100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO CANAZEI

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Nibali: “Alleanza con Nairo? In corsa potrà nascere”. Ora il tappone della verità – Dumoulin: “Ci sarà da soffrire. Quintana e Nibali mi attaccheranno” – Sveglia Nairo, domani o mai più. Attacco alla Rosa in 5 passi – Rolland trionfa a Canazei. I big non forzano: a 7′54″ – Il vincitore: “Lasciare la fuga? La miglior decisione della mia vita” (Gazzetta dello Sport)

Giro: Rolland vince a Canazei. E Dumoulin resta in rosa – Ieri l’inferno del leader – Giro Cento: la crono finale Monza-Milano «aperta» ai cicloamatori (Corriere della Sera)

Colombia

Etapa tranquila en el Giro: Nairo sigue a 31 segundos de Dumoulin – Domoulin, Nairo y Nibali mantienen diferencias, previo a la batalla final – ‘Tendremos que sufrir; Nairo y Nibali atacarán’: Dumoulin (El Tiempo)

Pierre Rolland se llevó la etapa 17 del Giro de Italia, Nairo sigue a 31 segundos del líder – El colombiano Daniel Martínez se retiró del Giro de Italia (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin geen moment in gevaar in Giro (De Telegraaf)

Rolland wint na lange aanval, Dumoulin blijft veilig in roze – ‘Wil in roze historie schrijven, niet door in bosjes te schijten’ (Algemeen Dagblad)

Rolland wint zeventiende etappe Giro, Dumoulin blijft leider klassement (de Volkskrant)

Svizzera

Pierre Rolland gewinnt solo (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Etappensieg für Rolland ++ Großschartner Siebenter – Giro: Panini-Sticker zu Ehren von Pöstlberger (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Polanc izkoristil odličen dan ekipe za prvo deseterico (Delo)

Francia

Le joli coup de Rolland – Rolland: «C’est indescriptible» – Rolland, les temps forts de sa carrière (L’Equipe)

Pierre Rolland, premier Français vainqueur d’une étape depuis trois ans (Le Figaro)

Spagna

Rolland culmina la escapada en vísperas de los Dolomitas – Dumoulin: “En ningún momento la maglia estuvo en peligro” – Rolland: “Llevaba esperando esta victoria mucho tiempo” (AS)

Rolland vuelve a poner a Francia en el Giro(Marca)

Rolland se lleva una 17ª etapa de transición para los favoritos – “Rolland fue el más listo en un día de calma para los favoritos” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Belgen kleuren lastige Giro-rit maar het is Pierre Rolland die vroege vlucht afrond – Straffe cijfers: Dumoulin daalde sneller de Stelvio af dan meester-daler Nibali – Dumoulin: “Ik ben niet hier om geschiedenis te schrijven door in bosjes te kakken” (Het Nieuwsblad)

Giro: victoire du français Pierre Rolland (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Victoire de Rolland, Jungels conserve le maillot blanc (Luxemburger Wort)

Kein Glück für Gastauer – Rolland siegt in den Dolomiten (Tageblatt)

Germania

Giro-Primus Dumoulin wieder fit (Berliner Zeitung)

Russia

Француз Роллан выиграл 17-й этап «Джиро д’Италия», Цатевич – 38-й (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Rolland Rewarded With First Giro Stage Victory (The New York Times)

Costa Rica

Pierre Rolland triunfa en solitario en un día de tregua para Andrey Amador y los favoritos del Giro (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Nebe1980: Il gruppo sta riposando invece secondo me dovevano non dico attaccare ma almeno farla veloce in modo da impedire al leader di recuperare la forma…sembra che stiano sul fiume ad aspettare il cadavere del nemico ma il problema è che se il cadavere passa dopo la fine del giro non serve a nulla. Ieri grande Kruijswick, già l’anno scorso mi era piaciuto e quest’anno con una costola incrinata ha rischiato di saltare e perdere la top ten ma ciononostante ha fatto quel bell’attacco sobbarcandosi un sacco del lavoro e resistendo poi in coda al gruppetto di Pinot e alla fine ha guadagnato una posizione in generale. Bravissimo l’olandese, un duro e un generoso, speriamo di rivederlo in forma a lottare per la vittoria

Nebe1980: Secondo me Kruijswick sta sbagliando a far tirare la squadra. Anche se Polanc dovesse superarlo in generale nn succede nulla. Jungels posso capire che deve difendere la maglia bianca ma Kruijswick? Secondo me dovrebbero lasciar lavorare la squadra della maglia rosa come è naturale che sia… c’è un corridore in fuga che va vicino alla rosa ed è la squadra della maglia rosa che deve sobbarcarsi il peso con tutto ciò che ne con consegue in tema di dispendio energetico

Nebe1980: La tappa di domani con il suo breve chilometraggio e la distanza tra il Gardena e il finale, oltre al fatto che l’ultima è una specie di autostrada con il GPM nella periferia di Ortisei, è mal disegnata. Si poteva fare lasciando inalterate partenza e arrivo con Pordoi, Falzarego, Giau, Fedaia e Sella arrivando in discesa tanto; tra Etna, Maiella, Oropa, Piancavallo e quasi anche Asiago gli arrivi in salita ci sono.

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Chariots of Fire “Vangelis”

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

6 giugno 1987 – Il tradimento di Sappada

“Nuntereggae più” (Rino Gaetanoi)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo
Moena : cielo coperto, 17.7°C, vento moderato da N (12 Km/h), umidità al 44%
Passo Pordoi (GPM – 26 Km): nubi sparse, 9.6°C, vento moderato da N (18-22 Km/h), umidità al 55%
Passo Valparola (GPM – 57.2 Km) : poco nuvoloso, 12°C (percepiti 13°C), vento moderato da N (11-14 Km/h), umidità al 40%
Passo Gardena (GPM – 85.3 Km) : cielo sereno, 8.6°C, vento debole da N (19-26 Km/h), umidità al 49%
Ortisei – statale (103.5 Km) : cielo sereno, 18.9°C, vento moderato da N (13 Km/h), umidità al 36%
Ortisei: cielo sereno, 18.6°C, vento moderato da N (13 Km/h), umidità al 35%
L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Passo Detonale” (salita esplosiva?)
De Luca: “La saluta che stiamo effettuando”
De Luca: “La situazione è in continuo divinire”
Martinello: “Gli uomini che vediamo inquadrato”
Saligari: “La moto fa 30 gradi”
Saligari: “Ha avuto il modo di infilare due borracce nella bicicletta”
De Stefano: “Parlare con Nibali di quel che resta di questo Giro fin qui”
Wegelius (ds Cannondale Drapac): “E’ un arrivo molto difficile da chiamare”
Saligari: “Gruppo che ha ripreso la strada a salire”
De Stefano: “Ci fermiamo e poi ritorniamo con Michele Scarponi”
Nibali: “Nel consumo tra la tappa di ieri e quella di domani magari possiamo vedere qualcosa di più”
De Stefano: “Nessuno mi ha risposto sul Quintana”
Televideo: “Grosschartner” (Grossschartner)
Televideo: “Andrej Amador” (Andrey Amador)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa, Tirano – Canazei

1° Maciej Paterski
2° Zhandos Bizhigitov a 7′42″
3° Davide Martinelli s.t.
4° Nicola Boem s.t.
5° Sergey Lagutin s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 16′17″
3° Zhandos Bizhigitov a 18′42″
4° Marcin Bialoblocki a 19′21″
5° Lorenzo Rota a 21′57″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

5 GIUGNO 1967 – GIORNO DI RIPOSO

IL GIRO CON ANQUETIL MAGLIA ROSA SI AVVICINA AI PASSI DELLE DOLOMITI

La corsa si concluderà domenica a Milano
Dopo il riposo di ieri, la corsa riprende oggi con la Verona-Vicenza di 160 Km – Mercoledì i corridori da Vicenza ad Udine – Giovedì le prime dure salite nella Udine-Tre Cime di Lavaredo – Venerdì la Cortina-Trento con 4 colli, sabato arrivo a Tirano con la scalata allo Stelvio (2757 metri) – Il francese verrà attaccato a fondo in montagna? – A meno di sorprese si passerà sullo Stelvio

6 GIUGNO 1967 – 17° TAPPA: VERONA – VICENZA (140 Km)

ANQUETIL HA PERSO LA MAGLIA ROSA – GABICA (SPAGNA) VINCE A VICENZA – L’ITALIANO SCHIAVON È PRIMO IN CLASSIFICA

Una tappa facile del Giro d’Italia terminata con una sorpresa – I più forti ciclisti italiani non si sono impegnati – Per il fuoriclasse normanno una sconfitta che non dispiace
Una fuga di nove corridori, rimasti poi in sei, ha dato il via all’episodio decisivo – Balmamion, che si trovava nel gruppo di testa, avanza al quinto posto in graduatoria – Schiavon, nuova Maglia rosa, è un veneto di venticinque anni – Gimondi, in difficoltà nella fase più importante della gara, ha perso otto secondi nei confronti di Anquetil – Oggi si disputa la Vicenza-Udine – Anquetil ha perso il primato al Giro, ma i suoi avversari più pericolosi sono ora distanziati ancor di più – La crisi di Gimondi

In viaggio verso le Dolomiti, percorrendo le strade solcate dallultima gara terrena di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

In viaggio verso le Dolomiti, percorrendo le strade solcate dall'ultima gara terrena di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
Cliccare sul nome della tappa per visualizzare l’articolo

Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa
15a tappa: Valdengo – Bergamo
16a tappa: Rovetta – Bormio

ROLLAND SCOMMETTE, RILANCIA E VINCE A CANAZEI. DUMOULIN SEMPRE IN ROSA

Pierre Rolland (Cannondale Drapac) è l’autentico protagonista della diciassettesima tappa, iniziando la fuga iniziale di tre uomini, facendosi riprendere a circa 60 km dall’arrivo ed infliggendo la stoccata finale ai meno 9. Il francese vince a Canazei con 23 secondi di vantaggio su Rui Costa (UAE Emirates) e Gorka Izagirre (Movistar). Tom Dumoulin (Sunweb) resta in maglia rosa alla vigilia del secondo tappone dolomitico di giovedì.

Dopo il tappone di martedì con i connessi sconvolgimenti in classifica generale, oggi il Giro offriva una tappa più tranquilla e almeno sulla carta favorevole agli eventuali fuggitivi. I 219 km tra Tirano e Canazei presentavano le asperità maggiori nei primi 60 Km, nei quali ii ciclisti erano chiamati ad affrontare una prima scalata verso Aprica ed una successiva verso il Passo del Tonale. Due salite impegnative ma regolari, sulle quali probabilmente si sarebbe formata l’azione decisiva. Dopo lo scollinamento sul Tonale la tappa prevedeva una lunga discesa prima verso Cles e poi ancora, meno accentuata, verso Mezzolombardo, prima di affrontare il terzo e ultimo GPM di Giovo posto a 82 km dall’arrivo. Dopo la partenza da Tirano la fuga partiva subito grazie all’azione di Pierre Rolland (Cannondale Drapac), Matej Mohorič (UAE Emirates) e Pavel Brutt (Gazpron Rusvelo). I tre arrivavano ad avere un vantaggio superiore ai 3 minuti lungo l’ascesa verso Aprica, dove scollinava in prima posizione Rolland. Verso la successiva ascesa al Tonale dal gruppo maglia rosa provavano a contrattaccare diversi drappelli di ciclisti che tentavano di raggiungere il trio in testa. La situazione vedeva allo scollinamento del Tonale Mohorič in testa con una decina di secondi di vantaggio su Brutt e quasi un minuto su Rolland, mentre dal gruppo maglia rosa si era definitivamente staccato un gruppo di una quarantina di ciclisti all’inseguimento di Mohorič, sul quale nel frattempo riusciva a rientrare Brutt. Al primo traguardo intermedio di Cles era il russo a transitare per primo con il gruppo inseguitore a circa 4 minuti e mezzo e il gruppo maglia rosa a 9 minuti e mezzo. Sull’ultimo GPM di Giovo era Mohorič a transitare in prima posizione. La tappa faceva selezione tra i fuggitivi e lo stesso Mohorič ne pagava le conseguenze, visto che rimaneva solo ed il suo vantaggio veniva meno. Lo sloveno veniva così ripreso al km 158 da una ventina di contrattaccanti, tra i quali erano presenti i suoi compagni di squadra Rui Costa, Valerio Conti e Jan Polanc. Mohorič lavorava per loro fino ai meno 17, quando si staccava esausto. Ai meno 15 scattava Conti, inseguito da Matteo Busato (Wilier Triestina) e Michael Woods (Cannondale Drapac). Su questi tre riuscivano a rientrare Rui Costa, , Tejay Van Garderen (Team BMC), Rory Sutherland e Gorka Izagirre (Movistar), Ai meno 10 il gruppo di testa contava 16 ciclisti. Ai meno 9 Rolland provava il contrattacco. Era l’azione giusta. Il francese guadagnava, infatti, un vantaggio massimo di 30 secondi e riusciva a gestirli bene fino alla fine, mentre alle sue spalle Woods rompeva i cambi e non permetteva a nessuno di rientrare sul francese. Rolland vinceva così a braccia alzate sul traguardo di Canazei. In seconda posizione a 23 secondi Rui Costa regolava il drappello dei delusi con Gorza Izagirre a chiudere il podio di giornata e Busato primo degli italiani in quinta posizione, mentre il gruppo maglia rosa terminava la tappa quasi 8 minuti dopo il vittorioso arrivo di Rolland, che ottiene la prima vittoria targata Francia al Giro 2017 e la prima vittoria personale dopo l’affermazione nella terza tappa della Vuelta Castilla y León del 2015. In classifica generale resta tutto immutato con Tom Dumoulin (Sunweb) in rosa con 31 secondi di vantaggio su Nairo Quintana (Team Movistar) e 1 minuto e 12 secondi su Vincenzo Nibali (Team Bahrain Merida). Domani è in programma la diciottesima tappa tra Moena ed Ortisei: sono soltanto 137 i km da affrontare ma pieni zeppi di salite, poiché si contano ben 5 GPM, il primo e l’ultimo dei quali di prima categoria. Vedremo se ci sarà ancora spazio per la fuga, anche perché il palcoscenico sarà tutto per i big di classifica che potrebbero dare vita a nuovi attacchi tra di loro.

Giuseppe Scarpone

ORDINE D’ARRIVO

1 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 5:42:56
2 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:00:24
3 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
4 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
5 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
6 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors
7 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
8 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
9 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
10 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
11 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
12 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
13 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
14 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:00:27
15 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:01:02
16 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:01:18
17 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:02:14
18 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
19 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
20 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
21 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
22 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
23 Jérémy Roy (Fra) FDJ
24 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
25 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:07:54
26 Chad Haga (USA) Team Sunweb
27 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
28 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
29 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
30 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
31 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
32 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
33 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
34 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
35 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
36 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
37 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
38 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
39 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
40 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
41 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
42 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
43 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
44 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
45 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
46 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
47 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
48 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
49 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
50 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
51 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
52 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
53 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
54 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
55 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
56 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
57 Rudy Molard (Fra) FDJ
58 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
59 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
60 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
61 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
62 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
63 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
64 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
65 Winner Anacona (Col) Movistar Team
66 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
67 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
68 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
69 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
70 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
71 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
72 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
73 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
74 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
75 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
76 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
77 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
78 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
79 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
80 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
81 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
82 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
83 Steve Morabito (Swi) FDJ
84 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
85 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
86 Mikel Landa (Spa) Team Sky
87 Diego Rosa (Ita) Team Sky
88 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
89 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
90 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
91 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
92 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
93 Michal Golas (Pol) Team Sky
94 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
95 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
96 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
97 Sebastian Henao (Col) Team Sky
98 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
99 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
100 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
101 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
102 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
103 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
104 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
105 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
106 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
107 Luis Leon Sánchez (Spa) Astana Pro Team
108 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
109 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
110 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
111 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
112 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
113 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
114 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
115 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
116 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
117 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
118 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
119 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
120 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
121 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
122 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
123 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
124 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
125 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
126 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
127 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
128 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
129 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:09:14
130 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
131 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
132 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:10:00
133 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
134 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
135 Philip Deignan (Irl) Team Sky
136 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
137 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:10:09
138 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 0:11:04
139 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 0:11:36
140 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:13:04
141 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
142 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
143 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
144 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
145 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:13:48
146 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
147 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:14:19
148 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
149 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:19:20
150 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
151 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
152 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
153 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
154 Igor Anton (Spa) Dimension Data
155 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:20:29
156 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:20:47
157 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
158 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
159 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:20:50
160 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:22:44
161 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
162 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
163 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF
164 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
165 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
166 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:30:26
DNS Daniel Martin (Irl) Quick-Step Floors
DNF Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
DNF Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 76:05:38
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:00:31
3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:12
4 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:02:38
5 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:40
6 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:05
7 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:03:49
8 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:04:35
9 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:20
10 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:06:33
11 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:07:00
12 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:16
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:07:17
14 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:11:29
15 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:13:26
16 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:19:02
17 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:25:20
18 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:26:50
19 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:28:27
20 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:29:07
21 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:30:15
22 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:31:31
23 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:35:13
24 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:36:51
25 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:38:05
26 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:41:01
27 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:41:58
28 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:45:53
29 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:46:35
30 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:50:22
31 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:51:14
32 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:53:35
33 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:54:51
34 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:55:58
35 Rudy Molard (Fra) FDJ 1:02:46
36 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 1:07:33
37 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 1:09:29
38 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 1:10:14
39 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 1:11:11
40 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 1:11:40
41 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 1:12:23
42 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:13:41
43 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 1:15:22
44 Philip Deignan (Irl) Team Sky 1:18:26
45 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:20:29
46 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 1:20:59
47 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:21:09
48 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:22:08
49 Sebastian Henao (Col) Team Sky 1:22:24
50 Luis León Sánchez (Spa) Astana Pro Team 1:24:01
51 Igor Anton (Spa) Dimension Data 1:25:02
52 Steve Morabito (Swi) FDJ 1:26:25
53 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 1:27:28
54 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:27:37
55 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:29:48
56 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 1:30:38
57 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:32:58
58 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 1:33:07
59 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:33:52
60 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 1:34:35
61 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:35:08
62 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 1:35:22
63 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:38:33
64 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 1:39:51
65 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 1:43:51
66 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 1:49:40
67 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:51:23
68 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:52:16
69 Diego Rosa (Ita) Team Sky 1:54:40
70 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 1:55:40
71 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:57:36
72 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:58:09
73 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:58:50
74 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:58:54
75 Chad Haga (USA) Team Sunweb 2:01:26
76 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:01:43
77 Jérémy Roy (Fra) FDJ 2:02:56
78 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 2:03:01
79 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 2:03:13
80 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 2:08:17
81 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 2:09:04
82 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 2:14:03
83 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 2:14:14
84 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 2:14:30
85 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 2:14:53
86 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 2:15:46
87 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:16:21
88 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 2:17:40
89 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 2:20:16
90 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:21:24
91 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 2:21:42
92 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 2:22:12
93 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 2:22:55
94 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 2:24:08
95 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:24:47
96 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 2:27:00
97 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 2:28:21
98 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 2:32:41
99 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 2:34:40
100 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 2:35:33
101 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 2:37:14
102 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 2:38:26
103 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 2:39:59
104 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 2:41:41
105 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 2:41:48
106 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 2:42:30
107 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 2:43:06
108 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 2:44:02
109 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:45:08
110 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 2:46:31
111 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:48:42
112 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 2:49:01
113 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 2:49:05
114 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:50:24
115 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:50:49
116 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 2:51:22
117 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:51:38
118 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 2:51:49
119 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 2:52:37
120 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:52:46
121 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:52:48
122 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 2:53:03
123 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 2:54:45
124 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 2:55:12
125 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 2:56:12
126 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 2:57:49
127 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 2:58:27
128 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 2:59:24
129 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:59:53
130 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 3:00:21
131 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 3:00:46
132 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 3:01:11
133 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:01:57
134 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 3:02:44
135 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 3:02:46
136 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 3:03:08
137 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 3:05:34
138 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 3:06:41
139 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 3:06:53
140 Michal Golas (Pol) Team Sky 3:08:04
141 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 3:08:36
142 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 3:09:00
143 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:09:06
144 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:10:51
145 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 3:11:08
146 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:12:59
147 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 3:14:10
148 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 3:19:36
149 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 3:19:39
150 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 3:23:32
151 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 3:28:28
152 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 3:29:02
153 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 3:29:58
154 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 3:31:10
155 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 3:31:16
156 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 3:31:40
157 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 3:32:49
158 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 3:40:35
159 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:41:05
160 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 3:45:28
161 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 3:47:30
162 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 3:53:23
163 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 3:55:59
164 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 3:56:38
165 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 3:59:03
166 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 4:15:20

Pierre Rolland trionfa tra le Dolomiti, in attesa di affrontare domani nel tappone di Ortisei (Getty Images Sport)

Pierre Rolland trionfa tra le Dolomiti, in attesa di affrontare domani nel tappone di Ortisei (Getty Images Sport)

TIRANO – CANAZEI: CUSCINETTO SÌ… MA DI PIETRA!

Ultima frazione di trasferimento per la corsa rosa, ma quella che terminerà ai piedi delle Dolomiti non sarà una classica tappa “cuscinetto”, di quelle che s’inseriscono in mezzo ai tapponi e che di solito sono votate all’arrivo in volata. Il finale progressivamente “salente” e le salite previste nella prima parte del tracciato metteranno fuori causa i velocisti e le loro formazioni dei velocisti e nemmeno le squadre dei big saranno troppo interessate a spremersi quest’oggi: via libera ai fuggitivi, dunque, per un’occasione d’oro per tutti quei cacciatori di tappe che sono finora rimasti a bocca asciutta.

Dicesi tappe cuscinetto quelle frazioni che s’interpongono tra due giornate focali di corsa. In parole povere, una tappa di trasferimento inserita tra due tapponi per permettere di rifiatare e di ricalcolare i propri obiettivi, proprio come accadrà il 24 maggio, quando ci si metterà in sella lasciandosi alle spalle la durissima giornata caratterizzata dalla doppia scalata dello Stelvio e con il pensiero rivolto alle Dolomiti, che saranno teatro di gara ventiquattrore più tardi. Ma stavolta il cuscinetto non sarà affatto morbido e non poteva essere altrimenti, giungendo in una delle più note località dei Monti Pallidi e avendo in programma 219 Km che avranno un aspetto montagnoso nei primi 140 Km. Le difficoltà si esauriranno a quel punto ma, di fatto, la strada poi continuerà a puntare verso l’alto per tutto il tratto restante, su pendenze dolcissime che non si possono definir salita ma che certamente non faranno di questa tappa un’ennesima occasione per i velocisti, di solito protagonisti al traguardo in tappe del genere. A calcare il palcoscenico del Giro oggi saranno i fuggitivi che, proprio per l’impossibilità degli sprinter di primeggiare, avranno ben poche formazioni sguinzagliate al loro inseguimento, principalmente quelle di corridori che rischiano l’uscita dalla momentanea top ten della classifica e che dunque staranno attente che il vantaggio degli attaccanti non assuma dimensioni preoccupanti. Un’opportunità da non perdere, dunque, soprattutto per quei corridori e per quelle squadre che finora sono rimaste a secco di vittorie. Generale, invece, dovrebbe essere il disinteresse delle squadre dei big, che oggi cercheranno soprattutto di non sprecare troppe energie in vista della frazione di Ortisei. Le salite previste in questa tappa, tra l’altro, sono di “ordinaria amministrazione” e potrebbero far male solo se la tappa partirà molto velocemente, anche perché la prima inizierà ad appena 3 Km dal via, quando si lascerà la Valtellina per salire dal versante più impegnativo all’Aprica, stazione di villeggiatura nata “per caso” sull’omonimo passo in seguito ad un incidente capitato a una comitiva diretta a Sankt Moritz e che a causa di un guasto alla loro carrozza fu costretta a una breve vacanza forzata all’Aprica, risultata gradevole al punto che dall’anno successivo ci si tornerà puntualmente. Percorsi gli 11,5 Km al 6,8% dell’ascesa che ricondurrà la corsa rosa in Valcamonica, si completerà la risalita di quest’ultima in direzione del Tonale, toccando i principali centri dell’alta valle del fiume Oglio come Vezza e Temù, sede di un museo dedicato alla “Guerra Bianca” combattuta durante la Prima Guerra Mondiale sul lunghissimo fronte che andava dallo Stelvio fino al Lago di Garda attraversando i gruppi montuosi dell’Ortles-Cevedale e dell’Adamello-Presanella. Dopo la rinomata Ponte di Legno – il cui nome deriva dall’antica denominazione di Dalaunia di queste terre, citate per la prima volta come “Indalaunias” nell’atto di donazione della valle alla basilica di S. Martino di Tours (Francia) da parte di Carlo Magno – il percorso della 17a frazione andrà a raggiungere il suo culmine ai 1883 metri del Tonale, passo che nel 1933 accolse il quarto e ultimo dei traguardi GPM previsti in quell’edizione, la prima nella quale gli scalatori ebbero il riconoscimento di una speciale classifica, non ancora contraddistinta dalla maglia verde e conquistata da Alfredo Binda che quell’anno vinse anche il suo quinto e ultimo Giro d’Italia. Superati gli 8,2 Km al 6,3% del versante lombardo, la corsa entrerà in Trentino sfiorando il sacrario costruito negli anni ’30 dallo scultore bresciano Timoteo Bortolotti per accogliervi le spoglie di oltre 800 soldati caduti durante la Grande Guerra. I successivi 46 chilometri avranno come scenario la “valle dell’acqua”, come si potrebbe chiamare la Val di Sole, il cui nome deriverebbe, infatti, da quello di Sulis, la divinità celtica che diventerà Minerva per i romani e che era qui venerata quale protettrice delle fonti termale della zona, quelle di Peio e Rabbi. I corridori la percorreranno per intero, avendo per lunghi tratti la compagnia della linea ferroviaria a scartamento ridotto Trento-Malè-Mezzana, aperta nel 1909 – è una “coscritta” del Giro d’Italia, quindi –
E percorsa da un trenino che i locali ironicamente ribattezzarono “vaca nonesa” perché il fischio che annunciava il suo arrivo era molto simile a un muggito. Dopo Malè, paese del quale è originaria l’astronauta Samantha Cristoforetti, la corsa rosa giungerà tra i meleti della Val di Non approdando quindi a Cles, centro che ha tra i suoi figli più illustri Maurizio Fondriest e, andando molto più indietro nel tempo, il cardinale Bernardo Clesio, uno dei promotori del Concilio di Trento, evento per il quale tanto si prodigò, ma al quale non riuscì a partecipare perché morì a Bressanone nel 1539, sei anni prima dell’apertura della prima sessione: presso il borgo si trova ancora il castello che appartene al suo casato e che fu costruito a sorveglianza del Ponte Alto, manufatto romanico che collegava Cles al resto della Val di Non e che oggi non è più possibile ammirare poiché sommerso dalle acque del lago artificiale di Santa Giustina, la cui diga fu inaugurata nel 1951 e per molti anni fu la più alta d’Europa.
Al termine dela discesa si attraverserà la Chiusa della Rocchetta, stretta gola al di là della quale si apre la Piana Rotaliana, area del Trentino conosciuta per la produzione del Teroldego Rotaliano, vino il cui nome deriverebbe dal termine tedesco Tiroler gold (letteralmente “Oro del Tirolo”) oppure dalla Teroldola, varietà d’uva che ebbe il suo primo momento di gloria quando fu citata in un documento del Concilio di Trento. La pianura che qui troveranno i “girini” sarà di breve durata perché, una volta attraversato il corso dell’Adige, subito si riprenderà a salire, stavolta diretti in Val di Cembra, culla della dinastia dei Moser, famiglia nella quale sono nati ben 10 corridori che portano questo cognome – il più celebre dei quali è Francesco, vincitore di Giro d’Italia, Milano-Sanremo e record dell’ora nella fantastica stagione 1984 – ai quali si affianca anche il due vincitore della corsa rosa Gilberto Simoni, che dei Moser è cugino di secondo grado. La meta della salita – 8,1 Km al 5,7% – sarà collocata poco oltre Palù, la piccola frazione del comune di Giovo che ha dato i natali non solo ai Moser ma anche all’ex campionessa italiana di lancio del giavellotto Cinzia Dallona. Si scollinerà in frazione Ville, nella quale svetta la torre del cosiddetto “Castello della Rosa”, ma poi la strada continuerà a prender quota risalendo il tratto finale della pittoresca Val di Cembra, percorsa dal torrente Avisio e famosa per le “Piramidi di Segonzano”, pinnacoli di roccia scolpiti 50000 anni dall’azione erosiva delle acque. Altre acque che colorano d’azzurro quest’angolo del Trentino sono quelle del lago di Stramentizzo, bacino realizzato artificialmente nel 1956 sommergendo l’omonimo borgo e che oggi è frequentato dagli appassionati della pesca alla trota iridea. Giunti alle porte della Val di Fiemme inizierà l’interminabile tratto in leggera pendenza che si potrarrà per ben 45 Km sino a Canazei, superando in quest’ultima porzione di gara 634 metri di dislivello, che corrispondo a una pendenza media globale dell’1,4%. Solamente all’inizio di questo tratto questa salita si “concretizza”, esattamente nel momento nel quale si affronteranno i 3,6 km al 5,5% che si concludono alle porte del capoluogo della valle, la cittadina di Cavalese, il cui principale monumento è proprio il palazzo dalla facciata affrescata che accoglie dal 1810 la sede della Magnifica Comunità di Fiemme. Subito dopo Cavalese una lunga porzione di strada priva d’inclinazione attraverserà i centri di Tesero – dal quale parte la ripida strada d’accesso all’Alpe di Pampeago, scoperta dal Giro nel 1998 e alla quale si è poi tornati in altre quattro occasioni – e di Ziano, per poi giungere a Predazzo, località di villeggiatura situata nel punto dove la valle volge bruscamente in direzione delle Dolomiti e dove dal 1920 ha sede la più antica scuola militare alpina del mondo, quella della Guardia di Finanza, ospitata in una caserma che era stata originariamente costruita per i “cacciatori imperiali” dell’esercito asburgico e nella quale ha sede anche il 5° nucleo atleti sciatori del gruppo sportivo Fiamme Gialle, nel quale hanno militato campioni del calibro di Gustav Thöni, Piero Gros, Kristian Ghedina e, in campo femminile, Isolde Kostner e Denise Karbon.
Attraversata Predazzo – nel cui territorio comunale, lungo la strada diretta al Passo Rolle, si trova il Forte Dossaccio, costruito dagli austro-ungarici lungo quello che un tempo era il confine di stato – la strada riprenderà a puntare con dolcezza verso l’alto e, dopo il piccolo abitato di Forno (il cui nome ricorda l’abbandonata attività di lavorazione di una pietra locale, il Bol Ross, dalla quale era estratta una tintura usata come vernice protettiva) il gruppo saluterà la Val di Fiemme e passerà in Val di Fassa, giungendo poco dopo a Moena, località celebre tra gli appassionati di formaggi per il Puzzone DOP e tra quelli del ciclismo per la gran fondo di mountain bike “Val di Fassa Bike” (fino al 2007 nota come “Rampilonga”) e per i due tapponi del Giro che vi furono organizzati nel 1962 e nel 1963 sul medesimo tracciato e che Vincenzo Torriani ribattezzò “Cavalcata dei Monti Pallidi”. Solamente nel 1963 però – quando s’impose Vito Taccone, alla sua quinta affermazione in quell’edizione della corsa rosa – si riuscì ad andare regolarmente al traguardo perché l’anno prima le estreme condizioni meteorologiche costrinsero l’organizzazione a interrompere la corsa in vetta al Passo Rolle, dove fu dichiarato vincitore un altro corridore abruzzese, Vincenzo Meco.
Mentre le Dolomiti si faranno fisicamente più vicine, si giungerà a Vigo di Fassa, una delle principali stazioni di villeggiatura della valle, situata ai piedi del Catinaccio e non distante dalle spettacolari Torri del Vajolet, ai cui piedi giunsero altre due difficilissime frazioni della corsa rosa, entrambe vinta da corridori spagnoli, Andrés Gandarias nel 1976 e Mikel Nieve nel 2011.
Sono immagini di giri passati, recenti e più remoti, che s’affaccerrano alla finestra della memoria nel finale di questa tappa di transizione, in attesa dell’approdo odierno a Canazei e con già l’acquolina alla bocca al pensiero dello spettacolo che il tappone di Ortisei potrà offrire l’indomani. Oggi le Dolomiti faran solo da scenografica quinta, nulla di più.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Passo di Aprica (1113 metri). Ampia sella pianeggiante, lunga quasi 3 Km, che mette in comunicazione la Valtellina con la Valcamonica tramite la Valle di Corteno. È valicato dalla SS 39 “dell’Aprica” e vi sorge l’omonima stazione di sport invernali, costituita dai tre nuclei di Madonna, Mavigna e San Pietro. Quotata 1173 sulle cartine del Giro 2017, è stata affrontata alla corsa rosa 12 volte come GPM, una come traguardo volante Intergiro (nel 1992, tappa Palazzolo sull’Oglio – Sondrio, vinta da Marco Saligari che transitò in testa anche sul valico) e due come traguardo di tappa senza gran premio (nel 2006, quando Ivan Basso s’impose in rosa nella Trento – Aprica, e al termine della Brescia – Aprica del 2010, vinta da Scarponi). Il primo a transitare in testa sotto lo striscione GPM è stato Fausto Coppi, nel corso della tappa Locarno – Brescia del Giro del 1950, vinta da Luciano Maggini. In seguito hanno conquistato questo traguardo Vittorio Adorni nel 1962 (tappa Moena – Aprica), Bruno Vicino nel 1979 (Trento – Barzio, vinta da Amilcare Sgalbazzi), lo svizzero Stefan Joho nel 1988 (la mitica tappa del Gavia, Chiesa Valmalenco – Bormio, vinta dall’olandese Erik Breukink), il venezuelano Leonardo Sierra nel 1990 (Moena – Aprica), Ivan Gotti nel 1996 (Cavalese – Aprica), Mariano Piccoli nel 2000 (Bormio – Brescia, vinta da Biagio Conte) , Emanuele Sella nel 2008 (Rovetta – Tirano, vinta dallo stesso corridore), l’ucraino Yuriy Krivtsov nel 2010 (passaggio intermedio nella citata tappa Brescia – Aprica), lo spagnolo Pablo Lastras Garcia nel 2011 (tappa Feltre – Tirano, vinta da Diego Ulissi) e Matteo Rabottini nel 2012 (Caldes – Passo dello Stelvio, con Matteo Rabottini primo in vetta e il belga De Gend). Nella tappa Pinzolo – Aprica del 2015, l’ultima volta, ci furono due passaggi, conquistati il primo dal canadese Ryder Hesjedal e il secondo dal vincitore della tappa che vi si concludeva, lo spagnolo Mikel Landa.

Passo del Tonale (1883 metri). Ampio valico prativo aperto tra il Monticello e la Cima di Cadì, costituisce anche il punto di separazione tra i massicci dell’Adamello e dell’Ortles-Cevedale. Sede della principale stazione di sport invernali della provincia di Trento, è valicato dalla SS 42 “del Tonale e della Mendola”, tra Vermiglio e Ponte di Legno. Vi transita il confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Dal 1933, anno dell’istituzione dei GPM, è stato inserito 28 volte nel tracciato del Giro, contando anche la tappa alternativa che avrebbe dovuto sostituire la Ponte di Legno – Val Martello nel 2013 e sulla quale neppure si potè gareggiare. Il primo a conquistare questa storica vetta fu Binda nel 1933, nel corso della conclusiva Bolzano – Milano, pure vinta dall’asso varesino. L’ultima scalata avvenne nel 2015 durante la tappa Pinzolo – Aprica vinta dallo spagnolo Meana, con il connazionale Rubén Fernández primo sul passo. Il Tonale è stato teatro anche di due arrivi di tappa, conquistati dal colombiano José Jaime González Pico nel 1997 e dall’elvetico Johann Tschopp nel 2010.

FOTOGALLERY

Santuario della Madonna di Tirano

Uno degli ultimi tornanti della salita al Passo dell’Aprica

Scorcio di Temù

Il sacrario del Passo del Tonale

Un piccolo viadotto della linea ferroviaria Trento-Malè-Mezzana: qui siamo all’uscita da Malè

Cles, Castel Cles fa capolino tra i meleti

La Chiusa della Rocchetta

Distesa di vigneti nella Piana Rotaliana

Uno scorcio di Palù di Giovo

Ville di Giovo, Castello della Rosa

Piramidi di Segonzano

Lago di Stramentizzo

Cavalese, Palazzo della Magnifica Comunità

Predazzo, la caserma sede della Scuola Alpina della Guardia di Finanza

Predazzo, Forte Dossaccio

La chiesa di Forno e, sullo sfondo, le Dolomiti

Moena, chiesetta di San Volfango e chiesa parrocchiale di San Vigilio

Il Rifugio Gardeccia, presso il quale si conclusero I due tapponi terminati ai piedi delle Torri del Vajolet

Canazei, chiesa parrocchiale

 La conca di Canazei con le Dolomiti sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2017 (Google Street View)

La conca di Canazei con le Dolomiti sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2017 (Google Street View)