LA CARICA DEL 101° SULLO ZONCOLAN

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Froome, Zoncolan da leone. Che bravi Yates e Dumoulin. Pozzovivo c’è, Aru crolla – Il giorno del Kaiser: Zoncolan, un inferno di passione – Froome: “Conquistato lo Zoncolan dico: non è ancora finita” – Lo Zoncolan abbraccia il gruppo: che folla in cima al mostro! – Bergonzi: “Yates è un campione ma Froome ha riaperto il Giro” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Froome epico sullo Zoncolan. Ma Yates resiste e rimane in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Froome fights back to win stage 14 of Giro d’Italia (The Independent)

Chris Froome roars back into Giro d’Italia contention with brilliant stage win on fairytale day for British cycling (The Daily Telegraph)

Froome wins Zoncolan thriller as Yates extends lead (The Times)

Francia

Froome domine le Zoncolan – Froome: «Tellement spécial» – Yates: «Prêt pour la suite» (L’Equipe)

Giro: Froome renaît au Zoncolan lors de la 14e étape (Le Figaro)

Spagna

El renacido Froome gana en el Zoncolan y Yates es más líder – Ciclismo que levanta del sofá: el portentoso ataque de Froome (AS)

El ‘renacido’ Froome echa picante al Giro de Italia (Marca)

Froome resucita en el Zoncolan y añade emoción al Giro, Yates más líder – Froome entra el selecto grupo de los ganadores en las tres grandes vueltas – “¿Será Froome capaz de dar un vuelco en la general del Giro?” (El Mundo Deportivo)

Belgio

De wedergeboorte van Chris Froome op de Zoncolan, Yates alweer iets steviger in het roze – Chris Froome is nog niet dood maar Tom Dumoulin is de morele winnaar(Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Chris Froome (Sky) s’impose au sommet du Zoncolan devant Simon Yates, solide maillot rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Froome wint, Dumoulin beperkt schade – Froome na zege: ‘Wat een geweldig gevoel!”(De Telegraaf)

Herboren Froome wint koninginnenrit, Dumoulin verliest tijd op Yates – Samenvatting: De wederopstanding van Froome – Dumoulin: Nieuwe eindzege in Giro wordt heel moeilij(Algemeen Dagblad)

Froome wint etappe, Yates loopt uit in Giro (de Volkskrant)

Germania

Froome siegt auf dem Zoncolan – Yates bleibt vorn (Berliner Zeitung)

Svizzera

Ein britischer Tag am Giro d’Italia (Neue Zürcher Zeitung)

Giro: Chris Froome renaît au Zoncolan (24 Heures)

Stati Uniti

Froome Wins 14th Stage on Zoncolan, Yates Consolidates Lead (The New York Times)

Colombia

Froome ganó en el Zoncolan y López ya es sexto en la general – ‘Traté de atrapar a Froome y ganar, pero no tuve fuerzas’: Yates – ‘Nos faltó un poquito, porque estábamos cerca’: López – ‘Conocía muy bien esos últimos cuatro kilómetros’: Froome (El Tiempo)

Chris Froome silenció las críticas y ganó la etapa reina del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz, séptimo lugar en la general del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Froome’s win puts him back into thrilling Giro equation (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Dedicata al successo del keniano bianco Froome nel giorno del matrimonio del principe Harry

“White Wedding” (Billy Idol)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

San Vito al Tagliamento: nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.5°C, vento debole da ENE (9 Km/h), umidità al 55%
Passo della Mauria (GPM – Km 48.4): pioggia modesta e schiarite (0,2 mm), 13.7°C, vento moderato da E (11-14 Km/h), umidità al 66%
Passo Tre Croci (GPM – Km 110.6): temporale con pioggia modesta e schiarite (0,3 mm), 10.8°C, vento moderato da ESE (14-17 Km/h), umidità al 77%
Passo di Sant’Antonio (GPM – Km 146.9) : pioggia modesta e schiarite (0,2 mm), 13.7°C, vento moderato da ESE (12-15 Km/h), umidità al 66%
Sappada: temporale con pioggia modesta e schiarite (0,4 mm), 14°C, vento moderato da E (11-14 Km/h), umidità al 70%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Bennett un popò indietro”
Garzelli: “Sella Valcada” (Valcalda)
Garzelli: “Froome e Aru li capiremo oggi, quest’anno”
Martinello: “Casarsa del Friuli” (Casarsa della Delizia)
Fabretti: “Garzelli, sullo Zoncolan sei arrivato seconda”
Betto: “Garzelli, nel 2011 che pacco pignoni usai?”
Pancani: “Le ammiraglie che sono all’inseguimento”
Rizzato: “Rete uifi” (wifi)
Pancani: “La discesa versa Ovaro”
De Stefano: “La tappa delle domani” (domani ci sono le Dolomiti)
Martinello: “Fermata l’ammiraglia al seguito dell’assistenza tecnica”
Martinello: “Giovanni Visconti si sono riportati su Montaguti e Barbin”
Pancani: “Una pendenza di 1200 metri”
Pancani: “Rifugio Aldo Moro” (il rifugio dello Zoncolan è intitolato a Enzo Moro)
Pancani: “Una decina di chilometri di vantaggio”
De Stefano: “Aru aveva una pedalata difficile”
Cassani: “All’arriva c’erano 30 secondi tra i due”
De Stefano: “De Luca li vede ogni giorno e pedala con loro” (per chi non lo conoscesse, è il giornalista che segue la corsa in moto per la RAI)
Televideo: “Quasi un sprint in altrura”
Televideo: “Cinque GPM: quello di Monte Ragogna passa Conti”
Televideo: “Aru dice addio ai sogni”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quattordicesima tappa, San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan

1° Sam Bennett
2° Boy van Poppel a 1′38″
3° Michael Mørkøv s.t.
4° Giuseppe Fonzi a 2′36″
5° Liam Bertazzo a 2′39″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 13′23″
3° Svein Tuft a 14′14″
4° Marco Coledan 20′00″
5° Andreas Schillinger a 26′21″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

31 MAGGIO 1974 – 14a TAPPA: PIETRA LIGURE – SANREMO (189 Km)

FUENTE, CRISI CLAMOROSA
A Sanremo il ligure Perletto vince una durissima tappa – Merck indossa la maglia rosa – “Baronchelli ora mi fa paura”
Lo spagnolo è crollato ed è giunto a 10’49” dal vincitore e a 8’31” da Merckx – Superba prova di Baronchelli, terzo all’arrivo e secondo (a 35”) in classifica generale – Eddy Maglia rosa – Oggi arrivo a Valenza – “Non posso stare tranquillo, quel giovane andrà molto lontano – Giambattista è felice: “Se mi capita attacco di nuovo” – Autocritica di Fuente: “Sono stato presuntuoso”

La maglia rosa Simon Yates alla caccia dello scatenato Froome allinterno di una delle gallerie dello Zoncolan (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

La maglia rosa Simon Yates alla caccia dello scatenato Froome all'interno di una delle gallerie dello Zoncolan (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia

LA RESURREZIONE DI FROOME

Il campione britannico attacca a 4 km dall’arrivo e trionfa sullo Zoncolan. Secondo Simon Yates, che consolida la maglia rosa, ma guadagna soltanto mezzo minuto su Tom Dumoulin. Resistono anche Pozzovivo, Lopez e Pinot. Crolla definitivamente Aru, che chiude a 2’23’’ dal vincitore.

“Non sottovalutate mai il cuore di un campione”, ammoniva Rudy Tomjanovich nel 1995, dopo avere conquistato il secondo titolo Nba consecutivo con gli Houston Rockets, dati per morti prima di giocare i playoff. Un’avvertenza che torna attuale oggi che Chris Froome ha dato un senso e un futuro al suo Giro d’Italia. Due volte a terra tra Gerusalemme e Montevergine, tre volte staccato tra Etna, Gran Sasso e Osimo, il quattro volte vincitore del Tour de France è rinato sul Monte Zoncolan. Sua la vittoria di tappa, suo il più grande balzo in avanti in classifica generale: dal dodicesimo al quinto posto. E sua anche la soddisfazione di diventare il primo corridore capace di staccare Simon Yates in questo Giro, sia pure di appena sei secondi, quelli che hanno separato i due britannici al traguardo.
L’attacco decisivo di Froome è partito a poco più di 4 km dall’arrivo, quando già Wouter Poels, anch’egli improvvisamente tornato ai suoi livelli, aveva provveduto a neutralizzare gli attacchi di Igor Anton, Hugh Carthy e Michael Woods nella prima parte di ascesa e a ridurre il gruppetto dei migliori a otto unità. Nella scia del duo Sky restavano Yates, Tom Dumoulin, Domenico Pozzovivo, Miguel Angel Lopez, Thibaut Pinot e Sébastien Reichenbach. Pagava già oltre mezzo minuto Fabio Aru, l’altro grande sconfitto delle prime montagne, che non ha saputo invece ritrovarsi con l’arrivo delle Alpi. Esaurita da tempo la fuga della prima ora, imbastita da Enrico Barbin, Francesco Gavazzi, Mads Pedersen, Matteo Montaguti, Laurent Didier, Jacopo Mosca e Valerio Conti, l’ultimo ad arrendersi.
Yates, Pozzovivo e Lopez hanno provato a replicare alla prima accelerazione del keniano bianco, ma è bastato il secondo allungo per convincere tutti a rinunciare. A 3 km dal termine, la maglia rosa, quando pagava una dozzina di secondi dal leader, si è sbarazzata della compagnia italo-colombiana e si è lanciata all’inseguimento del connazionale. Per la prima volta, però, un suo scatto non è bastato a raccogliere il risultato pieno. Giunto a 6’’ da Froome sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, Yates ha ingaggiato con l’avversario un duello che lo ha portato a ridurre il gap fino a 3’’, prima di rimbalzare indietro negli ultimi 200 metri.
Il Giro, in ogni caso, è ben lontano dal diventare una questione fra britannici. Pozzovivo, dopo avere vacillato al momento dell’accelerazione del capoclassifica, si è ripreso nel finale ed è riuscito a raggiungere e staccare Lopez nella sfida per il terzo posto, chiudendo a 23’’ dal vincitore. Lo stesso colombiano ha dato prova di ben altra condizione rispetto alle salite appenniniche e ha sfilato la maglia bianca a Richard Carapaz, oggi attardato di due minuti.
Soprattutto, Dumoulin, grazie a una scalata regolare, in cui ha ignorato ogni cambio di ritmo prodotto dagli avversari, ha reso solo 37’’ a Froome, 5 in meno di Thibaut Pinot.
Dietro ai migliori, Poels ha dimostrato il ritrovato stato di forma proseguendo il suo sforzo fin sul traguardo e terminando settimo, a 1’07’’ dal suo capitano. L’ottavo posto di Reichenbach, a 1’19’’, e il nono di Bilbao, a 1’35’’, certificano che anche Pinot e Lopez hanno almeno un compagno di squadra di alto livello in salita. Woods ha chiuso la top ten, a 1’43’’.
I primi sei dell’ordine d’arrivo di oggi occupano ora anche le prime sei posizioni in classifica generale. Yates porta il suo vantaggio su Dumoulin a 1’24’’: un distacco che comincia ad avvicinarsi ai 2 minuti circa che il britannico si aspetta di concedere a cronometro al vincitore della scorsa edizione. Pozzovivo sale sul podio provvisorio, a 1’37’’, scavalcando per 9’’ Pinot. Froome si affaccia per la prima volta nella top five, a 3’10’’, mentre Lopez (+3’42’’) sale dall’undicesima alla sesta posizione. La classifica rimane corta anche alle spalle del colombiano, ma il resto della top ten è occupato da atleti oggi lontani dai migliori: Carapaz (+3’56’’), George Bennett (+4’04’’, anche se rallentato da una foratura a inizio salita), Bilbao (+4’29’’) e Patrick Conrad (+4’43’’). Aru è tredicesimo, a 5’33’’, e d’ora in avanti potrà verosimilmente ambire al massimo a un successo di tappa. Prima occasione domani, quando Mauria, Tre Croci, Sant’Antonio e Costalissoio precederanno il traguardo di Sappada.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 5:25:31
2 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:06
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:00:23
4 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:00:25
5 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:37
6 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:42
7 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:01:07
8 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:01:19
9 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:35
10 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:43
11 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:48
12 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:55
13 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:02:00
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:02:10
15 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:02:17
16 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
17 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:02:23
18 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
19 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:02:35
20 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:02:44
21 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:57
22 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:03:44
23 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:04:06
24 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:04:16
25 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:04:43
26 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:05:00
27 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:03
28 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:05:21
29 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:05:27
30 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:36
31 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
32 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
33 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
34 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:05:54
35 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:06
36 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:06:18
37 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:21
38 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:06:28
39 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:06:33
40 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:07:15
41 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
42 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:18
43 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:07:21
44 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:08:13
45 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
46 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:09:12
47 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:09:37
48 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:10:11
49 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:11:37
50 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
51 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
52 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
53 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
54 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
55 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:11:44
56 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:11:47
57 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
58 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:12:32
59 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 0:13:19
60 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
61 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:13:38
62 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:13:40
63 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:14:46
64 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:16:13
65 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
66 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:16:29
67 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:16:38
68 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:16:49
69 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:17:05
70 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
71 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:17:16
72 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:17:26
73 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:17:37
74 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:17:40
75 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:17:46
76 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:18:05
77 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:19:04
78 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:19:08
79 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:19:45
80 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:20:01
81 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:20:37
82 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:21:18
83 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:21:33
84 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:21:47
85 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
86 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
87 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:22:04
88 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
89 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
90 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:22:16
91 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:22:23
92 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:22:27
93 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:22:35
94 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:22:39
95 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:22:45
96 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:22:46
97 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:23:14
98 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
99 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:23:34
100 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:23:42
101 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:24:02
102 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:24:04
103 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
104 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:24:09
105 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:24:47
106 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:24:49
107 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:24:57
108 Christian Knees (Ger) Team Sky
109 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:25:22
110 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:25:44
111 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:26:10
112 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:26:13
113 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
114 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
115 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
116 Benjamin King (USA) Dimension Data
117 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
118 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
119 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
120 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
121 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
122 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:52
123 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:26:58
124 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:27:00
125 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:27:03
126 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:27:06
127 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:27:14
128 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 0:27:20
129 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 0:27:38
130 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
131 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
132 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
133 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
134 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:27:43
135 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:27:47
136 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:27:52
137 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
138 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
139 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
140 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:28:12
141 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:28:27
142 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:28:31
143 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
144 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:28:37
145 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:28:46
146 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:28:49
147 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
148 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
149 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
150 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:29:01
151 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:29:08
152 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
153 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:29:17
154 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
155 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:29:31
156 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:29:48
157 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:29:55
158 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:30:15
159 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:30:56
160 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:31:06
161 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
162 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:31:10
163 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:31:13
164 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:32:11
165 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
166 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:33:49

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 61:19:51
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:01:24
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:01:37
4 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:01:46
5 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:10
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:03:42
7 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:03:56
8 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:04:04
9 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:04:29
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:04:43
11 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:11
12 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:05:26
13 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:05:33
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:05:39
15 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:05:42
16 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:05:57
17 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:30
18 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:07:56
19 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:26
20 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:08:52
21 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:09:01
22 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:10:57
23 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:18:09
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:18:43
25 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:19:59
26 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:21:27
27 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:21:46
28 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:27:54
29 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:29:03
30 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:29:45
31 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:30:07
32 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:31:43
33 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:33:50
34 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:36:07
35 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:38:10
36 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:46:37
37 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:47:46
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:50:49
39 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:51:39
40 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:51:49
42 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:52:38
43 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:53:05
44 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:53:23
45 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:54:24
46 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:57:07
47 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:00:17
48 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:00:40
49 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:00:59
50 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:01:07
51 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:02:23
52 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:02:27
53 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:02:35
54 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:02:50
55 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:05:56
56 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:06:38
57 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:08:41
58 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:09:23
59 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:09:29
60 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:15:20
61 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:17:39
62 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:17:40
63 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:17:59
64 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:20:04
65 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 1:21:25
66 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 1:21:35
67 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:24:04
68 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 1:26:00
69 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:27:54
70 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 1:29:20
71 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:30:23
72 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:32:04
73 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:32:48
74 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:36:40
75 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:39:03
76 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 1:40:40
77 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:40:49
78 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:41:49
79 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 1:43:05
80 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 1:44:43
81 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 1:45:59
82 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 1:46:00
83 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:46:50
84 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:47:37
85 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:48:40
86 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 1:52:22
87 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 1:53:01
88 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:53:10
89 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 1:54:22
90 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 1:58:11
91 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:59:19
92 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:00:08
93 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:01:49
94 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:01:51
95 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:01:52
96 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:02:24
97 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:02:51
98 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:02:54
99 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:04:08
100 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:04:24
101 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 2:05:02
102 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:05:34
103 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 2:06:17
104 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 2:06:38
105 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:09:18
106 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:11:20
107 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:12:14
108 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 2:13:59
109 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 2:15:40
110 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:16:34
111 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:17:24
112 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:17:27
113 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 2:19:21
114 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:20:56
115 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 2:21:46
116 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 2:22:11
117 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 2:22:21
118 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:23:10
119 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 2:23:50
120 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 2:24:14
121 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 2:25:05
122 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 2:25:07
123 Igor Anton (Spa) Dimension Data 2:25:52
124 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 2:26:45
125 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:27:01
126 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 2:27:11
127 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 2:27:15
128 Christian Knees (Ger) Team Sky 2:27:16
129 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 2:27:49
130 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 2:28:08
131 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:29:44
132 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:30:01
133 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 2:32:53
134 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 2:33:22
135 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 2:34:55
136 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 2:35:03
137 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 2:35:43
138 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 2:35:46
139 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 2:37:03
140 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 2:37:14
141 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 2:37:52
142 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 2:37:56
143 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 2:38:29
144 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:39:13
145 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 2:39:17
146 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 2:39:58
147 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 2:40:45
148 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:41:05
149 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 2:41:48
150 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:41:51
151 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 2:43:51
152 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 2:44:52
153 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 2:46:14
154 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 2:48:19
155 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 2:49:10
156 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 2:50:18
157 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 2:54:15
158 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 2:54:54
159 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 2:55:27
160 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:56:12
161 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 2:57:14
162 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 2:57:32
163 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:03:53
164 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 3:09:39
165 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 3:10:30
166 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:23:53

Tremate, tremate... Froome è ritornato (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Tremate, tremate... Froome è ritornato (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – MONTE ZONCOLAN: IL KAISER SI (RI)TINGE DI ROSA

Primo tappone alpino col botto per il Giro 2018 che all’inizio della terza settimana di corsa propone l’arrivo in salita più duro della storia del ciclismo, il Monte Zoncolan, alla sua sesta apparizione sulle strade della corsa rosa. E non finirà qui perché, due mesi più tardi, dal tremendo versante di Ovaro saliranno anche le cicliste impegnate al Giro d’Italia femminile.

Non è la prima volta che lo Zoncolan si tinge di rosa e non sarà di certo l’ultima ma mai la tinta sarà accesa come quest’anno. Nel 2018, infatti, il “Kaiser” non lascerà dopo l’arrivo della tappa del Giro ma raddoppierà e, due mesi dopo, accoglierà il Giro Rosa con l’approdo della frazione “regina” della corsa riservata alle donne. Anche questa non è una novità perché il monte friulano era già stato sede di tappa del Giro Femminile nel 1997, ma in quella primissima occasione si “saggiò” il versante di Sutrio – il più facile, che poi facile non è visto che si tratta di 9 Km di strada inclinata all’8% – senza percorerre gli ultimi durissimi chilometri che, invece, toccarono ai professionisti nel 2003. Stavolta, invece, anche le rappresentanti a pedali del “gentil sesso” dovranno fare i conti con il tremendo versante di Ovaro, che i professionisti scoprirono per la prima volta nel 2007, dopo l’avvincendamento ai vertici della corsa rosa tra Carmine Castellano e Angelo Zomegnan. L’avvocato sorrentino che ereditò la “sala dei bottoni” del Giro dall’indimenticato Torriani era, infatti, contrario alla scalata dal versante ovest, ritenendola troppo problematica dal punto di vista logistico e della sicurezza, soprattutto perché le basse gallerie del finale avrebbero impedito il passaggio delle ambulanze. Zomegnan e Cainero, invece, hanno scommesso su quest’azzardo e hanno vinto, come confermato dallo spettacolo dell’arena naturale sottostante il traguardo, popolata da tifosi trattenuti da cordate di alpini, che fanno le veci delle transenne essendo troppo stretta la strada per collocare le barriere.
È uno spettacolo che quest’anno rivivremo per la prima volta sabato 19 maggio al termine di una frazione di 181 Km che abbinerà lo Zoncolan al breve ma non meno ripido Passo Duron, un’accoppiata già proposta otto anni fa in occasione della tappa vinta da Ivan Basso. In precedenza si affronteranno altri due ascese corte ma “pepate”, che potrebbero lasciare il segno nonostante entrambe si collochino molto presto nel tracciato e che, di sicuro, rappresenteranno un boccone amaro da digerire per tutti quei corridori che non hanno velleità di vittoria quest’oggi e, invece, dovranno stringere i denti per terminare la tappa entro il tempo massimo.
Pronti, partenza, via e lasciata San Vito al Tagliamento la pianura sarà ancora protagonista del tratto iniziale del primo tappone alpino. Si “veleggerà” in direzione di Casarsa della Delizia, nel cui cimitero riposano le spoglie di Pier Paolo Pasolini, legatissimo a questo centro per avervi trascorso l’infanzia nella casa natale dell’amata madre, Susanna Colussi, oggi sede di un centro studi intitolato al celebre regista scomparso drammaticamente nel 1975. Giunti alle porte di Spilimbergo – il cui duomo romanico-gotico di Santa Maria Maggiore nel 1969 fu “spacciato” dal regista Eriprando Visconti per convento monzese nel film storico “La monaca di Monza – Una storia lombarda” – la corsa svolterà per andare a superare il corso del Tagliamento, il re de fiumi friulani, e riprendere quindi la risalita verso nord in direzione di San Daniele del Friuli, immancabile tappa per i “ghiottoni” che qui possono deliziarsi il palato con l’omonimo e prelibato prosciutto crudo DOP, magari abbinando la degustazione a una visita ai monumenti cittadini, tra i quali spiccano la chiesa di Sant’Antonio Abate, definita la “Sistina del Friuli”, e la Biblioteca guarneriana, una delle più antiche d’Europa.
Ancora qualche chilometro in pianura poi arriverà il “rendez-vous” con la prima difficoltà altimetrica di giornata, con la quale il gruppo salirà sul Monte di Ragogna, elevazione ricca di ricordi della Grande Guerra e che darà una prima scremata al gruppo con le sue pendenze: sono poco meno di 3 Km d’ascesa, ma la sua inclinazione media del 9,6% (i primi 1500 metri salgono all’11%) e la sede stradale decisamente stretta metteranno in fila indiana il gruppo, lasciando sulla strada le prime “vittime” di questa giornata. Scesi a San Pietro di Ragogna, borgo dominato dai resti di un antico castello risalente all’XI secolo, inizierà un’altra trentina di chilometri tranquilli, un pelo più movimentati rispetto al tratto iniziale della tappa, nel corso dei quali si transiterà, poco prima di giungere a Peonis, di fronte al piccolo monumento che ricorda Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il Tour de France e fare doppietta (1924-1925), eretto sul luogo dove fu trovato agonizzante il 3 giugno del 1927: morirà 12 giorni dopo all’ospedale della vicina Gemona e le indagini non risolsero mai il mistero sulla scomparsa del “Muratore del Friuli”. Al termine di questo tratto il gruppo giungerà al Lago di Cavazzo, il più vasto bacino naturale della regione, lungo le cui sponde ha inizio la seconda salita segnalata dall’altimetria, la facilissima Seletta di Mena (1,8 Km al 5,5%), scavalcata la quale immediatamente ne succederà un’altra, leggermente più impegnativa, diretta a Chiaulis, sede del comune sparso di Verzegnis (1,5 Km al 6,7%). La prossima meta dei “girini” sarà il centro di Villa Santina, attorno al quale si snoderà un circuito di una dozzina di chilometri che prevede la seconda salita “cattiva” di giornata, che culmina alle porte del borgo di Avaglio dopo aver affrontato 3,6 Km al 7,9%, complessivamente non estremi: i primi 1700 metri salgono, però, al 12,4% di media, stavolta su di una strada un po’ più ampia rispetto a quella del Monte di Ragogna. Si tornerà poi sul piano per l’ultimo tratto scorrevole di questa frazione, a cavallo del quale la corsa attraverserà il capoluogo della Carnia, la cittadina di Tolmezzo, nel cui cuore svetta il Duomo di San Martino, costruito nel 1764 sul luogo dove si trovava una preesistente chiesa dedicata al santo francese. All’uscita di Tolmezzo il percorso si avvicinerà alle salite che caratterizzano il finale prendendo quota con progressione, inizialmente risalendo il tratto iniziale del Canale di San Pietro, nome con il quale è chiamata la valle del fiume But, che si lascerà alle porte di Zuglio, uno dei più antichi centri carnici presso il quale è possibile visitare il Foro di Iulium Carnicum, la città romana più settentrionale d’Italia. Percorrendo quindi il Canale d’Incaroio (altro nome della Val Chiarsò) si giungerà nella località di villeggiatura di Paularo, paese d’origine della famiglia di Franco Pellizotti, dove si alzerà il sipario sulle fasi più attese di questa tappa. È proprio da questo centro che, infatti, hanno inizio i 4 Km al 10,2% che conducono al Passo Duron e che esibiscono un “biglietto da visita” niente male perché è proprio nei 500 metri iniziali che viene raggiunto il picco massimo di pendenza, una sventagliata al 18% che contribuirà ulteriormente a “epurare” il gruppo di testa. Dopo un brevissimo tratto in quota si affronterà una discesa nettamente meno pendente dell’ascesa appena affrontata, che porterà la corsa rosa a casa di Manuela di Centa, la fondista che conquistò la medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali di Lillehammer nel 1994: la sua Paluzza – la cui frazione di Timau è un’isola linguistica tedesca – sarà attraversata all’inizio di un brevissimo intervallo sul fondovalle del But, prima di tornare a puntare verso l’alto, verso i 954 metri della Sella Valcada. Del “tridente” finale di salite questo è il più “spuntato” ma sono comunque 4.9 Km al 7.1% stretti tra i due fuochi del Duron e dello Zoncolan e dunque necessiteranno di un approccio oculato da parte dei corridori. Terminata la penultima difficoltà di giornata all’ingresso della stazione invernale di Ravascletto, dalla quale una funivia permette di raggiungere direttamente la zona del traguardo, di fronte ai corridori si spalancherà l’ultimo tratto tranquillo, una decina di chilometri tra pianura e discesa prima di presentarsi con il coltello tra i denti ai piedi del “Kaiser”, un inferno di 10 Km all’11,9% che quest’anno aprirà le sue porte anche alle cicliste!!!

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Selletta di Mena (300 metri). E’ attraversata dalla SS 512 “del lago di Cavazzo” tra Somplago e Cavazzo Carnico. Mai affrontata come GPM, il Giro vi è transitato tre volte: nel 2011 durante la tappa Spilimbergo – Grossglockner vinta dal colombiano José Rujano, nel 2013 durante la Cordenons – Altopiano del Montasio vinta dal suo connazionale Rigoberto Urán e infine l’anno successivo in occasione di quello che è finora è stata l’ultima frazione con arrivo sullo Zoncolan, partita da Maniago e conquistata dall’australiano Michael Rogers.

Forcella Durone (1121 metri). È quello che è tradizionalmente chiamato Passo Duron. La quota è differente rispetto a quella indicata sulle cartine del Giro (1069 metri), ma non si tratta di un errore. Il valico vero e proprio, infatti, non è direttamente toccato dalla provinciale Paularo – Paluzza, dalla quale è raggiungibile deviando su di un sentiero sterrato per circa mezzo chilometro. La salita al Passo Duron, come segnalato sull’articolo, è stata affrontata per la prima – e finora unica – volta al Giro nel 2010, nel finale della Mestre – Monte Zoncolan vinta da Ivan Basso, dopo che in cima al Duron era transitato in testa il corridore francese Ludovic Turpin.

Forca di Liûs (1010 metri). Valico prativo attraversato dalla provinciale Paularo – Paluzza, tra lo scollinamento del Passo Duron e il bivio per la rotabile diretta al Monte Paularo. Chiamata anche Forcella di Liûs, è quotata 1003 metri sulle cartine del Giro 2018.

Sella Valcalda (958 metri). Valico che separa il Monte Crostis dal gruppo del Monte Arvenis (del quale fa parte anche lo Zoncolan), è attraversato dalla SS 465 “della Forcella Laverdet e di Valle San Canciano” tra le località di Cercivento e Comeglians. Quotata 949 metri sulle cartine del Giro 2018, finora è stata affrontata quattro volte come GPM. Primo passaggio nel 1987, nel corso della storica tappa Lido di Jesolo – Sappada, nella quale si consumò il tradimento dell’irlandese Roche ai danni di Roberto Visentini: quel giorno s’impose l’olandese Johan van der Velde, futuro “eroe del Gavia”, mentre il primo a scollinare sulla Valcalda sarà Roberto Conti. Tre anni più tardi, nel Giro di Gianni Bugno (1990), la salita fu affrontata nel corso della tappa italo-austriaca Velden – Dobbiaco (vinta dal francese Eric Boyer) e vi svettò in testa nientemeno che il tre volte vincitore del Tour Greg Lemond. Penultimo passaggio nel 2003, in occasione della San Donà di Piave – Monte Zoncolan, primo arrivo sul monte friuliano: il GPM fu di Marzio Bruseghin poi la tappa andrà a Gilberto Simoni. L’ultima scalata risale al citato precedente sullo Zoncolan del 2010 e anche questo GPM fu conquistato da Ludovic Turpin.

Sella del Monte Zoncolan (1730 metri). Vi transita la strada che mette in comunicazione Ovaro con Sutrio. È il luogo nel quale sarà collocato il traguardo.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

San Vito al Tagliamento, Piazza del Popolo

Casa Colussi a Casarsa della Delizia, sede del centro studi dedicato a Pier Paolo Pasolini

Il duomo di Spilimbergo come appare nel film “La monaca di Monza - Una storia lombarda”, dove viene presentato come il monastero nel quale visse la religiosa di manzoniana memoria  (www.davinotti.com)

Il duomo di Spilimbergo come appare nel film “La monaca di Monza - Una storia lombarda”, dove viene presentato come il monastero nel quale visse la religiosa di manzoniana memoria (www.davinotti.com)

Gli affreschi che adornano la chiesa di Sant’Antonio Abate a San Daniele del Friuli, definita la “Cappella Sistina del Friuli”

Serie di ripidi tornanti nel tratto iniziale del Monte di Ragogna

Resti del castello di San Pietro di Ragogna

Peonis, la piazzola con il monumento a Ottavio Bottecchia

Lago di Cavazzo

Duomo di Tolmezzo

Zuglio, area archelogica della città romana di Iulium Carnicum

Paularo vista dal ripido tratto iniziale del Passo Duron

Timau di Paluzza, il tempio-ossario nel quale sono conservate le salme di militari caduti durante la Prima Guerra Mondiale

Vista panoramica dalla cima della salita dello Zoncolan e, in trasparenza, l’altimetria della quattordicesima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

Vista panoramica dalla cima della salita dello Zoncolan e, in trasparenza, l’altimetria della quattordicesima tappa del Giro 2018 (Google Street View)