100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO BLOCKHAUS

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Quintana show: tappa e maglia sul Blockhaus. Nibali ora è a 1′10″ – Nibali, testa e grinta, ma contro Quintana non bastano: gli highlights – Thomas: “Caduta? Ridicolo. Per me ora è game over” – Gruppo contro moto della Polizia: Landa e Thomas volano a terra – Nibali: “Sono andato in crisi Ma nella crono di martedì…” – “Quintana forte, Nibali c’è” – Quintana, il re del Giro: “Mi sono ispirato a Pantani” – Quintana “rincuora” Nibali – Quintana re sul Blockhaus (Gazzetta dello Sport)

Giro, moto della Polstrada ferma sul ciglio della strada fa cadere venti ciclisti – Quintana in rosa, Nibali a 1’ (Corriere della Sera)

Colombia

¡Impresionante! Nairo Quintana es líder del Giro de Italia – Así conquistó Nairo la novena etapa para volverse a vestir de rosa – La rica historia de Nairo Quintana en el Giro de Italia – ‘Yo estoy bien, no sabemos si es poco o es mucho’: Nairo Quintana – Etapas ganadas por Colombia en el giro de Italia – Nairo, primer colombiano líder del Giro en dos ocasiones (El Tiempo)

Nairo Quintana ganó la novena etapa y es el líder del Giro de Italia – La historia de Colombia en el Giro de Italia – La historia del Giro de Italia: 24 victorias para Colombia – “Espero continuar con buena salud y buenas piernas”: Nairo Quintana (El Espectador)

Svizzera

Une moto de police cause des chutes sur le Giro (24 Heures)

Quintanas Doppelschlag: Sieg und Maglia rosa (Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Giro: Quintana na 1665 metrih v rožnatem (Delo)

Gran Bretagna (The Daily Telegraph)

Geraint Thomas’ hopes of winning Giro d’Italia disappear as police motorbike causes crash (The Daily Telegraph)

Geraint Thomas and Adam Yates taken down by police motorbike in Giro d’Italia (The Independent)

Thomas and Yates have Giro hopes ended by motorbike collision (The Times)

Francia

Quintana en rose, Pinot à l’affût – Pinot: «Quintana est très fort» – Quintana: «J’ai fait le maximum» – Une moto provoque une chute (L’Equipe)

Giro: Quintana gagne, Pinot montre les muscles – Giro : une moto de police mal garée provoque un chute collective (Le Figaro)

Spagna

El ataque épico de Nairo con el que dejó atrás a Pinot y Nibali (AS)

Quintana toma el mando – Landa: “He tenido que subir con una pierna” (Marca)

Quintana se exhibe en el Blockhaus y ya viste la maglia rosa – Quintana: “He querido demostrar que mis piernas y las de mis compañeros van bien” – “Movistar ha destrozado la carrera y Nairo Quintana ha rematado el trabajo” – Landa tiene dañada la pierna izquierda (El Mundo Deportivo)

Belgio

Quintana deelt klap uit in Giro, drama voor Sky – Motor veroorzaakt drama bij Team Sky in Giro (Het Nieuwsblad)

Giro: Quintana assume son statut et fait coup double – Quand une moto fait tomber plusieurs leaders du Giro (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin kan roze trui ruiken in Giro – Zware domper: Kelderman uit Giro na botsing met motor – Kelderman breekt vinger bij val in Giro (De Telegraaf)

Quintana veegt vloer aan met concurrentie op Blockhaus – Quintana veegt vloer aan met concurrentie op Blockhaus – Ten Dam: We verliezen een supersterke pion – Dumoulin baalt van wegvallen meesterknecht Kelderman – Boven: We gaan op een andere manier moeten koersen – Sutherland moet aan de bak voor roze trui – Tevreden Mollema: Vooraf had ik getekend voor dit resultaat (Algemeen Dagblad)

Lussemburgo

Nairo Quintana renverse Bob Jungels (Luxemburger Wort)

Maglia Rosa: Quintana folgt auf Jungels (Tageblatt)

Germania

Giro d’Italia: Quintana gewinnt 9. Etappe und holt Rosa (Berliner Zeitung)

Russia

Кинтана выиграл девятый этап «Джиро д’Италия», Закарин – восьмой (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Quintana Takes Lead After Crash-Ridden Giro Stage (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador sigue en el top 10 tras la batalla en el Blockhaus ganada por Nairo Quintana (La Nación)

Australia

Motorbike collision wipes Orica-Scott and Team Sky out of Giro (The Sydney Morning Herald)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Vittoria di Quintana con 24″ su Pinot e Dumoulin, 41″ su Mollema, un minuto su Nibali e 1′18″ su Pozzovivo. Commenti?

Nebe1980: Lo sapevo, sono anni che speravo di vedere la Maielletta affrontata da quel versante, è terribile, ti ammazza veramente e infatti i distacchi sono stati pesanti per una salita secca, Zakarin 2:14 Kruijswick 2:43, lo stesso Nibali a un minuto. Ha sorpreso Dumoulin che se riesce a far così su una salita come quella di oggi che era la più dura comincia a far paura. Bisognerà vedere se riuscirà a tenere nei tapponi della terza settimana con tante salite e tanti chilometri percorsi sulle spalle, oggi la tappa era anche breve. Sarebbe molto bello riuscire ad organizzare una tappa con molte salite e questo versante collocato magari come penultima salita. Potrebbe venirne fuori un grande spettacolo. Spero che dopo questa bella tappa metteranno di nuovo questo versante nel percorso del Giro

Salitepuntocia’: a questo punto Dumoulin ha in mano il Giro se da 3′ a Quintana a crono. Se ne da 2′ è tutto aperto, visto che questa era la tappa piu dura bisognerà vedere la resistenza di Dumoulin. Probabilmente Quintana non è al 100% volendo fare doppietta giro tour

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Sphinx” (Harry Thumann)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

1 giugno 1953 – Si sale per la prima volta sullo Stelvio

“Sul cucuzzolo della montagna” (Edoardo Vianello)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Foligno – partenza primo corridore : cielo sereno, 25.3°C, vento moderato da NE (19-24 Km/h), umidità al 44%
Foligno – partenza maglia rosa : cielo sereno, 25.9°C (percepiti 27°C), vento moderato da NE (20-26 Km/h), umidità al 41%
Montefalco – arrivo primo corridore : cielo sereno, 22.4°C, vento moderato da NE (23-30 Km/h), umidità al 48%
Montefalco – arrivo maglia rosa : cielo sereno, 22°C, vento moderato da NE (23-30 Km/h), umidità al 47%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Traguardo volante di Vasco” (Vasto)
Martinello (al momento del passaggio dal traguardo volante di Chieti): “Stiamo vivendo il momento del trapasso”
Slongo: “Questa tappa ha preso in mano la situazione la Movistar”
Martinello: “Dimitri Coscin” (Konyshev)
Pancani: “Andiamo a scoprire la ricognizione di questa salita, stavolta con Marco Saligari” (e parte il servizio con Stefano Garzelli)
Martinello: “Si piazza in quarta posizione questa tappa che arriva al Blockhaus”
De Stefano: “Una moto ha impedito ai corridori di andare a disputare la salita” (non è andata proprio così)
Garzelli: “Lo lasciava andara”
Rizzato: “Mollema” (pronunciato come si scrive)
Saligari: “Tom Dumoulin non era la sua salita”
De Stefano: “Andiamo a vedere la ricognizione della tappa di domani” (domani c’è il riposo)
Televideo: “Il colombiano domina la non tappa”
Televideo: “Corsa caratterizzata dalla fuga dopo i via”
Televideo: “Perde subito con tatto la maglia rosa Jungels” (cioè si è lasciato andare poco alla volta?)
Televideo: “Moll” (Mollema)
Televideo: “Bastien Reichenbach” (Sébastien Reichenbach)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della nona tappa, Montenero di Bisaccia – Blockhaus

1° Matteo Pelucchi
2° Giuseppe Fonzi a 1′13″
3° Jakub Mareczko s.t.
4° Ariel Maximiliano Richeze a 3′26″
5° Roberto Ferrari a 3′37″

Classifica generale

1° Matteo Pelucchi
2° Giuseppe Fonzi a 7′59″
3° Marcin Bialoblocki a 11′10″
4° Zhandos Bizhigitov a 19′31″
5° Ilia Koshevoy a 20′21″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

28 MAGGIO 1967 – 9° TAPPA: COSENZA – TARANTO (202 Km)

IL BELGA VAN VLIEBERGHE* PRIMO A TARANTO
Giro senza emozioni: Perez Frances sempre in maglia rosa

Bilancio dopo nove tappe – Gli “assi” in difesa – Una vivace polemica (sulle spinte in salita) movimenta la corsa

* La Stampa scrisse erroneamente il cognome del corridore, che in realtà è Van Vlierberghe

Si viaggia verso il Blockhaus e il pensiero vola, come sempre, a Michele Scarponi (Tim de Waele/TDWSport.com)

Si viaggia verso il Blockhaus e il pensiero vola, come sempre, a Michele Scarponi (Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici

NON SOLO TAPPA E MAGLIA… SULLA MAJELLA SUCCEDE DI TUTTO.

Terremoto in classifica generale al termine di questa tappa breve con finale terribile. Complice anche una caduta pochi metri prima di iniziare gli ultimi 13 duri chilometri, la corsa è esplosa già a inizio salita. Quintana accelera quattro volte e nel punto più duro se ne va. Ottima difesa di Pinot e Dumoulin, che martedì potrebbe puntare alla rosa.

Gli abruzzesi lo chiamano Mamma Rosa dal nome dell’albergo che si trova presso il rettilineo di arrivo, il nome vero è proprio di questo traguardo è Passo della Maielletta, dalla cima che lo sovrasta, o anche Passo Fonte Tettone. Gli organizzatori lo hanno chiamato impropriamente Blockhaus nel ricordo delle pagine mitiche scritte da Merckx su queste montagne. In effetti il Blockhaus, ossia la cima sulla quale sorgeva l’avamposto per l’avvistamento dei briganti, si trova qualche chilometro dietro alla cima della Maielletta, ai piedi della quale era posto il traguardo, con tratti duri per arrivarvi. Tuttavia, se qualcosa oggi non è di certo mancato sono stati i tratti duri. Il versante scelto per la salita è il più duro senza ombra di dubbio, le pendenze sono costantemente elevate, la strada è stretta e tutta esposta la sole.
L’azione decisiva è avvenuta proprio in corrispondenza della curva a sinistra dove si registra la massima pendenza. Nell’affrontare quella curva ci si trova davanti un muro e proprio su quel muro Nairo Quintana (Movistar), in piedi sui pedali, è riuscito, al quarto tentativo, a levarsi di ruota Pinot (FDJ) e Nibali (Bahrain Merida).
Questo il copione classico che ci si poteva aspettare alla vigilia, ma sulle arcigne rampe verso la Maielletta è accaduto di tutto. Anzi, il primo colpo di scena lo abbiamo vissuto quando mancava solo un chilometro all’attacco della salita, sotto la forma di una caduta provocata dal contatto con una moto della Polstrada nella quale restano coinvolti gli altisonanti nomi di Thomas (Sky), Landa (Sky) e Yates (Orica-Scott). Quasi tutta la Sky finisce a terra e, mentre Thomas si riprende abbastanza bene, Landa invece patisce peggiori conseguenze e giunge con un ritardo vicino alla mezz’ora.
La frazione parte intorno alle 13 da Montenero di Bisaccia e quasi subito allungano Pavel Brutt, Alexey Tsatevich (Gazprom – RusVelo), Mads Pedersen (Trek – Segafredo), Marco Marcato (UAE Team Emirates), Omar Fraile (Dimension Data), Jan Tratnik (CCC Sprandi Polkowice), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale),Luis León Sánchez (Astana), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Iljo Keisse (QuickStep – Floors). Il vantaggio di questi uomini fatica a decollare perchè la Bardiani, squadra votata alle fughe, non ci sta a lasciar andare via un tentativo senza un loro esponente. Gli uomini di Reverberi si rendono, però, conto che il dispendio di energie non porta grandi risultati e tirano i remi in barca, favorendo così l’azione in contropiede di Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Sacha Modolo (UAE Team Emirates) e Tomasz Marczyński (Lotto Soudal). I tre si avvantaggiano rapidamente sul gruppo ma non riescono a rientrare sui battistrada poiché il distacco si assesta sul mezzo minuto e non scende. In gruppo cominciano a menare gli uomini di Rolland, riducendo di molto il distacco per far capire ai battistrada che, se vogliono avere via libera, devono rallentare e lasciarsi raggiungere dal terzetto con Rolland, cosa che puntualmente accade.
A questo punto, con una fuga di dodici uomini e il gruppo dietro, la Movistar prende in mano le operazioni per tenere la fuga a distanza di sicurezza, con la Orica che ogni tanto contribuisce in questo lavoro fino a quando, a 23 chilometri dalla conclusione, il tentativo viene annullato definitivamente.
Il fattaccio accade a 15 chilometri dalla conclusione, quando Wilco Kelderman (Team Sunweb) va a toccare una moto della Polizia Stradale ferma a bordo strada e innesca così una caduta nella quale rimangono coinvolti diversi uomini della Sky, capitani compresi, e Adam Yates. Kelderman è costretto al ritiro, mentre Landa riparte prontamente ma accusa le conseguenze della caduta e arriverà in gravissimo ritardo. Thomas ha qualche problema in più nel risalire in bicicletta, ma poi ritrova un buon colpo di pedale e cerca di limitare i danni, comunque pesantissimi anche per lui.
Davanti, infatti, sta per scoppiare la bagarre con la Movistar che, con Anacona ed Amador, impone un ritmo altissimo che fa assottigliare il gruppo sino a ridurlo a poche unità. Il primo ad alzare bandiera bianca è Bob Jungels (Quick-Step Floors), a 8 chilometri e mezzo dalla conclusione e, poco più avanti, anche Formolo (Cannondale-Drapac) e Zakarin (Katusha – Alpecin) perdono le ruote del primo gruppetto.
Quintana ci prova ai meno 6 e restano con lui solo Nibali e Pinot, mentre dietro si organizzano Dumoulin (Team Sunweb), Mollema (Trek – Segafredo) e Pozzovivo (AG2R La Mondiale) che cercano di salire regolari grazie all’ottimo ritmo imposto da Tom Dumoulin, il cui passo in salita sembra cambiato rispetto allo scorso anno. Quintana allunga ripetutamente e si tratta di allunghi che fanno male perché le pendenze sono terribili e costanti; Nibali prova a rispondere con la progressione, portandosi dietro Pinot, ma il quarto allungo è quello buono, anche perchè avviene proprio sulla curva a sinistra in cui si registra la pendenza massima, un muro impietoso che costringe siciliano e il transalpino a mollare la ruota del colombiano che si invola verso la vittoria di tappa e la conquista della maglia rosa.
Dietro non finita perchè Nibali va in difficoltà e prima molla la ruota di Pinot e, successivamente, anche quella di Dumoulin e Mollema che lo avevano nel frattempo raggiunto e, con un ritmo regolare ma elevato, vanno a prendere anche Pinot e contengono splendidamente il ritardo da Quintana. Zakarin e Kruijswijk (LottoNL-Jumbo) non riescono, invece, a difendersi adeguatamente e perdono rispettivamente 2′14″ e 2′43″.
Sul traguardo alle spalle di Quintana ci sono Dumoulin e Pinot che, staccato anche Mollema, vanno a giocarsi il secondo posto, conquistato dal corridore francese.
Nibali arriva con un minuto di ritardo, Pozzovivo 18 secondi dopo, mentre la maglia rosa Jungels taglia il traguardo in quindicesima posizione a 3:30 dal vincitore.
Thomas – che in un primo momento aveva recuperato anche qualcosa nei confronti del gruppo, sino ad arrivare ad un ritardo minimo di 2′15″ – perde molto nel finale e arriva con un ritardo di cinque minuti.
La salita finale, isolatamente considerata, era la più dura del Giro senza ombra di dubbio, cominciava soave già da Scafa ma poi, da Roccamorice, iniziava il vero tratto montano con pendenze sempre in doppia cifra ed una media del 9%. I tratti verticali erano moltissimi e le differenze sono venute fuori con distacchi che su una salita singola sono molto pesanti.
Chi è riuscito magistralmente e limitare i danni è stato Tom Dumoulin, che ha adottato la tattica alla Indurain, quella di non rispondere colpo su colpo agli attacchi ma di cercare di salire in progressione, mantenendo un ritmo elevato ma costante e regolare. La strategia è perfettamente riuscita ed ora Dumoulin rappresenta per tutti un cliente scomodissimo perché, come si diceva, la salita finale di oggi era quella che, per pendenze, meno si adattava all’olandese e più si addiceva a scalatori come Quintana o Pinot. Se Dumoulin è riuscito a limitare i danni così bene su una salita arcigna come quella verso la Maielletta, con la cronometro alle porte, l’olandese potrebbe avere buon gioco non solo per conquistare la maglia rosa dopodomani nella crono di Montefalco, ma anche per cercare di accumulare vantaggio sugli avversari in vista delle montagne della terza settimana. Rimane, del resto, solo questa l’incognita quanto al rendimento dell’olandese, bisognerà vedere se riuscirà a reggere le tre settimane e, soprattutto, se sarà brillante anche nelle tappe che presenteranno molte salite. Molti atleti, infatti, come per esempio Jalabert, riuscivano ad esprimersi al meglio sulla salita singola, mentre accusavano gravi crisi in frazioni di montagna con molte ascese.
La classifica ha ricevuto un bello sconvolgimento dopo questa frazione, ma martedì, in una crono lunga, tecnica e che arriva dopo il giorno di riposo, le carte si rimescoleranno nuovamente, proiettandoci in un seconda settimana che vedrà, oltre alla crono ed all’arrivo in salita ad Oropa, anche le insidiosissime tappe di Bagno di Romagna e di Bergamo, nelle quali coloro che oggi hanno perso molto oggi potrebbero cercare di inventare qualche numero a sorpresa anche perché, allo stato attuale, battere Quintana nello scontro testa e testa in montagna sembra davvero complicato.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 3:44:51
2 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:00:24
3 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
4 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:00:41
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:00
6 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:01:18
7 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:02
8 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:14
9 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:02:28
10 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:02:35
11 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:43
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
13 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:03:00
14 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:03:28
15 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:30
16 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:03:46
17 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
18 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
19 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:04:03
20 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:04:17
21 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:04:28
22 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:04:38
23 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:04:39
24 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
25 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
26 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
27 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
28 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:05:06
29 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:05:08
30 Igor Anton (Spa) Dimension Data
31 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
32 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:08
33 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:06:50
34 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
35 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
36 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
37 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:01
38 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:07:20
39 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
40 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:07:58
41 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 0:08:16
42 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:08:49
43 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
44 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:09:14
45 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:09:24
46 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:09:32
47 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
48 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:10:58
49 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:11:10
50 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
51 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 0:12:01
52 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 0:13:15
53 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:13:18
54 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
55 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:14:32
56 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
57 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
58 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
59 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
60 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
61 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
62 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:15:07
63 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
64 Chad Haga (USA) Team Sunweb
65 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
66 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
67 Jérémy Roy (Fra) FDJ
68 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:15:27
69 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:15:40
70 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:16:32
71 Sebastian Henao (Col) Team Sky
72 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
73 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:17:17
74 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
75 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
76 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
77 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors
78 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:18:06
79 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:18:40
80 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
81 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:19:16
82 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:20:10
83 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
84 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
85 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
86 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
87 Steve Morabito (Swi) FDJ
88 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
89 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
90 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:21:03
91 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
92 Nathan Haas (Aus) Dimension Data
93 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
94 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
95 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
96 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
97 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
98 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
99 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:21:27
100 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 0:21:59
101 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 0:22:06
102 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:22:09
103 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
104 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
105 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 0:22:16
106 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
107 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:22:22
108 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
109 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 0:22:24
110 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:23:31
111 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:23:51
112 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:24:55
113 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
114 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
115 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
116 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
117 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
118 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
119 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 0:25:32
120 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 0:26:37
121 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
122 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
123 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
124 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
125 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
126 Michal Golas (Pol) Team Sky
127 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
128 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
129 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
130 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
131 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
132 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
133 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
134 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
135 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
136 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
137 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
138 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
139 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
140 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
141 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
142 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
143 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
144 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
145 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
146 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
147 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
148 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
149 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
150 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
151 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
152 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
153 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
154 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
155 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
156 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
157 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
158 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
159 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
160 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
161 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
162 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
163 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
164 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:26:56
165 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 0:27:08
166 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:27:19
167 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 0:27:50
168 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
169 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
170 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
171 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 0:27:56
172 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
173 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
174 William Bonnet (Fra) FDJ 0:27:59
175 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
176 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:29:49
177 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
178 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:31:08
179 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
180 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
181 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
182 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
183 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:31:23
184 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:31:32
185 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 0:31:41
186 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:31:52
187 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 0:34:05
188 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
189 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe 0:35:18
190 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 42:06:09
2 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:00:28
3 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:30
4 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:00:51
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:10
6 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:01:28
7 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:28
8 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:02:45
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:02:53
10 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:03:06
11 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:03:15
12 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:30
13 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:03:56
14 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:04:32
15 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:04:46
16 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:04:49
17 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:05:14
18 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:05:52
19 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:13
20 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:07:38
21 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:08:24
22 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:08:26
23 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:08:45
24 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:10:14
25 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:10:42
26 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:11:22
27 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:12:52
28 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:13:26
29 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:13:54
30 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:14:11
31 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:15:14
32 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:16:50
33 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:16:58
34 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:18:35
35 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:18:46
36 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:19:29
37 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:19:52
38 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:22:59
39 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:23:30
40 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:23:36
41 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:24:45
42 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:26:03
43 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:26:07
44 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:27:06
45 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:27:52
46 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:28:35
47 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:28:49
48 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:29:18
49 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:31:04
50 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:31:36
51 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:31:56
52 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:31:57
53 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:32:21
54 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:32:45
55 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:33:26
56 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:33:37
57 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:33:49
58 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:34:17
59 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:35:09
60 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:35:30
61 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:35:39
62 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:35:44
63 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:35:47
64 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
65 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:36:48
66 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:37:22
67 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:38:13
68 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:39:03
69 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:39:29
70 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:40:29
71 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:40:39
72 Jérémy Roy (Fra) FDJ 0:40:49
73 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:41:07
74 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:41:11
75 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:42:11
76 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:42:31
77 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:42:42
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:44:07
79 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:44:44
80 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:45:18
81 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:45:32
82 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:48:57
83 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 0:49:16
84 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 0:49:28
85 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 0:50:18
86 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:50:31
87 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 0:51:14
88 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:51:24
89 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:52:24
90 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:52:32
91 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:53:07
92 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 0:53:09
93 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 0:54:24
94 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 0:54:45
95 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 0:54:51
96 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:54:55
97 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:56:04
98 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 0:58:09
99 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 0:58:18
100 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 0:59:32
101 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 0:59:36
102 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:59:40
103 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 0:59:59
104 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:00:36
105 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:00:51
106 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:01:00
107 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:01:58
108 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:02:04
109 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:02:44
110 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:03:36
111 Nathan Haas (Aus) Dimension Data 1:04:04
112 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:05:13
113 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:05:20
114 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:05:24
115 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:05:34
116 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:05:51
117 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:05:53
118 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:05:56
119 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:06:06
120 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:06:18
121 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:06:23
122 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:06:58
123 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:07:12
124 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:08:11
125 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
126 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
127 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:09:10
128 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:09:28
129 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:10:01
130 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:10:04
131 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:10:52
132 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:10:54
133 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:11:30
134 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:11:48
135 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:11:59
136 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:12:00
137 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
138 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:12:44
139 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:12:46
140 William Bonnet (Fra) FDJ 1:12:56
141 Michal Golas (Pol) Team Sky 1:13:33
142 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:13:37
143 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 1:13:47
144 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:14:11
145 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:14:16
146 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:14:31
147 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 1:15:16
148 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 1:15:29
149 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 1:16:07
150 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:16:09
151 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:16:48
152 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:16:56
153 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:17:06
154 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 1:17:41
155 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 1:18:43
156 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 1:19:50
157 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 1:20:15
158 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 1:20:20
159 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 1:20:51
160 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:20:53
161 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 1:21:02
162 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 1:21:50
163 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 1:22:16
164 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 1:22:25
165 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 1:22:49
166 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:24:28
167 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:25:10
168 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 1:25:33
169 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:26:05
170 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 1:26:42
171 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 1:27:12
172 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 1:27:13
173 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 1:28:36
174 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 1:28:44
175 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo 1:29:02
176 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 1:29:49
177 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:30:19
178 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 1:30:32
179 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 1:32:39
180 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:32:50
181 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:34:26
182 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 1:35:42
183 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 1:36:48
184 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 1:37:33
185 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 1:39:20
186 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 1:39:57
187 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 1:40:47
188 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:49:08
189 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 1:52:19
190 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe 2:00:18

Quintana stende gli avversari sulla più difficile salite del Giro 2017, il Blockhaus (Getty Images Sport)

Quintana stende gli avversari sulla più difficile salite del Giro 2017, il Blockhaus (Getty Images Sport)

MONTENERO DI BISACCIA – BLOCKHAUS: QUANDO LA SALITA DIVENTA TEUTONICA (E NON SOLO DI NOME)

È una salita che ha fatto storia il Blockhaus, al punto che oramai gli appassionati di ciclismo non si stupiscono più per questo nome così atipico per una montagna abruzzese. 50 anni dopo il primo acuto di Merckx in un grande giro la Majella tornerà a stuzzicare gli appetiti dei corridori che puntano al successo finale e che hanno oltrepassato indenni il primo ostacolo dell’Etna. La classifica avrà già preso una fisionomia ben delineata dopo la scalata al vulcano siciliano, ma le pendenze della “salita dei briganti” potrebbero dare brutte legnate ai malcapitati che capiteranno sotto le sue grinfie in giornata no.

È una salita che può sorprendere i più, con quel suo nome così teutonico e apparentemente fuori luogo per una montagna abruzzese e che ha la sua genesi ai tempi dell’Unità d’Italia, quando sui monti della Majella avevano trovato rifugio manipoli di briganti, “piaga” per contrastare la quale fu lassù costruito un fortino presidiato dai bersaglieri, a comando dei quali era stato preposto un militare d’origine austriaca, che aveva battezzato quell’edificio nella sua lingua madre. E così da allora Blockhaus, ossia “casa costituita da blocchi di pietra”, è diventato sinonimo della montagna abruzzese ed è in queste “vesti” che lo conoscono gli appassionati di ciclismo. Per loro non è assolutamente una novità, ma lo fu sicuramente nel maggio del 1967 quando il toponimo Blockhaus campeggiò per la prima volta nella storia al termine di un’altimetria, quella della 12a tappa del 50° Giro d’Italia, vinta da Eddy Merckx. Ed anche quella fu una novità perché fino a quel giorno il corridore belga aveva nel palmarès principalmente classiche di un giorno e quel pomeriggio inserì per la prima volta nel suo curriculum il successo in una tappa in un grande giro. Ecco perché quel nome così tedesco è rimasto inciso a caratteri cubitali nella memoria dei tifosi e nella storia della corsa rosa che, dopo quel 31 maggio, è salita lassù in altre cinque occasioni, anche se le aumentate dimensioni della carovana hanno impedito di tornare nel luogo dove vinse il “cannibale”, dove a 2068 metri d’altezza ha termine quella che è la più bassa tra le uniche due strade asfaltate degli appennini a superare i 2000 metri di quota (l’altra è quella del Gran Sasso, dove si raggiungono i 2127 metri). L’ultima volta, nel 2009, si arrivò nella zona degli impianti invernali della Maielletta, a poco più di 1650 metri di quota, esattamente nello stesso luogo dove sarà collocato il traguardo quest’anno ma con una grossa differenza: al “Giro del Centenario” si salì dal versante più facile, quello di Pretoro, mentre per il “Giro n°100” s’è scelto, tra i tre possibili, il più “teutonico” sotto l’aspetto delle pendenze, con un’inclinazione media dell’8,5% da superarsi nei 13,5 Km conclusivi, numeri che potranno dare un’altra bella mescolata a una classifica i cui connotati, cinque giorni prima, erano già stati abbondantemente rimodellati dalla tappa dell’Etna.
La tappa che riporterà il Giro sulle pendici della Majella scatterà da Montenero di Bisaccia, centro collinare noto ai più per aver dato i natali ad Antonio Di Pietro, politico e prima ancora magistrato del pool di “Mani pulite”, il processo sulla corruzione che negli anni ‘90 sconvolse la politica italiana e porterà alla fine della cosiddetta “Prima Repubblica”. I primi chilometri di questa frazione si snoderanno sul suolo molisano ma ben presto, superato il corso del fiume Trigno, la corsa entrerà in Abruzzo all’estremità meridionale della regione, dove il tracciato ritroverà il mare che, per l’ultima volta in questa edizione, farà compagnia al Giro per poco più di sessanta chilometri con lo scenario della “Costa dei Trabocchi”, che deriva il nome dalle tipiche palafitte costruite sul mare dai pescatori. Subito all’inizio di questo tratto ci sarà una fugace deviazione verso Vasto, atto dovuto a una cittadina che ha dimostrato sin dal 1932 il suo amore verso il Giro, in un periodo nel quale i traguardi di tappa erano quasi esclusivamente organizzati presso i grandi capoluoghi, non ancora stritolati dal traffico. È di quell’anno una corposa raccolta di firme inviata all’allora direttore Armando Cougnet dai vastesi affinchè il Giro transitasse sulle strade della loro cittadina, per un semplice passaggio o anche per un arrivo: per quell’anno dovettero accontentarsi di un traguardo nella non distante Lanciano mentre per il arrivo fissato direttamente a Vasto bisognerà aspettare il 1959, un’esperienza che poi sarà ripetuta in altre quattro occasioni.
Ritornati sulla litoranea dopo il passaggio da Vasto, che comporterà una facile salitella di circa 2,5 Km (media del 4,4%) e le cui strade furono nel 2003 set delle riprese del film “Il posto dell’anima”, la corsa giungerà nella località di Fossacesia Marina, frazione balneare del comune che diede i natali ad Alessandro Fantini (vincitore di sette tappe al Giro e di due al Tour, tragicamente scomparso nel 1961 per una caduta al Giro di Germania), nei cui pressi è possibile ammirare la bellissima abbazia romanico-gotica di San Giovanni in Venere, costruita su di un colle dal quale è possibile ammirare un ampio panorama sulla costa dei “trabocchi”. Fattasi più tortuosa, la strada costiera introdurrà poi la corsa nel centro di Ortona, i cui monumenti – sui quali spicca la cattedrale di San Tommaso Apostolo – furono gravemente danneggiati tra il 20 e il 28 dicembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, quando qui fu combattuta una violenta battaglia tra i tedeschi e le truppe alleate, così accanita che il primo ministro inglese Winston Churchill ebbe a definire Ortona la “Stalingrado d’Italia”.
Dopo Francavilla al Mare la corsa volgerà le spalle all’Adriatico per inoltrarsi con decisione nell’entroterra, anche se ancora per buon tratto si pedalerà in pianura, sino ai piedi della salita che condurrà a Chieti, altro centro legato con un doppio filo alla corsa rosa perché l’antica Teate fu, il 16 maggio del 1909, traguardo della seconda tappa della prima edizione del Giro d’Italia, sul quale s’impose il piemontese Giovanni Cuniolo mentre la testa della classifica, all’epoca stilata a punti e non a tempi, sarà presa dal futuro vincitore finale Luigi Ganna, ad attendere il quale non ci sarà nessun segno del comando poiché la maglia rosa verrà introdotta solamente nel 1931. Di fatto, quello fu anche il primo arrivo in salita della storia del Giro, anche se non in chiave ufficiale, con i corridori che percorsero nel finale la “strada della Colonnetta”, la stessa sulla quale sfreccieranno anche i “girini” del 2017, anche se loro la affronteranno in discesa verso Chieti Scalo, l’anima moderna della cittadina abruzzese, sviluppatasi lungo l’asse viario dell’antica Via Tiburtina Valeria, la strada consolare che collegava Roma a Pescara passando per il centro di Tibur (l’odierna Tivoli). Secondo il “progetto” originario di questa tappa sulla statale Tiburtina si sarebbe dovuto percorrere il tratto successivo, poco meno di una ventina di chilometri di scorrevole fondovalle, ma in corso d’opera s’è deciso d’inspessire il tracciato e d’inserire tra Chieti e il Blockhaus un’altra ascesa, quella comunque assai pedalabile verso Manoppello e uno dei luoghi di culto più “gettonati” d’Abruzzo, il santuario costruito attorno al 1620 per costudirvi il “Volto Santo”, il sudario che la tradizione cattolica chiama con il soprannome di “Veronica” e che secondo lo studioso gesuita Heinrich Pfeiffer sarebbe stato lo stesso che fu collocato sul volto di Gesù Cristo dopo la deposizione nel sepolcro, la cui effige si sovrappone perfettamente a quella della Sacra Sindone venerata a Torino.
Ritornati sul fondovalle, non ci sarà il tempo per “crogiolarsi” sul velluto perché circa un chilometro più avanti la strada tornerà a drizzarsi sotto i pedali per affrontare l’antipasto del Block Haus, la salita di circa 11 Km al 4 % nel corso della quale si toccherà il comune italiano dal nome più lungo, San Valentino in Abruzzo Citeriore (30 lettere), del quale è originaria la famiglia di Elio Di Rupo, il politico che è stato primo ministro del Belgio dal 6 dicembre 2011 all’11 ottobre 2014. Giunti nella vicina Roccamorice si andrà finalmente all’attacco dell’ascesa finale, percorrendo quella che nel medioevo era una stretta mulattiera calcata prevalentemente dagli anacoreti diretti agli eremitaggi della zona, come quelli spettacolari di San Bartolomeo in Legio e di Santo Spirito a Majella, nei quali fu ospite in diverse occasioni il celebre Pietro da Morrone, futuro pontefice con il nome di Celestino V e passato alla storia per il “gran rifiuto” che lo porterà a scegliere la via dell’abdicazione. Una luminosa figura che, però, i pretendenti al successo finale, almeno stavolta, non dovranno imitare: sul Blockhaus non ci si potrà di certo nascondere!

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colle della Civita (1185 metri). Valicato dalla SP 22 che sale da Roccamorice al Blockhaus.

Valico Fonte Tettone (1650). Quotato 1648 sulle cartine del Giro, si trova nel punto dove il versante di Roccamorice del Blockhaus (SP 22) confluisce sul versante che sale da Passo Lanciano (ex SS 614 “della Maielletta”), esattamente 400 metri prima di giungere nel punto di quota 1674 dove sarà collocato il traguardo. Lo scollinamento del valico, con il nome generico di Maielletta, ha ospitato in passato quattro GPM di “passaggio” della corsa rosa, conquistati da Michele Dancelli nel 1969 (tappa Scanno – Silvi Marina, vinta da Ugo Colombo), dal belga Martin Van Den Bossche nel 1970 (Rivisondoli – Francavilla al Mare, Dancelli), dallo spagnolo José Manuel Fuente nel 1973 (Alba Adriatica – Lanciano, Merckx) e dal venezuelano Leonardo Sierra nel 1992 (Porto Sant’Elpidio – Sulmona, Franco Vona).

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Montenero di Bisaccia, santuario della Madonna di Bisaccia

Vasto, Palazzo d’Avalos

Scena del film ‘’Il posto dell’anima” girata nel centro storico di Vasto (www.davinotti.com)

Scena del film ‘’Il posto dell’anima” girata nel centro storico di Vasto (www.davinotti.com)

Fossacesia, abbazia di San Giovanni in Venere

Uno dei caratteristici “trabocchi”: questo si trova nel tratto della costa situata in comune di Rocca San Giovanni

Ortona, cattedrale di San Tommaso Apostolo

Chiesti, resti del teatro dell’antica Teate

Manoppello, Santuario del Volto Santo

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Scorcio panoramico dalla cima del Blockhaus e, in trasparenza, l’altimetria della nona tappa del Giro 2017 (Google Street View)

Scorcio panoramico dalla cima del Blockhaus e, in trasparenza, l’altimetria della nona tappa del Giro 2017 (Google Street View)