CHE GIRO CHE FA A PESARO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A Pesaro volata vincente di Ewan, Viviani secondo. Conti sempre in rosa – Ewan: “Sentivo di stare bene”. E Verdone telefona a Conti – Conti in rosa: “Primato nato tra le buche, i pesci, Verdone e Pantani” – Bagno di folla per Nibali a Tortoreto Lido – Paolo Belli in bici: sotto questo Giro… – La maglia rosa Valerio Conti: “Ho risparmiato energie per la crono di domani – (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, l’8ª tappa a Ewan, beffato Viviani allo sprint. Conti resta in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Lotto-Soudal rewarded for hard work as Caleb Ewan roars to victory on longest day at Giro d’Italia (The Daily Telegraph)

Ewan wins sprint finish in Pesaro as Conti retains Giro leader’s pink (The Independent)

Francia

Ewan, ça passe enfin – Démare: «Je suis déçu» (L’Equipe)

Giro: Ewan, une fusée sur l’Adriatique (Le Figaro)

Spagna

Ewan gana al esprint la etapa más larga del Giro (AS)

Caleb Ewan se confirma en Pesaro (Marca)

Caleb Ewan gana un desordenado sprint en la octava etapa del Giro – “Los favoritos no se movieron a la espera de la contrarreloj”(El Mundo Deportivo)

Belgio

Caleb Ewan rondt schitterend werk van Lotto-Soudal af in de massasprint – Ritwinnaar Caleb Ewan over eerste zege voor Lotto-Soudal in Giro: “Betekent veel voor mij en de ploeg”- Ontdek de verrassende gezichten van Bob Jungels: “Ik ben toch vooral een koppigaard” – De Giro in 60 seconden: één langgerekte geeuw tot de Belgen zich laten gelden (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: la 8e étape au sprint pour l’Australien Caleb Ewan (Lotto Soudal), Conti reste en rose – Ewan trouve enfin l’ouverture: “Heureux de rembourser mes équipiers” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi
Ewan wint langste Giro-rit – Roglic: ’Zondag wordt beslissende dag in de Giro’(De Telegraaf)

Ewan vloert Viviani en Ackermann en wint langste etappe (Algemeen Dagblad)

Germania

Ackermann verpasst dritten Etappensieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Ewan sprintet zum Etappensieg (Luxemburger Wort)

Giro: Caleb Ewan gewinnt achte Etappe, Jungels fährt als 19. durch das Ziel (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Etappensieg an Ewan, die Favoriten schonen sich (Neue Zürcher Zeitung)

Ewan, une fusée sur l’Adriatique (24 Heures)

Slovenia

Primož Roglič pred uro resnice ničesar ni prepustil naključjem – Roglič pred kronometrom: “Prvi teden je bil težji, kot je izgledalo” (Delo)

Stati Uniti

Ewan Wins Stage 8; Conti Keeps Pink Jersey in Giro (The New York Times)

Colombia

Ewan ganó la octava etapa del Giro; López, listo para la crono (El Tiempo)

Tregua de los favoritos: Caleb Ewan se quedó con la octava etapa del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Australiano Caleb Ewan gana la octava etapa del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Caleb Ewan wins Giro d’Italia eighth stage, Conti stays in pink (The Sydney Morning Herald)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Some Kind Of Bliss” (Kylie Minogue)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Riccione – partenza primo corridore: pioggia modesta (0.5 mm), 15.7°C, vento moderato da SSE (11 Km/h), umidità al 89%
Riccione – partenza maglia rosa: pioggia debole (0.1 mm), 16.5°C, vento debole da S (8-9 Km/h), umidità al 87%
San Marino – arrivo primo corridore: pioggia debole (0.3 mm), 13.3°C, vento moderato da WSW (13-20 Km/h), umidità al 90%
San Marino – arrivo maglia rosa: pioggia debole (0.1 mm), 14°C, vento moderato da WSW (15-24 Km/h), umidità al 81%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “I suoi compagni della squadra”
Saligari (dalla motocronaca): “Il prossimo giro lo farò sul direttore sportivo della Nippo Vini Fantini” (che ti ha fatto per passargli sopra con la moto?)
Pancani: “Eccoci qua a raccontare a una scena”
Pancani: “Appena Nizzolo usciva dalla coda della macchina…”
Garzelli: “Il monte che condurrà a Gabicce Monte”
Garzelli: “Ha preso due punti nel GPM”
Garzelli: “Bravo tutti questi Frapporti”
Genovesi: “Il quinto campo della Divina Commedia” (canto)
Garzelli: “L’ultimo Gran Premio della Montagna, la Gabicce Monte”
Garzelli: “La discesa che tutti stiamo parlando”
Garzelli: “È un continuo saliscende”
Garzelli: “Potrebbe approfittare un allungo, un buco”
Garzelli: “Può darsi che qualche corridore si sia parlato”
Saligari: “La strada alterna tratti asciutti da tratti bagnati”
De Luca: “Jungels, grande finissore”
De Luca: “Ora dovrebbe prendere un po’ di sollievo questa discesa”
De Luca: “Nella lunga militanza a Team Sky”
De Luca: “Il podio maglia rosa sempre in possesso di Valerio Conti”
Franzelli: “Le altre maglie rimangono sulle spalle dei corridori italiani” (la maglia ciclamino era del tedesco Ackermann e l’ha conservata)
Valerio Conti: “Il tempo pioveva e poi smettava”
Cassani: “Quando la curva è così vicina dal traguardo”
Titolo Televideo: “Quest’anno è il primo successo” (quest’anno Ewan ha ottenuto quattro successi)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo ottava tappa, Tortoreto Lido – Pesaro

1° Umberto Orsini
2° Kamil Gradek a 45″
3° Josef Černý a 58″
4° Marco Frapporti s.t.
5° Jack Bauer s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Will Clarke a 4′49″
4° Tom Bohli a 4′54″
5° Jakub Mareczko a 9′02″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

28 MAGGIO 1949 – 7a TAPPA: ROMA – PESARO (298 Km)

LA PIÙ MOVIMENTATA TAPPA DEL GIRO CONCLUSA CON LA VITTORIA DI LEONI
Fazio nuova maglia rosa – A Vicini il traguardo volante di Terni

La torre panoramica di Pesaro illuminata di rosa per il Giro dItalia (www.comune.pesaro.pu.it)

La torre panoramica di Pesaro illuminata di rosa per il Giro d'Italia (www.comune.pesaro.pu.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila

EWIVA CALEB, FINALMENTE VINCENTE

Vittoria del velocista australiano in una tappa nervosa e contraddistinta dalla pioggia. Ciccone sempre più leader tra gli scalatori. Nessun pericolo per Conti.

Si è corsa oggi la tappa più lunga di questo Giro d’Italia, l’ottava frazione che da Tortoreto Lido giungeva a Pesaro dopo ben 239 chilometri, interamente corsa negli affascinanti e suggestivi scenari della costa adriatica marchigiana e delle colline dell’immediato entroterra. La tappa era lunga, poco movimentata da tre facili Gran Premi della Montagna di terza e quarta categoria che non rappresentavano problemi insormontabili per il gruppo. La frazione sulla carta era per i velocisti, anche se le condizioni meteo instabili e il finale sulla panoramica del Monte San Bartolo, con la problematica discesa che terminava a pochissimi chilometri dalla linea del traguardo, potevano creare qualche problema ai favoriti di giornata, Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) su tutti. Si partiva in perfetta orario da Tortoreto Lido, con la maglia rosa Valerio Conti (TEAM-UAE Emirates) circondata dai suoi compagni di squadra, tra i quali Diego Ulissi, che umilmente in questi giorni si è messo a disposizione del laziale invertendo la gerarchia delle passate stagioni, ripagandogli la fedeltà e il lavoro svolto finora. Un forte rapporto di stima e amicizia tra Conti e Ulissi che va oltre il ciclismo, amicizie che lo sport può solo fortificare. Non faceva più parte della Corsa Rosa un compagno di Valerio Conti e uno dei favoriti di giornata, Fernando Gaviria, costretto ieri al ritiro a causa di problemi fisici.
Subito dopo la partenza si muovevano Nathan Brown (EF Education First), Marco Frapporti (Androni-Sidermec) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè). Il gruppo, dopo la tappa abruzzese di ieri corsa a ritmi altissimi, lasciava andare. Dopo 20 chilometri Brown decideva di rialzarsi e farsi riassorbire dal gruppo. Lo statunitense aveva, infatti, bocciato l’idea di una fuga di così pochi elementi, un’azione che non avrebbe portato ad un risultato vincente. Non erano dello stesso parere Cima e Frapporti, due ciclisti che quando si tratta di andare in fuga non ci pensano due volte. Dopo sessanta chilometri il giovane cicista della Nippo e l’esperto Frapporti racimolavano più di cinque minuti di vantaggio. L’onere dell’inseguimento era sulle spalle degli uomini della Groupama-FDJ, della Bora-Hansgrohe e della Lotto Soudal, segno che Arnaud Démare, Caleb Ewan e Pascal Ackermann credevano nelle loro possibilità di successo odierno. Al 127° chilometro, Cima era il primo a tagliare il traguardo volante di Senigallia, mentre nel gruppo inseguitore un volenteroso Démare precedeva Ackermann, con Elia Viviani (Deceuninck Quick-Step) che restava sormione nel gruppo. Al successivo traguardo volante di Calcinelli era, invece, Frapporti a transitare davanti Cima. Passavano sornioni i chilometri con il plotone che rosicchiava secondi su secondi ai due fuggitivi che, senza demoralizzarsi, continuavano a tirare pancia a terra. Sempre attento nel gruppo stazionava Vincenzo Nibali (Bahrein-Merida), mentre si correva sulle stesse strade dove nel 2013 aveva conquistato la maglia rosa nella cronometro individuale Gabicce Mare – Saltara, maglia che difese fino a Brescia, andando così a vincere il suo primo Giro d’Italia. Incominciava a piovere e un propositivo Giulio Ciccone (Tek-Segafredo), in maglia azzurra di miglior scalatore, scollinava in testa al gruppo inseguitore il GPM del Monte della Mattera.
Caleb Ewan (Lotto Soudal), ancora a secco di vittorie in questo Giro d’Italia, a 57 chilometri circa dalla linea d’arrivo metteva i suoi compagni di squadra in testa al gruppo, proprio nel momento nel quale il tracciato iniziava a movimentarsi, allo scopo di mettere in difficoltà e far appesantire i velocisti meno resistenti sugli strappii. La sua era una tattica intelligente ma rischiosa, perchè da una parte metteva pressioni ai rivali più pericolosi, oltre a molta fatica in più nelle gambe, dall’altra però spremeva troppo la squadra. Tirato dalla Lotto-Soudal, il plotone si portava a 1′30” dal duo di testa. Sulla salita di Monteluro il gruppo assorbiva Cima, mentre Frapporti rimaneva da solo con una decina di secondi di vantaggio. Nelle retrovie alcuni ciclisti si staccavano dal gruppo e tra questi si segnalavano due velocisti, Mark Renshaw (Dimension Data) e Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), che riuscirà a rientrare in discesa solo grazie all’aiuto di Markel Irizar e Will Clarke. Col permesso dei big Ciccone scattava e andava a prendersi il GPM di Monteluro dopo un bellissimo sprint, gomito a gomito, con il coriaceo Frapporti. In discesa prendeva le redini della corsa la Bora-Hansgrohe, che riprendeva prima Ciccone e poi il corridore dell’Androni Sidermec, il più combattivo di giornata. Ciccone scattava ancora a 700 metri dal GPM di Gabicce Monte, seguendo l’attacco di Louis Vervaeke del Team Sunweb, partendo all’attacco con questi e François Bidard (AG2R La Mondiale) per cercare la vittoria di tappa.
Quando di chilometri all’arrivo ne mancavano meno di venti il trio all’attacco segnava un vantaggio di 47” sul gruppo, tirato dalla Groupama-FDJ. Il gruppo vedeva le squadre dei velocisti stremate, mentre le formazioni dei big della classifica generale non avevano alcun interesse ad andare a riprenderle le “lepri”. Ewan restava con pochissimi gregari, Moschetti era sempre in fondo al gruppo, Jakub Mareckzo (CCC Team) si staccava mentre la pioggia riprendeva a cadeva sull’ultimo spettacolare tratto della tappa. A 10 chilometri dall’arrivo Ciccone, Bidard e Vervaeke avevano ancora 16” di vantaggio dal gruppo, che perdeva sempre più pezzi nelle retrovie. Il tentativo del trio terminava a 6,5 chilometri a causa della Jumbo-Visma che, per evitare sorprese nell’insidiosa discesa verso Pesaro, si era messa in testa a proteggere Primož Roglič da ogni pericolo.
In testa al gruppo compatto si facevano notare, tra le formazione più attive, la Bora Hansgrohe e la Deceuninck-Quick Step. L’ultimo chilometro vedeva i trenini dei velocisti a fare spallate, con Ackermann e Viviani che si marcavano a vista mentre Ewan, rimasto senza gregari, si portava alla ruota del panzer tedesco. Negli ultimissimi metri l’australiano partiva da dietro e andava soprendere sia Ackemann,sia Viviani. Ewan resisteva al tentativo di rimonta dei due, andando così a vincere la sua prima tappa di questo Giro d’Italia in una bella cornice di pubblico. Vittoria cercata e vinta meritatamente, in una tappa dove Ewan ha forzato la squadra a lavorare duramente già a 100 chilometri dall’arrivo. Secondo posto per Viviani, terzo per Ackermann, a seguire Fabio Sabatini (Deceuninck-Quick Step) e Manuel Belletti (Androni Sidermec).
Le varie classifiche restano immutate, con Valerio Conti sempre leader della generale che domani dovrà dare fondo a tutte le sue energie per non perdere la maglia rosa nella cronometro individuale che da Riccione porterà a San Marino, anche se il vantaggio di oltre 5 minuti su Roglič dovrebbe bastare per assicurargli ancora per qualche giorno le insegne del primato.

Luigi Giglio

ORDINE D’ARRIVO

1 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 5:43:32
2 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
3 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
4 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
5 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
7 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
9 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
10 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
11 José Rojas (Spa) Movistar Team
12 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
13 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
14 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
15 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
16 Amaro Antunes (Por) CCC Team
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
18 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
19 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
21 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
22 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
23 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
24 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
25 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
26 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
27 Tanel Kangert (Est) EF Education First
28 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
29 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
30 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
31 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
32 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
33 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
34 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
35 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
36 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
37 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
38 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
39 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
40 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
41 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
42 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
43 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
44 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
45 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
46 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
47 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
48 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
49 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
50 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
51 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
52 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
53 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
54 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
55 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
57 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
58 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
59 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
60 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
61 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
62 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
63 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
64 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
65 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
66 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
67 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
68 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
69 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
70 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:00:43
71 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:04
72 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
73 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
74 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
75 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
76 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
77 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:01:07
78 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
79 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
80 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:01:47
81 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
82 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
83 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
84 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
85 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
86 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:02:09
87 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:02:33
88 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
89 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
90 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
91 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
92 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
93 Sean Bennett (USA) EF Education First
94 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
95 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
96 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
97 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
98 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
99 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:03:09
100 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
101 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
102 Christian Knees (Ger) Team Ineos
103 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:04:16
104 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:04:57
105 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
106 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
107 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
108 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
109 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
110 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
111 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
112 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
113 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:05:03
114 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:05
115 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:05:23
116 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:05:50
117 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
118 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
119 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
120 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
121 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
122 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:06:48
123 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
124 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
125 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
126 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
127 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
128 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
129 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
130 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
131 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
132 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
133 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:07:21
134 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
135 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
136 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
137 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
138 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
139 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:08:10
140 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
141 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
142 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
143 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:10:39
144 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:11:06
145 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
146 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:11:39
147 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
148 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:11:53
149 Scott Davies (GBr) Dimension Data
150 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
151 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
152 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
153 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
154 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
155 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
156 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
157 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
158 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
159 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
160 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
161 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
162 Josef Cerny (Cze) CCC Team
163 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:12:06
164 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:12:51

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 35:13:06
2 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:01:32
3 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
4 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:17
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:23
12 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
13 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:34
15 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
16 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
17 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
19 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:16
20 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
21 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:06:40
24 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
27 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
28 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
30 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
32 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
33 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
34 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
35 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
37 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:08:38
38 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
39 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:10:08
40 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:12
41 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:10:22
42 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
43 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:11:30
44 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
45 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:11:50
46 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:05
47 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:40
48 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
49 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:13:47
50 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:13:58
51 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:14:55
52 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:15:06
53 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:15:31
54 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:15:32
55 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:15:54
56 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:15:58
57 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:16:08
58 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:27
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:16:49
61 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:02
62 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:17:25
63 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:17:31
64 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:18:18
66 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:19:12
67 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:19:21
68 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:20:00
69 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:20:44
70 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:21:03
71 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:21:10
72 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:21:49
73 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:21:57
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:16
75 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:22:31
76 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:23:26
77 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:23:33
78 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:24:11
79 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:24:17
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:24:40
81 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:25:44
82 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:02
83 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:26:16
84 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:26:25
85 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:26:26
86 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
87 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:27:04
88 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:27:10
89 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:12
90 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:28:29
91 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:28:45
92 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:28:50
93 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:29:26
94 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:29:40
95 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:30:26
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:30:27
97 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:31:01
98 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:32:49
99 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:33:09
100 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:33:36
101 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:33:48
102 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:34:08
103 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:34:16
104 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:34:23
105 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:35:36
106 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:35:45
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:36:15
108 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:36:16
109 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:36:36
110 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:37:49
111 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:38:53
112 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:39:32
113 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:45
114 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:40:49
115 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:41:07
116 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:41:39
117 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:42:03
118 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:42:28
119 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:43:14
120 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:43:28
121 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:33
122 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:34
123 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:44:22
124 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:45:03
125 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:46:07
126 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:46:33
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:47:00
128 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:47:43
129 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:48:27
130 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:49:03
131 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:50:55
132 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:55:30
133 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:57:28
134 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:57:36
135 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:57:55
136 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:58:10
137 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:58:26
138 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:58:45
139 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:59:25
140 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:59:39
141 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:01:14
142 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:01:34
143 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 1:02:44
144 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 1:02:45
145 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 1:03:43
146 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 1:04:41
147 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 1:05:53
148 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:09:29
149 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:11:24
150 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:13:17
151 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:14:18
152 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:16:47
153 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:17:00
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:17:04
155 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:17:06
156 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:17:39
157 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:18:25
158 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:19:36
159 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:19:48
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:22:25
161 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:26:33
162 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:26:38
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:26:59
164 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:31:27

Caleb Ewan si impone sul traguardo di Pesaro (foto Bettini)

Caleb Ewan si impone sul traguardo di Pesaro (foto Bettini)

UN SABATO DI “RISTRETTEZZE”

Nonostante cada in giorno di sabato, non aspettavi grandi difficoltà nei 235 “magri” Km che si dovranno percorrere per andare da Tortoreto Lido a Pesaro. In una tappa dove l’Adriatico sarà prevalente scenografia alla gara, le principali insidie arriveranno dalle piccole asperità collinari che punteggiano il finale e che qualche grattacapo potrebbero darlo al massimo alle squadre dei velocisti, mentre chi punta alla classifica dovrebbe trascorre un pomeriggio tranquillo alla vigilia della cronoscalata a San Marino. Ma la discesa finale, che ricorda il Poggio, potrebbe isprirare qualche alta sfera ben attrezzata per le planate, se si vorrà buttare sul piatto qualche energia…

12 maggio 2012, Recanati – Rocca di Cambio con arrivo in salita.
11 maggio 2013, cronometro individuale Gabicce Mare – Saltara.
17 maggio 2014, Foligno – Montecopiolo con la scalata al Carpegna e l’arrivo in salita.
16 maggio 2015, Fiuggi – Campitello Matese con arrivo in salita.
14 maggio 2016, Foligno – Arezzo con la salita sterrata all’Alpe di Poti.
13 maggio 2017, Molfetta – Peschici con la salita di Monte Sant’Angelo.
12 maggio 2018, Praia a Mare – Montevergine con arrivo in salita.

C’è un comun denominatore tra le frazioni sopra citate ed è quello del sabato e di un sabato ben specifico; tutte queste tappe, infatti, si sono disputate nel secondo week end di gara, momento nella corsa nella quale gli organizzatori sono soliti proporre percorsi quasi sempre rilevanti ai fini della classifica, di montagna, a cronometro oppure non durissimi ma insidiosi. Però, non sarà così nel 2019 perché sabato 18 maggio, secondo sabato del 102° Giro d’Italia, si correrà una tappa di trasferimento, sulla carta appetibile ai velocisti anche se per loro non sarà del tutto agevole. Vegni e soci non sono, però, tornati sui loro passi dopo gli standard di percorso impostati nelle ultime stagioni; semplicemente quest’anno hanno “addensato” tutte le difficoltà negli ultimi dieci giorni di gara – nel corso dei quali s’incontrerà una sola frazione tranquilla – e per questo non hanno calcato eccessivamente la mano nella prima settimana, che si concluderà comunque con la prima frazione a “cinque stelle” di difficoltà di questa edizione, la cronoscalata a San Marino. Alla vigilia di questo importante appuntamento, chiave di volta della centoduesima edizione della corsa rosa, si correrà dunque una tappa sulla carta non troppo impegnativa, totalmente pianeggiante nei primi 134 Km e movimentata da morbide colline negli ultimi cento. Si tratta di difficoltà che non fanno paura a nessuno, anche non renderanno agevole il lavoro alle squadre dei velocisti, in particolar modo nei tortuosi 25 Km conclusivi, che si snodano sulla spettacolare strada panoramica del promontorio del Monte San Bartolo, il cui tratto conclusivo ricorda la planata dal Poggio verso il traguardo della Milano-Sanremo. Si dovranno percorrere, infatti, una discesa a tornanti – 6 per la precisione, come nella planata ligure – e poi un breve tratto pianeggiante conclusivo, all’incirca lungo come quello che si deve superare per raggiungere lo storico traguardo di Via Roma. Considerate le numerose conclusioni allo sprint che ci ha riservato la “Classicissima” la possibilità che si arrivi in volata in quel di Pesaro è elevata, come alto è il rischio che il gruppo non ce la faccia a rientrare a causa delle tortuosità del finale, con buona pace dei fuggitivi di giornata. E non è escluso che qualche uomo di punta decida di approfittarne per tentare di guadagnare una manciata di secondi nel finale e il pensiero va ancora alla Sanremo e alla stupenda vittoria, in barba ai velocisti, conseguita lo scorso anno da Vincenzo Nibali che, da buon discesista qual è, potrebbe trovare ispirazione scendendo dal San Bartolo.
Il fischio di partenza risuonerà sul lungomare di Tortoreto Lido, località balneare il cui nome fa riferimento proprio ai volatili della famiglia dei columbidi, che qui hanno individuato un ideale habitat per nidificare sin dai tempi medievali, come ebbe a far notare in una sua lettera Papa Gregorio Magno nel VI secolo. Percorsi una decina di chilometri scarsi sul suolo abruzzese la corsa entrerà nelle Marche alle porte di San Benedetto del Tronto, principale località turistica della “Riviera delle Palme”, così chiamata proprio per la diffusa presenza di queste piante: ne sono state censite ben 8000 nella sola San Benedetto, monumenti naturali che si affiancano a quelli di pietra della cittadina marchigiana, come la torre rinascimentale dei Gualtieri e la cattedrale ottocentesca di Santa Maria della Marina. Costantemente seguendo il litorale adriatico ci si porterà quindi a Grottammare, paese natale di Papa Sisto V (pontefice per cinque anni, dal 1585 al 1590), e quindi a Porto San Giorgio, situato ai piedi della collina di Fermo, citta d’arte pittorescamante adagiata sull’elevazione che i sabini chiamavano Mons Sabbi e che merita una disgressione dal percorso di gara per ammirarvi il Duomo intitolato all’Assunta e la sottostante Piazza del Popolo, cuore della cittadina. Attraversate Porto Sant’Elpidio, alle porte del celebre “Distretto Calzaturiero Marchigiano” le cui origini risalgono al XV secolo, e Civitanova Marche, quando si giungerà a Porto Recanati il percorso cambierà temporaneamente scenario per una trentina di chilometri, abbandonando la costa per doppiare il promontorio del Monte Conero e la città di Ancona. All’inizio di questo tratto si transiterà ai piedi della città di Loreto, che domina dall’alto del colle con le strutture fortificate che cingono la celebre Basilica della Santa Casa, realizzate su incarico del cardinale Girolamo Basso della Rovere nel timore d’incursioni saracene che poi qui non accaddero ma che colpirono i centri vicini. Si sfiorerà quindi la Selva di Castelfidardo, area floristica protetta che rappresenta un caso unico in Europa per la ricchezza della sua biodiversità e presso la quale fu combattuta in epoca risorgimentale la storica Battaglia di Castelfidardo (18 settembre 1860) tra le truppe dello Stato Pontificio e quelle del Regno di Sardegna, uscite vincitrici da questo scontro che spalancò le porte all’Unità d’Italia e che è qui ricordato da un sacrario costruito già l’anno successivo. Lambita Osimo – dove Simon Yates colse il secondo dei suoi successi di tappa al Giro 2018 – si ritroverà il Mar Adriatico in vista di Marina di Montemarciano andando a imboccare l’ultimo tratto di pianura totale di questa frazione, poco meno di 30 Km nel corso dei quali si toccherà la nota Senigallia prima di giungere a Marotta, località balneare soprannominata per anni la “Berlino dell’Adriatico” perché il suo territorio era suddiviso tra ben tre comuni, uno dei quali è San Costanzo, verso il quale i “girini” pedaleranno all’inizio del tratto collinare affrontando la prima lieve pendenza di giornata. Superato questo dolce zampellotto si scenderà nella valle del Metauro sfiorando il borgo di Piagge – dove nel 1996 è stata rinvenuta una grotta ipogea nei pressi del locale castello, luogo che gli studiosi indicano come “location” di riti esoterici o d’iniziazione a ordini cavallereschi – giungendo ai piedi della salita che più risalta sul grafico altimetrico odierno, il comunque pedalabile Monte della Mattera. Sono 9.2 Km al 3.6% nel corso dei quali si tocca l’abitato di Saltara, presso il quale si trova l’interessante Museo del Balì, science-center ospitato nell’omonima villa settecentesca. Gli appassionati di ciclismo ricorderanno, invece, che questa cittadina – dal 2016 confluita nel neonato comune di Colli al Metauro – è stata la sede d’arrivo non solo della tappa a cronometro citata a inizio articolo, vinta dal britannico Alex Dowsett, ma anche di un’altra frazione della corsa rosa (nel 2006, vittoria del belga Rik Verbrugghe), di una tappa della Tirreno-Adriatico conquistata dall’olandese Servais Knaven nel 2005, del campionato nazionale professionisti nel 2003, vinto da Paolo Bettini, e – ancor più indietro nel tempo – del campionato nazionale riservato alla scomparsa categoria degli “indipendenti” nel 1933, titolo conseguito dal corridore bergamasco, ma varesino d’adozione, Camillo Erba.
Discesi l’altro versante della Mattera, la corsa rosa sarà già a Pesaro, dove si sfiorerà il santuario gotico di Santa Maria dell’Arzilla per poi percorrerne le strade dell’estrema periferia sudoccidentale, superare il corso del fiume Foglia e puntare quindi verso il successivo GPM, il più ripido di giornata (la pendenza media è del 7.4% ma l’ascesa è lunga solo 1.4 Km), diretti a Monteluro, borgo ricordato sui libri di storia per una delle più sanguinose battaglie del XV secolo, combattuta tra le contendenti famiglie dei Montefeltro e dei Malatesta. A quest’ultima apparteneva il poco distante castello di Gradara, uno dei più visitati delle Marche grazie a Dante Alighieri, che vi ambientò le tragiche vicende amorose di Paolo e Francesca, ma che è conosciuto anche oltreoceano per il film “Il principe delle volpi”, qui girato nel 1949 dal regista statunitense Henry King ed incentrato sulle figure di Andrea Orsini e del temuto Cesare Borgia, interpretati dai divi hollywoodiani Tyrone Power e Orson Welles. La discesa verso la nota località balneare di Gabicce Mare, la più meridionale della riviera romagnola e l’unica a trovarsi in territorio marchigiano, anticiperà l’inizio del tormentato tratto finale disegnato lungo il promontorio del Monte San Bartolo, all’inizio del quale si affronterà la salita di Gabicce Monte (1.8 Km al 5.4%), antico borgo un tempo dotato di una fortezza oggi scomparsa – era il Castellum Ligabitii dal quale deriva il nome della località – che offre stupende viste panoramiche verso l’entroterra e in direzione di Rimini e Cesenatico. Superato l’ultimo Gran Premio della Montagna, inizierà un tratto serpeggiante – sia sotto l’aspetto planimetrico, sia per la fisionomia altimetrica – che conduce ai deliziosi borghi di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, frazioni pesaresi note la prima per il cinquecentesco Santuario del Santissimo Crocefisso, costruito “attorno” a un crocefisso che era stato rinvenuto in una cassa abbandonata nell’Adriatico in seguito ad un naufragio, e la seconda per le “focare”, giganteschi falò che venivano accesi nel punto più elevato del promontorio per avvertire i naviganti di tenersi al largo dalle ripide coste. Erano rudimentali fari, in epoche più recenti sostituiti da quello più “tradizionale” di Monte San Bartolo, oggi gestito dalla Marina Militare e situato dove avrà inizio il tuffo finale su Pesaro, terreno ideale per qualche inattesa imboscata, se qualcuno avrà voglia di giocarsi un po’ d’energie alla vigilia della delicata cronoscalata verso il Titano.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico delle Crocette (75 metri). Sovrastato dall’omonimo e boscoso colle, è valicato dalla SS 16 “Adriatica” tra il bivio per Numana e l’ossario della battaglia di Castelfidardo. Si tratta di uno dei valichi più bassi d’Italia che, nella speciale classifica stilata su “Valichi stradali d’Italia” (Georges Rossini, Ediciclo Editore), occupa il 25° posto dal basso, con il passo più “nanerottolo” costituito dall’anonimo Bocchetto, che si trova sull’Isola d’Elba (lungo la strada che collega Porto Azzurro a Rio nell’Elba) e che è alto appena 22 metri sul livello del mare.

Valico di Passo (361 metri). Valicato dalla SP 26 “Mombaroccese” tra Cartoceto e Mombaroccio, nei pressi dell’omonimo abitato, viene superato poco dopo lo scollinamento del Monte della Mattera.

FOTOGALLERY

Tortoreto Lido, sullo sfondo, vista dal soprastante borgo di Tortoreto Alto

San Benedetto del Tronto, Torre dei Gualtieri

Fermo, Duomo dell’Assunta

Il santuario di Loreto visto dalla statale Adriatica, dalla stessa prospettiva del gruppo

Sacrario di Castelfidardo

La grotta ipogea di Piagge (https://i.postimg.cc/nrDT8tCM/grottaipogea.jpg)

La grotta ipogea di Piagge (https://i.postimg.cc/nrDT8tCM/grottaipogea.jpg)

Saltara, Villa del Balì

Pesaro, Santuario di Santa Maria dell’Arzilla

La rocca di Gradara nel film “Il principe delle volpi” (www.davinotti.com)

La rocca di Gradara nel film “Il principe delle volpi” (www.davinotti.com)

Il belvedere di Gabicce Monte

Casteldimezzo, Santuario del Santissimo Crocefisso

Faro di Monte San Bartolo

Pesaro, Rocca Costanza

Il promontorio del Monte San Bartolo e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2019 (www.tripadvisor.it)

Il promontorio del Monte San Bartolo e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2019 (www.tripadvisor.it)