100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO PESCHICI

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Conti cade, Visco ci prova. Tappa folle, vince Izagirre, guarda come – Conti a pezzi dopo la caduta: “Ho sbagliato, tutta colpa mia” – Jungels: “Caduto in discesa. Ma ora ho una scusa per il Blockhaus” – Domani si sale: ecco il Blockhaus. Nibali: “Ho una strategia…” (Gazzetta dello Sport)

Giro, Izagirre vola a Peschici. Visconti secondo, Conti cade. L’Italia resta ancora a secco (Corriere della Sera)

Colombia

Izaguirre ganó la octava etapa; Nairo sigue de séptimo en el Giro – ‘La etapa hizo daño; veremos las fuerzas para este domingo’: Nairo – Ciclistas completos, especie en extinción – ‘El equipo está bien y a Nairo le veo fenomenal’: Izaguirre (El Tiempo)

El ciclista español Gorka Izagirre fue el vencedor en la octava etapa del Giro de Italia (El Espectador)

Spagna

Gorka Izagirre logra el primer triunfo español en el Giro 100 – Gorka: “Es la hostia rematar tras tanto disparo al poste”- Cristian Rodríguez: “Sería la leche estrenarme en el Giro” – Llega el Blockhaus, cima en la que empezó el mito de Merckx (AS)

¡Grande Izagirre! – Gorka Izagirre: “Después de muchos postes, esto es impresionante” – El Giro con sabor español (Marca)

Gorka Izaguirre logra la primera victoria española en el Giro – “El ataque de Landa era de los importantes. Un ataque al líder” – Movistar arropa a Nairo Quintana ante una etapa decisiva (El Mundo Deportivo)

Svizzera

Victoire de Gorka Izagirre au Giro (24 Heures)

Slovenia

Giro: Izaguirre najhitrejši v osmi etapi, Jungels še vodi (Delo)

Francia

Izagirre est allé au bout – Izagirre: «Une étape très difficile» – Pinot: «Un final technique et dangereux» (L’Equipe)

Izagirre s’impose, Pinot continue de progresser (Le Figaro)

Belgio

Izagirre wint na dolle finale in Giro, Italianen blijven nog steeds achter zonder zege – Oranje mikt op roze (of toch minstens op het Giro-podium) (Het Nieuwsblad)

Giro: victoire d’Izagirre au terme d’une étape folle (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Favorieten zien Izagirre winnen in Giro – Ten Dam: ‘Dat is nog een beetje een valkuil voor Dumoulin’ (De Telegraaf)

Samenvatting: Bekijk hoe Izagirre wint na spectaculaire finale – Dumoulin verbaasd over koersgedrag in ’supernerveuze etappe’ (Algemeen Dagblad)

Lussemburgo

Didier à l’attaque, Izagirre conclut, Jungels garde son maillot (Luxemburger Wort)

Jungels in Rosa zum Blockhaus – Jungels: „Sturz nicht weiter schlimm“ (Tageblatt)

Germania

Spanier Izagirre gewinnt 8. Giro-Etappe (Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Izagirre Wins Stage 8, Jungels Retains Overall Giro Lead (The New York Times)

Costa Rica

Equipo de Andrey Amador gana etapa en Peschici con Gorka Izagirre (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Anche oggi va la fuga e vince Izagirre, favorito dalla caduta di Conti all’ultimo chilometro che causa anche il rallentamento di Visconti, secondo al traguardo. Nel gruppo maglia rosa attacco di Landa, che guadagna un lieve margine prima di essere ripreso. Media nei primi 30 Km di 54 Km/h. Commenti?

Nebe1980: Landa secondo me ha tentato un allungo per provare a vedere cosa succedeva e visto che non c’è stata reazione in gruppo ha provato a continuare nell’azione dato che comunque ha provato che mancavano pochi chilometri quindi poteva anche farcela a guadagnare qualche secondo se l’indecisione che gli aveva permesso di guadagnare quei metri fosse continuata un po’ di più. Mi sembra oziosa la discussione che fanno in rai su chi sia il capitano della Sky. Mi sembra evidente che ci sono due capitani. Landa dopo aver fatto secondo al giro con l’astana è andato alla sky proprio per avere i gradi di capitano al giro. Che adesso debba fare il gregario pure al giro è assurdo. per ora ci sono due punte poi più avanti si vedrà chi sta meglio e quello sarà l’uomo su cui si punterà ma se domani Landa è in forma per stare coi migliori e Thomas non dovesse essere al top Landa certo non lo aspetterà

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Andavo a 100 all’ora” (Gianni Morandi)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

10 giugno 1949 – La fantastica cavalcata di Fausto Coppi nella Cuneo-Pinerolo

“Nel blu dipinto di blu (Volare)” (Domenico Modugno)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Montenero di Bisaccia: cielo sereno, 24.4°C, vento debole da NNE (9 Km/h), umidità al 48%
Fossacesia Marina (46.2 Km): cielo sereno, 24.4°C, vento debole da NNE (9 Km/h), umidità al 48%
Chieti (TV – 91.2 Km): cielo sereno, 25.4°C, vento debole da ENE (9 Km/h), umidità al 44%
Blockhaus*: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 18.9°C, vento debole da WNW (3 Km/h), umidità al 52%

* previsioni relative alla località di Passo Lanciano (1306 metri), traguardo 5 Km più in alto, a quota 1665

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Traguardo di arrivo”
Pancani: “Il Blockhaus che i corridori incontreranno domani sotto i pedali”
Martinello: “Espletare ad alcuni bisogni”
Lollobrigida: “Ieri Andreetta è arrivato quarto” (l’altro ieri)
Oss: “Quelle erano le corse che volevo investire”
Lollobrigida: “Cinque grandi continenti che vanno direttamente in finale” (cinque nazioni, si parlava dell’Eurofestival)
Lollobrigida: “Pendiamo dalle tue parole”
Pancani: “Quattro successi complessivamenti”
Martinello: “Stamani il ritardo dalla partenza”
Saligari: “Percepiscono il fatto che si gioca la tappa”
De Stefano: “La caduta la stiamo vedendo sul ginocchio sinistro”
Bramati: “Controlleremo con i fisioterapista”
Petacchi: “Quintana” (pronunciato come si scrive)
Televideo: “Leon Sanchez” (Luis Leon Sanchez)
Televideo: “Kruuswuk” (Kruijswijk)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo dell’ottava tappa, Molfetta – Peschici

1° Matteo Pelucchi
2° Ivan Savitskiy s.t.
3° Ariel Maximiliano Richeze a 4′50″
4° Dries Devenyns s.t.
5° Caleb Ewan a 5′12″

Classifica generale

1° Matteo Pelucchi
2° Marcin Bialoblocki a 3′11″
3° Zhandos Bizhigitov a 6′37″
4° Giuseppe Fonzi a 6′46″
5° Ilia Koshevoy a 7′25″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

27 MAGGIO 1967 – 8° TAPPA: REGGIO CALABRIA – COSENZA (218 Km)

STABLINSKI PRIMO A COSENZA – PEREZ FRANCES NUOVA MAGLIA ROSA
I ciclisti stranieri si affermano al Giro d’Italia

Dancelli ha perso il primato in classifica per un curioso incidente – In salita il berrettino (gettato da un concorrente spagnolo?) finisce nella catena della sua bicicletta – L’italiano resta staccato – Una coraggiosa fuga di Motta bloccata dagli altri assi – Oggi Cosenza-Taranto di 202 Km

Anche nella vorticosa tappa garganica sè trovato il tempo per elevare il pensiero al ricordo di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Anche nella vorticosa tappa garganica s'è trovato il tempo per elevare il pensiero al ricordo di Michele Scarponi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello

MOLFETTA – PESCHICI: UNA TAPPA TUTTA DA BERE… A GARGANELLA!

Un’altra tappa di vento e mare attende il gruppo che, stavolta, dovrà fronteggiare da una parte gli attacchi di Eolo e dall’altra si troverà a serpeggiare su di un percorso che, dopo una prima parte decisamente finale, proporrà negli ultimi 100 Km curve e saliscendi “à gogo”. Monte Sant’Angelo è lungo ma facile nelle pendenze e lontano dall’arrivo; i danni maggiori potranno farli i successivi tratti sulla costa garganica, privi di grandi pendenze ma anche di tratti in cui rifiatare. Chi si stacca… è perduto

Se volete il nome di una tappa del prossimo Giro d’Italia sarà da seguire dal primo all’ultimo metro, saldamente incollati alla poltrona, segnatevi la Molfetta-Peschici in programma il 13 maggio, frazione d’apertura della seconda settimana di gara. A prima vista l’altimetria non promette nulla d’interessante presentandosi con la fisionomia d’un tavolo da biliardo nei primi 85 Km mentre la rimanente razione di strada proporrà in apertura – quando mancheranno 104 Km al traguardo – la salita più rilevante del tracciato (Monte Sant’Angelo), seguita da due porzioni collinose in mezzo alle quali s’inserirà un’altra bella dose di pianura. A rendere quella che terminerà a Peschici una classica tappa “trabocchetto” saranno le insidie della planimetria poiché, se la prima parte di gara sarà tutta una successione d’infiniti rettilinei, quando cominceranno le salite a diventare infinite saranno le innumerevoli curve, presenti anche nei tratti sulla carta altimetricamente più scorrevoli. In condizioni del genere basta un niente, una caduta, una foratura, una frattura nel plotone e chi si troverà dietro vedrà il gruppo sfuggirgli davanti, lungo un tracciato che per nulla agevola chi sarà nell’incombenza di dover inseguire, magari trovandosi pure a far i conti con il vento di traverso perché – esclusa l’escursione nell’entroterra verso Monte Sant’Angelo – questa tappa si snoderà per intero lungo la costa adriatiaca. E se alla fine non dovesse succedere nulla non si sarà comunque sprecata la giornata, perché il telespettatore avrà avuto la possibilità di rifarsi gli occhi con la bellezza dei panorami offerti dalla corsa rosa, che nel finale di gara compirà buona parte del periplo della penisola del Gargano. E poi le energie che le tortuosità odierne spremeranno ai “girini” potrebbero presentare il salato conto l’indomani, sul più ripido tra i cinque arrivi in salita previsti in questa edizione, quello del Blockhaus.
Lo start odierno sarà dato in quel di Molfetta, 25 Km a nord del capoluogo regionale Bari, dove i corridori daranno i primi colpi di pedale sulla banchina antistante il porto per poi sfilare verso il “chilometro 0” lungo le strade del centro storico, dove spicca sugli altri pregevoli monumenti il duomo intitolato a San Corrado. Scivolando veloce lungo il litorale, il gruppo incontrerà nei primi chilometri di gara i centri di Bisceglie e Trani, dove un altro edificio religioso svetta a pochi metri dalle spiagge di quella che è stata definita “la perla dell’Adriatico”: è la cattedrale di Santa Maria Assunta, tipico esempio di architettura romanica pugliese, costruita tra il 1099 e il 1200 utilizzando la cosiddetta “Pietra di Trani”, una varietà di tufo calcareo estratta nelle cave della zona e che è denotata da un chiarissimo colore roseo, quasi tendente al bianco.
Altri pregevoli monumenti sono quelli offerti dalla non distante Barletta, la città della famosa “disfida” (1503), dove oltre ad ammirare la cattedrale di Santa Maria Maggiore e la basilica del Santo Sepolcro, è possibile spingersi nella piana del Tavoliere per visitare l’area archeologica di Canne, l’antica città che fu teatro della storica battaglia della seconda guerra punica che vide pesantemente sconfitto l’esercito della Repubblica Romana dai cartaginesi di Annibale.
Le bellezze dell’arte lasceranno successivamente il passo a quelle della natura quando, attraversata Margherita di Savoia – dove al Giro del 2013 s’impose il britannico Mark Cavendish – la carovana rosa sfilerà tra il mare e le saline, le seconde al mondo per estensione, dal 1977 protette da una riserva naturale che ha preservato un’area sfruttata per ricavarne sale sin dal III secolo d.C.
Terminato il costeggiamento del Tavoliere, la più vasta pianura d’Italia dopo la Padana, il tratto più scorrevole di questa frazione si concluderà con il passaggio nel cuore di Manfredonia, cittadina che deriva il nome dal principe della famiglia Hohenstaufen che la fondò nel 1256 e alle cui porte è possibile visitarne i due più rilevanti monumenti, la basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto e l’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, fondata nel XII secolo e la cui facciata fa bello sfoggio di sé ne “I cavalieri che fecero l’impresa”, film del 2001 firmato da Pupi Avati.
Ancora qualche chilometro tranquillo e poi si attaccherà la principale ascesa di giornata, in direzione di Monte Sant’Angelo, centro che prima dell’arrivo di Padre Pio nella vicina San Giovanni Rotondo era la capitale religiosa del Gargano, meta di pellegrinaggi diretti al santuario dedicato all’arcangelo Michele, inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e collocato lungo un’immaginaria linea retta che lo collega idealmente a Gerusalemme e altri due famosi santuari intitolati a San Michele, la Sacra piemontese e la celeberrima abbazia normanna di Mont-Saint-Michel. La salita è discretamente lunga, avvicinando di un soffio i 15 Km, ma – se si eccettua una strappata di 500 metri al 9,4% – si manterrà sempre su pendenze molto tranquille (media del 4,9%), addolcite dalla presenza di una ventina di tornanti. Rituffatisi verso l’Adriatico, inizierà il secondo tratto costiero di questa frazione, decisamente più intrigante del precedente e che debutterà con un settore vallonato disegnato dalla statale litoranea del Gargano alle spalle dell’incantevole Baia delle Zagare, antipasto alla seconda e ultima salita ufficiale di questa tappa, un’ascesa bifronte (primi 3 Km al 6%, ultimi 5 Km al 2%) che condurrà al GPM della Coppa Santa Tecla, superata la quale si affronteranno le pendenze più elevate di giornata nel corso della discesa di 6 Km (media del 5,8%, con un tratto di 1,8 Km all’8,4%) verso la Testa del Gargano, l’estremità orientale della penisola che il percorso “vincerà” con un piccolo zampellotto. Per il gruppo questo passaggio sarà il punto d’inizio di una lunga tregua altimetrica perché per una buona venticinquina di chilometri non s’incontreranno dislivelli, ma stavolta la pianura non sarà snella come quella incontrata nelle prime fasi di questa frazione e si troveranno un paio di lunghi rettilinei solo alle porte di Vieste, frequentata località balneare situata all’uscita di uno dei più affascinanti tratti della costa garganica, punteggiata da spettacolari cale, arditi archi, faraglioni e monoliti, come quello del Pizzomunno, che svetta al termine della spiaggia del Castello. Lambito il santuario di Santa Maria di Merino, costruito non distante dalla spiaggia dove alcuni pescatori rinvennero una statua della Madonna e nel quale sarebbe stato ospite il celebre Papa Celestino V in occasione di un fallito tentativo di fuga verso oriente, il percorso proseguirà pianeggiante lungo la tortuosa “silhouette” della costa fino all’incantevole Baia di Manaccora dove il tracciato tornerà a puntare verso l’alto. Quando mancheranno 13 Km al traguardo si attaccherà la penultima ascesa prevista dal “Garibaldi”, la pedalabile Coppa del Fornaro (5,4 Km al 3,6%) che, come nel caso della difficoltà precedente, mostrerà principalmente i muscoli nel versante della discesa, una planata di 3,2 Km al 5,4% con un picco del 9,5% che terminerà all’ingresso di Peschici, dove attenderà i “girini” l’ultima fatica giornaliera, una rampetta di un chilometro preciso al 7,9% che fa il paio con quella, molto simile nei numeri, affrontata 48 ore alle Terme Luigiane e che, come quella, potrebbe far gola non solo ai “finisseur” ma anche agli uomini di classifica: ce lo ricorda, per esempio, il successo di Pellizotti nella tappa che terminò proprio in cima a questo strappo al Giro del 2006, giornata che come quella proponeva prima l’ascesa a Monte Sant’Angelo. Sono solo mille metri quelli verso Peschici, uno scoglio nel mare delle salite del Giro 2017: ma, anche per com’è stato congegnato il tracciato odierno e come ci ricorda la storia della navigazione, è sui piccoli scogli che si rischia più facilmente di far naufragio.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Il duomo di Molfetta inquadrato dalla banchina dalla quale scatterà la tappa di Peschici

La cattedrale di Trani

Barletta, basilica del Santo Sepolcro

La collina sulla quale si trova l’acropoli dell’antica cittadina di Canne

Le saline di Margherita di Savoia

Manfredonia, basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto

L’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, nelle campagne di Manfredonia, vista nel film di Pupi Avati I cavalieri che fecero l’impresa (www.davinotti.com)

L’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, nelle campagne di Manfredonia, vista nel film di Pupi Avati ''I cavalieri che fecero l’impresa'' (www.davinotti.com)

L’Adriatico visto da uno degli ultimi tornanti della salita verso Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo, Santuario di San Michele Arcangelo

Uno scorcio della Baia delle Zagare

Vieste, il Pizzomunno

Santuario di Santa Maria di Merino

Baia di Manaccora

Vista su Peschici dal porto e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2017 (Google Street View)

Vista su Peschici dal porto e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2017 (Google Street View)