CHE GIRO CHE FA A MODENA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A Modena la volata è di Demare. Beffato Viviani, Conti resta in rosa – Giro, caduta a 60 all’ora: Ackermann si sbilancia e fa “strike” – Giro, caduta a 60 all’ora: Ackermann si sbilancia e fa “strike” – Elia Viviani: “Demare è stato più forte, giusto così” – Demare: “Domani avremo un’altra possibilità. Ora mi sento libero” – Guarnieri, apripista di Démare: “Era la tappa meno adatta, ma…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, tappa a Demare. Viviani secondo, Conti ancora in maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Arnaud Demare sprints to victory as Valerio Conti retains overall lead (The Daily Telegraph)

Francia

Démare libéré – Démare, dixième Français vainqueur en vingt ans – Peters «Je vais m’accrocher» – Gayant «Un soulagement» (L’Equipe)

Giro: La 10e étape pour Démare (Le Figaro)

Spagna

Demare salva la montonera final y triunfa en Módena – Ackermann provocó la caída y Demare le señala: “Arrogante” – Los españoles en el Giro: Fran Ventoso rozó la machada – Bilbao: “Espero que me dejen ver hasta dónde puedo llegar” – Landa: “Carapaz demostró estar más fuerte que yo” (AS)

Demare se desquita en Modena (Marca)

Démare triunfa en otro final accidentado del Giro – Así fue la dura caída en la 10ª etapa del Giro – Demare: “Ya me siento mentalmente más liberado” – “Las llegadas de estas etapas son muy peligrosas” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Arnaud Démare sprint in Giro sneller dan Elia Viviani, puntentrui Ackermann valt zwaar in slotkilometer – Puntentrui in Giro houdt podiummissen op afstand, maar dat is begrijpelijk (Het Nieuwsblad)

Giro: Démare évite une énorme chute et s’impose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Démare wint tiende Giro-etappe – Sinkeldam roemt mentale kracht Démare – ’Het is unfair richting Roglic’ – Giro-baas: ’Er is sowieso een plan B’ – Mollema relaxt richting weken van de waarheid in Giro (De Telegraaf)

Démare sprint naar ritwinst, grote valpartij onder de vod Giro (Algemeen Dagblad)

Er is veel gebeurd in één week Giro, maar ook heel weinig (De Volkskrant)

Germania

Schwerer Sturz von Ackermann – Franzose Demare gewinnt (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Démare siegt, Sturz im Finale (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Démare gewinnt im Sprint – Gastauer mit Magenproblemen (Tageblatt)

Svizzera

Arnaud Démare holt sich am Giro seinen ersten Saisonsieg (Neue Zürcher Zeitung)

Démare s’impose après une chute collective dans le final (24 Heures)

Slovenia

Šprint v Modeni dobil Demare, Roglič pripravljen na vlogo favorita (Delo)

Colombia

Démare gana la décima etapa del Giro de Italia – La estrepitosa caída en la décima etapa del Giro de Italia – ‘Ya llega nuestro terreno donde nos vamos a divertir’: Miguel A. López (El Tiempo)

Arnaud Démare ganó la décima etapa de un Giro que ya ve llegar la montaña (El Espectador)

Ecuador

Arnaud Démare gana la etapa 10 del Giro de Italia; Richard Carapaz sigue en el Top 20 de la general – Carapaz sigue en el Top 20 de la general y se alista para la montaña, su especialidad (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Tutti vogliono viaggiare in prima” (Luciano Ligabue)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Carpi: cielo sereno, 22.5°C, vento debole da W (8-9 Km/h), umidità al 50%
Parma (Km 54): cielo sereno, 22.1°C, vento debole da W (6 Km/h), umidità al 56%
Fiorenzuola d’Arda (Km 90.8): poco nuvoloso, 23°C, vento debole da NW (5-6 Km/h), umidità al 53%
San Zenone al Po (Sprint – Km 147.8): cielo sereno, 24.5°C, vento debole da WNW (6 Km/h), umidità al 44%
Pontecurone (Sprint – Km 189.7): cielo sereno, 25.1°C, vento debole da SW (9-12 Km/h), umidità al 40%
Novi Ligure : cielo sereno, 23.3°C, vento moderato da S (16 Km/h), umidità al 51%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Quella scorrettezza è stato declassato”
De Luca: “Questa è la volta di chiave del Giro di Elia Viviani”
Garzelli: “Il commissari di giuria”
Orlando: “San Giovanni in Prepsiceto” (Persiceto)
De Luca: “Il fumo in fila indiana” (gruppo)
Saligari: “Il sole è 25 gradi”
Garzelli: “Ci vogliono essere qualche squadra che faccia i ventagli”
De Luca: “Nibali era andato alla borraccia a farsi un carico di borracce”
Garzelli: “Androni Giocattoli Sidermic” (Sidermec)
Garzelli: “Bravissimo Frapporti entrare”
Garzelli: “Sono 125 Km affrontata a velocità tranquilla”
Garzelli: “Il Giro lo vinci quando salvi il giorno di crisi”
Garzelli: “A Crevalcore si sono rifatti su le maniche”
Garzelli: “Bora Hansgroa” (Bora Hansgroe)
Garzelli: “Questi lungi rettilini”
Garzelli: “Aumentano i nervi”
De Luca: “I corridori che erano nelle immediate spalle della sbandata”
Garzelli: “Ti guardi alle spalle per aumentare la volata”
Garzelli: “I compagni dei Vincenzo Nibali”
Orlando: “Ti interrompo per sottolineare la maglia rosa”
Televideo: “A Modena grande volata Demare”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo decima tappa, Ravenna – Modena

1° Enrico Battaglin
2° Lorenzo Rota a 23″
3° Will Clarke s.t.
4° Victor Campenaerts a 43″
5° Guy Niv a 46″

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Nico Denz a 1′05″
3° Will Clarke a 1′15″
4° Jakub Mareczko a 4′45″
5° Tom Bohli a 6′51″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

30 MAGGIO 1949 – GIORNO DI RIPOSO

IL GIRO RIPARTE PER UDINE DOPO LA SOSTA A VENEZIA
Nel bilancio delle prime otte tappe spicca la combattuta Roma-Pesaro – Coppi e Bartali aspettano i colli delle Dolomiti

La Ghirlandina di Modena illuminata di rosa in occasione dellarrivo del Giro dItalia (www.emiliaromagnanews24.it)

La Ghirlandina di Modena illuminata di rosa in occasione dell'arrivo del Giro d'Italia (www.emiliaromagnanews24.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)

DÉMARE SFRECCIA A MODENA IN UN FINALE SUL FILO DEL BRIVIDO

La decima tappa del Giro 2019, completamente piatta, non può che vedere i velocisti giocarsi la vittoria ed a prevalere è Arnaud Démare (Groupama FDJ) su Elia Viviani (Team Deceuninck Quick Step). Da segnalare una rovinosa caduta, apparentemente senza conseguenze, di Pascal Ackermann (Team Bora Hansgrohe) a un chilometro dall’arrivo e un’impressionante sbandata in mezzo al gruppo di Davide Formolo (Bora – Hansgroe) ad una quindicina di chilometri dal traguardo che poteva creare un’ecatombe. Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in maglia rosa.

Dopo il primo giorno di riposo il Giro ritorna in Emilia Romagna, già toccata nelle prime due tappe a Bologna, per una frazione favorevole ai velocisti. La decima tappa parte da Ravenna ed arriva a Modena dopo 145 km dritti come un fuso. Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) ha la possibilità di consolidare la propria maglia ciclamino anche se il discorso per la vittoria nella speciale classifica non è ancora completamente chiuso a favore del campione tedesco. Uno degli avversari più insidiosi è Caleb Ewan (Lotto Soudal), già vincitore a Pesaro, mentre Elia Viviani (Deceuninck Quick Step) guida il plotone dei delusi che comprende anche altri italiani come Giacomo Nizzolo (Dimension Data) e Jakub Mareczko (CCC Team), per non parlare di Arnaud Démare (Groupama FDJ) che ha a disposizione uno dei treni più forti per lanciargli la volata ma che quest’anno non ha ancora ottenuto vittorie. La fuga di giornata partiva subito dopo il via da Ravenna; i protagonisti erano Luca Covili (Bardiani CSF) e Sho Hatsuyama (Nippo Vini Fantini), i quali già dopo 20 Km avevano quasi 4 minuti e mezzo di vantaggio sul gruppo, tirato ancora blandamente dalle squadre dei velocisti. Miguel Ángel López (Astana) era vittima di un incidente meccanico ma la sua ammiraglia lo assisteva prontamente. A 60 km dalla conclusione il vantaggio della coppia in fuga era sceso a 2 minuti. Covili vinceva il traguardo volante di San Giovanni in Persiceto, dopodichè Hatsuyama quello successivo di Crevalcore, poi il gruppo riprendeva i fuggitivi a circa 30 km dall’arrivo. Insomma, come previsto si aspettava solamente la volata in una tappa abbastanza noiosa e priva di rilevanti note di cronaca. Il tasso d’adrenalina subiva una brusca accelerata a 13 Km dal traguardo quando, in mezzo al brutto, Davide Formolo (Bora – Hansgroe) si esibiva in una brusca sbandata nel mezzo del gruppo che avrebbe potuto mandare a terra parecchi corridori e solo con un capolavoro acrobatico il corridore veneto riusciva a rimanere in sella. A 4 km dall’arrivo partiva tutto solo Francisco Ventoso (CCC Team), che provava a sorprendere il gruppo. Erano Bora Hansgrohe e Deceuninck Quick Step a chiudere sullo spagnolo, che veniva ripreso a 2 km dal termine. Proprio sotto il triangolo rosso dell’ultimo chilometro na caduta toglieva dai giochi Ackermann, che si arrotava con un suo compagno di squadra e finiva rovinosamente sull’asfalto a circa 60 km all’ora. Altri velocisti coinvolti nella caduta erano Matteo Moschetti (Trek Segafredo) e Simone Consonni (UAE Team Emirates). Il tempo veniva neutralizzato per la maggior parte del gruppo mentre il gruppetto davanti che aveva evitato la caduta e si era avvantaggiato – circa una quindicina di ciclisti – andava a giocarsi la vittoria allo sprint. Era Démare ad imporsi su Viviani eRüdiger Selig (Bora Hansgrohe), con il francese che conquistava così la prima vittoria stagionale. Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta senza problemi in rosa con 1 minuto e 50 secondi su Primož Roglič (Jumbo Visma) e 2′21″ su Nans Peters (AG2R La Mondiale). Domani si riparte da Carpi e si arriva a Novi Ligure in 221 km. Sarà un’altra tappa senza GPM, adatta nuovamente ai velocisti, mentre da giovedì le cose cambieranno drasticamente perchè le Alpi inizieranno a farsi notare con la Cuneo-Pinerolo, tappa i cui centri di partenza e di arrivo rievocano l’impresa compiuta da Fausto Coppi al Giro del 1949. La corsa onorerà così il campionissimo richiamando, nel centesimo anniversario della sua nascita, il ricordo di una tappa che ha fatto la storia del Giro d’Italia.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 3:36:07
2 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
3 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
4 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
5 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
6 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
7 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
8 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
9 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
10 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
11 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
12 Sean Bennett (USA) EF Education First
13 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
14 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
15 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
16 Josef Cerny (Cze) CCC Team
17 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
18 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
19 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
20 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
21 Amaro Antunes (Por) CCC Team
22 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
23 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
24 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
26 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
27 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
28 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
29 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
30 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
31 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
32 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
33 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
34 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
35 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
36 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
37 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
38 Christian Knees (Ger) Team Ineos
39 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
40 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
41 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
42 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
43 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
44 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
45 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
46 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
47 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
48 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
49 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
50 Tanel Kangert (Est) EF Education First
51 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
52 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
53 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
54 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
55 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
56 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
57 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
58 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
59 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
60 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
61 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
62 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
63 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
64 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
65 José Rojas (Spa) Movistar Team
66 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
67 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
68 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
69 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
70 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
71 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
72 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
73 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
74 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
75 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
76 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
77 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
78 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
79 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
80 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
81 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
82 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
83 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
85 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
86 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
87 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
88 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
89 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
90 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
91 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
92 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
93 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
94 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
95 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
96 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
97 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
98 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
99 Nathan Brown (USA) EF Education First
100 Chad Haga (USA) Team Sunweb
101 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
102 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
103 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
104 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
105 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
106 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
107 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
108 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
109 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
110 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
111 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
112 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
113 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
114 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
115 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
116 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
117 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
118 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
119 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
120 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
121 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
122 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:01:40
123 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
124 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:53
125 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:01:57
126 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
127 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
128 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:02:05
129 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:02:07
130 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:02:10
131 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
132 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
133 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
134 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
135 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
136 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
137 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
138 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
139 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
140 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
141 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
142 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
143 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
144 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
145 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:03:08
146 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:23
147 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:03:36
148 Scott Davies (GBr) Dimension Data
149 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
150 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
151 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
152 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
153 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:03:39
154 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:03:59
155 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
156 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:04:22
157 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
158 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
159 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
160 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
161 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
162 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
163 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 39:44:39
2 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:01:50
3 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:21
4 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:02:33
5 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:36
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:39
7 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:03:05
8 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:03:27
9 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:03:30
10 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:03:32
11 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:03:34
12 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:03:45
13 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:47
14 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:04:08
15 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:34
16 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:04:36
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:04:42
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:04:43
19 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:05:02
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:06
21 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:05:20
22 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:05:22
23 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:05:24
24 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:36
25 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:05:51
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:01
27 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:19
28 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:06:20
29 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:21
30 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:06:42
31 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:06:58
32 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:12
33 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:29
34 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:08:11
35 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:08:58
36 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:09:43
37 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:10:00
38 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:10:37
39 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:10:44
40 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:09
41 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:22
42 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:30
43 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:12:26
44 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:12:54
45 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:13:28
46 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:14:42
47 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:15:07
48 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:34
49 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:16:01
50 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:16:11
51 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:28
52 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:16:30
53 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:16:42
54 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:16:45
55 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:16:46
56 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:21
57 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:29
58 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:17:49
59 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:17:50
60 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:18:04
61 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:18:43
62 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:18:46
63 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:19:18
64 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:20:12
65 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:21:16
66 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:21:50
67 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:19
68 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:22:29
69 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:23:17
70 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:24:17
71 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
72 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:24:25
73 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:24:27
74 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:24:47
75 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:26:08
76 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:26:12
77 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:26:28
78 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:27:14
79 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:28:25
80 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:28:32
81 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:29:06
82 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:29:18
83 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:29:45
84 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:29:49
85 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:29:59
86 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:30:11
87 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
88 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:30:18
89 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:31:05
90 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:31:21
91 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:31:38
92 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:32:51
93 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:33:53
94 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
95 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:33:55
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:34:01
97 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:34:09
98 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:35:19
99 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:35:35
100 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:36:46
101 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:36:59
102 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:37:39
103 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:37:43
104 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:38:00
105 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:38:17
106 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:38:18
107 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:39:03
108 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:39:25
109 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:40:09
110 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:41:02
111 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:41:47
112 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:42:58
113 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:43:23
114 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:43:35
115 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:44:06
116 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:44:14
117 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:45:23
118 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:45:57
119 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:47:10
120 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:22
121 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
122 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:47:24
123 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:48:24
124 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:48:27
125 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:48:33
126 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:49:06
127 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:49:46
128 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:51:37
129 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:51:49
130 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:52:10
131 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:54:26
132 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:58:11
133 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:58:34
134 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:58:49
135 Josef Cerny (Cze) CCC Team 1:01:04
136 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 1:01:16
137 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 1:02:40
138 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 1:03:15
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:03:29
140 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:03:34
141 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 1:04:10
142 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 1:05:04
143 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 1:06:32
144 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 1:09:14
145 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 1:09:25
146 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 1:09:26
147 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:13:35
148 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:13:57
149 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:17:43
150 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:19:39
151 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:19:56
152 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:20:28
153 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:20:56
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:21:48
155 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:23:00
156 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:23:27
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:24:34
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:25:03
159 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:29:51
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:31:57
161 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:35:27
162 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:35:37
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:36:42

Arnaud Démare coglie la prima affermazione stagionale sul traguardo di Modena (foto Bettini)

Arnaud Démare coglie la prima affermazione stagionale sul traguardo di Modena (foto Bettini)

LA FIERA DELLE RARITÀ

È la prima di due tappe oramai divenute rare nel contesto del ciclismo, disegnate senza l’emozione di una salita ma non meno ricche d’adrenalina. Alle emozioni dello sprint potrebbe sommarsi quelle provocate dagli imprevisti di corsa che rendono delicate anche frazioni come queste: le insidie stradali o il vento potrebbero tendere trappole dalle quali poi si potrebbe uscirne a fatica, come ricordano i precedenti di Richie Porte al Giro del 2015 e di Alejandro Valverde al Tour di due anni prima.

Se le tappe del Giro si collezionassero come le celebri figurine Panini questa di Modena e la successiva frazione di Novi Ligure diventerebbero ben presto oggetto di appassionanti “caccie” tra gli estimatori, veri e propri cimeli di culto com’era stata, per esempio, l’introvabile figurina che raffigurava il portiere bergamasco Pier Luigi Pizzaballa. Perché, se in questi ultimi anni sono diventate sempre più rare le tappe in linea completamente pianeggianti per l’abitudine degli organizzatori di cercare sempre d’inserire qualche piccola difficoltà altimetrica al fine di vivacizzare la corsa, capita ancor più di rado di vederne due consecutive. Per ritrovare nel percorso del Giro d’Italia una simile accoppiata dobbiamo scartabellare sui “Garibaldi” fino a tornare all’edizione del 2008 quando nel volgere di ventiquattrore si disputarono la Forli – Carpi (in parte da percorrere sulle strade odierne) e la Modena – Cittadella; per arrivare al precedente “precedente” tocca sfogliare le pagine dei libri-guida della corsa rosa sino al 1997 e poi, volendo continuare questa ricerca all’indietro, si arriverebbere al 1989 e qui ci fermiamo: quindi sole quattro volte negli ultimi 30 anni di Giro, a voler sottolineare l’eccezionalità di questi due giorni di corsa. C’è un perché nella scelta degli organizzatori di proporre due tappe di fila che non proporranno nemmeno il becco di una salita: da Novi alla fine del Giro, negli ultimi dieci giorni di corsa s’incontreranno solo frazioni da classifica, con la sola intrusione della tappa che terminerà a Santa Maria di Sala al quartultimo giorno di corsa, appuntamento al quale molti dei velocisti in gara potrebbero non arrivare, vuoi per le insidie del tempo massimo (in agguato soprattutto tra Courmayeur e il tappone di Ponte di Legno), vuoi per le scelte interne di molte squadre che da alcune stagioni hanno presso la criticata abitudine di mandare a casa i loro velocisti una volta archiviato il “grosso” delle tappe a loro riservate. Vedremo, dunque, le loro formazioni impegnate al massimo in queste due giornate, che rappresentano le ultime occasioni per molti degli sprinter in gara e che non saranno, comunque, del tutto scevre da insidie. Mancheranno quelle altimetriche, ma saranno sempre presenti quelle stradali oltre alle due variabiali che possono rendere “fatale” anche una tappa totalmente piatta, le cadute e il vento. Le prime, al di là delle magagne fisiche che possono provocare, possono far perdere parecchi minuti, “strappo” che fa ancor più male se accusato in una frazione che si pensava ininfluente, come ebbe a sperimentare Richie Porte nel 2015 nel finale della tappa di Jesolo, ultrapiatta come questa, quando perse quasi 2 minuti per un capitombolo avvenuto subito prima il pannello dei – 3 Km all’arrivo – oltre il quale i distacchi vengono abbuonati in caso di caduta – mentre lo stesso problema provocava anche l’avvicendamento al vertice della classifica tra Aru e Contador. E poi c’è l’incognita vento, favorita anche dalla mancanza di elevazioni non solo sul percorso di gara ma anche attorno ad esso: se dovesse capitare una giornata particolarmente ventosa basta un attimo per creare una frattura nel gruppo che potrebbe anche rivelarsi insanabile, come capitò nella tappa di Saint-Amand-Montrond del Tour de France del 2013, quando uno dei big della corsa transalpina, lo spagnolo Valverde, non riuscì a ricucire sulla testa della corsa e perse quasi 10 minuti dagli altri favoriti.
In questa decima giornata di gara si comincerà a pedalare sulle strade di Ravenna puntando verso Russi, il paese natale dell’indimenticato Luciano Pezzi, presso il quale, all’interno di un’oasi del WWF, si possono ammirare i resti di un’antica villa romana, una delle meglio conservare del Nord Italia. Proseguendo si punterà su Bagnacavallo, la medievale Castrum Tiberiacum che diventerà Balneocaballum nel X secolo – toponimo che fa riferimento a uno scomparso tratto del fiume Senio – e il cui centro storico nel 1976 fu teatro delle riprese di alcune drammatiche scene de “L’Agnese va a morire”, film di Giuliano Montaldo ambientato nei giorni della Resistenza. Successivamente ad ospitare il passaggio del gruppo sarà Lugo, la città del Giro di Romagna, storica corsa che non di disputa più dal 2012 e che ha avuto il suo plurivincitore in Fausto Coppi, a segno nelle edizioni del 1946, del 1947 e del 1949. Lasciata anche la cittadina che diede i natali all’”asso degli assi” dell’aviazione italiana Francesco Baracca e il cui monumento simbolo è il quadriportico detto il “Pavaglione”, la corsa si dirigerà quindi su Massa Lombarda, la capitale italiana della frutta, conosciuta in particolare per la coltivazione di pesche. Si farà quindi ritorno sulle strade della provincia di Bologna che, dopo il “grand départ” del Giro 2019 celebrato una settimana prima, sarà attraversata di slancio transitando a nord del capoluogo regionale, andando per primo a toccare il centro di Medicina, noto tra gli appassionati di astronomia perché nel 1964 nelle sue campagne fu costruito un osservatorio tra le cui strutture c’è la “Croce del Nord”, uno dei più grandi radiotelescopi esistenti al mondo, destinato in futuro ad aderire al progetto internazionale SKA (Square Kilometre Array), rete di radiotelescopi dislocati sull’intero pianeta che servirà per disegnare la più estesa e dettaglia mappa dell’universo finora realizzata.
Attraversata Budrio – il paese dell’ocarina, qui inventata nel 1853 e alla quale è dedicato un museo – il percorso attreverserà le campagne a nord di Bologna per poi portarsi a San Giovanni in Persiceto, nel cui cuore sorge la chiesa collegiata di San Giovanni Battista, “attrezzata” con la più antica campana esistente in terra bolognese, fusa nel 1318. A questo punto ci sarà un’improvvisa variazione del percorso, fin qui costantemente disegnato in direzione ovest, perché la planimetria proporrà ora un’impennata verso nord per raggiungere Crevalcore, comune noto alle cronache ciclistiche perché dal 2011 è presenza fissa nel tracciato della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, sede d’arrivo della più piatta frazione della corsa emiliana, inizialmente a cronometro per poi diventare terreno di caccia per i velocisti. Raggiunto quindi il centro di Camposanto, nel 1743 teatro di una cruenta battaglia della Guerra di successione austriaca che vide contrapporsi l’esercito austro-piemontese e le truppe spagnole, si arriverà al “vertice” di questa risalita orografica per poi iniziare la “discesa in pianura” che condurrà in una trentina di chilometri – dopo aver sfiorato il centro di Bomporto, con l’interessante darsena estense sul Naviglio di Modena e il sistema di chiuse ispirate ad un progetto di Leonardo da Vinci – all’approdo di Modena per un appassionante epilogo allo sprint all’ombra della Ghirlandina, primo atto di una due giorni totalmente riservata ai virtuosi dei finali vissuti a 70 Km orari.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Ravenna, basilica di San Vitale

Russi, Villa romana (www.archeobologna.beniculturali.it)

Russi, Villa romana (www.archeobologna.beniculturali.it)

Scena de “L’Agnese va a morire” girata in Piazza della Libertà a Bagnacavallo (www.davinotti.com)

Scena de “L’Agnese va a morire” girata in Piazza della Libertà a Bagnacavallo (www.davinotti.com)

Lugo, Pavaglione

Medicina, stazione radioastronomica

San Giovanni in Persiceto, collegiata di San Giovanni Battista

Bomporto, darsena estense sul Naviglio di Modena

La torre della Ghirlandina, campanile del duomo di Modena e simbolo della città emiliana, e, in trasparenza, l’altimetria della decima del Giro 2019 (www.emotionrit.it)

La torre della Ghirlandina, campanile del duomo di Modena e simbolo della città emiliana, e, in trasparenza, l’altimetria della decima del Giro 2019 (www.emotionrit.it)