QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI CUNEO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1962 a 60 anni dalla prima delle due vittorie consecutive di Franco Balmamion)

SALA STAMPA

Italia

Cuneo parla francese, è tripletta per Arnaud Démare

Gazzetta dello Sport

Ungheria

Az idei Giro eddigi legjobb magyar eredménye és egy kidőlő klasszis

Magyar Nemzet

GRAN BRETAGNA

Mark Cavendish third as Arnaud Démare tightens grip on points jersey with another Giro d’Italia stage win

The Daily Telegraph

FRANCIA

La Dolce Vita pour Démare – Malade, Bardet a abandonné

L’Équipe

SPAGNA

Démare y Bardet: cal y arena

AS

PORTOGALLO

Démare vence ao sprint pela terceira vez no Giro

Público

BELGIO

Démare sprint in extremis naar derde ritzege na dolle achtervolging op vroege vluchters in Giro

Het Nieuwsblad

PAESI BASSI

Démare voltooit hattrick en wint derde etappe deze Giro

De Telegraaf

GERMANIA

Bauhaus sprintet in Cuneo auf Platz zwei – Buchmann nun Gesamtachter

Kicker

COLOMBIA

Giro de Italia: Démare, ganador de la etapa 13; Gaviria fue cuarto – Romain Bardet abandona el Giro de Italia 2022 por problemas de salud

El Tiempo

ECUADOR

Carapaz sigue firme en la pelea por el Giro; la etapa 13 fue para Arnaud Démare

El Universo

DISCOGIRO

La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Grazie dei fior (Nilla Pizzi)

METEOGIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Santena: cielo sereno, 27.7°C, vento debole da S (2-3 km/h), umidità al 59%
Gassino Torinese (32.3 Km): cielo sereno, 29.5°C, vento debole da S (4-6 km/h), umidità al 48%
Torino – 1° passaggio (74.1 Km): sole e caldo, 30.3°C, vento debole da SW (4-5 km/h), umidità al 45%
Torino – 2° passaggio (110.6 Km): sole e caldo, 30.8°C, vento debole da SW (4-6 km/h), umidità al 46%
Torino – arrivo: sole e caldo, 31°C, vento debole da SW (5-7 km/h), umidità al 45%

GLI ORARI DEL GIRO

12.15: inizio diretta su RaiSport
12.50: inizio diretta su Eurosport 1
13.15: partenza da Santena
14.00: inizio diretta su Rai2
14.20-14.30: GPM de Il Pilonetto
15.00-15.15: primo passaggio dal traguardo di Torino
15.05-15.20: traguardo volante presso il monumento a Fausto Coppi (Torino)
15.20-15.35: GPM di Superga (Bric del Duca)
15.45-16.05: GPM di Colle della Maddalena
16.00-16.20: secondo passaggio dal traguardo di Torino
16.20-16.45: GPM di Superga (Bric del Duca)
16.45-17.15: GPM di Colle della Maddalena
16.55-17.25: traguardo volante presso il Parco del Nobile (Torino)
17.00-17.30: arrivo a Torino

STRAFALGAR SQUARE

L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti

Rizzato: “Il tragiatto della tredicesima tappa”
Rizzato: “Oneglia attraverserà questa tredicesima frazione”
Rizzato: “Braccio di ferra”
Saligari: “Van der Poel utilizza un gruppo che quest’anno è uscito con un nuovo gruppo”
Rizzato: “Costamagna fu direttore della Gazzetta fino al 1909″ (lo fu fino al 1912)
Rizzato: “Uomi di classifica”
Fabretti: “Errore di calcolo da parte del gruppo? Lo scopriremo solo vivendo”
Rizzato: “La tredicesima giornata di un Giro che è andato a tutta”
Garzelli: “Veramonte molto veloci”
Colbrelli: “Spero che tu possa portare a termine questa maglia”
Televideo: “Eenkhoorne” (Eenkhoorn)
Televideo: “Schwartzmann” (Schwarzmann)

GIROALCONTRARIO

L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera

Ordine d’arrivo della tredicesima tappa, Sanremo – Cuneo

1° Roger Kluge
2° Matthias Brändle a 3′58″
3° Alex Dowsett s.t.
4° James Knox s.t.
5° Anthony Perez a 4′07″

Miglior italiano Samuele Rivi, 6° a 4′07″

Classifica generale

1° Roger Kluge
2° Pieter Serry a 9′28″
3° Bert Van Lerberghe a 16′43″
4° Matthias Brändle a 17′23″
5° Clément Davy a 18′15″

Miglior italiano Filippo Tagliani, 12° a 37′16″

IL GIRO DI 60 ANNI FA

Riviviamo l’edizione 1962 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”

13a tappa: LIGNANO SABBIADORO – NEVEGAL (173 Km) – 31 MAGGIO 1962

CARLESI PRECEDE SOLER E DESMET NELLA TAPPA IN SALITA DEL NEVEGAL
Il Giro è giunto ai piedi delle Dolomiti
Defilippis nella parte centrale della tappa protagonista di un lungo e sfortunato tentativo di fuga – Bella prova del giovane corridore veneto Zanchetta – La Maglia rosa Desmet aumenta il vantaggio in classifica generale – Oggi riposo

GIORNO DI RIPOSO – 1 GIUGNO 1962

IL GIRO D’ITALIA AFFRONTA STAMANE I GRANDI VALICHI DELLE DOLOMITI
Il Giro è giunto ai piedi delle Dolomiti
Pesa sulla corsa la grave minaccia del maltempo – La tappa, lunga 198 Km, comprende la scalata di sei colli – Le strade non asfaltate e la pioggia aumentano la difficoltà della prova – Favoriti Gaul e Massignan

Anche la torre civica di Cuneo sè tinta del colore del Giro (www.comune.cuneo.it)

Anche la torre civica di Cuneo s'è tinta del colore del Giro (www.comune.cuneo.it)

ARCHIVIO QUARTIERTAPPA

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Raduno di partenza Budapest
1a tappa: Budapest – Visegrad
2a tappa: Budapest – Budapest (cronometro individuale)
3a tappa: Kaposvár – Balatonfüred
4a tappa: Avola – Etna-Nicolosi (Rifugio Sapienza)
5a tappa: Catania – Messina
6a tappa: Palmi – Scalea (Riviera dei Cedri)
7a tappa: Diamante – Potenza
8a tappa: Napoli – Napoli
9a tappa: Isernia – Blockhaus
10a tappa: Pescara – Jesi
11a tappa: Santarcangelo di Romagna – Reggio Emilia
12a tappa: Parma – Genova

UN FRANCESE RIDE, UN FRANCESE PIANGE. DÉMARE VINCE A CUNEO MENTRA BARDET LASCIA IL GIRO

Arnaud Demare (Team Groupama FDJ) vince la sua terza tappa del Giro 2022 battendo in volata Phil Bauhaus (Team Bahrain Victorious) e Mark Cavendish (Team Quick STep Alpha Vinyl). Dopo una trentina di km dalla partenza di Sanremo, Romain Bardet (Team DSM) è costretto al ritiro a causa di problemi intestinali. Il Giro perde un altro protagonista dopo Migel Angel Lopez alla vigilia di un week end che può dire molto in ottica classifica generale

Mentre all’orizzonte si stagliano i primi rilievi alpini, che saranno protagonisti in questo week end, oggi il Giro prosegue la risalita verso nord con la tredicesima tappa da Sanremo a Cuneo di 150 km. Una classica tappa di trasferimento come del resto le due precedenti, che non dovrebbe sconvolgere più di tanto la classifica generale. L’unico GPM del Colle di Nava, posto al km 54.1, ci dirà soltanto quali e quanti velocisti riusciranno a contendersi la vittoria di oggi, a meno di clamorose sorprese. Dallo scollinamento, mancheranno 96 km all’arrivo di Cuneo, prevalentemente pianeggianti, per cui i velocisti rimasti attardati possono rientrare con l’aiuto delle proprie squadre. Bisognerà anche vedere dove e quando si formerà la fuga di giornata, che se ben assortita potrà anche dare qualche grattacapo al rientro del gruppo. La fuga si formava verso il km 5 grazie all’azione di cinque ciclisti: Nicolas Prodhomme (Team AG2R Citroen), Filippo Tagliani (Team Drone Hopper Androni Giocattoli), Julius Van Den Berg (Team EF Education EasyPost), Mirco Maestri (Team EOLO Kometa) e Pascal Eenkhorn (Team Jumbo Visma). La fuga raggiungeva il vantaggio di quasi 4 minuti ai piedi del GPM del Colle di Nava. Si segnalava al km 35 il ritiro di Romain Bardet (Team DSM) a causa di precarie condizioni di salute che lo avevano colpito nelle ultime 24 ore. Tagliani si aggiudicava il primo traguardo volante di Pieve di Teco posto al km 43.7. A circa metà dell’ascesa verso la cima del Colle di Nava Tagliani si staccava dalla fuga che restava così formata da quattro uomini. Eenkhorn scollinava in prima posizione mentre il gruppo transitava sul Colle di Nava con un ritardo di 6 minuti e 40 km. Le squadre dei velocisti iniziavano a farsi vedere nelle prime posizioni del gruppo e l’inseguimento nei confronti della fuga sarebbe durato per parecchi km. Van den Berg si aggiudicava il secondo traguardo volante di San Michele di Mondovì posto al km 112. IL gruppo maglia gialla aumentava progressivamente l’andatura ed a farne le stese era una gruppetto di una quindicina di ciclisti in cui era presente anche Simon Yates (Team BikeExchange Jayco) e Richie Porte (Team INEOS). A 20 km dall’arrivo il vantaggio del quartetto di testa sul gruppo era di circa 2 minuti e mezzo. Erano soprattutto Team Groupama FDJ, Team Israel Premier Tech e Team Quick Step Alpha Vinyl ad alternarsi in testa al gruppo. A 12 km dall’arrivo il vantaggio della fuga era sceso a 1 minuto e 30 secondi. I lunghi rettilinei in avvicinamento a Cuneo ed il vento a favore, seppur leggero, avvicinava sempre di più il gruppo ai fuggitivi. A 4 km dall’arrivo la fuga aveva ancora 32 secondi di vantaggio sul gruppo in forte rimonta. Era una lotta sui secondi visto che il gruppo di testa non era intenzionato a mollare. Il quartetto di testa superava lo striscione dei 2 km all’arrivo avendo un vantaggio di 20 secondi sul gruppo. La decisa accelerazione della Groupama FDJ riprendeva la fuga a 600 metri dall’arrivo. Nella volata in leggera salita Arnaud Demare (Team Groupama FDJ) aveva la meglio su Phil Bauhaus (Team Bahrain Victorious) e Mark Cavendish (Team Quick Step Alpha Vinyl). Chiudevano la top five Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) in quarta posizione ed Alberto Dainese in quinta posizione. Demare ottiene la terza vittoria di tappa al Giro 2022 ed ipoteca ormai la maglia ciclamino. In classifica generale resta tutto invariato con Juan Pedro Lopez (Team Trek Segafredo) che resta in maglia rosa davanti a Richard Carapaz (Team INEOS) e Joao Almeida (UAE Team Emirates), entrambi staccati di 12 secondi. Domani è in programma la quattordicesima tappa da Santena a Torino. Il Giro inizia a entrare nel vivo e presenta un percorso adatto alle fughe ma anche a qualche colpo di mano da parte degli uomini di classifica, che possono ingolosirsi vedendo specialmente il circuito finale di Torino da ripetere due volte. La doppia scalata del Colle di Superga e del Colle della Maddalena potrebbero dirci qualcosa anche in ottica classifica generale.

Antonio Scarfone

Arnaud Demare vince a Cuneo (foto: Tim de Waele/Getty Images)

Arnaud Demare vince a Cuneo (foto: Tim de Waele/Getty Images)

DI VOLATA AL PIÈ DEI MONTI

Si scavalcano le Alpi Liguri nel viaggio verso Cuneo, dove il gruppo dovrebbe giungere più o meno compatto. L’unica vera salita sarà affrontata lontana dall’arrivo, ma l’ultima trentina di chilometri in lieve ma costante ascesa potrebbe rimanere nelle gambe di qualche sprinter.

È una tappa che potrebbe deludere gli appassionati la tredicesima del Giro d’Italia, soprattutto coloro che si saranno limitati a guardare le due “estremità” odierne. Da un lato c’è Sanremo, nome storico che richiama immediatamente alla memoria la Classicissima e il suo prestigioso e infinito albo d’oro, inaugurato nel 1907 da Lucien Petit-Breton, “nome d’arte” del corridore francese che all’anagrafe si chiamava Lucien Georges Mazan. Al capo opposto c’è Cuneo e qui il pensiero non può che volare dritto al ricordo di Fausto Coppi e della sua fantastica impresa solitaria verso Pinerolo, in quello che è il capostipite di tutti i tapponi, anche se non era certamente il primo che veniva inserito nel percorso di un grande giro. A deludere sarà l’itinerario scelto tra i due centri, anche perché s’è deciso di non buttar dentro salite che inevitabilmente si sarebbero trovate collocate parecchio lontane dal traguardo – per esempio, viaggiando dalla Liguria verso il Piemonte si poteva inserire l’ascesa a Pratonevoso da un versante inedito, ma sarebbe stata vanificata dal trovarsi isolata a più di 40 Km dall’arrivo – e di confezionare una delle ultime tappe destinate ai velocisti, dopo la quale avranno a disposizione solo quella di Treviso. Non sarà, comunque, una giornata facile per gli sprinter, sulle cui gambe potrebbero pesare le tossine accumulate sia nella lieve pendenza ascendente che caratterizza gli ultimi chilometri, sia nel tratto iniziale di questa frazione – se questa tappa dovesse prendere il via, come spesso capita, a velocità sostenuta – perché nei primi 55 Km si dovrà superare una salita non certo trascurabile come il Colle di Nava.
I primi chilometri di gara vedranno i “girini” ripercorrere a ritroso il tratto conclusivo della Milano-Sanremo (esclusi Poggio e Cipressa) in direzione di Imperia, dove il gruppo attraverserà entrambi i centri abitati che nel 1923 rinunciarono alla loro autonomia per fondersi in un solo comune, Porto Maurizio – nel cui cuore si trova il neoclassico duomo, ovviamente dedicato a San Maurizio – e Oneglia, centro che quando era ancora “single” aveva avuto l’onore di esser scelto come sede d’arrivo di una tappa del Giro d’Italia (correva l’anno 1911, la Corsa Rosa era alla sua terza edizione e a imporsi nella futura Imperia fu il pavese Giovanni Rossignoli). Voltate le spalle al mare – i “girini” lo ritroveranno la prossima e ultima volta al raduno di partenza di Marano Lagunare, tra sette giorni – la corsa si dirigerà subito verso le montagne prendendo a risalire la valle del torrente Impero in direzione del traforo, lungo quasi 2 Km, aperto nel 1980 per evitare l’ascesa sino ai 625 metri del Colle di San Bartolomeo. Non si potrà, invece, fare a meno d’affrontare la successiva e più impegnativa salita verso i 936 metri del Colle di Nava, celebre per le sue coltivazioni di lavanda i cui “effluvi” però non giungeranno ancora alle narici dei presenti, essendo l’inizio della fioritura previsto a giugno. Così sarà solo l’afrore del sudore a far da companatico ai “girini” mentre percorreranno i 10 Km al 6.7% che condurranno al passo da Pieve di Teco, lo stesso versante che fu percorso in discesa alla Milano-Sanremo del 2020, quando il “Mondiale di Primavera” fu traslocato ad agosto a causa della pandemia e a tagliare per primo lo storico traguardo di Via Roma fu uno dei corridori più attesi, il belga Wout Van Aert.
Superata la cima del Colle di Nava il gruppo entrerà in Piemonte percorrendo in veloce discesa l’alta valle del Tanaro, il sesto fiume per lunghezza della nostra nazione, che farà da compagno di viaggio dei “girini” per una quarantina abbondante di chilometri. In questo tratto di strada s’incontrerà per primo Ormea, borgo dalla suggestiva forma di cuore, e successivamente Garessio, località di villeggiatura frequentata anche dagli amanti degli sport invernali, che possono “sfogarsi” sulle piste tracciate fin dagli anni ’60 sul Monte Berlino, cuore della piccola stazione di Garessio 2000, situata presso il valico della Colla di Casotto.
Si lascerà la valle del Tanaro all’altezza del borgo di Ceva per puntare verso un centro caro non solo al Giro ma anche alla Gazzetta della Sport e che non a caso è stato scelto per ospitare il primo dei due traguardi volanti giornalieri. È San Michele Mondovì, paesello natale di Eugenio Camillo Costamagna, il giornalista che il 3 aprile 1896 fondò la Gazzetta assieme al collega Eliso Rivera, con il quale condivise la direzione della Rosea fino al 1898, quando il Rivera fu costretto alle dimissioni dopo esser stato accusato di aver preso parte alla sommossa popolare innescata dal rincaro del prezzo del pane e che sarà soffocata nel sangue dal generale Fiorenzo Bava Beccaris. Qualche chilometro più avanti il gruppo giungerà al cospetto del monumentale Santuario di Vicoforte, edificio segnalato sui principali testi di storia dell’arte per la sua cupola ellittica, la più grande esistente al mondo in tale forma, progettata dall’architetto Ascanio Vittozzi.
Un ultimo tratto in leggera discesa farà da preludio al passaggio del gruppo sulle strade della “Città del Tempo”, com’è stata ribattezzata Mondovì per le numerose meridiane che adornano i palazzi di Piazza, il più alto tra i sei “rioni” che compongono la cittadina piemontese. Mancheranno a questo punto 28 Km all’arrivo, un tratto conclusivo costantemente tracciato in lieve falsopiano ascendente che farà guadagnare nel complesso circa 165 metri di quota, condizioni che non impediranno l’arrivo in volata, anche se il gruppo potrebbe subire – a causa dell’alta velocità – un’inesorabile sforbiciata che porterà gli sprinter più in sofferenza a perdere le ruote del gruppo.
Perché la volata di Cuneo sarà per molti, ma non per tutti.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colle di San Bartolomeo (tunnel) (340 metri). Vi transita la Strada Statale 28 “del Colle di Nava” tra Chiusavecchia e Pieve di Teco. Si tratta della variante che ha preso il posto della vecchia statale per il Colle di San Bartolomeo geografico, oggi declassata a provinciale. Nel 2020 questa strada è stata percorsa nel senso opposto nel finale della Milano-Sanremo, mentre il Giro d’Italia non vi è mai transitato, anche se era previsto il passaggio nelle fasi iniziali della Imperia – Sant’Anna di Vinadio nel 2001, annullata per la protesta dei corridori in seguito ai fatti del blitz dei NAS a Sanremo, la notte precedente.
Il colle soprastante (621 metri) è stato GPM in tre occasioni, che hanno visto scollinarvi in testa il romagnolo Mario Vicini durante la Torino – Sanremo nel 1938 (vinta dal medesimo corridore), il toscano Franco Bitossi durante la Diano Marina – Torino del 1965 (primo all’arrivo Aldo Pifferi) e il veneto Claudio Bortolotto durante la Imperia – Torino del 1980, terminata con il successo in volata di Giuseppe Saronni.

Colle di Nava (934 metri). Punto più elevato della Strada Statale 28 “del Colle di Nava”, viene superato tra Pornassio e la località Ponte di Nava, frazione del comune di Ormea. Sulle cartine del Giro 2022 è quotato 936 metri. Rispetto al vicino Colle di San Bartolomeo vanta un maggior numero di passaggi della Corsa Rosa, che l’ha inserito per la prima volta nel percorso nel 1949, quando questa salita fu affrontata nel corso della Sanremo-Cuneo (la tappa che precedette di 24 ore lo svolgimento della storica Cuneo-Pinerolo), vinta da Oreste Conte dopo che in vetta al Nava era scollinato in testa il ligure Vittorio Rossello. Il Giro vi tornerà altre sei volte e a conquistarne la vetta saranno il veneto Antonio Bevilacqua nel 1951, il piemontese Giancarlo Astrua nel 1952, il citato Bitossi nel 1965, lo spagnolo Julio Jiménez nel 1966, il romagnolo Guido Neri nel 1968 e lo spagnolo Ángel Arroyo nel 1890. L’ascensione al Nava era prevista anche nella citata tappa del 2001 saltata dopo il blitz dei NAS.

Nota. Il testo di riferimento è “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (editore Ediciclo).

Cuneo incorniciata dalle Alpi e l’altimetria della tredicesima tappa (www.lastampa.it)

Cuneo incorniciata dalle Alpi e l’altimetria della tredicesima tappa (www.lastampa.it)

CIAK SI GIRO

Non ci sono solo i “coppiani”, i “bartaliani”, i “gimondiani”… e via discorrendo. Anche i grandi registi hanno i loro fan sfegatati e così ci sono, per esempio, gli “argentiani” – che non si perdono un film del maestro del brivido Dario Argento – e gli “avatiani”, il cui idolo è il regista bolognese Pupi Avati. Davinotti, il sito cinematografico che è diventato negli anni un punto di riferimento tra i “cacciatori di location”, ha iniziato la sua attività in tal senso proprio andando a rintracciare e fotografare i luoghi filmati da Avati, che non ha quasi mai tradito la sua terra, eleggendola a luogo prediletto per girarci i suoi film. Ci sono però delle eccezioni e una di queste riguarda il film “Gli amici del bar Margherita”, che Avati ha diretto nel 2009 e che è ambientato interamente a Bologna, anche se del capoluogo emiliano non mostra nemmeno uno scorcio. La città che si vede nel film, infatti, è Cuneo, della quale viene mostrato il Duomo e a più riprese la centralissima Via Roma. E il Bar Margherita, principale set del film e luogo di ritrovo dei protagonisti? No, non è qui, non è nemmeno a Bologna e, anzi, non esiste più. Gli esterni del bar furono, infatti, girati a Roma in uno spazio all’aperto situato all’interno del complesso di Cinecittà, sfruttando una finta strada che era stata realizzata nel 2001 dallo scenografo Luciano Ricceri per il film “Concorrenza sleale” e che, con qualche inevitabile ritocco, l’anno successivo era stata trasformata in una strada della Grande Mela per “Gangs of New York” di Martin Scorsese. Divenuta nel frattempo una tappa dei tour realizzati per i turisti in visita al studi, oggi questa scenografia non è più presente perché recentemente è stata smantellata per recuperare materiale utile a realizzare nuovi set.

Il duomo di Cuneo teatro di un matrimonio ne Gli amici del bar Margherita (www.davinotti.com)

Il duomo di Cuneo teatro di un matrimonio ne "Gli amici del bar Margherita" (www.davinotti.com)

Cliccate qui per scoprire le altre location dei film

https://www.davinotti.com/forum/location-verificate/gli-amici-del-bar-margherita/50014924

FOTOGALLERY

Lo storico rettilineo d’arrivo di Via Roma a Sanremo

Imperia, Duomo di San Maurizio

Salendo verso il Colle di Nava

Lo scollinamento del Colle di Nava

Il fiume Tanaro all’altezza di Ormea

Santuario di Vicoforte

Uno scorcio di Piazza, il centro storico di Mondovì

Cuneo, la centralissima Piazza Duccio Galimberti