LA CARICA DEL 101° SULL’ETNA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Yates nuova maglia rosa! Chaves conquista l’Etna – Yates: “Dovevo attaccare”. Chaves: “Il leader è chi ha la maglia” (Gazzetta dello Sport)

Le chiese, i paesaggi, le città e le strade della Sicilia: le foto più belle del Giro – In rosa l’inglese Yates (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Simon Yates powers his way into pink as Mitchelton-Scott rider becomes only the fourth Briton to lead Giro d’Italia (The Daily Telegraph)

Yates seizes Maglia Rosa on Etna as team-mate Chaves wins stage six (The Independent)

Francia

Un doublé volcanique – Froome se sent «de mieux en mieux» – Pinot: «Je suis tombé sur plus fort» – «Esteban méritait de gagner» – Pozzovivo «C’était difficile avec Yates dans la roue» (L’Equipe)

Giro: Chaves vainqueur à l’Etna, Simon Yates en rose (Le Figaro)

Spagna

Chaves y Simon Yates toman el Etna: etapa y maglia rosa (AS)

Chaves y Yates activan el Giro (Marca)

Fiesta del Mitchelton en el Etna con la victoria de Chaves y el liderato de Yates – El ciclismo colombiano asalta el Giro en el Etna – “Hay que contar con Chris Froome para la victoria final” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Het grootste gevaar voor Tom Dumoulin is Brits en heet niet Chris Froome – Etna is van Mitchelton-Scott: ritzege Chaves, roze trui voor Simon Yates – Froome verwacht actie morgen op de flanken van de Etna (maar niet van hemzelf) (Het Nieuwsblad)

Giro: Esteban Chaves gagne la 6e étape sur l’Etna, le maillot rose change d’épaules (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin blijft tweede na spektakel op Etna (De Telegraaf)

Dumoulin niet tevreden: Ik was zeker niet de beste vandaag – Dumoulin: Niemand had een antwoord op Yates – Chaves wint, sterke Yates pakt roze, Dumoulin blijft tweede (Algemeen Dagblad)

Dumoulin houdt stand in de Giro, maar Yates domineert (de Volkskrant)

Germania

Chaves gewinnt Ätna-Etappe – Schachmann verliert Weiß (Berliner Zeitung)

Svizzera

Chaves s’impose sur le Mont Etna, Yates en rose (24 Heures)

Stati Uniti

Chaves Wins Stage Six at Giro, Yates Takes Overall Lead (The New York Times)

Colombia

¡Qué grande, Chaves! El colombiano ganó la etapa 6 del Giro – Esteban Chaves ganó la etapa 6; Yates, nuevo líder del Giro – Análisis: Llegó ‘el chavismo’ al Giro de Italia (El Tiempo)

Esteban Chaves se impuso en la sexta etapa del Giro de Italia – Las mejores imágenes del triunfo de Esteban Chaves – Froome: “Chaves y Yates han hecho una carrera increíble y los felicito” – La historia de Colombia en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Dennis loses Giro lead but Aussie flavour remains (Herald Sun)

Dennis loses pink on gruelling climb up Mt Etna (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Vulcano (Francesca Michielin)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Pizzo: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.7°C, vento moderato da WNW (16-19 Km/h), umidità al 49%
Campora San Giovanni (Km 48.6): pioggia debole (0,1 mm), 18.5°C, vento moderato da W (17-18 Km/h), umidità al 82%
Guardia Piemontese Marina (Traguardo Volante – Km 96.2): cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.2°C, vento moderato da W (15 Km/h), umidità al 89%
Santa Maria del Cedro (Traguardo Volante – Km 133.3) : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.2°C, vento moderato da W (15 Km/h), umidità al 89%
Praia a Mare : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.5°C, vento moderato da W (13-16 Km/h), umidità al 89%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Tifoso al raduno di partenza: “Daniele Pozzovivo” (Domenico)
Conti: “È bello questa serie italiana”
Pancani: “Traguardo volante dell’Enna” (il TV era ad Enna)
Martinello: “Canorama internazionale”
Pancani: “I compagni della maglia rosa di Rohan Dennis”
Pancani: “Sergio Henao, nel caso non dovesse fallire il tentativo di Froome, costituirebbe una valida alternativa” (esattamente il contrario)
De Stefano (su Chaves): “Problemi al braccio destro, che non hai mai recuperato del tutto”
Saligari: “Si erano già partiti da Gerusalemme con questa idea”
Televideo: “Chaves e Yates domano l’Etna con un grande strappo ai -5″

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sesta tappa, Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astrofisico)

1° Boy van Poppel
2° Giuseppe Fonzi a 5′12″
3° Davide Villella s.t.
4° Jean-Pierre Drucker s.t.
5° Liam Bertazzo s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 5′57″
3° Liam Bertazzo a 6′52″
4° Eugert Zhupa a 7′04″
5° Jakub Mareczko a 7′25″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

22 MAGGIO 1974 – 6a TAPPA: TARANTO – FOGGIA (206 Km)

SOLITA VOLATA: TOCCA A BITOSSI
Il Giro d’Italia nella tappa di Foggia conferma il suo “clichè” – L’attacco non si addice ai nostri “campioncini”
La corsa si sveglia solo negli ultimi 20 chilometri facendo il gioco della maglia rosa Fuente e di Merckx – Oggi il trasferimento più lungo con sveglia all’alba per favorire la televisione

Ultime pedalate per il gruppo sulle calienti strade sicule (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Ultime pedalate per il gruppo sulle "calienti" strade sicule (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Caltanissetta – Santa Ninfa (Valle del Belice)

EN PLEIN MITCHELTON-SCOTT SULL’ETNA

Alla vigilia del ritorno in continente, la Mitchelton-Scott piazza le due punte ai primi due posti della classifica parziale e sul podio della generale, con Yates che si prende la rosa con grande autorità, lasciando la vittoria di tappa al compagno di squadra che sale sul terzo gradino del podio provvisorio. Fuga di 28 corridori con nomi importanti che rende la corsa dura e sconvolge gli schemi. L’Astana si fa sorprendere ed è costretta ad inseguire spendendo molte energie.

Primo arrivo in salita e, come prevedibile, la classifica subisce un significativo assestamento anche se non un vero e proprio scossone. La notizia più che altro è il “rompete le righe” causato dalla fuga di giornata che ha visto un foltissimo gruppo di attaccanti con nomi importanti andare a sconvolgere i soliti schemi e i tatticismi che solitamente si verificano nelle tappe con salita secca, specie se poste nella prima settimana di un grande Giro.
Che il Giro d’Italia sia una corsa molto più imprevedibile e molto più insidiosa del Tour de France non è una novità. Tuttavia pensare che, dopo il colpo di mano di Caltagirone che ha visto uomini illustri pagare balzelli più salati del previsto, oggi venisse fuori una tappa all’insegna del “liberi tutti” sembrava davvero una pia illusione. I corridori, invece, hanno mandato in scena un grande spettacolo, anche se nel gruppo dei migliori è mancato un po’ di mordente nel finale rispetto a quel che si era visto nei chilometri precedenti.
Ad esempio Fabio Aru (UAE-Team Emirates) e Chris Froome (Sky), che sembravano ad un certo punto in seria difficoltà, sono riusciti alla fine a riportarsi nel drappello dei migliori grazie ad azioni che non hanno avuto continuità, con la sola eccezione di quella inscenata da Simon Yates (Mitchelton-Scott) che, approfittando della prestazione del compagno di squadra Esteban Chaves, è riuscito ad evitare qualunque dispendio di energie per poi sparare tutto nel finale, andando a conquistare la rosa ai danni di Rohan Dennis (BMC Racing Team) che, comunque, ha messo sulla strada tutto quello che aveva accusando alla fine un distacco inferiore rispetto a quello che si poteva immaginare.
Segnali positivi sono arrivati anche da Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), che ha tentato un paio di allunghi ed è stato lesto a rispondere agli attacchi degli avversari, cedendo solo a Yates, e da Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), che non ha mai perso le ruote dei migliori ed ha sfruttato il proprio spunto veloce per regolare il gruppo dei migliori del finale, prendendosi anche l’abbuono in palio per il terzo classificato.
In questa situazione si potrebbe pronosticare un’altra giornata importante per domenica sul Gran Sasso, dato che la salita di Montevergine in programma sabato non sembra avere le caratteristiche per scavare solchi tra i migliori.
La numerosissima fuga che ha caratterizzato la frazione è nata su di un rallentamento improvviso nel gruppo, avvenuto dopo una partenza a grande velocità. Nei primi 50 Km, infatti, gli attacchi sono stati numerosi e si sono susseguiti come una girandola, ma le elevate andature hanno impedito il formarsi di tentativi in grado di prendere il largo. Tale situazione è poi mutata quando il gruppo ha avuto un momento di tranquillità, che ha permesso l’evasione degli attaccanti. A portarsi in avanscoperta sono stati Chad Haga e Sam Oomen (Sunweb), Mikaël Cherel, Nico Denz e Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale), Francesco Gavazzi e Marco Frapporti (Androni – Sidermec), Domen Novak (Bahrain – Merida), Giulio Ciccone e Alessandro Tonelli (Bardiani – CSF), Alessandro De Marchi (BMC), Sébastien Reichenbach e Jérémy Roy (Groupama – FDJ), Ben Hermans e Rubén Plaza (Israel Cycling Academy), Esteban Chaves e Jack Haig (Mitchelton – Scott), Dayer Quintana (Movistar), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Joe Dombrowski (EF – Drapac), Robert Gesink (Lotto NL – Jumbo), David De La Cruz e Sergio Henao (Sky), Niklas Eg (Trek–Segafredo), Jan Polanc, Manuele Mori e Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Edoardo Zardini (Wilier – Selle Italia). Dalla lettura dell’elenco è agevole notare la presenza di uomini importanti come Chaves ed Henao e di tutte le squadre con la sola eccezione dell’Astana. La situazione si è quindi messa male per il team kazako, uno dei meglio attrezzati in salita, dato che il peso dell’inseguimento poteva ricadere interamente su di essi. È inaccettabile la disattenzione dell’Astana, considerando che addirittura la Sky, che solitamente mantiene tutta la squadra accanto al capitano, ha concesso libera uscita alla seconda punta Henao. In ogni caso l’Astana ha ricevuto un assist dalla BMC che, in realtà, avrebbe dovuto avere un interesse relativo a tirare, visto le basse possibilità di mantenere la maglia rosa e la contemporanea presenza di De Marchi tra gli attaccanti.
A circa 50 Km dalla conclusione la BMC, che aveva lasciato il distacco veleggiare intorno ai 2 minuti, lascia le operazioni del tutto in mano agli uomini dell’Astana che riducono il gap senza riuscire a polverizzarlo, vista la qualità ed il numero degli uomini in avanti. Appena iniziata la salita, quando il distacco tra la testa della corsa ed il gruppo era di 1′15″, sia il plotone degli attaccanti, sia quello della maglia rosa cominciano a perdere pezzi con numerosi corridori che si staccavano. Davanti prova subito Gesink, al quale rispondono Reichenbach ed Hermans; il tentativo viene, però, presto annullato e a quel punto è De Marchi con Hermans a ruota che prova ad allungare. Anche in questo caso il tentativo è annullato prima da Henao e Chaves e, successivamente, anche da Ciccone, Ulissi, Reichenbach, Gesink ed Oomen, che riescono a rientrare. In gruppo, nel frattempo, una caduta provoca il distacco di Formolo e Meintjes, che rimangono attardati.
Molto decisi sono due attacchi di Giulio Ciccone in testa alla corsa: se il primo viene annullato nel giro di qualche minuto con la ricomposizione del drappello di testa, il secondo è rintuzzato quasi subito dal solo Chaves, che riesce poi a liberarsi dell’abruzzese ai -5 e ad involarsi in solitudine verso il traguardo. Dietro, l’Astana ce la mette tutta e, terminato il lavoro dei gregari, ci prova Miguel Ángel López, desideroso di recuperare i 43 secondi lasciati sulla strada ieri. In gruppo, però, nessuno è in vena di regali e i migliori rispondono all’attacco, con Dumoulin che prova a ripartire in contropiede, ma senza successo. Più incisivi sembrano i tentativi di Domenico Pozzovivo, che lasciano indietro Aru e Froome. Il lucano, però, non è abbastanza deciso e rallenta dopo pochi metri. Al contrario George Bennett (Team LottoNL-Jumbo) riesce a raggiungere il compagno di squadra in fuga Gesink, ordinandogli di imporre un ritmo elevato al punto che rimangono davanti, oltre all’olandese e a Bennett, i soli Pozzovivo, Dumoulin e Yates. Anche in questo caso, però, l’allungo non ha seguito e, da dietro, rientrano i vari Froome, Aru, Pinot e López, mentre Dennis comincia ad essere in grave affanno, anche se tutto sommato riuscirà a limitare in danni. Al secondo attacco di Pozzovivo rispondono Bennett, Yates e Pinot, mentre Dumoulin stavolta patisce il cambio di ritmo, ma riesce a rientrare poco dopo insieme a Richard Carapaz (Movistar Team), il corridore ecuadoriano che andrà a vestire la maglia bianca al termine della tappa. Ai -2 rientrano anche Froome, Aru e López. Nonostante gli ultimi 2 Km siano quelli meno impegnativi, la stanchezza comincia a farsi sentire e, a quel punto, Simon Yates affonda il colpo da ko, staccando tutti rapidamente e con grande cattiveria. Il britannico si riporta sul bravissimo compagno di squadra in fuga dal mattino che fa anche fatica a seguire il ritmo dello scatenato Yates, ma stringe i denti e si presenta sul traguardo insieme al proprio capitano, che gli lascia una vittoria di tappa davvero meritata.
La fuga di 28 corridori ha fatto venir fuori una corsa dura, con la media che ha sfiorato i 40 orari nonostante la lunghissima salita finale e la planimetria alquanto tortuosa della tappa. Nel finale si sono visti diversi uomini che non sono apparsi al top come Froome ed Aru, ma i più in forma non sono apparsi in grado di approfittarne adeguatamente con la sola eccezione di Yates e di Chaves, che è riuscito a rientrare in classifica ed a piazzarsi in terza posizione in classifica. Dumoulin, che ha anche provato un allungo, è poi apparso leggermente in affanno sul secondo cambio di ritmo di Pozzovivo. L’olandese ha, comunque, in cascina una sorta di tesoretto dopo la cronometro di apertura e può contare su un’altra prova contro il tempo di 34 Km per specialisti in Trentino. Froome non è sembrato brillantissimo, però alla fine è riuscito a difendersi con il ritmo e stavolta senza compagni di squadra, come ha fatto anche Aru. I de, però, sono apparsi abbastanza opachi rispetto a quanto ci si poteva aspettare. Altre risposte si potranno avere domenica sulle rampe che portano agli oltre 2100 metri di Campo Imperatore; le dure pendenze degli ultimi chilometri potrebbero, infatti, provocare altri distacchi tra i big della generale, portando i “girini” alla seconda settimana con una classifica non proprio cortissima

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 4:16:11
2 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:26
4 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
7 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
8 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
9 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
10 Chris Froome (GBr) Team Sky
11 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:00:40
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:00:43
13 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:49
14 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:00:53
15 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:00:55
16 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:57
17 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
18 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
19 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
20 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
21 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:01:04
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:01:22
23 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
24 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
25 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:01:45
26 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
27 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:54
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:06
29 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:07
30 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:03:18
31 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
32 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:03:30
33 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:03:42
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:04:02
35 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
36 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
37 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:05:09
38 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
39 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
40 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
41 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
42 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
43 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
44 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
45 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:05:55
46 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
47 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
48 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:06:07
49 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:07:28
50 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:07:31
51 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
52 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:09:40
53 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:10:20
54 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:10:37
55 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
56 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
57 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
58 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
59 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
60 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
61 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
62 Igor Anton (Spa) Dimension Data
63 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
64 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
65 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
66 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:10:54
67 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:11:18
68 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:12:22
69 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:12:43
70 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:12:46
71 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
72 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
73 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:12:52
75 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:12:55
76 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:13:32
77 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:14:51
78 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
79 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:15:17
80 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:15:40
81 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:16:01
82 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:16:14
83 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
85 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All
86 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
87 Benjamin King (USA) Dimension Data
88 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
89 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
90 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
91 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:17:10
92 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
93 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:17:53
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
95 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:19:43
96 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
97 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
98 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
99 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
100 David De La Cruz (Spa) Team Sky
101 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
102 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
103 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
104 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
105 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
106 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
107 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
108 Christian Knees (Ger) Team Sky
109 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
110 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
111 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
112 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
113 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
114 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
115 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
117 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
118 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
119 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:20:05
120 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:21:24
121 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:24:31
122 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
125 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
126 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
127 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
128 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
129 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
130 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
131 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
132 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
133 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
134 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
135 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
136 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
137 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
139 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
140 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
141 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
142 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
143 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
144 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
145 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
146 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
147 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
148 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
149 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
150 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
151 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
152 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
153 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
154 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
155 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
156 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
157 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
158 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:25:05
159 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:25:18
160 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
161 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:26:23
162 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:26:26
163 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
164 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
165 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
166 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
167 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
168 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
169 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
170 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
171 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
172 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:31:38

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 22:46:03
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:16
3 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:00:26
4 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:00:43
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:45
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:00:53
7 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:03
8 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:01:10
9 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:11
10 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:12
11 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:01:21
12 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:23
13 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:39
14 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
15 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:42
16 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:46
17 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:47
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:01
19 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:02:02
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:06
21 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:02:07
22 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:02:12
23 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:02:26
24 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:42
25 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:00
26 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:04:34
27 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:04:43
28 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:04:44
29 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
30 Wout Poels (Ned) Team Sky
31 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:35
32 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:05:54
33 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:06:03
34 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:06:40
35 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:05
36 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:07:16
37 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:07:22
38 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:07:41
39 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:08:16
40 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:09:39
41 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:10:06
42 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:10:07
43 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:10:26
44 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:11:29
45 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:12:01
46 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:12:32
47 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:12:57
48 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:13:21
49 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:14:19
50 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:14:37
51 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:14:40
52 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:14:41
53 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:15:17
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:15:29
55 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:31
56 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:57
57 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:16:04
58 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:16:21
59 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:26
60 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:10
61 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:17:45
62 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:18:16
63 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:18:28
64 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:18:31
65 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:18:33
66 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:19:05
67 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:19:14
68 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:19:35
69 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:21:31
70 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:21:33
71 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:22:24
72 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:22:30
73 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:22:34
74 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:22:37
75 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:23:13
76 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
77 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:23:19
78 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:23:31
79 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:23:32
80 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:23:58
81 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:24:07
82 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:24:42
83 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:24:51
84 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:25:02
85 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:25:41
86 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:26:00
87 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:26:03
88 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:26:41
89 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:26:48
90 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:27:51
91 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:28:28
92 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:28:45
93 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:28:50
94 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:28:56
95 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:29:36
96 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:30:04
97 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:30:26
98 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:31:07
99 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:31:28
100 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:31:45
101 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:32:06
102 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:32:12
103 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:32:14
104 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:29
105 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
106 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:33:03
107 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
108 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 0:33:09
109 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:33:37
110 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:33:45
111 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:33:46
112 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:34:57
113 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:01
114 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:35:02
115 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:35:03
116 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:08
117 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:35:13
118 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:35:17
119 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:35:21
120 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:35:46
121 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:35:58
122 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:36:08
123 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 0:37:09
124 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:37:10
125 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:37:22
126 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:37:24
127 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:37:39
128 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:37:44
129 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:37:48
130 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:37:49
131 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:52
132 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:39:08
133 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:39:58
134 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
135 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:40:10
136 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:40:22
137 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:40:41
138 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:40:56
139 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:41:05
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:41:07
141 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:41:23
142 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:41:33
143 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 0:41:50
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:43:23
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:43:38
146 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:43:59
147 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:44:04
148 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:44:14
149 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:44:36
150 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 0:44:39
151 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:44:47
152 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:45:01
153 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:45:48
154 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:46:09
155 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:46:12
156 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:46:24
157 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:46:56
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:47:06
159 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:47:29
160 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:47:30
161 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:47:33
162 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:50:27
163 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:50:47
164 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:51:28
165 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:52:49
166 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:53:26
167 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:53:34
168 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:53:59
169 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:54:10
170 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:54:32
171 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:55:27
172 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:01:24

Trionfo di squadra per la Mitchelton-Scott in cima allEtna (foto Bettini)

Trionfo di squadra per la Mitchelton-Scott in cima all'Etna (foto Bettini)

CALTANISSETTA – ETNA: RITORNO DI FIAMMA SULL’OSSERVATORIO ROSA

Si torna sull’Etna, anche quest’anno deputato a rivestire il ruolo di primo arrivo in salita del Giro d’Italia. Stavolta si ascenderà da un versante inedito che unisce all’insidia delle pendenze quelle di una carreggiata decisamente più ristretta rispetto allo stradone che si era percorso nei precedenti arrivi sull’Etna; dunque ci si aspetta naturalmente più selezione e la tappa potrebbe rivelarsi più incisiva di quella, agonisticamente piuttosto deludente, che lo scorso anno terminò con il successo dello sloveno Polanc e ben poche scintille in gruppo.

Di nuovo sull’Etna, a soli dodici mesi dalla tappa che vi terminò al Giro dello scorso anno. Una doppietta che, in realtà, tale non è poichè stavolta si salirà da un altro versante e si raggiungerà un differente traguardo, molto più in basso rispetto ai quasi 2000 metri del Rifugio Sapienza, dove si erano imposti lo sloveno Polanc e prima ancora Contador (2011) e Bitossi (1967). La linea d’arrivo sarà, infatti, stesa presso la sede di Ragalna dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, a 1736 metri di quota, percorsa una carrozzabile molto più stretta rispetto all’ampio stradone che sale da Nicolosi e che, per questo, già di suo garantirà una certa selezione naturale e distacchi forse anche più elevati di quelli che si registrarono lo scorso anno, al termine di una tappa che non ci riservò particolari emozioni da parte dei big della classifica. Ci saranno, dunque, meno chilometri di salita da percorrere (17.4 Km contro 14.1 Km) e anche il dislivello sarà più basso (1170 metri vs 918) ma, unitamente ad una pendenza media del 6,5%, si tratta comunque di numeri di tutto rispetto se si pensa che, a questo punto, si sarà ancora nel mezzo della prima settimana di corsa. Così, conformandosi alla località d’arrivo, questo traguardo sarà realmente un osservatorio sulla corsa rosa, permettendo per la prima volta di comprendere lo stato di forma dei primattori del Giro 2018, che giungeranno a quest’appuntamento già rodati da una parte e provati dall’altra dalle nervose frazioni precedenti e da quelle disputate in terra d’Israele e che, come abbiamo segnalato negli altri articoli, protrebbero anche avere un particolare peso in classifica.
La prima tappa di montagna di questa edizione prenderà il via da Caltanissetta, cittadina che in epoca ottocentesca era conosciuta come la “capitale mondiale dello zolfo” per gli allora sfruttattisimi giacimenti di questo prezioso minerale, scavato nelle numerose miniere della zona, oggi inattive. I primi 11 Km si percorreranno in discesa per arrivare ai piedi dell’unica altra salita prevista dal tracciato, oltre a quella conclusiva: composta di due tratti distinti separati da una breve porzione di strada pianeggiante (10,4 Km facilissimi al 2,9% e 7,3 Km più impegnativi al 5,1%), avrà come meta Enna, il capolugo di provincia più alto d’Italia – la quota massima dell’abitato è di 992 metri – conosciuto con il soprannome di “Belvedere di Sicilia” per le viste panoramiche che offre, in particolare dall’alto dei suoi due monumenti più visitati, la Torre di Federico II e il Castello di Lombardia, uno dei manieri medievali più vasti d’Italia, il cui nome ricorda la regione di provenienza dei soldati della guarnigione che lo sorvegliavano in epoca normanna. Percorsa la panoramica discesa a tornanti che riconduce verso i quartieri bassi di Enna, dai quali si era già transitati all’inizio del secondo tratto dell’ascesa, i corridori raggiungeranno la vicina frazione di Pergusa, dove il tracciato transiterà a breve distanza dalle rive dell’omonimo lago, l’unico bacino naturale della regione, attorno al quale si snoda un autodromo costruito nel 1951 e che ospitò in quattro occasioni anche gare di Formula 1 mentre nel 1997 fu sede del Ferrari Day, edizione alla quale partecipò anche Michael Schumacher, la cui presenza calamitò a Pergusa oltre centomila appassionati. Da Pergusa inizierà un tratto vallonato di quasi 40 Km nel cui cuore si effettuerà il passaggio da Piazza Armerina, altra frequentata meta turistica dell’ennese che attira i turisti grazie ai mosaici che si possono ammirare nella Villa romana del Casale, scoperta nel 1950 e dal 1997 inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. A breve distanza da questo centro – alcuni scorci del quale si possono ammirare nel film “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile”, girato nel 1972 da Roberto Bianchi Montero – si trova presso Aidone un altro interessante richiamo archeologico, costituito dagli scavi di Morgantina, antica città siculo-greca famosa perché molti dei preziosi reperti che vi erano stati rinvenuti erano successivamente erano stati trafugati e avevano raggiunto l’America: è il caso della “Dea di Morgantina”, che nel 1988 era stata acquistata all’asta dal Paul Getty Museum di Malibù, dov’è rimasta esposta fin al giorno della restituzione all’Italia, avvenuta il 17 marzo del 2011, due mesi prima della riesposizione al pubblico nel locale museo archeologico.
Al passaggio da Aidone inizierà l’ultimo e più consistente dei tre tratti di discesa che caratterizzano i primi 100 Km di gara, una planata di 13.4 Km al 4.6% che condurrà nella valle del fiume Gornalunga, dove tra il 1963 e il 1972 fu realizzato l’artificiale Lago di Ogliastro, concepito per garantire l’approvvigionamento idrico alla Piana di Catania e la cui diga, realizzata in terra battuta, è intitolata alla memoria del sacerdote e politico caltagironese Don Luigi Sturzo. Transitati non lungi dai resti della medioevale Torre di Albospino inizierà la porzione più scorrevole di questa frazione, che nei successivi trenta chilometri non proporrà più dislivelli di sorta, costantemente pedalando tra le campagne mentre strada facendo si supereranno i corsi del Dittàino prima e del Simeto poi. Superato quest’ultimo fiume, il secondo della Sicilia per lunghezza ma il principale per ampiezza di bacino, la strada tornerà a puntare verso l’alto, anche se non si potrà ancora parlare di salita vera finchè si sarà giunti nel centro di Paternò, cittadina il cui nome deriverrebbe dal latino “Paetram Aitnaion” (Rocca degli Etnei) e il cui principale monumento è il castello normanno eretto nel 1072 dal conte Ruggero I di Sicilia, primo conquistatore della Trinacria, è del quale è giunto ai nostri giorni solo una possente torre. A questo punto mancheranno 24 Km all’arrivo, molti di più dei 14 segnalati sul grafico ufficiale della salita perché i tratti più impegnativi saranno preceduti da una decina di chilometri che potremmo definire di “ambientazione” ma che sono a tutti gli effetti un’ascesa, perché si pedalerà su di una pendenza media del 5,9% sino al passaggio da Ragalna, il comune ospitante l’arrivo etneo del 2017. Già all’uscita da questo centro s’inconteranno inclinazioni importanti, poiché i primi 4700 metri salgono al 7,2% superando il punto di pendenza massima dell’intera ascesa (15%) poco prima della fine di questo tratto. La salita tornerà ad ammorbidirsi nel percorrere la Strada Milia – 4 Km al 5% – abbandonando la quale s’imboccherà la strada d’accesso all’osservatorio, andando incontro alle riprese delle “ostilità” altimetriche. Nei successivi 4 Km la pendenza tornerà, infatti, a lievitare e con una media dell’8% si raggiungerà il bivio con la Pista Altomontana dell’Etna, itinerario di trekking che aggira il Mongibello ad ovest unendo il versante meridionale del vulcano a quello settentrionale, passato il quale la salita quasi si “spiattellerà” nei conclusivi 1500 metri che dolcemente salgono al traguardo con una media del 3,1%. È risaputo che, se prima c’è stata gran bagarre, i tratti pedalabili affrontati subito dopo quelli più aspri finiscono per dilatare i distacchi accusati in precedenza… e dunque forse quest’anno l’Etna riuscirà a eruttare sentenze più roventi rispetto a quelle sancite dalla tappa disputata dodici mesi fa. Corridori permettendo.

Mauro Facoltosi

MODIFICHE AL PERCORSO

Rispetto al percorso presentato lo scorso anno, al quale fa riferimento l’articolo, sono state apportate tre modifiche al tracciato, tagliando la parte finale dell’ascesa di Enna (i corridori si fermeranno nei quartiere di Enna Bassa) e introducendo quelle di Raddusa e Belpasso, quest’ultima inserita subito prima della salita finale verso l’Etna

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico Santa Barbara (524 metri). Quotato 523 metri sulle cartine del Giro 2017, è superato dalla SS 122 “Agrigentina” tra Caltanissetta e la località Ponte Capodarso. Vi sorge il Villaggio Santa Barbara, frazione di Caltanissetta che sarà attraversata dal gruppo a 3 Km dalla partenza.

Portella Castro (559 metri). Valicata dalla SS 117 bis “Centrale Sicula” tra la località Stretto Benesiti e il quartiere di Enna Bassa. Nei pressi del valico si trova lo scollinamento del primo dei due tratti dell’ascesa verso Enna.

Portella di Sant’Anna (744 metri). Vi sorge il quartiere di Enna Bassa, all’altezza del bivio sulla SS 117 bis “Centrale Sicula” con la SP 29 che sale verso la città alta.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Caltanissetta, Piazza Garibaldi

Enna, Torre di Federico II

Enna, Castello di Lombardia

Autodromo e lago di Pergusa

I stupendi mosaici romani rinvenuti nella Villa romana del Casale a Piazza Armerina

Scena di “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile” girata nella centralissima Piazza Duomo di Piazza Armerina (www.davinotti.com)

Scena di “Rivelazioni di un maniaco sessuale al capo della squadra mobile” girata nella centralissima Piazza Duomo di Piazza Armerina (www.davinotti.com)

La “Dea di Morgantina”, perla del Museo Archeologico di Aidone

Gli scavi di Morgantina

Lago di Ogliastro

Torre di Albospino

Il castello normanno di Paternò

Il cancello che dà accesso all’ultimo tratto della strada diretta all’Osservatorio Astrofisico di Catania

L’Etna in eruzione e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2018 (www.corriere.it)

L’Etna in eruzione e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2018 (www.corriere.it)