100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO OROPA

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Dumoulin, impresa Oropa! È sempre più maglia rosa. Quintana 2′47″, Nibali 3′40″ – Dumoulin: “Super felice! Ma non chiamatemi padrone del Giro” – E adesso? Chi può fermare Dumoulin e come… – Quintana: “Io sto pure bene, ma se Dumoulin è così forte…” – La maglia rosa Dumoulin sulla tomba di Fausto Coppi (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, a Oropa vince Dumoulin e consolida la maglia rosa. Nibali perde 40” (Corriere della Sera)

Colombia

Dumoulin ganó la etapa y le aumentó la ventaja a Nairo – ‘Increíblemente, Dumoulin está subiendo mucho’: Nairo – ‘Al final vi que podía atacar y me animé’: Dumoulin – Comienza el Giro de la verdad: ¡Nairo está obligado a descontar! (El Tiempo)

Tom Dumoulin más líder que nunca, se llevó la etapa 14 del Giro de Italia – “El líder está muy fuerte, intentaremos atacarlo en lo que queda del Giro”: Nairo Quintana (El Espectador)

Paesi Bassi

DUMOULIN HOUDT HUIS IN DE GIRO – Dumoulin na Giro-stunt: ‘Dit is echt ongelooflijk’ – Quintana: ‘Dumoulin is gewoon de beste’ – Dumoulin bezoekt bijzondere plek in Giro – Greipel stapt af in Giro (De Telegraaf)

Magistrale Dumoulin wint bergrit en verstevigt roze trui – Dumoulin imponeert: Dit was een hele speciale dag (Algemeen Dagblad)

De ontdekkingsreis van Tom Dumoulin – Sterke Dumoulin wint bergop en behoudt roze trui (de Volkskrant)

Svizzera

Dumoulin gagne au sanctuaire d’Oropa (24 Heures)

Dumoulin baut Führung aus (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Dumoulin distanziert Quintana und holt 14. Etappe (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Dumoulin z zmago še povečal svojo prednost (Delo)

Gran Bretagna

Dumoulin wins again to maintain his commanding Giro d’Italia lead (The Independent)

Tom Dumoulin consolidates lead with perfectly executed ride (The Daily Telegraph)

Francia

Dumoulin, le coup de force – Dans l’oubli des rancoeurs – Dumoulin : «Un gros avantage» (L’Equipe)

Dumoulin s’impose avec éclat au sanctuaire d’Oropa (Le Figaro)

Spagna

Tom Dumoulin da un golpe de autoridad en Oropa ante Nairo (AS)

Su Majestad Tom Dumoulin – Dumoulin: “Fue increíble cuando vi a Quintana quedarse” (Marca)

Golpe espectacular de Dumoulin ganando en Oropa – “Han fallado todos los favoritos menos Dumoulin” (El Mundo Deportivo)

Belgio

IJzersterke Dumoulin primus op Oropa, verstevigt roze trui – “Dumoulin moet nu bewijzen dat hij meer is dan de lookalike van Eddy Merckx” – Achter de schermen van de Giro: Gazzetta ziet Gaviria als een kruising tussen Sercu en Sagan (Het Nieuwsblad)

Coup de force de Dumoulin lors de la 14e étape du Giro: “Je suis resté concentré et j’ai grimpé à mon rythme” (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Dumoulin s’impose au sanctuaire d’Oropa, Jungels dans le dur (Luxemburger Wort)

Dumoulin siegt und fährt in Rosa – Jungels: „Nicht wie erhofft“ (Tageblatt)

Germania

14. Giro-Etappe: Dumoulin setzt sich bei Bergankunft durch (Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Dumoulin Strengthens Grip on Giro With Stage 14 Win (The New York Times)

Costa Rica

Tom Dumoulin le demuestra a Nairo Quintana y a Andrey Amador que él quiere ganar el Giro de Italia – Andrey Amador sufre en Oropa pero se mantiene en el top 10 del Giro (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

IL RITIRO DI GERAIN THOMAS (tappa di Tortona)

Nisky: Secondo me Thomas dopo aver capito che non batte frasco in classifica l’hanno ben ritirato per farlo recuperare in vista del Tour….. altro che dolori! Uno non fa una crono del genere con dolori! La verità è che la Sky, capito che Thomas era diventato inutile a livello classifica da podio, l’ha ritirato! Comunque siamo oltre metà Giro e non c’è ancora traccia di una tappa di montagna degna di sto nome! Solo arrivi stile vuelta e tante tappe da volata! Un giro che si sta rivelando di basso profilo dal punto di vista del percorso…. fortuna che ci sono interpreti degni……

Nebe1980: Su Thomas d’accordo, sul percorso ni. Gli interpreti degni ci sono però vorrei sottolineare che sull’Etna nessuno si è mosso mentre nel 2011 Contador staccò tutti andando a prendersi la rosa e anche in quel caso era la prima tappa di montagna e soprattutto mi pare fosse pure l’unica salita della tappa. L’idea della Maielletta da Roccamorice è stata ottima, io lo dicevo come un disco rotto che bisognava salire da lì perché conosco la strada alla perfezione e Quintana ha fatto l’ultimo scatto proprio in quella curva a sinistra terribile che noi amatori siamo costretti a prendere larga mentre lui l’ha stretta.
Hai ragione sul fatto che le tappe per velocisti sono troppe e tutte nella prima parte contribuendo a tenere i big in dieci secondi per i primi 10 giorni Forse nella tappa di Bagno si poteva osare di più mettendo al posto del fumaiolo l’accoppiata Fangacci Mandrioli

TAPPA DI OROPA

Nebe1980: Stanno andando come dannati, speriamo che sulla salita ci sia sfida aperta e non tatticismo

Salitepuntocià: Il Giro d’Italia è finito. Non ci sarà nemmeno l’incognita maltempo. Dumoulin mi ricorda non Indurain ma Hinault

Nebe1980: A sto punto è obbligatorio l’attacco da lontano martedì

Mauro Facoltosi: Rispetto all’ultima settimana del Giro dell’anno scorso, quest’anno Nibali ha a suo sfavore un maggior distacco dalla maglia rosa e davanti corridori molto più pericolosi di Chaves e Kruijswijk. Dalla parte di Nibali ci sono molte più discese rispetto a dodici mesi fa (Stelvio 1 e 2, Gardena e Pinei, Monte Grappa, la stessa dell’impresa che fece al Giro del 2010)

Nebe 1980: Beh è vero però Kruijswijk perse solo per quella caduta dal Colle dell’Agnello altrimenti avrebbe vinto lui dato che il giorno dopo con la frattura unita allo scoramento si staccò solo sull’ultimo colle. La discesa del Monte Grappa potrebbe servire per un attacco nella tappa di Asiago ma Dumoulin va attaccato nella tappa dello Stelvio e in quella dolomitica che presentano diverse salite. Comunque domani ci voleva una tappa più dura perchè in conclusione di seconda settimana una tappa con salita singola come quella odierna andava unita ad un tappone.

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Easy ” (Commodores)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

2 giugno 1969 – Il pianto di Merckx dopo l’espulsione dal Giro

“Affida una lacrima al vento” (Adamo)


a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Valdengo : poco nuvoloso, 21°C (percepiti 22°C), vento debole da NNE (3 Km/h), umidità al 38%
Oleggio (43.5 Km): cielo sereno, 22.2°C, vento debole da ENE (3 Km/h), umidità al 37%
Busto Arsizio (TV – 64.5 Km) : cielo sereno, 22.9°C, vento debole da ESE (3 Km/h), umidità al 37%
Almenno San Salvatore (TV – 139.8 Km) : cielo sereno, 22.5°C, vento debole da ESE (3 Km/h), umidità al 37%
Selvino (GPM – 170.8 Km) : cielo sereno, 18.4°C, vento debole da S (5-7 Km/h), umidità al 39%
Bergamo: cielo sereno, 23.9°C, vento debole da SSE (4 Km/h), umidità al 37%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Scalare il traguardo”
De Luca: “Urbano Crairo”
Pancani: “Un testa a testa diretta”
Saligari: “Forliforov” (Foliforov)
Pancani: “Si volta per controllare la condizione di chi gli pedala sulla ruota”
Pancani: “Mezzo secondo quello che sta perdendo Pinot”
Martinello: “Un’espressione facciale che sembra abbia già recuperato lo sforzo”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quattordicesima tappa, Castellania – Oropa

1° Giuseppe Fonzi
2° Rüdiger Selig a 4″
3° Sam Bennett s.t.
4° Adam Hansen s.t.
5° Nicola Boem s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 12′36″
3° Marcin Bialoblocki a 18′24″
4° Zhandos Bizhigitov a 28′53″
5° Simone Andreetta 29′02″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

2 GIUGNO 1967 – 14° TAPPA: RICCIONE – LIDO DEGLI ESTENSI (94 Km)

FACILE SUCCESSO DI MERCKX IN VOLATA SUL TRAGUARDO DEL LIDO DEGLI ESTENSI
Il corridore belga ha preceduto allo «sprint» Planckaert, Neri e Pifferi e tutti gli assi – È la settima vittoria consecutiva di un ciclista straniero al Giro – Perez Frances sempre Maglia rosa – Gimondi in difficoltà – Zilioli appare in forma – Oggi tappa di pianura, con arrivo a Mantova

Dumoulin si è dimostrato imbattile anche ad Oropa, la maglia rosa è sempre più salda sulle spalle dellolandese (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Dumoulin si è dimostrato imbattile anche ad Oropa, la maglia rosa è sempre più salda sulle spalle dell'olandese (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona

DUMOULIN, VITTORIA DA PADRONE

La maglia rosa rintuzza gli attacchi di Quintana sulla salita di Oropa, lo stacca nell’ultimo chilometro e brucia Zakarin nella volata per il successo di tappa. Il vantaggio dell’olandese sul colombiano sale a 2’47’’. Pinot e Nibali cedono 35 e 41 secondi. Crolla Bauke Mollema, che scivola dal terzo al sesto posto.

Tom Dumoulin prova a diventare il padrone del Giro. Nella prima tappa alpina, la maglia rosa ha battuto tutti sulla salita di Oropa. In primis Nairo Quintana, che dopo la batosta della cronometro aspettava l’ascesa della leggendaria rimonta di Pantani per cominciare a rosicchiare una parte dei 2’23’’ che lo separavano dall’olandese.
Al colombiano non si può imputare di non averci provato: ha schierato la Movistar al comando nel lunghissimo avvicinamento alla salita finale, fino a neutralizzare, con la collaborazione della FDJ di Thibaut Pinot, l’innocua fuga di Berhane, Martinez e Lagutin; ha lanciato nella prima metà di scalata il forcing di Rojas, De la Parte e Anacona, che lo hanno pilotato fino a 4 km e mezzo dall’arrivo; quindi, dopo i timidi e infruttuosi allunghi di Anton, Yates e Pozzovivo, è partito all’inseguimento di Ilnur Zakarin, autore della prima seria offensiva.
Dopo qualche centinaio di metri di collaborazione, Quintana è ripartito ed è rimasto solo, proprio mentre Dumoulin cominciava a risalire posizioni e si poneva in prima persona all’inseguimento. Senza quasi mai alzarsi sui pedali, anche nei tratti di massima pendenza, la maglia rosa è riuscita prima a stabilizzare il distacco entro i 10’’, poi addirittura a ricucirlo, a un chilometro e mezzo circa dal traguardo.
Nella scia di Dumoulin erano rimasti a quel punto soltanto Zakarin e un redivivo Mikel Landa. Yates e Nibali avevano ceduto poco prima, e avrebbero sofferto tremendamente fino al traguardo; Mollema, terzo in classifica generale alla partenza, era stato il primo dei big a mollare; Pinot aveva ceduto ai primi veri attacchi; Pozzovivo era rimbalzato dopo l’allungo.
Appena raggiunto Quintana, Dumoulin ha addirittura contrattaccato, senza riuscire a piazzare il colpo del ko. Sul ciottolato verso il traguardo, è stato Zakarin il primo a muoversi in caccia del successo di tappa. Quintana ha ceduto per primo, imitato poco dopo da Landa. Dumoulin ha reagito, ha recuperato la scia del russo all’imbocco dell’ultimo rettilineo e ha rilanciato. Zakarin non ha saputo reagire e impedire alla maglia rosa di cogliere il secondo successo in questo Giro d’Italia, chiaramente il meno scontato. 3 secondi il passivo del russo, 9 quello di Landa, 14 quello di Quintana. Complice l’abbuono di 10’’ raccolto da Dumoulin, il distacco del trionfatore dell’edizione 2014 sale a 2’47’’.
Pinot, subito fuori dai giochi, si è gestito con intelligenza e ha chiuso quinto, a 35’’ dal vincitore. Meglio di Nibali, che ha tenuto a vista i migliori fino all’ultimo chilometro per poi cedere di schianto e tagliare il traguardo con 43’’, in settima posizione, alle spalle di Yates e appena davanti a Franco Pellizotti. Il francese della FDJ resta terzo in classifica, ma scivola a 3’25’’ dalla maglia rosa e lancia un segnale in controtendenza rispetto all’eccellente prova del Blockhaus. Nibali risale una posizione e si trova ora quarto, a 3’40’’, ma anche per lui il bilancio di giornata, in ottica maglia rosa, è chiaramente negativo. Il siciliano approfitta del crollo di Mollema, attardato di quasi due minuti all’arrivo e ora sesto in graduatoria, a 4’32’’. Davanti a lui Zakarin, quinto a 4’24’’, che pone la sua candidatura al podio finale.
Il successo di Dumoulin è un forte segnale agli avversari e un colpo significativo in termini cronometrici, ma non è scioccante. Su una salita secca, non lunghissima e solo a tratti molto pendente, l’olandese è in grado di giocarsela con i migliori al mondo. Soltanto il tappone di martedì, con Mortirolo, Stelvio e Umbrail, dirà se il duello con Quintana è davvero nelle mani della maglia rosa.

Matteo Novarini

ORDINE D’ARRIVO

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 3:02:34
2 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:03
3 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:00:09
4 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:00:14
5 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:00:35
6 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:00:41
7 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:00:43
8 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
9 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:00:46
10 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
11 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:00:50
12 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:01:00
13 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:01:12
14 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:14
15 Igor Anton (Spa) Dimension Data
16 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:01:19
17 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:01:22
18 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
19 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
20 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:01:26
21 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:01:44
22 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
23 Winner Anacona (Col) Movistar Team
24 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:02:04
25 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
26 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
27 Sebastian Henao (Col) Team Sky
28 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
29 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:21
30 Philip Deignan (Irl) Team Sky
31 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:02:29
32 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:02:31
33 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
34 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 0:02:36
35 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:02:40
36 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:02:55
37 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:03:01
38 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
39 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
40 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
41 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:03:05
42 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
43 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:03:11
44 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:03:28
45 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:03:35
46 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
47 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
48 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
49 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
50 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
51 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
52 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:03:58
53 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:04:12
54 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 0:04:15
55 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:05:33
56 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:06:13
57 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
58 Steve Morabito (Swi) FDJ
59 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
60 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
61 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
62 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
63 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
64 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:06:27
65 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
66 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:06:46
67 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:06:56
68 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
69 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
70 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:07:41
71 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
72 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
73 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
74 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
75 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
76 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
77 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
78 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
79 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
80 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
81 Luis León Sánchez (Spa) Astana Team
82 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:08:23
83 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
84 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal
85 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:08:37
86 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:08:50
87 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:09:11
88 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
89 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
90 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
91 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
92 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
93 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
94 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:09:54
95 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
96 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:10:05
97 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
98 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 0:10:28
99 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:11:17
100 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
101 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:12:15
102 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
103 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:12:33
104 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
105 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
106 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
107 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
108 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
109 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
110 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
111 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
112 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
113 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
114 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
115 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
116 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
117 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
118 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
119 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
120 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
121 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:12:41
122 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
123 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
124 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:13:00
125 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
126 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
127 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
128 Michal Golas (Pol) Team Sky
129 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
130 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
131 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
132 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:13:56
133 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:14:15
134 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 0:14:22
135 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 0:14:38
136 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
137 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
138 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
139 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
140 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
141 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
142 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
143 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
144 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
145 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
146 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
147 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
148 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
149 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
150 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
151 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
152 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
153 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
154 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
155 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
156 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
157 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
158 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
159 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
160 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
161 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
162 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
163 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
164 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
165 William Bonnet (Fra) FDJ
166 Jérémy Roy (Fra) FDJ
167 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
168 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
169 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
170 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
171 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
172 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:15:17
173 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
174 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:15:21
175 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:16:01
176 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
177 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 0:16:05
178 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 0:16:07
179 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:16:10
180 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
181 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
182 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
183 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 0:16:14

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 59:31:17
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:47
3 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:03:25
4 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:03:40
5 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:24
6 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:04:32
7 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:04:55
8 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:04:59
9 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:05:28
10 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:05:36
11 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:07:03
12 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:07:13
13 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:07:43
14 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:07:55
15 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:07:58
16 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:11
17 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:10:26
18 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:11:07
19 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:16:02
20 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:19:05
21 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:21:17
22 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:22:06
23 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:22:13
24 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:22:27
25 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:23:08
26 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:24:22
27 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:25:54
28 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:25:56
29 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:26:20
30 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:28:08
31 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:30:36
32 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:30:48
33 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:31:16
34 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:31:31
35 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:33:48
36 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:36:09
37 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:38:17
38 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:38:56
39 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:39:46
40 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:41:53
41 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:42:26
42 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:44:10
43 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:45:14
44 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:45:41
45 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:47:04
46 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:48:39
47 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:49:45
48 Luis León Sánchez (Spa) Astana Team 0:50:28
49 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:51:20
50 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:52:18
51 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:52:28
52 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:52:40
53 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:52:51
54 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:52:56
55 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:53:05
56 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:53:16
57 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:53:43
58 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:54:46
59 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:55:52
60 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:57:13
61 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:58:05
62 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:59:34
63 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:59:48
64 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:00:42
65 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 1:04:05
66 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:04:41
67 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 1:04:53
68 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 1:05:12
69 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 1:06:13
70 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 1:06:19
71 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:07:33
72 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:10:21
73 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:10:31
74 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 1:10:41
75 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:10:43
76 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:11:04
77 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 1:13:54
78 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:14:41
79 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:16:06
80 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:16:42
81 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:17:56
82 Jérémy Roy (Fra) FDJ 1:18:41
83 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:18:59
84 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:19:59
85 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:20:38
86 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:22:29
87 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:22:42
88 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:23:26
89 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:23:34
90 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:24:35
91 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:25:26
92 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:26:31
93 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:28:44
94 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:30:13
95 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:31:00
96 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:31:30
97 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:31:40
98 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:32:06
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:33:32
100 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:33:45
101 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:38:10
102 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:38:19
103 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:39:14
104 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:39:48
105 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:40:19
106 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:40:30
107 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:40:48
108 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:40:53
109 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:41:02
110 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 1:41:13
111 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:41:16
112 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:41:51
113 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:42:19
114 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:42:22
115 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:43:33
116 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:44:04
117 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:44:19
118 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:44:33
119 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:44:40
120 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:45:17
121 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:48:37
122 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 1:49:06
123 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:49:28
124 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 1:50:01
125 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:51:03
126 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:51:32
127 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:53:24
128 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:53:27
129 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 1:53:40
130 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:54:23
131 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:54:29
132 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:54:49
133 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:55:15
134 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:55:37
135 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:56:05
136 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:56:15
137 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:56:40
138 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:57:16
139 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:57:26
140 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:57:31
141 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:58:33
142 William Bonnet (Fra) FDJ 1:58:48
143 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:58:51
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 2:00:56
145 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:01:20
146 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 2:01:38
147 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 2:01:56
148 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 2:02:01
149 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 2:02:31
150 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 2:03:41
151 Michal Golas (Pol) Team Sky 2:03:55
152 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 2:04:02
153 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 2:04:05
154 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 2:06:52
155 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 2:07:04
156 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 2:07:53
157 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 2:08:42
158 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 2:09:12
159 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 2:09:21
160 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 2:10:09
161 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 2:10:18
162 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 2:10:34
163 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 2:10:47
164 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 2:14:07
165 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 2:14:41
166 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:15:23
167 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:16:34
168 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 2:16:55
169 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:17:27
170 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:22:43
171 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:22:48
172 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:24:41
173 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:25:44
174 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:26:43
175 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
176 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:28:58
177 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:29:53
178 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:31:25
179 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:32:03
180 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:32:12
181 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:42:41
182 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 2:48:29
183 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 3:01:05

Dumoulin si è dimostrato imbattile anche ad Oropa, la maglia rosa è sempre più salda sulle spalle dellolandese (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Dumoulin si è dimostrato imbattile anche ad Oropa, la maglia rosa è sempre più salda sulle spalle dell'olandese (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

CASTELLANIA – OROPA: LA PIANURA E IL TOTEM

Ci sono luoghi sul pianeta Terra che gli appassionati di ciclismo hanno eletto a “totem”, veri e propri simboli della storia dello sport del pedale. Uno di questi svetta sopra la città di Biella: è il santuario di Oropa dove il 30 maggio del 1999 Marco Pantani scrisse una delle più belle pagine di ciclismo e dove 6 anni prima aveva corso il rischio d’affondare l’apparentemente indistruttibile Indurain. Nell’anno della sua centesima edizione il Giro tornerà su quelle strade, al termine di una frazione che unirà il ricordo del “Pirata” a quello del “Campionissimo”.

Sembra quasi un totem che si erge maestoso dalla pianura la salita che s’innalza al termine della prima frazione alpina del Giro numero 100. Anzi, un totem lo è per davvero perché ci sono luoghi “sacri” per l’appassionato di ciclismo, tavolta profani come la sconnessa stradina della Foresta dell’Arenberg o lo Stelvio, talaltra realmente divini come la Madonna del Ghisallo o la cappelletta che sorge in vetta al muro di Grammont. A quest’ultima categoria appartiene Oropa e non solo per il suo santuario, entrata di diritto in questa lista per quanto vi avvenne il 30 maggio del 1999. Prima di tale data l’ascesa sopra Biella era celebre solo per aver visto in crisi – per la prima volta nella storia – un campione che pareva indistruttibile come Miguel Indurain che, sotto i colpi inferti dal russo Ugrumov, nella penultima tappa del Giro del 1993 perse 36 secondi, salvando comunque la maglia rosa per poco meno di un minuto. È con questo ricordo che la corsa rosa si approcciò al santuario piemontese 6 anni dopo, ignara d’andare in contro ad una delle pagine di ciclismo più belle della storia di questo sport, scaturicata da un episodio negativo, una foratura proprio ai piedi dell’ascesa finale, che Marco Pantani riuscì a ribaltare a suo favore e a trasformare in una cavalcata trionfale, letteralmente “saccagnando” gli avversari che si erano ritrovati in testa alla corsa e che pensavano che il “Pirata” avrebbe quel giorno perso terreno e quella maglia rosa che aveva ripreso il giorno prima a Borgo San Dalmazzo dopo aver perso nella crono di Ancona le insegne del primato che aveva conquistato sul Gran Sasso d’Italia. Quel che successe pochi giorni dopo a Madonna di Campiglio e negli anni successivi non farà altro che “consacrare” ancor più questo luogo alla memoria dello scalatore di Cesenatico e, anche per questo motivo, ci sarà sicuramente grande attesa per questa tappa, nonostante l’ascesa finale non sia certo delle più “pepate” e totalmente “sciapo” sarà il resto del percorso, costantemente tracciato sui binari della pianura e poco consistente anche nel chilometraggio poiché a fine giornata si saranno percorsi soli 131 Km. Sarà questa, inoltre, l’occasione per ricordare anche un altro grande campione poichè si renderà tributo pure a Fausto Coppi partendo da Castellania, il piccolo paesello natale del Campionissimo, abbarbicato sui colli del tortonese a 400 metri di quota e oggi abitato da meno di 100 persone che ne fanno il terzo comune meno popolato dalla provincia di Alessandria.
Dopo il via dal piazzale antistante il cimitero nel quale riposano le spoglie di Fausto e del fratello Serse la tappa partirà in discesa ma nulla potrà accadere nei primi 10 Km, perché quel tratto sarà percorso fuori gara, nel corso della consueta marcia d’avvicinamento alla partenza ufficiale – il famoso “chilometro zero” – che sarà data sulla piana sottostante, in direzione di Tortona. Toccata nuovamente la cittadina che aveva ospitato la corsa poche ore prima, il tracciato tirerà dritto in direzione della Lomellina, rientrando sul suolo lombardo dopo aver superato – per l’unica volta in questa edizione del Giro – il corso del fiume Po. A partire da questo momento il paesaggio delle risaie sarà per parecchi chilometri una presenza costante del percorso che, varcato il più lungo fiume d’Italia, per prima cosa attraverserà Pieve del Cairo, presso il quale si trova il Castello Beccaria, uno dei più grandi della provincia di Pavia, salito alla ribalta qualche anno fa per una presunta presenza di fantasmi. La corsa giungerà poi sulle strade di Mede, nel cui centro si trova la più antica riseria della Lomellina, il Mulino di San Rocco, costruito nel XVIII secolo da un gruppo di frati che vivevano in un convento poco distante. Pedalando tra le campagne si giungerà quindi a Sartirana Lomellina, dove si trova un altro interessante castello, che appartenne ai Duchi di Sartirana, promotori dello sviluppo della coltivazione del riso in queste terre grazie alla costruzione di un canale artificiale che vi condusse le acque del fiume Sesia. Sfiorato il centro di Cozzo – anche lui con il suo bel maniero, che nel 1499 ospitò nientemeno che il re francese Luigi XII – si tornerà a pedalare sulle strade del Piemonte, diretti a Vercelli, città celebre non soltanto per le sue emergenze monumentali (su tutte segnaliamo la basilica di Sant’Andrea e il Museo Francesco Borgogna, principale pinacoteca della regione) ma anche in quanto sede della Pro Vercelli, uno dei più antichi club sportivi d’Italia, fondato nel 1887 come società di ginnastica e dal 1902 presente nel calcio con una formazione che ha militato per sei stagioni in serie A e per dodici in serie B.
Imboccata la statale per Biella, il lungo serpente della carovana giungerà quindi a Quinto Vercellese dove s’incontra l’ennesimo castello di questa tappa, quello che appartenne inizialmente ai Conti di Biandrate, che nel 1170 lo cederanno alla famiglia degli Avogadro, proprietaria del maniero per oltre 700 anni, fino al 1922.
Passato il 100° km di gara la pianura lascerà il posto al falsopiano di una ventina di chilometri che, puntando costantemente verso l’alto senza assumere mai le caratteristiche di salita, “deporrà” il gruppo ai piedi dell’ascesa finale, alla quale si giungerà dopo aver costeggiato la “Baraggia”, area caratterizzata da fitte brughiere alternate a vaste praterie, un contesto ambientale protetto da una riserva naturale e che in certi aspetti ricorda la savana. Al termine di questo tratto si attraverserà il “Piano”, la parte bassa della città di Biella che – come quella di Bergamo che accoglierà il Giro l’indomani – ha una doppia anima e quella più antica sta in alto, sulla collina del Piazzo, con l’aspetto tipico dei borghi medioevali, il cui cuore è rappresentato da Piazza della Cisterna, sede del municipio sino alla seconda metà del XIX secolo. Inizieranno qui gli ultimi 12 Km di gara, che – per quanto ricordato all’inizio – sono un vero e proprio concentrato di emozioni e adrenalina, pur non avendo la consistenza della salita durissima, essendo abbastanza “normale” la pendenza media, che risulta essere del 6,2%, mentre il picco massimo si attesta al 13%. Costeggiati i confini del Parco della Burcina (conosciuto in particolare per la fioritura dei rododendri, che ha inizio proprio nelle settimane del Giro), si abbandonerà temporaneamente la statale d’accesso al santuario per imboccare il vecchio tracciato che attraversa la frazione di Favaro, dove s’incontrerà una breve porzione di strada pavimentata in porfido, poco più di 200 metri di pavè all’ingresso dei quali terminerà il tratto a maggior pendenza dell’ascesa, più o meno nel punto dove cominciò a scricchiolare la corazzata di Indurain nel 1993. Si ritroverà poi la strada “maestra” negli ultimi 4,2 Km che ricondurranno sul porfido, quello sul quale si pedalerà nelle ultime centinaia di metri, sul piazzale dolcemente salente verso il santuario dove, fin dal Trecento si venera la statua della Madonna Nera. Un pavè dai cui solchi sono sgorgate pagine di storia sportiva e di emozioni. Emozioni forti.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Passo Coppi (369 metri). È stato ufficialmente battezzato con questo nome il valico posto alle porte di Castellania, esattamente all’altezza del bivio sotto l’abitato, dove la SP 135 “Serravalle-Carezzano” si incontra con la SP 130 “della Valle Ossona”. Verrà toccato dai corridori durante il tratto di trasferimento verso il “chilometro zero”. Al Giro del 2010, durante la tappa Novara – Novi Ligure vinta dal francese Jérôme Pineau, il passaggio dal Passo Coppi è stato considerato valido come GPM, conquistato dal tedesco Paul Voss.

Sella del Cascinotto (327 metri). Valicata dalla SP 134 “Spineto – Villalvernia” tra Carezzano Superiore e Paderna. Attraversata durante il tratto di trasferimento verso il “chilometro zero”.

Selletta di Paderna (262 metri). Valicata dalla SP 134 “Spineto – Villalvernia” tra Paderna e Spineto Scrivia. Attraversata durante il tratto di trasferimento verso il “chilometro zero”.

Sella di Favaro (758 metri). Si trova quasi al centro dell’omonimo abitato, toccato dal vecchio tracciato della strada che sale a Oropa.

FOTOGALLERY

Castellania, casa natale di Fausto Coppi

Il ponte della Strada Provinciale 211 con il quale il gruppo supererà il corso del Fiume Po

Pieve del Cairo, Castello Beccaria

Mede, Mulino di San Rocco

Sartirana Lomellina, Castello dei Duchi di Sartirana

Castello di Cozzo

Vercelli, Basilica di Sant’Andrea

Quinto Vercellese, Castello degli Avogadro

Il tipico paesaggio delle baragge biellesi

Biella, Piazza della Cisterna

Rododendri in fiore nel Parco della Burcina

Il santuario di Oropa visto dal rettilineo d’arrivo e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (Google Street View)

Il santuario di Oropa visto dal rettilineo d’arrivo e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (Google Street View)