CHE GIRO CHE FA A PINEROLO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Colpo Benedetti, rivoluzione in classifica: Polanc in rosa – La volata sul traguardo di Pinerolo: guarda l’ultimo chilometro – Polanc in Rosa: “Già sul pullman sapevamo cosa fare” – Jan Polanc nuova maglia rosa: “Un sogno, la tattica ha funzionato” – Conti: “Ho perso la rosa, ma non mi dispiace” – Benedetti: “Non sono un vincente, oggi era una delle mie prime chance” – - Damiano Caruso: “C’è mancato poco, onore a Benedetti” – Due ali di folla sull’ultimo strappo prima del traguardo di Pinerolo (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, tappa vinta da Benedetti. Lo sloveno Polanc nuova maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Cesare Benedetti pulls off perfect ambush to win stage 12 at Giro d’Italia as Jan Polanc becomes new race leader – Race for pink: why this uneventful race is a purist’s dream (The Daily Telegraph)

Francia

Benedetti s’impose, Polanc nouveau leader – Benedetti : «J’ai gagné, je n’y croyais pas» – Polanc «On a eu la tactique parfaite aujourd’hui» (L’Equipe)

Giro: la 12e étape pour Benedetti, Polanc en rose (Le Figaro)

Spagna

Landa y Supermán inician su remontada en Pinerolo – Benedetti logró su primera victoria como profesional (AS)

Landa y Supermán ponen en apuros a Roglic (Marca)

Landa reacciona en la montaña y Polanc es el nuevo líder del Giro – Mikel Landa: “Ha salido muy bien el día” – Caleb Ewan y Elia Viviani abandonan el Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Eerste halve bergrit in Giro zorgt meteen voor spektakel: nieuwe leider en favorieten bestoken elkaar – De Gendt in Giro meteen op de afspraak in goede vlucht: “Maar ik wist snel dat het te moeilijk was” – Nieuwe roze trui reageert op Sloveense link met Operatie Aderlating (Het Nieuwsblad)

Giro: Benedetti s’impose, Landa et Lopez reprennent du temps (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Van Emden schrikt van ophef rond Roglic – Mollema komt ’lastig momentje’ te boven – Benedetti pakt ritzege, Mollema naar zesde plek – Ewan met ’geweldig gevoel naar huis’ – ’Roglic heeft nooit iets met hem te maken gehad’ – Breukink blikt vooruit: ’Misschien kans Oomen’ (De Telegraaf)

Benedetti sprint als een duveltje uit een doosje naar ritwinst, Polanc nieuwe leider (Algemeen Dagblad)

Germania

Benedetti holt dritten Etappensieg für Bora-Team (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Jungels: “Ich habe allen Grund enttäuscht zu sein” (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Jungels verliert Zeit auf der ersten Bergetappe – Polanc nun in Rosa (Tageblatt)

Svizzera

Benedetti s’offre la première étape alpine du Giro(24 Heures)

Slovenia

Jan Polanc v rožnatem, dvojno slovensko vodstvo na Giru (Delo)

Colombia

Mikel Landa, ¿se arrepintió del insulto a Yates? Esto fue lo que dijo – Así fue el ataque de ‘Supermán’ López en el Giro – ¡Atacó ‘Supermán’ López! Descontó tiempo en el Giro de Italia – Las 5 claves que dejó la primera etapa de montaña en el Giro – ¡Llegó la montaña al Giro… López, al ataque! – ‘Calentamos las piernas; había que probar a los demás’: López (El Tiempo)

Primer descuento de Miguel Ángel López en la montaña – Primer ataque de ‘Superman’ López en el Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz, octavo en la general del Giro de Italia al terminar la etapa 12 (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” (Lucio Battisti)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Pinerolo: nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 18.9°C, vento debole da ENE (6-8 Km/h), umidità al 78%
Almese (Km 40.1): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20°C, vento debole da ENE (6-9 Km/h), umidità al 72%
Viù (Km 69.4): nubi sparse, 19.2°C, vento debole da SE (9 Km/h), umidità al 64%
Cuorgnè (Sprint – Km 118.6): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.4°C, vento debole da SSE (8 Km/h), umidità al 63%
Locana (Sprint – Km 162.6): pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 20.2°C, vento moderato da SSE (10-11 Km/h), umidità al 62%
Ceresole Reale (centro – Km 184.1) : pioggia modesta e schiarite (0.3 mm), 12.3°C, vento debole da S (8-9 Km/h), umidità al 71%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Le pessibilità dei fuggitivi”
Orlando: “Cronaca diretto”
De Luca: “La maglia della Jumbo Visma non è presente in questa fuga”
Garzelli: “La fatica è quella giusta”
Genovesi: “Pirolo” (Pinerolo)
Garzelli: “Cataldo ha un ritardo dalla maglia gialla di nove minuti”
De Luca: “Vantaggio di 14 primi e 16 confronti”
De Luca: “Rifacciamo vedere il transito di Cavour” (il passaggio da Cavour)
De Luca: “Marco Salligari” (Saligari)
De Luca: “Stanno percorrendo quello che sarà il finale della trappa”
De Luca: “Tanta genti ai bordi strada”
De Luca: “La fotografia ci regala 25 corridori all’attacco”
Saligari: “Non c’è soluzione di respiro su quella salita”
De Luca: “È meno impegnativa la tappa di odierna”
De Luca: “Adesso la vivrimo assieme”
Saligari: “Foratura per ruota posteriore”
De Luca: “Testa della cursa”
De Luca: “Pineralo”
Garzelli: “Maja che parla radio”
Garzelli: “Davanti sono lanciati nella vittoria di tappa”
Garzelli: “Gianluca Brabecchi” (crasi tra Brambilla e Capecchi)
Garzelli: “Sono arrivati la fuga”
Garzelli: “Non si riserveranno nessun briciolo di forza”
Televideo: “Bora Hansghoe” (Bora Hansgrohe)
Televideo: “Hugh Jhon McCarty” (Hugh John Carthy)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo dodicesima tappa, Cuneo – Pinerolo

1° Grega Bole
2° Tom Leezer s.t.
3° Juan José Lobato s.t.
4° Jacopo Guarnieri s.t.
5° Sho Hatsuyama s.t.

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 2′45″
3° Nico Denz a 4′11″
4° Tom Bohli a 8′21″
5° Mark Renshaw a 12′11″

Miglior italiano Damiano Cima, 6° a 13′27″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

1 GIUGNO 1949 – 10a TAPPA: UDINE – BASSANO DEL GRAPPA (154 Km)

COPPI E BARTALI SI MISURERANNO OGGI SUI TRE GRANDI VALICHI DELLE DOLOMITI – I GIUDICI DI OGGI: ROLLE (m. 1970), PORDOI (m. 2239) e GARDENA (m. 2121)
Dura battaglia sulle Dolomiti per la conquista della maglia rosa – Un osservatore d’eccezione per una tappa eccezionale – Sulle Dolomiti dal 1937 in poi – Confidenze prima del via
La Udine-Bassano è stata una volata a 40 all’ora vinta da Corrieri – Sotto l’occhio vigile di Binda 3000 metri di dislivello da affrontare – Appassionanti serie di lotte in montagna – La parola alle salite – I “tre grandi” hanno detto

La torre del Palazzo del Comune di Pinerolo illuminata di rosa (www.comeedove.it)

La torre del Palazzo del Comune di Pinerolo illuminata di rosa in occasione del Giro d'Italia (www.comeedove.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure

GLORIA BENEDETTI A PINEROLO MENTRE LA MAGLIA ROSA TORNA A PARLARE SLOVENO

Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe) conquista a 32 anni la vittoria più importante della sua carriera di gregario battendo in una volata ristretta sul traguardo di Cuneo, al termine di una maxi fuga partita dopo pochi chilometri dal via, Damiano Caruso (Bahrain Merida) ed Eddie Dunbar (Team INEOS). Jan Polanc (UAE Team Emirates) è la nuova maglia rosa. Domani il primo vero tappone del Giro 2019 da Pinerolo a Ceresole Reale darà altri scossoni alla classifica generale.

La Cuneo-Pinerolo, dodicesima tappa dl Giro 2019, segna dal punto di vista altimetrico, e non solo, uno spartiacque nell’edizione di quest’anno. Dopo i primi 10 giorni nei quali – al netto del ritiro di Tom Dumoulin – soltanto le due tappe a cronometro di Bologna e San Marino hanno potuto dare dei riferimenti per quanto riguarda la classifica generale, con Primož Roglič Roglic (Jumbo-Visma) e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) costanti nel loro rendimento e Simon Yates (Mitchelton-Scott), Miguel Ángel López (Astana) ed altri big che, invece, hanno offerto prestazioni un tantino ondivaghe, oggi il Montoso, GPM di prima categoria posto a circa 30 km dall’arrivo, potrebbe dare qualche elemento in più per capire cosa ci aspettiamo all’inizio delle Alpi. Da segnalare anche i ritiri di Caleb Ewan (Lotto Soudal) ed Elia Viviani (Deceuninck Quick Step), che lasciano così la lotta per la maglia ciclamino, ora una questione a due tra Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) ed Arnaud Démare (Groupama FDJ). La fuga di giornata, che vedeva l’azione di una trentina di ciclisti, veniva inaugurata dalla coppia formata da Thomas De Gendt (Lotto Soudal) e Marco Haller (Katusha). Tra gli italiani erano presenti Dario Cataldo (Astana), Damiano Caruso (Bahrain Merida), Eros Capecchi (Deceuninck Quick Step), Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli) e Gianluca Brambilla (Trek Segafredo). La fuga dilatava il suo vantaggio fino ad oltre 12 minuti e Jan Polanc (UAE Team Emirates), il fuggitivo meglio posizionato in classifica, cominciava a cullare sogni rosa. La fuga iniziava la salita di Montoso con ancora 11 minuti abbondanti di vantaggio sul gruppo, tirato da Jumbo Visma e Mitchelton Scott. Ben presto si formava un quintetto in testa formato da Brambilla, Caruso, Cataldo, Capecchi ed Eddie Dunbur (Team INEOS). Il primo a scollinare era Brambilla, poi nel corso della successiva e tecnica tecnica, a meno di 30 km dall’arrivo, ai cinque di testa si aggiungevano Matteo Montaguti (Androni), Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe) e Polanc. Trai big di classifica alzavano bandiera bianca Davide Formolo (Bora Hansgrohe) e Bob Jungels (Deceuninck Quick Step). Anche la maglia rosa in carica Valerio Conti (UAE Team Emirates) si faceva sfilare mentre si avvantaggiavano Mikel Landa (Movistar) e López (Team Astana), che per strada trovavano i compagni di squadra Jasha Jasha e Manuele Boaro. Anche Cataldo veniva fermato dall’ammiraglia per dare una mano al colombiano. Nel frattempo il gruppetto di testa affrontava il ripidissimo muro in pavè collocato a 2 km dall’arrivo. Era Brambilla a dare tutto ma riuscivano a resistere sia Dunbar, sia Capecchi. Nella successiva discesa rientravano anche Benedetti e Caruso. Questi cinque si sarebbero giocati la vittoria. Brambilla, che aveva già perso una tappa a Pinerolo nel 2016, partiva lungo ma veniva raggiunto e superato da Benedetti che batteva in una volata ristretta Caruso e Dunbar. Brambilla si doveva così accontentare del quarto posto con 2 secondi di ritardo mentre chiudeva la top five Capecchi a 6 secondi da Benedetti. López e Landa arrivavano dopo 7 minuti e 35 secondi dall’italiano e guadagnavano 28 secondi sul gruppetto dei big regolato da Richard Carapaz (Movistar). Dopo tanti anni di gregariato, Benedetti vince la sua prima meritata tappa al Giro d’Italia. In classifica generale la nuova maglia rosa è Polanc che ha un vantaggio di 4 minuti e 7 secondi su Roglič e di 4 minuti e 51 secondi sull’ex leader e compagno di squadra Conti. Domani la tredicesima tappa da Pinerolo a Ceresole Reale presenta difficoltà altimetriche notevoli e possiamo parlare di tappone a tutti gli effetti. Due GPM di prima categoria ed uno di seconda attendono i ciclisti e, in particolare, ci aspettiamo che il primo vero arrivo in salita del Giro 2019 stimoli i big di classifica ad una lotta ancora più aperta.

Antonio Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 3:41:49
2 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
3 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
4 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:00:02
5 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:00:06
6 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:00:25
7 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:34
8 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:02:36
9 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
10 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:02:38
11 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:02:42
12 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:02:52
13 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:03:05
14 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
15 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:03:23
16 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:06:23
17 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:06:33
18 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:07:35
19 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
20 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:07:36
21 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:08:03
22 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
23 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
24 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
25 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
26 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
27 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
28 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
29 Tanel Kangert (Est) EF Education First
30 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:08:09
31 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:08:16
32 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
33 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:08:43
34 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
35 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
36 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:08:46
37 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:08:58
38 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:09:11
39 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:09:57
40 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:10:06
41 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
42 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:10:27
43 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:37
44 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
45 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
46 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
47 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
48 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
49 Amaro Antunes (Por) CCC Team
50 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
51 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
52 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
53 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
54 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
55 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
56 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
57 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
58 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
59 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
60 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
61 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:11:21
62 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
63 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:13:07
64 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:13:45
65 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
66 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
67 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
68 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
69 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
70 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:14:29
71 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:14:49
72 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:17:59
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
74 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:18:44
75 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
76 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
77 José Rojas (Spa) Movistar Team
78 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
79 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
80 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
81 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
82 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
83 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
84 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
85 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
86 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
87 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
88 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
89 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
90 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
91 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
92 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
93 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
94 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
95 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
96 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
97 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
98 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
99 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
100 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
101 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
102 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:20:02
103 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
104 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
105 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
106 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
107 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
108 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
109 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
110 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
111 Chad Haga (USA) Team Sunweb
112 Scott Davies (GBr) Dimension Data
113 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
114 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
115 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
116 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
117 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
118 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
119 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
120 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
121 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
122 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
123 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
124 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
125 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
126 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
127 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
128 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
129 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
130 Nathan Brown (USA) EF Education First
131 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
132 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
133 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
134 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:20:15
135 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:20:19
136 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:20:47
137 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:21:28
138 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
140 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:21:38
141 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
142 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
143 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
144 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
145 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
146 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
147 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
148 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
149 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
150 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
151 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
152 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
153 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
154 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
155 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
156 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
157 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
158 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
159 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida

CLASSIFICA GENERALE

1 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 48:49:40
2 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:04:07
3 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:04:51
4 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:05:02
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:05:51
6 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:02
7 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:07:00
8 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:07:23
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:07:30
10 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:07:33
11 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:07:37
12 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:45
13 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:07:53
14 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:07:56
15 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:59
16 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:08:08
17 Tanel Kangert (Est) EF Education First
18 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:16
19 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:08:18
20 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:08:21
21 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:08:31
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:08:37
23 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:08:59
24 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:25
25 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:09:33
26 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:09:53
27 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:10:11
28 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
29 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:11:12
30 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:11:26
31 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:11:45
32 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:11:46
33 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:11:49
34 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:59
35 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:12:13
36 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:13:02
37 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:13:49
38 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:15:11
39 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:15:19
40 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:15:28
41 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:15:31
42 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:34
43 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:16:30
44 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:19:29
45 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:19:33
46 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:19:52
47 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:20:18
48 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:21:19
49 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:22:08
50 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:22:20
51 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:22:39
52 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:23:35
53 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:25:03
54 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:25:24
55 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:25:52
56 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:27:08
57 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:28:32
58 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:29:12
59 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:29:23
60 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:29:28
61 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:29:40
62 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:29:44
63 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:30:35
64 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:30:47
65 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:31:02
66 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
67 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:32:05
68 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:32:06
69 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:32:16
70 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:33:02
71 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:33:39
72 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:34:05
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:34:42
74 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
75 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:35:32
76 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:35:44
77 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:36:23
78 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:36:24
79 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:36:44
80 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:37:08
81 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:37:23
82 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:37:28
83 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:38:20
84 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:38:33
85 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:39:43
86 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:41:50
87 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:41:54
88 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:42:04
89 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:42:14
90 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:42:31
91 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:43:00
92 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:43:09
93 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:43:12
94 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:44:15
95 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:44:19
96 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:44:35
97 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:44:36
98 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:45:21
99 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:45:29
100 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:45:34
101 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:46:10
102 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:47:36
103 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:48:17
104 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:49:51
105 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:51:02
106 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:51:40
107 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:52:33
108 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:53:19
109 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:53:29
110 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:53:54
111 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:53:56
112 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:54:45
113 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:55:18
114 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:55:52
115 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:56:33
116 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:57:07
117 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:59:30
118 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:59:39
119 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 1:00:00
120 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:00:43
121 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 1:01:26
122 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 1:01:38
123 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
124 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 1:03:16
125 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 1:04:16
126 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 1:04:24
127 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 1:05:27
128 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 1:07:41
129 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 1:08:02
130 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 1:08:30
131 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 1:09:14
132 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:09:20
133 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 1:12:50
134 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 1:13:22
135 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 1:13:42
136 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 1:17:53
137 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 1:18:00
138 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 1:18:32
139 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:21:21
140 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:22:34
141 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:23:35
142 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 1:23:42
143 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 1:25:10
144 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 1:26:06
145 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 1:26:59
146 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:28:13
147 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:29:27
148 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:33:35
149 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:36:20
150 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:37:13
151 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:37:16
152 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:39:28
153 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:40:26
154 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:40:37
155 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:41:53
156 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:45:43
157 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:49:53
158 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:51:19
159 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:54:04

Cesare Benedetti ottiene la sua prima vittoria da professionisti sullambitissimo traguardo di Pinerolo (Getty Images)

Cesare Benedetti ottiene la sua prima vittoria da professionisti sull'ambitissimo traguardo di Pinerolo (Getty Images)

LA GIOCONDA DEL CICLISMO 3.0

Debuttano le alpi nella riproposizione della storica Cuneo-Pinerolo, da disputarsi su un tracciato totalmente rivoluzionato rispetto a quello classico e solo all’apparenza “annacquato”. Niente Maddalena, niente Vars, nemmeno Izoard, Monginevro e Sestriere, sostituiti da una sola ascesa, il velenoso Montoso. Sono 9 Km al 9,4% che, affrontate fin qui salite facili, potrebbero avvere un impatto sconvolgente sulla classifica nonostante non si affrontino vicino al traguardo.

Se Vincenzo Torriani avesse vestito i panni di Leonardo Da Vinci, la sua “Gioconda” sarebbe stata l’opera creata nella primavera del 1949, poi terminata a pennellate di china dal suo aiuto di bottega Cesare Sangalli. Stiamo parlando della Cuneo-Pinerolo, forse il più celebre tra i tapponi congegnati dal mitico “patron” del Giro, cinque picchi che puntano verso il cielo come i tagli di Lucio Fontana, consacrati dalla più grande impresa tra quelle siglate da Fausto Coppi. Ci furono, inseguito, altre due “imitazioni” di quest’opera, realizzate dalle stesse mani, ma in nessun caso si raggiunse l’originale a causa dell’asfalto che nel frattempo si era spinto fin sulle grandi vette alpine e di bici sempre più moderne. Così sia la tappa del 1964, sia quella del 1982 non fecero più sperimentare le medesime emozioni del 1949 e in particolare quella dell’82 vide all’arrivo uno sprint tra undici corridori e ancor di più sarebbero stati se quest’anno si fosse riproposto il medesimo tracciato. Perché per celebrare il 70° anniversario della storica impresa del Campionissimo s’è voluto nuovamente inserire nel tracciato la Cuneo-Pinerolo ma occorreva un “upgrade” per creare una frazione che potesse lasciare il segno. Si sarebbe potuto conservare il percorso storico e inserire una sesta difficoltà altimetrica nel finale – e proprio alle porte di Pinerolo c’è il Colle di Prà Martino, già scalato al Giro in due occasioni nel recente passato – ma sarebbe stato come aggiungere i “baffi” alla Gioconda e non è detto che l’operazione sarebbe riuscita a sortire gli effetti sperati perché, considerate le modalità con le quali i corridori interpretano le corse da qualche anno a questa parte, c’era il rischio che la corsa si accendesse solo nel finale, dopo una lenta “transumanza” sui colli precedenti. Se “Gioconda con i baffi” doveva essere allora era meglio realizzare un totale stravoglimento del tracciato ed è quello che ha operato Mauro Vegni che ha confezionato una “Cuneo-Pinerolo 3.0” (la 2.0 è stata quella del 2009, vinta da Danilo Di Luca), tutta tracciata in territorio itaiano e come l’originale caratterizzata da cinque salite. Di queste, però, quattro saranno assolutamente secondarie e facilissime mentre una sola avrà il titolo di regina del tracciato, apparentemente mal collocata nel percorso poiché inserita a 32 Km dal traguardo. Attenzione, però, perchè il Montoso – questo il suo nome – potrebbe far molto più male di quanto lasci intuire il tracciato e non solo per le sue pendenze e per la sede stradale ristretta che, già di suo, creerà selezione naturale. Si tratta, infatti, della prima ascesa veramente cattiva dopo quasi due settimane di percorsi facili e di “salite da signora”, per usare un divertente termine coniato nel 1986 da Roberto Visentini per definire le salite pedalabili che andavano per la maggiore nei Giri d’Italia della prima metà degli anni ’80, disegnati con mano leggera per non creare troppi impicci al campione più osannato dalle folle di quel periodo, Francesco Moser, asso delle cronometro forte sul passo ma fermissimo in montagna: l’impatto con il Montoso potrebbe avere gli stessi effetti di un frontale con un muro e la trentina di chilometri successivi potrebbero non bastare per “medicarne” i danni, consegnando alla storia del ciclismo un’altra Cuneo-Pinerolo da ricordare.

Come nell’originale si partirà da Cuneo ma procedendo nella direzione opposta, senza puntare verso la Francia ma imboccando subito la statale che dal capoluogo della “Provincia Grande” conduce verso Pinerolo costeggiando il margine occidentale della Pianura Padana. Percorsi i primi 15 Km sul “velluto”, giunti a Busca  si andrà ad affrontare la prima delle quattro ascese secondarie del tracciato, la pedalabile Colletta di Rossana (2.4 Km al 4%), luogo molto noto agli appassionati di mountain bike perché vi ha inizio la “Strada dei Cannoni”, vecchia rotabile militare in gran parte sterrata che risale per una quarantina di chilometri il crinale tra la Val Maira e la Val Varaita giungendo fino ai 2285 metri del Colle della Bicocca, incontrando lungo il cammino numerosi altri valichi secondari, il più celebre dei quali è il Sampeyre, scalato al Giro in un paio di occasioni, nel 1995 e nel 2003. Scesi a Rossana si farà poi ritorno in pianura, ritrovando lo “stradone” per Pinerolo alle porte di Verzuolo, il centro dove il 12 agosto del 1863 l’alpinista italiano Quintino Sella, reduce dalla prima scalata tutta italiana al Monviso, concepì l’idea di creare un’associazione che riunisse gli alpinisti italiani, “germe” che porterà il 23 ottobre dello stesso anno alla fondazione del CAI. Sfiorato il borgo di Manta, dominato dall’omonimo castello (celebre per gli affreschi che ne adornano la Sala Baronale), si giungerà quindi a Saluzzo, nel cui centro storico medioevale – uno dei meglio conservati del Piemonte – si possono ammirare, tra gli altri monumenti, le case Cavassa e Pellico, nella quale il 25 giugno 1789 nacque Silvio Pellico, il patriota italiano principalmente conosciuto per il libro di memorie “Le mie prigioni”. Usciti da Saluzzo si lascerà nuovamente la statale che segna il limite tra Alpi e Pianura, stavolta per dirigersi in direzione del Monviso risalendo il tratto iniziale dell’alta valle del Po, che ha le sue sorgenti ai 2020 metri del Pian del Re, luogo nel quale si conclusero due tappe del Giro vinte rispettivamente da Massimiliano Lelli (1991) e Marco Giovannetti (1992). Divenuto oramai impossibile riproporre quel traguardo – troppo poco lo spazio lassù per alloggiarvi tutta la carovana – il Giro si limiterà a percorrere la prima parte dell’ascesa, che inizia dopo il passaggio per Revello, nel cui territorio comunale si trova – lontano, però, dal percorso di gara – la romanico-gotico Abbazia di Staffarda, di proprietà dell’Ordine Mauriziano e la cui mole campeggia in una scena del film “L’uomo che ama” del 2008.

Con pendenze sempre molto tenere – in vetta nessuno striscione del GPM attenderà i corridori – ci si porterà a Paesana dove si abbandonerà la strada per il Pian del Re e, scollinata l’omonima colletta, s’inizierà la discesa verso Barge sfiorando le pendici del Monte Bracco, in epoca medioevale famoso per le sue cave di gneiss e quarzite che, probabilmente, furono visitate anche da Leonardo Da Vinci: le conosceva di certo perché le citò in un suo scritto conservato nell’Archivio Nazionale di Parigi e sul quale si legge “Monbracho sopra saluzo sopra la certosa un miglio a piè di Monviso a una miniera di pietra faldata la quale e biancha come marmo di carrara senza machule che è della dureza del porfido” (la certosa alla quale fa riferimento Leonardo è il Convento della Trappa, costruito nel 1248). Raggiunta Barge inizierà un’altra abbondante “razione” di pianura pedalando verso Cavour, il paese dal quale prende il nome il casato dei Benso – quello del primo presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia, Camillo Benso di Cavour – e la cui principale attrattiva è costituita dalla Rocca, bassa elevazione (462 metri) della catena alpina isolata nel mezzo della Pianura Padana, protetta da una piccola riserva naturale istituita nel 1980 e presso la cui vetta si trovano i resti di una fortificazione distrutta nel 1690 dalle truppe del generale francese Nicolas Catinat. Una dozzina di chilometri più avanti si transiterà una prima volta da Pinerolo, dove ci si andrà ad arrampicare sul breve ma violento muro di Via Principi d’Acaja, 500 metri al 14,7% che qualcuno ha ribattezzato “San Maurizienberg” sia perché lo scollinamento avviene in corrispondenza della tardo-gotica chiesa di San Maurizio, sia perché la stretta strada pavimentata in pavè rammenta i picchi che si è soliti affrontare al Giro delle Fiandre. Affrontato il “giro di boa” del circuito finale, lungo circa 55 Km, ci si dirigerà verso sud tornando a costeggiare la catena alpina e transitando da San Secondo di Pinerolo, la cui principale emergenza architettonica è il Castello di Miradolo, sede di una fondazione creata nel 2008 per continuare l’opera della contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, che vi promosse un “cenacolo artistico” in quanto appassionata di pittura e pittrice lei stessa. Ancora qualche chilometro di tranquillità e poi arriverà il momento del “frontale” quando la strada s’innalzerà bruscamente dai 410 metri di Bibiana – centro situato presso lo sbocco della Valle Pellice nella piana del Po – verso i 1248 metri di Montoso, località turistica nata negli anni ’60 sull’omonima montagna, soprannominata “Balcone delle Alpi” per le viste che offre e che costituisce anche un luogo della memoria per la presenza di un sacrario che ricorda le vittime dei partigiani che lassù persero la vita dopo l’8 settembre del 1943. Sono poco meno di nove i chilometri che si dovranno percorrere in aspra ascesa, superando in questo tratto un dislivello di 838 metri, una pendenza media del 9,4% e un picco del 14% che si raggiungerà a 2,3 Km dalla vetta di questa cima inedita, almeno da questo versante. La strada che si percorrerà scendendo verso Bagnolo Piemonte, leggermente meno ripida (10 Km all’8,7%), dal verso della salita fu infatti affrontata il 25 agosto del 1995 nel finale della terza e ultima tappa del Trofeo dello Scalatore, corsa organizzata dalla Gazzetta dello Sport tra il 1987 e il 2001, che terminò proprio lassù con il successo del pugliese Leonardo Piepoli.
Raggiunta Bagnolo, dove si trova un castello risalente all’XI secolo, i “girini” torneranno a saggiare la lieve consistenza della pianura, che li accompagnerà fin alle soglie del traguardo, quando si dovrà nuovamente fare i conti con il “San Maurizienberg”, stavolta con i muscoli attossicati dal velenoso Montoso…. E il veleno, si sa, talvolta è letale….

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colletto di Rossana (617 metri). Chiamato alla “femminile” sulle cartine del Giro 2019, è valicato dalla SP 46 tra Busca e Rossana.  Nel 2002, scalato dal versante di Rossana (quest’anno percorso in discesa), ha ospitato il primo GPM italiano di quell’edizione del Giro, scattato dall’Olanda: la tappa era la Fossano-Limone Piemonte vinta da Stefano Garzelli, che sarà poi squalificato per doping, dopo che sul “Colletto” era transitato in testa il colombiano Héctor Mesa.

La Colletta (613 metri). Segnalata come “Colletta di Paesana” sulle cartine del Giro 2019, è valicata dalla SP 27 tra Paesana e Barge. Salendo da quest’ultimo centro, al Giro del 1992 è stata inserita nel finale della tappa Vercelli – Monviso vinta da Marco Giovannetti mentre il GPM della Colletta era stato conquistato da Claudio Chiappucci.

Colletto del Montoso (1248 metri). Insellatura presso la quale sorge l’omonima località, vi sale la SP 246 da Bibiana e da Bagnolo Piemonte. Ascesa inedita per il Giro d’Italia, nel 1995 vi si concluse una tappa del Trofeo dello Scalatore vinta da Leonardo Piepoli.

RINGRAZIAMENTI
Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Cuneo, Piazza Galimberti

Il Colle della Bicocca, punto d’arrivo dell’ex rotabile militare sterrata che inizia dalla Colletta di Rossana

Gli affreschi che adornano il Salone Baronale del Castello della Manta

Saluzzo, casa natale di Silvio Pellico

Revello, Abbazia di Staffarda

L’abbazia di Staffarda campeggia sullo sfondo di una scena de “L’uomo che ama” (www.davinotti.com)

L’abbazia di Staffarda campeggia sullo sfondo di una scena de “L’uomo che ama” (www.davinotti.com)

Paesana, passaggio sul Po – ancora con l’aspetto di un torrente – alle porte del borgo

Il Convento della Trappa sul Monte Bracco

La Rocca di Cavour

Pinerolo, chiesa di San Maurizio

San Secondo di Pinerolo, Castello di Miradolo  (www.tripadvisor.it)

San Secondo di Pinerolo, Castello di Miradolo (www.tripadvisor.it)

Il piazzale della località Montoso

Castello di Bagnolo Piemonte

Pinerolo, il muro di Via Principi d’Acaja

L’altimetria storica della Cuneo-Pinerolo, e, in trasparenza, l’altimetria della versione 2019

L’altimetria storica della Cuneo-Pinerolo, e, in trasparenza, l’altimetria della versione 2019