aveva in Jungels una delle tre punte, insieme a Philippe Gilbert e Julian Alaphilippe, aveva già occupato a lungo le posizioni di testa del gruppo, guidando, insieme a Movistar e UAE Emirates, l’inseguimento ai fuggitivi della prima ora: Florian Vachon (Fortuneo-Samsic), Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert), Loïc Vliegen (BMC), Anthony Perez (Cofidis), Mark Christian, Casper Pedersen (Aqua Blue Sport), Paul Ourselin (Direct Énergie), Antoine Warnier (WB Aqua Protect Veranclassic) e Mathias Van Gompel (Sport Vlaanderen-Baloise).
Nei chilometri precedenti la Roche-aux-Faucons, dopo una Redoute scivolata via all’insegna della noia, come da triste tradizione degli ultimi anni, gli uomini in bianco e blu hanno ceduto il passo a quelli della Bahrein Merida. Il forcing della formazione di Vincenzo Nibali sembrava preannunciare un’offensiva del siciliano, che è invece naufragato non appena Philippe Gilbert, a 17 km dall’arrivo, ha prodotto il primo attacco illustre. Un’azione che si è rivelata in realtà preparatoria, perché, dopo poche centinaia di metri, non appena il vallone è stato riassorbito, è partita la prima offensiva di Jungels. Il tratto più impegnativo dell’ascesa, fino allo scollinamento ufficiale, è servito a selezionare un gruppo di una quindicina di uomini. Subito dopo, quando le gambe già colme di acido lattico hanno assaggiato la seconda parte della salita, più pedalabile, il lussemburghese è ripartito.
Nessuno ha saputo o voluto replicare, e nel giro di poche centinaia di metri la Quick-Step si è ritrovata in una condizione tattica ideale: Jungels solo in testa, libero di sprigionare i suoi cavalli nei chilometri di pianura che conducevano ai piedi del Saint-Nicolas, e Alaphilippe a fare da stopper contro qualsiasi tentativo di inseguimento. Il francese ha neutralizzato così i contrattacchi di Daniel Martin, Tim Wellens e Alejandro Valverde, costretto a rinunciare all’usuale attendismo.
Nemmeno il sacrificio di Davide Villella per Jacob Fuglsang è bastato a impedire che il leader approcciasse Saint-Nicolas con 50 secondi di vantaggio. Jelle Vanendert, con un’azione che ha levato dalla sua ruota tutti i favoriti, ne ha recuperati 30 sullo strappo, ma il suo inseguimento si è arenato non appena la strada è tornata a scendere.
Quando nemmeno Vanendert poteva più minacciare Jungels, i principali favoriti si sono fatti sorprendere da Romain Bardet e Michael Woods. Il tandem franco-canadese ha raggiunto e staccato il belga sulla salita di Ans, quando il battistrada poteva però ormai pensare a come celebrare il primo grande trionfo della carriera. Sesto e ottavo nelle ultime due edizioni del Giro d’Italia, chiuse con altrettante maglie bianche sulle spalle, Jungels ha coronato così la stellare campagna del Nord della Quick-Step, già capace di conquistare il Giro delle Fiandre con Niki Terpstra.
Nello sprint per il secondo posto, Woods ha anticipato Bardet, mentre Alaphilippe ha regolato in scioltezza il gruppetto con i principali favoriti della vigilia e ha colto la quarta piazza. Subito alle sue spalle hanno chiuso Domenico Pozzovivo ed Enrico Gasparotto, che hanno certificato la solidità di una Bahrein Merida a cui è mancato oggi l’uomo più atteso. Settimo Davide Formolo, che avrebbe forse potuto sognare più in grande se, a 4 km dal termine, avesse trovato la forza o il coraggio di dare man forte a Julian Alaphilippe, quando i due si sono ritrovati soli alle spalle di Vanendert. La top ten è stata completata da Roman Kreuziger, Sergio Henao e Jakob Fuglsang.
La Liegi 2018 potrebbe restare l’ultima con il traguardo ad Ans: entro la settimana, gli organizzatori potrebbero annunciare infatti il ritorno dell’arrivo nel centro di Liegi. Una soluzione che varrebbe come minimo la pena di sperimentare, alla luce di un’altra edizione segnata da 240 km di attendismo.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 6:24:44
2 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:37
3 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
4 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 0:00:39
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
7 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
8 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
9 Sergio Henao (Col) Team Sky
10 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
11 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal 0:00:45
12 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:00:48
13 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:51
14 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:06
15 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:01:24
16 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal 0:01:44
17 Jesus Herrada (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:02:08
18 Daniel Martin (Irl) UAE Team Emirates 0:02:41
19 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 0:02:50
20 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:02:53
21 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:02:56
22 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
23 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal 0:03:07
24 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
25 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
26 Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ
27 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
29 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
30 Tom-Jelte Slagter (Ned) Dimension Data
31 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
32 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
33 Guillaume Martin (Fra) Wanty-Groupe Gobert
34 Serge Pauwels (Bel) Dimension Data
35 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
36 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
37 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
38 Xandro Meurisse (Bel) Wanty-Groupe Gobert
39 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
40 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
41 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
42 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
43 Jay McCarthy (Aus) Bora-Hansgrohe
44 Omar Fraile (Spa) Astana Pro Team
45 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:03:15
46 Jose Herrada (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:03:17
47 Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
48 Axel Domont (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:18
49 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
50 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:03:22
51 Pierre Rolland (Fra) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
52 Lilian Calmejane (Fra) Direct Energie
53 Warren Barguil (Fra) Fortuneo-Samsic 0:03:24
54 Rigoberto Uran (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:25
55 Tsgabu Grmay (Eth) Trek-Segafredo 0:03:34
56 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:03:37
57 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:03:42
58 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:04:01
59 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:05:25
60 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
61 Daniel Martinez (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:06:00
62 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:08:50
63 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb 0:09:08
64 José Joaquin Rojas (Spa) Movistar Team 0:09:17
65 Ian Boswell (USA) Katusha-Alpecin 0:09:18
66 Lawrence Warbasse (USA) Aqua Blue Sport
67 Nicolas Edet (Fra) Cofidis, Solutions Credits
68 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:09:24
69 Alex Howes (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:10:11
70 Anthony Perez (Fra) Cofidis, Solutions Credits
71 Mark Christian (GBr) Aqua Blue Sport
72 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
73 Paul Ourselin (Fra) Direct Energie
74 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
75 Bjorg Lambrecht (Bel) Lotto Soudal
76 Kevin Deltombe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
77 Simon Gerrans (Aus) BMC Racing Team
78 Paul Martens (Ger) LottoNL-Jumbo
79 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
80 Carlos Verona (Spa) Mitchelton-Scott
81 Enric Mas (Spa) Quick-Step Floors
82 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data
83 Jérôme Baugnies (Bel) Wanty-Groupe Gobert
84 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:11:36
85 David Gaudu (Fra) Groupama-FDJ 0:11:43
86 Preben Van Hecke (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise 0:12:03
87 Dimitri Peyskens (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
88 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo
89 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
90 Benjamin King (USA) Dimension Data
91 Elie Gesbert (Fra) Fortuneo-Samsic
92 Romain Hardy (Fra) Fortuneo-Samsic
93 Thomas Degand (Bel) Wanty-Groupe Gobert
94 Cyril Gautier (Fra) AG2R La Mondiale
95 Bram Tankink (Ned) LottoNL-Jumbo
96 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
97 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
98 Gorka Izagirre (Spa) Bahrain-Merida
99 Amael Moinard (Fra) Fortuneo-Samsic
100 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
101 Ion Izagirre (Spa) Bahrain-Merida 0:12:47
102 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 0:14:06
103 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
104 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:14:32
105 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
106 Edward Dunbar (Irl) Aqua Blue Sport
107 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
108 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:15:48
109 Lawson Craddock (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
110 Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin
111 Benjamin Declercq (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
112 Marco Minnaard (Ned) Wanty-Groupe Gobert
113 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
114 Fabien Grellier (Fra) Direct Energie
115 Fabien Doubey (Fra) Wanty-Groupe Gobert
116 Romain Seigle (Fra) Groupama-FDJ
117 Wout Poels (Ned) Team Sky
118 Thomas Sprengers (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
119 Benoit Vaugrenard (Fra) Groupama-FDJ
120 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:16:35
121 Luis Angel Mate Mardones (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:18:05
122 Aleksandr Riabushenko (Blr) UAE Team Emirates 0:18:06
123 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
124 Rory Sutherland (Aus) UAE Team Emirates 0:18:15
125 Winner Anacona (Col) Movistar Team
126 Imanol Erviti (Spa) Movistar Team
127 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
128 Aaron Gate (NZl) Aqua Blue Sport
129 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
130 Justin Jules (Fra) WB Aqua Protect Veranclassic
131 Hugo Houle (Can) Astana Pro Team
132 Dion Smith (NZl) Wanty-Groupe Gobert

Jungel corona la sua prima grande impresa della carriera sul traguardo della Liegi-Bastogne-Liegi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Jungel corona la sua prima grande impresa della carriera sul traguardo della Liegi-Bastogne-Liegi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

IN VALLONIA SI PARLA FRANCESE, ALAPHILIPPE SI VENDICA SU VALVERDE

aprile 19, 2018 by Redazione  
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Dopo due secondi posti sul muro di Huy alle spalle dell’inarrivabile Alejandro Valverde, il francese Alaphilippe va a prendersi di forza la Freccia Vallone ma non esulta, convinto di non essere riuscito a riassorbire Nibali che era andato in precedenza all’attacco.

Certamente Julian Alaphilippe deve aver in cuor suo imprecato non poco tagliando il traguardo della Freccia Vallone 2018. Il francese era, infatti, convinto di aver mancato per la terza volta il gradino più alto del podio. Due volte il corridore della Quick-Step era finito secondo alle spalle dello specialista per eccellenza di corse come queste, il murciano Alejandro Valverde (Movistar), recordman di vittorie alla Freccia con ben 5 successi, quattro dei quali consecutivi. Gli anni, però, passano e, per quanto certi uomini come Valverde sembrino fregarsene dell’età, il momento di cedere il passo arriva per tutti.
Quest’anno, infatti, Alaphilippe non ha semplicemente battuto Valverde allo sprint, ma lo ha addirittura staccato di 4 secondi dimostrando una netta superiorità.
Il capitano della Movistar è comunque riuscito a conquistare la piazza d’onore, dimostrando quindi che, sebbene le oramai prossime 38 primavere comincino a farsi sentire, la grinta e lo spirito agonistico sono rimasti immutati nel tempo.
Buona anche la prova di Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) che, dopo la splendida vittoria di Sanremo, continua ad andare a caccia di classiche in una stagione impostata per arrivare al meglio ai mondiali austriaci.
La corsa si infiamma subito con alte andature che rendono difficili gli attacchi anche se, dopo 5 chilometri di corsa, Patrick Müller (Vital Concept) riesce a distanziare leggermente il gruppo. La sua azione ispira Romain Hardy (Fortuneo – Samsic), Anthony Roux (Groupama-FDJ), Cesare Benedetti (Bora – Hansgrohe), Anthony Perez (Cofidis) e Romain Combaud (Delko Marseille Provence KTM), che si accodano rapidamente a Müller. In un secondo momento si uniscono ai 6 di testa anche Kevin Van Melsen (Wanty-Groupe Gobert) ed Antoine Warnier (WB Aqua Protect Veranclassic), andando così a formare in testa un discreto drappello di fuggitivi.
La fuga riesce a conquistare un margine di vantaggio massimo di 5 minuti e 25 secondi intorno al chilometro 50. Il gruppo decide di non rischiare a le squadre dei big (in particolare Movistar e UAE Team Emirates) si mettono in testa a fare una andatura in grado di tenere il ritardo entro termini ragionevoli.
Le prime salitei passano abbastanza tranquille senza accelerazioni né defezioni poi, sulla Côte d’Amay prima e successivamente in occasione della prima scalata al muro di Huy, il gruppo impone una decisa accelerazione che provoca la rapida erosione del vantaggio, che si riduce a 1′20″ al primo passaggio sotto la linea d’arrivo.
E’ proprio sulle arcigne pendenze che portano al primo passaggio dal traguardo che allungano Robert Power (Mitchelton – Scott), Michał Kwiatkowski (Sky), Mikel Landa (Movistar), Jelle Vanendert (Lotto Soudal), Michael Gogl (Trek – Segafredo) e Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates). Si tratta all’evidenza di uomini che non si possono lasciare andar via a cuor leggero e, infatti il gruppo reagisce prontamente neutralizzando il tentativo di attacco.
Sulla Côte d’Ereffe a provarci sono José Joaquín Rojas (Movistar), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Vasil Kiryienka (Sky), Jack Haig (Mitchelton-Scott), Nibali, Ion Izagirre (Bahrain-Merida), Rafał Majka, Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe), Tomasz Marczyński e Tosh Van Der Sande (Lotto Soudal), Tanel Kangert (Astana), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin), Simon Geschke (Sunweb), Maximilian Scachmann e Philippe Gilbert (Quick-Step Floors), con Gogl e Rui Costa ci che provano per la seconda volta.
Quest’attacco è ben strutturato, nutrito e composto da uomini di grande spessore come Nibali e Gilbert. I fuggitivi vengono tosto ripresi dai contrattaccanti e si forma in testa un gruppo molto interessante di ben 24 unità. Tuttavia, il tentativo fatica a decollare perchè non c’è accordo tra i battistrada sicché Kangert, Benedetti, Roux, Haig, Nibali e Schachmann decidono di rompere gli indugi e si lanciano in avanti. De Marchi e Kwiatkowski provano a reagire ma le energie cominciano a scarseggiare ed il tentativo di riportarsi sulla testa della corsa naufraga miseramente. Mentre anche il gruppo comincia a perdere pezzi importanti, Benedetti perde contatto sul secondo passaggio dal traguardo, ma con grande caparbietà riesce a riportarsi sotto nel tratto successivo pianeggiante. Il segnale è rivelatore e Benedetti perderà successivamente e definitivamente, insieme a Roux, le ruote dei compagni d’avventura che, nel frattempo, aumentano il loro margine di vantaggio fino a 50 secondi. Dopo la Côte d’Ereffe la corsa esplode, il margine dei battistrada cala e l’inquietudine porta ad una certa confusione della quale fanno le spese Nibali e Kangert che vengono ripresi dal gruppo, cosa della Alaphilippe non si avvede). Schachmann e Haig attaccano l’ascesa finale al muro di Huy con 10 secondi di vantaggio; Haig cede subito, mentre Schachmann tenta di resistere strenuamente, ma anche lui deve arrendersi a poco più di 200 metri dalla conclusione. Jelle Vanendert (Lotto Soudal) in testa al gruppo, con una grande accelerata sorprende un po’ tutti ma non Alaphilippe che resta incollato alla sua ruota mentre Valverde riesce in recupero a raggiungere i due. Alaphilippe, però, è bravo a ripartire a tutta, aprendo il gas proprio nel momento in cui Valverde doveva rifiatare. Il murciano è comunque secondo ma il passivo di quattro secondi da Alaphilippe è eloquente.
Il transalpino non ha, però, la faccia di chi ha vinto una grande classica, perché al portacolori della Quick step era sfuggita la capitolazione del tentativo di Nibali.
Se per Alaphilippe c’è il rammarico di non aver potuto esultare tagliando il traguardo, la sorpresa di una vittoria che credeva sfuggita è una contropartita decisamente superiore.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 4:53:37
2 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:00:04
3 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal 0:00:06
4 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
5 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
6 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
7 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
8 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
9 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:12
11 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:00:15
12 Tom-Jelte Slagter (Ned) Dimension Data 0:00:19
13 Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ 0:00:21
14 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:25
15 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:28
16 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
17 Serge Pauwels (Bel) Dimension Data
18 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:30
19 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:00:32
20 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:34
21 Jay McCarthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:00:36
22 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 0:00:39
23 Jesus Herrada (Spa) Cofidis, Solutions Credits
24 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors 0:00:42
25 Nicolas Edet (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:00:44
26 Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:00:47
27 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:00:49
28 Rigoberto Uran (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:54
29 Steff Cras (Bel) Katusha-Alpecin 0:01:05
30 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:01:08
31 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:13
32 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:01:18
33 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:22
34 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
35 Mathias Frank (Swi) AG2R La Mondiale 0:01:25
36 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:01:27
37 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:29
38 IZAGUIRRE INSAUSTI Gorka 0:01:34
39 Tsgabu Grmay (Eth) Trek-Segafredo 0:01:43
40 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:01:46
41 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:01:55
42 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:01:59
43 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:02:13
44 Daniel Martinez (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:23
45 Warren Barguil (Fra) Fortuneo-Samsic
46 Floris De Tier (Bel) LottoNL-Jumbo 0:02:51
47 Omar Fraile (Spa) Astana Pro Team 0:03:01
48 Pierre Rolland (Fra) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:06
49 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:03:07
50 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team
51 Rob Power (Aus) Mitchelton-Scott 0:03:27
52 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal 0:03:56
53 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:04:03
54 Damien Howson (Aus) Mitchelton-Scott 0:04:12
55 Hermann Pernsteiner (Aut) Bahrain-Merida 0:05:37
56 Mauro Finetto (Ita) Delko Marseille Provence KTM 0:07:32
57 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky 0:07:37
58 Thomas Sprengers (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise 0:09:23
59 Andrey Grivko (Ukr) Astana Pro Team 0:09:29
60 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:09:37
61 Daniel Martin (Irl) UAE Team Emirates
62 Daniel Navarro Garcia (Spa) Cofidis, Solutions Credits
63 Steven Kruijswijk (Ned) LottoNL-Jumbo
64 Wout Poels (Ned) Team Sky
65 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
66 Xandro Meurisse (Bel) Wanty-Groupe Gobert
67 Elie Gesbert (Fra) Fortuneo-Samsic
68 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
69 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
70 Axel Domont (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:45
71 Bjorg Lambrecht (Bel) Lotto Soudal
72 Fabien Doubey (Fra) Wanty-Groupe Gobert
73 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
74 Willie Smit (RSA) Katusha-Alpecin
75 Romain Seigle (Fra) Groupama-FDJ 0:09:52
76 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
77 Thomas Degand (Bel) Wanty-Groupe Gobert
78 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
79 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Sky 0:09:56
80 Alberto Bettiol (Ita) BMC Racing Team 0:10:02
81 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
82 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
83 Kevin Reza (Fra) Vital Concept Club
84 Paul Martens (Ger) LottoNL-Jumbo
85 Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert
86 Simon Gerrans (Aus) BMC Racing Team
87 José Joaquin Rojas (Spa) Movistar Team
88 Alex Howes (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
89 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:10:17
90 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:10:21
91 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
92 Aleksandr Riabushenko (Blr) UAE Team Emirates
93 Guillaume Martin (Fra) Wanty-Groupe Gobert
94 Chad Haga (USA) Team Sunweb
95 Stef Clement (Ned) LottoNL-Jumbo
96 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:10:27
97 Benoit Vaugrenard (Fra) Groupama-FDJ
98 Jose Herrada (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:10:31
99 Anthony Perez (Fra) Cofidis, Solutions Credits
100 Amael Moinard (Fra) Fortuneo-Samsic
101 Ion Izagirre (Spa) Bahrain-Merida 0:10:44
102 Romain Hardy (Fra) Fortuneo-Samsic 0:11:15
103 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:11:18
104 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo 0:11:52
105 Kevin Deltombe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise 0:12:54
106 Julien Mortier (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
107 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data 0:13:06

La grinta di Alaphilippe a pochi passi dalla cima del muro di Huy (foto Bettini)

La grinta di Alaphilippe a pochi passi dalla cima del muro di Huy (foto Bettini)

VALGREN CONQUISTA L’AMSTEL, GASPAROTTO PERDE L’ATTIMO

aprile 16, 2018 by Redazione  
Filed under 5) AMSTEL GOLD RACE, News

Dopo la selezione decisiva avvenuta negli ultimi 40 Km, Valgren e Kreuziger lanciano l’attacco decisivo a due chilometri dalla conclusione. Enrico Gasparotto si lascia sorprendere e prova da solo a ricucire sui due battistrada, mancando l’obbiettivo. Allo sprint, l’atleta dell’Astana riesce agevolmente ad imporsi sul ceco.

Probabilmente Enrico Gasparotto si starà ripetendo l’adagio latino di Orazio “carpe diem” perché è stato proprio l’attimo fuggente quello che l’azzurro non è riuscito a cogliere per tentare di vincere l’edizione 2018 dell’Amstel Gold Race.
Quando Valgren ha forzato in modo deciso a due chilometri dall’arrivo, in gruppo c’è stata indecisione, Sagan, che era il maggiore indiziato per chiudere sull’allungo, non è sembrato brillante ed Enrico Gasparotto ha impiegato un instante di troppo per capirlo e buttarsi da solo a capofitto per tentare di chiudere sullo stesso Valgren e su Kreuziger, che invece non aveva mollato la ruota del danese. Niente da fare, nonostante il grandissimo sforzo il friulano non riesce a riportarsi sulla coppia di testa che va a giocarsi la vittoria allo sprint e Gasparotto deve accontentarsi del gradino più basso del podio.
La corsa si è svolta in maniera abbastanza tranquilla fino ai 40 Km dalla conclusione. Le fasi iniziali sono state caratterizzate dai tentativi di formare una fuga, che si concretizza dopo 16 Km di corsa grazie all’iniziativa di Willie Smit (Katusha – Alpecin), Tsgabu Grmay (Trek – Segafredo), Matteo Bono (UAE Team Emirates), Marco Tizza (NIPPO – Vini Fantini – Europa Ovini), Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen – Baloise), Bram Tankink (Lotto NL – Jumbo), Lawson Craddock (EF – Drapac), Eddie Dunbar (Aqua Blue Sport) e Oscar Riesebeek (Roompot – Nederlandse Loteri). Il gruppo lascia che questi uomini prendano il largo con la conseguenza che il vantaggio massimo arriverà addirittura a superare il quarto d’ora.
Il gruppo, a questo punto, comincia ad aumentare il ritmo per evitare di perdere il controllo della situazione, con le squadre dei big (Movistar, Astana, Bora e Sky) che si alternano in testa al gruppo dando vita ad una fase di gara nella quale il vantaggio dei battistrada cala a ritmo costante. Ai meno 50, arrivano anche la Bahrein Merida e la Lotto Soudal ad aiutare le formazioni impegnate nel tentativo di ridurre il gap. Il lavoro di queste due squadre comincia a provocare selezione con il gruppo che si spezza e si riduce progressivamente. Anche nel gruppo di test, cominciano le defezioni con Smit, Tizza e Tankink che non tengono il ritmo degli altri fuggitivi. Nel gruppo dei big, invece, si muovono in prima persona i pezzi da novanta con Bob Jungels (Quick-Step Floors, Roman Kreuziger (Mitchelton-Scott) e Mikel Landa (Movistar Team) che si alternano in testa.
Ai 30 dall’arrivo, ci prova Ion Izagirre (Bahrain Merida) che riesce anche a guadagnare un certo margine, ma sul Keutemberg il gruppo si riporta su di lui. Più incisivo il tentativo, pochi chilometri dopo, di Kreuziger ed Enrico Gasparotto (Bahrain Merida) che riescono a distanziare il gruppo ed a riportarsi sulla testa della corsa.
Dietro il gruppo dei big continua ad assottigliarsi fino a ridursi ad un drappello grazie all’azione di Alejandro Valverde (Movistar) sul Geulhemmerberg che, insieme a Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors), Tim Wellens (Lotto Soudal) e Michael Valgren (Astana), riesce a chiudere sui fuggitivi. Ai – 8 prova ad uscire Jakob Fuglsang (Astana), ma Sagan e Valverde fanno buona guardia e non si fanno sorprendere. L’Astana però ha ancora un asso nella manica e il team kazako decide si sfruttare la superiorità numerica e tenta di sparigliare le carte, lanciando l’outsider Valgren, sperando che il controllo su Fuglsang possa favorire il tentativo di Valgren. Il primo tentativo del danese va a vuoto, ma il secondo, avvenuto ai – 2, si rivela decisivo. Valgren accelera portandosi dietro Kreuziger e staccando Sagan, Valverde, Wellens, Fuglsang, Alaphilippe e Gasparotto. Quest’ultimo, resosi conto del pericolo con un attimo di ritardo, accelera a sua volta nel disperato quanto vano tentativo di riportarsi sulla coppia lanciata verso il traguardo, ma non ce la fa e allo sprint Valgren riesce abbastanza agevolmente ad imporsi su Kreuziger.
Ottima la strategia dell’Astana che, visto lo stretto marcamento sul maggiore indiziato Fuglsang, è riuscita grazie alla superiorità numerica ed al controllo proprio su Fuglsang a lanciare Valgren cogliendo di sorpresa Sagan, che sembrava un po’ in affanno nel finale, e tutti gli altri big che si sono guardati in faccia troppo a lungo ed alla fine hanno mollato con il solo Gasparotto che, grazie all’accelerata nel finale, ha tagliato il traguardo con 2 secondi di ritardo dal vincitore.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 6:40:07
2 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
3 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:00:02
4 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe 0:00:19
5 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
6 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal
7 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors
8 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team 0:00:23
9 Lawson Craddock (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:30
10 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal 0:00:36
11 Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott 0:00:53
12 Preben Van Hecke (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
13 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
14 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
15 Rudy Molard (Fra) Groupama-FDJ
16 Floris De Tier (Bel) LottoNL-Jumbo
17 Matteo Bono (Ita) UAE Team Emirates
18 Sergio Henao (Col) Team Sky
19 Ion Izagirre (Spa) Bahrain-Merida
20 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
21 Oscar Riesebeek (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij 0:00:56
22 Gorka Izagirre (Spa) Bahrain-Merida 0:01:19
23 Tsgabu Grmay (Eth) Trek-Segafredo 0:01:51
24 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb 0:02:11
25 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
26 Serge Pauwels (Bel) Dimension Data
27 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
28 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
29 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
30 Quentin Pacher (Fra) Vital Concept Club
31 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
32 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
33 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
34 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
35 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
36 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
37 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:03:15
38 Jérôme Baugnies (Bel) Wanty-Groupe Gobert 0:03:26
39 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
40 Toms Skujins (Lat) Trek-Segafredo
41 Pim Ligthart (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
42 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
43 Tom Devriendt (Bel) Wanty-Groupe Gobert
44 Omar Fraile (Spa) Astana Pro Team
45 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
46 Dries Van Gestel (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
47 Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert
48 Benoit Cosnefroy (Fra) AG2R La Mondiale
49 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
50 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
51 Thomas Sprengers (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
52 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
53 Axel Domont (Fra) AG2R La Mondiale
54 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale
55 Rúben Guerreiro (Por) Trek-Segafredo
56 Simone Ponzi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
57 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
58 Lawrence Warbasse (USA) Aqua Blue Sport
59 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
60 Dion Smith (NZl) Wanty-Groupe Gobert
61 Benjamin King (USA) Dimension Data
62 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
63 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
64 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
65 Alex Howes (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
66 Jan Bakelants (Bel) AG2R La Mondiale
67 José Joaquin Rojas (Spa) Movistar Team
68 Andrey Grivko (Ukr) Astana Pro Team
69 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
70 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
71 Marco Minnaard (Ned) Wanty-Groupe Gobert
72 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
73 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
74 August Jensen (Nor) Israel Cycling Academy
75 Tom-Jelte Slagter (Ned) Dimension Data
76 Rigoberto Uran (Col) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
77 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
78 Simon Gerrans (Aus) BMC Racing Team
79 Aleksandr Riabushenko (Blr) UAE Team Emirates
80 Michal Golas (Pol) Team Sky
81 Edward Dunbar (Irl) Aqua Blue Sport
82 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
83 Benoit Vaugrenard (Fra) Groupama-FDJ
84 Carlos Verona (Spa) Mitchelton-Scott
85 Pieter Weening (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
86 Paul Martens (Ger) LottoNL-Jumbo
87 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
88 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
89 Winner Anacona (Col) Movistar Team
90 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
91 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
92 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
93 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb
94 Bram Tankink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:35
95 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team 0:04:50
96 Scott Davies (GBr) Dimension Data

LAstana scomina le squadre rivali e manda Valgren al successo allAmstel Gold Race (foto Bettini)

L'Astana scomina le squadre rivali e manda Valgren al successo all'Amstel Gold Race (foto Bettini)

ROUBAIX, FINALMENTE SAGAN

aprile 8, 2018 by Redazione  
Filed under 4) PARIGI - ROUBAIX, News

Il campione del mondo conquista la regina delle classiche con un attacco a 55 km dal traguardo. Lo accompagna fino al traguardo Silvan Dillier, in fuga sin dal mattino, che si arrende solo allo sprint. Completa il podio Niki Terpstra, sorpreso dall’azione decisiva. Lontani gli italiani.

Al settimo tentativo, Peter Sagan ha coronato l’inseguimento alla Parigi-Roubaix. E lo ha fatto da fuoriclasse: con un’azione solitaria nata a 55 km dal traguardo, che ha colto di sorpresa, in un tratto in asfalto, tutti gli altri favoriti. Sulla via di Roubaix, lo slovacco ha trovato Sven Erik Bystrøm, Jelle Wallays e Silvan Dillier, superstiti di una fuga che comprendeva in origine anche Marc Soler, Ludovic Robeet, Jimmy Duquennoy, Geoffrey Soupe, Gatis Smukulis e Jay Robert Thompson. E con grande sapienza tattica, Sagan ha fatto il possibile per tenere con sé gli ex battistrada, sempre generosi nella loro collaborazione: Wallays e Bystrøm sono stati costretti alla resa prima di giungere al Carrefour de l’Arbre, ma uno stoico Dillier è riuscito a rimanere agganciato fino al velodromo. Il campione nazionale svizzero si è piegato soltanto allo sprint, cogliendo la piazza d’onore alla seconda partecipazione alla Roubaix, dopo il ritiro di quattro anni fa.
L’attacco decisivo è nato quando la corsa si era già accesa da circa 35 km. Già nella Foresta di Arenberg, ai -90 dall’arrivo, Philippe Gilbert aveva portato il primo attacco eccellente, quando era uscito dal gruppo per rintuzzare l’offensiva di Mike Teunissen. Tra i big, Matteo Trentin era già stato messo fuori causa da una caduta, mentre Oliver Naesen, Dylan Van Baarle, Alexander Kristoff e Greg Van Avermaet erano già stati costretti a recuperare dopo un incidente che aveva spezzato il gruppo.
L’attacco di Gilbert e Teunissen, raggiunti in un secondo momento da Nils Politt e da Jean-Pierre Drucker, è durato circa 15 km. Appena Bora-Hansgrohe, Team Sky e Trek-Segafredo hanno neutralizzato l’azione del belga, la Quick-Step Floors ha spedito in avanscoperta la sua seconda punta, Zdenek Stybar. Nessuno, però, ha creduto nell’azione del ceco, che si è così ritrovato al vento per 15 km, senza riuscire a guadagnare più di mezzo minuto, prima di arrendersi.
Con una ventina di corridori soltanto al comando, e nessuna formazione con uomini a sufficienza per controllare la corsa, il nuovo ricompattamento ha aperto una fase di incertezza. Il primo a provare ad approfittarne è stato Greg Van Avermaet, che a due riprese ha tentato di avvantaggiarsi, ma ha trovato in entrambi i casi l’opposizione di Terpstra. Nessuno, invece, ha avuto la prontezza di chiudere quando è partito Sagan.
Solo quando il campione del mondo, in un primo tempo sorpreso di avere staccato tutti, aveva già guadagnato una trentina di secondi, Jesper Stuyven e Wout Van Aert hanno contrattaccato, ma non sono riusciti a portare il distacco al di sotto dei 15 secondi. Nel tratto di Mons-en-Pévèle, Terpstra, il più brillante tra gli inseguitori, si è lanciato all’inseguimento, quando il distacco dallo slovacco era però ormai salito a 50’’.
L’olandese si è riportato su Stuyven e Van Aert e ha portato con sé Sep Vanmarcke, Van Avermaet e Taylor Phinney. Nemmeno la superiorità numerica, però, è bastata a colmare un gap che si è anzi dilatato progressivamente fino a un minuto e mezzo.
Sagan ha dato l’impressione di non forzare troppo per liberarsi della compagnia di Dillier, mentre Terpstra ha tentato un ormai impossibile inseguimento solitario. Nel velodromo, l’iridato non ha avuto difficoltà a regolare lo svizzero, mentre il fresco trionfatore del Giro delle Fiandre si è dovuto accontentare di completare il podio, staccato di 57’’. Un risultato utile a salvare il bilancio della corazzata Quick-Step, che ha forse però giocato in maniera discutibile le sue tre pedine migliori. Van Avermaet ha regolato Stuyven e Vanmarcke nella volata per la quarta piazza, a 1’34’’. Politt, tedesco classe 1994, ha chiuso settimo, davanti a un redivivo Phinney, a Stybar e a Jens Debusschere.
A sorpresa, il migliore degli italiani è stato Marco Marcato, 18esimo a 3’07’’. 40esimo un Daniel Oss parso meno brillante dello scorso anno, che festeggia però per la seconda edizione consecutiva un successo del suo capitano. 41esimo Gianni Moscon, mai nel vivo della gara.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe 5:54:06
2 Silvan Dillier (Swi) AG2R La Mondiale
3 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors 0:00:57
4 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 0:01:34
5 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
6 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
7 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin 0:02:31
8 Taylor Phinney (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
9 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
10 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
11 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb
12 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
13 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan
14 Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal 0:02:37
15 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors 0:03:07
16 Amund Grøndahl Jansen (Nor) LottoNL-Jumbo
17 John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo
18 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
19 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky
20 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida
21 Bert De Backer (Bel) Vital Concept Club 0:03:48
22 Mathew Hayman (Aus) Mitchelton-Scott
23 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
24 Edward Theuns (Bel) Team Sunweb 0:04:23
25 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
26 Marc Sarreau (Fra) FDJ
27 Sven Erik Bystrøm (Nor) UAE Team Emirates
28 Yves Lampaert (Bel) Quick-Step Floors
29 Nikolas Maes (Bel) Lotto Soudal
30 Imanol Erviti (Spa) Movistar Team
31 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo
32 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale 0:07:10
33 Truls Korsaeth (Nor) Astana Pro Team
34 Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
35 Matti Breschel (Den) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:07:40
36 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo
37 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal
38 Lars Bak (Den) Lotto Soudal
39 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal 0:07:45
40 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe 0:07:50
41 Gianni Moscon (Ita) Team Sky
42 Tanguy Turgis (Fra) Vital Concept Club 0:12:15
43 Jimmy Turgis (Fra) Cofidis, Solutions Credits
44 Dylan Groenewegen (Ned) LottoNL-Jumbo 0:12:54
45 Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin
46 Adrien Petit (Fra) Direct Energie
47 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
48 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
49 Owain Doull (GBr) Team Sky
50 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
51 Michael Schär (Swi) BMC Racing Team
52 Maximilian Richard Walscheid (Ger) Team Sunweb
53 Julien Morice (Fra) Vital Concept Club
54 Jay Thomson (RSA) Dimension Data
55 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
56 Jimmy Duquennoy (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
57 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
58 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
59 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
60 Gregory Rast (Swi) Trek-Segafredo
61 Arnaud Demare (Fra) FDJ
62 Ramon Sinkeldam (Ned) FDJ
63 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
64 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
65 Jacopo Guarnieri (Ita) FDJ
66 Ignatas Konovalovas (Ltu) FDJ
67 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal
68 Christophe Laporte (Fra) Cofidis, Solutions Credits
69 Roger Kluge (Ger) Mitchelton-Scott
70 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
71 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
72 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:13:01
73 Ludovic Robeet (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic 0:13:11
74 Geoffrey Soupe (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:14:46
75 Gatis Smukulis (Lat) Delko Marseille Provence KTM
76 Bram Tankink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:14:48
77 Brice Feillu (Fra) Fortuneo-Samsic 0:14:49
78 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 0:14:56
79 Hugo Hofstetter (Fra) Cofidis, Solutions Credits
80 Sylvain Chavanel (Fra) Direct Energie 0:15:00
81 Pascal Eenkhoorn (Ned) LottoNL-Jumbo
82 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
83 Jonas Van Genechten (Bel) Vital Concept Club 0:15:02
84 Hugo Houle (Can) Astana Pro Team
85 Dmitriy Gruzdev (Kaz) Astana Pro Team
86 Kenneth Vanbilsen (Bel) Cofidis, Solutions Credits
87 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:15:04
88 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
89 Pierre Luc Perichon (Fra) Fortuneo-Samsic 0:17:41
90 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
91 Nuno Matos (Por) Movistar Team
92 Julien Stassen (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic 0:17:47
93 Kenny Dehaes (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
94 Dries De Bondt (Bel) Veranda’s Willems Crelan 0:20:12
95 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:20:47
96 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:23:01
97 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
98 Julien Trarieux (Fra) Delko Marseille Provence KTM
99 Iuri Filosi (Ita) Delko Marseille Provence KTM
100 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
101 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:26:54

Sagan confeziona unimpresa da leggenda sulle pietre della Parigi-Roubaix (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Sagan confeziona un'impresa da leggenda sulle pietre della Parigi-Roubaix (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

TERPSTRA SIGNORE DEI MURI

aprile 1, 2018 by Redazione  
Filed under 3) GIRO DELLE FIANDRE, News

L’olandese vince il 102° Giro delle Fiandre con un’azione solitaria di oltre 25 km, nata sul Kruisberg. Sul podio il sorprendente 22enne Mads Pedersen, ultimo a perdere la ruota dell’olandese, e Philippe Gilbert. Nibali, a lungo protagonista, cede sull’Oude Kwaremont.

Aveva già assaporato in passato i due gradini meno nobili del podio: secondo nel 2015, terzo lo scorso anno. A un mese dal suo 34esimo compleanno, Niki Terpstra ha conquistato il 102° Giro delle Fiandre. Una vittoria che ha premiato il più coraggioso tra i favoriti, anche se l’azione decisiva è nata quasi per caso, a poco più di 25 km dal traguardo.
L’olandese è stato infatti, fra i capitani della Quick Step, quello a cui è toccato chiudere su Vincenzo Nibali, partito all’attacco sul Kruisberg. Nella prima parte del gruppo sin dall’ascesa al Muro di Grammont, a quasi 100 km dal traguardo, il siciliano ha provato ad approfittare di una fase di stallo tra i migliori per andare in caccia di un risultato che avrebbe fatto impallidire l’impresa della Milano-Sanremo. Davanti pedalavano in quel momento, con circa mezzo minuto di vantaggio, Sebastian Langeveld, Dylan Van Baarle e Mads Pedersen: luogotenenti di Vanmarcke, Kwiatkowski e Stuyven, rispettivamente, partiti all’attacco una trentina di chilometri prima.
Terpstra si è riportato nella scia di Nibali, ma è parso in un primo momento poco determinato a dare seguito all’azione. Soltanto quando si è reso conto di non avere avversari alla propria ruota l’olandese ha scelto di sostenere l’attacco, salvo poi levarsi quasi inavvertitamente di ruota anche il messinese, oggi nei panni che a Sanremo erano toccati a Krists Neilands. Il tentativo di rientro di Gianni Moscon è sfumato dopo pochi metri, e così i migliori si sono ricompattati, riprendendo un marcamento che aveva caratterizzato una corsa dura ma avara di attacchi.
Per alcuni chilometri, quelli che precedevano l’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont, Terpstra è sembrato in trappola. Il suo distacco dal terzetto di testa restava nella forbice 15-20 secondi, mentre il gruppetto dei migliori, ancora forte di una ventina di corridori, lo seguiva ad analoga distanza. Sul Kwaremont, invece, quella che sembrava una situazione scomoda si è invece rivelata il frutto di una perfetta gestione delle energie: Terpstra ha raggiunto in poche pedalate i tre al comando, li ha saltati e se n’è andato, con il solo Pedersen capace di opporre una seria resistenza. Gli altri favoriti continuavano a non prendere iniziative, con Benoot a scandire un ritmo sostenuto, ma che consentiva al nuovo leader di dilatare il vantaggio verso il mezzo minuto.
Soltanto sul Paterberg, mentre Terpstra vinceva la residua opposizione di Pedersen, Sagan, fino ad allora autore soltanto di uno scatto di dubbio tempismo in un tratto pianeggiante in asfalto, è passato all’offensiva. Il campione del mondo ha staccato tutti, ma, una volta rimasto solo, ha dimostrato di essere lontano dalla condizione di altre campagne del Nord. Il ritardo dal leader è rimasto superiore ai 30’’, e, dopo una manciata di chilometri al vento, lo slovacco si è lasciato riassorbire dagli altri big.
A quattro anni dal trionfo alla Parigi-Roubaix, Terpstra si è così potuto godere con relativa tranquillità la cavalcata verso la seconda classica monumento in carriera. Grazie anche alla scarsa collaborazione nel gruppetto dei favoriti, dove Philippe Gilbert e Zdenek Stybar agivano da stopper a qualsiasi tentativo di inseguimento, Pedersen è riuscito a difendere la seconda piazza. Per il danese è il primo podio su un grande palcoscenico, e – a 22 anni e 3 mesi – difficilmente resterà l’ultimo.
Nel finale, Michael Valgren ha provato a regalare alla Danimarca un inaudito doppio podio, ma ha trovato la marcatura di Gilbert. Il belga non ha avuto difficoltà a prevalere nello sprint per il terzo posto, completando il trionfo della Quick Step, che pure non ha acceso la gara come da pronostico. Greg Van Avermaet ha anticipato Sagan nello sprint per la quinta piazza, volata dalla quale sono rimasti esclusi tutti gli italiani.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors 6:21:25
2 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:00:12
3 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors 0:00:17
4 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 0:00:20
5 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 0:00:25
6 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
7 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
8 Tiesj Benoot (Bel) Lotto Soudal
9 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan
10 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
11 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
12 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky
13 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
14 Timo Roosen (Ned) LottoNL-Jumbo 0:01:09
15 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:01:13
16 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
17 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin
18 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb
19 Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
20 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team
21 Gianni Moscon (Ita) Team Sky
22 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:15
23 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
24 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:18
25 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida 0:01:24
26 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe 0:03:16
27 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
28 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
29 Yves Lampaert (Bel) Quick-Step Floors
30 Tom Devriendt (Bel) Wanty-Groupe Gobert 0:03:40
31 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
32 John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo
33 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
34 Laurens De Vreese (Bel) Astana Pro Team
35 Jimmy Turgis (Fra) Cofidis, Solutions Credits
36 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale
37 Ivan Garcia Cortina (Spa) Bahrain-Merida
38 Frederik Backaert (Bel) Wanty-Groupe Gobert
39 Gregory Rast (Swi) Trek-Segafredo
40 Sven Erik Bystr¿m (Nor) UAE Team Emirates
41 Julien Vermote (Bel) Dimension Data
42 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo
43 Amund Gr¿ndahl Jansen (Nor) LottoNL-Jumbo 0:03:44
44 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:03:47
45 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott 0:04:10
46 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
47 Piet Allegaert (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
48 Davide Cimolai (Ita) Groupama-FDJ
49 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
50 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
51 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
52 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team
53 S¿ren Kragh Andersen (Den) Team Sunweb 0:05:49
54 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo 0:07:34
55 Stefan KŸng (Swi) BMC Racing Team
56 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:08:18
57 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
58 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal
59 Hugo Houle (Can) Astana Pro Team
60 Imanol Erviti (Spa) Movistar Team
61 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
62 Nelson Oliveira (Por) Movistar Team
63 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
64 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
65 Carlos Barbero (Spa) Movistar Team 0:09:14
66 Julien Duval (Fra) AG2R La Mondiale
67 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
68 Dion Smith (NZl) Wanty-Groupe Gobert
69 Alex Kirsch (Lux) WB Aqua Protect Veranclassic
70 Huub Duijn (Ned) Veranda’s Willems Crelan
71 Patrick MŸller (Swi) Vital Concept Club
72 Pim Ligthart (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
73 Michal Golas (Pol) Team Sky
74 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
75 Lukas Spengler (Swi) WB Aqua Protect Veranclassic
76 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
77 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
78 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
79 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
80 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
81 Oliviero Troia (Ita) UAE Team Emirates
82 Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal
83 Mathew Hayman (Aus) Mitchelton-Scott
84 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott
85 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
86 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
87 Sean De Bie (Bel) Veranda’s Willems Crelan 0:13:12
88 Amaury Capiot (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
89 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:14:31
90 Dimitri Peyskens (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
91 Benjamin Declercq (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
92 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
93 Ryan Mullen (Ire) Trek-Segafredo
94 Jan Willem van Schip (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
96 Nicolas Dougall (RSA) Dimension Data
97 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
98 Matti Breschel (Den) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
99 Alex Edmondson (Aus) Mitchelton-Scott
100 Taylor Phinney (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
101 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
102 Justin Jules (Fra) WB Aqua Protect Veranclassic
103 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
104 Stijn Steels (Bel) Veranda’s Willems Crelan

Niki Terpstra si impone nelledizione 2018 del Giro delle Fiandre: era dal 1986, quando trionfò Adrie van der Poel, che un corridore olandese non vinceva la classica fiamminga (foto Bettini)

Niki Terpstra si impone nell'edizione 2018 del Giro delle Fiandre: era dal 1986, quando trionfò Adrie van der Poel, che un corridore olandese non vinceva la classica fiamminga (foto Bettini)

SAGAN FA TRIS, VIVIANI CHE PECCATO!

marzo 26, 2018 by Redazione  
Filed under 2) GAND - WEVELGEM, News

Peter Sagan conquista per la terza volta in carriera la Gand – Wevelgem battendo allo sprint Elia Viviani che è rimasto chiuso nel momento chiave ed ha lanciato lo sprint con un attimo di ritardo, cosa che gli ha impedito di completare la rimonta sul campione del mondo.

Sarebbe bastato qualche metro in più ad Elia Viviani (Quick-Step Floors) per conquistare l’edizione 2018 della Gand – Wevelgem. L’olimpionico dell’omnium ha, infatti, mancato di pochissimo la rimonta allo sprint su Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) che ha, dal canto suo, conquistato questa corsa per la terza volta eguagliando Merckx, Boonen e Super Mario Cipollini. A dire il vero, il velocista italiano rimane un po’ imbrigliato nel momento in cui viene lanciato lo sprint ed esce così tardi dalle ruote di chi lo precedeva. Il suo spunto, però, è di quelli irresistibili e Arnaud Démare (Groupama – FDJ) viene passato senza problemi mentre Sagan si salva per pochissimo dalla rimonta. Arrabbiato e deluso Viviani batte i pugni sul manubrio per la frustrazione di una vittoria sfuggita per un soffio.
Molto veloce la prima fase di gara tanto che, nonostante i continui tentativi, è necessario aspettare il chilometro 35 per assistere al formarsi di una fuga, composta da José Gonçalves (Katusha – Alpecin), Brian van Goethem (Roompot – Nederlandse Loterij) e Frederik Frison (Lotto-Soudal), presto raggiunti anche da Filippo Ganna (UAE Team Emirates), Jimmy Duquennoy (WB Aqua Protect Veranclassic) e Jan-Willem Van Schip (Roompot – Nederlandse Loterij).
Dopo una prima fase in cui il gruppo sembra non voler concedere spazio, gli attaccanti riescono a guadagnare rapidamente un buon margine che arriva a toccare i dieci minuti. Successivamente la corsa vive fasi alterne con il vantaggio dei fuggitivi che cala in concomitanza con i passaggi chiave della corsa, nei quali in gruppo si lotta per le prime posizioni e la velocità è più elevata. Nelle fasi tra una e l’altra difficoltà il gap tende, invece, ad aumentare a causa del rilassamento del gruppo. Nelle fasi di calo, però, il vantaggio subisce abbattimenti maggiori rispetto agli ampliamenti avvenuti nelle fasi di calma.
Le cose cambiano dopo le Plugstreets, con la BMC che, in un primo tempo, spezza il gruppo con una forte accelerazione e, successivamente, tira i remi in barca. In questa fase, il vantaggio della fuga si riduce ad un solo minuto e Jelle Wallays (Lotto Soudal), Julien Vermote (Dimension Data), Viacheslav Kuztensov (Katusha-Alpecin) e Alex Kirsch (WB Aqua Protect Veranclassic) decidono di approfittare della situazione per riportarsi sulla testa della corsa.
In gruppo è uno scatenato Philippe Gilbert (Quick-Step Floors) che polverizza il plotone con una delle sue accelerazioni, alla quale risponde Sep Vanmarcke (Education First-Drapac), che si porta dietro tutti i big.
Segue una fase molto inquieta, con continue accelerazioni e relative risposte, alla fine della quale alle spalle dei fuggitivi si trova un gruppo composto da Sagan, Markus Burghart (Bora-Hansgrohe), Jens Debusschere (Lotto Soudal), Philippe Gilbert, Yves Lampaert, Zdeněk Štybar, Elia Viviani (Quick-Step Floors), Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale), Sep Vanmarcke, Sacha Modolo (EF-Drapac), Arnaud Démare (Groupama-FDJ), Matteo Trentin, Luka Mezgec (Mitchelton-Scott), Danny Van Poppel (LottoNL-Jumbo), Michael Matthews (Team Sunweb), Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Preben Van Hecke (SportVlaanderen-Baloise), Wout van Aert (Veranda’s Willems-Crelan), Christophe Laporte (Cofidis) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty-Groupe Gobert).
Tra i big attardati vanno segnalati Alexander Kristoff (UAE-Team Emirates) e soprattutto lo sfortunato Gianni Moscon (Sky), che ha perso il treno buono a causa di un urto contro una transenna. L’inseguimento è molto difficile vista la qualità degli uomini davanti e il secondo gruppo deve alzare bandiera bianca, mentre i big davanti vanno a chiudere sui fuggitivi.
Nella fase finale ci sono numerosi tentativi di attacco, tutti stoppati da Gilbert che tenta poi di evitare altri attacchi con un’andatura elevata per favorire lo sprint di Viviani. All’ultimo chilometro prova l’affondo Vanmarcke, ma anche il suo tentativo viene vanificato. Si arriva così allo sprint, lanciato da Sagan con Demare dalla parte opposta e Viviani che rimane un po’ chiuso. Trovato il pertugio giusto, Viviani rimonta agevolmente Démare e si avvicina moltissimo a Peter Sagan, senza però riuscire a sopravanzarlo.
Sagan continua a fare incetta di vittorie, sperando che queste possano fargli dimenticare in fretta di non essere riuscito neppure quest’anno nel tentativo di conquistare quella Classicissima che insegue ormai da molti anni.

Benedetto Ciccarone

1 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe 5:53:37
2 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
3 Arnaud Demare (Fra) FDJ
4 Christophe Laporte (Fra) Cofidis, Solutions Credits
5 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
6 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
7 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
8 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
9 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
10 Wout Van Aert (Bel) Veranda’s Willems Crelan
11 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
12 Jan Willem van Schip (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
13 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
14 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
15 Julien Vermote (Bel) Dimension Data
16 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
17 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
18 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe
19 Brian van Goethem (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
20 Yves Lampaert (Bel) Quick-Step Floors 0:00:05
21 Sep Vanmarcke (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:08
22 Guillaume Van Keirsbulck (Bel) Wanty-Groupe Gobert
23 Luka Mezgec (Slo) Mitchelton-Scott 0:00:12
24 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team 0:01:01
25 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
26 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team 0:01:14
27 Preben Van Hecke (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise 0:01:22
28 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:02:49
29 Justin Jules (Fra) WB Aqua Protect Veranclassic 0:03:14
30 Andrea Pasqualon (Ita) Wanty-Groupe Gobert
31 Alex Kirsch (Lux) WB Aqua Protect Veranclassic
32 Edward Theuns (Bel) Team Sunweb 0:03:17
33 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
34 Mike Teunissen (Ned) Team Sunweb
35 Dries Van Gestel (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
36 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo
37 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
38 Timo Roosen (Ned) LottoNL-Jumbo
39 Niki Terpstra (Ned) Quick-Step Floors
40 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal
41 Jelle Wallays (Bel) Lotto Soudal
42 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
43 Filippo Ganna (Ita) UAE Team Emirates
44 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe
45 Gianni Moscon (Ita) Team Sky
46 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
47 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
48 John Degenkolb (Ger) Trek-Segafredo
49 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida
50 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
51 Coen Vermeltfoort (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij 0:05:34
52 Rudy Barbier (Fra) AG2R La Mondiale
53 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
54 Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin
55 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
56 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
57 Jérémy Lecroq (Fra) Vital Concept Club
58 Edward Planckaert (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
59 Lars Bak (Den) Lotto Soudal
60 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal
61 Julien Duval (Fra) AG2R La Mondiale
62 Huub Duijn (Ned) Veranda’s Willems Crelan
63 Christophe Noppe (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
64 Stefan Küng (Swi) BMC Racing Team
65 Michael Schär (Swi) BMC Racing Team
66 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
67 Stijn Devolder (Bel) Veranda’s Willems Crelan
68 Jorge Arcas (Spa) Movistar Team
69 Zico Waeytens (Bel) Veranda’s Willems Crelan
70 Owain Doull (GBr) Team Sky
71 Olivier Le Gac (Fra) FDJ
72 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
73 Hugo Houle (Can) Astana Pro Team
74 Laurens De Vreese (Bel) Astana Pro Team
75 Carlos Barbero (Spa) Movistar Team
76 Nelson Oliveira (Por) Movistar Team
77 Christian Knees (Ger) Team Sky
78 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
79 Dmitriy Gruzdev (Kaz) Astana Pro Team
80 Michal Golas (Pol) Team Sky
81 Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
82 Pim Ligthart (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
83 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:05:39
84 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
85 Ignatas Konovalovas (Ltu) FDJ
86 Jimmy Duquennoy (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
87 Jacopo Guarnieri (Ita) FDJ
88 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
89 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
90 Ian Stannard (GBr) Team Sky
91 Tom Devriendt (Bel) Wanty-Groupe Gobert
92 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo
93 Dylan Groenewegen (Ned) LottoNL-Jumbo
94 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
95 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
96 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
97 Mathew Hayman (Aus) Mitchelton-Scott
98 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits
99 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky
100 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
101 Alex Edmondson (Aus) Mitchelton-Scott
102 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:11:47
103 Floris Gerts (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
104 Kenneth Van Rooy (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise
105 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
106 Benjamin King (USA) Dimension Data
107 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale
108 Antoine Duchesne (Can) FDJ
109 Tanguy Turgis (Fra) Vital Concept Club
110 Ramon Sinkeldam (Ned) FDJ
111 Jay Thomson (RSA) Dimension Data
112 Bert De Backer (Bel) Vital Concept Club
113 Lukas Spengler (Swi) WB Aqua Protect Veranclassic
114 Geoffrey Soupe (Fra) Cofidis, Solutions Credits
115 Mark McNally (GBr) Wanty-Groupe Gobert
116 Gediminas Bagdonas (Ltu) AG2R La Mondiale
117 Kenneth Vanbilsen (Bel) Cofidis, Solutions Credits
118 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
119 Michaël Van Staeyen (Bel) Cofidis, Solutions Credits
120 Sjoerd van Ginneken (Ned) Roompot-Nederlandse Loterij
121 Alberto Bettiol (Ita) BMC Racing Team
122 Ivan Garcia (Spa) Bahrain-Merida
123 Kristoffer Halvorsen (Nor) Team Sky
124 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
125 Julien Stassen (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
126 Oliviero Troia (Ita) UAE Team Emirates
127 Ben Swift (GBr) UAE Team Emirates
128 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
129 David Per (Slo) Bahrain-Merida
130 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
131 Borut Bozic (Slo) Bahrain-Merida
132 Michael Hepburn (Aus) Mitchelton-Scott
133 Nicolas Dougall (RSA) Dimension Data
134 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
135 Michael Goolaerts (Bel) Veranda’s Willems Crelan
136 Taylor Phinney (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
137 Pieter Vanspeybrouck (Bel) Wanty-Groupe Gobert
138 Tim Declercq (Bel) Quick-Step Floors
139 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
140 Thomas Leezer (Ned) LottoNL-Jumbo
141 Bryan Coquard (Fra) Vital Concept Club
142 Maciej Bodnar (Pol) Bora-Hansgrohe
143 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team
144 Kenny Dehaes (Bel) WB Aqua Protect Veranclassic
145 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
146 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
147 Kris Boeckmans (Bel) Vital Concept Club
148 Dries De Bondt (Bel) Veranda’s Willems Crelan
149 Julien Morice (Fra) Vital Concept Club 0:11:56

Visione retrospettiva sulla terza vittoria di Sagan alla Gand-Wevelgem (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Visione "retrospettiva" sulla terza vittoria di Sagan alla Gand-Wevelgem (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

LO SQUALO SBANCA LA SLOT DELLA SANREMO

marzo 17, 2018 by Redazione  
Filed under 1) MILANO - SANREMO, News

Vincenzo Nibali vince alla grande la Classicissima con un’azione di forza sul Poggio che non lascia scampo agli avversari. Il tentativo di inseguimento di Trentin naufraga negli ultimi chilometri sull’Aurelia, tratto in cui Nibali stringe i denti e riesce per un soffio a resistere al disperato tentativo di rientro del gruppo. Beffati i velocisti che, fino al Poggio, erano riusciti a tenere chiusa la corsa in un modo per loro ideale.

Non è la sua corsa in assoluto e quella di quest’anno non lo era neppure in modo relativo, visto come si è sviluppata. Ma Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) è noto per essere in grado di tirare fuori il coniglio dal cilindro quando meno te lo aspetti ed è esattamente quello che ha fatto oggi, inventandosi un’azione che, per audacia ed imprevedibilità, ha lasciato tutti di stucco, favorendo così il guadagno di un piccolo gruzzoletto di secondi, che gli hanno consentito di presentarsi sul rettilineo d’arrivo con un vantaggio sufficiente a tagliare il traguardo di Via Roma braccia al cielo, nonostante il disperato tentativo di recupero del gruppo, andato praticamente in porto sulla linea d’arrivo, quando oramai era troppo tardi.
In realtà, due elementi potevano far presagire da un lato il possibile tentativo del siciliano, dall’altro la concreta possibilità di vincere. Durante le fasi importanti della corsa Nibali ha, infatti, fatto a “sportellate” per riuscire a mantenere le posizioni migliori in gruppo, sia sui tre storici capi, sia sulla Cipressa, e questo è l’elemento che poteva ingenerare il sospetto che lo “Squalo” fosse venuto a questa corsa per tentare di fare risultato. La caratteristica della Sanremo che, invece, poteva far pensare alla possibilità per un corridore come Nibali di imporsi era il chilometraggio. Per un fondisti di talento come lui, i più di 300 Km da percorrere (considerando anche i 7,5 Km da pedalare per raggiungere il via ufficiale) potevano essere l’elemento decisivo per riuscire a fare la differenza, nel momento nel quale le energie degli avversari si sarebbero ridotte al lumicino. La progressiva riduzione delle distanze delle corse attuali fa sì che, specialmente i più giovani, non siano più abituati a chilometraggi come quello della Sanremo, che ha lasciato la propria lunghezza quasi invariata rispetto al 1907, anno della prima edizione.
La vittoria di Nibali, inoltre, ha riportato questa meravigliosa corsa nella sua giusta dimensione per quanto riguarda la levatura dei vincitori. Scorrendo l’albo d’oro si trovano nomi come quelli di Girardengo, Binda, Bartali, Coppi, Merckx, Gimondi, De Vlaeminck, Fignon, Bugno,Chiappucci, Jalabert, oltre a molti altri che tralasciamo solo per brevità.
Nel ciclismo moderno, però, le caratteristiche del percorso hanno molto spesso portato alla volata, premiando i velocisti ma, anche in quei casi, coloro che sono riusciti a vincere sono stati quelli che hanno retto meglio il chilometraggio che oggi solo questa corsa presenta.
La Cipressa e il Poggio non sono salite durissime e, per di più, vengono percorse a velocità spesso molto elevate anche se regolari, rendendo difficili tentativi di attacco. Tuttavia, dopo aver percorso 290 K anche questa strategia di gara può saltare ed è esattamente ciò che è accaduto oggi. I velocisti sono riusciti a tenere narcotizzata la corsa nonostante la capitolazione della fuga già dal Capo Berta, quando mancavano ancora 40 Km alla conclusione. Sulla Cipressa uomini come Démare (Groupama – FDJ) sono andati in carrozza, leccandosi i baffi pensando alla volata finale nella quale le loro possibilità sarebbero state significativamente elevate. Anche la media molto bassa, dovuta anche al veloce formarsi di una fuga con uomini senza grandi pretese ed alla pioggia che è caduta copiosa per moltissimi chilometri prima di lasciar spazio ad ampie schiarite, sembrava favorire i velocisti, che così potevano risparmiare energie.
La fuga, come si diceva, è partita dopo pochissimi chilometri di gara ed era composta da Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani – CSF), Evgeny Koberniak (Gazprom – Rusvelo), Guy Sagiv e Dennis Van Winden (Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (NIPPO – Vini Fantini – Europa Ovini), Charles Planet (Novo Nordisk), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia).
Questi uomini hanno avuto un vantaggio massimo vicino ai 7 minuti, ma il gruppo ha sempre tenuto sotto controllo l’azione di costoro, che hanno preso moltissima acqua durante la loro azione. Il tentativo ha intrapreso il viale del tramonto nella marcia di avvicinamento alla fase calda della corsa ed è terminato definitivamente lungo la discesa del Capo Berta, dopo che il gruppo di testa si era appena sgretolato sulle pendenze più cattive del celebre strappo. In quel frangente il primo grosso nome a farne le spese è stato quello del tedesco Marcel Kittel (Team Katusha – Alpecin), che partecipava alla Sanremo per la prima volta in carriera.
Da questo momento è stata una guerra di posizione, con gli uomini più blasonati impegnati a tenere le migliori posizioni, anche perché ritrovarsi dietro in queste fasi potrebbe anche voler dire salutare definitivamente le speranze di vittoria. Diverse cadute si sono registrate negli ultimi 40 Km e la più paurosa è stata certamente quella occorsa a Mark Cavendish (Dimension Data) che, nel tratto immediatamente precedente l’imbocco del Poggio, è andato ad impattare violentemente contro uno spartitraffico posto dopo l’uscita di un rondò, facendo un volo pauroso e venendo centrato da un altro corridore che sopraggiungeva.
Sulla Cipressa, gli uomini di Démare hanno tenuto una andatura molto regolare e neppure l’avvicendarsi in testa degli Sky ha potuto scalfire la tranquillità del campione francese che, nella pericolosa discesa successiva, ha messo di nuovo in testa i suoi uomini e si è ripresentato sull’Aurelia addirittura con qualche secondo di vantaggio sul resto del gruppo, ancora composto da ben oltre cento unità.
Nel generale tentativo di restare davanti si è arrivati al Poggio con i migliori intenti a fare a spallate. Appena iniziato lo salita è partito Marcus Burghardt (Bora – Hansgrohe), che sembra più intenzionato ad accelerare l’andatura del gruppo in vista di un attacco di Peter Sagan piuttosto che a staccare gli altri. Quasi subito Jean-Pierre Drucker (BMC) si è riportato sul tedesco ma, tramontato tale tentativo, si è mosso Krists Neilands (Israel Cycling Academy) con a ruota Vincenzo Nibali. Dietro si sono marcati un po’ troppo, pensando ad un tentativo effimero e, nel tratto più duro della salita, lo “Squalo dello Stretto” ha provato l’affondo deciso, riuscendo a guadagnare una decina di secondi grazie all’indecisione di Sagan e Michał Kwiatkowski (Sky), che continuavano a marcarsi tra loro aspettando ognuno che fosse l’altro a prendere in mano la situazione. In un simile quadro l’esperto Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), intuito il pericolo concreto, si è lanciato all’inseguimento ed un’altra volta Sagan e Kwiatkowski non sono saltati sulla ruota del corridore di Borgo Valsugana, lasciandolo da solo all’inseguimento di Nibali. Trentin ha continuato l’inseguimento nella discesa ma, una volta ritornato sull’Aurelia, il gruppo, lanciato a forte velocità, lo ha tosto riassorbito.
Gli ultimi 2,8 Km sono stati i più duri per Nibali che, dopo aver affrontato la discesa a forte velocità, ha dovuto dare fondo a tutte le energie per resistere al ritorno del gruppo su vialoni dritti e larghi da percorrere faccia al vento. In un simile terreno, 100 corridori che inseguono un uomo solo sono certamente in grado di recuperare una decina di secondi ma, ancora una volta, gli avversari del messinese non sono riusciti a condurre un inseguimento strutturato, procedendo un po’ disordinatamente alla ricerca di una quadra che non hanno mai trovato. Il vantaggio di Nibali ha cominciato a polverizzarsi solo quando da dietro hanno lanciato lo sprint lungo. Tutto ciò non è stato sufficiente per raggiungere il bravissimo siciliano che ha tagliato lo storico traguardo di Via Roma con almeno un paio di biciclette di vantaggio su Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) che ha preceduto Arnaud Démare.
Dopo l’ormai lontano successo di Filippo Pozzato, datato 2006,, la Classicissima prende di nuovo la strada dell’Italia, grazie ad un numero veramente pregevole di Vincenzo Nibali.
Anche se la condotta di gara degli avversari dopo l’attacco ha certamente favorito la vittoria del siciliano, non si può non apprezzare la classe e la fantasia di questo atleta che si conferma un fuoriclasse che, dove non arriva con le gambe, arriva con la testa e con una perfetta visione di gara.
Dopo la conclusione, Nibali affermerà che la strategia di gara era quella di fare da stopper per portare alla volata Sonny Colbrelli, ma è apparso chiaro che l’inserimento in eventuale tentativo era finalizzato a tenere aperte entrambe le possibilità per la squadra.
La stagione delle classiche monumento non poteva iniziare in un modo migliore e si spera che anche la corse del Nord possano offrire grande spettacolo e qualche soddisfazione per i nostri atleti che vi parteciperanno. Il prossimo grande appuntamento sarà rappresentato dalla Gand-Wevelgem di domenica prossima, che anticiperà di una settimana l’atteso Giro delle Fiandre, quest’anno in calendario il giorno di Pasqua.

Benedetto Ciccatone

ORDINE D’ARRIVO

1 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 7:18:43
2 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott
3 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
4 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
5 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
6 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
7 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
8 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team
9 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
10 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
11 Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky
12 Matti Breschel (Den) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
13 Christophe Laporte (Fra) Cofidis, Solutions Credits
14 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
15 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
16 Edvald Boasson Hagen (Nor) Dimension Data
17 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
18 Nathan Haas (Aus) Katusha-Alpecin
19 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
20 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:00:04
21 Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
22 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal 0:00:05
23 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
24 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
25 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
26 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
27 Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
28 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
29 Gianni Moscon (Ita) Team Sky
30 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
31 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
32 Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:10
33 Heinrich Haussler (Aus) Bahrain-Merida 0:00:11
34 Simon Spilak (Slo) Katusha-Alpecin 0:00:15
35 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors
36 Oscar Gatto (Ita) Astana Pro Team 0:00:17
37 Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott
38 Julien Vermote (Bel) Dimension Data 0:00:32
39 Edward Theuns (Bel) Team Sunweb
40 Scott Thwaites (GBr) Dimension Data
41 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
42 Cyril Gautier (Fra) AG2R La Mondiale
43 Koen de Kort (Ned) Trek-Segafredo
44 Ben Swift (GBr) UAE Team Emirates
45 August Jensen (Nor) Israel Cycling Academy
46 Fabio Felline (Ita) Trek-Segafredo
47 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
48 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:00:34
49 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
50 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
51 Davide Cimolai (Ita) Groupama-FDJ 0:00:45
52 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:00:53
53 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:01:02
54 Sven Erik Bystrøm (Nor) UAE Team Emirates
55 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
56 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
57 Carlos Barbero (Spa) Movistar Team 0:01:21
58 Marcus Burghardt (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:27
59 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
60 Igor Boev (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:02:23
61 Nils Politt (Ger) Katusha-Alpecin
62 Oliver Naesen (Bel) AG2R La Mondiale
63 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
64 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
65 David Lozano (Spa) Team Novo Nordisk
66 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
67 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
68 Koen Bouwman (Ned) LottoNL-Jumbo
69 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
70 Stijn Vandenbergh (Bel) AG2R La Mondiale
71 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
72 Artem Nych (Rus) Gazprom-Rusvelo
73 Stephen Cummings (GBr) Dimension Data
74 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
75 Philippe Gilbert (Bel) Quick-Step Floors
76 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
77 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
78 Sebastian Langeveld (Ned) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
79 Alexis Gougeard (Fra) AG2R La Mondiale
80 Juan José Lobato (Spa) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
81 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
82 Marco Tizza (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
83 Neilson Powless (USA) LottoNL-Jumbo 0:02:56
84 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:03:52
85 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:04:00
86 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
87 Nikolas Maes (Bel) Lotto Soudal 0:04:50
88 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
89 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
90 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
91 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
92 Michael Schär (Swi) BMC Racing Team
93 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
94 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
95 Alberto Bettiol (Ita) BMC Racing Team 0:05:20
96 Simone Ponzi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
97 Michael Valgren (Den) Astana Pro Team
98 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
99 Dylan van Baarle (Ned) Team Sky
100 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
101 Aleksandr Vlasov (Rus) Gazprom-Rusvelo
102 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
103 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
104 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
105 Lennard Kämna (Ger) Team Sunweb
106 Roger Kluge (Ger) Mitchelton-Scott
107 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:05:22
108 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:06:14
109 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:06:42
110 Maciej Bodnar (Pol) Bora-Hansgrohe 0:07:53
111 Gregory Rast (Swi) Trek-Segafredo
112 Jens Keukeleire (Bel) Lotto Soudal 0:08:30
113 Guillaume Bonnafond (Fra) Cofidis, Solutions Credits
114 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:08:37
115 Kiel Reijnen (USA) Trek-Segafredo 0:09:37
116 Joonas Henttala (Fin) Team Novo Nordisk
117 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
118 Andrea Peron (Ita) Team Novo Nordisk
119 Marcel Sieberg (Ger) Lotto Soudal
120 Rick Zabel (Ger) Katusha-Alpecin
121 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
122 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
123 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
124 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
125 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
126 Maarten Wynants (Bel) LottoNL-Jumbo
127 Ian Stannard (GBr) Team Sky
128 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
129 Mickael Delage (Fra) Groupama-FDJ 0:11:40
130 Lars Bak (Den) Lotto Soudal
131 Charles Planet (Fra) Team Novo Nordisk
132 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
133 Stepan Kuriyanov (Rus) Gazprom-Rusvelo
134 Dennis van Winden (Ned) Israel Cycling Academy
135 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
136 Sam Brand (GBr) Team Novo Nordisk
137 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
138 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
139 Truls Engen Korsaeth (Nor) Astana Pro Team
140 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
141 Jay Thomson (RSA) Dimension Data
142 Umberto Poli (Ita) Team Novo Nordisk
143 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
144 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
145 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
146 Luke Rowe (GBr) Team Sky
147 Nikolai Cherkasov (Rus) Gazprom-Rusvelo 0:13:19
148 Cyril Lemoine (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:15:03
149 Bert Van Lerberghe (Bel) Cofidis, Solutions Credits
150 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini
151 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
152 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:16:13
153 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
154 Taylor Phinney (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
155 Marcel Kittel (Ger) Katusha-Alpecin
156 Tim Declercq (Bel) Quick-Step Floors 0:16:32
157 Juraj Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
158 Brian Kamstra (Ned) Team Novo Nordisk
159 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
160 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
161 Filippo Ganna (Ita) UAE Team Emirates 0:16:53
162 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
163 Daniel Teklehaimanot (Eri) Cofidis, Solutions Credits 0:21:00
164 Evgeny Kobernyak (Rus) Gazprom-Rusvelo

Nibali allattacco sul Poggio, dove osano le grandi aquile della Sanremo (foto Bettini)

Nibali all'attacco sul Poggio, dove osano le grandi aquile della Sanremo (foto Bettini)

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